In queste ore è venuto a mancare - presso l'ospedale di Macerata - Mario Lazzari, all'età di 77 anni. Molto conosciuto a Tolentino, ex dipendente delle Poste, è stato titolare e gestore del centralissimo Hotel Milano oltre che giocatore, allenatore del settore giovanile e ultimamente, dirigente dell’Us Tolentino e grande appassionato di calcio.
"La nostra città - afferma il sindaco Mauro Sclavi – perde un personaggio che ha dedicato la propria vita alla crescita della nostra comunità sportiva. Il suo cuore batteva per i colori cremisi e molto si è impegnato per la crescita psicofisica di tantissimi ragazzi che hanno vestito la maglia del Tolentino. Attuale Vicepresidente dell’Unione Sportiva, colpiva per il suo sorriso, la sua disponibilità e la umanità. Grande amante del calcio era il primo sostenitore della squadra del Tolentino che seguiva con competenza ogni domenica".
"Anche come imprenditore si è distinto per aver accolto nella sua struttura ricettiva tantissime persone, distinguendosi per il suo spiccato senso di ospitalità. Grazie a lui e al suo impegno abbiamo potuto avere un hotel nel centro storico, potendo alloggiare i turisti - conclude Sclavi -. A nome mio personale, del vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo, dell'amministrazione comunale e della città tutta, esprimo le mie più sentite condoglianze alla moglie, alla figlia, ai nipoti e a tutta la famiglia. Abbiamo perso un grande amico, grande conoscitore del calcio e grande uomo". I funerali sono stati fissati per giovedì 20 aprile alle 15:30 nella parrocchia di San Catervo muovendo dalla sala del commiato Terracoeli.
Un trentaduenne ha esploso due cartucce da caccia calibro 16 contro la saracinesca di un bar a Fermo, probabilmente dopo una lite con il proprietario. Il fatto risale ad alcuni giorni fa.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato rintracciato tempestivamente dai carabinieri che, all'esito di una perquisizione nel suo appartamento svolta su decreto della Procura, hanno ritrovato nella camera da letto un fucile da caccia Beretta calibro 16 con 27 munizioni dello stesso calibro, e un bossolo calibro 50 da artiglieria contraerea, già esploso. In corso di accertamento le ragioni del gesto.
Insieme al ragazzo, denunciato per danneggiamento, accensioni ed esplosioni pericolose e porto abusivo di armi, è stato denunciato anche il padre per omessa custodia di armi, oltre ad essere sottoposto al ritiro cautelare di una seconda arma di sua proprietà.
La Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli ha portato a termine su tutto il territorio nazionale, Marche comprese, una maxi-operazione: coinvolte oltre 274 imprese ed i relativi rappresentanti legali.
L'ipotesi è che le aziende coinvolte, tra il 2020 ed il 2021 abbiano posto in compensazione crediti in realtà inesistenti generati tramite false attestazioni: avrebbero dichiarato lo svolgimento di attività di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, mai ralmente concretizzate.
Il giro d'affari realizzato ha fruttato un profitto illecito complessivo pari a circa 57 milioni di euro, somma sottoposta a sequestro preventivo in oltre 42 province italiane.
Le imputazioni, provvisorie vista la fase delle indagini preliminari, vanno dal reato di associazione per delinquere, a quella di emissione di fatture per operazioni inesistenti, di indebita compensazione di crediti di imposta e di autoriciclaggio.
In una comunità socio-educativa di giovani ad Ancona, mercoledì sera, è scoppiata una violenta rissa: tre i ragazzi coinvolti, un maggiorenne e due minorenni. Secondo le testimonianze, intorno alle 23:45, è stato richiesto l'intervento di polizia, carabinieri e Croce Rossa per una lite degenerata. I ragazzi coinvolti hanno cominciato a picchiarsi per poi prendersi a bottigliate in testa. Per due di loro è stato necessario il trasferimento al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette a seguito delle contusioni, se pur non si trovino in gravi condizioni. Le forze dell'ordine stanno indagando per ricostruire l'accaduto.
Dodicenne investito da un'auto: interviene l'eliambulanza. L'incidente si è verificato nella prima mattinata di oggi, intorno alle 8, lungo viale Leopardi, a Macerata. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto, al vaglio della polizia locale.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso e valutate le lesioni riportate dall'adolescente a seguito dell'impatto con una Citroen C4, hanno ritenuto opportuno allertare l'eliambulanza.
