Superstrada 77 chiusa fra gli svincoli di Serrapetrona e Caldarola, in direzione monti mare per rimuovere un mezzo pesante rimasto in bilico sul guard rail all'altezza del chilometro 63+300.
Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di Serrapetrona e rientro a Belforte del Chienti, mentre lo svincolo di Caldarola è chiuso in ingresso in direzione Civitanova.
Il tir, probabilmente per lo scoppio di una gomma, intorno alle 12.40 ha sbandato ed è andato a finire contro il guard rail, restando in bilico su due ruote. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Laboriose, però, le operazioni per rimuovere il camion: si è resa necessaria la chiusura provvisoria di quel tratto di superstrada per il tempo necessario a recuperare il tir.
Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tolentino e per bonificare l'area e ripristinare la regolare circolazione il personale di Anas
Probabilmente una foratura è la causa del singolare incidente che si è verificato nel primo pomeriggio di oggi lungo la Valdichienti, tra gli svincoli di Caldarola e Serrapetrona.
Un camion ha sbandato finendo la sua corsa su due ruote, appoggiato al guard rail sul lato destro della carreggiata. Il conducente è illeso e, secondo la versione fornita, avrebbe perso il controllo del mezzo a seguito di una foratura. Sul posto, per bonificare l'area e ripristinare la regolare circolazione, il personale di Anas
Sono gravi le condizioni del centauro rimasto vittima, poco fa, di un incidente in moto all'altezza del cimitero di Valcimarra, nell'arteria stradale che costeggia la Valdichienti e collega Camerino a Caldarola. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, ha perso il controllo del suo mezzo, andando a schiantarsi violentemente contro un muretto. Sul posto, oltre ai volontari della Croce Rossa di Camerino e ai sanitari del 118, é arrivata anche l'eliambulanza. L'elicottero é atterrato direttamente sul piccolo parcheggio del cimitero di Valcimarra. Il traffico, chiaramente, risulta bloccato in quella zona ormai da diversi minuti.
Aggiornamento delle 18,10: Il centauro é rimasto sempre cosciente e non é in pericolo di vita. La gravità dei traumi riportati al volto e al torace ha, tuttavia, suggerito il trasferimento in eliambulanza presso l'Ospedale Regionale Torrette di Ancona. L'uomo - R.S. di Camerino, 59 anni - ha interagito con i soccorritori ed é sempre rimasto lucido.
foto Gianmario Scodanibbio
Un evento straordinario, in programma sabato 17 e domenica 18 marzo al Cairo in Egitto, vede protagoniste le Marche e, in particolare, la poesia di Giacomo Leopardi.
Grazie alla Fondazione Claudi di Serrapetrona e al Ce.S.Ma. (Centro Studi Marche) di Roma, che collaborano alla realizzazione del progetto “Infinito 200”, nato da un’idea del poeta Davide Rondoni e del Centro di Poesia contemporanea dell’università di Bologna, iniziano le celebrazioni per i 200 anni dalla scrittura e pubblicazione della celebre poesia di Giacomo Leopardi (2019).
Si tratta di un’iniziativa originale perché celebra l’anniversario non di una persona o di un evento, ma di una poesia, forse la più nota poesia al mondo, assieme ad alcuni passi della Commedia di Dante e sicuramente la più nota della storia e della lingua italiana. Una poesia che ha detto e dice qualcosa a tutti: un bene "immateriale" che ha mosso e continua a muovere ancor oggi milioni di pensieri, emozioni, inquietudini, visioni, pensiero filosofico, energia esistenziale.
Lo scorso 8 marzo a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto, che vede la partecipazione anche del Pio sodalizio dei Piceni e dell’Accademia mondiale della poesia di Verona e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo. L’idea è quella di pensare a una "festa", fatta di molti appuntamenti, curati da vari soggetti, in Italia e all'estero. Uno sciame di occasioni create da persone che vogliono festeggiare questa poesia: una festa "open", rispetto alla quale i soggetti promotori fanno da avvio e da collante (letture, studi, musica, rappresentazioni teatrali, edizioni new media, ritrovi creativi giovanili bizzarri, mostre, experience, traduzioni, concorsi, percorsi on trekking). A queste si aggiungeranno le occasioni di taglio più scientifico e istituzionale promosse dal Centro Studi Leopardiani di Recanati.
Il presidente della Fondazione Claudi e del “Cesma”, il professor Massimo Ciambotti, sottolinea la forte valenza del primo evento in programma questo fine settimana al Cairo.
Invitati dal direttore dell’Istituto italiano di Cultura del Cairo, il marchigiano Paolo Sabbatini, il presidente Ciambotti, la direttrice del Ce.S.Ma. Pina Gentili e Davide Rondoni parteciperanno a due appuntamenti straordinari.
