Tolentino celebra il suo giovane talento del motocross. Fabio Santecchia ha chiuso la stagione agonistica con un trionfo nella categoria 85cc, vincendo sia il campionato regionale FIM sia quello UISP. Il giovane crossista tolentinate ha dominato tutte le gare della stagione, salendo sempre sul podio e confermandosi come il pilota da battere nella sua categoria.
Le premiazioni finali hanno avuto luogo a Fermignano per le gare Uisp e ad Ancona per il campionato Fim, momenti in cui Fabio ha ricevuto riconoscimenti per la sua costanza e determinazione. La soddisfazione è grande non solo per lui, ma anche per la sua famiglia e per tutti gli sponsor che lo hanno sostenuto lungo la stagione.
Con la stagione 85cc ormai archiviata, Fabio è pronto a fare il passo successivo: il passaggio alla categoria 125cc, dove si confronterà con altri giovani centauri provenienti da tutta la regione Marche.
Il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo hanno espresso i loro complimenti al giovane pilota: “Fabio Santecchia si conferma ai vertici degli sport motoristici giovanili, dominando da anni la scena del motocross regionale e continuando a vincere campionati di categoria. Siamo orgogliosi dei suoi successi e della dedizione con cui rappresenta Tolentino.
Un ringraziamento che passa attraverso i colori e le pennellate, trasformando l'esperienza del ricovero in un messaggio di gratitudine. Daniele Teobaldelli, cittadino maceratese, ha voluto omaggiare il reparto di medicina interna dell'ospedale di Macerata donando un'opera realizzata proprio durante la sua degenza.
Il gesto nasce dal desiderio di riconoscere l’impegno e la professionalità dimostrati dall'equipe sanitaria durante il periodo di cura. "Ogni forma ed ogni colore rappresenta uno di voi", ha dichiarato Teobaldelli al momento della consegna, dedicando il lavoro a medici e infermieri che lo hanno assistito con costanza. L'opera non è solo un dono, ma la testimonianza di come il tempo trascorso in ospedale possa essere vissuto in modo attivo e creativo.
Il valore del gesto è stato sottolineato dal dottor Roberto Catalini, primario dell'unità operativa di medicina interna, che ha evidenziato i benefici psicologici dell'attività artistica in contesti clinici: "Si potrebbe parlare in questo caso di paint therapy. Attraverso la pittura e l'espressione creativa, il paziente ha trovato il modo di ridurre lo stress connesso al ricovero e migliorare il proprio stato d'animo. Dipingere è uno strumento per liberare la mente e lasciar fluire pensieri ed emozioni".
Il primario, a nome di tutto il reparto, ha espresso profonda gratitudine per il pensiero ricevuto: "Ringraziamo Daniele per il bel dono e per la dedica. Questo riconoscimento ci sprona a proseguire nel nostro lavoro con il massimo impegno e serietà, con l'obiettivo di offrire ai pazienti standard di cura sempre più elevati".
L'iniziativa ricorda quanto la componente umana e il benessere psicologico siano parte integrante del percorso di guarigione, rendendo l'ospedale non solo un luogo di cure mediche, ma anche di vicinanza e ascolto.
Un gradito ritorno per la FORM. Dopo il successo dello scorso anno con il concerto di chiusura della stagione sinfonica 2025, torna in Italia nella doppia veste di solista e direttore Albrecht Mayer, oboe solista dei Berliner Philharmoniker. Mayer è un gigante del firmamento musicale; il suo talento, la tecnica impeccabile e un approccio emotivo alla musica lo hanno reso un punto di riferimento mondiale per gli oboisti contemporanei.
Appuntamento il 6 febbraio, alle ore 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il pubblico potrà apprezzare la ricchezza, il pathos, la grazia di Johann Sebastian Bach espresse dal suono incantevole dell’oboe d’amore unite al dinamismo, all’ironia, alla verve ritmica del sinfonismo di Ludwig van Beethoven.
Il programma inizia con due opere riarrangiate per oboe d’amore e orchestra d’archi. La prima è la meravigliosa Corale-preludio "Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ" BWV 639, originariamente composta per organo. Mayer, in questa versione dell’opera di Bach, mette in luce il timbro caldo e melanconico dell’oboe d'amore, che si intreccia con le trame delicate degli archi. La seconda è Erbarme Dich, mein Gott, dalla Matthäus-Passion BWV 244, la celebre aria del pentimento di Pietro che fa parte di questo capolavoro del compositore barocco, probabilmente l’opera più amata e celebrata.
La parte di programma dedicata al compositore della Turingia si completa con il Concerto per oboe d’amore e orchestra in la magg. BWV 1055, considerato uno dei brani più vicini alle matrici italiane del concerto barocco e che lascia l’ascoltatore affascinato per la perfetta architettura sulla quale è costruito.
Il concerto prosegue con la Sinfonia n. 8 in fa magg., Op. 93 di Beethoven, la più breve fra quelle da lui scritte. Influenzata da un inaspettato ritorno del musicista ai modi haydniani e mozartiani, è un’opera che mostra la sua maturità artistica per la preziosità della fattura strumentale e per la novità di taluni seducenti sviluppi del gioco armonico, a cui si aggiungono una leggerezza scherzosa e un misuratissimo gusto ritmico.
Ascoltare i cittadini può rappresentare un punto di partenza utile in una fase in cui il quadro politico maceratese appare ancora frammentato e privo di una direzione chiaramente definita. Il sondaggio civico promosso online dalla nostra testata ha provato a ribaltare l’impostazione consueta del dibattito, scegliendo di partire dalla comunità anziché dai tradizionali tavoli politici. La domanda, volutamente semplice e priva di riferimenti partitici, chiedeva di indicare una persona della società civile ritenuta affidabile per la guida della città di Macerata.
Non si è trattato di una votazione né di una candidatura formale, ma di un esercizio di ascolto che ha raccolto 470 risposte complessive, segnale di un interesse tutt’altro che marginale. Le indicazioni si sono distribuite tra 125 nomi riconducibili all’area di centrodestra, 132 al centrosinistra e 197 riferiti ad altri profili, a conferma di una ricerca di fiducia che va oltre gli schieramenti tradizionali. Solo 7 partecipanti hanno scelto di non esprimersi, mentre 9 risposte contenevano nomi offensivi o di fantasia, rimanendo quindi escluse dall’analisi.
Dai dati emerge con chiarezza una tendenza significativa: quando viene chiesto di indicare una figura affidabile, i cittadini privilegiano profili civici, percepiti come competenti e radicati nel territorio, rispetto a nomi già inseriti in percorsi politici strutturati. La preferenza sembra orientata più verso la credibilità personale e il rapporto concreto con la città che verso l’appartenenza partitica, restituendo un’immagine di fiducia costruita dal basso.
In questo quadro si colloca il risultato più evidente del sondaggio. Il nome più indicato in assoluto è stato quello dell’avvocato Giancarlo Giulianelli, che ha raccolto 131 segnalazioni, distanziando nettamente tutti gli altri. Un dato che segnala una fiducia diffusa e trasversale, attribuita a una figura riconosciuta come autorevole e affidabile da una parte significativa della comunità, al di là delle collocazioni politiche.
