Non poteva esserci modo migliore per brindare al nuovo anno. Roberto Vita, 35enne di Tolentino e dipendente della cooperativa agricola locale, ha chiuso il 2025 firmando un’impresa indimenticabile ad "Affari Tuoi". Sotto i riflettori di Rai Uno, accompagnato dalla compagna Gloria, Roberto ha giocato una partita magistrale, culminata in un finale da sogno.
Ad accompagnare Roberto in questa avventura c’era la sua Gloria, 26 anni, anche lei di Tolentino. La loro è una storia radicata negli affetti familiari: i due si conoscono da quando le rispettive madri lavoravano insieme, fianco a fianco, nella stessa fabbrica. Un legame che si è trasformato in un'intesa perfetta davanti alle telecamere, rivelandosi l’arma vincente durante tutta la scalata verso il premio finale.
Fin dai primi minuti, la fortuna sembra aver baciato il concorrente marchigiano. Roberto ha inanellato una serie di scelte fortunate, eliminando uno dopo l'altro i pacchi blu e proteggendo i premi più prestigiosi. Ma è nel finale che la tensione è diventata "thrilling".
Di tiro in tiro, Roberto e Gloria sono arrivati all'ultima battuta con una situazione da sogno, una rarissima combinazione win-win: sul tabellone restavano solo i due pacchi più pesanti, quello da 75.000 euro e quello da 100.000 euro. In un clima di festa totale, con lo studio trasformato in una pista da ballo e De Martino a festeggiare insieme a tutti i pacchisti, la vittoria era ormai certa, ma l'entità del bottino era ancora tutta da scoprire.
Di fronte all'ultima scelta del Dottore, Roberto ha deciso di rischiare il tutto per tutto. Aveva tra le mani il pacco numero 15, ma ha scelto di cederlo per prendere il numero 9, una cifra che per Gloria racchiude molteplici e profondi significati.
La scelta si è rivelata profetica. Quando Stefano De Martino ha finalmente scoperchiato il pacco, l'esplosione di gioia è stata incontenibile: nel numero 9 c'erano proprio i 100.000 euro.
Un trionfo che regala a Roberto Vita e alla sua Gloria non solo una cifra importante per il loro futuro, ma anche il titolo di protagonisti assoluti dell'ultima puntata dell'anno. Tolentino può festeggiare i suoi campioni: il 2026 inizia con il sorriso di Roberto e un pacco pieno di sogni realizzati.
"Sono stati quattro anni intensi e stimolanti, caratterizzati da eventi inaspettati e complessi: dagli strascichi della pandemia alla crisi energetica, fino all’alluvione che ha colpito anche il territorio della provincia". A tracciare il bilancio di fine mandato è il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, eletto il 19 dicembre 2021. Le prossime elezioni sono previste entro i primi tre mesi del 2026, salvo eventuali modifiche a livello governativo.
“La Provincia di Macerata ha tenuto duro nonostante i continui tagli al personale e alle risorse”, sottolinea Parcaroli. “La nostra Provincia c’è, ha un bilancio in attivo, è sana, forte e ha lavorato per continuare a esserlo”.
"Nei quattro anni di mandato, la Stazione unica appaltante ha gestito 320 procedure di gara per un importo complessivo superiore ai 503 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi: l’appalto integrato per la nuova cabinovia di Ussita, i lavori di messa in sicurezza dell’ex liceo di Civitanova Alta e la ricostruzione della scuola Marco Martello a Petriolo".
Sul fronte finanziario, "l’ente ha chiuso sempre con un bilancio in attivo, completando anche tutti i rapporti pendenti con la Regione Marche relativi al trasferimento delle funzioni, per un totale di oltre 17 milioni di euro. Il Consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, che prevede circa 110 milioni di euro per il solo 2026".
Gli investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e ponti hanno superato i 12 milioni nel 2022, i 18 milioni nel 2023 e nel 2024, e oltre 10 milioni nel 2025, confermando l’impegno dell’ente sul fronte infrastrutture.
Una donna è stata investita nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16.30, mentre attraversava la strada a Porto Recanati, nel centralissimo corso Matteotti, a pochi metri dalla farmacia. Secondo le prime informazioni, la donna è stata urtata da un furgone in transito.
Immediata la richiesta di soccorso: sul posto sono intervenute due ambulanze e la polizia locale, insieme ai carabinieri, per prestare assistenza e gestire la viabilità. La donna è stata trasferita al pronto soccorso di Civitanova con un codice giallo, segnalando una situazione di media gravità. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.
Nasce da uno scoop giornalistico con riflessi europei particolarmente in Belgio e Olanda: "Loreto, all'alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa" in libreria in questi giorni -Ilari editore, a cura di Maurizio Verdenelli e Gabriele Censi. Il sottotitolo chiarisce meglio: "Storia segreta d'amore e politically correct. L'abdicante Baldovino e la regina Fabiola in abiti nuziali rinnovarono i loro voti alla Vergine Nera e stettero a mensa con i frati".
Tutto accadde all'alba del 30 gennaio 1990 quando la Mercedes dei reali lasciata nella notte Bruxelles raggiunse Loreto. Erano i giorni in cui il Parlamento belga stava varando la legge sull'aborto. E per la celebre, coppia senza figli, si era aperto un problema di coscienza che il cattolicissimo Baldovino aveva risolto abdicando temporaneamente e segretamente per 5 giorni. E sistemate in bagagliaio i propri abiti da sposi, i coniugi reali viaggiarono tutta la notte con destinazione Santa Casa, Loreto, Marche, Italia. Ad aprir loro il Rettore fra Stanislao Santachiara da San Severino, con natali argentini. Baldovino e Fabiola gli chiesero un inginocchiatoio, pregarono per ore all'interno della Santa Casa, stettero poi a mensa con i frati e ripresero poi la strada per Bruxelles.
