Verso le 4.30 di questa notte, personale e mezzi dei Vigili del Fuoco sono intervenuti a Cingoli in località Cerrete Colicelli, nei pressi dello stabilimento Fileni, per il rovesciamento di un rimorchio carico di polli, destinato allo stesso stabilimento.
Per risollevarlo è stato necessario l'intervento di un' Autogrù. L'intervento è valso il recupero delle gabbie dei polli e il risollevamento del rimorchio ribaltato. Non si registrano feriti.
Durante la trascorsa notte tra il 9 e il 10 Febbraio, nel territorio del Comune di Civitanova Marche, tre autopattuglie della Sezione Polizia Stradale di Macerata – di cui due del Distaccamento di Camerino con un Ispettore Coordinatore – unitamente al Dirigente Sanitario della Questura di Macerata e suoi collaboratori, hanno effettuato un servizio di vigilanza stradale mirato alla prevenzione della guida in stato di ebrezza alcolica e a quella sotto l’effetto di sostanze psicotrope.
Il servizio ha portato al ritiro di sei patenti per guida sotto effetto di alcol: al volante vi erano 2 persone di sesso femminile e 4 di sesso maschile, in una fascia di età compresa tra i 18 e i 60 anni. Di questi 2 utenti uomini sotto anche risultati positivi al drug- test.
Alle ore 12:00 di sabato 9 febbraio, la Polizia su segnalazione di un cittadino è intervenuta in Piazza Indipendenza presso la Chiesa di Santa Croce, a Macerata, dove era stata segnalata la presenza di un giovane intento ad armeggiare su una cassetta delle elemosine posta all’interno della chiesa.
Intervenuti nell’arco di pochissimo tempo, gli agenti hanno sorpreso un uomo di 36 anni residente in provincia, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, mentre stava tentando di estrarre il denaro contenuto all’interno di una cassetta per le elemosine.
L’uomo è stato trovato in possesso di un metro flessibile che utilizzava per agganciare le banconote, una torcia elettrica e del nastro isolante: ora è denunciato per il reato di furto aggravato.
Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'avvocato Achille Castignani che, in qualità di legale di Milko Ferrini, amministratore della società Disco Bowling con sede in Civitanova Marche dichiara e precisa quanto segue in merito alla sospensione dell'attività per 15 giorni: "Il mio cliente ha sempre collaborato con le forze di Polizia per la tutela dell'ordine pubblico, interpellando quando se ne è creata l'esigenza. Il signor Ferrini ha sempre vigilato sia personalmente, che con personale qualificato, sulla buona gestione del locale evitando lo spaccio di sostanze stupefacenti e frequentazioni di personaggi pericolosi che avrebbero destabilizzato la serenità di un attività frequentata da famiglie alla presenza di ragazzi adolescenti".
"La motivazione di sospendere per 15 giorni l'attività - si legge nella nota - riguarda l'aver agevolato l'intrattenimento di una serata danzante con musica latino americana senza la regolare licenza per l'agibilità del locale art 80 T.U.L.P.S. Infatti Pignataro, questore di Macerata, non ha basato il suo provvedimento sulla presenza di spaccio e uso di sostanze stupefacenti, ma menziona solamente che un avventore aveva con sè 1 grammo di hashish".
"Ritengo - sostiene l'avvocato - che ciò non possa far configurare un reato infamante quale è lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nè tanto meno il mio assistito poteva in presenza di così tante persone come riferisce la stampa, controllare l'ingresso di sette personaggi con precedenti penali che non è dato conoscere a chi gestisce un locale e usa tutti i mezzi per tenere lo stesso in condizioni di perfetta tranquillità per la selezionata clientela che sin dall'inizio della sua gestione ha sempre curato.
Il furto di un'auto, purtroppo, al giorno d'oggi, non sembra più fare scalpore. Ma il furto del volante di un'auto forse sì.
Il singolare episodio è avvenuto nella notte a Civitanova Marche, in viale Vittorio Veneto, ai danni di Dario Juka, un noto tecnico del suono della zona.
I malviventi hanno probabilmente forzato la portiera, o il portabagagli della sua auto, una Smart, posteggiata nell'arteria civitanovese, e hanno rubato la sua attrezzatura di lavoro e il volante dell'auto.
"Hanno rubato il volante, una valigia Blu della Berner piena di connettori e la valigia con tutti i miei preziosi strumenti di lavoro: fonometro, microfono calibrato, generatore scheda audio" questo lo sfogo della vittima pubblicato sul suo profilo social con foto annessa. Il malcapitato ha subito sporto denuncia ai Carabinieri.
Due ragazzi di 23 anni, originari di Gradara, sono stati aggrediti intorno all'una di questa notte all'uscita dal locale "La Mulata" di Riccione. A quanto appreso dagli inquirenti, i due avrebbero rifiutato di consegnare il proprio denaro a una banda di quattro malviventi di etnia Sinti, posti in stato di fermo in quanto presunti responsabili dell'aggresione.
I quattro di fronte al diniego ricevuto, hanno accoltellato i due giovani pesaresi colpendoli con dei fendenti che ne hanno causato il grave ferimento. Entrambi sono stati operati e si trovano in prognosi riservata.
Sono in corso, nella caserma dei carabinieri di Riccione, gli interrogatori dei quattro identificati da parte dei Carabinieri i quali, coordinati dal Pm, Paolo Gengarelli, proseguono le indagini per verificare se vi siano altre persone coinvolte.
FONTE: Ansa Marche
L'allarme è stato lanciato dalla moglie dell'uomo che l'ha visto uscire di casa ieri sera, intorno alle 21:00.
La donna, preoccupata dell'atteggiamento del marito, che sembrava molto agitato, ha subito tentato di rintracciarlo e, non riuscendoci, ha allertato i Carabinieri.
Il 40enne, di Montecosaro, è stato trovato, con l'ausilio della geolocalizzazione del cellulare, privo di sensi, nella sua auto: l'uomo ha infatti tentato il suicidio con il monossido di carbonio.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno trasportato il 40enne in Ospedale.
Nel pomeriggio di ieri un ladro ha rubato l'auto di un ex giocatore della Sambenedettese, ma poi inseguito, è rimasto bloccato nel traffico e si è visto costretto a fuggire a piedi.
Il curioso episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio a San Benedetto del Tronto, quando un uomo dopo aver rubato l'auto dell'ex giocatore, non ha fatto i conti con il traffico cittadino. Rimasto successivamente bloccato su un ingorgo e sentitosi in trappola, il ladro è stato costretto a mollare la macchina in mezzo alla strada e a scappare a piedi, facendo poi perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti subito gli agenti di polizia del commissariato di San Benedetto, i quali hanno sentito le testimonianze di chi ha assistito alla scena per risalire al colpevole, rimasto in questo momento ignoto.
Nella tarda serata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato e tratto in arresto, un uomo che il 3 aprile del 2018 si era reso responsabile di una rapina aggravata in una gioielleria di Villa Potenza di Macerata.
Il 3 aprile dello scorso anno infatti, verso le ore 19.00 la volante era intervenuta presso la gioielleria di Borgo Peranzoni per una rapina. Sul posto, gli operatori avevano udito le grida di aiuto provenire da una finestra retrostante l’entrata principale, li hanno trovato una donna chiusa dal rapinatore nel retrobottega e con i polsi legati da fascette da elettricista.
Gli agenti avevano liberato immediatamente la donna che, ancora in preda al panico, aveva riferito che poco prima un individuo era entrato nel negozio di orologeria chiedendogli un regalo costoso e chiedendo se all’interno del negozio ci fosse un bagno. Alla risposta affermativa della donna, l’uomo aveva estratto un coltello con il quale l’aveva minacciata spingendola nel retrobottega e costringendola ad aprire la cassaforte. Al suo diniego il rapinatore le aveva legato i polsi con fascette da elettricista e l’aveva imbavagliata con del nastro. Il rapinatore si era poi impossessato della somma di 150.00 euro, di alcuni monili in oro e di circa 25/30 orologi per un valore di svariate migliaia di euro, scappando subito dopo.
Gli immediati accertamenti condotti dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno consentito, nell’arco di pochissimo tempo, di individuare e denunciare all’Autorità Giudiziaria l’uomo per il reato di rapina aggravata, identificato per un giovane di 37 anni residente in città il quale, in forza di un provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto all’obbligo di firma.
Nella giornata di ieri, in esecuzione di una ordinanza emessa dal Tribunale penale di Ancona, divenuta esecutiva a seguito della sentenza del 6 febbraio scorso, la Procura della Repubblica di Macerata ha ordinato l’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, in sostituzione di quella dell’obbligo di firma. Motivo per cui il giovane, rintracciato nel tardo pomeriggio di ieri dagli agenti della Squadra Mobile, è stato ristretto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari.
