Auto si schianta contro un muretto: interviene l'eliambulanza.
L'incidente si è verificato, intorno alle 14:45, lungo via dell'Industria a Porto Recanati. Ancora da ricostruire quanto accaduto, la cui dinamica spetterà alle Forze dell'Ordine. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che un uomo, alla guida di una Fiat Multipla, abbia perso il controllo del mezzo che è poi finito fuori strada andando a urtare contro un muretto. Con lui nell'auto c'era un 40enne pakistano.
Lanciato l'allarme sono intervenuti sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Gli operatori sanitari, valutata la situazione, hanno subito allertato l'eliambulanza che, una volta atterrata nei pressi del luogo dello schianto, ha poi trasferito il passeggero dell'auto all'ospedale di Torrette in codice rosso. Praticamente illeso, invece, il conducente, un 40enne uomo residente a Potenza Picena di nazionalità romena.
Per i rilievi del caso è intervenuta la Polizia Locale di Porto Recanati.
La Polizia di Stato ha eseguito a Jesi una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un uomo, con divieto di avvicinarsi alla moglie. Si tratta di un 26enne del Bangladesh, residente da diversi anni in città, responsabile di prolungati maltrattamenti nei confronti della compagna.
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, è scaturita da una segnalazione da parte dell'Asur di Jesi di una donna in grave stato di disagio per problemi connessi alla convivenza con il marito: tra le mura domestiche era vittima di lesioni, percosse, ingiurie, minacce e di molteplici atti di disprezzo e di offesa alla dignità, tali da provocare in lei un profondo senso di prostrazione morale e fisica.
Dopo il ricovero presso una struttura sanitaria, esasperata dal comportamento del marito, aveva chiesto aiuto ai medici che si erano presi cura di lei.
La vittima è stata quindi messa in protezione in una struttura designata dai Servizi Sociali, mentre il marito è stato raggiunto nel domicilio coniugale dagli operatori della Polizia di Stato, che hanno applicato il provvedimento di allontanamento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ancona.
"La corretta sinergia tra Polizia di Stato, Asur, Autorità Giudiziaria ha assicurato la tempestiva risposta in termini di sicurezza ed efficacia dell'intervento, a tutela delle donne e delle possibili vittime di violenza, a cui la Polizia di Stato esprime vicinanza e disponibilità assoluta, rammentando che una via di uscita c'è sempre e che le donne non sono sole nel loro percorso di emancipazione dalla sofferenza e dai maltrattamenti", fa sapere all'Ansa la Questura di Ancona.
Auto danneggiate da ignoti lungo viale Don Bosco, servono le telecamere nella zona”. A denunciare l’accaduto è una residente del viale centrale di Macerata, che nella mattinata di ieri ha trovato la sua vettura con diverse ammaccature e graffi.
“Ho avuto la sgradita sorpresa di trovare la mia auto gravemente danneggiata e anche quella di un mio coinquilino che abita nel mio palazzo”, spiega la donna.
“Nonostante il limite di velocità e il dosso davanti alla piscina, nelle ore tarde ci sono sempre auto che sfrecciano come fosse un autodromo. Nel viale purtroppo non ci sono telecamere e quindi coloro che urtano le auto in sosta scappano e la passano liscia. È già la seconda volta che mi capita di trovare l'auto danneggiata e nonostante le continue denunce non ho risolto nulla”, chiosa. Colui che ieri si è schiantato contro la mia vettura, ha anche lasciato la griglia paraurti della sua auto".
Linea dura contro vandali e imbrattatori che, soprattutto nei fine settimana, si divertono a danneggiare scuole e spazi pubblici. Il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato un’Ordinanza con la quale “con decorrenza immediata e fino al superamento delle situazioni di pregiudizio della legalità, del decoro e della vivibilità urbana”, è imposto il divieto di “bivaccare, sostare e intrattenersi all’interno degli androni, delle pertinenze, dei giardini interni, di scale, terrazzi e soppalchi degli edifici scolastici negli orari di chiusura degli stessi”.
L’Ordinanza stabilisce anche una multa, fino a 500 euro, per i trasgressori che dovessero essere sorpresi dalle forze dell’ordine a non osservare il provvedimento assunto preso anche a seguito dell’ennesimo danneggiamento verificatosi nell’androne di ingresso della scuola “Luzio” dove ignoti hanno divelto la cassetta postale, danneggiato alcune formelle delle finestre esterne e lasciato scritte sui muri.