Su questa piccola grande storia di fede, d'amore e di politica (correct) scese a lungo il silenzio. Rotto dalle rivelazioni che casualmente incrociandolo Giovanni Santachiara rigirò all'amico giornalista Maurizio Verdenelli. Giovanni - sindacalista famoso per aver rotto il silenzio e l'umiliazione delle operaie costrette a licenziarsi allorché fossero diventate madri - era stato scelto da fra Stanislao come destinatario di quel segreto in cui per tanto tempo era stata avvolta quella mattinata di preghiera della coppia reale più famosa d'Europa.
Al libro hanno partecipato giornalisti, storici e accademici e - ricordando Giorgio Pagnanelli- Andrea Angeli fresco vincitore del premio letterario Ambasciatori in Vaticano. E ci sono capitoli dedicati a Serrapetrona, patria di 'santi' frati lauretani e spunta pure un Renato Fiacchini, alias Renato Zero giovane...
La prefazione è di Luigi Accattoli, illustre vaticanista (Corriere della Sera e Repubblica). Postfazione di Matteo Bonvecchi, docente al Liceo Classico di Macerata e critico d'arte. I disegni (copertina ed interni) sono di Luna Hoei Cini.
Nella foto, Loreto 25 marzo 2029, visita di Papa Francesco e messa all'interno della Santa Casa. Da sinistra Mons. Pio Pesaresi, Don Giuseppe Branchesi e Maurizio Verdenelli (ph Giorgio Calvaresi)
Le correnti artiche stanno raggiungendo l’Adriatico e le prime nubi si stanno già formando sulle Marche. Nel corso delle prossime ore l’aria fredda investirà la regione, con un calo delle temperature e qualche sporadica precipitazione, prima di spostarsi rapidamente verso est durante il primo giorno dell’anno.
La notte di San Silvestro si prevede serena o poco nuvolosa su gran parte della regione. Locali addensamenti interesseranno soprattutto i settori costieri centro-settentrionali nelle ore centrali della giornata. Le temperature minime resteranno stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime caleranno. I venti saranno deboli dai quadranti orientali e in serata ruoteranno da sud-ovest. Il mare sarà mosso o poco mosso e nelle zone interne potrebbero verificarsi gelate notturne.
Il primo dell’anno inizierà sulle Marche con cielo sereno o poco nuvoloso, ma nel corso del pomeriggio la copertura nuvolosa aumenterà gradualmente da ovest. Dal tardo pomeriggio saranno probabili piovaschi o brevi rovesci, soprattutto sul settore interno settentrionale, con fenomeni occasionalmente estesi verso le zone collinari.
Le nevicate, se presenti, si manterranno oltre i 1500 metri. Le temperature registreranno un lieve calo nei valori minimi, mentre le massime saranno in aumento. I venti soffieranno deboli dai quadranti sud-occidentali, rinforzando nel tardo pomeriggio sulle zone interne fino a raggiungere intensità di burrasca. Il mare si manterrà poco mosso. Gelate notturne e nelle prime ore del mattino interesseranno i fondovalle interni, dove il freddo dell’inverno sarà ancora più pungente.
Il 4 gennaio 2026, alle ore 16.30, la Collegiata di San Lorenzo a Urbisaglia si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione per ospitare un evento che promette di restare nel cuore della comunità: il "Candle Concert" del giovane pianista Alberto Cartuccia Cingolani. Organizzato dal Comune di Urbisaglia in stretta sinergia con Urbisaglia 62010, questo appuntamento non è soltanto un concerto, ma una celebrazione della musica che prende vita nel calore soffuso delle candele, creando un’atmosfera di rara suggestione.
Il protagonista della serata è un artista il cui talento ha già valicato i confini nazionali. Nato a Macerata nel 2017, Alberto ha dimostrato sin dai primi anni di vita una sensibilità musicale fuori dal comune, supportata da un orecchio assoluto che gli ha permesso di affrontare con naturalezza lo studio del pianoforte. Il suo percorso, costellato da oltre 90 primi premi in prestigiosi concorsi internazionali — da Vienna a Parigi, fino a Madrid e Londra — lo ha portato a calcare palcoscenici di rilievo mondiale e a ricevere riconoscimenti solenni, come il "Premio Musica" in Vaticano.
Il repertorio scelto per l'occasione è una vera e propria sfida virtuosistica che attraversa le epoche più significative del pianismo. La precisione di Bach e la limpidezza di Mozart faranno da preludio alle variazioni di Beethoven, conducendo l'ascoltatore verso le vette tecniche di Liszt e Saint-Saëns. Non mancheranno le sfumature poetiche di Debussy e la potenza espressiva di Rachmaninoff, per concludere con l'energia trascinante della Toccata di Berkovic. È un programma che richiede non solo abilità tecnica, ma una maturità interpretativa sorprendente.
"L’evento, della durata di circa un’ora, è pensato per essere un momento di condivisione autentica. La scelta di una luce d’atmosfera, studiata per esaltare il punto dell'esibizione, e l’assenza di amplificazione artificiale mirano a preservare la purezza del suono acustico, valorizzando il legame diretto tra lo strumento e chi lo ascolta", si legge in una nota del Comune. "Al termine dell’esibizione, il pubblico avrà inoltre il piacere di interagire brevemente con il pianista, rendendo l'esperienza non solo un momento di alto valore artistico, ma anche un incontro umano profondo e stimolante".
