Un lungo calvario fatto di prevaricazioni, insulti quotidiani e aggressioni fisiche brutali, avvenute persino durante la gravidanza e sotto gli occhi dei figli minori. È il drammatico quadro emerso questa mattina, 8 aprile, presso il Tribunale di Macerata, nell’udienza preliminare davanti al giudice Daniela Bellesi a carico di S.M., 44enne residente a Tolentino, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati.
Al centro dell’udienza, la ferma posizione della persona offesa, una donna di Corridonia, che ha formalizzato la propria costituzione di parte civile attraverso il suo legale di fiducia, l'avvocato Oberdan Pantana. Pantana ha depositato un dettagliato atto di costituzione, sottolineando la gravità delle condotte contestate e chiedendo il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e morali, subiti dalla donna e dai suoi due figli piccoli.
Secondo il capo d’imputazione formulato dal sostituto procuratore Francesco Carusi, le vessazioni sarebbero iniziate nel 2020 per protrarsi fino al luglio del 2024. Gli episodi contestati sono molteplici: in un’occasione, l'uomo avrebbe sferrato un pugno contro il parabrezza dell'auto aziendale, mandandolo in frantumi, mentre la compagna - all’epoca incinta - e la figlia primogenita sedevano all’interno. Il secondo figlio della coppia sarebbe venuto al mondo appena il giorno successivo a quel terribile trauma.
Le indagini hanno ricostruito anche un violento episodio avvenuto il 29 luglio 2024 presso l'azienda di famiglia della vittima. Qui, l'imputato avrebbe afferrato la donna per il collo, spingendola contro il portellone di un'auto e stringendo la presa per circa quaranta secondi, lasciandola senza fiato finché l'intervento dei familiari della donna non ha interrotto l'aggressione.
L'avvocato Oberdan Pantana ha evidenziato come l’indole aggressiva dell’uomo non risparmiasse nemmeno i figli neonati, spesso scossi con forza per farli smettere di piangere o testimoni delle minacce di morte rivolte alla madre («Ti ammazzo», «Ti strozzo»). Una situazione di pericolo già riconosciuta in sede civile, dove è stato stabilito che l’imputato possa vedere i figli esclusivamente in presenza di persone di fiducia o della nonna paterna.
Al termine dell'udienza odierna, il Gup del Tribunale di Macerata ha accolto la richiesta della Procura e della parte civile rappresentata dall'avvocato Oberdan Pantana, disponendo il rinvio a giudizio per l'imputato. Il dibattimento, che segnerà l'inizio della fase processuale vera e propria per l'accertamento delle responsabilità, è stato fissato per il prossimo 4 marzo 2027 davanti al giudice Federico Simonelli, presso il Tribunale di Macerata. L'imputato è difeso dall'avvocato Alessandro Traini del foro di Fermo.
È stato pubblicato il bando per l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo espropriativo e alla dichiarazione di pubblica utilità per la realizzazione dell’intervento “Intervalliva Tolentino - San Severino Marche”.
A darne comunicazione è la Quadrilatero Marche-Umbria S.p.A., soggetto espropriante delle aree interessate, a seguito dell’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess.
L’opera riguarda il collegamento intervallivo tra i comuni di Tolentino e San Severino Marche, con connessione alla strada statale 77 della Val di Chienti, e rientra tra gli interventi di completamento del sistema viario “Asse Viario Marche-Umbria e Quadrilatero di Penetrazione Interna”.
Responsabile del procedimento è l’ingegner Iginio Farotti.
Tutti gli atti progettuali sono consultabili presso la Regione Marche, Dipartimento Infrastrutture e Territorio e Protezione Civile, ad Ancona, oltre che negli uffici comunali di San Severino Marche e Tolentino.
I soggetti interessati, pubblici o privati, potranno presentare eventuali osservazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, inviando documentazione e memorie scritte alla Quadrilatero Marche-Umbria S.p.A., tramite raccomandata o posta elettronica certificata. Le osservazioni saranno valutate se pertinenti al procedimento.
Nel caso in cui gli intestatari catastali non siano più proprietari degli immobili coinvolti, sarà necessario comunicarlo entro 30 giorni, indicando i nuovi titolari o fornendo la documentazione utile a ricostruire la situazione.
Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha inoltre annunciato la convocazione a breve di un incontro con i cittadini interessati, per illustrare nel dettaglio il progetto e le procedure in corso.
Un incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi lungo la SS77 della Val di Chienti, all’altezza del chilometro 67.Il sinistro, un tamponamento causato da un cambio di corsia, è avvenuto nel tratto compreso tra Belforte del Chienti e lo svincolo di Tolentino Ovest, in direzione mare, e ha visto il coinvolgimento di tre autovetture e di un motociclista.
