Treia piange la scomparsa Luana Moretti, avvocato e consigliera comunale. La donna si è spenta ieri all’età di 51 anni. È stata assessora all’ambiente con la giunta Santalucia dal 2009, poi consigliera comunale e quindi ancora assessora con Franco Capponi dal 2014, rieletta consigliera comunale e nominata assessora sempre all’interno della giunta Capponi nel 2019. A giugno scorso era stata votata di nuovo come consigliera di maggioranza.
“L’Amministrazione comunale si stringe al dolore del marito e della famiglia per la scomparsa della consigliera comunale Luana Moretti”, scrive il sindaco Franco Capponi in una nota. “Esprimo a nome personale e dell’intero Consiglio comunale un pensiero di vicinanza e affetto verso i suoi cari" - ha detto Capponi - .
“Perdiamo una persona con profondo senso civico e morale, che è stata un punto di riferimento per tanti treiesi e non. Non si è mai risparmiata in questi anni affrontando ogni impegno con passione e grinta. La scomparsa di Luana Moretti rappresenta una grave perdita per tutti noi e lascia un profondo vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto l'onore e il privilegio di conoscerla”.
Luana Moretti lascia il marito Fabio, i genitori Silvana e Massimo e la sorella Romina. Il funerale si svolgerà sabato, alle 15.30, nella chiesa del Santuario del Santissimo Crocifisso.
Erano da poco passate le 8, quando un uomo è stato travolto nella centralissima Corso Cavour, a Macerata, mentre attraversava per raggiungere il proprio furgone. L'uomo, un artigiano sessantenne, è stato sbalzato di alcuni metri atterrando rovinosamente sull'asfalto
Sul posto gli agenti della questura che si trovavano a transitare in quel momento e che hanno allertato i soccorsi facendo accorrere il personale del 118 che ha stabilizzato l'uomo che è stato trasportato al nosocomio cittadino. Le sue condizioni non sono comunque gravi,
Sul luogo dell'investimento anche la polizia locale, intervenuta per gestire il traffico paralizzato nell'arteria principale della città cui spetta il compito di rilevare il sinistro e ricostruire la dinamica.
Oggi pomeriggio, al Nino Caffè, un settantenne ha accusato un malore mentre consumava nel bar. Il titolare ha chiamato i soccorsi, che sono intervenuti con un'ambulanza e un'auto medica.
L'uomo, Giuliano Lattanzi, 70 anni di Macerata, dopo essere stato soccorso sul posto, è stato trasportato all'ospedale. Poche ore dopo purtroppo è deceduto.
Nelle ultime ore, i carabinieri del comando provinciale di Macerata hanno concluso con successo diverse operazioni sul territorio, portando alla luce tre casi di particolare rilevanza per quanto riguarda le truffe.
A Pieve Torina i militari della locale stazione sono riusciti ad identificare e a denunciare un’imprenditrice di origine cinese, gravata da precedenti di polizia, che ha incassato fraudolentemente la somma di 687 euro attraverso bonifici bancari.
La donna, proponendo investimenti finanziari con presunti rendimenti elevati, ha indotto una commerciante del luogo a versare denaro sul suo conto. Le indagini sono tuttora in corso per individuare eventuali ulteriori vittime del raggiro.
A Caldarola, invece, i carabinieri hanno identificato e deferito all’autorità giudiziaria un 45enne residente in provincia di Brescia, gravato da precedenti di polizia. L'uomo si è spacciato, tramite un annuncio su una nota piattaforma web, per il titolare di una ditta del settore commerciale con sede in Umbria, proponendo la vendita di un tagliaerba al prezzo di 700 euro.
Un artigiano del luogo, tramite bonifico istantaneo, ha versato la somma richiesta. Il venditore si è però reso irreperibile, subito dopo aver ricevuto il bonifico, impedendo al compratore di ricevere il prodotto acquistato.
