Cultura

Al via la nuova edizione di "Non A Voce Sola": calendario e programma completo

Al via la nuova edizione di "Non A Voce Sola": calendario e programma completo

È al via la decima edizione di Non a Voce Sola, e con essa le celebrazioni del decennale dell'originale festival al femminile nato e cresciuto in terra marchigiana. La Rassegna con cadenza annuale ed itinerante coinvolge fin dalla sua origine ben 12 Comuni e tutte le province marchigiane da Pesaro ad Ascoli Piceno, e prevede anche quest’anno ben 12 appuntamenti e una trentina di ospiti. Il 15 luglio del 2010 iniziava il cammino di Non a Voce Sola con l'idea di creare uno spazio franco di discussione su concetti come identità, desiderio, potere, genere, sesso, felicità, libertà, tutto al vaglio del principio della differenza.  Tutte le più grandi intellettuali e artiste italiane sono passate sul palco del festival discettando di forza, potenza, ordine simbolico, impossibile, corpo politico delle donne, spudoratezza, genealogia femminile. Tutte hanno rigorosamente riaffermato la necessità di un punto di vista femminile sulla realtà, tutte sono state concordi nel riconoscimento della necessità di far agire una esperienza femminile spesso silenziosa, messa al margine, considerata subordinata rispetto al pensiero dominante ancora androcentrico e patriarcale, e tutte hanno presentato la stessa consapevolezza del bisogno di luoghi al femminile dove pensarsi e pensare il mondo. All'alba del suo decimo compleanno, la rassegna torna alle origini, torna là dove si era iniziato il cammino con la filosofa che più di ogni altra ha determinato il percorso della rassegna, Luisa Muraro. Sarà l'insigne filosofa ad aprire a Macerata, sabato 29 giugno, alle ore 18, nella splendida cornice di Palazzo Conventati, la decima edizione della Rassegna Non a Voce Sola con una lectio dal titolo Al mercato della felicità e sarà la scrittrice Lucia Tancredi a introdurre l'autorevole ospite, già come dieci anni or sono. Sulla scia di Luisa Muraro è stato scelto il fil rouge della intera manifestazione, Al mercato della felicità, una ennesima sfida a riaffermare l'importanza del desiderio nella vita di ogni donna e uomo sulla terra. Al mercato della felicità vuole  mettere in evidenza la centralità del desiderio nella vita di ogni essere vivente, intendendo per desiderio quello che Luisa Muraro, indica con il termine di Himmat, l'anelito di colui che cerca, anche se sa che le sue forze sono insufficienti a compiere l’impresa.  Dopo l'apertura maceratese il calendario si presenta ricco di grandi eventi e grandi personalità, dal 4 luglio a Mondolfo con Tiziana Ferrario e la sua lectio all'insegna di Jane Austen dal titolo, Orgoglio e Pregiudizi, all' 11 luglio a Numana con Paolo Crepet e il suo libro Passione. Sarà poi la volta di Riccardo Iacona e del suo intervento Se questi sono gli uomini a Mondolfo il 17 Luglio, seguito il 07 agosto, nella splendida cornice dell'Orto dei Frati di Palazzo Comunale di Montecosaro, dall'intervento di Loredana Lipperini e Lucia Tancredi. Doppio appuntamento a Porto Sant'Elpidio con Barbara Alberti e Antonella Prenner  il 5 settembre a Villa Baruchello e il 19 Settembre con Paolo Crepet al Teatro delle Api, mentre è per il 12 settembre a Porto Recanati nella Pinacoteca Comunale,  l'intervento della direttrice di Donna Moderna, Annalisa Monfreda, dal titolo Come se non fossi femmina. Si tornerà nell'entroterra a parlare d'amore con il filosofo Umberto Galimberti, a Sarnano il 21 settembre con una lectio su Le cose dell'amore a cui seguirà una serata dedicata alla poesia a Montegranaro, il 26 settembre, alle ore 21.15, con Franco Arminio e il suo libro Resteranno i Canti. La penultima serata verrà ospitata a Sant'Elpidio a Mare con Lucia Tancredi e il suo booklive Gargano negli occhi. E, all'insegna della circolarità, l'ultimo appuntamento sarà a Macerata, il 28 settembre alle ore 18, al Teatro della Filarmonica, con la presentazione dell'ultimo libro di Elisabetta Rasy, Le disobbedienti.  L'autrice sarà accompagnata nella conversazione da due ospiti d'eccezione: la scrittrice Lucia Tancredi e il rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato.  Un programma di grande interesse che costituisce la degna celebrazione di un decennio di successi in tutta la Regione Marche e nelle regioni limitrofe.  Calendario 29 giugno, Macerata  Luisa Muraro Al Mercato della Felicità Palazzo Conventati ore 18.00 4 luglio,  Mondolfo  Tiziana Ferrario  Orgoglio e Pregiudizi  Giardini della Rocca ore 21.15  11 luglio, Numana Paolo Crepet  Passione Piazza del Santuario ore 21.15 17 luglio, Mondolfo Riccardo Iacona Se questi sono gli uomini  Giardini della Rocca ore 21.15 7 agosto, Montecosaro Loredana Lipperini e Lucia Tancredi Magia Nera  Orto dei frati Palazzo comunale, ore 21.15 5 settembre, Porto Sant'Elpidio, Villa Baruchello, ore 21.15 Antonella Prenner Tenebre  Barbara Alberti  La disobbedienza  12 settembre, Porto Recanati Annalisa Monfreda  Come se tu non fossi femmina  Pinacoteca/Anfiteatro Natale Mondo Corso Matteotti, ore 21.15  19 settembre, Porto Sant'Elpidio  Paolo Crepet Passione Teatro delle Api  ore 21.15 21 settembre, Sarnano Umberto Galimberti  Le cose dell'amore  Le logge di Via Roma, ore 17.30 26 settembre, Montegranaro  Franco Arminio Resteranno i Canti Sala del Consiglio ore 21.15 Sant'Elpidio a Mare, Lucia Tancredi, Il Gargano negli occhi, sete di Quota CS Sport, strada Pozzetto, 3 28 settembre, Macerata, Francesco Adornato, Lucia Tancredi ,  Elisabetta Rasy Le disobbedienti   La  Filarmonica  ore 18.00    

27/06/2019 11:49
XXX Edizione del Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati”: come partecipare

XXX Edizione del Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati”: come partecipare

Giunge alla trentesima edizione il noto Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati” che venne ideato e fondato dal poeta, scrittore e saggista, prof. Renato Pigliacampo (1948-2015). Pigliacampo era nato nella città di Leopardi nel 1948 e proprio nella terra di Marca soffrì, in giovanissima età, la perdita dell’udito a causa di una grave forma di meningite. Si era laureato all’università “La Sapienza” di Roma, specializzandosi in Psicologia, e dedicando particolare attenzione all’insegnamento della Lis (Lingua Italiana dei Segni) di cui molto parlò anche nelle sue poesie. All’interno dell’universo audioleso ricoprì anche vari incarichi importanti quali quello di Consigliere del Direttivo ENS (Ente Nazionale Sordi) e di Presidente Regionale ENS Marche. Parallelamente a un’intensa attività saggistica sulle problematiche dell’audioleso nei vari ambiti della società si dedicò alla poesia, forma di espressione con la quale narrò il suo disagio esistenziale, la sua rabbia dinanzi alle idiosincrasie del mondo e l’ingiustizia della società. La sua prima raccolta organica di versi, datata 1967, si intitolava “Anni, anni che vanno”, opera alla quale nel corso del tempo ne seguirono numerose altre, tra cui “Canti del mio silenzio” (1973), “Dal silenzio” (1981), “Adobe” (1990) con la quale sembrava risoluto nell’abbandonare la poesia salvo poi tornare a ripercorrere le sue strade e pubblicare “Canto per Liopigama” (1995) e i più recenti “L’albero di rami senza vento” (2006) e “Nel segno del mio andare” (2013). Nel 2016 il critico Lorenzo Spurio ha dato alle stampe il volume “Nella sera che cala sul litorale. Percorso antologico nella poesia del Guerriero del Silenzio”. In esso Spurio ha raccolto, in base a una sua selezionata scelta dell’ampio materiale, testi che appartenevano a tutte le opere di Renato Pigliacampo, disponendoli in ordine cronologico ad offrire al lettore un vero e proprio itinerario, tra i mutamenti sociali e lo scorrere del tempo, dell’ars poetica di Pigliacampo. Il concorso, patrocinato dal Comune di Porto Recanati e dalla Provincia di Macerata, è uno dei più longevi dell’intera Regione Marche. Negli anni esso ha raccolto testi poetici di pregevole fattura e di elevato valore civile, frequentemente incentrati sulle difficoltà sociali, sulla disuguaglianza, sulla denuncia delle ingiustizie e sul riscatto degli oppressi, tematiche centrali dell’impegno umano del suo fondatore. COME PARTECIPARE È possibile partecipare al premio con massimo due poesie (in italiano o in dialetto) ciascuna non dovrà superare i 50 versi di lunghezza. Sebbene il tema sia libero si consiglia vivamente di trattare tematiche relative alle problematiche sociali, alle discapacità sensoriali, alle diseguaglianze, alla disabilità, alla povertà, alla solitudine degli anziani, all’odissea dei migranti e dei profughi, ecc., tematiche per le quali fu istituito il Premio. Per partecipare è richiesto un contributo di partecipazione di 20€ e, assieme alle poesie con le quali si intende partecipare, è richiesto l’invio dei propri dati personali. Le iscrizioni dovranno pervenire esclusivamente a mezzo mail poesia.portorecanati@gmail.com entro il 25 luglio 2019. La Commissione di Giuria, presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio e composta dai poeti Rosanna Di Iorio, Rita Muscardin, Emilio Mercatili e Loretta Stefoni, decreterà il suo giudizio a fine agosto. Sono previsti premi in denaro: 500€ al primo vincitore, 300€ al secondo e 200€ al terzo, oltre a targhe, eventuali coppe e diplomi. La cerimonia di premiazione avrà luogo nell’affascinante Pinacoteca Civica “Attilio Moroni” di Porto Recanati nel pomeriggio del 14 settembre 2019.

