Controllo straordinario interforze nella mattinata odierna all’Hotel House di Porto Recanati, dove agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e del Corpo dei Vigili del Fuoco hanno effettuato una vasta operazione di verifica del complesso residenziale.
Il servizio, disposto dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, rientra nelle attività concordate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal prefetto, ed è finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina, dei reati legati allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, dei reati contro il patrimonio, oltre alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza dell’immobile.
Nel corso dell’operazione, gli agenti della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica e le unità cinofile della Guardia di Finanza hanno identificato oltre 100 persone, in gran parte cittadini extracomunitari. Diversi di loro risultano con precedenti di polizia, ma tutti sono regolari sul territorio nazionale.
Sono stati controllati 18 appartamenti, con il supporto della Polizia Locale per la verifica del rispetto delle normative in materia di residenza, e due esercizi commerciali situati all’interno del complesso residenziale River Village.
L’esito dei controlli ha confermato una situazione di criticità sotto il profilo igienico-sanitario, in particolare nelle aree esterne dell’edificio. Le maggiori problematiche sono state riscontrate nelle zone retrostanti, nei piani seminterrati e nelle parti comuni del complesso.
Nel corso delle verifiche, i Vigili del Fuoco hanno inoltre provveduto alla rimozione di alcune bombole di GPL, rinvenute all’interno di appartamenti in violazione delle normative vigenti sull’utilizzo domestico, poiché potenzialmente pericolose per la sicurezza degli occupanti.
L’attività rientra nel più ampio piano di controlli finalizzati a garantire sicurezza, legalità e condizioni di vita adeguate all’interno del complesso.
Da febbraio, i rifiuti inerti (EER 170904) provenienti da manutenzioni domestiche eseguite in proprio dai cittadini potranno essere conferiti ogni mercoledì presso il centro di Raccolta Comunale all’interno dell’isola ecologica in via Fontanella. È il risultato di un lavoro portato avanti dal Comune di Civitanova – Assessorato al Decoro urbano e Rifiuti, insieme a Confartigianato, CNA e Cosmari nel corso di un tavolo tecnico e successivi incontri per individuare soluzioni condivise.
La riattivazione del servizio di smaltimento di calcinacci prodotti all'interno di utenze domestiche viene descritta nel nuovo regolamento del Cosmari, in cui si spiegano nel dettaglio tipologie, modalità e orari per il conferimento di ogni deposito, che verrà ispezionato da un operatore esperto. Altra novità è che ogni conferimento sarà tracciabile grazie a una scheda del materiale che dovrà essere firmata e compilata in ogni sua parte.
L’assessore Giuseppe Cognigni, con delega alla Raccolta Differenziata, sottolinea come il provvedimento rientri nella lotta al degrado e all’abbandono selvaggio dei rifiuti, che prevede, come già comunicato insieme al dirigente della Polizia Locale Cristian Lupidi, anche l’uso delle fototrappole.
Nel nuovo regolamento si stabilisce di dedicare una giornata a settimana per il conferimento e si indica il giorno di mercoledì, nella fascia oraria dalle ore 8:00 alle ore 13:00, quando sarà a disposizione dell’utenza personale qualificatoper l’esecuzione della mansione. Si dispone un limite massimo di 30 kg per ogni conferimento, con un massimo di cinque conferimenti/anno per utenza.
Quindi da questo mercoledì 4 febbraio, sarà consentito conferire un massimo di 30 chilogrammi di inerti per volta. L’addetto avrà il compito di supervisionare quanto dichiarato dall’utente all’interno della scheda (con riscontro utente nell’elenco TARI reso disponibile dal Comune) e di controllare qualità e quantità del materiale. Qualora non risultassero conformi materiali o informazioni, lo scarico sarà vietato. Il cassone riservato all’interno del Centro, oltre che dall’utenza domestica, potrà essere utilizzato per il conferimento di rifiuti della stessa natura rinvenuti abbandonati su suolo pubblico, ricadenti nella classificazione di rifiuti urbani.
“La riattivazione di questo servizio, che entrerà in funzione nei soli comuni di Civitanova e Macerata, non comporta aumento della Tari, che resta invariata; non c’è alcun costo per i cittadini – spiega l’assessore Cognigni -. Si tratta di un passo importante che ha richiesto un’attenta formazione del personale per scongiurare la presenza nei sacchi di materiale nocivo e inquinante, che va smaltito nella maniera appropriata. Come già comunicato, l’Amministrazione comunale ha dato disposizione alla Polizia locale di posizionare fototrappole per individuare i responsabili dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, una battaglia di civiltà che per i prossimi 36 mesi vedrà l’impiego di attrezzature mobili sofisticate per incastrare i furbetti del sacchetto, che riceveranno fino a 1600 euro di sanzione, confisca dell’autoe ritiro della patente.
Dai dati a disposizione emerge che Civitanova è tra le città con maggiore attività nel settore edile, quindi serviva questa apertura, che porterà a un incremento di giornate sulla base delle reali necessità. Ringrazio il Cosmari insieme a Lanciotti per Confartigianato, D’Angelo per CNA per la proficua collaborazione di questi mesi.
“Il conferimento dei rifiuti inerti provenienti da piccole lavorazioni domestiche è una problematica molto sentita – sottolinea Gabriele Lanciotti, presidente del direttivo territoriale di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo -. Per questo Confartigianato, insieme a CNA, ha voluto portare la questione all’attenzione delle istituzioni. Anche alla luce delle criticità riscontrate e delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e prevenire l’aumento dei casi di abbandono sul territorio, è stato promosso un primo tavolo tecnico e successivi incontri, durante i quali sono state individuate soluzioni condivise. Ringraziamo il Cosmari e tutte le istituzioni coinvolte per la fattiva collaborazione, che conferma l’importanza di lavorare in sinergia per ottenere risultati concreti a beneficio della comunità. Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta e confidiamo che le modalità operative, che saranno attivate a Civitanova e Macerata, possano essere adottate anche da altri Comuni del territorio, garantendo un servizio sempre più efficace e adeguato".
