Aggiornato alle: 11:20 Mercoledì, 23 Settembre 2026 cielo sereno (MC)
Cronaca Caldarola

Spara e uccide un corvo imperiale mentre torna dalla sua proprietaria: cacciatore denunciato a Caldarola

cacciatore-caldarola-corvo-ucciso

 Era stata allevata fin da piccola, abituata a volare libera nei dintorni di casa per poi tornare, docile, tra le braccia della sua padrona. Si chiamava "Morla", un esemplare femmina di corvo imperiale (Corvus corax), diventata una compagna inseparabile per una giovane di Caldarola.

Il 6 settembre, giorno della preapertura della stagione venatoria, la sua vita è stata spezzata da un colpo di fucile esploso da un cacciatore. La ragazza aveva portato "Morla", come faceva abitualmente, per la consueta passeggiata nei dintorni dell'abitazione: un'abitudine ormai consolidata, che prevedeva per il corvo la libertà di volare per poi fare ritorno da lei. Quella domenica, però, durante quella che doveva essere una normale uscita, la giovane ha sentito distintamente uno sparo. È andata immediatamente alla ricerca dell'animale e lo ha trovato a terra, morto, colpito da un proiettile di fucile.

Sul posto era ancora presente il cacciatore che aveva esploso il colpo: secondo quanto da lui dichiarato, avrebbe pensato che l'animale fosse una cornacchia. Una giustificazione che, tuttavia, non elimina gli aspetti critici della vicenda, sui quali sono intervenuti nell'immediatezza i Carabinieri della Stazione di Caldarola e, successivamente, per le indagini e i provvedimenti, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Camerino. La cornacchia, infatti, non sarebbe stata comunque tra le specie cacciabili nella giornata di preapertura, secondo il calendario venatorio regionale. Inoltre, la ragazza si trovava sulla strada, dove le norme sulla sicurezza dell'attività venatoria impongono precise distanze e condizioni per l'esplosione di colpi d'arma da fuoco.

La giovane, ancora sotto shock per l'accaduto, è riuscita a riprendere con il telefono cellulare il cacciatore mentre si allontanava dal luogo del fatto: una testimonianza raccolta nell'immediatezza degli eventi, che ha permesso di identificare il responsabile. Per la proprietaria non si trattava semplicemente di un animale selvatico: "Morla" era stata cresciuta e addestrata da lei fin da piccola, con un rapporto costruito nel tempo attraverso le quotidiane attività di volo e il ritorno spontaneo dalla sua padrona. La sua morte ha rappresentato quindi un grave dolore personale.

I Carabinieri Forestali del Nucleo di Camerino hanno provveduto a deferire all'autorità giudiziaria il cacciatore, ritenuto responsabile della morte del corvo imperiale, che ora rischia una pena prevista dalla legge tra l'arresto da due a otto mesi o l'ammenda da 774 a 2.065 euro. È inoltre scattato il sequestro del fucile e la sospensione della licenza di caccia e del titolo di detenzione delle armi possedute dall'uomo.

Il corvo imperiale è una specie protetta, inserita nell'allegato III della Convenzione di Berna e tutelata in Italia dalla Legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma. Di conseguenza, la sua detenzione è severamente regolamentata: è legale detenerlo solo se nato in cattività, proveniente da allevamenti autorizzati, munito di apposito anello inamovibile e accompagnato da documentazione che ne attesti la lecita provenienza, nel rispetto delle normative statali e regionali sulla gestione degli animali selvatici. I corvi imperiali sono tra gli uccelli più intelligenti in assoluto: possono imparare comandi simili a quelli di un cane e risolvere problemi complessi. Per essere educato, l'animale deve però essere preso da piccolissimo e abituato fin da subito alla presenza umana.

 

Quello di "Morla" non è stato l'unico episodio che, nella giornata di preapertura della caccia, ha impegnato i Carabinieri Forestali di Camerino. Gli stessi militari hanno infatti ricevuto e verificato altre segnalazioni da parte di cittadini nel capoluogo di provincia, preoccupati per la presenza di cacciatori nelle vicinanze delle proprie abitazioni. Diverse persone hanno riferito di essere state disturbate dai colpi d'arma da fuoco esplosi fin dalle prime ore dell'alba, manifestando timori legati alla vicinanza delle abitazioni e alla sicurezza. Una giornata che ha visto quindi impegnata la vigilanza dei Carabinieri Forestali nel garantire il delicato equilibrio tra attività venatoria, sicurezza dei cittadini e tutela della fauna.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni