Nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura di Ancona per omicidio colposo e inondazione colposa in seguito all'alluvione che ha colpito la provincia, i carabinieri forestali - a quanto si apprende dall’Ansa - hanno acquisito negli uffici competenti i dati meteo relativi alle precipitazioni previste per il giorno del disastro e stanno anche ricostruendo i tabulati telefonici di una serie di soggetti interessati dall'allerta.
Quest'ultima non c'è stata poiché, per la Protezione civile della Regione Marche si è trattato di "un fenomeno meteo impossibile da prevedere nella sua intensità e sviluppo con le attuali conoscenze disponibili".
Assolto il noto imprenditore calzaturiero di Corridonia, Franco Zamponi. Una sentenza, emessa quest'oggi, dalla Corte di Appello di Ancona, lo ha sollevato - poiché "il fatto non sussiste" - dalla condanna in primo grado, risalente al 2019, per bancarotta fraudolenta.
I fatti contestati risalgono al giugno del 2010 e sono collegati al fallimento della ditta Eagle Shoes srl. La vicenda si riferisce alla presunta appropriazione, da parte di Zamponi, di macchinari e attrezzature della Eagle Shoes poi ceduti a una ditta terza così come alla presunta indebita cessione - sempre ad altra ditta - di un contratto di locazione.
L’avvocato Oberdan Pantana, difensore di fiducia dell’imputato, esprime "soddisfazione per il risultato ottenuto e per aver fatto emergere la verità dei fatti con la conseguente assoluzione in formula piena di Zamponi, anche riguardo alla contestata bancarotta per distrazione, oltre a quella documentale per cui era già stato assolto nel 2019 dal Tribunale Penale di Macerata".
"Sempre nel 2019 era stata emessa sentenza di non luogo a procedere per altri due capi d’imputazione: omessa dichiarazione iva e omesso versamento iva con indebite compensazioni - ricorda Pantana -. Si è finalmente messa la parola fine a una lunga e dolorosa vicenda".
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, a nome dell’amministrazione comunale e della città tutta, esprime il suo cordoglio per la prematura e improvvisa scomparsa di Dandolo Guido Giacconi, detto Dudy, all’età di 64 anni.
“La nostra comunità – ha detto – perde un imprenditore e manager capace e preparato, una delle menti più brillanti e lungimiranti". Giacconi era presidente e co-fondatore di In3act, società di consulenza strategica internazionale, vicepresidente nazionale della Camera di Commercio Europea in Cina e affiliate professional alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
“Dotato di eccezionali capacità progettuali e gestionali, ovunque abbia lavorato si è distinto per la sua alta professionalità e per le sue spiccate doti umane. Ci mancheranno la sua visione strategica, sempre proiettata al futuro e anche il suo sorriso che ogni volta lasciava trasparire tutta la umanità. Il nostro abbraccio e il nostro pensiero vanno ai figli, alla moglie, alla sorella e a tutta la sua famiglia" ha concluso Sclavi. L'ultimo saluto a Giacconi è previsto per oggi, alle 15, presso la sala del commiato "Terracoeli" di Tolentino.
Otto patenti ritirate e nove denunce: è l’esito dei servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale operati dal comando provinciale dei carabinieri di Macerata nel corso dell’ultimo fine settimana estivo.
A Civitanova marche, Porto Recanati e Potenza Picena, i militari del nucleo operativo e radiomobile e delle rispettive stazioni hanno deferito in stato di libertà cinque soggetti. Un pensionato 68enne, residente a Potenza Picena, dopo essere stato controllato alla guida della propria autovettura, è stato trovato in possesso ingiustificato di un taglierino e di una porzione di stecca rinforzata da biliardo con anima in ferro e privata della protezione in gomma. Il tutto è stato sequestrato.
Un commerciante 36enne, residente nel Fermano, è risultato positivo all’accertamento alcolimetrico mentre era alla guida del proprio mezzo. Stesso dicasi per un impiegato 25enne, residente a Potenza Picena. Ai due uomini è stata ritirata la patente di guida.
Guidava ubriaco anche un 19enne di Porto Recanati, neopatentato e disoccupato. Al giovane è stato ritirato il documento di guida e sequestrata l’autovettura per la confisca. Sempre Porto Recanati una donna di 51 anni, di origini brasiliane ma residente nel Ferrarese, è stata denunciata in quanto risultata destinataria di foglio di via obbligatorio per tre anni da quel comune.
