Si ribalta vongolara: muore un pescatore 57enne. Dramma in mare questa notte attorno alle 4,30 nelle acque antistanti la raffineria Api di Falconara. Una vongolara si è rovesciata e una persona - un pescatore di 57 anni - è morta mentre altre due sono riuscite a salvarsi. Il pescatore deceduto è stato trovato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco incastrato nella cabina di pilotaggio, il collega che è riuscito a trarsi in salvo è stato soccorso da una un’altra vongolara che si trovava nelle vicinanze.
Uno dei due marittimi che era a bordo è stato tratto in salvo da un’imbarcazione nelle vicinanze mentre l’altro è rimasto all’interno dell’imbarcazione ed è stato recuperato dai Sommozzatori Vigili del Fuoco dell’intervento la Capitaneria di Porto. Nulla da fare, invece, per il pescatore 57enne. Il corpo è stato portato al porto di Ancona a disposizione dell’autorità giudiziaria. Presente sul luogo dell’intervento la Capitaneria di Porto.
Ladri nell'ambulatorio medico, rubato un computer. È successo a Civitanova Marche, in corso Umberto I, nello studio dell'ex sindaco e medico di medicina generale Tommaso Claudio Corvatta.
"Giovedì notte sono stato avvertito dalla polizia di stato che ignoti erano stati visti uscire dal mio ambulatorio - ha raccontato lo stesso ex primo cittadino sui social -. Al mio arrivo ho trovato la porta al primo piano dell'ambulatorio spaccata, vari cassetti in alcune stanze aperti e rovistati; è stato asportato un computer del mio collega Giampaolo Stortini. La modalità sembra essere quella di un furto condotto da sbandati".
Scontro frontale tra due auto lungo la strada provinciale 77, tremendo impatto: necessario l'intervento dell'eliambulanza, tre feriti di cui due in gravi condizioni. È questo il bilancio dell'incidente verificatosi poco prima delle 19 all'altezza del negozio "Biker's", nel territorio comunale di Pollenza.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 con quattro ambulanze, un'automedica e con l'ausilio dell'elisoccorso da Fabriano. A bordo di una delle due auto, una Volkswagen Polo vecchio modello, vi era un giovane di 25 anni che è stato trasferito d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette con l'elicottero, dopo essere stato estratto dalle lamiere del proprio mezzo - dove era rimasto intrappolato - dai vigili del fuoco.
L'uomo e la donna presenti all'interno dell'abitacolo dell'altra auto coinvolta nell'incidente - una Fiat Panda che dopo l'impatto frontale è stata scaraventata fuori dalla carreggiata stradale, finendo nel fossato adiacente - sono stati caricati sulle ambulanze e trasferiti inizialmente all'ospedale di Macerata. Successivamente, nel corso della serata, l'uomo - un 88enne - è stato condotto a Torrette in eliambulanza a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto: ai rilievi procedono i Carabinieri. L'arteria è stata momentaneamente chiusa al traffico per consentire il completamento delle operazioni di messa in sicurezza, con inevitabili disagi alla circolazione e la conseguente formazione di lunghe code.
Perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada: conducente soccorso dal 118. L'incidente è avvenuto, poco dopo le 18:45, lungo la strada provinciale potentina, in contrada Pace, a Macerata.
Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia locale, la persona al volante di una Nissan Micra di colore scuro ha perso all'improvviso il controllo del mezzo, all'altezza di una semicurva, terminando la propria corsa contro la siepe di un'abitazione privata.
Una volta scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco. I sanitari, dopo averne valutato i traumi riportati, hanno trasferito il conducente all'ospedale di Macerata per accertamenti con un codice di media gravità.
Profondo cordoglio a Macerata per la scomparsa di Luigi Iannucci. L'uomo si è spento all'ospedale di Macerata - dove era ricoverato da pochi giorni - nella notte di venerdì, all'età di 70 anni, a seguito di complicazioni polmonari.
Conosciutissimo e stimato in tutta la città per essere stato a lungo direttore della Confindustria provinciale, Iannucci aveva iniziato la sua carriera all'interno della Poltrona Frau di Tolentino dove ha ricoperto il ruolo di manager. Lascia la moglie Sabrina e i tre figli Francesco, Alessandro e Leonardo.
I funerali si sono svolti oggi, alle 16:30, nella Chiesa del Sacro Cuore. La redazione di Picchio News si stringe attorno al dolore della famiglia Iannucci per la perdita subita.
