Provincia Macerata

La Recanatese ritrova la vittoria nel derby con il Castelfidardo

La Recanatese ritrova la vittoria nel derby con il Castelfidardo

Si chiude con un successo una delle settimane più turbolente in casa Recanatese. Al “Nicola Tubaldi” la formazione guidata da Mirko Savini supera il Castelfidardo per 3-1, ponendo fine a una striscia negativa di sei sconfitte consecutive. Tre punti preziosi che permettono ai giallorossi di accorciare leggermente sulle dirette concorrenti per la salvezza e di ritrovare un po’ di fiducia per il prosieguo del campionato. Situazione invece sempre più critica per il Castelfidardo, fermo a un solo punto dopo dieci giornate: un avvio da incubo. Il successo coincide anche con il debutto ufficiale del nuovo presidente Massimiliano Guzzini, subentrato in settimana a Daniele Maria Angelini dopo le sue dimissioni irrevocabili e la conseguente rottura con la cordata civitanovese. Eppure la partita non era cominciata nel migliore dei modi per i leopardiani: al 17’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Selemby, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, insacca di testa portando in vantaggio gli ospiti. La reazione della Recanatese però è immediata. Nel giro di tre minuti la squadra di Savini ribalta il risultato: prima Pierfederici, servito da Capanni, firma l’1-1, poi Pesaresi sfrutta una corta respinta di Osama e sigla il sorpasso, 2-1. I padroni di casa sfiorano più volte il terzo gol, ma non riescono a concretizzare. Prima dell’intervallo è invece il Castelfidardo ad avere due grandi occasioni con Cilenti e Morais, entrambe non sfruttate. Nella ripresa gli ospiti provano ad alzare il baricentro, ma trovano sulla loro strada un attento Fioravanti, bravo a opporsi ai tentativi di Morais e Abagnale. Il match cala d’intensità e diventa frammentato per via dei numerosi cambi. Solo nel finale, quasi allo scadere, la Recanatese mette il risultato in ghiaccio grazie a una splendida conclusione di Chiarella: la palla entra in rete ma esce subito da un buco nella stessa, provocando le veementi proteste del Castelfidardo. Dopo un attimo di confusione, il direttore di gara convalida il 3-1 definitivo. A fine gara, la delusione dei tifosi biancoverdi è palpabile: la squadra viene duramente contestata e, durante l’uscita dallo stadio, viene persino lanciato un petardo sulla pista d’atletica. RECANATESE (3-4-3): Fioravanti; Fiumanò, Vecchio, Mordini; Giusti, Ferro, Domizi (31’st Paoltroni), Pesaresi (37’ st Gori);Pierfederici (17’ st Lovotti), D’Angelo (17’ st Di Francesco), Capanni (33’ pt Chiarella). A disp.: Mezzelani, Beruschi, Mehmedi,Morichetta. All. Savini. CASTELFIDARDO (4-3-3) : Osama, Fiscaletti, Valentino; Dompnier, Bugari, Selemby; Cilenti (21’ st Traini), Clerici (1’ st Abagnale),Kari Hamza, Palestini (29’ st Zanutel) , Morais. A disp.: Coccia, Paramatti, Castorina, Dovhanyk, Taddei, Tarulli. All. Monaco. Arbitro: Marco Stanzani di Bologna (Dri di Reggio Emilia ee Orlando di Modena). Reti: pt. 17’ Selemby (C), 18’ Pierfederici (R), 20’ Pesaresi (R); st. 43’ Chiarella (R).

02/11/2025 19:00
Aurora Treia travolgente: 4-1 alla Vigor Montecosaro e primato riconquistato

Aurora Treia travolgente: 4-1 alla Vigor Montecosaro e primato riconquistato

Al “Leonardo Capponi” di Treia va in scena la sfida che chiude il tabellone della nona giornata del Girone B di Promozione. L’Aurora ha l’obiettivo di vincere per riprendere la vetta temporaneamente occupata dall’Azzurra Mariner, sull’altro versante la Vigor Montecosaro cerca punti pesanti per lasciare il fondo della classifica. Mister Ricci schiera Giachetta tra i pali e manda in campo dal primo minuto contemporaneamente Borrelli, Mazzoni, Cirrottola e Melchiorri. Un modulo che ricorda il famoso 4-2 fantasia proposto da Leonardo ai tempi del Milan. Mister Fontinovo si affida al tridente offensivo composto da Antolini, Mancini e Pesaresi. Dopo un solo giro di lancette è la Vigor che prova a sorprendere la difesa locale con Mancini, che calcia da posizione defilata ma il diagonale termina sul fondo. L’Aurora alza il ritmo con decisione trovando già al 7’ il vantaggio: cross perfetto dalla sinistra e Cirrottola, sotto misura, devia alle spalle di Taffi. Terza rete consecutiva per il classe 2003 biancorosso, in un momento di forma straordinario.Non passa nemmeno il tempo di esultare che al 9’ si concretizza il raddoppio: Borrelli pennella per Melchiorri, ben appostato in area, che firma di testa il 2-0. Primo goal con i cucinieri per il “Cigno di Treia”. La reazione della Vigor Montecosaro non tarda ad arrivare: al 26’, Poggi chiama Giachetta al buon intervento, deviando in corner un tiro insidioso. Dall’angolo successivo, Marcantoni sfiora la rete con un colpo di testa sul primo palo. Gli ospiti insistono con Cicconetti, pericoloso due volte, prima con una punizione che sorvola di poco la traversa e successivamente con un destro che lambisce l’incrocio dei pali. Nel finale di tempo l’Aurora ha la palla del 3-0, ma Guzzini manca la deviazione vincente a porta quasi sguarnita. Dopo l’intervallo l’Aurora parte di nuovo forte e trova subito il tris: Gabrielli, da posizione defilata, disegna un cross teso che si trasforma in tiro beffardo, colpisce il palo e si infila in rete. I giallorossi non si arrendono e provano a riaprire la contesa con Mancini, ma Giachetta si supera con una parata d’istinto. I padroni di casa gestiscono bene il vantaggio continuando a creare occasioni pericolose: Mazzoni colpisce un palo, mentre Borrelli manda di poco a lato dopo un tiro ben calibrato. Al 77’ l’Aurora cala il poker: Facundo Garcia calcia da pochi metri, la traversa respinge e Guzzini è il più lesto di tutti nel ribadire in rete il pallone del 4-0. Due minuti dopo, al 79’, la Vigor Montecosaro trova il goal della bandiera: cross preciso di Ghergo e Pepi, con una bella torsione, batte Giachetta per il definitivo 4-1. Negli ultimi minuti di gara, l’Aurora sfiora più volte la cinquina con Bonifazi, Calamita e Cacciamani ma le loro sortite non hanno fortuna. Altra prestazione convincente dell’Aurora Treia che centra il settimo successo stagionale confermando solidità e concretezza offensiva. I ragazzi di Mister Ricci volano in vetta con 23 punti conquistati su 27 disponibili. Rimane ferma a quota 5 la Vigor Montecosaro che chiude la classifica del Girone.  AURORA TREIA: Giachetta, Gabrielli (70’ Garcia F), Tavoni, Alla, Ballanti, Bartolini (76’ Dominino), Mazzoni, Guzzini, Cirrottola (78’ Bonifazi), Borrelli (69’ Cacciamani), Melchiorri (52’ Calamita). A disposizione: Testa, Di Gennaro, Guglielmo, Arias.  Allenatore: Simone Ricci. VIGOR MONTECOSARO: Taffi, Rossini, Merelli (77’ Ghergo), Cicconetti, Pepi, Tidei (70’ Morbidoni), Poggi (62’ Silvestri), Marcantoni, Antolini (67’ Lopez), Pesaresi (62’ Ribichini), Mancini. A disposizione: Velaj, Giordani, Zepponi, Colonnini.  Allenatore: Marco Fontinovo. MARCATORI: Cirrottola 9’, Melchiorri 11’, Gabrielli 54’, Guzzini 77’, Pepi 79’. ARBITRO: Alice Gagliardi – Sezione di S.Benedetto del Tronto. ASSISTENTI: Saverio Illuminati – Sezione di Macerata; Samuele Gasperi – Sezione di S.Benedetto del Tronto. NOTE: ammonito Bonifazi, espulso Marcantoni, angoli 7-5, recuperi 2’-3’, presenti circa 300 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.    

