Le emozioni non invecchiano. Ne è la dimostrazione l’evento che un’insegnante di danza classica e le sue storiche allieve sono riuscite a creare in un anno speciale. Un anno in cui i ricordi hanno preso il sopravvento e la passione per la danza è stata più forte dei mille impegni quotidiani, tanto da decidere di rimettere le scarpette ai piedi e tentare la sfida di tornare a danzare insieme dopo 21 anni.
È la storia della professoressa di danza classica, Anna Zanconi, e di alcune ex allieve che nel tempo l’hanno seguita nei corsi al Centro Teatrale Sangallo di Tolentino e alla Scuola di Danza Isadora di Macerata. Grazie alla passione che lega le ex allieve a quest’arte e al desiderio di riportare in scena un balletto che, forse più di tutti, ha segnato i loro anni di studio, quest’anno i saggi di danza delle due scuole avranno una perla rara incastonata al loro interno: l’interpretazione coreografica di Bejart della partitura del Bolero di Ravel. La stessa che le quindici allieve - alcune 21 anni fa, altre in versioni più recenti - hanno già danzato sotto la direzione della prof. Anna Zanconi.
Un’idea nata per caso, dopo un momento conviviale, che ha fatto presto a diventare realtà. Così, sabato 24 maggio alle 21.15 al teatro Vaccaj di Tolentino, e domenica 15 giugno alle 17.30 al teatro Lauro Rossi di Macerata, l’edizione speciale della storica coreografia del Bolero sarà l’emozionante chiusura dei due spettacoli.
Ma per comprendere fino in fondo l’impresa che l’insegnante di danza e il suo gruppo sono riusciti a mettere in piedi bisogna riavvolgere il nastro e tornare alla reunion delle ex allieve per la prima prova. Erano i primi giorni di febbraio quando il gruppo si è ritrovato nella sala di danza del Politeama di Tolentino: allieve che si erano salutate anni fa, giovanissime, lasciando il corso per intraprendere gli studi universitari, ora si sono ritrovate donne, professioniste affermate, alcune mogli e madri, avvolte da un’emozione palpabile.
Abbracci, risate, occhi lucidi e cuori che percepivano la potenza dei legami capaci di nascere e restare così speciali forse solo nei luoghi dove vivono l’arte e la bellezza. Tanta nostalgia, qualche acciacco in più, ma una determinazione immensa hanno fatto da sfondo al momento in cui è iniziata la musica e il cuore ha guidato il corpo ad andare dove sapeva, dove ricordava, dove era stato 21 anni fa, anche se sembrava non essere trascorso nemmeno un giorno. Come se il tempo si fosse fermato, come se i muscoli avessero memoria propria, le anime danzanti delle storiche allieve si sono riconnesse in un istante, anche con coloro che in questi mesi hanno provato a distanza, in diretta streaming, perché vivono fuori regione per lavoro, ma non hanno comunque voluto mancare al ritorno sulle scene. Danzeranno Maria Laura Alfei, Federica Bartolini, Francesca Buresta, Benedetta Capponi, Alice Casadidio, Silvia Castelli, Laura Del Gobbo, Valeria Gismondi, Silvia Marino, Ilaria Salvucci, Giulia Sancricca, Rita Sgamma, Giulia Tiberi, Martina Vecchi ed Elena Vecchietti.
Le danzatrici sono dunque pronte per un’impresa che non è solo una performance: è la prova di quanto la danza e il teatro siano grandi strumenti di unione, di memoria, di crescita. Le due scuole, negli anni, hanno formato non solo danzatrici e danzatori, ma legami capaci di restare uniti nel tempo, oltre ogni distanza geografica o anagrafica. Il Bolero non sarà solo una coreografia, ma una celebrazione della passione che non svanisce, dei legami che resistono, della bellezza di ritrovarsi per danzare la propria storia.
In un tempo in cui raccontare la guerra significa anche restituire dignità alle vite che vi sopravvivono, la Biblioteca “Mario Ciocchetti” di Belforte del Chienti ospita venerdì 30 maggio alle ore 21.15 la proiezione gratuita di Long Night, un documentario intenso e necessario che getta uno sguardo profondo sull’Afghanistan attraverso il lavoro quotidiano di Emergency.
La giornalista britannica Lynzy Billing, padre afgano e madre pachistana, entrambi assassinati, fu adottata da una famiglia britannica.
In un documentario racconta l'operato dell'ONG italiana Emergency che dal 1999 ha accompagnato, con l'assistenza a feriti e ammalati, le tante pagine drammatiche della vita del Paese. "Dopo le bombe, oggi emerge sempre di più il problema della violenza domestica e familiare". Lynzy Billing, vincitrice di tre Emmy Awards per il suo lavoro investigativo sulle strategie della CIA e il finanziamento di forze speciali in Afghanistan, lo scorso luglio è tornata nel Paese per documentare l’attività di Emergency.
Il documentario Long Night è un omaggio ai medici che nell’ultimo quarto di secolo hanno curato più di otto milioni di pazienti feriti dalla guerra, continuando ancora oggi, accostandosi alle vittime di altre violenze, come quella domestica e familiare, da sempre presenti nella società patriarcale afghana, ma spesso nascoste dal frastuono delle bombe. “Ora la situazione è diversa, cominciano a emergere altri problemi”, ha raccontato Lynzy Billing. Problemi della quotidianità acuiti dal regime dei Talebani, che “ci sono sempre stati in ambito relazionale e nelle famiglie, e sono molto difficili da capire nel contesto di un ospedale”.
Le “lunghe notti” afghane di Emergency partirono nel 1999 da Anabah, provincia del Panjshir, per poi giungere a Kabul e Lashkar-Gah, tra centri chirurgici e maternità, una rete di primo soccorso, le carceri. Venticinque anni senza interruzioni, scanditi dalle esplosioni, da un afflusso massiccio di pazienti che giungono in un breve lasso di tempo in occasione di grandi tragedie, da una commistione di vita e morte, e da tanta umanità.
