Auto contro scooter: un uomo di 56 anni trasferito d'urgenza a Torrette. È il bilancio di un incidente avvenuto, poco prima delle 20, lungo Corso Garibaldi, in località Passo di Treia.
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, una vettura e un ciclomotore sono entrati in collisione. Ad avere la peggio l’uomo in sella al due ruote che, dopo essere stato disarcionato dal mezzo, è finito a terra.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza. L’elicottero del soccorso, atterrato presso il campo sportivo di Passo di Treia, ha trasferito il 54enne all’ospedale Torrette di Ancona.
Dopo 5 ore di camera di consiglio, la Corte d'Assise di Macerata ha deciso di condannare all'ergastolo Leopoldo Wick (59 anni), l'infermiere ascolano accusato di essere responsabile di 8 omicidi premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in relazione alle morti sospette nella Rsa di Offida (AP) tra il 2017 e il 2018 mediante indebita somministrazione di farmaci (leggi qui). Nello specifico, la Corte ha riconosciuto Wick colpevole di 8 dei 12 capi d'imputazione totali.
All'uomo, che si è sempre professato innocente, è stata contestata inoltre l'aggravante di aver commesso i fatti con mezzi insidiosi: somministrazioni di insulina e psicofarmaci. La Corte d'Assise ha stabilito dunque una provvisionale di ristoro per le parti civili, col risarcimento vero e proprio da quantificare in separata sede. Disposto anche l'isolamento diurno a carico dell'infermiere che è stato assolto per un caso di omicidio e per i restanti tre di tentato omicidio.
Adescamento di minore a fini sessuali ai danni di una giovane: assolto un uomo di Tolentino. L’imputato era sotto accusa al tribunale di Macerata. Tutto nasce da una denuncia del 2014 da parte dei genitori di lei (oggi la ragazza è maggiorenne) che, per motivi religiosi (lui cristiano e loro musulmani) e per la differenza di età, non volevano che tale conoscenza proseguisse (leggi qui). Il rapporto tra i due si è poi tramutato in amore, tanto che la coppia si è sposata e ha avuto un figlio.
Oggi il giudice ha assolto l’imputato con formula in piena in quanto “il fatto non sussiste”. “C’è massima soddisfazione in quanto con l’assoluzione del mio assistito siamo riusciti a provare quanto effettivamente avvenuto, ossia l’insussistenza del reato di adescamento di minore per intrattenere rapporti sessuali", afferma l’avvocato Oberdan Pantana, difensore dell’uomo.
“Tutto ciò consente oggi al mio assistito la possibilità di ritornare a una vita normale, insieme alla propria moglie sempre al suo fianco e al proprio figlio, mettendo così fine a tale oscura parentesi di sofferenza”.
Multa per eccesso di velocità in superstrada con limite di 40 chilometri orari: annullata per assenza di segnaletica. Il Giudice di Pace di Macerata Antonio di Renzo Mannino, nel corso dell'udienza del 27 maggio scorso, ha accolto il ricorso in opposizione alla sanzione amministrativa, elevata per eccesso di velocità a un cittadino settempedano che viaggiava a poco più di 50 km/h.
L’auto è stata segnalata dal telelaser Trucam, durante i lavori di sistemazione della sede stradale, nel punto interessato dalla manutenzione Anas lungo la S.S. 77 nel territorio comunale di Belforte del Chienti, direzione mare-monti (ne avevamo parlato qui). Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Laura Antonelli di San Severino Marche.
Il giudice, come si legge nella motivazione, ha accolto la tesi del ricorrente presentata dal legale secondo la quale è stata “omessa la preventiva informazione all’utente della strada delle modifiche alla circolazione nei modi di legge mediante apposizione della prescritta segnaletica”.
Inoltre il magistrato ha rilevato una mancanza di trasparenza nell’azione della pubblica amministrazione. L’annullamento della sanzione è dovuto, infatti, all’assenza di segnaletica verticale che indicasse la presenza dell’autovelox oltre al fatto che il rilevamento è stato effettuato su una velocità differente da quella fissata nel tratto stradale percorso.
La Guardia di Finanza di Senigallia ha sequestrato oltre 10mila articoli di bigiotteria del valore di circa 50mila euro in quanto non in regola con la normativa in materia di etichettatura dei prodotti.
