Nelle prime ore della mattinata odierna è stata data esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 24 soggetti di origine pakistana e afghana, di cui 23 in carcere mentre uno con obbligo di firma. (Leggi l'articolo)
Un’operazione giunge a conclusione di un’intensa e complessa attività d’indagine, denominata “DARAGA”, sviluppata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieridi Macerata, coordinata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, Dott. Giovanni Giorgio, che ha permesso di disarticolare una filiera criminale, considerata leader in ambito provinciale, di gruppi pakistani e afghani che operavano in tutta la provincia maceratese, specializzati in attività di taglio e spaccio di sostanza stupefacente del tipo “eroina”.
Nell’esecuzione sono stati impiegati più di 120 militari del Comando Provinciale di Macerata, supportati da unità cinofile del Nucleo di Pesaro e Chieti e da un velivolo del 5° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Pescara.L’attività investigativa ha avuto inizio nel mese di settembre 2019, in Potenza Picena, quando le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su uno degli attori protagonisti della vicenda, M.A, pakistano pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti, il quale con l’aiuto di alcuni connazionali, faceva giungere da fuori regione la sostanza stupefacente che, una volta tagliata e confezionata, veniva immessa sul mercato.Le indagini, supportate anche da attività tecniche, hanno permesso di far luce su un imponente «crocevia» di traffico di eroina proveniente dall’Afghanistan e dal Pakistan, che giungeva in Italia per mezzo della Grecia, seguendo la rotta balcanica privilegiata dai corrieri.
L’Eroina pura” arrivava in provincia impacchettata all’interno di confezioni di prodotti dolciari, identiche per fattezze, peso e dimensioni alle originali, trasportata dai “corrieri” che viaggiano con mezzi pubblici, o per mezzo degli ovulatori che ingerivano la sostanza stupefacente.Durante il periodo d’indagine, le numerose operazioni, hanno consentito di arrestare 16 persone in flagranza di reato e deferire in stato di libertà altre 14 persone, nonché sequestrare 6 Kg e 100 g di “Eroina Pura” che, se avesse raggiunto i mercati di consumo, tagliata (con rapporto di uno a quattro) e divisa in circa 100.000 dosi, avrebbe determinato guadagni pari a circa 2 milioni di euro.
“Questo tipo di attività investigativa all’Hotel Hotel andava avanti da un anno e con il tempo si è sempre più rafforzata – ha esordito il Procuratore dott. Giovanni Giorgio durante la conferenza stampa dove ha illustrato tutti i passi dell'operazione - soprattutto considerato il grande movimento che si notava nell’arco della giornata dove diverse persone, anche provenienti da altre province, si recavano per comprare sostanze stupefacenti”.
“Scopro l’acqua calda se dico che l’Hotel House è il più grande supermercato a cielo aperto delle Marche – ha affermato - ma in questo caso c’era un flusso che non è stato nemmeno intaccato dal Covid, anzi abbiamo anche fermato nei pressi della struttura dei soggetti che, durante il primo lockdown, a seguito dei controlli dei Carabinieri ammettevano che si dirigevano lì per comprare droga”.
“Da tempo eravamo presenti in loco per compiere un’azione disincentivante rispetto all’attività di spaccio – ha chiarito l Procuratore della Repubblica - il Questore Pignataro si è era anche impegnato nell’adozione dei cosiddetti fogli di via obbligatori per chi si recava all’Hotel House ad acquistare sostanze stupefacente ma la nostra esigenza principale era quella di cercare ricostruire l’articolazione imprenditoriale dello spaccio all’interno del palazzo. Il consumo di sostanze stupefacente in questa provincia è molto elevato – ha aggiunto - devo dire che i Carabinieri di Macerata hanno portato a termine un’attività investigativa molto complessa e allo stesso molto importante perché ha condotto all’individuazione di fornitori, intermediari e venditori finali con i relativi ausiliari”.
