Il furto è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 2:00, a Porto Recanati, nel centralissimo corso Matteotti, presso il bar-rosticceria "Dora fresche bontà".
Il malvivente, ripreso dalle immagini della videosorveglianza, si è introdotto nell'esercizio commerciale sfondando una finestra della cucina. Una volta all'interno si è subito diretto alla cassa e ha rubato i 3mila euro in contanti che c'erano all'interno per poi fuggire.
Su quanto accaduto stanno ora indagando i Carabinieri della caserma di Porto Recanati che dovranno risalire all'identità del colpevole.
Ermanno Damiani, 53enne rimasto coinvolto nell'incidente avvenuto ieri sera in Contrada San Lorenzo a Treia non ce l'ha fatta ed è morto nella notte all'Ospedale di Macerata.
Damiani stava andando a cena con alcuni amici in un locale a San Lorenzo di Treia quando ha avuto un incidente mentre si trovava in sella alla sua moto ed è finito contro una pianta.
Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118 che l'avevano trasportato subito al Pronto Soccorso del nosocomio del capoluogo: le sue condizioni erano apparse sin da subito molto critiche. L'uomo, nella notte, è spirato.
Damiani, appassionato di moto, era un dipendente della Plados di Montecassiano e a Treia, suo paese di origine, era benvoluto da tutti.
(In foto Ermanno Damiani in primo piano)
L'incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, intorno alle 8:00, lungo la statale Adriatica 16, nel territorio comunale di Porto Potenza Picena.
Per cause ancora in corso di accertamento, una moto e una Fiat Panda si sono scontrate mentre percorrevano l'arteria stradale in questione.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 della Croce Azzurra di Porto Recanati che hanno prestato le prime cure del caso al centauro, un uomo di circa 50 anni di origini tedesche, per poi trasferirlo al Pronto Soccorso di Civitanova. Nessuna grave conseguenza per l'uomo alla guida dell'auto.
Sul posto anche la Polizia Stradale di Civitanova Marche che si occuperà dei rilievi del caso.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 21:00 della serata odierna, in Contrada San Lorenzo a Treia. Per ragioni ancora in corso di accertamento un uomo di 51 anni ha perso il controllo del proprio motoveicolo venendo sbalzato a ridosso di una pianta.
Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 che - a causa dei traumi riportati - hanno previsto il trasporto dell'uomo all'ospedale di Macerata in codice rosso.
Il Questore di Macerata Antonio Pignataro ha disposto la chiusura del bar Meet, sito nella centrallissima piazza Mazzini a poche centinaia di metri dallo Sferiterio di Macerata, per motivi di ordine e sicurezza pubblica. La decisione è stata presa in seguito alla constatazione della frequentazione del locale da parte di pregiudicati.
Il provvedimento è stato disposto facendo fede al provvedimento ex art.100 TULPS. ll bar era diventato un punto di riferimento e ritrovo di persone dedite a sostanze alcoliche e di individui con precedenti penali.
La situazione è stata aggravata da una rissa scoppiata nelle scorse settimane, sulla quale sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata agli ordini del Colonnello Michele Roberti, che hanno denunciato a piede libero, alla locale Autorità Giudiziaria, tre extracomunitari per i reati di “rissa” e “lesioni personali” (leggi qui).
L’atto è stato notificato ai titolari del bar dai Carabinieri e dai poliziotti della PASI, la Divisione di Polizia amministrativa della Questura. Eventuali nuove analoghe sanzioni dello stesso tipo potrebbero portare alla revoca della licenza.
Nel primo pomeriggio di oggi, i Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata unitamente alla Sezione di Polizia Giudiziaria delle Stazioni di San Severino Marche e Fiuminata, ha effettuato un'ispezione nell'aperta campagna di Falerone rinvenendo un arsenale di armi e munizioni abilmente sotterrato.