“Nessuna propaganda, il cantiere è partito e i lavori sono in corso. I consiglieri del Partito Democratico dovrebbero avere il buon senso di raccontare i fatti per ciò che sono, non per ciò che conviene far credere”. Così il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, replica alle dichiarazioni dei consiglieri Micucci e Iezzi sul sottopasso e sulla rotatoria lungo la Statale.
“Entrambi sanno perfettamente che si tratta di un’opera di competenza della Quadrilatero, soggetto attuatore e responsabile della gestione dell’appalto, delle tempistiche e dell’operatività del cantiere - aggiunge Ciarapica -. Questo è un dato oggettivo, non un’opinione politica. Ed è altrettanto oggettivo affermare che il cantiere è stato avviato realmente e da diversi mesi e che i lavori procedono. Oggi, infatti, l’intervento si trova nella sua fase preliminare, obbligatoria e propedeutica, di bonifica ambientale e di verifica della presenza di eventuali ordigni bellici: un passaggio tecnico necessario e imprescindibile, che fa parte a pieno titolo dell’avvio dei lavori".
"Attribuirmi una presunta regia propagandistica sull’avvio del cantiere e raccontare che ‘è tutto fermo’ quando le attività sono in corso significa mistificare la realtà. L’amministrazione comunale, per quanto di propria competenza, ha già svolto tutte le attività richieste ed è pienamente a disposizione per gli ulteriori adempimenti che si renderanno necessari, ma ripeto la gestione operativa dell’appalto non è in capo al Comune", precisa il sindaco.
"Noi continueremo a fare ciò che ci compete: collaborare, sollecitare e vigilare, come dimostrano i tanti incontri fatti, affinché un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza e la viabilità della città possa arrivare a compimento, nel rispetto dei tempi tecnici dettati dalla Quadrilatero. Tutto il resto è polemica, ma a questo siamo già abituati", conclude Ciarapica.
FABRIANO - Mattinata di disagi lungo la SP16 Varano–Campodiegoli, dove poco prima delle ore 10:00 un autoarticolato è finito fuori dalla carreggiata, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Il mezzo pesante, per cause in corso di accertamento, è uscito parzialmente dalla sede stradale con il semirimorchio rimasto in bilico. Parte del carico, costituito da bobine di carta, è fuoriuscito creando una situazione di potenziale pericolo. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Fabriano che, con il supporto dell’autogru giunta dal Comando di Ancona, ha provveduto a mettere in sicurezza l’autoarticolato e a ricondurlo sulla carreggiata.
Per consentire le operazioni di soccorso e ripristino delle condizioni di sicurezza, la strada è rimasta chiusa al traffico per tutta la durata dell’intervento. Presenti anche gli agenti della polizia locale per la gestione della viabilità e i rilievi del caso. L’intervento si è concluso senza conseguenze per le persone coinvolte.
Anche quest’anno Pieve Torina ha commemorato la Giornata della Memoria con un evento intenso e partecipato, dedicato al ricordo delle vittime dell’Olocausto e, in particolare, dei più piccoli. La cerimonia ha visto il coinvolgimento attivo degli alunni dell’Istituto Scolastico “Monsignor Paoletti”, protagonisti di un momento di riflessione e memoria collettiva.
Il sindaco Alessandro Gentilucci ha voluto ringraziare pubblicamente il dirigente scolastico Emilio Procaccini per la disponibilità e la collaborazione, sottolineando l’importanza di mantenere viva la consapevolezza storica, soprattutto tra le nuove generazioni.«È fondamentale – ha affermato – che i ragazzi conoscano ciò che è accaduto ad Auschwitz e negli altri campi di prigionia durante la Seconda guerra mondiale».
Nel corso della cerimonia, agli studenti è stato affidato un compito dal forte valore simbolico: la lettura ad alta voce dei nomi dei 207 bambini italiani di origine ebraica, rastrellati nel ghetto di Roma il 16 ottobre 1943, deportati ad Auschwitz e mai più tornati. Un gesto semplice ma potente, per ricordare le vittime innocenti e interrogarsi sulla brutalità della guerra, che ancora oggi continua a colpire soprattutto i più fragili.
L’iniziativa si è svolta davanti alla “targa d’inciampo” collocata lo scorso anno dal Comune all’interno del Parco Rodari. «Il 27 gennaio, come il 25 aprile, è una data simbolo per Pieve Torina e per tutto il territorio – ha concluso Gentilucci –. È essenziale che le nuove generazioni crescano con la consapevolezza dell’importanza dei valori della libertà, della dignità umana, del rispetto e della tolleranza. La Giornata della Memoria insegna tutto questo».
La commemorazione è proseguita con la proiezione del filmato “L’albero di Anne”, ispirato al diario di Anna Frank, nella sala immersiva del Museo della Nostra Terra, offrendo un ulteriore momento di riflessione e coinvolgimento emotivo.
Riparte la macchina organizzativa dei Tornei Velox & Nando Cleti, un appuntamento estivo storico organizzato dalla S.S. Maceratese 1922 e tra i tornei più longevi e prestigiosi della regione. Dopo stagioni di grandi emozioni, il Velox Allievi arriva quest’anno alla sua 48^ edizione, il Velox Giovanissimi alla 37^, mentre il Nando Cleti celebra la sua 40^ edizione. Numeri che raccontano una tradizione fatta di passione, sport e giovani talenti che continuano a scrivere la storia di questi tornei.
Sono ancora impresse negli occhi le immagini delle tribune piene che hanno accompagnato l’ultima edizione, e quest’anno in programma ci saranno tante novità che verranno svelate sulle pagine Facebook e Instagram del torneo “Torneo Velox & Nando Cleti”.
