Si finge medico e truffa un religioso del seminario cittadino, poi tenta di fare lo stesso con una suora che si insospettisce e segnala il tutto ai carabinieri. Autore dei due raggiri un 61enne trentino.
Il primo episodio, secondo quanto ricostruito dai militari, si è verificato ad agosto: l'uomo, domiciliato a Senigallia, si è recato al seminario vescovile di via Cellini per incontrare un religioso a cui ha prospettato la propria situazione di difficoltà finanziaria. Gli ha raccontato di essere un primario dell'ospedale cittadino ma di versare in cattive condizioni economiche, riuscendo a farsi consegnare 150 euro.
Solo successivamente, il religioso, rendendosi conto di essere caduto nella trappola, ha sporto denuncia. A incastrare il 61enne ci ha pensato intanto una suora senigalliese che si è insospettita quando l'uomo ha tentato di farla cadere in una truffa con lo stesso copione domenica scorsa: le aveva detto di essere primario ospedaliero e però di trovarsi in difficoltà economiche per la necessità di far fronte a spese personali. La religiosa non si è fatta convincere e ha segnalato subito il fatto ai carabinieri.
I militari della Stazione di Senigallia hanno rintracciato il 61enne mentre cercava di allontanarsi e lo hanno portato in caserma dove è stato riconosciuto dalla suora. Per lui è scattata la denuncia alla procura di Ancona come responsabile di entrambi gli episodi di truffa.
Insetti in cucina e cibo avariato cosparso di ammoniaca: chiuso un locale kebab nei pressi della stazione di Ancona. Per il titolare sono scattate diverse contravvenzioni per un totale di 7.500 euro
Il controllo di Polizia di Stato, squadra amministrativa, e polizia locale è emerso, inoltre, cheall’interno dell’esercizio non era stato apposto il cartello divieto di fumo (multa di 308 euro), non era stato installato il Pos (multa di 154 euro + segnalazione al SUAP), venivano utilizzati bicchieri in plastica (multa di 154 euro), non veniva effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti (multa di 154 euro), mancavano le zanzariere, e i bidoni di copertura dei rifiuti (multa di 3098 euro). Gli operatori, infine, erano tutti senza copricapo (multa di 258 euro cadauno).
Alla luce delle gravi carenze igienico-sanitarie, è stato necessario far intervenire anche personale specializzato dell’Asur Marche che ha sospeso l’attività fino a quando il titolare non ripristinerà le condizioni igienico-sanitarie del locale.
Operazione Della Guardia di finanza Civitanova Marche: ai domiciliari un ventinovenne di nazionalità italiana, responsabile di aver allestito una coltivazione outdoor e una indoor di canapa indiana nella corte di pertinenza della propria abitazione.
Il giovane è stato condotto agli arresti domiciliari. Sequestrati altresì oltre 30 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana, 391 semi di canapa e materiale strumentale alla coltivazione.
I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione ad un’operazione antidroga nei confronti di un cittadino di nazionalità italiana, residente nella città costiera, gravato da precedenti di polizia specifici nel settore del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti.
In particolare, i finanzieri, sulla base dei preliminari accertamenti esperiti, ritenendo che il 29enne potesse detenere od occultare presso la propria abitazione sostanza stupefacente, hanno proceduto ad effettuare nei suoi confronti una perquisizione.
Le operazioni, condotte con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia, hanno consentito di rinvenire all’interno dell’immobile in uso al soggetto: 10,50 grammi di marijuana, 19.85 grammi di hashish, nonché un barattolo contenente 391 semi di canapa.
Successivamente, le ricerche estese al giardino dell’abitazione dove è stata scoperta una coltivazione di canapa indiana, costituita da 34 piante in fioritura, e successivamente, all’interno di una roulotte presente nella corte risultata in uso al giovane, all’individuazione di una seconda coltivazione di canapa indiana, questa allestita in modalità indoor, sfruttando la copertura dalle intemperie e il riscaldamento assicurati dalla veranda in tessuto installata sul mezzo.