02/11/2025 18:50
Banca Macerata Fisiomed opaca nei finali di set, la spunta Pineto 3-0

Banca Macerata Fisiomed opaca nei finali di set, la spunta Pineto 3-0

La prima sconfitta stagionale della Banca Macerata Fisiomed arriva nella terza giornata di andata del campionato diSerie A2 Credem Banca a fronte di una Abba Pineto più cinica e convinta in tutti i fondamentali. Finisce 3-0 (25-21, 27-25, 25-23) una partita molto equilibrata risolta dai padroni di casa soltanto su alcuni dettagli. I biancoverdi sono migliori a muro (6 block contro 3), ma subiscono molto dai nove metri (8 contro 5 aces) e non riescono a gestire al meglio l’imprevedibilità dell’attacco abruzzese. Fall e compagni lottano, ma si devono arrendere a dei finali di set in cui Pineto sfrutta tutte le imprecisioni ospiti. L’MVP è un incontenibile Paolo Di Silvestre, 12 punti per lui. L’ABBA Pineto si presenta in campo con il suo sestetto base: Catone-Krauchuk in diagonale principale, Allik e Di Silvestre sono i laterali, Trillini-Zamagni al centro, Morazzini libero. Coach Giannini decide per Macerata, Pedron in regia opposto a Novello, Karyagin e Zhelev sono gli schiacciatori, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli libero. Primo set. Inizio spettacolare per Macerata con l’asse bulgaro Karyagin-Zhelev sugli scudi: due aces e muro sullo schiacciatore Allik. Macerata resiste sul +2, Gabbanelli difende con ottimi rlflessi e permette a Zhelev di capitalizzare il +3 sulle mani alte del muro: 7-10. Macerata spinge al servizio, ma la diagonale di Krauchuk è davvero di altissimo livello: 11-11 e pareggio. Poco dopo, Fall può solo appoggiare e Pineto arriva al primo vantaggio casalingo 13-12. Pedron emula Zamagni con un errore dai nove metri che spinge Giannini al suo primo time-out discrezionale per preparare i suoi al finale di set (16-15). L’interruzione di gioco non sortisce l’effetto desiderato, allungano i padroni di casa sul +3. Funziona il gioco dal centro di Pineto con Di Silvestre e Trillini in versione killer: 21-16 e set indirizzato. Chiude l’errore in battuto di Garello (25-21). Secondo set. Ancora due aces in apertura di set, questa volta è Allik a sentenziare. È la battuta a creare il gap per i padroni di casa in avvio (5-2), ma Macerata cerca di rimanere in scia con un super Fall (7-5). Novello attacca in mezzo al muro per continuare a battagliare con una Pineto sempre pimpante (10-9).Squadre sempre a due punti di distanza, fino alla parità che arriva a quota 13. Il nastro è amico di Pedron e permette al regista biancoverde di aggiudicare il primo vantaggio dei suoi nel parziale: 14-15. Entra Fabi e Zhelev sulle mani alte sigla un combattuto 17-18. Gabbanelli non tiene il servizio dei pinetesi che passano a condurre nella fase clou: 21-20. Equilibrio nel finale, come in tutto il set: Macerata spreca, Pineto non perdona: 27-25 con Di Silvestre e il suo tocco morbido. Terzo set. C’è Fabi per Ambrose. Pineto continua a costruire le sue fortune al centro con Macerata che dovrebbe impensierire maggiormente la ricezione abruzzese: ci pensa però Novello a tenere aperta la partita (4-3). Fabi battezza la riga di fondo dal centro dopo un videocheck lunghissimo con i biancoverdi che possono dire la loro maggiormente in questo incontro: parziale simile al precedente con grande equilibrio. La parità rimane almeno fino a quota 15: l’errore di Novello testimonia una fase di gioco non eccelsa e densa di errori. Zamagni fa esultare il Pala S.Maria con l’ace del 19-17, ma Karyagin lo toglie dai nove metri con una parallela irresistibile subito. Dopo una “strigliata” generale di coach Giannini, è lo stesso martello bulgaro a riportare sotto i suoi: 21-20 nella fase decisiva del parziale. Grande muro di Fall e attacco di Novello per il 23-23 ma non basta: chiude Krauchuk (25-23). Il tabellino ABBA PINETO - BANCA MACERATA FISIOMED: 3-0 (25-21, 27-25, 25-23) Macerata: Fabi 2, Novello 10, Pedron 1, Garello, Fall 8, Diaferia 1, Ambrose 1, Zhelev 9, Karyagin 17, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni Pineto: Zamagni 9, Trillini 9, Catone 1, Schianchi, Krauchuk 13, Di Silvestre 12, Castagneri, Suraci, Allik 9, Morazzini (L1). NE: Larizza, Rascato, Pesare, Calonico (L2). All: Di Tommaso, Ass: Angeloni Arbitri:  Michele Marconi e Marco Pernpruner MVP: Di Silvestre Note: Durata set: 30’, 40’, 32’ per 1 ora e 42 minuti Photo credits: Andrea Iommarini | ABBA Pineto  

02/11/2025 18:30
Osimana e Civitanovese non si fanno male: 0-0 a Osimo

Osimana e Civitanovese non si fanno male: 0-0 a Osimo

Il match si conclude 0-0, con i rossoblù che restano fanalino di coda insieme al Chiesanuova. Un punto che invece permette ai “senza testa” di accorciare le distanze dalla vetta, ora lontana soltanto una lunghezza e condivisa da Fermignanese e K Sport Montecchio Gallo. Da segnalare l’infortunio di Martiarenac, costretto a lasciare il campo a metà del primo tempo: al suo posto è entrato Romero. La Civitanovese ha dovuto fare i conti con diverse assenze: fuori per squalifica Handzic e per infortunio Franco, indisponibili anche Cosignani e Renzi. Mister Marinelli ha potuto invece recuperare Cahais, Luciani e Pompili, mentre il neoacquisto Tittarelli è partito dalla panchina. Non convocato il portiere Forconesi. In casa Osimana, assente l’ex Buonaventura, mentre a centrocampo si è messo in evidenza un altro ex, Ercoli. Da segnalare infine che la trasferta era vietata ai tifosi della Civitanovese, come disposto dal Prefetto di Ancona su segnalazione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. È il secondo divieto dopo quello di Fermo. Gli ultras, che già disertano il Polisportivo nelle gare interne, continuano così la loro protesta: la frattura tra la tifoseria e la società appare ormai insanabile. OSIMANA: Verdini, Falcioni, Pigini (21’ st Caruso), Ercoli, Patrizi, Pagliarini, Severini (38’ st Olivera), Fermani, Gigli (27’ st Manini),Mafei, Alessandroni. A disp.: Cingolani, Marchesini, Cantarini, Modesti, Bali, De Angelis. All. Labriola. CIVITANOVESE: Servalli, Lorenzoni, Baiocco, Visciano, Cahais, Martiarena (26′ pt Romero), Macarof, Garcia, (1’ st Tittarelli), Candia,Pitronaci (33’ st Guedak), Malaccari (40’ st Pompili). A disp.: Massenz, Luciani, Fagan, Malavolta, Cancellieri. All. Marinelli. Arbitro: Davide Nicotera di Aprilia (Amorello di Pesaro e Censori di San Benedetto).