La Guardia di Finanza di Pescara e Chieti ha sequestrato immobili, partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie dell'imprenditore Mauro Mattucci, la cui società ha in gestione il Centro Commerciale "Cuore Adriatico" di Civitanova Marche.
L'imprenditore abruzzese è accusato di truffa allo Stato per oltre 16 milioni di euro. L'uomo era già stato arrestato per ben due volte nel 2015 sempre per truffa ai danni dello Stato per una cifra complessiva superiore ai 100 milioni di euro.
Il centro commerciale resta regolarmente aperto con tutti i negozi in attività in quanto estranei al fatto.
(SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO)
I finanzieri della Tenenza di Porto Recanati hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un soggetto di nazionalità afgana, trovato in possesso di 150 grammi di eroina. L’afgano, di 33 anni, con regolare permesso di soggiorno per “protezione sussidiaria”, si trova ora presso la Casa Circondariale di Montacuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La cattura è avvenuta in ottemperanza alle incessanti attività investigative della Guardia di Finanza, che peraltro è presente all'interno e nelle aree limitrofe all'Hotel House con un presidio costante.
Proprio nel corso di un dispositivo di osservazione e controllo, all’interno dell’Hotel House, attuato dai militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Porto Recanati, è stato individuato un soggetto che, nervosamente e con fare sospetto, si aggirava nei corridoi del palazzone.
I finanzieri, viste le circostanze, hanno bloccato l’uomo, rivelatosi un cittadino afgano domiciliato all’interno dell’Hotel House. Dalla perquisizione personale, è emerso il possesso di un involucro contenente sostanza stupefacente ed in particolare eroina, per un totale di 150 grammi.
Un 30enne artigiano di origini albanese deteneva oltre 6,5 kg di marijuana e 500 grammi di cocaina in due abitazioni a Tolentino e a Porto Sant'Elpidio che ieri sono state perquisite dai carabinieri di Osimo, dopo che l'uomo era stato fermato per un controllo.
Il 30enne, proveniente da fuori provincia, è stato arrestato alla periferia di Osimo dai militari che lo avevano notato allontanarsi in fretta dopo aver discusso con un'altra persona. In tasca aveva circa 10mila euro in contanti di cui non ha spiegato la provenienza. Così sono scattate le perquisizioni negli appartamenti con l'ausilio di unità cinofile di Pesaro che hanno permesso di rinvenire la cocaina, diversi panetti di marijuana, l'attrezzatura necessaria per pesatura e confezionamento ma anche altri 7mila euro in contanti.
Il giovane è stato trasferito nel carcere circondariale di Fermo.
Presenta un ammaloramento importante della struttura, il cavalcavia di via della Sbrozzola vicino al centro commerciale Cargopier, tra Osimo e Camerano, monitorato a settembre scorso perché erano caduti dei pezzi di calcestruzzo da copriferri di due piloni. La struttura, da ieri, è stata interdetta al traffico in attesa di verifiche strumentali.
Un automobilista che transitava con un furgone sul ponte, che passa sopra la SS16, ha segnalato vibrazioni e un forte rumore.
Sul posto si sono subito recati i vigili del fuoco di Ancona e Osimo per controlli: hanno rilevato la potenziale pericolosità del cavalcavia e disposto la chiusura in attesa di verifiche strumentali. A settembre erano state apposte delle transenne parziali in attesa dei lavori. "Le parti più compromesse riguardano il lato del territorio di Camerano - ricorda Simone Pugnaloni, sindaco di Osimo - che ha un impegno di spesa per l'intervento al quale daremo un contributo anche noi. Faremo un sopralluogo per vedere lo stato attuale".
Dopo Montecosaro, quando nel giro di tre giorni sono state visitate cinque abitazioni, sembra che i ladri abbiano cambiato città e si siano spostati nella confinante Trodica di Morrovalle.
Le segnalazioni sono iniziate martedì scorso, con un tentativo di furto nel quartiere Molinetto/Fontanelle, nei pressi della scuola vecchia, avvenuto tra le 20 e le 21, fortunatamente andato a vuoto per la presenza dei proprietari di casa.
Ieri sera, purtroppo, i balordi sono tornati alla carica in almeno due abitazioni. La prima in via Manzoni, nei pressi del vecchio mulino ma anche in questo caso i delinquenti non sono riusciti nel loro intento, e la seconda in via Michelangelo.
