“A Colfiorito una giornata per Muccia/Muccia’s day”, ecco il tema con grandi ospiti e grandi temi dell’extratime, potremmo definirlo così quello fissato venerdì 18 (dalle ore 19) nella tensostruttura-auditorium della Sagra della Patata Rossa a Colfiorito.
Fedeli al ‘patto’ di buona vicinanza e solidarietà, gli amici umbri di Foligno ospitano i confinanti ‘cugini’ marchigiani di Muccia alle prese con la rinascita dopo le devastazioni prodotte dalle scosse di fine ottobre che hanno atterrato il 93% del patrimonio edilizio del paese. Il paese che ‘fu di Muzio Scevola’ si presenta con i suoi prodotti gastronomici, i rinomati salumi e con testimonials di spessore. L’incontro sull’altopiano sarà infatti incentrato sulla presentazione del libro ‘Non di solo pane’ di uno dei massimi intenditori del ciauscolo, il dottor Renato Mattioni, origini di Pievetorina, capo di gabinetto di Confcommercio nazionale, giornalista (collabora al Corriere della sera) e scrittore, già direttore generale della Camera di Commercio della Brianza. Con lui Lucio Biagioni, giornalista e scrittore, per oltre 40 anni capo dell’ufficio stampa della giunta regionale dell’Umbria e Maurizio Verdenelli, già inviato speciale de ‘Il Messaggero’ per i grandi eventi dell’Italia Centrale.
Ed allora tutti sull’altopiano a degustare, a cura dei tre produttori muccesi, i salumi della valle a cominciare dal famoso ‘morbido’, ‘sua maestà’ il ciauscolo o come dicevano gli antichi romani, il cibusculum (piccolo cibo) nato proprio a Valle Sant’Angelo che da Pievetorina conduce a Colfiorito.
L’entusiasmo per i record della 53a edizione del Macerata Opera Festival si affianca alla gioia per i risultati di carattere artistico, culturale, civile ed economico ma anche alle emozioni per l’ultima stagione diretta da Francesco Micheli che, prima della recita conclusiva di Aida con la sua regia, ha raccolto insieme al sindaco Romano Carancini l’abbraccio caloroso del pubblico. «Con Micheli – ha sottolineato Carancini – il Macerata Opera Festival ha saputo parlare a tutti e in particolare ai nostri giovani. Tra i tanti muri abbattuti in questi anni questo è quello simbolicamente di cui siamo più fieri».
Dal 20 luglio (prima assoluta di Shi al Teatro Lauro Rossi) al 14 agosto, si sono avvicendati ben 4 sold-out per Turandot con la regia di Ricci/Forte e considerevoli successi di pubblico e critica anche per Madama Butterfly con Maria José Siri protagonista e la regia di Nicola Berloffa, oltre alla ripresa di Aida con Riccardo Frizza sul podio; a fare da cornice alle serate dello Sferisterio, un fitto calendario di attività collaterali – senza dimenticare la “Notte dell’Opera” – tali da coinvolgere nel Festival non solo Macerata ma anche gran parte del territorio marchigiano della Provincia impegnato nei Concerti in Cantina realizzati con IMT – Istituto Marchigiano Tutela Vini.
L’ultima serata del 14 agosto con il capolavoro verdiano sarà ricordata per più motivi: è stata un’ulteriore occasione di vicinanza dello Sferisterio alle terre ferite dal sisma: il Macerata Opera Festival, infatti, con il supporto di Vemac, azienda distributrice di materiali per l’edilizia, e la volontà del presidente e vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, ha invitato 500 cittadini residenti nei comuni del cratere che hanno potuto assistere alla rappresentazione dell’opera di Giuseppe Verdi. E grazie anche a Contram Mobilità, che ha coperto tutti i costi, è stato organizzato un servizio navetta ad hoc per i partecipanti, sia per l’andata che per il ritorno.
La forza della squadra, il lavoro con il CDA e il coinvolgimento del territorio sono stati elementi caratterizzanti del festival maceratese. «In sei anni abbiamo realizzato una formula che piace molto al pubblico, con ingredienti sani e speciali – ha sottolineato Francesco Micheli –: il primo è il territorio, e a seguire l’esperienza collettiva che fa interagire i tanti elementi che contribuiscono al risultato finale, un cantiere attivo dove tutti sono importanti. Poi ci sono la presenza dei giovani, che aumentano di anno in anno, e Shi (Si faccia), la nuova commissione del Macerata Opera Festival dedicata a Padre Matteo Ricci su musica di Carlo Boccadoro con libretto e regia di Cecilia Ligorio che ha riscosso un successo incredibile e non scontato. Abbiamo ideato la migliore ricetta per un festival italiano: da domani non sarò più chef ma uno degli ingredienti».