Civitanova Marche si prepara a vivere un momento storico: domenica 4 gennaio 2026 la città accoglierà il passaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica di Milano Cortina 2026. L’evento prenderà ufficialmente il via alle ore 15:40 in via Aldo Moro, nei pressi di Piazzale Martiri della Libertà. Il corteo attraverserà poi il cuore della città lungo via Montenero, Piazzale Italia, Lungomare S. Piermanni, viale Matteotti, via Regina Elena e Corso Umberto I, per concludersi in Piazza XX Settembre intorno alle ore 16:17.
La cittadinanza è invitata a partecipare con entusiasmo al passaggio del convoglio, che si svilupperà su una lunghezza complessiva di 770 metri e comprenderà mezzi scenografici, tra cui il truck Coca-Cola con DJ set e musica, oltre al tedoforo ufficiale scortato dalle Fiamme Oro.
Per garantire lo svolgimento dell’evento in totale sicurezza, la Polizia Locale ha disposto il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 13:00 alle 18:00 in Piazzale Martiri della Libertà e nei vialetti Nord e Sud di Piazza XX Settembre, nonché la sospensione temporanea della circolazione durante il transito del corteo. Per l’intera giornata sarà, inoltre, sospesa la Zona a Traffico Limitato. In Piazza Don Lino Ramini saranno in vigore divieti di sosta e transito dalle ore 06:00 alle 20:00 per consentire lo svolgimento delle attività mercatali.
"Accogliere la Fiamma Olimpica e Paralimpica è un momento di grande orgoglio per Civitanova Marche. Lo sport unisce le persone, supera le differenze e trasmette valori fondamentali come la determinazione, la solidarietà e la pace. Invito tutti i cittadini a scendere in strada per vivere insieme questa straordinaria giornata e mostrare l’energia e il calore della nostra comunità", sottolinea l'assessore allo sport del comune di Civitanova Marche, Claudio Morresi.
Tolentino si prepara a salutare il nuovo anno con una grande festa nel cuore della città. Mercoledì 31 dicembre, a partire dalle 22:30, Piazza della Libertà diventerà il centro del "Benvenuto 2026", l’evento di Capodanno promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione culturale RICREA, pensato per coinvolgere cittadini e visitatori in una serata di musica, condivisione e divertimento.
Protagonista sul palco sarà il dj e producer Davide Domenella, storico fondatore dei Double Dee, che accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale capace di attraversare epoche e generi: dagli intramontabili successi degli anni ’90 fino alle sonorità più attuali della trap. Alla consolle si alterneranno anche Lil Thug, Veronica Key e Sylo Aka Space, mentre è attesa la performance di Trap Legacy, con ospiti e dj, per arricchire ulteriormente il programma della serata.
Il momento più atteso arriverà allo scoccare della mezzanotte, quando tutta la piazza si unirà per il countdown e il tradizionale brindisi augurale. Per celebrare insieme l’arrivo del 2026, il Comune di Tolentino e l’organizzazione offriranno spumante a tutti i presenti, un gesto simbolico di accoglienza e condivisione del nuovo anno.
L’ingresso all’evento sarà gratuito, consentito fino al raggiungimento della capienza massima prevista, mentre la musica proseguirà fino alle 02:00. Durante la serata sarà attivo il punto ristoro del Bar Zazzaretta e sarà garantita la presenza di un presidio sanitario della Croce Rossa Italiana.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti legati alla sicurezza. L’area della manifestazione sarà accessibile esclusivamente da quattro varchi presidiati, situati in Corso Garibaldi, via Roma, via San Nicola e via Filelfo, dove saranno effettuati i controlli. All'interno dell'area evento sarà vietato introdurre bottiglie e contenitori in vetro, così come petardi, fuochi d’artificio e qualsiasi materiale pirotecnico.
Sarà trasmesso il prossimo 2 gennaio alle 15.25 su Rai 3 il documentario che racconterà la figura del rivoluzionario agronomo e genetista Nazareno Strampelli, che proprio a Crispiero di Castelraimondo aveva avuto i natali nel 1866.
Prodotto da Ocean Productions in collaborazione con Rai Documentari per la regia di Maurizio Zaccaro e il soggetto di Fabio Campus e Maurizio Zaccaro, “Nazareno Strampelli. L’arte del grano” ripercorre la vita del nostro conterraneo, precursore della Rivoluzione Verde grazie ai suoi pionieristici studi in campo agrario.
Dopo essersi laureato a Pisa in scienze agrarie, Strampelli fu dapprima assistente presso l’Università di Camerino e poi insegnante per un breve periodo a Reggio Calabria. Ottenuta la cattedra sperimentale di granicoltura a Rieti, dette un impulso fondamentale alle sue ricerche: grazie anche alle teorie genetiche di Mendel, sperimentò l’ibridazione del frumento per creare delle varietà più fruttuose e più resistenti alle malattie. Il miglioramento genetico del grano e la sua maggiore resistenza anticiparono problemi attuali quali la scarsità di cibo e il cambiamento climatico.
Fondatore nel primo dopoguerra dell’Istituto nazionale di genetica per la cerealicoltura, grazie anche all’appoggio senatore Raffaele Cappelli, il genio e la lungimiranza di Strampelli sono tuttora indubbi e corroborati nel documentario dalle interviste agli esperti del settore.
