Anche quest'anno, l’operazione "Mare e Laghi Sicuri 2024" ha visto l'Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche impegnato attivamente, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Ancona, per garantire un'estate all'insegna della sicurezza e della protezione dell'ambiente marino.
L'iniziativa, svoltasi dal 15 giugno al 15 settembre, ha coinvolto numerose unità operative e personale del Corpo, con l’obiettivo di preservare la sicurezza della navigazione, dei bagnanti e la salvaguardia dell'ecosistema marino.
Nell’ambito del territorio di giurisdizione dell’Ufficio Circondariale marittimo di Civitanova Marche, durante il periodo estivo, sono stati effettuati oltre 1312 controlli su unità da diporto, stabilimenti balneari e aree demaniali marittime. Questi controlli hanno permesso di monitorare l’applicazione delle normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione degli incidenti e tutela ambientale, con l’obiettivo primario di garantire un uso sicuro e rispettoso del mare.
L’operazione ha visto l’impiego di un significativo numero di mezzi e personale, permettendo una quotidiana copertura capillare dell’intera area costiera di competenza. Grazie a questo impegno, sono stati emessi 22 provvedimenti amministrativi e adottate misure immediate in caso di gravi infrazioni, contribuendo così a mantenere elevati standard di sicurezza per tutti coloro che frequentano il mare e le aree limitrofe.
L’attività di controllo è stata accompagnata da una costante opera di sensibilizzazione. Durante l’estate, sono stati organizzati numerosi incontri con i diportisti per fornire indicazioni utili su come navigare in sicurezza e rispettare l’ambiente marino.
Il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, Chiara Boncompagni, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti: "L'operazione 'Mare e Laghi Sicuri 2024' ha dimostrato ancora una volta quanto sia cruciale un’azione congiunta e coordinata per la salvaguardia della sicurezza in mare e la protezione dell'ambiente. Ringrazio tutto il personale della Guardia Costiera che, con impegno e dedizione, ha garantito un'estate sicura a bagnanti e diportisti. È fondamentale proseguire su questa strada, mantenendo alto il livello di attenzione e sensibilizzazione su questi temi".
Un elemento chiave del successo dell'operazione è stato il lavoro sinergico tra l'ufficio circondariale marittimo di Civitanova Marche, gli enti locali, le forze di polizia, le associazioni ambientaliste e i cittadini. Questa collaborazione ha rafforzato il controllo del territorio e promosso comportamenti responsabili da parte di chi frequenta il mare.
Altro aspetto centrale dell’operazione "Mare Sicuro" è stata la campagna "Bollino Blu", un'iniziativa ormai consolidata, volta a razionalizzare l'impegno delle forze di polizia in mare - evitando la duplicazione dei controlli sulle medesime unità da diporto - attraverso il rilascio di un adesivo sullo scafo a seguito del primo controllo ottenuto con esito positivo.
Salvatore Annacondia, noto come "Manomozza", è stato arrestato per estorsione. L’ex boss pugliese, ora 67enne, a seguito della richiesta di un'ingente somma di denaro a un imprenditore del Fermano, avrebbe minacciato di morte l'uomo e la sua famiglia. La vittima, terrorizzata, non si è però fatta intimidire e ha subito contattato la Questura di Fermo, che ha organizzato un’operazione per incastrarlo.
Annacondia, dopo aver perso una mano in un incidente a 14 anni, si è macchiato di 72 omicidi, come raccontato anche in una puntata della trasmissione televisiva "Le Iene", diventando uno dei più noti boss della malavita pugliese e un membro di Cosa Nostra.
È stato per anni un collaboratore di giustizia e ha vissuto a Porto San Giorgio e, successivamente, a Civitanova Marche dove risiede tutt'oggi per questioni di lavoro nel ramo della ristorazione. Dopo aver perso i benefici del programma di protezione, è tornato alla criminalità. A tal proposito, proprio di recente, avrebbe cercato di estorcere denaro a un imprenditore fermano, ma quest’ultimo si è rivolto alla Polizia che gli avrebbe consigliato di fingere di accettare la sua richiesta. Durante l’incontro per la consegna del denaro avvenuto a Civitanova Marche, Annacondia è stato arrestato in flagrante.
A coordinare le indagini condotte dalla squadra mobile della questura di Fermo, su cui si mantiene il massimo riserbo, è la Procura della Repubblica di Macerata. Annacondia, difeso dall'avvocato Gabriele Cofanelli, attualmente si trova in carcere.