Infine, a Pollenza, a seguito di tempestive indagini, i carabinieri della locale stazione hanno individuato e denunciato un 21enne residente in provincia di Brescia, gravato da precedenti di polizia, per aver messo in atto un tentativo di truffa.
L’indagine è stata avviata a seguito della querela sporta da un pensionato pollentino 69enne, che aveva postato su una piattaforma web un annuncio per la vendita di una moto d’epoca.
Dopo aver contattato il venditore, dichiarandosi interessato all’acquisto della moto, il giovane ha invitato il 69enne presso uno sportello bancomat per effettuare alcune operazioni che gli avrebbero permesso di riscuotere immediatamente la cifra pattuita di 750 euro.
Il pensionato dopo essersi recato presso il vicino ufficio postale, ha interrotto - fortunatamente in tempo - le operazioni di trasferimento del denaro, poiché si era reso conto del tentativo di truffa.
Sorpresa con la droga durante un controllo di routine: denunciata una giovane di 24 anni dai carabinieri della stazione di Castelraimondo. Durante l'operazione, i militari hanno rinvenuto 73 grammi di hashish e la somma di 270 euro in contanti, di cui la ragazza non ha saputo giustificare il possesso.
È stata, quindi, svolta una successiva perquisizione domiciliare che ha consentito il ritrovamento di 2 bilancini elettronici, 3 grinder, cartine da fumo e due siringhe ipodermiche. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
I carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena hanno denunciato all’autorità Giudiziaria un uomo di 29 anni, già gravato da numerosi precedenti penali, che si è reso responsabile del furto di un’autovettura Peugeot 208, ai danni di una donna residente nella frazione costiera del comune.
I fatti si sono verificati nella mattina del 24 settembre, quando il 29enne, approfittando del fatto che la donna avesse lasciato l’autovettura in sosta con le chiavi inserite, si è introdotto nel veicolo facendo perdere le proprie tracce.
I carabinieri, prontamente allertati dalla vittima, si sono subito messi alla ricerca del ladro, ascoltando alcuni testimoni e visionando i sistemi di videosorveglianza della zona, riuscendo, dapprima, a individuare il veicolo abbandonato sulla SS 16, a pochi chilometri da dove era stato asportato e, successivamente, a dare un volto all’autore del furto. Il giovane è stato identificato e individuato nella propria abitazione ove aveva trovato rifugio. Dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria del reato di furto aggravato. Il veicolo sottratto è stato restituito alla legittima proprietaria.
Fatale lo scontro frontale tra una Range Rover e una Lancia Ypsilon: muore una giovane mamma di 37 anni, Daisy Ronconi, originaria di Urbisaglia. È il triste bilancio di un incidente avvenuto poco prima delle 12:15 lungo la SS485, detta "Carrareccia", che collega Macerata a Piediripa, al km 23,700, un tratto poco distante dalla sede direzionale della Banca Macerata.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e della Croce Rossa che hanno prestato le prime cure agli occupanti delle vetture ma per la conducente della Lancia, una 37enne, non c'è stato nulla da fare. La donna, che lavorava come operatrice sociosanitaria, lascia una bambina piccola.
La 37enne è stata trasferita d'urgenza in eliambulanza all'ospedale regionale Torrette di Ancona, ma le sue condizioni sono apparse sin da subito critiche. È spirata poco dopo il ricovero. Il conducente della Range Rover è stato, invece, condotto all'ospedale di Macerata per accertamenti.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, ai rilievi procedono gli agenti della polizia locale. L'impatto, avvenuto all'altezza di una semicurva, è stato violento. Presenti anche i vigili del fuoco del Comando provinciale per la messa in sicurezza delle vetture e dell'area interessata dal sinistro. Inevitabili disagi si sono registrati anche sul fronte della circolazione stradale. Sino a ridosso delle ore 17 è stato temporaneamente attivato un restringimento della carreggiata.
