"La tua auto è stata rimossa, paga 150 euro": sventata truffa del falso carroattrezzi
Ha rischiato di pagare 150 euro per recuperare un’auto che, in realtà, non era mai stata rimossa. È stato sventato così un tentativo di truffa ai danni di un 57enne di Civitanova Marche, che si era rivolto alla Polizia Locale dopo aver ricevuto una telefonata da un presunto operatore di soccorso stradale. Nelle ultime settimane, inoltre, gli agenti hanno scoperto tre carte d’identità elettroniche manomesse, con il microchip asportato.
La prima vicenda è avvenuta questa mattina, quando il 57enne si è presentato al Comando di via Marinetti. Non trovando la propria auto nel luogo in cui pensava di averla parcheggiata, l'uomo aveva ipotizzato una rimozione forzata e aveva cercato online il numero di un servizio di soccorso stradale.
Contattato telefonicamente, un soggetto che si presentava come appartenente al circuito nazionale del settore gli aveva confermato che il veicolo era stato portato via dalla propria ditta, asserendo che l’intervento fosse stato disposto dalla Polizia Locale. Per riavere l’auto, il presunto carroattrezzi chiedeva 150 euro, da versare attraverso un codice QR.
La richiesta ha però insospettito il 57enne, soprattutto per la necessità di effettuare il pagamento anticipatamente, per l'impossibilità di utilizzare il contante e per il riferimento a un intervento della Polizia Locale che non risultava agli atti. L'uomo ha quindi deciso di rivolgersi direttamente agli agenti.
Il Comando ha disposto un servizio in abiti civili per verificare la situazione, accertando che l’auto non si trovava nel luogo indicato come deposito. Su indicazione degli agenti, il 57enne ha quindi chiesto al presunto soccorritore una fotografia del veicolo prima di concordare il ritiro.
A quel punto, però, l'interlocutore ha iniziato a fornire risposte sempre più vaghe ed evasive, arrivando anche ad assumere un tono sgarbato e offensivo. Il quadro è apparso ancora più chiaro quando a telefonare direttamente al presunto truffatore è stato il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che si è qualificato come tale. Da quel momento l'uomo ha smesso di rispondere alle chiamate, rendendosi irreperibile.
La vicenda sembrava destinata a trasformarsi in una denuncia per il furto aggravato dell’auto e degli effetti personali custoditi al suo interno. Pochi minuti dopo, però, è arrivata la svolta: il veicolo è stato ritrovato sul lungomare di Civitanova Marche da un amico del 57enne.
Resta comunque configurato, a carico dell'interlocutore telefonico al momento non identificato, il tentativo di truffa, ai sensi degli articoli 56 e 640 del Codice Penale. Il Comando ha raccolto la denuncia-querela della persona offesa e informerà l'Autorità Giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.
Parallelamente, la Polizia Locale ha portato avanti un secondo filone di attività, distinto dal tentativo di truffa. Durante alcuni controlli documentali effettuati negli uffici nei mesi di luglio e agosto, gli agenti hanno individuato tre persone, un 29enne, un minorenne e una 42enne, tutti residenti a Civitanova Marche, in possesso di carte d’identità elettroniche alterate.
In tutti e tre i casi è stata rilevata l’asportazione del microchip elettronico dalla carta d’identità, elemento che ha portato al sequestro dei documenti e alle relative denunce a piede libero per falsificazione di documento. Per il minorenne gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, mentre per gli altri due casi procede la Procura ordinaria.
"Nell'arco delle ultime settimane il nostro personale ha gestito un tentativo di truffa online e tre casi di documenti manomessi", ha dichiarato il dirigente superiore Cristian Lupidi, comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche. "Nel primo caso, la collaborazione del cittadino, che ha segnalato tempestivamente l'anomalia rivolgendosi ai nostri uffici, ha permesso di ricostruire la dinamica del raggiro prima che si concretizzasse alcun danno economico".
"Nel secondo filone, i controlli documentali in ufficio hanno consentito di intercettare tre carte d'identità elettroniche con il microchip asportato, casi che vengono individuati solo con un'attenzione specifica alla verifica dell'autenticità del documento, non riscontrabile a semplice vista. Due ambiti di intervento diversi, dal contrasto alle frodi ai controlli sui documenti d'identità, che richiedono entrambi presidio costante sul territorio", ha concluso Lupidi.
"Un plauso alla nostra Polizia Locale per aver sventato il tentativo di truffa ai danni di un concittadino e per il costante lavoro di controllo del territorio - le parole del sindaco Fabrizio Ciarapica -. L'attenzione e la prontezza dimostrate dagli agenti confermano, ancora una volta, come la legalità sia un impegno quotidiano e, come Amministrazione, continueremo a sostenere ogni iniziativa che miri a proteggere la sicurezza e la serenità della nostra città".

cielo coperto (MC)
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