Cultura

Stefano Calisti in esposizione a Positano nella galleria Giancarlo Angeloni

Stefano Calisti in esposizione a Positano nella galleria Giancarlo Angeloni

Dopo l'esposizione nella magnifica isola greca di Santorini, ancora una volta l'artista maceratese Stefano Calisti espone le sue opere in uno dei posti più suggestivi del mondo, la pittoresca e splendida Positano. Situata lungo ripidi pendii della costiera Amalfitana, Positano è una sofisticata meta turistica dove approdano personaggi famosi e turisti da tutte le parti del pianeta. Questa volta ad ospitare il Maestro marchigiano è la famosa galleria Giancarlo Angeloni situata a pochi passi dalla celebre Chiesa di Santa Maria Assunta nota per la sua bellissima cupola in maiolica. Per l'occasione Calisti ha voluto omaggiare la perla della costiera Amalfitana con alcuni dipinti senza rinunciare ai suoi sfavillanti colori. Molti i turisti che hanno apprezzato le opere che rimarranno esposte fino a fine ottobre.

15/07/2019 16:40
Potenza Picena, restaurate quattro statue del 1600 grazie all'Art Bonus

Potenza Picena, restaurate quattro statue del 1600 grazie all'Art Bonus

Grazie all’Art Bonus, ovvero al credito d’imposta a favore di cittadini che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura, il Comune di Potenza Picena ha potuto restaurare quattro reliquari a statua in legno scolpito dorato del 1600 presenti nella Pinacoteca Comunale. Le preziose statue, che rischiavano di essere rovinate irrimediabilmente dal tempo, sono state affidate alle cure della restauratrice pesarese Letizia Bruscoli. Dopo alcuni mesi di lavoro i reliquari rappresentanti San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore, San Filippo e Sant’Andrea sono stati riconsegnati in Municipio nel corso di una cerimonia a cui hanno preso parte il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, il Consigliere Comunale Michele Galluzzo e i due finanziatori del restauro Roberto Domenichini e Franco Senigagliesi. “Si tratta delle prime quattro delle dieci statue lignee ricoverate nella nostra Pinacoteca inserite nell’elenco dell’Art Bonus – ha detto l’Economo dell’Ente, Simona Ciasca – sono pezzi scolpiti a mano del ‘600 italiano. Confidiamo nella sensibilità dei nostri concittadini per poter restaurare anche i restanti sei pezzi”.

15/07/2019 14:52
Macerata, venerdì 19, al Nino Caffè, la mostra sull'artista Renato Spagnoli

Macerata, venerdì 19, al Nino Caffè, la mostra sull'artista Renato Spagnoli

Al Nino Caffè in via Roma a Macerata, venerdì 19 luglio, a partire dalle 19:00, si terrà l'inaugurazione della mostra dell'artista Renato Spagnoli, morto nel marzo di quest'anno. L'artista toscano aveva già esposto a Macerata nel 1981 con la presentazione di Luciano Caramel ed Elverio Maurizi. La Pinacoteca di Palazzo Bonaccorsi ha inoltre ben tre opere donate da Spagnoli che, nella sua carriera, ha anche effettuato un sapiente restauro su un lavoro con componenti in plexiglass. L'evento di venerdì sarà reso possibile anche grazie alla Galleria Gian Marco Casini.

14/07/2019 16:25
Alla scoperta delle bellezze di Macerata: tutti gli appuntamenti estivi con i tour tematici

Alla scoperta delle bellezze di Macerata: tutti gli appuntamenti estivi con i tour tematici

A spasso con il naso all’insù in una delle città più affascinanti delle Marche: Macerata. Perdersi nei suoi vicoli e percorrere le vie del centro storico per poi ritrovarsi ad ammirare la Torre dell’Orologio in piazza della Libertà. Anche in estate i musei civici di Macerata sono pronti ad accogliere visitatori e turisti per far ammirare le proprie bellezze artistiche e culturali. Grazie al biglietto unico è possibile vedere il circuito museale cittadino di cui fanno parte i musei civici di Palazzo Buonaccorsi, con il museo della Carrozza la Galleria dell’Eneide e le sezioni di Arte antica e moderna, l’Arena Sferisterio e il museo di Palazzo Ricci e partecipare al City tour. Tra le novità dell’estate cittadina, la possibilità di visitare ogni giovedì sera Palazzo Buonaccorsi (20.30-22.30) e Palazzo Ricci (solo con visite guidate 20.30/21.15/21.45). “L’estate in città è sempre piena di occasioni per uscire e non stare soli – interviene l’assessora alla Cultura Stefania Monteverde - e i musei sempre aperti per grandi e piccoli. Non dimenticate di prendere la card McCult! Tutti i residenti di Macerata e in tutti i comuni della provincia di Macerata con McCult entrano gratis nei musei ogni volta che vogliono, anche tutti i giorni. E allora questa estate dai musei di Macerata destinazione Marca Maceratese!”.  Tour tematici  Per chi invece ha voglia di scoprire Macerata e il suo enorme patrimonio culturale e artistico ma non sa da dove iniziare, esiste la possibilità di partecipare ad alcuni tour tematici e attività dedicate a bambini e ragazzi. I City tour sono una visita accompagnata che vi condurrà nei luoghi più interessanti della città: dalle splendide sale storiche della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, con i soffitti decorati e le pareti coperte di libri antichi, all’affascinante Teatro Lauro Rossi, prezioso esempio di teatro all’italiana. Infine raggiungeremo il primo piano della Torre dell’Orologio per scoprire il sistema di ingranaggi che governa l’originale orologio astronomico. Gli orari? Luglio e agosto tutti i giorni alle 10.30 e alle 16.30. Per conoscere Palazzo Buonaccorsi c’è il tour “Una notte mitica”: lasciatevi guidare dalla voce di un narratore e dalla luce di una torcia per scoprire le mille storie e i miti raffigurati sul soffitto della Galleria dell’Eneide. Ogni invitato alle Nozze di Bacco e Arianna ha una storia da raccontare e lo farà solo per voi a luci spente. Come? A luci spente con il naso all’insù, sdraiati per terra con asciugamano (che portate voi) e un tappetino (che vi forniamo noi).  Quando? A luglio il giovedì dalle 21.45, prenotazione obbligatoria. È dedicata agli amanti dei viaggi la visita “In carrozza!”. Inizieremo con una visita nelle antiche scuderie di Palazzo Buonaccorsi per ammirare la strepitosa collezione di carrozze che vi è conservata. Curiosando tra i veicoli, saliremo su una carrozza virtuale per vivere  l’esperienza di viaggiare a bordo di un mezzo d’epoca. Luglio e agosto tutti i giovedì alle 20.45, prenotazione obbligatoria. I più curiosi potranno partecipare allo “Sferisterio tour”: 30 minuti per scoprire 190 anni di questo luogo simbolo della città. Un luogo affascinante ed insolito, ricco di storie e personaggi da raccontare: da arena per spettacoli ludici, anche sanguinari, a teatro all’aperto, unico al mondo per la presenza di palchetti.  Luglio e agosto, lunedì, giovedì e domenica alle 11, mercoledì, venerdì e sabato alle 15.30.  Bimbi e ragazzi al museo  Tre le proposte ideate per i bambini e i ragazzi alla scoperta dei musei civici di Macerata. Quale modo migliore di scoprire il Museo della Carrozza se con una visita interattiva? “Signori si parte ...e io modestamente lo party!”, pensato per il bambini dai 6 ai 12 anni,  sarà possibile inventare un itinerario e un ipotetico bagaglio! Consigliata dai 6 ai 12 anni. Quando? Sabato 13 luglio, 16,30  A Palazzo Buonaccorsi due attività collegate alla mostra “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare” che inaugurerà il 18 luglio. Il laboratorio “Bauhaus per i piccoli” è composto da momenti ludici per guardare il mondo con gli occhi dei ragazzi speciali della scuola Bauhaus. Attività consigliata per bambini/e e ragazzi/e fino ai 12 anni. Tutti i martedì, mercoledì, sabato ore 11. In attesa dell’inaugurazione della mostra “Bauhaus 100” nell’attività “Aspettando Bauhaus 100: Ivo Pannaggi” i più piccoli potranno scoprire, attraverso le sue opere e i suoi progetti, la figura di Ivo Pannaggi, originale architetto, scenografo, pittore e designer maceratese simbolo di un’epoca. Tutti i martedì e domenica ore 17, il venerdì ore 11.

13/07/2019 10:42
Macerata Opera Festival 2019, nuovo accordo tra lo Sferisterio e l'Università di Macerata

Macerata Opera Festival 2019, nuovo accordo tra lo Sferisterio e l'Università di Macerata

Da quest’anno il Macerata Opera Festival e l’Università degli Studi di Macerata stringono una partnership più organica e iniziano un comune percorso di collaborazione. Una nuova esperienza che coniuga diverse esigenze dell’Ateneo: la formazione umanistica, la costruzione di percorsi formativi condivisi anche al di fuori delle aule, la costante attenzione alla sinergia con il territorio e con le sue iniziative culturali. Il primo frutto di questo accordo è lo spettacolo "Macbeth Rooms: Viaggio nel cuore di tenebra", guidati da Maria Paola Scialdone, docente di Letteratura tedesca, in veste di coordinatrice e responsabile scientifica, e dai registi David Quintili e Antonio Mingarelli, direttori artistici di Utovie teatrali, studenti di ogni dipartimento, anche stranieri, riuniti in una compagnia teatrale di Ateneo, hanno costruito una performance nata dall’approfondimento del testo shakespeariano e inserita nel calendario del Macerata Opera Festival 2019."Macbeth Rooms", in scena il 15 luglio alle ore 21:00 e in replica alle ore 22:00 nella sede storica dell’Università di Macerata (piaggia dell’Università 2), rappresenta un “incubo” costruito da frammenti di un misterioso inconscio. Un vecchio edificio nel centro storico, aule vuote: c’è una lezione che è stata interrotta. Di cosa si parlava prima che la luce andasse via, che la radio smettesse di trasmettere, che il mondo piombasse nell’oscurità? Echi di violenza, terrore, bagliori di morte e forze oscure sembrano attraversare le pareti, si rispondono da una stanza all’altra. Coordinati da Marcello La Matina, docente di semiotica del testo, da Lucia Rosa, dell’Associazione Amici dello Sferisterio e dall’Associazione Culturale CTR, in occasione delle Anteprime per i giovani in programma il 16, 17 e 18 luglio alle ore 21:00, alcuni studenti UniMC presenteranno le tre opere al pubblico dei coetanei con piccoli trailer raccontati dal vivo un’ora prima di ogni spettacolo all’interno di Sferisterio Lounge in piazza Mazzini. Gli studenti coinvolti sono per UniMc Giorgia Casali, Lisa Giostra, Noemi Pellegrino, Maria Rogante e Linda Schiavi e, per la compagnia CTR, Leonardo De Bastiani e Francesco Cicarilli. Lo Sferisterio regalerà loro un biglietto per assistere alla prova dell’opera che hanno studiato. L’accordo con l’Associazione Sferisterio permetterà quindi agli studenti UniMC di acquistare i biglietti per le Anteprime Giovani al costo di 10 euro, mentre i laureandi della sessione di luglio potranno, invece, richiedere un biglietto omaggio a scelta fra le tre opere e altri due biglietti cortesia per amici e parenti. La collaborazione tra l’Ateneo e l’associazione Sferisterio si estenderà anche alle attività del coro di UniMc, ritenuto una significativa risorsa ricreativo-culturale. L’obiettivo è quello di rafforzare l’attuale collaborazione anche in vista di una esibizione pubblica all’interno della Notte dell’Opera. Questi nuovi impegni consolidano un progetto decennale dello Sferisterio, portato avanti dalla docente di UniMc Elena Di Giovanni, “InclusivOpera” dedicato ai progetti di accessibilità per non udenti e non vedenti c’è ha fatto del Macerata OperaFestival un pioniere in questo campo.

11/07/2019 13:26
"Racconti dal mare", a Civitanova il "Premio Letterario Unitre"

"Racconti dal mare", a Civitanova il "Premio Letterario Unitre"

