Anche la Basilicata, nell'anno in cui Matera è Capitale Europea della Cultura, vuole rendere omaggio a uno dei più grandi Poeti e filosofi della nostra storia. Nei giorni scorsi ArtePollino e il Mula+ museo di Latronico, hanno dedicato una giornata di riflessione e di studio su Giacomo Leopardi e L'Infinito, coinvolgendo le scuole e la cittadinanza.
A condurre la giornata sulle tematiche leopardiane è stato lo scrittore recanatese Mario Elisei. All'evento hanno partecipato per il Comune di Recanati, il vicesindaco Antonio Bravi e l'assessore alle Culture Rita Soccio che ha dichiarato: "Il 2019 unisce virtualmente due Regioni in nome della Cultura e della Bellezza, auspico che questo scambio tra Città della Cultura e il fare rete si possa ampliare e diffondere".
Al mattino gli ospiti sono stati accolti dalle classi del Liceo Classico G. De Lorenzo e dell'ISIS N. Miraglia di Lauria, che insieme agli insegnanti hanno dimostrato ancora una volta come anche le giovani generazioni amano e sono vicine al pensiero del grande Poeta. Nel pomeriggio l'incontro si è spostato nelle sale del Mula+ con un folto pubblico attento e interessato.
Dopo il sold out registrato dalla commedia dialettale ‘I disokkupati’ sabato 9 marzo alle ore 21:15 al cine teatro ‘Don Bosco’ è in programma la seconda opera della rassegna di teatro dialettale, ‘Il Galà del dialetto’ in collaborazione con la Uilt, con la Compagnia ‘Lucaroni’ di Mogliano, che mette in scena lo spettacolo scritto e diretto da Pietro Romagnoli, ‘Lu matrimoniu a casa de Mengrè’, che rappresenta un vero decalogo di come si organizzava un matrimonio nelle campagne del nostro territorio fino agli anni '60: ‘A chi spettava comprare gli scendiletti? E le scarpe per la madre della sposa?’.
Chi ha contratto matrimonio in quegli anni può ricordarlo ma per tutti sarà una scoperta.
Una serata all’insegna del divertimento con una delle compagnie che negli ultimi anni ha mietuto più successi, sia nelle Marche che in ambito nazionale.
La Compagnia ‘Giovanni Lucaroni’ di Mogliano riporta in scena personaggi semplici ma sanguigni, di grande umanità ma tenaci nella difesa della propria ‘casata’…uno spettacolo divertente e di piacevole nostalgia. La divertente pièce è incentrata sul capofamiglia Neno, oltre ai problemi che la vita di campagna gli dà, è alle prese con un padre ed un figlio inseparabili, e sempre attratti dai guai, e una moglie ‘comandina’.
Il fidanzamento della figlia Maria e la conoscenza dei futuri consuoceri, portano ulteriori grattacapi al personaggio, la spartizione delle spese matrimoniali deve infatti avvenire secondo un preciso rituale, pena l’annullamento del matrimonio, a mediare tra le due famiglie arriva il parroco del paese, che riesce a stabilire la pace…con un finale però a sorpresa.
La rassegna teatrale si chiude con un doppio appuntamento: sabato 23 marzo ore 21.30, e domenica 24 marzo ore 17.30, sarà la volta della pièce teatrale scritta e diretta da Jacopo Cicconofri, interpretata dalla locale compagnia ‘Le mezze facce’: ‘Messi a nudo’, liberamente tratta dal film di successo ‘Full Monty’, che racconta la storia ai nostri giorni e nel nostro territorio di persone, che per sopperire alla crisi sociale si improvvisano spogliarellisti per sole donne.
Inoltre domenica 17 marzo alle ore 17.00, a 20 anni dalla sua morte, il Teatro Don Bosco ricorda Fabrizio De Andrè con un bellissimo concerto, ripercorrendo i brani più significativi con il complesso ‘Caro De André’, capitanato da Carlo Bonanni: grazie a questi ‘Argonauti’ della musica che si riesce a tessere la testimonianza della meravigliosa memoria deandreiana. Per prevendita ed informazioni si può telefonare allo 0733/972220, oppure mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 18.00 presso il cine teatro.
Il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori è stato ospite della trasmissione di Massimo Giletti "Non è L'Arena", nella puntata andata in onda domenica 3 marzo. Il primo cittadino ha raccontato al conduttore di La7 la vicenda di cui è stato protagonista lo scorso gennaio in seguito alla multa di 40 euro notificatagli tramite decreto penale firmato dal giudice Domenico Potetti (leggi la storia completa).
La multa è pervenuta a Delpriori per essersi introdotto senza autorizzazione nel cantiere della Chiesa di Santa Maria in Castellare, a Castelsantangelo sul Nera. Una visita che aveva portato il sindaco a denunciare il modo con cui venivano trattati gli affreschi e un prezioso altare del '500 all'interno del cantiere.
In sua difesa è intervenuto anche Vittorio Sgarbi, che dallo studio ha espresso massima solidarietà al primo cittadino di Matelica.
Ecco il video dal quale poter riguardare la puntata di "Non è l'Arena" andata in onda domenica 3 marzo su La7:
Da tutta Italia arrivano a Macerata i professionisti nel settore della pasticceria. Dopo il primo appuntamento con il Maestro Pasticciere Luca Montersino, che si è tenuto la scorsa settimana, l’azienda Tombesi – con oltre quaranta anni di esperienza alle spalle nel settore della distribuzione di prodotti destinati al mondo della pasticceria, della panificazione e della gelateria – il 13 marzo ospita, nella sua sede in via Arno a Piediripa, a ingresso gratuito, Danilo Freguja, Maestro Cioccolatiere e Pasticciere che terrà un corso di specializzazione dedicato agli operatori del finger food. L’incontro sarà offerto dalla Tombesi srl.
