Tragedia sfiorata intorno alle 10.30 di questa mattina quando il ponte che collega la provincia di La Spezia con la provincia di Massa-Carrara è collassato improvvisamente.
Al momento del crollo transitavano solo due furgoni (uno del corriere Bartolini ed uno del servizio tecnico della TIM) che, a seguito del crollo, sono finiti sul letto del fiume.
Illeso il tecnico a bordo del furgone tim mentre per il conducente dell'altro mezzo è stato necessario il trasporto all'ospedale di Pisa. Le sue condizioni non destano tuttavia particolare preoccupazione.
Sul posto è avvertibile una fortissimo odore di gpl e le prime ipotesi pongono una fuoriuscita di gas come una possibile causa.
(video Varesenews)
(video Vivavideo)
(IN AGGIORNAMENTO)
Giovani sorpresi al parco, uno di loro aveva la droga.
Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto, nell’ambito dei servizi connessi con l’emergenza da Coronavirus, hanno controllato cinque ragazzi e una ragazza che si erano riuniti in un parchetto di via Kennedy, località Villa San Filippo.
I giovani, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, tutti residenti in zona ad eccezione di uno che abita a Montegranaro, alla vista dei militari tentavano di allontanarsi per evitare il controllo. I Carabinieri riuscivano comunque ad impedirne la fuga e rinvenivano individualmente un pezzo di hashish del peso di pochi grammi.
Per tale motivo, uno di loro è stato segnalato alla Prefettura di Macerata per la detenzione di sostanza stupefacente, mentre tutti gli altri sono stati contravvenzionati per la violazione dell’art.1 punto 2 del DPCM del 9 marzo 2020 che comporta il pagamento entro 30 giorni della somma di euro 280,00.
Sottrae per 10 anni in maniera fraudolenta la pensione di invalidità e i risarcimenti percepiti dal cugino. È quanto hanno accertato i militari della Tenenza di Camerino, nel corso di un’attività delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata.
La truffa è stata fatta ai danni di un cittadino senegalese che, nell’anno 2009, rimase vittima di un gravissimo infortunio sul lavoro a seguito del quale gli venne riconosciuta una importante invalidità.
In conseguenza dell’infortunio occorsogli, e in considerazione dello stato di inabilità ed incapacità del soggetto, è stato il cugino operaio a gestire in prima persona come curatore legale e unico parente presente in Italia sia la pensione di invalidità che la quota risarcitoria.
Tuttavia invece di curare gli interessi dello sfortunato familiare, per 10 anni l'uomo si è indebitamente appropriato dell’intero capitale, ricostruito in oltre € 790.000,00.
Le Fiamme Gialle camerti hanno anche scoperto come una parte del denaro, quasi € 230.000,00, è stata trasferita in Senegal tramite i circuiti money transfer dove sarebbe stata utilizzata per attività commerciali e imprenditoriali personali dell’indagato.
Il soggetto è stato così denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di truffa, circonvenzione di incapace e autoriciclaggio.
Su richiesta del Procuratore della Repubblica di Macerata, il G.I.P. presso il Tribunale ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo, in esecuzione del quale i militari della Tenenza hanno sottoposto alla misura cautelare reale un immobile sito in Tolentino del valore di € 113.000,00 e consistenze finanziarie per circa € 10.000,00, il tutto nella completa disponibilità del senegalese.
Proseguono i servizi di controllo finalizzati alla prevenzione per la tutela della salute pubblica nei luoghi di lavoro da parte delle Forze dell’Ordine.
L’attività, coordinata nell’ambito delle rispettive competenze dal Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, e dal procuratore capo Giovanni Giorgio, mira a verificare che i lavoratori espletino le loro mansioni nel rispetto e nelle garanzie previste dai decreti ministeriali per la gestione dell’emergenza epidemiologica covid-19.
I carabinieri del Comando per la Tutela del Lavoro e del Comando Provinciale di Macerata hanno controllato 4 aziende, 3 delle quali sono risultate inadempienti alle prescrizioni in materia di contenimento del covid-19 nei luoghi di lavoro.