Oltre ad ulteriori 31 piante, anch’esse in fioritura all’interno del veicolo. gli operanti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro probatorio un barattolo contenente fertilizzante per idropinica.
Alla luce delle evidenze emerse, il 29enne è stato tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti e condotto agli arresti domiciliari, su disposizione del pm di turno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Due anni fa, Gianluca Francioni - ex atleta 49enne, lanciatore di peso corridoniano, campione e primatista italiano, oltre che 5 volte nazionale azzurro - è stato ricoverato a causa di una perforazione del tratto gastrointestinale (leggi qui).
Tutto ciò è accaduto dopo che era arrivato all'ospedale di Macerata in condizioni gravissime. Grazie all’intervento perentorio del dottor Nicola Silvestrini del reparto di chirurgia del nosocomio maceratese, Francioni si è salvato rimanendo però invalido civile all’80%.
Da maggio 2020 le sue gare si disputano tra i reparti ospedalieri, con un percorso tortuoso documentato da centinaia di pagine di certificati medici. "Nella mia lunga carriera ho dato la vita per difendere i colori azzurri negli incontri internazionali a cui ho preso parte. Ma dal giorno che sono finito sul letto dell’ospedale - spiega l’ex primatista italiano - ho pensato fra me e me, di aver sbagliato tutto. Non vale la pena dare la propria esistenza per questo paese perché non la merita".
Un’affermazione all’apparenza dai toni forti, forse data dal momento, ma in effetti non priva di fondamento. Infatti dopo l’uscita dall’ospedale, per Francioni, è iniziato il lungo calvario per farsi riconoscere la piena invalidità civile da Inps, in un paese dove c’è una lotta neanche troppo celata nei confronti di chi è disabile. Discriminati o riconosciuti come diversi. Stigmatizzati, esclusi, isolati: ma anche vittime di violenze e di odio proprio perché disabili.
Dopo l’ennesimo rifiuto da parte dell’ente, Gianluca è caduto in una profonda depressione tanto da doversi rivolgere alle cure psichiatriche del Centro di Salute Mentale di Macerata. Durante la giornata passa la maggior parte del tempo allettato a causa della malattia. L’immobilità riduce la qualità della vita, minaccia seriamente l’autonomia personale e quindi la possibilità di condurre un’esistenza indipendente, aumentando proporzionalmente la richiesta di cure formali e informali, prestate dal fratello Simone, anch’egli ex-lanciatore e pluricampione Italiano nella stessa disciplina.
Ed è proprio da questa privazione che, guardando la televisione, ha iniziato a seguire con molto trasporto, Padre Pio Tv (canale 145 del digitale terrestre), diventando giorno dopo giorno sempre più devoto al Santo di Pietrelcina. La fede è tornata a sostenerlo e ha conosciuto l’associazione "Difesa Salute" di San Giovanni Rotondo, presieduta dall'avvocato Giuseppe Placentino, coadiuvato dal suo collaboratore Michelangelo Nardella, membro della Commissione Internazionale dei diritti umani.
Una realtà locale dove, accanto alla presenza del grande ospedale fondato da San Pio da Pietrelcina, è presente l'associazione che ha come fine quello di assistere, aiutare e promuovere la salute dei cittadini, senza scopo di lucro.
In un incontro avvenuto a Corridonia, l’avvocato Placentino insieme a due dei suoi collaboratori ha avuto modo di conoscere di persona l’atleta, stabilendo fin da subito un rapporto di stima reciproca.
Nella circostanza, l’avvocato ha commentato: "Difesa Salute è ben lieta di perorare la causa del campione Francioni. Una sfida giudiziaria che ci vede impegnati dinanzi al Tribunale di Macerata, per riconoscere il diritto all’indennità di accompagnamento per un paziente con stomia".
