Giovedì 27 agosto, alle ore 21:15, nella chiesa dei Santi Vito e Patrizio di Chiesanuova di Treia, sarà presentata la guida dedicata alla stesso edificio sacro. La comunità di Chiesanuova si prepara ad accogliere la presentazione del nuovo opuscolo che ne racconta e valorizza il ricco patrimonio storico, artistico e devozionale.
L’opera, realizzata dal professor Alberto Meriggi, in collaborazione con la Parrocchia e con il prezioso contributo di un gruppo di amici del luogo e, come scrive il parroco don Igino Tartabini nel suo saluto, “nasce dal desiderio di condividere con la comunità, con i fedeli e i visitatori il grande patrimonio artistico e spirituale custodito all’interno della Chiesa e la bellezza che emerge da queste pagine non è un semplice esercizio estetico, ma una autentica catechesi fatta di pietra, colore e luce”.
La guida ripercorre in sintesi le vicende della Parrocchia e della costruzione dell’edificio, illustrando in modo documentato il contesto storico in cui si è sviluppata la comunità.
Ampio spazio è dedicato alle opere d’arte, agli arredi sacri, ai manufatti e ai simboli religiosi, descritti attraverso testi e un apparato fotografico inedito che ne facilita la lettura e la comprensione.
Nei primi anni Cinquanta del secolo passato, all’interno della chiesa hanno lavorato importanti artisti tra i quali Renato Pizzi, da San Severino Marche, Cesare Peruzzi, da Recanati, Torildo Conconi e Pietro Tavani, da Como, Antonino Morina, da Agira.
Ci sono opere che vanno dal Cinquecento al Novecento, di anonimi, ma anche di Domenico Luigi Valeri da Jesi e di Vincenzo Rossi, da Osimo. Particolare attenzione è stata riservata alla figura del parroco don Antonio De Mattia che dedicò tutta la vita alla costruzione della chiesa e a farne un luogo di preghiera rivolta soprattutto alla Madonna Regina della Pace, a cui la chiesa è stata consacrata.
Alla cerimonia di presentazione, curata dal professor Alberto Meriggi e dal parroco don Igino Tartabini, hanno dato la propria adesione autorità civili e religiose. Anche il vescovo Nazzareno Marconi, sarà presente e porterà il suo saluto.
I presenti potranno ricevere una guida per famiglia e dopo la presentazione ci sarà un momento conviviale per tutti presso l’oratorio.
Incidente sul lavoro nel tardo pomeriggio a Santa Maria in Selva di Treia, dove un operaio è rimasto ferito mentre era impegnato nelle operazioni di lavaggio di un camion.
L’allarme è scattato intorno alle 17.30 all’interno di una ditta di via Arno. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli operatori intervenuti, l’uomo si trovava sul mezzo ed era intento a lavare il cassone quando, per cause che dovranno essere accertate, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe scivolato.
Nella caduta l’operaio ha battuto la testa. Immediata la richiesta di soccorso e l’intervento del personale sanitario del 118.
Considerata la dinamica dell’incidente e le condizioni dell’uomo, è stato disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, effettuato con l’eliambulanza.
Sul posto, oltre ai soccorritori, sono intervenuti anche gli operatori dello Spasal dell’Ast di Macerata, che hanno avviato gli accertamenti di competenza per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza.
Saranno ora gli accertamenti a chiarire l’esatta sequenza dei fatti e le cause che hanno portato alla caduta dell’operaio.
Doppio innesto giovane per l'Aurora Treia, che guarda al futuro e ufficializza l'arrivo di Alessandro Satta e Andrea Capriotti in vista della stagione sportiva 2026-2027. Entrambi classe 2008, i due giocatori rappresentano profili interessanti sui quali la società biancorossa punta per ampliare e far crescere la rosa a disposizione dello staff tecnico.
Satta è un terzino di prospettiva, cresciuto nel settore giovanile del Monteruscello. Nel luglio 2024 è arrivato il passaggio al calcio professionistico con l'approdo alla Casertana, dove è stato inserito nell'organico dell'Under 17.
Un percorso che gli ha permesso di confrontarsi con un ambiente di livello professionistico e che ora proseguirà con la nuova esperienza all'Aurora Treia. "Sono molto contento di essere entrato a far parte di questo ambizioso progetto", ha dichiarato Satta. "Sin da subito ho notato la professionalità e la serietà che ci sono dietro alla società e ne sono rimasto colpito".
Il giovane terzino ha poi raccontato le prime impressioni sul nuovo gruppo: "Ho trovato un gruppo forte e coeso con il quale sono entusiasta di lavorare. Sono pronto a scendere in campo per dare il massimo e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati".
Capriotti arriva dal Monturano
Per il reparto offensivo, invece, l'Aurora Treia ha puntato su Andrea Capriotti, anche lui classe 2008. L'attaccante ha mosso i primi passi alla Spes Valdaso, prima di trasferirsi all'Invictus Rapagnano-Grottazzolina, dove ha avuto modo di mettersi in evidenza per qualità tecniche e margini di miglioramento.
Nella stagione 2025-2026 ha vestito la maglia del Monturano, realizzando quattro reti nel campionato di Promozione. Il passaggio all'Aurora Treia rappresenta per Capriotti una nuova occasione di crescita, in un contesto più competitivo nel quale continuare il proprio percorso di formazione e maturazione calcistica.
"Sono contentissimo di intraprendere questa avventura all'interno di una società molto importante", le parole del nuovo attaccante biancorosso. "Questa per me sarà un'occasione di crescita molto speciale".
Capriotti ha quindi rivolto il pensiero alla nuova maglia e all'ambiente treiese: "Sono pronto a dare il meglio per questa nuova maglia, per il paese ed i tifosi che sono molto appassionati e soprattutto per le tante persone che stanno credendo in me".
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Medaglia d'argento per Francesca Fino ai Campionati Europei di reining, disputati in Francia al Bo Ranch. L'atleta di Treia ha conquistato il secondo posto nella categoria Young Professional, in sella al cavallo Ac Like Flinn Out, contribuendo anche al risultato della squadra italiana.
La formazione azzurra era composta, oltre che da Fino, da Mattia Malagnino, Alessio Pizzuti, Francesca Bianchi e Riccardo Cellini. Un'esperienza particolarmente significativa per la giovane atleta treiese, che è tornata a vestire la maglia della Nazionale a distanza di nove anni.
"Ritornare a far parte della squadra azzurra. Dopo nove anni è stato per me un onore", ha raccontato Francesca Fino dopo la competizione, sottolineando la soddisfazione per aver potuto contribuire al risultato ottenuto dall'Italia.
"Lieta di aver contribuito al buon risultato della squadra", ha aggiunto l'atleta, ringraziando "i miei compagni e tutto il team di professionisti" che hanno accompagnato la spedizione azzurra.
Per Francesca si tratta di un risultato che arricchisce ulteriormente un percorso sportivo iniziato da giovanissima. Nel 2016 era stata infatti insignita del Premio Carlo Didimi, riconoscimento dedicato alle eccellenze sportive del territorio treiese.