Questa “ricetta” ha portato nel 2017 un pubblico di oltre 32mila persone paganti cui si aggiungono le migliaia di persone che hanno partecipato agli eventi gratuiti, dalla Notte dell’Opera all’emozionante serata “Lo Sferisterio per i Sibillini” a Pieve Torina – comune fra i più colpiti dl terremoto – alle conferenze, ai concerti nelle cantine marchigiane. «Nel 2012 abbiamo avuto una stagione analoga per numero di spettacoli – spiega il sovrintendente Luciano Messi – con 3 opere allo Sferisterio per 12 serate e per questo compariamo i risultati. Quell’anno il titolo più seguito fu La traviata, come quest’anno Turandot; le due produzioni si dividono i miglior risultati di sempre. L’incasso totale di Traviata fu di 455.885 euro, mentre quello di Turandot è stato di 449.000 euro, ma questa seconda ha registrato il numero più alto di presenze: 8.987 contro gli 8.083 del titolo verdiano. L’ultima recita di Turandot ha segnato il terzo risultato per presenze di spettatori paganti da quando abbiamo la nuova pianta, con 2.283 biglietti staccati. Il primo posto è della Traviata con 2.302».
La biglietteria del Festival 2017 registra un incasso lordo di 1.264.039 euro, mentre gli spettatori paganti sono stati 32.132 (quasi il 4% in più rispetto al 2016). Si tratta di due record significativi per lo Sferisterio, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016. Altro dato interessante sono gli omaggi, in costante calo negli anni. Nel 2017 sono stati 1261, il 3,78% rispetto ai biglietti emessi.
«La musica ha battuto le preoccupazioni e i dubbi – afferma Romano Carancini –. Dopo il terremoto avevamo dei dati che ci annunciavano una stagione complicata, ma lo Sferisterio è andato oltre, grazie alla capacità di attrarre pubblici diversi, generazioni differenti che hanno assistito ai vari spettacoli: le opere, lo spettacolo per i Sibillini, il concerto di Bollani, il Festival Off con i nuovi Concerti in Cantina in collaborazione con IMT. Tutto questo è potuto accadere grazie alla maturità del teatro, dell’intero staff che ci ha lavorato. Nel 2017 abbiamo realizzato il record di presenze di spettatori paganti, il mio augurio è che il 2018 sia ancora migliore. Francesco Micheli ci lascia un’identità fortissima».
Interessanti i dati derivanti dalle vendite on line che fanno conoscere in proporzione uno spaccato del pubblico che ha riempito lo Sferisterio durante questo mese di attività: confrontando i dati del 2016 con quelli del 2017 stessi acquisti dal maceratese, in crescita quelli da tutto il territorio nazionale e stabili quelli dall’estero. Il pubblico non organizzato è in controtendenza rispetto ai gruppi, in cui si è notato invece un aumento delle presenze italiane e una diminuzione di quelle straniere, le cui prenotazioni hanno coinciso con le scosse degli ultimi mesi del 2016; tuttavia è stato più vivace che mai l’interesse degli operatori turistici tedeschi e austriaci che sono stati presenti in gran numero durante queste settimane per valutare gli acquisti del 2018.
Un ulteriore passo avanti anche per quel che riguarda i servizi di accessibilità che caratterizzano da quasi un decennio: oltre ai collaudati percorsi e servizi per i non vedenti, da quest’anno anche percorsi per i non udenti e l’affiancamento con Anffas, charity partner 2017.
Ultimo appuntamento con la rassegna “Una piazza da cinema”, promossa dalla direzione artistica del Cinema San Paolo in collaborazione con il Comune di San Severino Marche e con la Pro Loco settempedana. Domani sera (giovedì 17agosto), proiezione unica alle ore 21,30, viene presentato il film “Mamma o papà?”, diretto da Riccardo Milani con Antonio Albanese e Paola Cortellesi.
Dopo quindici anni di matrimonio, Valeria e Nicola hanno deciso di divorziare in maniera civile. L'amore finisce, non è una tragedia ed è meglio fermarsi in tempo prima di diventare due amici che si fanno compagnia la sera davanti alla televisione. Sono d'accordo su tutto, alimenti, case, affidamento congiunto dei figli. Proprio quando si sono decisi a dare la notizia ai loro tre ragazzi, capita ad entrambi l'opportunità di partire all'estero per l'occasione lavorativa della vita. Valeria, da brava compagna e amica, è subito pronta a farsi indietro, ma quando scopre che Nicola ha una tresca con un'infermiera giovane e carina, non è più disposta a sacrificarsi, anzi, accetta al volo il suo nuovo incarico. A chi andrà la custodia dei figli nei sette mesi durante i quali entrambi i genitori hanno deciso di accettare le rispettive proposte di lavoro all'estero? Se i due non sono in grado di stabilirlo, saranno i bambini a scegliere se stare con mamma o con papà! La guerra tra Nicola e Valeria è dichiarata e la posta in gioco è esattamente opposta a quella delle normali famiglie in fase di divorzio: lottare per non ottenere l'affidamento dei figli e fare di tutto perché questi scelgano l'altro genitore.
Secondo mercoledì da paura allo Shada sotto il segno degli anni '90, mercoledì 16 agosto grazie alla Deejay Reunion. Questo è il grande colpo messo a segno dal direttore artistico Aldo Ascani, una chicca aggiunta all’effervescente "The Summer is Magic 2017".
Da parte loro i magnifici quattro della reunion di Deejay Time, continuano ad entusiasmare un pubblico sempre più vasto fatto di storici ed attuali fans. Albertino, Fargetta, Prezioso e Molella sembrano non avere rivali già come solisti. Tutti insieme sono una forza della natura e ritornano a Civitanova Marche un anno dopo lo straripante tutto esaurito in piazza.
Torna il cinema all’aperto al Lido Cluana. Dal 20 al 23 agosto, l’Azienda dei Teatri, in collaborazione con il Comune di Civitanova, ha organizzato una rassegna dedicata a Giovanni Veronesi. Il regista toscano, recente ospite alla quinta edizione di Futura Festival con un incontro sulla situazione del cinema italiano, ha scelto personalmente i quattro titoli da proiettare.
Domenica 20 agosto, alle 21.30, si inizia con Per amore, solo per amore, film tratto dall'omonimo libro di Pasquale Festa Campanile, vincitore del premio Campiello nel 1984. Il giorno successivo tocca a L’ultima ruota del carro, pellicola del 2013 con protagonista Elio Germano. Basata sulla vita di Ernesto Fioretti, il titolo è stato scelto per l'apertura dell'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Martedì 22 agosto è riservato a Manuale d’amore (1), lavoro cha vanta un cast prestigioso tra cui Carlo Verdone, Margherita Buy, Silvio Muccino, Luciana Littizzetto, Sergio Rubini e Sabrina Impacciatore. La rassegna si chiude mercoledì 23 agosto con Non è un paese per giovani, pellicola presentata in anteprima mondiale il 19 febbraio 2017 negli Stati Uniti, nell'ambito del Los Angeles, Italia. È uscito nelle sale cinematografiche italiane il 23 marzo 2017 e la colonna sonora originale è firmata da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.
Tutti i film sono ad ingresso gratuito, inizio ore 21.30.
Anche quest'anno, lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto a Porto Recanati ha richiamato tantissime persone.
Tutti col naso all'insù per una suggestiva giostra di colori che ha incantato grandi e piccini. Nel video allegato le immagini più belle della serata.
A Visso è in preparazione un grande evento dedicato alla civiltà enogastronomica dell’Alto Nera, che per secoli ha fatto la fortuna delle popolazioni provate duramente dal terremoto.
Sabato 19 e domenica 20 agosto, nella suggestiva cornice dei Giardini del Laghetto, la prima edizione di «Gusto» – organizzata dall’associazione «Sibillini Lab», proprietaria del marchio registrato «Visso», con il patrocinio di Comune di Visso, Club dei borghi più belli d’Italia, Grand Tour delle Marche e Tipicità Italiane – accoglierà nella «perla dei Sibillini» quanti vorranno farsi inebriare dai profumi dei prodotti tipici, o magari vorranno semplicemente testimoniare concretamente la loro vicinanza ai produttori colpiti dal sisma. Una festa rivolta a tutti e in particolare alle famiglie, non solamente ai buongustai: ci saranno infatti ristoratori, buona cucina, beer bar, pizza e stand gastronomici, ma non mancheranno laboratori e attività per i più piccoli.
Come già da alcune settimane, diversi commercianti di Visso – i cui negozi sono in zona rossa o comunque inagibili – saranno presenti nell’area del Laghetto presso moduli di legno; e ci saranno pure quanti hanno riaperto autonomamente nelle strutture lungo la via d’accesso al paese per chi proviene dalla Foligno-Civitanova (ad oggi “strada obbligata”, nell’attesa che venga riaperta la statale Valnerina).
Sabato 19 è il giorno dedicato alla tradizione. Alle 16 torna il grande evento dell’estate vissana, quello che ogni anno animava le vie del centro storico riportando in vita i fasti del Medioevo e la gara tra le diverse «guaite»: assisteremo infatti al torneo degli arcieri, nonché all’esibizione di sbandieratrici della Sibilla e tamburini. Per i più piccoli sarà presente anche il truccabimbi. Alle 21 chiuderanno la giornata le note del gruppo «The strange days».
Domenica 20, invece, guarderemo convintamente al domani. Alle 15, insieme al ritorno del truccabimbi e alle favole per bambini, spazio ai libri di «Futuro Infinito», l’iniziativa che ha trasformato la generosità degli italiani in centinaia di volumi per una ricostruzione che parta dalla cultura. Alle 16 sarà il turno della comicità, con gli sketch di Lando e Dino. Alle 21, finale in bellezza con il concerto degli Ol’boogies. L’ingresso alla manifestazione è gratuito, ma un’offerta libera – in un momento difficile come questo, che dovrà essere di ripartenza – sarà comunque molto gradita. Il ricavato della due-giorni andrà all’organizzazione di altri eventi anch’essi orientati al sostegno ad attività commerciali e produzioni artigianali. Nelle parole dei componenti di Sibillini Lab, «l’auspicio è che l’evento richiami, oltre al popolo di quanti amano il nostro territorio, chiunque intenda trascorrere anche solo una giornata di relax e divertimento. E anche se oggi il Laghetto è uno dei pochi angoli di Visso non sfigurati dal sisma, non potevamo trovare cornice più adatta». Per informazioni: Federica (3397265177) Chiara (3479315910)
Dopo Ferragosto sono i quartieri a diventare protagonisti a Matelica Estate, il calendario di eventi promosso dall’amministrazione comunale che mette in sinergia le iniziative di tante realtà del territorio. Da domani, giovedì 17 agosto, a domenica 20 agosto si svolgerà in viale Roma, nel piazzale dell’Istituto Mattei, la Festa del Quartiere San Rocco, con musica, ballo, stand gastronomici, giochi e animazione per i bambini, per trascorrere la serata all’insegna del divertimento genuino per tutta la famiglia.
L’evento, organizzato dal Comitato Feste San Rocco, si aprirà giovedì alle 18.30 con un aperitivo, il torneo di briscola e musica live: motivi anni ’60 e non solo con il Quartetto Eccetera e poi pop rock 70/80 con i Simple Sonik. Da venerdì a domenica specialità gastronomiche tutte da gustare accanto al Verdicchio di Matelica che continua così a festeggiare i suoi 50 anni (apertura stand ore 20) e a seguire musica live: venerdì spazio al liscio con la Macchiati band (oltre ad uno spettacolo di ginnastica ritmica), sabato l’orchestra di Andrea Bonifazi e domenica ancora live con Barbara e C.
La prossima settimana sarà la volta della Festa del Quartiere Regina Pacis.
La Scuola civica di musica Stefano Scodanibbio di Macerata ha partecipato al 25° International Musical Friendship (IMF), conclusosi il 13 agosto nella struttura della Bellotta a Piacenza.
L'IMF coinvolge 100 allievi provenienti dalle scuole di Musica della Germania, Russia, Lettonia, Polonia ed Italia.
I sette allievi e tre insegnanti della scuola Scodanibbio presenti al IMF hanno vissuto un'esperienza indimenticabile di convivenza e studio confrontandosi con repertori importanti della musica quali l'ottava sinfonia di Beethoven e i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky in due concerti svolti a Cremona e Crema ottenendo ovazioni del numeroso pubblico presente.
Il lavoro musicale, guidato da un team di una quindicina di insegnanti provenienti da varie scuole europee, è la scintilla che fa esplodere ogni anno l'incontro tra culture differenti facendo dell'IMF un luogo di comunione, un ponte verso la bellezza e la profondità della vita e un’occasione per tanti ragazzi di essere protagonisti di una bella amicizia che ha la forma di orchestra.
Il 18, 19 e 20 agosto a Caldarola si rinnova l’appuntamento con la Sagra della Polenta, organizzata dall’ Adus Caldarola Volley, con il patrocinio del Comune.
La festa, quest’anno giunta alla 41esima edizione, a causa del sisma, avrà come nuova location la zona industriale del paesino maceratese. Tre serate di spensieratezza e divertimento con musica dal vivo, animazione e gonfiabili per i bambini, il tutto accompagnato da fiumi di polenta proposta con diverse varietà di sughi: papera, salsiccia, baccalà, cinghiale e novità assoluta di questa edizione, polenta con sugo di capriolo. Inoltre sarà possibile, per chiunque voglia partecipare, degustare gli originali arrosticini abruzzesi, diversi tipi di frittura tra i quali le originali olive ascolane, polenta fritta e molto altro ancora.
Durante le tre serate sarà possibile acquistare la t-shirt ideata dall’associazione.