È tuttavia necessario precisare che il nominativo emerso non risulta candidabile, poiché Giulianelli ricopre attualmente l’incarico di Garante Regionale dei Diritti della Persona, condizione incompatibile con una partecipazione alla competizione elettorale amministrativa. Questo aspetto non riduce il valore dell’indicazione emersa, ma anzi rafforza il senso dell’iniziativa: i cittadini hanno espresso una preferenza di fiducia, non una richiesta di candidatura, indicando il tipo di profilo che sentono più vicino alle proprie aspettative.
All’interno delle aree politiche tradizionali, il quadro appare più frammentato. Nell’area di centrodestra il nome più indicato è stato quello di Francesca D’Alessandro, con 34 segnalazioni, seguita dal sindaco in carica Sandro Parcaroli, che ha raccolto 33 indicazioni, e da Fabio Pistarelli, a quota 23. Un risultato che evidenzia una distribuzione del consenso senza una figura nettamente predominante.
Nel centrosinistra, il nome più citato è stato Gianluca Tittarelli, con 38 segnalazioni, seguito da Andrea Tonnarelli con 26, da Luca Squadroni, con 23 voti, e dall’ex sindaco Romano Carancini con 17. Anche in questo caso emerge una pluralità di riferimenti, senza una convergenza paragonabile a quella registrata sul profilo civico più votato.
Tra gli altri nomi indicati, merita attenzione il dato relativo a Giuseppe Bommarito, che ha raccolto 32 segnalazioni, e a Flavio Corradini, con 10 voti, già candidato in passato. Si tratta di indicazioni che confermano ulteriormente come una parte rilevante dei cittadini guardi a percorsi esterni ai circuiti politici consolidati, cercando figure percepite come indipendenti e riconoscibili.
Un ulteriore elemento che emerge dal sondaggio riguarda la valutazione dell’amministrazione uscente. Il fatto che il sindaco in carica non risulti tra i nomi più indicati segnala una difficoltà dell’azione amministrativa nel tradursi in fiducia spontanea. Al di là di qualsiasi lettura partitica, il dato suggerisce una distanza percepita tra governo cittadino e comunità, che merita attenzione in vista della prossima scadenza elettorale.
Nel complesso, i risultati restituiscono l’immagine di una politica che spesso procede su binari diversi rispetto al sentire dei cittadini. Questa distanza contribuisce probabilmente a spiegare un astensionismo crescente, che non appare legato a disinteresse, ma piuttosto a una mancanza di identificazione con le figure proposte. I cittadini sembrano chiedere con chiarezza volti nei quali riconoscersi prima ancora che programmi da valutare.
Questo sondaggio non ha l’obiettivo di offrire soluzioni né di sostituirsi ai percorsi politici ufficiali. Rappresenta però un segnale chiaro, difficilmente ignorabile: quando vengono interpellati, i cittadini partecipano e chiedono di essere ascoltati prima delle decisioni, non dopo. Utilizzare strumenti di ascolto come questo può aiutare tutte le forze politiche a comprendere meglio il sentire della comunità e a valutare profili che nascono dal basso, anziché essere semplicemente indicati dall’alto. La responsabilità finale resta nelle sedi istituzionali, ma una domanda rimane aperta: la politica maceratese è davvero pronta ad ascoltare la propria comunità?
Un traguardo storico che profuma di condivisione e impegno civile. Il Gruppo Scout Agesci San Severino Marche 1 e la comunità del Masci Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani hanno celebrato il loro 50esimo anno di scoutismo settempedano con un intenso incontro dal titolo "Generazioni di felicità", ospitato al teatro Italia, trasformando una ricorrenza associativa in un momento di profonda riflessione collettiva per tutta la città.
L’incontro ha ripercorso le tappe di un cammino iniziato nel 1975-1976, quando lo scoutismo cattolico mosse i primi passi nella città di San Severino Marche grazie alla visione di figure indimenticabili. Durante la serata, la memoria è andata ai fondatori, in particolare a don Aldo Romagnoli, Marta Bellomarì e Delio Stortini, anime storiche del movimento il cui esempio continua a guidare i giovani scout di oggi. Presente in prima fila, a testimoniare un legame mai interrotto, Andrea Stortini, figlio dei due fondatori e da sempre legato al mondo degli scout.
Per approfondire il senso pedagogico e sociale dello scoutismo, sono intervenuti due relatori con esperienze di lungo corso come Gualtiero Zanolini, già membro del Comitato mondiale dello scoutismo, che ha portato il suo contributo illustrando perché lo scoutismo è educativo, e Luca Lanari, referente nazionale per la formazione Masci, che ha sottolineato il valore dello scoutismo come proposta di senso anche nella vita adulta, anche attraverso servizio continuo alla società.
All’evento ha preso parte il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha espresso parole di grande ammirazione per la realtà scout settempedana: “Cinquant'anni non sono solo un numero ma rappresentano migliaia di chilometri percorsi lungo i sentieri della nostra terra, centinaia di notti passate sotto le stelle e, soprattutto, una 'generazione di felicità' che ha saputo crescere, formarsi e mettersi al servizio degli altri. Voi rappresentate quella San Severino Marche che non si ferma, che guarda al futuro con responsabilità e che mette al centro il valore del bene comune. Lo scoutismo è una palestra di vita: insegnate ai nostri giovani l’importanza della condivisione e del rispetto per la natura. L'augurio è che possiate continuare a lasciare il mondo un po' migliore di come lo avete trovato, con lo zaino in spalla e il sorriso di chi sa che la vera gioia sta nel donarsi agli altri” – ha sottolineato il primo cittadino a margine dell’incontro.
Il Gruppo San Severino 1 con le sue innumerevoli attività che spaziano dai campi estivi al supporto nelle emergenze (come dimostrato durante i tragici eventi sismici), si conferma una delle realtà educative più solide della provincia. Il titolo dell'evento, "Generazioni di Felicità", ha sintetizzato perfettamente il passaggio del testimone valoriale tra padri e figli che, da mezzo secolo, scelgono di indossare il fazzolettone per servire la propria comunità.
Prosegue il percorso di accessibilità della Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche, con l’installazione del nuovo servoscala che permette alle persone con difficoltà motorie di accedere al piano superiore della struttura, superando una barriera architettonica storica. L’opera, realizzata con un investimento complessivo di circa 8 mila euro, si inserisce in un percorso di miglioramento dell’accessibilità dello spazio culturale, già avviato lo scorso anno con l’inaugurazione della nuova targa esterna e della segnaletica interna della biblioteca.
“Il nuovo servoscala - ha detto il Sindaco Fabrizio Ciarapica - permette il trasporto sicuro delle persone al piano superiore, rendendo la biblioteca pienamente fruibile e confermandone il ruolo di luogo aperto, inclusivo e attento alle esigenze di tutti. L’abbattimento delle barriere architettoniche non è solo un adempimento tecnico, ma una scelta di civiltà che qualifica la nostra comunità e rafforza il valore pubblico dei luoghi della cultura”.
Lo scorso anno, infatti, la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” è stata protagonista di un importante intervento di valorizzazione identitaria e funzionale, con l’inaugurazione della nuova targa esterna, realizzata da Michael Rocchetti, in arte Maicol&Mirco, fumettista e disegnatore italiano, vincitore di numerosi riconoscimenti nel campo delle arti visive e docente presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, e della segnaletica interna di orientamento. Sulla targa è riportata la frase “Leggere serve anche a chi non sa leggere”, un messaggio di forte impatto simbolico che racconta la missione inclusiva della biblioteca come spazio di conoscenza aperto a tutti. La segnaletica interna, ideata dagli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Civitanova Marche durante una serie di laboratori pratici, è stata progettata su supporti in plexiglass che consentono la rotazione dei 381 disegni realizzati dagli studenti, rendendo la biblioteca un ambiente dinamico, partecipato e capace di stimolare la lettura e l’interazione tra generazioni.
“L’installazione del servoscala completa oggi un percorso iniziato lo scorso anno, che ha visto la biblioteca rinnovarsi non solo nell’immagine ma anche nella sua capacità di accogliere davvero tutti – dice la Presidente della Biblioteca, Paola Aggarbati - Accessibilità, partecipazione e dialogo tra generazioni sono i pilastri su cui stiamo costruendo il futuro della Biblioteca Zavatti”.
Civitanova Marche conferma il suo ruolo di principale polo commerciale della provincia di Macerata. I dati ufficiali sulle imprese attive mostrano numeri inequivocabili: la città conta circa 4.500 imprese, di cui 1.150 nel settore commercio, superando anche Macerata, che ne registra circa 3.800 complessive e 856 nel comparto commerciale.
A commentare questi numeri è il gruppo Viviamo Civitanova, che sottolinea l’importanza della centralità commerciale della città. “Civitanova non è una città come le altre della provincia – affermano –. La nostra vocazione è chiara: attrazione, consumo e commercio. È questa capacità di attrarre flussi di persone che rende la città strategica, ma anche più esposta a sfide legate all’accessibilità e all’accoglienza”.
Secondo Viviamo Civitanova, il bacino reale di utenza della città supera le 100.000 persone, considerando i residenti dei comuni limitrofi e delle aree raggiungibili in 15-25 minuti. “Non siamo solo 42.000 abitanti: ogni giorno Civitanova serve più del doppio della sua popolazione residente”, sottolineano i rappresentanti dell’associazione.
Il gruppo evidenzia come la tenuta del commercio cittadino sia legata alla capacità della città di accogliere visitatori. “Chi sceglie Civitanova lo fa perché trova più offerta, più servizi e più vitalità – spiegano –. Ma senza parcheggi adeguati e senza una città pensata per accogliere i flussi sovracomunali, il rischio è che l’utenza si sposti altrove, e la crescita graduale diventi un declino”.
Viviamo Civitanova lancia quindi un chiaro appello all’amministrazione: “Lavorare su accoglienza, accessibilità e parcheggi non è una scelta, ma una necessità se vogliamo continuare a essere il bacino commerciale della provincia. Mettere oggi le basi per politiche concrete significa proteggere il commercio di domani.
Una basilica di San Lorenzo in Doliolo gremita ha fatto da cornice, sabato scorso, all’emozionante concerto a lume di candela dal titolo “Le stanze delle emozioni”. L’evento ha incantato il pubblico grazie alla performance canora di Riccardo Brandi, accompagnata dalla suggestiva voce narrante di padre Luciano Genga.
L’iniziativa culturale promossa dall’associazione di promozione sociale Virgilio Puccitelli e dall’Accademia della Voce, in stretta collaborazione con l’associazione Help Sos Salute e Famiglia Odv Age e con Help Factory, è stata patrocinata dal Comune di San Severino Marche.
La serata si è snodata attraverso un percorso sensoriale dove la musica e le parole hanno guidato i presenti in un viaggio interiore. Al termine della performance, dopo lunghi e calorosi applausi, gli organizzatori hanno rivolto un profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione: da chi ha accolto e custodito l’idea progettuale a chi ha lavorato con discrezione dietro le quinte.
Un ringraziamento speciale è stato riservato a padre Luciano Genga per l’intensità della sua narrazione e a tutta la cittadinanza che ha scelto di fermarsi ad ascoltare, portando con sé il messaggio finale dell’evento: “Le stanze delle Emozioni vivono ora nei vostri sguardi, in ciò che resta quando la musica tace e la gratitudine rimane”.
Allo speciale appuntamento non è mancato il sostegno dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il proprio saluto istituzionale sottolineando il valore di simili iniziative capaci di coniugare arte, spiritualità e aggregazione comunitaria in uno dei luoghi simbolo della città.
Giovedì 30 luglio 2026 sarà una data speciale per il MIND Festival e per il pubblico marchigiano: i Cani tornano sul palco del Campo Sportivo Mariotti di Montecosaro Scalo , a distanza di 14 anni dalla loro prima, indimenticabile apparizione.
Era il 2012 quando quello che veniva liquidato come “l’ennesimo gruppo pop romano” arrivò al Mond come una rivelazione destinata a lasciare il segno. Oggi, dopo oltre un decennio e una carriera che ha inciso profondamente sull’immaginario della musica italiana, i Cani tornano dove tutto era cominciato.
La data marchigiana rientra nel tour estivo 2026, che prenderà il via il 5 luglio dopo il grande successo del tour autunnale nei club, andato interamente sold out. Un ritorno dal vivo molto atteso, che porterà la band sui palchi dei principali festival e nelle location più prestigiose d’Italia, da Bologna a Milano, da Genova a Roma, passando per Ypsigrock, Mi Ami, Locus Festival e Spring Attitude.
I biglietti saranno disponibili da mercoledì 4 febbraio alle ore 10 sul sito ufficiale di DNA Concerti.
Il concerto del 30 luglio a Montecosaro rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dell’estate 2026: non solo una tappa del tour, ma un ritorno simbolico, carico di memoria e significato, per una band che continua a parlare a più generazioni.
Dal primo venerdì del mese di febbraio, ritorna la rassegna “Letture in Biblioteca” per bambini da 7 ai 10 anni, organizzata alla Biblioteca comunale Silvio Zavatti di viale Vittorio Veneto con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche.
Venerdì 6 febbraio, alle ore 17,30, il pomeriggio di letture vedrà protagonista le vicende narrate nel libro: “Acchappanumeri e Perdigiorno” di Nietta Caridei, storie colorate e litigi in rima baciata, accidenti e bizzarri e oggetti spaiati che s'incastrano a perdifiato in un puzzle di parole, sogni e immagini. Una bambina inizia a raccontare ma poi cede la "voce" a due strani personaggi: Acchiappanumeri, razionale e coerente; Perdigiorno, fantasioso e magico. Perché l'autrice li ha accoppiati? L'enigma è svelato nel finale e, con le schede di scrittura (creativa), i giovanissimi lettori potranno fare altre scoperte.
La rassegna proseguirà venerdì 20 febbraio, alle 17,30, con un altro appuntamento dedicato ai più piccoli.
Raccontare la partita tra Potenza Picena e Cluentina potrebbe sembrare semplice guardando il tabellino. Un pareggio a reti inviolate contro la capolista potrebbe apparire un risultato scontato sulla carta. Ma chi ha visto il match allo stadio “Favale Scarfiotti” ha assistito a un’autentica prova di resistenza, dignità e orgoglio dei biancorossi.
Come scriveva Ernest Hemingway ne “Il vecchio e il mare”, “l'uomo può essere distrutto, ma non sconfitto”. È proprio in questo spirito che la Cluentina ha affrontato la capolista: pur senza conquistare i tre punti, esce dal campo con una vittoria morale dopo settimane di difficoltà e cinque sconfitte consecutive.
Di fronte c’era una squadra in piena forma: il Potenza Picena, imbattuto da novembre, aveva conquistato 20 punti nelle ultime 8 gare e recentemente aveva arricchito il proprio organico con Tino Sven Susic, ex nazionale bosniaco e partecipante ai Mondiali del 2014. La Cluentina, invece, si presentava con due assenze pesanti: il capitano Menghini e il centrocampista Ceesay, squalificati.
La cronaca del match
Il primo tempo è stato un alternarsi di emozioni e tentativi: la Potentina parte forte e al 7’ va vicina al vantaggio con Pistelli, che di testa manda alto su cross di Cicconofri. La Cluentina cresce e prende coraggio: al 13’ Monteverde serve Cullhaj, che non trova la coordinazione giusta; al 19’ Gentili calcia sotto pressione senza fortuna; al 28’ Cullhaj viene murato in area dopo una ripartenza orchestrata da Mancini. Al 37’, una deviazione di Gentili termina a pochi centimetri dal palo.
Nel secondo tempo cambia il copione: Potenza Picena alza il baricentro e assedia l’area ospite. Al 52’ Susic colpisce di testa, ma Pieristè compie un intervento decisivo. Al 53’ lo stesso Susic calcia una punizione dai 35 metri, respinta da Amico. Al 65’, Castellano prova il diagonale, ma la conclusione finisce sul fondo.
Mister Gesuelli riorganizza la Cluentina: dentro Acquaviva per Cullhaj e Torresi per Mancini. Al minuto 80’ Pagliarini lascia i suoi in dieci per doppia ammonizione, ma i biancorossi resistono eroicamente. Nei minuti finali Susic sfiora il gol con un tiro da fuori area al 93’, ma Amico compie un volo plastico che salva il risultato.
Dopo 98 minuti di sofferenza, la Cluentina interrompe la serie negativa e dimostra di non essere mai stata sconfitta nello spirito.
Tabellino:
POTENZA PICENA: Tomba, Greco, Perna, Felic (67’ Ghannaoui), A. Romagnoli, Bigoni (85’ Bartolini), Cicconofri (62’ Gambacorta), Vecchione, Pistelli (91’ G. Romagnoli), Castellano (78’ Colonnini), Susic. Allenatore: Marco Comotto
CLUENTINA: Amico, F. Gesuelli, Monteverde, Montecchiari, Pagliarini, Pieristè, Gentili (68’ Acquaviva), Di Marino, Cullhaj (74’ Cappelletti), Canuti, Mancini (70’ Torresi). Allenatore: Raffaele Gesuelli
ARBITRO: Cristian Stefan Dants Tascan (Jesi)
SPETTATORI: circa 250
NOTE: Espulso Pagliarini (C) all’80’ per doppia ammonizione. Prima della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Diego Ruspantini, preparatore dei portieri della Adriatica Porto Recanati ed ex portiere del Potenza Picena, deceduto domenica scorsa. La memoria dell’atleta è stata omaggiata anche dai capitani delle due squadre che hanno deposto un mazzo di fiori in tribuna.
Il Lanciano Forum di Castelraimondo si prepara ad accogliere un evento musicale di rilievo nazionale. Sarà infatti Tullio De Piscopo il grande protagonista della scena, con la data zero del tour celebrativo “The last tour… Nun ’o saccio!”, che segna l’avvio di un viaggio musicale dedicato agli ottant’anni di uno degli artisti più influenti della musica italiana.
Prima tappa di questo percorso sarà dunque Castelraimondo, scelta come punto di partenza di un tour che ripercorrerà una carriera straordinaria, fatta di successi senza tempo, contaminazioni e innovazioni che hanno lasciato un segno profondo nella musica contemporanea.
L’appuntamento arriva subito dopo il ritorno di De Piscopo sul palco del Festival di Sanremo, dove a febbraio si esibirà nella serata delle cover insieme a LDA e Aka7even, reinterpretando “Andamento lento”, brano iconico che nel 1988 lo aveva già visto protagonista all’Ariston. Un ponte ideale tra passato e presente, capace di parlare anche alle nuove generazioni.
La data zero al Lanciano Forum rappresenterà un’occasione unica per il pubblico: un concerto-evento in anteprima, in cui Tullio De Piscopo porterà sul palco energia, memoria e passione, celebrando una carriera lunga oltre mezzo secolo. Un appuntamento imperdibile con uno dei più grandi batteristi e musicisti del panorama italiano, ancora oggi capace di emozionare e sorprendere.
Non è più solo una questione di date, né di un calendario estivo da riempire. L’Appennino Foto Festival ha confermato, negli anni, che la fotografia è molto di più: un attivatore di relazioni e un vero e proprio motore culturale per i territori. È da questa consapevolezza che nasce la preview dell’edizione 2026, andata in scena sabato scorso (31 gennaio), con un appuntamento che ha anticipato la prima delle tante novità che interesseranno Aff. Così, prima della partecipata conferenza a cura del giornalista Alessandro Curti, che ha affrontato il tema della fotografia e dell’intelligenza artificiale, l’incontro è servito per annunciare la prima importante evoluzione del festival che si apre a Tolentino e al concorso fotografico Impressum (ora Impressum_AffOpencall), da oggi non più entità distinta, ma parte del percorso di Appennino Foto Festival.
"Il festival cresce quando cresce il territorio - le parole del presidente di Ph3, Marco Gratani - e il territorio cresce quando smette di ragionare per confini stretti. Fare squadra è diventato fondamentale". Le novità, però, restano volutamente coperte. “Possiamo solo anticipare che tutto verrà svelato il 16 febbraio a Milano - ha aggiunto Gratani - quando saremo ospiti di Alessandro Curti nella Galleria Still per una conferenza stampa in cui racconteremo davvero cosa diventerà il festival”. Al centro di questa nuova fase c’è il tema delle sinergie, indicato come la base di tutte le novità.
"Le nostre radici restano ben piantate nei Cinque Comuni che hanno sempre creduto e sostenuto l’Appennino Foto Festival - ha proseguito Gratani - : Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Ma siamo convinti che quando esistono due realtà forti nello stesso settore, come Appennino Foto Festival e Impressum a Tolentino, non ha senso disperdere energie: vanno unite. Questo abbiamo fatto”.