Alla giovane atleta sono arrivati anche i complimenti dell'amministrazione comunale di Treia, che ha voluto celebrare il risultato ottenuto in Francia e il ritorno di Francesca Fino nella squadra azzurra.
L'Aurora Treia si impone con un netto 4-0 sulla Settempeda al Soverchia, confermando qualità individuali e tecniche e candidandosi a un ruolo da protagonista nella corsa al vertice del prossimo campionato di Eccellenza.
L'allenamento congiunto del pomeriggio ha messo di fronte due squadre consapevoli delle rispettive caratteristiche: da una parte la corazzata Aurora Treia, al quinto test della preparazione e con la rosa quasi al completo, dall'altra una Settempeda chiamata a un confronto impegnativo, ma capace comunque di offrire indicazioni positive in vista dell'avvio della stagione ufficiale.
I cucinieri hanno imposto fin dalle prime battute ritmi elevati e grande qualità nel reparto offensivo, mettendo in mostra importanti individualità. Per la Settempeda, nonostante il passivo, non sono mancate buone trame di gioco, soprattutto negli ultimi 25 minuti del primo tempo, quando i biancorossi hanno costruito alcune azioni pericolose arrivando anche a sfiorare il pareggio.
La cronaca
È il quinto allenamento congiunto per la Settempeda, che affronta una sorta di "crash test" contro la corazzata Aurora Treia. Gli ospiti, con l'unica eccezione di Vanzan, fermatosi durante il riscaldamento e sostituito da Calamita, sono al completo e schierano i migliori. Anche i locali presentano una formazione competitiva, seppur con alcune defezioni dovute ai carichi di lavoro.
Pronti via e l'Aurora parte subito a ritmi elevati. Al 9' Senigagliesi, dopo l'ennesimo scatto sulla sinistra, entra in area e viene a contatto con Zappasodi. L'arbitro giudica falloso l'intervento del difensore e assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Sbaffo non sbaglia e spiazza Giachetta, portando avanti i cucinieri.
La Settempeda prova a reagire immediatamente e al 9' è Cicconetti, su calcio piazzato, a chiamare Barbacani a un intervento in tuffo. Al 14' Nasic inventa un lancio di esterno destro per Senigagliesi, che in corsa calcia rasoterra trovando la respinta di piede di Giachetta.
Al 17' è Sbaffo a cercare il primo palo, ma il portiere biancorosso è ancora attento e devia. Al 35' Giachetta si supera sul tentativo aereo deviato di Calamita e, subito dopo, vola sotto la traversa per alzare in corner un colpo di testa di Sbaffo.
Al 43' si rivede la Settempeda con una bella azione prolungata: Pagliari serve Cicconetti, che trova in mezzo Compagnucci. Il giocatore si gira e calcia, ma Barbacani è reattivo in uscita e mette in angolo.
Proprio nel momento migliore dei locali arriva però il raddoppio dell'Aurora Treia. Calamita imbuca per Nasic, che si inserisce alla perfezione e con il sinistro batte Giachetta.
La ripresa riparte con formazioni praticamente invariate, con appena tre cambi complessivi. Dopo cinque minuti arriva il tris: Buonavoglia dribbla sulla destra e mette al centro, Sbaffo lascia sfilare il pallone e Senigagliesi, con un gran movimento, trova spazio per girare in porta a mezza altezza.
La Settempeda prova a reagire con una doppia occasione: prima Compagnucci calcia di poco a lato, poi Cicconetti trova la risposta centrale del portiere.
Prima della girandola di cambi, è Senigagliesi a sprecare una ghiotta opportunità, calciando alto con il sinistro da posizione invitante.
Nella fase finale del test trovano spazio anche diversi giovani. Al 29' Manna penetra dalla destra e calcia, trovando la pronta risposta di Giulietti, appena entrato insieme agli altri giocatori della panchina di casa. Al 34' ci prova Seye da distanza ravvicinata, ma Giulietti fa buona guardia e mette in corner.
Al 39' arriva il quarto gol dell'Aurora Treia, che fissa il risultato sul 4-0: Albert scatta sulla sinistra, entra in area e scarica sotto porta per l'accorrente Seye, che non ha difficoltà a insaccare.
L'ultimo acuto del match è della Settempeda con un bel sinistro dalla distanza di Paciaroni, che sorvola di poco la traversa.
Per l'Aurora Treia una vittoria netta che conferma le ambizioni della squadra in vista della nuova stagione di Eccellenza. Per la Settempeda, nonostante il risultato, arrivano indicazioni positive sul piano della prestazione e dell'organizzazione, utili in vista del primo impegno ufficiale: la sfida di Coppa Italia contro il Camerino, in programma sabato 29 alle 15.30.
IL TABELLINO
SETTEMPEDA-AURORA TREIA 0-4
RETI: pt 9’ Sbaffo su rigore, 45’ Nasic; st 5’ Senigagliesi, 39’ Seye
SETTEMPEDA: Giachetta(16’st Giulietti), Brandi(23’st Codoni), Romagnoli(14’st Eugeni), Pagliari(16’st Scocco), Pepi, Zappasodi(23’st Tidei), Uncini(1’st Monachesi), Bonifazi(9’st Farroni), Compagnucci(23’st Piroli), Cicconetti(15’st Meschini), Ceesay(23’ Paciaroni)). All. Pierantoni
AURORA TREIA: Barbacani(16ìst Linares), Satta(16’st Cantarini), Calamita(23’st Seye), Alla, Hutson(1’st Pjetri), Ale(23’st Bartolini), Buonavoglia(16’st Petraglia), Favo(16’st Giuliodori), Sbaffo(16’st Albert), Nasic (1’st Melchiorri), Senigagliesi(16’st Manna). All. Ricci
Ultimo test prestagionale in casa Aurora Treia alle porte: domani, orario 17:00, si va a San Severino per sfidare la Settempeda. Il test contro i cugini è un’occasione importante per completare i vari rodaggi in vista del debutto ufficiale, tra una settimana in casa del Chiesanuova per l’ottavo di finale di andata di coppa.
Un progetto che va avanti a gonfie vele quello targato Lube, che sta convincendo i vari elementi al suo interno come il centrocampista Vittorio Favo, arrivato da poco ma felice di come si stia procedendo: "Mi sto trovando molto bene qui all’Aurora. È una società incredibile, una delle migliori a livello organizzazione, il tutto nonostante militi in una categoria inferiore rispetto alle precedenti dove ho giocato. A livello d’ambizione però è senza dubbio la migliore in cui ho mai giocato. Mi sto trovando molto bene con i compagni, lo staff e i vari collaboratori".
