La Basilica di San Nicola ha accolto a Tolentino i 300 pellegrini giunti in città per il Giubileo dei giovani. Ultima tappa nel Maceratese prima di essersi diretti e ricongiunti oggi a Roma con gli altri 600 tra ragazze e ragazzi provenienti dalle 13 diocesi marchigiane.
Ad accoglierli ieri al Santuario i padri agostiniani con il priore padre Massimo Giustozzo. In Basilica per le confessioni e, successivamente, la celebrazione della messa i vescovi di Macerata e Ascoli Piceno, mons. Nazzareno Marconi e mons. Gianpiero Palmieri, rispettivamente anche presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana (CEM) e vice presidente per l’Italia Centrale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
"Si è trattata di una esperienza arricchente per tutti loro e per tutti noi - ha spiegato mons. Marconi -, mi hanno detto che ad averli colpiti è stato lo sguardo della gente che li vedeva passare, a testimonianza di quanto questo sia stato un segno che ha arricchito i nostri territori. Penso sia questa la bellezza dell’esperienza del pellegrinaggio e, in particolare, del pellegrinaggio a piedi lungo la Via Lauretana, ovvero che risieda non solo in chi la vive ma in tutti coloro che accolgono le persone in cammino".
Un messaggio che fa della reciprocità una delle sue caratteristiche più importanti: "C’è in questi giovani un desiderio di accompagnamento e di sostegno nel loro percorso di vita - ha aggiunto mons. Palmieri -, chiedono alla Chiesa di essere accompagnati in un cammino di autenticità, sono consapevoli che con lo sguardo di Gesù la vita sia più autentica. A sua volta, la Chiesa chiede loro di continuare a camminare nel Vangelo. Ecco perché questo incontro non potrà che essere foriero di prospettive molto positive per il futuro: Roma è una città già in festa grazie ai tanti giovani che riempiono le sue strade e che festeggiano la propria fede con entusiasmo".
Dopo la partenza dalla Santa Casa di Loreto e le tappe di Recanati, Montelupone e Macerata, il gruppo di pellegrini ha sostato e poi attraversato l’Abbadia di Fiastra e il comune di Urbisaglia. Dopo l’accoglienza al campo Sticchi di Tolentino e alcune ore di riposo i giovani si sono diretti in Basilica. Fondamentale è stata in tutte le tappe percorse fin dalla partenza, lo scorso 28 luglio, la collaborazione dei Comuni interessati e delle Forze dell’Ordine.
TOLENTINO - Si svolgeranno questa mattina, venerdì 1 agosto, alle ore 11 nella parrocchia di San Catervo a Tolentino, i funerali di Vittorio Brandi, spentosi all’età di 89 anni nella serata di mercoledì 30 luglio.
Imprenditore, artigiano, uomo di valori e visione, Brandi è stato fondatore e anima della TB SNC di Brandi Vittorio e Figli, azienda che aveva creato nel lontano 1977 e alla quale ha dedicato con instancabile passione tutta la sua vita. Anche in età avanzata, ha continuato a frequentare l’azienda, rimanendo un punto di riferimento per collaboratori, clienti e tutto il settore della pelletteria locale.
Conosciuto per la sua energia, tenacia e disponibilità, Vittorio Brandi è stato una figura centrale per la comunità tolentinate, stimato non solo per le sue capacità imprenditoriali, ma anche per l’umanità e la generosità con cui si è sempre relazionato a chi lo ha incontrato, nella vita privata e professionale.
A darne il triste annuncio i figli Nazzareno e Serena, la nuora Loriana, la nipote Sofia e i parenti tutti. Dopo le esequie, il feretro sarà accompagnato per la cremazione, come da volontà della famiglia. Tolentino saluta oggi con gratitudine e commozione un uomo che ha lasciato un segno indelebile.
Benché leggi nazionali e leggi regionali vietino il campeggio libero in aree urbane, sono molti i campeggiatori che vorrebbero fermarsi con tende o roulotte in qualsiasi posto utile e campeggiarvi senza essere costretti a pagare i dazi del campeggio.
Ormai da anni le associazioni dei campeggiatori stanno mandando appelli e preghiere affinché venga riconosciuta la possibilità di fare campeggio libero, appelli finora totalmente inascoltati. Salvo alcune deroghe di comuni Montani che permettono il campeggio libero in determinate zone.
Il comune di Tolentino invece ha deciso di ascoltare queste richieste emanando un'ordinanza che di fatto "vieta la possibilità di vietare" il campeggio in tutto il territorio comunale. Siamo, ovviamente, nel campo della goliardia. Il riferimento è all'ordinanza firmata dal sindaco Mauro Sclavi e già entrata in vigore per dire "basta" ai bivacchi e agli accampamenti abusivi nelle aree pubbliche (qui l'articolo con tutte le disposizioni).
Ordinanza che, a poche ore dalla pubblicazione, sembra aver ottenuto il favore della maggioranza della popolazione per quanto riguarda il suo obiettivo: salvaguardare il decoro, la sicurezza e la vivibilità degli spazi cittadini. A qualcuno, però, non è sfuggita la topica grammaticale presente nel testo del decreto (vedi foto copertina e sottostante, ndr): "[...] è vietato in tutto il territorio del Comune di Tolentino [...] il divieto di campeggio". Passaggio che, confidiamo, verrà corretto quanto prima con il caricamento di un nuovo documento all'interno della sezione "amministrazione trasparente" del sito del comune di Tolentino.