L'elicottero del soccorso, atterrato nell'apposita piazzola, ha provveduto al trasferimento del ragazzino, un maceratese, all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso (da prassi in questi casi). Secondo le prime informazioni, avrebbe riportato una sospetta frattura del femore e del bacino.
I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ancona, hanno individuato e deferito alla Procura della Repubblica un 46enne italiano, dipendente di un'azienda di trasporti pubblici, per peculato aggravato e continuato in danno della stessa ditta.
I fatti risalgono ad ottobre 2022, ma sono andati avanti sino ad ora e sono consistito in 21 appropriazioni di denaro sottratto dalle macchine distributrici dei biglietti a bordo dei autobus e pullman della società di trasporto.
Secondo gli investigatori, il dipendente infedele, in virtù delle sue mansioni, forzava abilmente con un cacciavite le macchinette distributrici, senza danneggiarle, impossessandosi successivamente delle monete. Poi ripristinava i distributori senza lasciare traccia visibile.
L'attività investigativa ha permesso ai poliziotti della Squadra Mobile, di accertare gli episodi di peculato, nel corso dei quali il dipendente, nella sua qualità di incaricato di pubblico servizio, avrebbe sottratto complessivamente oltre 1.700 euro in monete.
Dopo il tamponamento, l'auto prende fuoco: tre feriti. È il bilancio di un incidente avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 14:45, lungo la strada provinciale 9, in via Sant’Appolinare, nel comune di Monte Roberto.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco della squadra di Jesi, con un'autobotte, provvedendo a spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'area dell'intervento. Ad essere coinvolte nell'incidente sono state due autovetture.
Il bilancio è di tre feriti, trasferiti dai sanitari del 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Jesi per accertamenti: la 24enne alla guida della Seat Ibiza che si è poi incendiata e le due donne, cinquantenni, a bordo dell'altro veicolo. Ai rilievi procedono i carabinieri.
Negli ultimi giorni sono state molte le segnalazioni giunte da tutta Italia circa un volantino, affisso sulle facciate di alcune abitazioni e condomini. Il volantino, intestato al Ministero dell’Interno dipartimento della pubblica sicurezza, intima ai cittadini di far rientro nei luoghi di residenza, pena l'elevgazione di sanzioni molto pesanti. Segnalazioni del genere si sono verificate anche nella frazione di Sforzacosta (Macerata) .
"Si tratta chiaramente di una truffa a cui non dare assolutamente seguito", spiega la questura di Macerata. "L’avviso inizia richiamando un inverosimile obbligo di lasciare le eventuali abitazioni ospitanti per un non meglio specificato fine. Obbligo che verrebbe verificato da un presunto controllo delle forze di polizia".
La Prefettura e le forze dell’ordine rassicurano la cittadinanza della falsità del documento, consistente nel "tentativo di alcuni malviventi di ingenerare preoccupazione nelle le persone, soprattutto anziane e introdursi nelle abitazion". "Chi si imbatte in simili volantini è pregato di segnalarlo alle forze dell’ordine".
Un tamponamento tra un autocarro e due autovetture si è verificato questa mattina, intorno alle ore 12, lungo la 361 “Septempedana” all’altezza del km 58 + 300. Nel sinistro sono rimasti coinvolti un Iveco Turbo Daily 35-10 e due Volkswagen Golf.
Nello schianto è rimasta ferita una donna che è stata trasportata in ambulanza all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Sul posto, per i rilievi di legge e per ricostruire la dinamica dell’accaduto, la polizia locale del comune di San Severino Marche.
Scontro tra una Mini Cooper e un autocarro: una ragazza in ospedale. È quanto avvenuto, intorno alle 11:15 di questa mattina, in via Cagiata, ad Osimo. Ancora in corso di accertamento, da parte degli agenti della polizia locale, la dinamica del sinistro.
La giovane a bordo dell'auto è rimasta incastrata all'interno dell'abitacolo ed è stata liberata, attraverso l'utilizzo di tecniche specifiche, dalla locale squadra dei vigili del fuoco, intervenuta sul posto con un'autobotte.
