Visione Sibillina ha festeggiato un anno di attività. Il gruppo spontaneo di cittadini, nato per promuovere percorsi comuni che guardano alla crescita del singolo e della comunità locale stimolando il confronto tramite semplici azioni che mirano alla gentilezza in un'ottica di rigenerazione della comunità, è una realtà che si appresta ad organizzare la sua quarta uscita pubblica.
Nella sua mission Visione Sibillina intende valorizzare spazi e luoghi aperti al confronto e all'ascolto, per fare rete o anche semplicemente per incontrarsi e conoscersi. Al miglioramento della qualità della vita della collettività concorrono numerosi aspetti.
Essere o voler divenire una comunità accogliente è uno di questi. Domenica 24 febbraio dalle ore 18,00presso Piazza Domenico Silverj, passato, presente e futuro si uniranno simbolicamente grazie alla proiezione della vecchia immagine della piantina della città, accolta per decenni sulla facciata posteriore della Basilica di San Nicola.
La planimetria di Cesare Angeletti, scomparsa per il logorio del tempo, potrà tornare in vita dopo il restauro del complesso monumentale della basilica.
Questo auspica Visione Sibillina insieme a diversi cittadini coinvolti in un sondaggio sui social. Mentre ancora non si conoscono i tempi dei lavori né del restauro, il gruppo di cittadini continuerà a parlare di questo ed altri argomenti di interesse per la città e di chi la vive.
Domenica prossima ci sarà un breve momento di condivisione per proseguire nel percorso di rigenerazione della città di Tolentino. Come eravamo e come saremo ma soprattutto come vorremo essere tra qualche decennio?
Le riflessioni saranno portate avanti dai membri del gruppo tramite alcune parole. A spiegare qualcosa in più della città e della cartina, questa volta sarà l'architetto Luca Mosca. Prevista anche una performance musicale.
La Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti di Macerata il 28 febbraio prossimo, a partire dalle ore 17:00, ospiterà la presentazione del libro "Il quadrato magico. Racconto matematico".
Protagoniste del racconto (matematico) di Gianfranco Baleani sono le avventure matematiche del mercante Belisario.
Per chi ama i racconti è una piacevole lettura. Per gli appassionati di matematica ricreativa è l'insegnamento di un metodo per costruire quelle particolari matrici numeriche chiamate quadrati magici. Per chi ha poca dimestichezza con la matematica è una specie di "Stele di Rosetta" (grazie all'appendice contenuta nel libro) che, invece di tradurre i geroglifici in greco, traduce il linguaggio matematico in narrativo.
È però anche un esempio di integrazione tra il pensiero analitico e pensiero laterale: il primo riesce ad andare in profondità e a capitalizzare la conoscenza, il secondo, procedendo a salti (laterali ma in avanti), riesce a indicare soluzioni che sarebbero impossibili da immaginare se si procedesse in maniera sequenziale un passo alla volta.
Gianfranco Baleani è nato a Macerata nel 1956, diploma in informatica nel 1974 e laurea in Economia e Commercio nel 1979. Ha lavorato come funzionario presso la Banca Nazionale del Lavoro, è stato dirigente d’azienda e consulente aziendale soprattutto nel campo della Finanza Aziendale e si è occupato anche di Formazione tenendo seminari sul ragionamento creativo applicato al problema solving.
La sua passione per la matematica ricreativa lo ha portato ad inventare metodi originali per la costruzione di particolari matrici numeriche chiamate “quadrati magici”, metodi che sono stati pubblicati dall’Istituto di Matematica dell’Università Bocconi nel proprio sito internet e per i quali la Provincia di Macerata gli ha assegnato nel 2007 il premio “Creativamente”.
Un sabato di grande musica d’autore si apre per tutti coloro amano curiosare fra idee e tendenze della nuova canzone italiana, al Teatro della Filarmonica di Macerata, dove sarà in scena la seconda giornata del secondo week end di audizioni live della XXX Edizione di Musicultura. (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
Sono 54 i giovani artisti in gara, selezionati tra oltre 700 proposte. Arrivano da tutta Italia per presentare a Maceratale le loro canzoni ed i loro progetti artistici, con la determinazione di meritarsi un posto al sole nella rosa dei 16 finalisti del concorso. Cinque ogni volta le proposte sul palco, attesi alla prova I Beati Paoli (Palermo), Rebecca Fornelli (Bari), Claudia Megrè (Napoli), Regione Trucco (Torino) e Cane sulla Luna (Terni).
Si esibiranno di fronte alla commissione d’ascolto di Musicultura, composta dal direttore artistico Piero Cesanelli, dal vicepresidente Ezio Nannipieri, dal critico musicale Stefano Bonagura, dal compositore Marco Maestri e dai professori Roberto Giambò e Marcello La Matina, docenti rispettivamente presso gli Atenei di Camerino e di Macerata. A dire la loro saranno anche le ragazze ed i ragazzi della giuria universitaria che riunisce un gruppo di studenti dei suddetti Atenei: saranno loro stessi ad indicare al termine delle audizioni il nome di uno dei finalisti. Nel frattempo gli studenti sono al centro di un percorso formativo che li vede confrontarsi da vicino con la creatività musicale e con le responsabilità della scelta.
Un ruolo preciso ed importante lo ha anche il pubblico che con passione e competenza segue da vicino le audizioni e che ha accolto con simpatia la novità dell’ “applausometro”. Il sistema di voto registra fedelmente a suon di applausi e di decibel le preferenze ed il calore degli spettatori, determinando ogni sera l’assegnazione del “Premio Centro Commerciale Val Di Chienti” ad uno degli artisti in programma. Alle audizioni è atteso anche uno “spettatore speciale”, un amico di Musicultura, John Vignola, di Rai Radio 1. L’apprezzato giornalista e critico musicale arriva a Macerata con la curiosità di intercettare sul nascere potenziali nuovi protagonisti del futuro della canzone, in piena sintonia con lo spirito dello storico legame che unisce Musicultura e Radio 1 Rai, dal 2001 al fianco della manifestazione nella ricerca e nella promozione dei nuovi talenti musicali italiani.
