Davide Chiesa arriva in vetta all’Everest. Una spedizione lunga due mesi tra ripensamenti, determinazione, gioia e paura. Una serata con il CAI di Macerata per raccontare una montagna sospesa tra sogno e realtà, imprese epiche e tragedie. Chiesa, grande appassionato di video e fotografia, è alpinista dal 1991 e ha all’attivo oltre 350 salite in quota e su ghiaccio. Il suo documentario è sincero, emozionante, a tratti commovente. Una testimonianza senza filtri in cui i protagonisti si mettono a nudo per raccontare una spedizione che per molti alpinisti significa il coronamento di un sogno. Nonostante le rigidissime temperature, soprattutto il giorno di vetta, Chiesa non rinuncia a documentare il suo viaggio, offrendoci una grande emozione in diretta della sua avventura in vetta all’ Everest.
Il Presidente della sezione CAI di Macerata Marco Ceccarani invita tutti a partecipare a questo incontro, a ingresso gratuito, con uno dei migliori alpinisti italiani, David Chiesa che ha scalato l’Everest e che racconterà le sue personali esperienze. L’appuntamento è a Macerata alla Domus San Giuliano, in via Cincinelli 4, sabato 16 marzo, alle ore 17.30.
Grande attesa a Tolentino e non solo per lo spettacolo e l’incontro con la ballerina, pittrice, coach Simona Atzori. L’appuntamento è fissato per venerdì 8 marzo alle ore 21.15 al Teatro Vaccaj. Ingresso 10 euro. I biglietti possono essere acquistati da giovedì 7 marzo dalle ore 18 alle ore 20 e venerdì 8 marzo dalle ore 18 a inizio spettacolo presso il botteghino del Teatro Vaccaj oppure rivolgendosi all’Amat, biglietteria del circuito, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16, telefono 071.2072439.
La serata , promossa in occasione della Festa della Donna, consentirà di scoprire la forza interiore di Simona Atzori e la sua quotidianità fatta di entusiasmo e amore per l’arte in tutte le sue sfaccettature, ma al contempo di difficoltà superate con tenacia e spirito di intraprendenza. Evento promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Tolentino, dalla Commissione consiliare Pari Opportunità e dalla Consulta delle Donne.
Venerdì 8 marzo inoltre, in occasione della Festa della Donna, il celebre programma della Rai “La vita in diretta”, il rotocalco di attualità con approfondimenti delle ultime notizie e il racconto dei fatti di cronaca nera, in compagnia di personaggi celebri e persone comuni che hanno qualcosa di speciale da raccontare, si collegherà in diretta televisiva con la Citta di Tolentino. Il Maestro Pasticciere Roberto Cantolacqua presenterà, in piazza Vaccaj, proprio di fronte al teatro, una grande torta mimosa realizzata con l’intento di rendere omaggio a tutte le donne.
Dopo il taglio della torta, che verrà offerta e degustata con le presenti, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, insieme al Vicesindaco Silvia Luconi, alle colleghe di Giunta e di Consiglio, omaggerà una delegazione di donne con le mimose. Il collegamento di qualche minuto, andrà in onda su Rai Uno, tra le ore 17 e le ore 18.
Una bella soddisfazione per Roberto Cantolacqua che continua a stupire il grande pubblico con le sue torte monumentali. Con grande creatività realizza dolci di ottima qualità che vengono considerate vere e proprie opere d’arte. La torta mimosa che sarà presentata è molto grande e scenografica e come vuole la tradizione sarà di pan di spagna farcito con crema chantilly profumata all'arancio con pezzettini di ananas e pesche sciroppate decorato con frutta fresca.
La Scuola di cultura e scrittura poetica "Sibilla Aleramo", patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, in collaborazione con la Biblioteca comunale "S. Zavatti" organizza un incontro con Bianca Garavelli (foto di Vito Panico). L'appuntamento si terrà domenica 10 marzo alle ore 17 presso la Biblioteca comunale di Civitanova (introdotto da Umberto Piersanti, direttore della Scuola) ed è ad ingresso libero.
L’autrice esordisce con la raccolta di poesie “L’insonnia beata” (Edizioni del Laboratorio 1988, prefazione di Antonio Porta). Molto attiva come narratrice, il suo primo romanzo è “L’amico di Arianna” (Alfredo Guida 1990), segue il romanzo per ragazzi “Il mistero di Gatta Bianca” (Laterza 1999), il più recente è “Le terzine perdute di Dante” (Baldini&Castoldi 2012 e BUR Rizzoli 2015).
Fa uscire nel 1996 i volumi antologici “Leggere la poesia dell’Ottocento” e “Leggere la poesia del Novecento” (Bompiani), legge Dante in pubblico e lo interpreta in commenti alla Commedia (Bompiani per la Scuola) e in molti saggi. Ha pubblicato per la collana "Gli Spilli" di Alpha Test la guida al Paradiso di Dante (2004) e all'Inferno (2009). Tra il 1997 e il 2000 ha curato la collana "I Grandi Classici della Poesia" Fabbri, uscita nelle edicole, con i classici presentati da poeti contemporanei.