Long Night alterna il racconto di attimi drammatici della storia recente dell’Afghanistan – come l’esplosione di un camion cisterna che nel 2017 nel quartiere delle ambasciate di Kabul uccise 90 persone e ne ferì 400 – a testimonianze di pazienti e medici, compreso il personale afghano, il cui operato è inevitabilmente mischiato al dolore dei lutti personali.
“Quando ti trovi a documentare in un ospedale, non sai che cosa succede, non sai quali dottori incontrerai quel giorno, che tipo di pazienti”, ha raccontato Billing che presso le strutture di Emergency – a Kabul, nel Panjshir e nella provincia di Helmand – ha trascorso una dozzina di giorni. “Avevo la preoccupazione di disturbare il loro lavoro. Mi limitavo a stare lì, vedere quali dottori avessero voglia di dire qualcosa. Sono stati incontri nati da coincidenze”.
In Long Night non mancano confessioni intime, emozionanti, talvolta strazianti, di chi ha vissuto gli effetti dell’esplosione di “due o tre bombe al giorno”, e che davanti alla videocamera della giornalista si è lasciato andare a un “momento di pausa, per pensare a ciò che è successo negli anni”. “C'è un’operatrice che ha perso i membri della famiglia in uno dei molti attacchi. Ci fa comprendere quanto sia importante che si relazioni con gli altri pazienti, feriti, che arrivano all’ospedale”, ha raccontato Billing.
Un intervento di 180mila euro per ripristinare il dissesto lungo la scarpata che si trova sulla strada provinciale 34 “Corridoniana”, nella zona degli Zoccolanti.
La Provincia di Macerata, infatti, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di risanamento della frana verificatasi a seguito dell’intensa ondata di maltempo che aveva colpito il nostro territorio a maggio 2023 e aveva costretto anche il Comune di Corridonia ad evacuare, in via precauzionale, l’immobile che si trova in prossimità della scarpata.
“Dopo un’attenta analisi svolta dai tecnici della Provincia, è stato progettato un particolare intervento mirato a garantire la stabilità del versante e la sicurezza dell’area – spiega il presidente Sandro Parcaroli –. Sappiamo i tanti disagi che alcune famiglie hanno dovuto sopportare in questi anni, ma voglio ribadire che non ci siamo mai dimenticati di loro. I nostri tecnici si sono messi subito al lavoro per realizzare un progetto che guardasse non solo all’immediato, ma potesse garantire sicurezza all’intera area anche nel futuro, viste le piogge sempre più consistenti che si abbattono sui nostri territori. La Provincia si è confrontata con il Comune di Corridonia e, ora che sono state trovate le risorse necessarie, siamo pronti ad aprire il cantiere".
Per il ripristino della scarpata e della corte posta alla sua sommità si prevede di realizzare un’opera di sostegno in acciaio posta su due livelli, ognuno alto circa tre metri, in modo da proteggere il terreno dal degrado nel tempo e incrementare la pendenza della scarpata in maniera controllata, tutto ciò su un fronte di circa 18 metri. Inoltre sarà curato il sistema di deflusso delle acque superficiali a monte della scarpata, sempre nell’ottica di evitare ulteriori fenomeni di erosione. L’intervento, per circa 180mila euro finanziato con risorse proprie della Provincia, è previsto a partire dal metà del mese di giugno e la durata contrattuale è di 105 giorni.
Una donazione di materiali scolastici per il “Progetto scuola” di Africa Mission da parte della Rhutten di Caldarola e di Eurocarta di Corridonia. Altrettanti fondi raccolti per l’associazione al termine della serata. E la presentazione ufficiale del logo del progetto “Musica, sport e inclusione - Il farmaco migliore” ideato e fortemente voluto dal patron della Rhutten, Mario Marinelli, e dal fratello e socio dell’azienda, Adriano. Tutto unito dalla grande musica dell’Orchestra che rappresenta ormai la colonna sonora della solidarietà. Sono stati questi i protagonisti della serata andata in scena venerdì scorso nella splendida cornice dell’auditorium Sant’Agostino di San Ginesio: gli onori di casa affidati all’assessore Francesco Paletti.
Non una location scelta a caso, vista la firma del patto dell’Unione Montana che ha sede proprio in città: il presidente Giampiero Feliciotti ha infatti siglato il protocollo d’intesa con il presidente del Rotary Tolentino, Giuseppe Bocci, e il presidente dell’Orchestra, Gianni Silvi.
Un protocollo che permetterà ai 15 comuni dell’Unione di organizzare eventi di beneficienza con il supporto dell’Orchestra Insieme per gli altri: i musicisti saranno a disposizione gratuitamente per concerti organizzati con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di progetti nazionali e internazionali. La serata è stata anche l’occasione per conoscere e supportare l’associazione Africa Mission di Urbino, impegnata da oltre cinquant’anni nel sostegno, in particolare in Uganda, di progetti di cooperazione e piani di sviluppo, interventi di emergenza in favore di chi vive e muore in condizioni disumane a causa della guerra o delle carestie. La maggior parte delle attività si svolge nella regione del Karamoja, dove sono già stati realizzati numerosi progetti, sia con fondi dell’associazione, sia con quelli privati, sia con finanziamenti da parte di organismi internazionali. Le aziende Rhutten ed Eurocarta hanno donato all’associazione materiali scolastici per 850 euro e durante il concerto, grazie alla generosità del pubblico, sono stati raccolti 570 euro a sostegno del “Progetto scuola”.
Non solo, l’incontro dell’associazione con le istituzioni ha permesso anche di far nascere nuove idee di collaborazione con il territorio dell’Unione Montana: «Abbiamo pensato - ha detto il presidente Feliciotti - che i 15 comuni dell’Ambito potrebbero adottare 15 villaggi dell’Uganda per sostenere i progetti di Africa Mission».
Una proposta subito accolta dal rappresentante dell’associazione Valentino Petrelli: «Parleremo con i vertici nazionali del nostro gruppo - ha spiegato - per realizzare un piano che possa prevedere questa lodevole idea».
