Quasi tutto pronto per XXII Concorso Musicale Città di San Severino Marche, riservato agli alunni delle scuole secondarie ad indirizzo musicale.
La manifestazione prenderà ufficialmente il via mercoledì 8 maggio alle ore 14,00 e si concluderà venerdì 10 nel tardo pomeriggio.Quattordici le scuole partecipanti , oltre cinquecento ragazzi coinvolti, Duecentoquarantotto esibizioni suddivise tra le varie sezioni: solisti, pianoforte a 4 mani, formazioni dal duo al sestetto, formazioni libere e orchestre.
Quattro le commissioni che lavoreranno contemporaneamente formate da docenti di strumento presso le scuole ad indirizzo musicale, conservatori e concertisti.
Una bella festa musicale che si rinnova, un momento altamente formativo e una valido scambio per in nostri ragazzi e di confronto tra colleghi di strumento e di musica.
L’istituto comprensivo ad indirizzo musicale di San Severino Marche è una delle prime scuole italiane ad attivare la sperimentazione musicale nel 1982/1983 e da allora ha sempre sostenuto e creduto fortemente nelle validità della musica, come sottolinea il dirigente scolastico prof. Sandro Luciani, il corso ad indirizzo musicale caratterizza particolarmente il nostro istituto comprensivo e questo concorso nato 22 anni è stato uno dei primi in Italia riservato alle scuole ad indirizzo musicale.
La direzione artistica è affidata al prof. Vincenzo Correnti, docente di clarinetto presso questo istituto dal 1995 e apprezzato musicista e compositore con importanti riconoscimenti in ambito didattico.
Il Centro Studi Storici Maceratesi organizza Venerdì 10 maggio, alle ore 17, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti, una conferenza tenuta dal Prof. Marco Pellegrini dell’Università di Bergamo sul tema: “Italia e Marche di fronte all’Impero ottomano nel Rinascimento”. Il prof. Pellegrini è tra i più insigni studiosi italiani dell’età moderna e particolarmente del Rinascimento. Nel Maceratese e nelle Marche il tema che verrà trattato nella conferenza risulta abbastanza nuovo e poco approfondito in convegni e pubblicazioni. Tra i molti aspetti che contraddistinsero l’età del Rinascimento vi fu anche il ritorno in vita della crociata, in forme parzialmente nuove rispetto al passato. Le crociate sono ancora abitualmente associate all’idea di Medioevo: l’elenco ufficiale ne conta otto fra il 1098 e il 1270. Ma anche dopo quest’ultima data per un lungo tempo la crociata restò un obiettivo capace di mobilitare emozioni e risorse dell’Europa cristiana.
Queste “crociate tardive” non ebbero più come oggetto la lotta per la Terrasanta ma la difesa dello spazio europeo dall’avanzata dell’Impero ottomano. Furono molte: se ne annoverano più di dieci fino alla battaglia di Lepanto del 1571 e altre ne seguirono in età rinascimentale. Rivelatasi perdente nella contesa per i luoghi santi, la guerra santa contro l’infedele venne riscoperta dal Papato tra Tre e Quattrocento come mezzo di mobilitazione collettiva contro il pericolo turco. Durante questo periodo gli eserciti della cristianità colsero più insuccessi che vittorie. Teatro degli eventi fu anche il Mediterraneo e in diverse occasioni anche tutte le coste marchigiane, comprese quelle del Maceratese, ne furono coinvolte. Alcuni studi e pubblicazioni del prof. Marco Pellegrini raccontano di diversi progetti di strategie offensive e difensive antiottomane promossi dal Papato nelle Marche e i loro esiti.
Introdurrà l’intervento del prof. Pellegrini il prof. Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi.
Nell’occasione i soci del Centro Studi possono ritirare l’ultimo volume pubblicato (52) e regolarizzare la posizione associativa.
Montelupone. Sabato 11 e domenica 12 maggio torna la Sagra del Carciofo che, con la sua 58^ edizione, rappresenta un evento sempre più consolidato e tradizionale nel panorama delle sagre.
L’ormai celebre e prestigioso Carciofo di Montelupone – che già citato in una “cronica” intorno al 1200, è di uno specifico ecotipo diffuso nella collina monteluponese ed è conservato nella Banca del germoplasma regionale di Monsampolo del Tronto – è presidio Slow Food e, anche come tale, contribuisce spesso a interpretare le eccellenze gastronomiche marchigiane in giro per l’Italia. Naturalmente rappresenta, pur nella esiguità del prodotto decisamente di nicchia, anche un volano economico, per gli operatori agricoli, grazie alla commercializzazione del fresco e del lavorato.
La Sagra del Carciofo di Montelupone, allestita dalla Pro Loco, non è dunque una delle solite e un po’ inflazionate feste paesane, ma la degna vetrina di una produzione e di una storia che distingue un borgo piccolo, ma ricco di riconosciute e variegate eccellenze.
La sagra, plastic-free, si aprirà nel pomeriggio di sabato 11, alle ore 16.30, con le spettacolo Crescere in Musica di tutte le scuole..
Alle ore 19, apertura degli Stand gastronomici presso il Parco Franchi, entro le mura, ove sono allestiti dei maxi gazebo per centinaia di convenuti.
Alle ore 22 concerto “Ciao Lucio” – tributo a Lucio Dalla dal Gruppo Work in Progress.
Domenica 12 maggio gli stand gastronomici saranno aperti a pranzo e a cena e il servizio sarà Plastic-free.