Un concetto ripreso e approfondito da Stefano Ciocchetti, direttore artistico del festival, che ha raccontato come questa collaborazione sia nata in modo naturale. "Da fotografo, in alcuni casi anche membro della giuria di Impressum - ha spiegato - c’era già un dialogo avviato con Arianna Iommi (direttrice del concorso tolentinate). Ci siamo resi conto che entrambi avevamo tra le mani qualcosa di importante, qualcosa che stava crescendo. Continuare su strade parallele, però, avrebbe significato indebolire il potenziale di entrambi. Far crescere queste realtà in modo unitario - ha aggiunto - significa aumentare il valore dei due eventi e, soprattutto, dei territori che li ospitano”.
Gli ha fatto eco Arianna Iommi: “Sono presidente dell’associazione Hub62029 che ha creato Impressum, un concorso nato cinque anni fa - ha spiegato -. In questo periodo, da un concorso locale, basato sulla città, l’evento ha assunto un carattere internazionale e quando si cresce così tanto c’è bisogno di una organizzazione più strutturata che la nostra associazione non poteva più garantire. Così, sulla scia della collaborazione già avviata con Aff, abbiamo deciso di unire le forze per permettere a entrambe le realtà di consolidarsi ancora di più su panorama nazionale e internazionale”.
Una sinergia sostenuta da tutte le amministrazioni comunali coinvolte. “Dagli inizi nel 2019 a oggi - ha detto - siamo qui, alla settima edizione, a vedere quanto Aff sia cresciuto e si sia anche allargato a un territorio più vasto come quello di Tolentino. Siamo felici, a nome dei cinque Comuni, di accogliere la sinergia con questa città, consapevoli che in questi anni i due eventi abbiano portato visitatori e turisti in tutto il territorio”.
Per Tolentino presenti il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore alla Cultura, Fabio Tiberi: “Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere il concorso Impressum - ha detto Sclavi -, perché siamo consapevoli del suo valore e del valore culturale che questa iniziativa rappresenta per questa zona. Pensando alla sinergia tra Appennino Foto Festival e Impressum mi è venuta in mente l’immagine di una conchiglia vuota e del paguro che, crescendo, la sceglie come casa, perché nella sua evoluzione ha bisogno di spazi più grandi. È ciò che è successo tra queste due realtà”.
Un plauso è arrivato anche dalla Sottosegretaria alla presidenza della giunta regionale, Silvia Luconi: “Aff e Impressum hanno fatto tanta strada ed è bello vedere che ora camminino insieme - ha detto -. Un cammino che in questo 2026 si preannuncia pieno di lavoro e di soddisfazioni con il sostegno anche della Regione e dell’Usr che hanno ben compreso il valore di questa realtà”.
Secondo stop consecutivo per la Halley Matelica, che incassa anche la prima sconfitta casalinga della stagione cedendo 76-87 alla Chemifarma Forlimpopoli. Una serata complicata per i biancorossi, troppo discontinui in difesa e incisivi solo a sprazzi in attacco, puniti da un blackout nel cuore dell’ultimo quarto che ha spento definitivamente le speranze di rimonta.
Eppure l’approccio alla gara era stato incoraggiante. La Vigor, priva di Fea e del lungodegente Eliantonio, parte bene contro la zona dei romagnoli (anche loro senza Brighi A. e Fin), affidandosi a un Mozzi subito caldo: 12 punti nel primo quarto e +7 iniziale (11-4). Ma Forlimpopoli non si scompone e, trascinata dai fratelli Bracci nel pitturato, cambia progressivamente l’inerzia del match. La difesa matelicese fatica a contenere le iniziative ospiti, Vico e Benzoni trovano ritmo dall’arco e al 16’ i Baskers volano sul +11 (30-41). La Halley prova a limitare i danni prima dell’intervallo, ma la tripla sulla sirena di Vico certifica una prima metà di gara in salita: 39-48.
Il terzo quarto è il migliore della serata per i ragazzi di coach Trullo. Mariani suona la carica in attacco e soprattutto la difesa alza l’intensità: possesso dopo possesso il gap si assottiglia fino al sorpasso di fine periodo, firmato dalla lunetta dal “gaucho” Mariani (61-59). La partita si accende, il ritmo cala e nel quarto periodo regna l’equilibrio. A 5’ dalla fine è ancora Mariani, con un gioco da tre punti, a riportare avanti la Halley (67-66), nonostante l’uscita per cinque falli di un Mozzi fino a quel momento dominante.
Sembra tutto pronto per un altro finale punto a punto, ma stavolta la Vigor si inceppa nel momento decisivo. Le triple di Ruscelli e Lorenzo Brighi aprono la fuga di Forlimpopoli, Vico colpisce ancora dall’arco e il parziale di 0-11 spezza definitivamente l’equilibrio (67-77 a 2’ dalla sirena). Nel finale la Halley prova a restare agganciata con l’orgoglio, ma i Baskers gestiscono con lucidità e portano a casa il successo.
Per Matelica è tempo di riflettere e reagire: la trasferta di Gualdo diventa ora tanto difficile quanto cruciale, in una classifica che vede i biancorossi scivolare nella pancia della zona playoff.
A fine gara l’analisi di coach Trullo è lucida:«Nei primi due quarti abbiamo difeso con poca energia, concedere 48 punti all’intervallo non è accettabile. Nel terzo quarto abbiamo avuto una buona reazione, ma le percentuali non ci hanno aiutato. Non siamo in un buon momento e dobbiamo ritrovare la strada che avevamo fino a qualche settimana fa. A metà del quarto quarto eravamo ancora in partita, poi due triple ci hanno disunito. Ora dobbiamo re
Mai recitare il De profundis prima del tempo davanti alla maglia biancorossa, la Cucine Lube Civitanova è viva e vegeta in SuperLega Credem Banca.
I vice campioni d’Italia si presentano a sorpresa con Bisotto e Tenorio titolari, seppelliscono le incertezze dei precedenti match lontano dalle Marche e centrano un successo di peso al Pala Agsm AIM nel 19° turno della Regular Season. La vittoria in tre set (25-27, 21-25, 17-25) contro i padroni di casa di Rana Verona, davanti a oltre 5.000 spettatori e a una rappresentanza di Predators, consente agli uomini di Giampaolo Medei di muovere la classifica e staccare nuovamente Milano, mentre rallenta la corsa degli scaligeri, che perdono terreno sulla capolista Sir Safety Conad Perugia.
La gestione del muro-difesa (9 block a 4), una ricezione solida, gli ace vincenti nei momenti clou (6 a 3) e gli attacchi dei fuoriclasse sono alla base di un successo molto voluto. Anche le scelte tattiche di Medei sono elementi chiave nella dinamica della gara viste le ottime prove di Bisotto e Tenorio. Monumentali i bomber biancorossi, il top scorer ed MVP Nikolov (20 punti con 1 ace e 2 muri) e Loeppky (18 con 3 ace e 2 muri). In doppia cifra anche Bottolo (10). Tra i padroni di casa i migliori sono Keita (13) e Mozic (10).