Le cultivar ibridate da Strampelli – che non brevettò mai le sue idee, convinto che fosse più importante lasciarle in eredità al genere umano per combattere la fame e la miseria nel mondo – sono oggi diffuse in tutto il mondo: esportate dall’Italia si sono diffuse in Europa e in Asia, arrivando ad essere piantate anche in Messico, Cile e Argentina. Ai suoi grani, più che ai suoi scritti, “resta affidata la modesta opera sua, svolta nell’interesse della granicoltura del suo Paese”.
La Redazione di Picchio News, insieme a Jacopo Lorenzetti, titolare del supermercato Coal del quartiere La Pace di Macerata, ha consegnato pandori e panettoni come augurio per il nuovo anno ai Vigili del Fuoco, agli operatori del 118, al personale del Pronto Soccorso e alla Polizia Locale.
Un gesto semplice, ma dal significato chiaro: dire grazie a chi non si ferma nemmeno durante le festività, quando la città rallenta e le famiglie si ritrovano. In quei giorni – e in ogni giorno dell’anno – c’è chi continua a garantire interventi rapidi, assistenza e una presenza costante sul territorio, spesso in silenzio e lontano dai riflettori. Dalle emergenze improvvise ai soccorsi sanitari, fino al controllo e alla gestione quotidiana della sicurezza urbana, Vigili del Fuoco, 118, Pronto Soccorso e Polizia Locale rappresentano un punto fermo per tutta la comunità.
E proprio perché l’inizio dell’anno è tempo di bilanci, la redazione di Picchio News rivolge un augurio sentito all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza: tre pilastri della sicurezza e della legalità, spesso impegnati su fronti molto complessi, dalle attività di prevenzione e controllo fino alle indagini, dalla tutela delle fasce più vulnerabili alla lotta contro reati che minano la convivenza civile.
“A tutti loro- afferma il direttore Guido Picchio- l’augurio di un buon anno fatto di serenità e gratificazioni: perché dietro ogni divisa e ogni turno c’è un impegno che merita rispetto e riconoscenza, ogni giorno dell’anno”.
Macerata si prepara a vivere due appuntamenti molto attesi delle festività natalizie, il “Capodanno a Macerata” in programma domani sera, mercoledì 31 dicembre, e “Miss Befana 2026”, in calendario il prossimo 6 gennaio. In vista dei due eventi, il sindaco Sandro Parcaroli ha firmato un’ordinanza specifica con l’obiettivo di garantire sicurezza pubblica, decoro urbano e regolare svolgimento delle manifestazioni nel centro storico.
Per quanto riguarda la notte di San Silvestro, le disposizioni saranno in vigore dalle ore 22:00 del 31 dicembre 2025 alle ore 06:00 del 1° gennaio 2026 all’interno dell’area compresa entro le mura urbiche. L’ordinanza prevede il divieto per i pubblici esercizi di somministrare bevande in bicchieri di vetro e di vendere qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o alluminio, fatta eccezione per la somministrazione al tavolo, anche all’aperto.
Il divieto di vendita riguarda tutti gli esercizi e le attività, compresi i negozi al dettaglio e i distributori automatici. Sarà inoltre vietata la detenzione di bottiglie o contenitori in vetro o alluminio a chiunque partecipi all’evento o si trovi, per qualsiasi motivo, nel centro storico durante l’orario indicato.
Un’ulteriore limitazione scatterà dalle ore 03:00 alle ore 06:00 del 1° gennaio, quando sarà vietata la somministrazione e la vendita di bevande e cibo nelle aree esterne dei pubblici esercizi, i cosiddetti dehors. Ai gestori viene inoltre richiesto di prestare la massima attenzione alla gestione dei rifiuti, per tutelare l’igiene e il decoro del centro cittadino durante tutte le fasi della serata.
Analoghe misure sono state adottate anche in occasione di “Miss Befana 2026”, evento in programma il 6 gennaio. In questo caso, le disposizioni saranno valide dalle ore 14:00 del 6 gennaio alle ore 02:00 del 7 gennaio 2026, sempre all’interno del centro storico. Anche per questa manifestazione sarà vietata la somministrazione e la vendita di bevande in vetro o alluminio, così come la detenzione di tali contenitori da parte del pubblico presente.
L’ordinanza si inserisce in una strategia già collaudata dall’amministrazione comunale per consentire lo svolgimento di eventi molto partecipati in un clima di sicurezza e serenità, riducendo i rischi legati all’uso improprio di contenitori potenzialmente pericolosi e preservando il decoro di una delle aree più frequentate della città.
L'amministrazione comunale di San Severino Marche ha intercettato i 650mila euro necessari per il completamento del progetto relativo al nuovo Ponte dell’Intagliata. I fondi, provenienti dalla Regione Marche, permetteranno di chiudere definitivamente il quadro economico di un’opera strategica per la viabilità del territorio lungo la SS 361 "Septempedana", arteria di riferimento per la valle del Potenza.
Ad annunciarlo è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Il progetto dell'opera pubblica, approvato ad agosto, prevede un intervento del costo complessivo di 1 milione e 900mila euro.
Il finanziamento poggia su due pilastri fondamentali: oltre ai nuovi fondi regionali, l’opera beneficia, infatti, di 1 milione e 250mila euro già stanziati dalla struttura commissariale attraverso l’Ordinanza Speciale numero 137 (recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma).
L'amministrazione comunale di San Severino Marche giocherà un ruolo di primo piano non solo come ente cofinanziatore visto che si farà anche carico delle procedure di esproprio. In questi giorni è in fase di perfezionamento la convenzione, un Accordo di Programma, che regolerà i rapporti tra l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e il Comune, definendo tempi e modalità di attuazione dell'intervento.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo manufatto con una campata unica di circa 22 metri, costruito con una moderna struttura in acciaio e soletta in cemento armato. La vera novità riguarda però la valorizzazione dell’esistente: il ponte storico, che ha subito danni strutturali e limitazioni al traffico negli ultimi anni, non verrà demolito ma sarà completamente restaurato da parte di Anas. In questo modo, la nuova infrastruttura garantirà la massima sicurezza per il traffico sulla Septempedana.
"Aver ottenuto questi 650mila euro dalla Regione Marche è un risultato straordinario frutto di un costante lavoro di interlocuzione - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei - Ora abbiamo tutte le risorse necessarie per ridare a San Severino Marche e all’intera vallata del Potenza un'opera moderna e sicura"
È stato un sabato di apprensione quello vissuto da Ionut Ambrose, giocatore della Banca Macerata Fisiomed e originario di San Severino Marche. L'atleta è stato colpito da un improvviso malore mentre si trovava in ritiro con la squadra in Basilicata. Ambrose ha avvertito un forte dolore al petto accompagnato da difficoltà respiratorie, sintomi che lo hanno spinto a chiedere immediatamente aiuto al compagno di stanza.
Sono scattati subito i soccorsi e l'ex centrale della Lube è stato trasportato all’ospedale "San Pio da Pietralcina" di Villa D’Agri, in provincia di Potenza, dove gli accertamenti hanno evidenziato uno pneumotorace spontaneo. Il malore si è verificato nella mattinata di sabato 28 dicembre, alla vigilia della partita in programma contro la Rinascita Lagonegro.
I medici hanno deciso per un intervento chirurgico immediato, che si è concluso con esito positivo. A confermarlo è stato lo stesso club attraverso una nota ufficiale: "L’operazione si è svolta regolarmente e, dopo un confronto condiviso con l’équipe sanitaria, è stato stabilito che il giocatore resti in Basilicata per il necessario periodo di osservazione post-operatoria, seguendo le indicazioni dei medici".
Le condizioni dell’atleta sono attualmente buone e stabili. La Pallavolo Macerata ha fatto sapere che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione clinica del proprio tesserato e ha voluto esprimere un ringraziamento alla società Rinascita Lagonegro per il supporto immediato fornito in un momento delicato, in particolare al direttore sportivo Nicola Tortorella e al presidente Nicola Carlomagno.
Un inatteso regalo di fine anno, decisamente poco gradito, è arrivato dalla Corte d’Appello di Ancona per Rossano Rossetti, ex sindacalista della Cisl oggi in pensione. I giudici hanno infatti accolto il ricorso della Regione Marche e ribaltato la sentenza di primo grado sull’incidente avvenuto a Muccia nel 2018 (LEGGI QUI), quando una Ferrari 360 Modena F1 finì completamente distrutta dopo l’impatto con un cinghiale.
Risultato: niente risarcimento e restituzione dei circa 70mila euro già incassati, oltre alle spese di giudizio. I fatti risalgono a poco prima dell’una di notte del 6 agosto 2018. Rossetti stava rientrando a casa dopo aver accompagnato la compagna a Pieve Torina quando, lungo la vecchia SS77 all’altezza della Maddalena di Muccia, investì un cinghiale. L’auto finì contro un albero e prese fuoco.
Inutili il tentativo di spegnere le fiamme con l’estintore di bordo e il successivo intervento dei vigili del fuoco: della Ferrari non rimase praticamente nulla. Un’auto dal valore soprattutto simbolico per il proprietario, acquistata anni prima grazie a un risarcimento legato a una drammatica vicenda personale.
Assistito dagli avvocati Narciso Ricotta e Fabrizio Giustozzi, Rossetti aveva citato in giudizio la Regione Marche, ottenendo nel febbraio 2023 una sentenza favorevole dal Tribunale civile di Macerata. In primo grado l’Ente era stato condannato a versare circa 70mila euro tra danni all’auto e al conducente, per la mancata adozione di misure adeguate di prevenzione e segnalazione del pericolo legato alla fauna selvatica.
Ma la Regione, difesa dall’avvocato Gabriele Giantomassi, ha impugnato la decisione e la Corte d’Appello ha cambiato spartito: secondo i giudici non è stato dimostrato in modo sufficiente che l’incidente fosse inevitabilmente causato dall’attraversamento del cinghiale né che il conducente avesse adottato tutte le cautele necessarie. Inoltre, la Regione non è proprietaria né custode della strada e, lungo quel tratto, erano presenti cartelli con il limite di velocità a 50 km/h e l’avviso di possibile attraversamento di animali selvatici.
I legali di Rossetti hanno anticipato il ricorso in Cassazione. Intanto, però, sotto l’albero di fine 2025, al posto di un brindisi, è arrivato un conto salato. Un regalo che, a pochi minuti dal nuovo anno, avrebbe fatto volentieri a meno di scartare.
Sono cinque e sono tutti giovanissimi: il frontman Zurru (Alessandro Azzurro), il chitarrista e tastierista Jude (Giordano Alessandrini), il batterista Nico (Nicolò Mattii), il chitarrista e bassista Cap (Enrico Maria Capretta) e il chitarrista Morix (Giordano Moriconi). In arte, sono i Gruve, vincitori dell’Homeless Fest 2025.
Il progetto “Gruve” nasce nel periodo post pandemico, quando la voglia di tornare a vivere di quelle generazioni a cui era stato sottratto tutto, persino il diritto di andare a scuola e di vedere i propri amici, iniziava a scalpitare più intenso che mai.