Nonostante l'elevato numero di persone a bordo dei veicoli, dieci in totale, il bilancio non riporta conseguenze di particolare gravità. Due di queste persone coinvolte nel sinistro sono state trasportate all'ospedle di Macerata e l'altra a quello di Camerino per i necessari accertamenti.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e dei mezzi incidentati e l Polizia stradale di Civitanova. La viabilità ha subito rallentamenti per permettere i rilievi di rito e le operazioni di sgombero della carreggiata, effettuate dal soccorso stradale Carlini che ha rimosso i veicoli. La situazione è tornata gradualmente alla normalità dopo il completamento degli interventi di ripristino.
Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando.
A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta.
Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero.
“Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione.
“Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega.
A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi.
Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori.
Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge.
Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie.
La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni.
Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.
Un incubo durato giorni, consumato nel silenzio di un’abitazione del centro, si è concluso grazie al coraggio di una fuga disperata e al pronto intervento dei Carabinieri della locale Stazione e del Norm Un uomo di 39 anni, cittadino libico residente a Ora (Bolzano) ma domiciliato a Tolentino, è finito in manette con accuse che vanno dai maltrattamenti al sequestro di persona, fino alla violenza sessuale aggravata e al revenge porn.
Tutto è iniziato con una segnalazione di scomparsa. Un’amica di una donna brasiliana di 44 anni, non avendo più sue notizie, si è rivolta ai militari temendo il peggio. Le ricerche, scattate immediatamente, hanno portato al ritrovamento della vittima presso la stazione ferroviaria. La donna, in evidente stato di shock e confusione, ha iniziato a raccontare una verità agghiacciante.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 39enne avrebbe costretto la compagna a tornare a Tolentino sotto il ricatto di diffondere immagini intime. Una volta richiusa in casa, la donna sarebbe stata privata della libertà e sottoposta a continue violenze fisiche e sessuali. Solo un attimo di distrazione del suo aguzzino le ha permesso di scappare nel pomeriggio e cercare rifugio verso i binari.
I Carabinieri hanno rintracciato l'uomo poco dopo nella sua abitazione. Durante la perquisizione sono spuntati anche 36 grammi di hashish, un bilancino e mille euro in contanti, elementi che hanno fatto scattare anche l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La vittima è stata trasportata d'urgenza al Pronto Soccorso di Macerata: ha riportato diverse lesioni ma non è in pericolo di vita. Per lei è stato attivato il protocollo Codice Rosso. L'aggressore si trova ora nel carcere di Montacuto.
Di fronte a tanta brutalità, l’Arma ha voluto lanciare un appello accorato alla cittadinanza, ricordando che la tempestività della segnalazione può fare la differenza tra una tragedia e la libertà. I militari esortano "chiunque subisca minacce, ricatti o violenze a rivolgersi con fiducia alle forze dell'ordine, sottolineando che esistono strumenti normativi e reti di protezione pronti a garantire l'incolumità di chi è in pericolo. In caso di emergenza, l'invito resta quello di contattare subito il 112 o il numero antiviolenza 1522".
La Conferenza Permanente ha approvato l’intervento di riparazione della chiesa di San Nicolò, situata nel cuore del centro storico di Tolentino. L’edificio, documentato già nel 1300, ha subito nel corso dei secoli vari interventi di restauro, tra cui quello di trasformazione ad opera di Giuseppe Lucatelli nel XIX secolo e i più recenti nel 1905 e 2013.
La chiesa, caratterizzata da un nartece, un’aula unica e un presbiterio, si distingue all’esterno per il paramento in laterizio faccia a vista, con portale, finestra termale e timpano sommitale con cornici in laterizio. I lavori approvati prevedono il consolidamento degli architravi lesionati con fasciature in materiale fibrorinforzato, la riparazione delle lesioni sui pannelli murari fratturati con il ripristino dell’intonaco a rete, la sostituzione di uno dei due capochiavi esterni e lo smontaggio e rimontaggio della porzione sommitale della vela campanaria, con inserimento di tirafondi e scuci-cuci delle lesioni alla base. L’intervento avrà un costo complessivo di 103.634,91 euro.
“Si tratta di un passo concreto nel percorso di recupero del patrimonio religioso e culturale colpito dal sisma – commenta il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Restituire sicurezza e dignità a questi luoghi significa salvaguardare edifici storici e ricostruire l’identità delle comunità. Le chiese, soprattutto nei nostri borghi, sono punti di riferimento spirituale, civile e sociale. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la collaborazione”.
Il sindaco Sclavi evidenzia inoltre l’aspetto ecumenico dell’intervento: “In questa chiesa si celebrano anche riti ortodossi; con questo lavoro, il commissario Castelli crea un ponte tra le due fedi".