Sabato 17 marzo, ci saranno la lettura e il commento da parte di Davide Rondoni della poesia festeggiata (con la traduzione in arabo) nel quartiere popolare del Moqattam con la comunità dei copti Zabalin (i raccoglitori di immondizia). Sarà disponibile per questa occasione un libro di poesie stampato a cura della comunità degli Zabalin, comprendente anche la versione originale dell’Infinito e la sua traduzione in arabo.
Domenica 18 marzo, presso la sede italianistica dell’università di Helwan, si tiene l’evento letterario “Italia culture Mediterraneo - Infinito Mediterraneo”, in collaborazione con l’Istituto Cervantes del Cairo. Dopo i saluti del direttore Sabbatini e del prof. Ciambotti, verrà presentata la poesia L’Infinito da parte di Rondoni e della poetessa spagnola Violeta Medina. In serata è previsto al Geek Campus del Cairo un concerto mediterraneo di Eugenio Bennato.
Il progetto “Infinito 200” prevede poi altri due grandi avvenimenti.
Il 12 aprile verrà inaugurata a Roma, presso il Complesso museale di San Salvatore in Lauro, sede del Pio sodalizio dei Piceni, la mostra dei manoscritti leopardiani conservati a Visso, con un convegno sempre incentrato sulla poesia di Leopardi.
Il 29 maggio, nell'Universitäts Bibliothek di Stoccarda, si terrà un incontro letterario sulla poesia L’Infinito, in collaborazione l’Istituto italiano di Cultura di Stoccarda, il Consiglio dei marchigiani nel mondo e l’Ameg (Associazione marchigiani emigrati in Germania) e le relazioni di un’esperta di Studi leopardiani come la professoressa Franca Ianowk e del poeta Davide Rondoni.
Nelle foto:
1)il professor Massimo Ciambotti, presidente della Fondazione Claudi e del “Cesma”
2)il poeta Davide Rondoni
Con ordinanza odierna n.17 del sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi, si stabilisce la chiusura della scuola primaria del capoluogo anche per la giornata di domani mercoledì 28 febbraio, visto il perdurare dell'abbassamento delle temperature che potrebbe creare problemi ed inconvenienti alla viabilità a causa di tratti stradali gelati.
Anche le scuole dell'Istituto Comprensivo di Caldarola rimarranno chiuse nella giornata di domani. Al momento tutte le strade comunali sono libere e percorribili.Il COC comunale rimane operativo per eventuali esigenze o problematiche che dovessero subentrare. Eventuali aggiornamenti verranno comunicati tempestivamente.
A Belforte del Chienti, dopo una attenta valutazione delle condizioni meteo e della sicurezza delle strade, in accordo con i comuni di Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, il sindaco Roberto Paoloni ha deciso di lasciare le scuole aperte per la giornata di domani lunedì 26 febbraio.
I mezzi spazzaneve sono allertati nel caso le condizioni dovessero peggiorare, i mezzi spargisale della provincia sono già operativi sulla viabilità di loro competenza mentre i volontari della protezione civile si stanno adoperando per lo spargimento del sale nei punti stradali comunali più critici, i dipendenti comunali sono in stato di reperibilità e siamo in contatto con gli altri comuni vicini per eventuali aggiornamenti.
Si raccomanda comunque attenzione alla guida e per chi si muove a piedi ad eventuali tratti scivolosi.
Elenco numeri utili:
Sindaco Roberto Paoloni 3922850107
Geometra Comunale Mauro Paglialunga 3341494480
Vigile Giorgio Aringoli 3343962269
Uffici Comunali 073395101
Profondo cordoglio a Tolentino per la scomparsa della dottoressa Graziella Caporicci. La dottoressa Caporicci aveva 61 anni ed era medico di base a Tolentino e Serrapetrona.
Si è spenta in ospedale a Bologna a seguito di una inesorabile malattia. Lascia le figlie Francesca e Federica, la mamma Maria Pia, i nipoti Luca e Alessandra.
La camera ardente è stata allestita presso la Sala del Commiato Terracoeli di Tolentino. I funerali si svolgeranno venerdì 9 febbraio alle ore 15 nella chiesa dello Spirito Santo a Tolentino.
Fuggiti due ragazzi ieri sera intorno alle 23 dalla residenza psichiatrica per minori Beata Corte a Serrapetrona. Una fuga breve ma che ha destato non poca preoccupazione.