“Io e Zurru siamo cresciuti insieme, ci conosciamo da sempre - ha iniziato a raccontare il chitarrista (ma, all’occorrenza, tastierista e bassista) Jude - Nel 2021 ci siamo detti: ‘perché non creiamo una band tutta nostra?’; così, abbiamo contattato Enrico e Nico. Giordi si è unito solo la scorsa estate: ci serviva un’altra chitarra per l’apertura del concerto di Giorgio Vanni, ci siamo trovati bene e abbiamo deciso di continuare a suonare insieme.”
L’idea di chiamare la band "Gruve", invece, è nata dall’urgenza di darsi un nome alla vigilia della prima esibizione in un bar di Montegiorgio. “Ci avevano chiesto come ci chiamassimo, e non sapevamo cosa rispondere- ha continuato Jude - Ci vedevamo di sera per pensare ad un nome adatto, ma non riuscivamo a venirne fuori: volevamo qualcosa che evocasse la zona in cui eravamo cresciuti. Proprio davanti allo studio c’era una gru, così Zurru ha colto subito l’assonanza con la parola “groove”, e abbiamo partorito l’idea di Gruve”.
Gli esordi sono stati analoghi a quelli di moltissime altre band giovanili: qualche concerto nei locali del circondario, repertorio di cover - cantautorato italiano, ma anche brani dei Beatles -, scarsa retribuzione. Poi, però, sono arrivati i loro primi tre brani: “Se ci fossi tu”, “La notte un po’ più sera” e “Lavori in corso”. Sono stati composti in modo istintivo, senza nessuno schema organizzativo: buttavano giù idee, poi si riunivano in studio e cercavano di assemblare il tutto.
In ogni pezzo, però, c’è la firma del suo ideatore: "L’indie-rock è il filo conduttore di tutte e tre le canzoni, ma in realtà i brani sono musicalmente diversi tra loro - ha spiegato Giordano Moriconi, “new entry” del gruppo - 'La notte un po’ più sera' è più esplosiva, ha un ritornello rockeggiante, con il trombone e gli altri strumenti che ripetono ossessivamente la linea melodica e le danno una grande carica. 'Se ci fossi tu' è una ballad molto calma, con svariati riferimenti all'indie, quindi rimane rock, ma in una chiave più cantabile. 'Lavori in corso' è un brano che invece si rifà musicalmente a Pino Daniele: è armonicamente più raffinato, con un'atmosfera sospesa e un ritmo funkeggiante.”
Tra i “lavori in corso” della band, l’EP album che uscirà a gennaio e sarà composto dalle tre canzoni vincitrici dell’Homeless Fest più un brano inedito, e un ritiro di quattro giorni in una casa di campagna nel Fermano, dove i giovani musicisti si riuniranno per abbozzare i pezzi per un nuovo album tutto incentrato sulla territorialità e sulla riscoperta delle comunità locali: "Dieta Mediterranea".
Nell’incantevole cornice del Rione Cerqueto di Corridonia torna domenica 4 gennaio, dopo il grande successo delle prime due edizioni, il Presepe Medievale Vivente "In Dulci Jubilo" organizzato dall'Associazione "La Margutta" patrocinato e finanziato dal comune di Corridonia e dalla regione Marche.
"In Dulci Jubilo" è una vera e propria rappresentazione, una narrazione itinerante legata alla storia di San Francesco e della sua meravigliosa ispirazione che nel 1223 ha dato vita al presepe, usanza inizialmente italiana ed oggi rito irrinunciabile diffuso in tutti i paesi cattolici del mondo.
Il Presepe Medievale Vivente “In Dulci Jubilo”, difatti, nell'inaugurale edizione del 2023, è stato ispirato proprio dalla ricorrenza degli 800 anni dal primo allestimento che il Santo fece a Greccio. In quell’occasione si è pensato di creare un presepe medievale vivente nel quale venisse raccontata proprio la storia del presepe, secondo quanto riportato da Frà Tommaso Da Celano, biografo di San Francesco, nel capitolo XXX della “Vita Prima beati Francisci”.
Altra figura di rilievo è Giovanni Velita, nobile signore di Greggio ed amico del Santo, noto per aver aiutato Francesco a realizzare il presepe. Questa impostazione è diventata la vera caratterizzazione del presepe medievale vivente progettato ed allestito dall’Associazione “La Margutta”, in collaborazione con altre importanti realtà del territorio: il C.R.A.Z.I., la Confraternita Madonna di Guadalupe, il Centro socio-culturale Mons. R. Vita, il Centro Studi Giovanni Carnevale, l’Associazione Festeggiamenti Santa Maria.
La narrazione partirà - alle ore 16:30 - dalla quattrocentesca Porta Santa Croce, attraverserà caratteristici vicoli, tra locande, botteghe artigiane, antichi mestieri, nel brusio del mercato per concludersi presso la rappresentazione della Natività. Quest’anno ad impreziosire la rappresentazione vi sarà la Schola Cantorum “Sancta Caecilia” composta da cantori che con le loro voci allieteranno i visitatori avvolgendoli nella dolce gioia e si concluderà presso Porta San Pietro, da poco restaurata dopo il sisma del 2016 e tornata al suo splendore.
La regia è sempre affidata a Fabiana Vivani che non mancherà di apportare il proprio tocco delicato e raffinato. Si potranno gustare caldarroste, vin brulè, thè e dolci della tradizione. Ingresso gratuito.
Prima del Natale, abbiamo chiesto ai presidenti di alcune delle principali realtà sportive maceratesi di fare un bilancio sulla prima parte di stagione agonistica. Ne è uscita una fotografia positiva, fatta di soddisfazione, consapevolezza e voglia di continuare a crescere, ognuno nel proprio percorso.