Strattona una ragazza e la fa cadere a terra per rubarle il cellulare: arrestato un cittadino tunisino di 36 anni. L'uomo, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, è stato fermato dai carabinieri dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche. Dovrà rispondere di tentata rapina e lesioni personali ai danni di una 20enne residente in provincia di Fermo.
Nella scorsa nottata, il 36enne ha avvicinato la vittima lungo viale Matteotti, nella zona del lungomare nord, e strattonandola ha tentato di sottrarle il suo telefono cellulare.
Un passante, che ha assistito alla scena, ha richiesto l'intervento di una pattuglia che è giunta immediatamente sul posto. I militari, dopo aver fermato l’aggressore, l’hanno accompagnato in caserma per l'identificazione e le formalità di rito. Il 36enne tunisino è stato così condotto presso il carcere di Montacuto. La ragazza, nelle fasi più concitate dell’agguato, è caduta a terra procurandosi escoriazioni su varie parti del corpo e riportando personali guaribili in dieci giorni.
Minaccia i familiari della compagna con un machete, poi aggredisce gli agenti intervenuti: arrestato un 27enne. Alle ore 21.00 circa di ieri, la “volante” del commissariato di polizia di Civitanova Marche è intervenuta su richiesta di alcuni cittadini che avevano segnalato al 112, schiamazzi e urla in strada dove erano presenti un uomo e una donna che stavano litigando.
Nel frattempo anche la figlia della donna, impaurita per la presenza del 27ennne armato di un'arma, aveva allertato i poliziotti. Sul posto gli agenti hanno individuato subito il soggetto in stato di agitazione, identificato per un cittadino di origini pakistane di 27 anni, il quale da subito si è mostrato in stato visibilmente alterato dovuto probabilmente all’assunzione di alcool e dall’assunzione di sostante stupefacenti, come asserito successivamente dallo stesso.
Il giovane, quindi, raggiunto nell’abitazione della donna dove si era recato impugnando un grosso machete, ha iniziato subito a insultare gli agenti i quali, entrati all’interno dell’immobile, hanno notato la presenza dell'arma che è stata subito sottratta dalla disponibilità del 27enne.
Gli agenti hanno tentato a più riprese di interagire con il giovane, il quale è diventato sempre più aggressivo fino a quando non ha estratto un coltello dai propri jeans. L'arma è stata poi puntata in direzione di uno dei poliziotti che, a questo punto, ha fatto uso dello spray “Oleocapsicum”, in dotazione, riuscendo a immobilizzare il 27enne che ha continuato a urlare e a minacciare gli operatori di polizia.
Per tali ragioni il giovane, gravato da precedenti di polizia per reati in materia di armi, è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e per il porto di strumenti atti a offendere, quindi trattenuto nel commissario di polizia stradale di Civitanova Marche, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria.
Da quanto ricostruito successivamente, il 27enne si era recato nell’abitazione dei familiari della propria fidanzata per chiarire alcune questioni legate al loro rapporto.
Nei giorni scorsi, nel corso di un servizio notturno di vigilanza stradale, un equipaggio della polizia stradale di Macerata ha intercettato, nella zona di Porto Recanati, un conducente di un autotreno, tipo bisarca, che trasportava alcuni veicoli con targa italiana diretti in Romania.
Gli agenti, insospettiti da alcuni atteggiamenti velati e furtivi del conducente, hanno iniziato un approfondimento documentale sui veicoli trasportati e sulla persona, tanto da appurare che un’auto è risultata oggetto di denuncia per appropriazione indebita, e un’altra è risultata sottoposta a fermo amministrativo fiscale. Ne è conseguita nei confronti dell’autotrasportatore la denuncia all’autorità giudiziaria per ricettazione, mentre le autovetture sono state sottoposte a sequestro.
Sempre nell’ambito dei controlli di specifica competenza avvenuti nel Maceratese, da parte della polizia stradale, l’attenzione degli agenti questa volta si è concentrata sul conducente di un autoarticolato che, all’atto del controllo, privo dei documenti di riconoscimento, ha riferito ai poliziotti generalità diverse da quelle reali.
Gli operatori, insospettiti da alcune incongruenze e approfondendo gli accertamenti sulla persona, hanno appurato la sua reale identità che aveva nascosto al fine di sforare nelle ore di guida, argomento particolarmente sentito dagli operatori della stradale in quanto un eccesso nelle ore di guida compromette l’indispensabile attenzione nella conduzione di un mezzo industriale.