"Fortunatamente tutto si è risolto nel giro di due ore - ha dichiarato Antonio Novelli, responsabile della struttura - Si sono allontanati attorno alle 23. Subito è stato attivato il nostro protocollo di sicurezza e le ricerche. Uno dei due ragazzi, quello di14 anni, è stato ritrovato dopo 45 minuti. L’altro è rientrato da solo verso l’una”.
Un territorio ferito ma che non si è arreso. È così che Touring Club Italiano descrive le Marche ad oltre un anno dal sisma del 2016 (leggi qua l'articolo completo).
Un itinerario guidato dalla voglia di raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti, di indiscussa qualità, e dalla volontà di sostenere una terra duramente colpita. Nell'articolo vengono raccontati dieci prodotti tipici dell' entroterra marchigiano fra Ancona, Macerata e Fermo.
Tra i prodotti, eccellenze della provincia di Macerata, non poteva mancare la vernaccia di Serrapetrona docg, l’unico spumante italiano rosso docg. "Presso la Società agricola Alberto Quacquarini è possibile ammirare - si legge nell'articolo - il processo di appassimento, lungo 3 mesi, delle uve della Vernaccia di Serrapetrona docg, una delle dieci etichette prodotte dall’azienda".
Da Serrapetrona a Loro Piceno alla scoperta del Vino Cotto. Qui, in questo paese sulle colline di Macerata, a 436 metri di altitudine, ci accoglie la Cantina Tiberi David che produce il Vino Cotto Stravecchio “Occhio di Gallo”, con l’etichetta che nel nome evoca il colore tipico.
A San Severino Marche, in località Parolito, presso l’Azienda Agricola Marinelli si allevano bovini di razza Frisona e si produce il latte per la mozzarella Stg (Specialità Tradizionale Garantita) Trevalli.
E ancora il verdicchio di Matelica è una delle doc più importanti e note delle Marche. Prodotto nell’area di Matelica e di Fabriano, nelle province di Ancona e Macerata, prevede uve verdicchio minimo 85% e si differenzia dal verdicchio dei Castelli di Jesi per una maturazione delle uve più lenta che dà al vino più corpo e una maggiore longevità."Da non perdere - si legge - i Vini Belisario di Matelica. L’azienda, nata nel 1971, ha appena celebrato i 50 anni di attività. Oggi conta 300 ettari vitati: è il più grande produttore di verdicchio di Matelica doc e tutti i vigneti, che coltiva direttamente, sono attorno alla cantina, in valle Esina. L’azienda è anche certificata per la vinificazione di uve da coltura biologica, con circa 24 ettari di vigneti bio. Fra i vini bianchi produce anche pecorino, passerina, esimo bianco; far i rossi colli maceratesi doc, rosso Conero, lacrima di Morro d’Alba".
Infine, una tappa a Castelraimondo dove il Relais Benessere Borgo Lanciano ha saputo mantenerne inalterato lo stile aggiungendovi comfort e servizi. "Un luogo - si legge - al tempo stesso accogliente e ritirato, in posizione ideale per scoprire le bellezze del territorio e con un cielo notturno stellato indimenticabile".
Quando si vive, come il sottoscritto in un ambiente malsano ed altamente inquinato come quello di Milano, con le sue polveri sottili perennemente in agguato a irritare bronchi e polmoni, l’aria pulita dell’interno delle Marche è considerata quasi come un toccasana. E’ quindi mia abitudine da oltre 30 anni approfittare dei soggiorni a Serrapetrona per “fare il pieno di aria buona” percorrendo a piedi qualche chilometro della strada che unisce Serrapetrona a San Severino, dove passa una macchina “ogni cavata di Papa”, come diremmo noi a Milano.
Ieri pioveva, ma non mi sono scoraggiato, ho lasciato a casa l’ombrello e mi sono calato sugli occhi un cappello a larghe falde per proteggermi dall’acqua che cadeva dal cielo.Gli occhi a guardare dove mettevo i piedi ai bordi della strada, senza altre ulteriori distrazioni pensavo ai fatti miei quando, in nemmeno 2 chilometri di strada ho visto buttate tra l’erba quattro scatolette di Halcion, un prodotto piuttosto forte per dormire che si vende in farmacia dietro presentazione di ricetta medica.Un primo commento, scontato peraltro, potrebbe riguardare la mancanza di senso civico che trasforma le nostre strade in un immondezzaio a cielo aperto alla faccia della raccolta differenziata, ma non è questo il punto.Come dicevo pocanzi quel tratto di strada lo conosco bene e, mai in tanti anni avevo visto un fenomeno del genere, segno minuscolo ma tangibile dello stato di disagio mentale e quindi fisico in cui versano le popolazioni del dopo terremoto, che non riescono nel modo più assoluto a mettersi alle spalle quanto accaduto nel 2016 e, purtroppo sta ancora accadendo.