Favo poi continua parlando di come stia procedendo la preparazione prestagionale "Stiamo lavorando tantissimo in questa preparazione. I risultati lasciano il tempo che trovano dato che nessuna squadra è al top della condizione, le formazioni titolari cambiano spesso rispetto alla stagione e anche noi stiamo effettuando più rotazioni per sperimentare il più possibile. Comunque queste partite ci stanno fornendo il materiale su cui dobbiamo continuare a lavorare".
Ciò che in casa Aurora Treia si punta è arrivare al derby col Chiesanuova al meglio "Inizieremo in coppa col Chiesanuova per quello che sarà senza dubbio un banco di prova importante. Noi conosciamo l’importanza della coppa, vogliamo fare risultato. Cercheremo di vincere, ce lo impone l’ambizione societaria e gli obiettivi che ci siamo posti quest’anno”.
Da segnalare infine, in ambito extracampo, come siano accese le sirene per il difensore Maryan Gutsol, giocatore che ha spesso militato campionato di Serie D e con esperienze nel Real Aversa e nel Termoli. Sarebbero stati avviati dei contatti da parte della dirigenza per cercare di convincere il difensore, classe 1998, a sposare il progetto biancorosso.
È stato un giovanissimo pianista di appena nove anni, Alberto Cartuccia Cingolani, il protagonista del gran finale del Quiete Music Festival di Treia, chiuso con un'autentica ovazione e un nuovo sold out a Villa Spada.
Davanti a un pubblico numeroso, con una significativa presenza anche di spettatori arrivati dall'estero, il giovane artista ha trasformato il concerto in un vero spettacolo fatto di musica, racconti, ironia e sorprendente spontaneità. Una serata che ha confermato anche il successo della rassegna, aperta a inizio luglio con un altro tutto esaurito e conclusa con Villa Spada nuovamente gremita.
Cartuccia Cingolani ha affrontato l'intero programma senza spartito, mostrando una sicurezza e una preparazione musicale fuori dal comune. A colpire il pubblico non è stata però soltanto la sua tecnica: il giovane pianista ha dimostrato anche una notevole presenza scenica, presentando personalmente ogni brano e raccontandone caratteristiche, atmosfere e curiosità.
Alle domande rivoltegli durante la serata ha risposto con chiarezza e competenza, sorprendendo per la maturità delle sue risposte ma senza perdere quella leggerezza e quell'umorismo tipici della sua età che hanno contribuito a rendere ancora più speciale il concerto.
"È stato un concerto straordinario, degno di un festival che ha oggettivamente entusiasmato", ha commentato il sindaco Franco Capponi, ricordando anche un curioso fuori programma della serata. A un certo punto, infatti, è stato persino il fonico, solitamente discreto dietro la consolle, a prendere il microfono per invitare il pubblico a tributare un grande applauso ad Alberto per la sua capacità di suonare senza spartito.
Un momento che, secondo il primo cittadino, ha fotografato perfettamente l'atmosfera della serata: il pubblico è stato conquistato non soltanto dal talento del giovane pianista, ma anche dalla sua personalità.
"Siamo molto soddisfatti di questa stagione del Quiete Music Festival", ha aggiunto Capponi, sottolineando la qualità degli artisti portati a Villa Spada e la risposta del pubblico. "La risposta è stata importante, come dimostrano i sold out che hanno aperto e chiuso la rassegna e ci ha fatto particolarmente piacere vedere una presenza così numerosa anche di spettatori stranieri".
Per il sindaco, tuttavia, la serata conclusiva ha avuto qualcosa di ancora più speciale: "Abbiamo visto un artista di appena nove anni capace di emozionare con una naturalezza davvero rara. Quella sicurezza e, allo stesso tempo, tutta la spontaneità e l'ironia di un bambino sono qualità che difficilmente si dimenticano".
Al termine del concerto è arrivato anche un invito ufficiale a tornare a Treia per la prossima stagione, subito accettato dal giovane pianista. E non è mancata una piccola sfida per il futuro.
Capponi ha infatti chiesto ad Alberto se, in occasione della prossima edizione, preparerà la "Polonaise" di Chopin dedicata alla contessa Komar, figura legata alla storia di Villa Spada. Il giovane pianista, con la consueta sincerità, ha ammesso che Chopin non è il suo compositore preferito, ma ha comunque promesso che si metterà al lavoro.
Un arrivederci che ha già una possibile colonna sonora e che chiude nel migliore dei modi un'edizione del Quiete Music Festival capace di portare a Villa Spada musica, qualità e pubblico, superando serata dopo serata le aspettative degli organizzatori.
A Treia 20 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 21 anni saranno coinvolti in una settimana di attività dedicate alla comunità. Si chiama "T-Rigenera" il nuovo progetto di cittadinanza attiva promosso dal Comune, che prenderà il via lunedì 31 agosto con l'obiettivo di dare continuità alle esperienze realizzate nei mesi scorsi e offrire ai giovani l'opportunità di mettersi concretamente a disposizione degli altri.
Il progetto si svolgerà fino a venerdì 5 settembre, ogni mattina dalle 8.30 alle 12.30, e vedrà la formazione di due gruppi da 10 partecipanti ciascuno. Al centro delle attività ci sarà il tema della terza età, insieme alla cura e alla valorizzazione degli spazi della comunità.
Il nome "T-Rigenera" richiama Treia, ma anche il gesto di tendere una mano e rivolgere lo sguardo a chi si ha accanto, sintetizzando lo spirito dell'iniziativa.
Due gruppi, due attività per la comunità
Un gruppo sarà impegnato all'interno della Casa di riposo, dove i giovani potranno trascorrere del tempo insieme agli anziani, favorendo un incontro tra generazioni. L'attività sarà anche l'occasione per riprendere il progetto fotografico realizzato all'inizio dell'estate durante la precedente esperienza di cittadinanza attiva. I ragazzi lavoreranno infatti alla realizzazione della mostra che raccoglierà gli scatti realizzati nei mesi scorsi.
Il secondo gruppo sarà invece coinvolto negli spazi dell'ex Scuola dell'Infanzia "Elettra Carancini" di Passo di Treia, dove i partecipanti si occuperanno della sistemazione degli ambienti interni ed esterni.
Un intervento pensato anche in vista dell'autunno, quando la struttura tornerà ad animarsi e sarà utilizzata per ospitare diverse attività. Tutte le iniziative saranno condivise e svolte sotto la supervisione di tutor.
Per il lavoro svolto ai partecipanti sarà riconosciuto un gettone del valore di 50 euro, mentre ai tutor spetterà un gettone di 100 euro.
Palmieri: "I ragazzi hanno voglia di fare"
"Abbiamo pensato a T-Rigenera per dare continuità a un'esperienza che riteniamo abbia funzionato e per la quale vale la pena costruire, non facendola rimanere solo un episodio isolato", spiega l'assessora ai Servizi Sociali Camilla Palmieri.
Secondo l'assessora, i giovani coinvolti hanno già dimostrato "di avere voglia di fare e di mettersi a disposizione", comprendendo come anche un piccolo gesto possa essere utile agli altri.
"La cosa che ci interessa di più - aggiunge Palmieri - è che i giovani possano tornare a casa sapendo di aver lasciato qualcosa di buono dove sono passati. Non servono grandi gesti: a volte basta dedicare un po' del proprio tempo a una persona o dare una mano dove serve. È così che si impara a guardare anche oltre sé stessi".
L'obiettivo di T-Rigenera è quindi quello di creare un ponte tra generazioni apparentemente lontane, permettendo ai più giovani di conoscere una parte della città da una prospettiva diversa e trasformando il tempo libero in un'occasione concreta di impegno per la comunità.
Come partecipare
Le adesioni e le richieste di informazioni saranno raccolte a partire da lunedì 24 agosto ai numeri 0733 280020 e 334 699 4698. L'Infopoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, con un'ulteriore apertura il martedì e il giovedì dalle 9.30 alle 13.30.
Da oltre vent’anni gli abitanti di Santa Maria in Selva, località del Comune di Treia e parte della comunità parrocchiale, hanno una tradizione speciale: ritrovarsi per un pranzo al Nido dell’Aquila di Renzo Budassi, a Montecavallo, in un appuntamento che negli anni è diventato un momento di condivisione e amicizia.
Una consuetudine nata più di due decenni fa e cresciuta nel tempo, coinvolgendo sempre più persone e soprattutto le famiglie. Anche dopo il terremoto, il gruppo ha scelto di continuare a ritrovarsi, rafforzando ancora di più il significato di questa giornata, vissuta come una testimonianza concreta dell’attaccamento non solo a Montecavallo, ma a tutto l’Appennino maceratese.
Il pranzo si svolge nelle giornate immediatamente successive a Ferragosto e rappresenta un'occasione per stare insieme, condividere la tavola e dedicare una giornata alla propria comunità. Famiglie e partecipanti alle attività della parrocchia di Santa Maria in Selva si ritrovano così in un luogo che negli anni è diventato parte della tradizione del gruppo.
Tra i presenti anche l’ex presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, in rappresentanza del Comitato Polenta Santa Maria in Selva, realtà impegnata nell’organizzazione e nella valorizzazione della tradizionale manifestazione della comunità treiese.
L’appuntamento assume inoltre un significato particolare perché si inserisce nel periodo che precede un altro evento molto sentito dalla comunità di Santa Maria in Selva: la Sagra della Polenta, che quest’anno raggiunge la sua 50ª edizione. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la preparazione degli stand, in vista di un traguardo importante che rappresenta motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, un ulteriore impegno per chi contribuisce alla sua organizzazione.
Il Nido dell’Aquila rappresenta, in questo contesto, molto più di una semplice destinazione per una giornata conviviale. È diventato un simbolo della volontà di ripartire e rimettersi in cammino dopo le difficoltà affrontate dal territorio. Una rinascita che, secondo la comunità, passa non soltanto attraverso infrastrutture e servizi, ma anche dalla partecipazione delle persone, dalla valorizzazione della gastronomia e delle bellezze naturali e dalla capacità di mantenere vive le tradizioni durante tutto l’anno.
A rafforzare questo legame c’è anche la presenza di alcuni Vespisti, che partecipano agli appuntamenti legati alla Sagra della Polenta. Il rapporto tra Santa Maria in Selva e Montecavallo prosegue dunque nel segno della partecipazione e della condivisione. Dopo il pranzo al Nido dell’Aquila, l’attenzione si sposta ora sulla 50ª Sagra della Polenta, in programma a settembre con gli appuntamenti della terza e della quarta domenica, un’altra occasione per ritrovarsi e continuare a valorizzare le tradizioni e il territorio.
Il campo sportivo “Leonardo Capponi” si prepara a una profonda riqualificazione. Il Comune di Treia ha firmato questa mattina la nuova convenzione per la gestione dell’impianto, affidata all’A.P. Aurora Treia, ormai prossima ad affrontare il campionato di Eccellenza.
L’accordo prevede una concessione della durata di dodici anni e, soprattutto, l’impegno del gestore a realizzare importanti interventi di ammodernamento della struttura. Tra questi, il rifacimento del manto di gioco in erba sintetica e la predisposizione delle opere necessarie a un futuro intervento sull’illuminazione del campo.
I lavori sono già stati avviati attraverso la relativa pratica edilizia. Al termine dell’intervento, il nuovo terreno di gioco dovrà essere sottoposto alle procedure di omologazione previste dalla Lega Nazionale Dilettanti, in vista dell’attività agonistica.
La nuova gestione non significa, però, un utilizzo esclusivo dell’impianto da parte dell’Aurora Treia. Il “Leonardo Capponi” resterà infatti a disposizione delle società sportive autorizzate dal Comune, delle attività scolastiche e delle iniziative sportive promosse o patrocinate dall’Amministrazione. Particolare attenzione è riservata inoltre all’attività giovanile, per la quale è previsto l’utilizzo della struttura fino alle 19.30, così da garantire spazi alle diverse realtà sportive del territorio.
La scelta si inserisce nella politica portata avanti negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale, impegnata nella manutenzione e nella riqualificazione degli impianti sportivi e nel coinvolgimento diretto delle associazioni nella gestione e negli investimenti. Nel caso del “Leonardo Capponi”, l’intervento viene sostenuto direttamente dal gestore nell’ambito della nuova concessione.
«A Treia lo sport ha sempre avuto un ruolo importante e in questi anni abbiamo cercato di accompagnare questo patrimonio con investimenti e interventi sugli impianti molto importanti – commenta il sindaco Franco Capponi –. Ora facciamo un altro passo: il Leonardo Capponi viene riqualificato e avrà una gestione che permetterà di programmarne l’attività nel tempo».
La decisione di anticipare il rifacimento del manto è arrivata dopo la vittoria del campionato da parte dell’Aurora Treia. Il terreno di gioco, infatti, avrebbe potuto essere utilizzato ancora fino al 2029, ma le esigenze legate al nuovo percorso sportivo della società hanno portato a una scelta diversa.
«Dopo la vittoria del Campionato, l’Aurora Treia ha manifestato l’esigenza di intervenire sul manto del campo sportivo – aggiunge Capponi –. Da qui la scelta di anticipare la riqualificazione dell’impianto, affidandone la realizzazione all’Aurora Treia e di accompagnare l’intervento con una nuova concessione della struttura per i prossimi dodici anni: un accordo pensato per assicurare continuità all’attività sportiva e giovanile».
Il Comune manterrà la titolarità dell’impianto e continuerà a definire criteri e modalità di utilizzo, garantendo l’accesso alle società sportive e alle attività autorizzate. La convenzione prevede anche specifiche condizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità e conferma la possibilità di utilizzare la struttura per attività sportive, scolastiche, ricreative e formative.
L'Aurora Treia continua a costruire la squadra in vista della stagione sportiva 2026-2027. La società biancorossa ha ufficializzato la permanenza dell'attaccante Ameth Seye e, contestualmente, l'arrivo di due giovani innesti: il difensore Mario Petraglia, classe 2008, e l'attaccante ceco Albert Smetana, anche lui del 2008.