In più occasioni i dirigenti dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” e dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Divini” hanno segnalato alla Polizia Locale situazioni di frequenti atti vandalici, imbrattamenti e abbandono di rifiuti nei pressi e nelle pertinenze degli istituti scolastici e fenomeni come il bivacco da parte di soggetti che, approfittando della scarsa visibilità, incendiano strutture o arredi esterni, sporcano e devastano e si lasciano andare a urla e schiamazzi presi anche dai fumi dell’alcol.
Insieme al provvedimento si è deciso di introdurre ulteriori controlli da parte di Polizia Locale e Carabinieri al fine di alzare il livello di prevenzione di certi fenomeni che sono stati nettamente disapprovati dal primo cittadino: “Non è giusto che l’intera comunità scolastica paghi per l’azione di pochi impegnati solo a distruggere tutto e senza alcun senso - sottolinea la Piermattei - Danneggiare scuole ed edifici pubblici significa danneggiare, senza alcuni rispetto, tutti i cittadini. Ogni anno il nostro Comune è costretto, suo malgrado, a riparare danni alla cosa pubblica per migliaia e migliaia di euro. Stiamo raccogliendo segnalazioni, speriamo che le forze dell’ordine riescano ad arginare questo fenomeno davvero assurdo”.
È stato identificato questa mattina, all’obitorio di Civitanova Marche, il 40enne cui corpo privo di vita è stato rinvenuto in mare in località Scossicci di Porto Recanati. Il doloroso riconoscimento è avvenuto da parte dei genitori del giovane.
Il 40enne proviene da una località dell’entroterra riminese. Sarebbe partito da casa con la sua auto, un'Alfa Romeo, parcheggiata a Numana. Da quel momento in poi gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i suoi movimenti e cosa sia realmente accaduto. Sembra ormai certo che il giovane sia morto nel mare di Numana e che poi la corrente l’abbia trasportato sino a Scossicci dove è stato rinvenuto nel pomeriggio di venerdì scorso.
L’ipotesi del gesto volontario rimane la più plausibile al momento, ma sarà l’autopsia, disposta per la giornata di domani, a fare ulteriore chiarezza sulle cause della morte del giovane.
La Polizia Stradale di Macerata ha reso noto un bilancio provvisorio dell'attività di controllo effettuata sulle arterie di collegamento principali della provincia nell'arco del 2021, prendendo in esame il periodo gennaio-settembre.
La Sezione diretta dal Vice Questore Aggiunto Tommaso Vecchio è stata particolarmente impegnata in questi ultimi anni nei controlli del trasporto di merci in ambito nazionale ed internazionale, con particolare attenzione al rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti, al controllo di merci pericolose, di rifiuti, di animali vivi, di prodotti agro-alimentari e all’idoneità alla circolazione dei mezzi pesanti sottoposti a verifica tramite i Centri Mobili di Revisione unitamente al personale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.
Particolare attenzione è stata dedicata al controllo degli autobus che effettuano servizi di trasporto passeggeri e di quelli che effettuano viaggi di istruzione per gli istituti scolastici, di concerto con il Ministero dell’Istruzione.
Il significativo incremento della densità di traffico, soprattutto lungo la superstrada, ha comportato un costante aumento dell’incidentalità (326 i sinistri rilevati, di cui 8 con esito mortale) e pertanto si è potenziato il contrasto degli eccessi di velocità (162 multe per il superamento dei limiti), anche attraverso l’installazione di box fissi autovelox, messi a disposizione dal Compartimento ANAS di Ancona.
Alto anche il numero delle patenti ritirate nel corso di questi nove mesi: 131, con 102 automobilisti sanzionati per guida in stato di ebbrezza e ben 604 per l'utilizzo del cellulare alla guida. Ancora più ragguardevole il numero di persone sanzionate perché al volante senza cinture di sicurezza allacciate: 1788.
La Squadra di Polizia Giudiziaria sezionale, inoltre, attua controlli periodici agli esercizi pubblici legati al commercio e alla manutenzione dei veicoli, nonché controlli sulla documentazione dei mezzi e dei conducenti, con particolare attenzione alla falsificazione.
A seguito della pandemia dovuta al covid-19 la Sezione Polizia Stradale di Macerata, su disposizione del Questore di Macerata Vincenzo Trombadore e di concerto con l'Asur di competenza, sta effettuando giornalmente le scorte al trasporto dei vaccini dalle farmacie ospedaliere ai centri vaccinali (189 complessivamente dall'inizio dell'anno).