Giovedì 18 luglio, alle ore 18:00, presso la Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti" di Civitanova Marche, si terrà la seconda edizione del “Premio Letterario Unitre Civitanova” dal tema “Racconti dal mare”. Il mare rappresenta l’origine della vita sulla Terra e, come sosteneva Jung: “Il mare è il simbolo per eccellenza dell’inconscio, la madre di tutto ciò che vive”. Il mare è fatto di acqua, un elemento fondamentale per noi essere umani, perchè rappresenta la vita, il nostro liquido amniotico e, come tale, si rapporta con gli aspetti primordiali della nostra specie, i nostri istinti e i ricordi più profondi. Il mare è una meta di viaggio, sia fisica che spirituale. Il mare divide e/o unisce i territori, a seconda delle aspettative con cui si parte. Il mare è anche un gigante maltrattato e abusato dall’uomo, con lo sfruttamento intensivo delle sue risorse. Il mare rappresenta, in alcuni contesti, la sopravvivenza dell’ uomo, in certi periodi della vita, il porto sicuro o, al contrario, può rappresentare anche un elemento di morte: chi ha visto la forza del mare sa che, in certi momenti, può essere davvero qualcosa di terribile e creare grosse devastazioni. Un mare che, però, occorre affrontare – in un modo o in altro – perché solo al di sotto o al di là di esso si troverà la tanto ricercata pace. Il mare esprime, altresì, un bisogno fondamentale dell’uomo di andare al di là dell’orizzonte visibile, di scoprire nuovi mondi fisici e interiori. Il mare come fonte di vita e sostentamento per l’uomo: una distesa acquatica che crea nuovi orizzonti simbolici. Questo elemento, così particolare, così in grado di veicolare messaggi, informazioni, elementi vitali. Viaggiare “nell'acqua” e “sull'acqua”, in questo caso, ci apre davvero nuovi universi di consapevolezza e di conoscenza. Il concorso è stato organizzato, con valido e lodevole impegno, dalla struttura locale di Unitre e realizzato con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, Regione Marche e Istituto Superiore “Leonardo da Vinci” e con la gentile sponsorizzazione di Banco Credito Marchigiano, Atac e Grafiche Fioroni. L’iniziativa di Unitre, rientra tra le numerose proposte che questa associazione, ogni anno, offre alla comunità civitanovese, attraverso un calendario ricco di eventi, di attività didattiche e culturali, dimostrando, ancora una volta, la volontà di aprirsi alla società ed al territorio, attraverso la sua intensa attività di promozione, ricerca, studi e iniziative culturali, nell’interesse degli associati e della cittadinanza tutta. La giuria tecnica, composta dal poeta Umberto Piersanti, dallo scrittore e giornalista Valerio Calzolaio e dal Prof. Giuseppe Rivetti, premierà i primi tre classificati con delle pregevoli incisioni, opera del Maestro Incisore urbinate Carlo Iacomucci. Sicuramente, va espresso un grande apprezzamento nei riguardi dell’iniziativa culturale portata avanti dalla sede Unitre di Civitanova e dalla sua Presidente Marisa Castagna, che costituisce un valido punto di riferimento in città, potendo anche contare su circa 100.000 associati in tutta Italia e, ultimo, ma non ultimo, un doveroso ringraziamento al Presidente della Biblioteca Paolo Giannoni e all’Assessore alla Cultura Maika Gabellieri.

11/07/2019 11:35
"Tutte tranne lei", romanzo d'esordio del civitanovese Alessandro Pomili venerdì al Lido Cristallo

"Tutte tranne lei", romanzo d'esordio del civitanovese Alessandro Pomili venerdì al Lido Cristallo

Scheggia, Sentenza, Salma e Giannelli cercano di fare il grande salto con la loro musica. A complicare le cose però interviene un braccio ingessato e la necessità di sostituire il chitarrista della band. Con l’arrivo di Giovanna nulla sarà più come prima, ma si aprono per il gruppo delle Interferenze Mentali la possibilità di ambire a più alti traguardi così come il rischio di sciogliersi per sempre. La sfida sarà di trovare un difficile equilibrio tra i sogni di gioventù e la vita vera, rimanendo amici. Con queste premesse si apre “Tutte tranne lei” (Scatole parlanti editore), romanzo d’esordio del civitanovese Alessandro Pomili (classe 1980), che verrà presentato il prossimo venerdì 12 luglio al Lido Cristallo a Civitanova alle ore 21:30. Un romanzo rock, che sul filo di una colonna sonora in crescendo, segue le vicende di cinque protagonisti non più adolescenti ma che continuano a coltivare i loro sogni da ragazzi. Finché la vita non si mette in mezzo e scompiglia ogni illusione, per lasciarli a fare i conti con la realtà. Motore del cambiamento sarà Giovanna, chitarrista di talento ma con idee poco chiare sull’amore, che darà fuoco alle tensioni che la quotidianità porta a galla nel percorso dei quattro membri della band. Con una scrittura fresca, spigliata e ironica, Alessandro Pomili mostra il lato nascosto dei sogni e la difficoltà di realizzarli, ma anche la necessità di trovare una propria strada quando tutto intorno sembra crollare. Una lettura rinfrescante e brillante, per stemperare le temperature estive. Alessandro Pomili lavora come programmatore, collabora con diversi blog come redattore e attualmente cura il sito a quattro mani Mal di testo (www.malditesto.it).

09/07/2019 10:02
Sarnano, grande successo di pubblico per la rassegna teatrale “Facciamoci quattro risate”

Sarnano, grande successo di pubblico per la rassegna teatrale “Facciamoci quattro risate”

Nonostante il Teatro della Vittoria di Sarnano sia inagibile dal 2016, la rassegna teatrale estiva “Facciamoci quattro risate”, per il secondo anno consecutivo, si apre con un tutto esaurito. La rassegna è iniziata lo scorso sabato 6 luglio con la commedia dialettale “La banda in casa” di Lorenzo Roscioli, diretta da Roberto Tabarretti e messa in scena dagli stessi attori della compagnia del Circolo di Piazza Alta. La rassegna è patrocinata e sostenuta dal Comune di Sarnano e dalla UILT: Unione Italiana Libero Teatro. Presente anche l’autore della commedia, intervenuto a fine spettacolo per ringraziare gli attori e tutta la compagnia che, dopo 15 anni dalla prima rappresentazione, hanno deciso di riproporre “La banda in casa” con un nuovo allestimento. «Veder rappresentato il proprio lavoro in una cornice come quella del centro storico di Sarnano è una bellissima emozione» ha dichiarato l’autore Lorenzo Roscioli «sono onorato che a Sarnano, negli anni, Il Circolo di Piazza Alta abbia messo in scena tutti e tre i miei lavori». L’appuntamento di sabato scorso è stato il primo di una lunga serie di eventi organizzati dal Circolo di Piazza Alta con il patrocinio del Comune di Sarnano al fine di rivalorizzare il centro storico della Città: teatro, cinema, poesia e musica riuniti sotto il titolo “Stasera usciamo”, a sottolineare il desiderio di offrire un servizio di intrattenimento culturale rivolto a residenti e turisti. La rassegna Facciamoci Quattro Risate prosegue per altri tre sabati: il 13 luglio con “Lu matrimonio a casa de Mengrè” di e con Pietro Romagnoli, il 20 luglio con “Lu sequestru” di Giovanni Teobaldelli diretta da Iacopo Cicconofri e il 3 agosto con “La Cenerentola maritata” di Manlio Santarelli con Scilla Sticchi e Francesco Facciolli. Domenica 14 luglio, invece, si aprirà la serie di eventi “Vivere Sarnano”, sempre a cura del Circolo di Piazza Alta, quest’anno accomunate dal tema “Verso l’infinito”. Il primo appuntamento è alla piazzetta di Santa Chiara con la proiezione del classico di Spielberg “E.T. l’extraterrestre”, in collaborazione con FurgonCinema. Si proseguirà poi il 21 luglio con una serata dedicata alla celebrazione del 50° anniversario dell’allunaggio e il 10 agosto con una serata di musica e poesia per celebrare il 200° anniversario dell’Infinito di Leopardi. Inoltre, in collaborazione con l’Università del Tempo Libero, Il Circolo di Piazza Alta organizzerà anche due visite guidate a importanti attrazioni artistiche della zona: i castelli del Comune di Caldarola e il polittico dei Crivelli a Monte San Martino "La nostra associazione ha ormai compiuto 27 anni di attività ed è ancora viva e attiva grazie anche all’impegno e alla passione di moltissimi giovani che credono dell’importanza di costruire un’offerta culturale sul nostro territorio" racconta la presidente dell’Associazione Claudia Pasimeni. "Quest’anno, per la prima volta, abbiamo ricevuto il sostegno di numerosi sponsor privati che hanno apprezzato il lavoro della nostra associazione e hanno voluto contribuire alla realizzazione degli eventi estivi. È anche grazie a loro che, il 27 e 28 luglio, riusciremo a riproporre l’apprezzatissimo evento “Guerrino e il Meschino” dedicato alle leggende dei Monti Sibillini, in una versione completamente rinnovata che regalerà agli spettatori un’esperienza davvero particolare".