Oltre al sequestro dei prodotti, i finanzieri hanno segnalato il responsabile, un commerciante di origine bengalese, alla Camera di Commercio per le Marche, con la successiva irrogazione di una sanzione amministrativa per la violazione al Codice del Consumo, che prevede il pagamento di una somma da 516 a 25.823 euro
I prodotti sequestrati, tra cui anelli, bracciali, orecchini, dunque articoli che entrano a diretto contatto con il corpo del consumatore, erano posti in vendita da un commerciante ambulante di origine bengalese presso un centro commerciale di Senigallia.
Gli articoli erano privi delle previste informazioni sulla composizione dei prodotti e sui materiali utilizzati, con i conseguenti pericoli per la salute umana connessi a eventuale presenza di allergeni o componenti potenzialmente pericolosi.
Tuttavia la vigente normativa comunitaria e nazionale prevede l'obbligatoria indicazione della denominazione legale o merceologica del prodotto, del produttore o importatore, del Paese di origine, dell'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente e dei materiali impiegati, nonché di istruzioni ed eventuali precauzioni e destinazione d'uso, ove utili ai fini della sicurezza del consumatore.
Indebita percezione del reddito di cittadinanza: denunciate 9 persone. A Castelraimondo, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato una cittadina italiana, 40enne del luogo poiché, al fine di ottenere il beneficio, ha omesso di dichiarare di non risiedere stabilmente nel territorio italiano.
A Pieve Torina, invece, i militari hanno denunciato un cittadino italiano, 50enne del luogo, poiché ha fornito una falsa attestazione reddituale lavorativa che gli ha permesso l’erogazione indebita del beneficio per un importo di oltre 23 mila euro. A Potenza Picena e Montelupone, i Carabinieri hanno denunciato due cittadini italiani per aver presentato dichiarazioni Isee e Dsu false, percependo indebitamente circa 9.000 euro di beneficio.
A Montecosaro i militari hanno denunciato, inotre, quattro cittadini stranieri: due afghani di 46 e 28 anni, un pakistano, 42enne e un kosovaro 26enne, per aver presentato false attestazioni del requisito di permanenza in Italia, essendo, invece, residenti in Germania. Gli stessi hanno mostrato false dichiarazioni Isee o, in un caso, hanno omesso di comunicare la convivenza con il proprio genitore. I quattro hanno indebitamente percepito la somma di circa 20.000 euro.
A Pollenza è stata denunciata, infine, una cittadina rumena che aveva percepito il beneficio dichiarando falsamente di essere residente in Italia, quando in realtà da oltre 18 mesi risiedeva in Germania. Tutti i benefici Inps sono stati revocati e sono state attivate le procedure per il recupero delle somme elargite illecitamente.
Le indagini poste in essere, fino ad oggi, dalle compagnie Carabinieri di Macerata, Civitanova Marche, Camerino e Tolentino hanno consentito di denunciare, come indebiti assegnatari dell’indennità, 50 persone, quantificando in oltre 400.000 euro le somme indebitamente percepite.
Schianto lungo la Sp 361 “Septempedana”, in località Taccoli di San Severino Marche. L'incidente ha avuto luogo ieri pomeriggio intorno alle ore 18.
Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, una Fiat 600 mentre si stava immettendo sulla strada da un parcheggio laterale è entrata in collisione con una Fiat Punto che ha poi terminato la propria corsa sulla scarpata.
Alla guida delle due auto due donne settempedane di 35 e 50 anni che, entrambe ferite, sono state trasportate all’ospedale cittadino per accertamenti. Le loro condizioni non destano comunque preoccupazione.
Camion divorato dalle fiamme all’interno del sottopasso: muore carbonizzato il conducente. È quanto successo nella serata di ieri, intorno alle 22, all'uscita della superstrada di Jesi Est all'altezza del sottopasso ferroviario in via Fontedamo. A bruciare l'autocarro di un'azienda di trasporti con sede a San Nicola, in provincia di Potenza, che stava trasportando del materiale diretto a una ditta della zona.
Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che l'uomo alla guida abbia centrato in pieno il muro portante per poi concludere la sua corsa alcuni metri più avanti. Nelle prossime ore si dovrà verificare se l'incidente sia stato causato da un malore o da una disattenzione del conducente. Sul posto la polizia, gli operatori del 118 con la Croce Verde di Jesi e i vigili del fuoco. Purtroppo per l’autista del mezzo pesante - un uomo originario della Basilicata – non c’è stato più nulla da fare. Le operazioni di spegnimento sono durate per ore, fino a tarda notte. Per alcune ore è stata sospesa la linea ferroviaria.