Una ragazza, di 29 anni e di origine marocchine ma residente nel Fermano, non si è fermata all’alt impostogli dai carabinieri. Dopo essere stata raggiunta dai militari, alla donna sono state contestate quattro diverse violazioni al codice della strada, tra cui il mancato uso delle cinture di sicurezza, l’omessa revisione del veicolo e la mancanza di copertura assicurativa. Di conseguenza, alla 29enne è stato sequestrato il veicolo.
Spostandosi nell’entroterra, a Tolentino i carabinieri della sezione radiomobile hanno sanzionato un uomo 58enne, di origini kosovare, che – durante un controllo – ha esibito una patente del Kosovo, senza la preventiva conversione, considerato che – da oltre un anno – la sua residenza era in Italia. L’uomo è stato sanzionato ai sensi dell’articolo 135, comma 14, del codice della strada con contestuale ritiro del documento di guida.
A Macerata i carabinieri della sezione radiomobile hanno denunciato, in stato di libertà, due operai, un 50enne ed un 21enne del capoluogo, poiché controllati alla guida delle rispettive autovetture - il primo a Sforzacosta e il secondo a Villa Potenza - sono risultati entrambi positivi all’accertamento etilometrico. Per i due uomini è scattato il ritiro della patente di guida per la successiva sospensione.
Ancora a Macerata, è risultato positivo all’alcol test un 30enne, residente a Treia: per l’uomo è scattato il ritiro del documento di guida per la successiva sospensione. Il veicolo è stato invece affidato a persona idonea.
Sono ancora senza esito, nel Senigalliese, le ricerche per i due dispersi che ancora mancano all'appello, dopo l'ondata di maltempo della notte tra il 15 e il 16 settembre: Mattia, 8 anni, e Brunella Chiù, di 56 anni.
Il bimbo era stato strappato dalle braccia della madre dopo che erano sceso dalla loro auto nel territorio di Castelleone di Suasa e trascinato via dall'onda di piena di acqua e fango, la donna era stata risucchiata mentre si trovava vicino casa nei pressi di Barbara.
Ieri era stato trovato lo zainetto di Mattia, a circa 8 di chilometri di distanza dal punto in cui il piccolo era scomparso, un fatto che però non sarebbe particolarmente indicativo del luogo in cui il bambino potrebbe essere finito.
Sempre ieri sono state intensificate le ricerche sul letto del fiume Nevola e lungo gli argini hanno aumentato la presenza di escavatori per accelerare la rimozione degli enormi mucchi di vegetazione, alberi e tronchi nella zona in cui era stata trovata l'auto Mercedes Classe A su cui viaggiavano made e figlio.
La donna è stata trovata viva ad un chilometro e mezzo di distanza. Purtroppo, a rendere ancora più complessa l'opera dei soccorritori, sono arrivate alcune false segnalazioni, che hanno fatto spostare altrove una parte delle ricerche.
Sono 11 sinora le vittime accertate: ieri il funerale di un 89enne, morto nel quartiere di Bettolelle a Senigallia. Due le Procure che indagano sull'ondata di maltempo, che oltre alla provincia di Ancona ha colpito anche il Montefeltro: quella di Ancona e quella di Urbino. "Dal punto di vista della dinamica degli eventi quello che si riscontra in questo momento è che non c'è stato un allerta da parte della Regione Marche nei confronti dei Comuni", ha osservato la procuratrice di Ancona Monica Garulli ai microfoni del Tgr Rai Marche.
"Le indagini sono in una fase molto iniziale - ha sottolineato -, tutte le ipotesi ricostruttive sono prese in considerazione". "La principale preoccupazione della Procura è di assicurare fonti di prova che possano essere di ausilio nella ricostruzione dei fatti - ha spiegato Garulli -. Ci sono acquisizioni documentali, ci sono anche acquisizioni testimoniali, tutto quello che può concorrere a ricostruire esattamente l'evento del 15 settembre".
"Questa volta le vittime hanno interessato principalmente i comuni a monte del fiume Misa - ha detto ancora - diversamente dal 2014, quando le vittime erano nel centro abitato di Senigallia". Quanti ai tempi dell'inchiesta, saranno "compatibili con l'accertamento dei fatti e anche cin un'esigenza di risposta. Cercheremo di fare il meglio in questo senso".
Intanto nella zona stanno arrivando volontari della protezione civile e mezzi da altre regioni. Secondo il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli i danni sono "dell'ordine di miliardi".