L’esperienza e la bravura di Vignola torneranno utili anche all’altro gruppo di studenti universitari di Macerata e di Camerino, impegnati nel laboratorio giornalistico di Musicultura che dalle audizioni alle serate conclusive di giugno all’Arena Sferisterio, consentirà loro di sperimentare le tecniche ed i linguaggi della comunicazione. Già in queste audizioni gli aspiranti giornalisti si stanno segnalando nella produzione di live multimediali per la presentazione degli artisti in gara, divulgati nei social del Festival, nel ruolo di redattori e di conduttori. Le anteprime di presentazione degli artisti precedono le dirette streaming delle serate, seguitissime già da oltre 20.000 persone in tutta Italia.
Musicultura 2019: gli artisti convocati alle audizioni
Maffei Spritz Band (Bolzano), Michele Barbato (San Marzano sul Sarno, SA) Federico Biagetti (Pontremoli, MS), Luca Bocchetti (Roma), Boco (Torgiano, PG), Noemi Bruno (Cosenza), Caleido (Misterbianco, CT), Cane Sulla Luna (Terni), Davide Ceddia (Bari), Chiaradia (Farra di Soligo, TV), Claudia Cotti Zelati (Roma), Dodicianni (Pineta di Laives, BZ), Emi (Pesaro - Rimini), Federa & Cuscini (Napoli), Manuel Finotti (Latina), Rebecca Fornelli (Bari), Foscari (Roma), Frigo (Firenze), Roberto Michelangelo Giordi (Napoli), Gli Amici Dello Zio Pecos (Ancona), IBeatiPaoli (Palermo), Lene (Milano), Lettera 22 (Recanati, MC), Francesco Lettieri (Giugliano, NA), Libero Ozio (Lucca) Lo Straniero (Asti), Lucrezia (Bologna), Lavinia Mancusi (Roma), Meezy (Foggia), Claudia Megrè (Napoli), Lara Molino (San Salvo, CH), Musaica (Roma), NaElia (Catania - Roma), Luciano Nardozza (Casalpusterlengo, LO), Alberto Nelli (Pisa), Nòe (Menfi, AG), Numa (Sant’Oreste, RM), Paolo Antonio (Catania), Matteo Perìfano (Benevento), Francesca Romana Perrotta (Cesena), Arina Petrillo (Polla, SA), Arianna Poli (Ferrara), Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto, TV), Andrea Riso (Reggio Calabria), Vincenzo Romano (Salerno), Romito (Quarto, NA), Enzo Savastano (Benevento), Francesco Sbraccia (Teramo), Sorelle Prerstigiacomo (Trapani), Micaela Tempesta (Napoli), Michele Tiso (Como), Regione Trucco (Torino), Zarat (Napoli), Zic (San Casciano in Val di Pesa, FI)
A Matelica un week-end all’insegna della dolcezza. Sabato 23 e domenica 24 febbraio, dalle ore 10 alle 20, Palazzo Ottoni ospiterà “Theobroma in Matilica”, festa dedicata al cioccolato organizzata dall’associazione Pro Matelica con il patrocinio dell’amministrazione comunale, nell’ambito di Matelica Festival (ingresso libero).
Due giorni alla scoperta del cioccolato artigianale con degustazioni, dimostrazioni e conferenze. Nell’atrio del Palazzo saranno allestiti gli stand degli espositori che presenteranno le loro proposte, con tante qualità per scoprire tutte le sfumature del prodotto dolciario più amato al mondo; in programma anche degustazioni guidate didattiche con abbinamenti, tenute dai maestri cioccolatieri.
La manifestazione, che prende il nome della pianta del cacao e dall’antico nome di Matelica, accompagnerà i visitatori nel mondo del cioccolato anche con iniziative che affiancheranno la parte espositiva. In programma sabato pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, attività di animazione in tema dedicate ai bambini, mentre alle ore 17 in Sala Boldrini il dottor Claudio Modesti terrà una conferenza dal titolo "Cioccolato ed Eros - dalla medicina alla leggenda".
Domenica alle ore 16 esibizione di body painting, che vedrà l’artista matelicese Yuri Falzetti misurarsi nelle sue creazioni anche con il cioccolato fuso; alle ore 17 in Sala Boldrini nuovo appuntamento con il dottor Modesti che questa volta esplorerà i tanti abbinamenti che deliziano il palato con una conferenza dal titolo "Il cacao in cucina - nelle ricette, con il vino, i distillati, i sigari".
In occasione di “Theobroma in Matilica” i ristoranti aderenti proporranno piatti a tema, dai dolci classici a ricette più audaci, come il choco burger, le tagliatelle al cacao e il filetto al cioccolato.
Domenica 24 Febbraio, sesto ed ultimo appuntamento con la stagione "A Teatro con mamma e papà 2018-2019", promossa dal Comune di Civitanova Marche e da Proscenio Teatro, per la direzione artistica di Marco Renzi, progetto che fa parte di Tir-Teatri in Rete, che, con i suoi dieci Comuni aderenti, è il più grande circuito di teatro per l'infanzia e la gioventù nella parte sud della Regione Marche.
In scena la compagnia “Teatro dei Colori” di Avezzano, con una particolarissima ed originale lettura di uno dei classici più amati di tutti i tempi: Alice di Lewis Carroll.
La storia del Bianconiglio, del Brucaliffo, del Cappellaio Matto, della Regina di Cuori e di tutti i personaggi di questa straordinaria saga nota in tutto il mondo, verrà raccontata con una tecnica teatrale molto raffinata e di grande impatto visivo, quella del “Teatro Nero”.
Unica compagnia italiana che da anni si dedica all'approfondimento di questa tecnica, il “Teatro dei Colori” utilizza animatori completamente vestiti di nero, testa e mani incluse, che, muovendosi in una scatola anch'essa nera, risultano praticamente invisibili al pubblico, riuscendo a far muovere oggetti e figure in maniera davvero incredibile.
Sesto e ultimo appuntamento della fortunatissima stagione A Teatro con Mamma e Papà che, lo ricordiamo, ha fatto registrare ben quattro sold out nel corso delle prime cinque date di programmazione, con un'affluenza di pubblico davvero straordinaria e che non ha precedenti nelle sette edizioni sin qui realizzate. L'appuntamento successivo con il pubblico delle famiglie sarà nella stagione estiva con le favole nei quartieri.