Gli orari in cui accadono questi fatti sono più o meno sempre gli stessi e vanno, la maggior parte delle volte, tra il tardo pomeriggio e l'ora di cena. Da sabato scorso, inoltre, sommando gli episodi avvenuti a Montecosaro, siamo arrivati quasi a una decina di visite, fortunatamente non tutte riuscite nel loro intento predatorio ma quanto basta a far crescere preoccupazione e paura nella popolazione.
Doppio colpo a Corridonia. Nella serata di ieri, in zona industriale, si sono consumati due furti in abitazione.
In un caso i ladri - dopo aver rotto una finestra - si sono introdotti nell'immobile sottraendo un paio di orologi e orecchini per un valore di circa 200 euro complessivi.
Più corposa la refurtiva asportata dalla seconda abitazione. Dopo aver aver infranto una porta-finestra, con dinamica d'azione simile al primo furto, sono stati sottratti denaro contante e gioielli in oro per un danno di oltre mille euro.
Sono in corso le indagini dei carabinieri di Macerata per tentare di identificare gli autori dei furti.
Erano circa le 13:00 di oggi quando è scattato l’allarme.
Una ragazza di 21 anni, che si trovava in una delle stanze del collegio Montessori, in corso Cairoli, ha assunto un’eccessiva quantità di farmaci ed ha perso i sensi.
A dare l’allarme una sua amica che, accortasi che la 21enne non rispondeva al telefono, ha deciso di allertare la responsabile della struttura che con una chiave di riserva ha aperto la porta della stanza.
Le due hanno visto la giovane riversa a terra e priva di sensi e hanno subito chiamato il 118.
I sanitari giunti sul posto hanno trasportato la studentessa al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata, dove ora è ricoverata.
Saranno gli inquirenti a ricostruire con esattezza quanto accaduto.
Erano circa le 11:30 quando, lungo la strada che collega Servigliano alla frazione Curetta, nel territorio fermano, una Fiat Panda si è scontrata frontalmente con un furgone.
Immediato l’arrivo sul posto dei sanitari del 118, dell’automedica, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e dei Carabinieri, ma per la donna alla guida dell’autovettura non c’era ormai più nulla da fare. La 70enne è morta sul colpo. Il giovane alla guida del furgone è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Murri di Fermo.
Spetterà agli inquirenti chiarire quanto accaduto.
Sedici persone sono indagate dalla Procura di Ancona per attività di bracconaggio in area protetta, nela fattispecie all'interno del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi.
Sono residenti nei Comuni di Senigallia, Arcevia, Ostra Vetere, Barbara, Castelleone di Suasa e Trecastelli.
A 7 di loro è contestata anche la detenzione di armi e munizioni non denunciate alle autorità di pubblica sicurezza. Un cacciatore è stato denunciato per detenzione illegale di specie protette e particolarmente protette appartenenti alla fauna selvatica autoctona.
Dopo le perquisizioni effettuate da 50 carabinieri forestali di Ancona, Macerata, Pesaro e del Reparto carabinieri Parco nazionale dei Monti Sibillini, sono state sequestrate 518 munizioni a palla, 2.620 munizioni spezzate, 12 uccelli impagliati appartenenti a specie particolarmente protette, 7 fucili, 1 pistola calibro 357 magnum, 14 collari GPS per cani, 7 smartphone, 2 gabbie trappola a castello per catturare uccelli.
(Fonte Ansa)
Targedia questa mattina, poco prima delle 12:00 a Gualdo, in località Castello.
Un uomo, di circa 60 anni, si è suicidato all'interno della sua abitazione sparandosi un colpo di fucile alla testa.
A fare la tragica scoperta è stata la moglie dell'uomo che ha subito chiamato la macchina dei soccorsi, ma per il sessantenne non c'era più nulla da fare.
È stato allertata anche l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona, che è però rientrata nel nosocomio dorico.
Non è trascorsa nemmeno una settimana dall'ultimo ritrovamento ed ecco di nuovo delle esche avvelenate, lasciate in giro da qualche criminale, con l'intento di avvelenare e uccidere quelli che per molti sono più che dei semplici animali, ma dei veri e propri membri della famiglia.
Il luogo del ritrovamento, come segnalato da una signora sui social, è ancora il sottopasso di via Indipendenza, "pieno - come scrive lei - delle solite polpette". Del fatto, è stata prontamente informata la polizia municipale che si è adoperata immediatamente per effettuare una bonifica della zona. "Comunque - conclude il post di denuncia della donna - occhi aperti a chi passa lì con i propri amici a quattro zampe".