Le iscrizioni hanno già registrato grandi numeri e saranno aperte fino al 25 marzo. Possono partecipare giocatori tesserati per la stessa società, rispettando le date di nascita indicate dalla FIGC; per le categorie Allievi e Giovanissimi è consentita la possibilità di tre prestiti, mentre per gli Esordienti del Nando Cleti i prestiti non sono ammessi. Per agevolare la partecipazione e contenere le spese, i gironi di qualificazione si disputeranno direttamente nei campi delle società partecipanti, mentre la fase finale dei tornei si svolgerà allo “Stadio della Vittoria” di Macerata e al “Michele Gironella” di Villa Potenza. Tutte le gare saranno dirette da arbitri federali, a garanzia di correttezza e professionalità.
Per informazioni, iscrizioni e modulistica, è possibile contattare il numero 348 0903972, scrivere alla mail info@ssmaceratese1922.it o consultare il sito ufficiale ssmaceratese1922.it. Non perdere l’occasione di far vivere ai tuoi ragazzi l’emozione di partecipare ai tornei più storici della regione: la nuova stagione dei Velox e del Nando Cleti è pronta a partire!
(Foto S.S. Maceratese)
La rigenerazione del patrimonio pubblico di San Severino Marche compie un passo decisivo. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico e la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia, edificio storico situato in viale Matteotti, autorizzando contestualmente la concessione del contributo pari a 1.431.699 euro, interamente finanziato dall’ordinanza commissariale 137 del 2023.
L’intervento rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana attivato dopo il terremoto del 2016/2017, che ha riconosciuto l’importanza strategica per la riqualificazione di una parte significativa del tessuto urbano cittadino.
"Con l’approvazione del progetto esecutivo e la concessione del contributo, il Comune potrà ora procedere agli adempimenti successivi in vista dell’apertura del cantiere – conferma il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Il recupero dell’ex Cinema Italia rappresenta un tassello fondamentale nella più ampia strategia di riattivazione degli spazi pubblici colpiti dal sisma, con l’obiettivo di restituire alla città un edificio storico, rifunzionalizzato e sicuro, pronto ad accogliere nuove destinazioni a servizio della comunità. Ringrazio lo stesso Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli".
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: "Si tratta di un traguardo atteso che ci permette di ridare vita a un luogo simbolo della nostra memoria collettiva. La rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia non è solo un’opera di messa in sicurezza, ma un investimento sul futuro sociale e culturale della nostra comunità. Voglio ringraziare sentitamente il Commissario Guido Castelli per la costante attenzione e il sostegno concreto al nostro territorio; grazie a questa sinergia istituzionale stiamo portando avanti una ricostruzione che finalmente restituisce servizi e bellezza ai cittadini".
Il progetto approvato punta al ripristino delle condizioni di sicurezza e al recupero funzionale dell’immobile, un edificio costruito nel 1938 come "Casa dei Balilla" su progetto dell’ingegnere Italo Vitali, con volumetria caratteristica e murature in laterizio a vista. Nei decenni ha mantenuto la sua identità architettonica originaria, subendo nel tempo solo modifiche interne e interventi parziali, fino a diventare un cinema e, successivamente, uno spazio utilizzato in modo discontinuo.
La struttura presenta una configurazione complessa, articolata in due macro-blocchi: un volume a due livelli destinato agli uffici e una sala cinematografica a doppia altezza, con palcoscenico, retropalco e ambienti di servizio nel piano seminterrato.
Il progetto comprende interventi mirati al consolidamento delle murature, al miglioramento del comportamento statico e sismico dell’intero edificio e alla riqualificazione degli impianti, degli spazi interni e delle finiture.
Sarà un Carnevale "pop", diffuso e inclusivo quello che si appresta a vivere Civitanova Marche. L’edizione 2026 segna un cambio di passo deciso per la città costiera, puntando su un nome che mette d’accordo tutti: Cristina D’Avena. L’icona delle sigle animate sarà l’ospite d’onore di una manifestazione che quest’anno raddoppia i suoi appuntamenti, coinvolgendo sia il centro che il borgo storico.
Il sipario si alzerà domenica 15 febbraio nel cuore di Civitanova, con la tradizionale e coloratissima sfilata dei gruppi mascherati che vedrà proprio la presenza di Cristina D'Avena. La festa, tuttavia, non si esaurirà sul lungomare: martedì 17 febbraio le celebrazioni si sposteranno a Civitanova Alta, valorizzando l'identità storica della città in un'atmosfera magica e suggestiva.
"Abbiamo scelto un’impostazione diffusa - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica -, capace di unire generazioni diverse attraverso la musica e di valorizzare le diverse anime del nostro territorio. La presenza di un’artista come Cristina D’Avena è il segno di una kermesse che vuole crescere e rinnovarsi".
L’assessore al Turismo Mara Orazi ha sottolineato le novità "green" e sociali di quest'anno. Tra i momenti più scenografici spicca “La Pioggia dei Palloni”, che vedrà cadere sulla piazza palloncini rigorosamente biodegradabili. Un occhio di riguardo sarà riservato anche ai più piccoli con allergie: i trampolieri che animeranno le vie distribuiranno infatti caramelle gluten free, garantendo a tutti i bambini la gioia del dolciume senza rischi.
Per chi volesse essere protagonista attivo della sfilata (coordinata dall'associazione Le Tate Junior), è già aperto l'avviso pubblico "Carnevalando 2026". Il Comune ha previsto incentivi economici per sostenere la creatività di scuole, parrocchie, quartieri e gruppi spontanei: 300 euro per gruppi da 15 a 30 persone; 400 euro per gruppi da 31 a 60 persone; 500 euro per gruppi oltre i 60 partecipanti.