Al momento che scriviamo il Teatro “Annibal Caro” è sulla strada del sold out, per questa ragione si consiglia vivamente di effettuare la prenotazione telefonando ai numeri sotto riportati: 0734-440348\440361 (lun.ven ore 9\13,30), in altri orari 335 5268147.
Ingresso Unico € 6.00
Gruppi a partire da 10 persone € 5,00
Una veste nuova per il Carnevale civitanovese. Il programma dal format rinnovato, ideato dall’Assessorato al Turismo, andrà in scena il pomeriggio di domenica 3 marzo ed è un invito a mettersi in gioco, a portare in piazza l’allegria, come recita lo slogan, e a mettere al bando immobilismo e passività, in linea con lo spirito della festa, che custodisce nel suo Dna la sorpresa, la voglia di cambiamento e di trasformismo. Un invito rivolto a tutti, nessuno escluso, purché si abbia il desiderio di lasciare a casa i problemi, almeno per qualche ora, e di farsi travolgere da un tourbillon di colori e performance a sorpresa. Questa nuova visione del Carnevale, che vedrà protagonista gente in maschera senza la sfilata dei tradizionali carri, è stata illustrata questa mattina a Palazzo Sforza dall’assessore al Turismo e Cultura Maika Gabellieri e da Vanessa Spernanzoni della scuola di recitazione comunale, che si è resa disponibile alla collaborazione nell’organizzazione dell’evento.
“Il 2019 è la data zero di un Carnevale civitanovese diverso - ha detto l’assessore Gabellieri - in cui vogliamo rendere protagoniste le persone. Abbiamo coinvolto tutti e voglio ringraziare chi ha aderito con entusiasmo a questa nuova sfida: associazioni, pro loco, scuole e parrocchie che ogni settimana si sono incontrate per mettere a punto il programma; da questo grandissimo lavoro ci aspettiamo tanto. Certo, ci vuole coraggio per innovare, ma con la paura non si fa niente”.
Tre le vie coinvolte: corso Umberto I, corso Dalmazia e corso Vittorio Emanuele oltre a piazza XX Settembre con i suoi vialetti. Ogni via avrà un tema che poi confluirà in una grande festa in piazza con le sfilate delle maschere, la musica della band “Jerry & La Family show” e le premiazioni con l’assegnazione delle targhe al gruppo più rumoroso, al gruppo più numeroso, al gruppo più travolgente e al gruppo dell’anno."
“Abbiamo realizzato un prodotto turistico-culturale diverso seguendo le indicazioni dell’assessore – ha riferito Spernanzoni – ma che parte dal basso, con il coinvolgimento delle realtà cittadine. L’idea è di scardinare l’idea statica del Carnevale, in cui si va ad assistere passivamente a uno spettacolo, per arrivare a rendere protagoniste le persone, grandi e piccoli, che potranno anche truccarsi per strada e lasciarsi coinvolgere dai gruppi che arriveranno anche da fuori città”.
Corso Dalmazia, in particolare, avrà come tema il borgo marinaro con le esibizioni teatrali delle pesciarole e de li marinà, mentre corso Umberto sarà dedicato alle fiabe e ai cartoons e corso Vittorio Emanuele alla favola dell’arte. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, che sarà realizzata anche secondo un piano specifico di sicurezza, il centro sarà chiuso alle auto.
Civitanova Marche, programma Carnevale 2019: tutti gli appuntamenti
CORSO UMBERTO I – FIABE E CARTOONS
- Parrocchia Santa Maria Apparente – Banda Bassotti
- Parrocchia San Giuseppe – Disegnatori di gioia
- Parrocchie San Carlo Borromeo e San Gabriele – la fiaba è servita (Cappuccetto rosso e Biancaneve e i sette nani)
- Associazione scuola Mercantini - quartiere Luce Cretarola – Piccoli eroi
- Associazione Scuola/Genitori La Corva – Mary Poppins
CORSO DALMAZIA – IL BORGO MARINARO
- Accademia Primo Dialetto - scene incentrate sul mondo del borgo marinaro
- Scuola comunale di recitazione - scene incentrate sul mondo del borgo marinaro
- Postazione trucco
PIAZZA XX SETTEMBRE – MUSICA ED INTRATTENIMENTO PER TUTTE LE ETA’ (ore 16 circa)
- Band musica ed animazione palco
- Ipsia Corridoni – musica, coreografie e trucca bimbi
- Avis Admo Aido – gazebo con animazione per bambini
- Spazio Hip Hop – spettacoli di street dance
- Società Operaia – frittelle e cibo di carnevale
CORSO VITTORIO EMANUELE – LA FAVOLA DELL’ARTE
- trampoliere
- Mago comico
- spettacolo col fuoco
- Associazione Arcobaleno – Peter Pan
- Associazione Nuovo Mondo – baby dance, palloncini, truccabimbi
- Associazione Koreos – animazione e coreografie Majorettes
Nuovi film nei cinema civitanovesi. Al Cecchetti è in programmazione fino a domenica 24 febbraio "La Paranza dei bambini", il film di Claudio Giovannesi, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano. La pellicola, che racconta di sei ragazzi quindicenni nella Napoli di oggi alla conquista del potere nel Rione Sanità, era in concorso al Festival di Berlino 2019 e ha vinto l’Orso d’Argento.
Orario: giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.30; sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 16.30-18.30-20.30. Da lunedì a mercoledì sono in arrivo "Tintoretto. Un Ribelle a Venezia" e la rassegna "Catà Rifrangenze" con "Tutti insieme appassionatamente".
Al cinema Rossini, invece, fino a mercoledì 27 febbraio c’è la commedia di Fausto Brizzi: "Modalità Aereo". Nel cast Lillo, Paolo Ruffini, Violante Placido, Dino Abbrescia, Caterina Guzzanti. Orario: giovedì 21.15; sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 16.30-18.30-20.30; martedì e mercoledì 21.15
Il prezzo del biglietto intero è di 5 euro, ridotto 4 (fino a 18 anni, oltre i 65 anni e studenti universitari fino a 24 anni) tutti i giorni.