"Purtroppo, attraverso il nostro programma su Padre Pio Tv, ci giungono decine di segnalazioni: a molti cittadini stomizzati non viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento, pur in presenza di un grave 'vulnus' alla propria autonomia personale, alla continenza. Quanto prima, il Governo dovrebbe intervenire sulle Tabelle di Invalidità Civile, ormai obsolete, perché risalenti al 1992. Una vergogna italiana" ha concluso Placentino.
Al termine dell’appuntamento, Gianluca Francioni ha voluto elogiare e ringraziare l'avvocato: "Grazie a Giuseppe, inizierà finalmente la causa contro Inps". La prima udienza si terrà presso il tribunale di Macerata il 21 novembre 2022.
Dipendente della provincia di Macerata investito da un'auto mentre stava svolgendo dei lavori lungo la strada provinciale 34: è grave. L'incidente è avvenuto intorno alle 8:45 del mattino, nei pressi dell'Ippodromo di Corridonia. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà agli agenti della polizia locale.
L'uomo, un 56enne, stava regolando il traffico durante un intervento relativo al taglio dell'erba ai lati della carreggiata, quando è stato centrato da un veicolo in corsa guidato da un 86enne. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato al ferito le prime cure del caso, per poi trasferirlo d'urgenza in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette. L'uomo verserebbe in gravi condizioni.
Auto contro moto: centauro trasportato in ospedale. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 14:30, lungo la strada Carrareccia, che congiunge le frazioni di Sforzacosta e Piediripa.
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine i due mezzi sono entrati in collisione e ad avere la peggio è stato il cinquantenne in sella alla due ruote che è finito a terra nello scontro battendo sull'asfalto.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno trasportato il motociclista all’ospedale di Macerata per accertamenti. Le sue condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni. Praticamente illeso, invece, il conducente dell’auto.
Si svolgeranno il primo ottobre prossimo i funerali di Alika Ogorchukwu, il venditore ambulante nigeriano 39enne ucciso in strada a Civitanova Marche il 29 luglio scorso. Alika, che viveva a San Severino Marche con moglie e figlio, era stato aggredito a mani nude, da Filippo Ferlazzo, operaio 32enne originario di Salerno, che lo aveva 'schiacciato' a terra procurandogli lesioni fatali.
Le esequie si terranno alle ore 14, nel chiostro di San Domenico a San Severino Marche. La data è stata resa nota poco fa dall'avvocato Francesco Mantella, che tutela e rappresenta i familiari di Alika.
"Attendiamo l'arrivo dei fratelli dalla Nigeria - riferisce all'Ansa Mantella - il 24 settembre". Intanto la procura di Macerata affiderà la perizia psichiatrica sull'omicida, il prossimo 19 settembre allo psichiatra Gianni Giuli. L'incarico servirà a capire se il 32enne era in grado di intendere e di volere al momento dei fatti, se è pericoloso socialmente e se può stare a processo.
Il 29 luglio aggredì e uccise Alika in corso Umberto I, dopo che il nigeriano aveva chiesto insistentemente l'elemosina alla fidanzata di Ferlazzo. Lo atterrò con una stampella che il 39enne usava per camminare e poi lo soffocò dopo un corpo a corpo.
I familiari di Alika valuteranno se affiancare all'esperto scelto dalla Procura anche un proprio consulente di parte. Il 32enne è ancora in carcere a Montacuto (Ancona) per le accuse di omicidio volontario aggravato e rapina.
Ben 14 patenti di guida ritirate a conducenti sorpresi sotto l’effetto di sostanze alcoliche: quattro di essi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria a causa dell’elevato livello del tasso alcolemico. È il risultato di uno specifico servizio svolto nel corso della notte di sabato dalla polizia stradale di Macerata e diretto dal vicequestore aggiunto Tommaso Vecchio.
Sanzionati anche tre conducenti per l’utilizzo del telefono cellulare durante la guida e altri tre conducenti sanzionati per non aver esibito la patente di guida e l’assicurazione del veicolo. L’attività complessivamente sviluppata ha condotto alla contestazione di 19 infrazioni al codice della strada per un totale di 140 punti decurtati.