Complice anche una giornata bellissima, più di mille persone hanno raggiunto a Ferragosto Frontignano, riempendo i parcheggi come ai tempi d'oro della stazione sciistica, accogliendo con grande entusiasmo l'invito da parte dell'Associazione Pro Frontignano a ritrovarsi tutti insieme dopo questi mesi lunghi e difficili.
La giornata è cominciata con una celebrazione eucaristica incorniciata dall'imponente massiccio del Monte Bove. Il saluto del Commissario Prefettizio Mauro Passerotti e del Consigliere Provinciale Paolo Renna hanno poi dato il via alla giornata libera, con centinaia di persone che si sono incamminate sul sentiero per raggiungere il Rifugio delle Saliere, dove i prati e la pineta circostante erano stati opportunamente curati per i picnic e le attività sportive organizzate dalle varie associazioni specializzate. Per i bambini è stato qui possibile cimentarsi nell'arrampicata, camminare in equilibrio sulle slacklines, apprendere le tecniche di guida della MTB e provare l'ebbrezza di percorrere in bici dei veri sentieri boschivi. Una guida specializzata ha inoltre organizzato delle escursioni guidate alle quote più alte.
A valle i bambini sono potuti salire a cavallo accompagnati da esperti istruttori, e anche fare un giro su una splendida carrozza d'epoca. C'erano inoltre gli Arcieri del Bosco Sacro, venuti da Spoleto con i loro costumi medioevali.Per finire, gli uomini del Soccorso Alpino avevano allestito una spettacolare ed aerea teleferica, anch'essa aperta ai bambini più temerari.Dal punto di vista organizzativo, gli intervenuti sono stati accolti all'info point con un caffè di benvenuto e, per il pranzo, hanno potuto scegliere tra un cestino picnic da consumare a monte, oppure optare per un comodo catering allestito a valle.Sulla via del ritorno i visitatori si sono fermati al parco giochi di Ussita, per una merenda organizzata dalla Pro Loco.
Piazzale Eurovillage a Porto Recanati invaso nel pomeriggio di Ferragosto da centinaia di persone festanti in occasione del ColorMob 2017 promosso da Holievents.
Il ColorMob, come noto, è un evento del tutto gratuito nel quale ci si ritrova per condividere momenti di musica e divertimento insieme ad amici, parenti e sconosciuti.
E, ancora di più in occasione del Ferragosto, in tantissimi hanno voluto partecipare le persone dipingendosi con diversi colori e lanciando nell’aria polveri colorate per esprimere la propria libertà e dare colore alla routine quotidiana.
Ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai. È l’ottavo verso del I canto dell’Inferno di Dante che dà il titolo all’evento dantesco organizzato per giovedì 17 agosto, alle ore 21.15, nell’area portuale.
L’iniziativa è stata presentata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dall’assessore alla Crescita Culturale Maika Gabellieri e da Francesco Sagripanti, Patrizia Patrizi e Domenico Bartolini dell’associazione dantesca. “Ricordo gli inizi dell’attività dell’associazione - afferma Ciarapica -, in particolare una serata molto bella del 2011, quando ero assessore. Devo dire che in sei anni l’evento è cresciuto tantissimo ed è molto apprezzato. Un plauso all’associazione dantesca per tutto il lavoro di approfondimento sulla figura di Dante svolto con i giovani e con gli studenti”. Prosegue l’assessore Gabellieri: “Sono professionisti e cultori della materia che sviluppanocostantemente progetti nelle scuole. La loro è un’opera di sensibilizzazione molto importante, con l’obiettivo di dare un metodo alla lettura dei grandi autori”.
Il tema di quest’anno, segnato dal terremoto, è la paura e la capacità della persona di reagire ad uno dei sentimenti più forti e ricorrenti. “Con la paura - sostiene il dottor Sagripanti - abbiamo a che fare tutti, a livello individuale e sociale, per le incertezze che gravano sul nostro futuro personale e per le tragedie che colpiscono la collettività, come il terremoto. Anche quando un evento ci sovrasta con la forza della natura, possiamo e dobbiamo trovare risposte per una ripartenza. Pensiamo a Dante che nel viaggio attraverso l’inferno dice del ben ch’i’ vi trovai. Anche nei momenti più difficili possiamo trovare un appiglio per rimetterci in cammino. Cercheremo nei testi del copione delle risposte, interrogando Montale, Leopardi, Ungaretti, Saba”.
La serata vuole trasmettere il messaggio positivo di Dante: anche nei momenti più disperati della vita, c’è la presenza di bene. “Di questa posizione del letterato vogliamo capire l’origine - aggiunge la prof.ssa Patrizi -, la vogliamo approfondire e proporre come una opportunità per tutti, mettendola a confronto con l’atteggiamento di altri grandi personaggi della nostra poesia”.