08/07/2019 12:23
Civitanova, inaugurata la mostra di Renzo Tortelli (FOTO)

Civitanova, inaugurata la mostra di Renzo Tortelli (FOTO)

In mostra al Lido Cluana, cinquanta stampe originali, in larga parte inedite, dagli esordi degli anni ’50 fino ai lavori più recenti di Renzo Tortelli, fotografo civitanovese che ha vissuto il linguaggio fotografico a cavallo tra documento e arte. Il percorso espositivo mette in luce un fotografo sempre all’altezza delle piccole cose, attento al fluire della quotidianità, dallo stile classico e incredibilmente attuale, dalla serie di agreste a quella di Scanno, dagli scatti all’interno di un centro di cura mentale e per disabili alle incursioni urbane a Milano e Napoli. La mostra inaugurata ieri presso la palazzina sud del Lido Cluana vuole essere il primo di una serie di passi verso la conoscenza (e la riconoscenza) del suo lavoro artistico da parte degli appassionati di fotografia e da parte delle istituzioni locali sensibili al lavoro culturale di un fotografo di prima grandezza capace di restituire lustro non solo alla sua città ma a un territorio intero. “Quella che inauguriamo è una mostra d’arte, perché Tortelli era un artista a tutti gli effetti, nella sua devota e costante ricerca della bellezza in ogni persona e in ogni luogo. E noi oggi noi siamo emozionati nel ripercorrere i suoi scatti e i suoi ricordi come nel primo giorno di scuola: la città gli doveva un riconoscimento come questo” le parole del direttore artistico di Rive Festival Giorgio Felicetti, che ha aperto l’anteprima del Festival con il taglio del nastro di “Verso Tortelli, sopra e sotto la pelle della fotografia”. Un vernissage che ha richiamato molte presenze e che ha visto la partecipazione della famiglia del fotografo civitanovese (i figli Annalina, Lanfranco e Adelisa), dei curatori Claudio Colotti e Simona Guerra, dell’assessore alla cultura Maika Gabellieri dell’assessore alla Cultura Francesco Rotolo di Scanno, insieme a Riccardo Ruggeri e Chiara Crisoliti di Marche Best Way. L’assessore alla Cultura Maika Gabellieri ha sottolineato l’importanza della figura di Tortelli, un artista che merita di essere meglio conosciuto per la grande originalità dei suoi scatti. “Tortelli è un nostro concittadino di cui andiamo fieri, e la sua arte deve parlare anche alle nuove generazioni, perché qui possono vedere la storia della fotografia, nella sua classicità e nella sua avanguardia. Io non ho avuto il piacere di conoscerlo, ma posso dire di averlo incontrato nell’emozione che mi hanno trasmesso le sue figlie, quando sono venute da me per propormi questa bella iniziativa. La mostra resterà allestita fino al 12 luglio e sarà visitabile dalle ore 18:00 alle 20:00 e nei giorni del festival dalle 17:00 alle 21:00. INGRESSO GRATUITO  

06/07/2019 10:58
Il rettore Adornato all’inaugurazione di “Quirinale contemporaneo”

Il rettore Adornato all’inaugurazione di “Quirinale contemporaneo”

La vita del nostro Paese si arricchisce "continuamente sotto ogni profilo, particolarmente sul versante culturale, artistico". Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presentando oggi il progetto "Quirinale contemporaneo” al quale ha partecipato anche il rettore Francesco Adornato, in qualità di presidente della “Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni”, accompagnato dall’artista Giosetta Fioroni che ha fornito due opere della collezione. La mostra, curata da Cristina Mazzantini, dal 2 giugno scorso ha portato nel palazzo sede della Presidenza della Repubblica un significativo innesto di arte contemporanea italiana: 36 opere dei più importanti artisti e 32 oggetti, concepiti da designer italiani e prodotti da aziende italiane, collocati nei cortili, nei saloni e nei giardini. “Dalla convergenza di ruoli istituzionali - commenta il rettore Francesco Adornato - nascono connessioni ancora più feconde tra l’ateneo e i mondi reali dell’arte e della pittura, che si innestano nei percorsi didattici dell’Università di Macerata dedicati allo studio, alla gestione e alla salvaguardia dei beni culturali. Un rapporto da cui possono nascere importanti opportunità di crescita formativa”. 

05/07/2019 17:30
Macerata, venerdì 5 l'incontro con l'astrofisico marchigiano Francesco Tombesi

Macerata, venerdì 5 l'incontro con l'astrofisico marchigiano Francesco Tombesi

Tutti pronti a partire per un viaggio alla scoperta del mistero dei buchi neri alla luce delle recenti scoperte. Venerdì 5 luglio, alle ore 21.30, nel Cortile di Palazzo Conventati in Piaggia della Torre a Macerata, la Scuola Popolare di Filosofia, con il Patrocinio del Comune di Macerata, organizza un incontro con Francesco Tombesi. L’astrofisico marchigiano lavora alla NASA dal 2010 in qualità di ricercatore e al Dipartimento di Astronomia dell’Università del Maryland. Premio Aspen 2017 Institute Italia per la ricerca e la collaborazione scientifica tra Italia e Stati Uniti è professore di Fisica all'Università di Tor Vergata di Roma. L’associazione maceratese, che da diversi anni incontra un numero crescente di appassionati ricercatori tra docenti, studenti e cittadini curiosi rispetto alla filosofia e alla scienza, ha invitato il giovane scienziato conterraneo, per capire l'importanza della recente fotografia del buco nero M87. Introduzione del filosofo Prof. Sergio Labate. Al termine seguirà una osservazione astronomica guidata da Cristian Fattinnanzi.  Un appuntamento imperdibile con chi indaga tutti i giorni l'infinità dello spazio, dedicato a tutti noi in quanto “figli delle stelle”, in linea con gli scopi dell’associazione Scuola Popolare di Filosofia: una didattica accessibile a tutti, in cui tutti possano sentirsi partecipi. Ingresso libero. In caso di pioggia l'incontro si svolgerà presso i magazzini UTO.