26/06/2019 11:50
Estate a Recanati, i musei ampliano l’orario di apertura

Estate a Recanati, i musei ampliano l’orario di apertura

Cambio d’orario nei musei civici e all’Ufficio Iat di Recanati. In vista dell’estate, per offrire un servizio ai tanti turisti che raggiungeranno Recanati per scoprirne le bellezze, il Comune e Sistema Museo hanno deciso di estendere l’orario di visita delle strutture che gestiscono. Estensione degli orari anche in concomitanza con l’inaugurazione il 29 giugno del secondo ciclo di mostre per omaggiare i duecento anni de L’Infinito di Giacomo Leopardi: "La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” a cura di Emanuela Angiuli e “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto” a cura di Marcello Smarrelli. Un viaggio sensazionale dall’epoca romantica ad oggi. Dal 1° luglio al 13 settembre 2019 gli orari di apertura dei musei civici di Recanati rispetteranno i seguenti orari tutti i giorni: – Ufficio Iat-Tipico.tips: 9-19 – Museo Civico di Villa Colloredo Mels e museo dell’emigrazione marchigiana: 10-19 – Torre del Borgo: 11-13 – 16-19 – Museo Beniamino Gigli: 11-13 – 16-19 Tutti i giorni, alle ore 11, 12, 16, 17 e 18, comprese nel biglietto unico Recanati Musei, partono le visite guidate alla Torre del borgo e al museo Beniamino Gigli della durata di 30 minuti.

26/06/2019 10:30
Abbadia di Fiastra, giovedì 27 l'inaugurazione della mostra sulla Grande Guerra di Carlo Balelli (FOTO)

Abbadia di Fiastra, giovedì 27 l'inaugurazione della mostra sulla Grande Guerra di Carlo Balelli (FOTO)

Giovedì 27 giugno verrà inaugurata all’Abbadia di Fiastra la mostra Obiettivo sul fronte. Carlo Balelli e le squadre fotografiche militari nella Grande Guerra, organizzata dal Centro Studi “Carlo Balelli” per la Storia della Fotografia in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata e la Fondazione Giustiniani Bandini e con il patrocinio dei Comuni di Macerata, Tolentino e Urbisaglia. Il percorso espositivo, allestito presso l’ex Ospizio dei Pellegrini, proporrà un suggestivo racconto per immagini del primo conflitto mondiale dal 1914 al 1919 attraverso 250 fotografie realizzate da Carlo Balelli, che fu impegnato in prima linea al fronte nelle squadre fotografiche del Regio Esercito.  Con il suo obiettivo ha infatti narrato i momenti e i temi più significativi della Grande Guerra cogliendone i molteplici aspetti, dalle situazioni più drammatiche alle scene di vita quotidiana: l’organizzazione militare, le città bombardate, i prigionieri, le truppe alleate, le battaglie decisive, ma anche gli svaghi dei soldati, la vita della popolazione civile, i panorami alpini, i bambini che giocano a fare i soldati. Al tempo stesso ha testimoniato l’importante attività documentaria svolta dalle squadre fotografiche militari – con la predisposizione delle stazioni di ripresa, le attrezzature utilizzate e il lavoro di telefotografia, fotografia panoramica e fotogrammetria – che hanno restituito il conflitto bellico da una prospettiva inedita. Queste le parole di Emanuela Balelli, figlia di Carlo e Presidente del Centro Studi intitolato al padre: “Attraverso le immagini che si fanno documento conserviamo la memoria. Immagini capaci di restituire intatti i momenti, i volti, i paesaggi, di fermare in uno scatto lo scorrere del tempo. Frammenti di storie, nella Storia”. Carlo Balelli ha dunque lasciato un’eredità di grande valore storico-artistico, che oggi costituisce un unicum nel suo genere in ambito nazionale e che continua a dare lustro alla città di Macerata e al maceratese tutto. Le fotografie presenti in mostra provengono difatti dalle fototeche della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti e della Biblioteca Statale di Macerata, nonché dalla Collezione privata della Famiglia Balelli. “La Fondazione Carima – ha dichiarato la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – ha fortemente voluto questa mostra all’Abbadia di Fiastra sia per arricchirne l’offerta turistico-culturale nel periodo estivo, sia per coinvolgere gli istituti scolastici provinciali dopo la riapertura a settembre, nella certezza che rappresenti un evento di sicuro interesse tanto per i visitatori quanto per gli abitanti del luogo e altresì per gli studenti”. “L’iniziativa espositiva – ha spiegato il Presidente della Fondazione Giustiniani Bandini Giuseppe Sposetti – si inserisce perfettamente nel contesto che la ospita, al quale si lega tramite la figura di Sigismondo Giustiniani Bandini, l’ultimo duca di questa nobile famiglia che morì proprio il 4 novembre 1918, giorno in cui venne dichiarata la resa degli austriaci, e che perse in guerra il fratello maggiore Giuseppe”. La mostra resterà aperta fino al 4 novembre e sarà visitabile tutti i giorni dalla 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 con ingresso libero. Per informazioni contattare la Meridiana ai seguenti recapiti: 0733/202942 – info@meridianasrl.it.

24/06/2019 16:30
Musicultura 2019, Angelique Kidjo fa ballare lo Sferisterio sulle note di "Pata Pata" (FOTO e VIDEO)

Musicultura 2019, Angelique Kidjo fa ballare lo Sferisterio sulle note di "Pata Pata" (FOTO e VIDEO)

Arena Sferisterio gremita per la serata finale di Musicultura 2019. A far ballare il pubblico maceratese, prima della proclamazione del vincitore dell'edizione di quest'anno, ci ha pensato Angelique Kidjo proponendo l'intramontabile "Pata Pata" della cantante sudafricana Miriam Makeba. Gli oltre 2500 spettatori dell'Arena non hanno resistito al ritmo trascinante della canzone e si sono alzati in piedi per scatenarsi nelle danze.  Quella dell'artista beninese è stata l'ultima esibizione prima dell'incoronazione di Federico Lettieri come vincitore del Festival, così come annunciato da Enrico Ruggieri. Il cantautore napoletano, visibilmente commosso, ha ricevuto il premio di 20 mila euro offerto da Ubi Banca sul palco dello Sferisterio.  In precedenza il pubblico era stato incantato da Daniele Silvestri e dal rapper Rancore: guarda qui  Ecco il video della performance di Angelique Kidjo allo Sferisterio di Macerata: 

24/06/2019 13:32
Francesco Lettieri è il vincitore di Musicultura 2019: le emozioni della finale (VIDEO)

Francesco Lettieri è il vincitore di Musicultura 2019: le emozioni della finale (VIDEO)