Seye ancora in biancorosso
Ameth Seye continuerà a vestire la maglia dell'Aurora Treia dopo una stagione che lo ha visto protagonista sia nel settore giovanile sia con la prima squadra. L'attaccante si è messo in evidenza con la Juniores Regionale, conquistando il titolo di capocannoniere nelle ultime due edizioni del Memorial Carlini-Orselli.
Un rendimento confermato anche dal titolo di capocannoniere del Campionato Regionale Juniores 2024-2025, chiuso da Seye con ben 33 reti. Nella scorsa stagione è arrivato anche il debutto in prima squadra, con il giovane attaccante che ha contribuito alla conquista del campionato di Promozione e della Coppa di categoria.
Velocità, attacco della profondità e senso del gol sono le caratteristiche che hanno permesso a Seye di ritagliarsi uno spazio importante nel progetto biancorosso. "Sono felice di continuare insieme all'Aurora Treia perché questa società sta portando avanti un progetto molto importante. Mi auguro che questa stagione sia ricca di soddisfazioni per tutti e che ci siano tante occasioni di crescita", ha dichiarato l'attaccante.
Petraglia, esperienza e fisicità in difesa
Tra i nuovi volti c'è Mario Petraglia, difensore classe 2008 proveniente dal Roma City, dove ha completato l'intero percorso nel settore giovanile arrivando fino alla prima squadra.
Il giovane centrale ha inoltre ricevuto una convocazione nella Rappresentativa Nazionale Under 19 della LND, un riconoscimento significativo nel suo percorso di crescita.
Fisicità e senso della posizione sono le principali qualità di Petraglia, chiamato ora a mettere le proprie caratteristiche al servizio dell'Aurora Treia. "Ringrazio l'Aurora Treia per questa grande opportunità. Ho 18 anni e tanta voglia di crescere ancora, forte anche del campionato di Eccellenza Lazio disputato la passata stagione", ha spiegato il nuovo difensore.
"Ho sposato il progetto di questa società e arrivo qui con grandissimi stimoli e la determinazione di aiutare la squadra a raggiungere i traguardi che merita", ha aggiunto Petraglia, che ha concluso ringraziando la società per l'accoglienza e promettendo il massimo impegno sul campo.
Dalla Repubblica Ceca arriva Smetana
L'altro volto nuovo è Albert Smetana, attaccante classe 2008 originario della Repubblica Ceca. Il giovane calciatore ha mosso i primi passi nel prestigioso settore giovanile dello FC Slovan Liberec, militando nelle categorie Under 15, Under 17 e Under 19.
Un percorso che gli ha permesso di maturare esperienza nel calcio giovanile ceco e che ora lo porta in Italia per il passaggio al calcio dei grandi. Smetana mette a disposizione del tecnico velocità, fisicità, inventiva e una mentalità internazionale.
"Ho scelto di venire all'Aurora Treia perché ho deciso di passare dal calcio giovanile a quello dei grandi. Penso che Treia sia un'ottima scelta per iniziare la mia carriera professionistica", ha raccontato il giovane attaccante.
Smetana ha poi sottolineato il primo impatto con il nuovo ambiente: "In questi giorni ho trovato una squadra fantastica e un gruppo molto unito. Sono stato accolto molto bene dai miei nuovi compagni e penso che abbiamo una squadra di grande qualità".
Per la nuova stagione, l'obiettivo è chiaro: "Voglio essere un membro importante dell'undici titolare e aiutare il gruppo con i miei goal ed assist. Un altro obiettivo che vogliamo portare a termine è quello di vincere il Campionato".
Con Seye confermato e gli innesti di Petraglia e Smetana, l'Aurora Treia aggiunge così tre giovani profili al proprio progetto, puntando sulla valorizzazione dei talenti e su un gruppo capace di affrontare la nuova stagione con ambizione.
È tornata al lavoro l’Aurora Treia dopo il weekend ferragostano. La formazione di mister Ricci è reduce dalla vittoria nell’allenamento congiunto sulla Vigor Senigallia 2-1 e adesso è rientrata allo stadio Tombolini di Urbisaglia, in attesa del termine dei lavori di adeguamento dello stadio Capponi. Lavoro di scarico per i biancorossi, in un buon momento di forma.
Terza vittoria in amichevole dopo quelle contro la Maceratese prima e il Potenza Picena poi, che nel preseason non portano punti, ma fanno bene sperare per il debutto stagionale. Dopodomani si torna in campo di nuovo: avversario della formazione treiese sarà il Fossombrone Calcio, altra compagine di Serie D.
Si gioca alle 17:30 allo stadio Bonci. I forsempronesi arrivano dalla vittoria del memorial Tomassini contro l’Alma Juventus Fano 2-1 e saranno un test probante per il team biancorosso. Il Fossombrone sarà il penultimo rivale da sfidare prima del debutto, sabato 22 sarà la volta della Settempeda, allo stadio Gualtiero Soverchia, con lo stesso orario di inizio previsto dell’incontro di mercoledì.
(Credit foto: Facebook Aurora Treia)
L'Associazione Polisportiva Aurora Treia sta terminando la sua terza settimana di allenamenti in vista dei primi impegni ufficiali della stagione. La settimana che si concluderà domani con l’allenamento congiunto in programma alle ore 18 allo stadio “Scarfiotti” di Potenza Picena è stata caratterizzata da un lavoro intenso e da una novità importante: la squadra ha infatti trovato una nuova struttura per proseguire la preparazione.
La società ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al Sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini e all’intera Amministrazione comunale per aver concesso l’utilizzo dello Stadio Comunale “Eugenio Tombolini”, che ospiterà l’attività pre campionato della prima squadra in attesa del completamento dei lavori al “Leonardo Capponi” di Treia.
In occasione della comunicazione ufficiale trasmessa tramite PEC, il primo cittadino di Urbisaglia non si è limitato alla concessione dell’impianto, ma ha voluto manifestare il proprio apprezzamento nei confronti dell’Aurora Treia, riconoscendone il valore sociale, aggregativo e di promozione del territorio.
Il presidente Stefano Cegna ha sottolineato il significato dell’autorizzazione ricevuta: “Leggendo le parole con cui ci è stata concessa l'autorizzazione ci siamo sentiti onorati e responsabilizzati. Il Sindaco Riccardo Natalini ha scritto che il Comune riconosce il valore della nostra società per l'attività di aggregazione, inclusione, promozione e valorizzazione del territorio. Ha aggiunto un'altra frase che ci rende particolarmente orgogliosi: ‘L'Aurora Treia è un traino alle attività del paese di Urbisaglia’. Sono parole che rappresentano per noi un importante attestato di stima e che ci spingono a lavorare con ancora maggiore dedizione”.