Si prosegue poi con altri grandi nomi, come quello dei Maestri Pasticcieri, Luigi Biasetto (il 4 aprile) e Emmanuele Forcone (il 15 maggio). Il 3 e 4 giugno è il turno del Maestro Denis Dianin, mentre il 22-23 ottobre del Maestro Achille Zoia. Si tratta di importanti appuntamenti per operatori del settore e privati per apprendere ricette e tecniche spiegate e dimostrate dai più grandi Maestri che hanno ricevuti importanti riconoscimenti e che operano da anni nel campo della pasticceria.
Mercoledì 6 marzo, alle 21:15, presso il Teatro “Verdi” di Pollenza andrà in scena un nuovo spettacolo realizzato in collaborazione con A.M.A.T.. Per “Mi amavi ancora…” di Florian Zeller sono in arrivo Ettore Bassi e Simona Cavallari. I due attori saranno impegnati in un’opera che indaga i tormenti dell’essere umano, ma riesce a farlo con estrema leggerezza.
Dopo la scomparsa di Pierre, sua moglie trova tra le sue carte gli indizi di un presunto tradimento e la sua reazione è quella di mettersi alla ricerca della sua rivale in amore. Sarà aiutata da Daniel, il migliore amico del marito e nel corso di questa ricerca si porranno ai due molti interrogativi; primo tra tutti quello intorno alla verità, su quanto essa vada cercata e pretesa, ma anche quello sulla pirandelliana maschera che indossa ciascuno di noi.
Il testo dell’opera è stato premiato dall’Accademia francese per la nuova drammaturgia e questa versione è affidata alla regia del bravissimo Stefano Artissunch.
Dopo il grandissimo successo riscosso la scorsa stagione con la commedia “Finché giudice non ci separi”, Simone Montedoro, Luca Angeletti, Toni Fornari e Laura Ruocco tornano al Teatro Comunale di Treia, a grande richiesta del pubblico, per un’altra brillante opera teatrale.
L’appuntamento è fissato per sabato 9 marzo alle ore 21:15. Con la brillante regia di Augusto Fornari, andrà in scena “La casa di famiglia”, una commedia scritta nel 2011, da cui è stata prodotta anche una versione cinematografica nel 2017.
Al centro della storia quattro fratelli, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny, caratterialmente molto diversi tra loro, ma con una cosa in comune: la casa di famiglia, dove hanno trascorso la propria infanzia. Il loro padre è in coma da due anni e l’abitazione è da tempo inutilizzata, in quanto ormai ognuno ha una sua vita.
Un giorno Alex convoca i fratelli per annunciare che ha ricevuto un’offerta milionaria per cedere la casa di famiglia. Alex, che ha urgentemente bisogno di soldi, vorrebbe venderla, mentre gli altri non sono d’accordo. La decisione, dopo molte discussioni, viene messa ai voti.
In quest’atmosfera di incredulità riaffiorano ricordi, rancori, incomprensioni e cose mai dette, da cui emergono le tante sfaccettature dei rapporti familiari tra colpi di scena divertenti ed emozionanti.
Quando un “lettore comune” acquista un romanzo, molto difficilmente si preoccupa di controllare chi sia il traduttore, eppure quest'ultimo ricopre un ruolo importante tanto quanto quello dell'autore perché ne rappresenta la voce nella lingua d'arrivo. A questa figura fondamentale, ma troppo spesso lontana dalla luce dei riflettori, l'associazione Spaesamenti ha dedicato un festival, “Bookmarchs – L'Altra Voce”, che lo scorso settembre ha coinvolto cinque comuni della Provincia di Fermo (Campofilone, Petritoli, Ponzano, Monterubbiano e Moresco).
Un esperimento culturale audace, senza precedenti nel resto d'Italia anche per il taglio “popolare” con incontri pensati per tutti, non solo per gli specialisti, e che ha riscosso un notevole successo: nei cinque giorni di eventi che hanno seguito la serata inaugurale, infatti, sono state 10 le presentazioni, 21 gli ospiti e quasi 900 i visitatori provenienti da tutte le Marche e anche da fuori Regione.
Numeri importanti che hanno convinto i direttori artistici della rassegna, Fabio Pedone e Stella Sacchini, a mettersi subito al lavoro per organizzare la seconda edizione, che verterà in particolare sulla traduzione dei classici, soprattutto greci e latini, e verrà dedicata alla figura di Rosa Calzecchi Onesti, grande traduttrice di Omero originaria di Monterubbiano.
A dimostrazione dell'interesse suscitato nel 2018, sono molte le amministrazioni che hanno deciso di sostenere e patrocinare il progetto: ai cinque Comuni che hanno ospitato il festival lo scorso settembre, quest'anno si aggiungeranno infatti Altidona, Lapedona, Monte Rinaldo, Montefiore dell'Aso, Ortezzano e Pedaso, tutti membri dell'Ecomuseo della Valle dell'Aso, che è partner dell'iniziativa.
Se per il festival vero e proprio, che si svolgerà dal 5 all'8 settembre prossimi con un'anteprima nel weekend precedente (31 agosto - 1 settembre), bisognerà aspettare ancora diversi mesi, è invece prossimo l'avvio di un progetto, denominato “La voce dell'altro: il traduttore in classe”, che coinvolgerà nove classi (cinque quinte elementari e quattro prime medie) e circa 300 bambini delle scuole di Pedaso, Altidona, Monterubbiano, Campofilone e Lapedona.
“Si tratta di un progetto che è parte fondamentale della rassegna – spiega la Sacchini – in quanto mira a rinsaldare i rapporti con il territorio e con i suoi lettori più piccoli, perché è tra i banchi di scuola che si deve promuovere un'educazione alla lettura e al rispetto dell'altro”.