“Sono risultati coinvolti cittadini prevalentemente pakistani e afghani ma sono coinvolti anche soggetti che sono fuori dall’Itali. Quindi siamo riusciti a risalire verso chi si adoperava per far arrivare le sostanze in Italia e chi poi si occupava dell’attività di spaccio – un’operazione che non ha coinvolto solo l’Hotel House di Porto Recanti - Abbiamo anche individuato i depositi dove veniva portata per lo smercio di eroina – ha annunciato - diversi quantitativi venivano sotterrati nelle campagne di Montecassiano nei pressi di un casolare appositamente sorvegliato dopodiché per l’attività vera e propria di spaccio posso dire che tutto ciò che all’inizio era un’attività investigativa si è rilevata un’evidenza a livello probatorio”.
Il Procuratore ha poi ricostruito tutto l’iter dell’attività illecita: “C’erano i soggetti che erano in contatto con i clienti, che una volta ricevuta l’ordinazione mettevano in movimento chi doveva poi andare a recuperare la merce – ha illustrato - nel frattempo la droga da Montecassiano era stata depositata in appositi luoghi dai quali venivano prelevate le dosi da consegnare , il tutto era controllato da sentinelle e vedette che al momento della consegna dovevano segnalare la presenza di pattuglie delle Forze dell’Ordine”.
“Dalle indagini sono anche emersi degli elementi tristi come quello relativo a delle ragazze che erano state interessate da avances di natura sessuale per pagare le sostanze stupefacenti – ha reso noto -le misure cautelari che sono state adottate sono state 23 più un'altra non è carceraria; a dir la verità io ne avevo richieste 34 ma il Giudice però ha ritenuto di rigettare 10 richieste – il Procuratore Giorgio ha poi terminato i Carabinieri di Macerata hanno lavorato in maniera veramente estenuante e personalmente vorrei all’appuntato Maurizio Iannone che nonostante la pensione, è rimasto al fianco mio e di tutti i colleghi, prodigandosi per garantire la perfetta riuscita dell’operazione”.
Ad illustrare nel dettaglio le peculiarità dei ‘Daraga’ è stato il Tenente Colonnello Candido Nicola Candido, neo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata: “Si è tratta di un ‘attività che ci ha reso particolarmente soddisfatti in questo momento perché è un po’ il coronamento di indagini che sono svolte nell’ultimo anno – ha iniziato - abbiamo raggiunto un risultato positivo che in questi casi non è sempre scontato anche quando si lavora intensamente. Il buon esito dell’operazione riguarda una parte del territorio maceratese particolarmente sensibile dove noi Carabinieri abbiamo lavorato in maniera tradizionale non lesinando l’utilizzo della tecnologia – ha spiegato il Colonnello Candido - i soggetti che sono stati monitorati e arrestati erano abbastanza scaltri ma i nostri uomini sono riusciti con molta competenza ad evitare i loro sistemi di vedetta posti soprattutto nelle vicinanze dell’Hotel House”.
“Non poche difficoltà le abbiamo riscontrate dal punto di vista della lingua – ha aggiunto - si trattava di soggetti di nazionalità afghana e pakistana che comunicavano anche in codice e inoltre utilizzavano un frasario ad hoc per eludere le attività di intercettazione. In alcune circostanze ci sono stati casi dove sono sati operati dei sequestri di sostanze stupefacenti che erano stati occultatale all’interno di confezioni di snack e caramelle oppure in altri casi erano ingerite in ovuli. Tutte situazione che senza un attento controllo potevano sfuggire alla normale vista”.
Il Tenete Colonnello Candido ha chiosato annunciando quelli che saranno i prossimi passi della attività investigativa: “Non ci limiteremo soltanto alle persone arrestate questa mattina ma ci stiamo già impegnando affinché, quanto prima, si riesca ad eseguire la stessa misura nei confronti di quei soggetti che al momento non sono stati rintracciati”.