02/11/2025 18:20
Jazz, arte e solidarietà protagonisti con il “Gavagai Project”

Jazz, arte e solidarietà protagonisti con il “Gavagai Project”

Sabato 1° novembre, Villa Koch ha ospitato la cena-concerto solidale “Gavagai Project”, organizzata da Otto Seaside a favore dell’Associazione Raffaello Onlus di Ancona, che da anni sostiene i bambini oncologici e le loro famiglie presso l’Ospedale Salesi. La serata, all’insegna del dialogo tra jazz, arte e filosofia, ha visto esibirsi sul palco il Michele Fattori Trio, con Marcello Sebastiani al contrabbasso e Alfredo Laviano alla batteria, insieme alla partecipazione straordinaria del chitarrista americano John Stowell, tra le figure più raffinate del jazz contemporaneo. L’evento ha rappresentato un connubio tra musica e arti visive, in continuità con il progetto “Gavagai”, legato al catalogo d’arte Il Gioco dei Paradossi (Editoriale Giorgio Mondadori), che raccoglie le opere di Michele Fattori dal 2016 al 2025.

02/11/2025 17:40
La Maceratese si accende e si spegne: a Termoli finisce 2-2

La Maceratese si accende e si spegne: a Termoli finisce 2-2

Arriva sul campo del Termoli il primo pareggio stagionale della Maceratese, che torna dalle sponde adriatiche con un punto prezioso ma dal sapore agrodolce. I biancorossi di Possanzini si portano in vantaggio due volte, vengono raggiunti in entrambe le occasioni e chiudono sul 2-2 una partita intensa e ricca di emozioni. Un risultato che muove la classifica ma che, complice il successo del San Marino sul Chieti, spinge la Rata in zona playout. Per la decima giornata del girone F di Serie D, la Maceratese si presenta a Termoli priva di Lucero, Marchegiani e Pazzaglia. Rientra invece De Angelis, schierato titolare nel centrocampo a due insieme a Sabattini. In difesa confermato Morganti, mentre davanti Marras, Gagliardi e il giovane Papa (classe 2006) agiscono alle spalle di Osorio. Sugli spalti circa 110 tifosi arrivati da Macerata. L’avvio è di marca biancorossa: al 9’ Sabattini crossa tagliato, ma Perini non riesce a chiudere sul secondo palo. Il Termoli risponde con alcuni corner pericolosi battuti dall’ex Ancona Basualdo, ma la retroguardia ospite è attenta.Al 25’ la svolta: sul cross di Marras, Biguzzi intercetta con un braccio. L’arbitro indica il dischetto e un minuto dopo Marras stesso trasforma con freddezza, sinistro potente sotto l’incrocio, per lo 0-1. La Rata continua a spingere e al 32’ sfiora il raddoppio con Osorio, che manca di un soffio il tap-in su assist di Gagliardi. Al 40’ però arriva il pareggio dei molisani: Tracchia crossa al centro e Colabella di testa batte Gagliardini. Proprio allo scadere del primo tempo (45’+1) la Maceratese torna avanti grazie a un gran destro dal limite di Sabattini, che sorprende Iannacone sul primo palo. Si va al riposo sull’1-2. La ripresa si apre con un’occasione per la Maceratese: Osorio accelera sulla destra, serve Marras e poi Gagliardi, il cui tiro viene deviato in angolo. Il Termoli però cresce e al 15’ va vicino al pareggio con Manara, che sfiora il palo. È il preludio al 2-2, che arriva due minuti più tardi: altro cross dalla destra e Manara, di testa, batte ancora Gagliardini. Possanzini prova a cambiare: dentro Sciarra, Ruani e Cirulli per Papa, De Angelis e Gagliardi. La Rata reagisce e al 27’ Osorio impegna Iannacone con un sinistro insidioso. Subito dopo è il Termoli a rendersi pericoloso con Ciattaglia, ma la difesa biancorossa si salva in corner.Al 32’ brivido per la Maceratese: Romano centra il palo, ma l’azione è fermata per fuorigioco. Nel finale c’è spazio per l’esordio in Serie D del classe 2009 Lorenzi, che rileva Perini, e per Neglia al posto di Marras. Al 37’ occasione ghiotta per i biancorossi da corner, ma il Termoli salva sulla linea. Gli ultimi minuti vedono entrambe le squadre provare a vincerla, con la Maceratese più brillante ma incapace di trovare il colpo del ko. Finisce 2-2. La Maceratese conquista così il primo pareggio del suo campionato e sale a quota 10 punti. La prestazione, generosa e di carattere, conferma i progressi della squadra di Possanzini, ma il contemporaneo successo del San Marino sul Chieti riporta i biancorossi in zona playout. Domenica prossima servirà trasformare le buone sensazioni in una vittoria per riprendere quota. Termoli Maceratese 2-2 Termoli: Iannacone, Avolio, Biguzzi, Magnani, Basualdo Martinez (66’ Hysaj), Colabella (79’ Thiene), Antonacci (dal 54’ Manara), Tracchia, Mercuri, Cancello, Romano. A disposizione: Troselj, De Pace, Galdo, Bardeggia, De Risio, Toffolo.  All: Fulvio D'Adderio Maceratese: Gagliardini, Ciattaglia, Perini (82’ Lorenzj), Mastrippolito, Morganti, De Angelis (67’ Ruani), Sabattini, Marras (79’ Neglia), Gagliardi (67’ Cirulli), Papa (67’ Sciarra), Osorio Otero. A disposizione: Cusin, Vanzan, Nasic, Lorenzi, Ambrogi.  All: Matteo Possanzini Arbitro: Ciro Riglia di Ercolano  

02/11/2025 16:50
Eccellenza, Tolentino e Montegranaro vanno a marce basse: pari senza emozioni

Eccellenza, Tolentino e Montegranaro vanno a marce basse: pari senza emozioni

Montegranaro e Tolentino si dividono la posta in palio nella sfida valevole come nono turno del campionato di Eccellenza Marche. Uno 0-0 che relega i cremisi sempre più in zona play-out, sebbene la classifica continui ad essere molto corta, con tutte le squadre racchiuse in pochi punti.  LA CRONACA - Mengo lancia titolare in attacco il classe 2006 Busato per assistere Tonuzi e Chrisantus. Stessa formazione che ha pareggiato una settimana orsono contro il Fabriano Cerreto, invece, per il Tolentino.  Il primo quarto d'ora di partita è tutt'altro che esaltante, molte interruzioni di gioco e falli fischiati a iosa. Al 16' Tizi cattura un pallone vagante e si libera per la conclusione dalla trequarti, senza precisione. Tre minuti più tardi la punizione dai 25 metri di Iori termina altissima sopra la traversa.  C'è da attendere la mezz'ora per segnare sul taccuino un'azione pericolosa dei padroni di casa. Tonuzi è bravo ad avventarsi sul rilancio lungo di Taborda, eludere la marcatura di Romoli e stoccare verso la porta: il suo diagonale esce di poco.  Il Tolentino replica con i tentativi, deboli, di Papini e Moscati. Termina sullo 0-0 un primo tempo giocato a ritmi molto bassi.  SECONDO TEMPO - Il copione del match non pare cambiare nemmeno nella ripresa. Al 55' Mengo è costretto a rinunciare a Tonuzi per via di un problema fisico, al suo posto entra Rotondo. A scaldare la partita sono soltanto i cori dei tifosi cremisi, encomiabili come consueto, non certo quel che si "ammira" sul prato verde.  Al 73' Passarini compie una mossa a sorpresa: fuori Moscati (piuttosto spento quest'oggi), dentro Cappa. Lo stesso Cappa si presenta alla partita con un tiro-cross che non impensierisce Taborda. All'83' Tizi ci prova con bello stile di controbalzo, ma non trova la porta. La replica del Montegranaro arriva due minuti più tardi con la volée del neo entrato Ciarrocchi: fuori. Sempre Ciarrocchi, al 90', ha sui piedi la palla del vantaggio, che spreca in malo modo sparando addosso a Marricchi.  Nel primo dei sette minuti di recupero assegnati Taborda risponde presente sulla punizione di Cappa, tra i pochi ad accendere una sfida avara di emozioni. Null'altro accade sino al triplice fischio: un pomeriggio di noia a Montegranaro.  Tabellino Montegranaro - Tolentino 0-0 MONTEGRANARO: Taborda, Alidori, Urbinati, Lucarini, Capodaglio, Evangelisti (74' Marucci), Capponi, Busato (70' Ciarrocchi), Chrisantus (70' Ruggiero), Tonuzi (55' Rotondo), Proesmans (52' Palladini). All: Mengo TOLENTINO: Marricchi, Romoli, Tomassetti, Strano, Tizi, Rozzi, Tortelli, Giandomenico (63' Marasca), Papini (63' Papavero), Moscati (72' Cappa), Iori. All: Passarini Arbitro: Riccardo Negusanti (Pesaro) Assistenti: Francesco Giorgio Bianchi (Macerata) – Eriseld Nazeraj (Fermo) Reti: nessuna ammoniti: Urbinati, Proesmans, Alidori, Marasca; corner 2-3; recupero: 2' e 7' 