Nel corso dei controlli effettuati durante l’intera settimana, inoltre, la polizia stradale maceratese ha rilevato un totale di 88 infrazioni al codice della strada, di cui 25 per guida pericolosa.
Una donna di 87 anni è morta dopo essere stata travolta nella prima mattinata di oggi da un'automobile, mentre stava attraversando la strada statale 571 Helvia Recina (Regina) nel territorio comunale di Potenza Picena. La vittima è Rina Fava residente nella stessa cittadina.
Fatale l’impatto al chilometro 2 con il mezzo, guidato da una persona che non è riuscita a evitare il pedone. I sanitari del 118, giunti sul posto, nulla hanno potuto per tenere in vita l'87enne a causa delle gravissime lesioni riportate nell'investimento, sulla cui dinamica indaga la Polizia Locale.
La strada è stata inizialmente chiuso al traffico per completare le operazioni di soccorso e i rilievi di rito. Il personale Anas, unitamente ai carabinieri, sono intervenuti sul posto per ripristinare la transitabilità.
Tenta il suicidio, ma viene salvato in extremis da un intervento della polizia. Il fatto è accaduto, intorno a mezzogiorno della giornata di ieri, quando la Squadra Volanti della Questura di Ancona è intervenuta in località Collemarino perché era stata segnalata una persona sul ponte di legno, che manifestava intenti suicidi.
Durante le fasi dell'intervento, prima dell'arrivo delle Volanti sul posto, gli operatori in servizio presso la Sala Operativa sono riusciti a svolgere una notevole attività di mediazione, mantenendo costantemente il contatto telefonico con l'uomo e riuscendo a distrarlo.
I poliziotti giunti sul posto si sono avvicinati all'uomo, che era in forte stato di agitazione vicino al parapetto. Successivamente con cautela sono riusciti ad instaurare un rapporto empatico e di fiducia con lui, fino ad avvicinarsi e impedirgli definitivamente di commettere gesti improvvisi.
Hanno raccolto i suoi sfoghi – l’uomo ha riferito di non riuscire più a vivere da solo - e nel frattempo sono riusciti a condurlo sino alla strada. E' stato richiesto l'intervento di personale medico del 118 che, giunto sul posto, ne riteneva opportuno il trasporto presso pronto soccorso dell'ospedale di Torrette per un consulto specialistico
Destinatario di un mandato di cattura perché condannato dalla Corte d'Appello di Brescia a un anno e un mese di reclusione, è stato rintracciato in un albergo di Ancona dalla polizia.
Gli agenti lo hanno individuato grazie al software Portale Alert Alloggiati Web, in dotazione alla polizia, che comunica in tempo reale i nominativi degli ospiti nelle strutture ricettive.
Gli agenti delle Volanti si sono presentati nell'hotel nel quale l'uomo alloggiava, dopo aver effettuato la prenotazione a suo nome: si trova ora nel carcere di Montacuto.
Dopo quasi 24 ore di ricerche, è stato ritrovato morto il 32enne di Fabriano, che si era allontanato intorno alle 10:00 di venerdì da casa (leggi qui). Il corpo è stato rinvenuto in serata in un dirupo, tra vegetazione e alberi, in località Civita, abbastanza distante dal luogo di ritrovamento dell'auto del giovane, Vetralla.
Questo il triste epilogo di una storia che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera città di Fabriano. Il corpo è stato recuperato e sarà trasportato nei locali dell'obitorio dell'ospedale 'Engles Profili' di Fabriano. L'ipotesi più accreditata è quella di un gesto volontario. L'allarme era scattato intorno alle 19 del 9 settembre, quando i familiari del giovane avevano contattato i soccorritori.
Ha operato una task force formata dai vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano insieme a una squadra del Nucleo cinofili, i volontari del Soccorso Alpino provenienti da tutte le Marche, i carabinieri e dall'alto due elicotteri, Aeronautica militare e Soccorso Alpino-Protezione civile.