Anche in questo caso è scattata la denuncia del conducente all’autorità giudiziaria e la verbalizzazione di varie sanzioni per violazioni del codice della strada.
Vasta operazione antibracconaggio su tutta la provincia di Macerata, coordinata dalla polizia provinciale, con la collaborazione delle guardie venatorie volontarie della Sezione Federcaccia di Macerata.
In diversi servizi notturni, sono stati individuati e sequestrati sei richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, vietati dalla normativa vigente, posizionati dai bracconieri per richiamare e poi abbattere le quaglie, che in questo periodo sono in migrazione per raggiungere i territori dove trascorreranno il periodo invernale.
"Condanniamo senza mezzi termini di questi vergognosi atti di bracconaggio a tutela di tutti i cacciatori che esercitano l’attività venatoria nel pieno rispetto delle leggi vigenti - si legge in una nota di Federcaccia Macerata -. Un sentito ringraziamento va, inoltre, al personale della polizia provinciale che si è prodigato con competenza e professionalità nello svolgere e coordinare questi servizi notturni. Non da ultimo, il ringraziamento alle guardie venatorie della Federcaccia che hanno partecipato con un servizio di volontariato".
Due sorvegliati speciali sono stati bloccati mentre andavano in giro in auto, una di queste non assicurata: è così scattato un arresto e una denuncia. Deferito anche un evaso dai domiciliari. È l'ultimo report dei carabinieri del comando provinciale di Fermo sui controlli a tutto campo effettuati negli ultimi giorni nel Fermano.
A Fermo denunciato per il reato di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza un pregiudicato di Altidona, di 43 anni. L'uomo, nonostante fosse sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, con l'obbligo di permanenza in casa dalle 22,30 alle 7, è stato fermato mentre era alla guida della propria auto, non assicurata, nella fascia oraria non autorizzata.
A Montegranaro, invece, arrestato un 27enne di origini tunisine. Il giovane è stato controllato a bordo di un'auto con un suo connazionale. Anche lui era sottoposto alla sorveglianza speciale, con divieto di dimora a Fermo e obbligo di rimanere presso la propria abitazione dalle 21 alle 7. Il ragazzo era anche destinatario di un foglio via obbligatorio dal Comune di Montegranaro emesso dal questore di Fermo con una durata di 3 anni.
A Fermo denunciato per evasione dagli arresti domiciliari un pregiudicato 39enne anche lui di origini tunisine. L'uomo non è stato trovato in casa dove è detenuto per guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla identità personale.
Incendio al chiosco di un fioraio nei pressi del cimitero di Macerata. L'allarme questa mattina, intorno alle 8, nel piazzale antistante al camposanto in via Pancalducci. A lanciarlo uno dei custodi della struttura che aveva sentito odore di bruciato.
Sul posto i vigili del fuoco che si sono occupati di spegnere il rogo e mettere in sicurezza l'area. Non risultano persone coinvolte, inevitabili disagi al traffico e code sia in entrata che in uscita dalla città. Le indagini sulle cause del rogo sono attualmente in corso da parte della squadra mobile della questura di Macerata. Da una prima ricostruzione sarebbe da escludere la pista estorsiva.
Incidente nella mattinata di oggi, intorno alle 10, al crossodromo Tittoni di Cingoli. Un pilota 19enne di moto da cross, durante una sessione di prova, mentre percorreva il circuito ha perso il controllo della due ruote ed è caduto rovinosamente a terra.
Immediato è scattato l'allarme ai sanitari del 118. Dopo le prime cure del caso, si è predisposto l'arrivo sul posto dell'eliambulanza. Il motociclista è stato trasportato all'ospedale regionale di Torrette in codice rosso.
Un drammatico incidente è avvenuto questa mattina, ad Ascoli Piceno, lungo la strada statale 4 "Via Salaria", in corrispondenza della galleria San Giuseppe, al km 176,980.
Un giovane di 26 anni originario di Spinetoli, a seguito del sinistro, ha perso la vita mentre un altro ferito è in gravissime condizioni. Lo schianto ha coinvolto quattro veicoli: due moto, un'auto e un furgone.
Stando a una prima ricostruzione, ad innescare la catena di contatti fra i mezzi coinvolti, è stato innanzitutto lo scontro frontale fra un furgoncino e una motocicletta condotta dal 26enne che ha perso la vita. Vani sono stati i tentativi di salvargli la vita. Nella dinamica sono poi stati implicati anche un'altra moto e una vettura.