L'operazione, che rientra nell’ambito dell'attività investigativa connessa ai furti in abitazione avvenuti nell’alto maceratese e condotta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Enrico Riccioni, ha permesso di ritrovare la seguente refurtiva: una pistola Glock, mod.22, cal. 40; una pistola Glock, mod. 21, cal. 45; una pistola Beretta, mod 76, cal. 22; un revolver Colt, mod. Cobra, cal. 38 special; 35 cartucce cal. 40; 5 cartucce cal. 45; 65 cartucce cal. 38 special; 57 cartucce cal. 22.
L’intero arsenale è risultato oggetto di furto in abitazione. Nello specifico si tratta di un colpo commesso a San Severino Marche il 17 dicembre scorso, quando oltre al denaro contante era stato asportato un intero armadio blindato con all’interno numerose armi da sparo e munizionamento.
Le armi si sono presentate ai carabinieri in perfetto stato d’uso con un rilevante numero di munizioni, che sono state sottratte a spregiudicate bande criminali specializzate in furti e rapine, a mano armata, in abitazioni e ville isolate.
Tutto quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale e verranno svolti mirati accertamenti tecnico-balistici al fine di risalire agli autori del furto e di accertare se sono state utilizzate in altri eventi criminosi.
Proseguono le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, al fine di disarticolare il gruppo criminale responsabile dei furti e dell’occultamento delle armi.
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:00, sull'A14, tra le uscite di Civitanova Marche e Porto Sant'Elpidio, in direzione sud.
A un autocarro che transitava lungo l'arteria stradale è scoppiato uno penumatico e, in seguito all'esplosione, ha perso parte del carico: alcune bombole di azoto.
Fortunatamente i mezzi che transitavano in quel momento sono riusciti a schivare le bombole senza rimanere vittime di incidenti.
Immediato l'arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Civitanova Marche che hanno provveduto a mettere in sicurezza la carreggiata liberandola dal carico che l'autocarro aveva perso poco prima. Nessuna conseguenza per il conducente del mezzo.
L'incidente ha causato però alcuni disagi alla circolazione stradale che ora è ripresa regolarmente.
Persona travolta e uccisa da un treno merci in transito. Ritrovamento choc, questa mattina, lungo i binari della linea Adriatica nei pressi della stazione di Osimo.
Non si conoscono al momento ulteriori particolari sulla vicenda, il cadavere è stato rinvenuto sui binari. A lanciare l'allarme sembra sia stato lo stesso macchinista del treno che non ha potuto evitare l'impatto con la persona.
Immediati i soccorsi da parte del 118, purtroppo però non c'era più nulla da fare per l'uomo, di cui non si conosce ancora l'identità. L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella che si possa esser trattato di un gesto volontario. Il traffico sulla linea ferroviaria è completamente bloccato. Sul posto la Polizia del commissariato di Osimo e gli agenti della Polfer di Ancona.
Aggiornamento
La vittima è un giovane di 28 anni, originario dell'Albania, ma residente nell'osimano. La salma è stata trasferita all'ospedale Torrette di Ancona, dove potrebbe essere eseguita l'ispezione cadaverica.
Il traffico ferroviario è tornato regolare intorno alle 12:00, i treni hanno registrato ritardi fino a 120 minuti.
Gli uomini della Polizia e del 118 lo hanno trovato sabato sera a terra ubriaco vicino al suo scooter quando in realtà sarebbe dovuto essere in casa perché destinatario degli arresti domiciliari. Stefano Liverotti, 57 anni, dipendente del comune di Macerata, è stato quindi arrestato con l'accusa di evasione in quanto non si trovava a casa nelle fasce orarie in cui ci sarebbe dovuto essere.
I poliziotti sono andati a controllare se l'uomo fosse nella propria abitazione intorno alle 20:00 ma non l'hanno trovato e, non molto distante dal luogo della sua abitazione, il 118 lo stava soccorrendo perché a terra vicino al suo scooter con un tasso alcolemico di 3,8 grammi per litro. La Polizia ha così arrestato il 57enne per evasione.
