CIVITANOVA MARCHE – La città perde una delle sue figure storiche. Si è spento nelle scorse ore, all’età di 88 anni, Giovanni Rosati, volto noto e stimato della comunità civitanovese. Rosati era il padre del consigliere comunale Yuri Rosati, primario pneumologo dell’Inrca di Osimo.
La notizia della scomparsa ha immediatamente suscitato profondo cordoglio in città, dove Rosati è ricordato per il suo lungo impegno politico, sociale e professionale.
Nel corso della sua vita è stato protagonista della scena politica locale come esponente del Partito Comunista Italiano, all’interno del quale ha ricoperto incarichi dirigenziali e il ruolo di consigliere comunale. Un’attività svolta con convinzione e partecipazione, sempre attenta ai temi sociali e alla crescita della comunità.
Accanto alla politica, Rosati è stato anche un punto di riferimento del commercio cittadino grazie alla storica attività di barbiere “Salone Riviera”, portata avanti per oltre 56 anni insieme ai collaboratori Dalmazio, Giuseppe e Alain.
Da tempo in pensione, si era progressivamente ritirato dalla vita pubblica dedicandosi alla famiglia, a cui era profondamente legato. Nel suo percorso di vita aveva affrontato anche il dolore della perdita dell’altro figlio, Andrea, scomparso prematuramente alcuni anni fa in giovane età
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore alla famiglia Rosati da parte di amici, conoscenti e rappresentanti del mondo politico e istituzionale cittadino. Tra questi anche quello del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha espresso vicinanza al consigliere Yuri Rosati e ai familiari: «A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cittadina, esprimo le più sentite e sincere condoglianze per la scomparsa del caro papà Giovanni. Civitanova perde una figura conosciuta e stimata, nel campo umano, politico e professionale. Alla famiglia Rosati un pensiero di sincera vicinanza e affetto».
Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato l’imprenditore Umberto Antonelli, 68 anni, residente a Servigliano, finito sotto processo per un progetto di sviluppo turistico destinato al territorio montano di Sarnano e collegato a finanziamenti pubblici milionari.
La decisione è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Daniela Bellesi, che ha stabilito che i fatti contestati non costituiscono reato. Antonelli era chiamato a rispondere delle accuse di tentata truffa per l’ottenimento di fondi pubblici e falso ideologico.
L’imprenditore, noto anche per aver promosso negli anni scorsi il cosiddetto “progetto Dubai” per la riqualificazione dell’area portuale di Civitanova Marche attraverso la sua Eurobuilding Spa, era coinvolto in questo procedimento nella veste di legale rappresentante della Sassotetto Srl.
Nel corso dell’udienza alcuni cittadini di Rubbiano avevano chiesto di partecipare al procedimento come parte civile, ma la richiesta non è stata accolta dal giudice. Nel processo si era invece costituito il Comune di Sarnano, rappresentato dall’avvocato Giacomo Perri. Antonelli invece è stato difeso dall'avvocato Francesco De Minicis.
L’inchiesta riguardava un piano finalizzato alla valorizzazione turistica dell’entroterra, denominato “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra”. Secondo la ricostruzione accusatoria, la proposta presentata al Comune sarebbe stata accompagnata da documentazione contenente informazioni ritenute non veritiere, inducendo così l’amministrazione comunale ad approvare il progetto.
Successivamente il Comune aveva trasmesso la proposta agli organismi regionali competenti nell’ambito delle procedure di valutazione previste dal Contratto istituzionale di sviluppo per le aree colpite dal sisma. L’iter aveva coinvolto diversi enti e portato all’approvazione dell’intervento.
Il piano prevedeva finanziamenti per circa 29 milioni di euro, destinati in gran parte a opere nel territorio di Sarnano e, in misura minore, nel Comune di Montefortino. A queste risorse si aggiungevano ulteriori 6,7 milioni provenienti dal Fondo complementare al Pnrr.
Secondo l’accusa, tuttavia, le somme non furono mai incassate dal soggetto privato. Inoltre il Comune non richiese anticipazioni finanziarie e decise successivamente di sospendere il progetto legato al Cis. In una fase successiva l’amministrazione comunale optò per l’esclusione degli interventi previsti su aree non pubbliche, scegliendo di sviluppare un proprio progetto attraverso una procedura a evidenza pubblica.
Le contestazioni mosse ad Antonelli riguardavano sette elementi contenuti nella scheda tecnica del progetto. Tra questi figuravano presunte irregolarità relative alla documentazione di indirizzo alla progettazione e all’indicazione dell’avvenuta approvazione di alcuni livelli progettuali, come il progetto definitivo e quello di fattibilità tecnico-economica, che secondo la Procura non avrebbero ricevuto il via libera formale del Comune di Sarnano.