Scontro tra tre autoveicoli e un furgone lungo l'A14: disagi al traffico in direzione Pescara. L'incidente è avvenuto questo pomeriggio, poco prima delle 18, al chilometro 247, tra i caselli di Porto Recanati/Loreto e di Civitanova Marche. Ancora in corso di accertamento le cause del sinistro da parte della polizia stradale.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118. Il bilancio è di due feriti, non in gravi condizioni, trasferiti per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche. A provvedere alla messa in sicurezza dell'area dell'incidente e dei mezzi coinvolti sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche. Sul tratto dell'autostrada interessato dall'incidente si sono formate code sino a 3 chilometri.
"Il ritrovamento dello zaino di Mattia? Una stilettata, un fulmine a ciel sereno". Non abbandona la speranza, Tiziano Luconi, padre del piccolo Mattia, 8 anni, disperso nel fiume Nevola da giovedì sera quando l'auto su cui viaggiava con la madre Silvia è stata travolta dall'acqua.
Tiziano sta costantemente sul luogo delle ricerche, tra Castelleone di Suasa e Barbara dove abita: "la speranza non la lascio mai - dichiara ad Ansa -, anche oggi anche se il tempo non è dei migliori, spero di ritrovarlo magari svenuto, nascosto perchè si è impaurito ed è fuggito da qualche parte, io continuerò sempre, tornerò in quell'inferno ma lo trovo vivo".
"Il ritrovamento del suo zaino è stata una stilettata, un fulmine a ciel sereno - racconta -. La macchina da cui è uscito con la mamma? Sono andato a vederla, non è stato piacevole", aggiunge. Tiziano esprime gratitudine ai soccorritori: "Mi tengono aggiornato se c'è qualche novità, ormai sono uno di loro, sto sempre laggiù - dice - Li ringrazio tutti, un giorno li abbracceremo uno per uno, tutti".
Di quel giorno "ricordo l'acqua e il fango, in questi giorni sto sempre lì, mangio un boccone, riempio la borraccia, se ce la faccio dormo una mezzoretta e torno giù. Mattia me lo sento vicino, era di poche parole...io parlo con l'orsacchiotto, qui dietro c'è il motorino per un giro, - racconta - a lui piaceva tantissimo viaggiare con il motorinello, mandava i baci, l'amore fatto a persona, il mio gnometto speciale, il mio nanerottolo".
Scoperto con la cocaina in casa e in auto: finisce in manette un 35enne. Nel corso di un posto di controllo effettuato dai carabinieri della Stazione di San Severino Marche e dai militari dell’Aliquota Radiomobile è stato fermato e controllato un uomo, 35 anni di origini albanesi, che alla vista degli operanti è apparso subito particolarmente agitato.
La prima attività ispettiva sull’autoveicolo, di cui era alla guida, ha consentito ai militari di trovare 3 dosi di cocaina da un grammo circa ciascuna, pronte per essere consegnate e confezionate all’interno di ritagli di una busta di colore blu e verde.
I carabinieri hanno pertanto proseguito estendendo le attività di perquisizione all’abitazione del soggetto. All’interno della camera da letto i carabinieri hanno trovato un piatto con residui di stupefacente e con sopra una confezione di cellophane con 17 grammi di cocaina. Ulteriore droga dello stesso tipo, ancora non tagliata e pertanto dalla consistenza più dura, era invece nascosta in un barattolo contenente riso.
I militari hanno poi sequestrato un bilancino di precisione e numerosi ritagli di buste destinati al confezionamento dello stupefacente (tra cui la busta blu e verde da “spazzatura” utilizzata per le dosi che l’uomo aveva al seguito) anch’essi posti sotto sequestro.
All’esito delle attività il 35enne è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e dovrà essere accompagnato in udienza con il rito direttissimo.
Operazione dei Finanzieri del Gruppo di Macerata: scovata una piantagione di canapa indiana a Penna San Givanni e sequestrate piante di marijuana in coltivazione, oltre a circa mezzo chilo della stessa sostanza già essiccata. Il responsabile è stato poi denunciato all’autorità giudiziaria competente.
I militari del Gruppo di Macerata, a seguito di pregressa attività info-investigativa, hanno effettuato un sopralluogo nei pressi di un casolare di campagna isolato, apparentemente disabitato, ubicato a Penna San Giovanni.
Le approfondite ricerche effettuate nell’area hanno consentito di rinvenire, all’interno dell’orto adiacente all’abitazione, numerose piante di marijuana (dell’altezza di oltre due metri) coltivate a cielo aperto, che erano abilmente occultate da altra vegetazione.
Ritenendo sussistere la possibilità che nel casolare potesse nascondersi il responsabile della coltivazione e celarsi ulteriore sostanza stupefacente, i militari hanno proceduto ad effettuare una perquisizione.