Il presidente ha poi aggiunto: “Vogliamo ripagare questa fiducia con i fatti, nel pieno rispetto dell'impianto che ci è stato concesso e con la volontà di portare entusiasmo, partecipazione e valore sportivo alla comunità di Urbisaglia. Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le istituzioni e alle società sportive che, in queste settimane, ci hanno dimostrato vicinanza e collaborazione. Un grazie particolare va al Comune di Urbisaglia per le parole di stima rivolte alla nostra società e per averci messo a disposizione lo Stadio ‘Eugenio Tombolini’”.
L’Aurora Treia ha inoltre rinnovato i ringraziamenti alla Città di Camerino, al CUS Camerino e all’ERDIS per aver garantito impianti adeguati allo svolgimento del ritiro e alloggi confortevoli per i giocatori. Un ringraziamento anche al Comune di Pollenza e alla società Montemilone Pollenza per la concessione del Campo Sportivo “Aurelio Galasse”, utilizzato dalla squadra per gli allenamenti all’inizio della settimana.
La società ha espresso gratitudine anche alla Recanatese per la disponibilità a mettere a disposizione lo Stadio “Nicola Tubaldi” per eventuali allenamenti e, qualora i lavori al “Leonardo Capponi” non dovessero concludersi nei tempi previsti, anche per la disputa di gare ufficiali.
Un ringraziamento è stato rivolto inoltre alla Maceratese, che ha dato parere positivo per l’utilizzo del Campo Sportivo “Michele Gironella” di Villa Potenza, così come alla Settempeda, all’Appignanese, alla Filottranese, alla Cluentina e al Casette d’Ete, che fin dai primi momenti hanno manifestato disponibilità ad accogliere l’Aurora Treia nei rispettivi impianti durante il periodo di preparazione al primo storico campionato in Eccellenza.
La società ha evidenziato come la disponibilità ricevuta rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra società sportive e istituzioni del territorio, nel segno dei valori più autentici dello sport.
Nel frattempo proseguono i lavori di riqualificazione del Campo Sportivo Comunale “Leonardo Capponi” di Treia. La FIGC ha espresso parere favorevole al collaudo del sottofondo e, all’inizio della prossima settimana, è previsto l’arrivo del nuovo manto in erba sintetica, passaggio fondamentale verso il completamento dell’intervento.
Parallelamente, la società sta lavorando per raggiungere un accordo economico equilibrato con l’Amministrazione comunale di Treia relativamente agli interventi che interessano l’impianto sportivo. Resta invece più complessa, allo stato attuale, la possibilità di realizzare una nuova tribuna destinata ad accogliere il pubblico ospite, un progetto che appare destinato a slittare.
L’Aurora Treia conferma infine la volontà di proseguire il dialogo con tutte le istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di garantire alla squadra, ai tifosi e all’intera comunità strutture sempre più funzionali e all’altezza delle esigenze sportive.
Si è concluso ufficialmente il ritiro precampionato dell’Associazione Polisportiva Aurora Treia. Sono state due settimane intense e ricche di lavoro, durante le quali la squadra ha iniziato a gettare le basi per la nuova stagione, consolidando allo stesso tempo lo spirito di gruppo e l’unità di una formazione che ha dimostrato grande valore umano e sportivo.
Un sentito ringraziamento va all’ERDIS, in particolare alla coordinatrice del servizio ristorazione Rita Cesari, e a tutto lo staff della mensa, che con disponibilità e professionalità hanno garantito un servizio impeccabile durante tutto il soggiorno.
Per il servizio alloggi, il più sincero grazie va a tutto lo staff diretto dalla responsabile dott.ssa Andreina Castelli, senza dimenticare il personale della portineria e delle pulizie, che ha operato con massima disponibilità, cortesia e professionalità, contribuendo a far sentire la squadra sempre accolta e a proprio agio.
Un ringraziamento speciale va inoltre alla Città di Camerino, al CUS Camerino e alla ASD Camerino Calcio per aver messo a disposizione dell’Aurora Treia strutture sportive adeguate, funzionali e perfette per lo svolgimento della preparazione.
Infine, il grazie più grande è rivolto ai giocatori, allo staff tecnico, ai dirigenti e a tutti gli instancabili collaboratori che, con impegno, passione e spirito di sacrificio, hanno reso possibile la perfetta riuscita di questo ritiro.
L’Aurora Treia riparte da Camerino con entusiasmo, determinazione e la consapevolezza che il lavoro svolto in queste settimane rappresenta il primo passo verso una stagione tutta da vivere.
Il Cassero torna sul gradino più alto della Disfida del Bracciale. Il rione verde ha conquistato l'edizione 2026 superando in finale l'Onglavina con il punteggio di 7-2, davanti a un'Arena Carlo Didimi gremita di spettatori, centrando il decimo successo della propria storia nella manifestazione.
La finale è stata a senso unico. La squadra guidata dal direttore tecnico Nicola Caracini ha preso il controllo dell'incontro fin dalle prime battute, costruendo progressivamente il vantaggio senza lasciare agli avversari la possibilità di rientrare in partita.
Per il Cassero si chiude così un percorso impeccabile: in semifinale aveva eliminato il Vallesacco, mentre l'Onglavina aveva conquistato l'accesso all'ultimo atto superando il Borgo.
A completare la festa del rione verde è arrivato anche il riconoscimento individuale per Leonardo Montefusco, premiato come miglior giocatore della Disfida 2026. Un successo che assume ancora più valore perché arriva pochi giorni dopo la vittoria del Cassero anche nella categoria Juniores, firmando così una prestigiosa doppietta.
Come da tradizione, la giornata conclusiva si era aperta con il corteo storico che ha attraversato il centro di Treia accompagnando figuranti, rioni e autorità fino all'Arena Carlo Didimi, ricreando l'atmosfera della città ottocentesca prima della sfida decisiva.
«Abbiamo visto un'Arena gremita e quattro rioni che hanno dato tutto, sia in campo sia fuori – ha commentato il presidente della Disfida Raffaele Pierucci –. La manifestazione ha registrato una grande partecipazione e anche le taverne sono state sempre molto frequentate. Il merito è dei volontari, delle associazioni e di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento».
Soddisfatto anche il sindaco Franco Capponi: «Quando l'Arena Carlo Didimi è così piena significa che la Disfida continua a parlare alla città. Dietro questa manifestazione ci sono mesi di lavoro, volontariato e passione. Complimenti al Cassero per il successo e a tutti i rioni per aver regalato giornate di sport e tradizione che rappresentano al meglio la storia di Treia».
Dopo il successo dei primi appuntamenti e il rinvio di una serata causato dal maltempo, il Quiete Music Festival torna protagonista per tutto il mese di agosto nella suggestiva cornice di Villa La Quiete di Treia, con un programma che unisce musica, storia e valorizzazione del patrimonio.
Ad aprire il calendario degli eventi sarà lunedì 3 agosto il concerto dei MUSAICO Folkestra con lo spettacolo Semplicemente Cantautori, appuntamento inizialmente previsto e poi rinviato. Una serata dedicata alla grande canzone d’autore italiana, tra melodie e parole di artisti che hanno segnato la storia della musica nazionale, accompagnata dall’atmosfera unica del parco della villa.
