La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato, nel corso degli ultimi giorni, le attività di monitoraggio e prevenzione su tutto il territorio di competenza, mettendo in campo un dispositivo articolato per contrastare i reati predatori, lo spaccio di droga e garantire la sicurezza stradale.
L’operazione a largo raggio ha visto l'impiego di quattordici militari e sette pattuglie dell'Arma, che hanno presidiato le principali arterie di comunicazione, i centri abitati e i luoghi di maggiore aggregazione giovanile tra Tolentino e i comuni limitrofi. Durante il servizio sono state identificate sessantaquattro persone e ispezionati otto esercizi pubblici, con l'obiettivo di prevenire situazioni di degrado o pericolo per la collettività.
Il bilancio dell'attività sul fronte della sicurezza stradale è pesante, con due gravi episodi di guida sotto l'effetto di alcol e droghe emersi a seguito di incidenti. Nel centro abitato di Tolentino, i carabinieri intervenuti per i rilievi di un sinistro hanno deferito all'autorità giudiziaria un operaio ucraino di 36 anni.
L'uomo, sottoposto all'accertamento con etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 2,77 g/l, valore quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge; per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del mezzo.
Una sorte simile è toccata a un operaio di 43 anni residente a San Severino Marche, coinvolto in un altro incidente stradale. I militari hanno accertato che l'uomo si era messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,21 g/l (quasi cinque volte superiore al limite di legge), risultando inoltre positivo ai cannabinoidi. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, nei suoi confronti è scattata quella per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Il contrasto alla diffusione della droga ha portato inoltre alla segnalazione alla Prefettura di Macerata di tre giovani come assuntori. A Sarnano, un operaio egiziano di 20 anni è stato trovato in possesso di un grammo di hashish, mentre a San Severino Marche un connazionale di 25 anni è stato fermato con due grammi della stessa sostanza.
Sempre nel territorio settempedano, i carabinieri hanno controllato un diciottenne albanese alla guida della propria vettura, rinvenendo un grammo di hashish. L'attività complessiva ha permesso anche di elevare due contravvenzioni per diverse violazioni al Codice della Strada.
Tolentino si prepara a riabbracciare una delle sue manifestazioni più amate e caratteristiche. Come annunciato, domenica 18 gennaio 2026 torna la tradizionale "Benedizione di Sant’Antonio", un evento che trasforma il centro cittadino in un suggestivo palcoscenico per il mondo rurale e i suoi protagonisti. Organizzata dall’Associazione Ippica Dilettantistica “I Cavalleggeri” in sinergia con la Pro Loco TCT, l'iniziativa gode del pieno sostegno del Comune di Tolentino, che cura la complessa macchina logistica garantendo il montaggio delle strutture e il presidio della viabilità attraverso la Polizia Locale.
Il programma della giornata prevede il raduno dei partecipanti alle ore 9:00 presso il piazzale della piscina Comunale, da dove, poco dopo le 10:00, si snoderà un vivace corteo. La sfilata percorrerà via Nazionale e corso Garibaldi per approdare nel cuore della città, piazza della Libertà. Qui, intorno alle ore 11:00, si vivrà il momento più atteso con il saluto del sindaco Mauro Sclavi e la successiva benedizione impartita da Don Ariel Veloz. Al termine della cerimonia, la parata proseguirà il suo cammino lungo un percorso che toccherà le principali vie e piazze cittadine, tra cui Via Filelfo, Via Parisani e Viale della Repubblica, per poi fare ritorno al punto di partenza.
L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente ricca grazie alla partecipazione di gruppi a cavallo in abiti tipici e divise d’epoca, oltre a carrozze e calessi che rievocheranno atmosfere d’altri tempi. A impreziosire l'evento è attesa anche la presenza, compatibilmente con le esigenze operative, di una pattuglia della Polizia di Stato a cavallo e del 2° Reggimento Cavalleggeri. I veri protagonisti resteranno comunque gli oltre cento esemplari equini provenienti da tutta la regione: dagli eleganti purosangue arabi e spagnoli fino ai pony, tutti bardati a festa per l'occasione.
Tuttavia la festa di Sant'Antonio, storicamente considerato il protettore degli animali e invocato contro le epidemie, abbraccia ogni forma di vita. Se un tempo la sua immagine vegliava sulle porte delle stalle contadine, oggi la parata accoglie una varietà sorprendente di piccoli amici domestici. Accanto ai maestosi cavalli, i cittadini porteranno a ricevere la benedizione cani, gatti, conigli e uccellini, senza dimenticare presenze più insolite come iguane o piccoli pesci rossi. Tutti gli animali, spesso ornati con i classici fiocchi rossi, renderanno omaggio a un rito antichissimo che continua a unire la comunità nel segno della protezione e del rispetto per il creato.
Tombolini torna a Pitti Uomo e lo fa andando oltre la semplice partecipazione fieristica, portando un progetto di sartorialità che si fa snodo “generazionale”. Il binomio tra la kermesse fiorentina e la maison marchigiana si rinnova di stagione in stagione, eppure quest’anno il sodalizio assume un peso specifico differente: Tombolini è ufficialmente entrato a far parte del Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale. Un riconoscimento, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che non è mero fregio burocratico ma la consacrazione di un saper fare che ha attraversato sessant’anni di storia italiana, restando fedele a un’eredità produttiva radicata nel territorio.
A ribadire il significato profondo di questo traguardo e la responsabilità etica dell'impresa è Silvio Calvigioni Tombolini, che traccia un filo rosso tra l'eredità del passato e l'impegno verso la tutela dell'eccellenza italiana: "Il Marchio Storico è un certificato di garanzia di vero Made in Italy; mio nonno ha iniziato più di cinquant’anni fa a utilizzare il marchio Eugenio Tombolini e grazie a questo abbiamo ricevuto questo premio ma è un premio alle nostre maestranze, alla nostra storia, a tutti quelli che hanno collaborato con noi in più di questi sessant’anni. Credo che le aziende come noi, che hanno ancora la forza e la possibilità di parlare debbano essere da tutela a tutte le altre. L’Italia è fatta di piccole imprese che lavorano, che fanno vero made in Italy. Noi facciamo tutto il processo produttivo, taglio, cucito, stiro e collaudo all’interno; utilizziamo tessuti italiani e questo deve essere valorizzato non solo da noi stessi ma dalle istituzioni”.