Infatti le aziende impiegavano manodopera priva di dispositivi di protezione individuale generici e specifici anti contagio covid-19, avvalendosi anche di personale non in regola, in nero e privo di sorveglianza sanitaria obbligatoria, inottemperando al protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro.
Trenta i lavoratori identificati nel corso delle ispezioni, esposti a un concreto rischio biologico.
Le aziende oggetto d’ispezione, seppur rientranti tra quelle autorizzate al prosieguo dell’attività lavorativa, come disposto dagli appositi DPCM, non operavano con le previste raccomandazioni, violando la normativa inerente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività di controllo si rende necessaria in quanto volta a garantire la salute, principio costituzionale inderogabile, di coloro che in questo periodo di emergenza continuano a lavorare per garantire a ciascun cittadino beni primari e pertanto va tutelata in maniera prioritaria.
Dopo il colpo avvenuto nella giornata di ieri alla sua lavanderia di Casette Verdini (leggi qui), Alessandro Viozzi - titolare della Lavar s.r.l - ha dovuto fare i conti con un nuovo furto.
Ad essere colpita dai malviventi, stavolta, è stata la lavanderia che si trova in via Martiri della Libertà, a Macerata, di fronte al campo della Vittoria.
Si tratta del secondo furto che ha colpito le sue attività commerciali in sole 48 ore.
"Hanno rubato tutti i gettoni e parte dell'incasso, non quantificato. Chiediamo maggiore vigilanza, altrimenti saremo costretti a chiudere questo servizio" ha commentato laconicamente Alessandro.
"Ho ritenuto di non dover far entrare gli ispettori in quanto non erano in grado di provare il loro stato di salute riguardo il Covid-19 (bisogna effettuare il tampone giornaliero che attesti la negatività alla malattia) e inoltre non erano dotati di dispositivi di sicurezza classici (tuta e calzari) necessari a evitare possibili situazioni di contagio". Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi replica alle critiche piovute sull'Amministrazione comunale da parte del Comitato 30 Ottobre, a seguito del mancato ingresso degli ispettori dell'Asur presso il Villaggio Container.
"Quindi, volendo realmente proteggere gli ospiti di quella struttura, chiunque avrebbe condiviso la mia doverosa decisione. Nella stessa mattinata - segnala il sindaco - ho diffidato, scrivendo una pec al Presidente della Regione Marche e al Direttore di Area Vasta 3, chiunque volesse per qualche motivo entrare in area container senza i dovuti accorgimenti. Decisione presa proprio per scongiurare pericoli di contagio".
Per salvaguardare la salute di chi vive nei container ma anche per regolamentare ulteriormente gli accessi, recentemente, l’Amministrazione comunale ha provveduto a recintare tutta l’area, a video-sorvegliarla e a mettere un solo cancello di ingresso e uscita con zona controllo sotto il servizio vigilanza.
Inoltre sono state intensificate le operazioni di pulizia e di sanificazione ed è stato disposto un ulteriore controllo, all’interno della struttura, con personale dedicato al distanziamento sociale degli ospiti anche e soprattutto nelle ore dei pasti.
"Va ricordato - aggiunge Pezzanesi - che le persone che vivono all’interno del Villaggio Container, esclusa una parte che ha perso la casa a seguito del sisma del 2016, hanno scelto autonomamente di restare nella struttura per motivi logistici e di lavoro. Non esiste alcuna permanenza forzata".
"E poi diciamoci anche la verità: alzi la mano chi farebbe entrare persone estranee, in questi giorni, all’interno di casa propria, senza essere sicuro dello stato di salute dei propri interlocutori?" conclude il sindaco.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del Coronavirus nelle ultime 24 ore.
Risultano purtroppo morte a causa del coronavirus altre 22 persone, 652 in totale dall'inizio dell'epidemia (430 uomini e 222 donne). Il numero più alto di decessi continua a registrarsi nella provincia di Pesaro Urbino (371).