La serata prenderà il via alle 19 con l’apertura degli spazi storici e la Passeggiata Patrimoniale, iniziativa gratuita e senza obbligo di prenotazione che permetterà al pubblico di scoprire il fascino della dimora. Il concerto inizierà invece alle 21. I possessori dei biglietti o degli abbonamenti acquistati per la data originaria potranno accedere direttamente con il titolo già in loro possesso. Restano disponibili nuovi biglietti attraverso i canali ufficiali del festival e la piattaforma Liveticket.
Per agevolare l’arrivo degli spettatori sarà inoltre attivo, dalle 18.30, un servizio gratuito di bus navetta con partenza da Porta Cassara, collegamento pensato per unire il centro storico di Treia a Villa La Quiete e garantire il rientro al termine dello spettacolo.
Il festival proseguirà poi con una serie di appuntamenti dedicati alla musica classica e alle sue molteplici sfumature.
Martedì 4 agosto, alle ore 21, sarà protagonista la Gigli Band Orchestra, con una serata dedicata a un repertorio ricco di fascino e qualità, capace di coinvolgere il pubblico attraverso arrangiamenti e interpretazioni di grande livello.
Sabato 8 agosto, sempre alle 21, spazio a Appassionata con il New Era Quartet e il concerto Trame in consonanza, un percorso musicale dedicato alle raffinate sonorità del quartetto d’archi.
Un appuntamento speciale è previsto per domenica 9 agosto alle 18.30 con la Passeggiata Sinfonica: la violinista Svenja Staats accompagnerà il pubblico in un’esperienza immersiva all’interno del parco di Villa Spada, intrecciando la scoperta del patrimonio storico e naturalistico con la musica dal vivo.
La rassegna si concluderà giovedì 20 agosto alle 21 con il concerto Sotto le stelle, affidato al giovane pianista Alberto Cartuccia, talento conosciuto come “Il Piccolo Mozart”, che porterà sul palco la sua straordinaria sensibilità interpretativa.
Con il programma di agosto il Quiete Music Festival conferma la propria identità: una proposta artistica varia e di qualità, capace di creare un dialogo continuo tra musica e luoghi. Villa La Quiete non è soltanto lo scenario degli spettacoli, ma diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando ogni concerto in un incontro tra arte, storia e bellezza.
Il Consiglio comunale di Treia fa fronte comune contro il decreto attuativo della Legge Calderoli che ridefinisce l'elenco dei Comuni montani. L'assemblea ha approvato un ordine del giorno con cui chiede al Governo di rivedere il provvedimento che, a livello nazionale, esclude circa 700 Comuni dalla classificazione di "montani", tra cui 29 nelle Marche e lo stesso Comune di Treia.
Per il sindaco Franco Capponi, la questione va ben oltre una semplice modifica amministrativa.
«La firma del decreto – ha dichiarato – non comporta soltanto la perdita di una denominazione, ma del diritto ad accedere a fondi essenziali e a norme di tutela per la scuola, la sanità e lo sviluppo delle aree interne. In sostanza, mette a rischio la sopravvivenza di questi territori».
Sul documento si è registrata la convergenza di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale. Tra gli interventi, quello del consigliere Andrea Mozzoni (Fratelli d'Italia), che ha espresso una dura critica nei confronti del provvedimento.
«Sono in totale dissenso – ha affermato –. Non considero questa una riforma, ma un taglio indiscriminato, privo di logica, che finisce per favorire dinamiche politiche lontane dalle esigenze dei territori dell'entroterra».
Nel suo intervento il sindaco ha poi illustrato le conseguenze che, secondo l'Amministrazione comunale, deriveranno dall'esclusione di Treia dall'elenco dei Comuni montani. Tra le principali preoccupazioni figurano la maggiore difficoltà nel mantenere aperti i plessi scolastici e nell'evitare accorpamenti di classi, la perdita delle agevolazioni fiscali per i terreni agricoli, il venir meno degli incentivi destinati ai medici di base che operano nelle aree interne e la cancellazione di bonus rivolti alle giovani famiglie e all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa.
Capponi ha inoltre criticato il metodo con cui sarebbe stato adottato il decreto, parlando di un «schiaffo istituzionale» nei confronti dei sindaci, dell'Anci, dell'Uncem e delle altre associazioni degli enti locali che, fino agli ultimi incontri con il Ministero, ritenevano fosse ancora aperto un confronto per modificare la normativa.
Secondo il primo cittadino, il decreto rischia di accelerare lo spopolamento dei piccoli centri, favorendo la chiusura delle aziende agricole, la riduzione dei servizi sanitari e scolastici e un progressivo impoverimento economico e sociale delle aree interne, con possibili ripercussioni anche sulla manutenzione del territorio e sul dissesto idrogeologico.
Per questo il Consiglio comunale ha chiesto una revisione della normativa e l'attivazione di misure compensative, ribadendo che la tutela dei Comuni montani rappresenta una priorità strategica per il futuro delle Marche.
«Difendere le aree interne – conclude Capponi – significa tutelare il presidio del territorio, la sicurezza ambientale, l'agricoltura, la qualità della vita e il patrimonio umano, culturale ed economico di una parte fondamentale della nostra regione».
Una serata di festa, entusiasmo e grandi ambizioni ha accompagnato la presentazione ufficiale della Lube Academy nel giardino di San Michele a Treia. Un appuntamento che ha riunito atleti, dirigenti, tecnici e tifosi per dare il via a una nuova stagione sportiva che punta a consolidare la crescita del progetto calcistico targato Lube.
Protagonista della serata è stata l’Aurora Treia, pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. Sul palco sono saliti giocatori e staff tecnico, accolti dal calore del pubblico, in una manifestazione che ha celebrato tutte le realtà sportive coinvolte nella Lube Academy.
Nel suo intervento, l’amministratore delegato di Lube Group Fabio Giulianelli ha ribadito la visione che guida il progetto, evidenziando come l’entusiasmo che si respira attorno alla società sia il risultato di un lavoro costruito nel tempo.
«L’entusiasmo che si respira attorno a questo progetto non si può comprare. Nasce dal lavoro, dagli obiettivi e dalle aspettative che siamo riusciti a creare. Sono proprio queste prospettive a rendere coinvolgente la partecipazione a una stagione che sarà ricca di opportunità e che ci vede pronti a essere protagonisti. È ciò che abbiamo costruito sia nel calcio che nella pallavolo e che ci permette di puntare a un ruolo di primo piano», ha dichiarato Giulianelli.
Il patron ha poi ricordato come il percorso avviato nel calcio richiami quello che ha portato la Lube Volley ai vertici nazionali e internazionali, sottolineando la volontà di replicare quel modello vincente anche nel settore calcistico.
