Assicurazione e revisione scadute: inseguito e fermato dalla polizia locale un cittadino indiano, residente a Cessapalombo, e operaio in una ditta di Caldarola. È quanto avvenuto al termine di indagini protrattesi per circa una settimana.
IL FATTO - Grazie all’ausilio delle telecamere di sorveglianza poste all'interno del centro abitato di Caldarola, gli agenti di polizia locale Stefano Faiani e Milena Mariani Marini, coordinati dal nuovo comandante della polizia associata di Caldarola e Belforte del Chienti Andrea Isidori, hanno constatato - tramite lettura della targa - come il veicolo guidato dall'uomo avesse la revisione scaduta dal 2018 e fosse privo di copertura assicurativa.
Dopo una serie di appostamenti e accertamenti sugli spostamenti del cittadino, gli agenti hanno cercato di fermarlo ma questi - in un primo momento - ha tentato la fuga per poi, dopo un breve inseguimento nelle vie della zona industriale di Caldarola, arrendersi.
Dalle successive indagini è scaturito, inoltre, come la patente extraeuropea dell'uomo non fosse stata convertita per la circolazione sul territorio nazionale. Pertanto il mezzo è stato sequestrato, la patente ritirata e sono stati redatti 3 verbali per un importo totale di quasi mille euro.
L'incendio è divampato, intorno alle 15, in contrada San Valentino,. località Campolargo di Loro Piceno.
A prendere fuoco, per cause da accertare, un capanno nel quale all'interno erano depositate diverse macchine agricole e delle balle di fieno.
Una volta lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco da Tolentino e Macerata. I pompieri hanno prontamente domato le fiamme. Non si registrano feriti o intossicati.
Sono 9 al momento le vittime dell'ondata di maltempo che ha colpito la scorsa notte il Senigalliese. Il dato viene reso noto dalla Prefettura di Ancona, che aggiorna così quelli forniti in precedenza dalla stessa prefettura.
Due delle 9 vittime sono in corso di identificazione e potrebbero essere ricomprese nel numero dei dispersi, che sono allo stato 4, dei quali due minorenni. La Prefettura annuncia aggiornamenti continui, dal Centro di Coordinamento Soccorso, riunito in convocazione permanente presso la Sala Operativa della Regione Marche dalla 22:30 di ieri sera. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la Regione Marche.
"E' un disastro. Faremo tutto il possibile". Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in visita a Pianello di Ostra, in provincia di Ancona. "Faremo tutto il necessario - ha continuato -. Vi abbracciamo tutti, vi siamo vicini e contate su di noi". "Certo che c'è un problema idrogeologico", ha detto Draghi. "Quanto successo oggi dimostra come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale", ha affermato il premier, incontrando i giornalisti.
"Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari". Così il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio dopo la riunione in prefettura ad Ancona alla quale hanno partecipato anche i vertici dei vigili del fuoco, il capo dipartimento Laura Lega e il capo del corpo Giorgio Parisi.
"È piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno - aggiunge - e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. E stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte".
Sono 150 le persone sfollate, rende noto la Prefettura di Ancona in una nota, spiegando che "la maggior parte di queste persone si trova nel comune di Senigallia, ma il numero è in crescita". "Al riguardo - si legge nel comunicato - sono stati predisposti dalle forze di polizia dedicati servizi di prevenzione e controllo sugli immobili evacuati". In esame anche altre possibili evacuazioni.
Sono almeno centottanta i vigili del fuoco al lavoro nella zona del nubifragio che ha colpito la regione: sono state salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi, spiega il Corpo dei vigili del fuoco. Più di centocinquanta gli interventi che sono stati effettuati.
Sono 3 i dispersi a Barbara, uno dei comuni più colpiti dall'alluvione della notte scorsa nelle Marche. Secondo quanto ricostruito dal sindaco Riccardo Pasqualini, mancano all'appello il figlio della farmacista Silvia Mereu, Mattia, di circa 8 anni; la 17enne Noemi Bartolucci e sua madre Brunella Chiu, di 56 anni.
