Tolentino

Tolentino, minaccia e insulta i carabinieri all’Autogrill: denunciato 28enne

Tolentino, minaccia e insulta i carabinieri all’Autogrill: denunciato 28enne

Era in evidente stato di alterazione psicofisica quando ha iniziato a minacciare e insultare i carabinieri intervenuti per identificarlo. È quanto accaduto nella mattinata di giovedì scorso all’area di servizio “IP”, lungo la Strada Statale 77 “Val di Chienti”, nel territorio di Tolentino. Un 28enne di origini marocchine, residente a Treia e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. L’intervento dei militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza nell’area di servizio di un uomo in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. I carabinieri, una volta raggiunto il posto, hanno avviato le procedure per l’identificazione del giovane. Durante gli accertamenti, però, il 28enne avrebbe rivolto ai militari frasi apertamente minacciose e offensive dell’onore e del decoro, opponendo una resistenza di tipo verbale. Considerata la persistente alterazione psicofisica, i militari hanno richiesto l’intervento del personale sanitario. Il giovane è stato quindi trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso. Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

20/09/2026 09:20
Tolentino, 45enne arrestata per scontare il residuo di pena

Tolentino, 45enne arrestata per scontare il residuo di pena

È tornata in carcere una 45enne residente a Tolentino, dopo che era già stata ammessa alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. A eseguire il provvedimento sono stati i Carabinieri della Stazione di Tolentino. La donna dovrà ora scontare un residuo di pena di un anno, 8 mesi e 28 giorni di reclusione per reati contro la persona. La disposizione della misura è avvenuta a seguito del provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Pesaro, in attuazione delle decisioni del Magistrato di Sorveglianza di Macerata. Dopo gli adempimenti previsti, la 45enne è stata accompagnata al carcere di Pesaro. L’intervento rientra nell’attività di monitoraggio svolta quotidianamente dai Carabinieri di Tolentino nei confronti delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, con l’obiettivo di verificarne il rispetto delle prescrizioni imposte.  

19/09/2026 19:22
Tolentino, inaugurato il nuovo tratto della ciclabile verso il Castello della Rancia

Tolentino, inaugurato il nuovo tratto della ciclabile verso il Castello della Rancia

 Una nuova infrastruttura per unire la città ai suoi luoghi di maggiore interesse storico, ambientale e paesaggistico. In occasione della passeggiata in programma oggi, è stato inaugurato ufficialmente il secondo tratto del nuovo percorso ciclopedonale che collega Tolentino al Castello della Rancia, proseguendo idealmente verso l’Abbadia di Fiastra e, nella direzione opposta, verso il lago delle Grazie. A tagliare il nastro sono stati il sindaco Mauro Sclavi e il vescovo monsignor Nazzareno Marconi, alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e di quanti hanno partecipato alla passeggiata. Si tratta di un percorso pensato non soltanto per favorire la mobilità sostenibile, ma anche per valorizzare un territorio ricco di elementi naturalistici, paesaggistici e storico-artistici. Un collegamento che può diventare anche un'importante infrastruttura per i cammini di fede e per la fruizione lenta del territorio. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1, prevede una rete complessiva di circa 13 chilometri, sviluppata in direzione ovest-est, attraverso tratti di pista già esistenti e circa sei chilometri di nuova realizzazione. L’intervento, denominato “Rete Mobilità Sostenibile Territorio Comune Tolentino – Realizzazione Pista Ciclabile”, ha l’obiettivo di mettere in collegamento la città con due aree di particolare interesse turistico e ambientale: da un lato il lago delle Grazie, dall’altro il Castello della Rancia. Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento del percorso nel contesto ambientale e naturalistico, trattandosi in larga parte di un tracciato extraurbano. Il progetto ha inoltre tenuto conto delle normative e delle prescrizioni relative al rischio idraulico, con soluzioni progettuali finalizzate a garantire la sicurezza di persone e beni. Il tratto inaugurato riguarda in particolare il Lotto 2 – Zona Est, che collega la pista già esistente, a partire da via Sandro Pertini, con il Castello della Rancia. Tra le opere più significative realizzate c’è il nuovo ponte ciclopedonale in contrada Rotondo, necessario per consentire l’attraversamento del Fosso Rotondo. La struttura è costituita da un’unica campata con due travi reticolari in acciaio, collegate da un sistema di controventi e travi trasversali. Il costo complessivo dei lavori relativi al Lotto 2 ammonta a circa 856mila euro netti, dei quali circa 268mila euro sono stati destinati alla realizzazione del ponte ciclopedonale. L’intero progetto ha un quadro economico complessivo di 2 milioni di euro, finanziati integralmente dall’Unione Europea – Next Generation EU attraverso le risorse del Pnrr. I lavori ammontano a circa 1,2 milioni di euro, mentre la restante parte riguarda le somme a disposizione. Il progetto esecutivo è stato redatto da Tecno Art Srl di Ascoli Piceno. Il responsabile unico del procedimento è l’ingegner Katiuscia Faraoni, responsabile del settore Lavori pubblici del Comune di Tolentino, con la collaborazione del geometra Marinella Tartabini. Progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza sono stati affidati alla Tecno Art Srl, con l’ingegner Giorgio Olori.