Ero a Serrapetrona in occasione della prima, devastante scossa di Amatrice ed ho potuto verificare la differenza di reazione tra chi, negli anni, ha sempre dovuto convivere con la minaccia, latente, del terremoto e chi l’ha affrontata per la prima volta o quasi. Da un lato un terrore che riaffiora, nascosto ma sempre presente nell’inconscio, dall’altro sì una paura ma più razionale, con la convinzione che, passata la scossa, tutto tornerà alla normalità.Normalità che, invece è ben lontana dall’arrivare, basta proseguire la strada per San Severino ed arrivare ai primi quartieri, quelli dell’Uvaiolo. Uno scempio indicibile, case lesionate e transennate, ad oltre un anno dalla prima scossa, un edificio grande come l’Itis Divini non esiste più e verrà ricostruito altrove, ma quando?Per una scuola sgomberata quante case mostrano quotidianamente le loro macerie, segno che non siamo nemmeno all’aperitivo di un pasto, quello della ricostruzione, che mai sarà servito.Di fronte, un bar gelateria che era sempre frequentatissimo di giorno e di notte, vero punto di ritrovo, dove non si ritroverà più nessuno, taglio netto ad anni ed anni di storie e di frequentazioni.
Sono tutte ferite che non si rimarginano, ogni giorno si rinnova il dolore per quello che è stato e non sarà più.La Stampa che, correttamente, fa il proprio dovere, sparge sale sulle ferite indicando tutte le magagne e le lentezze di una ricostruzione che, sempre promessa, mai arriva e quando arriva lo fa in modo insufficiente e distorto, autorizzando chiunque a pensare che non si tornerà più come prima, che la Burocrazia al di là di discorsi di facciata si inghiottirà tutto avvolgendo la ricostruzione in un mare di carte bollate, petizioni, ricorsi dalle quali sarà difficile uscire.La farmacia stessa di San Severino, una delle tante, certifica uno stato di disagio sempre più manifesto, con corsi di sostegno psicologico alle persone che non ce la fanno, quelle stesse che buttano le scatolette delle pastiglie per dormire sulla strada vicino a Serrapetrona.Ed allora, tristemente e con la morte nel cuore per chi ama una terra come questa, bella e sfortunata, viene da dimenticare l’aria irrespirabile e l’inquinamento della Pianura Padana, guaio di poco conto di fronte ai drammi che si vivono e, purtroppo si vivranno ancora per molto nei paesi del Cratere.
Andrea Cesari de Maria
Si è svolta questa mattina intorno alle 12 la cerimonia di consegna delle Sae alle famiglie assegnatarie del Comune di Serrapetrona.
“Con l'augurio più vivo - si legge su un post di Facebook del Comune - che sia un passo avanti per ritrovare la serenità. Un piccolo pezzetto di comunità che finalmente torna a vivere sul territorio”.
Inaugurato ieri in corso Umberto I a Civitanova Marche il nuovo punto vendita dell'Azienda Quacquarini di Serrapetrona.
Un punto vendita ma anche centro di degustazione, dove acquistare e gustare i prodotti a marchio Quacquarini e non solo. Un negozio che vuole essere un'unione tra i monti e il mare maceratesi.
Vernaccia e vini dell'azienda vitivinicola, ma anche cioccolata panettoni torroni e tanto altro prodotti dalla Dolciara di famiglia, presente da 30 anni sul mercato, e tutti i prodotti tipici dell'entroterra.
"Il nostro obiettivo era di aprire un negozio che rappresentasse tutti i nostri prodotti - ha dichiarato Mauro Quacquarini, uno dei tre fratelli che conducono l'azienda - E' da sempre un nostro sogno. Ed ora è realtà. Secondo me i negozi del futuro sono di questo stampo. Vendere sì, ma anche far assaggiare e raccontare la tradizione. Il punto vendita è anche un punto d’assaggio, per fare una cena o un aperitivo con i prodotti della nostra azienda abbinati ai prodotti del territorio. Oltre alla vitivinicola e alla Dolciaria, sei anni fa insieme a Cossiri è nata anche la Palombina, l'azienda dove produciamo salumi senza conservanti e coloranti".
"Sono veramente contento - continua Mauro - di com'è andata l'inaugurazione perché è venuta tanta gente e tutti hanno avuto un'ottima impressione. È piaciuto il modo, il piccolo menù, il posto che mi è stato definito 'elegante e spartano', che in fondo è una definizione che rappresenta il territorio e l’azienda in pieno".