La ragazza, poi affidata alle cure dei sanitari del 118, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Torrette di Ancona per accertamenti. La strada in cui è avvenuto l'incidente è rimasta chiusa al traffico per il tempo necessario dovuto al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Viene alle mani con un automobilista dopo un incidente: nel fine settimana appena trascorso i carabinieri della stazione di Belforte del Chienti, su disposizione della Procura di Macerata, hanno dato esecuzione all’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Ancona nei confronti di un cinquantaseienne italiano, residente in zona.
L’uomo, condannato per il reato di lesioni personali nei confronti di un conducente con cui aveva avuto un incidente stradale, commesso nel 2019, non è stato ammesso dall'autorità giudiziaria alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, per cui dovrà scontare la pena residua di 6 mesi in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione, rispettando numerose prescrizioni, per il cui rispetto i carabinieri predisporranno controlli.
Il cinquantaseienne è già gravato da altre tre sentenze di condanna per guida in stato di ebbrezza, lesioni personali e violenza privata e maltrattamento di animali, commessi nel 2016, 2017 e 2020, con ulteriori due denunce dei carabinieri di Belforte del Chienti per guida sotto l’influenza dell’alcol nel 2021.
Finte intestazioni di autovetture e indebita percezione del reddito di cittadinanza: due denunciati. I carabinieri di Matelica, al termine di certosine indagini, hanno denunciato un cinquantatreenne ascolano e una trentasettenne teramana.
Tramite la riproduzione di documenti di identità, i due erano arrivati ad intestarsi fittiziamente numerose auto, poi cedute a terze persone verosimilmente dietro pagamento di denaro.
Contemporaneamente la coppia ha falsificato la propria dichiarazione dei redditi, riuscendo ad ottenere il reddito di cittadinanza. Ad organizzare materialmente il raggiro, alterando i documenti, secondo la ricostruzione dei militari, era l'uomo mentre la donna, nullatenente, offriva le sue generalità e incassava il reddito.
La truffa, in atto a partire dal settembre del 2020, aveva fruttato oltre ventimila euro di sussidi e la proprietà di quindici autovetture in possesso solo formalmente alla 37enne ma, di fatto, in uso a terze persone. Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.
Ha perso un rene il 53enne della provincia di Ancona, fuggito al volante di una Polo Volkswagen la notte del 6 marzo scorso all'alt dei carabinieri, finendo la corsa nel quartiere di Posatora nel capoluogo marchigiano. Un militare gli aveva sparato, dopo un inseguimento da film, con tanto di speronamento subito dalla pattuglia di servizio.
L'uomo era stato poi denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e falso (la targa dell'auto risultò clonata). Il proiettile sparato dal brigadiere, un 47enne con una lunga esperienza nel Radiomobile, aveva colpito il rene, anche se poi era uscito dal corpo.
L'intervento è stato effettuato presso l'ospedale di Torrette, dove il ferito era stato ricoverato in prognosi riservata. Il 53enne è stato dimesso e per la prossima settimana è stato convocato in caserma, dai carabinieri, per essere interrogato alla presenza del suo legale, avvocato Ennio Tomassoni.
Potrà fornire la sua versione dei fatti e spiegare il motivo della fuga pericolosa messa in atto quella notte, quando, attorno alle 4, i carabinieri lo volevano fermare in via del Castellano, per un controllo.
Nella zona c'erano stati dei furti e vedendo la vettura nei paraggi i militari avevano cercato di approfondire. Ma la Polo non si era fermata e aveva iniziato una fuga a tutto gas. Il 53enne, che era a bordo dell'automobile con la sua compagna, una 52enne di Loreto, anche lei indagata per resistenza a pubblico ufficiale, era stato bloccato poco dopo e si era arreso dopo avere bucato una gomma.
Ma improvvisamente aveva fatto retromarcia, quasi investendo il carabiniere che aveva esploso due colpi per fermarlo. Un proiettile era entrato nello sportello del portabagagli e aveva oltrepassato il sedile del guidatore, ferendo l'uomo nella parte bassa della schiena.
All'interno della vettura era stata trovata una bottiglietta di metadone. Il 53enne aveva la targa clonata, la patente scaduta da tre anni e viaggiava senza assicurazione dell'auto e potrebbero essere questi i motivi della fuga. La Procura di Ancona ha indagato anche il militare, come atto dovuto, per lesioni colpose.