Lo spettacolo vede la partecipazione di un pianista, Davide Tura, e di un ensemble di sei elementi: due violini - Caroline Drouin e Jacopo Pesaresi -, un violoncello - Matilde Melucci -, percussioni - Giacomo Bartolucci -, chitarra - Umberto Cevoli - e sax contralto - Alessandro Stefanelli. Due le voci recitanti, Arianna Vercelli e Pietro Conversano che si è occupato anche della regia. I brani musicali sono originali e composti ad hoc per questo appuntamento. Al termine buffet e degustazione dei vini dell’azienda Boccadigabbia. Per informazioni: dante.civitanova@gmail.com, tel 348/5902587.
Si spengono le luci della 53a edizione del Macerata Opera Festival. Dopo i dati provvisori annunciati ieri ecco quelli definitivi, che comprendono l’ultima recita di Aida, andata in scena lunedì 14 agosto: l’incasso lordo è stato di 1.264.039 euro, mentre gli spettatori paganti sono 32.132. Si tratta di due record significativi per lo Sferisterio, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016. Altro dato interessante sono gli omaggi, in costante calo negli anni. Nel 2017 sono stati 1261, il 3,78% rispetto ai biglietti emessi.
L’ultima recita di Aida sarà ricordata per più motivi. È stata un’ulteriore occasione di vicinanza dello Sferisterio alle terre ferite dal sisma: il Macerata Opera Festival, infatti, con il supporto di Vemac, azienda distributrice di materiali per l’edilizia, e la volontà del presidente e vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, ha invitato 500 cittadini residenti nei comuni del cratere che hanno potuto assistere alla rappresentazione dell’opera di Giuseppe Verdi. E grazie anche a Contram Mobilità, che ha coperto tutti i costi, è stato organizzato un servizio navetta ad hoc per i partecipanti, sia per l’andata che per il ritorno.
È stata anche l’ultima serata di Francesco Micheli, direttore artistico.
Romano Carancini, prima dell’inizio dello spettacolo ha preso il microfono e, davanti a più di duemila spettatori, ha voluto stringere con un abbraccio caloroso colui che negli ultimi sei anni ha diretto il teatro maceratese, proiettandolo ai vertici europei. “È una notte speciale. È la notte di Francesco Micheli il nostro direttore artistico, in particolare perchè per lui sarà l'ultima notte da direttore artistico del Macerata Opera Festival. Dal 20 luglio 2012 quando con lui iniziammo questo incredibile viaggio con la recita della Traviata fino ad arrivare a stasera, 14 agosto 2017, con l'Aida del 50º a firma proprio di Francesco Micheli. Talvolta il destino sa essere più romantico e puntuale dei nostri desideri. Durante il Festival, soprattutto in questi ultimi giorni, è capitato spesso che lui abbia potuto salutare gruppi, persone, maestranze, ma io ho creduto fosse giusto salutarlo coralmente in questo bellissimo luogo tutti insieme: noi, voi e lo Sferisterio. Con Francesco Micheli il Macerata Opera Festival ha saputo parlare a tutti e in particolare ai nostri giovani. Tra i tanti muri abbattuti in questi anni questo è quello simbolicamente di cui siamo più fieri. Grazie Francesco questa sarà sempre casa tua e noi ti vorremo sempre bene”. Emozionato, Micheli ha abbracciato Carancini e salutato il pubblico che lo ha lungamente applaudito.
Questa sera e fino a domani mattina piscina, bar e ristorante de La Filarmonica resteranno aperti non stop.
Come già annunciato nei giorni scorsi, nella notte fra martedì 15 e mercoledì 16 agosto la piscina, il bar e il ristorante resteranno aperti tutta la notte. L'ingresso notturno sarà di 5 euro e, insieme al biglietto d'ingresso, si riceverà un ticket che darà diritto a una pina colada gratuita. Chi vorrà raggiungere l'alba in compagnia de La Filarmonica, avrà la possibilità di fare colazione al bar della piscina.
Una cavalcata lunga undici, straordinari eventi, che si è conclusa maestosamente lunedì sera con il suggestivo concerto dell'Orchestra di Sassofoni nell'auditorium Benedetto XIII. Questa è stata l'edizione 2017 del Camerino Music Festival che, sotto l'egida impeccabile del maestro Piero Vincenti, ha regalato serate di musica ad altissimo livello ai cittadini di Camerino e di tutta la provincia di Macerata.
Il concerto di chiusura del 14 agosto con l'Orchestra di Sassofoni, con direttore e solista uno dei più grandi sassofonisti del panorama mondiale come Federico Mondelci, è stato applauditissimo e il coronamento di una edizione qualitativamente senza precedenti, offerta gratuitamente al pubblico.