Ha curato per le Edizioni Medusa i volumi di Ètienne Gilson “Dante e Beatrice” (2004, 2015) e “La scuola delle Muse” (2007) e traducendo anche dal francese antico “Il Dibattito sul Romanzo della Rosa” di Christine de Pizan, Jean Gerson e Jean de Montreuil (2006), il “Libro della pace” sempre dell'autrice italo-francese quattrocentesca Christine de Pizan (2007).
Collabora al quotidiano "Avvenire" (scrivendo soprattutto di letteratura e poesia), alla rivista di ricerca transdisciplinare "Poesia e spiritualità", al sito "Treccani scuola" e a "Testo" (rivista di teoria e storia della letteratura e della critica).
È nella giuria dei premi "Metauro", "La Provincia in Giallo", "La balena di ghiaccio" e "Massarosa". Dal 2012 è fra gli autori rappresentati dall’agenzia letteraria milanese ‘Grandi & Associati’.
Dopo l’inaugurazione dello spazio Jazz Lab, l’associazione Tolentino Jazz dà il via alle attività con un doppio appuntamento ad ingresso libero interamente dedicato alla donna. Domenica 10 marzo presso il Borgo Foro Boario (ex Centrale Idroelettrica) alle ore 10,30 sarà aperta al pubblico la mostra “Irene Higginbotham: il volto nascosto del jazz”, un’esposizione di dischi, spartiti e foto d’epoca che ripercorre la carriera musicale dell’eclettica compositrice degli anni Quaranta definita dal musicologo Ted Gioia una fra le “cinque donne songwriter che hanno modellato il suono del jazz”.
Fra i reperti che sarà possibile ammirare ci sono due mai manoscritti mai pubblicati, di canzoni scritte dalla Higginbotham insieme a Louis Armstrong nel 1940; attualmente conservati presso la Library of Congress di Washington, i rari spartiti sono stati concessi in copia dalla Louis Armstrong House Museum di New York. La mostra è stata curata dalla cantante Claudia Aliotta, approdata a questo progetto dopo anni di studi e ricerche.
Nel pomeriggio alle ore 18 si terrà il concerto dal titolo “Good Morning Heartache: Song, Blues ed inediti di Irene Higginbotham”, che vedrà di scena il Claudia Aliotta Quartet, formazione capitanata dalla cantante siciliana, con Lorenzo Francioli al pianoforte, David Padella al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria. Il quartetto proporrà un viaggio musicale nel Jazz degli anni Quaranta attraverso un repertorio che vuole ricreare le atmosfere dell’epoca unendo lo charme di un accattivante swing alla poesia di suggestive ballad. In programma oltre al brano citato nel titolo, inciso nel 1946 da Billie Holiday, anche song mai incise, recuperate attraverso rari spartiti come "I’ve Got to Change My Ways", firmata in coppia con Nat King Cole,"It Must Be You" e "Love is a Frustrated Thing", canzoni portate al successo da Peggy Lee, Anita O’ Day e Dinah Washington e l’inedita “My Love is at Your Command” firmata insieme a Louis Armstrong.
Domenica 10 marzo, alle ore 17.30, si terrà il penultimo concerto della presente edizione dell'AltRa Stagione, festival di concerti di musica classica ideato e diretto dal M° Alberto Nones a Porto Recanati. Presso la pinacoteca Moroni del Castello Svevo, si esibiranno due musicisti marchigiani: il soprano Emanuela Torresi, accompagnata al pianoforte da Adamo Angeletti. In programma, musica di Franz Liszt, per voce e pianoforte e per pianoforte solo.
Emanuela Torresi consegue presso il Conservatorio di Fermo il Diploma in Canto Lirico sotto la guida di Monica Maria Di Siena, e il diploma di secondo livello in Musica Vocale da Camera con menzione d’onore con Elisabetta Lombardi. Si laurea inoltre in Logopedia presso l’Università di Perugia e consegue il corso di alta specializzazione in Vocologia Artistica a Ravenna. Ha frequentato l’Operastudio dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma, con Claudio Desderi, Anna Vandi, Cesare Scarton e l'Accademia d'Arte Lirica di Osimo. Si è perfezionata, inoltre, con Mariella Devia, Stefanie Köhler, Ermila Schweizer, Anna Vandi. Nel giugno 2017 ha interpretato il ruolo di Elena ne I Vespri Siciliani al Gut Immling Festspiele in Germania e recentemente quello di Mimì ne La bohème al Filanda Opera Festival a Senigallia. È stata scelta come solista per le manifestazioni di Incontra l'Opera 2017 del Macerata Opera Festival.
Adamo Angeletti inizia lo studio del pianoforte presso il Conservatorio di Pesaro, proseguendo al Conservatorio di Fermo, dove si diploma sotto la guida di Silvia Santarelli. In seguito consegue la Laurea in Didattica della musica e in Didattica del pianoforte presso il conservatorio di Fermo. Collabora come maestro collaboratore e accompagnatore presso il Macerata Opera Festival. È docente di pianoforte e Direttore della Scuola Civica di Musica “Scodanibbio” di Macerata, oltre che nella Scuola secondaria di primo grado.
