Gruppo di giovani minacciato con un coltello da due 20enni in pieno centro a Civitanova. Il fatto si sarebbe verificato nella nottata domenica 21 agosto, intorno alle 3 del mattino. Stando alle prime ricostruzioni, il gruppo di 20enni era seduto su delle panchine a mangiare un kebab in corso Umberto I, quando due coetanei si sarebbero avvicinati chiedendo una sigaretta.
La situazione è però degenerata rapidamente quando i due aggressori hanno estratto un coltello per minacciare i ragazzi e le ragazze presenti. I giovani, costretti alla fuga, si sono rapidamente allontanati dal posto per poi contattare le forze dell’ordine. Tuttora sono in corso gli accertamenti da parte degli agenti del 112, in attesa del riconoscimento dei due giovani.
Colta da malore in mare:75enne soccorsa dai bagnanti e trasportata a Torrette. L’episodio è avvenuto, questa mattina, sulle acque del Passetto ad Ancona. Appena si sono accorti del fatto che la donna si trovava in difficoltà, alcuni bagnanti, subito intervenuti, sono riusciti a riportarla in spiaggia.
Tra di loro anche un medico rianimatore ed un infermiere dell'Inrca: entrambi si trovavano in spiaggia e non ci hanno pensato due volte ad entrare in acqua per salvare la 75enne. Dopo le prime cure del caso, la donna è stato quindi traferita in ambulanza all’ospedale Torrette: e sue condizioni non sarebbero gravi.
Michele Gironella deceduto per arresto cardiaco. È stata confermata dall’autopsia, svolta venerdì scorso in Perù, la causa della morte improvvisa del 25enne di Villa Potenza che si trovava in vacanza sulle Ande con la fidanzata Giulia (leggi qui).
Il giovane aveva accusato un malore mentre stava giocando a pallone con dei bambini e non si era più ripreso. Ora la famiglia è impegnata nella gestione delle pratiche per il ritorno della salma in Italia.
Non è stata, quindi, ancora fissata la data del funerale del giovane, della cui organizzazione se ne stanno occupando gli amici che hanno anche promosso una raccolta fondi. Con tutta probabilità la cerimonia verrà svolta al campo dell’Helvia Recina, società con la quale Michele Gironella era tesserato e con cui avrebbe dovuto iniziare il prossimo campionato di Terza Categoria.
Nelle intenzioni del presidente della neocostituita società villapotentina, Cosma Lamanna, c’è anche l’intitolazione dello stadio alla memoria dello stesso Michele.
“Uomo precipita dal balcone e viene soccorso dall’eliambulanza: l’estate 2022 segnata dall’ennesimo dramma. Un dramma che poteva accadere nel palazzo di ognuno di noi. L’anziano della porta accanto, quello che molti di noi annoverano nel proprio condominio”.
Questa la riflessione della consigliera comunale della lista Macerata Rinnova, Elisabetta Garbati, riguardo l’ennesimo fatto di cronaca che ha funestato questa torrida estate: l'anziano che ha cercato di togliersi la vita, ieri, nel quartiere Santa Croce del capoluogo.
“Sul posto sono intervenuti i soccorsi, tempestivamente, ricorda Garbati. Grande la nostra rete di soccorso, hanno sempre dimostrato professionalità e preparazione nei momenti difficili. Ma come molti cittadini di questa città mi chiedo: perché è successo? Un anziano non si può svegliare una mattina e decidere di buttarsi dal balcone improvvisamente”.
"Chi deve sorvegliare in questo casi? A chi compete? – domanda la consigliera - . Nel gergo medico noi diciamo: meglio prevenire che curare. E questo dovrebbe essere il credo della nostra comunità. Siamo contenti che la nostra sanità funzioni e che i Vigili del fuoco di questa cittadina sono grandi, ma non basta”.