In questa cornice, l’incontro tra creatività industriale, sapienza sartoriale e comunità prende forma in 'Tombolini Kids – Percorso Scuola', un progetto che non è un semplice gesto di presenza sul territorio ma un investimento culturale, costruito sul dialogo con le istituzioni di Urbisaglia, per avvicinare i più giovani ai linguaggi della creazione e dei tessuti. Questa sinergia tra creatività e industria trova la sua massima espressione in un dettaglio che ha impreziosito l’edizione del Pitti 109: la giacca disegnata da un’alunna della classe quinta della Scuola Primaria di Urbisaglia, Mariarita Buongarzoni, che ha vinto un concorso interno alla scuola a tema ‘Crea la tua giacca Zero Gravity'.
“Tombolini Kids è un’idea fantastica- spiega Silvio Calvigioni Tombolini- abbiamo fatto venire i bambini delle scuole elementari a giocare, a vedere quello che le nonne, le zie hanno fatto, quello che le mamme stanno facendo in fabbrica, luogo in cui si arriva dopo aver studiato. La nostra fabbrica è un luogo molto bello in cui stare e i bambini hanno giocato con noi, si sono ispirati, hanno sognato. I bambini hanno bisogno di manualità, meno smartphone, meno tecnologia: avranno tempo di usare l’intelligenza artificiale. Noi crediamo che è arrivato il momento di utilizzare la manualità, la creatività e il sogno. Abbiamo scelto una tavola disegnata da una bambina per una giacca che ha due caratteristiche; una che è una giacca per l’estate e per l’inverno e l’altra che è una giacca sia per uomo sia per donna”.
Un valore, quello del legame tra impresa e comunità, sottolineato con entusiasmo dal sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, che vede nell'iniziativa una straordinaria opportunità di crescita per il territorio: "È un progetto interessantissimo; tengo a ringraziare questa azienda che con il Marchio Storico ha messo radici per oltre sessant’anni sul nostro territorio ma accanto a questo so quanto la famiglia Tombolini sta lavorando nel sociale. Proprio riguardo a questo progetto per le Scuole noi Amministratori siamo molto contenti; ha permesso a una bambina di partecipare a un contest e creare la sua giacca ma quello che rimane è veramente l’insegnamento di saper fare qualcosa, di crescere con delle radici forti e quindi l’insegnamento di imparare un mestiere, lo stesso che noi Amministratori predichiamo e che ci auguriamo sia sviluppato da tutti quanti".
Tra i presenti, a indossare e apprezzare particolarmente i capi Tombolini, gli ex calciatori di Serie A Sébastien Frey, Christian Panucci, Emanuele Giaccherini, Michele Padovano e Fabio Galante, oltre ai volti tv Vittorio Brumotti e Francesco Oppini, testimoni di come l'eleganza possa coniugarsi perfettamente con il comfort.
Sul piano dell’innovazione tessile, la vera rivoluzione è rappresentata dalla Zero Gravity Gold. Se la linea Zero Gravity aveva già ridefinito i canoni del comfort, la variante Gold ne sposta l’orizzonte verso un’estetica "hyper-luxury" quasi immateriale. Il cuore pulsante della collezione è uno smoking dal peso quasi onirico di soli 360 grammi, un prodigio di ingegneria sartoriale realizzato in una mischia nobile di cashmere e seta. La struttura, spogliata di ogni sovrastruttura rigida, si adatta al corpo con la fluidità di una seconda pelle.
Tombolini dimostra così che il vero valore della sartoria contemporanea non risiede nell’ostentazione, ma in una sottrazione sapiente che lascia spazio solo all'essenza della fibra e alla perfezione del taglio.
Incidente sul lavoro nella mattinata di oggi all'interno del cantiere per la ricostruzione dell’ospedale di Tolentino. Erano da poco passate le 9:30 quando un operaio di 48 anni, originario del Barese, è rimasto ferito in seguito a una caduta da un’impalcatura posta a diversi metri di altezza.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe precipitato mentre stava lavorando all’interno dell’area di cantiere. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno provveduto a stabilizzare il ferito prima di predisporre il trasferimento. L'operaio è stato quindi condotto in ambulanza allo stadio della Vittoria, dove è atterrata l’eliambulanza, che lo ha trasferito d'urgenza all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Nel cantiere sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Tolentino e il personale dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza.
L’episodio riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, soltanto a due giorni fa risale un altro incidente avvenuto nel cantiere del nuovo ponte di Piediripa sul fiume Chienti (leggi qui).
Continua a far discutere la finale di Coppa Italia di Eccellenza disputata lo scorso 6 gennaio, vinta dal K Sport Montecchio Gallo sul Tolentino al termine dei tempi supplementari. Una partita che, oltre al verdetto del campo, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e provvedimenti disciplinari.
Già nel post gara il clima si era fatto rovente, con il presidente cremisi Romagnoli che aveva affidato a un comunicato dai toni durissimi tutto il proprio dissenso per la direzione arbitrale. A quelle parole erano seguite sanzioni pesanti per il Tolentino: un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, secondo il referto, avevano "scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara".
Ma la vicenda non si è chiusa lì. Nell’ultimo provvedimento del giudice sportivo è arrivata una nuova ammenda di 250 euro a carico del Tolentino “per aver la propria tifoseria, riconosciuta personalmente dall’arbitro, durante tutta la partita del campionato di Promozione Casette Verdini - Aurora Treia, rivolto al direttore di gara reiterate e gravi espressioni offensive ed irriguardose, facendo riferimento all’arbitraggio della partita di Coppa Italia Eccellenza disputata il 06.01.2026”.
I tifosi cremisi erano infatti presenti al “Nello Crocetti” di Casette Verdini, teatro di un’altra gara destinata a far discutere. A dirigere l’incontro era ancora l’arbitro Alfonsi di San Benedetto, protagonista – suo malgrado – di un episodio che ha acceso le proteste: il calcio di rigore assegnato all’Aurora Treia sull’1-0 per i padroni di casa, pur in assenza di un vero contatto come mostrato anche dalle immagini di IgSport. Dal dischetto è partita la rimonta del club Lube, che ha poi ribaltato il risultato imponendosi per 2-1.
Le proteste non si sono limitate al Tolentino. Anche il Casette Verdini è stato sanzionato con un’ammenda di 80 euro “per aver alcuni propri sostenitori, durante il secondo tempo di gara, rivolto all’arbitro espressioni offensive”. A questo si aggiunge la pesante squalifica fino al 28 dicembre 2026 per il collaboratore tecnico Andrea Animento, reo di essere uscito intenzionalmente dall’area tecnica con atteggiamento provocatorio.