Il progetto prenderà il via giovedì 7 marzo presso la Sala Joyce Lussu di Marina di Altidona, con la Sacchini che terrà una lezione di formazione dei docenti. Gli insegnanti avranno poi circa un mese di tempo per leggere e commentare in classe con i bambini il libro prescelto (“Il meraviglioso mago di Oz” di Frank Baum), in modo tale che essi conoscano già la storia e i personaggi al momento dell'incontro con il traduttore. Incontro che avverrà dall'8 al 16 aprile (in date ancora da definire): 22 ore complessive che la Sacchini passerà nelle classi interessate e durante le quali cercherà da una parte di raccontare aneddoti sulla vita dell'autore, le caratteristiche della sua scrittura e le sfide più importanti che ha dovuto affrontare nel tradurre il libro e dall'altra di coinvolgere i bambini in attività laboratoriali (piccoli esercizi di tradizione, giochi linguistici e di drammatizzazione, piccoli dialoghi), il tutto con l'obiettivo di sviluppare un vissuto emozionale positivo che possa far scaturire in loro un autentico amore per la lettura.
Poi ci saranno degli incontri finali di bilancio, che si terranno nei teatri delle località interessate e che permetteranno ai bambini di esprimere le proprie opinioni sul progetto.
Infine, il prossimo primo settembre a Ponzano di Fermo, durante la serata conclusiva di “Aspettando il festival”, gli studenti verranno nuovamente coinvolti all'interno di un evento dedicato alla traduzione dei classici per l'infanzia e per i ragazzi che vedrà come protagoniste le traduttrici Ilaria Piperno ed Evelina De Signoribus.
Ma cos’è la meraviglia? Una sensazione che oscilla tra privilegio e bellezza: quella che si prova a guardare Wunderkammer – La stanza delle meraviglie, il documentario diretto da Francesco Invernizzi che conduce il pubblico in un viaggio esclusivo nei luoghi segrete dove da centinaia di anni sono collezionate curiosità di ogni tipo.
Teatralità e stravaganza barocca si intrecciano in questo percorso: dalle Wunderkammer di Ferdinando II d’Asburgo nel Castello di Ambras a Innsbruck e Rodolfo II di Praga, a quelle di oggi come la casa fiorentina del fotografo d’arte Massimo Listri, il Theatrum Mundi di Luca Cableri ad Arezzo, il negozio di Victor Wynd a Londra e, ancora, il Castello in Champ de Bataille di Jacques Garcia. Appuntamento domani 5 marzo e mercoledì 6, alle 18.30 e alle 21, al cinema Cecchetti.
Al cinema Rossini, invece, domani 5 e mercoleldì 6 marzo è in programmazione The Wife, in lingua originale, con sottotitoli in italiano. La pellicola, diretto da Björn Runge, con Glenn Close e Jonathan Pryce è un viaggio di emancipazione e riscoperta, una celebrazione della forza e della grandezza di tutte le donne. Spettacoli alle 21.15.
Sarà il Don Pasquale di Donizetti a concludere la rassegna invernale firmata Villa InCanto ospitata al Teatro Persiani di Recanati nella stagione del GOF 2018-2019. L'ultimo appuntamento, dell'8 marzo alle ore 21.15, sarà come sempre anticipato dagli spettacoli per le scuole recanatesi previsti nella giornata 7 marzo e dai laboratori pomeridiani (alle ore 17) nati dalla collaborazione con Operattivamente, che prevederanno letture animate e ascolto delle prove rivolti ai bambini tra i 5 e i 12 anni.
Don Pasquale, opera buffa in tre atti, verrà condotta dal Maestro Riccardo Serenelli che guiderà anche Il Decimino Gigli sulle elaborazioni musicali del violista e leader Luca Mengoni. La rivisitazione che nasce dal format promosso in questi anni da Villa InCanto si traduce in esperienza emotiva e profonda attraverso la quale si assapora la bellezza dell'arte lirica e la si rivive in una serata all'insegna del buon gusto e dell'eleganza.
Nella serata dedicata a Donizetti, calcheranno il palco Francesca Bruni nei panni di Norina, Carlo Giaccheta in quelli di Ernesto, Ferruccio Finetti interpreterà Malatesta e Alessandro Battiato Don Pasquale.
Villa InCanto non poteva non celebrare il gentil sesso in questo suo ultimo appuntamento stagionale che capiterà proprio in concomitanza con la #festadelledonne. Una serata loro dedicata all'insegna di divertimento, musica, arte e cultura! Non resta dunque che lasciarsi tentare e salutare il cast, la Direzione artistica, l'organizzazione, a suon di applausi e ringraziare il Comune di Recanati e l’Assessorato alle Culture.
Cala il sipario sul Wild Nature Expo. La manifestazione fieristica dedicata al mondo della caccia, della pesca e del tiro sportivo ha confermato il proprio appeal. La seconda giornata dell’evento si è aperta con l’Esposizione Nazionale Canina aperta a tutte le razze e che ha radunato in uno dei padiglioni del Centro fiere di Villa Potenza oltre 200 esemplari.
Numerosi visitatori hanno seguito l’altro appuntamento di punta, il workshop organizzato dall’Urca Marche in collaborazione con il Gruppo conduttori dei cani da traccia di Macerata dal titolo “La traccia artificiale e l’addestramento del cane da recupero”. Al Wild Nature Expo ha partecipato anche Fabrizio Baloci, il più importante e quotato specialista come conduttore di cani da beccacce, vincitore di diversi campionati europei. Complice anche il bel tempo e le temperature particolarmente elevate, la seconda e ultima giornata della manifestazione ha richiamato numerosi visitatori. Irina Berdini della Promotion Marketing, organizzatrice della manifestazione, ha espresso la propria soddisfazione per la riuscita dell’8^ edizione: «La presenza di tanti visitatori ci gratifica dell’impegno profuso per organizzare questo evento. Siamo convinti che eventi come questo possano contribuire a potenziare quella cultura del rispetto per la natura, i suoi abitanti e per l’ambiente in generale, un rispetto che dovrebbe essere alla base del vivere di tutti».