Sono stati 5 i decessi nella struttura ospedaliera di Civitanova Marche dove hanno perso la vita un 93enne e un 94enne di Potenza Picena, una 82enne potentina, una 79enne camerte e una 67enne fanese. Nel Covid-Hospital di Camerino si è registrato il decesso di un 82enne di Belforte del Chienti.
Nel 94,6% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 79,4 anni.
Di seguito nel dettaglio i dati del Gores:
È attualmente ricoverata presso la Rianimazione Pediatrica dell'ospedale Salesi la mamma positiva al coronavirus che, nel pomeriggio di ieri, a causa del rapido aggravamento delle proprie condizioni cliniche, ha partorito con taglio cesareo in regime di urgenza.
"Il neonato, prematuro, è ricoverato in isolamento presso la Rianimazione Pediatrica e le sue condizioni cliniche sono soddisfacenti, compatibilmente con la prematurità. Il neonato respira autonomamente con minimo supporto non invasivo, come spesso avviene nei neonati prematuri. In data odierna è stato effettuato, come da protocollo aziendale, il tampone per la ricerca dell’RNA virale, tampone che sarà ripetuto alla quinta e decima giornata di vita". A comunicarlo attraverso un bollettino medico è il Direttore SOD Anestesia e Rianimazione Pediatrica Alessandro Simonini.
Le condizioni cliniche della madre permangono critiche ma stazionarie. La prognosi è riservata.
Astea Energia mette in guardia sulle truffe telefoniche.
In questi giorni sono diverse le segnalazioni che sono arrivate ad Astea Energia, azienda che distribuisce servizi in vari comuni marchigiani, da parte di clienti che sono stati contattati da un call center che si definisce incaricato da Astea Energia e da molteplici operatori che dicono di far parte dell’azienda. Al telefono una voce che sostiene di essere un dipendente della società informa che, visto l’epidemia in corso, Astea Energia avrebbe deciso di modificare i contratti dell'energia elettrica e del gas. Segue la richiesta di confermare i propri dati tramite il codice fiscale.
“Dobbiamo segnalare a tutela dei nostri clienti – spiegano i vertici di Astea - che si tratta di un comportamento assolutamente scorretto e lesivo degli interessi dei clienti che si possono così ritrovare titolari di un contratto con altro fornitore senza conoscerne i costi e le caratteristiche del contratto.
Astea Energia consiglia sempre in questi casi di non dare alcun dato sensibile, chiedendo il nominativo del consulente che chiama ed il suo numero agente al fine di verificare con il servizio clienti di Astea Energia. Potete telefonare al call center Astea Energia al numero 800 99 26 27 e verificare se effettivamente sia stato contattato dal proprio personale”.
Nella tarda serata di ieri si è spenta, a 78 anni, Rosa Dignani. Si tratta del secondo decesso nella casa di riposo di Castelraimondo a causa del coronavirus, dopo che sabato scorso si era spento Vincenzo Bellagamba.
Rosa, residente a Camerino, è deceduta al Covid Hospital di Civitanova Marche presso il quale era stata ricoverata nei giorni scorsi.
Per le norme attualmente in vigore, la benedizione è avvenuta in forma strettamente privata nella giornata di oggi, presso il cimitero di Sentino a Camerino.
"Ai familiari della Signora Rosa vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la comunità cittadina di Castelraimondo" scrive in una nota l'Amministrazione Comunale.
Maxi operazione di controllo sul vasto territorio del Comune di San Severino Marche da parte delle forze dell’ordine che sono impegnate, con diversi agenti, nella verifica del rispetto delle disposizioni governative di contrasto e contenimento del Covid-19.
Pattuglie della Polizia Locale e dell’Arma dei Carabinieri sono entrate in azione congiuntamente sia sulla viabilità urbana che su quella extraurbana con posti di blocco per il monitoraggio delle autovetture ma anche con verifiche sulle persone che camminavano a piedi per strada. Altre verifiche hanno riguardato il rispetto della quarantena per chi è destinatario di provvedimenti di isolamento domiciliare sanitario.