03/07/2019 13:27
Plauto e Aristofane in scena all'anfiteatro di Urbisaglia

Plauto e Aristofane in scena all'anfiteatro di Urbisaglia

Venerdì 5 e sabato 6 luglio, alle ore 21.30, nell’anfiteatro di Urbisaglia, nell’ambito della XXX° edizione di TAU, si esibiranno, rispettivamente, il Liceo Filelfo di Tolentino ed il liceo Leopardi di Macerata con due opere classiche, rilette e rivisitate, ma di grande efficacia e modernità. Venerdì sarà Pseudolus di Plauto ad andare in scena, in una rappresentazione allestita dal Laboratorio Teatro Classico I.I.S Filelfo Tolentino, per la regia di Gabriella Eleonori. Un libero adattamento in cui il servo-poeta, Pseudolus appunto, ha un estro speciale a predisporre inganni e si dimostra un tale artista nell’invenzione delle beffe, un così astuto “mattatore” dell’intrigo da scommettere perfino sul suo stesso imbroglio e ricavarne un profitto personale. Sabato toccherà ai ventitré ragazzi del Liceo Leopardi di Macerata, un’attività che rientra nel progetto TaS (Teatro a Scuola), portare in scena un altro classico, Ornithes, alla ricerca di un’utopia, liberamente tratto da Aristofane e Ovidio, curato dal regista Francesco Facciolli.  La pièce è la rilettura di un classico che viene riproposto attraverso una messinscena basata sulla comunicazione extra verbale, dove la cura per il linguaggio corporeo e le coreografie sceniche viaggiano di pari passo con la parola scritta. Da sottolineare il laboratorio svolto dagli studenti, guidati dal regista, durante il quale hanno realizzato i propri costumi di scena, coadiuvati da Scilla Sticchi e, da ultimo, la realizzazione delle maschere, che rappresentano altrettanti uccelli, ottenuta con l’intervento del M° Pino Facciolli. “Un’anteprima delle scuole che servirà da prologo per questa trentesima edizione della rassegna – commenta Cristina Arrà, assessore alla cultura del Comune – e che ci apre una strada ulteriore per promuovere la diffusione e la pratica del teatro, soprattutto fra i giovani. Siamo veramente contenti di poter dare la possibilità alle scuole che lavorano in questa direzione una possibilità in più per poter mostrare il proprio lavoro che, sappiamo, costa mesi e mesi di sacrificio e che viene remunerato, esclusivamente, dagli applausi del pubblico”.

03/07/2019 10:06
Belforte Del Chienti, giovedì 4 la presentazione del libro di Vincenzo Varagona

Belforte Del Chienti, giovedì 4 la presentazione del libro di Vincenzo Varagona

Continua l’attività di promozione culturale della biblioteca “Mario Ciocchetti” di Belforte del Chienti. Dopo il successo della presentazione del libro “Dentro una nevicata” che, attraverso la fotografia, ha mostrato il mondo faunistico, sconosciuto ai più, che circonda il nostro territorio, il prossimo appuntamento è per il 4 luglio, ore 21, per la presentazione del libro di Vincenzo Varagona "Grazia e Mistero", Viaggio nel dono e nella missione di Rita Cutolo. La presentazione avverrà nella biblioteca comunale in Via Dell’Arme n° 5 Vincenzo Varagona, giornalista del Tgr RAI, collabora Avvenire, Famiglia Cristiana, ha realizzato reportage nei Balcani in guerra (Croazia 1993, Kosovo 2001), in Medio Oriente (2006) e in Africa (1995, 2004, 2009). autore di tante pubblicazioni tra cui merita una particolare menzione “Il medico della Sars. Carlo Urbani raccontato da quanti lo hanno conosciuto” (2013, edizione in Taiwan, 2015). Il libro “Grazie e Mistero” contiene una ottantina di testimonianze della attività che Rita Cutolo svolge a Tavullia accogliendo nella sua casa persone bisognose anteponendo i bisogni delle persone sofferenti a quelli suoi e della sua famiglia attraverso una energia magnetica alla quale sono state attribuite numerose guarigioni inspiegabili. Questo libro raccoglie le storie di decine di casi, ritenuti spesso senza speranza e di fronte ai quali la scienza si è talvolta arresa, raccontate dalla voce di persone che affermano di avere ritrovato la salute, la serenità, una fede rinnovata e nuovi stimoli per Vivere. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di medici, teologi, personaggi dello spettacolo. Vincenzo Varagona racconta con professionalità e competenza la singolare attività di Rita fornendo una documentazione accurata limitandosi a presentare i fatti corredandoli di sue personali considerazioni con la professionalità del cronista chiamato a raccontare, per mestiere e missione, quanto ha potuto vedere e quanto ha avuto occasione di conoscere. La prefazione è curata da Giovanni D’Ercole Vescovo di Ascoli Piceno. Il Sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, porterà i saluti della comunità belfortese. Dopo l’intervento dell’autore interverrà la psicopterapeuta Paola Donadini che potrà offrire il suo punto di vista sulla narrazione dei casi contenuti nel libro.

01/07/2019 15:24
Taglio del nastro a Recanati: "L'Infinito" di Leopardi nell'arte

