Una donna di 62 anni, Stefania Stroppa, è morta nel pomeriggio, a Fabriano, dopo essere stata investita da una minicar condotta da un ragazzo poco più che maggiorenne. L'incidente è avvenuto lungo via don Minzoni, nel tratto in discesa, attorno alle 16:20.
La vittima è del posto. L'allarme è stato dato da un passante, che ha tempestivamente chiamato i soccorsi. Gli agenti della polizia locale stanno verificando se l'investimento sia avvenuto mentre la donna si trovava ancora sul marciapiede o se era sulla sede stradale in procinto di attraversare.
Si è rivelato vano l'intervento degli operatori del 118, che avevano pre-allertato anche l'eliambulanza. Purtroppo, l'intervento di Icaro 2, di base a Fabriano, non è servito perché la 62enne è deceduta.
Secondo una prima ricostruzione - i fatti sono ancora al vaglio della polizia locale - la donna si trovava sul marciapiede in via Don Minzoni quando è stata centrata dalla minicar condotta da un giovane fabrianese.
Diciasettenne trasportata a Torrette dopo una caduta con la moto da cross. L'incidente si è verificato pomeriggio di oggi, poco dopo le 16:30, presso il Crossodromo Gina Libani Repetti, in località Monte Porro, nel territorio comunale di Esanatoglia.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto fatto sta che una giovane motociclista 17enne, mentre stava percorrendo il circuito, ha preso il controllo del mezzo ed è finita a terra.
Immediati sono scattati i soccorsi e i sanitari del 118, giunti prontamente sul posto, hanno allertato l'eliambulanza dall'ospedale Torrette di Ancona. Icaro, dopo aver stabilizzato la paziente, ha trasportato la 17enne presso il nosocomio dorico. Le sue condizioni non sarebbero, comunque gravi.
Ha destato profondissimo cordoglio, a San Severino Marche, la notizia della morte, in un incidente stradale avvenuto in Francia nel tardo pomeriggio di Ferragosto, di Patrizia Giampieretti, 61 anni, nata a Fabriano ma da tempo residente in città, sposata e mamma di due figli, Luca e Lorenzo.
La donna viaggiava in sella a una moto condotta dal marito, Graziano Dignani, 60 anni. La coppia, residente in via Francesco Petrarca, era partita in compagnia di altre due coppie di appassionati motociclisti: Mario Rocci, ex poliziotto in servizio alla Questura di Macerata, e sua moglie, Sabrina Falsi, segretaria presso l’autocarrozzeria autofficina Eurocar di Franco Flmaini, e i titolari dell’impresa Liuti Traslochi, Sandro Meschini e sua moglie, Paola Liuti, coinvolti anch’essi nello scontro. La più grave del gruppo, Sabrina Falsi, versa ancora in condizioni critiche.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha espresso tutta la vicinanza alla famiglia della vittima e vicinanza a quelle dei feriti e ha cercato di avere subito notizie sulle condizioni di salute di quanti coinvolti nello scontro. Secondo il giornale francese Le Dauphiné lo schianto, per cause tuttora in corso di accertamento, sarebbe avvenuto alle 17,45 del 15 agosto sulla route nationale 94 nel territorio di Châteauroux-les-Alpes, all’altezza della località La Crompe.
Si tratta di una zona al confine tra la Francia e il Piemonte, nel dipartimento delle Alte Alpi della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, all’interno del parco nazionale des Écrins. Un furgone dell’Embrunman, un triathlon a lunga distanza che si tiene il 15 agosto di ogni anno intorno a Embrun nelle Hautes - Alpes, sul quale viaggiavano tre persone, sarebbe improvvisamente comparso davanti al gruppo che viaggiava su tre moto a poca distanza l’una dall’altra. Lo schianto è stato inevitabile.
Sul posto una trentina di vigili del fuoco e una squadra del Crs Alpes che è salita a bordo di un elicottero Choucas 05 per recuperare il più grave dei feriti, Sabrina Falsi, finita in un dirupo ed elitrasportata in codice rosso all’ospedale di Grenoble dove sarebbe stato elitrasportato anche il marito per le varie fratture riportate nella caduta, trasferito con un secondo elicottero dello Samu 05.
Gli altri motociclisti coinvolti nello scontro sono stati invece trasportati, in ambulanza, dai vigili del fuoco di Guillestre all'ospedale di Briançon. Per organizzare i soccorsi è stata allestita la sala operativa Codis e il dispositivo Sinus, che in Francia consente il monitoraggio in tempo reale delle vittime.