Gravi lesioni sono state riportate anche dall'altro ragazzo in sella alla moto, soccorso dai sanitari del 118 e successivamente trasferito in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Gli operatori dell'emergenza si sono presi cura anche degli occupanti del furgone e dell'auto: tre feriti sono stati condotti con traumi lievi all'ospedale "Mazzoni" di Ascoli Piceno.
La galleria è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni di marcia sino alle ore 16. Sul posto carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco.
La stazione carabinieri di Castelraimondo la scorsa notte, nell’ambito di servizi preventivi, ha individuato un’autovettura Ford Focus, già segnalata quale veicolo sospetto in uso a pregiudicati dediti alla commissione di furti.
Al momento del controllo un uomo, che si trovava nei pressi del mezzo, alla vista dei militari è fuggito repentinamente per le campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono confluite altre pattuglie di rinforzo che hanno setacciato la zona per alcune ore, senza riuscire a rintracciare il fuggitivo.
All’interno del bagagliaio dell’autovettura sono stati rinvenuti attrezzi atti allo scasso e precisamente: una smerigliatrice angolare, due trapani, un’ascia e un disturbatore di frequenze radio (c.d. jammer). Il mezzo è stato posto sotto sequestro per la prosecuzione delle indagini.
Uno era evaso dal carcere, l'altro era stato espulso dall'Italia, ma continuavano imperterriti a rubare e, quando sono stati colti in flagranza di reato, hanno aggredito e ferito i carabinieri che, però, sono riusciti ad arrestarli e a recuperare la refurtiva.
I militari della Compagnia di Fermo hanno arrestato in flagranza due uomini di origini albanesi, pluripregiudicati, per furto aggravato in concorso, possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, porto ingiustificato di oggetti atti a offendere e resistenza e violenza a pubblico ufficiale in concorso.
È avvenuto a Lido di Fermo, alle prime luci dell'alba di tre giorni fa i militari hanno bloccato i due topi d'appartamento trovati in possesso di numerosi gioielli in oro e argento, oltre a mille euro in contanti e strumenti da scasso, guanti in lattice e passamontagna.
I due uomini hanno opposto resistenza reagendo con calci e pugni per poi essere bloccati e ammanettati. I due carabinieri hanno riportato delle fratture agli arti superiori e alle costole. Si tratta di due pluripregiudicati senza fissa dimora gravitanti nel Casertano, di 45 e 39 anni. Il più giovane dei due è risultato anche ricercato da agosto scorso perché evaso, dopo un permesso, dal carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). L'auto in uso ai due pregiudicati è risultata di proprietà di un noleggio del Casertano su cui sono ora in corso ulteriori approfondimenti.
Condotti in carcere, i due uomini sono stati interrogati dal gip del Tribunale di Fermo che ha convalidato gli arresti e ha emesso a carico dei due il divieto di dimora nelle Marche, scarcerando il 45enne, che era già stato espulso nel 2022 con accompagnamento alla frontiera di Bari (ma in violazione di tale espulsione aveva fatto rientro in Italia) è stato denunciato anche per violazione della legge sull'immigrazione e riaccompagnato al Cpr di Bari in attesa di nuova espulsione e rimpatrio. Il 39enne è invece tornato in carcere.
Proseguono gli incontri dei carabinieri del Comando provinciale di Macerata con le persone anziane per prevenire truffe a loro danno. Secondo le linee di indirizzo del Comando Generale dell’Arma dei carabinieri, vengono periodicamente tenuti incontri per illustrare le modalità delle truffe consumate più frequentemente.
Ultimi, in ordine di tempo, sono gli incontri tenuti dal comandante della Stazione carabinieri di San Severino Marche, all’interno della chiesa di San Giuseppe, alla presenza del sacerdote Don Aldo Romagnoli, vicario del vescovo, e dal comandante della Stazione carabinieri di Tolentino, all’Istituto Comprensivo “Lucarelli”, ai quali hanno partecipato circa 100 anziani.
Nella circostanza, molti hanno rappresentato la loro esperienza con persone che dichiaravano di essere lontani parenti o pubblici ufficiali al fine di carpire la loro fiducia per poi richiedere denaro.
