Scontro tra auto e furgone: soccorsi sul posto e strada chiusa al traffico. L'incidente si è verificato, intorno alle 19, lungo la Statale 361 in località Passo di Treia. Per cause in corso di accertamento un'auto e un furgone sono entrati in collisione tra loro
Una volta scattato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco e del 118. La squadra dei pompieri intervenuta sta provvedendo alla messa in sicurezza dei due veicoli coinvolti nell'incidente, mentre i sanitari stanno prendendo in cura gli occupanti dei mezzi che non dovrebbero aver riportato ferite gravi. Presenti sul luogo del sinistro le forze dell'ordine, la strada è stata momentaneamente chiusa e il traffico deviato.
Nelle tasche nasconde un coltello a serramanico e due grammi di cocaina: arrestato 34enne tunisino, con precedenti penali. A fermare l’uomo sono stati i Carabinieri di Porto Recanati, nel corso di un controllo effettuato lungo le vie del centro nella serata di lunedì.
A destare sospetto è stato l’atteggiamento nervoso e sbrigativo tenuto dal 34enne alla vista dei militari. L’uomo, sprovvisto di documenti d’identità, all’esito dei successivi accertamenti è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito, oltre a quattro distinte dosi di cocaina per complessivi due grammi. È stato, quindi, denunciato all’Autorità Giudiziaria maceratese per il porto abusivo del coltello e per la detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Dopo essere stato accompagnato presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitanova per il fotosegnalamento e gli esami dattiloscopici di rito, è risultato gravato, dal 31 maggio, da un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del tribunale di Ascoli Piceno.
In particolare, i precedenti fanno riferimento all'attività di spaccio continuata e aggravata sul territorio marchigiano nel 2017 e 2018: fatti che gli sono valsi la condanna alla pena definitiva di tre anni, sei mesi e dieci giorni reclusione, oltre a una multa da 12mila euro.
L’arrestato è stato tradotto questa mattina presso la Casa Circondariale di Fermo, mentre la sostanza stupefacente e il coltello sono stati sottoposti a sequestro e saranno depositati presso l’Ufficio corpi di reato del Tribunale di Macerata.
Il cadavere seminudo rinvenuto lunedì pomeriggio lungo le rive del Chienti, nel territorio comunale di Montegranaro, appartiene a un uomo di 48 anni dipendente del Cosmari.
La macabra scoperta è stata fatta da alcuni pastori, che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Sul posto sono giunti prima i Carabinieri del locale comando, i sanitari del 118 e in seguito il magistrato di turno per l’avvio delle indagini sull’identità dell’uomo trovato privo di documenti.
Il 48enne, originario di Trodica di Morrovalle, negli ultimi tempi aveva fatto perdere le proprie tracce prendendosi una aspettativa dal posto di lavoro e vivendo una vita sregolata.
Tanto da impensierire i familiari, che in più occasioni avevano sporto denuncia presso i Carabinieri per riuscire a rintracciare l’uomo che non aveva più una dimora stabile. Non è ancora chiara la dinamica dell’accaduto né se si sia trattato o meno di un gesto volontario.
Dopo il riconoscimento del corpo da parte della famiglia, sono attualmente in corso le indagini per ristabilire la verità su quanto accaduto nelle campagne maceratesi. Nessuna pista risulta essere al momento esclusa da parte degli inquirenti.
Sbaglia ad impostare una curva, si schianta contro il guard-rail e vola nel dirupo per 10-15 metri: ciclista soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto questa mattina, intorno alle 10:30, lungo la strada provinciale ex 77. L'uomo procedeva in direzione Caldarola, provenendo da Camerino, quando - all'altezza del ponte di Bistocco - è andato dritto in una curva, per cause in corso di accertamento.
Dopo lo scontro contro il guard-rail, la bici è rimasta all'interno della carreggiata stradale mentre il ciclista, di mezza età, è caduto nel burrone sottostante. I primi ad accorgersi del terribile incidente sono stati due automobilisti che transitavano lungo la strada al momento del fatto. I due uomini hanno allertato i soccorsi e hanno, inoltre, prestato i primi aiuti al ciclista raggiungendolo a piedi, dopo aver accostato i propri mezzi.
Al momento dell'arrivo dei sanitari l'uomo risultava cosciente, ma con molteplici traumi causati dalla caduta e non ricordava quanto successo. Il ciclista è stato caricato in ambulanza, e sarà condotto alla Sfercia di Camerino per poi essere trasferito d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona tramite elisoccorso. Nei pressi del luogo del sinistro, infatti, non è stato possibile far atterrare Icaro per via della zona particolarmente impervia.