Con una nota stampa Forza Italia e Lega Tolentino denunciano la situazione zanzare: "A Tolentino la situazione legata alla presenza massiccia di zanzare sta diventando insostenibile. Da settimane ormai cittadini, famiglie, attività commerciali e turisti lamentano disagi continui, punture frequenti e un generale senso di abbandono rispetto a un problema che, nei mesi estivi, si ripresenta puntuale e sempre più invasivo".
"Come rappresentanti locali di Forza Italia e Lega, riteniamo doveroso farci portavoce del malcontento crescente - sottolineano Roberto Scorcella (Forza Italia) e Giovanni Gabrielli (Lega) -, che sta montando anche sui social e nei quartieri più popolosi della città. Il disagio è reale, concreto, quotidiano. E se da un lato riconosciamo l’impegno dell'amministrazione comunale, che ha avviato trattamenti larvicidi e distribuito materiale informativo per la prevenzione, dall’altro dobbiamo constatare che tutto ciò non è minimamente sufficiente a risolvere il problema".
"La campagna larvicida nei tombini e nelle caditoie, avviata ad aprile, e il monitoraggio tramite ovitrappole possono anche rappresentare una strategia scientificamente corretta, ma i risultati sul campo sono del tutto insoddisfacenti - si legge ancora nella nota -. Tolentino continua a essere invasa dalle zanzare. I cittadini vogliono risposte immediate, non solo brochure o inviti a rimuovere l’acqua stagnante nei vasi da fiori".
"È per questo che chiediamo con forza all’Amministrazione comunale, e in particolare al sindaco Mauro Sclavi, un deciso cambio di passo - pungono Scorcella e Gabrielli -. Serve tornare agli interventi "di una volta", con trattamenti adulticidi mirati, efficaci, visibili e regolari, specialmente durante i mesi più caldi e nelle aree a maggiore densità abitativa. Disinfestazioni notturne, mezzi comunali nei quartieri, attenzione ai parchi, alle scuole, alle zone commerciali: questa è la risposta che Tolentino si aspetta".
"Quando, nell’ottobre 2024, si è verificato un caso di Dengue, l’Amministrazione ha saputo intervenire prontamente con disinfestazioni estese anche su suolo privato. Segno che, se si vuole, si può fare. Perché oggi invece si scelga di agire solo con strumenti blandi e poco efficaci, non ci è chiaro. Ma se l'obiettivo è davvero tutelare la salute e la vivibilità urbana, bisogna agire ora. Tolentino non può essere ostaggio delle zanzare ogni estate. È ora che il Comune faccia la sua parte con determinazione e senza indugi", concludono Scorcella e Gabrielli.
Tolentino – Il Comune di Tolentino ha deciso di dire basta ai bivacchi e agli accampamenti abusivi nelle aree pubbliche. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Mauro Sclavi e già entrata in vigore, l'amministrazione comunale introduce una serie di divieti tesi a contrastare fenomeni di degrado urbano sempre più frequenti negli ultimi mesi.
Il provvedimento, valido fino al 31 dicembre 2025 (salvo proroghe o revoche legate al superamento delle condizioni di allarme), mira a preservare il decoro, la sicurezza e la vivibilità degli spazi cittadini. Nel mirino del Comune ci sono in particolare le occupazioni improprie di parchi, marciapiedi, aree verdi e spazi monumentali, trasformati in bivacchi mediante tende, sacchi a pelo, coperte, oggetti vari e addirittura fuochi accesi liberamente.
Secondo quanto riferito dal comunicato ufficiale dell’Amministrazione, questi comportamenti non solo contrastano con l’immagine e la fruibilità della città, ma generano anche "una diffusa percezione di insicurezza tra residenti, esercenti e turisti", oltre a provocare danni ambientali e spese straordinarie per la pulizia e la riqualificazione urbana.
L’ordinanza vieta su tutto il territorio comunale il campeggio, bivacco e accampamento in spazi pubblici o aperti al pubblico mediante tende, coperture, costruzioni varie, sacchi a pelo, coperte e simili. È vietato anche il posizionamento di oggetti, attrezzature o veicoli che occupano spazi esterni alla propria sagoma.
Viene inoltre imposto il divieto di accensione di fuochi a fiamma libera, così come quello di abbandonare avanzi di cibo, bevande o rifiuti. Non sarà più tollerato l’uso improprio degli arredi urbani, come panchine utilizzate per dormire o fontane pubbliche adibite all’igiene personale.
Il provvedimento prevede anche il divieto di permanenza prolungata e non giustificata in spazi pubblici, se tale comportamento comporta un pregiudizio al decoro urbano e alla sicurezza pubblica. Sono inoltre vietati l’imbrattamento e il danneggiamento di beni pubblici o privati con scritte, disegni o altri segni.
L’inosservanza dei divieti sarà punita con sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. Alla contestazione dell’infrazione, i trasgressori saranno tenuti a cessare immediatamente il comportamento illecito e, se possibile, a ripristinare i luoghi danneggiati a proprie spese. È previsto anche il sequestro cautelare e la confisca dei mezzi utilizzati per commettere la violazione.
Il Comune ha incaricato le forze dell'ordine e la polizia locale di vigilare sull’attuazione dell’ordinanza. Gli uffici comunali, inoltre, potranno agire legalmente per ottenere il risarcimento dei danni provocati al patrimonio pubblico, e nei casi più gravi potranno presentare querela nei confronti dei responsabili.
