Nella tarda mattinata odierna una signora 74enne, è stata avvicinata - in una zona periferica del comune di Montecassiano - da uno sconosciuto, dalla carnagione scura e verosimilmente straniero. L'uomo, col pretesto di chiederle informazioni, è riuscito con rapidità a strapparle la catenina che portava al collo per poi allontanarsi a piedi e salire a bordo del proprio ciclomotore, dileguandosi.
La donna, solo successivamente, ha contattato il “112” segnalando la vicenda. Sul caso indagano i carabinieri di Montecassiano.
Ladri più volte in azione nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 agosto, nelle campagne in contrada Piane Chienti, tra i territori comunali di Civitanova Marche e Montecosaro. Sono stati almeno tre i colpi messi a segno, ai danni delle famiglie residenti nella zona. Modiche le somme di denaro trafugate.
In un caso, un anziano di 77 anni, ha pensato di essere stato derubato da finti carabinieri mentre in realtà si trovava di fronte a militari veri che stavano effettuando un controllo dopo le diverse segnalazioni ricevute dagli abitanti della zona. In effetti, anche nella casa dell'anziano era già stato consumato il furto di un portafogli lasciato nel capanno degli attrezzi.
Un altro colpo è stato sventato nella notte all'interno di una villetta di contrada Castelletta. Grazie all'insistito abbaiare dei cani, i residenti si sono svegliati costringendo alla fuga i rapinatori. Mentre erano intente a scappare a gambe levate, sono state notate quattro persone. I carabinieri hanno diramato la massima allerta riguardo la presenza della banda criminale e invitano a segnalare prontamente persone e auto sospette al 112.
(Foto di repertorio)
I malviventi hanno rubato l’auto a Osimo. Il proprietario se ne è accorto, ha denunciato il fatto ai carabinieri che a quel punto hanno ingaggiato un inseguimento "thrilling" con i ladri per la vie della città della provincia di Ancona. Probabilmente gli stessi malviventi avevano agito in mattinata anche a Civitanova.
Il fatto si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri a Osimo, quando gli uomini del N.O.R.M. hanno inseguito una banda composta da almeno tre persone, la cui presenza era stata segnalata anche a Civitanova Marche nella mattinata, in seguito ad un furto di un portafogli con denaro, lasciato su un’auto in sosta.
Il proprietario dell’auto derubata, che ha sporto denuncia, ha fornito ai carabinieri un’informazione preziosa, vale a dire il fatto che la banda si muovesse a bordo di una Fiat Bravo color grigio chiaro.
La vettura, con una targa che poi si è rivelata contraffatta, è stata intercettata qualche minuto dopo l’allarme e seguita a distanza e in incognita dall’auto civetta dei carabinieri impegnata a pattugliare una zona limitrofa. Il ‘pedinamento’ della vettura sospetta è continuato a Osimo, da via Sbrozzola fino al nuovo parcheggio del cimitero della frazione di San Biagio, dove uno dei tre uomini, con un gesto fulmineo, è sceso dalla Bravo per razziare in pochi secondi un borsone lasciato un istante prima nella vettura parcheggiata.
A quel punto è partito l’inseguimento da film: dopo essersi accorti della presenza dei carabinieri, i ladri hanno cercato di speronare l’auto della Radiomobile che nel frattempo era arrivata a san Biagio.
Dopo aver percorso molta strada, la Bravo è riuscita a dileguarsi e i malviventi a far perdere le proprie tracce.
Le indagini proseguono serrate. I carabinieri di Osimo sono stati coadiuvati dai militari dell’Arma di Civitanova guidati dal Maggiore Enzo Marinelli.
Un anziano si è ritrovato a passeggiare a piedi in superstrada, dopo aver perso il senso dell'orientamento, nel pomeriggio di ieri, a Civitanova Marche. Ad accorgersene è stata una donna, medico civitanovese, che ha notato la presenza del pedone mentre transitava con il proprio veicolo sulla strada ad alto scorrimento. Visto il reale pericolo che l'uomo correva la donna ha pertanto deciso di accoglierlo a bordo.
Dopo averlo messo al sicuro all'interno dell'abitacolo, la donna si è fermata nella prima piazzola di sosta disponibile e ha atteso l'arrivo dei carabinieri. L'uomo, una volta accortosi dell'arrivo dei militari, si è mostrato fortemente rammaricato per quanto avvenuto. La forte preoccupazione è stata placata dalla gentilezza della pattuglia che lo ha subito rasserenato.