"Strada chiusa senza autorizzazione". L’Amministrazione comunale di Tolentino interviene per chiarire quanto accaduto nella giornata di ieri in viale Vittorio Veneto, dopo le polemiche sollevate da esponenti della minoranza (leggi qui).
Secondo quanto spiegato dal Comune, "la chiusura della strada sarebbe stata effettuata autonomamente da una ditta incaricata di eseguire lavori per lo spostamento di una gru, senza il necessario preavviso agli uffici competenti e in assenza di una regolare ordinanza".
"Una volta venuta a conoscenza della situazione, la Polizia Locale è intervenuta tempestivamente, procedendo a sanzionare i responsabili e disponendo l’immediata riapertura della viabilità, spiega il Comune. La circolazione è stata così ripristinata in tempi rapidi, limitando i disagi per cittadini e attività della zona".
L’Amministrazione ha inoltre risposto alle critiche mosse dalle consigliere comunali di Fratelli d’Italia, parlando di una ricostruzione “parziale” dei fatti e accusando l’opposizione di "strumentalizzare l’episodio a fini politici".
Dal Comune arriva anche una rassicurazione sull’operato degli amministratori, che – viene sottolineato – "si sono attivati subito, in collaborazione con la Polizia Locale, per risolvere la situazione irregolare".
“Comprendiamo le difficoltà quotidiane del territorio e del quartiere – evidenzia l’Amministrazione – ma alimentare polemiche su episodi non prevedibili, causati da violazioni e mancanza di comunicazione, non è utile né ai cittadini né agli operatori economici”.
Infine, un ringraziamento è stato rivolto alla Polizia Locale "per l’attività di controllo svolta nei cantieri e per l’intervento che ha consentito di riportare rapidamente alla normalità la situazione in viale Vittorio Veneto".
Domenica 29 marzo, la terza edizione del Duathlon di Tolentino ha trasformato la città in un palcoscenico di alto agonismo, confermandosi come tappa centrale del circuito Adriatic Series 2026. L'evento, organizzato dalla Flipper Triathlon in sinergia con l'amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di 130 atleti provenienti da tutta Italia, che si sono sfidati sulle distanze sprint di 5 km di corsa, 20 km di ciclismo e gli ultimi 2,5 km di corsa.
Il tracciato in Contrada Pace, un percorso multilap completamente chiuso al traffico, ha permesso ai partecipanti di gareggiare in totale sicurezza e al pubblico di seguire ogni fase della competizione con una visibilità costante.
Nella gara maschile, la sfida si è accesa subito tra Thomas Burr (Doloteam) e Francesco Macrelli (Cesena Triathlon), che hanno tentato la fuga staccando gli inseguitori. È stata la frazione ciclistica a fare la differenza: Burr ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, involandosi verso una vittoria in solitaria davanti a Macrelli e Marco Ciamaglia (Dinamo Triathlon Pesaro).
Tra le donne, il dominio è stato assoluto per la giovane Alessia Righetti della Triworld Chieti, che ha condotto la gara in testa sin dai primi metri, lasciando i gradini più bassi del podio a Cristina Mercuri e Camilla Colaizzo.
Grande soddisfazione è stata espressa dal vicesindaco e assessore allo sport, Alessia Pupo, che ha elogiato lo spettacolo offerto e la macchina organizzativa composta da Polizia Locale, Protezione Civile e Croce Rossa.
Il vicesindaco ha inoltre rivolto un plauso speciale alla tolentinate Caterina Cavarischia (Olimpia Triathlon Camerino), che grazie a una prestazione impeccabile ha conquistato il titolo di campionessa regionale di specialità, titolo che in campo maschile è andato a Marco Ciamaglia.
Oltre all'aspetto puramente agonistico, la tappa di Tolentino ha ribadito l'impegno verso le nuove generazioni grazie alla partecipazione gratuita per le categorie Junior e Youth e al debutto della Tri League Unicam. Questo progetto, nato dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, il Cus e la Flipper Triathlon, mette in palio borse di studio per incentivare il legame tra eccellenza sportiva e percorso accademico.
La giornata si è conclusa con le premiazioni della Coppa Marche 2025, che hanno visto trionfare Chiara Marinelli tra le donne, Marco Bugiardini tra gli uomini e la Flipper Triathlon nella classifica per società.
Cosa accadrebbe se le rane di Aristofane, simbolo del degrado culturale nell'Atene del V secolo a.C., si trasformassero oggi in entità digitali ossessive? È questa la sfida lanciata e vinta dal Liceo Classico "Filelfo" di Tolentino, che lo scorso 27 marzo ha messo in scena lo spettacolo "Rane (ma non troppo)".
L'evento, svoltosi in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico e della Giornata Mondiale del Teatro, ha registrato un successo straordinario, trasformando il Teatro Vaccaj in un laboratorio di riflessione sull’era digitale.