Intensificata dalla Questura di Macerata l’attività di prevenzione e di controllo del territorio, anche in vista delle prossime festività natalizie, con un incremento di uomini e mezzi destinati al contrasto dei fenomeni di criminalità più diffusi in questa provincia. In questo periodo, pertanto, sono impiegate più pattuglie per il controllo capillare del territorio che è stato rivolto soprattutto ai luoghi di maggiore afflusso e di aggregazione di persone ed ai punti più sensibili della città dove potrebbero orbitare soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un posto di controllo effettuato in località Villa Potenza gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico diretto dal Dott. Lorenzo Commodo, intimavano l’alt ad un’autovettura a bordo della quale vi era solo un 26enne, già conosciuto alle Forze di Polizia per i suoi trascorsi giudiziari in materia di stupefacenti, il quale alla richiesta dei documenti da parte degli agenti mostrava subito segni di nervosismo. Per questo motivo i poliziotti hanno deciso di sottoporre il soggetto a perquisizione, operazione che veniva estesa anche all’autoveicolo fermato. A bordo del mezzo venivano infatti rinvenuti due involucri in plastica ben sigillati contenenti un totale di circa 90 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Successivamente, con l’ausilio di altro personale nel frattempo intervenuto, veniva sottoposta a perquisizione anche l’abitazione del soggetto residente in provincia, operazione che consentiva di rinvenire altri 130 grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione digitale utilizzato dall’uomo per la pesatura della sostanza e dei dischetti di cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi. Inoltre nel corso dell’operazione veniva rinvenuto ulteriore materiale che veniva posto in sequestro poiché ritenuto utile al proseguo delle indagini. Il giovane è stato quindi tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà questa mattina presso il Tribunale di Macerata.
I servizi di prevenzione e controllo del territorio proseguiranno per tutto il periodo delle festività e saranno diretti verso le aree della città e della provincia ritenute più sensibili, al fine di contrastare qualsiasi fenomeno connesso alla diffusione delle sostanze stupefacenti, con l’impiego di ulteriori risorse, costituite da un aumento delle pattuglie sull’intera provincia.
Donna travolta da un'auto: interviene l'eliambulanza.
L'investimento si è verificato in via E. Mattei a San Severino Marche.
Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione, hanno subito allertato l'eliambulanza.
L'elicottero del soccorso, atterato sul posto , ha poi trasportato la donna all'ospedale di Torrette in codice rosso (da prassi in questi casi).
Maxi operazione antidroga nel Maceratese: arrestate 24 persone
Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, coadiuvati da quelli dei Comandi Provinciali di Fermo, Teramo, Roma e Latina, con il supporto di un velivolo del Nucleo Elicotteri di Pescara, del personale dei Nuclei Cinofili di Pesaro e Chieti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Macerata, Dott. Giovanni Maria Manzoni, nei confronti di 24 soggetti, pakistani e afghani, domiciliati in diverse regioni del centro Italia, responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione giunge a conclusione di un’intensa e complessa attività d’indagine, denominata “Daraga”, coordinata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, Dott. Giovanni Giorgio, che ha permesso di disarticolare una filiera criminale, operante in tutto il territorio provinciale, costituita da cittadini pakistani ed afghani – alcuni dei quali presenti sul territorio nazionale irregolarmente - che agiva avendo come principali basi logistiche, utilizzate anche per l’occultamento della sostanza stupefacente da tagliare, il noto palazzo multietnico denominato “Hotel House” di Porto Recanati, nonché un casale nel comune di Montecassiano ed un’abitazione di Potenza Picena. I soggetti erano specializzati in attività di taglio e spaccio di sostanza stupefacente del tipo “Eroina”.
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L’intero procedimento trae origine da un’attività investigativa iniziata nel mese di settembre 2019, a Potenza Picena, quando le attenzioni degli carabinieri del Nucleo Investigativo di Macerata si sono concentrate su uno degli attori protagonisti della vicenda, M.A, pakistano pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti.
M.A., con l’aiuto di alcuni connazionali, faceva giungere da fuori regione la sostanza stupefacente che, una volta tagliata e confezionata, veniva immessa sul circuito e sul mercato all’ingrosso e al dettaglio.