Motoraduno dalle ore 8 alle 12. Sfilata del Carri allegorici dalle ore 15.30.
Alle ore 21 spettacolo Le Ninfe della Tammorra.
Servizio bus navetta dal parcheggi al centro storico. Ingresso libero.
Arte, musica, laboratori e spettacoli. Cerchiate sul calendario la data di sabato 18 maggio e preparatevi ad una evento speciale: La notte dei musei. Per una notte Recanati apre le porte dei musei civici che, per l’occasione, proporranno visite guidate, musica e spettacoli teatrali per tutti i visitatori notturni, anche per i più piccoli. L’evento è organizzato da Sistema Museo, società che gestisce i musei civici della città leopardiana, in collaborazione con il Comune di Recanati, Spazio Cultura, WhatzArt e Altra Eco. Quattro le location che, fino alle 1, accoglieranno i curiosi e gli amanti dell’arte in attività nel nome del bello e della cultura: il Museo di Villa Colloredo Mels, il Museo Beniamino Gigli, la Torre del Borgo e piazza Giacomo Leopardi.
Tra gli appuntamenti imperdibili il concerto di Roberto Dell’Era (Afterhours) nella sala del Granaio a Villa Colloredo Mels e al presentazione del documentario su Lorenzo Lotto con Enrico Maria Dal Pozzolo e Luca Criscenti, oltre che le visite teatralizzate alla mostra Infinito Leopardi con l’attore Paolo Magagnini che vestirà gli abiti di Giacomo Leopardi. Tre i laboratori a Villa Colloredo Mels dedicati ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Sarà, inoltre, possibile visitare la mostra “Infinito Leopardi” e l’esposizione eccezionale del manoscritto della poesia più bella di Giacomo Leopardi che quest’anno compie duecento anni.
La maggior parte degli eventi sono ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria, mentre per alcuni è previsto un piccolo contributo. Sulla piattaforma ItaliToLive (https://italytolive.it/la-notte-dei-musei/) è possibile prenotare gli eventi tramite la piattaforma ItalyTolive. Per informazioni rivolgersi al Punto IAT – Tipico.tips a Recanati al numero 071 981471.
Tutto il programma degli appuntamenti della Notte dei musei è consultabile su www.infinitorecanati.it
Sedendo e mirando…le Marche, per la prima volta Regione ospite quest’anno, alla XXXII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Un riconoscimento importante alla ricca e plurale produzione culturale della nostra regione in uno “Spazio Marche” che accoglierà i tanti editori, scrittori e autori presenti nello stand. Ci sarà un susseguirsi di dialoghi e incontri, dalla letteratura alla poesia, dalla fotografia al digitale con le presentazioni dei festival letterari e premi che animano la vita culturale del territorio.
Nel corso della presentazione oggi alla Stampa il presidente del Consiglio regionale ha infatti sottolineato che essere Regione ospite è un grande riconoscimento per scrittori e editori e soprattutto per la ricchezza culturale delle Marche che attraverso il Salone del Libro hanno la possibilità di presentare il loro enorme patrimonio ad un pubblico internazionale. Quindi lo stesso presidente ha parlato del tema dell’Infinito che caratterizzerà la presenza delle Marche, rimarcando che si coniuga perfettamente con quello del Salone – Il Gioco del Mondo – a significare il superamento di barriere, confini e diversità, guardando “oltre la siepe” come hanno saputo fare i marchigiani in diverse occasioni difficili, come nel caso del terremoto.
Nei cinque giorni della vetrina libraria nello Spazio Marche si terranno 100 eventi con più di 200 relatori e 70 editori, di cui 30 dalle Marche e altri nazionali che hanno pubblicato opere di autori marchigiani, 30 festival e premi letterari.
Regione ospite – secondo l’assessore regionale al Turismo-Cultura – ha un valore premiante per il contributo culturale costante che le Marche – Regione insieme a editori, autori e scrittori- hanno dato nel corso degli anni in occasione del Salone. Quindi ha sottolineato il grande impegno della Regione nel costruire e organizzare 5 giornate intense con eventi molto importanti che distingueranno la proposta delle Marche all’interno e all’esterno del Salone.
Le Marche saranno quindi all’insegna dell’Idillio tradotto in tutte le lingue del mondo: l’Infinito leopardiano di cui si celebra quest’anno il Bicentenario della stesura e che sarà il tema conduttore dell’offerta letteraria. Anche l’allestimento dello stand, 150 mq, rievoca il mondo leopardiano con un gioco di immagini e parole: dai versi del genio recanatese “Sedendo e mirando” che accompagnano il visitatore, alle copie dei manoscritti di Visso e di Napoli, dai disegni di Tullio Pericoli, gentilmente concessi per l’occasione, a quello di Leopardi realizzato da Ezio Bartocci. Un invito al piacere dell’ammirare e scoprire il paesaggio marchigiano, come luogo dell’anima, che ha saputo creare cultura coniugando innovazione e tradizione e sa superare gli ostacoli, anche quelli della “Natura matrigna”.
Dopo l’inaugurazione, proprio il Bicentenario de L’Infinito aprirà giovedì 9 maggio il programma culturale dello Spazio Marche con la partecipazione del Presidente del Consiglio Regionale e dell’Assessore al Turismo-Cultura della Regione Marche, mentre domenica 12 presso la sala Viola l’Infinito sarà al centro di uno degli eventi clou del Salone, promosso dalla Regione Marche e intitolato Io nel pensier mi fingo… con Massimo Cacciari e Giulio Giorello, moderati da Piero Dorfles, si confronteranno sul concetto più alto e più arduo del pensiero umano.