Le operazioni sul campo sono state dirette da un funzionario dei vigili del fuoco tramite l'Ucl (Unità Comando Locale) secondo le procedure previste dal piano di ricerca delle persone scomparse coordinato dalla Prefettura di Ancona. Questo fino al tragico epilogo nella serata di ieri, quando il corpo del giovane è stato individuato dai soccorritori in un dirupo nei pressi di Civita, con una folta vegetazione.
Sua sorella, Ilaria Gazzella, si tolse la vita in un sabato di aprile del 2021. La ragazza era nota a Macerata per la sua battaglia contro i tabù della sanità mentale. Il fratello, oggi, continua la sua battaglia tramite la musica.
Ilaria se n'è andata a soli 26 anni. Una ragazza abituata a lottare per i propri ideali. "Secondo me non c'è differenza tra malattia fisica e malattia mentale perché entrambe vanno curate - ci aveva detto in un'intervista -. Se io ho dolore a un braccio prendo un farmaco, mentre se ho un dolore interno o un malessere psicologico non viene visto. Il tabù dei tabù è quello secondo il quale se soffri di un disagio psicologico, puoi farcela con la tua forza di volontà: non è assolutamente vero".
Un anno dopo, suo fratello, Aziz Gazzella, in arte Jamie PTG, annuncia il suo album di 7 tracce intitolato "Legami". Ogni traccia rappresenta un legame diverso, attraversando le radici dell’amore, dell’amicizia, delle dipendenze (vizi e non) e dei legami con sé stessi, come le proprie insicurezze.
Delle 7 tracce quella che sicuramente suscita maggiore curiosità è quella che battezza l’intero progetto, ovvero il brano "Legami". "Avevamo già scelto il nome dell’album e realizzato la copertina prima ancora di comporre la traccia Legami” afferma Jamie “Volevo dedicarle il brano più importante del progetto, e questo mi ha messo non poca pressione, rendendo molto difficile la scrittura del singolo, ma con un po’ di sforzo e aspettando la sera giusta sono riuscito a dedicare ad Ilaria e all’intero album la main track che volevo rappresentasse il tutto".
Jamie inoltre ci spiega il significato della copertina: "La copertina è stata il risultato di una mia bozza di idea e della creatività di Viviana Viviani, la fotografa che mi ha assistito nel corso dell'intero progetto. Il mio obiettivo era quello di creare un simbolo. E non dovevano essere due mani a caso quelle nella copertina: dovevano essere le mani di un fratello e una sorella. Abbiamo così introdotto nella copertina i due figli di Viviana e abbiamo creato questo simbolo: due mani, di un fratello e di una sorella, che vorrebbero sfiorarsi di nuovo, un’ultima volta, prima di dirsi addio".
L’album di Jamie è disponibile su tutti gli store digitali ed è anche acquistabile in forma fisica. L’ultimo brano rilasciato dall’artista si intitola "Nella Mia Testa" e riguarda tutti quei disagi legati ai problemi adolescenziali connessi allo studio, all’amore, alla famiglia e alle dipendenze. Come morale, l'album di Aziz ci insegna a tenere strette le persone che ci circondano, perché se poi un legame si spezza, niente è in grado di ricucirlo.
Quattro denunce, un arresto, 600 automobilisti controllati, 350 veicoli fermati, 44 multe elevate: è l’esito dei servizi di controllo del territorio posti in atto nell’ultima settimana dai carabinieri del comando provinciale di Macerata.
CIVITANOVA - A Civitanova Marche, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato, in stato di libertà, un 30enne, del Napoletano, poiché, controllato alla guida della propria autovettura, è risultato positivo al test alcolemico. All’uomo è stata ritirata la patente di guida.
Sempre a Civitanova marche, i carabinieri del nucleo radiomobile, hanno ritirato la patente di guida ad un impiegato anconetano, residente a Castelfidardo: è risultato anch’egli positivo al controllo alcolimetrico.
MACERATA - A Macerata un operaio di 37 anni, di origini peruviane e residente a Pollenza, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, con relativo – immediato – ritiro della patente.
TOLENTINO - Per gli stessi motivi, a Tolentino i carabinieri del nucleo radiomobile hanno denunciato un operaio 35enne residente a Sarnano. Nella medesima circostanza, dopo il ritiro della patente il giovane ha chiamato in soccorso il fratello per rientrare a casa, ma dal controllo del documento di guida eseguito anche su quest’ultimo lo stesso risultava scaduto di validità, con conseguente ritiro della patente anche nei suoi confronti.
PORTO RECANATI - A Porto Recanati i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un cittadino marocchino di 43 anni, residente nel Vicentino, in quanto destinatario di un ordine di carcerazione, emesso nel 2014 dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, per l’espiazione della pena detentiva di un anno e otto mesi oltre al pagamento di 6 mila euro di multa, perché ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio tra il 1999 ed il 2001. L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Fermo.
Sono 9 i Daspo che il questore di Macerata Vincenzo Trombadore ha emesso nei confronti dei responsabili della violenta rissa che si scatenò lo scorso 26 aprile al termine dell’incontro di calcio tra Matelica ed Elpidiense Cascinare presso lo stadio Giovanni Paolo II di Matelica, valevole per una gara di campionato di Prima Categoria.
In quell’occasione, alcuni giocatori della squadra ospite avevano scavalcato le recinzioni entrando in contatto con i tifosi di casa. L’attenta attività di indagine e ricostruzione dei militari della locale stazione dei carabinieri, anche in virtù delle immagini girate con il cellulare da chi era presente quel giorno, ha permesso l’identificazione dei responsabili e il loro deferimento per rissa all’autorità giudiziaria.
A seguito dell’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il questore ha emesso il Daspo nei confronti di tre tifosi del Matelica, 5 giocatori e un appartenente alla Società dell’Elpidiense, che dovranno stare lontani dai campi di calcio. I provvedimenti di competenza sono stati notificati il 6 luglio 2022 dalla stazione di Matelica (che ha svolto le indagini).
Una carambola ha coinvolto tre auto questa mattina, intorno alle 10, in via Pace, a Macerata. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale del comune di Macerata un’autovettura Hyundai Crv, un suv Mercedes Gla e un suv Seat Arona sono entrati in collisione.
A bordo dei veicoli erano presenti tre donne, soccorse prontamente dai sanitari del 118 e trasferite, per accertamenti, all'ospedale di Macerata: nessuna di loro si trova in gravi condizioni. Coinvolta nell'incidente anche il consigliere regionale della Lega Anna Menghi. Il sinistro sta causando momentanei rallentamenti alla viabilità stradale. Presenti anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei mezzi e dell'area in cui si è verificato l'incidente.
I vigili del fuoco sono impegnati dal tardo pomeriggio di venerdì, nel comune di Fabriano per la ricerca di un uomo che non ha fatto rientro a casa. Si tratta di un escursionista di 32 anni, scomparso durante una passeggiata in montagna.
Il giovane, originario di Fabriano, era uscito di casa intorno alle 10, senza fare più rientro. L'allarme è stato lanciato dai genitori, intorno alle 19. Una vera e propria task force si è attivata: i vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano insieme a una squadra del Nucleo cinofili, i volontari del Soccorso Alpino provenienti da tutte le Marche, i carabinieri della compagnia cittadina, a perlustrare la vasta superficie dove è stata ritrovata l'auto del 32enne, nella zona di Vetralla.
Dall'alto, per tutta la notte, anche l'ausilio di due elicotteri di Aeronautica militare e Soccorso Alpino-Protezione civile. Le operazioni sul campo sono dirette da un funzionario dei vigili del fuoco tramite l'Ucl (Unità Comando Locale) secondo le procedure previste dal piano di ricerca delle persone scomparse che è stato attivato sotto il coordinamento della Prefettura di Ancona.