Sul fronte disciplinare, una giornata di squalifica anche per il capitano amaranto Romanski, espulso per doppia ammonizione: la prima era arrivata proprio per proteste in seguito al discusso calcio di rigore.
Al termine della partita, un dirigente del Casette Verdini aveva affidato il proprio sfogo a parole molto dure: "Rigore inammissibile. Mi dispiace, non abbiamo niente contro l’Aurora Treia, che non ha bisogno di questi aiuti, ma questa volta la designazione di Alfonsi è stata inadeguata. Tifosi del Tolentino presenti al “Nello Crocetti” ad insultare l’arbitro. Si fa tanto, ma chi ci dirige non mi sembra adeguato ed attento ai sacrifici che tutti facciamo. Scusate lo sfogo, ma oggi è stato superato ogni limite".
Una sequenza di episodi che continua ad alimentare il dibattito sul livello arbitrale e sulla gestione della tensione sugli spalti, lasciando strascichi ben oltre il novantesimo minuto.
Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più sentiti della vita associativa tolentinate: la “Cena fraterna”, evento simbolo di convivialità, solidarietà e impegno sociale, promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. L’iniziativa è in programma giovedì 23 gennaio alle ore 20, nella cornice del ristorante Bellini di Tolentino.
La serata avrà una finalità benefica ben precisa: raccogliere fondi a sostegno del progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, promosso dall’Auser Circolo Il Girasole di Tolentino a favore degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza Tolentino. Un progetto che mira a migliorare la qualità della vita delle persone anziane, valorizzando relazioni, partecipazione e benessere.
La “Cena fraterna” nasce dalla volontà delle numerose associazioni di volontariato del territorio di camminare insieme, rafforzando una rete che da anni rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale, all’insegna della fraternità, della collaborazione e della solidarietà concreta. A promuovere l’evento è il coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità, che riunisce realtà come Admo, Aido, Auser, Avis, Cri Tolentino, Legambiente, Unitalsi, Scout Agesci Tolentino 1, il Gruppo Alzheimer Tolentino (Galt) e molte altre, espressione di un tessuto associativo ricco e attivo.
Alla cena prenderanno parte anche amministratori comunali, a testimonianza di un dialogo costante tra istituzioni e terzo settore, fondato sulla vicinanza e sulla condivisione degli obiettivi. Durante la serata, le associazioni avranno inoltre l’occasione di presentare le attività in corso e i progetti futuri, con l’intento di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete nei prossimi mesi.
Ogni edizione della “Cena fraterna” sostiene un’associazione diversa aderente alla rete. Nell’ultima edizione i fondi raccolti sono stati destinati al progetto “Un momento di benessere a casa tua” del Gruppo Alzheimer Tolentino, mentre negli anni precedenti il ricavato ha contribuito, tra l’altro, all’acquisto di buoni pasto per bambini delle scuole, a supporto di famiglie in difficoltà.
L’impegno della città di Tolentino nella promozione dei valori di fraternità e coesione sociale ha ricevuto anche un riconoscimento a livello nazionale: nel 2025 la città ha ottenuto una menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, per le iniziative sviluppate all’interno del percorso Città per la Fraternità.
Chi desidera partecipare alla “Cena fraterna” può prenotare entro il 17 gennaio ai numeri 336 636141 o 348 0687506. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, per vivere una serata di condivisione e contribuire concretamente a rafforzare il tessuto solidale della comunità tolentinate.
Un ringraziamento speciale va all’Unione Montana Monti Azzurri, a Pasta di Camerino, al ristorante Bellini e ad Annavini per il supporto all’iniziativa.
I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno individuato e denunciato due uomini, di 32 e 39 anni, ritenuti responsabili di una truffa online ai danni di un cittadino del posto. L’attività investigativa è scattata a seguito della denuncia presentata dalla vittima nel maggio 2025.
Le indagini, condotte attraverso accertamenti telematici e bancari, hanno permesso ai militari di risalire ai due soggetti, residenti rispettivamente in provincia di Vicenza e a Milano. Secondo quanto ricostruito, gli indagati avrebbero pubblicato su un noto portale specializzato nella compravendita di veicoli, Autoscout24, un annuncio per la vendita di un’auto senza il consenso del legittimo proprietario.
Attraverso una serie di artifici e raggiri, i due sono riusciti a convincere l’acquirente a versare 4.185 euro tramite bonifico bancario, somma indicata come prezzo di acquisto dell’autovettura. Il denaro è stato accreditato su un conto corrente intestato agli stessi indagati, ma il veicolo non è mai stato consegnato.
Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione nelle compravendite online, raccomandando di verificare sempre l’affidabilità degli annunci e dei venditori e di evitare pagamenti anticipati in assenza di adeguate garanzie.
Nel cinema di Pedro Almodóvar, come nella vita di tutti i giorni, il design non è solo estetica ma una presenza silenziosa che influenza emozioni, ricordi, identità. È da questa visione che prende forma il secondo appuntamento di Millimetri, la rassegna che esplora il mondo dell’architettura e del design attraverso la settima arte. In programma domenica 18 gennaio alle ore 18,00 al Politeama Franco Moschini di Tolentino, la proiezione del film Dolor y Gloria introdotta da un talk sul tema della Design Therapy, condotto dal designer e presidente di Adi MAM Piero Sabatini e da Cesario Calcagni, psicologo sistemico-relazionale.
Gli oggetti hanno sempre accompagnato l’evoluzione umana, andando ben oltre la semplice risposta ai bisogni materiali. Le cose sono diventate nel tempo strumenti di identità, veicoli di appartenenza, stima e autorealizzazione. Oggi più che mai siamo consapevoli di quanto il legame emotivo con le cose influenzi il nostro benessere e persino la loro capacità di durare nel tempo. Da qui l’approccio con il cinema, e in particolare con il film di Pedro Almodóvar, dove spazi, arredi e oggetti si trasformano in una vera e propria estensione dell’anima del protagonista. Gli ambienti parlano quanto i dialoghi: raccontano il dolore, custodiscono la memoria e aprono alla possibilità di una rinascita.
Il design diventa così terapia e rifugio, ma anche specchio emotivo.
Partendo da questo Piero Sabatini e Cesario Calcagni offriranno uno sguardo sulle dinamiche emotive e simboliche che le persone costruiscono intorno agli oggetti e agli spazi, mettendo in luce il potere evocativo del design e la sua capacità di incarnare idee, emozioni e storie, personali e collettive.