Ci eravamo impegnati durante la passata stagione estiva a realizzare il progetto ‘Popsophia tutto l’anno’ – esordisce il sindaco Fabrizio Ciarapica – e ora arriva al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, “Popsound”, l’unico festival nazionale della pop filosofia che ha al centro delle sue tematiche l’universo musicale nelle sue declinazioni migliori e immancabilmente Pop!” Promosso dal comune di Civitanova Marche, dall’Associazione Culturale Popsophia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, “Popsound” sarà un viaggio tra attualità e musica, guardando il mondo con gli occhiali della Filosofia.
“L’intento della rassegna – sostiene l’assessore alla cultura Maika Gabellieri – è quello di dare espressione struggente e drammatica a tre differenti e complesse operazioni culturali, ricche di contraddizioni che hanno fatto sognare tutti nello stesso momento e allo stesso tempo hanno costretto tutti a un inquietante risveglio”.
Tre le giornate previste in cartellone, che si svolgeranno tra il mese di marzo e aprile nel teatro principale della città Alta, a cominciare da giovedì 7 marzo alle 21.30 con l’appuntamento rievocativo della festa della donna “IL SECONDO SESSO – La donna tra opera lirica e musica pop” condotto da Lucrezia Ercoli con le incursioni musicali dell’ensemble Factory. In piena linea con la stagione operistica in programmazione al Rossini di Civitanova Marche che conta due delle opere più amate di Giacomo Puccini, Madama Butterfly e La Bohème, la prima giornata coinvolgerà le tematiche della parità di genere da Cio Cio San, protagonista dell’opera pucciniana, a Aretha Franklin, da Gianna Nannini a Cindy Lauper, fino a contare tutte le diverse sfaccettature del mondo femminile nell’universo dei diritti e della cultura di massa.
Le serate musicali continueranno giovedì 21 marzo alle 21.30 con il secondo Philoshow “ABBEY ROAD 1969 – la filosofia dei Beatles e dei Rolling Stones” condotto da Massimo Donà, musicista, filosofo e professore ordinario presso l’Università San Raffaele, in libreria con il saggio appena uscito “Filosofia dei Beatles”. Tra luce e ombra, bene e male, la canzone d’amore andrà contro il rock e spiegherà la pura potenza dell’immaginazione, la capacità di due band musicali che hanno reinventato e posto le basi di una nuova era, cambiando per sempre non soltanto la musica ma anche i costumi e le visioni di intere generazioni.
La rassegna si chiuderà con l’ultimo appuntamento di giovedì 11 aprile alle 21.30 con il terzo e ultimo spettacolo filosofico-musicale dal titolo “ROCK REVOLUTION a cinquant’anni da Woodstock”, condotto da Alessandro Alfieri, filosofo e saggista, critico di cinema e di musica pop, che analizzerà il più importante concerto della storia del rock, la voce di un’epoca condannata al tramonto e il canto estremo che decretò in maniera struggente la fine di un sogno: dal folk di Arlo Guthrie al soul di Janis Joplin, dal rock d’oltreoceano degli Who all’incanto esotico e tribale di Santana si arriverà all’epilogo leggendario della chitarra di Jimi Hendrix.
“Una rassegna molto impegnativa sul piano logistico ed organizzativo - conclude Ermanno Carassai, assessore con la delega di Civitanova Alta – e faremo di tutto per rendere accogliente il centro storico. Popsound sarà un nostro banco di prova; una vera anteprima del grande festival estivo che già stiamo preparando.”
Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e la frequenza ha valore di aggiornamento per i docenti (DDG 1329. 7, settembre, 2018).
La Mediateca, aperta la scorsa settimana a Recanati nei locali sovrastanti la biblioteca comunale, sta riscuotendo un successo inaspettato. Sono tanti i giovani ma anche tanti i nonni che accompagnano i loro nipotini nella sala nido per ascoltare gli audiolibri. Grande soddisfazione esprime l'Assessore alle Culture Rita Soccio per questo spazio che ha fortemente voluto per Recanati, che dichiara: "La Mediateca già in questi primi giorni ha suscitato un interesse e un grande apprezzamento da parte di tutti coloro che l'hanno visitata. Questo spazio creativo ha le potenzialità per diventare un centro importante di sviluppo e crescita sociale e culturale della nostra città. Abbiamo pensato a laboratori e corsi gratuiti di tipologie diverse. Domani inizierà il primo laboratorio di Manga rivolto agli appassionati di fumetti e illustrazione e da sabato inizieranno nel teatrino, un ciclo di proiezioni per i più piccoli". La Mediateca è aperta tutti i giorni dal martedì al sabato dalle 14,00 alle 19,00. Il corso di Manga si svolgerà tutti i venerdì dal 22 febbraio al 31 maggio dalle 17,00 alle 19,00. Sabato 23 alle ore 16,00 la proiezione sempre gratuita de "Il Piccolo Principe" di Mark Osborne (film tratto dall'omonimo libro di Antoine de Saint-Exupéry) vincitore del Premio César come miglior film d'azione.
La FORM debutta domani 22 febbraio alle 19.30 sul palco del Grand Théâtre de Genève, in Svizzera, uno dei più importanti teatri d’Europa. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Daniele Callegari, è stata scelta per eseguire "Il pirata" di Vincenzo Bellini.
Cast molto importante per questa produzione che viene messa in scena in forma concertata: Franco Vassallo, uno dei principali baritoni italiani, interpreta Ernesto; Imogene è il soprano Roberta Mantegna, ruolo che l’ha vista protagonista lo scorso anno alla Scala di Milano; il tenore Micheal Spyres, conosciuto per i ruoli rossiniani, è Gualtiero; Kim Hun è Itulbo, Roberto Scandiuzzi Goffredo e Alexandra Dobos-Rodriguez è Adele.
Il Grand Théâtre de Genève ha potuto apprezzare l’attività della FORM, una delle 13 Istituzioni Concertistiche Orchestrali Italiane (ICO) riconosciute dal Ministero e l'ha voluta per questa produzione. Il pirata fa infatti parte del repertorio dell’Orchestra. Questo titolo poco rappresentato in Italia come all’estero, è stato eseguito dalla Filarmonica Marchigiana nel 1984 a Jesi e più recentemente nel gennaio 2007 al Teatro delle Muse di Ancona.
Sul palco svizzero si esibiranno 64 professori d’orchestra, tra cui numerosi giovani di grande talento. Infatti l’Orchestra sta proseguendo l’opera di rinnovamento iniziata con l’audizione di due anni fa, una grande opportunità per le nuove generazioni che stanno facendo esperienza.