Taglio del nastro a Recanati: "L'Infinito" di Leopardi nell'arte

A Recanati proseguono le celebrazioni per il bicentenario dalla stesura de L’Infinito di Giacomo Leopardi. Inaugurato il 29 giugno, nel giorno del compleanno del poeta recanatese, il secondo ciclo di mostre che animeranno la programmazione culturale cittadina nella stagione estiva che terminerà il 3 novembre. A Villa Colloredo Mels due mostre che ruotano intorno all’espressione dell’infinito nell’arte in un percorso sensazionale dall’epoca romantica ad oggi: “La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” a cura di Emanuela Angiuli e “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto” a cura di Marcello Smarrelli. Dopo la fotografia di Mario Giacomelli e la poesia, con l’esposizione straordinaria del manoscritto del 1819 de L’Infinito, l’arte torna ad essere protagonista a Villa Colloredo Mels, aprendo una porta dopo l’altra verso un mondo visibile e infinito. In mostra grandi artisti, come Giuseppe De Nittis, Emile René Ménard, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, Amedeo Bocchi, Ettore Tito, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto. Alla presentazione sabato mattina a Villa Colloredo Mels erano presenti il sindaco di Recanati Antonio Bravi, l’assessore Turismo e culture Rita Soccio, Gianluca Bellucci di Sistema Museo e i curatori delle mostre, Emanuela Angiuli e Marcello Smarrelli. L’indagine sull’infinito comincia in età romantica con la pittura del paesaggio che riflette lo stato emotivo dell’artista osservatore e torna di relativa attualità nell’arte contemporanea, seguendo la necessità di staccarsi dalla quotidianità alla ricerca della propria spiritualità. A duecento anni dalla stesura de L’infinito di Leopardi la mostra vuole essere una riflessione sull’infinitezza nell’arte, un viaggio attraverso opere straordinarie con lo sguardo “al di là della siepe”. “Infinito Leopardi” è un progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, Università degli Studi di Macerata e Sistema Museo. "Gli eventi che sono stati messi in cantiere per celebrare L’Infinito di Leopardi - ha detto il sindaco Bravi - , con mostre, incontri, momenti dedicati alle arti aperti alla cittadinanza, rappresentano un’importante occasione promozionale per Recanati. Un impegnativo lavoro di valorizzazione del territorio, dove la cultura, di qualità e di grande spessore, assume un ruolo importante. Un percorso che vede Recanati affermarsi più che mai come città della cultura e un luogo straordinario in grado di accogliere il visitatore facendogli vivere un’esperienza immersiva fatta di arte, poesia e musica.  Tutto questo è stato possibile grazie a tutti coloro che, con passione e tenacia unita alla professionalità, hanno lavorato insieme per raggiungere una visione comune: quella di una Recanati proiettata nel futuro". "Dopo il grande successo dell'esposizione straordinaria del manoscritto autografo de L'Infinito - ha commentato l'assessore Soccio - unitamente all'interpretazione fotografica di Mario Giacomelli, sono particolarmente lieta di presentare, questa nuova sfida che raccoglie opere e installazioni di artisti di epoche diverse nell'intento di evocare nel visitatore un personale e intimo infinito. Il 2019 è l'anno de L'Infinito, un idillio universale che vogliamo celebrare attraverso i diversi linguaggi dell'arte, un bene immateriale che ha mosso e continua a muovere ancor oggi milioni di pensieri, emozioni, inquietudini, visioni, pensiero filosofico ed energie esistenziali". Le mostre “La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” Nella sezione a cura di Emanuela Angiuli “La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” il percorso della mostra si svolge nella rappresentazione della natura, disegnata nei luoghi della campagna, sulle rocce, lungo il mare, nei giardini, paesaggi come scenari di molteplici e variegate espressioni. Vestendosi sempre più di note liriche, le vibrazioni dei colori e della luce diventano stati d’animo, spesso luoghi di sogni densi di simboli. La pittura del sublime, scaturita dalla creatività della cultura romantica che in Giacomo Leopardi trova un’eco nei versi dell’Infinito, nel corso dell’Ottocento cede ad una sensibilità che ha perso il senso del divino perché nuovo è il sentimento del tempo, nella narrazione letteraria come nell’arte. L’infinito è diventato tempo dell’istante. La natura si fa paesaggio, nasce ormai dal “carpe diem” di un mondo secolarizzato: il divino è in ogni attimo dell’esistenza, nella mutevole bellezza del giorno e delle stagioni. I pensieri della natura nascono dal sentimento della campagna lungo le vie della pittura en plein air che in questa mostra tenta di rintracciare, per strade diverse di luoghi e figure, movimenti e tendenze, una sorta di infanzia invasa di luce e d’aria viva, un mosaico del mondo come palcoscenico di comunità all’aperto. L’infinito si è fatto luce. La luce che segna il farsi e il disfarsi del giorno, ne cadenza il ritmo, fissa i gesti, accompagnando bambini nel gioco dell’infanzia, le donne nei campi, la bella borghesia di fine secolo nei giardini e sui prati dove l’incontro si fa malinconia, sogno, attesa, breve felicità. Le opere di Giuseppe De Nittis, Emile René Ménard, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, Amedeo Bocchi, Ettore Tito e molti altri pittori presenti è natura stessa in cui sulla scena dell’arte, fino al primo Novecento con Giuseppe Pellizza da Volpedo, scorrono nel «fiume della vita» come in un racconto che trasforma paesaggi e ritratti in un teatro delle emozioni in cui realtà, colore e immaginazione concorrono all'espressività pittorica dei sentimenti. “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto” La mostra “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto”, a cura di Marcello Smarrelli, si propone di sondare alcuni riflessi che la questione dell’infinito ha prodotto nell’arte contemporanea, attraverso due protagonisti assoluti della scena artistica italiana e internazionale: Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, 1934) e Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933). Alla fine degli anni Sessanta del Novecento, i due artisti sono stati riuniti dal critico Germano Celant, insieme ad altri artisti oggi molto noti come Mario Merz o Giuseppe Penone, nell’ambito dell’Arte Povera. Praticando un atteggiamento di totale apertura, questa tendenza artistica ha rinnovato l’attenzione nei confronti del mondo naturale e di determinati aspetti come i fenomeni fisici, l’energia, i processi di crescita naturale, i mutamenti chimici della materia. All’interno di questa vasta gamma d’interessi, l’infinito ha rappresentato una delle questioni che hanno maggiormente sollecitato il lavoro dei poveristi. Invitati a rinnovare la riflessione sul tema per questa occasione così speciale, Anselmo e Pistoletto presentano alcune delle opere realizzate nel decennio a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta. La mostra prende avvio da “Metro cubo d’infinito in stanza specchiante” di Pistoletto. L’installazione, realizzata specificamente per gli spazi di Villa Colloredo Mels, propone una nuova lettura di un’opera storica dell’autore, “Metro cubo d’infinito” (1966). Parte degli Oggetti in meno – una serie di lavori concepiti fra il 1965-66 e caratterizzati da grande eterogeneità – consiste in un cubo formato da sei lastre specchianti la cui superficie riflettente è rivolta verso l’interno, producendo un effetto di rispecchiamento infinito. «Un corpo finito che contiene l’infinito». Nell’ultimo decennio, in rare occasioni, Pistoletto ha riallestito l’opera all’interno di un ambiente specchiante che ne moltiplica all’infinito i riflessi, coinvolgendo il visitatore in un’esperienza percettiva che sfida i limiti umani. L’infinito è uno dei temi centrali nella poetica di Anselmo, che presenta tre fra le maggiori opere del suo corpus di lavori, dedicate all’argomento. Riflessione che, dalla fine degli anni Sessanta, si è declinata in un ampio catalogo di materiali e soluzioni formali. Parte di una serie condotta dal 1969 al 1975, “Particolare di Infinito” si compone di numerosi disegni a grafite che riproducono frammenti della parola “infinito”, tentativo utopistico di conferire visibilità e misurabilità al concetto. I due successivi lavori impiegano una delle tecniche più note nella produzione dell’artista, la proiezione. In “Infinito” (1971), una diapositiva recante la scritta “infinito” è proiettata da un apparecchio collocato a terra di fronte alla parete: il proiettore ha tuttavia impostato la messa a fuoco a infinito, rendendo la scritta illeggibile. Sull’altare della cappella del palazzo verrà allestita una delle opere più celebri di Anselmo, “Particolare” (1972). Anche questa si serve della proiezione che, in questo caso, interessa la scritta del titolo: la parola “particolare” sarà leggibile sul corpo dello spettatore che avvicinandosi sarà investito dal fascio di luce, conferendogli una qualifica che ne interroga la sua dimensione cognitiva, facendolo diventare parte di un tutto universale.