La complessa indagine, basata su pedinamenti e servizi di osservazione, e supportata da attività tecniche (intercettazioni telefoniche, ambientali, localizzazioni satellitari di precisione nonché riprese video e fotografiche che hanno documentato le numerose cessioni di stupefacente), ha permesso di far luce su un’imponente crocevia di traffico di “eroina”.
Le investigazioni hanno anche altresì permesso d’individuare diversi canali di approvvigionamento della droga proveniente dall’Afghanistan e dal Pakistan, che giungeva in Italia tramite la Grecia, seguendo la rotta balcanica privilegiata dai corrieri.
I soggetti si rifornivano anche da alcuni mercati presenti sul territorio italiano, al di fuori delle Marche. Al fine di eludere eventuali controlli, l’eroina pura arrivava in provincia impacchettata all’interno di confezioni di prodotti dolciari, barrette di cioccolato, confezioni di caramelle, termosaldate, identiche per fattezze, peso e dimensioni alle originali, o trasportata dai “corrieri” che viaggiano con mezzi pubblici e la occultavano all’interno di bagagli, sotto la suola delle scarpe, o, in alcuni casi, grazie a degli “ovulatori”, la ingerivano direttamente.
Oltre alle 24 persone di cui tratta la misura cautelare odierna, durante le indagini, durate oltre un anno, sono state arrestate altre 16 persone in flagranza di reato e deferite in stato di libertà altre 14.
Sono stati, inoltre, sequestrati 6 Kg e 100 g di “Eroina Pura” che, se avesse raggiunto i mercati di consumo, tagliata (con rapporto di uno a quattro) e divisa in circa 100.000 dosi, avrebbe determinato guadagni pari a circa 2 milioni di euro. Inoltre, grazie alle numerose testimonianze dei consumatori, si è ricostruito l’ingente giro d’affari creato dagli arrestati che, solo nel corso dell’anno 2019, avrebbe fruttato oltre 500.000 euro.
La maggior parte dei proventi dell’attività di spaccio veniva reinvestita per l’acquisto di ulteriore sostanza stupefacente e per il sostentamento di tutti gli indagati in Italia.
Armato di coltello rapina un supermercato. È successo nel pomeriggio di oggi, a Porto Recanati, nel supermercato "Si con Te" di via XXIX Marzo.
Il malvivente , un ragazzo alto e con il viso parzialmente travisato dal cappuccio della felpa, è entrato all'interno del locale minacciando la cassiera con un coltello a serramanico di farsi consegnare tutti i soldi dell'incasso.
La cassiera ha così dato al ladro i circa 1000 euro che erano nella cassa in quel momento in cassa e quest'ultimo e poi fuggito. Ad attenderlo fuori dal supermercato era presente un suo complice a bordo di un'auto che ha subito tentato la fuga che è durato molto poco in quanto si sono visti sbarrare la strada da un pulmino che transitava in quella zona.
I due malviventi hanno abbandonato l'auto e continuando ciò che avevavo inziato a piedi ma contestualmente è stato provvidenziale l'intervento degli agenti della locale stazione dei Carabinieri che sono riusciti prontamente a bloccare ed ad arrestare i due ladri.
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Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi correlati al Covid-19.
Nel territorio maceratese si è registrato un decesso: la vittima è una 69enne originaria di Caldarola spirata all'ospedale di Civitanova Marche, dove si trovava ricoverato.
Sono tre le vittime nell'Anconetano: un 83enne e una 94enne sono deceduti nella struttura ospedaliera di Senigallia, mentre una 77 senigalliese si è spenta al noscomio di Jesi. Altri tre decessi si sono verificati nel territorio pesarese: una 61enne di Fano e una 86enne di Mondolfo sono sono spirati all'ospedale del capoluogo, invece un 86enne di Fermignano è morto alla RS Galantara.
Una vittima al "A.Murri" di Fermo e all'Ospedale di Ascoli Piceno: si tratta rispettivamente di una 71enne fermana e una 90enne di Force.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1446 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (625), mentre sono 248 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Continuano i controlli per il contrasto ed il contenimento del fenomeno epidemico della Compagnia di Civitanova Marche che saranno, nei prossimi giorni, ulteriormente intensificati in vista delle imminenti festività natalizie.
Sono infatti stati sanzionare nell’ultima settimana, cinque persone che circolavano in orario notturno fuori dalle ipotesi consentite dalle norme governative, ovvero senza valide e plausibili motivazioni per giustificare il loro spostamento.
Inoltre, è stato denunciato ben due volte nel giro di poche ore, un altro trentenne pakistano residente a Monte San Giusto, controllato mentre circolava indisturbato nel centro abitato di Montecosaro nonostante fosse destinatario della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio emesso nei suoi confronti dalla Questura di Macerata lo scorso aprile.
Un ventottenne nigeriano domiciliato nel maceratese è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Recanati in quanto ritenuto responsabile di furto aggravato in danno di una anziana del posto che, approfittando della disponibilità offerta dallo straniero dinanzi al supermercato Coal di Via Offagna a Recanati, si era fatta aiutare a caricare la spesa nella sua macchina.
Una volta giunta a casa, la donna si è accorta che mancavano invece diversi prodotti appena acquistati per un valore complessivo di circa cinquanta euro, quindi ha immediatamente denunciato il fatto. La puntuale descrizione dell’uomo e la visione delle immagini di videosorveglianza hanno aiutato i militari del posto alla esatta ricostruzione della dinamica degli eventi e l’identificazione del responsabile, deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato consumato.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 14 decessi correlati al Covid-19.
Sono due le vittime registrate nelle strutture al "A.Murri" di Fermo: dove si sono spenti una 78enne di Altidona e una 79enne fermana. Una vittima registrata anche all'ospedale di San Benedetto del Tronto, dove ha perso la vita una 91enne del posto.
Cinque decessi sono avvenuti all'Ospedale di Pesaro: si tratta di una 89enne di San Lorenzo in Campo, una 81enne di Urbino, un 87enne di Mondavio, un 93enne pesarate e infine una 77enne originaria di Macerata. Sempre ne pesarese c'è stata una vittima anche al nosocomio di Fossombrone dove ha trovato la morte un 87 di Fano.
Nelle strutture ospedaliere anconetane si sono verificati cinque decessi: tre all'Ospedale di Senigallia dove sono spirati un 90enne e un 76enne entrambi senigalliesi e un 87enne di Montemarciano. Una vittima nella struttura dorica di Torrette così come all'INRCA di Ancona dove sono deceduti rispettivamente un 78enne di Urbino e un 87enne di Polverigi.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1428 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (617), mentre sono 247 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Tamponamento a catena fra tre auto: intervengono i soccorsi.
L'incidente, che ha coinvolto tre veicoli, è avvenuto nel tardo pomeriggio odierno, intorno alle 18:15, lungo la Strada Statale 16 "Adriatica" nei pressi della Rotonda del Mc Donald's di Porto Recanati.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 che hanno prestato le primi cure agli occupanti dei mezzi e per tre di loro è stato necessario il trasporto al Pronto Soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche in codice giallo. Presenti gli uomini dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza delle auto coinvolte nell'incidente.
Inevitabili i disagi alla viabilità essendo un'arteria, quella in questione, molto trafficata. Sul luogo del sinistro anche la Polizia Locale che hanno svolto i rilievi di rito per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
(Servizio in aggiornamento)
Lutto nel mondo dell'imprenditoria.
È morto a Fabriano la scorsa notte Antonio Merloni, terzogenito di Aristide Merloni e quindi fratello dell'ex presidente di Confindustria Vittorio, morto nel 2016, e dell'ex ministro e imprenditore Francesco. Avrebbe compiuto 94 anni il 19 dicembre ed era malato da tempo.
Vedovo, lascia la figlia Giovanna. È stato il fondatore della Antonio Merloni spa (poi Ardo), che nel corso degli anni '90 e 2000 divenne il più grande contoterzista d'Europa nel comparto del bianco, lavatrici soprattutto. Il gruppo industriale è ufficialmente entrato in una crisi irreversibile nel 2008, seguita da uno 'spezzatino' con l'acquisizione dei vari rami di azienda da parte di diversi soggetti, tra cui l'ex JP Industries ora Indelfab.