Nel primo set (25-27) le due squadre sbagliano molto, ma Loeppky (6 punti con il 63% con 1 ace) e Nikolov (5 punti con il 71%) garantiscono un buon bottino agli ospiti, mentre tra i padroni di casa il migliore è Keita (6 con il 75%). A fare la differenza l’ace del canadese e i 2 muri a 1 dei cucinieri.
Nel secondo set (21-25) Alex Nikolov sale in cattedra in attacco con 9 punti e il 70% di positività, la Lube attacca, riceve e difende meglio alzando i giri nel finale. Nel terzo atto (17-25) entra in campo una Lube più centrata, mentre Verona fatica mentalmente, incassa 5 muri e 3 ace rimanendo in balia dello strapotere di Loeppky (9 punti) e Nikolov (6). Civitanova domina in lungo e in largo.
Biancorossi in campo con Boninfante al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e Tenorio al centro, Bisotto libero. Ospiti in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, Staforini nel ruolo di libero.
Avvio di gara senza tregua con tanti servizi errati e partita punto a punto (11-12). Christenson spazia sul fronte offensivo, ma il muro di Gargiulo e l’errore di Darlan valgono il break (13-15). Civitanova allunga su un’infrazione veronese (16-19), ma poi perde incisività e si ritrova agganciata (19-19). Il sorpasso dei padroni di casa arriva con la pipe di Keita (23-22), ma la Lube gira il set con l’ace di Loeppky (23-24), che coincide con il punto n. 200 nella Regular Season 2025/26. Verona impatta e il canadese firma il nuovo vantaggio in attacco e si ripete per una terza volta (25-26). Medei inserisce Orduna al servizio, il nuovo entrato mette in difficoltà Keita e Bottolo firma il muro vincente (25-27).
La Lube parte forte nel secondo set, prende 3 punti di vantaggio (3-6) e tiene a distanza Verona dopo il primo tempo di Gargiulo (6-9). Gli scaligeri serrano le fila per poi portarsi a -1 a muro (9-10). Tra i padroni di casa entrano Sani e Nedeljkovic, ma i riflettori sono per l’ace di Keita (10-10). Dopo un pallonetto di Bottolo e uno slash biancorosso propiziato dal servizio di Tenorio, la Lube si riprende il break (12-14), mentre Loeppky firma il +3 (13-16). La Lube mura e attacca con ordine (16-19), ma un errore al servizio biancorosso e un ace dei veneti tengono vivo il parziale (18-19). Loeppky e Nikolov attaccano da ogni posizione (21-23), Bottolo si esalta al servizio e chiude con due ace (21-25).
Anche nel terzo set Civitanova è più vorace in avvio, come in occasione del +4 firmato da Nikolov (1-5). Il bulgaro dà tutto anche a muro (2-7), ma sono l’ace di Loeppky, l’errore di Keita e il muro di Nikolov a spaccare il set (4-11). Tra i padroni di casa rientra Darlan. Civitanova difende come se non ci fosse un domani e vola con la pipe di Nikolov (7-15). L’ennesimo ace di Loeppky lancia la Lube verso la vittoria del match (11-19), il muro biancorosso e l’ace di Nikolov fugano ogni dubbio (12-22). Nel finale è Loeppky a chiudere (17-25).
Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 0-3 (25-27, 21-25, 17-25)
VERONA: Christenson 1, Mozic 10, Vitelli 1, Ferreira Souza 5, Keita 13, Cortesia 3, Zingel 2, Planinsic 0, D'Amico (L), Staforini (L), Sani 1, Bonisoli 0, Glatz 0, Nedeljkovic 4. N.E. All. Soli.
CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 10, Gargiulo 3, Loeppky 18, Nikolov 20, Tenorio 2, Balaso (L), Orduna 0, Bisotto (L), Kukartsev 0. N.E. D'Heer, Podrascanin, Duflos-Rossi. All. Medei.
Arbitri: Carcione (RM) e Simbari (MI)
Note: durata set 29’, 29’, 26’. Totale: 1h 24’.Verona: errori al servizio 17, ace 3, muri 4, attacco 49%, ricezione 32% (11%).Civitanova: errori al servizio 18, ace 6, muri 9, attacco 57%, ricezione 46% (17%).Spettatori: 5.146.MVP: Nikolov.
Si ferma a quattro la serie positiva della Banca Macerata Fisiomed. I maceratesi cadono 3-0 (25-22, 25-18, 25-22) contro la Romeo Sorrento in un’ora e ventotto di gioco, in un incontro dove si combinano in maniera decisiva dettagli e alcune mancanze. Sorrento - come nella gara d’andata - disputa un’ottima partita, mentre i biancorossi se la giocano alla pari, ma complice errori nei momenti decisivi e un secondo set sottotono, devono ancora cedere contro i campani. Quota 24 per ambo le squadre in settima piazza, best scorer della sfida l’opposto di casa Baldi con 17 punti.
Primo set. Macerata parte bene sospinta dai servizi di Diaferia e Zhelev (2-6). Sorrento però rosicchia qualche punto sfruttando errori sottorete biancorossi (6-8), per poi stabilizzarsi ad un break di distanza (15-17). Il set si ribalta al turno di servizio di Pol, che fa centro dai nove metri, mentre i biancorossi sbagliano subito dopo in attacco (20-19). Parraguirre sale in cattedra mette a segno due mani out decisivi in contrattacco per l’1-0 Sorrento (25-22).
Secondo set. Secondo parziale controllato dai campani, che sotto i colpi di Pol e Parraguirre dal servizio scappano via (11-7). Macerata soffre specialmente Pol, che va ancora a segno per il 15-10 in contrattacco. La Fisiomed abbozza una reazione (18-14) ma crolla sotto i colpi in battuta di Baldi (22-17) e Pol (25-18), che con un servizio vincente chiude.
Terzo set. L’inizio del parziale è punto a punto (5-5), in una fase dove nessuna delle due sembra riuscire a strappare un break (12-12). Tulone piazza un ace e Baldi un contrattacco a cui rispondono un errore locale e Novello dal servizio (17-18). Petkov di seguito mura l’opposto biancorosso che poi sbaglia il successivo attacco, errore sanguinoso (22-20). Parraguirre mette giù il 24-21 sfruttando una difesa dei suoi. Garello ci prova dai nove metri ma manda sul net, per il 25-22 Sorrento e 3-0 finale.
Il tabellino.ROMEO SORRENTO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-0 (25-22, 25-18, 25-22)
ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Parraguirre 15, Pol 10, Petkov 8, Patriarca 8, Baldi 17, Petrone, Ferrato 1, Russo (L). NE: Iurisci, Malavasi, Fortes, Brignach, Gargiulo (L). All. Esposito. BANCA MACERATA FISIOMED: Novello 14, Pedron 1, Garello 1, Fall 9, Diaferia 4, Zhelev 6, Karyagin 7, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L), Dolcini (L). NE: Fabi, Talevi. All. Giannini.