Ancora un'auto contromano lungo la superstrada. A rendersi protagonista dell'ennesimo episodio il conducente di una Fiat Punto, che imboccato contromano la corsia in direzione monti della Ss77 della Val di Chienti, l'ha così percorsa ad oltre 100 km/h, stando ad alcune testimonianze. È quanto avvenuto, poco dopo le 20 di questa sera.
Gli altri automobilisti sono riusciti a schivare, non senza difficoltà, il mezzo per poi tempestare di chiamate, con la richiesta di immediato intervento, il centralino della Polizia Stradale e dei Carabinieri. Proprio i Carabinieri sono riusciti a bloccare l'auto, all'altezza dello svincolo di Piediripa.
Il cadavere di un uomo di circa 40 anni è stato rinvenuto, oggi pomeriggio, nelle campagne nei pressi del fiume Chienti, territorio comunale di Montegranaro. Il macabro ritrovamento è stato fatto da alcuni pastori.
Sul posto sono giunti i Carabinieri che stanno indagando per risalire all’identità dell’uomo, considerato che non aveva con sé documenti o effetti personali: indosso aveva soltanto un paio di mutande.
Ancora sconosciute le cause del decesso, ma nelle vicinanze del luogo in cui è stato trovato il corpo senza vita dell'uomo è stata ritrovata un'auto con degli indumenti presumibilmente appartenuti alla vittima. Non si esclude nessuna pista.
Scontro tra auto e moto, oggi pomeriggio, lungo la strada Regina, all'altezza dell'Hotel Torresi. Sul posto personale del 118 ed elisoccorso. Ad avere la peggio è stata la ragazza in sella alla moto che, a seguito dell'impatto, è stata sbalzata sull'asfalto per poi finire in una scarpata.
Per la donna è stato richiesto il trasferimento all'ospedale Torrette di Ancona, tramite eliambulanza. Illeso il conducente dell'auto. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente, avvenuto intorno alle 18 e al vaglio delle forze dell'ordine.
Si è presentato in caserma dai Carabinieri, spontaneamente e accompagnato dal padre, il giovane che sabato pomeriggio ha aggredito a calci e pugni madre e figlia, che non conosceva, in via Montelatiere, a Jesi (leggi qui la notizia).
Le due donne, una di 90 anni e l'altra di 60 anni, stavano raccogliendo i pomodori all'interno della propria proprietà quando il ragazzo, uno studente di 18 anni, ha scavalcato la recinzione e si è scagliato prima contro l'anziana e poi contro la figlia che era intervenuta per difendere la madre trovandola a terra ferita. Il 18enne che si è presentato ai militari dell'Arma ora è indagato a piede a libero per violazione di domicilio e lesioni aggravate.
Su di lui il pm di Ancona Paolo Gubinelli ha aperto un fascicolo. Il ragazzo era ubriaco quando ha aggredito le due donne e questa condizione avrebbe 'innescato' altre problematiche di natura psicologica. Per la donna più anziana i medici hanno stilato una prognosi di 60 giorni, per la figlia dieci giorni di prognosi. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Jesi.
Cane rimane incastrato con la testa nella ringhiera del balcone, sospeso nel vuoto. I Vigili del fuoco sono intervenuti ,alle ore 10.30 circa, in via Chiaravallese a Osimo per recuperare un cane di razza Rottweiler che si era incastrato nella ringhiera del terrazzo di un appartamento rimanendo in bilico sul balcone.
La squadra ha provveduto ad imbracarlo con tecniche di derivazione SAF (Speleo Alpino Fluviale) e lo ha liberato dall’ostruzione riconsegnandolo al padrone dopo essersi accertato dello stato di buona salute dell’animale.
Uomo di 46 anni trovato impiccato in casa: il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio, poco dopo le 19, nel centro storico di Petriolo. A lanciare l'allarme sono stati i familiari, ma l'intervento tempestivo dei sanitari del 118 non è bastato a salvargli la vita.
Una volta all'interno dell'abitazione, gli operatori dell'emergenza non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto in garage.
Presenti sul luogo anche i Carabinieri per gli accertamenti del caso, ma non sembrano esserci dubbi sulla volontarietà del gesto. Il 46enne, operaio in un'azienda del posto, viveva insieme ai genitori.