Malgrado il sisma abbia costretto l'organizzazione a ripensare tutti gli spazi in cui solitamente veniva svolto il festival, il successo riscosso dal 31° Camerino Music Festival è l'ennesima dimostrazione di una terra viva e vitale che non si arrende e che anche dalla cultura mette le basi per ripartire.
Dal 17 al 19 agosto 2017 si terrà la 46° edizione del Festival del Vino Cotto. Tra le tante iniziative messe in campo nei tre giorni di festeggiamenti dal Comune di Loro Piceno una in particolare sarà dedicata alla poesia. Venerdì 18 agosto alle ore 21,00 il pubblico potrà incontrare la poetessa Lucia Nardi, nota come LuNa. L’autrice proporrà alcuni assaggi della sua raccolta poetica Frammenti lunari e solari edita da Italic Pequod. Il volume, presente in libreria da maggio, è stato presentato nel corso degli ultimi mesi in diverse città italiane.
Al centro della serata ci saranno i temi da sempre cari a Lucia Nardi, in particolare la bellezza e la rinascita, esplorati attraverso la parola, in un dialogo tra l’autrice e l’intervistatrice Cristina Stacchiotti. La serata poetica, presso Largo della Conciliazione, sarà ad ingresso gratuito e nella fase finale Lucia Nardi si renderà disponibile per incontrare il pubblico. Chi vorrà potrà avere una dedica dall’autrice ed una foto ritratto a cura di Gabriele Montemarani.
Venerdì 18 agosto alle 21.30 Seppio diventa il centro della musica emergente, marchigiana e non, con la seconda edizione del Seppio Rock Festival: un’occasione imperdibile per gli appassionati della musica rock dal vivo.
Prenderanno parte a questo evento, promosso e ideato dalla Libera Associazione Pro Seppio, tutte le band pluripremiate più in voga del momento, una ventata di innovazione proveniente dalla costa e dalla Toscana che sta per travolgere il panorama nazionale grazie alla qualità e ai numerosi contest vinti da queste Band.
Grandi gruppi marchigiani la ContrabbanD, i CaPabrò, gli Zuth e la partecipazione degli Zeronauta da Firenze, prodotti da “La Clinica Dischi”, intratterranno i partecipanti con le loro esibizioni live. La serata, gratuitamente fruibile a tutti, sarà allietata grazie anche alla possibilità di degustare cocktail freschi e ricercati, merito della collaborazione con l’arcinota Distilleria Varnelli e di un bartender d’eccezione.
Una bella occasione per conoscere gruppi emergenti con concrete possibilità di farsi conoscere in un panorama molto più ampio infatti sono stati già recensiti positivamente dai siti di settore e riconosciuti in palchi importanti in tutta Italia (Hiroshima monamour, rock targato Italia) toccando le città più importanti come Roma, Firenze, Torino e molte altre.
Non perdetevi quest’evento di musica live che avrà inizio alle ore 21.30 (dalle ore 20.00 per chi vuole fermarsi a cena), presso la piattaforma polivalente degli impianti sportivi di Seppio, frazione di Pioraco.
Ogni anno che passa crescono il successo e il fascino della Sagra della Vernaccia di Serrapetrona. L'edizione 2017 che si è conclusa domenica sera è stata da record: migliaia le persone che hanno partecipato alla serata conclusiva e che sono andate ad aggiungersi ai tantissimi altri partecipanti delle tre serata precedenti.
Organizzazione perfetta degli Inventori di Divertimento che hanno saputo offrire in tutte e quattro le serate, momenti di musica e divertimento per tutti i gusti e per tutte le età. Tutto questo, coniugato alle delizie gastronomiche che si potevano degustare nella bellissima piazza di Serrapetrona, hanno contribuito a far sì che quella del 2017 sia stata l'edizione con il maggior numero di presenze di sempre.
Presente, naturalmente, anche Mauro Quacquarini dell'azienda Alberto Quacquarini che, oltre ad offrire la vernaccia prodotta dalla sua azienda ai suoi ospiti, ha portato alcuni ospiti arrivati dalla California a visitare lo stabilimento della Dolciaria. Inutile aggiungere che qualche... dolce pezzo di Serrapetrona è già in partenza per gli States...
La 53a edizione del Macerata Opera Festival si chiude con ottimi e inattesi risultati sia per gli incassi che per le presenze degli spettatori paganti. Due i record significativi, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016: oltre 1.250.000 euro l’incasso lordo, con più di 31mila spettatori paganti. “Abbiamo consolidato e ampliato il dato del 2016, il migliore fino ad oggi - dichiara il sovrintendente Luciano Messi -”. Per la prima volta, un’opera fa registrare quattro tutto esaurito consecutivi: è il caso di Turandot con 8987 presenze paganti”.