Ieri mattina l'udienza di convalida presso il tribunale di Macerata davanti al giudice Francesca Preziosi. L'uomo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, è ora tornato ai domiciliari.
Alcuni malviventi stanno prendendo di mira in questi giorni alcuni appartamenti di Porto Recanati.
Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18:00, un ladro si è intrufolato in uno dei locali di una palazzina in via Germania, una perpendicolare della centrale via della Repubblica. Il proprietario dell'appartamento, che in quel momento si trovava in bagno, una volta uscito si è trovato faccia a faccia con il malvivente che nel frattempo aveva rubato un computer e alcuni oggetti in oro.
L'uomo all'interno dell'appartamento ha tentato di inseguire il ladro ma non è riuscito a fermarlo e questo è subito fuggito.
Sul posto ci sono i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati che stanno effettuando tutti i rilievi del caso.
"Non ho niente a che fare con i fatti di Corinaldo. Non ho spruzzato lo spray e non ero in contatti con gli altri ragazzi. Sono entrato in quella discoteca dieci minuti prima della tragedia". È quanto dichiarato da uno dei sette arrestati per la strage di Corinaldo, avvenuta tra il 7 e l'9 dicembre scorso nei pressi del locale "Lanterna Azzurra" e nella quale persero la vita sei persone. Il giovane, Andrea Cavallari, 20enne del Modenese, si trova in carcere a Genova.
Accompagnato dal suo avvocato Gianluca Scalera, Cavallari si è invece avvalso della facoltà di non rispondere in merito agli altri capi d'imputazione a suo carico: rapine consumate sempre all'interno di locali.
Domani saranno gli altri indagati ad affrontare l'interrogatorio.
(Fonte ANSA Marche)
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Lino Gasparini, nonno del Vicesindaco Silvia Luconi.
"Siamo vicini alla nostra collega di Giunta e amica Silvia – ha detto il Sindaco – in questo momento così doloroso e abbracciamo tutta la sua famiglia esprimendo la nostra vicinanza e le nostre più sentite condoglianze".
I Carabinieri della Compagnia di Macerata, nella mattinata di oggi, nell'ambito delle attività svolte a constrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato una serie di servizi di controllo sulle linee degli autobus che giungono da svariate zone della città nel capoluogo.
I militari si sono concentrati principalmente sullo scalo ferroviario e nei pressi del terminal di piazza Pizzarello, attenzionando soggetti già noti.
L'attività, che ha visto il controllo di circa 20 persone e il coinvolgimento di 10 militari, è la conseguenza di un costante monitoraggio del territorio, obiettivo primario dell'Arma di Macerata per la tranquillità della comunità.
I Carabinieri non hanno sequestrato sostanze stupefacenti anche se uno dei soggetti è stato accompagnato in caserma per approfondire i controlli che proseguiranno anche nei prossimi giorni.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 14:00 di oggi nel territorio comunale di Porto Recanati, all'incrocio tra la Strada Regina e la Strada Statale Adriatica. A collidere sono state una moto e un'autovettura, una Citroen C2 di colore grigio, la cui fiancata posteriore destra è stata fortemente danneggiata in seguito allo scontro. L'uomo in sella alla moto è stato sbalzato in maniera violenta sull'asfalto riportando traumi che ne hanno reso necessario il trasporto in eliambulanza all'Ospedale Torrette.
Il conducente dell'autoveicolo è stato invece trasportato al pronto soccorso di Civitanova Marche. Presenti sul posto per i rilievi del caso gli agenti della Polizia Stradale di Civitanova. Il traffico, durante le operazioni di soccorso dei sanitari, è stato gestito dai Vigili del Fuoco.
Durante la notte appena trascorsa, la polizia del Commissariato di Civitanova Marche, diretto dal Dirigente Lorenzo Sabatucci, ha proceduto all’arresto di un italiano, L.P., 36enne, per il reato di resistenza, violenza e lesioni al pubblico ufficiale.