A tutto ciò si aggiungono i controlli su segnalazione degli stessi cittadini e quindi nei parchi e luoghi pubblici, e sulle attività commerciali.
Nel pomeriggio di ieri il territorio è stato interessato anche da operazioni di controllo alle uscite di questi ultimi anche da parte dei militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Camerino.
Questa mattina, alle 9 circa, il titolare della lavanderia Lavar s.r.l. è stato contattato da un suo cliente in quanto non poteva usufruire del servizio perché mancava la corrente elettrica nella sua attività commerciale.
Poco dopo aver ricevuto la chiamata, il titolare Alessandro Viozzi, si è recato prontamente verso il suo locale dove ha potuto constatare che il contatore della corrente, posto all'esterno era stato manomesso, e di conseguenza risultava anche disattivato il servizio di video sorveglianza.
Entrato poi nella lavanderia si è trovato di fronte ad un triste scenario con la cassa totalmente distrutta e l’incasso rubato.
Il colpo è stato messo a segno alle prime luci del mattino e la conta dei danni si aggira intorno a 2200 euro mentre il bottino portato via dai ladri è stato di circa 2600 euro, oltre anche al furto di 1000 gettoni utilizzati dai clienti per usufruire della levatrice.
Subito è stato lanciato l'allarme e sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Pollenza che hanno fatto tutti i rilievi del caso.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del Coronavirus nelle ultime 24 ore.
Risultano purtroppo morte a causa del coronavirus altre 18 persone, 630 in totale dall'inizio dell'epidemia (417 uomini e 213 donne). Il numero più alto di decessi si registra nella provincia di Pesaro Urbino con 359, Ancona 130,Fermo 51, Macerata 77 e restano stabili invece i dati nelle provincia di Ascoli Piceno (7)
Sono satai 3 i decessi nella struttura ospedaliera di Camerino dove hanno perso la vita un' ottantenne di Macerata, una novantenne camerte e un ottantenne di Pesaro. Nei presidi ospedalieri di Civitanova Marche le vittime a causa del covid sono state due: una cinquantanovenne di Ancona si è spenta a Villa Pini mentre un settantanovenne di Revanati è deceduto al reparto Covid dell'ospedale civitanovese.
Nel 94,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 79,4 anni.
Di seguito nel dettaglio i dati del Gores:
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del Coronavirus nelle ultime 24 ore.
Risultano purtroppo morte a causa del coronavirus altre 14 persone, 612 in totale dall'inizio dell'epidemia (406 uomini e 206 donne). Non si sono registrate vittime nelle strutture sanitarie maceratesi. Il numero più alto di decessi si registra nella provincia di Pesaro Urbino con 351, Ancona 124,Fermo 50 e restano stabili invece i dati nelle province di Macerata (74)e Ascoli Piceno (7)
Nel 94,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 79,5 anni.
Di seguito nel dettaglio i dati del Gores:
Questa mattina a San Severino una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Tolentino, impegnata a controllare il rispetto del Decreto inerente il contenimento dal contagio da Covid-19, ha fermato un cittadino settempedano che stava facendo fare una passeggiata al proprio cane in città.
Durante le fasi del controllo i militari hanno accertato che il cittadino non era in prossimità della propria abitazione, così come imposto, ma si trovava molto lontano da casa propria sebbene a piedi col cane.
I carabinieri hanno, quindi, proceduto alla contestazione amministrativa ma il cittadino non solo si è opposto alla compilazione dell'autocertificazione ma ha addirittura oltraggiato i due militari operanti. Ora dovrà rispondere sia amministrativamente per la sanzione da €400 che gli è stata comminata che penalmente per il delitto di oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Sessantenne cade da una pianta e si schianta a terra dopo un volo di tre metri. È quanto avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:00, in contrada Fiastra, a Colmurano.
Ancora da chiarire le cause esatte di quanto accaduto.