Precipita dal terzo piano della propria abitazione: muore una ragazza di 18 anni. Il dramma si è consumato, intorno alle 21:15, a Trodica di Morrovalle in via Machiavelli.
Ancora da chiarire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. In base a una prima ricostruzione, la giovane sarebbe caduta nel vuoto dal parapetto dell’abitazione in cui vive con la famiglia, facendo un volo di circa 8 metri. Sarebbero stati gli stessi familiari ad accorgersi dell'accaduto e a chiamare i soccorsi.
Giunti sul posto, i sanitari del 118 hanno trasportato immediatamente la ragazza all’ospedale di Civitanova, ma per lei non c’è stato nulla da fare: la 18enne si è spenta poco dopo l’arrivo al nosocomio. Spetta ai Carabinieri ricostruire quanto avvenuto e stabilire se si sia trattato di un gesto volontario o di un tragico incidente.
Due operai edili, di 67 e 56 anni, sono precipitati da un cestello mentre erano al lavoro in un cantiere a Pieve Torina. Uno dei due uomini è stato trasportato a Torrette. L'incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 14: 15.
Da una prima ricostruzione, gli operai stavano lavorando su di una piattaforma mobile quando, per cause da accertare, una parte del cestello avrebbe ceduto facendoli cadere da un'altezza di circa 4 metri. Soccorsi dal 118, il 67enne è stato portato a Torrette in eliambulanza, mentre il 56enne è stato trasferito al nosocomio di Camerino per accertamenti.
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di analisi da parte dei Carabinieri e dello Spasal dell’Asur. A quanto risulta, nessuno dei due uomini sarebbe in pericolo di vita.
Scontro frontale tra due auto: una ragazza soccorsa in eliambulanza. È quanto avvenuto poco dopo le 12, in contrada San Domenico, nel territorio comunale di Civitanova Marche.
La causa del sinistro è ancora al vaglio delle forze dell'ordine. Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. I sanitari, valutata la situazione, hanno subito richiesto l'intervento logistico dell'eliambulanza.
L'elicottero del soccorso, atterrato nei pressi del luogo dell'accaduto, ha poi trasferito la giovane di 24 anni, al volante di una delle due auto coinvolte nell'incidente, all'ospedale dorico di Torrette in codice rosso. Diversi traumi, ma di entità più lieve, sono stati riportati anche dal conducente dell'altra vettura, trasferito per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale cittadino.
Ancora una tragica perdita tra le forze dell'ordine nelle Marche. Dopo i due agenti di Polizia che si sono tolti la vita nei giorni scorsi, ieri è stata l' Arma dei Carabinieri a perdere uno dei suoi uomini. Un Sottotenente dei Carabinieri di 55 anni, Oskar Luciani, residente a Fermo, in forza alla sezione operativa del Norm, nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Fermo, si sarebbe tolto la vita nella propria abitazione con l’arma di ordinanza. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118, ma non hanno potuto far altro se non constatarne il decesso. Al dolore della famiglia si sono uniti colleghi e conoscenti di Luciani, sgomenti nell' aver appreso la notizia della morte dell'uomo, sposato, padre di due figlie, irreprensibile e amante del suo lavoro.
“Questo evento, il 29° dall’inizio dell’anno e ad un solo giorno dall’ultimo avvenuto nella medesima città, ci impone una doverosa riflessione per cercare di capire le ragioni che spingono così tanti colleghi a compiere l’estremo gesto”. A sottolinearlo, in una nota di cordoglio, è la segreteria regionale marchigiana del Nuovo Sindacato Carabinieri.
“Purtroppo, non vi è una rapida risposta a tale quesito così come, certamente, non può essere una sola la causa di un così disperato gesto - si aggiunge nella nota -. In attesa di comprendere il perché, dobbiamo però capire come evitare che ciò accada, solo così riusciremo ad aiutare tutti quei colleghi che in quell’attimo, il più buio della loro vita, prendono il coraggio a 4 mani e rivolgono l’arma contro sé stessi”.
“Vi è la necessità di sdoganare il ricorso al consulto psicologico o al percorso psicoterapeutico. Prendersi cura della propria psiche, rivolgersi ad uno psicologo in un momento di difficoltà non è segno di debolezza tantomeno qualcosa da temere, di cui vergognarsi o tenere nascosto anzi, al contrario, è segno di grande coraggio e di amore verso noi stessi e verso i nostri cari” conclude la segreteria regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri.