Ancora molto imprecise le notizie sulle cause dello schianto e sul rientro della salma della settempedana deceduta nell’incidente che è stato affidato a un’agenzia funebre francese per via delle numerose pratiche da sbrigare.
“Ci siamo messi subito a disposizione colpiti da questa terribile notizia che ha lasciato tutti sgomenti. La famiglia di Patrizia Giampieretti è molto nota in città dove gestisce un’impresa nel comparto calzaturiero presso cui lavorano il marito e uno dei due figli”, sottolinea ancora il sindaco Piermattei.
Una volta che il feretro di Patrizia Giampieretti sarà in Italia raggiungerà la sala del commiato Il Tempio degli Angeli dove sarà allestita la camera ardente prima del funerale, che dovrebbe tenersi forse agli inizi della prossima settimana, e della sepoltura nel cimitero urbano di San Michele. Ma sul nulla osta al rientro dalla Francia si attendono ancora le decisioni da parte delle autorità d’oltralpe.
Scoperti In autobus senza biglietto, minacciano il controllore. È successo nel pomeriggio di sabato a Civitanova Marche. Il funzionario si è avvicinato a due passeggeri di origine maghrebina chiedendo loro di poter controllare il titolo di viaggio.
Entrambi ne erano sprovvisti e allora hanno iniziato a inveire contro l’uomo, minacciandolo più volte di conoscere i suoi familiari. I due, poco dopo, sono scesi dall’autobus. Il controllore ha subito sporto denuncia alla polizia che li ha poi rintracciati e fermati in via Cecchetti.
Mostra i genitali a due sedicenni: nei guai un 50enne. I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato un uomo per il reato di atti osceni in luogo pubblico. Il 7 maggio scorso questi, presso il parco Isola D’Istria, intorno alle 16.45, aveva avvicinato un gruppo di sedicenni, con i quali aveva iniziato a conversare. Alla richiesta di un fazzoletto da parte di una giovane che aveva le scarpe sporche, l’uomo si è reso disponibile ed è andato a prenderlo in macchina.
Tornato indietro, rimasto riparato da una siepe, ha chiesto alla ragazza di avvicinarsi per prenderlo; quando la giovane si è avvicinata insieme all’amica, l’uomo ha aperto la giacca mostrando i genitali. Grazie alla descrizione delle caratteristiche somatiche e del vestiario, le indagini dei carabinieri si sono concentrate su un sospettato.
In seguito, grazie alla preziosa collaborazione della polizia locale e delle telecamere di videosorveglianza del comune di Tolentino, i militari hanno individuato l’autovettura in uso all’indagato, ricostruire il percorso effettuato e in particolare il transito nei pressi del parco in orario compatibile con la consumazione del reato. I successivi riconoscimenti da parte delle persone informate sui fatti hanno consentito di chiudere il cerchio.
L’uomo dovrà rispondere del reato che prevede la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori.
Analogo episodio si era verificato nel mese di aprile nei confronti di una ragazza maggiorenne. Sempre durante il pomeriggio la giovane era stata avvicinata da un uomo a bordo di un’autovettura il quale, con la scusa di chiedere un’informazione, l’aveva fatta avvicinare, mostrandole poi i genitali. Ricostruito che, anche in questo caso, si trattava dell’indagato, i carabinieri gli hanno elevato una sanzione pecuniaria di 10.000 Euro.
Con vari trucchi carpivano a utenti di sportelli bancomat le loro carte e anche i codici di sblocco per eseguire prelievi di contanti nelle casse veloci o per fare acquisti di prodotti costosi come smartphone e tablet: in questo modo si sono impadroniti di circa 100mila euro.
La banda ora è stata sgominata dai Carabinieri della Compagnia di Ancona che stamattina hanno eseguito un'ordinanza emessa dal Tribunale del capoluogo dorico su richiesta della locale Procura che ha coordinato l'intera attività d'indagine: custodia cautelare in carcere per 14 soggetti, tutti cittadini romeni di età compresa tra i 29 ed i 59 anni, gravati da plurimi precedenti di polizia, ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dal contante.