Auto si ribalta: due feriti finiscono al pronto soccorso. L'incidente è avvenuto, intorno alle 15, in contrada San Girio a Potenza Picena, lungo la strada provinciale. Per cause in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo della vettura, che si è ribaltata sulla carreggiata.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. A bordo dell'auto, al momento del sinistro, erano presenti due persone: entrambe sono state trasferite al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per accertamenti. I pompieri presenti sul posto si sono occupati anche della messa in sicurezza della vettura coinvolta nell'incidente.
Un episodio scioccante ha scosso un caldo tardo pomeriggio d’inizio estate a Jesi. Madre e figlia sono state aggredite da un giovane mentre stavano annaffiando i pomodori nell’orto di casa. Il ragazzo si sarebbe intrufolato nella loro proprietà approfittando di un attimo di distrazione delle due donne.
La brutale aggressione è avvenuta, intorno alle 18:30, in via Montelatiere: un’anziana è finita in ospedale con il volto tumefatto e sotto choc. Secondo una prima ricostruzione, l'autore del pestaggio sarebbe un giovane di una ventina d'anni, completamente fuori di sé, che ha scavalcato la recinzione e ha aggredito l'anziana colpendola ripetutamente con pugni e calci.
La figlia è accorsa e ha trovato la madre a terra ma poi è stata a sua volta picchiata dallo stesso giovane che poi sarebbe fuggito scavalcando cancelli e le reti. La 90enne, ferita e con il viso tumefatto, è stata trasferita in codice rosso all'Ospedale Carlo Urbani di Jesi, per condizioni preoccupanti: era stata fatta alzare anche l'eliambulanza per il trasporto all'ospedale di Torrette ad Ancona, poi la donna è stata invece ricoverata nel nosocomio più vicino.
Quando sono arrivati i soccorsi l'aggressore era ancora in zona, e sono iniziate le ricerche dei carabinieri di Jesi che stanno battendo la zona. Sul posto sono intervenuti l'automedica di Jesi, la Croce Verde di Jesi e diverse pattuglie dell'Arma
L'incidente è stato segnalato intorno alle ore 21: tre mezzi sono rimasti coinvolti in un grave schianto stradale mentre transitavano lungo la provinciale 485 (a Santa Maria Apparente, incrocio contrada Piane di Chienti). Nel tragico incidente è deceduto un 25enne civitanovese, Alessandro Vico, feriti altri di due giovani di 24 e 29 anni, entrambi trasferiti a Torrette.
In base a un ricostruzione, il 25enne era alla guida di una Fiat 500 quando, per evitare di tamponare un'altra vettura (Citroen C3), si è allargato sulla carreggiata andando a scontrarsi frontalmente con un furgone che sopraggiungeva.Violento l'impatto tanto che la 500 si è ribaltata rimanendo in bilico su una fiancata.
Una volta avvisati, sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco e i medici del 118 che, dopo i primi controlli, non hanno potuto fare altro che constatare la morte sul colpo del 25enne. Il passeggero della 500, un 24enne, è stato trasferito all'ospedale di Torrette, così come il 29enne alla guida del furgone. È uscita Illesa, invece, la conducente della Citroen.
In pochi minuti, sono sopraggiunti sul luogo anche i Carabinieri della Compagnia di Civitanova per effettuare gli accertamenti di rito e ricostruire la dinamica esatta del fatto. La notizia della morte di Alessandro Vico si è subito diffusa in città lasciando sgomenta un'intera comunità, travolta dal dolore.
La città di Civitanova Marche piange Claudio Paniccia. Lo storico imprenditore si è spento nella serata di ieri, all'età di 98 anni. L’uomo ha fondato, assieme alla moglie Maria Cesari l'azienda Ica, divenuta leader mondiale nel mercato di vernici per legno e vetro anti CO2. A piangerne la scomparsa, oltre al fratello Nicola, i figli Sandro, Fabio, Piero e Valeria.
Sua l'intuizione a metà degli anni Settanta di avviare il primo centro di Ricerca & Sviluppo, dove iniziarono a lavorare tecnici altamente specializzati per seguire le esigenze tecnologiche e produttive della clientela. “È stata una guida fondamentale per la storia dell’azienda" dichiarano i figli.
La salma sarà esposta per l'ultimo saluto, domenica 5 giugno, dalle ore 9, presso la Sala Parkea dell'azienda, in via Maestri del Lavoro. Le esequie funebri saranno celebrate sempre domenica 5 giugno, alle 15:30, nella chiesa di Maria Ausiliatrice, per poi muovere al cimitero di Civitanova Alta.