19/09/2026 13:47
Tolentino, la Via Lauretana si svela: nuovo ponte e passeggiata fino al Castello della Rancia

Tolentino, la Via Lauretana si svela: nuovo ponte e passeggiata fino al Castello della Rancia

Una passeggiata di circa 9 chilometri per scoprire la Via Lauretana, il paesaggio della valle del Chienti e il Castello della Rancia, ma anche per inaugurare il nuovo ponte di contrada Rotondo. È l'iniziativa in programma sabato 19 settembre a Tolentino, nell'ambito delle attività dedicate alla scoperta dei cammini lauretani. La partenza è fissata alle 9.30 da piazza della Libertà, insieme alla guida Cristiano. L'itinerario, pianeggiante e senza particolari difficoltà, si sviluppa per circa nove chilometri, con un tempo di percorrenza previsto di tre ore, attraversando il centro storico di Tolentino e proseguendo verso la valle del Chienti fino alla destinazione finale. La Via Lauretana, considerata la più antica via di pellegrinaggio mariano in Europa e il principale percorso tra i cammini lauretani, accompagnerà i partecipanti in un itinerario che unisce aspetti naturalistici, paesaggistici e storico-artistici. Il cammino prenderà il via nel cuore della città, da piazza della Libertà, dominata dalla storica Torre degli Orologi, per poi attraversare le vie del centro e raggiungere la Basilica di San Nicola da Tolentino. Da qui il percorso scenderà verso la valle del Chienti, seguendo il corso del fiume tra vegetazione e aree verdi. Lasciato il centro abitato, i partecipanti percorreranno un viale sterrato affiancato da grandi querce e campi coltivati, lungo una strada bianca immersa nella campagna marchigiana. L'itinerario raggiungerà quindi contrada Rotondo, dove sarà possibile attraversare il nuovo ponte e proseguire verso il Castello della Rancia. Proprio il ponte rappresenta una delle novità dell'iniziativa: la struttura consente infatti di completare il collegamento pedonale e ciclabile tra Tolentino e il Castello della Rancia, inserendosi in un percorso che da un lato prosegue verso l'Abbadia di Fiastra e dall'altro raggiunge il lago delle Grazie. L'inaugurazione ufficiale è prevista intorno alle 12, quando il sindaco Mauro Sclavi e il vescovo monsignor Nazzareno Marconi accoglieranno i partecipanti per il taglio del nastro. "Con l’occasione di questa passeggiata di sabato 19 settembre vogliamo inaugurare ufficialmente questo nuovo percorso pedonale e ciclabile che di fatto collega Tolentino con il Castello della Rancia fino all'Abbadia di Fiastra e dall’altro lato fino al lago delle Grazie", spiega Sclavi. "Invitiamo tutti i cittadini, oltre agli appassionati, a scoprire questo percorso che è particolarmente affascinante sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico che storico-artistico". Una volta raggiunto il Castello della Rancia, i partecipanti potranno conoscere da vicino una delle fortezze trecentesche meglio conservate delle Marche. La struttura, nata come fattoria e granaio dell'Abbazia di Fiastra e successivamente trasformata in fortezza da Rodolfo II Da Varano, conserva nel cortile interno porticato la memoria delle vicende storiche legate alla famiglia Da Varano e alle battaglie che hanno interessato il territorio. Al termine dell'escursione è previsto il rientro in navetta, mentre a tutti i partecipanti saranno consegnati un pranzo al sacco e alcuni gadget offerti dall'organizzazione. Per partecipare è necessaria la prenotazione al numero 333.2462070. I posti disponibili sono al massimo 50.

17/09/2026 15:20
Tolentino, Stefano Zanieri è il nuovo segretario comunale

Tolentino, Stefano Zanieri è il nuovo segretario comunale

Stefano Zanieri è il nuovo segretario del comune di Tolentino. La nomina è stata formalizzata nei giorni scorsi: il professionista ricoprirà anche il ruolo di segretario generale della segreteria convenzionata dei comuni di Appignano e Montefano. Zanieri, nato a Firenze, arriva a Tolentino dopo aver ricoperto fino a oggi l'incarico di segretario generale dei Comuni di San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima. Nel corso della sua carriera ha, inoltre, svolto lo stesso ruolo in altri enti, tra cui il Comune di Loreto. Laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione forense, ha completato la propria formazione con diversi master universitari in materia di diritto, scienze amministrative e innovazione della pubblica amministrazione, oltre a corsi di specializzazione e perfezionamento all'Università Bocconi. Ha, inoltre, conseguito l'abilitazione alla professione di segretario comunale. Il suo percorso professionale è iniziato nella Polizia Locale, prima come funzionario e successivamente come comandante a Prato e Carmignano. Ha poi ricoperto incarichi di responsabilità, anche con funzioni dirigenziali, in diversi Comuni, occupandosi tra l'altro della centrale unica di committenza per i Comuni della Laga e dei servizi sociali dell'intero ambito. Nel corso degli anni ha ricoperto l'incarico di segretario generale dell'Unione Montana dei Monti della Laga, dei Comuni di Canzano, Cortino e Campli, in provincia di Teramo, e successivamente di diversi enti marchigiani, tra cui Loreto, Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto. Il nuovo segretario comunale è stato presentato ufficialmente ai giornalisti dal sindaco Mauro Sclavi nel corso di una conferenza stampa. "Innanzitutto voglio ringraziare il Segretario uscente Alessandro Valentini per il lavoro svolto e per la collaborazione assicurata con professionalità, in questi anni, a cui auguriamo successi per il proseguo della sua carriera", ha dichiarato Sclavi. Il sindaco ha dato il benvenuto al nuovo segretario a nome dell'Amministrazione comunale, sottolineandone la preparazione e l'esperienza maturata negli anni: "Siamo certi che darà un impulso a tutta la macchina burocratico-amministrativa, anche in virtù della sua preparazione ed esperienza".