I carabinieri hanno illustrato dettagliatamente le principali tipologie di truffa che li vedono potenzialmente vittime: da quella più attuale e frequente del “finto nipote” che chiama la nonna richiedendo la consegna di denaro ed oggetti preziosi, simulando di essere incorso in un incidente stradale o in altro guaio giudiziario, alla truffa dello specchietto, al finto parente lontano che richiede denaro, al finto carabiniere o avvocato.
I presenti all’incontro sono stati invitati a contattare il 112 ogni volta che si ha il sospetto di avere a che fare con un potenziale malfattore. Analoghi incontri saranno tenuti nelle prossime settimane dai comandanti di altre Stazioni carabinieri della Provincia.
Un camion semirimorchio si ribalta: disagi alla circolazione. L’incidente è avvenuto questa mattina, intorno alle 8, lungo la SS502 “Di Cingoli”. Ancora da chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto, ma non risulterebbero altri veicoli coinvolti,
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I pompieri hanno proceduto alla messa in sicurezza del semirimorchio e del tratto in cui si è verificato l'incidente.
Il tratto stradale interessato, al km 12,350, è stato chiuso il tempo delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza del mezzo coinvolto nel sinistro. Sul luogo sono intervenute anche le squadre Anas e i carabinieri per la gestione della viabilità. Dopo diverse ore la statale è stata riaperta regolarmente al traffico veicolare.
Uomo con intenti suicidi salvato dal comandante della stazione carabinieri di Fiuminata. "Rivolgiamo un grazie sincero al maresciallo capo Nicola Pagano. Uomo, prima ancorché militare, disponibile e di grande generosità", così lo definisce Antonio Voto, segretario generale provinciale dell’associazione sindacale carabinieri Unarma Macerata.
Il militare è stato in grado di trarre in salvo un cinquantasettenne. Nel pomeriggio di martedì, infatti, il maresciallo è stato allertato da alcuni vicini dell’uomo, che hanno riferito di aver udito uno sparo di pistola proveniente dalla casa di quest’ultimo (leggi qui).
Pagano non ha perso un attimo di tempo precipitandosi presso l'abitazione dell’uomo a lui conosciuto. Arrivato sul posto ha trovato la moglie, la figlia e l'uomo armato di pistola puntata alla tempia con intenti suicidi.
Con grande coraggio il comandante ha cercato di entrare subito in sintonia con l’uomo, parlandogli per circa 30 minuti. Ci riesce e conquista in pieno la sua fiducia fino ad abbracciarlo. L'uomo si lascia andare tra le sue braccia e si convince ad allontanarsi dal gesto estremo.
"Militare dalle spiccate doti umane, investigative, operative grazie alle quali è stato in grado di trarre in salvo l’uomo con intenti gesti malsani", aggiunge Antonio Ernesto, vicesegretario generale provinciale di Unarma Macerata.
Il comando provinciale di Macerata ha denunciato all’autorità giudiziaria due persone per detenzione e spaccio di sostanze e ha segnalato al prefetto altri 3 giovani per uso personale
A Porto Recanati, la locale Stazione carabinieri ha denunciato due persone, un 49enne e una donna 35enne, entrambe con a carico precedenti di polizia, le quali detenevano un grammo di cocaina, un bilancino di precisione, la somma in contanti di 80 euro, tre carte di debito e due telefoni cellulari, il tutto ritenuto funzionale all’attività di spaccio. Nel contesto, un terzo individuo 49enne è stato segnalato al prefetto per uso personale di sostanza stupefacenti, per aver acquistato dagli indagati due grammi di cocaina.
A Macerata, inoltre, la Sezione Radiomobile ha segnalato al prefetto per uso personale di stupefacenti un 30enne disoccupato che, sottoposto a controllo mentre percorreva Corso Cavour con la sua autovettura, è risultato in possesso di grammi 4,9 di hascisc, e un ragazzo 17enne, controllato nei giardini pubblici di via Isonzo, che deteneva un pezzo di hascisc del peso di 14,9 grammi.
Controllo notturno dei carabinieri di Pollenza: denunciato noto pregiudicato. La scorsa notte, durante un servizio di prevenzione, i militari della stazione di Pollenza hanno fermato un’auto con a bordo due persone: un noto pregiudicato e una ragazza disoccupata, già segnalata in passato per uso personale di stupefacenti. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo, irreperibile da mesi, era destinatario di provvedimenti di rintraccio per la notifica e l’esecuzione di due decreti di perquisizione, legati a procedimenti penali per insolvenza fraudolenta.