Le conseguenti attività di polizia giudiziaria hanno consentito di rinvenire nell’abitazione circa mezzo chilo di infiorescenze di marijuana, già essiccata, e di identificare, quale coltivatore e detentore della stessa, un cittadino di nazionalità italiana, già gravato da precedenti di polizia specifici nel settore del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti. Alla luce delle evidenze emerse, l’uomo è stato denunciato e lo stupefacente posto sotto sequestro dalle Fiamme Gialle.
Ancora una notte di ricerche senza esito per le due persone disperse durante l'ondata di maltempo che la notte del 15 settembre ha colpito il Senigalliese, in provincia di Ancona: Mattia, un bambino di 8 anni, strappato dalle braccia della madre dall'ondata di acqua e fango dopo che erano usciti dalla loro automobile nel territorio di Castelleone di Suasa, e una donna di 56 anni, Brunella Chiù. Restano 11 le vittime accertate sinora, tra Pianello di Ostra, Senigallia, Barbara, Trecastelli, Serra de' Conti, Rosora.
Oggi il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio effettuerà sopralluoghi nelle zone colpite, partendo dalla provincia di Pesaro (Cantiano, Serra Sant'Abbondio, Frontone, Pergola), per poi passare in quella di Ancona. Nel pomeriggio Curcio dovrebbe partecipare ad una riunione presso il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) presso la Protezione civile regionale delle Marche.
"Risulta evidente che siano necessari diversi interventi per potere mettere in sicurezza il Fiume Misa in particolar modo all'interno dell'abitato di Senigallia e poco a monte dello stesso". E' quanto si legge nell''assetto di progetto per la media e bassa valle del Misa', un documento della Regione Marche del 2016 dove si sosteneva chiaramente la necessità di effettuare i lavori che, invece, non sono stati fatti. Per ridurre "il più possibile la portata di picco che attraversa il centro di Senigallia", si aggiungeva, bisogna intervenire mediante "laminazione e aumentare il più possibile la capacità di deflusso" in città.
Le opere necessarie, proseguiva il documento, "consistono in prima battuta nella manutenzione ordinaria e straordinaria dell'alveo e nel dragaggio della parte terminale", ma si ha "la necessità di riuscire a laminare, lungo tutto il bacino con opportuna gestione presidiata, circa 7.31 milioni di metri cubi per arrivare ad una portata transitante nel centro di Senigallia di 240 m3/sec".
"Voglio credere che Mattia sia vivo, magari si è aggrappato a una pianta": a dirlo all'Ansa è Tiziano Luconi, il papà del bambino di 8 anni ancora tra i dispersi dell'alluvione che ha colpito le Marche. "In tre giorni ho dormito tre ore, sono distrutto, ma devo trovare Mattia", racconta al telefono il padre che intanto partecipa alle ricerche.
"Mattia è il mio gnometto speciale, noi stiamo sempre insieme", racconta Tiziano che manda un "ringraziamento speciale a vigili del fuoco, forze di polizia e volontari". "La forza per andare avanti - conclude - me la dà solo la speranza e la voglia di credere con tutto me stesso che Mattia sia vivo".
Rimorchio di un autotreno con all'interno bobine e bancali di plastica prende fuoco: scoppia incendio lungo l'autostrada A14.
Il fatto è avvenuto nella mattinata di oggi, intorno alle 7:40, all'altezza dello svincolo per Civitanova Marche direzione nord. L'autista del mezzo, accortosi del fumo, ha tempestivamente accostato sulla corsia di sosta per poi sganciare la motrice prima che le fiamme avvolgessero il rimorchio.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i vigili del fuoco per domare il rogo. In seguito allo scoppio si è alzata una densa colonna di fumo, visibile in diverse zone della città di Civitanova.
I pompieri hanno impiegato circa due ore d'intervento per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'autotreno. L'autostrada è rimasta comunque aperta al traffico durante le operazioni di soccorso, con la sola restrizione di una corsia. Non si registrano feriti o intossicati, ma resta da stabilire cosa abbia innescato le fiamme.
Verso le ore 2.30 di oggi, la “Volante” del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche è intervenuta sul lungomare Piermanni dove era stata segnalata una lite tra più persone.
Sul posto i poliziotti hanno identificato le parti coinvolte, due giovani di 19 e 21 anni, i quali riferivano di essere stati aggrediti senza apparente motivo da due cittadini che avevano loro spruzzato in viso dello spray urticante.