“Per stabilire l’esatta dinamica di quanto avvenuto sono intervenuti gli agenti della polizia di stato, presente anche la polizia scientifica. Non fa una piega. Tutto impeccabile. Ma prima? C’è stato un antecedente? Si poteva prevenire? Posso capire che sfugga l’imprevedibilità di un gesto di un giovane, ma di un ottantenne no, l’anziano dovrebbe avere un’attenzione sociosanitaria maggiore”.
“Diamo una risposta ai nostri cittadini che in questa giornata d’estate hanno letto l’articolo, magari in vacanza, in altri lidi, ma sempre con un occhio a ciò che succede nel nostro territorio” Con queste poche righe di commento Macerata Rinnova vuole sottolineare la necessità della prevenzione, l’esigenza di intercettare situazioni di disagio prima che sia troppo tardi”
Il personale della squadra mobile della questura di Fermo ha eseguito la misura cautelare, disposta dall'autorità giudiziaria fermana, del divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi conviventi nonché del divieto di comunicare con qualunque mezzo diretto e mediato con loro, a carico di un 30enne italiano che da tempo maltrattava la giovane compagna con la quale ha avuto anche un figlio.
L'indagine, iniziata a seguito della denuncia sporta dalla donna, ormai sfinita dalle vessazioni subite in più occasioni da parte del compagno, permetteva di accertare che l'uomo si era reso responsabile di atti di violenza fisica oltre che psicologica nei confronti della convivente.
Inoltre, nell'ambito degli accertamenti e delle testimonianze raccolte, è emersa la possibile presenza di un'arma all'interno dell'abitazione dell'uomo. In seguito ad una perquisizione personale e domiciliare i poliziotti hanno rinvenuto una carabina ad aria compressa, oggetto di verifiche.
L'autorità giudiziaria, informata degli eventi, ha subito emesso il provvedimento cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla compagna, al bambino ed ai familiari della giovane a tutela della loro sicurezza.
Precipita dal balcone: uomo soccorso in eliambulanza. L'allarme è stato lanciato intorno alle 14:30 del pomeriggio di oggi, in via Sforza, nel quartiere Santa Croce di Macerata. L'uomo, un anziano ottantenne, sarebbe precipitato dal quarto piano del proprio appartamento e sarebbe caduto sino alla terrazza dell'alloggio posto al secondo piano.
Sul posto sono tempestivamente accorsi i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Per il ferito è stato richiesto il trasferimento d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Per stabilire l’esatta dinamica di quanto avvenuto sono intervenuti gli agenti della polizia di stato. Presente, per i rilievi del caso, anche la polizia scientifica. Secondo una prima ricostruzione, sembrerebbe essersi trattato di un gesto volontario.
Profondo cordoglio a Sant'Angelo in Pontano per la scomparsa di Giuseppe Domizi, da tutti conosciuto come 'Pippo'. L'uomo si è spento questa mattina all'ospedale di Macerata, all'età di 88 anni, ed era conosciutissimo e stimato in tutta la provincia maceratese, e non solo, per essere stato il fondatore del ristorante "Da Pippo & Gabriella".
Locale che Domizi aprì insieme alla moglie nel 1978, di ritorno da Roma dove si era spostato in cerca di fortuna iniziando a lavorare nella ristorazione come cameriere presso l'Hostaria romana. Nella capitale 'Pippo' ebbe modo di incrociare volti noti come Alberto Sordi e Anna Magnani, con cui instaurò una grande amicizia. Sempre a Roma aprì il suo primo locale in proprio, in periferia.
"Con Pippo se ne va una grossa parte della vita santangiolese - sottolinea il sindaco Vanda Broglia -. Questo è l'anno dell'ultimo saluto alle persone che hanno fatto grande il nostro paese, visto che da poco se n'è andata anche Duilia Caporaletti. Gente che ha conosciuto la fatica, quella vera, e ha tenuto alto il nome di Sant'Angelo in Pontano. Siamo vicini come amministrazione alla famiglia a cui porgiamo le nostre condoglianze".