In un paese dell'entroterra dell’Alto Maceratese, nella notte tra martedì e mercoledì, un commerciante di 57 anni si è chiuso in casa dopo aver sparato un colpo di pistola dalla finestra rivolgendo poi la stessa arma contro sé stesso; con lui c’erano anche la moglie e la figlia.
L'esplosione ha destato i residenti, che sono scesi in strada e hanno lanciato l'allarme. Sul posto è intervenuto prontamente un maresciallo dei carabinieri, che ha così scongiurato quella che molto probabilmente sarebbe stata un'ulteriore tragedia: il militare, mentre un altro collega sorvegliava l'area all'esterno, è riuscito a convincere, dopo una mezz'ora circa di mediazione, il 57enne a desistere e a scaricare la sua pistola.
Prima ancora il maresciallo ha messo in sicurezza la moglie e la figlia dell'uomo, chiudendole in un’altra stanza dell'abitazione. Per ragioni di sicurezza, tutte le armi presenti in casa sono state rimosse dai carabinieri: il 57enne le deteneva in quanto cacciatore. Non ci sono stati feriti, se non il grande spavento provato dalla moglie e dalla figlia.
Estate nel segno della sicurezza economico-finanziaria: intensificati durante la bella stagione i controlli della Guardia di Finanza di Macerata. L'azione si è svolta su tutto il territorio provinciale con particolare riguardo alle zone turistiche, ai punti "sensibili" (stazioni ferroviarie, fermate dei mezzi di trasporto su gomma, luoghi di aggregazione) e al tratto costiero, che nel periodo estivo sono ovviamente più esposti al rischio di criminalità.
In materia di marchi contraffatti sono stati sequestrati 4.257 articoli e 6 persone sono state denunciate a piede libero alla competente autorità giudiziaria. In materia di sicurezza prodotti sono stati 41.752 gli articoli sequestrati e 17 le persone segnalate alla locale Camera di Commercio mentre in materia di abusivismo commerciale sono stati 6.945 gli articoli sequestrati e 15 le persone segnalate alle competenti autorità comunali
Per quanto riguarda le attività svolte in materia di prezzi dei carburanti praticati al consumo, i Finanzieri maceratesi hanno effettuato 23 controlli presso distributori stradali, finalizzati alla verifica dell’assolvimento degli obblighi di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dei prezzi dei carburanti praticati, nonché quelli concernenti la corretta esposizione dei prezzi dei prodotti commercializzati
Inoltre sono stati così eseguiti 52 interventi in materia di sommerso da lavoro, sono stati individuati 9 evasori totali, 14 lavoratori irregolari e/o in nero anche nel settore degli stabilimenti balneari. Di rilievo gli importi oggetto di contestazione: complessivamente è stata ricostruita una base imponibile occultata all’erario pari a 67.154.634 euro con evasione d’Iva pari a 14.120.025 euro.
Il controllo economico del territorio è stato assicurato con l’utilizzo di 127 pattuglie e ciò è stato anche possibile grazie al rinforzo di 5 unità di personale assegnate nell’ambito del piano per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva. L’intensificazione dei servizi di pattuglia ha consentito altresì di sequestrare oltre 40 chili di sostanze psicotrope (hashish, marijuana, cocaina e droghe sintetiche), con 5 persone arrestate, 11 denunciati a piede libero alle competenti autorità giudiziarie e 23 assuntori, sorpresi con modica quantità, segnalati alla locale Prefettura.
Importante è stato anche il contributo fornito in termini di ordine pubblico svolto in sinergia con le altre forze di polizia e in aderenza a quanto richiesto dalla Prefettura: complessivamente sono state 654 le ore impiegate e, tra le varie e numerose attività, si segnala anche la partecipazione alla Commissione Tecnica Territoriale Sostanze Esplodenti, costituita presso la Prefettura di Macerata, per l’attività consultiva in materia di sorveglianza del mercato delle materie nell’ambito della predisposizione in sicurezza dei festeggiamenti che caratterizzano la programmazione estiva dei comuni della provincia.
Due auto divorate dalle fiamme nella notte. I vigili del fuoco sono intervenuti, poco dopo la mezzanotte, per l'incendio di due vetture posteggiate in largo Giovanni Verga, nel territorio comunale di Pollenza.
Per cause ancora da chiarire le fiamme hanno interessato una delle auto in sosta, per poi propagarsi anche a un secondo veicolo. I vigili del fuoco - giunti sul posto con due autobotti - hanno provveduto, oltre che allo spegnimento del rogo mediante l'utilizzo di liquido schiumogeno, anche alla messa in sicurezza dell'area coinvolta. Ai rilievi procedono i carabinieri della locale stazione. Fortunatamente nessuna persona è stata coinvolta.
Incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, al crossodromo Tittoni di Cingoli. Un pilota 20enne di moto da cross, durante una sessione di prova, mentre percorreva il circuito ha perso il controllo della due ruote ed è caduto rovinosamente a terra.
Immediato è scattato l'allarme ai sanitari del 118. Dopo le prime cure del caso, si è predisposto l'arrivo sul posto dell'eliambulanza. Il motociclista - un giovane di Fano - è stato trasportato all'ospedale regionale di Torrette in codice rosso.
Nel tardo pomeriggio di martedì 24 settembre, un crollo parziale ha interessato il pianerottolo di una scalinata pubblica a Macerata, precisamente quella che collega via Carradori a via Ettore Ricci. Il cedimento ha coinvolto una parte della pavimentazione, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti, uno dei quali ha evitato per un soffio di essere colpito dai detriti.
Fortunatamente, non si sono registrati feriti e l’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo. Gli operatori hanno immediatamente delimitato l’area per evitare ulteriori pericoli e messo in sicurezza sia la scalinata che via Ettore Ricci, data la vicinanza di quest’ultima alla struttura danneggiata.
Il giorno successivo all’incidente, abbiamo avuto modo di approfondire la vicenda grazie alle parole dell’ingegnere Flavio Giorgetti, vicedirettore del comando dei vigili del fuoco di Macerata. Secondo Giorgetti, le cause del crollo sono da ricercarsi nella vetustà della scalinata, che negli anni ha subito un progressivo degrado, accelerato anche dalle recenti piogge. Queste, impregnando il terreno sottostante, hanno contribuito all’ammaloramento della struttura, già indebolita dal tempo e dall’usura. Il crollo ha interessato il solaio della scalinata, sotto il quale vi erano ex locali tecnici, creando un vuoto che ha facilitato il cedimento.
Non risultano precedenti segnalazioni su problemi strutturali relativi alla scalinata. Giorgetti ha sottolineato come la manutenzione regolare e il monitoraggio costante siano fondamentali per evitare situazioni simili. "Le strutture, sia pubbliche che private, devono essere controllate periodicamente," ha affermato l’ingegnere. Ha poi aggiunto che, in casi come questo, è essenziale intervenire tempestivamente per mettere in sicurezza l’area e prevenire ulteriori danni, come è stato fatto in via Carradori.
Abbiamo chiesto all’ing. Giorgetti se il crollo può rappresentare un campanello d’allarme non solo per la scalinata, ma anche per altre strutture simili in città. Ci ha risposto: “Non dobbiamo aspettare che la struttura crolli per poter verificare il suo stato. Tutte le strutture, anche quelle private vanno sempre monitorate”.
Il degrado progressivo, se non adeguatamente monitorato, può infatti portare a conseguenze gravi. Giorgetti ha citato l’esempio di balconi ammalorati, dai quali possono staccarsi pezzi che rischiano di cadere su marciapiedi o strade. Una corretta manutenzione e il controllo delle strutture sono quindi essenziali per garantire la sicurezza sia pubblica che privata.