L'altro figlio della donna, Simone, si è invece salvato attaccandosi ad un ramo di una grossa pianta. Sindaco Barbara Riccaro Pasqualini arrivato nella zona ponte vicino al quale sono state travolti i tre scomparsi.
Intanto arrivano i messaggi di solidarietà da tutta Italia. "Ho ricevuto le chiamate del capo dello Stato, Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Mario Draghi", riferisce il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. "Il presidente Mattarella ha espresso la solidarietà alla nostra comunità e gratitudine a tutti quanti stanno instancabilmente lavorando per i soccorsi" aggiunge.
Oltre alle vittime, ci sono danni al momento incalcolabili. Il fiume Misa, in piena per le violenti piogge di questa notte, ha anche rotto le balaustre in pietra del ponte Garibaldi nel centro storico di Senigallia. Nel cuore della cittadina della Marche sono visibili i danni procurati dai detriti, rami e fango, trascinati dal torrente. Molti cittadini sono all'opera per svuotare cantine e negozi allagati. Testimoni riferiscono di non avere mai visto "una cosa del genere".
Intanto monta la polemica sul mancato allarme. "I bollettini sono pubblicati, c'è un tema di allertamento. E' abbastanza evidente che l'evento, per come si è manifestato, è stato molto molto peggiore di quello che era stato previsto" ha spiegato al proposito il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse stata data una allerta meteo. "Ora dobbiamo concentrarci sulle cose da fare adesso - ha aggiunto - Il tema dell'allertamento sarà da approfondire ma è un dato di fatto che l'evento è stato molto maggiore di quello che era stato inizialmente previsto".
"Esprimo la mia solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime e alla popolazione marchigiana gravemente colpita dall'alluvione" ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ringraziando "le donne e gli uomini impegnati senza sosta, dalla scorsa notte, nelle attività di soccorso alle comunità e nella ricerca dei dispersi".
"Per fronteggiare la grave emergenza", prosegue la responsabile del Viminale, "sono state inviate unità di rinforzo dei Vigili del fuoco provenienti dai comandi provinciali di Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo e Veneto con moduli specializzati rischio acquatico e mezzi speciali, che stanno lavorando incessantemente per dare immediata risposta alle comunità coinvolte".
Come per le alluvioni del passato, prima tra tutti quella di Firenze nel 1966, anche nelle Marche ci sono gli "angeli del fango". Hanno la faccia dei vicini di casa, degli amici e dei parenti che da questa mattina sono entrati in azione per aiutare a liberare strade e case dai detriti.
C'è chi è andato in soccorso di un amico, alle porte di Ostra, anche in bici, così da non rimanere bloccato dalle interdizioni alla viabilità stradale decise dalle forze di polizia. Adulti e giovani da ore stanno spalando fango e stanno rimuovendo rami e altri detriti che hanno travolto abitazioni, negozi e capannoni.
Bandiere della Regione a mezz’asta, nelle Marche, nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 settembre. Il presidente Francesco Acquaroli ha proclamato il lutto, su tutto il territorio regionale, oggi (venerdì 16) e domani (sabato 17 settembre 2022) per le vittime dell’eccezionale nubifragio che ha colpito le Marche. Ha disposto l’esposizione a mezz’asta della bandiera della Regione sugli edifici istituzionali e inviato gli enti pubblici ad associarsi alla manifestazione di cordoglio.
"Una tragedia di enormi proporzioni". Inizia così la lettera del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli , indirizzata al capo del dipartimento della Protezione civile Nazionale, Fabrizio Curcio per chiedere ufficialmente lo stato di emergenza nel territorio marchigiano, dopo gli eventi alluvionali della scorsa notte. (leggi qui l'aggiornamento)
Il Presidente ricorda che l'eccezionale nubifragio - sono caduti in circa tre ore 420 millimetri di pioggia, la metà di quello che piove in un anno nella regione- si è principalmente riversato nelle provincie di Pesaro Urbino e Ancona causando numerose vittime e altre persone risultano disperse.