30/06/2019 10:55
Macerata, il Museo di Storia Naturale nell'ex casa del custode ai giardini Diaz

Macerata, il Museo di Storia Naturale nell'ex casa del custode ai giardini Diaz

La rete museale di Macerata, Macerata Musei, si appresta ad arricchirsi di un ulteriore contenitore culturale che andrà a impreziosire il già ricco patrimonio culturale della città: si tratta del Museo di Storia Naturale che verrà riallestito con una nuova veste nella ex casa del custode dei Giardini Diaz, una costruzione risalente al 1888 eseguita all’epoca dall’ingegnere Giuseppe Tambroni. La Giunta ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di restauro dell’edificio, di interesse storico – culturale, affidati all’architetto Luca Schiavoni e all’ingegnere Diego Cesaretti. Il progetto riguarda tutti i lavori edili e impiantistici per la nuova sede e comprende tutte le opere necessarie al restauro dell'edificio, con l'eliminazione delle partizioni e finiture interne incongrue, il restauro delle facciate, delle coperture e di tutti i serramenti, il consolidamento statico delle murature e dei solai in funzione del nuovo uso e il miglioramento antisismico, l'istallazione degli impianti elettrici e di sicurezza, di riscaldamento e raffrescamento, idrici, antincendio e antintrusione. Per ottenere con il recupero dell'immobile un organismo funzionalmente idoneo alla nuova destinazione, rendendo accessibili al pubblico tutti gli ambienti dell'edificio, il progetto prevede anche il collegamento interno, oggi non presente, tra il piano terra e il piano seminterrato da realizzare, unitamente all'istallazione di un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche all'interno della ex torretta Enel, con la realizzazione di un volume esterno contenente nella parte interrata anche i servizi igienici. Per l'abbattimento delle barriere architettoniche tra il piano terra e il piano primo dell'edificio principale è stata prevista una piattaforma elevatrice. Nell’edificio troverà posto il Museo di Storia naturale con il suo ricchissimo patrimonio, costituito da reperti fossili, minerali, farfalle, coleotteri, reperti di zoologia, conchiglie, piante e acquari, che lo ha fatto entrare tra i musei scientifici di interesse regionale e che conta migliaia di visite l’anno. È un investimento già approvato e previsto nell’ambito del programma ITI - Innova Macerata finanziato dal POR FESRMarche 2014-2020 per un importo di € 1.270.000,00.

29/06/2019 15:37
"Antrhopomorphosis. Nella forma del legno", domani l'inaugurazione dell'artista Rocchetti

"Antrhopomorphosis. Nella forma del legno", domani l'inaugurazione dell'artista Rocchetti

Sarà inaugurata domani, domenica 30 giugno, alle ore 18.00, una esposizione di maestose sculture dell’artista Marchigiano ormai saluto alle cronache internazionali. Il lavoro e la maestria delle sue mani e la particolare tecnica del fuoco per i suoi quadri ha reso unico il valore dei suoi legni di ulivo e le espressioni che l’artista riesce a far trasparire e comunicare. In una cornice di rara bellezza, come quella offerta dai Monti Sibillini (leopardianamente oggi chiamati Monti Azzurri), dal 30 giugno al 30 agosto, nell'Arena all'aperto di Ripe San Ginesio, si potranno ammirare le sculture monumentali dell'eclettico artista marchigiano Nazareno Rocchetti. Intitolata "Antrhopomorphosis. Nella forma del legno", la mostra, a cura di Marilena Spataro e con l'intervento critico di Alberto Gross, è promossa da Unione Montana Monti Azzurri, con il patrocinio del Comune di Ripe San Ginesio e in collaborazione con Associazione culturale LOGOS e Acca edizioni di Roma. Nel centro di Ripe Sa Ginesio resteranno per i due mesi estivi alla libera visione dei turisti e appassionati che verranno attratti dagli eventi del Borgo che già è in fermento per l’arrivo di grandi personaggi intrattenuti da pubblici dibattiti organizzati nell’ambito del festival Borgo Futuro iniziando dal presidente Slowfood Paolo Petrini. 

29/06/2019 12:52
Taglio del nastro all’Abbadia di Fiastra: inaugurata la mostra fotografica "Obiettivo sul fronte"

Taglio del nastro all’Abbadia di Fiastra: inaugurata la mostra fotografica "Obiettivo sul fronte"

Alla presenza di Sua Eccellenza Monsignor Nazzareno Marconi, è stata inaugurata ieri sera all’Abbadia di Fiastra la mostra "Obiettivo sul fronte. Carlo Balelli e le squadre fotografiche militari nella Grande Guerra", organizzata dal Centro Studi “Carlo Balelli” per la Storia della Fotografia in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata e la Fondazione Giustiniani Bandini e con il patrocinio dei Comuni di Macerata, Tolentino e Urbisaglia. A tagliare il nastro è stata la signora Giovanna Balelli, moglie di Carlo che, insieme alla figlia Emanuela, custodisce e perpetua la memoria e la preziosa eredità del marito e dei suoi avi: un patrimonio di 25.000 unità che in parte sono confluite nei fondi fotografici della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti e della Biblioteca Statale di Macerata e in parte appartengono alla collezione privata della Famiglia Balelli. Ha preso dunque il via questa suggestiva esposizione che racconta il primo conflitto mondiale in 250 immagini, seguendo un percorso cronologico che va dal 1914 al 1919. La mostra si apre con un focus su Giuseppe e Sigismondo Giustiniani Bandini - ultimi rappresentanti di questa nobile casata, che lasciò il proprio patrimonio alla Fondazione omonima perché lo preservasse - le cui vite furono profondamente segnate dalla guerra. Come ricordato dalla Presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti, infatti, Giuseppe si arruolò volontario e morì in battaglia nel 1916, ricevendo anche la medaglia d’argento conferitagli dal Ministero della Guerra, mentre Sigismondo si spense il 4 novembre, giorno in cui fu proclamata la fine della prima guerra mondiale. Così scrive Giuseppe al fratello minore Sigismondo poco prima di cadere al fronte: “…prima tra tutte le mie aspirazioni è la grandezza della Nazione e secondo il maggior lustro della nostra casa: null’altro mi spinge alla guerra…”. È dunque forte e ancora vivo il legame che intercorre tra l’evento espositivo e lo straordinario luogo che la ospita; un legame che contribuisce ad attualizzare e valorizzare il tema della rassegna. La mostra termina con alcune significative foto, che sono il frutto della permanenza di Carlo Balelli nella Commissione Delimitazione Confini, tra cui l’immagine della posa della bandiera italiana sulla Vetta d’Italia, che coincide con la firma del trattato di pace con l’Austria. La rassegna, quindi, se da un lato conclude le commemorazioni per il centenario della prima guerra mondiale, dall’altro celebra la figura e l’opera di Carlo Balelli nella duplice veste di fotografo e di uomo. Come ha sottolineato Emanuela Balelli, che ricopre anche la carica di Presidente del Centro Studi intitolato al padre, Carlo fu sia fotografo militare e dunque soldato tra i soldati, sia uomo tra uomini e si deve proprio a questo binomio il valore documentario delle sue fotografie ma al tempo stesso la loro intensità espressiva e profonda umanità. L’evento inaugurale è stato animato dalla presenza del Coro Sibilla CAI Macerata, che ha allietato la serata con alcuni brani a tema. La mostra resterà aperta fino al 4 novembre e sarà visitabile tutti i giorni dalla 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 con ingresso libero.