Le indagini, condotte tra settembre 2020 e gennaio 2021, hanno consentito di accertare che il sodalizio si era reso responsabile di ben 20 episodi delittuosi, commessi nelle provincie di Ancona, Bologna, Rimini, Ferrara, Forlì-Cesena, Macerata, Chieti, Livorno, Verona, Novara e Fermo in danno di altrettante vittime, tutte persone di età compresa tra i 59 e gli 89 anni.
Il gruppo criminale, spiegano gli investigatori, operava sempre con il medesimo modus operandi: avvicinavano le vittime mentre erano intente a compiere operazioni presso gli sportelli Atm - generalmente dell'istituto Unicredit - e senza farsi notare, riuscivano a carpire il codice di sblocco delle tessere bancomat.
Subito dopo, i malviventi attiravano l'attenzione dei malcapitati con un pretesto, ad esempio facendogli credere che gli era caduta a terra una banconota, si appropriavano della carta bancomat e la sostituivano con una analoga e in genere provento di precedenti furti. Dopo essersi allontanati con le carte, eseguivano operazioni di prelievo di contanti da casse veloci o facevano acquisti di costosi dispositivi elettronici.
Oltre ai 14 arresti odierni, la Compagnia Carabinieri di Ancona, nel mese di novembre 2020, aveva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, nel comune di Roma, ulteriori tre persone: si tratta di due uomini e una donna, sempre cittadini rumeni gravati da precedenti di polizia, sorpresi durante i furti e trovati anche in possesso di documenti di identità falsificati.
Una 62enne di San Severino Marche, Patrizia Giampieretti, è deceduta in un terribile incidente stradale in Francia: ferite altre cinque persone tutte settempedane. Il fatto è avvenuto nella giornata di ieri, intorno 17, lungo la route nationale 94 nel comune di Châteauroux-les-Alpes nell'alta Provenza.
In base a quanto riportato dai media transalpini, la donna viaggiava su di una moto guidata dal marito, seguiti da due coppie di amici. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia francese, i tre motoveicoli sono entrati in collisione con un furgone e la donna nell'impatto è stata sbalzata a violentemente a terra.
I sanitari, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della 62enne di San Severino. Ferito il marito della vittima e le altre quattro persone che viaggiavano con la coppia, di cui una in maniera grave: una donna settempedana che è stata trasportata all'ospedale di Grenoble con l'elicottero del soccorso.
Sgomento nella cittadina del Maceratese quando si è diffusa la notizia. Una vacanza in moto sulle Alpi all'insegna del relax e della spensieratezza, che si è trasformata in una terribile tragedia. Per la celebrazione dei funerali si attende ancora il nulla osta delle autorita francese (qui gli ultimi aggiornamenti).
Brutta avventura per un bambino di 7 anni a Ussita, caduto con la bici durante una gita su un sentiero in montagna. L'allarme è scattato nella tarda mattinata di oggi, a seguito dell'incidente avvenuto lungo il sentiero che dal rifugio Piani di Pao conduce al rifugio del Fargno.
Il piccolo, in sella alla sua bici, è caduto rovinosamente a terra per ragioni ancora da chiarire. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi: per il bambino, in vacanza a Ussita con i genitori, è stato necessario il trasporto d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette. Non si trova, in ogni caso, in pericolo di vita.
Va a cercare la moglie nello chalet, nonostante il divieto di avvicinamento: ne esce una lite furibonda. Un uomo di 54 anni non ha rispettato il provvedimento di cui era gravato e ora si trova ai domiciliari in attesa della convalida. È successo nella tarda mattinata di ieri, in uno stabilimento balneare nella zona nord di Civitanova Marche.
L’ex moglie dell’uomo si trovava al mare con alcuni familiari quando è arrivato il 54enne ed è nata una discussione dai toni accesi sotto agli occhi dei bagnanti. L’uomo sarebbe venuto anche alle mani con il cognato che si trovava in spiaggia.
Il 54enne aveva già un procedimento pendente per stalking nei confronti dell'ex moglie, sul posto sono intervenuti i carabinieri che lo hanno arrestato. Per lui sono stati disposti i domiciliari.
Un incendio è divampato, intorno alle 15,00, all'esterno di un casolare in contrada Carreggiano a Treia. Per cause in corso di accertamento, delle strepaglie e degli alberi che si trovavano all'esterno dell'abitazione hanno preso fuoco.
Le fiamme si sono propagate in fretta nell'area circostante coivolgendo una legnaia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere l'incendio e mettere in sicurezza la zona. Non si registrano feriti. o intossicati. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso,
Ancora una rissa macchia le notti di movida estiva di Civitanova Marche. L'ultimo episodio in ordine di tempo risale alla notte tra sabato e domenica quando - intorno alle 5:30 - tre ragazzi dell'Anconetano, tra i 25 e i 26 anni, sono stati aggrediti da un gruppo composto da una decina di giovani.
Il fatto è avvenuto mentre i tre si stavano recando in piazza XX Settembre per riprendere la loro auto dopo una serata in discoteca, trascorsa in un locale sul lungomare sud. Qui però, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati attorniati da un gruppo composto da circa dieci giovani con cui c'erano stati dei precedenti screzi.
La lite è subito degenerata: uno dei tre giovani anconetani è stato picchiato e i suoi amici sono intervenuti per difenderlo. Sono volati calci e pugni e ad avere la peggio sono stati proprio i ragazzi originari dell'Anconetano, che hanno riportato ferite al volto tali da richiedere le cure dei sanitari del 118.
Dopo essere stati ascoltati nel commissariato di polizia di Civitanova Marche, sono partite le indagini per chiarire i contorni della vicenda e procedere all'individuazione dei responsabili.
Incidente coinvolge due auto lungo l'A14: necessario l'intervento dell'eliambulanza. È quanto avvenuto nelle prime ore della mattinata di ferragosto, intorno alle 7, all’interno della Galleria Croci di San Benedetto del Tronto, in direzione sud. Ancora in corso di accertamento le cause del sinistro, al vaglio della polizia autostradale di Porto San Giorgio.
Secondo le prime ricostruzioni, l'improvviso scoppio di uno pneumatico avrebbe portato il conducente di un veicolo a scendere dalla propria auto. Una volta sceso è, però, stato investito da una vettura che stava sopraggiungendo.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118. Per l'uomo, a seguito dei traumi riportati, è stato richiesto il trasporto d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette con l'eliambulanza. Altri due feriti sono stati trasportati al nosocomio di San Benedetto del Tronto.
A provvedere alla messa in sicurezza dell'area dell'incidente e dei mezzi coinvolti sono stati i vigili del fuoco e il personale di Autostrade per l'Italia. Il sinistro ha provato la formazione di code sino a 4 chilometri con traffico bloccato per oltre due ore.
Da giorni mancava da casa, a Roma, dalla quale si era allontanato facendo perdere le sue tracce. La polizia lo ha ritrovato, nella giornata di sabato, ad Ancona.
L'uomo, 60 anni, con disturbi psichiatrici, lo aveva già fatto in passato ed è sempre stato rintracciato nell'Anconetano. Gli operatori della squadra Volanti della questura di Ancona hanno così iniziato le ricerche nelle strutture assistenziali sul territorio.
Un'attività che ha dato esito positivo perché mettendosi in contatto con la responsabile della mensa del povero "Opera Padre Guido" hanno avuto conferma che il 60enne scomparso era passato regolarmente a ritirare il pranzo nei giorni precedenti, e che li avrebbe allertati nel caso in cui fosse nuovamente tornato.
Ieri mattina, mentre gli agenti proseguivano nelle ricerche, è arrivata la telefonata dalla "Mensa del Povero" che avvisava della presenza dell'uomo fuori dalla struttura di corso Mazzini.
La pattuglia è andata sul posto individuando il 60enne che però, alla vista delle divise, ha cercato di fuggire. È stato raggiunto ma non aveva i documenti d'identità con sé ed è stato identificato tramite i sistemi informativi in uso alle forze di polizia e riaffidato alle cure della propria famiglia.
Vanno a casa sua, ad Ascoli Piceno, per notificargli gli arresti domiciliari nel reparto di Psichiatria ma l'uomo, marocchino, reagisce con violenza aggredendo i carabinieri. L'episodio risale a venerdì mattina ma la notizia è stata diffusa solo oggi.
Lo straniero prima ha colpito i militari della stazione di Ascoli, supportati dai colleghi del Norm, colpendoli con calci e pugni poi, estraendo un coltello, ha sferrato ripetuti fendenti che hanno raggiunto i carabinieri sul giubbino antiproiettile, precauzionalmente indossato prima dell'intervento.
La resistenza e la violenza dell'uomo ha reso necessario l'utilizzo della pistola taser, un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso di impulsi elettrici per impedire i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli, da poco entrato in uso anche nella provincia ascolana.