Durata: 25-22 (32’), 25-18 (28’), 25-22 (28’).Note: Ace: Sorrento 5, Macerata 4. Errori in battuta: Sorrento 12, Macerata 10. Muri: Sorrento 10, Macerata 2. Attacco punto: Sorrento 67 %, Macerata 46 %. Ricezione positiva: Sorrento 43 % (24 % perfetta), Macerata 54 % (16 % perfetta)Photo Credits: Romeo Sorrento
Niente da fare in un PalaVerde sold out (oltre 5 mila spettatori) per la CBF Balducci HR che cede in tre set alle padrone di casa della Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano, fresche vincitrici della Coppa Italia, nella nona giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Partita mai in discussione con le venete superiori in ogni fondamentale (8 muri vs 4, 4 ace vs 1, 50% in attacco vs 35%) con la MVP Sillah (16 punti) e la top scorer Adigwe (18 con 4 muri) in evidenza. Le arancionere ritrovano Clothier stabilmente in campo ad un mese e mezzo dall’infortunio al menisco, in doppia cifra Decortes (11) e Kokkonen (10). A quattro turni dal termine la CBF Balducci HR resta al decimo posto a quota 21 punti, mantenendo il +4 sulla zona rossa.
Le maceratesi all’avvio tengono l’impatto con la corazzata veneta, rientrando due volte (5-5 e 10-10 dopo il doppio break Imoco), poi il muro delle padrone di casa e i colpi di Gabi (5) pescano il +5 (20-15) decisivo per il 25-20 conclusivo. Simile l’andamento del secondo set, con la CBF Balducci HR che resta in scia alla Prosecco DOC A.Carraro (8-7), poi sale in cattedra Adigwe (8 punti con 2 muri) per l’opposta delle azzurrine, 16-10, e le venete prendono il largo fino al 25-16 conclusivo con il 58% in attacco, 4 per Kokkonen e Decortes tra le arancionere. Nel terzo le venete spingono subito sull’acceleratore con una formazione arancionera inedita in campo per coach Lionetti, Sillah (9 punti nel parziale) è in evidenza nel break del 16-10, l’attacco Imoco gira ancora al 50% e Conegliano chiude senza problemi 25-15.
Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kockarevic-Kokkonen, Caforio libero. Coach Santarelli sceglie Ewert-Adigwe, Lubian-Fahr, Gabi-Sillah, De Gennaro libero.
L’ace di Adigwe firma il primi break per il 5-2, Kokkonen va a segno (5-3), muro Bonelli (5-4), Clothier contrattacco, 5-5. Gabi diagonale (7-5), l’ace di Lubian allunga sul 9-6, Decortes mani out (9-7), ace Clothier, 9-8. Kockarevic spinge giù il 10-9, Decortes contrattacco (10-10), ancora lei (11-11), Adigwe ferma Kokkonen, 13-11, la finlandese risponde subito, 13-12. Decortes vincente (14-13), muro Gabi (16-13), ancora l’Imoco a muro con Lubian (17-13), errore veneto in ricostruzione (18-15), Gabi a segno, 20-15. Pipe Sillah (21-15), Decortes passa (21-16), Mazzon primo tempo (22-17), Sillah out (22-18), ancora Mazzon, 23-19. Clothier a segno (24-20), il set si chiude 25-20.
Break arancionero in avvio di secondo set (1-3), c’è l’ace di Gabi (3-3), Decortes a segno (3-4), Sillah contrattacco (6-4), pallonetto Kokkonen, 6-5. Ancora Kokkonen (7-6), di nuovo lei (8-7), Kockarevic non trova il campo (10-7), Fahr a filo rete, 11-7. Entra Ornoch per Kockarevic, la polacca subito a segno (11-8), Decortes gran colpo (12-9), invasione arancionera (15-10), Adigwe contrattacco (16-10), Kokkonen non trova il campo (19-13), Decortes pallonetto, 19-14. Out il primo tempo Clothier (21-14), Adigwe contrattacco (22-14), entra Batte per Bonelli, Clothier a segno (22-15), muro Mazzon, 22-16. Muro Fahr (24-16), chiude Adigwe 25-16.
Restano in campo Batte e Ornoch nel terzo set, Clothier a segno (2-3), muro Sillah (4-3), errore arancionero (5-3), Sillah contrattacco, 6-3. Ornoch a segno (6-4), Adigwe contrattacco (8-4), Decortes out (9-4), Ornoch diagonale, 9-5. Gabi sfrutta la difesa di piede gialloblu (11-6), Clothier ferma Fahr (11-8), non riesce la difesa arancionera (13-8), Kokkonen passa, 13-9. Entrano Bonelli e Kockarevic per Batte e Decortes, Clothier primo tempo (14-10), Sillah inventa il 16-10, muro Ewert, 18-11. Ace Sillah (19-11), dentro Sismondi per Mazzon, Lubian pallonetto (20-11), rientrano Batte e Decortes, l’opposta subito a segno (21-13), Adigwe contrattacco (23-13), ancora Decortes (23-14), Kokkonen vincente (23-15), il set si chiude 25-15.
IL TABELLINO
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-20 25-16 25-15)
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Ewert 2, Braga Guimaraes 12, Fahr 6, Adigwe 18, Sillah 16, Lubian 8, De Gennaro (L), Chirichella, Zhu, Daalderop, Wolosz, Haak. Allenatore Santarelli.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 1, Kockarevic 2, Mazzon 4, Decortes 11, Kokkonen 10, Clothier 8, Caforio (L), Ornoch 3, Capodacqua (L), Sismondi, Crawford, Batte, Bresciani, Piomboni. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Lentini, Giardini.
Note - Spettatori: 5344, Durata set: 23', 22', 23'; Totale: 68'. MVP: Sillah.
Il Matelica conquista tre punti pesantissimi contro l’Osimana. La squadra di Santoni, infatti, ha battuto 1-0 i senzatesta di Labriola nella 20^ giornata di Eccellenza, grazie al gol al 51° di Antonioni. Con questo successo i biancorossi escono momentaneamente dalla zona play-out con il 9° posto a 25 punti, a +2 da Montegranaro e Jesina.
Gli ospiti spingono alla ricerca del gol del vantaggio in un primo tempo combattuto, dove il Matelica tiene palla ma non crea pericoli dalle parti di Verdini. Dopo una prima fase di studio, in cui vengono ammoniti ben 4 calciatori locali, al 24’ Ercoli si inserisce in area e calcia, Ginestra è attento e respinge. Passano tre minuti e ancora Ercoli ci prova di testa, sfiorando il palo alla destra del capitano locale. Ci prova anche Russo, al 40’, ma non trova lo specchio della porta. Dopo tre giri di lancetta Mafei si inserisce in area e tira in porta, il tiro debole termina tra le braccia di Ginestra. Minuto numero 45: l’arbitro Crincoli di Ascoli Piceno decide di espellere Russo per un fallo di reazione su Lapi. Il primo tempo si chiude senza reti.
Il Matelica, nella ripresa, parte subito forte, grazie anche alla superiorità numerica. Al 51’ trova il gol vittoria: Edoardo Mengani si rende protagonista di un’azione personale sulla destra, entra in area e a rimorchio serve Antonioni che con un diagonale perfetto segna l’1-0. La squadra di Santoni riesce così a gestire il pallino del gioco, mentre l’Osimana cerca incursioni in area soprattutto in contropiede: la difesa locale, tuttavia, riesce a gestire le sfuriate giallorosse, con Ginestra mai seriamente impegnato dagli attaccanti avversari.
I padroni di casa, tra l’altro, cercano di imbastire trame di gioco anche con il nuovo arrivato Touray, il quale prova a impensierire con la sua velocità la difesa ospite ma non riesce a creare pericoli. Con questo successo, il Matelica si toglie dalla zona play-out e sale in nona posizione. Nel prossimo turno, Ginestra e compagni sfideranno in trasferta l’Urbino undicesimo domenica 8 febbraio alle ore 15.00.
Nel ventesimo turno del Girone B di Promozione l’Aurora Treia ospita il Borgo Mogliano. I cucinieri si presentano con la difesa a tre e devono fare a meno dello squalificato Calamita. Melchiorri parte dal primo minuto coadiuvato in attacco da Cirrottola e Mazzoni.
Dal lato opposto, gli ospiti allenati da Mister Eleuteri partono con una formazione equilibrata. Campilia, ritornato in settimana dopo una breve parentesi con l’Appignanese, gioca dal primo minuto mentre l’altro neo acquisto, Del Brutto, si accomoda in panchina.
Prima frazione di gara avida di emozioni con l’Aurora che prova a fare la partita mentre gli ospiti si difendono con grande ordine. I padroni di casa non riescono ad approfittare su un paio di sbavature della retroguardia bianconera dimostrandosi poco incisivi.
Per il Borgo Mogliano tenta Curzi al 34’ con un tiro potente ma la palla termina alta sopra la traversa. In pieno recupero, Borrelli sfiora il vantaggio su calcio di punizione con la sfera che centra il legno alla destra di Piergiacomi. Nella ripresa l’Aurora ritorna in campo con il giusto piglio e costruisce la vittoria nelle prime battute.
Al 46’, Borrelli sfodera tutta la sua classe e trova il vantaggio con un gol da cineteca realizzato direttamente dalla bandierina. Neanche il tempo di finire ad esultare che l’Aurora sigla il raddoppio: al 49’, Borrelli mette al centro per la deviazione vincente di Cirrottola.
Il Borgo Mogliano prova a reagire ed impensierisce Testa con la conclusione insidiosa di Castelli. Giochi definitivamente chiusi dai cucinieri al 71’: Melchiorri approfitta della disattenzione di Appignanesi e insacca di sinistro dopo essersi involato verso la porta avversaria.
L’Aurora gestisce il vantaggio senza troppi problemi e sfiora il poker con Guzzini che vede neutralizzarsi da Piergiacomi un tiro rasoterra da pochi metri. Nel finale il Borgo Mogliano trova il gol della bandiera: Mirlind Zeqiri vede Testa fuori dai pali e realizza con un bel tiro dalla lunga distanza. Ventesimo risultato utile consecutivo per l’Aurora Treia che vince con margine e aggancia il Colli in prima posizione. Terza sconfitta esterna consecutiva per il Borgo Mogliano che resta all’ottavo posto a quota 24 punti.
AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Bartolini, Alla, Ballanti, Orlietti, Mazzoni (85’ Tavoni), Palladini (76’ Guglielmo), Melchiorri (73’ Chornopyshchuk), Borrelli (85’ Seye), Cirrottola (67’ Guzzini). A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori.
Allenatore: Simone Ricci.
BORGO MOGLIANO MADAL: Piergiacomi, Mazzetti M (76’ Foresi), Mazzetti V (85’ Andreozzi), Campilia, Appignanesi, Castelli, Apicella (71’ Del Brutto), Bah, Curzi (65’ Zeqiri M), Zeqiri E, Ismani (85’ Benigni). A disposizione: Giustozzi, Tarulli, Capodacqua, Verdicchio.
Allenatore: Claudio Eleuteri.
MARCATORI: Borrelli 46’, Cirrottola 49’, Melchiorri 71’, Zeqiri M 92’.
ARBITRO: Alessio Giustozzi – Sezione di Macerata.
ASSISTENTI: Youssef Diouane – Sezione di Fermo; Thomas Rapari – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Orlietti, Palladini, Mazzetti M, Campilia, Bah, angoli 7-5, recuperi 2’-3’, presenti circa 250 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
La trasferta di P.S. Giorgio era temuta dai settempedani anche in virtù della partita di andata, che la B-Chem fece sua addirittura di 19 lunghezze. In riva all’Adriatico è andata meglio, ma l’impegno dei biancorossi di coach Funari e la serata di grazia al tiro delle bocche da fuoco Vissani (top-scorer assoluto con 29 punti a referto) e Magrini (24 punti), supportati dal lungo Potenza (13 le lunghezze per lui), non sono stati sufficienti per portare a casa la vittoria che avrebbe potuto proiettare la Climacalor al quarto posto nella regular season.
Alla fine «Porto San Giorgio ha vinto con merito – ha commentato sportivamente coach Funari – quello che era al 90% uno scontro che valeva il piazzamento nelle prime 4 posizioni. Peccato perché nei primi due quarti siamo stati bravi difensivamente nell’accettare quella che sapevamo essere una partita estremamente fisica e “sporca”, anche in virtù delle particolarità del campo di Porto San Giorgio. Il terzo periodo ci ha visto invece soccombere alle loro triple e sono proprio le percentuali nel tiro dall’arco che hanno deciso il match. Purtroppo per noi le 4 “bombe” di squadra, tutte segnate da Vissani, sono un bottino troppo povero per poter pensare di vincere sul parquet di una corazzata come Porto San Giorgio».
La Climacalor però non si perde d’animo. «Ora – incita Funari – dobbiamo subito resettare per affrontare le ultime due partite casalinghe nel miglior modo possibile, consapevoli del fatto che possiamo ancora dire la nostra in questo campionato». Anche perché, dopo gli impegni con Fochi Pollenza (palla a due venerdì 6 febbraio alle 21.45) e Basket School Fabriano (sabato 14, in posticipo, alle 21.30), si vivrà la novità della fase intermedia che allungherà decisamente l’attuale stagione prima dei confronti ai play-off da dentro o fuori.
B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 82-70
B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO: Federici 10, Monteriù 13, Gazzani 1, Evandri 10, Treggiari n.e., Nahrebelnyi, Catakovic 5, Alvear 3, Morresi 14, Galassi, Calcinari 6, Venditti 20.
All. BoccoliniCLIMACALOR: Magnatti, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 2, Migliorelli 2, Atodiresei, Della Rocca, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 24, Vissani 29, Potenza 13.
All. FunariNOTE: parziali: 20-20, 21-18, 26-18, 15-14; progressivi: 20-20, 41-38, 67-56, 82-70; uscito per 5 falli Catakovic (P.S. Giorgio)
Add. stampa Luca Muscolini