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Cronaca Attualità Camerino

Camerino, la città spettrale: "Torneremo ad essere felici solo quando rivedremo i nostri figli giocare" (FOTO e VIDEO)

Camerino, la città spettrale: "Torneremo ad essere felici solo quando rivedremo i nostri figli giocare" (FOTO e VIDEO)

Silenzio, quiete apparente, il battito d'ali delle colombe che cercano riparo dal freddo. Tra queste vallate, durante l'inverno, le colonnine di mercurio scendono spesso sotto lo 0 e la nebbia avvolge tutto e sospende spazi e tempi, come in paesaggi appartenenti ai migliori racconti di Jules Verne. Solo che siamo ad ottobre, l'inverno non è ancora arrivato, ma da qui, da cinque anni a questa parte, sembra non essersene mai andato

E' così che si presenta il centro storico di Camerino nel giorno del quinto anniversario del terremoto che ha inghiottito sogni e speranze di un popolo. Camerino era e resta una bomboniera incastonata nelle valli del maceratese, qui dove l'Università è stata fondata nel 1377 per concessione di Benedetto XII e dove tanti giovani studenti provenienti da ogni parte d'Italia continuano ad alloggiare nei residence ripristinati dall'Unicam. A poche centinaia di metri da loro, un po' più a valle, sulla strada provinciale che conduce al comune di Muccia, le casette costruite in via emergenziale post terremoto e che hanno dato vita a una new town.

Un controsenso degno di una metropoli e che regna, visibile, con una commistione che questo popolo ha compreso e accettato, alzando la testa e provando a tornare alla normalità. "Su oltre 41.000 sfollati delle zone terremotate del centro Italia, 12.000 di loro sono già tornati nelle proprie case, per 13.000 entro un anno dovrebbe essere tutto risolto". Le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni sono di Giovanni Legnini, Commissario straordinario di Governo per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel 2016 e nel 2017, in visita a Camerino nel giorno del quinto anniversario da quella notte del 26 ottobre 2016 che distrusse sogni e speranze di chi, in questo comune era nato e cresciuto. 

Due le piccole botteghe che hanno riaperto in un centro storico dichiarato zona rossa e nel quale, come affermano molti abitanti della zona, mai una gru si è levata per intervenire e ripristinare l'esistente nel corso di tutti questi anni. I militari qui fanno compagnia alle transenne e si accertano che nessuno si aggiri tra vicoli fantasma. Ma è in mezzo a quei vicoli guidati da sanpietrini che due commercianti - Giuseppe Capradossi e Roberto Frirì - hanno cercato di non arrendersi all'esistente e riaprire appena è stato loro concesso: più una ripartenza psicologica che economica (sei mesi fa li abbiamo intervistati)

Un messaggio di speranza è quello che appartiene all'arcivescovo di Camerino e San Severino Marche, Francesco Massara, che ci ha accompagnato alla scoperta di questi luoghi e della cattedrale che è stata da non molto sgombrata dai detriti e nella quale vorrebbe presto tornare a celebrare messa: "Ciò che spero davvero è che gli anziani che oggi si ritrovano nelle casette abbiano la possibilità di tornare a rivivere luoghi che sono loro appartenuti. Noi potremo tornare ad essere felici solo quando rivedremo i nostri figli giocare per le vie del paese".

Il nostro reportage e le interviste video dal centro storico di Camerino:

 

 

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