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Cronaca Ancona

“C’è un accredito sul conto”: poi la telefonata del truffatore. Pensionata derubata di 98mila euro

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 Un sms che annuncia un presunto accredito sul conto, poi la telefonata di un falso operatore bancario e infine quella, ancora più credibile, di un finto funzionario della Questura. È bastato questo per convincere una pensionata di 70 anni di Chiaravalle a consegnare le proprie credenziali bancarie ai truffatori.

Nel giro di pochi minuti dal conto della donna sono stati disposti due bonifici da 49mila euro ciascuno, per un totale di 98mila euro.

La vittima si è resa conto di essere stata raggirata e il 15 agosto ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri della Stazione di Chiaravalle. I militari si sono immediatamente messi al lavoro per ricostruire i movimenti del denaro e, soprattutto, per tentare di bloccare i trasferimenti.

L'intervento ha permesso di fermare il secondo bonifico prima che la somma potesse essere incassata. Gli accertamenti sui flussi finanziari hanno poi consentito ai Carabinieri di individuare il conto sul quale era stata trasferita la prima tranche da 49mila euro.

Il conto risultava intestato a un 35enne residente fuori regione, già noto alle forze dell'ordine. A quel punto i militari hanno interessato l'autorità giudiziaria di Ancona, che ha disposto il sequestro preventivo del conto corrente. Un provvedimento che ha permesso di recuperare anche la prima somma trasferita.

La cifra complessiva di 98mila euro sarà quindi restituita alla pensionata, evitando che il raggiro si trasformasse in una perdita definitiva. Il 35enne dovrà ora rispondere dell'accusa di truffa.

L'episodio torna a mettere in guardia soprattutto le persone anziane sui rischi delle frodi telefoniche e bancarie, sempre più spesso costruite attraverso una sequenza di contatti studiata per apparire credibile. In questo caso, la combinazione tra sms, falso operatore bancario e finto appartenente alle forze dell'ordine è servita a convincere la vittima a fornire informazioni riservate.

Un meccanismo che può svilupparsi in pochissimo tempo e che rende fondamentale, davanti a richieste di credenziali, codici o trasferimenti di denaro, interrompere la comunicazione e contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali, senza seguire le indicazioni ricevute durante la telefonata.

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