E ancora il teatro, con l’attrice marchigiana Lucia Mascino, che nella serata-incontro del 9 maggio con la Regione Ospite al prestigioso Circolo dei Lettori di Torino terrà, insieme al musicista Alessandro Culiani violoncellista della FORM, lo spettacolo Forse s’avess’io l’ale più felice sarei, racconto in prosa, poesia e musica per Giacomo Leopardi e i “Monti azzurri”. Lo spettacolo - in collaborazione con l’Amat - si rivolge anche agli ospiti internazionali del Salone, ai buyers di molti Paesi, ai soci del Circolo dei Lettori ed è dedicato al rilancio della regione e del Centro Italia colpiti dalla lunga sequenza sismica del 2016/2017 e in particolare all’area più ferita, il territorio dei Monti Sibillini, proprio quei monti cantati da Leopardi nelle Ricordanze.
Vittorio Sgarbi, domenica 12 maggio sarà nello Spazio Marche per raccontare le “Marche, bellezza infinita” attraverso il paesaggio, le scuole pittoriche, i suoi grandi artisti, che vi sono nati o che ne sono stati affascinati, da Raffaello a Lotto, fino a Licini e De Dominicis.
Numerosi sono gli autori affermati e “nuovi" che presenteranno le proprie produzioni letterarie, insieme agli editori marchigiani, piccoli e di qualità, alcuni dei quali riuniti nell’Associazione E’ Di Marca. Oltre agli scrittori e poeti, a simboleggiare la contaminazione con arti diverse saranno presenti per il design Giordano Pierlorenzi, per l’illustrazione Sara Fabbri, Giovanni Mulazzani e Simone Massi, per la musica David Monacchi.
E poi si parlerà venerdì 10 maggio di grandi marchigiani del Novecento come Carlo Bo, Paolo Volponi e Luigi Di Ruscio, dei quali verranno evidenziati aspetti e scritti inediti. Così come, nella terra di Adriano Olivetti, verranno ricordati i 100 anni dalla nascita di uno dei più grandi economisti italiani, Giorgio Fuà (1919-2000), fondatore dell’ISTAO di Ancona. Approfondimento poi su Leonardo Sciascia nei suoi rapporti con le Marche, con artisti e scrittori come Luigi Bartolini, Valerio Volpini e Mario Fusco.
Le Marche sono anche una regione di festival, rassegne culturali e premi letterari che verranno presentati nello spazio Superfestival del Salone. Particolare attenzione anche alle biblioteche con la valorizzazione di collezioni, fondi speciali e nuovi strumenti digitali. Il Garante dei Diritti della Persona, la Commissione Pari Opportunità e le Università marchigiane saranno presenti con specifiche iniziative.
Infine, le Marche ricorderanno la tradizione che dal 1200 le distingue come culla della carta occidentale, quel supporto ancora indispensabile per un autentico piacere della lettura. I mastri cartai di Fabriano saranno presenti nello spazio Fantàsia del Salone e nello Spazio Marche per dimostrare a grandi e piccini come nasce la carta e far vedere due nuove filigrane dedicate a Leonardo Da Vinci e a Giacomo Leopardi. In carta pregiata di Pioraco è invece realizzata la cartella d’arte “Tra le pagine. Ritratti di scrittori”, opera dell’artista Ezio Bartocci, con una presentazione di Claudio Piersanti, che raccoglie una serie di segnalibri artistici che ritraggono alcuni grandi scrittori pubblicati da Valentino Bompiani (Ascoli Piceno 1898 – Milano 1992) nel corso del Novecento.
Dalla carta alla fotografia il passo è breve: le Marche rinnovano la tradizione dei maestri Crocenzi, Dondero, Cavalli, Ferroni e Giacomelli, con nuovi strumenti legislativi a sostegno della cultura fotografica e l’impegno di una nuova generazione di artisti dell’immagine.
Applausi a scena aperta, al teatro comunale Feronia di San Severino Marche, per la rappresentazione finale degli allievi del corso di teatro per ragazzi tenuto dal professor Sauro Savelli. Lo spettacolo, dal titolo “Tutti sul palco…”, è stato introdotto dal direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, alla presenza del vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, intervenuta all’iniziativa insieme all’assessore Tarcisio Antognozzi.
Tra i protagonisti della rappresentazione, in due atti unici, di una delle opere più toccanti di Oscar Wilde: Valeria Luciani, Sara Cesari, Michelle Bisonni, Marta Antognozzi, Camilla Zaganelli, Leonardo Scoccia, Ludovico Rapaccioni, Leonardo Simoncini, Maria Cicconi, Valerio Vitali.
Grazie al progetto, promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune, diversi ragazzi e ragazze si sono potuti cimentare nel ruolo di veri attori.
Lo spettacolo finale, dopo le lezioni tenute dal professor Savelli, è perfettamente riuscito grazie anche alla collaborazione, nel ruolo di direttore di palcoscenico, di Milvia Catena, e all’opera del gruppo di lavoro composto da Adriana Feliziani, Luigina Taborro, Nadia Dignani, Mirko Scoccia, Claudio Magrini, Aldo Merlini, Aldo Luciana, Gianni Straini e Hip Notica.
Globo D’Oro 2011 per il film “Native” di John Real, il Maestro compositore e musicista Marco Werba sarà mercoledì 8 maggio alle 18.30 al Casb, la biblioteca didattica dell’Università di Macerata per proporre un viaggio suggestivo tra le note più belle della storia del cinema accompagnato dalle immagini dei film. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il compositore italo-spagnolo si esibirà al pianoforte accompagnato dalla cantante Valentina D’Antoni per un inedito cine concerto sulle musiche di Angelo Branduardi, Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Vangelis, Francis Lai, Hans Zimmer, James Horner oltre al proprio repertorio.
Nato a Madrid e romano d’adozione, Marco Werba ha conseguito una laurea in Composizione e direzione corale, continuando la sua formazione al Mannes College of Music di New York e studiando direzione d’orchestra presso l’Academie de Guerande in Francia.
Werba vanta nella sua carriera importanti collaborazioni nel cinema italiano e internazionale come nei film “Zoo” di Cristina Comencini – per il quale ha vinto il Premio Colonna Sonora – e “Giallo” di Dario Argento, vincitore del Premio Fantasy & Horror Award, il Premio Fantafestival e il Premio Fantasy Horror Cine Festival. Marco Werba ha firmato una serie di drammi storici tra cui “Anita-Una Vita per Garibaldi” di Aurelio Grimaldi e, in collaborazione con il compositore Premio Oscar Francis Lai, “Amore e Libertà – Masaniello” di Angelo Antonucci. Ma è con il film Native di John Real che nel 2011 si guadagna il Golden Globe per le migliori musiche.
Nella chiesa della Santa Croce di Gaglianvecchio si è rinnovata la tradizione della venerazione dell’antico crocifisso attorno al quale, un tempo, si ritrovavano in preghiera i fedeli di questa graziosa località del Comune di San Severino Marche. Su iniziativa della confraternita del posto, l’evento di fede è tornato a essere festeggiato grazie a don Luca Ferro e ai parrocchiani. Presente anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha voluto assistere alla cerimonia religiosa in una delle poche chiese del territorio rimasta agibile dopo il terremoto del 2016 e si è poi intrattenuta per una breve conviviale.
Ieri sera 5 maggio 2019, nella Chiesa dell'Emmanuele di Trodica di Morrovalle si è tenuto l'ultimo concerto dello Stabat Mater, composto e diretto dal M° Michele Bocchini. Presente il sindaco Stefano Montemarani che ha salutato il numeroso pubblico intervenuto e tutti gli artisti che si sono esibiti, complimentandosi per la riuscita dell'evento.
Il Sidaco Montemarani ha poi ringraziato l'Associazione Culturale Corazon Alegre, coro ospitante, che proprio a Trodica ha la sua sede, dove svolge attività musicali e culturali, per aver portato a Morrovalle una manifestazione capace di creare nuovi spazi di condivisione e nuove importanti collaborazioni per uno scambio culturale sempre maggiore.
Le precedenti esibizioni dello Stabat Mater di Michele Bocchini si sono svolte il 14 aprile presso la Cattedrale di San Ciriaco di Ancona e il 4 maggio presso il Santuario di Campocavallo di Osimo e hanno visto come protagonisti il Coro “G. Ferretti” di Ancona direttore Michele Bocchini , il Coro “Corazon Alegre” di Morrovalle direttore Lorenzo Chiacchiera, il Coro delle Voci bianache “Orlandini- I. Scocchera e Coro Giovanile “Orlandini”, direttore Laura Ricciotti, il soprano Alice Mugneco e l’Orchestra “I Cameristi del Montefeltro, per un totale di circa 100 voci e 11 musicisti.
Per la seconda volta nella storia del Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti, la giuria ha deciso di non assegnare il primo premio. A trionfare sono dunque i secondi classificati ex aequo, l'italiano Davide Bartolucci e la cinese Yue Wu. Un ex aequo anche sul terzo gradino del podio, con Anna Muradiàn (Armenia) e Daniela Nineva (Bulgaria). Quanto agli altri riconoscimenti, a Bartolucci è stato assegnato pure il premio del pubblico, mentre la menzione giovane promettente è andata alla Muràdian.
Domenica 5 maggio al Teatro delle Logge di Montecosaro si è tenuta la finale della nona edizione del concorso, con il direttore artistico Alfredo Sorichetti che ha spiegato: “La giuria non ha assegnato il primo premio – le sue parole -, ma comunque abbiamo dato tutti i premi previsti: i premi in danaro e le partecipazioni ai concerti e alle opere. Questo rimane il nostro obiettivo principale: offrire opportunità di debutto ai giovani concorrenti. E quest'anno c'erano in palio due concerti al Teatro di Sanremo, uno al Comunale di Treviso e una partecipazione alla stagione lirica di Civitanova all'Opera”.
Quindi il Premio Sanremo è stato assegnato a Elisabeth Birgmeier (Germania) e i Premi Treviso e Civitanova all'Opera ad Anna Muradiàn. Gli altri finalisti sono stati Youdae Won e Juyeon Shin, entrambi dalla Corea del Sud.
“Ogni anno sono felice di veder crescere in questo territorio progetti sull'Opera – ha detto il soprano Inés Salazar, presidente di giuria -. Un concorso, al di là dei premi – ha continuato rivolta ai concorrenti -, serve a confrontarsi con una giuria, a ricevere suggerimenti e a crescere. Seguiamo il vostro futuro e crediamo in voi”.
In giuria, con la Salazar e Sorichetti, c'erano il soprano Valeria Esposito, il direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo Giancarlo De Lorenzo e l'agente lirico Davide La Bollita.
“Il livello degli artisti in gara anche quest'anno era davvero importante – ha commentato il sindaco di Montecosaro Reano Malaisi -. Il concorso è ormai punto di riferimento significativo nel mondo del canto lirico e occasione che molti giovani di talento cercano di cogliere. Un concorso che ancora una volta dimostra la sua internazionalità, con partecipanti arrivati da ogni parte del mondo”.
La finale è stata magistralmente condotta dall'attrice Valentina Principi, con i cantanti accompagnati al piano dal bravissimo Andrea Bosso.
Il Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti è organizzato dal Comune di Montecosaro insieme all’Accademia Anita Cerquetti, con la collaborazione dell’Associazione Musicale Gilfredo Cattolica. Si realizza anche grazie al prezioso supporto di tre Club service di Civitanova Marche, e cioè del Rotary Club, il Lions Host e il Lions Cluana, che offrono i premi.
“E' bello vedere il concorso crescere di anno in anno e affermarsi sempre di più nel panorama italiano come uno dei concorsi internazionali lirici più prestigiosi – le parole di Dino Gazzani, presidente del Rotary Civitanova a nome dei tre Club service -. Non faremo mancare il nostro sostegno anche negli anni a venire, perché riteniamo che si sposi con la nostra mission”.
L'evento ha avuto il sostegno della Delta Motors e di Estra che hanno voluto condividere le finalità artistiche e di promozione del territorio del concorso.
Diciassette volte Montelago! L’1, 2 e 3 agosto, a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc), nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, il Festival celtico più amato d’Italia rinnova l’appuntamento con un’edizione in cui la musica è al centro della scena.
Dopo anni di ricerca e innovazione che ha trasformato il Festival in una fucina d’arte, Montelago intercetta l’ultima evoluzione del genere celtico, puntando dritto al cuore del folk declinato in tutte le sue possibilità, capace di ridestare le anime sonore di mezza Europa.
Ventiquattro live, 21 band, 3 palchi ufficiali e spazi dedicati all’improvvisazione. On stage i maggiori nomi della scena mondiale, vere leggende come la folk metal band spagnola Mägo De Oz, trent’anni di storia ma freschi di pubblicazione dell’album Ira Dei e il maestro gaitero, José Ángel Hevia Velasco, l’artista asturiano che ha venduto più di due milioni e mezzo di dischi. E ancora gli italiani Folkstone che presentano il loro ultimo lavoro Diario di un ultimo, la country-band finlandese Steve ‘N’ Seagulls, o gli scozzesi Talisk, premiati dalla BBC come Folk Band of the Year 2017, oltre ai polacchi Beltaine, e poi The Sidh, Folkamiseria, Lennon Kelly, Lyradanz, The Gamblers, The Led Farmers, Katia Zunino, Clara Popolo, Giuliano Gabriele, Raffi.
Una maratona più potente, libera ed ecologica che mai, a cui si aggiungono l’energia esplosiva delle band protagoniste del V European Celtic Contest, concorso per nuove proposte del panorama folk europeo, e gli immancabili stage strumentali e dell’artigianato per tutti gli appassionati.
Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti (Mc), Cosmari, Contram, Protezione Civile e con il patrocinio di Federazione Italiana Rugby, Legambiente e Scuola Holden per il Montelago Storytelling.
Sabato 11 maggio si svolgerà a Recanati, in Piazzale Giordani, la finale regionale di Arezzo Wave, il contest musicale dedicato alle band emergenti che ha visto l’esordio di gruppi storici come Afterhours, Marlene Kuntz, Negrita, Almamegretta, Quintorigo, Agricantus, Reggae National Ticket.
Un evento fortemente voluto dall’Associazione Whats Art, sempre alla ricerca di occasioni per promuovere l’arte e gli artisti emergenti, che ne ha curato la parte organizzativa, ma reso possibile grazie alla preziosissima collaborazione di partner lungimiranti: Oldway Pub 1997 SKASA, FBT, Ortlis e Sempiternus Snare Drum.
Sul palco recanatese per la finale di Arezzo Wave Marche le migliori band marchigiane:
dalle 18:30: BULBS - FLAT BIT - HIROSHI - NIJHIDA - THE GOLDEN UFO
alle ore 22:30 i Jordy Brown vincitori della passata edizione di Arezzo Wave Marche.
Un pugno nello stomaco contro l'indifferenza di chi non vuol vedere.
La testimonianza del medico dei migranti Pietro Bartolo all'Ostello Ricci ha commosso, fino alle lacrime, i tantissimi maceratesi che hanno partecipato ieri all'incontro organizzato dal circolo Aldo Moro.
Bartolo, il medico- eroe di Lampedusa, protagonista del film "Fuocammare" di Gianfranco Rosi, ha presentato per l'occasione il suo libro "Le stelle di Lampedusa", intervistato da Vincenzo Varagona.
Una serata toccante, indimenticabile conclusasi con un lunghissimo appaluso da parte dei presenti, come mai era successo agli incontri del Circolo Aldo Moro. Evidentemente c'è un altra Italia, solidale, accogliente e inclusiva che a poco a poco va facendosi strada.