“Sono felicissima della riuscita di questo Carnevale, le aspettative erano tante dopo la decisione di rinnovarne il format, ma le persone ci hanno seguito ed hanno risposto con tanto entusiasmo regalandoci la loro festosa presenza. A tutti loro va il mio caloroso grazie!”. Questo il commento a caldo nel tardo pomeriggio di oggi dell’assessore al Turismo Maika Gabellieri, che per l’occasione ha scelto di vestire i panni di una rock star, con tanto di parrucca rossa. A suo fianco nello staff dell’organizzazione, Vanessa Spernanzoni della Scuola di recitazione comunale e il personale dell’ufficio comunale.
Tantissimi bambini e un fiume di gente in maschera su corso Dalmazia, dove il tema era il borgo marinaro con le esibizioni teatrali delle pesciarole e de li marinà, su corso Umberto, dedicato alle fiabe e ai cartoon e su corso Vittorio Emanuele con la favola dell’arte.
“Voglio esprimere la soddisfazione mia personale e dell’Amministrazione comunale per la grande affluenza alla kermesse in maschera che ha visto migliaia di persone affollare il quadrilatero del centro da corso Umberto a piazza XX Settembre. Sono stata in mezzo alla folla, ho visto volti sorridenti, gente con voglia di divertirsi con semplicità – ha dichiarato Gabellieri. Avevamo visto giusto e individuato il desiderio delle persone che era quello di stare insieme e divertirsi. E quando c’è l’entusiasmo di stare insieme non serve molto altro”.
Presente anche il sindaco Fabrizio Ciarapica che è salito sul palco per la tradizionale premiazione. Questi i premi assegnati: Gruppo più numeroso: HipHop (associazione culturale); gruppo più rumoroso: Mary Poppins (Corva); gruppo più travolgente/coinvolgente: banda bassotti (Santa Maria Apparente), gruppo dell’anno: Pesciarole. La giuria era composta da: Ilaria ed Arianna Melatini, Michele Pocetta, Adrea Foglia e Andrea Bartolocci.
Dopo le premiazioni la festa in piazza è proseguita fino a tarda sera con la musica e i balli di “Jerry e la family show”.
Si è alzato il sipario sul Wild Nature Expo, la manifestazione fieristica dedicata al mondo della caccia, della pesca e del tiro sportivo ospitata al Centro Fiere di Villa Potenza. La prima giornata ha visto la presenza di un discreto numero di visitatori che la mattina e il pomeriggio hanno apprezzato la qualità dei prodotti esposti visionando i vari stand allestiti all’interno dell’immobile, dalle armi all’abbigliamento, dalle canne da pesca alle attrezzature utilizzate per le molteplici attività sia di pesca che di caccia, all’esposizione di falchi. All’interno del padiglione i rappresentanti delle associazioni, venatorie e non, hanno illustrato le proprie attività e distribuito gadget, mentre all’esterno nell’area shopping i visitatori hanno acquistato e provato i numerosi prodotti enogastronomici tipici del territorio.
Non ha tradito le attese l’esibizione di Davide De Carolis, testimonial Benelli, che ha dato prova delle sue capacità nel tiro dinamico nel campo temporaneo allestito alle spalle della fiera.
Domani secondo e ultimo giorno dell’Expo (dalle 9 alle 19) che si aprirà con l’Esposizione Nazionale Canina a cui parteciperanno oltre 200 esemplari. Alle 10.30 l’Urca Macerata e il Gruppo conduttori cani da traccia di Macerata, specializzato nel recupero degli animali feriti, terranno un workshop che si concluderà con esercizi di addestramento e di obbedienza dei cani da traccia. Per tutto il giorno al campo di tiro al piattello allestito alle spalle del Centro Fiere i visitatori potranno cimentarsi in gare o semplicemente provare l’emozione di tirare al bersaglio.
In merito, invece, alle proteste sollevate dal Movimento Antispecista è intervenuta l’organizzatrice Irina Berdini: «Mi dispiace leggere quelle accuse che, a mio avviso, sono del tutto infondate. Probabilmente per l’autrice dell’intervento vale l’analogia caccia-bracconaggio. In realtà è vero il contrario, grazie alla caccia e alla pesca è garantita la ripopolazione e la conservazione della biodiversità. Sono proprio loro i primi a tutelare l’ambiente in cui svolgono le loro attività. Il senso della manifestazione fieristica è proprio questo: mettere in contatto le associazioni venatorie e non con le persone che sono avulse da questo ambiente per far conoscere le molteplici attività promosse.
Con l’Istituto Alberghiero di Cingoli, invece, c’erano stati precedenti contatti per l’eventuale realizzazione di uno show cooking con degustazioni di selvaggina che però per vari motivi non si è concretizzato. L’idea era originale e sicuramente sarebbe stata apprezzata dai visitatori. Tra l’altro non ci trovo nulla di strano, ci sono tantissimi ristoranti che propongono piatti a base di selvaggina che sono molto richiesti e apprezzati anche per la difficoltà nella preparazione».
Matria, rassegna di letteratura, filosofia, poesia e riflessione storica patrocinata dalla Commissione Pari Opportunitá della Regione Marche, raggiunge rapida e senza dubbi il suo terzo appuntamento.
Tentare di diffondere nella mentalitá comune l‘idea che la donna non sia piú da vedere come soggetto passivo, ovvero vittima, sottomessa e discriminata, ma come un vero e proprio soggetto attivo che si incontra e scontra spesso con la volontá di violenza e prevaricazione fisica e culturale maschile, é quello che muove passi, idee ed incontri di questa rassegna, votata a trovare in questo scontro uno spazio di relazione e creazione di nuove armi di consapevolezza per tutti gli enti in causa. Quello che la rassegna vuole appassionatamente creare é un luogo di comune dialogo tra generi, una vera e propria matria che sia fondata su altri presupposti da quelli della patria, ovvero diritto di sangue e suolo, e in patricolare su quelli di accoglienza e cura del prossimo squisitamente femminili.
In questo appassionante percorso verrá appunto incontrata ed accolta la testimonianza della giornalista Giuliana Sgrena, che, il 7 marzo alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare del Comune di Colmurano, presenterá il suo ultimo reportage sul mondo islamico femminile dal titolo Il Velo.