"Tengo a sottolineare una cosa però - conclude Quacquarini - L'azienda non ha intenzione di abbandonare la montagna. Anzi, abbiamo reinvistito a Serrapetrona con l'ampliamento della Dolciaria e amplieremo anche la cantina durante i lavori di ristrutturazione post sisma. Il punto di Civitanova serve unicamente ad allargare la nostra immagine e dare sbocco ai prodotti fatti a Serrapetrona. Serrapetrona è e sarà sempre la nostra casa".
Domenica 10 dicembre dalle ore 15:00 l’artigiano del legno Marco Quacquarini inaugura la sua bottega Fantawood a Caccamo sul lago, in via Nazionale 11, nel comune di Serrapetrona.
Marco Quacquarini, in arte Fantawood frequenta fin da piccolo la bottega del nonno falegname, imparando a conoscere e apprezzare il legno, elemento materico e naturale. È solo poco dopo i 30 anni però che decide di riabbracciare l’arte del nonno, capendo che la sua vera inclinazione è lavorare libero e con le mani per creare qualcosa di unico ed esprimere tutta la sua creatività.
Il terremoto che ha devastato il Centro Italia nel 2016 ha portato a una momentanea battuta di arresto la produzione e il processo di creazione Fantawood.
Tuttavia, dopo mesi di lavori per riportare all’antico splendore la bottega di famiglia e allo stesso tempo darle un’impronta più moderna e attuale, finalmente i locali saranno di nuovo visibili al pubblico.
Il desiderio di Fantawood, nell’epoca dell’omologazione qualitativamente bassa delle multinazionali dell’arredamento, è quello di far apprezzare nuovamente la bellezza e l’unicità del mobile fatto a mano, senza dimenticare che la buona artigianalità è anche sinonimo di qualità e durevolezza nel tempo.
Fantawood fa tesoro del sapere e della manualità appresi dal nonno ultraottantenne, ma al tempo stesso riesce a dare un’impronta contemporanea e giovane ai complementi d’arredo. Attento agli sprechi e nel rispetto dell’ambiente, realizza opere anche con materiali di recupero.
Domenica 10 dicembre, nel pomeriggio, Fantawood accoglierà visitatori e curiosi per mostrare il suo nuovo mondo antico e far conoscere o riscoprire il processo di ideazione e realizzazione di un mobile fatto a mano e su misura.
Piccolo rinfresco e grandi sconti per i presenti.
Entusiasti ed emozionati. C’è tanta energia nei 500 studenti delle scuole di Caldarola, Belforte, Cessapalombo, Serrapetrona e Camporotondo che negli ultimi due giorni hanno partecipato alle attività con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nelle strutture polivalenti di Caldarola e Belforte, realizzate dopo la scossa sismica di un anno fa per offrire rifugio ed assistenza alla popolazione, la FORM ha suonato per gli alunni delle scuole primarie e secondarie.
Un vero successo, oltre ogni aspettativa per il grado di coinvolgimento dei bambini e delle bambine. Divisi su più turni hanno potuto ascoltare Il Carnevale degli animali, una composizione musicale divertente, ironica e raffinata, scritta da Saint-Saëns, in cui gli animali che più colpiscono la fantasia dei bambini sfilano in parata durante un fantastico carnevale prendendo la forma sonora degli strumenti musicali che ben si sposano alle loro caratteristiche. Insieme all’Orchestra anche due pianisti: Lorenzo Di Bella, che si è alternato con Stefano Chiurchiù, e Debora D’Achille. A fare le introduzioni tra le numerose marce degli animali il musicologo Cristiano Veroli che ha condotto il primo incontro per poi passare il testimone all’attore Enrico Marconi.
Dopo il concerto mattutino, l’attività è proseguita con un laboratorio, in cui i giovani sono venuti in contatto con gli strumenti suonati dai musicisti. Così, seguendo suggerimenti e indicazioni degli orchestrali, hanno potuto provare violino, viola, contrabbasso e xilofono. Divertente anche per gli orchestrali vedere i differenti approcci dei ragazzi agli strumenti, dai più timidi a quelli “coraggiosi”. Alcuni di loro sono rimasti così colpiti che hanno chiesto dove poter frequentare lezioni per apprendere la tecnica. A Caldarola, inoltre, il coro della scuola si è esibito insieme all’Orchestra.
L’attività rivolta agli istituti scolastici, così come il concerto realizzato domenica scorsa all’Abbazia di Fiastra e coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo, rientra nei progetti finanziati dal MIBACT-Regione Marche per la promozione delle attività culturali dei comuni del cratere colpiti dal sisma del 2016, che vede la FORM tra i soggetti protagonisti. Tutto è stato realizzato a titolo gratuito per i fruitori dei concerti e delle attività.
Presentata nella sala consiliare del Comune di Cessapalombo la 7° edizione della rassegna di teatro amatoriale “Dialettiamoci”, una tradizione che vede coinvolti i 5 comuni di Caldarola, Belforte, Serrapetrona, Camporotondo di Fiastrone e Cessapalombo e che ogni anno vedeva numerose rappresentazioni teatrali in dialetto, tutte ospitate presso il teatro comunale di Caldarola.
La conferenza di presentazione ha sottolineato un nuovo aspetto in confronto agli scorsi anni; non si tratta solo di un cartellone di 4 spettacoli, ma è un segnale al territorio. Un segnale di rinascita, di coesione, di cultura e di fare squadra dei 5 Comuni che con la tragedia del terremoto si ritrovano a risollevarsi più forti e uniti di prima.
Ad aprire la conferenza il presidente della Compagnia Valenti Fabio Macedoni, curatore della rassegna. Oltre ai doverosi ringraziamenti agli sponsor che sostengono la manifestazione (Banca della provincia di Macerata, Assm Santa Lucia Tolentino e Oro della Terra) il caloroso abbraccio è andato ai Sindaci che non si sono tirati indietro nonostante le mille difficoltà e anzi, hanno sostenuto senza titubanza questa iniziativa che può sembrare effimera ma che in realtà aiuta anche dal punto di vista psicologico la popolazione terremotata profondamente colpita nell’animo.
Macedoni ha anche sottolineato che continua il progetto di scuola di teatro “Dialettiamoci Primavera – Io ci vivo” con i bambini del Comprensorio “De Magistris” grazie anche alla lungimiranza e sensibilità della dirigente scolastica Fabiola Scagnetti.
Anche il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, ha ringraziato gli organizzatori ma soprattutto gli altri 4 Sindaci per aver riposto ancora una volta in Caldarola la fiducia e l’affetto di prima.
“Ri-organizzare Dialettiamoci fa prendere un nodo alla gola” ha detto Giuseppetti “un progetto nato 8 anni fa per condividere con gli altri comuni un momento piacevole di aggregazione. Questa edizione vede un’altra sede, la struttura polifunzionale “Tonelli”, perché il gioiello del Teatro non è più disponibile, ma non si deve fermare la tradizione. La rassegna condivisa da tutti i comuni in questo momento particolare è un “nuovo rinascimento”, non solo strutturale ma individuale attraverso la cultura.
Un’opportunità per il territorio. Cambiano anche le compagnie e i numeri degli spettacoli, ma l’importante è non saltare l’appuntamento dopo la pausa forzata del 2016.
Oltre alle macerie non deve sedimentare il tessuto sociale e lo spirito dei cittadini.
È importante per Caldarola che la tradizione rimanga nel comune, anche per alleviare lo stato d’animo e il livello psicologico dei concittadini.”
Il Sindaco di Cessapalombo, Giammario Ottavi ha confermato che sono i Sindaci in primis a dare lo spunto per ripartire, e Dialettiamoci è un esempio concreto. La rassegna dialettale rimette in moto un meccanismo d’interesse, come in passato, quando il teatro di Caldarola era il luogo di aggregazione dei 5 Comuni. Questa nuova edizione deve dare a tutti il coraggio di ripartire.
Anche il sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, ha confermato l’importanza della coesione “tutti siamo stati segnati e cambiati dalla tragedia del terremoto ma sono stati compiuti anche dei passi piacevoli, come Dialettiamoci, un’esperienza positiva che ci spinge a non lasciarsi andare. Il morale è alto, c’è fiducia nel futuro anche se le difficoltà sono tante.”
A sottolineare che la cultura favorisce l’aggregazione è stato il Sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, secondo il quale non si deve parlare solo di ricostruzione ma di rinascita di un territorio.
“Un’iniziativa che rallegra la comunità” ha invece ribadito il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli.
Infine il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha detto che il territorio deve ripartire, non si deve interrompere la serie di rappresentazioni che hanno coinvolto moltissime persone e che continuerà a farlo anche in questa edizione, seppur ridotta. Riprendere, collaborare, continuare e non fermarsi anche per stimolare la cultura del dialetto.
Come detto 4 spettacoli quindi, tutti presso la sala polivalente “Tonelli” di Caldarola alle 21.15. La prima già sabato prossimo con “I miracoli di Don Pierino”, poi il 16 dicembre con “Chi è l’urdimo”, altri due spettacoli ad anno nuovo, per la precisione il 13 e il 27 gennaio, con “Grisù Giuseppe e Maria” e “Una domenica in famiglia”. Ingresso unico: 5 euro. Non sono previsti abbonamenti.
Oltre 1500 i presenti all’Abbazia di Fiastra per ascoltare una delle opere più importanti di Mozart suonata dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana: il Requiem in re min. K. 626. Chiesa stracolma di persone giunte dai Comuni limitrofi e anche da fuori provincia per un pubblico davvero eterogeneo che ha preso parte a questa iniziativa popolare: numerosi i giovani under 30, così come i musicisti e gli amanti della musica sinfonica. Insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Marco Berrini, si sono esibiti il soprano Silvia Capra, l’alto Lucia Napoli, il tenore Massimo Altieri, il basso Fulvio Bettini, i cori Vocalia Consort di Roma e Vox Poetica Ensemble di Fermo, e Giulio Fratini all’organo.
Alla fine del concerto un’ovazione ha accolto cantanti e musicisti, con la richiesta dell’immancabile bis. Entusiasmo dal pubblico che ha apprezzato anche l’organizzazione di un evento musicale di alto rilievo, aperto a tutti. L’iniziativa, ad ingresso gratuito, fa parte del progetto "Suoni per la rinascita", sostenuto dall’accordo MIBACT-Regione Marche e coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo per la promozione delle attività culturali dei comuni del cratere colpiti dal sisma del 2016.
“È stato un momento veramente significativo - ha affermato il direttore artistico FORM, Fabio Tiberi - anche al di là della mera esecuzione musicale che è stata apprezzatissima dal pubblico; il luogo, la presenza dell’orchestra e del coro come simboli di unione e condivisione hanno reso perfettamente visibile il senso della proposta che è legata alla vivificazione e alla rinascita del territorio con spettacoli dal vivo”.
Da domani la FORM è impegnata con 500 studenti delle scuole di Caldarola, Belforte, Cessapalombo, Serrapetrona e Camporotondo, sempre nell’ambito delle iniziative per le zone colpite dal sisma del 2016. I musicisti hanno preparato per loro il "Carnevale degli animali", una composizione musicale divertente, ironica e raffinata, scritta da Saint-Saëns, in cui gli animali che più colpiscono la fantasia dei bambini sfilano in parata durante un fantastico carnevale prendendo la forma sonora degli strumenti musicali che ben si sposano alle loro caratteristiche.
L’Orchestra Filarmonica Marchigiana si esibisce domani 21 novembre nella struttura polivalente montata nella piazza della protezione civile di Caldarola e, il giorno successivo, nella tensostruttura nei pressi del plesso di scuola media dell’ Istituto comprensivo “Simone De Magistris” a Belforte. Oltre ai due concerti, sono in programma dei laboratori con cinque musicisti FORM in alcune classi delle scuole dell’infanzia, gli studenti quindi entreranno a stretto contatto con la musica sinfonica, mentre nel pomeriggio del 22 novembre è previsto un incontro tra l’orchestra e il coro della scuola di Caldarola.
Si è spento all'ospedale di Macerata a 67 anni Mario Virgili, conosciutissimo e storico cameriere del ristorante "Da Lorè" a Caccamo di Serrapetrona.
Una malattia breve e inesorabile lo ha prematuramente strappato alla vita, lasciando un vuoto enorme nei tantissimi amici e clienti del ristorante che lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso dei tantissimi anni passati al lavoro nel locale del Re della carbonara.
Virgili, originario di Urbisaglia, ha lavorato ininterrottamente per oltre 50 anni a Caccamo e proprio per festeggiare questa ricorrenza in suo onore era stata organizzata una festa un paio di anni fa.
"Non era un dipendente, ma uno di famiglia" commenta Lorenzo Zamparini, figlio di Natalia Natalini e nipote di Sergio Natalini, titolari del ristorante ed entrambi scomparsi prematuramente. Proprio insieme a Sergio Natalini, Mario Virgili aveva "esportato" la carbonara in Giappone in occasione della “Sagra dei sapori della cucina di mamma 2013” svoltasi a Hamaya Marina – Tokyo.
I funerali si svolgeranno domani, lunedì 20 novembre, alle 10 a Urbisaglia.
A Serrapetrona le cantine sono pronte ad accogliere nuovamente i visitatori per “Appassimenti aperti”, l’evento organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Domenica 19 novembre è in programma la seconda e ultima giornata all’insegna di degustazioni e visite in cantina, per conoscere da vicino questa piccola perla della produzione marchigiana, massima espressione della tipicità.
Pronti i calici per apprezzare le due espressioni di questo straordinario vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg, versione spumantizzata ideale da gustare accanto a dolci tradizionali, e il Serrapetrona doc, vino fermo che accompagna egregiamente salumi e formaggi stagionati, primi piatti saporiti e carni rosse. E saranno direttamente i produttori a raccontare tutti i segreti di questa antica arte: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. Come la scorsa domenica, le degustazioni prenderanno il via alle ore 11 in piazza, dove saranno allestiti gli stand dei produttori; non mancheranno altre sfiziosità e tipicità del territorio, mentre nelle viuzze circostanti si snoderà il mercatino dell’artigianato artistico. A partire dalle ore 14, a pochi passi dalla piazza, sarà attivo un servizio navetta gratuito per visitare gli appassimenti e conoscere da vicino questa complessa e affascinante produzione.
In programma anche eventi collaterali. Alle ore 11 a Palazzo Claudi verrà presentato il libro “Racconti di Marche” di Nadia Stacchiotti, presente l’autrice e il sindaco, Silvia Pinzi. Sempre a Palazzo Claudi, sarà visitabile dalle ore 10 alle 19.30 la mostra paleontologica “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” che espone rarissimi fossili risalenti a milioni di anni fa, tra cui lo scheletro di un dinosauro lungo 4 metri. Nella Chiesa di San Francesco, alle ore 16 e alle 17.30, miniconcerti d’organo tenuti dal maestro Maurizio Maffezzoli.
Appassimenti aperti è un evento organizzato da Imt nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).
Ottima partenza a Serrapetrona per Appassimenti aperti, l’evento organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Ieri durante la giornata d'apertura si sono registrate oltre 5mila presenze, con tantissime persone che già dalla mattina sono giunte da ogni angolo delle Marche e anche da fuori regione per visitare le cantine colme di grappoli e degustare le due espressioni di questo straordinario vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg e il Serrapetrona doc. La festa non finisce qui e domenica 19 novembre si replica, con gli appassimenti pronti ad aprire di nuovo le porte.
Dopo lo stop dello scorso anno a causa del sisma, la manifestazione è ripartita più forte che mai e ha visto un impegno particolarmente intenso da parte dei produttori, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità. Il grazioso borgo si è animato di un pubblico eterogeneo di enoturisti, amanti delle tipicità locali e curiosi; complice anche la bella giornata di sole, Serrapetrona si è trasformata nel set ideale per visitare gli appassimenti e conoscere da vicino questa antica produzione. A raccontarla sono stati direttamente i produttori: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. I visitatori sono rimasti affascinati da tutto quello che rende Appassimenti aperti uno degli appuntamenti più amati nel panorama enologico: il gusto prelibato dei vini, il racconto di chi si dedica con passione ad una produzione difficile e complessa, la bellezza degli appassimenti, ovvero degli spazi dove l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa.
Accanto ai profumati calici di vino, in piazza c’era il meglio delle tipicità di Serrapetrona, con salumi, formaggi e dolci. Molto apprezzata anche la novità di quest’anno: i miniconcerti d’organo tenuti dal maestro Maurizio Maffezzoli nella Chiesa di San Francesco, che ha potuto anche far mostra dei suoi capolavori. In tanti hanno approfittato dell’evento per visitare Palazzo Claudi, dove è allestita la mostra paleontologica “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” con rarissimi fossili risalenti a milioni di anni fa.
Appassimenti aperti è un evento organizzato da Imt nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).
Appassimenti aperti - Serrapetrona (Macerata)
Domenica 12 e domenica 19 novembre 2017
Apertura stand in piazza: ore 11
Servizio navetta gratuito: dalle ore 14
web: www.appassimentiaperti.it | facebook: Appassimenti aperti
email: info@appassimentiaperti.it; comune@serrapetrona.sinp.net
tel: 0733.908321 (Comune di Serrapetrona)
Sono ufficialmente iniziati "Appassimenti Aperti", l'evento che incorona uno dei prodotti più caratterizzanti del territorio maceratese: la Vernaccia di Serrapetrona.
L'iniziativa è organizzata da anni dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera.
Dalle 11, nella piazzetta del paese, si possono degustare le prelibate qualità di Vernaccia di Serrapetrona docg e di Serrapetrona doc firmate dai produttori protagonisti: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni.
Dalle ore 14, a pochi passi dalla piazza, sarà attivo un servizio navetta gratuito per visitare gli appassimenti nelle cantine e conoscere da vicino questa antica e affascinante produzione.
In questi suggestivi spazi oggi come tanti anni fa l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa, finché non sarà il tempo di unire il mosto ottenuto con il vino base prodotto in ottobre.
In piazza non mancano altre sfiziosità e tipicità del territorio, tra cui salumi, formaggi e dolci, mentre nelle viuzze circostanti si snoderà il mercatino dell’artigianato artistico.