17/09/2026 15:00
Tolentino, lavoratore senza permesso di soggiorno nei cantieri: denunciato imprenditore

Tolentino, lavoratore senza permesso di soggiorno nei cantieri: denunciato imprenditore

TOLENTINO - Un imprenditore 35enne di origine albanese, residente a Savignano sul Rubicone, è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile al termine di un'articolata attività investigativa. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e legale rappresentante di un'impresa edile con sede nel comune romagnolo, è ritenuto responsabile dell'impiego lavorativo di uno straniero privo di regolare permesso di soggiorno. Gli accertamenti dei militari sono partiti da un controllo effettuato su strada e sono successivamente proseguiti attraverso ulteriori verifiche. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l'imprenditore avrebbe impiegato dal 1° al 9 settembre un 30enne di origine marocchina, senza fissa dimora e disoccupato, all'interno di alcuni cantieri edili situati nella provincia di Macerata. Dagli accertamenti sarebbe emerso che il lavoratore era privo di un regolare titolo di soggiorno per permanere sul territorio nazionale. Al termine dell'attività investigativa, il 35enne è stato quindi deferito alla competente autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato relativa all'impiego di stranieri privi del permesso di soggiorno. I controlli dell'Arma proseguiranno nei prossimi giorni con l'obiettivo di verificare il rispetto della normativa in materia di lavoro e di contribuire a garantire condizioni di sicurezza all'interno dei cantieri presenti sul territorio provinciale.

16/09/2026 12:34
Tolentino torna nel Medioevo: folla al Ponte del Diavolo per la rievocazione con Giorgio Pasotti

Tolentino torna nel Medioevo: folla al Ponte del Diavolo per la rievocazione con Giorgio Pasotti

Piazza della Libertà e il Ponte del Diavolo affollati per la rievocazione storica "Sul Ponte del Diavolo… tra storia e leggenda", organizzata dall'associazione "I Ponti del diavolo", presieduta da Carla Passacantando. L'iniziativa ha riportato per una sera Tolentino indietro nel tempo, tra figuranti in abiti medievali, tamburini, sbandieratori e momenti dedicati alla storia e alle tradizioni locali. A catalizzare l'attenzione è stata soprattutto la presenza dell'attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial dell'evento. Nel corso della serata Pasotti ha raccontato al pubblico la celebre leggenda legata al Ponte del Diavolo, prima di unirsi al corteo storico che ha attraversato il centro cittadino. La sfilata, partita da piazza Don Bosco, ha raggiunto piazza della Libertà, dove si è svolto lo spettacolo dei tamburini e degli sbandieratori di Offagna, per poi proseguire fino al Ponte del Diavolo. Qui sono stati riproposti alcuni momenti della vita nel Duecento, insieme alla tradizione legata alla leggenda del ponte attraverso le esibizioni del gruppo storico. Numerose anche le iniziative collaterali che hanno accompagnato la rievocazione. Tra queste la dimostrazione della ruzzola, realizzata con il supporto del Comitato provinciale di Macerata della Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. A imporsi nella competizione è stato Claudio Loreti, in rappresentanza della contrada Ributino. Tra gli ospiti della serata anche lo scrittore Massimo Vitali, mentre non è mancato lo spazio dedicato alla gastronomia. Nei pressi del Ponte del Diavolo è stato allestito un punto food con diverse specialità, tra cui la particolare "focaccia Ponte del Diavolo" preparata da Franco Properzi. La serata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici locali. Molto apprezzata dal pubblico anche la disponibilità di Giorgio Pasotti, che nel corso della manifestazione è stato avvicinato da numerosi partecipanti per fotografie e autografi. All'iniziativa hanno preso parte anche il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silveri. La rievocazione è stata organizzata grazie alla collaborazione tra l'associazione "I Ponti del diavolo", il Consiglio di contrada Pianciano-Ributino-Ancaiano-Calcavenaccio-Paruccia, il Comune di Tolentino e l'Unione Montana Monti Azzurri. Una serata che ha così intrecciato storia, tradizione, spettacolo e gastronomia, riportando il pubblico nel cuore del centro storico e al Ponte del Diavolo per riscoprire una delle leggende più note della città.

15/09/2026 10:10
Tolentino, in tanti alla Festa del Perdono di San Nicola: riaperto il Cappellone dopo il sisma

Tolentino, in tanti alla Festa del Perdono di San Nicola: riaperto il Cappellone dopo il sisma

Tolentino ha celebrato ieri la tradizionale Festa del Perdono di San Nicola, una giornata che ha richiamato numerose persone nel centro storico tra celebrazioni religiose, bancarelle e iniziative per grandi e piccoli. Un’edizione particolarmente significativa per la città, anche per la possibilità di tornare a visitare il Cappellone di San Nicola, recentemente riaperto dopo i lavori di consolidamento e restauro. Fin dalle prime ore della mattinata, le bancarelle hanno animato le vie e le piazze del centro storico, mentre numerosi fedeli e visitatori hanno partecipato alle celebrazioni in occasione della ricorrenza dedicata al santo taumaturgo. Molto partecipata è stata la processione di San Nicola, che ha attraversato le vie del centro storico con la presenza delle confraternite e dei caratteristici sacconi. La processione è stata seguita dalla Santa Messa solenne, presieduta dal cardinal Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, alla presenza del sindaco, delle autorità civili e militari cittadine e dei sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che come da tradizione hanno omaggiato il santo patrono con una bottiglia di olio. Uno dei momenti più significativi della giornata è stato proprio il ritorno dei visitatori nel Cappellone di San Nicola, tornato accessibile dopo gli interventi seguiti ai danni provocati dal sisma. Il prezioso ciclo di affreschi trecentesco è così tornato a mostrarsi in tutto il suo splendore, con le scene dedicate alla vita di Gesù, della Madonna e di San Nicola. La Festa del Perdono affonda le proprie radici nel 1° marzo 1400, quando papa Bonifacio IX concesse l’indulgenza plenaria, nella forma di quella della Porziuncola di Assisi, a quanti fossero giunti in pellegrinaggio nel Cappellone della Basilica di San Nicola per venerarne le reliquie nella prima domenica successiva alla festa liturgica del santo, celebrata il 10 settembre. Accanto agli appuntamenti religiosi, la giornata ha proposto diverse iniziative dedicate all’intrattenimento. Per grandi e piccoli non è mancata la tradizionale Pesca di San Nicola, mentre in via della Pace l’Associazione Lama ets ha curato l’animazione per bambini. In via Ozeri è stata allestita la mostra della 35ª edizione di "TolentinoArte", a cura del Laboratorio dell’Arte - Città di Tolentino. In piazza della Libertà, invece, si è esibito il Concerto di Fiati G. Verdi, organizzato dall’Associazione Musicale "N. Gabrielli – Città di Tolentino" e diretto dal maestro Andrea Piergentili, con un repertorio ispirato al tema del viaggio. A chiudere i festeggiamenti è stata la tradizionale Tombola di San Nicola, curata dall’Associazione Ricrea, che ha visto premiati con le due estrazioni un uomo e una donna, entrambi di Tolentino. Per i più giovani, infine, le attrazioni del Luna Park in zona Sticchi hanno accompagnato la giornata di festa.

14/09/2026 14:50
Tolentino ride per una buona causa: Carolina Vicentini da Zelig sul palco del Don Bosco

Tolentino ride per una buona causa: Carolina Vicentini da Zelig sul palco del Don Bosco

Una serata all’insegna delle risate, ma soprattutto della solidarietà. Venerdì 18 settembre, alle ore 21, il Teatro Don Bosco di Tolentino ospiterà “Depende”, lo spettacolo di stand-up comedy di Carolina Vicentini, comica conosciuta dal grande pubblico anche grazie alla sua partecipazione a Zelig. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Kairos APS, con il patrocinio della Regione Marche e la collaborazione del Gruppo Fisiomed, della Pro Loco TCT, di Avis Comunale di Tolentino e di Erboristeria Il Mondo delle Erbe. Una collaborazione che nasce con l’obiettivo di trasformare una serata di spettacolo e divertimento in un’occasione concreta di solidarietà. Il ricavato della serata, al netto delle spese, sarà infatti devoluto all’Associazione Paraplegici delle Marche, contribuendo anche all’acquisto di un nuovo dispositivo medico destinato all’Unità Spinale di Ancona. Si tratta di ExaStim, una tecnologia di stimolazione transcutanea del midollo spinale, non invasiva, che può rappresentare un’importante opportunità nel percorso riabilitativo delle persone con lesioni midollari. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti dell’Unità Spinale di Ancona una tecnologia riabilitativa all’avanguardia, senza la necessità di doversi spostare in altre regioni per accedere a questo tipo di trattamento. ExaStim è infatti una tecnologia di stimolazione transcutanea del midollo spinale, non invasiva, che rappresenta una delle strade più promettenti nel campo della riabilitazione delle persone con lesioni midollari. Il dispositivo agisce come una sorta di “amplificatore” dei segnali nervosi residui, aiutando i pazienti, nel percorso riabilitativo, a ritrovare gradualmente il controllo del movimento volontario. La raccolta fondi assume quindi un significato particolarmente importante: contribuire all’acquisto di ExaStim significa sostenere concretamente il percorso riabilitativo delle persone con lesioni midollari e offrire ai pazienti dell’Unità Spinale di Ancona una possibilità in più nel recupero dell’autonomia e del controllo dei movimenti. L’obiettivo è infatti quello di portare questa tecnologia nel capoluogo marchigiano, così da garantire ai pazienti del Centro Italia l’accesso a una terapia riabilitativa d’avanguardia senza la necessità di doversi spostare in altre regioni. Ecco perché la serata di venerdì vuole andare oltre il semplice spettacolo: una serata di risate che può trasformarsi in un aiuto concreto per chi ogni giorno affronta un percorso difficile e impegnativo per riconquistare la propria indipendenza. Il biglietto ha un costo di 15 euro. Il ricavato della serata, al netto delle spese, sarà devoluto all’Associazione Paraplegici delle Marche, anche per contribuire all’acquisto del dispositivo destinato all’Unità Spinale di Ancona.  

14/09/2026 10:21
Eccellenza, la Fermana fa festa in casa: il Tolentino si scioglie nel secondo tempo

Eccellenza, la Fermana fa festa in casa: il Tolentino si scioglie nel secondo tempo

La Fermana fa due su due in campionato. I canarini debuttano con una vittoria contro il Tolentino per 2-0 tra le mura amiche, nella seconda giornata del campionato di Eccellenza Marche. Al "Recchioni" decisivo l'approccio dominante dei padroni di casa a inizio secondo tempo, quando sono arrivate in rapida successione le reti di Maitini e Fofi.  LA CRONACA - Al 6' la Fermana è costretta ad operare un cambio obbligato. Barellini accusa un problema muscolare, al suo posto fa il suo ingresso in campo Ruano. A partire con maggiore cipiglio sono i canarini, ma superati i dieci minuti iniziali il Tolentino acquista sempre maggiore confidenza col possesso palla e ritrova la consueta fitta rete di passaggi che contraddistingue le squadre di Passarini.  Al 22' un'imbucata di Nunes De Melo trova Panichelli libero sulla destra, cross al centro e incredibile gol fallito da Rotondo, ma era tutto fermo per fuorigioco del centrocampista argentino. Cremisi in totale controllo del match in questa fase. Al 25' Diouane tenta la conclusione, totalmente svirgolata, ma arrivata al termine di un'ottima trama offensiva.  Replica di Thiakane con un tiro senza pretese al 27'. Due minuti più tardi grande parata in allungo di Gagliardini sulla deviazione ravvicinata di Rotondo, dagli sviluppi di un corner battuto da Tizi.  La partita si accende. Thiakane cestina un tracciante visionario di Hussein spedendo il suo colpo di testa, senza marcatura, in bocca a Zannotti (31'). Subito dopo si crea un parapiglia in area che coinvolge lo stesso portiere ospite e Crescenzi. La Fermana recrimina per una possibile gomitata, non ravvisata dal direttore di gara.  Al 35' lo schema su punizione della Fermana riesce alla perfezione: Crescenzi trova Fofi che, però, non angola a sufficienza e consente la parata a Zannotti.  Al secondo minuto di recupero un lampo di Hussein. Il fantasista canarino lascia partire un drop dal limite dell'area di rigore che incoccia in pieno il palo alla destra di Zannotti.  SECONDO TEMPO - La Fermana torna dagli spogliatoi in maniera famelica. Hussein sfugge sulla fascia destra e regala un cioccolatino a Fofi: piattone debole del numero 9 su cui Zannotti ben si disimpegna (46').  L'appuntamento col gol è rimandato soltanto di poco. Gran ripartenza dei canarini. Thiakane sfonda per vie centrali e allarga per Fofi che trova con tempi perfetti l'inserimento in area di Maitini: colpo sotto e vantaggio locale (48').  Partita a senso unico nella ripresa. Hussein, con la sua tecnica sopraffina, pesca il colpo di testa vincente di Fofi al 58'. Nell'occasione dormita colossale di Diouane in marcatura sull'attaccante fermano. Al 69' un altro errore in impostazione di Diouane apre il campo al contropiede locale. Hussein, stavolta, non incide con la sua conclusione. L'unico accenno di reazione cremisi arriva con Nunes De Melo al 70': bella stoccata, Gagliardini superlativo nella parata.  Nel finale il Tolentino prova ad accendersi, ma difetta di precisione al momento di concretizzare. Al 77' Rotondo non inquadra la porta con l'incornata, da ottima posizione.  Null'altro di significativo accade, con i cambi di Passarini che non incidono sul match. Al "Recchioni" la festa è tutta canarina.  Tabellino Fermana - Tolentino 2-0 FERMANA: Gagliardini, Crescenzi (62' Nunzio), Madero, Fofi (73' Schena), Pandolfi, Hussein, Thiakane (85' Barculli), Maitini, Incelli, Seproni (57' Pandolfi), Barellini (6' Ruano), Bert. All. Sansovini. TOLENTINO: Zannotti, Diouane, Tizi, Rodriguez, Tomassetti, Garcia (60' Bonvin), Capponi (70' Latini), Panichelli, Papavero (60' Pietrangeli), Nunes De Melo, Rotondo. All. Passarini  Arbitro: Houssam Eddin Chenouf di Pesaro Assistenti: Riccardo Negusanti di Pesaro e Luigi Domenella di Ancona Reti: 48' Maitini (F), 58' Fofi (F) ammoniti: Crescenzi, Rodriguez, Seproni, Nunes De Melo, Tomassetti; espulsi: nessuno; corner 2-8; recupero: 3' (1°T) e 4' (2°T). 

13/09/2026 17:20
Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni

Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni

Cinquant’anni sulla carta, lo stesso entusiasmo di quando ne avevano venti. I nati nel 1976 di Tolentino si sono ritrovati lo scorso 5 settembre per festeggiare insieme un traguardo importante, trasformando l’occasione in una grande festa all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della voglia di stare insieme. A rendere ancora più speciale la serata è stato il gemellaggio con i coetanei di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, che hanno condiviso con loro una serata ricca di emozioni e divertimento. La festa si è svolta nella suggestiva cornice del parco di Villa Verde, luogo particolarmente caro a chi ha vissuto la propria giovinezza tra gli anni ’90 e i primi anni Duemila, quando la struttura era conosciuta da molti come “Lady D”. Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna della chiave da parte del Comitato dei nati nel 1975. Una tradizione che si rinnova di anno in anno e che affonda le proprie radici nel gruppo dei cinquantenni nati nel 1946, gli autoproclamati “figli della pace”. Un passaggio simbolico che rappresenta il testimone consegnato da una generazione all’altra e che, nel corso degli anni, è diventato uno degli appuntamenti più attesi per chi raggiunge il traguardo dei 50 anni. Poi spazio alla festa. Musica, balli, giochi, risate e soprattutto tanti ricordi hanno accompagnato la serata. Per qualche ora il tempo è sembrato tornare indietro, riportando i cinquantenni di oggi alla spensieratezza degli anni della loro giovinezza. Un vero e proprio tuffo negli anni ’90, quando forse c’erano meno comodità e meno possibilità rispetto a oggi, ma non mancavano la voglia di incontrarsi, divertirsi e condividere momenti semplici. La festa dei nati nel ’76 è stata così molto più di un compleanno collettivo. È stata l’occasione per ritrovare vecchi amici, rispolverare ricordi e, soprattutto, per riscoprire il piacere di stare insieme. Una serata capace di riportare alla memoria un tempo che non tornerà, ma che continua a vivere nei ricordi di chi lo ha attraversato. E forse è proprio questo il regalo più bello dei 50 anni: guardarsi indietro e scoprire di essere stati fortunati ad aver vissuto quegli anni.

12/09/2026 15:44
Tolentino, mostra patente falsa dopo l'incidente: denunciato un 37enne

Tolentino, mostra patente falsa dopo l'incidente: denunciato un 37enne

Un incidente senza feriti, poi la scoperta della patente falsa. È finito nei guai un 37enne di origine macedone, residente a Tolentino, denunciato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per aver utilizzato un documento di guida contraffatto. L’episodio è avvenuto in centro abitato, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti per i rilievi dopo un incidente stradale che, fortunatamente, non ha provocato feriti. Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno chiesto al conducente di esibire i documenti di guida. L’uomo ha mostrato una patente apparentemente rilasciata dalle autorità bulgare. Il documento, però, ha insospettito i militari. Gli approfondimenti effettuati attraverso i successivi riscontri hanno infatti permesso di accertare che si trattava di una patente falsa. Per il 37enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per uso di atto falso, oltre alla sanzione amministrativa per guida senza patente. Nessun ulteriore provvedimento è stato adottato nei confronti dell’autovettura, che nel frattempo era già stata destinata alla rottamazione. Sempre nell’ambito dei controlli effettuati dal Norm sul territorio cittadino, i carabinieri hanno poi fermato e identificato un 20enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora. Dagli accertamenti effettuati attraverso le banche dati è emerso che il giovane non era in regola con la normativa sul soggiorno. Verificata la sua presenza irregolare sul territorio nazionale, anche per lui è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Due interventi distinti che rientrano nell’attività di controllo portata avanti dai carabinieri del Norm per garantire la sicurezza stradale e il rispetto delle norme sul territorio. Per entrambi i casi sono state informate le competenti autorità giudiziaria e amministrativa, che procederanno ora con gli adempimenti previsti dalla legge.

12/09/2026 12:08
Prima il Cappellone di San Nicola, ora  San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Prima il Cappellone di San Nicola, ora San Francesco: Tolentino riabbraccia la sua chiesa

Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco torna a disposizione della comunità di Tolentino. La cerimonia di riapertura è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi e dell’architetto Giacomo Alimenti, direttore dell’Ufficio per il coordinamento sul sisma della Diocesi di Macerata. Con loro anche la comunità sacerdotale, i parroci don Ariel Veloz e don Gianni Compagnucci, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato al recupero dell’importante luogo di culto. L’appuntamento con la riapertura è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17, quando sarà il vescovo Marconi a presiedere la celebrazione eucaristica. Domenica 20 settembre, sempre alle 17, è invece in programma una conferenza dedicata alla presentazione dei lavori, con gli interventi dei professionisti che hanno seguito il complesso intervento di recupero. «È stato con grande piacere che oggi abbiamo ospitato in Comune la conferenza stampa promossa in occasione degli eventi per la riapertura della Collegiata di San Francesco», ha sottolineato il sindaco Mauro Sclavi, evidenziando il rapporto di collaborazione tra Comune e Diocesi. «Dopo dieci anni, riapre al culto e alle attività parrocchiali un luogo molto importante per la nostra comunità, legato alla fede ma anche all’oratorio e alle tante iniziative sociali ospitate nei locali della parrocchia». Per Sclavi, il ritorno alla vita della chiesa rappresenta anche un importante tassello nel percorso di ricostruzione post-sisma. «Grazie al sapiente lavoro di tanti tecnici e maestranze, che ringraziamo, recuperiamo un capolavoro di grande bellezza che sarà utile per ricostituire la nostra identità e per favorire un ritorno alla normalità». Sul significato degli interventi realizzati sulle chiese della Diocesi si è soffermato il vescovo Nazzareno Marconi, richiamando il concetto di “cantiere spirituale”. «Ogni intervento di restauro è stato accompagnato dall'invito a vivere anche un “cantiere spirituale” – ha spiegato il presule –. La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano». La chiesa, ha aggiunto Marconi, deve essere considerata «un luogo vivo di fede, preghiera e identità ecclesiale». Una prospettiva che ha portato la Diocesi a non concentrarsi esclusivamente sui grandi complessi monumentali, ma anche sulle realtà più piccole e periferiche. L’obiettivo è stato quello di coniugare innovazione tecnica e rispetto delle strutture storiche, valorizzando la bellezza come espressione del valore spirituale del luogo sacro e restituendo alla comunità edifici pienamente idonei alla celebrazione, alla preghiera e alla vita pastorale. Il recupero della chiesa di San Francesco è durato complessivamente 21 mesi, pari a 638 giorni, per un costo di 2.499.576,26 euro, finanziati attraverso l’ordinanza 105/2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016. L'ntervento ha riguardato principalmente il consolidamento delle volte strutturali e delle murature verticali, oltre alla riadesione al substrato degli intonaci distaccati e al consolidamento dei modellati in stucco. Dal punto di vista architettonico, in accordo con la Soprintendenza Marche Sud, sono state studiate e riproposte le cromie originali degli interni, riferite al XVIII secolo, restituendo così alla chiesa una percezione visiva più coerente con la configurazione storica dell’edificio. Particolare attenzione è stata riservata anche al presbiterio, dove è stata recuperata e ricomposta l’antica configurazione dell’altare maggiore in marmi policromi, demolito nel 1982. Grazie a una approfondita ricerca storica sono stati individuati diversi elementi costitutivi dell’antico manufatto, successivamente catalogati, integrati con materiali dello stesso tipo e ricomposti attraverso un intervento di anastilosi. Contestualmente è stata sostituita la pavimentazione del presbiterio, interessata da interventi successivi, uniformandola a quella dell’aula della chiesa. Un lavoro che ha permesso di restituire unità all’intero spazio liturgico, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.

11/09/2026 14:00
Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)

Tolentino, dopo dieci anni riapre il Cappellone di San Nicola: "La Sistina delle Marche" (FOTO e VIDEO)

A dieci anni dal sisma del 2016 che ne aveva danneggiato gli ambienti, riaprono oggi le porte del Cappellone di San Nicola, nell’omonima chiesa della città di Tolentino. I lavori di consolidamento e restauro che hanno interessato il ciclo di affreschi trecentesco di scuola giottesco-riminese, sono oramai giunti al termine, restituendo così ai cittadini, ai fedeli e ai turisti, un grande patrimonio artistico e religioso. Dopo la benedizione del Cappellone da parte del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, che lo ha definito “la Sistina delle Marche del 1300”  la parola è passata al sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi: “Con questa illuminazione, con la luce che vedete, abbiamo voluto dare un senso di intimità - afferma -. Ma questa mattina c'era anche una luce data dalle persone. Questa mattina qui si lavorava, qui si è lavorato sempre. Questa mattina qui c'era un lavoro spirituale e un lavoro fisico". E aggiunge: “Sono orgoglioso di essere sindaco di questa città che oggi non riapre solo ai cittadini, ma anche al mondo, questa bellezza che trasmette quella spiritualità che vedete ancora scritta sulle pareti”. Durante i saluti istituzionali è intervenuto anche Padre Massimo Giustozzo, priore della comunità agostiniana di San Nicola, che ha sottolineato come sia stato proprio l’Ordine dei monaci agostiniani a volere, nel 1300, la realizzazione di questo lavoro. Poi il ricordo al sisma del 2016 che ha impedito di poter accedere al Cappellone per dieci anni: “Per noi è stato come non poter più avere contatti con i propri genitori, coi i propri avi. Ci siamo sentiti un po’ spezzati”. L’augurio di Padre Massimo è quello di non fermarsi, di andare oltre la sola riapertura, unendosi in uno sguardo comune che possa continuare a dare la giusta dignità a questo patrimonio artistico. Quest'ultimo è stato raccontato anche da Padre Gabriele Pedicino, priore provinciale della Provincia d'Italia degli Agostiniani. Sul sisma che ha colpito la città di Tolentino, torna poi il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Ringrazio chi ha lavorato alla riapertura della Cappella di San Nicola e chi sta lavorando ogni giorno per restituire normalità a questa terra a dieci anni dal sisma - ha affermato -. La ricostruzione è un dovere, una sfida costante e una responsabilità che sentiamo nostra dal primo giorno. Quella di oggi è una bella giornata perché, proprio nella ricorrenza di San Nicola, restituiamo alla comunità un luogo dal profondo valore simbolico e spirituale”. Acquaroli, inoltre, riconosce le difficoltà che hanno reso lungo e complesso il processo di ricostruzione soprattutto nella prima fase, quando a pesare è stata in particolar modo la burocrazia: “La nostra è una storia e una civiltà imponente, che trae forza dalle persone e dai valori profondi che ci sono stati trasmessi. Principi che abbiamo il dovere di recuperare, proprio oggi che in molti li stanno smarrendo. Quanto realizzato qui è la dimostrazione di come la fede e la spiritualità sappiano rigenerarsi, generando speranza e futuro. L'augurio è che l'apertura di questa Cappella sia un'occasione per riflettere sul senso della nostra storia e sulle basi della nostra civiltà”. La fama del Cappellone di San Nicola deriva soprattutto dal ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese che ricopre la volta a crociera e le pareti, risalente al terzo decennio del Trecento. Le storie narrate sono quelle della Vergine, di Cristo e di San Nicola. Sulla volta sono invece presenti i quattro Evangelisti e i dottori della Chiesa. Nel corso del tempo il Cappellone ha assunto sempre più rilievo per i fedeli, diventando luogo di culto e pellegrinaggio alla tomba del Santo, morto a Tolentino nel 1305. Ad intervenire, inoltre, anche Ilaria Persico, ingegnere dello Studio Acale e direttore dei lavori, ricordando “il lungo e complesso percorso che ci ha consentito di arrivare fino a qui” e ribadendo l’impegno che il cantiere ha richiesto e continua a richiedere: “Abbiamo lavorato all'interno di ogni scelta tecnica, della sicurezza e della ricostruzione, oltre che con problematiche amministrative e finanziarie". "Proprio per questo desidero sottolineare i valori di collaborazione che si è creati in questi anni. In un intervento come questo non è possibile procedere a compartimenti separati. I problemi devono essere affrontati insieme - ha sottolineato Persico, ribadendo i suoi ringraziamenti -. Il nostro compito è stato soprattutto quello di prendercene cura, proteggerlo e riconsegnarlo alla comunità nella sua straordinaria bellezza” , ha aggiunto riferendosi al Cappellone. A prendere parola, anche Katiuscia Faraoni, responsabile dei lavori pubblici del comune di Tolentino, che ha sottolineato il grande impegno dell'importanza che il coordinamento ha avuto nella fase dei lavori e Marta Paraventi, professoressa di Storia dell'Arte Medievale all'Accademia di Belle Arti di Macerata, oltre che assessore alla Cultura del Comune di Ancona che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”.

10/09/2026 18:02
Tolentino, aveva due carte di debito rubate: denunciato e accompagnato al Cpr per l’espulsione

Tolentino, aveva due carte di debito rubate: denunciato e accompagnato al Cpr per l’espulsione

È stato denunciato per furto aggravato e accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Torino un uomo di 34 anni, di origini indiane, fermato dai carabinieri a Tolentino. L’intervento è scattato nell’ambito di un controllo su strada effettuato dai militari della stazione di Tolentino, con la collaborazione dei colleghi dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia. A seguito del controllo, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale dell’uomo. Nel corso degli accertamenti sono state trovate due carte di debito, risultate essere state oggetto di un furto denunciato in precedenza da un cittadino residente a Tolentino. Al termine delle formalità di rito, il 34enne, disoccupato, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per l’ipotesi di reato di furto aggravato. Parallelamente, considerata la sua posizione irregolare in Italia, è stato avviato l’iter di allontanamento dal territorio nazionale. I carabinieri lo hanno quindi accompagnato al Cpr di Torino, dove resterà in attesa dell’esecuzione del decreto di espulsione.

09/09/2026 15:00
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