L'uomo è caduto a terra ed è stato immobilizzato. Poi è stato arrestato e, su disposizione della Procura di Ascoli Piceno che ha già chiesto la convalida dell'arresto per tentato omicidio, resistenza e lesioni, è stato condotto in una struttura sanitaria psichiatrica.
I militari erano andati a casa sua, una abitazione in centro, per dare esecuzione ad una misura emessa dal tribunale, relativa alla sostituzione dell'obbligo di dimora nel comune di Ascoli Piceno, con quella degli arresti domiciliari nel reparto ospedaliero.
Diverse attività commerciali ispezionate, 86 autovetture controllate, 111 persone identificate, 15 violazioni al codice della strada accertate e contestate: è il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio realizzati dalla compagnia carabinieri di Civitanova Marche, in collaborazione con il nucleo carabinieri cinofili di Pesaro, lungo la costa maceratese.
POTENZA PICENA - In particolare i militari, all'interno di una carovana nomade provvisoriamente stabilitasi in piazza Mercato a Porto Potenza Picena, hanno fermato una ventenne e un sessantenne, di origini piemontesi, responsabili di diversi furti registrati nei comuni ell'entroterra a bordo di un'utilitaria di colore nero.
Ai fini dell'indagine sono risultate preziose le immagini degli impianti di videosorveglianza acquisite dagli investigatori che, oltre a catturare la targa del veicolo in più punti del territorio, hanno permesso la compiuta identificazione dei malviventi.
Sono stati recuperati e sottoposti a sequestro gli indumenti che indossavano durante i furti, successivamente repertati e depositati presso l’ufficio corpi di reato del tribunale di Macerata. All'appello manca, però, una terza correa, ancora non identificata.
CIVITANOVA - A Civitanova Marche è stato rintracciato un quarantatreenne tunisino, irregolare, riconosciuto responsabile del furto di una Mercedes Classe A ai danni di una donna civitanovese avvenuto la sera del 5 agosto scorso.
Anche in questo caso le immagini di videosorveglianza hanno consentito di attribuire a tre cittadini stranieri la responsabilità del colpo. Sono subito state attivate le ricerche, fino a quando uno di loro è stato riconosciuto per il particolare cappello che indossava, rintracciato presso i giardini del lungomare sud, identificato mediante comparazione delle immagini, e quindi denunciato all’autorità giudiziaria.
L’autovettura è stata ritrovata qualche giorno dopo il furto, abbandonata a Riccione. Inoltre, nell’ambito del dispositivo, è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno nei confronti di un cinquantottenne da tempo domiciliato a Montecosaro, condannato alla pena definitiva di due anni e quattro mesi per i reati di rapina ed estorsione in concorso commessi qualche anno fa in provincia di Salerno. L’uomo è stato associato al carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il controllo alla circolazione stradale ha permesso, infine, di individuare due persone alla guida in stato di ebbrezza. Entrambi sono stati denunciati.
Si tratta, nello specifico, di una quarantasettenne del posto che percorreva via Cristoforo Colombo, a Civitanova, alla guida del proprio motociclo sprovvisto di assicurazione: è risultata positiva al controllo etilometrico con tasso di alcolemia pari a 1,27 g/l (quasi tre volte superiore al limite di legge).
Patente ritirata anche a un un perugino di trentasei anni, controllato in via Vittorio Emanuele alla guida della sua Mercedes classe E con tasso di alcol due volte superiore al limite.
Nel corso dell’intero servizio, è stato segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore di sostanze stupefacenti un ventenne civitanovese, trovato in possesso di una piccola quantità di hashish.
Auto contro moto: centauro 48enne trasportato a Torrette. È il bilancio di un incidente avvenuto, poco dopo le 12, lungo la Provinciale 361 che collega Pioraco con Fiuminata
Per cause in corso di accertamento, i due mezzi sono entrati in collisione frontalmente. Ad avere la peggio l'uomo in sella alla motocicletta che, dopo l'impatto, è stato disarcionato dalla due ruote ed è finito a terra
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco di Camerino. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno disposto il trasferimento del motociclista all'ospedale di Torrette in codice rosso.
Il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino ha identificato e denunciato i due autori del furto, degenerato poi in rapina, avvenuto a Tolentino il 17 giugno scorso, intorno alle 22.00, all’interno del “Krizia’s Bar”. Si tratta di un uomo e una donna, entrambi quarantenni, già noti alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.