Pronti? Si mangia! Il primo appuntamento di “In Viaggio con Marcello” è per questo sabato 9 marzo a partire dalle 10 e 15 su Rai 2. Non è l’ennesimo programma di cucina, ma il primo programma di cultura dell’enogastronomia. Lo ha fortemente voluto il direttore di Rai2 Carlo Freccero e ha scelto per condurre gli italiani alla (ri)scoperta del valore culturale della tavola tre viaggiatori molto particolari: Marcello Masi (che dà il titolo al programma) già direttore del Tg2 e ora conduttore di Linea Verde Life il sabato mattina su Rai1 e dei I Signori del Vino, Rocco Tolfa che è il coprotagonista dei Signori del Vino e vicedirettore del Tg2 e Carlo Cambi considerato il professore” che già compare su Linea Verde della domenica e per anni è stato a La Prova del Cuoco (Rai1). In particolare a Carlo Cambi è affidato il ruolo dell’esperto che racconta la storia del cibo, che indaga il valore antropologico dei cibi, che testimonia il legame tra agricoltura di territorio e cucina. Rocco Tolfa si è incaricato di fare il “sommelier” dei viaggiatori abbinando alle pietanze raccontate i vini che vengono estratti dai racconti de I Signori del Vino, mentre Marcello Masi è il narratore della storia che ogni sabato mattina a partire dal 9 marzo dalle 10 e 15su Rai sarà raccontata per 15 puntate vistando tutte le cucine delle regioni d’Italia.
Il format prevede che i tre “viaggiatori” del gusto dal ristorante del mercato centrale della Stazione Termini si mettano a tavola, e idealmente in viaggio con in sottofondo l’annuncio dei treni che partono, ordinando i patti della cucina regionale oggetto di quella puntata e attorno a quei piatti imbastiscano o imbandiscano, che forse è più consono, storie, narrino aneddoti, forniscano informazioni agri-culturali. Ci saranno anche le pillole di buone maniere di Giorgia Fantin Borghi e i filmati d’antan estratti dalle teche Rai per testimoniare l’evoluzione della società italiana attraverso i consumi alimentari, le abitudini a a tavolale produzioni agroalimentari e la spesa quotidiana. Trattandosi di tre giornalisti che conducono il programma non poteva mancare la notizia del giorno, o meglio del futuro. Perché in ogni puntata legata al tema che identifica a giudizio di Marcello, Rocco e Carlo il tema di una determinata regione si andrà alla scoperta di un’innovazione.
La prima puntata si occupa della Toscana: con ribollita, papa al pomodoro, cacciucco, poi caci, rigatino, pecorino delle Crete. Per ogni puntata un cuoco o una cuoca regionale prepara i piatti della tradizione ma l’illustrazione dei piati è solo l’innesco del viaggio.
“Credo che questa formula – commenta Carlo Cambi – sia la più vicina possibile al racconto televisivo dei valori gastronomici. In televisione c’è tanata cucina, forse troppa: ma tutti fanno vedere i piatti, raccontano le ricette. Nessuno sinora ha tentato di restituire alla gastronomia il valore culturale che merita. Noi abbiamo cercato di farlo anche nell’imminenza del bicentenario di Pellegrino Artusi. Noi parliamo al pubblico che fa la spesa tutti i giorni e si siede a tavola quotidianamente, ma siamo convinti che il nostro viaggio possa essere di notevole utilità per chi cucina per professione e sia uno stimolo per chi studia i fenomeni antropologici, sociali ed economici connessi al cibo, all’agricoltura, alla storia del costume. E’ un programma questo –osserva ancora Carlo Cambi –che sarebbe piaciuto moltissimo a Brillat Savarin , il creatore della gastrosofia con la Fisiologia del Gusto - perché noi parliamo di agri-cultura e ci occupiamo di tuto ciò che riguarda l’essere umano in quanto egli si nutre: dalle buone maniere alla salute”. Appuntamento dunque da sabato su Rai2 dalle 10 e 15 per andare In Viaggio con Marcello.
Montelupone/San Firmano. Il patrono di Montelupone, l’abate Firmano, morì l’11 marzo dell’anno 992 e da qualche secolo, in tale data, nel piccolo borgo addossato alla millenaria abazia si celebra la Festa di San Firmano fatta sia di eventi religiosi, che di intrattenimenti divertenti e socializzanti.
I più anziani ricordano tale festa nel dopoguerra quando, tra una visita e l’altra alla cripta per passare nove volte sotto il piccolo e antico altare - con cinquecentesca policroma effige robbiana del santo - per assicurarsi la salute delle ossa, si mangiavano cartocci di pesce fritto in riva al fiume per “devozione” e si beveva vino o gazzosa, si giocava al tiro alla fune o a colpire bendati le pignatte, o si spendevano dieci lire per leggere “la fortuna” sui cartoncini estratti dalla cassetta da un pappagallino e, soprattutto, ci si intratteneva rilassati tra parenti e amici. Insomma, un’antica festa popolare che porta con sé i primi effluvi della primavera.
Lungi dallo scomparire nel tempo, la Festa di San Firmano si è estesa, con eventi dall’8 al 17 marzo, grazie anche all’attivismo del Comitato “L’Abbadia”, attualmente presieduta dalla dott. Cinzia Mandolesi, e al forte senso di appartenenza dei residenti.