Per quanto riguarda i tempi di ripristino della scalinata, Giorgetti afferma: “Sarà il Comune a gestire l’intervento, e non è possibile al momento fornire una stima precisa sui tempi necessari per la riparazione. L’importante, come sottolineato dai vigili del fuoco, è che l’area sia stata messa in sicurezza, evitando ulteriori rischi per i cittadini”.
Tragico ritrovamento all'Hotel Miramare, situato nel pieno centro di Civitanova Marche. Nel pomeriggio, intorno alle 16:30, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un giovane di 29 anni, il civitanovese Francesco Sicolo, all'interno della stanza nella quale alloggiava dalla notte di lunedì.
A dare l'allarme sono stati i portieri, preoccupati dal non aver più visto il ragazzo uscire dalla sua stanza. I sanitari del 118 e della Croce Verde, una volta giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 29enne, il cui corpo senza vita giaceva sopra il letto.
A effettuare i rilievi del caso sono stati i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. Stando alle prime analisi, si sarebbe trattato di una morte naturale ma sulla salma verranno svolti ulteriori esami autoptici - come disposto dal pm - per comprendere se dietro al malore fatale possa esserci stata l'assunzione di sostanze stupefacenti.
Scontro tra due auto: madre e figlia finiscono al pronto soccorso. È il bilancio di un incidente avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 15, lungo la strada provinciale 102, in località San Girio, nel territorio comunale di Potenza Picena.
Stando ai primi accertamenti, l'impatto tra una Lancia Ypsilon e una Cupra è avvenuto lateralmente. A seguito dell'incidente, la Lancia ha subito un ribaltamento finendo ai margini della carreggiata. A bordo c'erano madre e figlia di 59 e 28 anni, originarie di Potenza Picena.
Entrambe le donne sono state condotte per accertamenti in ospedale dopo essere state estratte dall'abitacolo dai sanitari della Croce Gialla di Recanati. Non si trovano in gravi condizioni di salute. Praticamente illeso, invece, il conducente della Cupra, un uomo di 35 anni, anch'egli originario di Potenza Picena.
Sul posto sono intervenuti anche gli operatori della Croce Verde di Civitanova Marche e i vigili del fuoco, per la messa in sicurezza del tratto interessato dal sinistro.
A Cingoli i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 34enne albanese, gravato da precedenti di polizia, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall'ufficio di sorveglianza di Macerata. L'uomo, condannato a 11 mesi e 29 giorni di reclusione, è stato prelevato dalla sua abitazione, dove si trovava già agli arresti domiciliari, e condotto presso il carcere.
I carabinieri della Stazione di Cingoli hanno arrestato un macedone 33enne, pregiudicato, per maltrattamenti in famiglia, in esecuzione di ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Macerata.
L’uomo, già nei primi giorni di settembre era stato denunciato all’autorità giudiziaria per lo stesso reato, per aver aggredito la madre 49enne convivente, che si era rifiutata di consegnargli una piccola somma in denaro per l’acquisto di un prosecco.
Nel contesto, l’indagato aveva prima sferrato calci e pugni alla vittima che era riuscita a rifugiarsi nella sua camera da letto, quindi, dopo aver sfondato la porta della stanza, l’aveva colpita con un coltello da cucina, procurandole lesioni personali.
L’uomo è stato fermato dai militari fuori dall’abitazione e sottoposto a cure sanitarie visto il forte stato di agitazione. Dai successivi accertamenti, è emerso che la donna subiva atti vessatori e maltrattamenti sin dall’anno 2016.
Aggrediscono connazionale con una cintura: denunciati due uomini. Nel weekend scorso, un ragazzo pakistano era stato pestato da alcuni connazionali in una via periferica di Civitanova Marche. La vittima, che fortunatamente ha riportato solo qualche giorno di prognosi evidenziando solo lievi escoriazioni, era stato colpito anche con l’utilizzo di una cintura.