In casa Maceratese il clima è di fiducia. Il presidente Alberto Crocioni guarda alla classifica e al lavoro svolto con orgoglio, senza però perdere di vista la strada ancora da fare: “Se mi avessero detto in estate che, a questo punto del campionato di Serie D, eravamo in questa posizione, ci avrei subito messo la firma. Sono soddisfatto di quello che stanno facendo, mister, la squadra, tutti quanti, addetti ai lavori, stiamo facendo secondo me un ottimo campionato”.
Parole che raccontano un ambiente compatto, ma anche attento a non abbassare la guardia: “Non dobbiamo mollare niente però sappiamo comunque che con tanti sacrifici riusciamo a portare avanti il nostro obiettivo”. Dopo queste dichiarazioni la Maceratese ha perso esprimendo un buon calcio a Giulianova e ha travolto il Chieti in casa per 4 a 0, issandosi a 23 punti, distante solo 7 lunghezze dalla zona play-off. Le prossime quattro partite fuori casa saranno, però, senza tifosi.
Bilancio improntato al realismo anche per la Cbf Balducci Hr Macerata. Il presidente Pietro Paolella ripercorre una fase di stagione non semplice, ma affrontata con lucidità e spirito di gruppo: "Usciamo dopo una serie di cinque partite non positiva, ma sapevamo che il nostro campionato non è con quelle cinque squadre. Diciamo che adesso iniziamo un ritorno diverso, abbiamo fatto dei buoni punti, la squadra c'è, anche se si è infortunata una ragazza, però, fa parte del gioco". Nonostante le difficoltà, la convinzione rimane forte: "Però noi ci siamo, cercheremo di fare il possibile per realizzare ancora questo sogno per la città e per noi stessi". La Cbf Balducci nelle prime quattro giornate del girone di ritorno, che si sono tenute prima del 2026, ha portato a casa due vittorie e due sconfitte, conquistando 8 punti in classifica, attestandosi al nono posto a quota 19.
Grande entusiasmo infine per la Kickboxing Macerata Asd, come sottolineato dal vicepresidente Emanuele Piersanti, che mette in evidenza i numeri e le prospettive dell’associazione: “Noi siamo felicissimi, siamo l'associazione sportiva di kickboxing con più iscritti nelle Marche, quindi siamo assolutamente contenti e anzi abbiamo degli ottimi progetti anche per il 2026”. Tre realtà diverse, unite da un filo comune: la soddisfazione per quanto costruito finora e la volontà di continuare a lavorare con impegno.
Come se i dieci anni di stop non ci fossero mai stati. Il Presepe Vivente di Pievefavera - frazione di Caldarola - è tornato con più vigore che mai e a confermare il successo del debutto sono i numeri delle presenze: oltre 1.600 i visitatori arrivati domenica scorsa per passeggiare nello storico borgo che per l’occasione si è trasformato nella Betlemme di Gesù bambino.
Un successo che testimonia come le difficoltà attraversate dai centri dell’entroterra dopo il sisma e il Covid non hanno tolto lo smalto alle eccellenze che da sempre li hanno resi punti di riferimento per il territorio e custodi di tradizioni antiche che vengono tramandate di generazione in generazione. Il ritorno del Presepe Vivente è stato infatti reso possibile grazie alla volontà e all’impegno di un gruppo di giovani della frazione di Pievefavera.
È per questo che hanno coinvolto la Pro Loco di Cessapalombo, in collaborazione con il Comune e la Pro loco di Caldarola, oltre ad altre associazioni locali e ai volontari. La rappresentazione ha avuto come protagonisti 140 figuranti - a cui si sono aggiunti anche gli animali - dando vita a scene di vita quotidiana e della natività: dall’annunciazione al mercato e ai mestieri antichi, dall’accampamento dei soldati romani con il tempio di Erode fino alla locanda e alla rappresentazione della natività.
Un percorso immersivo arricchito da luci soffuse, musiche, animali da cortile e prodotti tipici del territorio. «Questo evento ha raccontato una comunità viva - ha detto il sindaco Giuseppe Fabbroni -, unita e affezionata alle proprie radici. La grande partecipazione di cittadini e visitatori è il segno di un forte attaccamento a un appuntamento storico che fa parte dell’identità di questi luoghi. Un grazie speciale va ai giovani della frazione di Pievefavera che si sono messi in prima linea per organizzare questo evento e riportare in vita una tradizione così sentita. La loro energia e il loro impegno sono il simbolo di un territorio che guarda al futuro con ottimismo».
All’inaugurazione hanno partecipato anche la sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Silvia Luconi, e il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti. «Pievefavera è già un presepe naturale - le parole di Luconi -, lo testimoniano la conformazione del territorio e gli edifici che lo caratterizzano. Il Presepe Vivente è una tradizione della realtà locale che si è consolidata negli anni e che ha subito uno stop per via del sisma, ma che grazie alla buona volontà dei giovani ha ripreso vita e ha anche ricevuto un importante successo di pubblico».
«Stiamo facendo dei grandi passi avanti nella ricostruzione degli edifici - ha aggiunto -, ma altrettanti ne stiamo facendo per la ricostruzione immateriale, che è il grande tema su cui le istituzioni e le associazioni devono lavorare in maniera incessante, rappresentando un valore aggiunto su tutti i livelli governativi. Grazie a tutti i figuranti che hanno ricreato il Presepe - ha concluso -, e soprattutto alle Pro loco che hanno ripensato l’evento e all’amministrazione che lo ha appoggiato».