Dolor y Gloria è forse il film più autobiografico di Pedro Almodóvar, regista di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Volver, Tutto su mia madre, La mala educación e tanti altri. Il protagonista del film è Salvador Mallo (Antonio Banderas), regista cinematografico ormai sul viale del tramonto. Un incontro fortuito lo spinge a ricordare il suo passato, dall'infanzia difficile a Valencia, al primo amore struggente nella Madrid degli anni '80, fino alla dipendenza da sostanze. Nel recupero del suo passato, Salvador sente l’urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.
Biglietti 12€+prev. in vendita al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19 e da tre ore prima di ciascun spettacolo oppure online all’indirizzo www.politeama.org/biglietti
Millimetri. Il design a misura di tutti è organizzata dalla Fondazione Franco Moschini in collaborazione con la Fondazione Design Terrae, con il patrocinio del Comune di Tolentino, della Fondazione Marche Cultura e di ADI MAM, con il contributo di Estra Prometeo, Zurich Antinori Assifin – Agenzia di Macerata, ORAstudio, Carifermo – Cassa di risparmio di Fermo spa, Gruppo Medico Fisiomed e con la partecipazione di Officine Mattòli.
Il sindaco Mauro Sclavi, il vicesindaco Alessia Pupo e l'assessore al Bilancio e Turismo Diego Aloisi hanno ricevuto ufficialmente in Comune Aluccio, Antonio Muccichini e Thomas Tordini che hanno partecipato all'emozionante viaggio della fiaccola olimpica verso Milano - Cortina 2026.
Aluccio, al secolo Alessandro Andreozzi è ambassador su mandato diretto della Fondazione Milano - Cortina e unico Ambassador in rappresentanza della Regione Marche. É uno dei 20 creator al mondo selezionati per testimoniare sui canali social il viaggio della Fiamma da Olimpia a Milano. È salito sul palco lo scorso 4 gennaio ad Ancona e ha raccontato con il suo personalissimo stile il viaggio della fiaccola olimpica al popolo social.
Antonio Muccichini è stato il tedoforo che ha portato la fiaccola nella terza tappa a Fermo mentre Thomas Tordini ha fatto l'ultimo tratto a Civitanova Marche. Con loro Stefano Baldassarri che ha corso con la fiaccola nella prima tappa a Fermo.
"Con questo breve incontro - hanno sottolineato il sindaco e gli assessori - abbiamo voluto ringraziare personalmente questi nostri concittadini che hanno preso parte come protagonisti al passaggio della fiaccola olimpica in tutte le regioni italiane. Un momento significativo che ci porta verso le prossime olimpiadi invernali".
L'inizio del 2026 si conferma nero per il Tolentino. I cremisi dominano nel primo tempo contro l'Urbania, ma si gettano letteralmente via nella ripresa dove concedono tre gol agli avversari e si arrendono per 4-3 con una dinamica simile a quella già sperimentata contro la Fermana. Una sconfitta cocente che consente ai biancorossi di scavalcare gli avversari in classifica, salendo a quota 24 punti in classifica. Per la squadra di Ceccarini viene confermata l'imbattibilità interna.
LE FORMAZIONI - L'Urbania schiera dal primo minuto due freschi ex cremisi. Sia Manna che Stricker partono titolari, con l'ex Maceratese Vrioni pronto a guidare l'attacco leggero che vanta anche la presenza di Sarli e Triana. Nel Tolentino inevitabile un parziale turnover dopo le fatiche della finale di Coppa Italia. Moscati e Capezzani restano in panchina, al loro posto spazio per Garcia e per il neo arrivato De Melo Ruan, giovane attaccante brasiliano classe 2004. Sulla fascia destra si rivede Alberione.
LA CRONACA - Gli ospiti pigiano sull'acceleratore sin da subito. Al 1' Garcia viene liberato al tiro grazie a una bella percussione centrale di Tortelli, ma la sfera termina alta. Quattro minuti più tardi sempre Tolentino pericoloso. Alberione si accentra e tenta la conclusione a giro: la palla fa la barba al palo.
Non c'è due senza tre, e alla terza chance la squadra di Passarini passa in vantaggio. Altra ottima folata di Alberione sulla destra, il cross trova Tizi libero sul lato opposto del campo. Il capitano ospite non lascia scampo a Casadei per l'1-0. La partita è a senso unico. Il Tolentino continua a gestire il possesso e al 12' beneficia anche di un calcio di rigore.
Sugli sviluppi di un'improvvida uscita dal basso, l'Urbania si lascia sorprendere dalla pressione alta avversaria e Casadei compie un fallo netto, entrando in scivolata su Tizi. Dal dischetto lo stesso Tizi è impeccabile: palla da una parte, portiere dall'altra. Doppietta personale e raddoppio cremisi.
Al 18' gli ospiti sfiorano persino il tris. Un rilancio pasticciato di Casadei termina sui piedi di De Melo Ruan che, di prima intenzione, tenta il lob non andando lontano dal bersaglio grosso e dall'eurogol. Il Tolentino appare in controllo, ma al 21' una clamorosa ingenuità difensiva di cui si rendono protagonisti Tizi e Marricchi porta Triana a conquistarsi un penalty evidente, sull'uscita avventata del portiere. Dagli undici metri si porta Vrioni che non sbaglia. L'Urbania accorcia le distanze col minimo sforzo: 1-2.
Si tratta, però, soltanto di un episodio. Il Tolentino torna imperterrito a macinare il suo calcio e trova una nuova rete al 34'. Alberione, autore di una grande prestazione, arricchisce la sua partita anche con la marcatura personale. L'esterno si avventa su un pallone vagante in area e fulmina Casadei con un preciso diagonale. Anche Lovotti vuole unirsi alla festa, ma la sua conclusione termina larga al 41'. Impreciso anche Garcia poco prima del duplice fischio che conduce le squadre negli spogliatoi per l'intervallo.
SECONDO TEMPO - Nulla sembra cambiare nel canovaccio della partita nella ripresa. Al 47' è sempre il Tolentino ad andare vicino al gol. Garcia scippa un avversario del pallone e tira verso la porta, Casadei riesce a ribattere sebbene non in perfetto stile e sulla ribattuta De Melo Ruan viene pescato in fuorigioco.