È Francesco Lettieri il vincitore della trentesima edizione di Musicultura: a lui vanno i 20mila euro offerti come premio dalla Ubi Banca. Ad aprire la serata finale della trentesima edizione di Musicultura Enrico Ruggeri con una emozionante interpretazione di "Quello che le donne non dicono". "Io c'ero 30 anni fa alla prima di Musicultura e sono contento di esserci ancora oggi perché questa è una cosa importante per la musica italiana" ha esordito Ruggeri, un conduttore che ha sempre saputo tenere alta l'attenzione della platea dello Sferisterio, gremito in ogni ordine di posti, accompagnato da Natasha Stefanenko.  Il primo a salire sul palco è stato proprio il vincitore della finale Francesco Lettieri con "La mia nuova età", poi Lavinia Mancusi con "Ninù". L'attrice Carlotta Natoli ha poi interpretato il monologo "Guerra" di Achille Campanile del 1933. Un saluto, dalle prime file dello Sferisterio, anche da Mirkoeilcane, vincitore della 28esima edizione di Musicultura. "Mi è venuta la pelle d'oca stando qui - il commento del cantautore romano -. Ho sentito le prime due canzoni e sono bellissime: complimenti ragazzi e beati voi che state li, vorrei esserci io".  A salire sul palco è stato poi Francesco Sbreccia con "Tocca a me" e infine Gerardo Pozzi con "Badabum". È stata poi la volta di Daniele Silvestri. Il cantante, con i suoi oltre 25 anni di carriera, di impegno e di coraggio ha portato sul palco di Musicultura "Le navi" e "La mia casa". "Parliamo di vite affidate al male e alla disperazione in questi testi - ha esordito -. La prima canzone l'ho scritta anni fa, quando parlare di migranti non era un atto politico ma umano. Dobbiamo sentire il mondo come un'unica casa, non costruiamo muri."  Silvestri ha infine salutato il pubblico dello Sferisterio con il suo nuovo brano "Prima che".  "La musica deve essere aperta e deve sapersi reinventare: dobbiamo rompere le regole e creare sempre qualcosa di nuovo" così Rancore ha salutato l'arena maceratese dopo aver cantato due suoi brani e "Argento vivo", il pezzo che si è aggiudicato ben tre premi nell'ultima edizione del Festival di Sanremo, con Daniele Silvestri.  È stata l'artista Angelique Kidjo a scaldare il palco e la platea dello Sferisterio, che non ha affatto declinato l'invito a danzare, con le sue hit. La cantante stata poi premiata dal Rettore Unicam, Claudio Pettinari e da Pamela Lattanzi dell'Unimc perché "una cosa è declamare in astratto i valori universali della musica, un'altra cosa è condividerli. Angelique rappresenta l'Africa che invita alla condivisione dei sentimenti e dei destini". Kidjo ha ringraziato per il riconoscimento spiegando che "le nostre differenze sono le nostre ricchezze." È stato Enrico Ruggeri a decretare il vincitore, premiato dalla platea dello Sferisterio, della trentesima edizione di Musicultura. Francesco Lettieri, con il brano "La mia nuova età", si è aggiudicato il premio di 20mila euro messi in palio della Uno Banca.  A Enzo Savastano, con il suo brano "Le mogli dei cantanti famosi" è andato il premio della critica. Il primo cittadino di Macerata, Romani Carancini, ha annunciato, nel corso della serata, che le prossime audizioni di Musicultura si svolgeranno al Lauro Rossi.

24/06/2019 00:30
"Anthropomorphosis. Nella forma del legno": a Ripe San Ginesio la mostra dell'artista Nazareno Rocchetti

"Anthropomorphosis. Nella forma del legno": a Ripe San Ginesio la mostra dell'artista Nazareno Rocchetti

In una cornice di rara bellezza, come quella offerta dai Monti Sibillini (leopardianamente oggi chiamati Monti Azzurri), dal 30 giugno al 30 agosto, nell'Arena all'aperto di Ripe San Ginesio, si potranno ammirare le sculture monumentali dell'eclettico artista marchigiano Nazareno Rocchetti. "Intitolata Antrhopomorphosis. Nella forma del legno", la mostra, a cura di Marilena Spataro e con l'intervento critico di Alberto Gross, è promossa da Unione Montana Monti Azzurri, con il patrocinio del Comune di Ripe San Ginesio e in collaborazione con Associazione culturale LOGOS e Acca edizioni di Roma. L'evento espositivo, che inaugura, domenica 30 giugno, alle 18:30, nell'Arena all'aperto di Ripe San Ginesio, vedrà in mostra oltre 10 opere in legno, molte delle quali inedite e tutte di grandi dimensioni, che dialogheranno con le architetture e con i magnifici paesaggi dell'antico Borgo marchigiano. Afferma al riguardo il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti: "Il minuscolo centro storico di questo nostro bel borgo da anni convive felicemente e orgogliosamente con opere d'arte di cui sono costellati angoli e strade, così ponendosi come luogo di una comunità dalla grande sensibilità nei confronti dell'arte contemporanea. Questa mostra di scultura dell’amico Nazareno Rocchetti è l'ennesima prova della vocazione e dell'attenzione di Ripe San Ginesio per le arti figurative, in particolare per la scultura”. “La stravagante vena artistica di Nazareno Rocchetti ci fa, inoltre, molto riflettere sul valore delle mani nel loro rapporto con l'estro creativo dell’uomo, capace di infondere, in un atto che molto ha del divino, un soffio carico di energia vitale, persino cosmica, a dei “legni” all'apparenza già morti - prosegue Feliciotti, che conclude -. Un'attraente immagine di un paese le cui bellezze naturali, paesaggistiche e ambientali, fanno da raffinata cornice a una serie di pregiate figure scultoree intagliate nel legno, in specie del familiare ulivo, è lo spettacolo che la mostra "Anthropomorphosis. Nella forma del legno”, oggi regala al nostro sguardo". Nazareno Rocchetti, marchigiano doc, è un artista eclettico, dalle mille sfaccettature. Pittore, scultore, ceramista, performer, si è affacciato nel mondo dell'arte negli anni della maturità, tuttavia affermandosi in brevissimo tempo. Ad oggi è considerato l'unico erede del grande artista spagnolo Josè Guevara, per aver adottato la tecnica della pittura del fuoco appresa, appunto, da questo maestro e amico. Come scultore realizza, in genere, opere di grande formato lavorando su tutti i materiali, con una predilezione per il legno, specie quello dell'ulivo. “Dietro alla dura corteccia - sostiene l'artista - gli ulivi nascondono dei tesori che non tutti possono vedere: si coprono per non far vedere, come appunto fanno tutti gli esseri umani, io ho la possibilità di spogliarli questi ulivi, questi alberi, per vedere le bellezze che ci sono dentro e vedendole cerco di esaltarne la natura scolpendo delle figure che sento appartenere a loro così come all'intera umanità. Tali figure le “forgio” per farle parlare di amore, di abbracci, della sacralità del vivere”. I lavori monumentali che Rocchetti esporrà a Ripe San Ginesio sono tutti in legno e tutti improntati a un profondo sentimento “della sacralità del vivere”, sentimento che caratterizza buona parte delle sue opere di grande formato, e che si coglie anche nel suo commovente Cristo delle Marche, intensa opera scultorea, di circa tre metri dove un Cristo senza croce da un'altura che spazia tra terra, mare e cielo, abbraccia le Marche e con esse l'universo intero. Come sottolinea il critico d'arte Alberto Gross nel testo di presentazione al catalogo della mostra“Il legno è elemento antico, primordiale: nelle sue venature si riconosce il pulsare vivo della natura, nella sua linfa il cuore dell'universo. L'artista Nazareno Rocchetti penetra questo elemento alla ricerca delle pieghe più nascoste, delle insenature che custodiscono al loro interno storie di storie, luoghi, persone, uomini. Ed è proprio nella vicenda umana che affonda le radici il principio fondante la mostra: Anthropomorphosis cerca la forma dell'uomo “ab origine”, la storia del paradiso terrestre con l'intero suo coté iconografico prende vita in maniera insolita e personalissima ma quantomai icastica ed efficace. Rocchetti scava e cava fuori dal legno nuovi equilibri in cui figure archetipiche rappresentano un progressivo processo di sintesi e ricostruzione di un ipotetico ordine naturale. Attraverso la doppia lusinga di un fluire armonico delle forme e di suggestioni mentali che affiorano, estetiche e percezioni si dipartono e terminano in una complessità spirituale di conoscenza e riflessione, la scultura torna ad essere campo dinamico di forze, luogo d'eccellenza entro il quale rispecchiare il tempo, l'uomo e la sua storia. All'inaugurazione del prossimo 30 giugno saranno presenti: Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Paolo Teodori, Sindaco di Ripe San Ginesio, l'artista Nazareno Rocchetti, la curatrice Marilena Spataro, il critico d'arte Alberto Gross. Il catalogo è di Acca Edizioni di Roma ed è a cura di Marilena Spataro con testo critico di Alberto Gross.

22/06/2019 17:08
Il giornalista Carlo Cambi riceve il premio Marietta, l’Oscar della gastronomia

Il giornalista Carlo Cambi riceve il premio Marietta, l’Oscar della gastronomia

Domani, domenica 23 giugno, a casa Artusi in quel di Forlimpopoli, il giornalista Carlo Cambi, toscano di nascita ma maceratese di adozione, riceverà il Premio Marietta ad honorem, uno dei riconoscimenti più importanti in ambito di cultura gastronomica in Italia.  A duecento anni dalla nascita di Pellegrino Artusi, tra gli eventi della celebrazione della Festa Artusiana, la Casa-museo del noto scrittore gastronomo e critico apre le porte per omaggiare il vincitore del premio alla carriera come miglior ambasciatore della cultura e dell’identità gastronomica italiana.  Carlo Cambi ha meritato questo premio “per la rilevante opera di divulgazione della cultura italiana - così si è espressa la commissione -, con particolare riferimento alle eccellenze turistiche ed enogastronomiche di ogni territorio e alla buona cucina domestica, svolta coerentemente quale autore, giornalista, docente”.  Per chi si stesse chiedendo chi è la Marietta, lei era la domestica di Pellegrino Artusi, lei era la cuoca che realizzò le ricette poi trascritte nel famoso “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar bene”. Ecco perché Casa Artusi ha scelto di intitolare il premio a questa donna e cuoca. Perché le cuoche sono custodi della tradizione, perché le donne sono depositarie del nutrimento e della cultura di un territorio e sono loro a far diventare questa cultura patrimonio familiare e tramandarlo. Ecco perche il premio Marietta alla carriera è considerato l’Oscar della cultura gastronomica. Inoltre saranno tantissimi gli appuntamenti della Festa Artusiana fino al 30 giugno a Forlimpopoli: convegni, concerti, spettacoli, discussioni colte sul mangiar bene, degustazioni, sfida di sfogline e cuochi dilettanti, la consegna del premio Artusi – riservato a cuochi e ristoratori professionali – a Lidia Bastianich.