“La musica ha battuto le preoccupazioni e i dubbi - afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini -. Dopo il terremoto avevamo dei dati che ci annunciavano una stagione complicata, ma lo Sferisterio è andato oltre, grazie alla capacità di attrarre pubblici diversi, generazioni differenti che hanno assistito ai vari spettacoli: le opere, lo spettacolo per i Sibillini, il concerto di Bollani, il Festival Off con i nuovi Concerti in Cantina in collaborazione con IMT. Tutto questo è potuto accadere grazie alla maturità del teatro, dell’intero staff che ci ha lavorato. Nel 2017 abbiamo realizzato il record di presenze di spettatori paganti, il mio augurio è che il 2018 sia ancora migliore. Francesco Micheli ci lascia un’identità fortissima”.
Interessanti i dati derivanti dalle vendite on line che fanno conoscere in proporzione uno spaccato del pubblico che ha riempito lo Sferisterio durante questo mese di attività: confrontando i dati del 2016 con quelli del 2017 stessi acquisti dal maceratese, in crescita quelli da tutto il territorio nazionale e stabili quelli dall’estero. Il pubblico non organizzato è in controtendenza rispetto ai gruppi, in cui si è notato invece un aumento delle presenze italiane e una diminuzione di quelle straniere, le cui prenotazioni hanno coinciso con le scosse degli ultimi mesi del 2016; tuttavia è stato più vivace che mai l’interesse degli operatori turistici tedeschi e austriaci che sono stati presenti in gran numero durante queste settimane per valutare gli acquisti del 2018.
Sui dati positivi interviene anche Antonio Pettinari, vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio: “Superare nei numeri le stagioni positive degli ultimi 6 anni vuol dire che il Macerata Opera Festival è una realtà importante, un evento culturale di riferimento per il pubblico italiano e straniero. Sono molto soddisfatto per la partecipazione di tutta la comunità provinciale e la quarta recita di Aida è l’emblema del legame con il territorio, con il coinvolgimento delle persone che hanno subito più di tutti i danni del terremoto”.
Va in archivio un’altra stagione piena di soddisfazioni, in cui lo Sferisterio ha offerto oltre un mese di grandi eventi, dalle opere al Festival Off che è uscito anche dalla provincia di Macerata con i Concerti in Cantina. “Il Macerata Opera Festival ha acquisto una prospettiva di guida di impresa della comunità cittadina - sostiene l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde -. Si chiude la stagione lirica, ma sta per partire il cartellone Sferisterio Live, costruito insieme, e in autunno riprende con un fitto calendario di eventi il programma del Teatro Lauro Rossi, che vede la collaborazione dell’Associazione Arena Sferisterio. Insieme si aprono nuovi scenari”.
La forza della squadra, il lavoro con il CDA e il coinvolgimento del territorio sono gli elementi che caratterizzano sempre di più la stagione operistica maceratese. “In sei anni abbiamo realizzato una formula che piace molto al pubblico, con ingredienti sani e speciali - dice il direttore artistico, Francesco Micheli - . Il primo è il territorio, e a seguire l’esperienza collettiva che fa interagire i tanti elementi che contribuiscono al risultato finale, un cantiere attivo dove tutti sono importanti. Poi ci sono la presenza dei giovani, che aumentano di anno in anno, e Shi (Si faccia), la nuova commissione del Macerata Opera Festival che ha riscosso un successo incredibile e non scontato. Abbiamo ideato la migliore ricetta per un festival italiano: da domani non sarò più chef ma uno degli ingredienti”.
Questa “ricetta” ha portato allo Sferisterio più di 31mila persone paganti. “Nel 2012 abbiamo avuto una stagione analoga - spiega Messi - con 3 opere allo Sferisterio e 12 serate e per questo le compariamo. Quell’anno il titolo più seguito fu La traviata, come quest’anno Turandot; le due produzioni si dividono i miglior risultati. L’incasso totale di Traviata fu di 455.885 euro, mentre quello di Turandot è stato di 449.000 euro, ma questa seconda ha registrato il numero più alto di presenze: 8987 contro gli 8083. L’ultima recita di Turandot ha segnato il terzo risultato per presenze di spettatori paganti da quando abbiamo la nuova pianta, con 2283 biglietti staccati. Il primo posto è della Traviata del 2014 con 2302. Gli omaggi sono in linea con gli altri anni, sempre sotto al 5%”.
Felice anche il presidente Anffas, Marco Scarponi: “il mio ringraziamento va allo Sferisterio che ci ha scelto come charity partner 2017 e che ci ha dato l’opportunità di farci conoscere ulteriormente in occasione del nostro cinquantesimo. È il segno che questa città ha l’inclusione e l’accoglienza come elementi identitari”.