Dolore espresso anche dalla Lube Volley, di cui il figlio Fabio Domizi è speaker e a cui è passata la gestione del ristorante insieme al fratello Marco: "Alla famiglia Domizi vanno le più sentite condoglianze di tutto il mondo Lube e dei tifosi biancorossi, di cui il Club si fa portavoce".
I carabinieri di Morro d'Alba hanno denunciato a piede libero quattro persone per il reato di concorso in truffa. Tre uomini di 19, 48, 43 anni, e una donna di 30 anni, residenti in altre regioni, sono accusati di aver truffato una 44enne residente in Vallesina, che lo scorso febbraio aveva pubblicato su un noto portale un annuncio di vendita di alcuni mobili.
Agendo in concorso tra loro, i truffatori hanno agganciato la vittima al telefono e simulando interesse per l'acquisto l'hanno convinta a recarsi ad uno sportello bancomat delle Poste Italiane per ricevere in accredito la somma pattuita.
La donna, seguendo al telefono le istruzioni del finto acquirente, e convinta di ricevere il denaro pattuito per la compravendita dei mobili, in realtà ha effettuato nove ricariche su 4 diverse carte prepagate Postepay.
A seguito di queste operazioni, ha sborsato, non sapendolo, poco più di 2.000 euro. Quando si è accorta di quanto accaduto ha sporto denuncia ai carabinieri. Le indagini hanno consentito di risalire agli effettivi intestatari delle carte; è stato disposto il sequestro preventivo dei conti correnti abbinati alle Postepay per interrompere ulteriori trasferimenti di denaro.
Vigili del fuoco al lavoro a causa del maltempo che ha colpito alcune zone della provincia di Fermo e di Macerata. A Sant’Elpidio a Mare, lungo la strada Sette Camini, un albero è caduto su un cavo della corrente elettrica e - con alcuni rami - è finito su un annesso agricolo (intervento a cui si riferiscono le immagini, ndr).
Altri interventi per rami, sempre a causa del vento e della pioggia, sono caduti sulla sede stradale della provinciale 'Mezzina' e nel comune di Montegranaro. Al momento sono stati eseguiti circa 10 interventi a causa del maltempo sull'intero territorio fermano.
Disagi e problematiche si sono ravvisati anche nel Maceratese. I temporali si sono abbattuti con particolare forza su Corridonia e Morrovalle, dove si sono verificate delle interruzioni dell'energia elettrica in alcune zone dei rispettivi territori comunali.
"L'Enel ha comunicato che sono in corso le attività per il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile" hanno sottolineato i sindaci Giuliana Giampaoli e Andrea Staffolani. Sempre a Corridonia si segnala anche l'allagamento di un esercizio commerciale in contrada Piani Rossi.
Quindici persone identificate nel corso di un'ispezione. NeI pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia Locale di Macerata hanno effettuato un’operazione di prevenzione e controllo antidroga con l’ausilio dell’unità cinofila di Tolentino con il pastore tedesco Billy.
“Ringrazio la Polizia locale per i servizi che organizza a tutela della nostra città – commenta l’assessore Paolo Renna – e, in questo caso in particolare, per aver contribuito a uno degli obiettivi più importanti, in termini di sicurezza, dell’Amministrazione comunale ovvero la tutela dei giovani e la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un ringraziamento, inoltre, all’Amministrazione di Tolentino con la quale prosegue la sinergia per il contrasto allo spaccio.”
Apprezzamento per la collaborazione l’ha espressa il Comandante della Polizia locale di Tolentino David Rocchetti: “Dopo diversi contatti, finalmente siamo riusciti a unire le due forze, Macerata e Tolentino, grazie alla stipula di una convenzione ora alla firma del sindaco Sandro Parcaroli che poi verrà ratificata anche dalla nostra Amministrazione comunale”.