La colonna sonora della serata è stata rappresentata dai brani eseguiti magistralmente dall’Orchestra Insieme per gli altri che conta ormai oltre 200 concerti, più di 100mila euro raccolti durante gli eventi di beneficienza e che fino a settembre ha già in calendario oltre 25 date in tutta la regione. Risultati importanti che sono stati elogiati dal presidente del Rotary Tolentino, Giuseppe Bocci: «La nostra realtà è al fianco di queste iniziative - ha detto - per seguire a pieno la mission che ci guida nel territorio. L’incontro con professionisti come l’imprenditore Mario Marinelli, anche lui rotariano, ci permette di partecipare a eventi benefici come questo, che vedono nei valori dello sport, della musica e dell’inclusione muse e motori fondamentali per un mondo migliore».
L’impegno concreto dell’imprenditore Mario Marinelli ha trovato come sempre riscontro nel suo pensiero che viene seguito ogni volta da azioni concrete: «Siamo davvero convinti che lo sport, la musica e l’inclusione siano il farmaco migliore - ha detto -. Noi crediamo in questi valori poiché la musica fa bene all’anima e ci rende più allegri. Crediamo nello sport che lavora per la crescita e l’inclusione: nello sport che vede allenatori e squadre impegnate per includere tutti, far giocare tutti, anche a scapito del risultato e della vittoria. E per dare carattere distintivo allo slogan, lo abbiamo integrato con un simbolo grafico che ne riassuma il contenuto e ne rafforzi la riconoscibilità come elemento caratterizzante. La grafica scelta nasce dall’unione di simboli che rappresentano la musica con l’ottava musicale, lo sport con la S in orizzontale e la palla che danno vita a un omino in movimento con le braccia spalancate in segno di «apertura e accoglienza» verso il mondo. Un logo quindi che rappresenta anche il valore della diversità in genere e che diventa simbolo di inclusione e fratellanza».
Se ne è andato ieri (20 maggio), il campione di pugilato Nino Benvenuti, aveva 87 anni. Grazie ai colpi scagliati sul ring, Nino, nativo di Isola d'Istria e figlio di un pescivendolo, si era preso la rivincita sulla vita, che lo aveva costretto a sfollare a 7 anni insieme alla famiglia e a tante altre migliaia di italiani. Il Comune di Castelraimondo ricorda con molto affetto il campione di pugilato, che nel 2017, venne premiato in occasione di Marche in Vetrina.
Il sindaco del Comune di Castelraimondo Patrizio Leonelli dispiaciuto dalla scomparsa di Benvenuti: “Ricordo quando venne a Castelraimondo, fu premiato a Marche in Vetrina, scambiammo anche qualche parola. Perdiamo oltre ad un grande campione, una persona umile e umana. Quando conosci una persona, e sai che poi non c’è più, ti tornano in mente tutte quelle cose di cui avevo parlato, tra cui ovviamente le sue battaglie sul ring”.
Il consigliere regionale Renzo Marinelli ha aggiunto: “Esprimo le mie condoglianze alla sua famiglia, la morte di Nino Benvenuti ha lasciato un grande dispiacere in tutti noi. Quando venne premiato a Marche in Vetrina, ero sindaco di Castelraimondo, lo ricordo come se fosse oggi. Se ne è andato un grandissimo campione, ma anche una persona dall’alto valore umano”.
I Carabinieri della Stazione di Loro Piceno hanno arrestato un uomo di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
L’uomo dovrà scontare una pena residua di 1 anno, 4 mesi e 14 giorni di reclusione per diversi episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commessi nella provincia di Macerata tra il 2015 e il 2021.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Fermo, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione rientra nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione condotta dall’Arma dei Carabinieri, da sempre impegnata nel contrasto al traffico di droga e nella tutela della sicurezza e della legalità sul territorio.
Sono due i minorenni destinatari di misure di prevenzione emesse dal questore di Macerata, al termine di una delicata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Civitanova Marche.
Si tratta di un giovane di origine pakistana e uno di origine tunisina, entrambi residenti nella provincia maceratese e già noti alle forze dell’ordine. I fatti risalgono alla sera del 22 aprile, quando, dopo aver trascorso la serata in una discoteca del centro cittadino, i due si erano resi protagonisti di una violenta rissa in piazza XX Settembre, per motivi ritenuti futili.
Nell’aggressione erano rimasti feriti altri due ragazzi, uno dei quali aveva riportato una lesione da arma da taglio al braccio. L’attività di ricostruzione condotta dai militari ha permesso di individuare con precisione i responsabili, poi denunciati all’autorità giudiziaria per rissa aggravata dall’uso di armi.
In seguito, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha completato l’istruttoria e proposto l’emissione di un provvedimento di divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale dove era iniziata la serata e di altri esercizi pubblici del centro cittadino.
Il questore ha accolto la richiesta, disponendo per entrambi i minorenni il Daspo urbano (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) per la durata di due anni.
Si è svolto con grande interesse e partecipazione, lunedì 19 maggio 2025, presso il Centro per Famiglie di Sarnano, l’incontro gratuito di sensibilizzazione dedicato alla disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.
L’iniziativa, promossa dall’Ambito Territoriale Sociale 16 – Unione Montana dei Monti Azzurri in collaborazione con il Comune di Sarnano, ha offerto a genitori, educatori e cittadini un’occasione concreta per apprendere manovre salvavita fondamentali in situazioni di emergenza con i più piccoli.
Grazie alla preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Sarnano, il personale presente ha illustrato le corrette tecniche da attuare in caso di ostruzione delle vie respiratorie, fornendo dimostrazioni pratiche e rispondendo alle domande dei partecipanti.
L’incontro, inserito tra gli interventi sostenuti dal Fondo Famiglia 2023 (DGR 1735/2023), rientra tra le azioni di prevenzione e sostegno rivolte alle famiglie, con l’obiettivo di diffondere competenze semplici ma decisive per la sicurezza dei bambini.