Le domande devono essere presentate entro giovedì 5 febbraio 2026 tramite il sito istituzionale dell'ente. Altra novità rilevante è l'apertura ai privati. Scade sempre il 5 febbraio il bando per la ricerca di sponsorizzazioni, rivolto alle aziende e alle attività commerciali del territorio che vogliano legare il proprio brand a uno degli eventi più popolari e partecipati della provincia.
Abbiamo ascoltato Luca Buldorini, vicepresidente della Provincia di Macerata ed esponente della Lega, in un momento politico carico di tensioni e interrogativi che stanno attraversando il partito a livello nazionale. Al centro del confronto c’è il rapporto sempre più complesso tra il segretario della Lega Matteo Salvini e Roberto Vannacci, entrato nel partito in occasione delle elezioni europee del 2024, portando con sé un consenso significativo, fino ad arrivare alla nomina di vicesegretario.
Le recenti dichiarazioni critiche di Salvini e la decisione di Vannacci di depositare un nuovo logo, che potrebbe diventare il simbolo di un suo futuro partito, hanno riacceso le voci su una possibile scissione. Un tema che tocca da vicino anche il territorio maceratese, considerando che Buldorini, insieme al sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, aveva promosso il Team Vannacci quando questo era ancora pienamente inserito nell’alveo della Lega e che oggi viene osservato come possibile nucleo organizzativo di una nuova presenza politica legata al Generale.
Nel corso dell’intervista Buldorini affronta il nodo del rapporto tra Salvini e Vannacci, chiarendo la propria posizione e quella del territorio, ma allarga lo sguardo anche alle sfide future della Provincia di Macerata, alle grandi progettualità infrastrutturali e a un accenno al futuro di Sandro Parcaroli.
Partiamo a bruciapelo. Questione Salvini-Vannacci? Cosa ne pensa? Lei tra l'altro ha creato uno dei Team Vannacci qui nel territorio
"Ti rispondo oggettivamente. Allora, io sono militante della Lega e al 100% uomo di Matteo Salvini dal 2015, quindi non da ieri e non da una volta che sono stato eletto in Regione. Nel 2015 ho aderito alla Lega e alla leadership di Matteo Salvini e da lì ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto perché, da buon militante, quando si condivide una linea, e anche da militare essendo vigile del fuoco, io eseguo quello che mi viene chiesto sia per responsabilità ma anche per dimostrare quello che valgo.
Quindi ho fatto l’organizzativo regionale, sono stato a fianco di Riccardo Marchetti, commissario regionale nel 2020, per tutta la campagna elettorale, sono stato chiamato a fare il commissario provinciale, poi ho fatto il segretario provinciale. Quando è stato da farsi da parte, mi sono fatto da parte senza mai minimamente pensare di uscire dalla Lega e di togliere la fiducia a Matteo Salvini.
Quindi quando a Firenze Matteo Salvini dà la tessera al generale Vannacci e lo nomina vice segretario regionale, Vannacci è un vice segretario della Lega voluto da Matteo Salvini. Per fare i team sul territorio, io che sto sul territorio ho fatto il team sul territorio, quindi non ho fatto niente di meno, niente di più di quello che il partito ha approvato. Perché la Lega non è morta: si è cercato sempre di farle il funerale, ma è più viva che mai perché, oltre a essere il partito più longevo dell’arco parlamentare, se ancora nascono nuove correnti significa che la Lega è viva.
Diciamo che la domanda era d’obbligo perché ieri è uscito anche che Vannacci ha registrato un logo che potrebbe essere quello di un suo partito. Ovvio che all’interno di un partito ci sono diverse anime. Io sto, ripeto, nella Lega dal 2012, quando non sapevo nemmeno chi fosse Roberto Vannacci. Se tu mi chiedi un’opinione su Vannacci, ti dico che ho avuto la fortuna di conoscerlo e collaborarci.
Dico che per me è un valore assolutamente aggiunto, è una persona competente e preparata, come poche ne ho conosciute. Ovviamente come ne abbiamo tante in Lega. La Lega è un partito radicato sul territorio, è un partito che è stato sempre aperto a tutti. Io sono contento che ci siano correnti all’interno. Qui parliamo di Lega nazionale, è un partito nazionale. Lega – Salvini Premier. Si chiama così, punto".
Come il suo ruolo di Vicepresidente di Provincia si interseca colla militanza nella Lega?
"Matteo Salvini mi ha sempre dato l’incarico e il ruolo di sostenere Sandro Parcaroli e io in questi cinque anni, anche creandomi dei problemi, sono stato sempre vicino a lavorare per Sandro Parcaroli. Per me oggi è un onore. Spero in una continuità, ma non sono io a deciderlo, lo deciderà Sandro Parcaroli. Sono comunque orgoglioso di quello che con Sandro Parcaroli siamo riusciti a fare. Le chiacchiere poche, i fatti tanti.
Dopodiché chi chiacchiera continui a chiacchierare, continui a parlare di Lega morta, del “Pompiere col cerino”. C’è un limite a tutto, che non decido io, lo decide la legge. Però per il resto le chiacchiere non risolvono i problemi dei cittadini e dei territori. Ritengo che per chiunque si metta in politica la priorità non sia la concorrenza partitica, né il denigrare, l’uccidere o l’infangare l’antagonista. L’obiettivo è risolvere i problemi delle persone. Ci dobbiamo misurare su questo e farlo nel rispetto dei dettati normativi. Così ci siamo mossi per il mattatoio, per la discarica, per tutti i problemi che sono venuti sopra il nostro tavolo. Non ci siamo mai voltati dall’altra parte, nemmeno quando era scomodo".
Ieri è andato a Roma con Luca Paolorossi e Sandro Parcaroli a trovare Salvini?