Nata a Masera, in Piemonte, nel 1948, Giuliana Sgrena ha cominciato a seguire la sua passione per il giornalismo appena finite le scuole superiori, scrivendo per giornali come Pace e Guerra, per poi approdare al ben piú famoso Il Manifesto nel 1988, nonché poi a Rainews24 e al settimanale tedesco Die Zeit.
Le sue grandi passioni sono la scrittura, la politica e la condizione femminile, e non ha mai smesso di cercare un luogo comune dove poter raccontare il loro stretto contatto e intreccio nel mondo odierno. Trova la sua dimensione eletta nel reportage, soprattutto nelle zone di guerra come Algeria, Somalia, Palestina ed Afghanistan, dove cerca di comprendere e raccontare non solo la dimensione squisitamente politica e sociale dei contesti bellici, ma anche e soprattutto che posto prendono/ricevono le donne all’interno delle politiche islamiche di questi paesi.
La sua penna lucida, tagliente e scomoda l’ha fatta cadere vittima di un terribile sequestro a Baghdad nel 2005, che le causo’ giorni e giorni di prigionia e la travolse in una assai movimentata opera di liberazione diretta dal SISMI. Dopo il ritorno alla libertá, Giuliana Sgrena riprende a scrivere di donne e primavere arabe, con due interessantissimi reportage, dal titolo Rivoluzioni Violate (2014) e Dio odia le donne (2016).
A Matria presenta la sua nuova riflessione sull’argomento della reislamizzazione dei paesi arabi e delle conseguenze, che lei definisce una vera e propria “apartheid di genere”, per le donne, dal titolo Il prezzo del velo.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. È Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.
Continua a Macerata la kermesse musicale delle Audizioni live di Musicultura per la selezione dei 16 finalisti dell’edizione 2019. Ad aggiudicarsi il Premio Un Certain Regard della giuria, per la migliore esibizione delle serata è stata Lucrezia ex aequo con Gerardo Pozzi.
Lucrezia, Lucrezia Maria Fioritti, classe ’96 di Bologna, ha conquistato la giura con i brani “Su questa pianura” un ritratto della campagna dove è cresciuta, “La tua casa in montagna” e “O forse no” sul tema della morte “. L’ho scritta per affrontare la paura della morte – ha raccontato Lucrezia - e mi sono resa conto che più che un problema, era solo una sensazione, l’idea di avere poco tempo è irrilevante rispetto al fatto che non sappiamo quanto ne abbiamo a disposizione”. Lucrezia converte i suoi pensieri in musica per cercare di capirli meglio, “raccontare e rendere in musica le mie esperienze è un po’ come creare una connessione tra quello che sento e quello che sperimento nella quotidianità – ha detto l’artista - un ottimo modo per collegare i due mondi senza rischiare di confonderli”.
Gerardo Pozzi classe’72 milanese, al pianoforte, accompagnato da chitarra e fisarmonica, ha proposto il brano: “La vita mi fa un po’ male” ritratto di un “omuncolo” che si trova suo malgrado a far cose più grandi di sé, “un po’ come Pozzi” ha detto l’artista sul palco di Musicultura. Ha concluso l’esibizione con le canzoni “Badabùm” e “Reflection” testi forti ed emozionanti, espressi in forma di rabbia e di ribellione che rappresentano per Pozzi una forma d'invito a non cedere mai in quanto “ciascuno di noi e un eroe!”.
Il Premio Val di Chienti del pubblico, con 98 decibel di consensi registrati dall’applausometro in Teatro è andato a Federico Biagetti, toscano della provincia di Pisa, cantautore, chitarrista autodidatta, compositore e arrangiatore collabora con Zucchero. Tra i suoi brani: “Mezzo cuore” “io, come tutte le persone sensibili, vivo le cose troppo intensamente – ha detto Biagetti – sarebbe meglio viverle con mezzo cuore”
Secondo brano in concorso “Sfigato” perché a volte Federico si sente un po’ tale, ma in quei momenti basta ricordare che tutti abbiamo dei mostri sotto il letto anche se si cerca di dimenticarli. Ha chiuso l’esibizione con “Mastica”.
Grandi applausi per i Lettera 22 la band recanatese già tra i vincitori dei Musicultura 2012 composta da Gianluca Pierini, Matteo Ortenzi, Francesco Fabretti, Luca Orselli a cui si è aggiunto per l’esibizione maceratese Paolo Romagnoli.
I Lettera 22 hanno proposto il brano “Carlo Verdone”, la vacanza vista dagli occhi di chi in vacanza non ci va, un omaggio a Carlo Verdone che ha dato dignità artistica alle piccole fragilità umane che si tendono a nascondere.
Secondo brano proposto “Tipa del Cancro” una declinazione comica di essere rimasti soli e terzo “Atlante” un realismo magico in musica, la storia di un musicista che cerca di trovare la magia nelle pieghe della realtà, nelle cose che lo circondano, un confronto tra magia e realismo in una fiaba notturna.
Claudia Cotti Zelati di Roma, attrice, autrice e performer per il teatro, accompagnata dal pianoforte, ha presentato tre brani scritti con una lingua utopica, una lingua artificiale plastica, antropomorfica a cui ognuno può dare il significato che sente, un progetto nato in un momento particolare della vita dell’artista che si è amplificato con la collaborazione di Tony Esposito. Ha presentato “Ara”, “Nara d’amore”, dedicata ad una mamma esule della guerra di Sarajevo che porta in salvo la sua bambina e “Taramay” un inno alla speranza per tutte le cose che si possono fare nella nostra vita anche nei momenti più disperati.
Musiche dedicate all’America latina e alla Spagna saranno protagoniste, grazie ai Teatri di Sanseverino, del concerto di chitarra classica in programma per domani, domenica 3 marzo, alle ore 17 ad ingresso libero, nelle sale espositive della pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”.
