Furti senza sosta a Tolentino: i carabinieri bloccano un "palo" in contrada Calcavenaccio
L’allarme che scatta, il buio improvviso e la risposta immediata delle pattuglie. È stata una serata di tensione quella vissuta in Contrada Calcavenaccio, a Tolentino, dove i carabinieri della locale Compagnia sono riusciti a intercettare uno dei presunti componenti di una banda di ladri d'appartamento.
Tutto è iniziato intorno alle ore 19:00 di ieri. I malviventi hanno preso di mira l’abitazione di una donna di 64 anni, utilizzando una tecnica precisa: prima hanno oscurato l’illuminazione esterna per agire indisturbati e poi hanno forzato una porta laterale. Una volta dentro, sono riusciti a sottrarre alcuni oggetti in rame.
Tuttavia, il sistema di allarme della casa è entrato in funzione, costringendo i ladri alla fuga e allertando simultaneamente la centrale operativa. I militari del nucleo operativo e radiomobile, insieme ai colleghi della locale stazione, si sono precipitati sul posto.
Durante il rastrellamento dell'area circostante, l'attenzione dei carabinieri è caduta su una Fiat Panda bianca parcheggiata a poca distanza dal luogo del furto. L’auto, risultata di proprietà di una società di autonoleggio, non è sfuggita all'occhio dei militari: a bordo si trovava un 33enne albanese, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo stava verosimilmente attendendo il ritorno dei complici per caricare la refurtiva e fuggire. Il 33enne, finora incensurato, è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per furto in abitazione. Le indagini proseguono ora senza sosta per dare un volto e un nome agli autori materiali dello scasso.
L'episodio si inserisce in un momento di particolare attenzione per la città. A seguito dei recenti furti che hanno generato allarme sociale, il Comando Compagnia ha disposto un significativo rafforzamento dei servizi di controllo.
"Lo Stato c'è e la vigilanza è massima", fanno sapere dall'Arma. La strategia prevede un aumento delle pattuglie nelle zone periferiche e meno illuminate, oltre a posti di blocco serrati lungo le arterie principali per intercettare movimenti sospetti. L'obiettivo è duplice: prevenire nuovi colpi e aumentare la percezione di sicurezza tra i residenti.
I carabinieri rinnovano l’appello alla cittadinanza: in caso di movimenti o rumori sospetti, è fondamentale chiamare immediatamente il 112. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine resta il primo, fondamentale argine contro la microcriminalità.

cielo sereno (MC)
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