Nonostante il tempestivo intervento della Volante del Commissariato di polizia, gli aggressori erano riusciti ad allontanarsi a bordo di un’auto auto prima che gli operanti potessero identificarli. Tuttavia, grazie agli accertamenti successivamente svolti dagli agenti, i due aggressori sono stati individuati e denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per lesioni aggravate.
L’episodio nasce per alcuni dissidi privati tra le parti e tutti i soggetti denunciati risultano privi di pregiudizi penali. I fatti non deriverebbero quindi da attività illecite, ma da vecchie situazioni irrisolte.
Questa mattina, intorno alle 12:15, si è verificato un incidente stradale a Trodica di Morrovalle, in via XXV Aprile, nel pressi del supermercato Sì con Te, che ha coinvolto un’auto e un camion. Nell’impatto, avvenuto lateralmente, un uomo di 77 anni, è rimasto incastrato nel veicolo.
Sul luogo dell’incidente sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberare l’uomo dalle lamiere. Il personale del 118 ha poi prestato le prime cure e trasportato il ferito all’ospedale di Civitanova in codice giallo.
Le autorità stanno indagando per determinare le cause esatte dell’incidente.
Un marittimo di 60 anni di Martinsicuro (Teramo) è morto in un incidente sul lavoro avvenuto al largo della costa di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). L'uomo stava partecipando ad una battuta di pesca a bordo di una lampara a 30 miglia al largo della costa sambenedettese.
Intorno alle 5 è salito insieme a un altro marinaio sulla barchetta con le lampade che servono ad attirare i pesci e che si utilizza per stendere le reti da pesca. Entrambi sono finiti in mare con il barchino affondato improvvisamente, stando al racconto del comandante del Brivido, peschereccio di una cooperativa di pescatori abruzzesi che fa base al porto di San Benedetto.
Gli altri marittimi che erano sulla lampara sono riusciti a recuperare vivo solo uno dei due. Per l'altro, un 60enne originario del vicino Abruzzo, non c'è stato niente da fare nonostante i tentativi di rianimarlo effettuati dai compagni di pesca: il comandante ha raccontato che il pescatore era già deceduto nel momento in cui è stato riportato a bordo.
Il Brivido è rientrato al porto di San Benedetto alle 8 e a bordo sono saliti gli uomini della Capitaneria di Porto e personale sanitario che ha confermato il decesso. "Stiamo effettuando tutti gli accertamenti necessari per capire e come e perché il barchino coi due marittimi è affondato, causando questa tragedia" ha riferito all'Ansa la comandante dela Capitaneria Di Maglio.
Una donna di 49 anni di Martinsicuro è stata arrestata dai carabinieri di Ascoli Piceno in quanto trovata in possesso di 100 grammi di cocaina. I militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo erano impegnati in uno specifico servizio antidroga nella zona di Porto d'Ascoli, a San Benedetto del Tronto, dove già da qualche tempo erano stati segnalati insoliti movimenti di persone, per lo più giovani assuntori di stupefacenti.
In uno di questi controlli hanno individuato la 49enne abruzzese mentre, bordo della propria autovettura, si spostava con fare circospetto nell'area monitorata, effettuando frequenti soste e ripartenze e spesso parlando al telefono, verosimilmente allo scopo prendere ordinazioni.
Dopo circa un'oretta di pedinamento, la donna è stata fermata nei pressi della propria abitazione. La perquisizione ha permesso di trovare, e conservate in una scatola nascosta nella dispensa della cucina, due buste in cellophane con all'interno circa un etto di cocaina, un bilancino di precisione ed altro materiale per il confezionamento.
Lo stupefacente, che sul mercato avrebbe potuto fruttare un illecito guadagno dai 5mila ai 10mila euro, è stato sequestrato e sarà sottoposto ad esami di laboratorio per stabilirne il grado di purezza. La donna è stata arrestata e posta ai domiciliari a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nei giorni scorsi l'arresto è stato convalidato dal gip del Tribunale di Teramo.