Blitz in una discoteca: trovata droga nascosta nelle aiuole del parcheggio. Durante la notte di sabato i Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno effettuato un approfondito controllo della discoteca "Azure Dance" in località Casette Verdini a Pollenza, insieme ai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona, coadiuvati dall’Ispettorato del Lavoro di Macerata e dal Nucleo Cinofili di Pesaro.
Nel corso del controllo, il cane "One" ha fiutato della sostanza stupefacente nascosta nelle aiuole del parcheggio del locale, consentendo il recupero di 73 grammi di hashish, circa 3 di marijuana, e di un bilancino elettronico di precisione. Il tutto è stato posto sotto sequestro dai militari. Nella circostanza, inoltre, un 17enne di Macerata, trovato in possesso di una sigaretta contenente marijuana, è stato segnalato alla locale Prefettura.
Un agente di Polizia 50enne residente nel Fermano, in servizio al XIV Repato mobile di Senigallia , si è tolto la vita a Capodarco di Fermo, nella sua auto dove è stato ritrovato domenica mattina intorno alle 9. Secondo la ricostruzione dell' accaduto la tragedia si sarebbe consumata ieri all’alba lungo la strada provinciale che collega Capodarco alla costa. Rocco Servodio si sarebbe sparato un colpo in testa con la sua pistola d' ordinanza e sarebbe morto sul colpo. Alcuni residenti che avevano notato l’auto sul ciglio della strada hanno dato l'allarme, ma gli operatori del 118 giunti sul posto non hanno potuto fare nulla se non constatare il decesso.
Chi lo conosceva lo ricorda come un uomo cordiale, innamorato del suo lavoro. Un collega che lo aveva incontrato solo pochi giorni fa lo aveva visto sorridente come sempre, sereno se pur nelle difficoltà del quotidiano, non sembrava una persona che si era decisa a compiere un gesto estremo.Sono in corso le indagini per cercare di risalire alle ragioni del tragico gesto. Solo pochi giorni fa era avvenuto il suicidio un altro agente di Polizia di soli 23 anni, ascolano di origine, in servizio presso la Questura di Ancona.
Si è concluso nel tardo pomeriggio, poco prima delle 19, l’intervento che ha visto impegnati i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Macerata e le squadre dei Vigili del Fuoco di Camerino e Macerata in località Lame Rosse, nel comune di di Fiastra, per fornire assistenza a due escursionisti in difficoltà.
L'allarme era stato lanciato attorno alle 16:20, a seguito della richiesta di una coppia, che - a causa delle avverse condizioni meteo - non riusciva più a risalire lungo un canalone.
Gli escursionisti sono stati raggiunti dalle squadre di terra del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco che li ha ricondotti, al termine di un intervento protrattosi per oltre due ore, in un luogo sicuro per la loro incolumità.
Auto esce di strada e si schianta contro un albero: muore il 43enne Moreno Mochi. È il bilancio di un tragico incidente avvenuto nella notte appena trascorsa, intorno alle 3, in contrada Castelrotto a Ripe san Ginesio.
Ancora da chiarire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo alla guida, per evitare un istrice che stava attraversando (l’animale è stato trovato sotto la vettura), abbia perso il controllo della vettura (una Golf) che dopo essersi ribaltata ha finito la sua corsa contro un albero.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo a seguito del violento impatto. Spetta ai Carabinieri di Loro Piceno stabilire - tramite rilievi - l’esatta ricostruzione di quanto accaduto. Moreno Mochi - di professione camionista - lascia la moglie e una figlia. Il funerale sarà celebrato domani (lunedì 30 maggio) nella chiesa parrocchiale di Ripe San Ginesio.
"Sono stanco di apprendere dai giornali che tutti i ‘pazzi' che nel mondo vanno a sparare si debbano ispirare a me. La mia storia, il mio reato non hanno nulla a che vedere con chi lucidamente va a compiere stragi il nome di chissà cosa. Mi dissocio - sottolinea - da ogni accostamento a suprematisti e razzisti ora e in futuro".
È lo sfogo che Luca Traini, il 'Lupo' di Macerata che sparò a sei persone di colore per 'vendicare' il delitto di Pamela Mastropietro compiuto dal nigeriano Innocent Oseghale, affida all'Adnkronos dal carcere di Montacuto, ad Ancona, dove è detenuto. La sua lettera nasce dall'ennesimo accostamento fatto dai media a quelle che lui chiama le sue "gesta" con una strage compiuta oltreoceano a quattro anni di distanza.