22/06/2019 12:43
A Tolentino la mostra fotografica "Persone...Oltre le Cose" di Alberto Bonifazi

A Tolentino la mostra fotografica "Persone...Oltre le Cose" di Alberto Bonifazi

Venerdì 21 giugno, alle ore 18.30, a palazzo Sangallo, sarà inaugurata ufficialmente la mostra di immagini fotografiche scattate da Alberto Bonifazi – farmacista tolentinate, appassionato di arte e di fotografia – in occasione di un viaggio fatto insieme ai volontari della Onlus Sorrisi per l’Etiopia.   L’esposizione presenta circa 100 fotografie allestita all’interno delle grotte di palazzo Sangallo. In mostra immagini particolarmente suggestive che testimoniano in maniera perfetta ed emozionale l’incontro con il popolo etiope e con le loro ancestrali tradizioni.   "Ho avuto il piacere di conoscere Fabio e Vincenza fondatori della Onlus Sorrisi per l'Etiopia nel 2018 – spiega Alberto Bonifazi - da qui il mio interessamento e il mio impegno a partecipare con loro nel febbraio scorso al viaggio in Etiopia per dare una modesta mano alle persone etiopi che Fabio e Vincenza aiutano già da anni. Ho realizzato parecchi kg di pomate per la scabbia, malattia molto presente e un’altra per le ferite oltre a moltissime capsule antipiretiche per adulti e bambini che abbiamo consegnato alla clinica di Kenafa che opera in un territorio di circa 80.000 abitanti. Chi necessità di cure si avvia a piedi percorrendo km di strade polverose per raggiungere questa clinica che oltre a fungere da pronto soccorso ha anche un punto nascite. Abbiamo consegnato oltre alle medicine anche del vestiario per i bambini che nascono lì da famiglie povere". Sorrisi per l'Etiopia nel corso degli anni ha acquistato un ecografo per garantire alle partorienti controlli, un generatore, ha realizzato una recinzione in muratura, e ha costruito un ufficio all'interno della clinica. "In fila sotto l’ombra degli alberi aspettando il loro turno c’erano tante persone malate di elefantiasi che si facevano curare con i pochissimi mezzi a disposizione si e no sufficienti per alleviare le loro sofferenze e le loro immense ferite che avevano sui piedi, le foto molto forti danno una visione della malattia non curabile e delle condizioni delle persone che accettano con rassegnazione il loro stato di salute.  Altro progetto molto impostante in cui partecipa la Onlus Sorrisi per l’Etiopia è La fabbrica di mattoni che impiega persone non vedenti, uomini e donne. Si trova alla periferia della città di Soddo. L’idea della comune fabbrica non rende l’idea di quello che si vede dal vivo e quello che i ciechi fanno, senza potersi vedere tra loro, non è possibile descrivere la sensazione che si prova quando si è li. Ho cercato con le foto – chiarisce ancora Alberto Bonifazi - di dare una testimonianza alle sensazioni che si hanno quando osservi il loro lavoro. Le donne a volte in silenzio a volte intonando un canto religioso di Ringraziamento al Signore per avergli dato un lavoro, la possibilità di mangiare, una vita dignitosa, con un’espressione apparentemente assente e con un bastone tra le mani colpiscono la terra rossa rendendola polvere. Con l’aiuto della mano, con il loro tatto la sentono e la spostano quando è pronta. Con una ‘barella’ di legno la gettano in una larga pozza d’acqua dove questa terra viene calzata, a piedi nudi, fino a formare quell’impasto che poi viene portato da due uomini che percorrono con un piede davanti all’altro e abbassando la testa quando arrivano alla tettoia della fabbrica a un collega che attraverso stampi metallici da forma al mattone. Ogni giorno, con questo meccanismo, vengono sfornati centinaia di pezzi, poi introdotti nell’edilizia cittadina . Il dolore per la scomparsa di una persona cara a volte si trasforma in impegno e solidarietà per la vita di altri. Un esempio di come un grande dispiacere può trasformarsi in speranza è la onlus “Sorrisi per l’Etiopia”, nata tempo fa in memoria di tre giovani amici, Luca, Alessio e Cristina. I loro familiari e amici ormai da alcuni anni rivedono gli occhi ed il sorriso dei tre ragazzi che non ci sono più nei volti di centinaia di bambini di una delle zone più povere dell’Etiopia. La scuola di Lenda è un grande progetto di istruzione, il primo mattone di questa scuola è stato posato nel 2006. Da un asilo è nata anche una scuola elementare, gli studenti sono 415. La onlus si occupa di stipendiare i maestri, di mantenere lo studio di questi studenti, e garantisce loro un pasto al giorno. Nella scuola di Lenda hanno fatto un pozzo per l’acqua così da garantire l'utilizzo dell'acqua alle famiglie dei villaggi vicino alla scuola. Due nuove aule sono state inaugurate a Febbraio 2019, una che ospiterà una classe di studenti e una che sarà l'ufficio dei maestri A tutta la gente dei villaggi accorsa al nostro arrivo – conclude Alberto Bonifazi - abbiamo consegnato 2000 panini che sono stati distribuiti dal personale della scuola con non poche difficoltà nel contenere l’agitazione generale e la corsa per accaparrarsi un panino, sono state anche donate delle capre alle famiglie più povere. Ho vissuto un’esperienza magnifica che ho cercato di raffigurare nelle mie foto, la gente non avendo assolutamente nulla ti dona sempre il proprio sorriso, la loro gioia nonostante la difficoltà della loro vita che non ha nulla a che vedere con la nostra. Un grazie infinito a Fabio Scuriatti e Vincenza Costantini della Onlus Sorrisi per l’Etiopia per la bellissima esperienza che mi hanno fatto fare e a tutto il gruppo con cui sono andato in Etiopia".  

20/06/2019 16:36
San Severino, "Assaggi Musicali": gli allievi dell'Accademia Feronia sul palco

San Severino, "Assaggi Musicali": gli allievi dell'Accademia Feronia sul palco

Gli allievi dell’Accademia Feronia per le arti dello spettacolo, con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, propongono la rassegna “Assaggi Musicali”. Oggi, mercoledì 19 giugno, alle ore 18, nell’atrio del teatro Feronia, si terrà saggio degli allievi del corso di chitarra tenuto dal maestro Magdalena Fontana. Domani, giovedì 20 giugno, alle ore 21, nell’atrio dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, andrà in scena il saggio degli allievi del corso di pianoforte tenuto dal maestro Angela Esposito e degli allievi dei corsi di pianoforte e del laboratorio di voci bianche del maestro Morena Rinaldi. Infine dopodomani, venerdì 21 giugno, alle ore 21, nell’atrio dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, si terrà saggio degli allievi del corso di pianoforte tenuto dai maestri Simone Cartuccia e Alessandro Menichelli, degli allievi del corso di chitarra jazz del maestro Daniele Cervigni, degli allievi del corso di chitarra classica del maestro Marco Scinti Roger e degli allievi del corso di violino del maestro Andrea Esposto.

19/06/2019 10:36
Aperta la mostra “Scatta la Primavera” al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo

Aperta la mostra “Scatta la Primavera” al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo

Fotografie che raccontano il territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzuri in mostra al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo. Non c’è cornice migliore di un sito di grande interesse naturalistico all’interno del Parco dei Monti Sibillini per allestire la mostra fotografica con 17 scatti realizzati da chi ha partecipato al contest “Scatta la Primavera”, indetto sulla pagina instagram dell’Unione per promuovere il territorio che comprende 15 Comuni. L’esposizione aperta sabato pomeriggio, 15 giugno, alla presenza del presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti e del sindaco di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti, sarà visitabile per tutta l’estate accedendo al Giardino delle Farfalle. “L’iniziativa di una mostra fotografica è legata all’apertura di una pagina Instagram dell’Unione e il risultato è eccezionale, soprattutto in un posto come il giardino delle farfalle dove passano tanti bambini e ragazzi che possono vedere questi scatti ed essere invogliati a visitare e fruire del territorio. L’Unione montana vi invita a visitare il giardino e la mostra” ha commentato il presidente Feliciotti. Fotografie che si aggiungono ad un’offerta già ricca e interessante del Giardino che dà la possibilità ai visitatori di osservare e vivere alcuni momenti all’aria aperta a contatto con la natura. Attraverso un percorso didattico è possibile, infatti, scoprire il misterioso mondo delle farfalle che qui volano in assoluta libertà, ma anche passeggiare, vedere l’orto con piante officinali e aromatiche, vedere il museo emozionale ma anche degustare i prodotti tipici nel ristorante e bar accanto al giardino. A tutto questo, da sabato scorso per tutta l’estate, si aggiunge anche la possibilità di vedere una mostra fotografica dedicata ai 15 comuni dell’Unione Montana.  Basta accedere al giardino e poter vedere anche 17 degli scatti realizzati da chi ha partecipato al contest. “Noi siamo molto orgogliosi di poter ospitare questa mostra fotografica a Cessapalombo e al giardino delle farfalle, questo permetterà a tutti i visitatori di vedere in fotografia e magari anche di persona la bellezza del nostro territorio che è ricchissimo” ha aggiunto Giuseppina Feliciotti, nuovo sindaco di Cessapalombo. “Un grazie va all’Unione Montana perché mette in mostra non solo il territorio, ma anche un piccolo angolo, quello di Cessapalombo e del Giardino delle farfalle, un grazie va anche a chi ha partecipato e anche a chi verrà a trovarci, lo aspettiamo a braccia aperte” ha commentato Patrizio Guglini, titolare de Il Giardino delle farfalle di Cessapalombo.