Sono trascorsi poco meno di tre anni dal sisma che ha devastato i territori della Regione Marche e il tema della sicurezza delle scuole, degli edifici in cui viviamo, dei luoghi di lavoro è ancora oggetto di forti criticità e discussioni. Proprio questa sarà la materia su cui verteranno gli ormai prossimi seminari del Prof. Sergio Lagomarsino, uno dei maggiori esperti di terremoti e di verifiche sismiche del costruito esistente in Italia. Anche grazie al suo apporto sono nate le normative sismiche sull’esistente, a partire dall’OPCM 3274 del 2003, fino alle più recenti Norme Tecniche sulle costruzioni 2018 con cui nelle Marche in questi mesi si stanno effettuando le Verifiche sismiche delle Scuole.
Dopo gli incontri tecnici tenuti agli inizi del mese di aprile a Macerata e Ancona la Federazione regionale in collaborazione con tutti gli Ordini provinciali degli ingegneri delle Marche, ha organizzato, in sinergia con la casa software S.T.A. DATA, due importanti seminari validi per l’acquisizione di CFP che vedranno la partecipazione del Prof. Sergio Lagomarsino della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova e dell’Ing. Valeria Seggiaro in rappresentanza della sopraccitata casa di produzione software.
Il primo appuntamento è fissato per il 9 maggio 2019 dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Fermo, mentre il 10 maggio 2019 dalle ore 9.30 alle ore 17.00 ci si incontrerà nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Pesaro Urbino.
Le lezioni del Prof. Lagomarsino saranno dedicate al tema: “Modellazione, analisi e verifica di edifici esistenti in muratura: novità e problematiche aperte”.
L’Ing. Seggiaro si occuperà, invece, di: “Calcolo delle strutture in muratura: analisi, considerazioni, buone pratiche alla luce delle NTC 2018: · Modellazione dei materiali e legami multilineari. · Analisi sismicaglobale e di parete singola. · Azione sismica in direzione generica”.
Entrambi i seminari saranno aperti dal Presidente di Federazione regionale Ing. Massimo Conti e dai presidenti dei rispettivi ordini provinciali di Fermo e Pesaro, Ing. Antonio Zamponi e Ing. Giorgio Fazi.
Agli incontri, oltre ai tecnici di settore, parteciperanno anche vari dirigenti dei maggiori comuni e delle provincie marchigiane che stanno provvedendo alle verifiche simiche delle scuole. Si tratterà, quindi, ottime occasioni di condivisione di scambio d’esperienze e competenze su un tema tanto complesso e di rilevante interesse sociale.
Le iscrizioni ai due moduli formativi sono ancora aperte e, tramite una sezione dedicata, si possono sottoporre quesiti ai tecnici di S.T.A. DATA che verranno inviati alla casa software prima degli incontri.
Il Professor Sergio Lagomarsino dal 2000 è Ordinario di Tecnica delle costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova. Attualmente è Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura e Coordinatore del Dottorato in Ingegneria Strutturale e Geotecnica. È autore di oltre 250 articoli, molti dei quali pubblicati su riviste internazionali ed è stato coordinatore di alcuni importanti progetti di ricerca, finanziati dal MIUR, dalla Protezione Civile e dalla Commisione Europea. Attualmente coordina il progetto Europeo PERPETUATE – PERformance-based aPproach to Earthquake proTection of cUlturAl heriTage in European and mediterranean countries e il progetto Metodologie di analisi e modellazione di muratura multistrato per la conservazione del costruito storico. È membro del consiglio scientifico dell’Associazione Nazionale Italiana di Ingegneria Sismica e vice-presidente dell’Associazione per il Recupero del Costruito. Fa parte dei comitati editoriali di prestigiose riviste nazionali e internazionali tra cui: Ingegneria Sismica e Progettazione sismica, International Journal of Architectural Heritage ed Earthquakes and Structures. Ha contribuito alla redazione delle ultime normative sismiche (OPCM 3274, NTC 2008), relativamente alle parti sulla progettazione delle costruzioni in muratura e sulla valutazione delle costruzioni esistenti. Ha fatto parte del gruppo di lavoro, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Protezione Civile ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha redatto le Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale.
S.T.A. DATA è una software house fondata nel 1983 da Adriano Castagnone, ingegnere strutturista e pioniere del software scientifico per l'ingegneria strutturale. L'azienda, nata per offrire servizi, formazione e consulenza all'ingegneria civile, ha da sempre uno spiccato interesse per il settore IT, intravedendo le grandi opportunità di applicazione nella progettazione e nel calcolo. Grazie a un continuo lavoro di sviluppo e alla collaborazione con il mondo dell'università e dei professionisti, è sempre in grado di offrire soluzioni avanzate e costantemente aggiornate.
Si comunica che, ancora una volta, che “Giochi, briciole & favole” in programma domenica 5 maggio e promossa dall’Amministrazione comunale nel centro città, è stata rinviata a data da destinarsi a causa delle avverse condizioni meteo.
Infatti a seguito del bollettino con allerta “gialla”, gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento che ad ogni edizione vede la partecipazione di tanti bambini e ragazzi in quanto il transito in successione di depressioni provenienti dal nord atlantico porterà un progressivo peggioramento delle condizioni meteorologiche in particolare dalla giornata di domenica 5 maggio.
Il Kurdistan: un territorio vasto circa 450.000kmq abitato da una minoranza la cui identità viene ancora oggi in parte negata. Se ne parlerà domenica 5 maggio al Centro Culturale Fonti San Lorenzo, nel lungo pomeriggio intitolato "Kurdistan - Combattiamo le barriere", che avrà inizio alle 17,30 con l'apertura e presentazione della mostra sul tema ad opera dei ragazzi del collettivo Koinè; proseguirà alle 18,30 con un cine forum, alle 20,30 con un aperitivo tradizionale curdo, e avrà il suo momento centrale, alle 21,00, nell'incontro con Ezel Alcu, attivista della resistenza curda e, dal 2009, rifugiata politica, che porterà la sua testimonianza.