In particolare alle ore 3:00 circa, è giunta al 113 una chiamata da parte di alcuni passanti i quali hanno denunciato che si stava verificando una violenta lite tra un uomo ed una donna lungo via IV Novembre nella città rivierasca.
Le urla dell’uomo, la sua aggressività e il suo modo di scagliarsi contro la donna, hanno destato grande paura nei passanti i quali hanno richiesto con urgenza l’intervento della Polizia.
Gli operatori, immediatamente si sono portati sul posto, e sono riusciti a intervenire repentinamente, grazie ai rinforzi predisposti per il periodo estivo dalla Questura.
Giunti sul posto i poliziotti hanno notato un uomo a dorso nudo il quale, alla loro vista ha iniziato a urlare frasi ingiuriose e ha colpito gli agenti dando in escandescenza, ragion per cui gli stessi di fronte alle evidenti difficoltà di contenimento sono ricorsi all’utilizzo delle manette di sicurezza per arrestare la violenza dell’uomo. Nel frangente è sopraggiunta anche la sorella dell'uomo la quale ha usato frasi ingiuriose e offensive nei confronti dei poliziotti. L’uomo, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, interruzione di pubblico servizio e guida in stato di ebrezza, condotto in caserma, è stato arrestato per il reato di violenza, resistenza e lesioni ai pubblici ufficiali i quali, costretti a recarsi al Pronto Soccorso per i colpi ricevuti, sono stati dimessi rispettivamente con prognosi di giorni 15 e giorni 10 in quanto venivano refertate delle fratture.
I carabinieri della stazione di Fermo hanno denunciato alla Procura della Repubblica tre cittadini: un italiano e due marocchini, per il reato di furto aggravato e continuato e per furti in private abitazione.
Il trio si era reso protagonista di furti perpetrati in appartamenti, tutti avvenuti nel comune di Fermo.
i due marocchini, inoltre, sono stati anche denunciati per utilizzo indebito di una carta bancomat trafugata durante il furto in una delle abitazioni colpite.
L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:30, a Pieve Torina. Un ciclista, per ragioni ancora in corso di accertamento, è finito contro un'autoveicolo cadendo rovinosamente a terra. Stando ai primi rilievi, l'uomo avrebbe urtato il veicolo autonomamente, probabilmente a causa di un errore di valutazione della traiettoria effettuata.
Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno previsto per l'uomo il trasporto in pronto soccorso. A seguito dei traumi riportati, si trova in codice giallo al nosocomio di Camerino.
Preso il truffatore dello specchietto: tra le sue vittime una donna 82enne e un anziano 88enne. I Carabinieri della Stazione di Apiro, in collaborazione con l'Arma di Modena, hanno notificato ad un 28enne, siciliano, Giuseppe Sesta, un'ordinanza di custodia cautelare dell'obbligo di dimora nel suo paese di origine (Noto), per i reati di truffa aggravata e violenza privata.
Tutto ha inizio nella metà del mese di luglio ad Apiro, allorquando un'anziana del luogo, 82enne, mentre stava percorrendo con la propria autovettura la strada provinciale che conduce alla località di Frontale, ha percepito un "colpo " alla carrozzeria. Dopo poco, è stata invitata a fermarsi da un ragazzo che a bordo della propria auto, una golf nera, le contestava che, poco prima, l'aveva urtata con la vettura causandogli un danno allo specchietto retrovisore esterno, mostrando effettivamente un danno che quantificava in 200 euro.
L'anziana, inizialmente incredula e riluttante, alla fine, forse per interrompere l'insistenza del "richiedente", ha consegnato la cifra di 200 euro.
La vicenda però non le era chiara, pertanto la donna si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Apiro, i quali, ben consapevoli dell'azione truffaldina in cui era incappata, si sono subito messi all'opera.
I militari hanno visionato le telecamere che sono installate lungo la provinciale, e, grazie alla ricostruzione puntuale della denunciante, hanno individuato la vettura del truffatore.