"Certo"
Dall’incontro di ieri cosa è uscito per il futuro di Macerata e provincia?
"Sicuramente tante progettualità, tra cui la Val Potenza, che ormai è arrivata a un punto concreto dove c’è da attivare, perché il cantiere entro il 2031 deve essere collaudato. Abbiamo parlato anche di nuove infrastrutture che possono migliorare ulteriormente, a prescindere se ci sarà Sandro o no, perché il territorio è Macerata. Mi riferisco alla bretella dei Vigili del Fuoco che collegherà con il sottopasso dell’Agraria, a Piediripa e al collegamento con San Claudio, visto che adesso il ponte c’è, al progetto della bretella Mattei–La Pieve, o anche a un rilancio della Valleverde.
Dall’altra parte c’è l’ospedale. L’ospedale comprende tante cose, non è solo la struttura ospedaliera: può significare residenzialità sanitaria, case di riposo, posti letto. Non è solo fare l’ospedale, quello lo fa la Regione, ma realizzare questo significa poi avere una visione d’insieme di tutto ciò che gli ruota attorno. E uno come Parcaroli, con la sua visione da imprenditore, è perfetto in questo. Non pensa solo ai problemi di domani mattina, lui immagina già quello che viene dopo. E quando vai da Matteo Salvini, da un ministro, non vai a parlare dei disagi della chiusura della 21 della Pieve, ma di progettualità future. Questo è Sandro Parcaroli".
Lei vorrebbe, e anche Salvini, continuità da parte di Parcaroli?
"Un sindaco e presidente di Provincia come Parcaroli, ma ancora prima una persona come Parcaroli, con questa qualità di guardare oltre il presente, non è facile trovarla in Italia, in un momento storico in cui oggi il 50% delle persone non va a votare".
Un falso allarme per movimenti bancari anomali si è trasformato in una truffa da 18.000 euro ai danni di una residente di Treia. I carabinieri della locale stazione, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno denunciato all'autorità giudiziaria un uomo di 53 anni, di origini campane e già noto alle forze dell’ordine, con l'accusa di truffa.
L’indagine è scattata a seguito della querela presentata dalla vittima, una sua coetanea residente a Treia, raggirata nel mese di novembre 2025. La dinamica, purtroppo sempre più frequente, ha visto il truffatore contattare telefonicamente la donna spacciandosi per un addetto dell’ufficio clienti di un prestigioso marchio di carte di credito. Con tono professionale e persuasivo, l'uomo ha allarmato la vittima segnalandole presunte operazioni sospette sul suo conto corrente.
Il falso impiegato, attraverso abili artifici e raggiri, è riuscito a convincere la donna che l'unico modo per mettere al sicuro i propri risparmi fosse quello di spostare il denaro. Indotta in errore, la vittima ha eseguito due bonifici istantanei, dell’importo di 9.000 euro ciascuno, verso un codice IBAN fornito dal malvivente durante la chiamata.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie agli accertamenti bancari e al tracciamento meticoloso del flusso finanziario operato dai carabinieri. I militari sono riusciti a risalire all'identità del titolare del conto corrente destinatario della somma: l'Iban è risultato infatti riconducibile al 53enne indagato, che ne aveva la piena disponibilità. Per l'uomo è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Macerata.
Una traccia biologica infinitesimale, lasciata su una torcia elettrica, ha permesso ai carabinieri della stazione di Pollenza di dare un nome e un volto all'autore di un colpo ingente messo a segno quasi tre anni fa. Un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora, è stato deferito all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto aggravato.
I fatti risalgono al marzo 2023, quando una banda di malviventi era riuscita a penetrare nello show-room di un'azienda locale dopo aver forzato una porta d'accesso. In quell'occasione, i ladri avevano asportato un'intera cassaforte contenente circa 13mila euro in contanti, assegni circolari per un valore di 85mila euro, chiavi di mezzi aziendali e diversi carnet di assegni in bianco. Un bottino complessivo che sfiorava i 100.000 euro.
Il colpo sembrava destinato a restare irrisolto, ma un dettaglio non è sfuggito ai militari della sezione operativa della compagnia di Macerata durante il sopralluogo effettuato subito dopo il furto. Sul pavimento della ditta era stata rinvenuta e sequestrata una torcia elettrica. Analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza interna, i carabinieri hanno notato un particolare decisivo: uno dei malviventi, per avere le mani libere durante l'azione, teneva la torcia stretta tra i denti.
L'oggetto è stato quindi inviato ai laboratori della sezione di biologia del RIS di Roma. Gli specialisti dell'Arma sono riusciti a estrapolare un profilo genetico maschile che è stato inserito nella Banca Dati Nazionale del DNA.
L'incrocio dei dati ha dato esito positivo: il profilo genetico è risultato compatibile con quello del 34enne. L'uomo, nel frattempo, era finito in manette per un altro furto commesso in provincia di Alessandria, dove era stato fotosegnalato e sottoposto a campionamento biologico.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, hanno così permesso di chiudere il cerchio su un episodio che aveva destato forte preoccupazione nel tessuto produttivo di Pollenza. L'operazione sottolinea ancora una volta l'efficacia delle moderne tecniche della polizia scientifica, capaci di trasformare un piccolo errore del criminale in una prova schiacciante a distanza di anni dai fatti.
La SSC Ancona saluta uno dei suoi giovani più luminosi. È ufficiale il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista Kevin Meola, classe 2007, al Genoa CFC, che ha formalizzato l’acquisto dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore.
Nato il 18 gennaio 2007, Meola è cresciuto calcisticamente – dopo i primi passi – nel settore giovanile del Frosinone, prima di imporsi nelle ultime due stagioni in Serie D come uno dei profili emergenti più interessanti non solo della sua fascia d’età. Con la maglia biancorossa dell’Ancona ha collezionato 22 presenze complessive, 18 delle quali in campionato, arricchite da un assist, mostrando personalità, qualità tecniche e una maturità fuori dal comune per un giocatore così giovane.