Fondamentali per la conclusione delle indagini, le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel locale. In base a una ricostruzione, i due malviventi si erano recati al “Krizia’s Bar e, mentre consumavano delle bevande, si sono impossessati di un profumo.
Sucessiviamente il barista che li aveva serviti ha rivendicato il pagamento della merce. A questo punto i due avventori hanno aggredito prima verbalmente e poi fisicamente le due persone che in quel momento lavoravano nel locale. In particolare, l’uomo, appena uscito dal locale, è rientrato con il profumo in mano e, lasciatolo lì, ha strattonato e spinto il titolare dell’esercizio per riguadagnare l’uscita.
In seguito, vistisi ripresi con il cellulare con il quale era stato richiesto anche l’intervento dei carabinieri, entrambi hanno minacciato di morte e ingiuriato le due persone presenti, cercando di strappargli il telefono dalle mani, aggredendoli e spingendoli.
Successivamente la coppia ha quindi lasciato rapidamente l’esercizio commerciale, allontanandosi a bordo di una utilitaria e facendo perdere le proprie tracce. Le successive indagini hanno consentito di identificare compiutamente gli indagati e di rintracciarli in un comune limitrofo.
Ad entrambi, deferiti alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata, è stato notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari; essi dovranno rispondere in sede processuale del reato di rapina impropria in concorso.
Si tratta del secondo reato della stessa indole scoperto dai carabinieri del NOR in poco più di un mese. Lo scorso 24 luglio i militari, guidati dal sostituto Procuratore competente, avevano concluso le indagini per la rapina a mano armata verificatasi il giorno precedente all’Autogrill lungo la superstrada della Val di Chienti (SS 77), con il fermo di polizia giudiziaria e la successiva sottoposizione a misura cautelare di due soggetti.
Trentenne semina il caos per una mancato sconto su una birra aggredendo due persone e insultandole. Il fatto è avvenuto, nel pomeriggio di eri, in zona Tavernelle Ad Ancona.
In base a una ricostruzione, il giovane, non avendo con sé il ticket per ottenere un piccolo sconto, ha prima insultato poi aggredito sia un cliente del supermercato che un addetto dalla vendita per poi tentare la fuga.
Poco distante dal punto vendita, però, il 30enne è stato fermato da polizia e carabinieri in uno stato psicofisico alterato.
Successivamente è intervenute la Croce Gialla e dopo l’alcol test è stato accompagnato all’ospedale di Torrette.
A Loro Piceno i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un uomo che, dopo aver grossolanamente falsificato la documentazione tecnica della propria autovettura, facendo figurare date di scadenza diverse dell’impianto a metano, l’ha venduta a un ignaro acquirente per la somma di mille euro. L’uomo, residente in un comune limitrofo, dovrà rispondere all’autorità giudiziaria dei reati di falso materiale commesso da privato e di truffa.
Nella notte di giovedì, inoltre, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Tolentino hanno denunciato all’autorità giudiziaria un ragazzo, trovato alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione da abuso di alcol. Nell’occasione il giovane ha rifiutato l’accertamento mediante etilometro. Oltre al reato penale in questo caso è previsto il ritiro della patente di guida.
Si trova un ladro nella camera da letto, signora 70enne dà l’allarme e gli grida contro. Un passante lo vede fuggire. Un carabiniere in borghese lo segue con lo sguardo e dà indicazioni alla pattuglia per poterlo fermare.
La vicenda risale allo scorso mese di settembre del 2021, ma è di giovedì l'esecuzione - da parte dei militari del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino - dell'ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata nei confronti del giovane di origini straniere responsabile del tentato colpo.
IL FATTO - Già condannato per furto e resistenza a pubblico ufficiale commessi negli anni precedenti, il 18 settembre scorso, l'uomo era stato arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato in abitazione in Tolentino.
Alle 11 del mattino, dopo aver forzato una finestra, il giovane si era introdotto in una casa; messo in fuga dalle grida della proprietaria, che si trovava all’interno, era stato notato dal comandante della stazione carabinieri di Loro Piceno, che si trovava di passaggio libero dal servizio. Dopo un breve inseguimento il militare, con il supporto dei colleghi dell’aliquota radiomobile lo aveva bloccato e arrestato.
L’uomo, che già si trovava agli arresti domiciliari, seguito esecuzione del provvedimento, è stato così tradotto al carcere di Fermo, dove dovrà scontare la pena residua di 2 anni, 6 mesi e 28 giorni di reclusione.