«Quando abbiamo iniziato il percorso che ha portato la Lube Volley ai vertici, trentasei anni fa, non ci siamo limitati a fare da sponsor. Abbiamo preso una realtà e l’abbiamo accompagnata in un percorso di crescita, costruendo una storia e trasmettendo valori importanti. Portare il nome Lube significa assumersi una responsabilità e lavorare per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. È la stessa filosofia che vogliamo applicare al calcio, superando i campanilismi e creando una squadra capace di rappresentare e valorizzare tutto il territorio».
L’obiettivo indicato da Giulianelli è quello di costruire una realtà capace di rappresentare un territorio più ampio, superando i campanilismi e portando sempre più in alto questa squadra, seguendo il percorso che ha consentito alla pallavolo biancorossa di diventare una delle eccellenze dello sport italiano.
Tra i protagonisti più attesi della nuova Aurora Treia c’è Alessandro Sbaffo, uno dei principali innesti del mercato estivo. L’attaccante marchigiano ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l’inizio della preparazione.
«Sono qui da poco più di una settimana, mi sto divertendo e sto conoscendo i miei nuovi compagni. Ho ritrovato giocatori con cui ho già condiviso esperienze importanti come Melchiorri e Senigallesi e questo ha sicuramente facilitato il mio inserimento. Volevo tornare a giocare nelle Marche e l’Aurora Treia ha rappresentato l’occasione giusta per iniziare una nuova sfida che mi stimola molto», ha spiegato il nuovo attaccante biancorosso.
A fare il punto sul lavoro svolto in queste prime settimane è stato il tecnico Simone Ricci, impegnato nella costruzione di un gruppo profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione.
«Siamo all’inizio di una stagione importante e abbiamo rinnovato in maniera significativa la rosa rispetto allo scorso anno. Dopo i primi dieci giorni di lavoro la squadra sta iniziando a trovare la propria identità e a creare i giusti meccanismi. Ho trovato un gruppo composto da ragazzi umili, disponibili e predisposti al lavoro, qualità fondamentali per crescere. Il nostro compito è metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutte le loro caratteristiche», ha affermato l’allenatore dell’Aurora Treia.
Soddisfatto anche il presidente Stefano Cegna, che ha sottolineato il clima positivo che si respira all’interno della squadra senza però dimenticare le difficoltà di un campionato competitivo come l’Eccellenza.
«Abbiamo iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo e con la volontà di fare bene. Sappiamo però che il campionato di Eccellenza è molto impegnativo e che nel calcio nulla può essere dato per scontato. Servono rispetto per ogni avversario, concentrazione e preparazione. In queste prime settimane abbiamo visto un gruppo unito, formato da giocatori esperti e abituati al lavoro, che si sono messi completamente a disposizione dello staff tecnico. Da questo punto di vista siamo molto soddisfatti», ha dichiarato il presidente biancorosso.
La presentazione della Lube Academy e di tutte le squadre del gruppo ha così confermato la solidità di un progetto che continua a crescere e che guarda al futuro con obiettivi ambiziosi. Dopo aver scritto una pagina importante della storia della pallavolo italiana, il gruppo Lube è pronto a investire energie e risorse anche nel calcio, con la volontà di costruire una realtà capace di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.
A.S. Volley Lube comunica l’ingaggio dello schiacciatore serbo Miran Kujundzic, giocatore classe ’97 per 196 centimetri d’altezza. Grazie alla firma del nazionale serbo, reduce dalla Volleyball Nations League 2026, la Cucine Lube Civitanova completa il reparto e definisce il roster per la stagione 2026/27, composto da 14 giocatori. Il posto quattro balcanico approda in biancorosso dopo un percorso di crescita che lo ha visto protagonista in alcuni dei tornei più competitivi d'Europa, fino a conquistare la Nazionale.
Finalista della Supercoppa polacca nella scorsa stagione con la maglia di JSW Jastrzebski Wegiel e connazionale del direttore sportivo Marko Podrascanin, Kujundzic ha mosso i primi passi nel mondo del volley in patria, nello Spartak Subotica, per poi vincere vari titoli con il Vojvodina NS Seme Novi Sad e compiere il salto verso la pallavolo internazionale nel campionato francese. Prima un anno al Tourcoing Lille Metropole, poi due stagioni nel Paris Volley. Un ulteriore step è arrivato nelle annate successive. Dopo una prima esperienza in Polonia con MKS Slepsk Malow Suwalki e una parentesi in Turchia nel Galatasaray HDI Istanbul, Kujundzic è tornato in Plus Liga grazie alla chiamata del PGE Skra Belchatow nel 2024/25. Infine, la stagione nello Jastrzebski e, ora, la chiamata a sorpresa della Lube Volley.
Alla corte di Giampaolo Medei arriva un atleta abituato a competere per obiettivi importanti. Nel palmares personale, la new entry vanta tre Scudetti vinti nella Super League Serba e una Coppa Serba e un argento con la Nazionale U21 al Campionato Balcanico del 2016, chiuso da miglior realizzatore.
“La trattativa con la Lube è iniziata pochi giorni fa - dichiara il laterale serbo dopo la firma -. Il ds biancorosso Marko Podrascanin, mio ex compagno di squadra e amico, mi ha contattato illustrandomi il progetto tecnico e le aspettative dello staff. Ci ho riflettuto, ma ho capito subito l’importanza di venire a Civitanova e compiere questo passo per la mia carriera. Devo ancora rendermi conto del tutto di essermi legato a un Club così prestigioso. Ora faccio parte di una realtà vista ovunque come simbolo di vittoria ai massimi livelli. Sarà un onore vestire la maglia biancorossa e poter dire, un giorno, di aver giocato in SuperLega con una squadra di fama mondiale!”.
L’Associazione Polisportiva Aurora Treia comunica ufficialmente di avere acquisito le prestazioni sportive del giocatore Andrés Linares per la stagione sportiva 2026-2027.
Estremo difensore spagnolo, classe 2007, Linares è cresciuto calcisticamente nei settori giovanili del calcio murciano, maturando esperienze con FC Cartagena, Cartagena FC e UCAM Murcia.
Nella stagione 2025-2026 ha difeso i pali del Venafro con cui ha conquistato il Campionato di Eccellenza Molise e la Coppa Italia Dilettanti – Fase Regionale, contribuendo inoltre al percorso della squadra molisana nella fase nazionale della competizione.
Un giovane portiere che porterà in dote entusiasmo, ambizione e un importante bagaglio di esperienza accumulato tra Spagna e Italia.
Tutta la società biancorossa dà il più caloroso benvenuto ad Andrés Linares augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra.
“Ho deciso di venire all’Aurora Treia per la professionalità della società, per il suo modo di gestire, lavorare e per l’attenzione rivolta ai giovani come me. Sono venuto per continuare il mio percorso di crescita e per raggiungere gli obiettivi insieme ai miei compagni. Mi sono sentito subito ben accolto da tutti e penso di aver trovato un ottimo ambiente lavorativo” ha dichiarato il giocatore.