Ecco, nel dettaglio, i dati sulle attività di contrasto poste in essere dalla Sezione Polizia Stradale di Macerata nell'arco del 2021:
Un clandestino di 17 anni è stato scoperto nel pomeriggio di ieri al porto di Ancona: era 'agganciato' sotto ad un tir appena sbarcato dalla Grecia, quando ha perso la presa ed è caduto a terra. La sua presenza, attorno alle 17, è stata notata dalla polizia di frontiera che ha fermato il mezzo e chiamato i soccorsi per il giovane rimasto ferito ad una gamba.
Sul posto è arrivata la Croce Gialla che ha portato il giovane, probabilmente di origine afghana, al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette. Dopo le cure mediche il 17enne sarà affidato al Comune. Sono in corso - come riferisce Ansa - controlli da parte della Polmare per chiarire la posizione del camionista.
Perde il controllo dell'auto che si ribalta: intervengono vigili del fuoco e 118
L'incidente è avvenuto intorno alle 19 e 30 in via Bramante, lungo la strada che conduce da Piediripa a Macerata. Il conducente, giunto in prossimità di una semicurva, ha perso il controllo della propria vettura, che poi si è capottata. Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi del 118 e dei vigili del fuoco i quali hanno estratto dall'auto l'uomo. Valutate le sue condizioni il conducente è stato quindi trasportato in autoambulanza all'Ospedale di Macerata in codice giallo.
Ancora da ricostruire la dinamica dell'incidente da parte delle forze dell'ordine, potrebbe avere inciso il fondo scivoloso a causa della pioggia.
Travolta da due auto alla fermata del bus: interviene l'eliambulanza.
L'incidente è avvenuto, intorno alle 14 del pomeriggio odierno, in via Primo luglio, nei pressi del campo sportivo.
Ancora incerta la dinamica di quanto accaduto. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che la studentessa di 14 anni, una volta scesa dal bus, sia stata investita mentre attraversava da un'auto che sopraggiungeva (una Volkswagen Polo Nera) per poi essere colpita anche da un secondo veicolo in corsa (una Volkswagen Golf bianca).
Scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118, che hanno richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza, atterrata proprio al campo sportivo di Montecassiano.
La giovane è stata trasferita d'urgenza all'ospedale regionale Torrette di Ancona.
Per ricostruire quanto avvenuto, i rilievi saranno svolti dai carabinieri.
Cadavere riaffiora dal mare a Porto Recanati: vicenda ancora avvolta nel mistero.
Non è stato ancora identificato l'uomo, dell'apparente età di circa 30 anni, il cui corpo senza vita è stato recuperato ieri in mare alle 17 in località Scossicci di Porto Recanati dalla Guardia Costiera, dopo una precedente segnalazione della presenza del corpo a Numana, due ore prima (Leggi qui).
L'indagine di competenza della Guardia Costiera, con il supporto dei carabinieri, è coordinata dalla Procura di Macerata che con ogni probabilità disporrà l'autopsia.
Sul cadavere - l'uomo indossava vestiti sportivi, non aveva con sé documenti - non c'erano apparenti segni di violenza e non risultano ancora segnalazioni di scomparsa nella zona tra Ancona e Macerata.
Il decesso, secondo una prima ipotesi, risalirebbe al pomeriggio di ieri e potrebbe essere avvenuto per annegamento, ma le indagini sono tuttora in corso.
(Foto Ansa)
Violento scontro tra due auto lungo la Regina: due persone trasportate a Torrette. È quanto avvenuto nella serata di oggi, intorno alle 20.
Due auto - che viaggiavano in direzioni opposte - si sono scontrate frontalmente lungo la strada Regina all'altezza dello svincolo per San Girio, a Porto Potenza Picena.
Lanciato l'allarme sono accorsi immediatamente sul posto gli operatori del 118. Due persone sono state trasportate in autoambulanza in gravi condizioni all'ospedale dorico, mentre una terza persona, rimasta anch'essa coinvolta nell'incidente, è stata trasferita al nosocomio di Civitanova Marche.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia stradale, che ha predisposto la chiusura della strada.
Condanna per spaccio ad un anno e nove mesi di reclusione per il 29 enne cittadino albanese che nella giornata di mercoledì 4 ottobre era stato tratto in arresto dagli uomini della squadra mobile di Caldarola.
In seguito all'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, il cittadino albanese Veliu Endri è stato sentito durante l'interrogatorio di garanzia presso il Tribunale di Macerata e, a seguito della scelta del “patteggiamento”, è stato condannato alla pena della reclusione di un anno e nove mesi, oltre alla multa di euro mille.
Nei confronti dell’imputato, insieme alla condanna, il Giudice per le Indagini Preliminari - Dott. Domenico Potetti, ha disposto l'ulteriore confisca della somma di 13.670,00 €.
Trovato un cadavere sulla spiaggia.
Intorno alle 17 è intervenuta la Capitaneria di Porto di Civitanova sul lungomare Scarfiotti di Porto Recanati, dove la violenta mareggiata che si è abbattuta sul litorale, ha fatto riaffiorare il corpo senza vita di un uomo.
Presenti sul posto i carabinieri. In corso le indagini per risalire all'identità della vittima. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi sulle cause del decesso.
AGGIORNAMENTO
Il corpo ritrovato appartiene ad un uomo sulla trentina, senza documenti e con addosso solo un pantalone scuro. Sullo stesso non ci sono lividi o altri segni che facciano pensare a una morte violenta. Da una prima ricostruzione si evince che l'uomo potrebbe essere deceduto in mattinata, essendo stato lo stesso avvistato intorno alle 14 di oggi al largo di Numana. La forte mareggiata avrebbe trasportato il corpo a sud. Al momento non risultano denunce di scomparsa.
La salma dell'uomo è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Civitanova Marche, dove verrà eseguita l'autopsia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Porto Recanati e Civitanova, e la Capitaneria di Porto di Civitanova e Ancona.
Scontro tra due auto: interviene l'eliambulanza.
Il fatto è avvenuto, nel pomeriggio di oggi intorno alle 17, lungo la Provinciale 34 a Corridonia.
Per cause al vaglio delle Forze dell'Ordine, due auto - una Panda e una Mercedes - sono entrate in collisione tra loro.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 che, valutata la situazione, hanno allertato l'eliambulanza.
Sul luogo dell'incidente presenti anche i vigili del Fuoco. Strada chiusa.
Aggiornamento
A riportare la peggio è stato l'uomo a bordo della Panda, un corridoniano sui sessant'anni, che è stato trasferito in eliambulanza al Torrette in codice rosso.
I quattro uomini a bordo della Mercedes, di origine cinese, sono stati trasportati due al Pronto Soccorso di Civitanova e gli altri due all'Ospedale di Macerata. Le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, insieme al sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, per la riapertura della provinciale 8/VII “Serrapetrona-Torre Beregna”.
La strada era rimasta danneggiata dal terremoto che aveva provocato una frana a ridosso del fiume, costringendo l’Amministrazione provinciale a dover chiudere l’arteria. L’intervento, rientrato nel programma di ripristino della viabilità nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, d’intesa con la Protezione Civile, è stato progettato, appaltato e diretto dal Compartimento ANAS di Ancona, come Soggetto Attuatore, per un valore complessivo di 900mila euro.
La chiusura della strada ha creato notevoli disagi ai residenti della frazione di Serrapetrona che sono stati costretti a utilizzare, in questo arco temporale che ha riportato alla normale viabilità, una piccola strada secondaria. Il lavoro di ripristino è stato consistente, in quanto il tratto danneggiato si trovava a ridosso di una scarpata scoscesa e molto alta; pertanto è stato necessario eseguire delle palificate per realizzare un muro di sostegno.
Durante il sopralluogo, effettuato alla presenza dell’ingegnere della Provincia Giuseppe Mundo, del geometra comunale Paolo Mariantoni e dell’assessore comunale Michele Borri, si è evidenziata la necessità di prolungare le barriere di sicurezza per ulteriori 30 metri, lavori che saranno effettuati dall’Amministrazione provinciale.
«Esprimo soddisfazione per il completamento dei lavori e per il risultato raggiunto - ha dichiarato Pettinari - ma al tempo stesso evidenzio che i tempi di esecuzione sono stati eccessivi. Nonostante l’impegno assiduo dei tecnici ANAS che hanno cercato di rimuovere tutti gli ostacoli in ogni maniera, l’intervento ha registrato un ritardo non giustificabile. Pertanto c’è l’amarezza per i disagi creati all’utenza di questo territorio, già duramente colpito dal sisma».