Il programma. Nei giorni 8 – 9 – 10 funzioni in chiesa alle ore 10,30 e 16,30 e, nelle tre serate, in successione: “Tuttinsieme” per la Festa della donna con “Frate Mago” il giorno 8; Premio San Firmano il 9; musica e ballo con Vincenzo Macchiati il 10.
Giornata clou, lunedì 11: ore 9 Messa; ore 10,30 Messa solenne presieduta da mons. Giancarlo Vecerrica; ore 15 processione con le reliquie del Santo e Messa; ore 17 musica e ballo con Roberto Carpineti; ore 22 Fuochi pirotecnici.
Venerdì 15, ore 21 gara di briscola. Sabato 16, ore 15 Marcialonga San Firmano e alle 21 apericena e musica con Dj Vlad.
Domenica 17, ore 8.30 gara di bocce; ore 17 Commedia dialettale; ore 19 estrazione della lotteria.
Durante i giorni di festa, tendoni riscaldati, stand gastronomici, giochi popolari, pesca di beneficenza, luna park, mostra culturale “San Firmano sulla via lauretana”.
Domenica 10 marzo, alle 21.15, a chiudere un cartellone di memorabili successi della stagione di prosa 2018/19 di Tolentino, sarà MISS MARPLE – GIOCHI DI PRESTIGIO: la famosa detective nata dalla penna di Agatha Christie sale per la prima volta in palcoscenico, e Il teatro Vaccaj si prepara ad un altro sold-out con pochissimi biglietti ancora disponibili.
Edoardo Erba ne firma l’adattamento dal romanzo, riuscendo a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile spirito dell’autrice.
A vestire gli abiti della protagonista Maria Amelia Monti, attrice brillante e simpaticissima, che, con la sua un’interpretazione originale, dà vita a un personaggio contagioso, che creerà dipendenza.
Siamo alla fine degli anni '50, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche un giovane piuttosto strano, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard, perde i nervi: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano. Toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto. Il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all'assassino di agire indisturbato. Come a teatro. Come in un Gioco di Prestigio.
I pochissimi biglietti ancora disponibili saranno in vendita da venerdì 8 marzo, dalle 18 alle 20, solo al botteghino del teatro.
domenica 10 marzo 2019, ore 21.15
Gli Ipocriti
Maria Amelia Monti, Roberto Citran in
MISS MARPLE, GIOCHI DI PRESTIGIO
di Agatha Christie - adattamento teatrale Edoardo Erba
con Sabrina Scuccimarra, Marco Celli, Giulia De Luca, Sebastiano Bottari, Stefano Guerrieri, Laura Serena
regia Pierpaolo Sepe
Grazie all'impegno e alla passione dedicati al riso, lo chef de La Taverna dell’Artista di Montelupone, Antonino Bedini, è stato associato alla prestigiosa “Wolrd Academy of Rice and Cook” presieduta da Gabriele Ferron, il grande esperto veronese che ha riportato in auge il pregiato Riso vialone nano e che diffonde nel mondo, con i suoi tour internazionali fin nel lontano oriente, l’arte dei risotti.
Il legame tra Ferron e Montelupone è dovuto al fatto che nel territorio di Montelupone, nella piana del fiume Potenza, anticamente era presente una delle maggiori risaie dello Stato pontificio, poi dismessa a causa di un'epidemia di Malaria e, anche grazie a Gabriele Ferron e alle sue conoscenze in materia, la storia di questa risaia è riemersa dall'oblio.
Grazie alla consolidata amicizia con Antonino Bedini, Ferron sarà a Montelupone venerdì 8 marzo quale ospite d’onore nella Taverna degli Artisti dove, per celebrare la Festa della Donna, collaborerà di persona a preparare un originale e sorprendente menù a base di riso vialone nano, dall’antipasto al dolce.
L’evento gastronomico verrà animato dal gruppo I FolKorati, che con tante battute e con stornelli su misura accompagnati da musica Folk.Trascineranno i convenuti nel giusto clima della Festa della Donna.
Originale e intrigante l’esclusivo menù, che per 35 euro prevede tra l’altro fritture in farine e timballo di riso, risotti raffinati, rosomisù.
Complice una giornata dal clima mite, Monte San Giusto ha registrato ieri il tutto esaurito per la quarantaquattresima edizione dello storico Carnevale Sangiustese. Come di consueto la sfilata ha visto la partecipazione di vari carri e gruppi mascherati del circondario che hanno percorso le vie del paese regalando gioia e colori al pubblico accorso.
Ad aggiudicarsi la vittoria il carro “Speedy Gonzalez” dell’Associazione Culturale Bonafede di Monte San Giusto e per i gruppi “Salviamo il nostro mare” del gruppo famiglie sangiustesi.
Non sono mancati momenti di musica ed intrattenimento sotto la conduzione di Antony Persichini con la partecipazione come madrina dell’evento di Veronica Nucci, Miss Cinema Marche attualmente in carica, che si è concessa a foto e abbracci a grandi e piccoli.