Panza Marche Beer Fest! torna e si rinnova, portando tutta la forza della birra artigianale marchigiana in una cornice straordinaria: il Castello della Rancia di Tolentino. Dal 30 maggio al 1° giugno, ai piedi delle mura di uno dei luoghi più suggestivi delle Marche, prende vita un festival che mescola gusto, musica e territorio come nessun altro.
Quattordici sono i birrifici presenti uniti sotto l’egida dell’Associazione Birrifici Marchigiani, (Malaripe, Resina, Ibeer, Molesto, Jack Rabbit, Sothis, Styles, Birra formante, 8zampe, Mastio, Babylon, Castelli, Godog, Catria), una cordata unica nel suo genere nel panorama brassicolo italiano, sorta con lo scopo di fare rete attivando un confronto proficuo fra le varie anime che stimolano un prodotto ormai radicato e fecondo della regione. Panza nasce da loro e da La Catasta, organizzazione eventi, una rete che sceglie di condividere idee, botti e obiettivi per raccontare un mondo in fermento.
Non solo birra: attorno ai boccali prende forma una vera festa popolare, con sei postazioni street food, spazi conviviali e un programma musicale che abbraccia generi e generazioni. Venerdì 30 maggio salgono sul palco Il Muro del Canto, con il loro folk urbano carico di rabbia e poesia, e subito dopo gli Assalti Frontali, icone del rap militante italiano, che portano in scena i brani del nuovo album Notte Immensa. A notte fonda la cumbia delirante e visionaria di Papi Teodori & Los Mamasitos de la Pancha trascina il pubblico in un ballo collettivo che mescola ritmo e ironia.
Sabato 31 maggio è la volta dei Magazzini della Comunicazione, storica formazione crossover delle Marche, che apre la strada all’esplosione dei Tre Allegri Ragazzi Morti, mascherati e scatenati come sempre, pronti a far sudare il pubblico con un set che pesca dai classici e dall’ultimo album Garage Pordenone. Il dj set di DJ Dibba chiude la serata con un viaggio tra bassi profondi, ritmi in levare, elettronica e vibrazioni globali.
Domenica 1 giugno il festival si apre già in tarda mattinata con i Rootworkers e il loro blues acido e frammentato, prosegue con i Lovesick, tra country americano e swing anni ’50, e si chiude con il set dei Cyborgs, duo misterioso e potentissimo, che fonde blues e boogie attraverso strumenti autocostruiti e caschi da saldatore.
“La riapertura del Castello della Rancia – comunica l’Amministrazione Comunale di Tolentino – rappresenta un momento fondamentale per la nostra città: restituire alla comunità e ai visitatori un luogo così simbolico significa rinnovare un legame profondo con la nostra storia e identità. Un evento come Panza Marche Beer Fest! amplifica il valore di questa operazione: cultura, territorio e attività produttive dialogano in modo virtuoso. Il festival non è solo una celebrazione della birra artigianale marchigiana, ma un’occasione per valorizzare le eccellenze locali, promuovere il turismo e generare nuova linfa per le imprese del settore. È la dimostrazione concreta di come la cultura possa essere motore di sviluppo e coesione”.
L’ingresso giornaliero costa 10 euro e permette di entrare e uscire liberamente dall’area del festival. I minori di 16 anni non pagano l’ingresso. Le biglietterie aprono alle 16 il venerdì e sabato, e dalle 11 la domenica.
Panza Marche Beer Fest! non è solo un evento: è un atto collettivo. È il racconto di una comunità che produce, condivide e invita a partecipare. È il modo in cui una regione si riconosce e si celebra, tra le note di un concerto e il gusto pieno di una birra che parla marchigiano. Panza Marche Beer Fest! è organizzato da La Catasta e Birrifici Marchigiani, patrocinato da Regione Marche e Comune di Tolentino.
Quarant’anni dopo il diploma, gli ex studenti della 5ª A Meccanica-Robotica dell’Itis "Enrico Mattei" di Recanati sono tornati là dove tutto è cominciato. Accolti calorosamente dalla dirigente scolastica Antonella Marcatili, accompagnata dai collaboratori Liana Giampaoli e Riccardo Brandi, i diplomati del 1985 hanno rivissuto, tra ricordi e sorrisi, l’atmosfera degli anni della scuola.
La giornata ha avuto un valore speciale anche per la presenza di alcuni docenti di allora: Adriana Ariosti Bocci, Mauro Magagnini, Domenico Bellini, Sandro Bolognini e Mario Elisei, che hanno affiancato i “ragazzi” in una visita tra le aule e i laboratori dell’Istituto, oggi all’avanguardia per dotazioni tecnologiche e offerta formativa. Il confronto tra passato e presente ha messo in luce l’evoluzione dell’istituto, sempre più proiettato verso le esigenze di una società in continua trasformazione.
Non è mancato un momento di commozione nel ricordare due insegnanti scomparsi, Bruno Campetella e Severino Bompadre, figure molto amate dagli ex studenti. «Un anniversario indimenticabile – ha commentato Carlo Crucianelli, tra i promotori dell’incontro –. Siamo tornati sui banchi che ci hanno visti giovani e che ci hanno dato le basi per costruire il nostro futuro. La presenza dei nostri professori ha reso l’evento ancora più significativo. Un grazie speciale alla Dirigente Marcatili per averci permesso di rivivere questa esperienza che porteremo sempre nel cuore».
A rendere ancora più simbolico l’appuntamento, la riconsegna – in forma commemorativa – dei diplomi originali, firmati dagli stessi docenti presenti, e l’immancabile torta celebrativa per suggellare un legame mai interrotto.
Questo l’“appello”, come da registro, della 5ª A Meccanica-Robotica diplomatasi nel 1985:Camilletti Giacomo, Canalini Alberto, Crucianelli Carlo, Domenichini Moreno, Lorenzetti Roberto, Luconi Enrico, Mazziero Sauro, Menotti Mauro, Mercuri Luigi, Paccamiccio Stefano, Pirchio David, Ragaini Paolo, Rossi Roberto, Sabbatini Gaetano, Stramucci Gabriele.