Scooter contromano sull'A14: la folle corsa di un ragazzo su un motociclo rubato finisce nel dirupo. L'allarme è scattato intorno alle 8, quando diversi automobilisti hanno segnalato uno scooter viaggiare contromano sulla corsia sud dell'autostrada A14 tra Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio.
Avvertita una Volante, i poliziotti lo hanno intercettato, ma il ragazzo ha fatto inversione ed è scappato di nuovo per poi uscire dal casello. Lo scooterista è stato nuovamente bloccato, ma ha ancora cercato la fuga scavalcando una siepe a piedi, finendo però la sua corsa in un dirupo.
Preso in custodia dagli agenti, il ragazzo è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Successivamente interrogato, si è rifiutato di fornire le proprie generalità. Dalle prime indagini, lo scooter 125 (che non può circolare in autostrada) condotto dal giovane, era stato rubato a Porto Recanati la sera precedente il fatto.
Fermato a bordo della sua auto dopo pedinamento: espulso dall'Italia un giovane albanese di 32 anni, domiciliato a Recanati, non in regola con le norme di soggiorno sul territorio nazionale e accusato di spaccio. A compiere l'operazione è stato il personale della Squadra Mobile di Ancona, congiuntamente a quello di Macerata.
Dopo un primo pedinamento, il giovane è stato fermato dai poliziotti in località Squartabue, a Recanati, mentre si trovava a bordo della sua autovettura usata per le consegne dello stupefacente. A seguito di perquisizione personale, sono stati rinvenuti 9 involucri di cocaina pronti per essere spacciati sul mercato.
La ricerca dello stupefacente ha permesso agli agenti di rinvenire anche qualche centinaio di euro che il 32enne custodiva all’interno di una tasca: denaro sequestrato in quanto ritenuto provento dell'attività di spaccio.
Successivamente i poliziotti si sono spostati a Recanati, nel luogo del domicilio del giovane albanese, per estendere la perquisizione anche al suo appartamento. All'interno dell'abitazione sono stati ritrovati 3300 euro, anche questi ritenuti provento dell’attività di spaccio considerato il fatto che l’indagato risulta disoccupato.
Oltre al denaro sono stati rinvenuti attrezzatura e materiale idonei al confezionamento della cocaina (ritagli in cellophane e un bilancino elettronico). A fronte dei riscontri investigativi, l'uomo è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata in merito al reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Vista l’irregolarità sul territorio nazionale, si è proceduto al ritiro del passaporto e alla notifica dell’espulsione dall’Italia.
Tamponamento a catena: coinvolte tre auto e un furgone, il traffico va in tilt per 30 minuti. È quanto avvenuto lungo la strada provinciale 34, all'altezza del ponte di Piediripa, in direzione Corridonia.
L'incidente è avvenuto poco prima delle 12. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma solo tanta paura per i conducenti coinvolti. Inevitabili i rallentamenti al traffico, che hanno interessato entrambe le direzioni di marcia. Spetta alla Polizia Locale ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto.
Cinque conducenti trovati al volante con un tasso alcolemico superiore al consentito e una denuncia per spaccio: è l'esito dei controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Tolentino nel corso dello scorso weekend.
A seguito di incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 78 a Colmurano, un giovane è risultato positivo all'alcol test riportando un valore di 0.65: nei suoi confronti è scattata la sanzione amministrativa e il ritiro del titolo di guida, poiché neopatentato, ai sensi dell’articolo 186 bis del codice della strada.
Episodio analogo si è verificato a San Ginesio, dove i carabinieri, dopo aver rilevato un sinistro, hanno appurato che il conducente aveva un tasso alcolemico superiore a 1.6 (oltre tre volte superiore al limite di legge), motivo per cui è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
A San Severino Marche una donna, dopo aver sbandato con l’autovettura fino a uscire dalla sede stradale, è stata denunciata per rifiuto a sottoporsi agli accertamenti con etilometro, mentre una giovane è stata sanzionata poiché risultata con tasso compreso tra 0,5 e 0,8 ai sensi dell’articolo 186 comma 2 del codice. Per entrambe si è proceduto al ritiro della patente.
Sempre sul fronte della circolazione stradale i militari dell’Aliquota Radiomobile, su segnalazione di altri automobilisti, hanno intercettato un uomo che guidava zigzagando per le vie di Tolentino. Pur manifestando in modo evidente la sintomatologia da uso di sostanze alcoliche, l’uomo ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento, incorrendo, oltre che al ritiro della patente, nella denuncia penale.