17/06/2019 20:21
Estate al cinema a Civitanova: Cecchetti sempre aperto e una rassegna legata alla danza

Estate al cinema a Civitanova: Cecchetti sempre aperto e una rassegna legata alla danza

L’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche presenta le novità dell’estate. “Veniamo da una stagione teatrale piena di successi e partita al meglio grazie al record di abbonamenti stagionali registrati - afferma il presidente Aldo Santori in conferenza stampa alla presenza della vice presidente Michela Gattafoni, della direttrice Cristina Gentili e della consigliera Roberta Aggarbati-. Abbiamo ospitato il musical dei Queen We Will Rock You, la cui tournée è partita proprio da qui e abbiamo organizzato anche lo spettacolo Notre Dame de Paris che ci ha permesso di raccogliere 4850 euro, donati all’ANT. Cito la rassegna Wall movie, Catarifrangenze, l’arte al cinema, le dirette dal Royal Opera House: un’attività costante e molto apprezzata dal pubblico. Sulle attività dei Festival estivi come la festa del patrono, i fuochi, Civitanova Danza, Rive, Vita Vita, Popsophia siamo in fase di definizione del programma e il contributo dovrebbe essere in linea con quello dello scorso anno”. L’Azienda ha aderito alla campagna delle Associazioni ANEC-ANEM-ANICA per promuovere l’offerta estiva nelle sale cinematografiche, Estate al cinema. “Il Cecchetti rimarrà sempre aperto - dichiara la vice presidente Gattafoni -, sette giorni su sette, con un unico spettacolo alle 21.15 nei feriali e un doppio appuntamento nei festivi, sempre con prime visioni. Poi dal 21 agosto tornerà attivo il Rossini con il nuovo film de Il Re Leone, live-action diretto da Jon Favreau e incentrato sulle avventure di Simba.   Dal 25 giugno, altra novità: parte la rassegna Civitanova Danza al cinema. Sette pellicole che accompagnano la stagione di danza fino al 7 agosto, da non perdere Nureyev, The White crow (dal 27 giugno al 3 luglio) e Dancer (23 e 24 luglio) che vedono protagonisti la star Sergei Polunin che torna a Civitanova Danza, dopo la sua esibizione del 2008”. Infine un percorso espositivo in tema con la danza. Gli scatti moderni di Manuel Cafini dialogano con quelli antichi gentilmente concessi dalla Fototeca Comunale, nel foyer del Teatro Rossini. Grazie alla collaborazione della Fototeca con il presidente onorario Primo Recchioni e il componente del CdA Umberto Polizio sono stati selezionati degli scatti dell’epoca di Cecchetti, foto che hanno girato il mondo in più mostre, 35 anni fa.   “Il mio legame con Civitanova Danza  - conclude Cafini - è iniziato nel 2008. Grazie a questo lavoro ho trovato uno stile legato al movimento e ai tempi lunghi. Da qui è partito il mio studio sulla tecnica e per arrivare a questi risultati ho deciso di assistere a tutte le prove di ogni balletto, con cronometro alla mano, alla ricerca del momento esatto in cui fare lo scatto”. Per le sue foto, Cafini ha ottenuto anche riconoscimenti internazionali, tra cui quello della Photografic Society of America (PSA).

17/06/2019 17:24
Musicultura, domani il concerto dei vincitori: il programma

Musicultura, domani il concerto dei vincitori: il programma

A Macerata incalza a ritmo di quattro, cinque appuntamenti al giorno la grande festa della XXX Edizione di Musicultura con la Controra, nelle principali vie e piazze del centro storico con i protagonisti della musica e della letteratura italiana.  Concerti, recital, incontri, dibattiti, reading, tutti ad ingresso libero,  per incuriosire ed intrigare una platea di appassionati folta ed eterogenea con  la formula base di associare il divertimento al piacere dell’approfondimento. Il Festival nel Festival che accompagna il celebre concorso verso le serate finali del 20 21 e 23 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata. Domani sera in piazza Cesare battisti alle ore 21, 30 grande appuntamento con il Concerto degli otto  vincitori di Musicultura: Luca Bocchetti, Francesco Lettieri, Lo Straniero, Lavinia Mancusi, Paolantonio, Gerardo Pozzi, Enzo Savastano e  Francesco Sbraccia si esibiranno sul palcoscenico del Festival con le loro canzoni finaliste. A condurre il concerto  John Vignola giornalista e critico musicale di RAI Radio 1. Ma gli appuntamenti con i protagonisti  della Controra cominciano nel pomeriggio: alle ore 18.00 a Centrale Plus  in Piazza della Libertà 23,  Ennio Cavalli  presenta  il suo nuovo libro  “Se ero più alto facevo il poeta” Un viaggio tra i versi e la prosa del celebre Poeta  condotto da Lucia Tancredi. Se ero più̀ alto facevo il poeta è il libro della maturità̀ di un autore che mette a frutto esperienze di vita, forza visionaria e ricerca linguistica. Prosa e poesia si fondono in quella sorta di “pensiero lungo” che fa da filo conduttore a tutta l’opera di Cavalli. Con filosofia lucreziana e ironia a lento rilascio, questo florilegio di pagine inedite tocca il tema della natura, della morte, del soprannaturale, delle religioni, dell’amore, del sociale, dello scrivere e  del sorridere. Si passa dall’immanente al trascendente, dall’infanzia dell’umanità̀ alle risorse del mito, dai toni civili preoccupati e coraggiosi al divertissement, dal resumé degli anni di piombo visti dal marciapiede opposto a quello dei terroristi, alla smagliante “intervista impossibile” con Virgilio. Alle 18.30 nel  Cortile di Palazzo Conventati  per la serie Le parole che non ti ho detto di Vincenzo Galullo  “Lidia Ravera alla sorella” Lidia Ravera, scrittrice e giornalista, dall’esordio esplosivo di Porci con le ali alla pubblicazione di numerosi romanzi tra cui Le seduzioni dell'inverno, finalista al Premio Strega 2008 e Piangi pure vincitore assoluto al Premio Nazionale Letterario Pisa 2013. Ha pubblicato  anche   saggi e racconti e  collaborato a numerose sceneggiature per il cinema e per alcune serie televisive della RAI. Lidia Ravera in un dialogo con Vincenzo Galullo ripercorre il rapporto con la sorella scomparsa prematuramente:  "Mia sorella mi ha insegnato come si muore. – ha detto la scrittrice - Mi ha detto "prova a vivere come se la vita stesse per finire, vedrai che ci guadagni in intensità" Alle 21.15 nel Cortile di Palazzo Ciccolini Valerio Calzolaio presenta in anteprima nazionale il suo ultimo libro “Migrazioni, la rivoluzione dei Global Compact” , edito da Doppiavoce . A dialogare con l’autore saranno Sauro Longhi,  Rettore dell’Università Politecnica delle Marche e  Lina Caraceni professoressa di UNIMC e Presidente dell’Associazione conTESTO, ad accompagnare l’incontro con suggestioni musicali Chopas , musicista e cantante  della Compagnia di Musicultura. Dopo Ecoprofughi e Libertà di migrare, Valerio Calzolaio torna ad affrontare il tema delle migrazioni con questo piccolo, ma importante volume che costituisce un’introduzione interdisciplinare allo studio storico del fenomeno migratorio. RAI Radio 1, storico media partner di Musicultura racconta ogni giorno le storie e i protagonisti della “Controra” nel programma  “Music Club” di John Vignola che va in onda in diretta da Macerata, dai locali del ristorante Vere Italie, a partire dalle ore 15.  E’ possibile  partecipare dal vivo alla trasmissione chiamando il numero 0733.1840572 o consultando il sito www.vereitalie.it. Gli aggiornamenti su Musicultura 2019 sono reperibili su www.musicultura.it. I biglietti per assistere alle tre serate di spettacolo di Musicultura 2019 (20, 21 e 23 giugno) sono in vendita nella biglietteria del Teatro a Macerata e sul circuito Vivaticket.    