L'iniziativa, ad ingresso libero e gratuito, è promossa appunto dal Collettivo Koinè, impegnato a creare occasioni per far riflettere su temi di attualità, dialogare e condividere esperienze, e dall'associazione Centro Culturale Fonti San Lorenzo, che gestisce l'omonimo centro di aggregazione, operando nella promozione culturale e sociale, per favorire l’incontro, la convivenza e lo scambio intergenerazionale.
Si rinnova l’invito per tutti gli appassionati d’arte, desiderosi di avventurarsi nel variopinto ed eclettico mondo del Recanati Art Festival, a prendere parte, come volontari, alla IV edizione, in programma il 5 e 6 luglio nel Centro Storico di Recanati. Negli anni sono nate durature forme di collaborazione con i volontari la cui presenza è sempre e comunque un arricchimento umano e professionale. Non ci sono limiti di età, possono partecipare tutti, apportando ognuno un contributo in base alle proprie competenze.
Gli ambiti in cui i partecipanti verranno impiegati: video, foto, segreteria, punti informativi, ufficio stampa. Chi fosse interessato, scriva a info@recanatiartfestival.com o chiami il numero 3336330897.
Un teatro Persiani gremito quello che si appresta, domani mattina, a ospitare la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del Concorso letterario nazionale “Raccontar…Scrivendo” promosso da “La Casetta degli Artisti-Recanati”, associazione culturale che per prima ha compreso l’importanza di lanciare sul web un’iniziativa per promuovere Giacomo Leopardi e la città di Recanati. I vincitori arriveranno da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia al Friuli, al Piemonte e via dicendo, accompagnati dalle loro famiglie e trascinati da un grande entusiasmo per avere un riconoscimento quanto mai significativo.
Anche quest’anno, ed è la nona edizione, il Concorso ha registrato un incredibile successo con migliaia di partecipanti che si sono cimentati sulle tracce fornite dall’Associazione recanatese guidata dal presidente Gabriele Magagnini, scegliendo quale tema “La quiete dopo la tempesta”. Un’iniziativa che ha trovato sin da subito tantissime adesioni da ogni parte d’Italia ed è stata resa possibile con la collaborazione del Comune che ci ha subito creduto, Casa Leopardi, Malléus dell’Antica Bottega Amanuense, la Clementoni, Fratelli Guzzini, Edizioni La Favella, Effetto Luce, ELI, Tecnostampa, Frenexport, Stefy Line, Banca di Credito Cooperativo, l’azienda Quacquarini di Serrapetrona, Vini Accattoli, Eko, e il patrocinio della Regione Marche. È nato cosìun progetto coltivato per anni e che ha il suo punto di forza nella possibilità di trasmissione degli elaborati sul web.
L’obiettivo del concorso è quello di divulgare e far conoscere ulteriormente la poetica leopardiana come pure Recanati a tutti gli studenti. Da tutta la Penisola gli studenti, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, hanno confermato, semmai ce ne fosse bisogno, il grande fascino di Giacomo Leopardi, capace oggi, a distanza di più di 200 anni, di essere quanto mai attuale. Quello che gli organizzatori propongono con il concorso è un Leopardi giovane, capace di interloquire al meglio con i ragazzi che si sono entusiasmati con le loro riflessioni sulle tracce proposte.
Questi gli studenti premiati: Giuseppe Pio Coratella, Benedetto Angeli, Edi Del Monte, Lavinia Bossi, Alessandro Belli, Gervasio Aniello, Greta Barbagli, Ludovica Feliziani, Marta Giannieri, Isabel Sofia Lamanna, Alessandro Matteotti, Federico Miccichè, Lucia Molinari, Sarah Scucchia e Martina Sicilia per le elementari. Per le medie: Giovanni Nanna, Mattia Petitto, Fiorella Marra, Debora Lonoce, Corinna Moiraghi, Michele Colafiglio, Alice Donati, Alessia Familiari, Giulia Ferocino, Susanna Lin, Giada Marcelletti, Andrea Montaccini, Camilla Pascucci, Emma Perucchini, Leonardo Peveri, Fabio Sianu e premio speciale Memorial Alecsiei Asdrubali a Sofia Paduano.
Per le scuole superiori i vincitori sono Arianna Maran, Maya De Nardo, Aurora Aquilino, Sara Vecchio, Alice Figura, Giada Boscato, Martina Cosentino, Sofia Ferrarini, Valeria Malavolta Turchet, Anna Menna, Noemi Mobili, Alessia Padula, Beatrice Pangrazi, Giulia Pierangeli e Giulia Romagnoli.
Nella sezione delle arti varie si sono affermati Nina Bollini, Marilena Ferraro con Chiara e Fabrizio Ruocco, le classi 2^ e 3^ U di Polignano a Mare, Martina Polacco, la primaria di Pintura del Braccio di Recanati e la classe 1^ S.Vito di Recanati, la scuola dell’infanzia “Le Grazie” di Recanati. In concorso, una riprova della grande attualità e fascino di Giacomo Leopardi.
Sono la Premiata Fornneria Marconi e Sananda Maitreya i primi ospiti annunciati per la XXX edizione di Musicultura, festival della canzone popolare e d'autore, in programma dal 17 al 23 giungo a Macerata.