“Questo ci permette di organizzare servizi antidroga specifici e di intensificare il controllo del territorio. Giudizio favorevole, sia sulla sinergia sia sul fatto di essere riusciti a realizzare questa specificità, è stato espresso dal sindaco di Tolentino, con delega anche alla Polizia locale e alla Sicurezza, Mauro Sclavi.
“Come Comando di Polizia locale siamo l’unico in tutta la provincia ad avere l’unità cinofila e questo ci ha consentito di stringere collaborazioni fattive anche con altri Comuni come San Severino Marche e Castelfidardo e siamo disponibili a proseguire su questa strada con altre realtà del territorio.”
La perlustrazione degli agenti ha riguardato diverse zone della città come i Giardini Diaz, il terminal bus di piazza Pizzarello, i giardini di via Pallotta, il parco di Fontescodella, corso Cairoli, via Marchetti, via Maestri del Lavoro, viale Trieste, piazza Mazzini, via Crispi, corso della Repubblica, corso Matteotti, via Garibaldi, piazza Annessione, viale Puccinotti e i giardinetti di via Isonzo. Nel corso dell’operazione sono state identificate 15 persone mentre nei giardinetti di via Isonzo è stata trovata una siringa successivamente rimossa.
“Se ne va un altro pezzo di storia della nostra città, Giancarlo Santanatoglia con suo fratello Guido, negli anni del boom economico fece muovere generazioni e generazioni di settempedani. Mezza provincia ha viaggiato su auto uscite dalla loro concessionaria”.
Con queste parole il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto ricordare, nel giorno del funerale dell’ultimo dei due storici titolari della concessionaria Autovass, due imprenditori scomparsi a breve distanza l’uno dell’altro. Guido se n’è andato una ventina di giorni fa, il fratello Giancarlo mercoledì, scorso all’età di 84 anni, lasciando nel dolore la moglie Nara, la figlia Emanuela e i nipoti Michele e Nicola.
“Il marchio di famiglia continuerà in questo viaggio meraviglioso – ricorda ancora il sindaco con un abbraccio ai figli, agli stessi amati nipoti e ai familiari tutti, sottolineando – ma loro hanno scritto più di mezzo secolo di storia, li ricorderemo sempre”.
Malore fatale mentre gioca a pallone in vacanza: così è morto Michele Gironella, 25enne residente a Villa Potenza di Macerata. Il fatto è accaduto nella giornata di mercoledì. Il giovane si trovava in vacanza con la fidanzata in Perù, quando durante una partita di calcetto ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Lanciato l’allarme sono giunti sul posto i sanitari, ma ogni tentativo di rianimarlo è risultato purtroppo vano.
Michele lavorava in un’azienda di Appignano e il calcio era la sua passione, fra pochi giorni,infatti, avrebbe iniziato la preparazione per il campionato con l’Helvia Recina. Sul corpo del giovane è stata disposta l’autopsia per stabilire con esattezza le cause del decesso.
L’intera comunità maceratese è sotto shock dalla notizia della sua prematura scomparsa. Michele lascia la mamma Cristiana, le tre sorelle, Giulia, Francesca, Chiara e la fidanzata Giulia. La data del funerale verrà decisa dopo il rientro in Italia della salma. Nel frattempo gli amici hanno organizzato una raccolta fondi per aiutare i familiari a riportare Michele a casa.
Si può partecipare tramite la piattaforma di pagamento Pay Pal all'indirizzo: raccoltafondimichele@outlook.it
Un padre, disperato per le continue vessazioni e maltrattamenti subiti da lui e dalla moglie da parte del figlio 25enne che chiedeva soldi per acquistare droga, lo ha denunciato alla Squadra Mobile di Fermo. La polizia, in base agli elementi raccolti nel corso delle indagini, ha eseguito nei confronti del figlio della coppia la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai genitori con prescrizione di mantenersi a una distanza minima di 300 metri, attraverso l'applicazione del braccialetto elettronico.