Le due vittime indicavano ai poliziotti l’autore del fatto che, ancora presente sul posto, veniva accompagnato in Commissariato: identificato un giovane di origini tunisine di 21 anni, regolarmente soggiornante e residente in provincia. La perquisizione del giovane aggressore consentiva di rinvenire una bomboletta spray urticante, immediatamente sequestrata.
I due giovani colpiti dalle esalazioni urticanti hanno riferito di essere venuti a diverbio per futili motivi con il ragazzo tunisino all’interno di un locale di Civitanova. Una volta usciti all’esterno, il ragazzo tunisino, in compagnia di un amico, li aveva raggiunti spruzzando contro di loro dello spray urticante.
I due soggetti aggrediti hanno tentato di fuggire a piedi ma nell’occorso uno dei due è caduto a terra, venendo raggiunto dagli aggressori che subito lo hanno aggredito utilizzando nuovamente lo spray urticante. Le vittime sono state accompagnate presso il locale pronto soccorso per le cure del caso, entrambi con una prognosi di pochi giorni.
L'aggressore, accompagnato presso gli uffici del Commissariato in stato di alterazione psicofisica, manifestava comportamenti oltraggiosi e minacciosi nei confronti degli operatori, uno dei quali ha anche riportato delle lesioni. Il ragazzo è stato pertanto tratto in arresto poichè ritenuto responsabile dei reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Albero si abbatte su un'auto.Tragedia sfiorata nel pomeriggio di sabato in via Dante Alighieri a Porto Recanati, quando un grosso albero è piombato sulla vettura di due residenti della zona, padre e figlio, che l’avevano appena parcheggiata.
Solo tanta paura per i due, ma le conseguenze potevano essere ben peggiori. “La pianta ha sfiorato un passante e poco prima era transitata una mamma con il passeggino”, raccontano.
“Poteva consumarsi un dramma. Il tutto è avvenuto intorno alle 18 quando la tempesta era passata e a Porto Recanati era tornato il sereno”. Secondo quanto lamentano i residenti, l’albero in questione era pericolante da tempo e la situazione era stata segnalata agli organi preposti
Sul posto sono poi intervenuti polizia locale e vigili del fuoco per la messa in sicurezza. Il proprietario della vettura danneggiata dalla caduta dell’albero è pronto a fare un esposto contro il Comune.
(E.L.)
Violenta rissa con calci e pugni nella serata di ieri (attorno alle ore 23:30) lungo corso Matteotti a Porto Recanati: coinvolti dei giovani. I due gruppi - a quanto risulta composti da italiani e stranieri - si sono affrontati di fronte al bar ristorante Zen e nel parapiglia si sono resi protagonisti anche di un atto vandalico, danneggiando la vetrina del locale.
I titolari del bar questa mattina sono stati costretti a tenere chiuso l'esercizio per riparare il danno. I residenti della zona ieri sera, allarmati dalle urla e dal fracasso, hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine: sul posto sono giunte subito due pattuglie dei carabinieri.
All'arrivo dei militari, però, coloro che erano coinvolti nella rissa si erano già dileguati così come i possibili testimoni, nè sono state ritrovate tracce di possibili ferimenti.
"Vorrei ribaltare il mondo ma non posso, l'appello ai soccorritori è trovatelo, ridatecelo". Lo afferma, con la voce rotta dall'emozione, di Alessandro Fontana, zio di Mattia, il bimbo di 8 anni disperso dopo essere stato travolto dalle acque del Nevola la sera del 15 settembre a Castelleone di Suasa (Ancona) mentre era con la madre Maria Silvia Mereu, 42 anni, farmacista a Barbara e residente a San Lorenzo in Campo (Ancona), che invece è stata salvata ed è ricoverata in ospedale a Senigallia.
Alessandro, marito di Caterina la sorella di Silvia, è assessore a Urbanistica e Attività produttive a San Lorenzo in Campo. Un "momento molto difficile per la famiglia - aggiunge -. Adesso ci sono tante persone che aiutano nei soccorsi e speriamo bene".
“Però ha ricominciato a piovere, una disgrazia sopra l'altra". Da quando è disperso Mattia, che dopo la separazione dei genitori vive con la madre Silvia, aggiunge Fontana, "non dormiamo, non mangiamo. Vorrei ribaltare il mondo ma non posso". Mattia, racconta lo zio, "è un ragazzino dolce, affettuoso. E' mio nipote, gli voglio bene come un figlio".