La segnalazione è partita intorno alle ore 17: un uomo era impegnato nel taglio di un albero, quando improvvisamente lo stesso gli è caduto addosso. L’incidente è avvenuto nella contrada di San Lorenzo, e ha richiesto l’immediato intervento di Vigili del Fuoco e medici del 118.
Risultato difficile raggiungere il punto dove si trovava il ferito, è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza partita direttamente da Fabriano. I soccorritori hanno poi dovuto calarsi per prestare i primi soccorsi e, successivamente, disporre il trasporto emergenziale dell’uomo presso l’Ospedale Torrette di Ancona.
Un tamponamento ha coinvolto due veicoli lungo la strada provinciale Regina, nel territorio comunale di Recanati. Il sinistro, la cui dinamica è ancora in corso di accertamento, è avvenuto poco dopo le 16, in prossimità della stazione di rifornimento del metano. Due vetture - una Fiat Panda e una Seat - sono entrate in collisione tra loro.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza. Il bilancio è di due feriti, tra i giovani occupanti della Panda, i quali sono stati trasferiti al pronto soccorso per accertementi: le loro condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni. La circolazione stradale è stata temporaneamente dirottata su un'unica corsia.
Aggredisce gli agenti in seguito a un controllo: in manette un 30enne albanese. Nei giorni scorsi, l’equipaggio della Squadra Volanti, è intervenuto a Porto Sant’Elpidio di seguito alla segnalazione giunta presso la sala operativa riguardante una persona armata di forbice. Gli operatori immediatamente hanno raggiunto il luogo segnalato constatando la presenza di un uomo che impugnava delle forbici nei pressi di un auto, ove all’interno vi era una persona.
Alla vista degli agenti, l'uomo ha gettato le forbici nella corte di un condominio e ha proseguito la fuga fino in via lungomare Europa, dov'è stato fermato. Il soggetto, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è scagliato contro gli operatori delle Volanti aggredendoli con calci e pugni; ha sferrato una testata a uno dei poliziotti e un morso al braccio destro dell'altro operatore, provocandogli una ferita. Il 30enne è stato poi arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L'intervento degli agenti era scattato dopo la segnalazione alla sala operativa riguardante una persona armata di forbice. Arrivati sul posto i poliziotti hanno notato il 30enne che, quando li ha visti, ha cercato di fuggire. Dopo un inseguimento l'uomo è stato fermato ma ha aggredito gli agenti che lo hanno poi, con grande fatica, immobilizzato. È stato accompagnato in Questura e arrestato. Ora si trova ai domiciliari.
Si taglia a un braccio con la motosega: un uomo di 58 anni trasferito al Torrette. L'incidente sul lavoro è avvenuto, intorno alle 9, sul lungomare Piermanni di Civitanova Marche. Secondo la ricostruzione, il 58enne - un dipendente di una ditta di Porto Sant'Elpidio - stava svolgendo dei lavori di giardinaggio quando, per cause da accertare, l'arnese gli è sfuggito dalle mani creandogli un taglio profondo all'avambraccio sinistro.
Immediato l'arrivo sul posto dei mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno trasportato l’uomo al pronto soccorso dell'ospedale della città rivierasca e successivamente al nosocomio di Torrette. Spetterà al personale dello Spsal (servizio sicurezza ambienti di lavoro) svolgere accertamenti su quanto avvenuto.
Incidente crea una fuga di gas. Poco dopo l’una di questa notte, una squadra dei Vigili del fuoco della centrale è intervenuta in via Fonte Serpe, a Porto Sant’Elpidio, per la rottura di una tubazione di metano causata da un’auto finita contro una vettura in sosta e successivamente contro un muro di cinta.
Il personale dei pompieri sul posto ha provveduto a mettere in sicurezza le macchine e contemporaneamente a bloccare la copiosa fuga di gas in attesa del tecnico che provvedesse alla sostituzione della tubazione danneggiata. Non si registrano feriti.
Auto contro scooter: un uomo di 56 anni trasferito d'urgenza a Torrette. È il bilancio di un incidente avvenuto, poco prima delle 20, lungo Corso Garibaldi, in località Passo di Treia.
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, una vettura e un ciclomotore sono entrati in collisione. Ad avere la peggio l’uomo in sella al due ruote che, dopo essere stato disarcionato dal mezzo, è finito a terra.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza. L’elicottero del soccorso, atterrato presso il campo sportivo di Passo di Treia, ha trasferito il 54enne all’ospedale Torrette di Ancona.