L'anziano, 84 anni e residente a Civitanova Marche, ha spiegato di essersi perso nei pressi del supermercato Happy Casa in via Einaudi: anziché girare per il centro commerciale, ha imboccato la statale 77.
Una volta tranquillizzato, l'uomo è stato ricongiunto con i familiari.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 20:55 della serata odierna, mercoledì 28 agosto, a Recanati lungo la strada provinciale "dei Pali", all'altezza di un incrocio. Ad essere coinvolte nello scontro sono state tre autovetture: una Fiat Panda, una Golf e una Smart. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118 che hanno provveduto al trasporto in pronto soccorso di due feriti, non in gravi condizioni: una delle persone coinvolte è stata trasportata a Civitanova Marche, mentre l'altra a Macerata.
Presenti, per svolgere gli accertamenti del caso e chiarire la dinamica del sinistro, anche i carabinieri.
Un ragazzo di soli 24 anni ha perso la vita nel pomeriggio odierno, intorno alle ore 17:30, precipitando da un terrazzino posto al quarto piano dell'Ospedale di Torrette. Il giovane, originario della provincia di Pesaro/Urbino, si trovava ricoverato nel nosocomio anconetano a seguito di un grave incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto un paio di settimane fa. In sella alla sua moto si era scontrato con un'auto lungo la Fogliense.
Secondo una prima ricostruzione, sembrerebbe essersi trattato di un gesto volontario. Gli accertamenti su quanto accaduto, condotti dalla Polizia, sono tuttora in corso.
I Carabinieri della stazione di Recanati, al termine di accertamenti investigativi, hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un 60enne del posto.
L'uomo, nel luglio del 2019, durante una discussione avuta con una donna che passeggiava con un cane, aveva sferrato un violento calcio all'animale e aveva minacciato di morte la donna.
I militari hanno quindi denunciato il 60enne per maltrattamento di animali e minacce gravi.
Consegna le brioche al bar e nel frattempo ruba alla casa: scoperto e denunciato un pasticcere 35enne fermano.
L’uomo era incaricato di consegnare brioche appena sfornate in un bar di Montecosaro, quando approfittando della diponibilità delle chiavi e dell’assenza dei titolari, trafugava alcuni soldi dalla cassa.
Ad avere i primi sospetti sono stati proprio i proprietari del bar che ogni mese avevano trovato un ammanco dalla cassa rispetto al fatturato che l’attività avrebbe dovuto produrre.
A questo punto i due titolari dell’attività si sono rivolti ai carabinieri della stazione di Montecosaro, i quali successivamente hanno posizionato una telecamera nascosta all’interno del locale.
Dalle immagini di videosorveglianza è emerso che il pasticcere, godendo della fiducia dei proprietari del bar entrava all’interno del locale per consegnare le brioche e nel frattempo, dando abilmente le spalle a una telecamera già presente nel locale, trafugava delle piccole quantità di denaro dal fondo cassa. Complessivamente l’ammanco complessivo è stato di 1000 euro circa.
L’uomo è stato quindi denunciato per furto.
Gli clonano la carta di credito degli hacker a Mosca e tentano di fare shopping, ma il colpo sfuma.
La vittima è Stefano Quarchioni, commercialista, past president del Rotary club di Macerata ed un passato da amministratore comunale a Mogliano.
I truffatori moscoviti avevano fatto shopping con la carta clonata del maceratese, quando e sul telefonino della vittima è comparso il servizio di allerta. Stefano Quarchioni ha subito visto il messaggio e, visto che non era a Mosca ma al lavoro nelle Marche, ha immediatamente bloccato la carta di credito. L’acquisto per i malviventi non è andato a buon fine e la vittima ha subito sporto denuncia alle forze dell’ordine. I truffatori sfumato l’acquisto si sono dati alla fuga.
Una disavventura che poteva costare molto cara ad un piccolo cane Setter che si trovava in giro con il suo padrone nei pressi di Colfiorito.
Mentre accompagnava il suo fidato amico umano, è scomparso alla vista del padrone. I suoi latrati tuttavia hanno permesso all'uomo di localizzarlo e di fare la brutta scoperta.
Il povero cane era finito in una Forra, una fenditura del terreno generalmente provocata dall'erosione dell'acqua, una gola strettissima e molto profonda.