Le replica è prevista domenica 24 febbraio e dalla prossima settimana l’Orchestra Filarmonica Marchigiana sarà di nuovo impegnata nella nostra regione con l’Eroica di Beethoven (Ancona, Macerata, Jesi e Fano), opera grandiosa, dal fortissimo impatto emotivo, simbolo musicale legato all’epoca napoleonica eppure di grande attualità per i contenuti etici e i valori assoluti espressi, ruotanti attorno all’idea di eroismo e libertà.
Nell’ambito della rassegna “La città in scena” della stagione teatrale 2019 del Comune di Camerino e dell’Amat, le Dieci Donne Mamme Matte rimettono in scena nell’Auditorium Benedetto XIII - dopo 5 anni dalla prima rappresentazione - la commedia in due atti di Italo Conti “www.scampamorte.com”.
La compagnia ritorna nell’agenzia funebre di Fortunato Scampamorte (Francesco Mariotti) che si trova a subire le innovazioni tecnologiche che il giovane Felice Agonia (Mauro Sebastiani), fidanzato della propria figlia Addolorata (Donatella Pazzelli), vuole apportare alla storica impresa di famiglia. Campagne promozionali sui funerali, strumentazioni elettroniche all’avanguardia e trattamenti di bellezza del defunto che vanno a scontrarsi con l’idea di commiato del vecchio titolare, abituato a trattare diversamente l’evento che conclude la vita terrena e a borbottare spesso: “Metro e lapis sono la rivincita di noi uomini mortali sulla plastica cinese!”.
All’improvviso muore il cavaliere Onofrio Del Corno (Massimo Urlietti), che lascia l’affranta moglie Adalgisa (Loredana Ottavini) e la sorella Matilde (Daniela Calcinelli), e tutto lo staff della Scampamorte, compreso il tuttofare Anselmo (Massimo Marchetti), è pronto a dar seguito alle ultime volontà espresse dal defunto.
Nella storia comico-noir fanno irruzione anche due postini particolari, Venere e Umberto (rispettivamente Rossella Marsili e Paolo Romagnoli), quest’ultimo amico ‘molto’ intimo della vedova inconsolabile. Scenografie e costumi DDMM, trucco e parrucco Patrizia Pupilli, luci e suoni Cesare Casoni e Giuseppe Rivelli, regia Alberto Pepe.
Biglietti (posto unico numerato a 5 euro) alla biglietteria dell’Auditorium aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle 17 alle 19 e il giorno di spettacolo dalle ore 18.
La quarta rassegna Il Gusto del Teatro, a Caldarola, chiude sabato sera 23 febbraio, alle ore 21.30, con l’opera “La Cenerentola maritata” presso la sala Tonelli. La rappresentazione è un monologo a più voci di Manlio Santanelli con Scilla Sticchi nella parte della protagonista; la regia è di Francesco Facciolli.
Dalle note di regia:
La favola di Cenerentola la conosciamo tutti... “ 'O ballo, 'a fata, 'a carrozza, 'a mezanotte, 'a scarpetta e vissero tutti felici e contenti...“
Ma poi? Cosa succede alle principesse delle favole il giorno dopo, quando finisce la festa e comincia la quotidianità?
Manlio Santanelli prova a dare uno sguardo al giorno dopo, ad una “Cenerentola maritata” alle prese con il Principe che è diventato marito, con la Regina diventata suocera e con tutte le piccolezze e le grandezze del vivere quotidiano.
Cenerentola racconta la sua vita dopo il gran giorno, dopo che i riflettori della festa si sono spenti e tra queste luci spente nascono voci, fantasmi, rancori, vendette, fino a farle dire: “Ma puteve mai penzà ca me vaco a mmaretà cu nu Principe riale e passe nu guaio?”
Che guaio? Basterà farle un po' di compagnia e starla ad ascoltare.
Il preliminare sarà, come sempre, l’apericena, alle ore 20, offerto dai produttori del territorio caldarolese e maceratese, a base di specialità tutte nostrane, presentate dal sindaco Luca Giuseppetti:” Giunge a conclusione un’edizione bellissima e significativa, sotto diversi punti di vista: quello della ritrovata comunità; quello del successo delle eccellenze enogastronomiche proposte al pubblico; quello della qualità delle compagnie; quello della presenza numerosissima del pubblico tanto che si è fatto, ogni sera, tutto esaurito” .
Un incontro per parlare di temi importanti come l’ambiente, la cultura in generale e l’alimentazione in un territorio dove si cerca sempre di più di creare sinergie, fare squadra per adottare strategie condivise.
L’incontro, in programma per venerdì 22 febbraio alle 16.30 nel salone dell’ostello comunale di San Ginesio, alle 16.30, è organizzato dal Comune in collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri, Lab, laboratorio artigianale di prodotti da forno di San Ginesio e l’aiuto della CNA, The Wine Lab e Foodbiz, ed è cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Al dibattito parteciperanno, tra gli altri relatori, il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giuliano Valeri e Vice Preside dell’Istituto Alberico Gentili. Al termine del convegno è in programma una degustazione di prodotti tipici locali.
Domenica 24 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata prosegue con “Gretel e Hansel” del Teatro delle Briciole Finalmente domenica!, rassegna di teatro per tutta la famiglia promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata con l’AMAT.
“La domenica pomeriggio a teatro con i bambini è un’occasione per regalare ai figli una delle cose più preziose: il tempo insieme. In un posto così bello come il Teatro Lauro Rossi è un’esperienza che fa crescere” sottolinea l’assessore alla cultura Stefania Monteverde.
Il terzo appuntamento di Finalmente Domenica! a Macerata è con il Teatro delle Briciole Storie sulle Spalle: si racconta una fiaba senza tempo, tramandata nei secoli di bocca in bocca prima di essere raccolta e codificata dalla penna ordinatrice dei fratelli Grimm, la fiaba di Hansel e Gretel.
“Parlare di paura con i bambini è sempre emozionante – afferma Emanuela Dall’Aglio in scena con Jessica Graiani e con la regia con Mirto Baliani- entrambi la temiamo e al tempo stesso la cerchiamo, a conferma del nostro coraggio”.