17/06/2019 15:55
Musei civici di Macerata, nuovi orari per l'estate: ecco quali

Musei civici di Macerata, nuovi orari per l'estate: ecco quali

Dal 15 giugno cambiano gli orari di apertura delle strutture museali del Comune di Macerata. I Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi e l’Arena Sferisterio saranno aperti con orario continuato dalle 10 alle 18. Dal 1 luglio, invece, le strutture museali civiche saranno  aperte dal lunedì alla domenica sempre con orario continuato 10-18. Per tutte le informazioni sul circuito museale https://www.macerataculture.it/

15/06/2019 18:49
“San Severino Vescovo di Settempeda”: storia e leggenda nel libro di Luca Maria Cristini (FOTO)

“San Severino Vescovo di Settempeda”: storia e leggenda nel libro di Luca Maria Cristini (FOTO)

Un volume che racchiude storia, santità, leggenda e devozione e che è il frutto di lunghe ricerche d’archivio, bibliografiche e iconografiche che hanno portato a scoprire tante cose nuove sulla figura del Patrono settempedano. Edito dalla Hexagon, con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, è stato presentato in occasione della 40esima edizione della rievocazione storica del Palio dei Castelli il libro di Luca Maria Cristini: “San Severino Vescovo di Settempeda”. La pubblicazione, realizzata anche con la collaborazione di Umberto Maggio, per la prima volta raccoglie una sessantina di opere d’arte, di cui più di trenta inedite, che riguardano San Severino Marche che, oltre che essere Patrono della città, è venerato come Patrono anche dalle cittadine di Comiziano, in provincia di Napoli, e di Sellano, in provincia di Perugia. Il libro di Cristini, presentato dal cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona e Osimo e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, e dal giornalista Piero Chinellato, già caporedattore di Avvenire, sarà donato a Papa Francesco in occasione della sua visita in Arcidiocesi. Alla presentazione hanno preso parte anche il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, l’assessore al Bilancio, Tarcisio Antognozzi, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il capo di gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale, Daniele Salvi, gli storici locali Alberto Pellegrino, Marcello Muzzi ed Emanuela Di Stefano, la presidente del Palio dei Castelli, Graziella Sparvoli, che ha ospitato l’iniziativa nella sede dell’associazione da lei rappresentata. Dedicato a don Quinto Domizi, appassionato studioso che mai ha voluto scindere il valore artistico da quello devozionale, il volume raccoglie notizie da fonti inedite e fa il punto sul ricco corpus iconografico su San Severino: su quanto ancora esiste e su quanto, purtroppo, è andato perduto. Oltre al dipinto di Lorenzo D’Alessandro a Cleveland e quello di Bernardino di Mariotto della Pinacoteca Vaticana, entrambi legittimamente acquistati, ce n’è un altro, bellissimo, che è stato frutto di confisca napoleonica nel 1811. È a Osnago, in provincia di Lecco, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. La pubblicazione, poi, come indicato dall’autore porta anche a scoprire la verità sulla data della festa del Santo, per secoli confuso con il proprio omonimo evangelizzatore dell’Austria San Severino abate del Norico. Alle ricerche d’archivio si è accompagnata una specifica campagna fotografica condotta, tra mille difficoltà per l’inagibilità di molti contenitori a causa del recente sisma, da Pamela Natalini e Alberto Cervigni. L’opera si apre con un saggio iniziale che raccoglie criticamente le vicende della vita del Santo, cercando di fare ordine nella grande messe di ipotesi, notizie, fonti manoscritte che si sono stratificate nei 376 anni che ci separano dal 1643, anno in cui fu edito il primo e ultimo volume monografico su San Severino vescovo di Settempeda. Il catalogo presenta, insieme alle schede di opere d’arte, anche schede di calcografie e una disamina sui santini a stampa pubblicati fino ad oggi. In appendice, oltre a una ricca bibliografia, sono stati raccolti inni, preghiere e, per gentile concessione del Teatroclub “Amedeo Gubinelli”, è stata pubblicata per la prima volta la sacra rappresentazione che il poliedrico sacerdote scrisse e portò in scena - interpretando lui stesso il ruolo di San Severino – nel 1985. La presentazione del libro è stata occasione per parlare anche di questa straordinaria produzione, tutta settempedana, legata all’attività che rese celebre don Amedeo Gubinelli e che fece conoscere il suo alter ego, Sor Ansermo. L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha ufficialmente espresso la volontà della Regione di ripubblicare le opere più importanti di don Amedeo.

15/06/2019 12:23
Musicultura, Enrico Ruggeri e Natasha Stefanenko condurranno le tre serate del Festival

Musicultura, Enrico Ruggeri e Natasha Stefanenko condurranno le tre serate del Festival