A esibirsi i chitarristi Massimo Agostinelli e Andrea Zampini. In programma musiche di Abloniz, Anonimo, Piazzolla e Velasco. A seguire, alle ore 18, presentazione del romanzo di Rodolfo Piangatelli “Divina Ratio” edito da Sensoinverso.
La storia è quella di Luca, ateo convinto, che si innamora di Lucia. Nasce un figlio, Simone. Il tempo vola e per il bambino arriva il momento di andare a scuola. Qui, per la prima volta, Simone vede un crocifisso e ne rimane colpito, va in chiesa ed ecco che accade un fatto sconvolgente: il crocifisso gli parla. Simone desidera sentire ancora il crocifisso parlare, torna di nuovo in chiesa e conosce Raffaele, un povero, che viene cacciato dal malvagio don Tonino. Intanto a Simone viene regalato un Vangelo e ne rimane folgorato. Conosce don Abele, il sacerdote che va a sostituire Don Tonino, e diventa suo amico. Al primo anno delle medie si innamora di Loredana, compagna di banco, ma la storia finisce in modo tragico. A peggiorare le cose ci si mette la morte di don Abele. Simone chiede a Dio: “Perché mi hai fatto questo?”. Arriva il momento di andare al Liceo e qui conosce Marilena. In chiesa incontra frate Leone che ha preso il posto di don Abele e dopo un’esperienza in una mensa francescana decide di vivere la quaresima in un rifugio alpino. A seguito di ulteriori momenti difficili Simone perde la fede, va in crisi e diventa ateo. Ma il suo ateismo ha vita breve. Una volta diventato sacerdote, Simone si adopera con entusiasmo e altruismo per aiutare chi ha bisogno, dedicandosi in particolare ai bambini ricoverati presso l’ospedale Bambin Gesù. Nella sua vita più volte Simone incontra Raffaele, il povero, che altri non è che un angelo che gli propone il martirio o meglio un dono: potrà guarire i bambini ma dovrà prendere su di sé le loro malattie. Simone, sempre più vicino alla santità, accetta il martirio.
Chiusura con ospiti speciali per il carnevale a Castelraimondo. Martedì sera, in occasione dei 10 anni del gruppo "I Parodia", saranno al Lanciano Forum i veri Cugini di Campagna: un momento che promette divertimento e allegria, con il confronto sul palco con il gruppo che da anni anima e intrattiene le feste e gli eventi locali con le sue imitazioni, prima fra tutti proprio quella dei Cugini di Campagna.
L'appuntamento è per martedì 5 marzo al LancianoForum di Castelraimondo (ai Piani di Lanciano) dalle ore 21, con musica e animazione di Dj Mr Amadaus. Sono gradite maschere e gruppi mascherati, per chiudere in un tripudio di colori l'ultima delle manifestazioni carnevalesche che hanno riscosso un grande successo nel rinnovato spazio del LancianoForum.
L'iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Castelraimondo e dell'associazione Pro Loco Castelraimondo.
Un esordio letterario che sta già suscitando molto interesse, quello di Chiara Emiliozzi con il romanzo "Nero Fondente", che sarà presentato domenica 3 marzo alle 18,30 alla libreria Mondadori di Matelica. Il titolo già lascia presagire il filo conduttore di una intrigante storia che si svolge nel centro Italia concepita come una fiaba moderna da assaporare insieme ad una barretta di cioccolato.
Miluna è una ragazza di vent’anni che vive a Perugia con i suoi genitori. È cresciuta cercando risposte ai suoi grandi “perché” tra le pagine dei libri. Insicura e profondamente romantica, è sempre alla ricerca di una qualche felicità in grado di colmare i suoi buchi nel cuore. Un giorno deve fare i conti con una richiesta di aiuto della nonna materna e parte così alla volta di San Riccardo in Pietra, piccolo borgo sperduto in un altopiano abruzzese. Qui l’aspetta un duro compito: aiutare la pasticceria dei nonni a risollevarsi da gravi difficoltà economiche. C’è solo un problema: Miluna è la pecora nera della famiglia, l’unica a non avere il cromosoma “pasticceria” nel suo Dna. Come farà a districarsi tra muffin, torte, macaron, cioccolate calde, tè speziati e ricerche di ricettari antichi? Quale ricetta segreta potrà salvare le sorti della Pasticceria Rossi? Le vie del destino sono arcane e imperscrutabili come Stefano, un ragazzo misterioso che trascinerà Miluna alla scoperta di fatti sconvolgenti e a compiere un viaggio nel proprio io più profondo.
Chiara Emiliozzi nasce a Camerino nel 1985. Fin da piccola inizia ad assaporare l’amore per la scrittura e la lettura di fumetti, romanzi e saggi incrementando nel tempo i suoi scaffali ormai traboccanti di libri. Insegnante precaria alle medie cerca nel suo piccolo di instillare nei suoi alunni l’amore per la lettura. Nero Fondente è il suo romanzo d’esordio, edito da Giaconi Editore.
Domenica 3 marzo prosegue a Recanati "La domenica al Persiani", rassegna di teatro per ragazzi promossa dal Comune con l’AMAT che rinnova l’invito alle famiglie con un cartellone per grandi e piccini. In scena lo spettacolo "Le lacrime del principe" della Compagnia Mattioli (inizialmente annunciato per il 17 marzo).
La Compagnia Mattioli porta in scena lo spettacolo liberamente ispirato a "Il mago dei colori" di Arnold Lobel, uno spettacolo di Monica Mattioli in scena con Massimo Prandelli che offre ai bambini, ma non solo, un tuffo nel mondo dei colori e delle emozioni più diverse: noia, paura, felicità, tristezza, amore e rabbia.