Sabato 24 maggio, a partire dalle ore 17:30, la splendida cornice di Villa Gentiloni a Filottrano ospiterà l'evento #chicforLife, un incontro esclusivo dedicato al senso del bello, all’arte, alla moda e alla creatività in tutte le sue forme. Organizzata dall’Associazione Activamente, la serata ha registrato il sold out, confermando il forte interesse per un appuntamento che si preannuncia ricco di suggestioni e contaminazioni culturali.
A dare il benvenuto agli ospiti sarà Cinzia Gismondi, presidente dell'associazione, che aprirà ufficialmente l’evento alle 17:30. A seguire, alle 18:00, l’intervento dello studioso Luigi Pruneti, autore e intellettuale poliedrico, dal titolo evocativo: “E la bellezza, un raggio di chiarissima luce che non si può ridire quanto riluce”, una riflessione filosofico-estetica sul valore profondo della bellezza.
Alle 18:30 il programma si apre alla suggestione del movimento con un intermezzo danzante dedicato al ballo dell’Ottocento, che condurrà i presenti in un viaggio nel tempo tra eleganza e storia.
Uno dei momenti più attesi è il talk #chicforLife, previsto per le 19:00 all’interno della suggestiva limonaia, dove si terrà un dialogo a più voci tra Barbara Trasatti, autrice e social media manager, e Luca Paolorossi, stilista e autore, nonché sindaco di Filottrano. Al centro della conversazione, moderata da Cinzia Gismondi, ci saranno il senso del bello, la moda come forma di narrazione e la parola come strumento creativo.
Alle 20:00, gli occhi saranno puntati in alto con la straordinaria esibizione aerea su cerchio di Elisa Bucco e Clarissa Remine, campionesse mondiali di danza aerea, che porteranno in scena una lollipop performance capace di fondere tecnica, forza e poesia.
La serata si concluderà in musica e gusto: alle 20:30 sarà servito un aperitivo a buffet curato dallo chef Max Santoni, accompagnato dall’intrattenimento musicale live della band I Pronipoti, con il loro repertorio beat & pop.
Per tutta la durata dell’evento saranno visitabili anche alcune proposte permanenti: la mostra “AforismArte”, con i lavori grafici degli studenti di Acca Academy, e il laboratorio gioielli “Atto Primo”, in cui Leonardo Marotti presenterà le sue creazioni artigianali. A rendere ancora più speciale la serata, ogni partecipante riceverà un omaggio profumato personalizzato, offerto da Harmony Profumeria di Jesi.
Tra cultura, spettacolo e creatività, #chicforLife si conferma un evento capace di esaltare la bellezza in tutte le sue forme, trasformando Villa Gentiloni in un luogo di incontro raffinato e ispirante.
Inaugurata stamattina al Parco Rodari di Pieve Torina la "casetta dei libri", un nuovo progetto che mette a disposizione della cittadinanza una struttura in legno cui si potrà attingere per prendere e lasciare libri con l'intento, appunto, di distogliere soprattutto i giovani dall'utilizzo dei dispositivi digitali.
"La lettura al centro delle politiche comunali. Siamo sempre stati attenti a promuovere iniziative che potessero aiutare a sviluppare una sensibilità verso la creatività e la fantasia utilizzando la lettura. Il Premio Fabulando intitolato a Gianni Rodari ne è un esempio così come la biblioteca, già attiva, tra i primi edifici ricostruiti, a testimoniare quanto la possibilità di leggere possa configurarsi come elemento di rinascita culturale di un paese" ha sottolineato il sindaco, Alessandro Gentilucci.
"Ora sarà importante alimentare questo book crossing per creare un circuito virtuoso invogliando a sfogliare le pagine e immergersi nelle storie in un contesto assolutamente straordinario quale è il Parco Rodari". Il progetto è promosso dalla Cooperativa Cooss Marche, PARS "Pio Carosi" e le associazioni GLATAD e Berta'80 in collaborazione con l'ATS XVIII ed è realizzato nell'ambito del Piano Regionale Integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da dipendenze digitali per l'AST di Macerata.
"Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa" ha proseguito Gentilucci: "in particolare i bambini che hanno partecipato alla colorazione della casetta dei libri; i referenti Francesco Belardinelli, responsabile del Centro per le Famiglie, e Chiara Maria De Leone, coordinatrice del progetto GAP e dipendenze digitali; le docenti e gli alunni presenti all'inaugurazione alcuni dei quali hanno letto ad alta voce alcune favole scritte proprio da Gianni Rodari".
Non era facile rialzarsi dopo aver visto sfumare il sogno olimpico, accarezzato per anni e poi svanito a causa del Covid e di una serie di circostanze imprevedibili che lo avevano tenuto lontano dai blocchi di partenza a Tokyo nel 2021. Per Michele Antonelli, marciatore dell’Aeronautica Militare, quello avrebbe potuto essere il capolinea di una carriera di alto livello, lasciando dietro di sé solo bei ricordi e qualche rimpianto. Invece, no.
Antonelli ha scelto di rimettere tutto in discussione, spinto da un amore profondo per la marcia e da una determinazione fuori dal comune. Ha ignorato le decisioni della World Athletics che hanno sancito la fine della storica 50 km, la breve parabola della 35 km e della staffetta mista, e ha deciso di affrontare di petto la distanza forse più ostica per lui: la 20 km.
Una scelta coraggiosa, vista la difficoltà tecnica e fisiologica della distanza. Ma è qui che ha iniziato un nuovo cammino, letteralmente e simbolicamente. Sotto la guida dell’allenatore Alessandro Garozzo e con la supervisione del professor Patrizio Parcesepe, ha ricostruito la propria tecnica, lavorando giorno dopo giorno con pazienza e dedizione.