Martedì, sempre a Tolentino, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno, inoltre, denunciato all’autorità giudiziaria un soggetto, con precedenti di polizia, per spaccio di sostanze stupefacenti. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di rinvenire nella disponibilità dell’uomo una dose di cocaina, 5 bilancini di precisione con residui di sostanza, 66 grammi di materiale da taglio e materiale per il confezionamento dello stupefacente in dosi, posti sotto sequestro.
A fuoco un trattore: intervengono i vigili del fuoco. L'incendio si è sviluppato poco dopo le 20 nel comune di Treia e si è dapprima sviluppato in un campo di stoppie, per poi coinvolgere un trattore agricolo con annesso attrezzo Rotoballet.
La squadra di Macerata ha provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte.
Nello stesso momento i vigili del fuoco sono intervenuti con un’altra squadra proveniente sempre dalla Centrale di Macerata in Via Dante Alighieri, a Pollenza, per spegnere un incendio che si era sviluppato in campo di stoppie. Anche qui non si segnalano danni a persone.
La Corte d'Assise di Macerata ha condannato all'ergastolo Giuseppe Spagnulo e a 16 anni di carcere sua moglie Francesca Angiulli. I coniugi di origini pugliesi erano accusati in concorso di omicidio premeditato e porto abusivo di arma in relazione all'assassinio di Antonio Cianfrone, ex vice comandante della caserma dei carabinieri di Monsampolo, avvenuto il 3 giugno 2020 a Spinetoli.
Il procuratore di Ascoli Umberto Monti aveva chiesto l'ergastolo per entrambi ma la Corte ha riconosciuto alla donna l'attenuante della minima partecipazione. Marito e moglie, difesi dagli avvocati difensori Alessandro Angelozzi, Felice Franchi e Gianfranco Di Marcello, attendono ora di conoscere le motivazioni della sentenza di condanna.
Hanno sempre negato di aver ucciso Cianfrone: i killer arrivarono in moto e freddarono a colpi di pistola l'ex carabiniere lungo la pista ciclopedonale di San Pio X a Spinetoli, mentre faceva footing.
Sul pronunciamento della Corte d'Assise hanno avuto un peso rilevante i risultati della perizia balistica. I due killer in moto, volto ovviamente coperto dal casco integrale, vennero ripresi da diverse telecamere lungo il percorso, comprese quelle di un bar di Spinetoli dove i coniugi Spagnulo furono chiaramente identificati e, con loro, anche gli abiti che indossavano; si trattò di una vera e propria esecuzione alla quale assistettero anche alcuni testimoni.
È venuto a mancare nella giornata di ieri, all’età di quasi 95 anni (era nato il 21 dicembre del 1927) Pietro Emili, una delle figure-simbolo delle lotte politiche e sindacali di Civitanova Marche. Nella sua intensa vita, infatti, ha ricoperto molteplici incarichi, sia come sindacalista, sia come amministratore, essendo stato eletto consigliere comunale nella lista del Partito Comunista Italiano.
La storia di Pietro Emili si è sviluppata in parallelo con la storia della Scamac (Società Anonima Costruzioni Meccaniche "A.Cecchetti") che tutti hanno poi conosciuto come Cecchetti. In questa industria, la più grande di Civitanova e una delle prime di tutte le Marche, entrò a soli 13 anni, dopo aver completato il corso di avviamento professionale.
Emili ha percorso tutto il suo iter di rappresentante sindacale, sempre attento alle necessità e alle richieste delle maestranze, ma anche preoccupato per gli sviluppi che andavano evidenziandosi fin dal1950, inerenti il progressivo destino dell’azienda, iniziato, sostanzialmente, nel 1947, con la morte di Adriano Cecchetti.
Lavorare all'interno della Cecchetti significava crescere in un ambiente antifascista, legato alle scelte delle masse operaie ed Emili ha assorbito ed elaborato questo clima, ricoprendo più volte incarichi, sia come membro della Commissione Interna, sia del successivo Consiglio di Fabbrica.
È stato esponente di primo piano della Fiom, della Cgil e della Camera del Lavoro di Civitanova. Parallelamente ha portato avanti anche l’attività politica come esponente del PCI ed è stato organizzatore e sostenitore delle principali manifestazioni di lotta a tutela della classe operaia e dei diritti sanciti dalla Costituzione.
Emili negli anni si è adoperato non solo come rappresentante sindacale, ma anche dai banchi del consiglio comunale, quale esponente di punta dell’allora PCI. La Cgil di Civitanova Marche e di tutta la provincia si stringe intorno ai suoi cari in questo doloroso momento e si impegna a ricordarne la memoria.