L'uomo ha subito allertato i vigili del fuoco che, giunti immediatamente sul posto da Foligno, hanno accertato che l'animale era precipitato per oltre 40 metri nel sottosuolo in una fenditura decisamente impervia.
Il nucleo speleo-alpino-fluviale si è messo subito all'opera grazie alle enormi competenze in materia e con molta difficoltà è riuscito a raggiungere il setter che, nonostante la rovinosa caduta, era in buone condizioni e terrorizzato.
Con non poche difficoltà, hanno imbragato l'animale riuscendo a riportarlo in superficie.
Il povero setter, non appena rimesse le zampe a terra, è corso dal suo padrone in una scena unica e commovente di vera amicizia.
Ma non poteva mancare il ringraziamento ai ragazzi che l'avevano salvato, mostrato con un gioioso abbraccio e la pazienza di posare per la foto ricordo insieme ai suoi eroi.
L'incidente è avvenuto intorno alle 16 del pomeriggio odierno, lungo la superstrada - all'altezza dello svincolo di Sforzacosta - in direzione monti. Per ragioni ancora in corso d'accertamento, si è verificata un'invasione sulla corsia opposta della carreggiata che ha coinvolto una Fiat Punto di colore bianco e un furgone.
Sul posto è immediatamente intervenuto il personale sanitario: un ferito è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Macerata, ma le sue condizioni non paiono gravi. Presente per effettuare i rilievi del caso anche la Polizia Stradale.
Il traffico è regolato su un solo senso di marcia sia in direzione monti che in direzione mare, per consentire la rimozione degli autoveicoli dalla carreggiata.
(SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO)
Il corpo dell'uomo, Giovanni Caraffi di 46 anni, è stato rinvenuto nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15:30, in un'abitazione in via Giorgio la Pira, a Montecassiano, nella zona industriale del paese.
L'uomo è stato trovato privo di vita nella sua abitazione. I sanitari del 118, giunti prontamente sul posto, hanno cercato di rianimarlo ma purtroppo non c'era più nulla da fare.
Si sospetta la morte per overdose.
Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Macerata che stanno eseguendo tutti gli accertamenti del caso.
Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire l'esatta causa della morte. A trovare il corpo ormai senza vita di Caraffi è stata la fidanzata.
I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, nella notte appena trascorsa, quando erano circa le 3:00, in piazza XX Settembre, nell'mabito dei controlli volti a contrastare la guida sotto l'abuso di alcool, hanno fermato un giovane 25enne ascolano.
Il ragazzo, mentre si trovava a bordo della sua Fiat 500, è stato sottoposto ai dovuti controlli e l'etilometro ha rilevato un tasso acolemico di 2,71 grammi per litro.
Il 25enne è stato quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza, gli è stata ritirata la patente e sequestrata l'auto.
I carabinieri della stazione di Recanati hanno denunciato un cittadino magrebino di 25 anni per lesioni aggravate.
Il giovane, nel mese di giugno, aveva colpito con una bottigliata in testa un connazionale di 35 anni che, a suo dire, non si era adeguatamente impegnato a trovargli un lavoro.
Il ferito aveva riportato una prognosi di dieci giorni e, in seguito agli accertamenti da parte dei militari dell'Arma, l'aggressore è stato denunciato per lesioni aggravate.
Sono riusciti a far perdere le loro tracce tre dei quattro componenti di una banda che potrebbe essere autrice di numerosi furti, in particolare nelle Marche, e che ieri sera stava tentando un colpo in una palazzina a Francavilla al Mare (Chieti). L'ultima segnalazione della banda in azione all'interno del territorio provinciale di Macerata potrebbe risalire allo scorso Ferragosto (leggi qui).
I tre sono stati individuati grazie al controllo di una targa, risultata contraffatta, installata su un'auto la cui presenza sarebbe ricorrente sulla scena dei furti. I carabinieri di Francavilla al Mare hanno arrestato un uomo che era alla guida dell'auto, un'Audi A3.
Aveva tentato la fuga, ma i militari lo hanno bloccato dopo una colluttazione arrestandolo per tentato furto, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di arnesi da scasso. I complici, che erano all'interno della palazzina, sono riusciti a fuggire nei campi. Sull'auto, che non risulta rubata, sono state trovate sei targhe false, arnesi da scasso tra i quali mole, piedi di porco, grossi cacciavite, e denaro contante.