Una crisi i cui effetti sono ancora evidenti sul territorio. Per tre mandati, dal 1980 al 1995, è stato sindaco di Fabriano. I funerali si svolgeranno martedì 15 dicembre alle 11 nella chiesa della Misericordia a Fabriano. Il feretro sarà tumulato nella tomba di famiglia nel cimitero di Albacina.
(Foto Ansa)
Rovinosa caduta con la mountain bike per un 30enne di Camerino: intervengono i soccorsi
La stazione di Macerata del Soccorso Alpino è stata attivata dal 118 alle ore 12 per un incidente occorso ad un biker in zona Castel San Venanzo Serrapetrona. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto un medico del 118 e la squadra di terra.
Inizialmente è stata allertata l’eliambulanza per il recupero del giovane, ma il suo intervento non si è reso poi necessario. Il biker è stato trasportato in autoambulanza all’ospedale di Macerata, presenta alcune fratture, ma le sue condizioni non sono gravi.
Tanta paura ma nessuna grave conseguenza, fortunatamente, per una 30enne che ieri sera intorno alle 20:30 è finita in una scarpata con la sua auto. L'incidente è avvenuto in località Saline a Sant'Angelo in Pontano.
Per cause da accertare, la ragazza ha perso il controllo della vettura - una Fiat Panda - ed è andata fuori strada finendo in una scarpata.
La 30enne è riuscita comunque a uscire dall'abitacolo da sola e a chiamare i soccorsi. La giovane è stata curata sul posto dai sanitari del 118 e non si è reso necessario il trasporto in ospedale. I vigili del fuoco e il personale Anas sono riusciti a recuperare la vettura solo stamane mediante l'utilizzo di un varricello, visto che la foschia, la quale avvolgeva ieri sera la zona, non ha reso agevoli le operazioni.
I rilievi del caso sono spettati ai carabinieri della Compagnia di Tolentino.
Camion finisce fuori strada; intervengono i Vigili del Fuoco
I pompieri sono intervenuti, alle ore 13:15 circa, a Corridonia in contrada Antico per il recupero di un'autocisterna trasportante olio alimentare che per errata manovra dell'autista è finita con le ruote del semirimorchio fuori dalla sede stradale.
Sul posto la squadra di Macerata, con il supporto l'autogru, ha sollevato la parte posteriore del mezzo pesante riposizionandolo sulla strada.
Nessuna persona è rimasta ferita.
Non risponde alle chiamate: A.P. di 46 anni rinvenuto morto in casa.
Il fatto è avvenuto, intorno alle 17 del pomeriggio odierno, in un appartamento sito in via Foscolo a Macerata. Secondo una prima ricostruzione, a fare la tragica scoperta è stata una donna che si occupa di fare le pulizie nella casa, che ha subito lanciato l'allarme.
Il medico del 118, giunto sul posto, non ha potuto far altro che registrare il decesso dell'uomo. Nell'abitazione sono giunti anche gli agenti di Polizia per gli accertamenti del caso.
Sembra che la morte del 46enne sia da ricondurre a cause naturali.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati undici decessi correlati al Covid-19.
Nel territorio maceratese si sono registrate due vittime: una donna di 81 anni di Macerata, spirata nell'ospedale del capoluogo, e una 82enne di Matelica deceduta al nosocomio di Civitanova Marche.
Sono tre le vittime nell'Anconetano: un 90enne del capoluogo di regione deceduto all'Inrca, una 94enne morta all'ospedale di Senigallia e una 76enne che ha perso la vita al nosocomio di Jesi.
All'ospedale di Pesaro ci sono stati quattro decessi, le vittime sono: una 74enne di Tavullia, una 86enne di Fermignano, un 84enne di Fano e un 76enne di Acqualagna.
