Una lapide per ricordare Pamela nel luogo in cui è stato ritrovato il suo corpo. C'è la Pro Loco di Casette Verdini dietro a questa iniziativa voluta fortemente in memoria della giovane. A comporre la lapide un fiore di loto in cristallo a simboleggiare la bellezza della vita ma anche la sua fragilità ci saranno poi delle pietre intorno alla lapide che simboleggieranno l'indifferenza e la staticità della gente di fronte a tanto splendore.
I lavori in Via DDell'industria sono partiti lo scorso sabato.
Spaccio e sequestro di persona. Catturato ieri dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche diretto dal Commissario Capo Dr. Lorenzo Sabatucci un cittadino albanese di 42 anni, già arrestato per reati legati allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, oltre che per sequestro di persona, minacce e lesioni commesse nei confronti di una donna con la quale aveva avuto una relazione.
L'uomo dovrà scontare la pena della reclusione di 11 mesi e 11 giorni.
Continuano i controlli dei carabinieri volti al contrasto di stupefacenti lungo la costa. Ieri sono state due le denunce per spaccio di stupefacenti: a Civitanova e a Porto Recanati sono stati sorpresi due ragazzi di circa 30 anni, un pakistano e un tunisino con rispettivamente 4 grammi di marijuana e un paio di grammi di hashish.
Il ragazzo beccato a Porto Recanati è stato denunciato anche per ricettazione in quanto il suo telefono è risultato essere oggetto di furto.
Nel corso dell’attività di controllo economico del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione di traffici illeciti in genere, una pattuglia della Compagnia di Civitanova della Guardia di Finanza ha proceduto, nei pressi della stazione ferroviaria, al fermo di un soggetto, apparentemente di origini extracomunitarie, risultato sprovvisto di documenti di riconoscimento e di permesso di soggiorno.
I successivi adempimenti posti in essere dai finanzieri, hanno permesso di accertare le generalità del soggetto e di appurare che lo stesso era soggetto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’Ospedale di Rimini.
A seguito della flagranza di reato, il fermato, un tunisino di 28 anni, è stato tratto in arresto per evasione e, su disposizione del Pubblico Ministero, posto agli arresti domiciliari con piantonamento presso l’Ospedale di Civitanova Marche.
Lucky Desmond potrebbe essere presto scarcerato. Caduta, infatti, l'accusa di omicidio, per il nigeriano resta in piedi solo l'accusa di spaccio. Che, nello specifico, riguarda cinque e sei cessioni di droga. Episodi relativamente piccoli per i quali l'eventuale condanna potrebbe non superare i tre anni con il nigeriano che, essendo incesurato, potrebbe dunque lasciare presto il carcere. Poi, con tutta probabilità, ci sarà comunque l'espulsione dall'Italia, visto che il ragazzo non fa più parte di alcun programma di integrazione.
Una ipotesi, dunque, che dovrà essere confermata o smentita nell'immediato futuro, ma che appare ad oggi la più credibile se le indagini non giungeranno ad una nuova svolta. E lo stesso Desmond Lucky sembra saperlo bene, tanto che al suo legale avrebbe confidato di avere fiducia nella giustizia italiana, ribadendo di essere estraneo all'omicidio di Pamela Matropietro. Posizione più o meno analoga, ma leggermente più articolata, per Lucky Awelima. Anche per lui l'accusa di omicidio é venuta meno e le contestazioni riguardano fatti legati allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti.
Intanto, sul fronte delle indiscrezioni giornalistiche continuano a trapelare i contenuti dei colloqui avuti in carcere proprio tra Lucky Desmond e Lucky Awelima. "Ha sbagliato tutto. Non puoi toccare una donna italiana pensando che non ti succeda niente" - avrebbero detto, ovviamente in un dialetto nigeriano.
Scontro frontale, questa sera intorno alle 19, lungo la strada provinciale 45 Divina Pastore - Urbisaglia. Nell'incidente, che si è verificato in contrada Pezzalunga sono rimasti feriti una mamma e i due bambini. Viaggiavano su una Fiat Punto che si è poi ribaltata. L'altra auto coinvolta è una Saab, finita poi fuori strada. Illeso il conducente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tolentino.
Si è sfrenata ed è caduta sulla strada, rimanendo su un fianco e, fortunatamente, senza ferire nessuno. L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi al parcheggio dell'ospedale di Civitanova. Secondo quanto è stato possibile appredere, la vettura, forse senza freno a mano tirato o inserito in maniera non corretta, si è messa in movimento, finendo per precipitare in strada e rimanendo adagiata su un fianco.
Nella sua "corsa" senza controllo e nella successiva caduta, il veicolo non ha incontrato nessuno, evitando così conseguenze ben più gravi. Sul posto è intervento immediatamente personale dell'ospedale nel timore che nell'auto potesse trovarsi qualcuno. Un'eventualità fortunatamente scongiurata.
Quindi è iniziata la ricerca del proprietario della vettura, ricercato anche attraverso un messaggio diffuso all'interno della struttura sanitaria.
Poliziotti ancora aggrediti durante i controlli. E' successo oggi pomeriggio a Macerata, nel corso dell'attività svolta dagli uomini della Questura di Macerata ai giardini Diaz e al parco di Fontescodella.
Durante i servizi, nel corso dei quali sono state sottoposte a controllo 20 persone per la quasi totalità di origine extracomunitaria, due giovani, un cittadino originario della Nigeria e uno del Gambia, rispettivamente di 22 e 25 anni, hanno aggredito il dirigente delle "Volanti", il commissario capo Gabriele Di Giuseppe che era impegnato su strada insieme ai propri uomini. Alla vista dei poliziotti, i due hanno da subito un atteggiamento strafottente e refrattario al controllo fino a quando, rifiutando di esibire i documenti, hanno aggredito gli agenti che sono riusciti a immobilizzarli non senza qualche difficoltà.
Nel corso della colluttazione il commissario capo Di Giuseppe è stato colpito con alcuni calci, riportando lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni.Si ripetono sempre più spesso comportamenti violenti degli extracomunitari nei confronti dei poliziotti, sottolineano dalla Questura, la cui presenza infastidisce quei soggetti che gravitano intorno ai giardini pubblici e al parco di Fontescodella con l'intenzione di porre in essere attività illecite soprattutto legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.I controlli, annuncia la Questura, continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni.
Nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova marche, nell'abito degli incessanti controlli del territorio, hanno proceduto all’identificazione di 38 persone tra le quali un soggetto di origini rumene.
L’uomo, senza fissa dimora, alcune settimane fa era stato allontanato dal comune di Civitanova Marche con provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di tornare in quel comune per un periodo di anni tre. Per questo motivo lo stesso veniva accompagnato in Ufficio e deferito all'AG.
Uno scontro frontale è avvenuto oggi intorno alle 12,30 tra Torre San Valentino e Troviggiano di Cingoli. I due mezzi, un furgone leggero e un fuoristrada, si sono scontrati lungo la provinciale.
Ingenti i danni ai mezzi. Per uno dei due conducenti il 118, dul posto, ha predisposto il trasferimento con l'eliambulanza all'ospedale di Torretta, ad Ancona. L'uomo non dovrebbe essere in pericolo di vita. L'altra persona coinvolta, ferita lievemente, dovrebbere essere trasportata all'ospedale di Macerata.
Sul posto oltre al 118 anche i vigili del fuoco e i carabinieri.
(servizio in aggiornamento)
Calci e pugni alla polizia. È accaduto sabato mattina nel corso dei servizi della Polizia di Stato nei confronti dei parchi pubblici e delle aree verdi presenti in città. Nella mattinata di sabato scorso, sono infatti stati effettuati controlli sia ai giardini pubblici sia al parco di Fontescodella a Macerata, nel corso dei quali sono state identificate 20 persone per la quasi totalità extracomunitarie. Tra queste, presso il Parco di Fontescodella, un cittadino di origini nigeriane di 25 anni, ha opposto una violenta resistenza agli agenti che stavano procedendo alla sua identificazione, sferrando calci e pugni con una violenza inaudita e ingiustificata, che gli agenti riuscivano a schivare rimanendo illesi. L’uomo è stato bloccato ed identificato.
Anche nella mattinata odierna sono in corso in città i controlli della Polizia di Stato.
Al momento sono state identificate 18 persone. Tra queste, un cittadino di origini nigeriane che sostava davanti ad un supermercato sito in Via Dei Velini, sprovvisto di documenti di identificazione. Un altro cittadino di origini nigeriane è stato sottoposto a controllo davanti alla Chiesa dell’Immacolata sita in questo C.so Cavour e anche in questo caso l’uomo era sprovvisto di documenti di identificazione. Avendo l’obbligo i cittadini stranieri presenti in Italia di esibire a richiesta delle Forze dell’Ordine i documenti di identità e quelli che attestano la regolarità del soggiorno, in mancanza di questi i due sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
Ha un incidente con la bici e viene trasportato all'ospedale Torrette di Ancona. Ad essere coinvolto un giovane di 18 anni. È accaduto questa sera a Civitanova Alta e le dinamiche dell'incidente sono ancora in fase di accertamento: non si sa infatti se il giovane sia caduto da solo o se è invece stato urtato da un'auto.
Sul posto la polizia e il 118 che, date le condizioni del giovane, hanno deciso di trasferirlo all'ospedale Torrette di Ancona.
(servizio in aggiornamento)
Frontale tra due auto intorno alle 14 di oggi in località Borgiano, nel comune di Serrapetrona.
Lo scontro ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza i due mezzi e del 118 che ha provveduto, invece, al trasporto delle tre persone rimaste coinvolte nell'incidente all'ospedale di Macerata, tutte in codice giallo.
Sul posto anche i carabinieri i Tolentino.
Trovata morta in casa a Macerata, in Via Barilatti, 35. La scoperta è stata fatta intorno alle 13 di oggi dai vigili del fuoco, dal 118 e dalla polizia, che sono stati avvertiti dai vicini preoccupati perché non la vedevano da giorni.
La vittima, D.S., aveva 88 anni e viveva sola avendo tutti i parenti all'estero. Chi la conosceva, allarmato dal fatto che non la vedeva da un po', ha deciso stamattina di chiamare i soccorsi e capire cosa fosse accaduto alla donna.
Furibonda rissa questa notte nel parcheggio di Viale Vittorio Veneto, davanti alla pasticceria “La Mimosa” a Tolentino.
I residenti della zona sono stati svegliati dalle grida di una donna che chiedeva aiuto e, quando si sono affacciati, hanno visto tre persone picchiare un ragazzo, mentre la giovane cercava di mettere fine al pestaggio. Poco dopo sono giunte sul posto altre persone e sono volate ancora botte, prima dell'arrivo dei carabinieri.
Stando a quanto è dato sapere, alcuni dei ragazzi coinvolti sono stati identificati. Non si conoscono, invece, i motivi che hanno scatenato la rissa, ma le indagini sono in corso.
Urla e botte fra un gruppo composto da una cinquantina di pakistani.
È accaduto ieri sera, intorno alle 22, a Trodica di Morrovalle in Via Sandro Pertini. Residenti e passanti hanno notato il corposo gruppo che ha iniziato a prendersi a botte. Non si conoscono i motivi che hanno scatenato la rissa.
I carabinieri, avvertiti dai presenti, sono arrivati in maniera tempestiva, ma all'arrivo delle forze dell'ordine il gruppo si è sciolto e gli uomini sono fuggiti. Sono state denunciate tre persone e non si sa se tra i pakistani scappati ci siano anche dei feriti.
Hashish e metadone in casa. È quanto i carabinieri della stazione di Macerata hanno rinvenuto in casa di un ragazzo italiano di 27 anni. Il giovane, già conosciuto alle cronache, è stato denunciato per detenzione di droga.
La droga è stata sequestrata. Continuano incessanti i mirati controlli per raffrenare l’uso e consumo di stupefacenti.
Finisce fuori strada perché ubriaco. I carabinieri di Macerata hanno denunciato a piede libero un soggetto straniero, 37enne, per guida in stato di ebbrezza.
I militari sono infatti intervenuti durante la notte a Pollenza per i rilievi di un incidente e sul posto hanno accertato che il conducente di un’utilitaria era uscito fuori strada andando a sbattere contro un cartello stradale. L'uomo è statosottoposto al test dell’etilometro che ha fatto riscontrare un tasso alcolico oltre la media consentita.
La macchina è stata sequestrata e la patente ritirata. L’uomo ha riportato lievissime lesioni.
Litiga con l'amico e gli distrugge l'appartamento. È accaduto a Corridonia durante la notte. A seguito di una segnalazione per urla e schaimazzi, i carabinieri sono intervenuti nel centro della città dove un uomo, in evidente stato di agitazione, dopo un litigio con un amico per futili motivi, gli aveva sfondato a calci e pugni la porta d’ingresso dell’abitazione e, una volta nell’appartamento, aveva rotto svariate suppellettili.
L'uomo, un 37enne, è stato denunciato in stato di libertà per violazione di domicilio aggravata con violenza sulle cose e contravvenzionato anche per ubriachezza manifesta.
Continuano ad arrivare segnalazioni di siringhe usate trovate sui bagnasciuga della costa.
Il numero crescente di segnalazioni ci riporta indietro nel tempo, alla fine degli anni '80, quando dilagava l'uso dell'eroina e farsi una "pera" in spiaggia", magari davanti un falò, con tanto di ago buttato sulla sabbia a fine uso, era diventato qualcosa di assurdamente "normale". In particolare, la presenza di siringhe in spiaggia rappresenta una mina vagante per i bagnanti, perché se l’ago è nascosto tra la sabbia emerge proprio sotto la pressione del piede, quando ormai è troppo tardi per evitare il peggio. Gli eventi di questo tipo, che risultano aumentati sensibilmente a livello europeo, proprio perché comunque frequenti anche nelle altre stagioni, devono portare ad un supplemento di attenzione e di precauzioni ed ogni siringa deve essere trattata come potenzialmente pericolosa. Insomma, non dobbiamo pensare che l'acqua ed il tempo "lavino via" il potenziale infettivo, e anche in queste occasioni occorre quindi avere moltissima cautela. In effetti, il rischio se la sostanza organica contenuta è secca e risalente nel tempo è pari a "0" per le malattie che più terrorizzano l'immaginario collettivo come Aids ed epatite, certo è però che residua senz'altro il rischio d'infezioni da germi comuni, se non si provvede a disinfettare tempestivamente la ferita, o ancor peggio del tetano, ma solo se non sono state completate le vaccinazioni.
Vale la pena, perciò, riportare in particolare, i consigli delle Aziende Sanitarie quando poi si dovesse comunque incappare in una puntura o in una ferita di questo tipo. La prima cosa da fare: è sempre opportuno rivolgersi al Pronto Soccorso. E' importante portare, quando possibile, con sé l’ago e la siringa con cui ci si è feriti perché i sanitari, sulla base dello stato in cui risulta essere l’ago, la siringa o l’oggetto appuntito, seguono due procedure diverse. Nel caso in cui l’oggetto appaia logorato dal tempo, poiché è rimasto in evidente contatto con gli agenti atmosferici per più giorni, la situazione non desta preoccupazione quanto alla possibilità di contrarre virus gravi (Epatite B, C, Hiv). Le medicazioni e le cure del Pronto Soccorso saranno quindi sufficienti ad esaurire il problema. Nel caso in cui, invece, la siringa non risulti consumata dalla salsedine ed è evidente che sia stata utilizzata e abbandonata da poco, occorre tutelarsi contro il rischio di contrarre l’Epatite C (per la B di solito c’è la vaccinazione) e il virus Hiv. Si tratta di un rischio comunque basso, limitato allo 0,1% dei casi anche se nella siringa si riscontra la presenza di sangue: la pericolosità dell’ago infetto diminuisce infatti rapidamente col passare delle ore, soprattutto se resta esposto alla luce del sole, all'aria aperta e all'ambiente secco. In questo caso, comunque, dal Pronto Soccorso si avvia una procedura per l’effettuazione degli esami di controllo entro dodici settimane per evidenziare l’eventuale insorgenza dell’Hiv, ed entro sei mesi per l’Epatite C. Gli stessi esami sono consigliabili, per una giusta precauzione, nel caso in cui non sia stato possibile per i medici esaminare l’ago o la siringa con cui ci si è punti. Va sottolineato, però, che dietro tutto questo ci sono gli indicatori di qualcosa di molto preoccupante che lasciano aperti almeno tre problemi: il primo riguarda i controlli sulle spiagge, mentre il secondo riflette la scarsa pulizia dei nostri arenili. Un'intensificazione di controlli e pulizia potrebbe senz'altro ridurre i rischi per i nostri piccoli e per chiunque voglia godere del meritato periodo feriale di questa parte dell'anno. Ed infine, ed è forse l'aspetto più inquietante, vi è sottesa la recrudescenza di un fenomeno che ritorna prepotentemente nella nostra società: il consumo di eroina, la cosiddetta 'droga dei poveri': il costo molto basso, anche 20 euro per una dose da un grammo e addirittura 5 euro per una monodose da 0,1 grammi, ne favorisce la diffusione soprattutto tra i più giovani.