Tornano alla cronaca Marco Bartolacci e Roberta Salvucci per aver nuovamente salvato un animale in difficoltà. Dopo il delfino intrappolato a largo di Porto Recanati, è stata la volta di un cucciolo di gatto, estratto dalle tubature destinate alla raccolta dell’acqua piovana e collegate ad una cisterna. “Era una giornata di ferie per noi - raccontano Marco e Roberta - eravamo al mare, ma siamo comunque intervenuti dopo la chiamata della cliente”.
Il salvataggio è avvenuto presso un’abitazione di Contrada Palombarette a Pollenza: la padrona del povero gattino aveva chiamato inizialmente i Vigili del Fuoco, dai quali è stata consigliata di contattare direttamente gli addetti allo spurgo delle fognature.
I titolari di Ecologia 2000 sono quindi accorsi sul posto, portando con sè tutta l’attrezzatura necessaria per l’intervento: prima è stato individuato il cucciolo con delle telecamere-sonda per le video ispezioni, poi, tramite un apposito scavatore, è stata praticata un’apertura nel terreno in corrispondenza del punto d’interesse.
Direttore d'albergo mette in vendita gli arredi della struttura all'insaputa del prorietario e gli acquirenti li rivendono online. Si è conclusa a fine maggio l’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Montecassiano che portato alla denuncia di un direttore d’albergo e di una coppia, lei di origini italiane, lui marocchine.
Ad aprire il caso, la denuncia presentata alle forze dell’ordine dal proprietario della struttura alberghiera che lamentava la scomparsa di mobili ed elementi d’arredo dalla struttura, come sedie e divanetti, trafugati presumibilmente tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021.
Gli accertamenti hanno condotto i Carabinieri a un sito di commercio online: sulla piattaforma erano presenti annunci di vendita delle sedie scomparse dall’albergo, da cui gli inquirenti sono poi risaliti ai presunti responsabili.
Sulla scorta degli esiti di una perquisizione delegata dall’autorità giudiziaria, sono state rinvenute una decina di sedie di cui era stata denunciata la scomparsa, rivelando come il direttore, all’insaputa del proprietario, avrebbe venduto alla coppia il mobilio in questione.
L’indagine si è conclusa con la denuncia in stato di libertà dei due partner per ricettazione, mentre il direttore dell’albergo è stato deferito per appropriazione indebita.
I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche la scorsa notte, dopo diversi giorni di ricerca, hanno definitivamente rintracciato e tratto in arresto due uomini responsabili dei reati di tentata estorsione e violazione di domicilio aggravata in concorso.
I fatti risalgono ai primi giorni del mese di giugno quando i due si sono presentati a casa di un commerciante quarantaquattrenne di Porto Recanati e, minacciando reiteratamente i lui e i suoi familiari, sono arrivati o a schiaffeggiarlo dinanzi al figlio e la moglie, pretendendo la consegna della somma non dovuta di mille euro. Successivamente per apparire più incisivi e convincenti, i due uomini si sono introdotti illecitamente nella sua abitazione e hanno colpito con una mazza da baseball la recinzione dell’abitazione e la macchina della vittima, danneggiandone irrimediabilmente il parabrezza.
Le attività di indagine immediatamente intraprese dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Civitanova Marche, in sinergica collaborazione con personale del Nucleo Investigativo Carabinieri di Macerata e delle Stazioni di Porto Potenza e Porto Recanati, supportate da positivi esperimenti hanno consentito agli investigatori di raccogliere in breve tempo molteplici e concordanti elementi probatori che hanno fornito un quadro accusatorio che andava ben oltre il livello di gravità indiziaria, tanto da convincere l’Autorità Giudiziaria alla emissione della misura cautelare in carcere alla luce delle modalità e delle gravi circostanze del fatto, oltre che della personalità e la brutale condotta tenuta dagli indagati, indice di professionalità estorsiva non comune.
Nella notte è stato predisposto specifico dispositivo di ricerca ed i due trentasettenni sono stati definitivamente rintracciati, il primo presso il casello autostradale di Civitanova Marche a bordo di una utilitaria di rientro dal suo paese di origine insieme al fratello, l’altro presso la sua abitazione a Potenza Picena dove, all’esito di perquisizione domiciliare, è stato trovato nella disponibilità di circa 64 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione e la somma di 1.300,00 euro ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti.