02/11/2025 16:30
Sold out al Piermarini per “Rosencrantz e Guildenstern sono morti", lo spettacolo che ha aperto la stagione teatrale

Sold out al Piermarini per “Rosencrantz e Guildenstern sono morti", lo spettacolo che ha aperto la stagione teatrale

Tutto esaurito al Teatro Piermarini di Matelica per “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, lo spettacolo di Tom Stoppard con la regia di Alberto Rizzi che ha inaugurato la nuova stagione teatrale nata dalla rinnovata collaborazione tra il Comune e l’AMAT, con il contributo della Regione Marche e del MiC. Sul palco gli attori Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. Uno spettacolo dinamico e giocoso, dal sapore del teatro popolare, con un cast eccezionale che ha visto Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli nei ruoli di Rosencrantz e Guildenstern, due perfetti clown/avventurieri, capaci di rendere indimenticabili, ancora una volta, questi due personaggi straordinari, affiancati poi da Paolo Sassanelli, un interprete ideale per guidare con ironia, carisma ed allegria la compagnia di comici erranti. Risultato che ha dato grande soddisfazione al sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani: “Questo spettacolo che ha inaugurato la stagione teatrale al Piermarini, ci ha regalato un momento culturale di grande qualità con un importante valore aggregativo considerando tutte le persone presenti. L’obiettivo che si è prefissa la nostra amministrazione con questo folto cartellone è quella di rafforzare l’offerta culturale, vorremmo trasformare la nostra città in un punto di riferimento per il teatro nelle Marche, l’ottimo riscontro avuto ieri, ci fa capire che stiamo andando nella direzione giusta”. L’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari ha sottolineato l’inizio con il botto: “Siamo profondamente soddisfatti di questa straordinaria apertura di stagione. Il pubblico è arrivato persino da fuori Matelica, creando un’atmosfera speciale, e come dice Peter Brook, il teatro è davvero un luogo di incontro. Ringraziamo tutti per aver reso la serata un sold out memorabile, siamo orgogliosi di aver iniziato così”.

02/11/2025 15:50
Halloween Infernale Montefano: un crescente successo da brivido

Halloween Infernale Montefano: un crescente successo da brivido

Per il quinto anno consecutivo, l'Halloween Infernale di Montefano si conferma un successo crescente, capace di attirare un pubblico sempre più numeroso da Montefano e dai paesi limitrofi. Il segreto del suo successo risiede nella sua formula unica: non una semplice festa, ma uno spettacolo itinerante vero e proprio che coinvolge l'intero paese. La narrazione, diversa ogni anno, prende il via in teatro con attori e saltimbanchi che recitano un copione originale. Lo spettacolo si sposta poi per le vie del centro, da Piazza Bracaccini a Piazza Papa Marcello II, passando per il circolo The Egg e i giardini "da bora", animato da un corteo di tamburine, attori, figuranti, musicisti e cantanti. Il percorso culmina nella piazza del Comune con un suggestivo spettacolo di giocoleria di fuoco e il gran finale della storia. Il titolo dell'edizione di quest'anno è stato: "La Notte del Mazzamurello: un venerdì da incubo per Mercoledì". Protagonista il Mazzamurello, lo spiritello dispettoso della tradizione marchigiana, che per l'occasione ha incontrato la famiglia Addams "ramo montefanese", con l'introduzione del nuovo personaggio di Filomena Addams. Un'altra particolarità che rende unico l'Halloween Infernale è la sua capacità di essere pensato per i più piccoli, riuscendo al contempo a divertire e stupire anche gli adulti. L'evento, prodotto dall'Associazione Culturale La Rondinella e scritto e diretto dal regista Marco Bragaglia, cresce ogni anno in partecipazione e gradimento. «Quello che vogliamo fare con l’Halloween Infernale», commenta il regista Marco Bragaglia, «è creare una festa di puro svago, senza terrorizzare nessuno. Raccontiamo una storia sempre nuova che parte dalle tradizioni del paese, per poi spiegare le ali alla fantasia dei più piccoli. Halloween è una festa divertente; altri paesi la rendono cupa e orrorifica, a noi basta suscitare stupore, magia e qualità». Fondamentale anche il grande lavoro di allestimento del paese, con scenografie ed effetti luce curati dai volontari de La Rondinella, coordinati dalla direzione artistica di Valentina Pigliapoco. Quest'anno l'evento ha registrato oltre 400 presenze tra teatro e piazze. Lo spettacolo si è arricchito del talento dei bravissimi Pocket Musical (Elia Storani, Elisa Rosicarello, Lucrezia Storani, Marta Mancinelli, Aurora Montecchiari), della Compagnia di saltimbachi italo-spagnola Big Brains (Sara Riccobelli, José Luis Martin Garcia) e ha confermato la bravura della Compagnia La Zandella (Arianna Rocchi, Anthony Rinaldi, Marta Bozzi, Antonio Trojano, Valentina Vitali), che si è superata. Prezioso anche il contributo delle Tamburine di Montecassiano e la partecipazione della Witch Squad di Montefano (Maura Bonacci, Claudia Mazzieri, Selene Cecconi, Stefania Stura, Margherita Monti, Valentina Pigliapoco, Roberta e Alessia Palpacelli), oltre alla bravura e allo charme delle attrici Corinna Barboni e Stella Savoretti. Un sentito ringraziamento va all'Amministrazione Comunale di Montefano per il patrocinio e alle circa ottanta persone coinvolte per la perfetta riuscita della manifestazione. Un plauso necessario va anche al fondamentale coordinamento tecnico per luci e audio di Mirco Monina, Giuseppe Biagiola, Franco Coppetta e Damiano Formiconi, e a Inkal & Vincenzo Franchino per la documentazione foto e video.

02/11/2025 15:30
Civitanova, "La cittadella socio-sanitaria è un obiettivo concreto": l’assessore Belletti sul Centro per l’Autismo

Civitanova, "La cittadella socio-sanitaria è un obiettivo concreto": l’assessore Belletti sul Centro per l’Autismo