I risultati non si sono fatti attendere. Nel 2023 ha cominciato a raccogliere i primi frutti, migliorando progressivamente il proprio record personale: 1h22’57 a Tilburg, poi 1h21’18 ad Antalya contribuendo al terzo posto dell’Italia al Campionato Mondiale a squadre, fino all’eccezionale 1h20’43 ottenuto domenica scorsa a Podebrady, dove l’Italia ha conquistato uno splendido argento, a pari punti con la fortissima Spagna. In quell’occasione, Antonelli è stato anche l’unico azzurro a non ricevere richiami arbitrali, segno di una maturazione tecnica ormai consolidata.
Determinante anche l’equilibrio mentale, favorito dalla nascita della piccola Ophelia e dal supporto della compagna Viola. Un nuovo sguardo sul mondo, più lucido, centrato su sé stesso e su ciò che realmente conta, ha consentito ad Antonelli di mantenere i piedi saldamente ancorati a terra, mentre gli obiettivi cominciavano a farsi concreti.
Con la diciottesima maglia azzurra appena onorata e il compleanno alle porte – il 23 maggio, una data significativa non solo per lui ma per tutta l’atletica italiana – Michele Antonelli guarda già avanti. La prossima tappa sarà il prestigioso Gold Tour della Marcia, il 7 giugno a La Coruña, in Spagna, dove si confronterà con i migliori interpreti mondiali della specialità.
Giovedì 22 maggio, alle ore 21, il Centro sociale “G. Cavalieri” di Montecosaro Scalo ospiterà un incontro pubblico dedicato all’approfondimento dei cinque quesiti referendari in programma per le giornate dell’8 e 9 giugno.
L’iniziativa è promossa dal Laboratorio di Idee di Montecosaro con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza uno spazio di confronto e informazione sui contenuti del referendum, contribuendo a una partecipazione consapevole al voto.
Interverranno Reano Malaisi, esponente del Laboratorio di Idee ed ex sindaco di Montecosaro, e Daniele Principi. Dopo gli interventi introduttivi, è previsto un ampio dibattito aperto al pubblico, per stimolare riflessioni e porre domande sui temi centrali dei cinque quesiti referendari.
L’incontro è aperto a tutti i cittadini interessati a comprendere meglio le implicazioni del voto e a confrontarsi in un contesto civile e partecipato.
Secondo colpo di mercato in entrata per la CBF Balducci HR: il Club arancionero comunica di aver raggiuto l’accordo per la stagione 2025/26 in Serie A1 con la centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001 per 187 cm di altezza. Arriva così a Macerata un’altra atleta che può vantare numerose esperienze a livello internazionale, sia con la maglia della sua Nazionale (nel suo bagaglio anche l’Olimpiade di Tokyo) sia per aver giocato nei massimi campionati di Grecia e Francia, disputando tutte e tre le Coppe europee (Champions League, Cev Cup e Challenge Cup).
Nelle ultime due stagioni Bianca Farriol ha vestito la maglia dell’Olympiacos, conquistando in quella appena conclusa il "triplete": scudetto, Coppa di Grecia (bis della vittoria del 2024) e Supercoppa, vincendo anche la classifica dei muri con 90 punti a segno nel fondamentale. Nelle tre annate precedenti (dal 2020 al 2023), la forte centrale argentina è stata protagonista del campionato francese con il Béziers Volley, con cui ha vinto la Coppa di Francia 2023. La sua carriera nei Club è iniziata, invece, nel campionato argentino, con la casacca del San Lorenzo.
Con la maglia delle “Las Panteras” della Nazionale argentina, che veste sin dalle giovanili, Bianca Farriol può vantare, oltre alla partecipazione olimpica a Tokyo 2020, la doppia vittoria nella Coppa Panamericana 2023 e 2024, conquistando anche i riconoscimenti di MVP e di Miglior centrale nell’ultima edizione. Con la Nazionale albiceleste anche un argento (2023) e un bronzo (2021) nel Campionato sudamericano per la nuova giocatrice arancionera.
“I miei obiettivi, sia a livello individuale che di squadra, sono mantenere la CBF Balducci HR in Serie A1, fare tanta esperienza nel campionato italiano, e magari puntare ad entrare nei Playoff – queste le prime parole di Bianca Farriol da giocatrice della CBF Balducci HR – Ho scelto Macerata perché conoscevo già il Club, grazie anche alla mia compagna di Nazionale Daniela Bulaich, e la proposta che mi è arrivata mi ha convinta fin da subito. Mi ha colpito il lavoro professionale che viene svolto con lo staff tecnico, l’ottima organizzazione della società e il calore dei tifosi. Sono molto emozionata per questa nuova avventura: forse molte giocatrici vorrebbero essere al mio posto, e l’unica cosa che posso dire è di essere fortunata che sia toccato a me. Penso di poter portare alla mia nuova squadra il bagaglio di esperienza accumulato con la Nazionale, con cui ho partecipato pure ad un’Olimpiade, con una squadra forte come l’Olympiacos e con altre ancora, giocando anche in varie Coppe europee”.
Cinque promozioni in otto anni non si conquistano per caso. Quando c’è da salire di categoria, Nicola Vanzan è una garanzia. Terzino classe 1999, originario di Mestre, è arrivato alla Maceratese la scorsa estate con una missione chiara: riportare i biancorossi in Serie D. Missione compiuta. Anzi, portata a termine nel modo più emozionante possibile, dopo un campionato vissuto sul filo con il K Sport Montecchio Gallo, deciso ai rigori nello spareggio giocato ad Ancona.
Con quella ottenuta al 'Del Conero', Vanzan ha messo in bacheca la quinta promozione della carriera. Due di queste – con Arzignano nel 2018/19 e Campobasso nel 2020/21 – sono state veri e propri salti nei professionisti, dalla Serie D alla Serie C. Le altre tre, invece, sono arrivate dall’Eccellenza alla D: con il Campobasso nel 2022/23, col Teramo nel 2023/24 e ora con la Maceratese. Un curriculum da specialista delle scalate, che il numero 3 biancorosso ha costruito a suon di corsa, grinta, assist e senso del gruppo. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare emozioni, bilanci e sogni futuri.