Il giovane, come disposto dal provvedimento del gip di Fermo, non potrà avvicinarsi ai genitori e ai luoghi da loro abitualmente frequentati, e non potrà comunicare con qualunque mezzo diretto e mediato. La denuncia querela per maltrattamenti era stata formalizzata dal padre, stanco della violenza perpetrata dal figlio nei suoi confronti e nei confronti della madre.
L'uomo, emotivamente provato per la difficile situazione, aveva raccontato agli agenti di una difficile situazione familiare, un rapporto esasperato dai problemi legati alla dipendenza da droghe del figlio, disoccupato. La Squadra Mobile, come da disciplina vigente, ha attivato il cosiddetto "Codice Rosso" e ha informato l'Autorità Giudiziaria che ha assunto la direzione delle indagini.
Dall'attività investigativa condotta e dall'ascolto dei testimoni è emerso che il giovane ha avanzato continue richieste di denaro al padre ed alla madre, verosimilmente per rifornirsi di stupefacenti. I genitori in più circostanze avevano negato i soldi al figlio, ma tale diniego aveva causato l'ira del giovane che in più occasioni aveva minacciato e aggredito i genitori. Per questo, la coppia, per paura e disperazione, nel terrore di peggiori conseguenze si era convinta a sporgere denuncia.
Due operai 22enni, residenti in Vallesina, provincia di Ancona, con trascorsi di reati contro il patrimonio e la persona, sono stati denunciati per il reato di rapina pluriaggravata e di lesioni aggravate. Secondo le indagini svolte dal Commissariato di Polizia di Jesi, avrebbero rapinato uno jesino di 66 anni, dopo averlo malmenato per strada, nella tarda serata del 4 maggio scorso.
L'uomo stava circolando su via Gallodoro quando, all'altezza della rotatoria del centro commerciale Coop, era stato costretto a fermarsi per non investire un giovane in mezzo alla strada. Uscito dalla vettura, era stato raggiunto da un forte pugno alla spalla sinistra ed è caduto a terra, dolorante e terrorizzato.
Dopo poco, era arrivato il complice a bordo di un'auto, e ha invitato l'aggressore a sbrigarsi per non correre il rischio che la targa venisse fotografata. L'aggressore con uno strattone aveva 'ribaltato' il malcapitato da supino a prono, e gli aveva sfilato il portafogli dalla tasca posteriore dei pantaloni; quindi, salito nel veicolo del complice, si era allontanato ad alta velocità.
Il 66enne aveva sporto subito denuncia al Commissariato di Jesi; era stato accompagnato dagli agenti al pronto soccorso dell'ospedale "Carlo Urbani" ed era stato medicato per traumi al torace, alla rachide cervicale e alla spalla sinistra.
Con l'ausilio delle telecamere private in zona, e grazie a servizi di appostamento, è stata individuata una vicina sala giochi frequentata dai due rapinatori; comparazioni fotografiche e sul veicolo hanno consentito di risalire alla loro identità. Il pm titolare delle indagini ha emesso a quel punto decreti di perquisizione locale, che hanno consentito il sequestro di oggetti ritenuti pertinenti al reato.
Mondo del calcio marchigiano in lutto per la scomparsa, all'età di 70 anni, di Michele Morra. L'ex attaccante, che lottava da tempo contro una terribile malattia, si è spento all'ospedale di Civitanova Marche dove si trovava ricoverato.
Nato a San Fernando in Argentina Morra, con le sue giocate geniali da ala destra, ha fatto innamorare i tifosi delle squadre in cui ha militato. Ricordi rimasti indelebili per i supporters di Civitanovese, Tolentino, Foligno, Piacenza e Bologna per citarne alcune.
Nella sua carriera da allenatore, lo ricordiamo seduto sulle panchine di Tolentino (dove ha debuttato) e Maceratese. Anche il sindaco tolentinate Mauro Sclavi e l’assessore allo Sport, Alessia Pupo, hanno espresso il loro cordoglio anche a nome dell’amministrazione comunale e della città tutta e si uniscono ai messaggi della società e della curva.