Aggiunge il sindaco Pinzi: «Era fondamentale ripristinare la viabilità perché il nostro Comune ha un territorio vasto e con frazioni distanti tra loro. Di fatto, questa provinciale è l’unica via per raggiungere l’area camerte e la chiusura prolungata ha isolato completamente due frazioni. Mi unisco alla soddisfazione espressa dal Presidente che ringrazio per l’interesse costante, così come la struttura ANAS. In casi urgenti come questo, per un ripristino dopo il terremoto, ci sono aspetti burocratici che devono essere snelliti: ci sono dei meccanismi fortemente condizionati dalla burocrazia, specie nel settore degli appalti, che cozzano con le semplificazioni. Avere una rete stradale efficiente e sicura è fondamentale per la ripartenza dell’entroterra e solo con interventi puntuali e celeri possiamo garantire un futuro alle aree interne e alle sue attività economiche».
Rifiuto spacciato per fertilizzante: denunciato rappresentante legale di una ditta del nord Italia.
Nei giorni scorsi, i militari della Stazione carabinieri forestali dell'Abbadia di Fiastra, contattati da alcuni cittadini, hanno eseguito un controllo su alcune operazioni di spandimento e interramento di un prodotto impiegato come fertilizzante in un terreno agricolo ubicato del Comune di Macerata, in contrada Fonte San Giuliano.
Dal controllo è emerso che il prodotto era costituito da materiale denominato “gesso di defecazione da fanghi” proveniente da un’azienda del nord Italia. Tale fertilizzante è definito come “correttivo” e proviene dal recupero di rifiuti costituiti da fanghi da depurazione e lavaggio, classificati non pericolosi, dopo l’effettuazione di opportuni trattamenti fisico-chimici di inertizzazione tali da rendere il materiale idoneo all’impiego in agricoltura.
Un elemento che ha destato fin da subito sospetti negli investigatori è stato quello che il prodotto era stato fornito gratuitamente dalla ditta produttrice all'azienda agricola proprietaria del terreno e per di più con oneri di trasporto a carico della ditta produttrice.
I carabinieri forestali, nell’ambito dell’approfondimento del controllo, hanno richiesto un campionamento all’Arpam di Macerata, al fine di verificare la regolarità da un punto di vista biologico e di composizione chimica del prodotto presentato quale fertilizzante.
Dalle analisi di laboratorio è emerso che il lotto oggetto del controllo presentava una “non conformità” rispetto ai criteri stabiliti dalla normativa di riferimento.
Nello specifico la difformità ha riguardato la presenza di Salmonella e il basso contenuto di “elementi fertilizzanti/utili”, ossia di Ossido di Calcio (CaO) e di Anidride Solforica (SO3).
Per tale situazione, non essendo state rispettate le condizioni previste dalle norme (D.Lgs. 75/2010), i fanghi non potevano essere impiegati come fertilizzante in quanto non avevano cessato la qualifica di “rifiuto”.
Il prodotto, pur mantenendo la classificazione di “rifiuto”, non presenta elementi di particolare pericolosità per l’ambiente naturale, ma certamente non può considerarsi come un trattamento agronomico compatibile con la conduzione delle colture agrarie.
Per l’illecito accertato, i militari, coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Macerata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata il legale rappresentante dell’azienda produttrice del rifiuto spacciato per fertilizzante, per i reati di smaltimento non autorizzato di rifiuti e frode nell’esercizio del commercio.
L’indagato rischia le sanzioni penali dell'arresto da tre mesi a un anno o dell'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro cumulate con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a 2.065 euro.
Dal lotto di prodotto “non conforme”, costituito da circa 2.810 tonnellate, è emerso che in provincia di Macerata sono state sparse e interrate circa 884 tonnellate di pseudo fertilizzante, mentre il restante è stato conferito presso aziende agricole site in alcune province del nord Italia.
Per gli accertamenti in tali ambiti sono stati informati dai carabinieri i reparti competenti per territorio.
Vasta operazione antibracconaggio effettuata dalla Polizia Provinciale in collaborazione con le Guardie Venatorie volontarie delle associazioni di settore.
In cinque distinti servizi notturni che hanno interessato l’intero territorio provinciale sono stati individuati e sequestrati dodici richiami acustici a funzionamento elettromagnetico vietati dalla normativa vigente e posizionati nelle ore notturne nelle campagne per mano dei bracconieri, in località vocate alla sosta delle quaglie che in questo periodo stanno effettuando la migrazione per il raggiungimento dei luoghi di svernamento. Questi richiami hanno lo scopo di concentrare le quaglie in luoghi dove poi possono essere abbattute in modo indiscriminato.