La pièce ha reinterpretato il viaggio di Dioniso nell'oltretomba: non più una palude antica, ma un mondo colonizzato da notifiche, social network e intelligenze artificiali.
Tra incontri ironici con figure del mito e "nuove entità" come ChatGPT, Alexa e Siri, lo spettacolo ha interrogato il pubblico sul prezzo della dipendenza tecnologica e sul valore della memoria umana. Il finale ha messo in scena un serrato confronto tra l'efficienza dell'innovazione e l'autenticità del pensiero creativo, suggerendo che la poesia e l'immaginazione restano la cifra più profonda dell'identità umana.
Soddisfatto il dirigente scolastico Donato Romano, che ha annunciato un'importante novità: dal prossimo anno scolastico il Liceo inserirà nel triennio lo studio dell’etica dell'intelligenza artificiale come disciplina. Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la consigliera regionale Silvia Luconi.
Il successo porta la firma del regista Fabio Bacaloni, che ha guidato i 70 studenti-attori e il corpo di danza, e della coordinatrice Claudia Canestrini, che insieme alle colleghe ha ideato un progetto nato, come lei stessa ha dichiarato, da un "atto d'amore per gli studenti e per la loro forza creativa".
(Credit foto: Lucrezia Palmieri)
Una stagione ricca di emozioni, soddisfazioni e importanti riconoscimenti per i gruppi di Cantiere DanzArte ASD di Tolentino, che nelle ultime settimane hanno preso parte a diversi concorsi nazionali distinguendosi per qualità tecnica, espressività artistica e originalità coreografica. I risultati ottenuti testimoniano il grande impegno degli allievi e delle insegnanti, confermando l’associazione come una realtà viva e dinamica nel panorama della danza. Al Concorso Danza Marche di Porto Sant’Elpidio, il Gruppo Adolescenti Hip Hop ha conquistato un brillante secondo posto con la coreografia “Hey Bro! Let’s Dance!”, firmata da Johara Castellucci.
La performance ha inoltre ricevuto il Premio Giornalistico nella categoria adolescenti e una prestigiosa borsa di studio presso il DHHD Milano (DanceHaus Hip Hop Department), riconoscimento che valorizza il talento e l’energia espressa dal gruppo. Grandi soddisfazioni anche al Concorso Danza Fiumicelli di Gubbio, dove Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, con il passo a due contemporaneo “Ascent”, coreografato da Beatrice Castelli, hanno ottenuto il primo posto nella categoria Under, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio per il Festival di Danza Città di Sabaudia, assegnata dal maestro Francesco Annarumma.
Straordinario il medagliere ottenuto al Concorso UISP “Città in Danza” di Tolentino, dove numerosi gruppi e solisti hanno collezionato premi e riconoscimenti: il Gruppo Children Hip Hop, con la coreografia “BRO on The Beat” di Johara Castellucci e Marvin Velasquez, ha ricevuto il Premio Tecnica, insieme a borse di studio per Salerno Danza e per il Dance UISP Project (50%); il Gruppo Children Contemporaneo, con “Another World” coreografata da Beatrice Castelli, ha conquistato il Premio Complicità sul Palco, ottenendo anche una borsa di studio per lo Stage di Mezza Estate; il passo a due contemporaneo Junior “Ascent”, interpretato ancora da Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, ha ottenuto il Premio Complicità sul Palco e il Premio Espressività, oltre a numerose borse di studio tra cui Praia in Danza, Dance UISP Project (100%) e DanceHub; il Gruppo Junior Contemporaneo, con la coreografia “Planets” di Beatrice Castelli, ha ricevuto il Premio Idea Coreografica Innovativa e borse di studio per lo Stage di Mezza Estate e per il Dance UISP Project (50%).
Particolarmente significativo il successo del Gruppo Over Contemporaneo, che con la coreografia “Sleepwalkers”, firmata da Beatrice Castelli, ha conquistato una serie di importanti riconoscimenti: Premio Tecnica, Premio Espressività, Premio Coreografia e Premio Emozione Pura, oltre a una borsa di studio DanceHub. A completare questo straordinario percorso, sono state assegnate anche borse di studio personali ad Agnese Cervelli e Beatrice Santecchia, a conferma del talento individuale e della crescita artistica degli allievi. “Ǫuesti risultati rappresentano non solo traguardi importanti, ma soprattutto momenti di crescita e condivisione per tutti i nostri ragazzi”, sottolinea la presidente e direttrice artistica di Cantiere DanzArte ASD, Vanessa Orlandi.
“Ogni premio è il frutto di impegno, passione e lavoro di squadra, valori che ogni giorno cerchiamo di trasmettere ai nostri allievi e che da sempre uniscono il lavoro di tutti i nostri insegnanti e collaboratori”.