I carabinieri, con l’ausilio dei vigili del fuoco di Macerata, sono entrati nell’appartamento passando per una finestra e hanno proceduto alla perquisizione domiciliare. Durante l’operazione, è stato rinvenuto e sequestrato un pianoforte, uno dei beni ricercati. Inoltre, sono stati trovati alcuni documenti di identità intestati a terze persone, per i quali l’indagato non ha fornito spiegazioni, portando a un’ulteriore denuncia per furto.
Per recuperare l’ingombrante strumento musicale, i vigili del fuoco hanno aperto il portone d’ingresso rimuovendo la serratura senza danneggiare la struttura in legno. Il trasporto del pianoforte è stato affidato a una ditta esterna, che si occuperà anche della custodia del bene sequestrato.
Ricercato per tentato omicidio in Germania, viene arrestato a Macerata.
Ieri pomeriggio, 26 settembre, la Squadra Mobile di Macerata, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E., ha arrestato un cittadino tunisino di 28 anni, ricercato per un tentato omicidio avvenuto pochi giorni fa in Germania. L’uomo aveva aggredito un altro individuo con un coltello, infliggendogli ferite profonde nel tentativo di ucciderlo. La vittima è sopravvissuta grazie a un immediato intervento chirurgico.
Dopo il crimine, l’aggressore era riuscito a far perdere le sue tracce. Tuttavia, le informazioni raccolte hanno permesso di localizzarlo a Macerata. La Squadra Mobile ha quindi condotto approfondite indagini e servizi di osservazione, rintracciando il ricercato in un appartamento nel centro storico della città, dove era ospitato da un connazionale. L’arrestato è stato trasferito alla Casa Circondariale di Ancona, a disposizione del presidente della Corte d’Appello di Ancona.
Le spaccano il vetro dell’auto e le rubano la borsa con gli effetti personali: brutta disavventura per la consigliera provinciale di Parità Deborah Pantana. Il fatto si è verificato nel pomeriggio di ieri a Macerata, zona Vergini, e la stessa esponente politica ha espresso il proprio disappunto per quanto avvenuto attraverso una nota.
“Essere derubati della propria borsa proprio davanti a una chiesa non è bello – ha detto la consigliera -. Soprattutto se ti portano via i tuoi effetti personali, le foto di tuo figlio piccolo, tutti i documenti, i tuoi ricordi che tieni nel portafogli per portarli sempre con te in qualunque parte del monto ti trovi”. “Poi ti succede che proprio a casa tua ti rubano tutto, ti spaccano il vetro dell’auto e tu lì inerme che non sai cosa fare”.
“Ringrazio i carabinieri, e nello specifico il luogotenente Lino Alesi, tutti quelli che ieri pomeriggio mi hanno soccorso e aiutato in un momento davvero di difficoltà”. “È questo il messaggio che da sempre cerco di divulgare alle donne vittime di furto, di violenze”.
Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ancona, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha messo a segno un'importante operazione antidroga a Falconara Marittima. L'intervento ha avuto inizio con il rinvenimento di un pacco sospetto contenente dosi di canapa sativa ad alto contenuto di THC, destinato a un'azienda del settore commercio di tartufi, inattiva da anni.
Il pacco, intercettato in un magazzino adiacente all'aeroporto di Falconara, ha insospettito i funzionari doganali e le Fiamme Gialle. Questo ha portato all'approfondimento delle indagini e alla perquisizione dei locali aziendali, situati in una sede esterna all'aeroporto. Durante l'ispezione, i finanzieri hanno scoperto un laboratorio completo, dotato di generatori di elettricità, un impianto di irrigazione e diverse attrezzature specifiche per la coltivazione, lavorazione e confezionamento della droga. All'interno dei locali sono stati rinvenuti 40 kg di sostanza stupefacente.
Le analisi del materiale sequestrato, condotte in collaborazione con il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per Marche e Abruzzo della Polizia di Stato, hanno rivelato che il THC presente nei campioni raggiungeva una concentrazione del 20%, circa 100 volte superiore al limite legale previsto per la coltivazione della cosiddetta "canapa light".
L'operazione è parte dei controlli intensificati presso l'aeroporto di Falconara, volti alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope. Al termine dell'intervento, i finanzieri hanno denunciato a piede libero una persona alla Procura di Ancona per spaccio di sostanze stupefacenti. Le autorità sottolineano che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza dell'indagato sarà accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.