Nicola, “missione compiuta” anche stavolta. Che sapore ha questa promozione?Ha un sapore diverso da tutte le altre. Il testa a testa infinito con il Montecchio, lo spareggio, i rigori… è stata un’esperienza nuova anche per me, e molto intensa. Forse la promozione più tirata delle cinque che ho ottenuto in carriera.
È stata la più bella?La Serie D vinta col Campobasso resta la promozione più prestigiosa. Ma a livello di emozioni e intensità, metto questa sullo stesso piano. Diciamo che se la giocano: entrambe al primo posto.
Cinque promozioni in otto anni: qual è il segreto?Un pizzico di fortuna ci vuole sempre: io ho avuto quella di trovarmi in squadre forti, costruite per vincere. Ma mi prendo anche i miei meriti: il lavoro quotidiano, i sacrifici, la voglia di crederci sempre, anche quando sembra tutto perduto. L’ultima giornata di quest’anno ne è un esempio perfetto.
Nello spareggio sei andato per primo sul dischetto. Eri teso? Hai chiesto tu di tirare per primo?Un po’ di tensione c’era, inevitabile. Quando ti giochi una stagione su un rigore, il curriculum non conta più niente. Però mi sentivo pronto a prendermi quella responsabilità, e ho detto al mister che me la sentivo. Lui ha lasciato a noi la libertà di scegliere l’ordine, e parlando tra compagni abbiamo trovato l’intesa. Sono andato per primo e per fortuna abbiamo fatto 5 su 5.
In stagione tanti assist decisivi, ma ti sono mancati i gol. Alla fine però hai scritto il tuo nome sul tabellino più importante.È vero, quest’anno mi è mancato qualche gol, ma preferisco non segnare e festeggiare a fine stagione, piuttosto che il contrario. Il rigore nello spareggio è stata una bella soddisfazione. Alla fine, è quello che conta.
Tu sei mestrino, e con Macerata c’è un legame speciale tra tifoserie. Hai ricevuto messaggi in questi giorni?Sì, ho ricevuto qualche messaggio dopo la promozione. Quando i ragazzi da Mestre sono venuti in curva sono sempre andato a salutarli, come anche ad Ancona. Fa sempre piacere sentire quel legame con la propria terra, anche a tanti chilometri di distanza.
Cinque promozioni… la sesta vien da sé? Magari proprio con la Maceratese?Magari! Sarebbe un capolavoro fare il doppio salto e tornare tra i professionisti. Ma bisogna restare con i piedi per terra. L’obiettivo è fare bene, senza fare il passo più lungo della gamba, che spesso può risultare controproducente. La società si è dimostrata solida e saprà sicuramente cosa fare. Personalmente, non ho ancora parlato con la dirigenza e non so se hanno già cominciato a programmare la prossima stagione. Però so che abbiamo seguito il mister fin dall’inizio e lavorato molto bene con lui. Tanti in questo gruppo si sono meritati la riconferma, e spero che il blocco vincente possa essere mantenuto.
(Foto di Francesco Tartari)
Sono stati proclamati oggi pomeriggio, durante una cerimonia che si è svolta all'auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti, i vincitori degli Aperitivi Europei 2025. L’esito della votazione è il risultato dei 1.412 voti (+36% rispetto allo scorso anno) che sono pervenuti tramite l’app (sono stati 1.230 i download); la recensione è stata fatta dando un voto da 1 a 5 su tre categorie: allestimento del locale, qualità della proposta culinaria e rapporto qualità-prezzo.
Quest’anno il primo premio è stato dedicato a Fabio Andreozzi del Caffettone; un omaggio che tutti i rappresentanti di bar e locali hanno voluto promuovere in memoria del collega recentemente scomparso. Ad aggiudicarsi il primo gradino del podio è stato Tuttincluso (Spagna). Seconda posizione per Pizzeria da Coso (Irlanda) e terza per l’Osteria Agnese (Ucraina). Ad aggiudicarsi il premio popolarità è stato Zerodiciannove (Germania). Hanno preso parte alla premiazione l'assessore alle Politiche Giovanili Marco Caldarelli, l'assessore agli Eventi Riccardo Sacchi e Lucia Biagioli, referente del settore Commercio e Ristorazione di Confartigianato Imprese Macerata - Ascoli Piceno - Fermo.
“Lo straordinario afflusso di quest’anno alla Festa dell’Europa ci ha reso davvero orgogliosi per un risultato di squadra raggiunto grazie agli Uffici comunali e ai commercianti; siamo certi che le aspettative degli operatori commerciali della città siano state soddisfatte pienamente” ha detto Caldarelli.
“Confartigianato crede moltissimo nella Festa dell’Europa e quest’anno abbiamo proposto appuntamenti, come i “Cammini Artigiani”, che hanno coinvolto tutta la città e che hanno permesso di conoscere e, in molti casi scoprire, delle eccellenze di Macerata - ha aggiunto Biagioli -. Inoltre, sempre nell’ottica di sostenere iniziative che possano andare incontro alle esigenze degli operatori, abbiamo promosso anche un corso gratuito e professionale per gli operatori del settore sul tema della sicurezza alimentare”.
Un’edizione, quella 2025 della Festa dell’Europa, che ha fatto registrare circa 40mila presenze in città nei tre giorni (8, 9 e 10 maggio). Quest’anno l’evento è stato organizzato anche in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Europei – con l’allestimento, agli Antichi Forni, dell’esposizione “L’Italia in Europa. L’Europa in Italia” che in quattro giorni ha registrato 256 presenze con visite guidate per le scuole che sono state coordinate dai volontari del Servizio Civile e dai dottorati di Unimc.
Continuano senza sosta i controlli del territorio da parte dei carabinieri del comando provinciale di Macerata, impegnati in un’intensa attività di prevenzione e repressione legata al consumo di sostanze stupefacenti e alla sicurezza stradale. Gli ultimi interventi, effettuati dalla sezione radiomobile della Compagnia di Macerata e dalla stazione di Pollenza, hanno portato a diverse segnalazioni alla Prefettura e denunce.
A Villa Potenza, un 34enne maceratese, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato durante un servizio di controllo mirato al contrasto dello spaccio. L’uomo è stato trovato in possesso di oltre 3 grammi di marijuana per uso personale. La sostanza è stata sequestrata e l’interessato segnalato alla Prefettura.
A Pollenza, un 57enne è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico di 1,87 g/l, quasi quadruplo rispetto al limite consentito. La sua patente è stata ritirata e l’auto sequestrata, con finalità di confisca.
Un 30enne marocchino residente a Macerata è stato fermato mentre camminava a piedi e trovato in possesso di 1,5 grammi di hashish. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro della sostanza e alla segnalazione per illecito amministrativo.
Infine, i carabinieri della stazione di Pollenza sono intervenuti a seguito di un incidente autonomo a Filottrano. Un 44enne, alla guida della sua vettura finita fuori strada e ribaltatasi su un fianco, è risultato positivo all’alcoltest con un valore di 1,00 g/l. Anche se ha riportato solo lievi contusioni e ha rifiutato il trasporto in ospedale, per lui è scattato il ritiro della patente e il sequestro dell’auto.
L'arma dei carabinieri ribadisce l’importanza del rispetto delle norme in materia di stupefacenti e sicurezza alla guida, soprattutto per prevenire i rischi connessi all’abuso di alcol. I controlli continueranno a essere intensificati su tutto il territorio provinciale.
Pubblico e privato insieme per migliorare l'offerta economica e turistica della città: così amministrazione comunale e attività commerciali di Potenza Picena hanno ottenuto un finanziamento, che sfiora i 250mila euro, nell'ambito del bando della regione Marche per lo sviluppo e la valorizzazione dei centri commerciali naturali.
Due i progetti presentati, che vedranno la distribuzione delle risorse tra il borgo e il litorale portopotentino: otto le attività commerciali distribuite nell'antica Montesanto (Pizzeria Le Scalette, l’Osteria del Vicolo, il Caffè dello Sport, il Popeye Pub, il Groove Bar, la Macelleria delle Scalette e il Conad F.lli Torretti), quattro quelle di Porto Potenza Picena (il Ristorante Nettuno, il Caffè Marghè, il ristorante vineria Conosco un Posticino e il Bully Pub).
In entrambi i casi, le risorse consentiranno interventi strutturali, di miglioramento, per le attività coinvolte e un potenziamento della comunicazione digitale, anche e soprattutto a fini turistici, con la realizzazione di due siti web e l'utilizzo dei canali social.
"Il Comune ha voluto dare tutto il supporto necessario per intercettare risorse così importanti - ha spiegato il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, nel corso di un incontro di presentazione dell’iniziativa svoltosi ieri (lunedì 19 maggio, ndr) nella Sala Giunta del Palazzo Comunale -. In un momento indubbiamente difficile per il commercio su scala locale, è importante fare squadra. Le attività che hanno partecipato a questo bando sono chiamate ad una compartecipazione economica. Chi investe nella propria attività, investe sul proprio territorio. Non possiamo che essere grati per questo".
Presente all’incontro anche la dottoressa Katia Cicola, in rappresentanza del direttore generale di Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco. Proprio Confcommercio ha infatti supportato operativamente alcune attività commerciali nella redazione del relativo progetto. Soddisfazione anche da parte del vicesindaco con delega al Commercio, Giuseppe Castagna: "L’amministrazione sta lavorando per la realizzazione di opere pubbliche importanti che però devono essere riempite di idee ed entusiasmo per rilanciare davvero la nostra città. Occasioni come queste ci danno la forza per continuare".
Sono ufficialmente iniziati il 5 maggio 2025 i lavori di riparazione e ripristino del cimitero rurale di contrada Sant’Angelo, gravemente danneggiato dalla sequenza sismica del 2016. L’intervento, finanziato interamente con i fondi stanziati per la ricostruzione post-sisma, ammonta a 367.333,81 euro, di cui 263.986,93 euro destinati all’esecuzione dei lavori.
Il progetto esecutivo è stato redatto dall’architetto Paolo Cruciani e approvato con Deliberazione della Giunta Comunale. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Nadia Marozzi, del Settore Lavori Pubblici del Comune.
«Questo intervento – dichiara il sindaco Mauro Sclavi – rientra tra le opere previste nel quadro della ricostruzione post-sisma. Esprimiamo soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici comunali e ringraziamo il Commissario per la ricostruzione, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e il Governo per il finanziamento ottenuto». Il primo cittadino sottolinea inoltre che, durante i lavori, il cimitero resterà parzialmente fruibile, compatibilmente con le opere in corso, così da garantire l’accesso in sicurezza ai visitatori e la continuità dei servizi cimiteriali.
Il cimitero di contrada Sant’Angelo ha una pianta quadrata con lati di circa 40 metri. La struttura si sviluppa attorno a due settori di loculi – a ponente e a levante – serviti da una scala centrale. Agli estremi si trovano due locali: uno adibito a deposito e l’altro a cappellina per le esequie. A seguito del terremoto, si sono verificate diffuse lesioni strutturali, soprattutto nei due locali laterali, dove si sono registrate fessurazioni nei muri e nelle intersezioni con i solai. I loculi, invece, non hanno subito danni strutturali gravi. Particolarmente compromessi risultano i muri di cinta, in parte crollati, che verranno completamente demoliti e ricostruiti.
L’intervento prevede la riparazione e il consolidamento del colombaio e dei locali annessi, con il ripristino delle finiture interne. È prevista inoltre la demolizione e ricostruzione del muro di cinta lato est, nonché del muro lato ovest, che confina con una strada transitabile e rappresenta un rischio per la pubblica incolumità. Infine, verrà ricostruito anche il muro di cinta lato nord, in condizioni strutturali critiche.
L’opera rappresenta un importante tassello nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio locale danneggiato dal sisma, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo di memoria, culto e raccoglimento, in piena sicurezza e decoro.