Questa fiaba è il racconto di chi non ha nulla ed è abbandonato, ed è anche la storia del riscatto di due fratelli e la loro sfida contro le difficoltà, argomenti affrontati anche con l'aiuto dei ricercatori del RRFO, Recupero Reperti Fiabe Originali.
Costumi e oggetti di scena sono della stessa Emanuela Dall’Aglio, musiche e suoni di Mirto Baliani, ideazione luci di Yannick De Sousa Mendes.
Il prossimo appuntamento con Finalmente domenica! è il 24 marzo sempre al TLR.
Informazioni e prevendite biglietteria dei Teatri 0733 230735, Teatro Lauro Rossi 0733 256306 la domenica di spettacolo dalle ore 15.30. Biglietti posto unico numerato intero 8 euro, ridotto 5 euro.
Inizio spettacolo ore 17.
SCHEDA SPETTACOLO
In questa fiaba incontreremo il buio della notte, un bosco pieno di rumori, animali sconosciuti e una strega cattiva. Questa è una storia di fame e di miseria, è il racconto di chi non ha nulla, è il riscatto di due fratelli e la loro sfida contro le difficoltà.
Che cosa è la povertà? Avere una sola seggiola, una sola padella, una palla per giocare e nemmeno il pane secco da mangiare o da sbriciolare. Con l'aiuto dei ricercatori del RRFO, Recupero Reperti Fiabe Originali, affronteremo l'argomento in maniera scientifica per capire cosa vuole dire non possedere niente.
Ma il senso della fiaba è fatto anche di magie e illusioni, e a ricordarcelo saranno incredibili reperti: l'ossicino per ingannare le streghe, i sassolini segnaletici bianchi, che si illuminano sotto i raggi della luna, una rarissima scarpa di strega. La fiaba narra di due bambini che vengono abbandonati, come poteva accadere nelle famiglie più povere, nei lontani periodi di carestia. I protagonisti, spaventati e soli, si rivelano però ricchi di risorse.
Alleandosi resistono a una notte buia nel bosco, combattono contro una strega malvagia, che li circuisce, li coccola, li schiavizza, li spaventa, e che in cuor suo vorrebbe solo mangiarseli. Hänsel e Gretel si riscattano ed escono dal costume-congegno che li contiene per cambiare vita e porteranno con loro quella parte di famiglia che non si può smettere di amare e che, pentita, aspetterà per sempre davanti a casa il loro ritorno.
Venerdì 22 febbraio, ore 21:15, al Teatro Comunale di Treia va in scena “La Parabola dei Tre Anelli”, seconda tappa del progetto italo-tedesco, dopo il debutto invernale al Teatro Bellini di Napoli, nato l’estate scorsa all’ombra del Tempio di Hera in collaborazione con il Parco di Selinunte.
Con RINGPARABEL Aurelio Gatti traduce in Balletto una parabola dalle origini antichissime, quella dei Tre Anelli, la cui prima attestazione, nota come “perla caduta nella notte”, risale all’Oriente dell’VIII secolo, e affronta un grande tema di attualità: la Verità religiosa come secolare terreno di scontro per il primato tra le tre grandi religioni monoteiste – Ebraismo, Cristianesimo e Islam – e i pericolosi integralismi religiosi, culturali e sociali che questa certezza può creare.
La Parabola è stata diffusa in Italia in epoca premoderna da Boccaccio, nella Novella della III giornata del Decameron e trasposta da G. E. Lessing nel capolavoro di scrittura teatrale “Nathan e il Saggio” (1779), dimostrando come i racconti degli anelli abbiano viaggiato tra Oriente e Occidente, scavalcando confini e alludendo al 'vuoto' di certezza che, sospendendo la pretesa di un'origine esclusiva, ricorda alle religioni - e non solo - la vanità di ogni fanatismo.
Attraverso la “favola” dei Tre Anelli, lo spettacolo, in forma di teatro-danza, torna a comunicare il valore della tolleranza e il messaggio che siamo tutti parte di un’unica grande famiglia, la comunità degli esseri umani.
Regia e coreografia di Aurelio Gatti. Musiche di Gloria Bruni orchestrate da Lauro Ferrarini.
Interpreti: insieme all'attore Sebastiano Tringali, sette danzatori della Compagnia MDA Produzioni Danza - Carlotta Bruni, Valeria Busdraghi, Matteo Gentiluomo, Rosa Merlino, Camilla Perciavalle, Luca Piomponi, Paola Saribas. I costumi sono a firma di Marina Sciarelli Genovese e il disegno luci di Stefano Stacchini.
Per INFO E PRENOTAZIONI: mail tonicoservice@gmail.com
Tel. 339/2304624 Prevendita online www.liveticket.it/tonicoservice
Biglietteria: intero 10 € / ridotto 8 €
Quattro appuntamenti su quattro si chiudono sold-out. Numeri importarti che il borgo di Loro Piceno continua a registrare con gli itinerari “Loro Piceno Experience”, iniziative proposte dalla start up innovativa Expirit – L’Italia Autentica.
Un viaggio alla scoperta del paese in provincia di Macerata con una passeggiata guidata nel centro storico, una visita speciale del Monastero del Castel Brunforte e un evento conclusivo nelle cantine del vino cotto e nei ristoranti tipici del luogo. Un bel modo per scoprire angoli nascosti, tra storie e aneddoti curiosi, e per vivere Loro Piceno, borgo che ha davvero tanto da offrire.
L’esperienza al castello, ideata e allestita dalla passione di Brunella Salvucci e fatta rivivere dalla signora custode del Castello, Giovanna Contigiani, è pronta a reinventarsi e a sorprendere ancora una volta chi vorrà visitare il Castello di Brunforte e vivere l’emozione di tornare nel ‘600, tra candele e dolci di un tempo ricavati proprio dalle ricette delle suore. La prossima tappa, infatti, prevista per il 16 marzo, vedrà la partecipazione straordinaria della filologa classica e cantante Elena Santilli. Ma non finisce qui. Il Comune, consapevole del proprio potenziale turistico e preso atto del grande progetto di promozione territoriale Marca Maceratese (MaMa) – Un viaggio che diventa esperienza, intende proporre per la stagione turistica alle porte un programma di iniziative ricco e di qualità che riguarderà tutto il borgo dove protagonisti saranno gli operatori locali. Dalle aziende agricole, ai laboratori artigiani, ai ristoranti, alle strutture ricettive del borgo: tutti saranno coinvolti per progettare la propria speciale esperienza e fare, quindi, di questo borgo immerso nelle campagne maceratesi un’oasi di ospitalità e benessere.