Da lì è stato facile risalire ad un soggetto che, attraverso accertamenti, è stato solitamente portato a mettere in atto un crimine del genere. Dalle indagini condotte dai Carabinieri, è emerso che l'uomo aveva già truffato un altro anziano di Apiro, questa volta un 88enne, il quale ascoltato dai militari ha raccontato un episodio analogo. A lui la truffa era costata 50 euro. anzi, l'anziano era stato costretto a fermarsi con insistenza concretizzando anche il reato di violenza privata.
Ai denuncianti i militari dell'arma hanno mostrato le foto dell'uomo il quale è stato riconosciuto senza alcun dubbio dai malcapitati.
L'Autorità Giudiziari, ricevuta la segnalazione dei Carabinieri, hanno valutato la gravità dei fatti, ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare in regime di obbligo di dimora.
Le ricerche dell'uomo, un 28enne originario di Noto in provincia di Siracusa, che ha uno stile di vita itinerante facendo parte della comunità nomade dei "Camminanti", si sono interrotte nel pomeriggio di ieri a Campogalliano, un campo nomadi vicino Modena, dove i Carabinieri di quella località, allertati dai colleghi di Apiro, gli hanno notificato la misura di custodia cautelare e sequestrato preventivamente, come disposto dalla Magistratura, le somme truffate ai denuncianti, denaro che è stato poi restituito agli anziani.
Ora il 28enne dovrà fare rientro nella sua città di origine e presentarsi ai Carabinieri del luogo che vigileranno sul rispetto della misura.
I Carabinieri raccomandano di prestare molta attenzione a questo genere di truffe agli anziani molte diffuse, non solo nella nostra regione.
Stringenti controlli da parte Carabinieri della compagnia di Camerino, guidati dal Capitano Roberto Nicola Cara, dal primo al tre agosto a Serravalle del Chienti, in località Taverne, al termine del “Montelago Celtic Festival 2019”.
Nel corso delle operazioni di controllo, i militari hanno segnalato alla locale prefettura di Macerata 40 soggetti per detenzione di sostanza stupefacente a uso personale, sequestrando un complessivo di oltre 3etti di sostanze stupefacenti di ogni genere marijuana, hashish cocaina, funghi allucinogeni e ketamina.
I Carabinieri hanno quindi deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente cinque soggetti: tutti di età compresa tra i 20 e i 21 anni con precedenti specifici di polizia, sequestrando complessivamente 100 grammi di sostanze stupefacenti di ogni tipo.
I carabinieri hanno tratto in arresto altre due persone, entrambe 21enni, incensurati, poiché trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente così suddiviso: 200 grammi complessivi di marijuana; 20 grammi di hashish; 10 grammi di “funghetti allucinogeni psilocybe; 5 grammi di sostanza stupefacente del tipo ketamina e 48 bustine di cellophane con chiusura ermetica.
I soggetti coinvolti sono risultati tutti provenienti da ogni parte d'Italia.
Due ragazzi di circa 24 anni, lui proveniente da Udine, lei da Campofilone, in provincia di Fermo, erano intenti a percorrere un sentiero con i loro due meticci, Lupo e Orsa, nella giornata di domenica 4 agosto in località Podalla di Fiastra, quando si è fatto tardi e hanno perso l'orientamento ritrovandosi in un posto impervio.
Non riuscendo più a muoversi e privi di sistemi di illuminazione sono riusciti a chiamare la centrale operativa del 118 che ha immediatamente allertato le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico regionale. I ragazzi e i loro cagnolini sono stati prima rintracciati con il sistema SMS locator dalla centrale nazionale del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), messi in sicurezza e recuperati poco dopo le 24 attraverso una serie di corde fisse e paranchi predisposti da parte della stazione di Macerata del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) intervenuta sul posto come squadra di competenza territoriale. I due sono stati poi accompagnati sul sentiero fino all'auto.
Sul posto presenti anche i Vigili del Fuoco di Camerino.