Immediato l'arrivo sul posto del 118 con un'automedica e un'ambulanza proveniente da Tolentino. I sanitari, una volta prestati i primi soccorsi, hanno subito allertato l'eliambulanza che ha trasportato l'uomo all'Ospedale Torrette di Ancona in codice rosso a causa dei gravi traumi riportati a seguito della caduta.
(Foto di repertorio)
Indagano i Carabinieri di Cingoli e il personale della polizia locale per accertare gli autori della deflagrazione che è ieri sera, verso le ore 22 è rimbombata da Villa Strada sin dentro le vie del centro storico di Cingoli ed è stata udita a diversi chilometri di distanza.
Probabilmente la detonazione che ha infranto parte della vetrata di una pensilina per la sosta dei passeggeri delle autolinee è stata prodotta da un potente artificio pirotecnico vietato in commercio. Un super petardo pieno zeppo di polvere pirica, certamente non in vendita nelle cartolerie o nelle armerie.
"La frantumazione dei vetri che sono sparsi intorno alla pensilina danno un'idea di ciò che probabilmente doveva essere una ragazzata ma i cui effetti non potevano essere controllati - evidenzia il vicesindaco Filippo Saltamartini -. Se gli autori verranno identificati potranno rispondere di detenzione di esplosivi, accensioni ed esplosioni pericolose e danneggiamento aggravato, con la pena massima fino a 18 mesi di arresto, aumentata fino al triplo per il concorso di altri reati, senza tener conto della possibile diminuzione per le circostanze attenuanti derivanti dal rito processuale e dalle condizioni personali".
"Ma ciò che dev'essere stigmatizzato - prosegue Saltamartini -, a parte l'eventuale responsabilità penale e civile nei confronti del Comune, non è tanto il comportamento (ognuno risponde delle proprie azioni) quanto per la possibilità che il maneggio di artifici così potenti è altamente pericoloso per le mani e gli occhi degli stessi autori e dunque per l'eventuale peso aggiuntivo per il soccorso ospedaliero in concomitanza con l'epidemia del Covid-19".
"Per queste ragioni, siamo stati tutti adolescenti e ragazzi, che mi permetto di chiedere a tutti e sopratutto a chi ha la responsabilità del controllo familiare, di utilizzare la massima diligenza in questo particolarissimo periodo" conclude il vicesindaco.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore.
Risultano purtroppo morte a causa del coronavirus altre 25 persone, 599 in totale dall'inizio dell'epidemia (398 uomini e 201 donne). Nelle strutture ospedaliere maceratesi hanno perso la vita 5 persone: una al Covid-Hospital di Camerino (un 78enne pesarese), quattro al Covid-Hospital di Civitanova Marche (un 79enne civitanovese, un 68enne di Castelraimondo, due 87enni di Macerata).
La provincia di Macerata piange anche la scomparsa di un 94enne di Recanati, ricoverato ad Ancona.
Nel 94,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 79,6 anni.
Di seguito nel dettaglio i dati del Gores:
Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata nel territorio dell’intera provincia con uomini e donne di pattuglia nei vari comuni sia dell’entroterra che della zona costiera. Nella giornata di oggi è stato impiegato anche l’elicottero del 5° N.E.C. (Nucleo Elicotteri Carabinieri) di Pescara.
È particolarmente intensa l’attività di controllo messa in campo dall’Arma in questo periodo e, purtroppo, non accenna a diminuire il numero delle persone che non rispettano i divieti imposti.
Sempre più spesso si trovano, infatti, cittadini che inventano i motivi più strani pur di uscire di casa per fare un giro in città o peggio ancora, in spiaggia o nelle zone dell’interno.
Massiccio il controllo effettuato nella mattinata di oggi secondo le direttive del Colonnello Roberti, con sorvolo dell’elicottero dall’entroterra alle località balneari attraversando la città di Macerata, con posti di controllo presso i punti nevralgici di Tolentino, Civitanova Marche, Porto Recanati e Porto Potenza.
Complessivamente 42 i militari impiegati dall’Arma, guidati dai rispettivi Comandanti di Compagnia, con la collaborazione a Tolentino anche del personale della Polizia Locale, presente con 6 unità compreso il Comandante.
Sono state 330 le persone controllate, 7 i soggetti sanzionati amministrativamente ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Decreto Legge del 25 marzo 2020 n.19. Inoltre, un cittadino tunisino è stato denunciato in stato di libertà ai sensi dell’art. 6 D.Lgs 286/98 poiché non aveva al seguito il documento di identificazione.
23 gli esercizi pubblici controllati, tutti rispettosi delle misure previste.
Continua, inoltre, in questi difficili giorni di piena emergenza sanitaria, l’azione di rassicurazione sociale e di assistenza quotidianamente svolta dagli operatori delle Centrali Operative dell’Arma.
Migliaia sono le chiamate che giungono al 112 – se ne contano mediamente 300 al giorno – dal tenore più disparato: a partire dai dubbi sulla possibilità di spostarsi per lavoro da un comune all’altro (ipotesi consentita) a consigli sanitari (per cui si suggerisce comunque di rivolgersi prima al proprio medico e poi ai competenti numeri di pubblica utilità 1500 o al numero regionale 800.936.677 a cui rispondono medici a disposizione dei cittadini per informazioni sull'emergenza e sui comportamenti da tenere).
Bisogna diffidare di finti addetti del comune che bussano alle case con la scusa di consegnare mascherine o per far compilare moduli per chiedere sussidi economici o ancora di finti operatori sanitari per effettuare tamponi a domicilio.
Sui social si registrano segnalazioni di persone che si presentano nelle case spacciandosi per incaricati dei Comuni, dell’Asur, della Croce Rossa.
Quindi si raccomanda a tutti i cittadini, specialmente alle persone sole ed anziane, di non aprire la porta di casa ma di contattare il 112 per segnalare ogni tentativo di truffa e di farlo immediatamente per consentire alle nostre pattuglie di intervenire con la massima tempestività.
In questa fase emergenziale, che ha comportato un netto calo dei reati predatori, con molte attività commerciali chiuse e con la maggioranza dei cittadini dentro casa, l’azione dell’Arma è prevalentemente volta alla prevenzione, all’informazione e alla sensibilizzazione del cittadino.
Ma allo stesso tempo non si ferma il controllo delle piazze sensibili di spaccio di stupefacenti, sia sulla costa che in area montana. Ne sono testimonianza la quotidiana e costante attività di monitoraggio e vigilanza sull’Hotel House, fortemente voluta dal Prefetto e svolta da tutte le forze di polizia e l’arresto della giovane coppia sorpresa l’altro ieri dai Carabinieri a Pioraco con 150 grammi di cocaina.
Anche oggi, come sabato scorso, le forze dell'ordine hanno reso omaggio a operatori e pazienti di tutti gli ospedali della provincia (qui foto e video). Le pattuglie si sono allineate con i mezzi davanti agli ingressi principali indirizzando il saluto al personale affacciato ai balconi e ad alcuni malati che hanno seguito dalla finestra le brevi cerimonie. In particolare a Civitanova, sia all’ospedale che alla Casa di Cura Villa dei Pini, il silenzio composto del personale schierato è stato interrotto dal rombo dell’elicottero dei Carabinieri, che ha voluto unirsi al significativo momento di rispetto e solidarietà tra le istituzioni.
Prima vittima nella Casa di ospitalità per anziani di Castelraimondo. Si è spento questa notte, presso l'ospedale di Civitanova dove era ricoverato, il 68enne Vincenzo Bellagamba.
L'uomo, originario di Pievebovigliana, era un ospite della casa di ospitalità ed era stato trovato positivo al Covid19 nei giorni scorsi.
"Alla famiglia del signor Vincenzo vanno le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità di Castelraimondo", fa sapere il Comune in una nota ufficiale.