La Pfm, storica band italiana capitanata da Franz di Cioccio e Patrick Djivas, renderà omaggio a Fabrizio De André, primo firmatario del progetto di Musicultura, in occasione dei 20 anni dalla scomparsa del cantautore genovese. Sananda Maitreya, diventato famoso come Terence Trent D'Arby, sarà di scena, sempre allo Sferisterio il 21 giugno con The Sugar Plum Pharaos in una tappa del suo The Fallen Angel Tour.
Intanto prosegue la selezione dei giovani artisti in concorso che porterà otto di loro a esibirsi sul palco dell'Arena Sferisterio.
Il Premio fotografico «Arturo Ghergo» arriva alla quarta edizione: la premiazione è prevista sabato 11 maggio alle 17 al Teatro La Rondinella di Montefano, e alle 19 l’inaugurazione della mostra con gli scatti dei vincitori alla Spazio Ghergo.
Il Premio Ghergo alla carriera è stato assegnato a Giovanni Gastel, fotografo di moda noto in tutto il mondo e nipote di Luchino Visconti, dalla commissione composta da Denis Curti (critico fotografico, direttore de «Il Fotografo» e direttore artistico del premio), Cristina Ghergo (fotografa professionista) e Pasquale Pozzessere (regista). Premio al giovane talento alla fotografa maceratese Luna Simoncini.
Tra gli scatti più famosi di Gastel, collaboratore di magazine di moda come Vogue, sicuramente ci sono quelli di Michael Stipe, il cantante del gruppo rock Rem, e di Barack Obama, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America. Per restare nel panorama italiano, tra i personaggi noti ritratti da Gastel sono da ricordare tra i tanti Monica Bellucci, Stefano Accorsi, Violante Placido e Santo Versace.
Alla premiazione saranno presenti Sabrina Colle, madrina del premio, Maurizio Galimberti e Piero Gemelli, già premiati alla carriera. La mostra rimarrà aperta fino al 15 luglio 2019. Una delle opere di Gastel rimarrà come tradizione al Comune di Montefano, insieme a una del giovane talento Luna Simoncini. La collezione del premio si sta quindi arricchendo di anno in anno, dando a Montefano la possibilità di creare una preziosa raccolta di fotografie d’autore.
Il Premio, nato nel 2015 con il progetto regionale A.m.a.m.i. del Distretto culturale evoluto delle Marche e ideato dall'architetto Vittorio Salmoni e da Cristina Ghergo, è dedicato al grande fotografo Arturo Ghergo, nato a Montefano e il cui studio in via Condotti a Roma ha visto immortalate le dive e personaggi dell’alta società e del gran mondo come Sophia Loren, Ingrid Bergman, Luigi Einaudi, Alcide De Gasperi o ancora Papa Pio XII e Vittorio Gassman.
"In questa quarta edizione – spiega Denis Curti, curatore della mostra e nella commissione del premio – il premio alla carriera è assegnato Giovanni Gastel, artista di fama internazionale, conosciuto in tutto mondo per le sue immagini di moda, pubblicità, ritratto e still-life. Giovanni Gastel è certamente il maggiore protagonista della fotografia editoriale e pubblicitaria italiana e internazionale. Da anni è presidente di Afip (associazione italiana dei fotografi professionisti) e promotore di moltissime iniziative culturali e sociali. Al fianco della sua prolifica attività professionale, Gastel ha sempre prestato attenzione a una fotografia di ricerca e di sperimentazione, dando vita a moltissime mostre e pubblicazioni. Giovanni è membro permanente del Museo Polaroid di Chicago e autore di romanzi e poesie".
«Grazie alla presenza di Maurizio Galimberti e di Piero Gemelli, già premiati in precedenza – spiega Claudia Scipioni, presidente associazione Effetto Ghergo – l’edizione di quest’anno rappresenta un’occasione unica e rara per tutti gli appassionati di fotografia. I due grandi fotografi tornano a Montefano per dare il loro personale contributo al premio. Come i suoi predecessori, anche Giovanni Gastel farà dono di un’opera per la collezione del Premio Ghergo, che si sta formando con gli anni ed è già un patrimonio culturale importante per il Comune di Montefano».
Il programma del premio:
Giovedì 9 maggio all’Accademia delle Belle Arti di Macerata, alle 15, Piero Gemelli incontrerà gli studenti all’auditorium Josef Svoboda.
Venerdì 10 maggio all’Hotel Villa Verdefiore ad Appignano, alle 10, laboratorio fotografico sul beauty a cura di Piero Gemelli e Cristina Ghergo.
Sabato 11 maggio al Teatro La Rondinella di Montefano, alle 8.30 letture portfolio con Lorenzo Cicconi Massi e Massimo Mazzoli. Alle 11 la lectio magistralis «La fotografia fra racconto ed empatia» tenuta da Denis Curti. Alle 17, cerimonia di premiazione con gli interventi degli invitati e la presentazione dell’opera dell’artista premiato, con lectio magistralis di Giovanni Gastel. Alle 19, inaugurazione della mostra allo Spazio Ghergo.
Domenica 12 maggio, al Teatro La Rondinella e nella Sala Olivi di Montefano, alle 10 workshop «La creatività in fotografia dall’idea alla stampa» con Lorenzo Cicconi Massi e alle 16 l’inaugurazione della Mostra Fiaf degli autori Giulio Brega, Marco Priori, Roberto Cirilli e Vincenzo Baldeschi.