Per tali ragioni l’uomo è stato arrestato. I due - difesi dall’avvocato Simone Santoro del Foro di Macerata - sono stati associati al carcere di Ancona Montacuto, ove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Incidente in superstrada. Non rientra nella propria carreggiata di marcia dopo uno scambio di corsia, in prossimità di un cantiere sulla S.S. 77 Val di Chienti all'altezza della zona industriale di Civitanova Marche. È questa la circostanza che ha innescato uno scontro frontale tra due auto avvenuto verso le 3 della notte appena trascorsa: tre persone sono rimaste ferite, di cui due in maniera più grave anche se non sarebbero in pericolo di vita
Per cause da accertare una Toyota Yaris – condotta da una 36enne – ha abbattuto la barriera di restringimento della carreggiata, predisposta per via dei lavori in corso e - percorsi alcuni chilometri contromano - si è poi schiantata frontalmente contro una Fiat Punto con a bordo un 45enne. Nello scontro è rimasta coinvolta anche una Bmw.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Il bilancio è di tre feriti tra gli occupanti dei mezzi. La più grave è la donna alla guida della Toyota che è stata trasferita all’ospedale di Torrette di Ancona in codice rosso.
Gli altri due conducenti coinvolti nel sinistro sono stati, invece, trasportati al nosocomio di Civitanova Marche, le loro condizioni non sarebbero, tuttavia, gravi. Per ricostruire la dinamica e direzionare il traffico è intervenuta la Polizia stradale. La carreggiata interessata dallo schianto è stata chiusa il tempo necessario per il completamento delle operazioni di soccorso.
Scontro tra auto e scooter: un uomo di 34 anni soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto poco dopo le 11 di oggi, nella zona industriale di Civitanova Marche, all'incrocio tra via Valletta e via Breda.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che, constatati i traumi riportati dall'uomo in sella al ciclomotore, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza da Ancona. Per lui è stato, quindi, disposto il trasporto all'ospedale regionale di Torrette in codice rosso.
A procedere a tutti i rilievi del caso, necessari alla ricostruzione dell'esatta dinamica del sinistro, saranno gli agenti della Polizia Locale di Civitanova Marche.
Fatale una caduta da oltre 15 metri, muore operaio di 54 anni. Il tragico incidente sul lavoro è avvenuto, intorno alle 8 della mattina, in località Rocchetta, a San Severino Marche, all'interno della Choncimer. Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore sarebbe caduto dal tetto dell'azienda mentre era impegnato in un intervento di pulizia dell'impianto fotovoltaico.
Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118 per l'uomo, un dipendente della ditta di origine peruviana e residente a Macerata, non c'è stato nulla da fare. La dinamica di quanto accaduto è ancora in fase di analisi da parte dei Carabinieri della locale stazione e degli ispettori dello Spsal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asur..
(Servizio in aggiornamento)
Nella notte, attorno alle 22:30, i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Tolentino, in contrada Divina Pastora, per l'incendio che ha interessato un terreno agricolo coltivato a grano. Ancora in fase di accertamento le cause del rogo, originatosi attorno a un'abitazione privata.
La casa non è stata lambita dalle fiamme grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che le hanno circoscritte. Impegnate le squadre di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche con 3 autobotti e 3 mezzi 4x4.
L'incendio ha interessato un'area piuttosto ampia tanto da risultare visibile anche a chilometri di distanza, ma non si è esteso all'intero campo. Non si segnalano danni a persone. Presenti anche i Carabinieri di Tolentino.
Sempre in serata un altro vasto incendio ha interessato il territorio comunale di Matelica. Ad andare in fiamme è stata una legnaia. Anche in questo caso i Vigili del Fuoco sono stati impegnati con diversi uomini.
Auto tampona un mezzo pesante in superstrada: code e rallentamenti. L'incidente si è verificato, poco dopo le 18:30, lungo la SS 77 della Val di Chienti direzione Foligno, all'altezza dello svincolo di Corridonia (nello stesso punto questa mattina si era verificato un altro tamponamento, il sesto in una settimana). Per cause ancora in corso di accertamento, i mezzi sono entrati in collisione lungo la corsia di sorpasso.
Sul posto la Polizia Stradale con una pattuglia proveniente da Camerino, per svolgere i rilievi di rito e direzionare la circolazione, temporaneamente canalizzata su una sola corsia, con il supporto del personale Anas. Non si sono registrati feriti, solo code (sino a 3 chilometri) e disagi alla circolazione protrattisi sino alle 19:30. Presenti anche i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell'auto e del camion coinvolti nell'incidente.