“L’idea – commenta il Sindaco Ilenia Catalini – è di lavorare sugli eventi come occasioni di richiamo turistico, ma anche sul garantire un’offerta esperienziale in cantine di vino cotto, laboratori presso attività artigianali di Loro Piceno semplicemente prenotabili dal turista e promossi sul sito MaMa e con gli strumenti di promozione del Comune. I nostri Comuni hanno molto da offrire a chi li visita. Il problema è farlo conoscere e integrare l’offerta culturale di musei e beni visitabili con le attività di esperienza che si possono trovare disponibili semplicemente chiamando e prenotando le aziende. Vuoi mettere passeggiare per Loro Piceno, visitare la Chiesa di Santa Maria di Piazza con le tele restaurate dopo il terremoto, salire al Castello nella meravigliosa cucina del ‘600, conoscere il vino cotto nel museo comunale e poi fare una degustazione in una cantina delle nostre aziende o un aperitivo da Peppe Cotto, il macellaio poeta o una passeggiata con gli asinelli in campagna. Facendo un’esperienza così si ha una conoscenza autentica del borgo. Finalmente c’è una start up che ha reso tutto questo possibile e lo ha anche messo in rete tra tutti i Comuni del MaMa- Marca Maceratese”.
Un nuovo appuntamento culturale al Circolo del Villaggio di Corridonia. Lunedì 25 febbraio, alle ore 19, presentazione del libro di Antonio Polito “Prove tecniche di resurrezione. Come riprendersi la propria vita”.
Una riflessione sul tema del cambiamento, sulla possibilità di una resurrezione, sull’importanza di riprendere in mano la propria vita, alleggerendo il bagaglio del proprio viaggio, separando l’essenziale da ciò che è superfluo. Un’occasione anche per riflettere e dialogare sulle vicende tragiche che stanno segnando la vita di tanti giovani e famiglie (dalla tragedia di Corinaldo alle morti per droga). Alla serata di presentazione del libro di Antonio Polito, editorialista e vice-direttore de Il Corriere della Sera, interverranno oltre l’autore, l’avvocata Cinzia Maroni, presidente del Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Macerata, e Monsignor Giancarlo Vecerrica, Vescovo emerito di Fabriano e Matelica.
“La Pars esprime vivo apprezzamento e pieno sostegno all’iniziativa del Corriere della Sera, presentata dall’articolo di Polito del 19 febbraio, che chiede la convocazione immediata della Conferenza nazionale sulla droga, che non si tiene oramai da undici anni - afferma Nicoletta Capriotti, presidente Pars Onlus -. Il problema droga sta devastando da tempo la vita di giovani e famiglie, senza che nessuno dei governi che si sono succeduti in questi anni abbia sentito l’obbligo di prendere qualche seria iniziativa di prevenzione e di contrasto, eccezion fatta per la proposta di liberalizzazione della cannabis, avanzata da qualche forza politica, la quale, comunque la si pensi, non servirà certo né a prevenire la dipendenza, né a curare chi ci è caduto.
Quante altre vite si dovranno ancora spezzare perché i politici si decidano a fare qualcosa?”
L’evento si terrà nel salone del Villaggio San Michele Arcangelo, in contrada Cigliano 15 a Corridonia, è organizzato dall’associazione culturale Circolo del Villaggio, Pars onlus, associazione Ut.re.mi onlus, azienda agricola San Michele Arcangelo, Acudipa e Fondazione San Riccardo Pampuri, e terminerà con una cena sociale. Per informazioni e prenotazione contattare i numeri 0733 434861 - 328 5335116.
La quarta rassegna Il Gusto del Teatro, a Caldarola, ha ritrovato il pubblico numeroso di sempre con la commedia brillante presentata dalla compagnia Agorà di Potenza Picena, Serata omicidio, di Giuseppe Sorgi, per la regia di Oscar Genovese.
Una commedia spassosa, che ha tenuto gli spettatori col fiato sospeso fino all’ultimo ed ha riservato un vero e proprio colpo di scena finale, molto apprezzato ed applaudito dal pubblico. Un cast quasi interamente al femminile con interpreti sempre puntuali e sincronizzate, quasi come un orologio. Una commedia non facile da interpretare, che aveva bisogno di un ritmo molto alto e di una capacità attoriale notevole. Merito delle attrici ma anche del regista che ha saputo integrare, miscelare, condire e variegare i vari umori presenti sulla scena e mai interrottisi. Tutti molto bravi gli interpreti, ma Giulia Latini merita una citazione per la sua interpretazione magistrale, complice, credibile ed incredibile, ma sempre convincente e continuamente in movimento; spesso esagerata, talora indiavolata, ma al tirar delle somme stupendamente utile alla trama.
Il preliminare è stato l’apericena offerto dai produttori del territorio caldarolese e maceratese, a base di specialità tutte nostrane, presentate dal sindaco Luca Giuseppetti, coadiuvato dai suoi consiglieri Roberta Rovelli e Stefano Migliorelli, nonché da tutto uno staff meraviglioso compresi i produttori del consorzio La Coroncina.
Moltissime le aziende che hanno aderito a questa quarta rassegna: Oro della Terra, Cantine Belisario, BCC Banca dei Sibillini, Rhütten, Valbeton, Marco Imperatori Movimento Terra, Bozzi Paolo, Porzi Ezio Impianti elettrici, Azienda Quadraroli Sandro, Alimentari Ferranti Pa’ e salato, Azienda Vinicola Colleluce, Coroncina, Rocchi Paris, Biscottificio Annavini, Maurizi Luigino, Biscottificio Carducci, Caseificio Di Pietrantonio, Pizzeria Mariella, Azienda agricola Fabbrizi Paolo, Azienda agricola Angeletti, Nuova Simonelli, Bernys, Forno De Luca & Petetta, Hotel Tesoro, Pizza in Piazza, Systematica. Hanno collaborato anche il Nuovo Oratorio Cristo Re e la Pro Loco.