Quindi ricorda i Comuni più colpiti, oltre Senigallia, particolarmente feriti dalla furia dell’acqua i Comuni dell'entroterra nel nord della Regione : in provincia di Pesaro Urbino, Cantiano, Cagli, Frontone, Pergola, Serra Sant'Abbondio; in provincia di Ancona: Sassoferrato, Arcevia, Ostra, Serra de Conti, Barbara, Trecastelli, Corinaldo. In tutte queste località sono segnalati ponti crollati, strade interrotte o inagibili, auto inghiottite da fango e detriti e case allagate senza corrente elettrica. La violenza del fenomeno ha causato la tracimazione di numerosi corsi d'acqua del reticolo minore, oltre al fiume Misa.
“Lo straordinario sforzo operato dal sistema di protezione civile, volontariato, vigili del fuoco e forze dell'ordine sino a qui compiuto – rimarca il presidente Acquaroli- si sta rivelando tempestivo: si è attuato un massiccio dispiegamento di risorse umane e materiali anche con la collaborazione della Difesa, che ha messo a disposizione elicotteri con capacità operative nelle ore notturne".
“L’ eccezionalità del fenomeno meteorologico e le sue ripercussioni sul territorio – prosegue Acquaroli - sono state evidenti ed estese, la maggior parte dei Comuni marchigiani ha subito dissesti e numerose sono state le richieste di dichiarazione stato di emergenza pervenute. La Regione Marche ritiene di aver posto in essere tutto quanto previsto dall'Art.7 comma 1 lett. b del D.Lgs 1/2018, e tuttavia le conseguenze e le ripercussioni sul territorio sono state tali da dover richiedere risorse e poteri straordinari di cui all'Art. 24 D.Lgs. 1/2018, come già anticipato per vie brevi".
Strade invase dal fango, frane e smottamenti in particolare nelle zone di campagna e nelle frazioni, alberi caduti su auto in sosta, rami spezzati, scantinati allagati.
La violenta ondata di maltempo che da ieri pomeriggio si è abbattuta anche sul territorio settempedano con piogge ininterrotte, ha provocato tantissimi danni e diversi disagi costringendo le squadre degli operai delle imprese incaricate dall’Ufficio Manutenzioni del Comune di San Severino Marche a decine e decine di interventi.
Si è circolato con grandissima fatica, per via di un fronte di terra che staccatosi da un campo è finito sull’asfalto, sulla comunale per Stigliano, praticamente impraticabile per chi saliva da Tabbiano, altra frazione gravemente colpita, e da Serripola.
Terra, fango e minaccia di caduta di alberi sulla carreggiata della comunale per la frazione Granali. Sulla strada per Carpignano parte del tronco di un grosso abete ha invaso metà della carreggiata.
Una Fiat Panda è stata centrata dal ramo di un grosso castagno in un parcheggio di via Settempeda. Nello stesso rione alla prima periferia della città, esattamente in viale della Resistenza, rami di alberi si sono abbattuti sui cortili esterni di alcune abitazioni.
Ostruita dal fango, e percorribile solo con mezzi fuoristrada, la strada che conduce alla frazione di Agello. Smottamenti e frane anche sulla Sp. 502 per Cingoli, in località Sant’Elena, nella frazione di Isola, in quella di Castellano.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alla Viabilità e alla Protezione Civile, Jacopo Orlandani, continuano a seguire costantemente la situazione mentre il gruppo comunale di Protezione Civile è stato preallertato per la minaccia di nuove piogge.
L’incredibile ondata di maltempo che ha colpito le Marche ha provocato al momento almeno 10 vittime tra cui un bimbo di otto anni e quattro dispersi. Lo ha reso noto il dipartimento della Protezione Civile dopo una verifica con le autorità locali.
Quattro delle otto persone decedute sono a Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona) e una Barbara (Ancona). In quest'ultimo comune risultano anche tre dispersi. A Bettolelle, una frazione del comune di Senigallia infine, è stato recuperato l’ultimo corpo senza vita.
La più colpita dal nubifragio, dunque, è stata la provincia di Ancona dove si sono abbattuti "400 millimetri di pioggia in due, tre ore". "È stato un evento estremamente intenso - ha sottolineato il responsabile delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile Luigi D'Angelo- tutte le forze sono in campo e al lavoro".
Probabilmente, ha aggiunto, "il caldo di questi giorni, scontrandosi con con una cella di aria fredda, ha determinato dei fenomeni così violenti". Le quattro vittime di Ostra, a quanto si apprende potrebbero essere scese per spostare le auto quando sono state travolte da un muro di acqua e fango che non ha lasciato loro nessuno scampo. La vittima di Trecastelli, pare si tratti di una donna di 72 anni trovata senza vita nel seminterrato nella frazione di Passo Ripe.
Poi stamattina i vigili del fuoco hanno recuperato a Bettolelle, una frazione del comune di Senigallia, il corpo di un uomo che è stato travolto dall'acqua mentre era a bordo della sua auto. Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio è in partenza per le Marche per fare il punto sulla situazione. Intanto continua il lavoro dei soccorritori, andato avanti per tutta la notte.
Al momento risultano ancora quattro persone disperse a Barbara, comune che assieme a Otra e Trecastelli è stato investito da un'ondata di acqua e fango che ha travolto tutto il paese: le ricerche dei vigili del fuoco al momento non hanno dato esito. Nel frattempo ha smesso di piovere nelle campagne nell'entroterra di Senigallia. Il fiume Misa ha raggiunto nella notte il suo picco massimo.
Operazioni di soccorso anche nel pesarese dove sono state recuperate dall’elicottero del Corpo Nazionale cinque persone in difficoltà a Serra Sant'Abbondio e due sul monte Catria. Effettuati finora 400 interventi tra le province di Ancona e Pesaro Urbino, oltre 300 i Vigili del fuoco al lavoro.
(In aggiornamento)
I Vigili del fuoco sono impegnati su diversi interventi a causa dell’ondata di maltempo che sta interessando le Marche, soprattutto la parte sud della provincia di Pesaro Urbino e la zona interna della provincia di Ancona con la zona di Sassoferrato che risulta essere quella maggiormente colpita.
Per quanto riguarda il Maceratese, il territorio più colpito è risultato essere la costa, dove i pompieri sono stati impegnati soprattutto per rami e alberi caduti sulla sede stradale. A Porto Recanati si è allagato un sottopasso Forti disagi registrati anche nel Matelicese.
I problemi maggiori sono stati segnalati nelle campagne e nelle frazioni, ma anche nelle zone del centro abitato sono stati registrati disagi che sono stati attenzionati dalle forze dell'ordine e dal Comune. In questo momento stanno intervenendo sui luoghi più colpiti diverse squadre di operai comunali insieme a netturbini, Protezione Civile e Polizia Locale. Viene raccomandata la massima attenzione soprattutto sulle strade rese scivolose dal fango e ostruite da eventuali ostacoli trasportati dall’acqua.
«La macchina comunale è al lavoro fin dalle prime piogge di oggi pomeriggio – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza e alla Viabilità Denis Cingolani – purtroppo i disagi sono diffusi un po' in tutto il territorio comunale, per cui la mole di interventi da fare è importante. Cercheremo di provvedere alle varie problematiche più velocemente possibile, siamo tutti impegnati in questa direzione e ci tengo a ringraziare fin da ora tutti coloro che si stanno dando da fare sotto la pioggia e al buio».
Le richieste di intervento sono per persone rimaste bloccate nelle abitazioni, allagamenti di locali interrati e smottamenti di terreno. Sono stati effettuati anche interventi per alberi caduti sulla sede stradale e parti pericolanti.
Esce per una passeggiata e non fa rientro a casa: ritrovata dopo ore di ricerche la donna scomparsa a Treia. L'84enne ha percorso circa 10 chilometri ed è stata ritrovata dai soccorritori in località Grottaccia di Cingoli. L’allarme è stato lanciato, intorno alle 14, dal figlio della donna, poiché la stessa non dava segnali da diverse ore.
In base a una ricostruzione, l’anziana era uscita in mattinata per fare una passeggiata nella zona di Valchiusa di Treia, senza tuttavia far rientro nella propria abitazione. Il figlio, preoccupato, ha subito chiamato i soccorsi.
Sono così scattate le ricerche da parte dei vigili del fuoco (anche con l'ausilio di un elicottero), protezione civile e carabinieri. La donna è stata poi ritrovata nel tardo pomeriggio in località Grottaccia di Cingoli. L'anziana è apparsa in buone condizioni di salute al momento del ritrovamento, seppur disorientata: è stata accompagnata al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.
Dramma in un’abitazione sita in via D’annunzio a Civitanova Marche, dove un uomo di 43 anni è stato trovato senza vita nel bagno. La vittima è Fabio Campitiello, originario di Ancona, ma residente nella città rivierasca maceratese.
A lanciare l’allarme un amico e collega della vittima che, non avendolo visto arrivare al lavoro, si è recato a casa a cercarlo. Una volta entrato all'interno, il tragico rinvenimento del corpo del 43enne.
Sul posto, intorno alle 14, sono intervenuti 118, Croce Verde e Polizia. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell’uomo. Stando alle prime informazioni, il 43enne presentava in volto delle ecchimosi, compatibili probabilmente con una caduta. Le indagini sono in corso, sul corpo di Campitiello è stata disposta l'autopsia per risalire alle cause del decesso.
La città di Tolentino in queste ore sta vivendo con dolore e dispiacere la prematura morte di Salvatore Possemato, 45 anni, deceduto a causa di un incidente stradale nella giornata di mercoledì.
Molto conosciuto, lavorava alla cartiera, faceva anche parte del gruppo comunale di Protezione Civile. Il sindaco Mauro Sclavi ricorda Salvatore come “un volontario sempre disponibile e dotato di grande umanità e simpatia, sempre pronto a sacrificarsi per il bene comune e ad aiutare chi si trovava in difficoltà. Partecipava con entusiasmo ad ogni servizio, dando sempre il suo costruttivo apporto e collaborando con gli altri volontari”.
“L’amministrazione comunale e la città tutta – ha detto il sindaco – abbracciano la famiglia e esprimono il loro cordoglio in un momento tanto doloroso, esprimendo il massimo rispetto per persone, come Salvatore, che trovano sempre tempo da dedicare agli altri”.
Anche il gruppo comunale di Protezione Civile ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Possemato: “Purtroppo ci hai lasciato troppo presto, ma rimarrai per sempre nei nostri cuori e in quello di chi ti ha conosciuto sia come persona che come volontario, sempre volenteroso e disponibile. Ci mancherai tanto”.
Operazione di servizio del nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata a contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale: sequestrati oltre 30.000 articoli non sicuri per il consumatore all’interno di un negozio situato nell’area industriale di Corridonia.
Nel corso del controllo, l’attenzione dei militari si è focalizzata sulla merce esposta in vendita sugli scaffali, rilevando la presenza di numerosi prodotti, tra cui giocattoli (modellini di auto, bambole, puzzle), materiale di cancelleria e per la pesca, privi o carenti delle informazioni minime per il consumatore, per un totale di 30.042 articoli.
Il materiale, non conforme agli standard di qualità e carente delle minime indicazioni, indispensabili per il consumatore, previste dal “Codice di Consumo” (eventuale presenza di sostanze nocive o pericolose, precauzioni d’uso, composizione e materiali costitutivi del prodotto, indicazione del produttore), è stato posto sotto sequestro amministrativo.
La responsabile è stata segnalata alla locale Camera di Commercio: rischia sanzioni amministrative per oltre 35mila euro. A cura dei militari del nucleo di polizia economico-finanziaria saranno, inoltre, esperiti i conseguenti accertamenti per verificare eventuali profili di irregolarità dal punto di vista fiscale.
È in condizioni stabili, ma gravi, l'operaio 51enne, di Polverigi travolto ieri da una lastra d'acciaio mentre stava lavorando all'interno di un capannone Fincantieri al porto di Ancona: al momento dell'incidente l'operaio, carpentiere esperto e da anni impiegato al cantiere, stava lavorando con un collega che sarebbe riuscito invece con un balzo all'indietro a evitare di essere travolto anche lui.
Il 51enne, ha riportato un grave trauma toracico da schiacciamento con insufficienza respiratoria, un trauma del bacino, la frattura dell'omero. Nel pomeriggio di mercoledì è stato sottoposto ad intervento chirurgico all'ospedale regionale di Torrette per la frattura dell'omero.
Al termine dell'intervento è stato trasferito nel reparto di rianimazione clinica, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata. L'operaio è tenuto in coma farmacologico e ventilazione meccanica per insufficienza respiratoria, in attesa che si stabilizzi il trauma toracico. Le sue condizioni restano gravi ed è ancora in pericolo di vita.
Cane precipita in un dirupo: difficoltoso intervento per recuperarlo. Una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Amandola è intervenuta nel pomeriggio nelle campagne di Servigliano, per mettere in salvo un cane scivolato in una scarpata. L’intervento si è rilevato molto complesso a causa della zona piuttosto impervia, richiedendo ben tre ore di lavoro.
Gli operatori dei vigili del fuoco si sono calati con tecniche S.A.F. (speleo, alpino, fluviali) e dopo aver imbragato l'animale, l’hanno riportato in superficie e lo hanno riconsegnato alle cure dei proprietari, dai quali si era allontanato durante una passeggiata.
Scontro tra moto e camioncino: perde la vita il 45enne Salvatore Possemato, padre di due figli e dipendente della cartiera di Tolentino. L'incidente fatale è avvenuto intorno alle 15:30 circa, in viale Bruno Buozzi, a Tolentino. Stando a una prima ricostruzione, l'uomo - in sella a motocicletta Suzuki - si è scontrato, pur avendo la stessa direzione di marcia, proprio di fronte al distributore di benzina Ip, con un autocarro Nissan condotto da E.C.G. di Tolentino, 43 anni.
Per i rilievi del caso sono intervenuti gli agenti della polizia locale, a cui spetta anche il compito di ricostruire le dinamiche dell’incidente. Il motociclista è stato subito soccorso dai sanitari del 118 che, viste le condizioni dell’uomo, hanno subito allertato l’eliambulanza che, atterrata allo stadio della Vittoria, ha provveduto a trasportare il ferito all'ospedale regionale di Torrette.
Nonostante il ricovero d'urgenza, per il 45enne non c'è stato nulla da fare: si è spento al nosocomio dorico a seguito dei gravi traumi riportati nel sinistro.
Impatto fra due auto: una si ribalta. Una squadra dei vigili del fuoco, provenienti da Osimo, è intervenuta questa mattina - intorno alle 13:30 - per un incidente in via Cristoforo Colombo, a Osimo.
Per cause in corso di accertamento, una ragazza alla guida della propria vettura ha perso del controllo del mezzo che è andato ad impattare contro un'auto parcheggiata per poi rovesciarsi su un fianco in mezzo alla carreggiata.
La giovane è stata trasferita per accertamenti al pronto soccorso. Il tratto di strada interessato dallo scontro è rimasto chiuso al traffico sino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza dell'area dell'intervento. I rilievi del sinistro sono spettati agli agenti della polizia locale.
Un operaio è stato travolto da un lastra d'acciaio, del peso di circa 500 kg, all'interno di un capannone dello stabilimento Fincantieri di Ancona. L'incidente è avvenuto stamattina e l'uomo, un 47enne, è stato trasportato in ambulanza dal 118 all'ospedale di Torrette in gravissime condizioni.
È ancora in fase di ricostruzione la dinamica di questo infortunio sul lavoro. L'operaio ha subito gravi traumi da schiacciamento al torace ed è stato portato subito in sala emergenze: la prognosi è riservata.
(Fonte Ansa)
Profondo cordoglio a Camerino per l'improvvisa scomparsa di Marco Conversini. L’uomo - 44 anni – è stato stroncato nella notte da un infarto risultatogli fatale.
Geometra di professione, aveva conseguito il diploma all'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Giovanni Antinori" della città ducale. Dal 2001 lavorava all'Usr della Regione Marche, dove era entrato dopo il terremoto del 1997. Conversini lascia la moglie, Cinzia Rocchi, e due figlie piccole.
Spunta un secondo indagato, un cittadino tunisino 38enne attualmente irreperibile, per l'omicidio di Rachid Amri, il 30enne ucciso con una coltellata all'emitorace sinistro l'8 agosto scorso sul lungomare sud di Civitanova Marche (leggi qui). Il tragico fatto era avvenuto pochi giorni dopo l'omicidio del venditore ambulante Alika Ogorchuckwu, picchiato a morte in strada sempre nella città rivierasca.
Oltre al 27enne Saidi Haithem, tunisino e cugino della vittima, che avrebbe accoltellato il parente per questioni legate allo spaccio di stupefacenti, la Procura di Macerata ha iscritto sul registro degli indagati un altro tunisino 38enne accusato di concorso in omicidio volontario.
Intanto ieri il medico legale Roberto Scendoni, nominato dalla pm Stefania Ciccioli, ha eseguito l'autopsia sul corpo della vittima. L'accertamento autoptico è slittato di così tanto tempo perché serviva un verbale di identificazione, arrivato dall'estero, visto che la vittima non aveva documenti ufficiali addosso quando è deceduto dopo essere stato trasportato all'ospedale di Civitanova. Dall'accertamento è emerso che c'erano altri due tagli sul corpo del tunisino ucciso con una coltellata all'emitorace sinistro, segno di una colluttazione.
La difesa di Haithem, sopposto a fermo e attualmente in carcere, rappresentata dagli avvocati Giuliano Giordani e Francesco De Minicis, ha nominato come consulente di parte, Massimo Mentili, per partecipare all'autopsia. I primi esiti attribuiscono la morte ad una emorragia interna, di un fendente profondo.
Si finge medico e truffa un religioso del seminario cittadino, poi tenta di fare lo stesso con una suora che si insospettisce e segnala il tutto ai carabinieri. Autore dei due raggiri un 61enne trentino.
Il primo episodio, secondo quanto ricostruito dai militari, si è verificato ad agosto: l'uomo, domiciliato a Senigallia, si è recato al seminario vescovile di via Cellini per incontrare un religioso a cui ha prospettato la propria situazione di difficoltà finanziaria. Gli ha raccontato di essere un primario dell'ospedale cittadino ma di versare in cattive condizioni economiche, riuscendo a farsi consegnare 150 euro.
Solo successivamente, il religioso, rendendosi conto di essere caduto nella trappola, ha sporto denuncia. A incastrare il 61enne ci ha pensato intanto una suora senigalliese che si è insospettita quando l'uomo ha tentato di farla cadere in una truffa con lo stesso copione domenica scorsa: le aveva detto di essere primario ospedaliero e però di trovarsi in difficoltà economiche per la necessità di far fronte a spese personali. La religiosa non si è fatta convincere e ha segnalato subito il fatto ai carabinieri.
I militari della Stazione di Senigallia hanno rintracciato il 61enne mentre cercava di allontanarsi e lo hanno portato in caserma dove è stato riconosciuto dalla suora. Per lui è scattata la denuncia alla procura di Ancona come responsabile di entrambi gli episodi di truffa.
Insetti in cucina e cibo avariato cosparso di ammoniaca: chiuso un locale kebab nei pressi della stazione di Ancona. Per il titolare sono scattate diverse contravvenzioni per un totale di 7.500 euro
Il controllo di Polizia di Stato, squadra amministrativa, e polizia locale è emerso, inoltre, cheall’interno dell’esercizio non era stato apposto il cartello divieto di fumo (multa di 308 euro), non era stato installato il Pos (multa di 154 euro + segnalazione al SUAP), venivano utilizzati bicchieri in plastica (multa di 154 euro), non veniva effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti (multa di 154 euro), mancavano le zanzariere, e i bidoni di copertura dei rifiuti (multa di 3098 euro). Gli operatori, infine, erano tutti senza copricapo (multa di 258 euro cadauno).
Alla luce delle gravi carenze igienico-sanitarie, è stato necessario far intervenire anche personale specializzato dell’Asur Marche che ha sospeso l’attività fino a quando il titolare non ripristinerà le condizioni igienico-sanitarie del locale.