La sentenza di assoluzione ha ora posto fine al procedimento, escludendo rilevanza penale nelle condotte contestate all’imprenditore.
Un incendio di vegetazione si è sviluppato dalle prime ore del pomeriggio nella zona di via Recanati a Osimo, richiedendo l'intervento dei soccorsi e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (Coc) per la gestione della viabilità e l'evacuazione preventiva di alcune abitazioni. Sul posto sono operativi 26 uomini e 10 mezzi dei vigili del fuoco, provenienti anche dalla provincia di Macerata, supportati nelle manovre di spegnimento e contenimento dall'elicottero AIB regionale.
Il rogo ha interessato inizialmente un campo di grano, estendendosi successivamente ad arbusti e sterpaglie circostanti e avvicinandosi a tre strutture residenziali, senza tuttavia interessarle direttamente o provocare danni agli edifici. Per coordinare gli interventi sul territorio, la sindaca Michela Glorio ha diffuso un aggiornamento tecnico sui canali social istituzionali: "Purtroppo un altro incendio ha colpito la nostra zona, a Osimo stanno lavorando proprio in questo momento e anche il Comune ha aperto il Coc e tutte le funzioni di supporto".
Su indicazione delle squadre antincendio, l'amministrazione ha modificato la circolazione stradale per non ostacolare i veicoli d'emergenza: "Abbiamo chiuso in questo momento via Colle Amato su indicazione dei vigili del fuoco e ci sono pattuglie anche in via Molino-Mensa e in via Corta Recanati", ha precisato la prima cittadina. Contestualmente, il Comune ha disposto l'allontanamento precauzionale dei residenti dalle abitazioni situate in prossimità del perimetro interessato dal fumo: "Stiamo evacuando alcune case in via Martin Luther King", ha aggiunto Glorio, rivolgendo poi un invito alla cittadinanza per facilitare le operazioni.
"Consigliamo a tutti coloro che si devono mettere in viaggio, di non passare per via Pavarotti, via Colle Amato, via Recanati, in modo da non intralciare i mezzi di soccorso", ha spiegato la sindaca, sottolineando la necessità di "evitare spostamenti non necessari in questo momento", mentre nell'area di via Recanati proseguono le operazioni di bonifica necessarie per eliminare gli eventuali focolai residui e garantire la completa messa in sicurezza della zona.
In questi giorni diversi cittadini di Tolentino hanno ricevuto un SMS sul proprio telefonino inviato genericamente dal “Comune”, con il quale si avvisa che risulta una presunta infrazione associata alla targa del proprio autoveicolo e si invita a controllare i dettagli cliccando su un link presente nel messaggio.
Si tratta di una truffa e pertanto si invitano i cittadini a non aprire il messaggio e a eliminarlo immediatamente dal proprio smartphone. È fondamentale, in particolare, non cliccare sul link indicato.
Il Comune di Tolentino chiarisce che si tratta di un tentativo di raggiro e che non vengono mai utilizzati SMS per comunicare con cittadini e utenti, né vengono mai richiesti pagamenti attraverso procedure telefoniche o tramite link. L’Ente utilizza infatti per le proprie comunicazioni posta ordinaria, PEC, app IO, e-mail e incontri diretti presso gli uffici competenti.
Si precisa inoltre che non vengono inviati a domicilio dipendenti o messi comunali per contattare l’utenza e che anche la Polizia Locale non invia comunicazioni tramite SMS.
Si invitano pertanto tutti i cittadini che dovessero ricevere questi messaggi a non rispondere e a non fornire in alcun modo dati bancari o informazioni personali sensibili.
L’Amministrazione raccomanda la massima attenzione e invita a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle autorità competenti.
Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa.
La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio.
Proprio la squadra biancorossa ha diffuso una nota ufficiale per stringersi in un "abbraccio silenzioso e devastante" attorno ai familiari del proprio tesserato "che ci ha lasciati tragicamente nelle scorse ore, a seguito del drammatico incidente avvenuto domenica mattina lungo la SS 77".
Di fronte a una simile tragedia, i dirigenti biancorossi hanno evidenziato come "le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che sta attraversando l'intera società, lo staff tecnico, i compagni di squadra e i tifosi è profondo, autentico e lacerante".
I rappresentanti del club hanno voluto ricordare con immenso affetto il ventenne, sottolineando con forza che "Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio". In questo momento di "inaccettabile sofferenza", il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini si è stretto alla mamma Alessia e al papà Maurizio, assicurando loro con assoluta fermezza che "non saranno soli" e aggiungendo che la Cluentina "mette a disposizione della famiglia la propria totale e incondizionata disponibilità per qualsiasi necessità, presente e futura e non certamente per dovere di circostanza, ma per la natura stessa del nostro club".
Il messaggio del sodalizio sportivo si chiude con una promessa solenne, evidenziando che "il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione" prima dell'ultimo, doloroso saluto: "Ciao, Daniele".
Un uomo di 32 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri a Tolentino dopo essere stato sorpreso in sella a una bicicletta rubata del valore di 300 euro. Il mezzo, sottratto il giorno precedente in via Cristoforo Colombo, è stato recuperato grazie alle telecamere di videosorveglianza e restituito al legittimo proprietario.
L'operazione si inserisce nell'ambito dell'azione di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzata a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio. Nella serata di ieri, intorno alle ore 19:30, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato per un controllo di routine un cittadino di origini indiane di 32 anni, residente a Brescia, regolare sul territorio nazionale ma disoccupato e già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.
L'atteggiamento particolarmente nervoso e agitato messo in mostra dall’uomo durante gli accertamenti ha insospettito la pattuglia, spingendo i carabinieri ad approfondire la verifica. L'intuizione dei militari si è rivelata fondata poiché il controllo accurato ha permesso di accertare la provenienza illecita del veicolo a due ruote.
Grazie alla minuziosa analisi delle immagini registrate dal circuito di videosorveglianza comunale, i carabinieri sono infatti riusciti a ricostruire l'esatta dinamica del reato e a incastrare il responsabile.
Il mezzo era stato asportato dall'indagato nel pomeriggio di domenica, verso le ore 17:30, mentre si trovava in via Cristoforo Colombo a Tolentino. La bicicletta è stata prontamente recuperata dai militari del Radiomobile e restituita al legittimo proprietario, un giovane di origini bangladesi di 24 anni residente a Tolentino, che utilizzava quotidianamente il mezzo per tutti i suoi spostamenti lavorativi e personali. Per il 32enne è scattata la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria.
Un operaio di 34 anni, residente a Tolentino, è stato allontanato d'urgenza dalla casa familiare dai carabinieri dopo aver aggredito violentemente la propria compagna convivente, una donna di 34 anni in stato di gravidanza, rimasta ferita e trasportata al punto di primo intervento al culmine dell'ennesima lite domestica.
L'operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Tolentino, coadiuvati dal personale del Nucleo Radiomobile della Compagnia, che hanno dato esecuzione alla misura precautelare disposta a tutela della vittima. L’intervento dei militari dell'Arma è scaturito a seguito di una drammatica richiesta di soccorso giunta alla Centrale Operativa.
Giunti tempestivamente presso l’abitazione indicata, i carabinieri hanno accertato che poco prima l’indagato - soggetto già noto alle forze dell'ordine per pregresse problematiche legate alla tossicodipendenza - al culmine di un violento diverbio e in evidente stato di alterazione psicofisica, si era scagliato contro la compagna trentaquattrenne.
La donna, immediatamente soccorsa dai sanitari e dai militari, è stata trasportata d'urgenza presso il locale punto di primo intervento, dove i medici le hanno riscontrato lesioni personali e prestato le cure necessarie per monitorare anche lo stato della gravidanza.
L’uomo è stato immediatamente allontanato dall’abitazione familiare in applicazione delle severe misure di tutela previste dalla normativa vigente a contrasto della violenza di genere. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e indagini da parte dell'autorità giudiziaria per la ricostruzione completa e dettagliata dei fatti.
Il bilancio provvisorio del tragico incidente stradale consumatosi all'alba di ieri lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti, nel territorio comunale di Morrovalle, sale drammaticamente a tre morti e tre feriti. Nel corso del pomeriggio di oggi, infatti, dalla divisione di Rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona si è appreso che è stata purtroppo dichiarata la morte cerebrale del ventunenne Giorgio Franceschini, studente di Macerata.
Il giovane era arrivato presso il nosocomio dorico in condizioni che i sanitari avevano definito sin da subito disperate; l'equipe medica ha fatto l'impossibile pur di salvargli la vita, sottoponendolo anche a un delicato intervento chirurgico d'urgenza nel disperato tentativo di stabilizzarlo, ma oggi è arrivata la tragica notizia.
Giorgio Franceschini e la prima giovane vittima accertata ieri, il ventenne Nicolas Calabrese, si conoscevano da diversi anni ed erano legati da un profondo vincolo di amicizia, essendo stati anche compagni di classe al liceo scientifico. Nicolas si trovava seduto sul sedile del passeggero anteriore della medesima Fiat Punto su cui viaggiava Franceschini insieme ad altri tre ragazzi, tutti di origini maceratesi, rimasti feriti e trasferiti d'urgenza a Torrette: tra di loro, versa purtroppo in condizioni disperate anche un altro ragazzo, il 20enne Daniele Francalancia, anche lui calciatore nella Cluentina.
Nell'incidente stradale sono rimasti feriti anche gli altri due giovani della comitiva, che non sono tuttavia in pericolo di vita secondo quanto emerso dai bollettini medici. La terribile dinamica del sinistro, avvenuto in un tratto della superstrada caratterizzato da uno scambio di carreggiata segnalato per lavori in corso, ha visto il coinvolgimento di una seconda vettura guidata dal 41enne Christian Perugini, residente a Morrovalle, il quale viaggiava da solo ed è deceduto sul colpo nell'impatto.
Gli approfondimenti condotti sul passato del 41enne hanno fatto emergere che all'uomo in passato era stata ritirata la patente di guida, documento che aveva comunque successivamente di nuovo ottenuto, e che lo stesso aveva registrato in precedenza alcuni problemi con la giustizia legati ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel frattempo, il dolore profondo provocato da questa immane tragedia ha unito l'intera comunità maceratese. Per la serata di oggi, alle ore 21:00, è stata organizzata una veglia di preghiera e di supporto comunitario presso la chiesa di Piediripa di Macerata, un'occasione per stringersi attorno al dolore straziante delle famiglie colpite.
Parallelamente, per l'ultimo doloroso saluto, i genitori di Nicolas Calabrese hanno chiesto di poter celebrare i funerali del figlio direttamente al campo sportivo San Giuliano, situato nel quartiere Pace, proprio l'impianto in cui il giovane atleta si allenava quotidianamente con i suoi compagni. La procura non ha ancora dato il nulla osta ai funerali, in attesa dell'ispezione cadaverica che si terrà nella mattinata di domani.
Una notte di ordinaria follia iniziata tra le mura domestiche e terminata con una violenta aggressione all'interno dell'ospedale cittadino. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto un giovane di 21 anni, incensurato e residente a Corridonia, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali a un ufficiale di polizia giudiziaria.
Si tratta della pesante fattispecie di reato prevista e punita dall’articolo 583 quater del codice penale, una norma recentemente riformata dal Legislatore proprio con l'obiettivo di inasprire le pene e rafforzare le tutele contro le condotte violente perpetrate ai danni di soggetti che svolgono funzioni pubbliche o di pubblica necessità, tra cui le forze dell'ordine, i medici, gli infermieri e gli operatori dei trasporti e della scuola.
L'intera vicenda ha avuto inizio intorno alle ore 03:00 della notte, quando la pattuglia dell'Arma è stata inviata d'urgenza presso l’abitazione del ragazzo a seguito della segnalazione telefonica di una violenta lite in famiglia; al loro arrivo, tuttavia, i militari hanno constatato che il ventunenne si era già allontanato a piedi.
Poco dopo, la centrale operativa ha ricevuto altre due richieste di intervento per la presenza del medesimo soggetto in forte stato di agitazione psicofisica: i militari sono riusciti a rintracciarlo nei pressi di un locale pubblico nella frazione di Piediripa, dove il giovane, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha accolto la pattuglia coprendola di ingiurie durante le fasi di identificazione. Sul posto è stato, quindi, richiesto l'ausilio dei sanitari del 118, che hanno provveduto a trasferire il 21enne presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata per i necessari accertamenti medici.
La situazione è, però, drammaticamente degenerata proprio all'interno della struttura sanitaria, dove la pattuglia si era recata per seguire l'evolversi del caso. Mentre i militari si trovavano all’esterno dell’area di triage per un colloquio informativo con la madre del giovane, quest'ultimo, che si trovava all'interno della sala d'attesa, ha visto la donna ed è uscito di scatto spintonando violentemente la guardia giurata in servizio di vigilanza.
Subito dopo, il ventunenne si sarebbe scagliato con inaudita rabbia contro il capo equipaggio, colpendolo violentemente al volto con uno schiaffo e sferrandogli un potente calcio alla coscia sinistra. Il secondo militare è intervenuto immediatamente in ausilio del collega per contenere la furia del soggetto, che continuava a mostrare un forte stato di alterazione e a opporre una strenua resistenza fisica.
Nonostante la violenza dei colpi, l’aggressore è stato infine immobilizzato, privato della libertà personale e condotto presso gli uffici di via San Giovanni Bosco. Al termine degli accertamenti, i medici del pronto soccorso hanno riscontrato e diagnosticato lievi lesioni personali per i due carabinieri, mentre l’arrestato è rimasto completamente illeso. Il Pubblico Ministero di turno, prontamente informato del grave accaduto, ha disposto che il giovane venisse trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Macerata.
Si è registrato un nuovo incidente stradale lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti, un'arteria stradale ormai quotidianamente teatro di sinistri e scontri, e ancora tragicamente macchiata dal drammatico incidente mortale di ieri in cui hanno perso la vita il ventenne Nicolas Calabrese e il quarantunenne Christian Perugini.
Poco dopo le ore 13:00 di oggi, in un orario di punta per il rientro dal lavoro e per il traffico verso la costa, si è registrato un nuovo incidente, precisamente all'altezza dello svincolo di Civitanova Ovest. Per cause che sono tuttora in corso di verifica da parte delle autorità competenti, un giovane di 23 anni che si trovava alla guida di una Ford Fusion ha perso il controllo del veicolo: la corsa del mezzo sarebbe terminata prima contro l’oasi spartitraffico che separa la carreggiata dall'ingresso dello svincolo della superstrada, per poi finire con un secondo impatto contro il guard-rail laterale che separa la carreggiata mare dalla carreggiata monti.
Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi sanitari e l'intervento dei tecnici stradali per la gestione dell'emergenza: il giovane conducente della vettura, dopo aver ricevuto le prime attenzioni direttamente sul posto da parte dei medici, è stato trasferito per tutti gli accertamenti del caso presso il pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche, anche se le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni.
Significativi sono stati i disagi sul fronte della viabilità interna legati proprio al momento del forte afflusso automobilistico. Per consentire la rimozione del mezzo e l'esecuzione dei rilievi di rito, la strada è stata parzialmente chiusa al traffico sino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza dell'intero tratto stradale interessato dai detriti, con la predisposizione provvisoria di un'uscita obbligatoria in direzione autostrada che ha provocato inevitabili code e rallentamenti alla normale circolazione dei veicoli.
Sul luogo del sinistro, oltre al personale preposto alla manutenzione della carreggiata, è intervenuta una pattuglia della polizia stradale di Camerino, i cui agenti si sono occupati di canalizzare il flusso automobilistico e di effettuare i rilievi necessari a ricostruire con esattezza la dinamica dell'uscita di strada, escludendo il coinvolgimento di altre vetture.
Momenti di paura sul lungomare Piermanni di Civitanova Marche, dove un incendio è divampato all'interno dello chalet L'Oasi poco dopo la mezzanotte.
A lanciare l'allarme è stato il responsabile antincendio del vicino chalet Muchacha, che ha notato del fumo fuoriuscire dal comignolo dello stabilimento balneare e ha immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi.
Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite dalla cucina per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto sono giunti rapidamente i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare il rogo prima che potesse estendersi al resto della struttura.
L'intervento ha attirato l'attenzione di numerose persone presenti sul lungomare, che si sono radunate all'esterno dello stabilimento per seguire le operazioni di spegnimento.
Al momento dell'incendio lo chalet era chiuso e non si registrano persone coinvolte. I danni alla struttura sono stati contenuti grazie alla tempestività dei soccorsi. Restano da chiarire le cause che hanno innescato le fiamme. Sul posto anche le forze dell'ordine.
Incidente stradale poco prima della mezzanotte lungo la SP25, nel tratto compreso tra Villa Potenza e Chiesanuova di Treia. Per cause in corso di accertamento, un'autovettura è uscita autonomamente dalla carreggiata finendo fuori strada.
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, che ha provveduto a mettere in sicurezza l'area e a estrarre il conducente dall'abitacolo. L'uomo è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario del 118, intervenuto per prestare i primi soccorsi e valutarne le condizioni. La persona coinvolta è stata successivamente trasferita all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Presenti anche i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Si è delineato in tutta la sua tragicità il bilancio del terribile incidente stradale che ha sconvolto il territorio all'alba di oggi lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti. Dopo il primo riconoscimento della vittima morrovallese, le autorità hanno completato le complesse e delicate operazioni di identificazione anche per quanto riguarda il secondo giovane deceduto.
Le due vittime che hanno perso la vita nel violentissimo impatto frontale sono Christian Perugini, 41 anni, residente a Morrovalle, e Nicolas Calabrese, un ragazzo di 20 anni (ne avrebbe compiuti 21 a fine novembre), quest'ultimo giovanissimo e promettente difensore che nell'ultima stagione aveva indossato la maglia della Vr Macerata in Seconda Categoria dopo aver militato nella Stese e nelle giovanili dell'Aurora Treia.
Il drammatico scontro, che ha visto coinvolte una Lancia Musa condotta da Perugini e una Fiat Punto a bordo della quale viaggiava Calabrese come passeggero insieme ad altri quattro amici, si è verificato intorno alle ore 5:45 al chilometro 94+900, nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle in direzione mare.
Il frontale si è consumato all'altezza di un restringimento di carreggiata predisposto per i lavori di manutenzione, un punto critico in cui il traffico viene temporaneamente convogliato su un'unica corsia per senso di marcia e dove, a seguito dell'impatto, la vettura guidata dal quarantunenne è finita oltre il guardrail nell'area di cantiere chiusa alla circolazione. Per entrambi l'urto si è rivelato fatale e ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari è stato purtroppo vano.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l'intervento sul posto delle squadre dei vigili del fuoco provenienti dai Comandi di Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato a lungo e con estrema delicatezza per estrarre le persone rimaste incastrate tra le lamiere accartocciate delle due auto e mettere in sicurezza l'intera area.
Oltre ai due decessi, il bilancio del sinistro conta quattro giovani feriti, tutti tra i 20 e i 21 anni, che si trovavano a bordo della Fiat Punto: soccorsi dai sanitari del 118 giunti sul posto con quattro ambulanze e con le auto mediche, sono apparsi subito in condizioni serie.
Per uno di loro è stato richiesto l'intervento urgente dell'eliambulanza decollata da Ancona per il trasferimento immediato in volo, mentre gli altri tre ragazzi sono stati trasportati in autoambulanza. Tutti e quattro si trovano attualmente ricoverati in prognosi riservata all'ospedale regionale di Torrette, e due di loro versano in condizioni gravissime.
Una violenta lite scaturita sulla pista da ballo di uno chalet per il presunto furto di una collanina d'oro e un secondo violento scontro nei giardini pubblici, dove un giovane è stato raggiunto in pieno volto da un pugno. È questo il bilancio degli interventi più caldi che hanno tenuto impegnati gli uomini della Polizia di Stato nella notte sul litorale civitanovese, nell'ambito di un corposo servizio interforze disposto dal questore della Provincia di Macerata, Luigi Mangino, per garantire la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità diffusa nei luoghi del divertimento notturno.
Le tensioni maggiori si sono registrate all'interno di un noto stabilimento balneare della costa, dove i poliziotti sono dovuti intervenire d'urgenza direttamente in pista per dividere un gruppo di giovani in forte stato di agitazione; tra questi, un ragazzo e una ragazza si stavano azzuffando in una violenta lite nata proprio dopo che il giovane si era accorto della sparizione della catenina nella calca.
Poco più tardi, nei giardini pubblici situati nei pressi del lungomare sud, le pattuglie sono dovute intervenire nuovamente per interrompere una seconda lite tra due ragazzi, culminata appunto con l'aggressione fisica ai danni di uno dei contendenti per motivi che restano al vaglio degli inquirenti in attesa delle querele di rito.
Proprio durante questa seconda operazione, le forze dell'ordine hanno fermato e perquisito un 24enne di origine egiziana, trovato in possesso di una modica quantità di hashish: per il giovane è scattato il sequestro della sostanza stupefacente e la conseguente segnalazione alla Prefettura di Macerata come assuntore.
Le operazioni, scattate nella notte tra sabato e domenica sulla riviera in linea con gli obiettivi condivisi in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno visto in campo gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, coadiuvati sinergicamente dai militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Gli accertamenti di carattere amministrativo si sono concentrati anche sulla verifica delle licenze delle attività di intrattenimento, sull'identificazione del personale addetto alla sicurezza e all'antincendio, oltre al monitoraggio del rispetto degli orari di chiusura e del regolare deflusso degli avventori.
I medici e gli operatori della sicurezza sono dovuti intervenire a più riprese per segnalazioni di liti minori e malori dovuti all'alcol, riuscendo a prevenire situazioni di pericolo ben peggiori. Il resoconto finale di tutto il servizio ha registrato l'identificazione di 60 persone, di cui numerose straniere e 15 già note alle forze dell'ordine con precedenti di polizia, il controllo di 14 veicoli, l'effettuazione di diversi posti di blocco, un sequestro di droga e una segnalazione formale
Si sono goduti una cena completa in un noto locale di Porto Recanati, ma al momento di saldare il conto sono spariti nel nulla approfittando di una distrazione del personale. La fuga, però, è durata ben poco: una coppia di origini rumene è stata infatti identificata e denunciata dai carabinieri della locale stazione.
I fatti risalgono alla serata dello scorso 28 maggio, quando un uomo di 32 anni e una donna di 29 anni, entrambi residenti nella provincia di Fermo e già noti alle forze dell'ordine, si sono presentati presso un rinomato ristorante della città adriatica.
Dopo aver consumato il pasto, i due si sono dileguati rapidamente facendo perdere le proprie tracce e lasciando insoluto un conto del valore complessivo di 141,50 euro.
A conclusione di una tempestiva attività di accertamento, supportata da indagini mirate e dalle testimonianze raccolte sul posto, i carabinieri sono riusciti a risalire all'esatta identità dei due clienti morosi, che sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di insolvenza fraudolenta in concorso.
L'operazione sulla costa si inserisce in un quadro più ampio di intensificazione dei servizi di controllo del territorio eseguiti nelle ultime ore dai carabinieri della Compagnia di Macerata, volti al contrasto dei reati contro il patrimonio, allo spaccio di droga e alla sicurezza stradale.
Nell'ambito di questo giro di vite, nella notte, i militari della stazione di Treia sono intervenuti in località Passo di Treia dove, intorno alle ore 03:00, hanno proceduto al controllo di routine di un'autovettura in sosta. All'interno del mezzo sono stati identificati due giovani del posto, rispettivamente di 22 e 19 anni, i quali, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di 1,1 grammi di hashish e 0,8 grammi di cocaina.
Per entrambi è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata per detenzione di stupefacenti per uso personale, con l'aggiunta del ritiro immediato della patente di guida nei confronti del giovane conducente.
Parallelamente, nel capoluogo, una pattuglia della Sezione Radiomobile di Macerata ha fermato un cittadino straniero di 52 anni, anche lui residente nel Fermano, alla guida della propria auto. Sottoposto all'esame dell'etilometro, l'uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0,82 g/l (quasi doppio rispetto ai limiti di legge), rimediando il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.
Drammatico incidente sulla SS77: muoiono un 20enne e un 41enne, altri quattro giovani trasferiti a Torrette, due dei quali in condizioni gravissime. È quanto si è verificato intorno alle ore 5:45 di questa mattina lungo la superstrada (statale 77 della Val di Chienti).
Lo scontro frontale, che ha visto coinvolte due autovetture (una Fiat Punto e una Lancia Musa), è avvenuto precisamente al chilometro 94+900 nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle, in direzione mare.
L'impatto, violentissimo, si è consumato all'altezza di un restringimento di carreggiata dove sono attualmente in corso i lavori di manutenzione, un punto critico in cui il traffico viene temporaneamente convogliato su un'unica corsia per senso di marcia. Proprio a seguito dello scontro una delle due auto, la Musa guidata da un 41enne di Morrovalle, è finita oltre il guardrail, nella parte di carreggiata chiusa per i lavori.
A perdere la vita nello schianto sono stati un ragazzo maceratese di 20 anni (ne avrebbe compiuti 21 a fine novembre) che era a bordo come passeggero della Punto e l'uomo di 41 anni al volante della Lancia, per i quali ogni tentativo di rianimazione si è purtroppo rivelato vano a causa dei traumi fatali riportati nell'impatto.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul luogo del sinistro sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco provenienti dai Comandi di Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato a lungo e con estrema delicatezza per estrarre le persone rimaste incastrate tra le lamiere accartocciate dei due veicoli, provvedendo contestualmente alla messa in sicurezza dell'intera area coinvolta.
Il bilancio dei feriti conta altri quattro giovani, tutti tra i 20 e 21 anni che erano a bordo della Punto: le loro condizioni sono apparse subito serie ai sanitari del 118 accorsi sul posto con quattro ambulanze e con le auto mediche.
Per uno di loro si è reso necessario l'intervento urgente dell'eliambulanza, decollata da Ancona, che ha provveduto al trasferimento immediato in volo verso il pronto soccorso dell'ospedale di Torrette. Anche gli altri tre feriti, dopo le prime cure prestate sul posto, sono stati trasportati in ambulanza presso il medesimo nosocomio dorico. Sono tutti ricoverati in prognosi riservata, due dei quali in condizioni gravissime.
Per consentire le delicate operazioni di soccorso, i rilievi di rito e la successiva rimozione dei mezzi, il tratto di superstrada interessato è stato completamente chiuso al traffico in direzione mare sino alle ore 11 del mattino, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione stradale. Sul posto, per regolare la viabilità ed effettuare i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica e le responsabilità del tragico frontale, sono presenti gli agenti della polizia stradale di Macerata, unitamente alle pattuglie di Camerino e Civitanova Marche.
Nel pomeriggio di oggi, a Montecassiano, un uomo di 59 anni è rimasto vittima di un incidente domestico all’interno della propria abitazione.
Intorno alle 16.30, il 59enne è precipitato lungo una rampa di scale interne, caratterizzate da una forte pendenza, mentre si trovava in casa.
Nella caduta ha riportato diversi traumi che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi. Sul posto è arrivato il personale del 118, che, valutata la dinamica dell’episodio, ha richiesto l’attivazione dell’eliambulanza.
L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Una giovane madre con la figlia di 5 anni è stata vittima di un tentato rapimento nella zona della stazione di Fontivegge, episodio che richiama alla memoria quanto accaduto a marzo in via Giuliozzi a Macerata, dove un caso analogo aveva suscitato allarme e portato a una denuncia.
Questa volta i fatti si sono verificati a Perugia, dove una giovane madre con la figlia di 5 anni è stata vittima di un tentativo di rapimento sventato grazie al pronto intervento di alcuni passanti.
Secondo quanto ricostruito, un uomo si sarebbe avvicinato improvvisamente alla donna mentre si trovava alla fermata, riuscendo a strappare la bambina dalle mani della madre e tentando di allontanarsi rapidamente.
Le urla della donna e la reazione immediata di tre giovani presenti hanno però cambiato il corso della vicenda: i ragazzi si sono lanciati all’inseguimento dell’uomo riuscendo a bloccarlo e a recuperare la piccola, riconsegnandola alla madre.
Nel frattempo altri presenti hanno allertato il numero unico di emergenza, consentendo l’arrivo rapido delle Volanti della Polizia. Gli agenti hanno poi fermato l’uomo, che – nonostante il fallimento del tentativo – sarebbe rimasto nei pressi della zona continuando a rivolgere frasi minacciose alla donna e alla bambina.
L’uomo, un cittadino gambiano classe 1997, irregolare sul territorio e senza fissa dimora, risultava già noto alle forze dell’ordine e gravato da Daspo urbano non rispettato e da diversi precedenti penali, anche recenti.
Solo pochi giorni prima era stato fermato dopo aver minacciato una turista con un bastone nei pressi del Duomo, mentre circa un mese fa era stato arrestato per l’aggressione a una viaggiatrice e per aver ferito un agente.
Condannato a un anno e quattro mesi, era stato rimesso in libertà con obbligo di firma e con un provvedimento di espulsione, risultato però di difficile esecuzione per la mancanza di documenti certi sulla sua identità.
La successiva perquisizione avrebbe portato a una scoperta inquietante: nel telefono dell’uomo sarebbero state trovate foto della bambina, elemento ora al vaglio degli inquirenti.
Le immagini della videosorveglianza hanno confermato la dinamica dei fatti, consentendo di contestare all’uomo il reato di tentato sequestro di persona aggravato ai danni di una minore, con conseguente trasferimento in carcere a Perugia.
Resta il dramma della piccola, che secondo quanto riferito dalla madre sarebbe ancora sotto shock e incapace di dormire dopo quanto accaduto.
Intervento dei vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi in località Maestà di Urbisaglia, dove un incendio ha interessato un ampio campo di grano.
L'allarme è scattato intorno alle 12.30, quando le persone impegnate nelle operazioni di mietitura hanno notato le fiamme e richiesto l'intervento dei soccorsi. In breve tempo il rogo si è propagato tra le coltivazioni, interessando una superficie di circa quattro ettari.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato per ore per contenere e successivamente spegnere l'incendio, evitando che le fiamme potessero estendersi ulteriormente alle aree circostanti.
Presenti anche i Carabinieri per gli accertamenti di competenza e per supportare le operazioni di sicurezza nell'area interessata dall'emergenza. L'intervento si è concluso intorno alle 16, dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza della zona.
Non si segnalano persone ferite o intossicate. Restano da chiarire le cause che hanno innescato l'incendio.
VISSO – Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi nella frazione di Rasenna, dove un anziano è rimasto coinvolto in un incidente con un bobcat.
Per cause ancora in corso di accertamento, l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo cingolato che si è ribaltato, finendo per intrappolarlo.
L’allarme è scattato intorno alle 10.30 e sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e di assistenza al ferito.
Vista la dinamica dell’incidente e le condizioni dell’uomo, è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza, atterrata nella zona per il trasferimento urgente del paziente in ospedale.
Le condizioni dell’anziano sono al momento al vaglio dei sanitari. Restano da chiarire le esatte cause che hanno portato al ribaltamento del mezzo.