La rassegna, organizzata dall’amministrazione comunale di Caldarola e dalla Compagnia Teatrale Valenti, con la collaborazione di Francesco Facciolli, è giunta all’atto conclusivo: sabato 23, alle 21.30 andrà in onda La Cenerentola maritata; a seguire le premiazioni per l’assegnazione dei premi di gradimento del pubblico.
I biglietti saranno in vendita il giorno dello spettacolo, a partire dalle 19 e costeranno 13 €; i biglietti danno diritto all’apericena che sarà servito, alle 20, nella tensostruttura Luna , ex mensa.
Per info e prenotazioni si può telefonare al seguente numero: 335/7681738 dalle ore 17 alle 20 di tutti i giorni.
Dal 21 febbraio arriverà in tutte le sale italiane il primo film concepito a scopi del tutto benefici "Quello che veramente importa", diretto da Paco Arango e distribuito dalla Mediterranea Productions di Angelo Bassi.
Il lungometraggio ha riscosso grande successo in Spagna, Messico, America centrale e Colombia, dove ha superato 3 milioni di spettatori e conseguito proventi per più di 3 milioni di dollari interamente destinati a varie associazioni. Anche in Italia il 100% del profitto sarà devoluto a sostegno dei programmi di Terapia Ricreativa dell’Associazione Dynamo Camp, offerti gratuitamente a bambini con patologie gravi o croniche.
Dal 2007, Dynamo Camp ha gratuitamente ospitato 7.607 bambini in programmi per Soli Camper, 7.269 bambini, ragazzi e genitori nei programmi per le famiglie e raggiunto 20.840 bambini in Outreach, offrendo così programmi di Terapia Ricreativa a oltre 35.000 persone; ha coinvolto e formato 6.420 volontari e ha oggi 55 dipendenti e 81 persone di staff stagionale. Il network di Dynamo Camp comprende 158 ospedali e associazioni in tutta Italia.
Il film è dedicato all'attore Paul Newman, grande filantropo, fondatore della rete internazionale di Camp di vacanza gratuiti per bambini malati “Serious Fun Children’s Network” di cui il regista Paco Arango è stato board member per più di nove anni. E si pone l'obiettivo di avvicinare il pubblico alla Terapia Ricreativa, fondamento della missione di Dynamo Camp, che, attraverso la condivisione di esperienze indimenticabili con i propri coetanei, guida i ragazzi nella riscoperta delle proprie capacità e potenzialità. In questo modo i benefici tendono ad essere di lungo termine, spesso permanenti, e si verificano cambiamenti positivi nella capacità dei bambini di confrontarsi con la loro malattia.
"Quello che veramente importa" racconta la storia di Alec (Oliver Jackson-Cohen), un giovane che vive in Inghilterra e lavora riparando apparecchi elettrici per conto di una società sull'orlo della bancarotta. Frequenta donne già impegnate e conduce una vita a dir poco dissoluta. La sua esistenza è un disastro completo finché un giorno suo zio Raymond (Jonathan Pryce) gli propone di ripagare tutti i suoi debiti. In cambio, Alec deve tornare per un anno alla casa di famiglia, in Nuova Scozia. Una volta a destinazione, con l’aiuto di Cecilia (Camilla Luddington) prova a cercare un nuovo lavoro, quando scopre casualmente di avere il dono di guarire le persone, anche se è il primo a non crederci.
Nella lotta per comprendere le sue capacità sarà aiutato da Abigail (Kaitlyn Bernard) un’adolescente malata di tumore, che gli mostrerà quale sarà la strada da percorrere. Si troverà faccia a faccia con se stesso, il suo passato, la sua vita e, soprattutto, il dono di ispirare quelli intorno a lui a credere in qualcosa al di là di ciò che può essere spiegato.
In film sarà proiettato nelle seguenti sale cinematrografiche: cinema Nuova Luce di Urbino, cinema Delle Stelle di Ascoli Piceno e cinema Conti di Civitanova Marche
Dar voce a chi in solitudine lotta contro una terribile malattia, portando nel cuore la musica di chi ha dovuto affrontare la stessa drammatica esperienza e oggi non è più tra noi: con questo spirito è nato quattro anni fa il Premio in memoria di Carlo Gargioni, pianista scomparso nel 2008 a causa di una leucemia, mai dimenticato dai suoi amici che lo ricordano in questo spazio dove chi fa musica può esprimersi.
La serata, presentata questa mattina in sala Giunta dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dall’assessore Maika Gabellieri, alla presenza di massimo Saccutelli, Piero Cappella, la dottoressa Milena Mirabile e Andrea Zaccari si svolgerà venerdì 22 febbraio, alle ore 21, al teatro Rossini di Civitanova Marche ed è ad ingresso libero.
“Un premio giovanissimo che l’Amministrazione comunale ha ereditato – ha dichiarato l’assessore Gabellieri – ma che abbiamo voluto valorizzate dandogli una degna collocazione nel teatro più grande della città. Non si tratta solo di dar spazio alla musica e al divertimento, ma di lanciare un appello alla solidarietà per aiutare la ricerca a dare sollievo a chi soffre.
Il concorso si articola su quattro categorie. Musica d’autore, pop/rock, jazz /soul/blues e colonne sonore.
I partecipanti arrivano da tutta Italia – ha spiegato Saccutelli - segno questo che il premio sta pian piano crescendo e assumendo una valenza nazionale. Sono dodici i finalisti in gara che vedrà ospite d’onore, nonché padrino della musica d’autore, Fabio Concato. Come sempre la serata sarà pro Ail e chi vorrà potrà aiutare l’associazione con una donazione”.
Concato nel pomeriggio di venerdì terrà un incontro nella sala del Consiglio comunale (ore 17) con i ragazzi delle scuole di musica del nostro territorio.
Il sindaco Ciarapica ha tenuto a ringraziare gli organizzatori e i medici e volontari dell’Ail, associazione molto attiva a Civitanova, che vanta nell’ospedale civile un centro d’eccellenza.
La band del premio Gargioni è formata da: Piero Cappella (chitarra), Paolo Sorci (chitarra), Massimo Saccutelli (tastiere), Giacomo Piccinini (tastiere), Andrea Zaccari (basso), Luca Orselli (batteria) e dalle coriste Franca Casagrande e Tiziana Ciamberlini.