L’ordinanza arriva in risposta a una serie di episodi recenti che, secondo il Comune, hanno messo in evidenza la mancanza di strumenti normativi adeguati per contrastare il degrado legato all’uso improprio degli spazi pubblici.
Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale punta a riaffermare la centralità della legalità, del rispetto degli spazi comuni e della qualità della vita urbana: "La città è un bene di tutti e come tale va rispettata. Non possiamo permettere che comportamenti fuori controllo compromettano il decoro e la sicurezza dei nostri spazi pubblici", ha dichiarato il sindaco.
TOLENTINO - Proseguono i controlli dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnati in un ampio dispositivo di sorveglianza volto a garantire la legalità nei cantieri della ricostruzione post-sisma e a contrastare i reati predatori e in materia di stupefacenti.
Nel corso dell’ultima operazione, articolata in più comuni del comprensorio, i militari hanno eseguito un arresto, una denuncia e due segnalazioni per droga, nell’ambito di interventi coordinati anche con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata.
SAN SEVERINO - A San Severino, i carabinieri hanno rintracciato e arrestato un 39enne residente nell’ascolano, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità terapeutica “Croce Bianca”, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Fermo. L’uomo, una volta completate le formalità di rito, è stato trasferito alla Casa di Reclusione di Ancona-Montacuto, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
TOLENTINO - A Tolentino, nel centro cittadino, una pattuglia ha fermato un’autovettura con a bordo due 25enni del posto, apparsi fin da subito particolarmente agitati. A seguito di un controllo, i militari hanno rinvenuto 2 grammi di hashish nascosti in un sacchetto. I due giovani sono stati segnalati alla Prefettura di Macerata per possesso di stupefacenti a uso personale. La sostanza è stata sequestrata.
SICUREZZA NEI CANTIERI - Inoltre, nel corso delle ispezioni congiunte effettuate dai carabinieri e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro nei cantieri per la ricostruzione post-sisma del territorio, è stato denunciato all'autorità giudiziaria l’amministratore unico di una ditta, con sede legale nel Casertano, per mancata esibizione della relazione di calcolo e stabilità del ponteggio (Pi.M.U.S.), necessaria nei lavori in quota. Contestualmente è stata comminata una sanzione penale di 2.847,69 euro.
In un altro intervento, sempre durante i controlli nei cantieri, i carabinieri sono intervenuti in un sito gestito da una ditta con sede a San Severino Marche, dove un operaio egiziano di 26 anni, residente nella stessa città, avrebbe danneggiato parte del ponteggio a seguito di una controversia contrattuale con il titolare dell’impresa. L’uomo è stato denunciato per danneggiamento e riportato alla calma grazie all’intervento dei militari.
Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di garantire sicurezza, legalità e trasparenza nei cantieri e nelle aree urbane più sensibili della provincia.
Nel primo pomeriggio di oggi, in Contrada Abbadia di Fiastra, all'altezza dell'imbocco della superstrada, si è verificato un incidente che ha coinvolto quattro autovetture. Uno dei conducenti è rimasto incastrato all’interno del proprio veicolo. È stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Macerata per estrarlo dall'abitacolo, con l’ausilio di attrezzature specifiche.
Il ferito è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118. Il bilancio complessivo è di tre uomini trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per accertamenti: si tratta di due giovani e un anziano, tutti con un codice di media gravità.
Dopo le operazioni di soccorso, i vigili del fuoco hanno proceduto ache alla messa in sicurezza dell’area interessata dal sinistro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale Compagnia, che hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le cause dell’incidente sono al vaglio delle forze dell’ordine.
Passaggio di consegne al vertice del Distretto Biologico Marche, il più grande d’Europa per superficie certificata in rapporto al totale regionale: Andrea Passacantando è il nuovo presidente. Succede a Giovanni Battista Girolomoni, che ha guidato, dal 2021, con competenza e visione, la prima fase di sviluppo del Distretto, contribuendo in modo determinante alla sua affermazione a livello nazionale e al raggiungimento di traguardi significativi: oltre il 25% della superficie agricola regionale è oggi condotta con metodo biologico, coinvolgendo oltre 2 mila operatori.
Il nuovo presidente sarà affiancato dal Consiglio di Amministrazione composto da Bastianino Marco Pittalis, Mario Ramadori, Annunzio Di Cola, Maria Letizia Gardoni, Sabina Pesci, Luca Bianchi, Fabrizio Cardellini, Stefano Giorgi, Alessandro Tramontano, Giovanni Battista Girolomoni, Francesco Torriani.
Imprenditore agricolo, già vicepresidente del Distretto, presidente regionale di Copagri Marche fino a gennaio 2025 e da giugno 2025 anche presidente del Cermis – il Centro ricerche e sperimentazione per il miglioramento vegetale “Nazareno Strampelli” – Andrea Passacantando è una figura di riferimento dell’agricoltura marchigiana, da anni impegnato nella promozione dell’innovazione in campo agricolo e nella valorizzazione del biologico.
«Raccolgo il testimone con grande senso di responsabilità – dichiara Andrea Passacantando – e con la volontà di proseguire nel solco tracciato da Giovanni Girolomoni, a cui va il mio personale ringraziamento e quello di tutto il comparto. Lavoreremo per consolidare il ruolo del Distretto come laboratorio di sostenibilità e modello di sviluppo agroalimentare, in dialogo costante con i produttori, le istituzioni, i cittadini e i consumatori».
Vicepresidente è Sabina Pesci che entra a far parte del Comitato esecutivo insieme al presidente Passacantando, a Annunzio Di Cola e Giovanni Battista Girolomoni. L’obiettivo è di rendere sempre più concreta l’applicazione del Piano Strategico del Distretto, in sinergia con la Regione Marche e tutti gli attori della filiera.
Riconosciuto ufficialmente dalla Regione Marche nel 2021, e a seguito del progetto ‘La biodiversità che ci unisce’ finanziato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Decreto DG PQA prot. n. 573899 del 30/10/2024), il Distretto Biologico Marche intende valorizzare la sua grande vocazione territoriale con circa 92 mila ettari investiti in agricoltura biologica.
Il progetto, della durata di due anni, mira a mettere a terra, entro fine 2026, una serie di attività per diffondere la cultura del biologico come modo di pensare e di produrre, con ai primi posti la qualità del cibo, la salute e il benessere, l’etica del lavoro e il rispetto della biodiversità. Finanziato per 400 mila euro, il progetto prevede azioni di informazione, attività di consulenza e promozione delle produzioni biologiche, sia alle imprese aderenti e non, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche sui prodotti biologici e il metodo di produzione, rafforzando così l’identità del marchio ‘Bio’ e conquistando sempre più la fiducia dei consumatori.
Tolentino - A seguito di una segnalazione, il Comune ha deciso di intervenire con misure straordinarie in viale G. Murat, dove un tratto di strada è attualmente interessato da un restringimento della carreggiata a causa dell’occupazione parziale da parte di un cantiere per la ricostruzione post-sisma.
Gli agenti della polizia locale hanno effettuato un sopralluogo per verificare la fondatezza dell'indicazione e hanno rilevato una situazione di potenziale pericolo dovuta sia alla curvatura del tratto stradale che alla stretta larghezza residua della carreggiata in prossimità del cantiere. Una condizione resa ancora più critica dall'eccessiva velocità con cui molti veicoli percorrono la via.
Per questo motivo è stata emessa un’ordinanza comunale con l’obiettivo di garantire la sicurezza stradale, sia per i conducenti sia per i pedoni. Il provvedimento stabilisce che, a partire dall’installazione della prescritta segnaletica e fino alla conclusione dell’occupazione stradale, il limite massimo di velocità sarà ridotto a 30 km/h per tutti i veicoli.
Sarà inoltre installato un dosso artificiale omologato di altezza massima di 5 cm 20 metri prima del restringimento della carreggiata, e un secondo dosso della stessa altezza alla fine del restringimento. Entrambi saranno segnalati da appositi cartelli di presegnalazione, con pannello aggiuntivo che indica la presenza dei dossi.
Contestualmente, sarà spostato l'attuale attraversamento pedonale provvisorio, posizionato subito dopo l’intersezione tra Via G. Murat e Via XXV Aprile, in modo da garantire maggiore visibilità e sicurezza per i pedoni.
Tutte le installazioni saranno realizzate a cura della ditta esecutrice dei lavori, incaricata anche della manutenzione e della rimozione al termine dell’intervento. L’ordinanza rimarrà in vigore fino alla cessazione dell’attuale assetto viario e al completo ripristino delle normali condizioni di circolazione.
Tolentino - A distanza di quasi un decennio dal sisma del 2016, il progetto del campus scolastico di Tolentino resta bloccato nel limbo delle opere ancora non iniziate. A rilanciare la denuncia è Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra e candidato alle elezioni regionali nella coalizione che affianca Matteo Ricci, che in una nota stampa attacca duramente l’immobilismo della ricostruzione pubblica: “Molto si è parlato del campus scolastico, ma poco – anzi nulla – si è fatto.”
Secondo Bisonni, la situazione del nuovo polo scolastico, che dovrebbe accogliere tutte le scuole superiori della città, è emblematica del fallimento dell’intera filiera istituzionale incaricata della ricostruzione post terremoto. "La Provincia - dichiara - dice di aver stanziato 31 milioni di euro, ma al momento è stato speso esattamente zero. Basta fare un sopralluogo per rendersene conto: nell’area individuata per la costruzione regna il vuoto assoluto.”
L’attacco si estende a tutta la ricostruzione pubblica, "ancora ferma al palo", a differenza di quella privata, che secondo Bisonni ha trovato nuovo slancio grazie all’azione dell’ex commissario Giovanni Legnini. “Chiedetelo ai cittadini di San Ginesio che ancora aspettano la RSA o ai tolentinati che sognano un centro scolastico degno di questo nome.”
Non mancano i riferimenti al degrado visibile sul posto:" "il rendering che mostrava il progetto definitivo è stato rimosso, la recinzione è ormai fatiscente, con pali arrugginiti e materiali abbandonati. Una desolazione che ha attirato persino l’attenzione della trasmissione televisiva Striscia la Notizia", ha ricordato Bisonni.
L'esponente di Alleanza Verdi e Sinistra punta il dito contro quella che definisce la "filiera distruttiva" composta dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli e dal presidente della Provincia Sandro Parcaroli. “Serve un vero cambio di passo – afferma – un ‘cambio di Marche’ alle prossime elezioni regionali per mettere fine a questo scandalo.”
Infine, l’appello accorato agli amministratori e alla cittadinanza: “Non possiamo accettare che gli studenti e le loro famiglie continuino a vivere in uno stato di emergenza permanente. Dopo nove anni, è doveroso restituire loro una sede scolastica dignitosa, sicura e moderna.”
Aggredisce il barista per il conto troppo salato: denunciato un 36enne. È quanto avvenuto nei giorni scorsi in un locale del centro storico di Tolentino. L'uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri per lesioni personali dopo aver aggredito il titolare del bar. Secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe consumato alcuni prodotti all’interno dell'esercizio commerciale, ma alla vista del conto avrebbe reagito con rabbia, contestando l’importo giudicato "troppo salato".
Non pago delle proteste verbali rivolte a un dipendente, il 36enne avrebbe colpito con un pugno al volto il titolare del bar, un 48enne residente a Pollenza, intervenuto per calmare gli animi. Subito dopo l’aggressione, l’uomo si è dato alla fuga, dileguandosi per le vie circostanti. Il titolare si è recato presso la stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Grazie alle indagini condotte dai militari, il responsabile è stato identificato e deferito all'autorità giudiziaria.
Il fatto si inserisce in un contesto di attenzione rafforzata al controllo del territorio da parte della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, che proprio nel fine settimana ha condotto un ampio servizio straordinario mirato a contrastare reati predatori, uso e spaccio di sostanze stupefacenti e a garantire la sicurezza degli esercizi pubblici.
Durante l’operazione, sono stati predisposti posti di controllo sulle principali arterie cittadine e ispezionati diversi locali. Tra gli episodi segnalati, tre giovani stranieri – due egiziani e un marocchino, tutti 27enni – sono stati trovati in possesso di modiche quantità di hashish. La droga è stata sequestrata e i tre sono stati segnalati alla Prefettura per uso personale.
Sempre nell’ambito del servizio, i militari sono intervenuti in un cantiere del centro dove un autocarro, dopo aver abbattuto dei pannelli di recinzione, si è allontanato senza fermarsi. Anche in questo caso, grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a risalire al conducente, un 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sanzionato, gli è stata ritirata la patente e il mezzo è stato sottoposto a revisione straordinaria.
Il dispositivo ha visto impegnate cinque pattuglie, che hanno identificato 60 persone - di cui 24 stranieri - e controllato sette esercizi pubblici. L’iniziativa si inserisce nei servizi continuativi di presidio e prevenzione che l’Arma dei Carabinieri svolge a tutela della comunità tolentinate, in particolare nelle zone maggiormente esposte al degrado urbano.
Il termine di una complessa attività investigativa, delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata e condotta dai Carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di Tolentino, è scattata una doppia denuncia per reati legati alla falsificazione di atti pubblici.
I fatti risalgono al 2023, quando un controllo congiunto disposto dalla Compagnia dei Carabinieri di Tolentino ha coinvolto diverse articolazioni dell’Arma: il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) e il Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Ancona. Durante l’operazione sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per un totale di circa 53.000 euro, oltre al sequestro amministrativo di circa 2.600 kg di prodotti, di un’area di 400 mq e di circa 250 metri cubi di rifiuti speciali – pericolosi e non – rinvenuti presso una delle sedi ispezionate.
È stata inoltre sporta denuncia nei confronti di un noto imprenditore tolentinate di 61 anni, legale rappresentante di quattro ditte locali, per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, gestione dei rifiuti e tutela della salute pubblica. Il personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, presente al momento del controllo, aveva diffidato l’azienda dall’utilizzare alcuni locali a causa di gravi carenze igienico-sanitarie.
Le successive indagini hanno fatto emergere un ulteriore reato: l’imprenditore, per eludere i controlli ambientali, avrebbe utilizzato una falsa “istanza di voltura di autorizzazione unica ambientale”, documento risultato firmato non da lui ma da un impiegato 51enne di origini napoletane.
L’uomo è stato dunque denunciato per uso di atto falso, mentre l’impiegato è accusato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Entrambi sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Nel mese in cui gran parte del Paese si prende una pausa, il Gruppo Medico Associati Fisiomed conferma il proprio impegno verso i pazienti mantenendo attive tutte le sedi anche durante il mese di agosto. Una scelta coerente con la filosofia che guida l’intera struttura sanitaria sin dal 2017, quando fu deciso per la prima volta di non chiudere nemmeno un giorno in quello che tradizionalmente è il mese delle ferie.
Grazie a una pianificazione accurata e a un grande senso di responsabilità da parte di oltre 300 medici specialisti, le ferie vengono distribuite nel corso dell’anno. Questo consente di garantire continuità assistenziale senza sacrificare la qualità dei servizi offerti, dimostrando come la tutela della salute venga considerata prioritaria rispetto a ogni altra esigenza.
Anche quest’estate Fisiomed sarà pienamente operativa nelle sedi di Tolentino, Corridonia, Civitanova e nei due poli di Sforzacosta. Particolare attenzione è riservata alla sede di via Giovanni XXIII, definita un vero gioiello tecnologico per la presenza di macchinari all’avanguardia e per l’area bar pensata per offrire comfort e ristoro ai pazienti in attesa.
Saranno regolarmente attivi anche i Laboratori Analisi di Tolentino e Civitanova, così come i punti prelievo di Sforzacosta, Morrovalle, Montelupone e Caldarola.
A questo si aggiunge una novità importante: il Centro Fisiomed San Michele, recentemente inaugurato a Casette d’Ete, in Corso Garibaldi 109. Con questa struttura moderna e funzionale, dotata di sei ambulatori e professionisti stimati anche da fuori regione, Fisiomed amplia la sua presenza anche oltre i confini della provincia di Macerata, continuando a crescere nel segno dell’eccellenza.
Fisiomed dimostra così che prendersi cura delle persone non conosce stagioni. Ad agosto, come in ogni altro periodo dell’anno, essere vicini ai pazienti resta la missione più importante.
C'è anche un po’ di Npn Tolentino tra le protagoniste del recente Europeo Under16 femminile di pallanuoto, che si è disputato a Istanbul dal 25 giugno al 3 luglio. A rappresentare l’Italia in vasca è scesa Laura Ruani, classe 2009, cresciuta nel vivaio della società tolentinate e ormai presenza stabile nelle selezioni giovanili azzurre.
Per la giovane atleta si è trattato della terza esperienza internazionale ufficiale: dopo l’Europeo Under15 di Zagabria (2023) e il Mondiale Under16 disputato sempre in Turchia nel 2024, Laura ha nuovamente vestito la calottina del Sette Rosa, sotto la guida tecnica di Aleksandra Cotti.
L’Italia ha concluso il torneo europeo al quarto posto, sfiorando il podio e dimostrando grande compattezza e spirito di squadra durante l’intero percorso.“È stato un capitolo importante della mia crescita – ha dichiarato Laura al termine della manifestazione –. Ogni partita è stata una sfida impegnativa, affrontata con grande determinazione. In questa esperienza ho imparato molto, sia in acqua che fuori, grazie al lavoro con le mie compagne e lo staff. È nei momenti più difficili che si cresce di più”.
Grande la soddisfazione all’interno della Npn Tolentino, che ha seguito con orgoglio l’esperienza internazionale della propria atleta: “Questa convocazione rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro di tutto il settore giovanile – fa sapere la società –. Siamo certi che questo percorso ai massimi livelli sarà un ulteriore stimolo per Laura, ma anche per tutte le ragazze e i ragazzi che quotidianamente lavorano con impegno nella nostra realtà”.
Un’altra atleta della Pallanuoto Tolentino vestirà presto l’azzurro: si tratta di Martina Abrizi, convocata nella Nazionale Under 20 dal tecnico Maurizio Mirarchi. Dopo il raduno collegiale, la squadra sarà impegnata in un common training con la Spagna dal 29 luglio al 1° agosto, in vista dei Campionati Mondiali di categoria, in programma dal 10 al 18 agosto a Salvador, in Brasile.
Silvio Pagliari colpisce ancora. L’agente tolentinate, tra i più attivi e apprezzati del panorama calcistico italiano, ha definito il trasferimento di Sabah Kerjota all’Heart of Midlothian, club scozzese con sede a Edimburgo che milita nella Scottish Premiership, massimo livello del calcio in Scozia. Per l'esterno offensivo albanese, classe 2001, è pronto un contratto fino al 2028.
Una trattativa condotta in sinergia tra la Bsp Football Agency di Pagliari e la Fisher Sport di Alessandro Pezzoli, che ha permesso al talentuoso Kerjota di spiccare il volo verso una nuova, affascinante avventura internazionale. Un’operazione che conferma ancora una volta la capacità di Pagliari di valorizzare e lanciare giovani talenti anche su palcoscenici esteri.
Kerjota arriva in Scozia dopo una stagione da protagonista con la Sambenedettese, con cui ha conquistato il campionato di Serie D mettendo a referto 10 gol e 13 assist in 37 presenze. Esterno destro di piede mancino, rapido, tecnico e decisivo nei momenti chiave della stagione, è stato uno dei trascinatori della squadra marchigiana nella corsa al titolo.
Prima dell’esperienza in rossoblù, Kerjota aveva già mostrato le sue qualità in diverse realtà importanti del calcio dilettantistico marchigiano: ha vestito infatti le maglie dell’Anconitana, del Montefano e della Vigor Senigallia, costruendosi passo dopo passo una crescita solida e costante.
Ora, grazie al lavoro e alla visione di Silvio Pagliari, per lui si aprono le porte del calcio professionistico internazionale. Un’ulteriore conferma dell’abilità del procuratore tolentinate nel riconoscere il potenziale dei giovani e nel guidarli verso traguardi sempre più ambiziosi.
Il Comune di Tolentino, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali, attiverà un servizio sperimentale di trasporto serale verso Civitanova Marche, pensato per offrire ai giovani un’opportunità di svago in totale sicurezza. L’idea nasce da una proposta avanzata da alcuni ragazzi del territorio e accolta con favore sia dalla Consulta Giovani che dal consigliere comunale Mirko Angelelli.
"Un ringraziamento – ha dichiarato l’assessore Benedetta Lancioni – va al consigliere Angelelli per il prezioso supporto. L’iniziativa nasce per dare ascolto a molte richieste dei giovani, che desiderano vivere la serata in riviera con la tranquillità di un rientro sicuro a casa".
Il servizio sarà attivo in due serate: sabato 26 luglio e sabato 2 agosto 2025. La partenza da Tolentino è prevista alle ore 22:30 dal parcheggio dell’ex ospedale, in via Nicola Ciarapica. Il ritorno da Civitanova Marche avverrà alle ore 2:30, con partenza dal capolinea presso il parcheggio Cristo Re, in via Matteotti.
Per poter usufruire del servizio è necessario acquistare anticipatamente il biglietto, al costo di 8 euro. Il pagamento può essere effettuato presso la tesoreria comunale – Banca Intesa, oppure tramite bonifico bancario all’IBAN IT89Q0306969200100000046009, indicando nella causale “trasporto Civitanova” e specificando nome e cognome del partecipante.
Una volta effettuato il pagamento, l’iscrizione va formalizzata presso l’Ufficio Informagiovani, in via Tambroni 4, il martedì e il mercoledì dalle ore 15 alle ore 18, compilando l’apposito modulo di adesione.
Si ricorda che, qualora il partecipante sia minorenne, sarà necessario che venga accompagnato da una persona maggiorenne. Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale conferma l’impegno nel promuovere il benessere e la sicurezza dei giovani, favorendo occasioni di svago in un contesto controllato e organizzato.
Il grande tennis femminile sbarca a Tolentino. Dal 15 al 21 settembre, il Circolo Tennis Tolentino ospiterà una tappa del prestigioso circuito Wta 125, uno degli eventi più importanti del calendario sportivo marchigiano. In palio 115.000 euro di montepremi e 125 punti WTA per la vincitrice.
L’evento, che porterà in città alcune tra le migliori tenniste del panorama internazionale, è stato presentato nei giorni scorsi con una conferenza stampa a Palazzo Leopardi, alla presenza di autorità istituzionali e sportive. Hanno partecipato l’assessore regionale allo sport Chiara Biondi, i consiglieri regionali Jessica Marcozzi e Renzo Marinelli, il presidente regionale del Coni Fabio Luna, il consigliere nazionale FITP Emiliano Guzzo, il Presidente FITP Marche Andrea Bolognesi, il direttore del torneo Sergio Palmieri, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, la vicesindaca e assessora allo Sport Alessia Pupo, e il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti.
Il Lexus Tolentino Open si disputerà su tre campi dedicati alle gare (uno centrale e due secondari) e due campi di allenamento, nella splendida cornice del Circolo Tennis di viale della Fraternità, considerato tra i migliori impianti d’Italia. Sono attese 16 tenniste per il tabellone di qualificazione, 32 per il tabellone principale e 16 coppie per il doppio. Le finali, sia del singolare che del doppio, si terranno domenica 21 settembre.
Tolentino sarà una delle otto tappe italiane del circuito WTA 125 nel 2025, inserita in un calendario internazionale che comprende tornei in Svizzera, Messico, Cina, Spagna, Slovenia, Portogallo e nuovamente Cina.
La manifestazione prevede ampia copertura mediatica e televisiva, anche grazie alla collaborazione con SuperTennis, canale nazionale dedicato al tennis. Sarà inoltre allestita un’area hospitality con spazi promozionali riservati ad aziende e realtà del territorio.
Il torneo vuole essere anche un’occasione di crescita per la comunità: saranno infatti coinvolte le scuole di ogni ordine e grado della zona, per avvicinare i più giovani al mondo del tennis e trasmettere i valori dello sport.
L’ingresso sarà gratuito fino ai quarti di finale. Per semifinali e finali è previsto un biglietto a prezzo contenuto, per garantire la massima accessibilità. Il Circolo Tennis Tolentino, fondato nel 1966, conta 7 campi da tennis, 2 da padel e oltre 1.000 tesserati. È attualmente 17° nella classifica nazionale dei Top 20 Tennis Club italiani, grazie alla sua attenzione per il territorio e alla valorizzazione dei giovani talenti.
È anche la Migliore Scuola Tennis delle Marche per il secondo anno consecutivo e occupa il 13° posto nazionale nella categoria “Top School”, la più alta riconosciuta dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.
Un centro di riferimento anche per i professionisti: tra le atlete che si sono allenate a Tolentino spiccano Elisabetta Cocciaretto, attuale numero 29 del ranking WTA e vincitrice della Billie Jean King Cup con l’Italia, e le cinesi Xinyu Wang (campionessa di doppio al Roland Garros) e Sai Sai Zheng (già n. 34 al mondo).
Sandro Bisonni scende di nuovo in campo. L’ex consigliere regionale ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale delle Marche nella lista Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), a sostegno del candidato presidente Matteo Ricci. Al centro della sua agenda politica: la tutela dei beni pubblici, la difesa dell’ambiente, i diritti dei lavoratori e un welfare realmente accessibile.
"La Giunta Acquaroli sta trascinando servizi essenziali come sanità, acqua, istruzione e rifiuti verso la privatizzazione – ha dichiarato Bisonni – mentre è fondamentale che restino pubblici per garantire tariffe accessibili e qualità della vita".
L’allarme lanciato da Bisonni riguarda anche il futuro ambientale del territorio. La provincia di Macerata, spiega, “è stata indicata come una delle più probabili sedi per un nuovo inceneritore, quindici volte più grande di quello precedente”. Un’ipotesi che il candidato AVS definisce "uno scempio ambientale da fermare con decisione".
A spingere Bisonni a ricandidarsi è stata, dice, "la fiducia di tante persone" che vedono in lui "una figura competente e coerente. Metto a disposizione della comunità la mia esperienza da ex consigliere regionale e le mie conoscenze tecniche su temi ambientali, sociali e istituzionali".
Il programma che Bisonni propone è articolato e mira a costruire un modello di sviluppo più equo e sostenibile. Al primo posto c’è la creazione di un sistema di welfare dignitoso, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione e alle persone con bisogni speciali. Tra le priorità, anche l’uguaglianza di genere, da promuovere con più asili nido pubblici e politiche a favore della conciliazione tra lavoro e maternità.
Forte è l’impegno per la tutela dell’ambiente, che Bisonni lega a doppio filo con la lotta al cambiamento climatico. "Speculazioni edilizie e industriali non possono prevalere. La produzione di energia deve essere pulita, ma valutando sempre gli impatti caso per caso". In questo senso, annuncia battaglie anche per la protezione della fauna, con proposte per abbattere i costi delle cure veterinarie.
Altro punto chiave del programma è il rilancio delle politiche del lavoro, con un focus sulla lotta alla precarietà e la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Non manca infine la visione di una regione attenta alla valorizzazione del territorio, con la promozione di un turismo sostenibile e il sostegno alle attività sportive, in nome del trinomio "bellezza, salute e sport".
Nel suo messaggio ai cittadini, Bisonni pone l’accento sull’importanza di ascolto e partecipazione attiva. "Sarò sempre disponibile a confrontarmi – promette – perché è fondamentale tornare a processi democratici veri e partecipati, in cui le scelte vengano condivise con la cittadinanza".
Anche quest’estate il Comune di Tolentino scende in campo per contrastare la proliferazione delle zanzare e dei virus da esse trasmessi. È stato infatti avviato in questi giorni un nuovo ciclo di monitoraggio entomologico, che prevede l'installazione di 14 ovitrappole distribuite strategicamente su tutto il territorio comunale.
L’iniziativa, già sperimentata lo scorso anno, ha l'obiettivo di tenere sotto controllo la presenza delle zanzare, in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) e di altre specie esotiche potenzialmente pericolose. I campioni raccolti settimanalmente verranno analizzati presso l’Istituto Zooprofilattico di Tolentino, grazie alla collaborazione con il Servizio Veterinario locale.
"Si tratta - spiega il sindaco Mauro Sclavi - di un’azione concreta per prevenire la diffusione di malattie trasmesse da insetti vettori, come il virus West Nile, che fortunatamente non ha ancora interessato il nostro territorio. Dopo la pulizia delle caditoie e l’uso di prodotti larvicidi per eliminare le acque stagnanti, proseguiamo con un sistema di sorveglianza mirata per intervenire in modo tempestivo e mirato".
Il monitoraggio rappresenta un valido supporto tecnico-scientifico agli interventi di disinfestazione. Non solo permette di valutare l’efficacia dei trattamenti effettuati, ma consente anche di rilevare eventuali resistenze genetiche agli insetticidi.
Importante, sottolinea l'amministrazione comunale, è anche il contributo dei cittadini: "Ognuno può fare la propria parte adottando semplici comportamenti, come evitare ristagni d’acqua in giardini, sottovasi o grondaie, che rappresentano l’habitat ideale per la deposizione delle uova".
Il progetto di monitoraggio si inserisce in un più ampio piano di prevenzione coordinato tra Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Dipartimenti di Prevenzione e Uffici Tecnici comunali. Un esempio virtuoso di collaborazione tra enti e comunità per affrontare in modo efficace e scientificamente fondato il rischio sanitario legato alle arbovirosi.
Due nuovi nomi si aggiungono ufficialmente alla corsa per le prossime elezioni regionali nelle Marche. Francesco Caldaroni, attuale assessore comunale a Civitanova Marche, ha annunciato la sua candidatura nella lista Civici Marche, che fa riferimento al consigliere regionale Giacomo Rossi.
Caldaroni, noto per la sua attività di pescatore e per il ruolo di Presidente nazionale dell’associazione Marinerie d’Italia e d’Europa, porterà in campagna elettorale i temi legati al mondo della pesca e alle istanze delle comunità costiere.
"Sono contento di poter dare il mio contributo alla coalizione di Francesco Acquaroli e farlo tramite il movimento Civici Marche, sempre attento alle dinamiche della gente e del territorio, nonché a quelle della pesca", ha dichiarato Caldaroni.
Soddisfazione per la candidatura è stata espressa dal presidente di Civici Marche, il sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei, e dal consigliere regionale Giacomo Rossi: "Siamo davvero contenti che una persona con esperienza amministrativa ed un lavoratore del mare possa portare la sua esperienza nella nostra lista. L’assessore Caldaroni rappresenta un valore aggiunto per la nostra squadra, sia per la sua rappresentanza del territorio civitanovese che per le istanze dei lavoratori marittimi".
Dall’entroterra maceratese arriva invece la candidatura di Stefano Servili, che scende in campo con la lista Progetto Civico Avanti, a sostegno del candidato presidente Matteo Ricci. Servili ha motivato la sua decisione con un appello alla rappresentanza concreta della città di Tolentino e delle aree interne.
"Ho scelto di candidarmi perché la nostra città ha bisogno di qualcuno che la rappresenti davvero, seriamente e con passione", ha spiegato. "Troppo spesso le decisioni vengono prese altrove, senza conoscere i nostri problemi o capirne le priorità. Tolentino e tutto l’entroterra hanno bisogno che due temi fondamentali vengano portati all’attenzione della politica regionale: salute e sanità pubblica, e valorizzazione e sostegno delle aree interne".
Servili ha sottolineato la sua competenza professionale nel settore sanitario e l’impegno verso la rinascita post-sisma del territorio: "Credo che la scelta di sostenere Matteo Ricci sia la più opportuna e coerente. Le Marche e Tolentino meritano riscatto, risorse e una nuova progettualità. Io ci sono, con l’impegno e l’onestà che ho sempre dimostrato".