I sequestri hanno interessato i comuni di Monte San Martino, San Ginesio, Monte San Giusto, Morrovalle, Montelupone, Appignano e Recanati.
La Federcaccia Provinciale di Macerata ha ringraziato, in una nota, “sia le proprie Guardie Venatorie volontarie che hanno partecipato in modo determinante a questi servizi, sia l’agente della Polizia Provinciale che ha coordinato in modo impeccabile le stesse Guardie, riuscendo a ridimensionare questi vergognosi atti di bracconaggio”.
“Come Federcaccia – continuano - condanniamo senza mezzi termini ogni atto di bracconaggio e, proprio per tutelare tutti i cacciatori che praticano l’attività venatoria nel pieno delle regole e del rispetto delle leggi vigenti, saremo presenti sul territorio con le nostre Guardie Venatorie Volontarie in piena collaborazione con la Polizia Provinciale, per reprimere eventuali illeciti”.
Per segnalazioni, il coordinamento provinciale Guardie Venatorie Volontarie Federcaccia è contattabile tutti i giorni al 339/5981898 e la Polizia Provinciale al 800216659.
Nottata di lavoro per i Vigili del fuoco marchigiani per far fronte alle richieste di intervento a causa della perturbazione che ha colpito la nostra regione. Circa 110 gli interventi effettuati nella notte, le richieste sono soprattutto per rami o alberi caduti e danni causati dall’acqua. Ad Ascoli Piceno si sono svolti la maggior parte degli interventi per la forte precipitazione della serata di ieri.
All'incirca 10 gli interventi nel Maceratese, che hanno riguardato soprattutto, rami caduti sulla sede stradale o allagamenti. A Tolentino si è verificata la caduta di un albero, di cui è in corso la rimozione.
Scontro tra due auto e un furgone in via Donato Bramante, a Macerata. È quanto verificatosi attorno alle ore 19:20 del pomeriggio odierno, lungo la strada che collega il centro storico alla frazione di Piediripa.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alle forze dell'ordine.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco. Ad avere la peggio sono state due persone e, per accertamenti, entrambe sono state trasferite in pronto soccorso all'ospedale di Macerata. Le loro condizioni non paiono, in ogni caso, troppo preoccupanti.
Nella zona interessata dal sinistro si segnalano notevoli disagi alla circolazione stradale.
Nelle giornate del 5 e 6 ottobre i militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova sono stati impegnati in un servizio coordinato a largo raggio.
I controlli, sviluppati nei centri abitati e sulle arterie ad alta intensità di circolazione stradale, hanno consentito ai militari di individuare a Civitanova Marche, Recanati e Potenza Picena quattro persone alla guida dei rispettivi veicoli in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droghe.
Si tratta di un ventitreenne trovato al volante della sua Bmw con tasso di alcolemia superiore ad 1,80 g/l; un cinquantaduenne che, oltre ad essere passato con il semaforo rosso sulla strada statale adriatica ed aver imboccato una traversa contromano, guidava con tasso alcolico pari a 1,30 g/l, mentre un ventiduenne, già rimasto coinvolto da solo in un sinistro stradale che lo aveva visto finire fuori strada con il proprio veicolo capovolto, è risultato positivo all’alcool con un tasso superiore a 2,00 g/l.
Infine, un ventottenne è stato sorpreso alla guida della sua auto dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Infatti, gli accertamenti cui è stato immediatamente sottoposto presso il laboratorio analisi dell’ospedale hanno consentito verificare la sua positività ai cannabinoidi: è stato, quindi, segnalato alla Prefettura di Macerata.
Ovviamente, oltre al ritiro della patente di guida e al sequestro dei veicoli, sono stati tutti segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per la violazione dell’articolo 186 (guida in stato di ebbrezza) o 187 (guida sotto l’influenza di stupefacenti) del Codice della Strada.
Nell’ambito delle stesse operazioni di controllo sono stati posti all'attenzione complessivamente 218 veicoli ed identificate 352 persone, nei confronti delle quali sono state accertate 46 violazioni amministrative al codice della strada, principalmente per mancato uso delle cinture, uso dei telefoni cellulari durante la guida, sorpassi vietati e mancata revisione e/o copertura assicurativa.