Il Servizio Sanitario regionale registra una vittima anche nell'Ascolano: all'ospedale di San Benedetto del Tronto ha perso la vita una 64enne di Grottammare. Un decesso anche nel nosocomio di Fermo, dove è deceduta una 78enne di Porto Sant'Elpidio.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1390 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (601), mentre sono 241 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Incidente all'imbocco di corso Cavour, nei pressi del Monumento dei Caduti di Macerata, attorno alle ore 10:30 della mattinata odierna. Per cause in corso di accertamento un'anziana è stata investita da una Fiat 500, condotta da una donna.
Ancora da chiarire la dinamica del sinistro, la cui ricostruzione spetterà alle forze dell'ordine. Presenti sia gli agenti della Polizia Locale che quelli della Polizia.
Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 118 che stanno prestando alla donna investita le prime cure del caso. A seguito dei traumi riportati nell'impatto dalla signora, si è valutato di richiedere il supporto dell'eliambulanza che la trasferirà all'ospedale Torrette di Ancona.
Lo scontro è stato piuttosto violento, come testimonia lo stato in cui si trova il parabrezza della Fiat 500.
Si registrano momentanei disagi alla circolazione stradale per consentire il completamento delle operazioni di soccorso e la messa in sicurezza del tratto interessato dall'incidente, una delle arterie centrali del capoluogo.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi correlati al Covid-19.
Nel territorio maceratese si è registrato un decesso: la vittima è un 90enne di Porto Recanati spirato all'ospedale di Civitanova Marche, dove si trovava ricoverato.
Sono due le vittime nell'Anconetano: una 90 anconetana all'INRCA di Ancona mentre un 92enne è deceduto al nosocomio di Senigallia. Nel territorio pesarese si sono registarti invece tre decessi: una 97enne di Cantiano si è spenta all'ospedale del capoluogo, una 96enne di Carpegna è morto alla RS Galantara mentre nella struttira ospedaliera di Fossombrone ha trovato la morte un 64enne originario di Piandimeleto.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1379 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (597), mentre sono 239 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Nel primo pomeriggio di ieri due Carabinieri della Stazione di Macerata, liberi dal servizio, mentre si trovavano presso il parco commerciale “Corridomnia” per gli acquisti di Natale, hanno riconosciuto un giovane nigeriano, domiciliato a Fermo e già segnalato in passato quale presunto spacciatore di stupefacenti, seguito a breve distanza da un altro connazionale al quale dopo ha consegnato un piccolo involucro che conservava in bocca.
Considerata la situazione i militari chiedevano ausilio alla Centrale operativa di Macerata che inviava sul posto altri Carabinieri di rinforzo. I militari hanno assistito alla cessione di singole dosi di droga a due ragazzi di Corridonia e di Petriolo i quali, fermati dopo l’acquisto mentre si stavano allontanando dal parco commerciale alla guida delle rispettive autovetture, consegnavano subito la dose di eroina appena acquistata dai due stranieri dichiarando di averla pagata 30 euro cadauno.
I due spacciatori, bloccati dopo le veloci cessioni di sostanza stupefacente, venivano trovati in possesso di altre 13 dosi di eroina che nascondevano in bocca e del ricavato della precedente attività di spaccio pari ad 457 euro.
La successiva perquisizione domiciliare effettuata a Fermo consentiva il recupero di altri 5 grammi circa di eroina già suddivisa in 9 dosi pronte per la vendita e di ulteriori 2.500 euro. La droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro mentre per i due giovani nigeriani il magistrato di turno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata ha disposto gli arresti domiciliari a Fermo in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Incendio in una abitazione di viale Filippo Corridoni a Recanati: intervengono i Vigili del Fuoco.
È quanto si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 19:20, al secondo piano di una abitazione situata nei pressi della fermata dei bus
L'allarme è stato lanciato dalla proprietaria che , mentre stava rientrando presso il proprio domicilio, ha sentito un forte odore di bruciato nell'aria ed ha notato del fumo nero uscire dalle finestre. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata che hanno domato l'incendio e provveduto a mettere in sicurezza l'intera abitazione
Presenti anche gli agenti della Polizia Locale, per ricostruire quanto avvenuto in quanto le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento.
Non risultano persone coinvolte o intossicate.