Il Genoa ha deciso di puntare su di lui inserendolo nell’organico della formazione Primavera, primo passo di un percorso di crescita all’interno di una delle realtà più strutturate del calcio italiano. Un’operazione che conferma l’attenzione del club rossoblù verso i giovani di prospettiva e che rappresenta motivo di orgoglio anche per la società dorica, sempre più vetrina per talenti emergenti.
La notizia del trasferimento si intreccia inevitabilmente con l’attualità del girone di Serie D, che coinvolge da vicino anche la Maceratese. Ancona, Maceratese e Ostiamare – club del presidente Daniele De Rossi, attuale allenatore proprio del Genoa – condividono infatti lo stesso raggruppamento. Proprio l’Ostiamare è in piena corsa per il vertice e, al momento, precede l’Ancona di un punto in classifica, rendendo il duello ancora apertissimo.
In questo contesto, tra i tifosi dorici ha iniziato a circolare il timore di un possibile prestito di Meola all’Ostiamare, ipotesi che aggiungerebbe ulteriore pepe alla sfida sportiva. Al momento, però, si tratta esclusivamente di fantamercato, senza riscontri ufficiali.
Per Kevin Meola si apre ora una nuova e prestigiosa avventura. Ancona lo saluta con riconoscenza, consapevole di aver contribuito alla crescita di un talento destinato a far parlare di sé. Un percorso che parte dalla Serie D e guarda già, con ambizione, ai piani alti del calcio italiano.
Dal palco dell’Ariston a quello del Brahma. Sabato 31 gennaio, il locale di Civitanova Marche ospiterà Bresh, protagonista di un dj set che segna l’arrivo in città di uno dei nomi più riconoscibili della nuova scena musicale italiana.
Il cantautore e rapper genovese ha raggiunto la ribalta nazionale con il brano “Guasto d’Amore”, diventato in breve tempo un vero e proprio manifesto generazionale e una delle canzoni italiane più cantate degli ultimi anni. A consolidare il suo percorso è arrivata poi la partecipazione al Festival di Sanremo, che ne ha ampliato ulteriormente la popolarità, confermandolo come artista capace di unire scrittura emotiva, credibilità e grande impatto sul pubblico. All’esperienza sanremese è seguito un nuovo progetto discografico e un tour di grande successo, con date sold out nei principali club e palazzetti italiani. Un percorso in continua crescita, costruito senza scorciatoie, che ha reso Bresh una delle voci più autentiche del panorama contemporaneo.
Al Brahma l’artista si presenterà in una veste diversa, con un dj set pensato per il contesto club, tra selezioni musicali, contaminazioni e atmosfere che promettono una serata ad alta intensità. Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sulle pagine social del Brahma.
La mobilità dolce e il turismo sostenibile diventano il motore della rinascita per l’entroterra marchigiano. La Città di San Severino Marche ha ospitato un importante incontro operativo per presentare le linee d’azione dedicate al cicloturismo all’interno del progetto “Genus Marche – Riscoprire le radici culturali, storiche e naturalistiche di San Severino, Filottrano e Cingoli”.
L’iniziativa, che vede il Comune di San Severino Marche nel ruolo di capofila insieme ai Comuni partner di Filottranoe Cingoli, è parte integrante del programma regionale “Borgo Accogliente”. Il progetto è sostenuto da risorse regionali e nazionali nell’ambito dell’Accordo per la Coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Marche.
Il progetto si configura come un intervento di sviluppo territoriale integrato, finalizzato a rafforzare l’attrattività dei borghi dell’entroterra marchigiano attraverso azioni coordinate di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, turismo lento, innovazione digitale, formazione e promozione, con il coinvolgimento attivo di soggetti pubblici e privati.
All’interno di questo quadro strategico, il cicloturismo rappresenta una leva prioritaria per la valorizzazione del territorio. Nel corso della presentazione sono stati illustrati i contributi dei partner privati selezionati, che opereranno in sinergia con i Comuni.
Le attività presentate prevedono in particolare l’adesione delle tre Amministrazioni locali al marchio di certificazione cicloturistica “Bike Hospitality”, riconosciuto dalla Federazione Ciclistica Italiana, per qualificare il territorio come destinazione bike friendly e migliorare l’accoglienza dei cicloturisti; la mappatura, progettazione e digitalizzazione di percorsi cicloturistici tematici, accompagnati da segnaletica dedicata e pannelli informativi; la creazione e promozione di pacchetti cicloturistici e servizi integrati, anche in chiave B2B; azioni di formazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori turistici e alla cittadinanza, con attività laboratoriali sul territorio; lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile, tra cui l’installazione di stazioni di ricarica per biciclette elettriche e aree attrezzate; infine iniziative dedicate a sicurezza stradale, inclusione e accessibilità, per favorire una fruizione del territorio ampia e consapevole.
Per l’attuazione di queste attività sono stati definiti i contributi di partner d’eccellenza come Maitour, che si occuperà della progettazione dell’offerta e del marketing digitale integrato, Filosei, che curerà lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche per la mobilità elettrica, e la Fondazione Michele Scarponi, riferimento nazionale per le attività legate alla sicurezza stradale, all’educazione alla mobilità sostenibile e all’inclusione sociale.
Con questa nuova fase operativa, San Severino Marche, Cingoli e Filottrano si candidano a diventare un punto di riferimento per il turismo lento in Italia, offrendo un’esperienza di viaggio consapevole tra natura, storia e sicurezza.