 Dopo anni di attesa, il progetto di un Centro per l’Autismo a Civitanova compie un passo decisivo. La proposta di variante urbanistica avanzata dall’Asp “Paolo Ricci” segna "l’avvio concreto di un percorso che punta a dare stabilità e futuro a un servizio fondamentale per centinaia di famiglie del territorio". L’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti ha illustrato l’iniziativa, definendola “un progetto di grande valore sociale, che finalmente prende forma”. La variante prevede la trasformazione di un’area di proprietà del Paolo Ricci in località Fonte San Pietro, con una superficie di 6.000 metri quadrati a destinazione socio-sanitaria, due piani fuori terra, parcheggi pubblici e spazi verdi. In cambio, il Comune acquisirà un lotto su cui potrà sorgere un edificio di circa 1.000 metri quadrati destinato a servizi e attrezzature di interesse collettivo. L’obiettivo complessivo è la creazione di una “cittadella socio-sanitaria” che integri il centro diurno e residenziale per l’autismo con altre strutture rivolte a diverse fragilità, come il centro Alzheimer, rispondendo così alle esigenze sanitarie sempre più complesse della comunità civitanovese. Il Paolo Ricci ha già manifestato la disponibilità a procedere per lotti successivi, in base alle risorse economiche disponibili, così da avviare fin da subito un primo intervento. L’ente, nel tempo, potrà reperire ulteriori fondi per garantire la continuità dell’opera, seguendo criteri di sostenibilità e gradualità. Come sottolineato dall’assessore Belletti, la richiesta di una superficie edificabile più ampia nasce dalla volontà di" prevedere fin da ora gli sviluppi futuri, evitando di dover ricorrere a varianti urbanistiche parziali in momenti successivi". Parallelamente, proseguono le verifiche sugli aspetti economici legati alla convenzione con Civitanova 2000, in particolare per la mancata realizzazione del sottopasso, ormai non più eseguibile. Gli uffici comunali stanno lavorando da tempo alla quantificazione del valore economico delle opere non realizzate, come la rotatoria e le sistemazioni viarie collegate. “È una verifica complessa e di grande responsabilità – ha spiegato Belletti – che richiede una valutazione attenta, trattandosi di risorse pubbliche che vanno tutelate e rendicontate con rigore”. Solo dopo la conclusione di questa analisi sarà esaminata la nuova proposta avanzata da Civitanova 2000. Dagli incontri con genitori e operatori del settore è emersa con forza la necessità di nuovi spazi: quelli attuali del Paolo Ricci non riescono più ad accogliere tutti gli utenti, e il numero delle richieste è in costante aumento. “È una sfida che riguarda la dignità e la qualità della vita di molte famiglie – ha aggiunto l’assessore – e che richiede concretezza, metodo e rispetto per chi ogni giorno affronta la fragilità".  Come già avvenuto per altre strutture sanitarie del territorio, anche il progetto civitanovese seguirà un modello di sviluppo progressivo, adattando gli interventi alle risorse e alle esigenze del momento.   “Civitanova deve pianificare oggi per costruire, passo dopo passo, una rete di servizi capace di accogliere tutti – ha concluso Belletti –. Il principio resta chiaro: i soldi pubblici vanno tutelati e ogni decisione deve produrre un reale beneficio per la comunità. L’impegno dell’Amministrazione è quello di lavorare con responsabilità e visione per dare alle famiglie un centro moderno, sostenibile e all’altezza delle necessità della città". 

02/11/2025 13:20
Corridonia, inseguimento tra le campagne: arrestato 22enne con oltre 2 chili di droga

Corridonia, inseguimento tra le campagne: arrestato 22enne con oltre 2 chili di droga

Inseguimento rocambolesco tra le campagne e un arresto in flagranza per detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti. È finita così l’operazione dei carabinieri della stazione di Corridonia, che nel tardo pomeriggio di ieri hanno bloccato un giovane di 22 anni, di origine polacca e residente nella provincia di Ancona, trovato con oltre due chili di hashish e 75 grammi di cocaina. L’episodio si è verificato durante un normale servizio di pattugliamento. I militari hanno notato un’auto sospetta ferma nei pressi di una casa colonica disabitata e hanno deciso di procedere al controllo. Alla vista della pattuglia, però, il conducente ha improvvisamente accelerato, tentando la fuga a forte velocità tra le strade di campagna. Ne è nato un inseguimento durato diversi minuti, durante il quale l’uomo ha lanciato dal finestrino un involucro scuro. Il veicolo è stato, infine, intercettato e bloccato dai carabinieri, che hanno subito proceduto con accertamenti più approfonditi. Dai controlli è emerso che il giovane, con numerosi precedenti penali, trasportava un panetto di hashish da oltre 100 grammi all’interno dell’auto, mentre all’interno dell’involucro abbandonato durante la fuga sono stati ritrovati 21 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 2 chili, oltre a due involucri contenenti 75 grammi di cocaina. Addosso al ragazzo sono stati rinvenuti anche 1.100 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, e altri due panetti di hashish da 100 grammi. La perquisizione domiciliare, estesa alla sua abitazione, ha permesso di sequestrare due bilancini di precisione e ulteriori dosi di hashish e marijuana. Il 22enne è stato arrestato in flagranza e trasferito al carcere di Ancona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Secondo gli investigatori, lo stupefacente era destinato non solo al mercato locale, ma anche a quello della provincia di Macerata.  

02/11/2025 11:20
Draghi e Orban, due visioni opposte dell'Unione Europea

Draghi e Orban, due visioni opposte dell'Unione Europea

"L'Europa è sotto attacco": sono queste le recenti e demenziali dichiarazioni di Mario Draghi, l'euroinomane delle brume di Bruxelles, l'impenitente austerico nonché unto dai mercati. Continua dunque indefessamente la narrazione propagandistica dell'Unione Europea, treno in corsa verso l'abisso, tempio vuoto che santifica il turbocapitalismo finanziario e la disidentificazione coatta del vecchio continente. Come non mi stanco di sottolineare, la penosa narrazione secondo cui la Russia di Putin si accinge a invadere l'Europa non si regge se non su una propaganda sfacciata e senza fondamento, buona solo a giustificare l'ingiustificabile riarmo europeo, secondo il manicomiale piano del Rearm Europe voluto dalla vestale dei mercati apatridi Ursula von der Leyen. Oltretutto il piano è stato recentemente ribattezzato col nome ancora più orwelliano di Preserving Peace: nel migliore stile orwelliano, la pace è guerra (e l'informazione è propaganda). Se la Russia entrerà in guerra con l'Europa, ciò dipenderà unicamente dalla continua e oscena provocazione attuata dall'Europa stessa, che di tutto sta facendo acciocché la Russia sia trascinata nel conflitto. Per questo, contro l'euroinomane Draghi, bisogna ripetere una volta di più, con enfasi, che non bisogna salvare a ogni costo l'euro e la UE, ma bisogna, viceversa, salvarsi a ogni costo dall'euro e dalla UE. Il nostro nemico non è a Mosca o a Pechino: è a Bruxelles e a Washington. Opposta a quella di Mario Draghi è la posizione di Viktor Orban, l'indomito presidente dell'Ungheria, ha recentemente dichiarato, senza perifrasi, che l'Unione Europea non conta nulla. Difficile dargli torto, in effetti, ferma restando la nostra critica radicale al liberalismo di Orban e alla la sua vicinanza a Israele. L'Unione Europea risulta oggi semplicemente una colonia della civiltà a stelle e strisce, figurando di più come la sua serva sciocca. Ma l'Unione Europea non conta nulla non soltanto sul piano militare, risultando in fondo una grande base militare statunitense, ma anche sul piano economico, essendosi condannata stoltamente al ruolo di semplice famulo di Washington. Spezzando sciaguratamente le proprie relazioni con la Russia, infatti, l'Unione Europea deve attualmente comprare a costi decisamente esosi il gas dagli Stati Uniti d'America, dai quali finisce per dipendere in tutto e per tutto. Oltre a ciò, Orban ha dichiarato che Donald Trump sbaglia con Putin, dacché le sanzioni alla Russia sono un grave errore: ha altresì affermato che proverà in prima persona a far cambiare idea a Trump. Inutile negarlo: Orban, insieme con Robert Fico, resta attualmente una vera e propria spina nel fianco per l'Unione Europea, treno in corsa verso l’abisso e tempio vuoto che santifica il turbocapitale sans frontières a beneficio del sinedrio liberal-finanziario. E, almeno sotto questo profilo, Orban merita rispetto, poiché l'opposizione all'Unione Europea resta il pilastro, in Europa, della guerra contro il sistema capitalistico.

02/11/2025 11:00
Sessant’anni di AIRC: la ricerca che salva la vita

Sessant’anni di AIRC: la ricerca che salva la vita

Lunedì 27 ottobre con una cerimonia al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è aperta la nuova edizione dei “Giorni della Ricerca”, la campagna nazionale dell’AIRC di cui quest’anno ricorrono 60 anni di attività. Molti mezzi di comunicazione pubblici e privati stanno ricordando il numero 45521 attraverso il quale, tramite un semplice SMS o telefonata da numero fisso o da cellulare, tutti possono contribuire al finanziamento della ricerca contro il cancro.In tantissime piazze l’8 novembre sarà possibile contribuire acquistando i cioccolatini della ricerca. Il cancro è una patologia con grande incidenza, può colpire tutti gli organi del nostro corpo, la mortalità è ancora alta, seconda solo alle patologie cardiovascolari. Se comunque fino a non molti anni fa il malato di cancro vedeva di molto ridotta la sua aspettativa di vita, oggi possiamo dire che la situazione è radicalmente cambiata. Tanti malati di cancro sopravvivono a lungo, parecchi, soprattutto per certe tipologie di tumore, guariscono; la sensazione è che siamo avviati verso un percorso virtuoso della scienza che approderà in tempi non tanto lunghi alla sconfitta del cancro. Il merito di questa esaltante aspettativa è della ricerca: l’AIRC ne è un veicolo importante che non solo riesce a procurare i fondi, ma negli ultimi 50 anni è riuscita a creare una comunicazione che stimola la prevenzione, fondamentale per le patologie oncologiche, e la diagnosi precoce, alla base per una vittoria sulla malattia. L’AIRC significa anche l’impegno di tanti ricercatori giovani e meno giovani che assaporano il piacere e la soddisfazione di vedere pian piano sgretolarsi il mito di invincibile di un’anomala e devastante mutazione di tessuti, con la grande probabilità, attraverso le metastasi, di infiltrare altri organi con una progressiva distruzione dei principi vitali. La ricerca, con applicazione, pazienza e costanza, ha trovato sempre uno spiraglio nella diagnosi e nella cura; gli spiragli hanno aperto altri spiragli e le specialità medico-scientifiche più interessate all’argomento — la radiologia, la chirurgia, la farmacologia — con una simbiosi operativa e di supporto continuo, hanno ottenuto risultati fino alla grande speranza di oggi. Gli input, le indicazioni per tutti però arrivano dagli anonimi laboratori di ricerca, dall’osservazione di un numero infinito di reazioni chimiche e biochimiche, dalle sperimentazioni tra provette e sofisticate macchine dell’ingegneria medicale. Il ricercatore, le squadre di ricercatori, elaborano un progetto, lo perseguono, devono essere pronti a persistere o cambiare strada a seconda dei risultati quotidiani. Se oggi il cancro può essere curato con una chirurgia molto conservativa, con una chemioterapia mirata e specifica priva dei devastanti effetti collaterali, se addirittura possiamo pensare ad una stimolazione del sistema immunitario che subito blocchi le cellule anomale, lo dobbiamo ai comunicati che escono da quelle stanze appartate dove uomini e donne lavorano per poter raggiungere un risultato scientifico di successo utile a tutti. A volte la vita dei ricercatori riserva sorprese inaspettate: non raramente cercavano un risultato e ne hanno scoperto per caso uno più importante. Un esempio non proprio calzante ma con tanta attinenza sono gli studi sul m-RNA per ricercare la via immunitaria contro il cancro: pur conservando la sua originaria finalità, questa ricerca è risultata essenziale per la realizzazione in tempi record di un vaccino contro il covid. La ricerca e i suoi attori sono il fulcro dello sviluppo della civiltà umana. Oggi abbiamo riservato la nostra attenzione alla ricerca medico-scientifica e specificatamente alla ricerca contro il cancro, ma la ricerca è alla base di ogni attività umana per migliorarla e per renderla più utile alla nostra vita. Escluderei da questa virtuosa compagnia tutti quelli che si adoperano per trovare le armi più sofisticate e i metodi per distruggere la vita. Ho avuto occasione, per il mio lavoro, di conoscere due tra i più grandi ricercatori della scienza medica insigniti del Premio Nobel: la professoressa Rita Levi Montalcini ed il professore Renato Dulbecco. La professoressa Montalcini in due occasioni ha cercato di spiegarmi i suoi studi sulle cellule del cervello; il professor Dulbecco, in un incontro di più di tre ore, mi parlò del DNA, dei cromosomi e del nostro patrimonio genetico. Due occasioni che non potrò mai dimenticare. Cercai di incamerare le loro nozioni, ma soprattutto rimasi colpito dal loro sguardo, dalla loro espressione serena e gentile di sognatori… i ricercatori possono trasformare il sogno in realtà.

02/11/2025 10:30
Luce e Ombra: l'unità ritrovata nelle contraddizioni dell’anima

Luce e Ombra: l'unità ritrovata nelle contraddizioni dell’anima

Jung scrisse: "Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l'oscurità". Quando accogliamo le nostre ombre, illuminiamo noi stessi e chi ci circonda. Viviamo immersi nel culto del "pensiero positivo", non c’è spazio per la vulnerabilità, dobbiamo apparire sorridenti, vincenti e realizzati. Fragilità, paura, dolore o smarrimento vengono percepiti come debolezze da evitare, in nome di una rassicurante leggerezza che zittisce le emozioni più scomode. Ma è davvero possibile vivere in armonia, negando una parte di noi stessi? Nel tentativo di mantenere intatta un’immagine ideale del nostro "io", costruiamo una falsa coerenza che ci separa dalla verità interiore, che rimane relegata nell’inconscio. La luce priva della sua ombra perde significato e l’anima divisa smarrisce la strada. Così, nasce una scissione interiore, che porta con sé un rischio: proiettare sugli altri ciò che non vogliamo riconoscere in noi stessi. Quando impariamo ad osservare e ad accettare le nostre debolezze, contattiamo la nostra umanità e torniamo ad essere interi. In tal modo, la luce si completa con l'ombra in una danza di contrasti, che ci conduce verso l’autenticità, la libertà di espressione e la capacità di amare. L’uomo che sa sostenere il conflitto interiore ed abitare la complessità senza fuggirla, può vivere pienamente la propria maturità emotiva. Solo attraverso il dolore comprendiamo il senso più profondo dell'esistere. La morte ci insegna la vita, il finito ci apre all’infinito. Gioia, amore e consapevolezza nascono dal confronto con l’ombra. La luce è il compimento dell’oscurità: il frutto di un dialogo interiore che trasforma la fragilità in forza e il buio in energia. Gli antichi Greci credevano che luce ed ombra non fossero opposti, ma forze complementari che insieme mantenevano l’ordine del Cosmo, proprio come fanno il giorno e la notte che mantengono il ritmo del mondo.   La luce è ragione, armonia, ordine e chiarezza; l’ombra, invece, custodisce l’energia vitale legata all’istinto e alla trasformazione. L’uomo che dimentica di attraversare il buio rischia di perdere la propria parte mortale e misteriosa, il luogo della verità più profonda, dove viene custodito ciò che la luce non sa o non vuole vedere. Per arrivare alla conoscenza, non possiamo evitare di guardare le nostre illusioni. Solo chi sa osservare consapevolmente le proprie ombre, può accogliere la luce del vero.

02/11/2025 10:10
Pensioni, cosa succede se l’INPS paga troppo: i casi in cui non va restituito nulla

Pensioni, cosa succede se l’INPS paga troppo: i casi in cui non va restituito nulla

Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’Avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante gli indebiti pensionistici. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Cingoli che chiede: "Può l’INPS richiedere le somme erogate in eccesso?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una problematica che tocca tutte le persone, o meglio i pensionati, che non si aspettano di ricevere una comunicazione dell’INPS che li informa di aver contratto un debito con l’Istituto di Previdenza Sociale. La comunicazione inviata dall’INPS ha per oggetto “Accertamento somme indebitamente percepite su pensione” e informa il pensionato che sarebbero state corrisposte quote non spettanti in quanto l’ammontare dei redditi era superiore ai limiti previsti dalla legge; difatti, spesso accade che l’Ente richieda, anche a distanza di anni, la restituzione di pensioni arretrate erroneamente corrisposte. In caso di titolo definitivo, è doveroso distinguere tra errore da parte dell’INPS e errore da parte del pensionato. In particolare, se l’errore dipende dall’INPS, l’indebito diventa irripetibile, vale a dire che l’ente non potrà più chiedere indietro la restituzione degli importi erogati per errore in eccesso. Va rilevato come, secondo l’art. 52, co. 2, L. n. 88/1986, qualora siano state riscosse rate di pensione risultanti non dovute, l’Ente non può richiedere il recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita percezione sia dovuta a dolo del pensionato. Tale principio è stato ribadito dall’art. 13 L. n. 412/1991, norma di interpretazione autentica dell’articolo appena menzionato. Il pensionato, per liberarsi dal debito, dovrà provare di aver prontamente comunicato le variazioni reddituali. A questo punto, se l’INPS non si attiva mediante le verifiche annuali entro il 31 dicembre dell’anno successivo o a partire dalla data di effettiva conoscibilità dei redditi comunicati dal pensionato, l’INPS incorrerà nella decadenza prevista dalla legge, impedendogli così di poter azionare la richiesta di ripetizione nei confronti del pensionato. Mentre, se l’errore è del pensionato, ovvero un’omissione o una colpa per non aver comunicato nei tempi o nei modi le variazioni reddituali, in questo caso l’Ente – se dimostra che il pensionato non ha comunicato alcuna informazione e vi sono state variazioni di reddito – ha la possibilità di richiedere queste somme entro 10 anni dalla comunicazione in cui chiede la restituzione delle somme (Circolare INPS n. 47 del 16.03.2018, par. 8.1). Ad esempio: con una comunicazione dell’INPS del 2020, l’Ente potrebbe chiedere la restituzione degli importi fino al 2010. Per tali ragioni, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: "Le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato" (Corte di Cassazione, Sez. Lav., Sent. n. 482/2017).   Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

02/11/2025 09:50
Civitanova accoglie Gianni Amelio col premio alla carriera. Il regista scherza: "Ma è solo l'inizio" (FOTO)

Civitanova accoglie Gianni Amelio col premio alla carriera. Il regista scherza: "Ma è solo l'inizio" (FOTO)

Il Civitanova Film Festival ha omaggiato il grande regista Gianni Amelio con un riconoscimento alla carriera, per ringraziarlo per il suo apporto alla cultura cinematografica. Amelio è stato Infatti ospite ieri pomeriggio (sabato 1° novembre) dell’undicesima edizione della rassegna per presentare il suo libro "Il Campo del Cinema", curato da Pedro Armocida e Anton Giulio Mancino.  A consegnare la targa ad Amelio, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, alla presenza anche della presidente dell’Azienda dei Teatri Maria Luce Centioni.  "Amelio ha raccontato nel corso della sua carriera molte storie profonde - ha detto il primo cittadino -, che ci ricordano come il cinema non sia solo intrattenimento ma impegno civile e gesto di amore verso la nostra umanità".  Amelio ha ripercorso cinquant’anni di carriera, segnati da grandi successi come Il ladro di bambini (1992), Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes, e Così ridevano (1998), Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia. Ma il regista ha anche riflettuto sull’evoluzione della professione. Alla domanda "meglio il digitale o la tradizionale pellicola?", Amelio ha risposto: "Il digitale ci ha permesso di girare un film anche con una piccola macchina in mano, senza il peso di costi come pellicola, illuminazione, montaggio analogico. Ma, nell’era digitale, tutti crediamo di poter fare i registi dal momento che possediamo strumenti moderni, che abbattono le spese e ci permettono di catturare qualsiasi inquadratura. Prima, proprio perché ogni immagine aveva un impatto economico, si rifletteva su cosa meritava di essere girato su pellicola, cosa no". Bene il progresso ma “usiamo la testa”. Oggi invece, domenica 2 novembre, cala il sipario al cinema Cecchetti dalle ore 17, con le proiezioni dei cortometraggi vincitori e le premiazioni. La giuria dell’undicesima edizione è composta dalla registra e autrice, nonché fondatrice dell’Ortigia Film Festival, Lisa Romano; dall’attore Ibrahim Keshk (SKAM Italia, Romantiche, Ma chi ti conosce?); l’organizzatrice di festival ed eventi culturali Chiara Caporicci; il presidente del Circolo del Cinema Metropolis e membro del consiglio direttivo FICC, nonché vicepresidente vicario Anec/Agis Marche Andrea Cardarelli.  Il Civitanova Film Festival è come sempre organizzato dall’APS Favolate, dall’Azienda dei Teatri di Civitanova e dal Comune di Civitanova.

02/11/2025 09:30
Tragico incidente sulla superstrada a Civitanova: muore un motociclista di 48 anni

Tragico incidente sulla superstrada a Civitanova: muore un motociclista di 48 anni

Drammatico incidente nella notte lungo la superstrada, a Civitanova Marche, nel tratto finale che collega l’uscita dell’A14 al termine della direttrice verso mare. Un uomo di 48 anni, Gianluca Ausanio, originario di Napoli ma residente a Civitanova, ha perso la vita dopo essere caduto con la sua moto ed essere stato investito da due auto in transito. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Civitanova, intervenuta con due pattuglie, il motociclista – che viaggiava in direzione mare in sella a una Bmw – avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, finendo a terra sulla carreggiata per poi urtare contro il guard-rail. Pochi istanti dopo, due automobili che sopraggiungevano non sarebbero riuscite a evitare l’impatto e avrebbero colpito il corpo dell’uomo. I conducenti si sono immediatamente fermati e hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma per il 48enne non c’era ormai più nulla da fare: le ferite riportate si sono rivelate fatali. La superstrada è rimasta chiusa per il tempo necessario ai rilievi e alla rimozione dei mezzi, con inevitabili disagi per il traffico nella zona. Le forze dell’ordine stanno ora completando gli accertamenti per chiarire la dinamica esatta del tragico incidente.

02/11/2025 08:50
A Civitanova Alta grande partecipazione per la tradizionale messa di Ognissanti

A Civitanova Alta grande partecipazione per la tradizionale messa di Ognissanti

Grande partecipazione ed emozione per la tradizionale Messa di Ognissanti celebrata nel piazzale del cimitero di Civitanova Alta,come ogni anno, promossa e organizzata dalla Società Operaia "G.Garibaldi" . L'evento, tenutosi oggi, 1° Novembre 2025, ha registrato una presenza calorosa e sentita da parte della comunità. L'edizione di quest'anno è stata particolarmente impreziosita,dalla performance del Coro Polifonico Jubilate accompagnato dal maestro Sauro Argalia all'organo.Le loro voci armoniose hanno elevato la solennità della celebrazione.Il presidente della Società Operaia "G.Garibaldi" Emilio Bartolini ha espresso profonda gratitudine per la significativa presenza delle autorità, in particolare del sindaco Fabrizio Ciarapica, dell'assessore Ermanno Carassai e delle associazioni che hanno voluto onorare la giornata.

01/11/2025 20:00
La Settempeda torna a vincere e prende altri tre punti: 2-0 all'Elpidiense

La Settempeda torna a vincere e prende altri tre punti: 2-0 all'Elpidiense

Torna a vincere sul terreno amico del “Soverchia” la Settempeda che archivia la pratica Elpidiense Cascinare con un meritato 2-0 confermando il periodo positivo (secondo successo di fila e porta inviolata per la sesta volta in stagione). Una prova autoritaria e sicura, con la squadra brava ad avere il giusto approccio e l’atteggiamento adatto al tipo di partita(possesso palla, gestione dei ritmi e il compito di attaccare davanti casa(gli unici altri tre punti risalivano al primo turno del torneo), di consolidare la posizione importante in classifica, di proiettarsi con fiducia al prossimo impegno(sabato a Martinsicuro contro l’Azzurra Mariner) e, infine, di rivolgere un pensiero al Presidente Marco Crescenzi, oggi forzatamente assente e in attesa di sottoporsi ad un intervento, al quale tutti hanno dedicato questo successo. La Settempeda riceva l’Elpidiense Cascinare e l’imperativo è quello di conquistare il bottino pieno tornando così a vincere davanti ai propri tifosi. Non c’è Dutto, squalificato, fra i biancorossi che viene rimpiazzato in difesa da Montanari mentre a centrocampo viene confermato Rango, stavolta mezzala, con Perez spostato a sinistra. Ospiti guidati da capitan Cannoni e da Frascerra mentre Cingolani, non al meglio, siede in panchina con Amadio. Dopo pochi minuti di studio, il tema tattico è chiaro: biancorossi a dettare il ritmo, a fare possesso e protesi in avanti con giro palla veloce ed accelerazioni improvvise(due di queste pericolose sulla destra con Rango); fermani con baricentro basso e aggrappati ai lanci lunghi per sperare di creare qualcosa. Al minuto undici Montanari verticalizza per Guermandi abile ad anticipare il difensore e ad entrare in area arrivando vicino alla porta per poi provare il destro potente che Doello respinge con il corpo. La replica dell’Elpidiense è affidata a Frascerra, il più attivo dei suoi, che ci prova due volte: rasoterra dal limite centrale e girata su schema da calcio d’angolo. In entrambe le occasioni Marchegiani blocca senza difficoltà. Al 28’ il match si sblocca. Borgiani cattura palla sulla trequarti e poi mettee davanti alla porta Tulli che calcia ma trova la risposta di Doello. L’azione prosegue con Rango che riprende palla, la passa a Tulli che al limite si crea lo spazio per lasciar partire un preciso rasoterra di sinistro che si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Raggiunto l’obiettivo, cioè quello di rompere l’equilibrio ed andare in vantaggio, la Settempeda prende più fiducia e gioca tranquilla e serena. Non si vede una reazione convinta degli ospiti che però al 38’ insidiano la porta settempedana. Borgiani gestisce non al meglio un pallone e lo perde sul pressing di Frascerra che, dopo un’azione non proprio lineare e con l’aiuto di Biondi, riprende la sfera e va al tiro impegnando Marchegiani alla parata in tuffo. Dopo aver rischiato un po’ in avvio di ripresa(Marchegiani lascia i pali andando incontro ad un pallone abbondantemente fuori area con Frascerra che non trova lo specchio vuoto mettendo largo), la Settempeda torna padrona del gioco e al 7’ Guermandi può calciare in corsa da dentro l’area trovando la pronta parata di Doello uscitogli incontro tempestivamente. Al 13’ Quadrini sventaglia da destra a sinistra trovando Perez che stoppa a seguire avvicinandosi alla porta avversaria con tentativo poi di sorprendere Doello che, invece, è reattivo nel deviare la conclusione dell’argentino. Al 16’ la Settempeda trova il raddoppio indirizzando decisamente la partita dalla propria parte. Lancio lungo che Doello va a fermare in tuffo in uscita, ma sullo slancio il portiere esce dalla propria area tenendo il pallone tra le mani. L’arbitro interviene assegnando punizione e mostrando il giallo all’estremo elpidiense. La posizione è molto favorevole per battere il calcio piazzato e, infatti, Montanari non si fa sfuggire l’occasione: sinistro perfetto e preciso che manda la palla a sbattere sulla parte interna del palo, quello del portiere, e poi gonfia la rete. Piove sul bagnato in casa Cascinare, visto che dopo quattro minuti(20’) arriva il rosso diretto a Foresi reo di aver colpito in mischia un avversario a gioco fermo prima della battuta di una palla inattiva. Per la Settempeda le cose diventano più semplici e sul doppio vantaggio non è complicato controllare gli avversari e gestire il prezioso doppio vantaggio. In pratica accade ben poco nell’ultimo spezzone di partita in cui l’Elpidiense non riesce a farsi vedere in avanti(da registrare in pieno recupero un sinistro potente di Amadio alzato in angolo da Marchegiani) e la Settempeda sempre sicura ed attenta che arriva al fischio finale in gestione e che può andare a festeggiare altri tre punti importanti per continuare la corsa al vertice.            SETTEMPEDA-ELPIDIENSE CASCINARE 2-0 RETI: pt 28’ Tulli, st 16’ Montanari SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi(21’st Eugeni), Borgiani, Quadrini(30’st Bernabei), Rango(21’st Sfrappini), Guermandi(27’st Compagnucci), Perez(38’st Sigismondi), Tulli. A disp. Giulietti, Monachesi, Meschini, Ammora. All. Pierantoni ELPIDIENSE CASCINARE: Doello, Garbuglia(35’st D’Angelo), Mancini(15’st Murati), Conte, Berrettoni, Cannoni, Foresi, Doci(27’st Tempestilli), Frascerra, Biondi(27’st Amadio), Rossi(38’st Terramoccia). A disp. Benedetti, Fusco, Zancocchia, cingolani. All. Cerolini ARBITRO: Domizi di Macerata. Assistenti: Rinaldi e Cantarini di Macerata NOTE - Espulsi: 20’st Foresi per gioco violento. Ammoniti: Rossi, Mancini, Doello, Berrettoni, Quadrini, Brandi. Angoli: 7-3. Recupero: pt 2’, st 5’

01/11/2025 19:00
A Caldarola apre Forma, la nuova palestra di personal training: "Un luogo che favorisce sport e aggregazione"

A Caldarola apre Forma, la nuova palestra di personal training: "Un luogo che favorisce sport e aggregazione"

In un paese dove i servizi si sono diradati, soprattutto dopo il terremoto del 2016, e dove la comunità fatica ancora a ricomporsi, c’è chi ha deciso di restare e investire. È la storia di Francesco Gentili, 30 anni, caldarolese, che ha scelto di trasformare la sua passione per lo sport in un progetto concreto: una palestra di personal training, la Palestra Forma, inaugurata oggi pomeriggio in via Buscalferri - nella zona industriale di Caldarola - alla presenza, tra gli altri, del sindaco Giuseppe Fabbroni insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, del presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e del sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco. In un angolo dell’entroterra dove spesso tutto sembra più difficile, la scelta di un giovane di restare e investire assume il valore di un piccolo gesto di ricostruzione: non solo benessere, muscoli e allenamento, ma un modo per dimostrare come in questi luoghi ci sia tanta voglia di vita, a tutte le età. Così l’amore per il proprio paese di Francesco Gentili è diventato coraggio ed è nata l’Asd che gli permette di continuare a portare avanti il suo primo impiego, ma al tempo stesso di investire nello sport e nel benessere: la sua passione. "Non è la classica palestra open dove entri ed esci – racconta Gentili – ma un luogo dove la persona viene seguita dall’inizio alla fine. Lavoriamo a piccoli gruppi, con attenzione a ogni fascia d’età. Ho conseguito i brevetti da personal trainer nel 2022 e, anche se ho un altro lavoro, questa è sempre stata la mia passione. Aprire a Caldarola una Asd senza scopo di lucro è stata una scelta di cuore: volevo che anche nel mio paese ci fosse un servizio di questo tipo, senza costringere chi vive qui a spostarsi nelle città vicine. Per me è importante ringraziare chi mi ha sostenuto e mi sostiene ogni giorno in questa avventura: la mia famiglia, la mia compagna Giorgia e il mio amico Alessio Cipollari insieme alla sua famiglia". La nuova associazione sportiva, composta da Gentili e da un gruppo di amici accomunati dalla passione per il fitness, diventerà operativa dal 3 novembre. L’obiettivo è duplice: promuovere salute e benessere fisico, ma anche ricostruire relazioni e comunità in un territorio che, dopo il sisma e la pandemia, ha visto indebolirsi molte delle sue occasioni di incontro. "Già prima dell’inaugurazione abbiamo avuto un riscontro enorme – aggiunge Gentili –. Abbiamo cercato di mantenere prezzi sostenibili e di sensibilizzare le persone sull’importanza di essere seguiti da figure qualificate, per comprendere davvero i benefici e i risultati dell’allenamento". Soddisfatto anche il sindaco Giuseppe Fabbroni che vede nell’iniziativa un segno di speranza e di rinascita: "Vedere giovani che decidono di investire nei luoghi dove sono nati, nonostante l’attrattiva delle città e le difficoltà dei centri colpiti dal sisma, è motivo di grande orgoglio – le sue parole –. L’associazione aperta da Francesco Gentili offre un servizio che mancava e che favorisce non solo la pratica sportiva, ma anche l’aggregazione e la socialità. Sono proprio questi punti di ritrovo che possono contribuire a ridare vita a un paese e che spingono le istituzioni a fare di più".

01/11/2025 17:00
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