Fonte: Ansa
È sbarcato alle 9:20 di questa mattina, presso l'Euromare di Civitanova Marche, la motovedetta della Guardia Costiera della città rivierasca che ha tratto in salvo un uomo, a bordo di un peschereccio maestrale a largo della Croazia, che aveva riportato una profonda ferita al polso della mano.
Il 58enne si era ferito mentre si trovava a bordo dell'imbarcazione e, a causa della grande quantità di sangue perso, la Guardia costiera aveva inizialmente deciso di allertare anche l'elicottero per portare in salvo l'uomo.
Fortunatamente, le sue condizioni si sono poi stabilizzate e gli uomini dell'ufficio circondariale marittimo hanno deciso di trasportare il 58enne sulla terra ferma grazie all'ausilio della motovedetta in dotazione.
A coordiare le operazioni il neo Comandante della Guardia Costiera, il tenente di vascello Giuliano Gentilini.
La donna, 35 anni, di origine tunisina e residente a Loreto, è morta, nella notte tra sabato e domenica, all'Ospedale Pediatrico Salesi del capoluogo regionale nel reparto di ostetricia e ginecologia.
Alla donna era stato indotto il parti del feto che, al termine della gravidanza, era risultato deceduto.
La direzione dell'azienda ospedaliera ha segnalato il decesso alla magistratura, che valuterà gli accertamenti da disporre, e ha avviato un'indagine interna.
Nella fase di induzione del parto, una procedura scelta per tutelare la salute della 35enne, le condizioni della donna sono precipitate e ogni tentativo di rianimarla è stato inutile.
Anche la procura ha aperto una inchiesta: l'ipotesi di reato è omicidio colposo.
L'incidente frontale tra una Fiat Punto di colore verde e un fuoristrada Suzuky è avvenuto lo scorso venerdì 23 agosto, intorno alle ore 18:00, a Mulazzano di Coriano, nel riminese. Le due auto sono arrivate alla collisione, per cause ancora in corso di accertamento, all'altezza di via Monte Olivo. Ferite le tre persone a bordo dei mezzi, fortemente danneggiati dall'impatto. Entrambe le autovetture sono state sbalzate nel fossato che costeggia la carreggiata.
All'interno della Fiat Punto vi erano il maceratese Luca Szulc e la compagna di 45 anni, entrambi estratti dalle lamiere soltanto grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco. La donna è stata trasportata in gravi condizioni in eliambulanza al "Bufalini" di Cesena. Meno preoccupanti le condizioni dell'uomo a bordo della Suzuky, che ha riportato soltanto ferite lievi.
A ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto sarà la polizia Municipale intercomunale, accorsa sul posto.
Di seguito il video dell'incidente ripreso dalle telecamere di "AltaRimini":
Picchia il padre durante un litigio e viene fermato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. Ad essere arrestato è stato un 25enne di Filottrano, uscito pochi mesi fa da una comunità di recupero per tossicodipendenti.
L'arresto è stato eseguito lo scorso sabato 24 agosto dai carabinieri della locale stazione con il coordinamento dalla Compagnia di Osimo. I militari sono intervenuti sul posto dopo la segnalazione di una violenta lite. Al loro arrivo si sono trovati di fronte un 60enne ferito e sanguinante, mentre il figlio era fuori casa.
Il genitore ha denunciato di essere stato colpito al volto con pugni che gli hanno causato fratture composte al naso e a un osso dell'orbita destra per una prognosi complessiva di 30 giorni, come prescritto dai medici.
Il giudice di Ancona Edi Ragaglia ha convalidato l'arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Il giovane ha parlato di un litigio finito male perché il padre non lo voleva più in casa con lui. In realtà il genitore ha raccontato di aver subito in silenzio negli anni altre botte senza mai denunciare il ragazzo.
(Fonte: Ansa)
Il tragico episodio è accaduto nella mattinata di oggi, quando erano le 10:40, nei giardini pubblici di Corridonia, vicino a Porta Trento.
Un anziano, Bruno Pizzabiocca, ha accusato improvvisamente un malore e si è accasciato a terra.
Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i sanitari del 118 che hanno cercato in ogni modo di rianimare l'uomo, ma per lui non c'era più nulla da fare.
Il decesso sarebbe sopravvenuto per arresto cardiaco.