"Michele Morra – hanno detto – è stata e sarà sempre una bandiera del Tolentino Calcio. Attaccante di razza con i suoi goal ha regalato grandissime soddisfazioni ai tifosi tolentinati e anche come allenatore ha contribuito ad ottenere bellissime vittorie con il Tolentino. Rimane per tutti un esempio sia come uomo che come sportivo".
"Ha sempre dimostrato il suo attaccamento alla maglia cremisi e non mancava mai di essere in tribuna per incitare il Tolentino. Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia e ricorderemo sempre Michele Morra per le sue giocate sportive, frutto di tecnica e doti innate e per le sue straordinarie qualità umane, oltre che per il suo sorriso, qualche volta mascherato sotto i baffi ma sempre pieno di umanità".
Il padre 63enne stava tentando di salvare il figlio 26enne che aveva scavalcato un muretto e si era posizionato sui binari, poco a nord della stazione di Senigallia, dopo un diverbio con i genitori, quando è sopraggiunto un treno merci diretto verso sud che li ha travolti e uccisi entrambi. Sarebbe questa, anche sulla base delle testimonianze raccolte dagli investigatori, la dinamica del doppio investimento mortale avvenuto sulla linea ferroviaria ieri sera verso le 21.
Le vittime sono umbre della provincia di Perugia: il padre risiedeva a Valfabbrica e il figlio, residente invece nel capoluogo umbro con la madre. La donna, anche lei a Senigallia con marito e figlio, non era presente al momento della tragedia. La polizia ferroviaria ha sentito diverse persone informate sui fatti, tra cui la madre e i macchinisti del convoglio marci, proveniente da Bologna, che non ha potuto evitare l'impatto.
Secondo le informazioni raccolte dalla polizia, c'era stato un diverbio tra i genitori e il 26enne, alle prese con problemi psicologici, forse per una richiesta del giovane non esaudita. A quel punto il ragazzo sarebbe uscito dal residence e il padre si sarebbe messo al suo inseguimento per impedire eventuali atti inconsulti.
Il 26enne avrebbe scavalcato il muretto che separa strada e ferrovia addentrandosi sulla linea Fs e il padre avrebbe tanto di raggiungerlo per fermarlo, non accorgendosi che stava sopraggiungendo il treno che ha travolto entrambi.
La linea ferroviaria (il convoglio è sotto sequestro) è rimasta sospesa nel tratto Senigallia-Marotta per oltre tre ore; è stato riattivato il binario sud prima dell'una e dopo un paio d'ore il traffico è ripreso regolarmente.
Vandali in azione in diverse aree ludiche della città di Macerata tra cui i giardini Diaz, il parco di Fontescodella e le zone verdi del quartiere Vergini e di viale Indipendenza. Ignoti hanno distrutto i giochi riservati ai bambini creando danni per svariate migliaia di euro.
Sugli atti vandalici messi a segno in questi giorni di agosto interviene, con un appello al senso civico, l’assessore alla sicurezza, al decoro e ai parchi pubblici Paolo Renna: "Quello che è pubblico è dell’intera cittadinanza, di conseguenza ognuno di noi deve perdersene cura come se fosse suo ma, purtroppo, qualcuno sembra proprio non capirlo".
"Il recupero dei giochi danneggiati sarà difficile e, nel caso in cui non ci si riuscisse, l’amministrazione comunale dovrà impegnare nuove risorse. Quello che mi preme sottolineare – prosegue Renna - è che il danno più grave lo hanno subito i bambini che ora si trovano senza più giochi dal momento che siamo stati costretti a metterli in sicurezza e quindi a chiuderli".
"Quelle effettuate sono azioni provocatorie che dimostrano una mancanza di senso civico, cioè di rispetto degli altri e delle regole di vita di una comunità. L’amministrazione comunale, comunque, si impegna ad attenzionare maggiormente le aree verdi intensificando i controlli anche con la presenza di agenti della Polizia locale in borghese. Chiedo ai cittadini di segnalare alla Polizia locale eventuali comportamenti scorretti" conclude Renna.
