Emergenza rifiuti, Tari alle stelle e nessun nuovo sito: "Così paga il cittadino"
La gestione dei rifiuti in provincia di Macerata continua a far discutere e a preoccupare politica e residenti. A riaccendere i riflettori su una crisi oramai strutturale è Paolo Dignani, coordinatore del movimento Tolentino Civico 22, che denuncia lo stallo decisionale e il conseguente impatto economico sulle tasche dei contribuenti.
Una battaglia, quella sulla trasparenza dei servizi ambientali, che il gruppo porta avanti da tempo in Consiglio comunale attraverso le azioni dell'ex consigliere Massimo D'Este e che oggi vede arrivare «tutti i nodi al pettine». «Lo stallo sull’individuazione del nuovo sito provinciale e la necessità di conferire i rifiuti fuori territorio stanno facendo schizzare le tariffe TARI alle stelle, scaricando sui cittadini i costi dell'inconcludenza politica», accusa Dignani.
La situazione della discarica di Cingoli resta uno dei nodi principali: nonostante l’iter per l'ampliamento con una nuova vasca da 250mila metri cubi sia concluso, i tempi operativi si preannunciano lunghi e scontrano con la ferma opposizione del sindaco cingolano, contrario a nuovi invasi senza la precisa indicazione del sito che ne raccoglierà l'eredità. Un'indicazione che l'autorità d'ambito non ha ancora formalizzato, malgrado la graduatoria redatta dall'Università Politecnica delle Marche.
«Riteniamo ormai sterile lo scontro e il continuo rinfacciarsi le colpe tra destra e sinistra — prosegue il coordinatore di Civico 22 —. Il pericolo reale è che la gestione sia ormai talmente compromessa da rischiare il ricorso ai privati, cedendo una fetta significativa del servizio pubblico con pesanti conseguenze economiche per l'utenza».
Nel mirino dell'associazione civica finiscono anche i ritardi del passato, in primis la mancata realizzazione del biodigestore al Cosmari e la perdita dei relativi fondi Pnrr: «Un'occasione persa che avrebbe consentito di ammodernare l'impianto e ricavare risorse dalla vendita del biometano, evitando forse che il sito di Tolentino diventi oggi candidato ad ospitare il nuovo termovalorizzatore previsto dal piano regionale».
Con una stoccata ironica sulle recenti misure regionali, Dignani conclude assicurando che il movimento non abbasserà la guardia: «Continueremo a batterci per fermare i rincari in bolletta e impedire che l'incapacità della politica trasformi un patrimonio pubblico in una risorsa da svendere o in una minaccia per il territorio».

poche nuvole (MC)
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