Macerata, il grido degli studenti: "Prezzi proibitivi e scuole fatiscenti, no al tetto degli stranieri in classe" (FOTO e VIDEO)
Questa mattina a Macerata, davanti ai cancelli di Porta Romana, in fondo a Corso Garibaldi, uno sciopero indetto da parte della Rete Studenti Medi di Macerata. Dopo le mobilitazioni che hanno coinvolto la Francia e la Spagna, oggi dalle 8:00 alle 12:00 più di 150 studenti sono scesi in piazza per far sentire la loro voce e per chiedere condizioni migliori per le scuole maceratesi e una risposta concreta all'aumento del costo della vita.

Con lo sciopero "Studenti Fuoriclasse" si evidenziano le problematiche legate ai costi troppo alti del materiale scolastico e degli abbonamenti dei mezzi, che non permettono agli studenti di poter accedere completamente ai servizi scolastici e che risultano essere problematici sopratutto per i ragazzi che provengono dalle aree interne.

Oltre a questo, si condannano le condizioni fatiscenti degli edifici scolastici e si rivendica anche l’opposizione al decreto legge per l’avvio dell’anno scolastico che prevede la presenza di un tetto massimo per gli studenti stranieri nelle classi.
Bandiere sventolanti, striscioni, cartelloni, canti, cori e un megafono ad amplificare le voci di chi chiede che il diritto allo studio venga garantito sotto forma di condizioni dignitose, piuttosto che percepito come sempre più elitario.
Gli studenti che hanno preso la parola durante il presidio hanno evidenziato il malessere, le paure, i dubbi sul loro futuro e la percezione di abbandono da parte dello Stato: “Io voglio diventare madre, ma non è questa la vita che voglio dare ai miei figli”, dice una ragazza al megafono.


Margherita Paolucci, coordinatrice di “La Ginestra”, la base maceratese della Rete Studenti spiega che non è più possibile andare avanti in condizioni in cui ci sono "buchi nei muri, topi nei corridoi, muffa e intonaco staccato. Non è possibile che il nostro governo pensi al tetto massimo degli studenti in classe quando invece, anche a Macerata, ci sono scuole dove l'edilizia è fatiscente e i costi per l'istruzione sono inaccessibili per tantissime famiglie".


Accanto ai ragazzi, anche le voci di chi, anni fa, prima di loro rivendicava gli stessi diritti e che oggi vuole mostrarsi solidale nei loro confronti. Una signora di 76 anni afferma che "la loro lotta è anche la nostra lotta. Questi giovani hanno grandi problemi: il problema della scuola, di una futura occupazione, di un diritto allo studio, di un diritto a vivere e a lavorare".
Nelle prossime settimane sono previste alte mobilitazioni nella regione, in vista anche del 20 novembre, giornata dello studente, che prevede lo sciopero generale indetto dalla CGIL e accanto a cui parteciperanno anche gli studenti.


nubi sparse (MC)
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