L’edizione si è conclusa come di consueto con la classica sfrappata in piazza Aldo Moro e con l’invito alla festa finale in programma sabato 9 marzo all’Arena E.M. Company con il concerto spettacolo di Silvia Mezzanotte (biglietti in vendita a 10 euro la sera dell’evento e su circuito Ciaotickets).
Soddisfatti il direttivo della Pro Loco locale e l’amministrazione comunale per la buona riuscita dell’evento, ringraziano gli sponsor che hanno contribuito e danno l’arrivederci alla quarantacinquesima edizione.
Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme mettono in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre, Il Gabbiano di Anton Čechov in programma il 9 e 10 marzo al Teatro Lauro Rossi di Macerata (ore 21) per la Stagione di prosa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata e dall’Amat.
Come per ogni appuntamento della stagione di prosa, ci sarà anche “Genti di Teatro” l’incontro pomeridiano tra il pubblico e la compagnia per chiacchierare insieme e condividere emozioni e scelte teatrali. La Compagnia del Gabbiano sarà alle ore 18 di domenica 10 marzo alla biblioteca Mozzi Borgetti ad accogliere il pubblico maceratese.
La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Čechov rivivono in questo originale spettacolo che attraversa una pietra miliare del teatro mondiale in un’inedita grande edizione
“Alla prima uscita de Il Gabbiano – scrive Giancarlo Sepe nelle note di regia - l’insuccesso fu pieno. L’autore già reduce da un altro tonfo alla prima di Ivanov (che si tramutò in un successo in un’altra città), era incredulo, stentava a capire cosa fosse successo. La sua precoce affermazione con i suoi racconti (amati da Tolstoj) pubblicati in riviste letterarie e no gli aveva alienato le simpatie della critica che lo tacciava di arroganza e iattanza: Anton faceva una vita ritirata, non frequentava i salotti e faceva il medico, aiutando la povera gente. Amava più di ogni altra cosa la sua solitudine, arrivò a dire: vorrei incontrare una donna nella mia vita, bella come la luna, e come la luna che si affacci di tanto in tanto, anzi sarebbe meglio che vivesse in un’altra città. Cechov voleva capire il perché dell’insuccesso de Il Gabbiano e chiama l’unica persona affidabile, un critico musicale di origine francese che non aveva di che essere geloso e rivendicativo, un uomo dalla cultura imperante nella Russia del secolo, la cultura francese, un uomo che conosceva l’eterna armonia dei sentimenti, anche di quelli apparentemente contrastanti, Marcel, questo il suo nome, legge davanti a Čechov il suo testo e alla fine si sprigiona in un’esegesi, un’analisi spregiudicata del testo e la messinscena parte come una emanazione spontanea dalle sue parole che diventano battute del testo e frasi di canzoni meravigliose di cui lui solo ne possiede il segreto interpretativo. Musica e Čechov un connubio che sa di favola e di miracolo, la commedia arriva a toccare il suo cuore come quando l’aveva scritta.
Accanto a Massimo Ranieri in scena ci sono Caterina Vertova, Pino Tufillaro, Federica Stefanelli, Martina Grilli, Francesco Jacopo Provenzano. Le scene e i costumi dello spettacolo – prodotto da Diana Or.i.s. srl e Rama 2000 International – sono di Uberto Bertacca, il disegno luci di Maurizio Fabretti, le musiche sono a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team.
Giovedì 7 marzo, alle ore 16:30, presso l'Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” in via Mandela a Civitanova Marche, si terrà la conferenza dal titolo “Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”, a cura di Carlo Iacomucci. Si tratta di una breve, ma interessante, lezione didattica curata e presentata dal Maestro Iacomucci in cui verrà esposta, con l’ausilio di un contributo video, la storia e la tecnica dell’acquaforte, un procedimento antico, ma sempre prezioso ed affascinante, proprio dei grandi maestri incisori. L’incisione è una tecnica artistica che nasce e fiorisce per la sua possibilità di moltiplicare le immagini, prima dell’avvento della stampa con caratteri mobili e consiste nel disegnare o creare diversi effetti su di una matrice per poi riprodurne sulla carta l’impressione, attraverso la pressione manuale o con un torchio. È un atto creativo a tutti gli effetti ed è la tecnica più usata come mezzo espressivo dagli artisti di tutti i tempi, per la libera gestualità dell'operatore. È necessaria un’esperienza tecnica esauriente, poiché l’incisore non ha la visione e il controllo del suo lavoro dall’inizio alla fine. Per la grande forza espressiva, che è capace di dare il segno incisorio, si tratta, senza dubbio, di un’arte non subordinata alla pittura.
L’iniziativa di Unitre, rientra tra le numerose proposte che questa associazione, ogni anno, offre alla comunità civitanovese, attraverso un calendario ricco di eventi, di attività didattiche e culturali. Unitre è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, basata sul volontariato con sedi su tutto il territorio nazionale e all’estero; per dirla con le parole del Presidente Nazionale Gustavo Cuccini, Unitre è un vero e proprio “laboratorio continuo, instancabile, entusiasta, di cultura, esperienza di vita e ponte nel dialogo fra le generazioni”.
Gli obiettivi primari perseguiti dall’Unitre di Civitanova, fin dal lontano 1992, sono quelli di “educare, formare ed informare”, mantenendo viva, allo stesso tempo, la volontà di aprirsi alla società ed al territorio, alimentando il confronto tra le generazioni e promuovendo ricerca, studi, iniziative sociali e culturali nell’interesse degli associati.
In questo contesto culturale così stimolante, si inserisce la figura del Maestro Iacomucci, chiamato, per l’occasione, a dare una lezione didattica sull’antica arte dell’acquaforte. Carlo Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà a maturare un’alta ricerca artistica e culturale, partecipando a numerose collettive e personali sia in Italia che all'estero e realizzando anche edizioni d'arte con acqueforti. Personaggio eclettico, nella sua lunga carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta.
Per finire, non può mancare un sentito e doveroso ringraziamento alla Presidente di Unitre Marisa Castagna, per la sua già nota sensibilità artistica e per il suo impegno e dedizione nel far conoscere l’arte e renderla fruibile a tutta la cittadinanza, proponendosi con un linguaggio semplice, ma efficace, in grado di suscitare interesse per le cose belle e di sensibilizzare la gente comune, perché il messaggio dell’arte è un messaggio universale.
Al cinema Rossini arriva da domani 7 marzo Captain Marvel, il film di Anna Boden e Ryan Fleck sulla supereroina più potente dell’universo, con Brie Larson, Jude Law e Samuel L. Jackson.
Captain Marvel rappresenta la prima vera risposta femminista al successo DC Comics di Wonder Woman e racconta la storia del personaggio, con la sua origin story ambientata negli anni 90, periodo storico mai visto prima nell’universo cinematografico Marvel. Orario: giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.45; sabato 18.15-20.30-22.45; domenica 16.00-18.15-20.30; lunedì 21.15.
Al cinema Cecchetti c’è invece Green Book, recente vincitore di tre premi Oscar, incluso quello per il miglior film del 2018. Diretto da Peter Farrelly, racconta una storia realmente accaduta: quella dell’amicizia nata tra due uomini, interpretati da Viggo Mortensen e Mahershala Ali, diversissimi tra loro per carattere, istruzione e colore della pelle. Orario giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.45; domenica 16. La pellicola si alterna nel fine settimana con Domani è un altro giorno, con protagonisti Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Orario: sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 18.30-20.30.
Il prezzo del biglietto intero è di 5 euro, ridotto 4 (fino a 18 anni, oltre i 65 anni e studenti universitari fino a 24 anni) tutti i giorni.
Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.
Un grandissimo successo ha ottenuto l’ultima iniziativa targata associazione “I Ponti del Diavolo” di Tolentino, presieduta da Carla Passacantando. Sold out a Villa Berta di San Severino Marche, l’altra sera, per “Il Ponte del Diavolo in maschera”. Tantissima gente al veglione di carnevale, che quest’anno si è svolto in una nuova sede, a Villa Berta, nel corso del quale sono state proposte diverse iniziative tra cui un defilé di moda grazie alla partecipazione di alcune aziende tolentinati. In passerella gli abiti di Area T e da sposa di “Lei...sposa” di Daniela Santecchia.
Le acconciature delle modelle sono state curate dalla Parrucchieria Michela di Michela Farabolini ed il trucco dal Centro estetico Stella di Tania Shabanova. Quattro le modelle che hanno sfilato: Arianna Marani, Veronica Trentanni, Elisabetta Rullo, Valentina Tordini tutte di Tolentino.
C’era anche un modello, Daniele Meo. Nel corso della serata, allietata dalla musica di Matteo Romaldini in collaborazione con Multiradio, è stata poi assegnata la fascia di Miss Ponte del Diavolo 2019 ad Elisabetta Rullo alla quale è stato donato un bracciale offerto dalla gioielleria Tesei Valli. Elisabetta Rullo accompagnerà, come una sorta di madrina, la prossima edizione della rievocazione storica “Sul ponte del Diavolo ... tra storia e leggenda”, in programma tra la fine del mese di agosto e gli inizi di settembre.
Sono stati eletti anche miss e mister simpatia, rispettivamente Anna Moretti e Fabrizio Andreucci. Premiate tutte le maschere tra i bambini con giochi Clementoni, i gruppi mascherati numerosi di Emanuela Crocetti e Giuseppina Ferramondo ai quali è andato un buono per un party in piscina all’agriturismo Terre del Chienti di Tolentino.
Un cesto di prodotti tipici è stato donato al gruppo più giovane di Valentina Tizi, nonché a quello più numeroso di Silvia Rusu. Sono stati, inoltre, consegnati diversi premi tra i quali due orologi di Dora Lombardi Gioielli. Il veglione, a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo”, oltre al defilé di moda ed alla cena, ha proposto tanta musica in collaborazione con Multiradio. Momenti di spettacolo e tanto divertimento al veglione “Il Ponte del Diavolo in maschera” per festeggiare la festa più pazza dell'anno tra stelle filanti, maschere, trombette, giochi e sorprese.
Tantissime le maschere presenti. L'occasione è servita per riunire anche il gruppo storico “Il ponte del Diavolo” per festeggiare insieme il Carnevale gustando una mega torta dalla forma del Ponte del Diavolo di Tolentino.