La stagione prosegue con nuovi appuntamenti all’orizzonte, portando con sé entusiasmo, determinazione e la voglia di continuare a raccontare storie attraverso la danza. Cantiere DanzArte ASD si conferma così una realtà capace di formare giovani artisti con solide basi tecniche e una forte identità creativa, pronta a portare avanti con orgoglio i valori sui quali l’associazione fonda tutto il suo impegno.
La città di Tolentino è insignita della Medaglia d’Argento sia al valor Civile che al valor Militare per i fatti di Montalto e per l’apporto dato durante la Resistenza. L’Eccidio di Montalto, è avvenuto il 22 marzo 1944 sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo, dove furono trucidati alcuni giovani tolentinati e non solo che donarono la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace.
Come tutti gli anni, nei giorni antecedenti l’evento, i rappresentanti dell’Anpi e dell’Amministrazione comunale hanno incontrato gli studenti di tutte le scuole cittadine.
Domenica 29 marzo, come negli anni scorsi, le celebrazioni ufficiali che richiamano autorità civili e militari e rappresentanze d’arma e combattentistiche tra cui i sindaci di Caldarola Fabbroni e Potenza Picena Noemi Tartabini. Diverse le delegazioni Anpi che hanno partecipato all’evento.
Il programma iniziato in mattinata, in piazza della Libertà, prevedeva il ritrovo dei partecipanti a cui e seguita la formazione del Corteo che ha raggiunto il cimitero comunale, dove al Famedio dei Caduti, Padre Massimo Giustozzo, dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona di alloro, ha celebrato una funzione dedicata alla Domenica delle Palme e ha benedetto i caduti.
La manifestazione è proseguita in Piazza della Libertà con la deposizione della Corona di alloro sul cippo dedicato al sacrificio dei Martiri di Montalto, esecuzione dell’Inno nazionale e il Silenzio d’ordinanza per rendere omaggio, oltre ai Martiri di Montalto, ai Caduti di tutte le guerre.
Sono intervenuti: Mauro Sclavi sindaco di Tolentino, Alessandro Massi Gentiloni Silverj presidente del Consiglio Comunale di Tolentino, Lanfranco Minnozzi presidente ANPI, sezione di Tolentino, Rebecca Cingolani sindaco del Consiglio dei Ragazzi, Niccolò Gentili presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi e l’onorevole Irene Manzi.
Oratore ufficiale della manifestazione Rita Forlini del coordinamento nazionale Anpi .Al termine della cerimonia autorità e cittadini hanno raggiunto il luogo dell’eccidio a Montalto con sosta a Caldarola per le onoranze al Cippo della Medaglia d’Argento Aldo Buscalferri e ai Martiri di Montalto.
Negli ultimi Consigli comunali di Tolentino è stata affrontata più volte la questione delle difficoltà che commercianti e residenti stanno vivendo nel periodo della ricostruzione: parcheggi ridotti, vivibilità compromessa e attività in affanno. Tuttavia, secondo le consigliere comunali di Fratelli d'Italia, Monia Prioretti e Silvia Tatò, "la realtà sul territorio sembra spesso discostarsi dalle dichiarazioni istituzionali".
"Nei giorni scorsi, il tratto di viale Vittorio Veneto antistante le attività commerciali è stato chiuso da un addetto di un’impresa edile, senza alcuna ordinanza ufficiale o comunicazione preventiva, affermano le consigliere. Il traffico è stato deviato su una traversa, riducendo il passaggio davanti ai negozi e provocando cali negli incassi, soprattutto durante la settimana santa, uno dei periodi più rilevanti per il commercio locale. La situazione si sarebbe ripetuta anche il giorno successivo, con la strada riaperta solo a metà giornata e sempre senza comunicazioni ufficiali".
“Episodi come questo non sono isolati — spiegano Prioretti e Tatò — e segnalano una mancanza strutturale di attenzione verso chi lavora e produce nella nostra città. Un’ordinanza non è una semplice formalità: è uno strumento essenziale per consentire programmazione, organizzazione e tutela economica”.
Le consigliere criticano inoltre la gestione dell’amministrazione comunale, sottolineando che "mentre i commercianti cercavano risposte immediate, il sindaco era impegnato in attività comunicative di scarso rilievo rispetto ai problemi quotidiani della città".
Secondo Prioretti e Tatò, "discutere di commercio in Consiglio comunale non basta se non si costruisce una rete di attenzione quotidiana, basata su regole rispettate, comunicazione puntuale e presenza costante sul territorio. “Il problema è strutturale — concludono — e la tutela del commercio resta lontana dall’essere una priorità concreta”.
Una giornata speciale tra divise, gazzelle e indagini scientifiche. Lo scorso 25 marzo, la Compagnia Carabinieri di Tolentino ha aperto le proprie porte a quaranta studenti delle scuole primarie di Sarnano (classi 4^ e 5^) e Monte San Martino (dalla 1^ alla 5^). L'iniziativa rientra nel progetto regionale "Eroi con gli Alamari", un percorso che punta a far conoscere ai più piccoli i compiti dell'Arma attraverso la storia dei militari che si sono distinti per atti di valore nelle Marche.
Accolti dai militari in servizio e dai membri dell'Associazione Nazionale Carabinieri, i bambini hanno approfondito le figure eroiche della loro terra, come il Vice Brigadiere Maurizio Baldassarri e il pennese Giovanni Burocchi, entrambi Medaglie d'Oro alla Memoria. Esempi di coraggio "senza superpoteri", ma guidati da un profondo senso del dovere, che hanno ispirato i ragazzi nella realizzazione degli elaborati per il concorso collegato al progetto.
La visita si è poi spostata sul campo con attività pratiche che hanno acceso l'entusiasmo dei piccoli ospiti. Divisi in gruppi, i bambini si sono cimentati nel fotosegnalamento, hanno imparato a raccogliere indizi su una finta scena del crimine e hanno scoperto come funziona il numero di emergenza 112. Particolare successo hanno riscosso le prove di comunicazione via radio e la dimostrazione delle unità cinofile dell'associazione "Love Your Dog", con i cani Lamù e Nala impegnati nella simulazione di ricerca persone.
A chiudere la giornata è stato l'intervento del Generale in congedo Italo Governatori, promotore del progetto "I Valori che Uniscono", che ha sottolineato l'importanza di questi incontri per far percepire l'Arma come un presidio di protezione vicino ai cittadini, specialmente ai più fragili. Tra sorrisi e curiosità, alcuni alunni non hanno nascosto il sogno, un giorno, di indossare quella stessa divisa per servire la comunità.
Dopo la pioggia dei giorni scorsi, una serata dal clima perfetto - quella di domenica 29 marzo - ha fatto da cornice alla 22ª edizione della Passione di Cristo in contrada Bura, a Tolentino. La manifestazione, organizzata dall'Associazione "Don Primo Minnoni 1967", ha ufficialmente aperto i riti della Settimana Santa, trasformando le colline marchigiane in un immenso teatro a cielo aperto. Oltre 200 figuranti-narratori hanno dato vita a una ricostruzione storica curata nei minimi dettagli, capace di emozionare cittadini arrivati da ogni parte della regione.
Sotto la sapiente regia di Ada Borgiani, che da oltre vent'anni coordina l'evento fondendo arte e fede, lo spettatore è stato guidato lungo un percorso itinerante di circa 1,2 chilometri. Particolarmente intensa l'interpretazione di Riccardo Tartuferi nel ruolo di Gesù, circondato da una scenografia naturale illuminata ad arte che ha reso ancora più coinvolgenti le voci narranti e gli sguardi dei protagonisti.
L'evento, nato alla fine degli anni Sessanta per intuizione di Don Primo Minnoni e ripreso con vigore dagli abitanti della frazione nel 2002, si conferma uno degli appuntamenti religiosi e popolari più sentiti dell'intero territorio.
Alla rappresentazione hanno preso parte numerose autorità, tra cui il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il sottosegretario della Regione Marche Silvia Luconi e la senatrice Elena Leonardi, la quale nei giorni scorsi aveva promosso la presentazione dell'evento proprio in un’aula del Senato.
L’iniziativa ha visto la collaborazione corale di istituzioni come l'Unione Montana dei Monti Azzurri e il Consiglio Regionale, oltre al fondamentale supporto tecnico, logistico e di sicurezza garantito da volontari, forze dell’ordine e Croce Rossa di Tolentino. Un successo collettivo che continua a tramandare un'eredità spirituale e culturale unica nel suo genere.
Prosegue l'attività di monitoraggio del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnati in un piano di prevenzione mirato a garantire la sicurezza e il decoro delle aree verdi cittadine. Durante un servizio di perlustrazione, i militari dell’aliquota radiomobile (NORM) hanno effettuato un controllo ispettivo presso il parco pubblico "John Lennon".
I militari hanno fermato un cittadino di nazionalità egiziana di 31 anni, residente a Milano ma di fatto domiciliato a Visso. L’uomo, risultato regolare sul territorio nazionale in quanto titolare di permesso di soggiorno, è stato trovato in possesso di 16,8 grammi di hashish. La sostanza stupefacente è stata immediatamente recuperata e posta sotto sequestro dalle autorità intervenute sul posto.
A seguito del ritrovamento, i carabinieri hanno proceduto a segnalare il trentunenne alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti, ai sensi dell'articolo 75 del D.P.R. 309/90. Dell'operazione sono state debitamente informate sia l'autorità giudiziaria che quella amministrativa.
TOLENTINO – Duemila cittadini senza medico di base da un giorno all’altro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, dove il pensionamento di un medico e la scelta di un altro professionista di intraprendere un diverso percorso lavorativo hanno lasciato scoperta una vasta platea di assistiti.
Una situazione tutt’altro che imprevedibile, ma che ha comunque colto il sistema impreparato. All’apertura dello sportello del “villaggio della salute” si sono presentate decine di persone già dalle prime ore del mattino, dando vita a lunghe code e momenti di forte tensione. Con il passare del tempo gli animi si sono surriscaldati fino a sfociare in litigi, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri, allertati dalla guardia giurata presente.
Sul posto è intervenuto anche il sindaco per cercare di riportare la calma e gestire una situazione che, secondo l’opposizione, poteva essere evitata.
A puntare il dito è Paolo Dignani, consigliere comunale di minoranza della lista Civico 22. “Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa – afferma – ma a qualcosa che si conosceva da tempo. Il pensionamento e la scelta professionale del medico erano noti, così come il numero dei pazienti coinvolti”.
Secondo Dignani, si tratta di un vero e proprio fallimento nella gestione del servizio. “È mancata completamente la programmazione. Non è stato predisposto alcun piano alternativo né sono state adottate misure per garantire la continuità dell’assistenza. Il risultato è quello che tutti hanno visto: cittadini costretti a contendersi un medico come fosse un privilegio”.
Parole dure anche sul piano più generale: “È una situazione indegna per un sistema sanitario pubblico che si definisce universale. Il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, rischia di restare solo sulla carta se poi nei territori si verificano episodi come questo”.
Il consigliere sottolinea inoltre la distanza tra il dibattito politico nazionale e le difficoltà quotidiane dei cittadini. “Mentre a livello nazionale si parla di riforme e assetti istituzionali, nei territori si consumano disservizi gravi. Quando la sanità diventa una corsa a ostacoli, non è più solo un problema organizzativo, ma una responsabilità politica precisa”.
Da qui l’appello a un cambio di passo: “Serve uno sforzo condiviso da parte di tutte le forze politiche per affrontare seriamente le criticità del sistema sanitario e garantire servizi adeguati ai cittadini”.
Sono previste limitazioni al traffico, divieti di sosta e variazioni alla circolazione in via Montecavallo, via F. Filelfo, via San Catervo, via Laura Zampeschi e via Beato Tommaso.
Per la giornata di lunedì 30 marzo 2026, dalle ore 9 alle 15, in via Montecavallo sarà disposto il divieto di transito veicolare nel tratto antistante l’immobile oggetto di demolizione, all’altezza del civico 31, con esclusione dei mezzi d’opera della ditta incaricata dei lavori.
Nello stesso giorno, nel tratto compreso tra il civico 31 e via Adriana, la circolazione sarà vietata a tutti tranne ai veicoli al servizio dei residenti. Nel tratto tra il civico 31 e via Antonio Gramsci sarà invece istituito il doppio senso di circolazione veicolare.
Sarà inoltre vietata la sosta, con rimozione forzata dei veicoli, in Piazza Valtieri e lungo via Montecavallo fino al civico 31.
Da lunedì 30 marzo 2026 a mercoledì 1° aprile 2026, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 17.30, in via F. Filelfo entrerà in vigore il divieto di transito veicolare, con esclusione dei mezzi d’opera, nel tratto compreso tra l’intersezione con Largo Francesco Saverio Bezzi (all’altezza del civico 50 di via F. Filelfo) e il civico 120 della stessa via.
Sempre nella giornata del 30 marzo 2026, sono previste ulteriori modifiche alla viabilità in via San Catervo e nelle strade vicine. In particolare, in via San Catervo sarà istituito il divieto di transito veicolare e pedonale nell’area antistante i civici 60, 62 e 64.
In via Laura Zampeschi, nel tratto compreso tra l’intersezione con via San Catervo e quella con via A. Parisani, sarà attivo il divieto di transito veicolare, ad eccezione degli autoveicoli al servizio dei residenti. Nello stesso tratto sarà inoltre in vigore il divieto di transito per gli autocarri con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate.
Sono infine previsti cambiamenti al senso di marcia. In via San Catervo, nel tratto compreso tra via Laura Zampeschi e via Francesco Filelfo, sarà istituito il senso unico di marcia in direzione di via Francesco Filelfo.
Stesso provvedimento anche in via Beato Tommaso, nel tratto tra via San Catervo e Piazza della Libertà, con senso unico in direzione di Piazza della Libertà.
Dopo la presentazione ufficiale nella prestigiosa Sala Caduti di Nassirya presso il Senato della Repubblica a Roma (leggi qui), la Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo in contrada Bura a Tolentino si prepara a vivere la sua 22esima edizione.
L’appuntamento, inizialmente previsto, è stato rinviato a causa del maltempo a domenica 29 marzo alle ore 21:15, ma non perde nulla del fascino che contraddistingue questa manifestazione. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Tolentino e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con il patrocinio del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa delle Marche e di sponsor privati, vede il coinvolgimento e la collaborazione di numerose realtà locali.
In occasione della serata, il Club Alpino Italiano (CAI) di San Severino Marche organizzerà un’uscita notturna con i propri iscritti verso le colline della Bura, offrendo un’esperienza unica che combina natura e spiritualità.
Per agevolare i partecipanti, sarà attivo un servizio navetta gratuito a partire dalle ore 20:00, con corse ogni 15 minuti. Le partenze sono previste dall’ex Consorzio di Tolentino, dal parcheggio delle Terme Santa Lucia, dalla vecchia strada parallela alle Terme e dall’area sosta camper zona Sticchi (per quest’ultima, una sola corsa alle ore 20:30).
Il sipario del Teatro Vaccaj si appresta ad alzarsi su uno degli eventi coreutici più attesi della stagione. Domenica 29 marzo, Tolentino ospiterà la IX edizione di "Città in Danza", prestigioso concorso organizzato dalla Uisp di Macerata che fa parte di un circuito nazionale d'eccellenza. Dopo il successo dello scorso anno, l'edizione 2026 segna un nuovo record di partecipazione: saranno oltre 80 le coreografie portate in scena da circa 400 ballerini e ballerine provenienti da diverse scuole.
Sotto la direzione artistica di Martina De Felice, l'evento si articolerà in tre grandi spettacoli per gestire l'affluenza record: si partirà alle ore 12:00 con la categoria Baby, si proseguirà alle 14:30 con i Children e si chiuderà alle 17:30 con le categorie Junior e Open. Gli stili rappresentati spazieranno dal classico al moderno, passando per l’hip-hop e il contemporaneo, offrendo una vetrina completa sulle nuove generazioni della danza.
A valutare le esibizioni sarà una giuria di altissimo livello guidata da Fabrizio Federici (Responsabile Danza Uisp Nazionale) e composta da professionisti del calibro di Nadia Scherani, Andrea Verzicco, Silvia Simonetti e Simona Rando. Oltre ai premi tecnici e alle borse di studio, i giurati avranno il compito di selezionare le migliori coreografie che accederanno alla finalissima nazionale prevista per il prossimo novembre. Ad arricchire la giornata, sono previsti ospiti speciali: gli allievi del Liceo Coreutico "Filelfo", che si esibiranno durante l’ultimo spettacolo pomeridiano.
L'evento non si limiterà alla sola competizione domenicale: nella giornata di sabato 28 marzo, i maestri Scherani e Verzicco terranno degli stage formativi dedicati ai giovani talenti. Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento particolare al comune di Tolentino per il sostegno logistico e ad Ada Borgiani della Compagnia della Rancia per la preziosa collaborazione tecnica nella gestione di una manifestazione così complessa.
Si è spento nella notte a Tolentino, all'età di 82 anni, Mario Pianesi, figura centrale e controversa del mondo della macrobiotica in Italia. Malato da tempo, è deceduto nell'abitazione del figlio Marco. Nato a Tirana nel 1944 da padre marchigiano e madre montenegrina, Pianesi ha costruito a partire da Macerata un'organizzazione ramificata che ha influenzato per decenni il settore dell'alimentazione naturale e dell'agricoltura biologica.
Il suo percorso professionale ha radici negli anni Settanta quando, da autodidatta, iniziò a studiare i legami tra nutrizione e salute, trovando nel testo "Zen Macrobiotica" di George Ohsawa la base teorica per il suo futuro operato. Nel 1980 diede vita all'associazione "Un Punto Macrobiotico" (UPM), un progetto che si è espanso rapidamente fino a diventare una rete nazionale con oltre cento ristoranti, aziende agricole e centri culturali distribuiti in quindici regioni italiane.
Pianesi ha legato il suo nome alle cinque diete "Ma-Pi", regimi alimentari che lo hanno portato a ottenere riconoscimenti istituzionali di rilievo, tra cui la nomina a Cavaliere della Repubblica e collaborazioni con la FAO su temi quali ambiente e sicurezza alimentare. Nel corso della sua attività ha incontrato personalità internazionali come Papa Francesco, Fidel Castro e Tara Gandhi, consolidando un'influenza che andava ben oltre i confini del settore erboristico.
Tuttavia, l'ultima fase della sua vita è stata pesantemente segnata da vicende giudiziarie. Nel 2018, Pianesi finì al centro di un'inchiesta della Procura che ipotizzava reati gravissimi, tra cui l'associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione medica. Sebbene molte delle accuse siano successivamente cadute nel corso dell'iter processuale, l'indagine ha profondamente scosso l'immagine del suo movimento.