“Ero sul palco alla prima edizione di Musicultura già da allora avevo capito che aveva un grande futuro c’era un’atmosfera bella e particolare. I cantautori rappresentano una preziosa risorsa: hanno fermato anche le guerre. È necessario che questo Paese produca nuovi cantautori. Quello che traspare negli ultimi tempi è il dualismo tra cultura e divertimento; la cultura intesa come polverosa ed elitaria. La battaglia, adesso, è dimostrare che con la cultura ci si può divertire. Sono molto contento di ritornare a Macerata, per rivedere volti familiari e cercare di trasmettere empatia agli 8 ragazzi finalisti. A loro ricordo che i tempi non sono facilissimi: fare il musicista significa girare il mondo portandosi sorriso e sofferenza. Quindi cercate di divertirvi”. Enrico Ruggeri, che sul palco dello Sferisterio sarà accompagnato da Natasha Stefanenko, parla chiaro. E lo fa dalla Sala degli Arazzi della Rai, a Roma. Al giro di boa dei trent’anni Musicultura Festival - con la partnership di Rai3, Rainews24, Tgr dove Rai Radio1 è l’emittente ufficiale -  si prepara a vivere un’edizione particolare, a cominciare dalla scelta di affidare le chiavi della conduzione delle tre serate finali di spettacolo (20, 21 e 23 giugno - Arena Sferisterio di Macerata) ad Enrico Ruggeri e Natasha Stefanenko. Gli ospiti in programma nell’ambito delle tre serate di spettacolo sono: Daniele Silvestri, Premiata Forneria Marconi, Angélique Kidjo, Morgan, Sananda Maitreya & The Sugar Plum Pharaohs, Quinteto Astor Piazzolla, Rancore, The Beatbox con Roma Philarmonic Orchestra, Giordano Bruno Guerri, The André, Coma Cose, Andrea Purgatori, Carlotta Natoli.  La partnership tra Rai e Musicultura garantirà all’evento una copertura crossmediale importante e qualificata. Su Rai 3 andrà in onda una differita col meglio delle tre serate il prossimo 27 luglio; Rai Radio1 seguirà le tre serate del 20, 21 e 23 giugno in diretta con Marcella Sullo e Duccio Pasqua, sarà inoltre presente con le incursioni sul palco di John Vignola, che nella settimana del festival andrà in onda da Macerata con il suo “Music Club”. Il piano di attività social è denso ed articolato e prevede tra le altre cose lo streaming delle serate, inclusi i simulcast sulle pagine Facebook di Rai 3, Radio 1 e Musicultura.  Rainews24 e Tgr completano il quadro nell’ottica della cronaca e dell’approfondimento. Diversi e ben articolati, infatti, saranno gli argomenti che verranno proposti sia nelle edizioni dei Tg locali sia in quelli nazionali con Fausto Pellegrini, che per Rainews24 confezionerà dei servizi ad hoc. È  il direttore di Rai3, Stefano Coletta, il primo ad intervenire: “A nome della Rai, siamo molto grati di poter seguire questo evento. Musicultura è il paradigma di quello che dovrebbe essere qualsiasi ricerca di talento nel nostro Paese, vi è infatti: un Comitato artistico, in relazione con la contemporaneità dei social e uno scouting puntuale mirato a scoprire il talento e il merito. Questa iniziativa così importante dovrebbe continuamente moltiplicarsi perché abbiamo bisogno di talento, soprattutto nel linguaggio espressivo artistico musicale, ma anche letterario. Mi ha molto colpito il fatto che i due membri del Comitato di Garanzia iniziali siano stati, 30 anni fa, Fabrizio De André e Giorgio Caproni. Una penna, per entrambe le figure, di grande talento. La stessa serietà che hanno impresso in Musicultura e che è riuscita a proseguire negli anni del concorso. Ciò fa onore alla Rai, che quando si schiera tutta insieme, non ce n’è per nessuno. La missione del servizio pubblico è anche quello di offrire nuovi talenti: basti vedere tanti nomi di spicco, partiti proprio da Musicultura”. Gli ha fatto eco Luca Mazzà, Direttore di Rai Radio1: “Dietro questo appuntamento c’è un grosso lavoro coltivato, anno dopo anno, con passione. Ne sanno qualcosa John Vignola e Gianmaurizio Foderaro, sempre in linea e a stretto contatto con i concorrenti e con il concorso. Musicultura, a cavallo tra la canzone popolare e d’autore, è una bella occasione per spiegare la canzone, tramite tante culture diverse e permette di conoscere e lanciare i nuovi talenti”. Entusiasta Antonio di Bella, Direttore di Rainews24: “Quella che intercorre tra noi e il Festival è una fruttuosa collaborazione tra enti locali, economia e Università. Questo instancabile sostegno significa che c’è ancora stimolo per proseguire tra la nostra azienda e il Paese”. Chiude il cerchio firmato ‘Viale Mazzini’ Maurizio Blasi, caporedattore della Tgr Marche: “Ogni volta che ci si avvicina a Musicultura, riviviamo l’emozione del primo momento. Saremo dei ‘carrier’ di immagini, porteremo Macerata in giro per l’Italia grazie ai servizi che realizzeremo. La nostra parte, poi, sarà dare ai ragazzi che non si rassegnano mail all’ovvio, attraverso la rete e i nostri media, la possibilità di essere ascoltati ovunque”. E’ stato Ezio Nannipieri, vice presidente di Musicultura, a tirare le somme: “Siamo una ‘esperienza culturale pulita senza fini di lucro’ che vive da 30 anni:   è già un risultato notevole. Ruggeri? Con la sua anima punk rock, amante del cinema e della vita, stimola la nascita delle belle canzoni, farà un lavoro straordinario. Tra le molteplici e colorate iniziative che animeranno il palco di Musicultura, oltre al cinema, teatro e musica, anche ‘sua Maestà’ l’ironia. Abbiamo rinnovato la collaborazione con Francesca Landi, partner sociale di Musicultura, SOS Villaggi dei Bambini Onlus Italia, perché non possiamo non tener conto degli aspetti sociali, quelli che da sempre ci hanno caratterizzato”. Seduto in prima fila, nella sala degli Arazzi di Viale Mazzini, Romano Carancini, Sindaco di Macerata: “Vivendo per l’ultimo anno Musicultura come primo cittadino, vorrei ringraziarlo: un compagno di viaggio straordinario che ci ha accompagnato con pathos nella nostra avventura. Riguardo ai vincitori, mi preme sottolineare un dato: arrivano da una selezione che ha raccolto circa 800 candidature iniziali, prettamente incentrata sul merito. Preziosa sarà la decisione del pubblico chiamato ad esprimersi sulla qualità dei brani. Come diceva Troisi, -La poesia non è di chi la scrive, ma di chi se ne serve -  speriamo, quindi, che le canzoni vadano tra la gente. I magnifici 8 arrivano a Musicultura portando in dono qualcosa studiato ad hoc, la sensazione di esibirsi in maniera unica e impagabile, che non ricapiterà altre volte. Non finisce il supporto, l’abbraccio che abbiamo avuto dagli Enti Locali: la Regione Marche è da sempre al nostro fianco. Con loro comunichiamo un territorio splendido, lo facciamo in musica e parole, continueremo a farlo con la consapevolezza di essere capaci di aprire porte sempre diverse con energie rinnovate di anno in anno. La nostra terra ha bisogno di esser raccontata anche così”.  IL CONCORSO  Tra i protagonisti del festival ci sono gli otto vincitori del prestigioso concorso dedicato alle espressioni artistiche della canzone popolare e d’autore con cui dal 1990 ad oggi Musicultura ha intercettato le aspirazioni creative di quasi 26.000 giovani autori interpreti, contribuendo al ricambio generazionale della canzone italiana. I nomi dei “magnifici otto”, con accanto provenienza e titolo della canzone sono: Luca Bocchetti (Roma), Furius; Francesco Lettieri (Giugliano, NA), La mia nuova età; Lo Straniero (Asti), Quartiere italiano;  Lavinia Mancusi (Roma), Ninù;  Paolantonio (Catania), Questa assurda storia; Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto, TV); Badabum; Enzo Savastano (Benevento), Le mogli dei cantanti famosi; Francesco Sbraccia (Teramo), Tocca a me. Sono tutti autori dei brani che interpretano, accedono alla fase conclusiva del concorso al termine di una lunga selezione che all’inizio ha coinvolto 719 artisti. Dopo una prima fase di ascolto e scrematura, dopo accurate audizioni live, Musicultura ha individuato una rosa di sedici finalisti. Tra loro una votazione social ha eletto due degli otto vincitori, uno è stato designato da Musicultura, i restanti cinque sono stati indicati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, in questa XXX edizione composto da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Paolo Benvegnù, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, Alessandro Mannarino, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Willie Peyote, Federico Zampaglione.  I vincitori si esibiranno tutti e otto sia giovedì 20 che venerdì 21 giugno, il voto del pubblico dell’Arena Sferisterio designerà le quattro proposte che accederanno alla finalissima di domenica 23, quando con la stessa modalità (complessivamente 7.500 spettatori votanti) si eleggerà il vincitore assoluto, al quale andranno i 20.000 € del Premio UBI Banca.  Altri significativi bonus, concepiti per premiare la qualità dei contenuti artistici e sostenere la creatività dei giovani artisti giunti al traguardo finale, sono il Premio AFI (3.000 €), il Premio Unimarche (2.000 €), il Premio della Critica (3.000 €) ed il sostegno di 15.000 € per l’effettuazione di un tour di otto date, grazie a NuovoImaie (con i fondi art. 7 L. 93/92). Le canzoni finaliste della XXX edizione del concorso sono raccolte nel CD Compilation “Musicultura XXX edizione/2019”, realizzato e commercializzato da CNI Compagnia Nuove Indye – HiQU Music di Paolo Dossena. Gli aggiornamenti sul cast di Musicultura 2019 sono reperibili su www.musicultura.it. I biglietti per assistere alle tre serate di spettacolo sono in vendita sul circuito Vivaticket. LA CONTRORA DI MUSICULTURA “La Controra” è la sezione della manifestazione che si svolge in centro città, un festival nel festival.  Dal 17 al 23 giugno un ricco cartellone di appuntamenti ad ingresso libero -  in bilico tra cultura, arte e spettacolo -  attende il pubblico in piazze, cortili e palazzi del centro storico di Macerata. Per il programma completo della Controra https://www.musicultura.it/la-controra-2019/ Musicultura Festival ha il sostegno del MiBAC, della Regione Marche, del Comune di Macerata e la collaborazione di UBI Banca.  Partner culturali sono l’Università di Camerino e l’Università di Macerata. Contribuiscono alla realizzazione della manifestazione la Camera di Commercio delle Marche, APM, UNI.CO., AFI, NuovoImaie, Ricola.  Special partner Vere Italie, Centro Commerciale Val di Chienti, Dental Pro. Si rinnova infine la collaborazione tra Musicultura e SOS Villaggi dei Bambini, la più grande Organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini e ragazzi privi di cure familiari o a rischio di perderle.

14/06/2019 18:17
Gli eventi di Civitanova Estate 2019, Gabellieri: “Il nostro turismo ha un’ identità e un logo”

Gli eventi di Civitanova Estate 2019, Gabellieri: “Il nostro turismo ha un’ identità e un logo”

Si è tenuta oggi la conferenza stampa a Palazzo Sforza per presentare tutti gli appuntamenti dell’estate civitanovese. Tante le novità, ma la più esaltante per l’amministrazione è stata quella di creare un proprio brand (vd foto in galleria) che finalmente identifica il turismo di Civitanova. “Civitanova necessitava di un suo logo per poter far partire un marketing turistico mirato - dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo Maika Gabellieri - Oggi il turista sceglie attraverso lo smartphone la propria destinazione, per cui era indispensabile brandizzarsi. Lanciamo così la nostra Civitanova”. Un marchio che verrà utilizzato anche nel merchandising come tazze, teli da mare, posacenere, t-shirt e cappelli. A crearlo la Empix Multimedia srl, un’agenzia di comunicazione civitanovese che è riuscita a sintetizzare in un’immagine l’essenza della città, il “varco sul mare”. Un luogo che unisce i due mondi, quello della costa e quello della collina, che apre il dialogo con semplicità ma con una forte identità.  “L’idea di questo logo è nata da una poesia - spiega Marco Marilungo della Empix - che si intitola Citanoaccia mia. In tutto il testo si parla dell’alba e che la porta di uscita può essere anche una porta di ingresso. Ecco perché solo il sole, il mare e il varco potevano rappresentare idealmente Civitanova”. “Il nostro è un lavoro corale - continua Matteo Malatini della Empix - Elemento guida della strategia di comunicazione è la semplicità, semplificare non significa banalizzare ma andare ad eliminare gli elementi non sostanziali per massimizzare il messaggio”. Eventi estate Civitanova 2019: ecco quando vedere Giusy Ferreri e il Deejay Time Tornando agli eventi, dal 14 al 16 giugno presso il varco dell’ex ente fiera ritornerà il Civitanova Wine Festival con 25 aziende che fanno parte dell’eccellenza enogastronomica maceratese. Il 22 giugno a lungomare centro sarà la volta della Festa della Bandiera Blu 2019, riconosciuta alla città rivierasca per la 16esima volta. “Simbolo di qualità, di attenzione all’ambiente e all’offerta turistica - sottolinea la Gabellieri - e la festa sarà organizzata in collaborazione con gli stabilimenti balneari che daranno vita a La notte più blu”. Da giovedì 27 a domenica 30 giugno all’ente fiera si terrà il Festival Europeo Vespa vs Harley con tanti appuntamenti, performance e street food. Da sabato 29 giugno partirà anche la kermesse di Civitanova Danza e da mercoledì 3 luglio il Rive Festival fino al 7 luglio. Non mancheranno gli appuntamenti con la moda il 4 e 5 luglio e il 30 agosto in piazza XX settembre e ai giardini. Il 6 e 7 luglio Civitanova sarà lo scenario per il Raduno Nazionale Ducati del Centro Italia. E ovviamente torna Popsophia a Civitanova Alta dal 18 al 28 luglio, con mostre sul tema del Futurismo e della velocità. Venerdì 26 luglio la città si illuminerà con La Notte dei Desideri e mercoledì 7 agosto ospite in piazza XX Settembre la cantante Giusy Ferreri in concerto. La piazza sarà un continuo palcoscenico, anche il 12 agosto con la novità Deejay Time. Imperdibili i fuochi d’artificio del 14 agosto al centro di una tre giorni al varco sul mare con street food e artisti. Il 16 agosto ci sarà la tradizionale processione al mare, il 19 il tributo a Lucio Dalla a Lido Cluana. A settembre tornerà anche Vita Vita in centro e dal 13 al 15 sarà la volta del Festival Bike. Davvero tanti gli eventi e le novità di Civitanova Estate 2019 che promettono una stagione di relax e divertimento a tutti.