Il nome di Traini è stato di nuovo tirato in ballo dalle cronache nazionali e internazionali qualche giorno fa, in occasione di un’orribile strage avvenuta a Buffalo, a New York. Un ragazzo di 18 anni aveva ucciso dieci persone in un supermercato e nel suo manifesto avrebbe dichiarato di essersi ispirato al 32enne di Tolentino.
"Con molta apprensione – scrive Traini - ho dovuto constatare come ancora il mio nome e le mie azioni delittuose passate vengano prese come esempio negativo da ragazzini problematici e socialmente disagiati che compiono stragi in nome di idee e ideologie odiose e criminali. È il caso di quel diciottenne che in una cittadina degli Usa (la strage nella scuola elementare in Texas, ndr) ha ucciso decine di persone”.
“Ora, io non so né il nome di questo delinquente né il motivo che lo ha spinto a compiere uno scempio simile, invece di vivere la sua giovane età in maniera diversa e costruttiva. La vicenda non mi avrebbe nemmeno interessato - sottolinea Traini - se non fosse stato che in un famoso Tg nazionale, alla fine della narrazione di questo immenso massacro americano, si è fatto riferimento al mio gesto passato (la sparatoria a Macerata nel 2018 - sottolinea lui stesso - per cui sto scontando 12 anni di condanna) come fonte di ispirazione per questo giovane deficiente americano".
L'incidente sarebbe avvenuto intorno alle ore 19: una ragazzo di 30 anni si stava spostando fuori dal comune di Serrapetrona con il proprio trattore, quando uno degli pneumatici ha ceduto e si è sgonfiato. Nel tentativo di rimetterlo in sesto, lo stesso sarebbe esploso investendo in pieno il giovane, che ha riportato un grave trauma addominale.
Ricevuta la segnalazione, sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure necessarie, hanno disposto l'immediato trasporto del 30enne al Pronto Soccorso di Macerata in codice rosso. Successivamente - constata la gravità dell'incidente -, si è proceduti al trasferimento presso il Torrette di Ancona.
La segnalazione è scattata intorno alle ore 20: un furgoncino adibito alla vendita del pesce ha urtato un ragazzo di 16 anni che stava attraversando la strada, all'altezza della discoteca Much More di Matelica. Il minorenne è caduto a terra e ha battuto il viso, mentre il conducente - forse spaventato per l'accaduto - è stato colto da infarto e si è accasciato a terra dopo essere sceso dalla vettura.
Sul posto sono intervenuti la Polizia stradale per ricostruire la dinamica esatta dell'incidente, e i sanitari del 118. Dopo i primi accertamenti, il 16enne non è risultato grave, mentre l'uomo alla guida è stato trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso di Camerino.
Una prima segnalazione è arrivata intorno alle 19: un'auto si è ribaltata e ha mandato in tilt il traffico che da Macerata scende verso la frazione di Piediripa. La vettura si sarebbe rovesciata sul fianco a seguito della curva posta all'altezza del polo Bertelli (via Bramante): l'uomo alla guida ha riportato fortunatamente ferite lievi. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco e alle forze di polizia (per accertare le cause dell'incidente) anche i sanitari del 118 che, dopo i primi controlli, hanno disposto il trasferimento del conducente in codice giallo all'Ospedale di Macerata per ulteriori accertamenti.
La seconda segnalazione - ore 18.30 circa - riguarda un ragazzo di 19 anni, finito fuori strada con la propria moto. Il sinistro è avvenuto a Montecanepino (frazione di Potenza Picena): in pochi minuti sono intervenuti i medici che, dopo le prime cure, hanno trasportato il giovane, che non è comunque risultato in pericolo di vita. Sul posto è intervenuta anche la Polizia stradale, per ricostruire la dinamica del fatto.
Il terzo incidente è anch'esso avvenuto nel tardo pomeriggio: nella frazione di Casette Verdini (Pollenza) un'auto si è scontrata con una moto, mandandola fuori strada. Il motociclista è stato trasportato al Pronto Soccorso di Macerata, ma senza risultare in pericolo di vita. L'uomo alla guida dell'autovettura invece è rimasto illeso, assistito comunque dai medici del 118.