Per il quinto anno l’Associazione Arena Sferisterio sceglie una causa sociale e un progetto di raccolta fondi da affiancare al Macerata Opera Festival per sensibilizzare gli spettatori verso un tema o una realtà in qualche modo legata alla programmazione.
Dopo le raccolte fondi per Action Aid (L’opera è donna, 2014), la Lega del Filo d’Oro (Nutrire l’Anima, 2015), Medici Senza Frontiere (Mediterraneo, 2016), Anfass (Oriente, 2017) e CAI Club Alpino Italiano (#verdesperanza, 2018).
Per il 2019, il Charity partner è AVIS Associazione Volontari Italiani Sangue che, in questi mesi e attraverso i volontari che saranno in Arena durante gli spettacoli, sensibilizzerà il pubblico non solo alle donazioni economiche per l’acquisto di nuove apparecchiature per l’Ospedale di Macerata, ma soprattutto alla donazione di sangue, atto fondamentale che garantisce la sopravvivenza e la salute di moltissime persone, soprattutto nei mesi estivi quando la disponibilità è ridotta e le richieste sono molto alte: un progetto con una forte valenza di comunità e assolutamente in linea con il tema del Festival #rossodesiderio.
La partnership è stata presentata martedì 5 marzo presso il reparto immuno-trasfusionale dell’Ospedale Generale Provinciale di Macerata dal Sovrintendente Luciano Messi, dalla Direttrice artistica Barbara Minghetti e dalla Presidente dell’AVIS Macerata Elisabetta Marcolini; in questa occasione Luciano Messi, Elisabetta Marcolini e uno dei cento mecenati dello Sferisterio, Carlo Alberto Nicolini, hanno donato il sangue.
L’ultima recita del Festival, il 10 agosto, in scena Carmen di Bizet, sarà dedicata ad AVIS: chi acquisterà i biglietti per questa darà un contributo aggiuntivo di 2 euro per la raccolta fondi.
Credit foto: Giovanni Culmune
Nuova esposizione all’Ecomuseo delle Case di terra Villa Ficana nell’ambito del progetto "Atterrati!Call for Art". Nelle caratteristiche case di terra di borgo Ficana, dal 9 al 23 marzo, la prima esposizione del 2019 sarà dedicata alle opere di Gabriele Panerai, pittore e docente di disegno e pittura presso istituti nazionali e internazionali.
I soggetti protagonisti delle opere di Gabriele Panerai sono persone richiedenti protezione internazionale arrivate al centro di accoglienza PACI di Firenze, dove l’artista lavora come volontario. Lo scopo del suo lavoro è quello di “esaltare la magnificenza del soggetto che è in grado di trasmettere simboli di concetti politici astratti così da trasformarlo in una sorta di icona con la funzione di ridare dignità umana e diritti a persone che per cause storiche, politiche e sociali ne sono state private”.
Ogni soggetto rappresentato possiede un unico tesoro, che è se stesso, e il loro potere risiede nell’essere persona.
L'esposizione verrà inaugurata sabato 9 marzo alle ore 18,30 negli spazi del Centro Visite dell'Ecomuseo e sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 23 marzo da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12 e dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 15 alle 19.
Nei giorni dell’esposizione sarà possibile effettuare visite guidate del Borgo, alla scoperta dell’architettura in terra cruda di fine ‘800. Ingresso gratuito
Un modo alternativo di celebrare la Festa delle Donne quello proposto per il secondo anno consecutivo dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Civitanova in collaborazione con l’Asur Marche – Area Vasta 3, in cui saranno protagoniste iniziative d’informazione e prevenzione gratuita rivolte al benessere e della salute della cittadinanza con un’attenzione particolare alle donne. Per la Giornata Internazionale della donna, infatti, l’Ente comunale promuove venerdì 8 marzo, alle ore 18, nella sala del Consiglio comunale, l’Open Day 2019, un convegno sui vari aspetti della maternità con le relazioni di esperti e professionisti del settore.
“Anche quest’anno, in occasione dell’8 marzo – ha detto l’assessore Barbara Capponi - l’Amministrazione comunale ha voluto fortemente una sinergia tra enti con una ricaduta concreta sulla cittadinanza: formazione e screening gratuiti per le nostre donne. Un’opportunità importante che sostiene la salute, la prevenzione e le donne nelle loro diverse fasi di vita con una giornata pensata appositamente per un festeggiamento costruttivo e consistente”.
Il convegno vedrà diversi relatori: “Percorso diagnostico terapeutico della gravidanza" con la dottoressa K. Accogli; “Percorso nascita nella gravidanza a basso rischio” con l’osteopata F. Branchesi; “La cura del pavimento pelvico: conoscerlo per amarlo” - osteopata C. Grassi; “Quando la gravidanza non arriva: aspetti psicologici nella relazione di coppia” con la dottoressa R. Zannini e “Tutela della maternità” con l’avvocato Eleonora Tizzi.
Il convegno potrà essere seguito anche in diretta streaming e garantirà il servizio di interpretariato Lis.
All’ospedale di zona di Civitanova Marche, attività di prevenzione gratuita, con visite ginecologiche dalle ore 08 alle 11 e dalle 15 alle 18 con prenotazione allo 0733 823054.
In occasione della Festa della Donna, l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Tolentino, la Commissione consiliare Pari Opportunità e la Consulta delle Donne organizzano al Teatro Vaccaj, venerdì 8 marzo, alle ore 21.15 una serata-spettacolo con la ballerina, pittrice, coach Simona Atzori. “Cosa ti manca per essere felice?. La magia di Simona Atzori' è il titolo della serata che consentirà di conoscere dalla viva voce della protagonista una storia di sogni, opportunità e di libertà. Le infinite possibilità di ognuno di noi, di essere diverso ogni giorno rimanendo sempre sé stesso. Superando convenzioni, interpretando stili, concedendosi di vivere ogni passione. Il tutto vede come protagonista assoluta Simona e la sua quotidianità fatta di entusiasmo e amore per l’arte in tutte le sue sfaccettature, ma al contempo di difficoltà superate con tenacia e spirito di intraprendenza.
“…Non c’è nulla che non possa essere fatto, basta trovare il modo giusto per farlo. – scrive Simona - Io tengo il microfono con i piedi, altri con le mani, altri ancora lo tengono sull’asta. Sta a noi trovare il modo giusto per noi. Io credo nella legge dell’attrazione: quello che dai ricevi. Se trasmetti amore, attenzione, serenità; se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo; se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere; se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative, la vita ti sorriderà. Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti. Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata. Invece ho immaginato. Adesso sono felice, smodatamente, spudoratamente felice. Ed è una gioia raccontarla, questa mia felicità”.
L’evento è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal Vicesindaco Silvia Luconi, dall’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi, dall’Assessore alla Cultura Silvia Tatò, dall’Assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli, dalla Presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità, il Consigliere Monia Prioretti e dalla Presidente della Consulta delle Donne Solidea Vitali. E’ stata ringraziata per l’apporto dato all’organizzazione dello spettacolo la responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino Pia Maria Branchiesi.
Ingresso 10 euro. I biglietti possono essere acquistati da giovedì 7 marzo dalle ore 18 alle ore 20 e venerdì 8 marzo dalle ore 18 a inizio spettacolo presso il botteghino del Teatro Vaccaj oppure rivolgendosi all’Amat, biglietteria del circuito, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16, telefono 071.2072439.
Simona Atzori nasce a Milano nel 1974. Fin da piccola era una bambina vivace e piena di sogni. Immaginava già di correre e di danzare libera e felice. I sogni che aveva nel cuore erano la Pittura e la Danza e grazie al supporto della sua famiglia, inizia fin da bambina a coltivarli con passione.
In occasione dell’8 marzo, verrà inaugurata nella chiesa della Misericordia, in piazza Del Popolo, la quinta edizione della mostra di pittrici promossa dall’associazione del Colle, presieduta da Serenella Eugeni, col patrocinio del Comune di San Severino Marche. La cerimonia del taglio del nastro è prevista per le ore 16,30.
Una trentina le artiste ospiti della collettiva: Eliana Della Mora, Adriana Antonini, Marina Beni, Maria Teresa Cristini, Ivana Dignani, Ginevra Fiori, Alba Frezzini Crognaletti, Clara Paciaroni, Maria Rossi D'Ercole, Clara Lucarini, Fiorella Biondi, Anna Evangelisti, Anna Maria Valenti, Katia Chiari, Nunzia Lorenzini, Stefania Panzarani, Daniela Scuriatti, Martina Cochi, Daniela Vizzino, Elisabetta Tartabini, Simona Giachetta, Maria Paola Marconi, Stefania Ceccarelli e Genny Giachetta.
Con le pittrici settempedane ci saranno anche Jager Andrea di Passo di Treia, Susy Rastelli e Teresita Sgolacchia di Montecassiano, Anna Carpineti di Ripe San Ginesio e Paola Cirrincione di Cupramontana.
Mercoledì 6 marzo alle ore 18 presso il Foyer del Teatro Lauro Rossi, si terrà il terzo incontro degli Amici dello Sferisterio dedicato a Rigoletto. Il titolo tornerà sul palcoscenico dello Sferisterio la prossima estate nella versione del 2015 del regista Federico Grazzini. Una conversazione con Cecilia Ligorio, con la quale si metteranno in evidenza gli aspetti drammaturgici dell'opera verdiana.
La Ligorio torna a Macerata dopo il successo di SHI (Si faccia!), opera dedicata a Matteo Ricci della quale è stata librettista (musica di Carlo Boccadoro) e regista che inaugurò la stagione 2017 Oriente. È reduce dalla ripresa della regia proprio di quest'opera al Regio di Torino nella recente versione firmata da John Turturro con il quale ha collaborato nella messa in scena al Teatro Massimo di Palermo. Veronese di origine, è regista, librettista, attrice e drammaturga. Ha studiato violoncello, canto, danza e filosofia.
La scorsa stagione ha firmato la regia della Semiramide di G. Rossini al Teatro La Fenice di Venezia e collaborato con importanti festival e teatri.
L'evento ha il patrocinio del Comune di Macerata e del Macerata Opera Festival.