11/06/2019 15:40
Macerata, concerti, recital, incontri, dibattiti e reading: dal 17 al 23 giugno in scena "Controra 2019"

Macerata, concerti, recital, incontri, dibattiti e reading: dal 17 al 23 giugno in scena "Controra 2019"

Anche quest'anno sono tantissimi gli appuntamenti della "Controra" 2019. Musicultura ha scelto il ristorante Vere Italie per annunciare quella che sarà, sicuramente, una settimana ricca di vivacità e partecipazione per il centro storico di Macerata. Un'iniziativa che, di anno in anno, è cresciuta sempre di più e ha conquistato la fiducia del pubblico. L'appuntamento per poter godere di concerti, recital, incontri, dibattiti e reading  è dal 17 al 23 giugno e la formula è sempre la stessa: associare il divertimento al piacere dell'approfondimento. Quest'anno inoltre, a raccontare storie e protagonisti della "Controra" ci sarà anche Radio 1 Rai, con il programma condotto da John Vignola "Music Club". Per tutta la settimana infatti, a partire dalle ore 15:00, ci sarà la diretta sulle frequenze dello storico media partner di Musicultura 2019, trasmessa dai locali del ristorante Vere Italie. È possibile partecipare dal vivo alla trasmissione prenotandosi al numero 0733-1840572. "Controra" approderà anche in Piazza Cesare Battisti, nei cortili di Palazzo Convenati e di Palazzo Ciccolini e nei nuovissimi ambienti del Centrale Plus in Piazza della Libertà. Un evento trasversale organizzato anche grazie al sostegno del Comune di Macerata. "Sono due le notizie principali di quest'anno - ha esordito Ezio Nannipieri, vice Presidente di Musicultura -: la prima è che il Direttore Artistico, Piero Cesanelli, si è preso un anno sabbatico, la seconda è che volevamo avere tutti gli ospiti riuniti in un solo contesto. Quest'anno inoltre Musicultura festeggia 30 anni mentre la Controra 15. Quando è nato quest'ultimo progetto abbiamo pensato a cosa non volevamo che fosse. Non volevamo che fosse qualcosa di serioso e nemmeno qualcosa di circoscritto in un tema che avrebbe indubbiamente tarpato gli slanci dell'ultimo momento. Inoltre la canzone doveva rimanere il punto di incontro insieme ad altri modi di concepire l'arte e la vita. La musica sarà sempre la protagonista, nei live come negli approfondimenti. Il tutto arricchito da filoni di approfondimento letterario e cinematografico." "L'apertura sarà affidata a uno dei caposaldi del jazz, Lino Patruno, lunedì 17, alle ore 18:00, in Piazza della Libertà - ha spiegato Ninnipieri -. A seguire, alle ore 21:15, presso il Cortile Palazzo Ciccolini, ci sarà l'appuntamento "Una cantautrice, un rettore, un rapper": Grazia Di Michele, Claudio Pettinari e Moreno daranno vita a uno spettacolo in cui musica, chimica e rap si uniscono. Moltissimi anche gli appuntamenti letterari come quelli con Giordano Bruno Guerri, Andrea Purgatori, Valerio Calzolaio e Lidia Ravera. Mercoledì 19, alle ore 21:15, al Teatro Lauro Rossi, si terrà il concerto del Quinteto Astor Piazzola. Dopo la scomparsa del grande Fabrizio Frizzi, avremo l'occasione di avere in Città il fratello Fabio, con cui è nato un bellissimo legame. Sarà a Macerata per raccontarci una storia personale, professionale e di famiglia. Ampio spazio anche alla critica musicale con i giornalisti Ernesto Assante e Carlo Massarini che ci parleranno, rispettivamente, di Woodstock e dei Beatles. Senza dimenticare gli spettacoli, già annunciati, di Morgan, della Pfm, di Sanandra Maitreya e di Angélique Kidjo." Tra i partner di "Controra" troviamo anche l'Università degli Studi di Camerino, presente oggi Roberto Giambò; l'Università degli Studi di Macerata, a portare il suo saluto oggi c'era Pamela Lattanzi e Vere Italie e Med Store con Stefano Parcaroli.  

10/06/2019 15:32
Macerata è tappa della XIII Conferenza UNESCO Città Creative: martedì spettacolo a Palazzo Buonaccorsi

Macerata è tappa della XIII Conferenza UNESCO Città Creative: martedì spettacolo a Palazzo Buonaccorsi

  Martedì 11 giugno la XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference - che fino al 15 giugno vedrà riunite 180 città con 500 ospiti, tra delegati, istituzioni e personalità del mondo dell’arte e della cultura provenienti da tutto il pianeta - fa tappa a Macerata, scelta perché dimostra di essere una città della cultura che ha già iniziato il percorso di riconoscimento di Creative City Media Arts. I delegati che domani saranno a Macerata provengono da Linz (Austria), Toronto (Canada), Changsha (Cina), Enghien Les Bains e Lione (Francia), Sapporo (Giappone), York (Inghilterra), Tel Aviv-Giaffa (Israele), Guadalajara (Messico), Braga (Portogallo), Dakar (Senegal), Kosice (Slovacchia), Gwanju (Sud Corea) e Austin (USA). Dopo un’intensa giornata di lavoro in cui ci si confronterà sullo sviluppo a base culturale e le città creative, l’appuntamento finale è al cortile del Palazzo Buonaccorsi dalle 20.15  alle 21.30 dove anche Macerata ospiterà l’evento “Le città dell’orsa”, le otto città marchigiane che hanno ospitato le delegazioni Unesco e che sono unite come nella costellazione del Grande carro dell’Orsa. Gli eventi culturali si svolgeranno in contemporanea a Pesaro, Ascoli Piceno, Recanati, Senigallia, Urbino, Fermo, Ancona, Macerata con un collegamento in diretta video con il palcoscenico del Teatro Gentile di Fabriano dove, a coordinare il tutto, sarà il talento di Neri Marcorè.  Per questo momento conclusivo l’Assessorato alla cultura del Comune di Macerata insieme al Macerata Opera Festival hanno ideato “Imagine Opera. Dalla tradizione al futuro”. Nella bellissima cornice del cortile dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, un suggestivo  percorso musicale con le opere liriche, con la partecipazione della pianista Cesarina Compagnoni  e il soprano Francesca Benitez, sulle arie delle opere in cartellone quest’anno al MOF, “Carmen” e “Rigoletto”, e una seconda parte dove la Salvadei Brass porterà in scena l’overture e il trionfo dell’Aida mentre sui muri del settecentesco palazzo  scorreranno le suggestive immagini del video mapping appositamente creato per l’occasione da Luca Agnani, visual designer di fama internazionale, vincitore del terzo premio al concorso di viedo mapping in 3D “Circle of Light” tenuto a Mosca nel 2013 e di una serie di riconoscimenti internazionali.    I 180 delegati Unesco raggiungeranno Macerata domani intorno alle 11, subito dopo raggiungeranno Palazzo Buonaccorsi dove, dopo i saluti delle autorità, si svolgerà la riunione del cluster  e la visita ai Musei civici. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, gli  ospiti  saranno impegnati nel tour della città a tappe e incontreranno gli stakeholder. Il primo appuntamento, a cura di Playmarche e Università di Macerata, sarà a Creahub con la presentazione del progetto Macerata Creativa e i contenuti multimediali su Sferisterio estate. Alle 16, il secondo appuntamento a cura dell’Accademia di Belle Arti, si svolgerà nell’Auditorium Svoboda, dove verranno illustrati il corso Media arts - Light design e i progetti multimedia. A seguire sarà la volta dell’Istituto Confucio per presentare i progetti innovativi nella relazione Macerata - Cina. L’evento è aperto alla cittadinanza finito a esaurimento posti. 

10/06/2019 15:30
Civitanova, al Rossini "Romeo e Giulietta": il balletto della Royal Opera House

Civitanova, al Rossini "Romeo e Giulietta": il balletto della Royal Opera House

Gli innamorati di Shakespeare rivivono nel balletto della Royal Opera House. Domani 11 giugno, alle 20.15, al cinema Rossini è in programmazione Romeo e Giulietta, in diretta dal Covent Garden di Londra. Il balletto di Kenneth MacMillan, caposaldo del repertorio del Royal Ballet, è ormai un classico moderno ispirato alla grande tragedia romantica di William Shakespeare ambientata nella Verona del sedicesimo secolo. I ballerini Matthew Ball e Yasmine Naghdi interpretano i giovani amanti in una danza che offre uno straordinario pas de deux, oltre a scene corali tra cui combattimenti mozzafiato a colpi di spada. La coreografia racconta le emozioni della sfortunata coppia, che si innamora nonostante gli ostacoli posti dalle rispettive famiglie che porteranno al tragico epilogo. Biglietto unico al prezzo di 10 euro.

10/06/2019 11:19
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