"Tanto ma tanto tempo fa, i colori non esistevano ancora e tutto quello che non era bianco e nero, era grigio. Per questo era chiamato il periodo grigio del mondo. A quel tempo, che piovesse o splendesse il sole, non c’era nessuna differenza. In un regno viveva un principe, che quando era piccino aveva una voce incantevole. Con il passare degli anni in quel regno tutto grigio e nero la voce del principe si affievolì fino a scomparire. E non solo… più passava il tempo e più il principe si sentiva stanco con solo una gran voglia di dormire. Un giorno mentre il principe stava sonnecchiando dalla noia si accorse che dagli occhi stava uscendo del liquido trasparente; in quel regno nessuno mai aveva perso l’acqua dagli occhi. L’acqua usciva dai rubinetti, dalle fontane, scorreva nei fiumi, stava nei laghi, ma mai negli occhi. Da quel giorno la vita del principe e dei bambini del regno iniziò a cambiare."
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione con insegnanti e bambini della scuola dell’infanzia e i bambini di 2° elementare che hanno donato a questa nuova storia molti dei loro pensieri legati al loro vissuto emozionale e alla loro piccola ma grande esperienza di vita. La collaborazione artistica al progetto - realizzato in collaborazione con Teatro in-folio – Residenza Carte Vive - è di Monica Parmagnani, il disegno luci di Cinzia Airoldi.
Enzo Savastano conquista la giuria di Musicultura e si aggiudica il Premio "Un Certain Regard" per la migliore esibizione della serata. L’ artista beneventano, seguitissimo dal popolo del web, con i suoi testi ironici, cantati in puro stile neomelodico, ha divertito il pubblico con una satira sui temi sociali della vita dell’italiano medio, accompagnato dai suoi musicisti: Ignazio Toro (batteria), Antonello Duraturo (basso), Lello Sorice & Santo Subito (saxophones), Domi Esposto (percussioni), Paolo Freud (pianola) e Paolo Battello (chitarra elettrica)
In stile a metà tra Elio e le storie Tese e Checco Zalone, ma in maniera educata, Enzo Savastano ha proposto “Amico Zampognaro”, dedicata ai zampognari e a tutte le loro sofferenze, in quanto “non si vive solo di zampogna”, “Le mogli dei cantanti famosi” che sono delle mogli a metà tempo, dice il testo ironico e allegro di Savastano che ha chiuso la sua performance con “Una canzone Indie”. Nel dialogo con la giuria, Enzo Savastano si è tolto i suoi occhiali da sole ed è uscito dal personaggio, è stato Antonio De Luca a parlare del suo progetto nato con Valerio Vestoso. Savastano è un personaggio nato per gioco che con una sagace ironia, offre al pubblico una nuova liturgia, una visione diversa da cui osservare il nostro paese. “Uno degli aspetti più belli dell’essere Enzo Savastano” - ha raccontato Antonio - è che proprio tutti stanno al gioco e si offrono discepoli al suo cospetto”.
Il favore del pubblico con il Premio Val Di Chienti è andato a suon di grandi applausi alla band Osimana Gli Amici dello Zio Pecos, composta da Francesco Zagaglia (voce, chitarre, synth), Thomas Bellezze (voce, chitarre), Luca Pucci (voce, contrabbasso) e Nicola Emiliani (voce, batteria). Attesissimi, hanno divertito ed entusiasmato i presenti con un “pop d'autore” offrendo “Le azioni noiose”, “Noventasei” e “Officina” il racconto di un amore semplice non necessariamente quello per una donna, ma quello che ci fa evadere. “Ci lega un' amicizia forte e nel tempo abbiamo cambiato molti generi musicali, - hanno raccontato - facevamo folk a volte cantavamo anche in dialetto perché il pubblico ce lo chiedeva. Oggi siamo in una nuova fase e per noi è intrigante “infilzare” le giuste parole in italiano nei testi e nelle musiche pop.”
Applausi anche per Foscari, il cantautore campano che crede fortemente che l’instabilità quotidiana ed emotiva sia una fonte per conoscere i propri orizzonti e limiti, questo il tema del suo primo brano “Stabile non è” , ha eseguito poi “ Giorno” e “Stendhal” , tre brani tra pop e cantautorato, conditi da sonorità contemporanee tratti dal disco I giorni del rinoceronte, un invito all’ osservazione e alla solitudine per conoscersi e per poter stare meglio con gli altri quando si torna nel gruppo.
Manuel Finotti classe’95, cantautore di Latina, ha proposto a Musicultura “21 Marzo” giorno del suo compleanno, un brano che è una sorta di carta di identità, e “Forse dovremmo parlare” .
Ha chiuso l’esibizione con “Sotto l’arcobaleno” una canzone melodica e nostalgica che Finotti dedica ai suoi nonni, in segno di ammirazione e stima per la loro felice e duratura unione.
Arianna Poli ventenne, di Ferrara, accompagnata dalla sua chitarra ha presentato: “Non ti conosco” una separazione forzata da una persona a lei cara “Interludio”, un brano scritto durante gli esami di maturità, in cui Arianna era sovrastata dallo studio e “In questi casi si dice buona fortuna” come un giro di parole, che si fa quando non si sa che cosa dire, allora magari si dice ‘buona fortuna’ e basta!
Sul palcoscenico di Musicultura di domani sabato 2 marzo Roberto Michelangelo Giordi di Napoli, Sorelle Prestigiacomo di Trapani, Francesco Sbraccia di Teramo, Caleido di Misterbianco CT e Zic di San Casciano in Val di Pesa Firenze.
Il Carnevale civitanovese vedrà protagonista quest’anno tanta gente in maschera sfilare per le strade del centro. Tutto pronto per l’edizione “on the road” della kermesse che animerà il centro e la piazza nel pomeriggio di domenica 3 marzo, dalle ore 15 circa: l’Assessorato al Turismo e le associazioni coinvolte stanno mettendo a punto gli ultimi ritocchi dell’evento, atteso da tanti bambini, mentre il Segretario comunale ha istituito a completamento della struttura comunale di Protezione Civile, il Centro Operativo Comunale (C.O.C.). Oltre al Carnevale si disputerà infatti la “Gara ciclistica 7° Gran Premio Industria Civitanova Marche” nella zona industriale “A”.