L'atteggiamento dei cremisi, però, visto il punteggio è troppo spregiudicato. Al 53' altra ingenuità difensiva degli ospiti. Con due tocchi l'Urbania, beneficiando della difesa altissima degli avversari, arriva in porta con Vrioni, bravo a battere Marricchi a tu per tu. Il Tolentino decide di non esaurire i regali.
Al 58' un'altra follia della retroguardia consegna il pallone a Triana che fa tutto benissimo e accomoda il pallone per Sarli. Il gol del 3-3 è inevitabile. Al 62' gli ospiti reagiscono e confezionano un'ottima azione che libera Giandomenico al tiro: la conclusione, però, è masticata e non impensierisce Casadei. Al 67' Garcia si coordina per la volée senza trovare lo specchio. Un minuto più tardi Capezzani, appena entrato, si esibisce in una stilettata che dà solo l'illusione ottica della rete.
Gli ospiti attaccano a testa bassa alla ricerca del nuovo sorpasso. Al 75' altra topica, però, in fase difensiva. Marricchi sbaglia totalmente i tempi dell'uscita e l'Urbania si divora il 4-3 a porta sguarnita. Nel finale prevale la stanchezza e salta ogni schema. Al 90' il Tolentino completa l'harakiri. L'Urbania corre in contropiede indisturbato e firma, stavolta davvero, il gol del 4-3 con Fagotti. L'arbitro concede quattro minuti di recupero, ma nulla accade nel nervosismo generale dei cremisi. A fare festa, inaspettatamente, sono i padroni di casa.
L’evento “L’arrivo della Befana del Ponte del Diavolo”, organizzato dall’associazione I Ponti del Diavolo con la collaborazione del Comune di Tolentino e, per l’edizione di quest’anno, della Scuderia Marche Club Motori Storici, è stato rinviato a causa del maltempo e si terrà l’11 gennaio.
La manifestazione inizierà alle 16 con il suggestivo corteo delle Befane dal Ponte del Diavolo. Chi desidera partecipare potrà presentarsi al punto di ritrovo alle 15:30. Le Befane arriveranno non solo con la classica scopa, ma anche in bicicletta e a bordo di auto d’epoca, distribuendo dolciumi ai bambini.
La prima tappa sarà la casa di riposo, dove le Befane porteranno caramelle e dolci agli ospiti. Il corteo proseguirà poi verso piazza della Libertà, dove si terrà il raduno delle Befane accompagnato dal tradizionale canto della Pasquella, eseguito dai Cantastorie di Passo di Treia.
Uno dei momenti più attesi sarà l’arrivo della Befana equilibrista, che scenderà dalla Torre degli Orologi con il supporto dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della caserma di Macerata, per poi distribuire dolci ai bambini presenti in piazza.
Il programma prevede anche musica e animazione con Multiradio by Matteo Romaldini, lo spettacolo del mago Momix e la tradizionale elezione di Miss Befana 2026, affidata al giudizio dei più piccoli.
L’evento era stato anticipato la sera del 5 gennaio con il laboratorio giochi Clementoni, ospitato all’agriturismo Terre del Chienti. Un ringraziamento speciale va a Clementoni e al Centro Fisiomed di Macerata per il supporto all’iniziativa.
La tanto discussa finale di Coppa Italia tra K Sport Montecchio Gallo e Tolentino ha lasciato dietro di sé numerose polemiche, legate soprattutto a due episodi che hanno inciso in maniera decisiva sull’andamento della gara. Il primo riguarda il gol del 2-1 messo a segno dai pesaresi con il portiere cremisi Marricchi rimasto a terra a seguito di un contatto di gioco con il difensore avversario Nobili e, quindi, impossibilitato a difendere la sua porta: un’azione che ha acceso le proteste del Tolentino. Pochi istanti dopo è arrivata l’espulsione dell’attaccante Lovotti che, visibilmente innervosito dalla situazione, ha protestato con veemenza nei confronti del direttore di gara.
Due episodi che hanno pesato sull’economia del match, proseguito poi fino ai tempi supplementari dopo il pareggio firmato da Tizi su punizione e conclusosi con la vittoria per 4-2 della squadra di Magi. Una partita intensa e combattuta che ha lasciato strascichi anche dal punto di vista disciplinare.
Il Giudice Sportivo, Agnese Lazzaretti, con decisioni adottate quest'oggi e relative alle gare del 6 gennaio, ha comminato diverse sanzioni. Al Tolentino è stata inflitta un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, come si legge nel comunicato della federazione, "durante il secondo tempo, hanno scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara. La situazione è tornata alla normalità grazie all’intervento dei tesserati ospiti e dei carabinieri; per quanto riguarda il risarcimento dei danni, si rinvia alla normativa vigente. Nello stesso frangente, la tifoseria ospite ha inoltre rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale".
Per quanto riguarda i calciatori, Lovotti del Tolentino è stato squalificato per quattro gare effettive. La motivazione spiegata nel comunicato ufficiale: "a gioco fermo si è avvicinato all’arbitro con fare minaccioso, proferendo espressioni gravemente intimidatorie e venendo poi allontanato di forza da un compagno di squadra dopo essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara, senza causare conseguenze".
Sono state inoltre comminate squalifiche per una gara effettiva per recidività in ammonizione a Nicola Camilloni del K Sport Montecchio Gallo e a Filippo Giandomenico e Paolo Tortelli del Tolentino 1919.
Per Lovotti, Tortelli e Giandomenico è stato specificato che la squalifica dovrà essere scontata esclusivamente in Coppa Italia e non in campionato, e verrà quindi eventualmente applicata nella prossima edizione della manifestazione. Le squalifiche relative ai tesserati del K Sport Montecchio Gallo, invece, saranno scontate nella fase nazionale dell’attuale competizione.
(Credit foto: K Sport Montecchio Gallo)
Si è concluso con successo il progetto “Area Comune – Smart City”, realizzato dal Comune di Tolentino nell’ambito del programma “Centro Commerciale Naturale Tolentino Futura”, finanziato dal PR MARCHE FESR 2021-2027. L’intervento ha interessato via della Pace, trasformandola in un luogo moderno, accogliente e funzionale, dove estetica contemporanea e fruibilità urbana si incontrano per restituire alla comunità uno spazio di qualità.
Per anni, Via della Pace aveva subito le conseguenze del sisma del 2016, con cantieri e transiti tecnici che avevano compromesso la sua funzione di punto di incontro e socializzazione. Grazie al progetto, l’area è stata completamente riqualificata, con l’installazione di arredi urbani – panchine, fioriere e complementi di decoro – realizzati dalla ditta DIMCAR S.r.l., rispettando tempi e budget. Il risparmio ottenuto ha permesso di arricchire ulteriormente l’area, migliorando la qualità complessiva dell’intervento.