Scontro frontale tra due auto: sei feriti in ospedale. È il bilancio di un incidente avvenuto intorno alle 19:30 lungo la provinciale 361, in contrada Beldiletto, nel territorio comunale di Montefano.
I mezzi si sono scontrati frontalmente, violento l’impatto. Sei i feriti tra le sette persone a bordo dei due mezzi, di cui tre bambini, trasferiti per accertamenti all'ospedale di Macerata e di Civitanova Marche. Nessuno di loro si trova in gravi condizioni.
Per i rilievi di rito sono intervenuti i carabinieri di zona, ai quali spetterà il compito di ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente. Sul posto anche la squadra dei vigili del fuoco di Macerata che ha provveduto a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Il tratto, a seguito del sinistro, è rimasto percorribile in senso unico alternato.
Indagato per "rivelazione dei segreti d’ufficio": arriva l'archiviazione per il procedimento penale a carico dell'assessore del comune di Civitanova Marche Giuseppe Cognigni. "C'è soddisfazione per l’ampio accoglimento delle ricostruzioni di fatto e giuridiche elaborate" sottolineano gli avvocati Riccardo Sacchi e Federico Valori, suoi difensori.
"D’altronde, la vicenda che ha visto coinvolto l'assessore sembrava francamente, e già ad un primo approccio, sopravvalutata", aggiungono i legali. A Cognigni era stato contestato il reato nell'ambito dell'indagine condotta dalla Guardia di Finanza relativa allo chalet Cala Maretto di Civitanova Marche.
"Lo svolgimento di alcune indagini difensive, in particolare l’audizione della comandante della polizia locale di Civitanova Marche, Daniela Cammertoni, ha consentito agli organi inquirenti di fare piena chiarezza sullo svolgimento dei fatti, precisando, da un lato, il reale svolgimento degli eventi e, dall’altro, ruoli, funzioni e competenze nell’ambito della pubblica amministrazione" spiegano Sacchi e Valori.
"Anche in questa circostanza abbiamo visto confermata la solerzia e l’attenzione che normalmente contraddistinguono la Procura della Repubblica di Macerata e il dottor Claudio Rastrelli - concludono gli avvocati -. Analoga conferma da questa vicenda si può trarre circa la sollecitudine e rettitudine del contegno amministrativo dell'assessore Giuseppe Cognigni".
Trovata droga addosso e in casa: denunciati padre e figlio. I militari di San Severino Marche, il 13 aprile, hanno concluso un’attività di indagine afferente lo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico della cittadina.
Avuta notizia di un’area in cui era stato notato un via vai sospetto, hanno cominciato a monitorare la zona con servizi di osservazione, controllo e pedinamento che hanno consentito di far convergere i sospetti su due uomini, padre sessantenne e figlio, entrambi noti ai carabinieri per precedenti penali.
Poiché taluni soggetti noti come assuntori erano stati notati entrare e uscire rapidamente dall’abitazione dei due, di cui uno fermato ed effettivamente trovato in possesso di due grammi di hashish, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione domiciliare degli indagati.
Su un ripiano di una credenza nei pressi della porta d’ingresso era posta una scatola in plastica con all’interno un bilancino e un barattolo di plastica bianco con tappo a pressione contenente 25 grammi di hashish. Una camera era invece stata adibita a serra domestica per la coltivazione di marijuana, con pareti rivestite e schermate da coperte termiche; al centro vi era un vaso con una pianta di cannabis di 60 cm circa con principio di infiorescenza. Collegato alla corrente della luce della plafoniera, appesa circa 30 cm sopra la pianta, era stata posizionata una lampada a raggi UV con due ventilatori sistemati sopra dei mobiletti in direzione della lampada.
In un cassetto della stressa stanza è stata trovata una dose di cocaina poggiata su un piattino unitamente ad una carta di credito con residui dello stesso stupefacente, oltre a materiale e vari ritagli per il confezionamento. Nel corso di tutte le operazioni di perquisizione e verbalizzazione delle attività, i due uomini hanno proferito insulti e minacce nei confronti dei carabinieri intervenuti, con toni di voce molto alti, tali da poter essere sentiti nella pubblica via.
Nella tarda serata, uno dei due si è presentato anche in caserma suonando insistentemente e a più riprese e parcheggiando la propria auto davanti al cancello per impedire l’uscita dei mezzi militari, accampando la volontà di riavere indietro il materiale posto sotto sequestro.
Al termine delle attività, corso serata, i due uomini, sono stati denunciati e dovranno rispondere davanti all’autorità giudiziaria di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
Alle 8.56 di questa mattina è stata avvertita una scossa di terremoto magnitudo 3.3 con epicentro a Umbertide (Perugia), a pochi Km di distanza dalla provincia di Pesaro e Urbino. Il movimento tellurico è stato registrato dai rilevatori dall'Ingv a 9 km di profondità.
La scossa è stata distintamente sentita nelle aree interne dell'Urbinate e dell'Anconetano. Non si segnalano danni, solo molta paura tra la gente che si è riversata in strada lasciando le proprie abitazioni. Le scuole sono state evacuate.
Se la caveranno con pochi giorni di prognosi gli automobilisti, due donne e un uomo tutti settempedani, coinvolti in un tamponamento a catena questa mattina, intorno alle ore 8,20, lungo la 361 “Septempedana”.
Per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, tre autovetture – una Bmw X2, una Citroen C3 e un’alfa Romeo Giulietta – sono entrate in collisione all’altezza del km 54 tra il centro urbano di San Severino Marche e la frazione di Taccoli.
A causa dell’incidente si sono create file all’ingresso della città con rallentamenti durati una mezz’ora. Sul posto anche due ambulanze che hanno trasferito due dei tre conducenti coinvolti all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Il pugno in acqua scatena la rissa, prima tra giocatori, poi tra tifosi. Gli agenti della Questura e della Squadra Volante di Ancona sono intervenuti sabato sera presso la piscina comunale del Passetto, dove era in corso la partita di pallanuoto, valida per il campionato di serie B maschile, tra le compagini Osimo Pirates e Rapallo Nuoto Ssd, per la segnalazione di tensioni tra il pubblico e la squadra ospite.
I poliziotti hanno sedato gli animi, invitando il pubblico ad uscire, dato che l'incontro era terminato, dando così la possibilità alla squadra ospite di riprendere i propri mezzi per il rientro a casa.
Sono in corso di valutazione eventuali presupposti per l'adozione da parte del questore di misure di prevenzione. Le due società sportive sostengono versioni dei fatti diverse sulle loro pagine facebook. Della vicenda dovrebbe occuparsi anche la Federazione Italiana Nuoto.
Nottata di controlli lungo la fascia costiera della provincia da parte della polizia stradale. Cinque pattuglie provenienti da Macerata e da Camerino, al comando del commissario provinciale Alberto Valentini e con la partecipazione di alcune articolazioni della Polizia di Stato (come il personale medico ed infermieristico della Questura di Macerata), hanno proceduto a specifici accertamenti di laboratorio su strada per verificare l’alterazione da sostanze stupefacenti da parte dei conducenti.
Nel corso del servizio volto a prevenire le "stragi del sabato sera", che si è svolto a Civitanova Marche, sono state ritirate 22 patenti di guida per guida in stato di ebbrezza alcolica, di cui 10 a uomini di età compresa tra 18 e i 27 anni, 8 ad altrettanti uomini con un’età superiore ai 28 anni.
Una patente di guida è stata ritirata ad una donna di 21 anni di età, mentre 3 patenti di sono state ritirate ad altrettante donne con un’età superiore ai 28 anni. In totale sono stati decurtati 235 punti. Un conducente è stato sanzionato perché circolava senza aver mai conseguito il titolo di guida, con conseguente applicazione del fermo amministrativo del mezzo.
Nel corso dei controlli, due autovetture in transito hanno forzato il posto di controllo ma sono state immediatamente inseguite e bloccate dagli agenti della polizia stradale: i conducenti sono risultati positivi all’alcolemia.
Elevate complessivamente 29 sanzioni al codice della strada; un veicolo è stato sequestrato poiché il conducente aveva assunto un quantitativo di alcol superiore ad 1,5 grammi per litro (oltre tre volte superiore al limite consentito per legge).