"Con noi sta spesso, abitiamo anche vicini". "Mattia fa le cose che fanno i bambini della sua età: va a scuola, era iscritto alla III elementare, videogiochi, il cellulare, i programmi in tv e in particolare i cartoni animati come Peppa Pig. Ma qua si vive in campagna e sta molto tempo anche all'aperto a giocare".
"L'attesa ti logora - riprende lo zio di Mattia - non sapere è pesante, forse peggio della mancanza. Sono giorni che non mangiamo, non dormiamo. L'appello ai soccorritori è trovatelo, ridatecelo".
I dispersi al momento rimangono 2: oltre al piccolo Mattia si cerca Brunella Chiu, residente a Barbara e mamma di Noemi Bartolucci, la 17enne il cui corpo senza vita è stato trovato a Corinaldo trascinato dalla furia dell'acqua.
(fonte Ansa)
Occupano abusivamente un’abitazione privata in via IV Novembre, a Civitanova Marche: arrestati due 22enni tunisini, irregolari sul territorio nazionale. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della locale aliquota radiomobile. A dare la segnalazione è stato un vicino, poco dopo la mezzanotte di venerdì.
I militari giunti sul posto hanno subito notato dei visibili segni di effrazione sulla porta finestra della casa quindi, con il supporto degli agenti di polizia del commissariato di Civitanova, hanno effettuato un accurato sopralluogo all’interno dell’appartamento, fino a quando hanno definitivamente rintracciato all’interno della camera da letto - chiusa a chiave – i due giovani tunisini, sprovvisti di qualsivoglia documento di identità.
I due 22enni sono stati accompagnati presso gli uffici della Compagnia Carabinieri per gli ulteriori accertamenti e, sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di un arnese multifunzione, un grammo circa di hashish e la somma in contanti di 570 euro, ritenuta provento dell’attività illecita, disponendone il sequestro per il successivo deposito presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Macerata.
Sono stati fotosegnalati per la loro identificazione e, ricorrendone i presupposti, tratti in arresto con l’ipotesi di reato di violazione di domicilio in concorso, oltre ad essere stati denunciati per il possesso dello stupefacente e degli arnesi da scasso e, su espressa disposizione del procuratore della Repubblica di Macerata Claudio Rastrelli, trattenuti nelle camere di sicurezza del reparto in attesa di comparire, questa mattina, dinanzi al Giudice per l’udienza di convalida e il giudizio di rito.
In ragione dello stato di clandestinità, è stata immediatamente attivata nei loro confronti la procedura di espulsione dal territorio nazionale.
Vento e pioggia, un'accoppiata che torna a causare danni e disagi nel Maceratese. Alberi caduti che ostruiscono la percorribilità delle strade si segnalano a Corridonia, Petriolo e Monte San Giusto, dove il sindaco Andrea Gentili invita a "evitare di percorrere strade secondarie (Madonna di Loreto, Fonte Audiana, Fonte Ancona), se non necessario, e utilizzare soprattutto la strada provinciale". A Corridonia momentaneamente bloccato il transito dopo il ponte sul Fiastra, in direzione Colbuccaro, per la caduta di un grosso albero.
A Matelica, a causa del cedimento della strada comunale San Sollecito, è stata modificata la viabilità veicolare, relativa ai plessi scolastici della scuola elementare presso l'Itc di via Bellini e dell'Ipsia.
"I veicoli che devono raggiungere l'Ipsia devono percorrere via San Sollecito in entrata. Anche in uscita devono effettuare lo stesso percorso, mentre per raggiungere il plesso delle scuole elementari in via Bellini è possibile percorrere la viabilità veicolare ordinaria nella zona San Rocco - informa l'amministrazione comunale -. I pedoni e gli studenti possono utilizzare la passerella di legno che collega via Bellini a via San Sollecito".
Vento forte e pioggia sferzano anche il capoluogo di provincia, Macerata. Un albero è stato sradicato ed è finito contro le auto parcheggiate in un parco pubblico, nel quartiere la Pace. In via Spadoni alberi crollati sulle auto in sosta. Vigili del fuoco e polizia locale al lavoro per ripristinare la situazione.
Disagi al traffico si segnalano, per caduta rami, anche nella frazione di Sforzacosta: lungo la sp77 è stata anche colpita un'auto in transito. A Villa Potenza segnali stradali piegati dalla forza del vento e gazebo dei bar finiti sulla carreggiata, fortunatamente senza conseguenze per gli automobilisti.
Piante cadute anche lungo la SS77 della Val di Chienti, in direzione monti, nel tratto tra Morrovalle e Corridonia, e lungo la strada Carrareccia che congiunge Sforzacosta a Piediripa. Sulle strade statali 256 “Muccese”, SS361 “Septempedana” e sulla SS76 “della Val d’Esino” si sono verificati allagamenti e qualche colamento fangoso, che hanno comportato difficoltà alla circolazione durante la notte. Sulla SS502 “di Cingoli” dal km 17 al km 36 si sono manifestate diverse frane su cui sono ancora in corso interventi del personale Anas.
Ad Appignano un grosso albero è caduto sulla carreggiata stradale in via Verdi, ma grazie ai volontari della protezione civile e agli operai della provincia di Macerata l'arteria è stata liberata già a partire dalle ore 14:00. Ad Esanatoglia, a causa della emergenza maltempo, è saltata l'energia elettrica nell'intero centro storico: l'intero paese è senza acqua potabile.
"Sono state attivate tutte le dovute segnalazioni e procedure per l'intervento dei tecnici delle società che gestiscono energia elettrica ed impianti idrici. Vi chiediamo pazienza" ha spiegato in una nota il primo cittadino, Luigi Nazzareno Bartocci.
(Servizio in aggiornamento)
Sono andate avanti tutta la notte, sinora senza esito, alla luce delle fotoelettriche le ricerche nel Senigalliese, in provincia di Ancona, dei tre dispersi dopo l'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla zona due notti fa. Ieri sera la Prefettura di Ancona ha aggiornato l'elenco a 10 vittime e 3 dispersi.
Alle prime si è aggiunto un 80enne, il cui cadavere è stato tratto fuori ieri pomeriggio dal fiume Esino, in un'altra parte della provincia. L'anziano non sarebbe stato trascinato via dalla piena, ma sarebbe scivolato in acqua in località Angeli di Rosora.
I dispersi scendono a 3 perché è stato nel frattempo identificato il corpo della 17enne Noemi Bartolucci, rintracciato a qualche chilometro di distanza dal luogo in cui era stata trascinata via dalla forza dell'acqua a Barbara, mentre tentava di mettersi in salvo insieme alla madre e al fratello a bordo di due auto.
Ad identificare la salma è stato proprio il fratello 23enne, mentre la madre Brunella Chiù, 56 anni, risulta ancora dispersa. E tra i dispersi restano Mattia, 8 anni, strappato dalle braccia dela madre mentre stavano fuggendo dopo avere avere abbandonato l'auto a Castelleone di Suasa, e un altro uomo di Arcevia.
"Speriamo che l'acqua si abbassi ancora - il commento del sindaco di Barbara Marco Pasqualini -, oggi chiederò l'intervento di unità cinofile". I vigili del fuoco - che provengono anche da Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Abruzzo - protezione civile e altri soccorritori sono al lavoro incessantemente anche per fornire aiuti a sfollati e persone che hanno subito danni o hanno avuto case inagibili a causa dell'acqua e del fango.
Sono centinaia: oltre 100 hanno trascorso la notte in un centro di accoglienza allestito dalla Caritas a Senigallia. Starebbe invece tornando parzialmente attivo il servizio idrico all'interno di case e attività che era stato interrotto in varie zone da ieri mattina.
Sempre ieri il premier Mario Draghi ha visitato le zone colpite ed espresso vicinanza alle popolazioni, oltre all'annuncio del varo della dichiarazione di stato di emergenza e dell'arrivo dei primi fondi. "E' un disastro. Faremo tutto il possibile" ha detto durante una visita a Pianello di Ostra, la località che ha registrato i maggiori danni e 4 vittime.
Oggi la preoccupazione maggiore è per il meteo, dato che è prevista una nuova un'ondata di maltempo. Stato di allerta gialla su tutto il territorio delle Marche: il Centro Funzionale Multirischi della Protezione civile regionale raccomanda ai cittadini di "evitare gli spostamenti in caso di pioggia".
++ AGGIORNAMENTO ORE 15:11 ++
I vigili del fuoco hanno individuato il corpo di uno dei tre dispersi nell'alluvione che ha colpito la zona di Senigallia nella serata di giovedì. La salma è stata individuata nella zona di Serra dei Conti.
È stato disposto sul territorio l'arrivo dei reparti di sommozzatori delle forze di polizia e dei vigili del fuoco; sono in arrivo rinforzi delle squadre operative di intervento dei carabinieri; la polizia di stato ha ottenuto l'intervento del reparto anticrimine e del reparto mobile di Senigallia.
La guardia di finanza, come i vigili del fuoco e i carabinieri, hanno messo a disposizione elicotteri per il sorvolo delle zone interessate dall'alluvione che potranno essere messi in campo non appena le condizioni metereologiche attualmente ancora avverse lo consentiranno.
Transita mentre il semaforo passa dal verde al giallo e viene sanzionato con una multa da 167 euro. Presenta ricorso davanti al Giudice di Pace e lo vince. Il protagonista della vicenda è l'avvocato maceratese Alessandro Brandoni e il semaforo a cui si fa riferimento è quello posto all'interno del centro abitato di Porto Potenza Picena, lungo la strada statale 16 Adriatica, in direzione nord lungo Viale Regina Margherita, su cui - dal 30 dicembre 2021 - è installato un impianto di rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche (passaggio con semaforo rosso).
La sentenza è stata emessa dal Giudice di Pace di Macerata lo scorso 9 settembre, mentre la violazione alle norme del codice della strada a cui si fa riferimento risale a febbraio. È stato lo stesso avvocato Brandoni a impugnare la sentenza a marzo.
IL FATTO - Nonostante nel verbale della sanzione redatto dagli agenti della polizia locale di Potenza Picena si legga come l'auto prosegua la marcia pur "proiettando il semaforo luce rossa", l'avvocato puntualizza come - nel tratto - le sanzioni vengano, in realtà, notificate "anche se l'automobilista passa con il giallo".
"Me ne sono reso conto dopo aver presentato ricorso, nel fermo immagine inviatomi per giustificare la sanzione", sottolinea. "Mentre il passaggio dal giallo al rosso è segnalato, quindi io come automobilista lo vedo e mi fermo, il passaggio dal verde al giallo è istantaneo - chiarisce Brandoni -. Se noi automobilisti veniamo sanzionati anche in questo caso, deve essere previsto un sistema di countdown per evitare sinistri stradali dovuti a frenate improvvise".
Proprio questo è stato il motivo per cui il ricorso presentato al Giudice di Pace di Macerata dall'avvocato è stato accolto in quanto, si legge nella sentenza, "appare che la questione del passaggio giallo/rosso non cristallizzi la dinamica della conduzione avuta dal ricorrente [...] apparendo possibile ritenere l'eccezione, quando l'automobile si trova in prossimità del semaforo nel momento in cui [...] la luce è passata dal verde al giallo ed abbia a tergo auto, libera la via al fine di evitare conseguenze peggiori".
Il legale si rivolge, quindi, all'amministrazione comunale di Potenza Picena: "O decide di togliere la multa sul giallo, oppure sceglie di inserire sull'impianto semaforico un timer che consenta di visualizzare il tempo rimanente nel passaggio da una luce semaforica all'altra".
"Questo genere di sanzioni, se commesse due volte nel corso dello stesso anno solare, comportano la sospensione della patente - ricorda Brandoni -. Avendo letto che nell'arco di tre mesi erano state mille, immagino che qualche utente, sprovvisto di avvocato, abbia ricevuto una multa illegittima. Peraltro - conclude - il T-Red è stato installato soltanto in direzione sud-nord, mentre tutti gli altri semafori presenti nell'incrocio ne sono privi. Sembra proprio un modo per fare cassa, o fare un agguato all'automobilista ingenuo".
Anche il territorio comunale di Montefano ha subito danni ingenti a causa della violenta pioggia di giovedì pomeriggio. Smottamenti, allagamenti, case isolate, ponti inagibili e strade chiuse. L'ufficio tecnico del comune ha provveduto in emergenza a chiudere le strade in contrada Fratte, contrada Casone, San Biagio e nei pressi dell’aerodromo.
"Nessuna allerta meteo era stata diramata dalla Regione, lasciandoci sconcertati di fronte alla violenza di quella che avrebbe dovuto essere una normalissima precipitazione piovosa" afferma Angela Barbieri, sindaco di Montefano.
Questa mattina, dopo un’attenta e scrupolosa rilevazione sul territorio, il sindaco e l'ufficio tecnico del comune, hanno deciso di confermare la chiusura delle strade in contrada Fratte e contrada Casone, aggiungendo anche quelle in località Paganuccia e Selvaleone.
Tre i ponti non transitabili, in località Casone, Selvaleone e Intriglione. Le balaustre e i cordoli di sostegno sono stati divelti dalla violenza dell’acqua. "Un bilancio disastroso" continua il primo cittadino. "Abbiamo raccomandato ai cittadini di spostarsi con attenzione e solo se necessario. Intanto continuiamo a fare la conta dei danni".