Gli arredi sono stati progettati per integrarsi armoniosamente con il contesto urbano e non rappresentano semplici elementi decorativi: la loro disposizione favorisce la socializzazione, la sosta e l’interazione tra cittadini, contribuendo così a rivitalizzare la vita di comunità. Via della Pace si propone oggi come un luogo sicuro, accessibile e ordinato, simbolo di resilienza e rinascita per Tolentino.
L’Amministrazione comunale evidenzia come il progetto non sia solo una trasformazione fisica, "ma anche un investimento nella qualità della vita, nel decoro urbano e nella vitalità sociale ed economica del centro cittadino. La nuova Via della Pace diventa così un esempio concreto di come interventi mirati possano generare un impatto duraturo e positivo sulla comunità, rafforzando l’identità urbana e il senso di appartenenza dei cittadini".
Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio messi in atto dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzati alla prevenzione e al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle recenti operazioni, tre persone sono state denunciate per detenzione di droga e, in un caso, anche per porto di oggetti atti a offendere.
A San Severino Marche, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno fermato un’autovettura con a bordo due giovani residenti in città. Il conducente, un 27enne di origine marocchina, è stato trovato in possesso di circa 2 grammi di hashish. Il passeggero, un 21enne, deteneva invece 2,5 grammi della stessa sostanza e un coltello a serramanico con una lunghezza complessiva di 19 centimetri.
Entrambi sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. Al conducente è stata immediatamente ritirata la patente di guida, mentre il 21enne è stato anche denunciato all’autorità giudiziaria per porto di armi o oggetti atti ad offendere. La droga e il coltello sono stati sottoposti a sequestro.
In un altro intervento, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 32enne residente in città. L’uomo, controllato mentre si trovava a bordo di un’auto, è stato trovato in possesso di circa 6 grammi di cocaina. Anche in questo caso è scattato il ritiro della patente e il sequestro della sostanza stupefacente.
.
Dopo la nevicata del 6 gennaio, la situazione a Tolentino è progressivamente tornata alla normalità. Non si registrano criticità per la circolazione stradale: tutte le vie del centro urbano e le principali strade delle contrade risultano libere da neve e ghiaccio.
Numerosi gli interventi effettuati nelle ore successive per la rimozione di rami spezzati e caduti a causa del peso della neve. In alcuni casi i rami hanno provocato danni a veicoli in sosta, parcheggiati nelle vicinanze degli alberi interessati. Fortunatamente non si segnalano feriti.
Sono stati inoltre riaperti e messi in sicurezza gli ingressi degli edifici scolastici e ripuliti i marciapiedi del centro storico, consentendo il regolare svolgimento delle attività quotidiane.
L’amministrazione comunale fa sapere che, se le temperature dovessero scendere ulteriormente, nelle prossime ore potrebbero entrare in funzione anche i mezzi spargisale, per prevenire la formazione di ghiaccio sulle carreggiate e sui percorsi pedonali.
La sconfitta per 4-2 ai supplementari contro il K‑Sport Montecchio nella finale di Coppa Italia Eccellenza Marche (LEGGI QUI) ha lasciato il Tolentino Calcio amareggiato e arrabbiato. Poco dopo il fischio finale, il club ha diramato un comunicato ufficiale nel quale non nasconde le critiche agli episodi arbitrali e alle condizioni di gara, parlando apertamente di una “beffa” e di decisioni discutibili che avrebbero inciso sull’esito della partita.
Nel comunicato, firmato dal presidente Marco Romagnoli, si legge “È una sconfitta che fa male, ma quel che è certo è che i nostri ragazzi sono stati eroici. Tutti hanno visto la partita ed hanno potuto constatare come il Tole meritasse di vincere fin quando ha potuto giocare ad armi pari con l’avversario. Dopo il clamoroso gol irregolare concesso al KS, l’aria è cambiata. Appare assurdo che in quattro non abbiano visto il fallo su Marricchi, ma che prontamente sia stato espulso Lovotti. Ciò nonostante non ci siamo arresi ed abbiamo riacciufato il pari. È finita come era nata, ovvero come una beffa. Mi riferisco alla palese forzatura di voler far giocare il match praticamente a casa loro, con i nostri tifosi costretti ad una lunga trasferta ed a centoventiminuti di pioggia battente con un settore coperto praticamente semi deserto. È un mix di cose anomale contro le quali con il calcio giocato puoi far ben poco. Se per contare occorre diventare amici degli amici o trasformare il campo in una zona di ‘Scampia’, allora bisogna prendere atto che è ora di lasciare questo carrozzone”.
Alle parole del presidente hanno fatto eco quelle del direttore sportivo Giorgio Crocetti, intervenuto nelle interviste del dopo partita: “Le immagini parlano chiaro… Abbiamo fatto una grande partita contro una grandissima squadra che probabilmente avrebbe meritato anche senza l’infortunio del portiere e l’espulsione di Lovotti. Espellere un giocatore solo per qualche piccola frase è abbastanza fuori luogo. Voglio ringraziare i ragazzi per aver lottato anche in inferiorità numerica e i tifosi, che in 400 persone hanno affrontato un viaggio di 100 km e ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo gli episodi non sono andati a nostro favore”.
Il messaggio del Tolentino Calcio evidenzia la delusione per il risultato, ma anche l’orgoglio per la prova di carattere dei giocatori e la dedizione dei tifosi. Tuttavia, le forti polemiche sugli episodi chiave della partita e sulla gestione della finale restano al centro del dibattito del club.
Il K-Sport Montecchio Gallo trionfa ai supplementari. I biancorossi vincono in finale contro il Tolentino per 4-2 e conquistano la Coppa Italia di Eccellenza Marche. Destinato a far discutere l'arbitraggio del signor Jacopo Alfonsi. Particolarmente contestata la seconda rete dei pesaresi, arrivata con il portiere cremisi Marricchi fuori dai giochi. Decisive le reti di Torelli e Broso nel secondo extra-time. Si tratta del primo trionfo assoluto nella competizione per il K Sport. Sorpresa migliore non poteva esserci nella calza della Befana per la squadra allenata da mister Magi che ora potrà accedere alla fase nazionale della competizione che mette in palio un posto in Serie D. La prima avversaria sorteggiata sarà proveniente dal girone umbro: ci si affronterà in partite di andata e ritorno.
LE FORMAZIONI - Partiamo dall'undici di Magi, in quanto squadra sorteggiata come padrona di casa. Schierato dal primo minuto Magnanelli, in cabina di regia, a suggerire per la temibile coppia d'attacco formata da Rivi e Bardeggia. Nel Tolentino parte dall'inizio Rozzi, la cui fisicità viene preferita da Passarini in un terreno pesante come quello odierno. Confermato in difesa il giovane Fontana, nella linea a tre con Tomassetti e Strano.
LA CRONACA - In un gennaio "freddo da congelare", la pioggia non concede deroghe come da tre giorni a questa parte. Il campo, allora, non può che esser pesante e poco incline ai giocolieri della tecnica. Nulla da togliere, in ogni caso, al perfetto drenaggio del "Bianchelli". A prendere inizialmente le redini del possesso palla è il Tolentino.
All'11' Moscati si esibisce in una spettacolare acrobazia sugli sviluppi di corner, ma Cerretani fa ottima figura distendendosi alla sua destra. Quattro minuti più tardi replica il Montecchio sempre su piazzato. La punizione di Carta incoccia la gamba di Bardeggia proponendo una traiettoria velonosa a Marricchi, comunque attento nell'occasione.
I ragazzi di Passarini si fanno preferire sotto ogni aspetto del gioco. Meritato arriva il vantaggio al 19'. La capocciata di Tortelli fulmina Cerretani sulla consueta ottima parabola di Tizi. Sempre cremisi pericolosi al 22'. Lovotti si fa ipnotizzare a tu per tu con il portiere avversario.
La partita, sino alla mezz'ora, è un lungo monologo cremisi. Carta e Magnanelli, le due anime del K Sport, beccano entrambi l'ammonizione per interventi ruvidi, a segnalare le difficoltà del Montecchio.
Al 37' Moscati incorna alla perfezione il cross di Tizi, ma Cerretani è altrettanto bravo nella parata. Nel K Sport l'unico a creare grattacapi è Bardeggia. Al 43' il suo diagonale è deviato in corner.
Non passano nemmeno 60 secondi e Capezzani, con una stilettata potente, impegna a un nuovo miracolo Cerretani. Al riposo si va con il Tolentino avanti 0-1.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi la pioggia è già divenuta nevischio. Nell'arco dei primi due minuti del secondo tempo Cerretani è impegnato già in tre occasioni per difendere la sua porta.
Il Montecchio predilige la fascia sinistra per i suoi attacchi. Proprio da quel lato proviene il traversone su cui si avventa in semi-rovesciata Montagna, Marricchi para. Al 56' arriva, improvviso, il pareggio del K Sport. Carta inventa una punizione che si va a schiantare sotto la traversa prima di varcare la linea di porta. È uno a uno.
La rete rivitalizza gli uomini di Magi. Al 60' Torelli tenta la volée, ma il tiro è troppo centrale. Gli animi si incendiano con il direttore di gara che, a stento, riesce a tenere le redini dell'incontro.
Il nervosismo sale, lo spettacolo diminuisce in proporzione. Al 75' la punizione di Capezzani gira a meraviglia e fa la barba al palo. A cercare con più insistenza il nuovo vantaggio sono i cremisi. Quel che succede al 79', però, ha del clamoroso. Sugli sviluppi di corner il Montecchio trova il gol con Dominici tra le proteste veementi del Tolentino. L'arbitro convalida la rete nonostante Marricchi fosse stato affossato all'interno della sua porta e impossibilitato a intervenire.
La partita ora sfugge a qualsiasi logica, saltano tutti gli schemi. I tifosi del Tolentino riescono ad aprire i cancelli della gradinata e a penetrare sul campo. Inevitabile la sospensione per quasi 5 minuti. Finale palpitante con il Tolentino che deve fare pure a meno dell'espulso Lovotti.
Nel marasma generale i cremisi riescono comunque a riordinare le idee e trovare il pareggio. All'89' Moscati si guadagna un fallo dal limite dell'area di rigore. Sulla punizione susseguente Tizi fa secco Cerretani, non irreprensibile nella circostanza. È 2-2.
Al sesto minuto di recupero dei dieci complessivamente concessi per le molteplici interruzioni di gioco, Rozzi si divora il 3-2 sparando alto. Si va ai supplementari.
SUPPLEMENTARI - L'extra-time prende il via sotto temperature sempre più rigide. Al 6' del primo supplementare Marricchi è miracoloso nel respingere il colpo di testa ravvicinato del subentrato Sollaku. Il Tolentino riesce a resistere senza subire altre occasioni. Si va al secondo supplementare.
Al 108' ancora Marricchi protagonista sul diagonale velenoso di Sollaku. Due minuti più tardi il Tolentino capitola. Ancora Sollaku scappa via sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Torelli spedisce in rete. I cremisi si disuniscono e subiscono anche il 4-2 ad opera di Broso, libero di battere indisturbato Marricchi. La partita giunge così al suo epilogo, macchiata da un arbitraggio destinato a far discutere a lungo.
Tabellino K Sport Montecchio Gallo - Tolentino 4-2
K-SPORT MONTECCHIO GALLO: Cerretani, Camilloni, Procacci (117' Notariale), Dominici, Nobili, Carta, Magnanelli, Torelli (114' Romualdi), Bardeggia (96' Broso), Montagna, Rivi (96' Sollaku). All: Magi
TOLENTINO: Marricchi, Tizi, Tomassetti, Strano, Fontana, Rozzi (100' Garcia), Giandomenico, Tortelli (117' Papini), Capezzani (114' Papavero), Lovotti, Moscati. All. Passarini
Arbitro: Jacopo Alfonsi di San Benedetto del Tronto Assistenti: Milton Valla di Pesaro e Andrea Belogi di Ancona
Reti: 19' Tortelli (T), 56' Carta (M), 79' Dominici (M), 89' Tizi (T), 110' Torelli (M), 112' Broso (M) ammoniti: Carta, Magnanelli, Giandomenico, Torelli, Capezzani, Camilloni, Tortelli, Strano; espulsi: Lovotti; corner 8-5; recupero: 1' e 10' ; 0' (1' supplementare), 2' (2' supplementare)
Dopo il successo delle precedenti edizioni del Festival Borghi In Jazz, che hanno ospitato grandi nomi del jazz nazionale e internazionale accanto a giovani talenti emergenti, prende forma un’edizione speciale della rassegna. Un progetto che negli anni ha saputo coniugare tradizione e sperimentazione, improvvisazione e contaminazione di generi, trasformando ogni concerto in un’esperienza unica di ascolto dal vivo all’interno di contesti di grande valore storico e paesaggistico.
L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Monti Azzurri e dal Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’Associazione Tolentino Jazz, e prevede tre serate nel mese di marzo 2026 dedicate a musicisti di rilievo internazionale. Un vero e proprio viaggio sonoro che attraversa culture, linguaggi e nuove visioni della musica contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma il 6 marzo con il concerto Edmar Castañeda – Mirabassi – Tierra Trio. L’arpista e compositore di fama mondiale Edmar Castañeda presenta il suo nuovo progetto discografico insieme ad Andrea Tierra, voce e poesia, e con la partecipazione straordinaria del clarinettista Gabriele Mirabassi. Un incontro tra jazz, ritmi del mondo e parola poetica, nel quale l’arpa diventa voce centrale e guida di un racconto musicale ispirato alla forza della famiglia, intesa non solo come legame domestico ma come comunità umana universale. Un messaggio di unità, amore e umanità condivisa che rappresenta il cuore pulsante del nuovo album di Castañeda.
Il 17 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, accompagnata da musicisti italiani di grande esperienza: Daniele Gorgone al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Considerata tra le più interessanti interpreti del jazz contemporaneo, Marianne Solivan è apprezzata per la sua voce calda e potente e si è esibita in alcuni dei club più prestigiosi al mondo, come lo Smalls Jazz Club, il Blue Note e il Village Vanguard. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Christian McBride, Jeremy Pelt e Peter Bernstein, pubblicando album acclamati dalla critica come Prisoner of Love, Spark e Break’s Over. Accanto all’attività artistica, è impegnata anche nella formazione e nella diffusione della cultura jazz a livello internazionale.
Il 27 marzo saliranno sul palco il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista Ernesttico, protagonisti di un progetto che affonda le radici nella tradizione afro-cubana per aprirsi a contaminazioni jazz, world music ed elettroniche. La loro collaborazione, nata nel 2020 durante un tour nel Nord Italia, ha dato vita al progetto B-Black, caratterizzato da un forte spazio lasciato all’improvvisazione e alla libertà espressiva. Il dialogo musicale tra i due artisti si traduce in concerti intensi e coinvolgenti, capaci di sorprendere il pubblico attraverso l’interazione spontanea e l’energia condivisa.
Classe 1965, Omar Sosa è uno dei pianisti cubani più noti a livello internazionale, con sette nomination ai Grammy e una carriera cosmopolita che lo ha portato a vivere e lavorare tra America, Europa e Cuba. La sua produzione, che conta circa venti album da leader, riflette una visione musicale aperta e personale, in cui jazz, elettronica e sonorità latine convivono in equilibrio, lasciando sempre ampio spazio all’improvvisazione.
Ernesttico, nome d’arte di Ernesto Rodriguez, nato a L’Avana, ha iniziato giovanissimo una brillante carriera che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti nomi della musica internazionale. Trasferitosi in Italia dopo un tour con Pino Daniele, ha lavorato con artisti come Jovanotti, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Pat Metheny e molti altri. Il suo stile si distingue per la continua ricerca timbrica e ritmica, attraverso una combinazione originale di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce.
Il Teatro Spirito Santo di Tolentino ha ospitato l’edizione 2026 del Gran Galà della Befana, lo spettacolo nato da una idea di Edoardo Mattioli, Luca Romagnoli e Paolo Domizi che ha visto alternarsi sul palcoscenico la Compagnia Li Spiritusi, Roberta Biagiola, Tommaso Foresi e le piccole Anita Bartolomei, Nicole Marzaroli. Ospiti speciali i ballerini di Alchemy Dance Studio e i Mas Flow. A presentare Este De Troia e Luca Romagnoli.
Musica, canzoni, sketch e tanto divertimento per un evento organizzato dalla Pro Loco TCT con la collaborazione della Parrocchia Spirito Santo, Incanto WP, Tonico Service e Canale 16.
Per due ore tutti gli artisti hanno divertito il pubblico regalando esibizioni molto emozionanti e coinvolgenti con interpretazioni di famosi brani musicali, scenette e balletti.
Molto divertente il finale che ha visto protagonisti in alcuni duetti canori alcuni personaggi cittadini. Il sindaco Mauro Sclavi ha interpretato Mietta con Paolo Domizi nei panni di Amedeo Minghi, Stefano Gobbi si è trasformato in Romina Power con Albano alias Stefano Sincini ed Edoardo Mattioli ha visto i panni della brunetta dei Ricchi e Poveri al fianco di Valerio Pettinari. Un momento davvero esilarante che ha divertito tutti i presenti anche grazie alla grande disponibilità di chi si è prestato e si è messo in gioco, indossando abiti femminili e parrucche per una buona causa.
Una serata dove a vincere, come tutti gli anni, è stata la solidarietà. Infatti sono stati raccolti fondi che saranno destinati a sostenere i costi per consentire ai ragazzi e ragazze di Prossimamente di partecipare al “Rotary Campus Disabili Marche”, edizione 2026.
Paura nella notte a Tolentino. Intorno alle 3.15, un albero è caduto in viale Matteotti, colpendo un’auto parcheggiata lungo la strada. Fortunatamente, al momento dell’incidente non transitava nessuno e non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Tolentino, che hanno rimosso la pianta e messo in sicurezza l’area, ripristinando la viabilità. L’episodio evidenzia i possibili rischi legati alle condizioni meteo avverse registrate in questi giorni sulle Marche.
Nel frattempo, la neve continua a interessare la regione e, dopo le nevicate degli ultimi giorni, riaprono le piste da sci. Secondo le previsioni, nei prossimi due giorni sono attese ulteriori precipitazioni, con temperature in calo e possibilità di nevicate fino a quote basse.
La Protezione Civile ha emesso una nuova allerta gialla, con particolare attenzione a frane e piena dei fiumi, invitando la popolazione a prestare attenzione nelle aree più a rischio e a evitare spostamenti non necessari in caso di maltempo intenso.
Le autorità locali e i vigili del fuoco invitano inoltre a controllare alberi e strutture a rischio lungo strade e abitazioni, per prevenire incidenti come quello avvenuto a Tolentino nella notte.
(Foto di Luciana Renna)