Tre le vie coinvolte dalla festa: corso Umberto I, corso Dalmazia e corso Vittorio Emanuele oltre a piazza XX Settembre con i suoi vialetti. Ogni via avrà un tema che poi confluirà in una grande festa in piazza con le sfilate delle maschere, la musica della band “Jerry & La Family show” e le premiazioni con l’assegnazione delle targhe al gruppo più rumoroso, al gruppo più numeroso, al gruppo più travolgente e al gruppo dell’anno. A guidare il corteo che parte dal corso Umberto sarà la banda di San Gabriele.
L’idea è di scardinare l’idea statica del Carnevale, in cui si va ad assistere passivamente ad uno spettacolo, per arrivare a rendere protagoniste le persone, grandi e piccoli, che potranno anche truccarsi per strada e lasciarsi coinvolgere dai gruppi che arriveranno anche da fuori città. Corso Dalmazia, in particolare, avrà come tema il borgo marinaro con le esibizioni teatrali delle ‘pesciarole’ e de li ‘marinà’, mentre corso Umberto sarà dedicato alle fiabe e ai cartoni animati e corso Vittorio Emanuele alla favola dell’arte.
Per l’occasione scattano due ordinanze: domenica 03 marzo 2019 è vietata la vendita di bombolette spray contenenti sostanze filanti, schiumogene e simili, da parte degli esercenti la vendita al dettaglio in sede fissa e agli operatori commerciali su aree pubbliche. È altresì vietato alla cittadinanza l’utilizzo delle bombolette spray e di qualsiasi altro materiale pericoloso per la pubblica incolumità (la sanzione amministrativa va da Euro 50,00 a Euro 500,00 oltre che al sequestro della merce).
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, che sarà realizzata anche secondo un piano specifico di sicurezza, il centro sarà chiuso alle auto.
Questa l’ordinanza con le modifiche alla viabilità:
Il divieto di sosta con rimozione 10,00 alle ore 22,00 e il divieto di transito dalle ore 10,00 alle ore 22,00 per tutti i veicoli, esclusi quelli partecipanti alla manifestazione, in:
Corso UMBERTO I, dalla intersezione con Via Zara a Piazza XX Settembre,
VIA DON MINZONI, PIAZZA ROSSELLI,
PIAZZA XX SETTEMBRE, VIALETTI SUD E NORD,
VIA VITTORIO EMANUELE, da vicolo Sforza all'intersezione con via Mazzini,
VIA VELA, solo il divieto di transito dall'intersezione con via Mazzini a Piazza XX Settembre;
VIA DUCA DEGLI ABRUZZI, solo il divieto di transito nel tratto compreso tra l'intersezione con Via Matteotti e l'intersezione con via Nave, con obbligo di svolta a destra su via Nave, sosta consentita negli appositi spazi dall'intersezione con via Matteotti, all'intersezione con via Nave, divieto di sosta ambo i lati dall'intersezione con via Nave all'intersezione con Corso Umberto;
CORSO DALMAZIA, limitatamente al tratto dall'intersezione con via Duca degli Abruzzi, all'intersezione con Piazza XX Settembre ambo i lati;
PIAZZETTA RAMOVECCHI, divieto di sosta;
PARCHEGGIO VIA BUOZZI, sosta riservata ai veicoli di soccorso e Forze dell'Ordine;
PIAZZA DON RAMINI sosta riservata agli autorizzati;
-Divieto di sosta con rimozione dalle ore 10,00 alle ore 22,00 in:
VIA TRIESTE, ambo i lati del tratto compreso tra via Buozzi e l’intersezione con Vicolo Sforza;
VIA VENEZIA, lato nord, del tratto compreso tra l’intersezione con via Trieste e quella con C.so V. Emanuele;
Via CAVOUR, nel tratto compreso tra Via V. Veneto ed il lungomare
S. Piermanni lato nord;
VIA ZARA, ambo i lati;
VIALE V. VENETO, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Cavour ed il vialetto
Sud, eccetto i veicoli al servizio di disabili muniti di contrassegno, che sono autorizzati
a sostare nel parcheggio sul lato ovest;
VIA C. MENOTTI intersezione via Cavour direzione obbligatoria a sinistra.
- LA ZTL domenicale è sospesa.
L’ordinanza dispone inoltre le seguenti deviazioni del traffico:
in via Zara per i veicoli provenienti da C.so Umberto I;
in Via San Marone e Via Santa Chiara, esclusi i residenti, per i veicoli provenienti da
ovest;
in via Trieste per i veicoli circolanti nelle vie Cecchetti e Buozzi;
in via Cavour per i veicoli provenienti da viale Vittorio Veneto;
L’istituzione di capolinea per gli autobus di linee urbane ed extraurbane in via Santa Rita lato ovest, nel tratto compreso tra via S. Luca e via San Marco e l’accesso alla Stazione Ferroviaria dovrà avvenire esclusivamente da via Marconi.
Il programma:
Postazioni fisse a cura delle Associazioni e Parrocchie del Territorio
CORSO UMBERTO I – FIABE E CARTOONS
- Parrocchia Santa Maria Apparente – Banda Bassotti
- Parrocchia San Giuseppe – Disegnatori di gioia
- Parrocchie San Carlo Borromeo e San Gabriele – la fiaba è servita (Cappuccetto rosso e Biancaneve e i sette nani)
- Associazione scuola Mercantini - quartiere Cretarola – Piccoli eroi
- Associazione Scuola/Genitori La Corva – Mary Poppins
CORSO DALMAZIA – IL BORGO MARINARO
- Accademia Primo Dialetto - scene incentrate sul mondo del borgo marinaro
- Scuola comunale di recitazione - scene incentrate sul mondo del borgo marinaro
- Postazione trucco
PIAZZA XX SETTEMBRE – MUSICA ED INTRATTENIMENTO PER TUTTE LE ETÀ (ore 16 circa)
- Band musica ed animazione palco
- Ipsia Corridoni – musica, coreografie e trucca bimbi
- Avis Admo Aido – gazebo con animazione per bambini
- Spazio Hip Hop – spettacoli di street dance