Intenso fine settimana di controlli per i carabinieri della compagnia di Tolentino, in occasione del weekend di Ferragosto. A San Ginesio i militari della locale stazione hanno individuato un’autovettura sospetta nei pressi della zona industriale di Pian di Pieca.
A bordo c'erano un quarantenne di origini straniere e un cinquantenne italiano. Il luogo del controllo e l’atteggiamento dei due uomini, ha indotto i carabinieri ad effettuare un'attività ispettiva approfondita, da cui è emerso il possesso di due dosi di stupefacente; in particolare un involucro di stagnola contenente eroina era custodito sulla tasca dello sportello lato guida, mentre un altro è stato trovato nel pacchetto di sigarette del passeggero.
Per loro è scattata così la segnalazione alla Prefettura di Macerata come assuntori di stupefacenti. Per il conducente del mezzo è stato disposto anche il ritiro del titolo di guida. Nella notte tra sabato e domenica, sempre a san Ginesio, una giovane è stata denunciata all’autorità giudiziaria dai militari dell’aliquota radiomobile. Pur manifestando sintomatologia riconducibile all’abuso di alcol, la donna ha infatti rifiutato il controllo mediante etilometro. Come da normativa, è scattato automaticamente il ritiro della patente.
Infine, un uomo è stato denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. In sella al suo motorino, infatti, aveva provocato un incidente nel territorio comunale di San Severino Marche. Nel sinistro non sono stati coinvolti altri mezzi ma l'uomo, come si è evinto dagli accertamenti richiesti all'ospedale di Macerata, si era messo alla guida con un tasso di benzodiazepine cinque volte più alto della soglia consentita.
.
Imprevisto di Ferragosto durante il Palio di San Ginesio. Un drone del peso di oltre 700 grammi, dopo aver sorvolato piazza Alberico Gentili, è andato a collidere contro la parete della chiesa della Collegiata. Il velivolo è poi caduto nella piazza, andando in frantumi, per fortuna senza colpire le numerose persone presenti ad assistere alla manifestazione.
I carabinieri di San Ginesio hanno immediatamente individuato il proprietario e "pilota" del drone, che dovrà rispondere all’autorità giudiziaria di numerose violazioni della normativa sull’utilizzo dell'apparecchio, per il quale è necessario attenersi a prescrizioni stringenti, tra cui quelle finalizzate a garantire la salvaguardia e tutela delle persone.
Tragedia questa sera, intorno alle 21, tra le stazioni ferroviarie di Marotta e Senigallia, all'altezza dello stabilimento balneare Atollo Beach. Un padre e suo figlio sono morti dopo essere stati travolti da un treno merci.
Secondo le prime informazioni, le vittime sono turisti originari di Perugia: si trovavano a Senigallia in vacanza da quattro giorni. Padre e figlio, rispettivamente di 63 e 26 anni, sono morti sul colpo, inutili i tentativi di rianimazione operati dai sanitari del 118 intervenuti sul posto. Era anche stato pre-allertato l'arrivo dell'eliambulanza di base ad Ancona che, purtroppo, non è servito.
Non è ancora chiaro se i due stessero attraversando i binari o se il padre stesse cercando di fermare il figlio che minacciava di dirigersi verso i binari con il treno in arrivo. Presenti anche carabinieri e polfer per procedere all'indagine sui motivi che hanno portato al tragico incidente.
Il traffico sulla linea ferroviaria Adriatica è stato sospeso per permettere gli accertamenti dell'autorità giudiziaria. Tra Senigallia e Marotta, per quanto riguarda i treni Regionali, Trenitalia ha allestito bus sostitutivi.
CLICCA QUI PER GLI AGGIORNAMENTI SULLE INDAGINI