MACERATA – Attimi di paura martedì sera per Mattia Quatrini, titolare della tabaccheria Vintage Tab in piazza Pizzarello. Al momento della chiusura dell’attività, l’esercente si è trovato faccia a faccia con un individuo incappucciato che ha tentato di farsi consegnare l’incasso della giornata. Secondo il racconto di Quatrini, il malintenzionato si sarebbe avvicinato con fare minaccioso chiedendo i soldi. La reazione del commerciante, che ha iniziato ad urlare, ha però messo in fuga l’uomo, evitando conseguenze peggiori. Nessun ferito, ma tanta paura e una forte sensazione di insicurezza.
Subito dopo l’episodio, Quatrini ha deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto attraverso un post sui social, trasformando la sua esperienza personale in un appello più ampio sul tema della sicurezza nel quartiere. "Questa sera, al momento della chiusura della mia attività, mi sono trovato davanti una persona con il volto coperto che mi ha chiesto i soldi – scrive –. Ho iniziato ad urlare e sono riuscito a farlo fuggire".
Il titolare sottolinea come l’episodio non sia isolato né casuale, ma frutto di una situazione che, a suo dire, va avanti da anni. "Opero in questo quartiere da oltre 12 anni, con orari di lavoro molto lunghi, senza aver mai riscontrato una presenza costante delle forze dell’ordine negli orari più delicati", afferma.
Parole che diventano una vera e propria denuncia: "Quanto accaduto non è un episodio da sottovalutare, ma il risultato di una mancanza di sicurezza che chi lavora subisce ogni giorno. Questo post è una denuncia pubblica e una richiesta di attenzione. La sicurezza non è un privilegio: è un diritto".
Venerdì 30 gennaio, alle ore 20, presso l'HAB in Via Gramsci 24 a Macerata si terrà la presentazione del nuovo libro di Diego Fusaro, Odio la resilienza. Contro la mistica della necessità, pubblicato da Rizzoli. Un appuntamento culturale che si annuncia come un momento di confronto acceso e controcorrente, capace di mettere in discussione uno dei concetti più celebrati del nostro tempo.
Nel suo saggio Fusaro smonta la narrazione dominante sulla resilienza, presentata oggi come virtù fondamentale e universale, sostenendo invece che essa rappresenti un vero e proprio incubo per il futuro. La resilienza, secondo il filosofo, diventa la virtù dello schiavo moderno, colui che sopporta tutto senza reagire, che accetta l’esistente come unico orizzonte possibile.
L’uomo resiliente è il suddito ideale: rinuncia agli ideali, non lotta per nulla di grande e finisce per convincersi che la propria missione sia accettare un destino ineluttabile, arrivando persino a credere che la passività sia una forma di valore.
Da sempre, sottolinea Fusaro, chi detiene il potere invita a subire in silenzio, a sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Contro questa logica, il libro rilancia una visione opposta dell’esistenza: vivere significa impegnarsi per cambiare il mondo, attraverso il pensiero critico e l’azione concreta, rifiutando la rassegnazione mascherata da virtù.
L’incontro rappresenta un’occasione per ascoltare dal vivo una delle voci filosofiche più discusse del panorama italiano e per dialogare sui temi della libertà, del potere e del senso autentico dell’agire umano. Info e prenotazioni: 351-6185716.
(Articolo aggiornato alle ore 10:30 del 29 gennaio) - Il sondaggio lanciato nei giorni scorsi sta registrando una buona partecipazione, nonostante alcune difficoltà di tipo tecnico. Oltre 400 persone hanno già votato, esprimendo la propria preferenza sulla persona che ritengono più adatta a rappresentare la città.
C’è però un aspetto negativo da evidenziare. I due articoli contenenti il sondaggio, ovvero l’intervista a Gabriele Micarelli e l’articolo dedicato esclusivamente al sondaggio, hanno totalizzato più di 3.500 visualizzazioni complessive, a fronte dei soli 400 voti effettivi. La difficoltà è dovuta principalmente al modo in cui è stato strutturato il sondaggio. Per garantire che ogni persona potesse votare una sola volta, è stata inserita un’autenticazione tramite account Google. Aprendo gli articoli da Facebook, però, molto spesso l’accesso automatico all’account Google non viene riconosciuto.
Per questo motivo consigliamo di aprire il sondaggio direttamente da Google, cercando Picchio News e accedendo all’articolo dedicato al sondaggio, che si trova tra le prime sei notizie del sito.
È significativo notare come, nonostante queste difficoltà, gli articoli abbiano ottenuto un forte riscontro su Facebook. L’intervista a Micarelli è stata visualizzata 9.167 volte, con 30 interazioni e 7 commenti. L’articolo che lanciava esclusivamente il sondaggio ha raggiunto 20.422 visualizzazioni, con 86 interazioni e 50 commenti. Infine, la grafica con il link diretto al modulo Google per votare è stata visualizzata 50.410 volte, registrando 163 interazioni e 117 commenti.
Dati che confermano come l’argomento sia fortemente sentito dai cittadini. Lo smarrimento politico e l’indecisione delle parti sul nome del candidato sindaco stanno generando attenzione, confronto e partecipazione.
Non resta che rilanciare nuovamente il sondaggio (e consigliarvi di aprirlo da google sul sito di Picchionews), che verrà chiuso lunedì mattina, momento in cui verranno comunicati i risultati.
Caricamento…
Prosegue l’impegno della polizia stradale di Macerata e delle polizie locali per monitorare la velocità lungo le arterie principali del territorio. Anche per il mese di febbraio 2026, è stato predisposto un fitto calendario di controlli mirati lungo la SS.77 della Val di Chienti e la SS.77 Var, nel tratto compreso tra Sfercia e Fonte Mattinate, con l'obiettivo di prevenire gli incidenti e garantire la sicurezza degli automobilisti.
Il piano dei controlli si apre domenica 1 febbraio con le postazioni della Polstrada di Macerata attive dalle ore 08:00 alle 20:00 al chilometro 79+070 in direzione mare-monti e al chilometro 104+200 in direzione monti-mare. La settimana prosegue lunedì 2 con la Polizia Locale di Tolentino impegnata al chilometro 77+270 (monti-mare) e quella di Corridonia al chilometro 85+100 (mare-monti) nella fascia pomeridiana dalle 13:00 alle 19:00. Martedì 3 i controlli si spostano a Montecosaro, al chilometro 102+400 dalle 08:00 alle 13:00, mentre mercoledì 4 e giovedì 5 tornerà protagonista la Polstrada di Macerata con il consueto orario prolungato 08:00-20:00 nelle due direzioni di marcia.
Venerdì 6 la pattuglia di Caldarola monitorerà il chilometro 58+600 dalle 08:00 alle 13:00, seguita sabato 7 dalla Polizia Locale di Camerino al chilometro 39+590 nella stessa fascia oraria, per poi chiudere la prima decade domenica 8 con i controlli della Polstrada.
La seconda settimana del mese vedrà i dispositivi attivi lunedì 9 a Belforte del Chienti al chilometro 63+370 (08:00-13:00). Martedì 10 le verifiche interesseranno Montecosaro la mattina e Corridonia il pomeriggio, lasciando spazio mercoledì 11 e giovedì 12 alla sorveglianza della Polstrada di Macerata. Venerdì 13 i controlli saranno doppi, con Caldarola impegnata il pomeriggio e Camerino la mattina, mentre sabato 14 e domenica 15 la Polstrada garantirà la copertura totale dalle 08:00 alle 20:00.
Entrando nella seconda metà di febbraio, lunedì 16 vedrà in azione le Polizie Locali di Tolentino e Belforte del Chienti tra le 13:00 e le 19:00. Martedì 17 le postazioni saranno attive a Montecosaro e Corridonia dalle 08:00 alle 13:00, precedendo i due giorni fissi di mercoledì 18 e giovedì 19 affidati alla Polstrada di Macerata. Venerdì 20 i radar saranno posizionati a Corridonia e Camerino nel pomeriggio, mentre sabato 21 i controlli si intensificheranno con Tolentino e Belforte la mattina e Camerino nel turno pomeridiano. Domenica 22 sarà ancora una volta la Polizia Stradale a presidiare i chilometri 79+070 e 104+200.
L'ultima settimana del mese inizierà lunedì 23 a Caldarola (08:00-13:00) e proseguirà martedì 24 con i servizi di Belforte del Chienti nel pomeriggio e Camerino la mattina. Dopo le consuete postazioni di mercoledì 25 e giovedì 26 gestite dalla Polstrada, venerdì 27 i controlli faranno tappa a Montecosaro dalle 13:00 alle 19:00. Il mese si chiuderà sabato 28 con un dispiegamento notevole: Tolentino sarà attiva la mattina, mentre nel pomeriggio saranno operative le pattuglie di Caldarola e Corridonia.
Di seguito lo schema con tutti gli orari nel dettaglio:
Si è spenta all'età di 87 anni la professoressa Maria Carla Romiti, figura centrale del panorama culturale maceratese e punto di riferimento per intere generazioni di studenti e intellettuali. Definirla semplicemente "professoressa" sarebbe riduttivo per una donna che ha fatto della conoscenza un’arma di apertura verso il mondo e uno strumento di connessione umana.
Il ricordo commosso arriva da chi con lei ha condiviso palcoscenici e riflessioni, come Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro, che ne tratteggia un profilo di rara profondità: una "donna-ponte" capace di unire mondi diversi, dall'attivismo con Amnesty International ai laboratori di scrittura, fino alle avanguardie teatrali.
Maria Carla Romiti non si limitava a insegnare; indicava strade. La sua cultura — un intreccio di letteratura, filosofia e antropologia — era una forza viva capace di innestarsi nei contesti più disparati. È stata una pioniera dei laboratori didattici quando ancora la parola stessa era sconosciuta ai più, portando i giovani verso "panorami intellettuali nuovi", ben lontani dai sentieri battuti delle antologie scolastiche.
"La sua cultura è stata un viaggio continuo, sia per il mondo, sia a Macerata", ricorda Boldrini. "Sapeva parlare con la stessa disinvoltura alle persone semplici e a quelle più complicate, seminando cultura senza clamore".
Tra i tanti aneddoti che definiscono il suo rigore e la sua dolcezza, spicca quello legato alla stesura del libro di Boldrini, "La voce recitante". Alla richiesta di correggere le bozze, la professoressa pose una condizione ferma: non lo avrebbe fatto da sola, ma solo alla presenza dell'autore.
Quella che doveva essere una revisione tecnica si trasformò in un "magnifico viaggio di conoscenza", dimostrando come per lei l'insegnamento non fosse mai una correzione unilaterale, ma un atto di confronto che metteva l'interlocutore "in rotta con se stesso", spingendolo a evolversi.
Macerata perde un esempio autentico di poetica affettiva, una donna schietta e senza filtri che ha lasciato tracce indelebili in chiunque abbia avuto il privilegio di starle accanto. Le esequie per l'ultimo saluto a Maria Carla Romiti si terranno oggi, giovedì 29 gennaio, alle ore 18:00, presso il Centro Funerario di via Dei Velini.
Incidente stradale nella serata di oggi a Recanati. Poco prima delle 20, in contrada Addolorata, si è verificato uno scontro tra un’auto e uno scooter, per cause che sono ancora in corso di accertamento.
Ad avere la peggio è stato il giovane che si trovava alla guida del mezzo a due ruote. Dopo l’impatto, le sue condizioni hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi: il ragazzo è stato stabilizzato sul posto e successivamente trasportato in ambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per ulteriori accertamenti e cure.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno provveduto a effettuare i rilievi di rito e a gestire la viabilità, oltre ad avviare gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro.