Civitanova, ruba oltre 200 euro di vestiti e scarpe nei camerini: 25enne bloccata e denunciata
Ha nascosto vestiti e un paio di scarpe per un valore superiore a 200 euro, ma è stata fermata all’uscita del negozio dopo l'attivazione delle barriere antitaccheggio. È successo nella mattinata di sabato scorso in un esercizio commerciale di corso Umberto I, dove una donna di 25 anni, cittadina algerina, è stata denunciata dalla polizia locale per furto aggravato con violenza sulle cose, false dichiarazioni a pubblico ufficiale e violazione delle norme sul soggiorno.
Gli agenti erano impegnati nel servizio di controllo appiedato del centro, predisposto nelle ore di maggiore afflusso durante il giorno di mercato, quando poco dopo le 10 sono stati richiamati dalle addette del punto vendita. Secondo la ricostruzione, la cliente era entrata poco prima e si era trattenuta a lungo nella zona dei camerini. Quando ha tentato di uscire senza acquistare nulla, il sistema antitaccheggio ha segnalato la presenza della merce.
Fermata dal personale, la donna ha restituito diversi capi d’abbigliamento e un paio di calzature che teneva nascosti addosso e nella borsa. Su tutti gli articoli i dispositivi antitaccheggio erano stati rimossi, mentre su uno la placca risultava forzata e rotta.
Sul posto sono intervenuti una pattuglia automontata e il funzionario di turno. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, la 25enne ha fornito versioni differenti e non corrispondenti. Non avendo con sé documenti, è stata accompagnata al comando e identificata attraverso i rilievi fotodattiloscopici eseguiti al commissariato di pubblica sicurezza.
La merce è stata recuperata integralmente e restituita al negozio. La donna è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata e sarà segnalata alla Questura per l’eventuale adozione del foglio di via obbligatorio. Non si è proceduto all’arresto in flagranza poiché la querela del punto vendita è stata formalizzata lunedì 19 ottobre, a distanza di due giorni dai fatti.
L’attività della polizia locale ha riguardato anche altri due episodi. Nelle prime ore di lunedì, due pattuglie hanno effettuato un sopralluogo in un cantiere edile privato, in seguito alla querela presentata il 12 maggio scorso dal responsabile dell’area per occupazione abusiva.
All’interno sono stati trovati due uomini nati in India e privi di documenti. Accompagnati al comando e identificati con il supporto del commissariato, entrambi - risultati gravati da precedenti - sono stati denunciati per invasione di edifici e per la violazione del Testo unico sull’immigrazione. Per uno dei due sarà proposta l’applicazione del foglio di via obbligatorio.
Sempre il 19 ottobre, gli agenti hanno sequestrato una carta d’identità elettronica appartenente a un cittadino italiano residente a Civitanova Marche. Il documento presentava un foro rettangolare dal quale era stato completamente asportato il microchip integrato. Il sequestro è stato eseguito ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale e gli atti sono stati trasmessi alla Procura per falsità materiale e alterazione di documento.
Il comandante della polizia locale, Cristian Lupidi, ha sottolineato l’importanza del presidio sul territorio, ricordando che l’intervento nel negozio di corso Umberto I è stato possibile grazie alla presenza degli agenti a piedi durante il mercato: "Questa volta la presenza non ha impedito che il fatto accadesse, ma ha consentito di individuare e identificare l’autrice nell’immediatezza, con il deferimento all’autorità giudiziaria e la restituzione della merce all’esercizio commerciale".
Per tutte le persone coinvolte, i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari: resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

cielo sereno (MC)
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