Si è anche provato a tracciare la posizione del giovane attraverso la triangolazione delle celle telefoniche, ma senza apparente esito. In queste ore sono in arrivo altri volontari della Protezione civile e del Soccorso Alpino, compresa una squadra con unità cinofile, nello specifico cani molecolari da superficie. Al momento, i soccorritori non tralasciano alcuna pista: incidente, allontanamento volontario, un gesto inconsulto.
Rimprovera un avventore perché offendeva e molestava altri clienti di un bar nella zona portuale del Molo sud di Ancona, e viene ferito a coltellate al braccio e alla mano destri. E' accaduto stamattina davanti al locale.
Dopo la segnalazione alla Sala operativa da parte della Questura, le Volanti sono intervenute e hanno individuato - grazie anche agli operatori della Guardia di finanza - il responsabile dell'accoltellamento: si tratta di un 52enne tunisino, gravato da numerosi precedenti specifici. Dopo gli accertamenti, l'uomo è stato arrestato per lesioni personali aggravate, e trattenuto presso le camere di sicurezza, considerata la pericolosità sociale.
La persona accoltellata è un 54enne di Osimo. Secondo quanto da lui riferito ai poliziotti, aveva redarguito poco prima il tunisino perché questi stava offendendo e molestando gli avventori del "Bareto della Scogliera". La perquisizione a carico dell'aggressore dava esito negativo, in quanto il presunto responsabile aveva gettato in mare l'arma o l'oggetto atto ad offendere.
Droga nascosta in casa: arrestato pusher di 21 anni residente a Montappone. Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolentino e della Stazione Carabinieri di San Ginesio, nel corso del servizio di controllo, hanno notato movimenti sospetti da parte di un giovane. I successivi accertamenti investigativi hanno fatto ipotizzare che tutto era legato a una attività connessa allo spaccio di stupefacenti.
Il pomeriggio del 6 settembre scorso, nel corso del servizio di osservazione, i militari hanno notato dei movimenti che hanno fatto ritenere essere il momento propizio per intervenire. La successiva perquisizione all’interno dell’abitazione del 21enne, sita a Montappone, ha consentito così di rinvenire da parte dei carabinieri, in un locale in uso al ragazzo, un ingente quantitativo di diversi tipi di droga, già in parte suddivisa in dosi, oltre a materiale per il taglio e confezionamento, due bilancini di precisione ed una piccola somma di denaro che i militari ritengono attribuibile quale provento dell’attività di cessione dello stupefacente.
Il tutto, infatti, è stato rinvenuto occultato in uno zainetto ben chiuso e nello specifico sono stati trovati e sequestrati oltre 200 grammi di hashish di diversa tipologia, composto da un panetto intero, due panetti tagliati a metà e svariati piccoli frammenti, sempre della medesima sostanza, pronti per la cessione al dettaglio.
Scovati, inoltre, dai carabinieri, circa 15 grammi di marijuana contenuti in un barattolo di vetro sigillato, già suddivisi e confezionati in dosi pronte per la cessione, e del materiale e arnesi necessari per il confezionamento.
Il ventunenne marchigiano, a conclusione degli accertamenti e visto l’ingente quantitativo di droga rinvenuta, è stato così dichiarato in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e collocato in regime di arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. Lo stesso, incensurato e vista la sua giovane età, è stato poi rimesso in libertà in attesa di fissazione dell’udienza di rito.
Scontro tra auto e scooter: uomo in sella al due ruote trasferito a Torrette con l’elisoccorso. È il bilancio di un incidente avvenuto, questa mattina, in via dei Pini a Porto San Giorgio.
Per cause in fase di accertamento, una vettura e un motociclo sono entrati in collisione. Ad avere la peggio lo scooterista che è finito a terra dopo l’impatto. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118, della Croce Azzurra e dei Vigili del fuoco.
L’uomo in sella al due ruote, dopo le prime cure del caso, è stato trasportato a Torrette con l’eliambulanza per ulteriori accertamenti. Illeso, invece, il conducente dell’auto. Gli operatori dei pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, vista anche la perdita di carburante dal motociclo. Per i rilievi del caso presente la Polizia Locale.