28/06/2019 13:25
Il pittore Marco Sciame dedica la tela "L'Opera dei campioni" alla Lube Volley

Il pittore Marco Sciame dedica la tela "L'Opera dei campioni" alla Lube Volley

Un ringraziamento al pittore Marco Sciame, amico della Lube Volley, che ha voluto celebrare con un dipinto la spettacolare doppia impresa della nostra squadra in campionato ed in Europa. Dal titolo "L'Opera dei campioni", la tela misura 80x120 e presenta una tecnica mista di acrilici e chine. Marco Sciame, già conosciuto come vincitore del Premio Arte e Premio Biffi, è anche l'autore di D'Annunzio a fumetti distribuito dal quotidiano Il Giornale. Pittore noto in Italia, nel quadro dedicato alla nostra squadra ha unito la sua conoscenza del disegno d'autore con le sue frammentazioni pittoriche realizzate nell'originale tecnica del divisionismo lineare. La Lube Volley diviene con questo omaggio anche soggetto artistico, che consacra storicamente ed eccezionalmente, un'annata indimenticabile. Il dipinto potrà essere visionato dal vivo durante la festa dei tifosi di "Lube nel Cuore" che si terrà il 1 luglio al ristorante La Serra di Civitanova Marche. In tale occasione, per tutte le info ed un eventuale acquisto dell'opera, si potrà parlare direttamente con Marco Sciame, presente alla manifestazione. "L'Opera dei campioni" sarà altresì riprodotta in un numero limitato di serigrafie, che potranno essere prenotate durante la serata.

28/06/2019 12:30
Recanati, al via le Celebrazioni Leopardiane del 221° Anniversario della nascita di Giacomo Leopardi

Recanati, al via le Celebrazioni Leopardiane del 221° Anniversario della nascita di Giacomo Leopardi

Si apre oggi a Recanati la tre giorni di poesia, cultura e musica dedicata alle celebrazioni Leopardiane per i festeggiamenti del 221° anniversario della nascita del celebre poeta Giacomo Leopardi (29 giugno 1798). “Quest’anno le Celebrazioni Leopardiane assumono un significato particolare – ha dichiarato Fabio Corvatta, Presidente del Centro Studi Leopardiani -  in quanto coincidono con il Bicentenario della scrittura de “L’infinito”, riconosciuto con un decreto del Ministro Bonisoli con l’istituzione di un comitato nazionale per le celebrazioni. L’iniziativa del 29 giugno fa parte di un ricco programma di eventi già avviati che si terranno in Italia e nel resto nel mondo con la partecipazione delle Ambasciate e degli Istituti di cultura”. Tra le iniziative, oggi, venerdì 28 giugno alle 12,30 è previsto l’arrivo nel Colle de L’Infinito del cammino  “Il cuore dell’Italia”  partito da  Piazza Santa Croce a Firenze il 9 giugno scorso,  con oltre cento  persone al seguito,  ha attraversato i territori della Toscana dell’Umbria e delle Marche. Sarà affidata allo scrittore italiano Antonio Moresco la tradizionale prolusione che si svolgerà sabato 29 giugno alle ore 18, nell’Aula Magna del Comune di Recanati. Le Celebrazioni Leopardiane, inaugurate dall'orazione memorabile di Giosue Carducci nel primo centenario della nascita del Poeta, il  29 giugno del 1898, ogni anno, richiamano l’attenzione di studiosi e appassionati da tutto il mondo. Il tema che lo scrittore Antonio Moresco affronterà è  “Leopardi insurrezionale”. Al termine della conferenza a Moresco verrà assegnato il Premio Leopardi perché, come si legge nella motivazione, “è, tra tutti gli scrittori italiani contemporanei, il più leopardiano." Nei suoi libri, Leopardi è presenza costante: nominato e citato assai spesso, è interlocutore privilegiato e diventa persino personaggio. Leopardi è "il primo e l'ultimo amore", come si legge ne Lo sbrego...". Le celebrazioni continueranno la sera alle ore 21,15 nella Piazzuola del Sabato del Villaggio con l’attore e regista Sergio Rubini che si esibirà in un  recital sulle opere di Giacomo Leopardi.

28/06/2019 10:00
Biglietto unico: Recanati fa rete con le altre "città Lottesche"

Biglietto unico: Recanati fa rete con le altre "città Lottesche"

Si è tenuto nei giorni scorsi a Recanati l'incontro delle "Città Lottesche", per fare il punto sul "biglietto unico" che permette ai tanti appassionati e turisti che ogni anno si recano nella nostra Regione, di poter ammirare e conoscere le opere di Lorenzo Lotto e le località che le ospita.  "Fare squadra con gli altri comuni è stata una priorità che abbiamo perseguito con forza in questi ultimi anni"-  Afferma Rita Soccio Assessore alle Culture e Turismo di Recanati che aggiunge - "Quello delle "Città Lottosche" è l'ultimo in ordine temporale dei tanti progetti già avviati come La Via Lauretana, La Riviera del Conero, La marca Maceratese ed altri, tutti con lo stesso obiettivo condiviso di valorizzare e promuovere il nostro territorio. Per i prossimi mesi saranno avviate azioni congiunte fra i Comuni della Rete con il supporto della Regione Marche, per comunicare e pubblicizzare questo nuovo percorso culturale che prevede anche concerti ed eventi mirati. Questa modalità delle Città in Rete, trasforma la nostra Regione in un grande museo diffuso dove turisti e appassionati potranno scoprire, oltre ai capolavori del Lotto, anche paesaggi ed eccellenze che si celano in ogni angolo dei nostri territori". Per la rete delle "Città Lottesche" la Regione Marche oltre ad appoggiare da subito l'idea, ha stanziato per le due annualità 2019-2020 un finanziamento di 30.000 euro che nella riunione recanatese si è deciso di dividere in tre aree: una parte sarà utilizzate per la comunicazione cartacea e social, un'altra per i servizi con particolare attenzione alla didattica e l'ultima all'organizzazione di eventi. Tutte le opere del grande Maestro rinascimentale si possono ammirare oltre ai Musei Civici di Villa Colloredo Mels di Recanati, alla Pinacoteca Civica di Ancona, Musei Civici di Palazzo Pianetti di Jesi, il MASM-Museo Arte Sacra di Mogliano, Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale di Cingoli. Il costo del biglietto unico è di 10 euro (prezzo ridotto 7 euro). Le opere del Lotto conservate presso il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto e presso la chiesa di Santa Maria in Telusiano di Monte San Giusto sono visitabili gratuitamente.

27/06/2019 15:09
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