Le ha fatto eco Feliciotti nel ringraziare «tutti i giovani artefici di questa iniziativa e il Comune di Caldarola per averla appoggiata. Vorrei soffermarmi su tre riflessioni - ha detto -, innanzitutto l'emozione nel vedere che questi borghi tornano a nuova vita. Poi il fatto che la rinascita sia possibile anche grazie alla collaborazione tra Pro Loco e tra giovani. E infine l’attenzione al vero significato della natività in un periodo storico segnato da forti cambiamenti e tensioni internazionali: è importante tenere a mente i valori cristiani come riferimento di dialogo, pace e responsabilità più che come elemento di contrapposizione». Il Presepe Vivente di Pievefavera si prepara già a replicare il prossimo 4 gennaio alle 15 per l’ultimo appuntamento di questa edizione.
Una platea numerosa, attenta e visibilmente partecipe ha decretato il successo della serata evento tenutasi domenica 28 dicembre, alle ore 21:30, presso il Teatro La Rondinella, con la quale si chiude la stagione teatrale 2025 in un contesto definito unanimemente dal pubblico come "bello, bello". Al centro dei riflettori, lo scrittore e critico musicale Michele Monina, che ha scelto la suggestiva cornice di Montefano per presentare in anteprima nazionale il suo nuovo libro: "In che corpo - Storie di AI, avatar e carne" (CRAC Edizioni). L’evento non è stato una semplice presentazione, ma un viaggio profondo tra riflessione, provocazione e "carne", volto a indagare i confini tra identità umana e corpi virtuali in un'epoca dominata da simulazioni e avatar.
La discussione, sapientemente moderata dallo stesso Michele Monina, è stata arricchita da un susseguirsi di interventi d'eccezione che hanno trasformato la serata in un’esperienza multidisciplinare. L’opinionista e fotografa Lucciola ha offerto uno sguardo incisivo e magnetico sulla realtà attuale, mentre La Complice (Ilenia Ciarrocchi) ha incantato la platea con una voce risultata avvolgente e viscerale, capace di dare corpo ai temi del libro.
La cantautrice Cecilia Quaranta, in arte Talea, ha regalato momenti di pura poesia in musica attraverso il suo stile etereo e profondo. Un momento di particolare intensità è stato offerto da Ludovica Gasparri, che ha affascinato il pubblico con la lettura di una sua poesia inedita, mettendo in risalto doti da performer a 360 gradi. Il parterre musicale è stato ulteriormente arricchito dal contributo del cantautore di Santarcangelo di Romagna Davide Amati, il cui intervento artistico è stato originale e vibrante.
Il dibattito tecnico e tecnologico ha visto protagonista il musicista Paolo Bragaglia, che ha analizzato con lucidità l’intelligenza artificiale applicata alla musica e i controversi aspetti etici e creativi ad essa legati. Sul fronte visivo, il regista Marco Bragaglia - che ha curato la regia della serata insieme a Monina - ha mostrato un suggestivo video realizzato per l’ANPI di Cingoli attraverso l’uso dell’AI, offrendo una dimostrazione pratica e spiazzante delle potenzialità del mezzo.
Il successo dell’evento è stato garantito anche da una macchina tecnica impeccabile, coordinata da Giuseppe Biagiola alle luci e da Enrico Pirantognetti alla fonica per il Teatro La Rondinella. In sala era presente il regista Andrea Anconetani, curatore di CRAC Edizioni (marchio di Nuovi Linguaggi), che ha tenuto a battesimo questo primo volume della neonata collana "POP" diretta proprio da Michele Monina. Con oltre 80 libri all'attivo, Monina si conferma una delle firme più audaci del panorama italiano, guidandoci in un’esplorazione necessaria di un futuro che è già presente. Il volume "In che corpo - storie di AI, avatar e carne" sarà a breve disponibile in tutte le librerie.
Sala gremita, pubblico da fuori provincia e un’intensa partecipazione: si è chiuso con un successo l’ultimo appuntamento di Filosofarte, che domenica 28 dicembre ha portato nei locali di Alto Bordo una serata di alto profilo culturale. Protagonista dell’incontro è stato il poeta Umberto Piersanti, tra le voci più rilevanti della letteratura contemporanea internazionale e già candidato al Premio Nobel, che ha presentato la sua raccolta "L’isola tra le selve".
Piersanti ha guidato il pubblico in un viaggio intenso e profondo sul valore civile della bellezza e della parola, ricordando come la cultura non sia un semplice esercizio estetico, ma un atto di responsabilità, impegno e sacrificio. Particolarmente toccante il momento in cui l'autore ha introdotto il tema del suo nuovo libro "Jacopo", dedicato al figlio autistico: una testimonianza intima e potentissima, capace di trasformare il racconto personale in un messaggio universale di amore, cura ed empatia sociale.
Il poeta ha anche dialogato con le architetture sonore del violino di Valentino Alessandrini e con le opere astratte della pittrice jesina Romina Madonna, dando vita a un’esperienza artistica immersiva e di forte impatto emotivo. La serata è terminata con un momento conviviale che ha visto la quasi totalità dei presenti fermarsi a cena, proseguendo il confronto con il poeta in un clima di autentica condivisione.
"Ringrazio il Maestro Piersanti, il ristorante AltoBordo, i rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali e tutti i presenti - dichiara Gianluca Crocetti, presidente di Filosofarte - Grazie a una sinergia concreta e virtuosa tra Filosofarte e le realtà produttive del territorio, abbiamo offerto alla cittadinanza un altro evento culturale di altissimo livello completamente gratuito. Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno".