Operazione multipla dei carabinieri della compagnia di Macerata che ha portato, a Mogliano, alla denuncia di un datore di lavoro di nazionalità cinese per diverse violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi lavoro, oltre ad ammende per un importo pari a 46.000 euro, mentre, a Corridonia, si è giunti alla denuncia di un uomo e una donna responsabili del furto di un borsello.
La prima operazione di servizio si è svolta, nel corso della mattinata dell’11 novembre scorso, a Mogliano, quando i carabinieri della locale stazione e quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, hanno bussato alla porta di un tomaificio della zona, gestito da un cittadino cinese, al fine di verificare il rispetto delle leggi in materia di lavoro con particolare attenzione alla corretta osservanza delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
Diverse sono state le violazioni accertate durante l’ispezione eseguita dai militari, in capo al titolare della fabbrica, il quale consentiva che i suoi 4 operai, regolarmente assunti, esercitassero la loro mansione nella fabbricazione di parti in cuoio per calzature senza rispettare le normative sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare i lavoratori non erano sottoposti alla prevista sorveglianza sanitaria, non gli erano stati forniti i previsti dispositivi di protezione individuale (cc.dd. DPI), mancava la valutazione del rischio chimico e la sicurezza dell’impianto elettrico della fabbrica era carente.
A Corridonia, invece, nella tarda mattinata del 13 novembre, i militari hanno deferito all’autorità giudiziaria due cittadini rumeni, un uomo ed una donna di 49 e 43 anni residenti nella provincia di Fermo, responsabili del furto di un borsello. I fatti si sono verificati il pomeriggio del 9 ottobre 2023 all’interno di un ristorante dove il malcapitato aveva lasciato incustodito sulla sedia il proprio borsello con all’interno 150 euro.
Sono bastati pochissimi minuti, il tempo che il proprietario realizzasse di averlo dimenticato al tavolo, che il borsello si è volatizzato. Altrettanto celeri sono state, però, le indagini dei carabinieri di Corridonia che, incrociando i dati e le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, sono riusciti a dare un’identità ai volti dei due responsabili del furto. Indagati, per furto aggravato, alla procura della Repubblica di Macerata.
Messa in sicurezza la croce posta sull’apice del portale della basilica di San Nicola che minacciava di cadere e staccarsi a seguito delle forti raffiche di vento che hanno interessato anche il territorio maceratese lo scorso 31 ottobre.
Con il miglioramento della situazione meteorologica, i vigili del fuoco sono nuovamente intervenuti per effettuare la rimozione della croce, ristabilendo la piena situazione di sicurezza.
Con l’ausilio dell’autoscala, una squadra coordinata dal comandante provinciale Mauro Capranelli e dal capo reparto Elvio Tedeschi, ha effettuato un intervento risolutivo che ha consentito la rimozione della croce che è stata portata a terra e che dopo i lavori di restauro verrà nuovamente posizionata nella sua ubicazione originale, ossia alla sommità della facciata della basilica.
Da segnalare che nel corso delle operazioni di rimozione si è anche verificata la scossa di terremoto avvertita in gran parte del territorio maceratese e fermano dove è stato registrato l’epicentro (leggi qui).
“Voglio ringraziare personalmente – ha detto il sindaco Mauro Sclavi - e testimoniare la mia stima, di tutta l’Amministrazione comunale e della nostra Comunità ai vigili del fuoco e in particolare al comandante Capranelli, al capo reparto Tedeschi e ai vigili che sono intervenuti per mettere in sicurezza la croce della basilica di San Nicola”.
“Con la consueta ma sempre encomiabile professionalità e dedizione sono intervenuti per risolvere una situazione che creava non pochi problemi di sicurezza e che riguardava l’antica croce di ferro che sovrasta la facciata della nostra Basilica, già danneggiata dal sisma i cui lavori di restauro inizieranno in tempi brevi”.
Inoltre i vigili del fuoco sono intervenuti anche al ponte Del diavolo per ripulire l’alveo del fiume Chienti da alcuni tronchi di alberi che si erano posizionati di traverso impedendo il regolare deflusso delle acque e quindi potenzialmente molto pericolosi in caso di piogge eccessive o di situazione di piena.
È rientrata ieri sera la spedizione marchigiana di ricerca antropologica delle alte valli himalayane dopo un mese di straordinarie vicende nelle gole del Budhi Gandaki che scende in territorio nepalese dalle sommità tibetane e dai ghiacciai del Manaslu, uno dei quattordici ottomila del pianeta.
Il Budhi Gandaki è considerato il fiume più pericoloso del mondo perché riversa la sua poderosa portata in una stretta gola formando delle rapide così potenti che qualora si cadesse in acqua nessuno avrebbe scampo tra gli spumeggianti vortici che si ammorbidiscono solo a fondovalle, a molti chilometri di distanza. Solo un ardito sentiero ricavato dalle pareti strapiombanti percorre la valle saltando continuamente da un versante all'altro del fiume tramite sospesi ponti tibetani, spesso danneggiati da frane e valanghe.
Nonostante la pericolosità dell'ambiente alcune comunità di etnia bhoti vivono qui in piccoli villaggi sfruttando le esili radure che la montagna concede per realizzare terrazzamenti per l'agricoltura. I bhoti vengono principalmente dal Tibet, implementati dalla diaspora avvenuta nei primi anni '50 con l'invasione cinese che portò all'esilio migliaia di tibetani, tra cui il capo spirituale Tenzin Gyatso, odierno Dalai Lama.
Sono di religione buddhista, allevatori di yak e coltivatori di orzo. La loro dieta è principalmente vegetariana e i loro villaggi in pietra, pieni di chorten e templi devozionali, caratterizzati dalle usuali colorate bandiere votive, si spingono fino alle alte quote dei pascoli oltre i 4000 metri di altitudine. La spedizione marchigiana organizzata da Arte Nomade di Macerata ha percorso l'intera valle superando in un'impegnativa ascesa in notturna i 5106 metri d'altitudine del passo Larkhya La.
Nonostante la temperatura di oltre -15° e il ghiaccio insidioso incontrato lungo il percorso il 6 novembre alle ore 8,30 dell'ora locale, favorita da una splendida giornata di sole, la spedizione ha coronato con successo l'impresa superando il passo per ridiscendere nei giorni successivi nella più agevole valle del Dudh Khola.
A far parte del ristretto nucleo di esploratori sono stati Maurizio Serafini, veterano studioso dell'orientalista maceratese Giuseppe Tucci, ormai alla sua quindicesima esperienza in Himalaya, Cristina Menghini, che ha raccolto preziosa e rara documentazione fotografica e video dell'etnia studiata e Vincenzo Monaco, medico e farmacista, che ha sperimentato giorno per giorno l'adattamento fisico dei componenti alle alte quote. Con questa spedizione Arte Nomade va ad arricchire il già fornito archivio documentale sulle popolazioni presenti sul tetto del mondo, dando continuità all'attività di ricerca iniziata e auspicata nel suo proseguio dal più grande himalaista italiano del '900 Giuseppe Tucci.
Tra materiale inedito lasciato in eredità dal professore ai suoi successori concittadini e gli aggiornamenti raccolti nella lunga attività di studio sul campo a seguito delle 15 spedizioni effettuate in Himalaya, Arte Nomade è titolare di un archivio privato di valore mondiale, già apprezzato all'italian embassy di New Delhi, al Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma e dallo stesso Dalai Lama in visita a Pennabilli, e che potrà quanto prima essere messo in esposizione e fruizione per la città di Macerata.
La facciata del Municipio della città di San Severino Marche, in piazza Del Popolo, sabato prossimo (18 novembre) si illuminerà di bianco in segno di adesione alla campagna “Illumina novembre” dedicata alla lotta alle neoplasie polmonari.
L’Amministrazione comunale settempedana ha così deciso di aderire all’iniziativa promossa da Alcase Italia e destinata a far conoscere il cancro al polmone per accrescere la consapevolezza su tutto ciò che questa malattia comporta.
“Illumina novembre” è la versione italiana del Lcam, il mese internazionale di sensibilizzazione al cancro al polmone, una patologia di cui si parla sempre troppo poco e superficialmente. Le prospettive di guarigione e di controllo clinico prolungato, invece, grazie all’introduzione dei farmaci ad azione molecolare mirata e alla immunoterapia negli ultimi anni sono molto migliorate. Oggi, sono sempre più numerosi i malati non operabili che, godendo di una buona qualità di vita, convivono con qualcosa che si è “cronicizzato”.
L’iniziativa vuole poi dare conforto ai malati e alle loro famiglie per far sentir loro la vicinanza delle istituzioni e della loro comunità. È importante però far sapere che le persone che presentano sintomi di allarme per la presenza di un cancro ai polmoni , tra cui tosse, presenza di sangue nel catarro, affanno e/o dolore toracico, devono rivolgersi al proprio medico di famiglia per una diagnosi precoce.
Uno screening con Tac toracica a basso dosaggio scopre la neoplasia in stadio iniziale. Lo screening è raccomandato ai forti fumatori di età compresa tra 50 e 80 anni e alle persone della stessa età che abbiano smesso di fumare da meno di 15 anni.
I nuovi trattamenti personalizzati, cui si può accedere grazie ai test molecolari ee ai test Ngs di sequenziamento rapido, consentono ai malati di convivere, per anni, con un tumore reso molto meno aggressivo.
Glialunni delle classi quinte dell’ITE “Gentili” di Macerata hanno incontrato in aula magna il professor Emanuele Frontoni, ordinario di informatica all’università di Macerata, attivissimo nel settore della ricerca sull’Intelligenza artificiale, sull’analisi del comportamento umano, della realtà aumentata, degli spazi sensibili e delle digital humanities: un vero e proprio membro della comunità scientifica internazionale che ha condiviso le proprie esperienze e ricerche con i giovani dell’ITE.
Il professor Frontoni con uno stile comunicativo coinvolgente ed appassionante ha guidato il pubblico attraverso le criticità che le nuove tecnologie, relative all’Intelligenza artificiale, possono creare in questo mondo sempre più connesso; in particolare sono stati approfonditi due temi delicati, quello relativo alle notizie false fatte girare in rete e il problema del Cyberbulismo: il professore ha fatto toccare con mano le possibili forzature che sono già causa di confusione sul web e come possano essere evitate.
La dirigente scolastica Alessandra Gattari, tra i ragazzi in platea, ha sottolineato l’importanza di questo incontro che si pone come ponte nei percorsi di educazione civica e prevenzione al cyberbullismo, contribuendo allo sviluppo di una coscienza critica nei ragazzi che abbia anche un riscontro etico: quello di saper usare nel modo più giusto questi potenti mezzi. Il coronamento di una mattinata entusiasmante è stata la richiesta da parte dei giovani studenti al professor Frontoni di partecipare ad una assemblea d‘istituto per condividere queste tematiche anche col resto degli alunni e il docente non mancherà.
Continuano i saluti anticipati in casa Us Tolentino. Dopo la rescissione contrattuale avvenuta con il difensore centrale Mistura, con il centrocampista Greco, con Andrea Petrucci e con l’attaccante Emiliano Storani, arriva anche la conferma ufficiale degli addii Nicola Santirocco e Luca Balloni.
A comunicarlo, con una nota ufficiale, è stato lo stesso club che sottolinea come il rapporto con i calciatori sia stato "interrotto consensualmente"."Un ringraziamento ai due giocatori da parte della società per la professionalità dimostrata e un in bocca al lupo", si legge nel comunicato.
Ora nella rosa del Tolentino resta un vuoto che andrà necessariamente colmato in corrispondenza della sessione di mercato di dicembre, anche per risalire la china in classifica e confermare i progressi visti nella partita vinta domenica scorsa nella tana della capolista Urbino.
Questione licei di Tolentino, il gruppo di minoranza Civico 22 propone la costituzione di un tavolo politico: "Nelle ultime settimane, a Tolentino, si è riaccesa la polemica che riguardava l'intento dell'amministrazione a spostare l'attuale sede di alcune classi dei licei nei locali ripristinati dell'ex orfanotrofio. Parcaroli, presidente della Provincia, ha ripudiato con una missiva di quattro righe, le trattative avviate con il sindaco Sclavi. Sostanzialmente la provincia si è rifiutata di firmare il previsto atto conclusivo di concessione del comune in comodato d'uso dei locali, alla consegna della struttura", afferma il ccordinatore Paolo Dignani.
"Come Civico 22 abbiamo espresso solidarietà al sindaco Sclavi ed alla sua amministrazione, rispettando il nostro mandato elettorale sull'argomento specifico. È purtroppo ormai chiaro come a Tolentino la situazione dei licei sia grave e non si può non interessarsene fattivamente. Crediamo che le forze politiche della città debbano impegnarsi a fornire informazioni certe ai cittadini su quale sarà il futuro delle scuole superiori che da 7 anni stanno vivendo in condizioni di precarietà assoluta. I cittadini sono stanchi di apprendere dalla stampa notizie contrastanti sulla questione e vedere il balletto della politica che si rinfaccia responsabilità, fornendo visioni poco comprensibili ai più".
"Per questo - continua Dignani - ci assumiamo la responsabilità di lanciare l'idea della creazione di un tavolo politico aperto a tutte le forze della città (consiliari e non) e coordinato dalla presidenza del Consiglio Comunale, che è istituzionalmente l'organismo super partes della città".
"Obiettivo del lavoro di questo tavolo sarà quello di proporre, nel più breve tempo possibile, una soluzione condivisa sulla questione licei. La città ha bisogno di questo impegno da parte di tutte le forze politiche per arrivare alla concreta realizzazione del campus ma anche per avere una strategia chiara e razionale da attivare per tutto il periodo precedente alla realizzazione di questa struttura, dando finalmente una risposta adeguata agli studenti, alle famiglie e al corpo docente".
"Occorre trovare, in tempi brevi, una sistemazione idonea, dignitosa ed adeguata ai licei. Questo tavolo, a nostro avviso, dovrebbe anche fungere da traino per ricomporre la frattura istituzionale venutasi a creare tra Comune e Provincia. L'invito che facciamo è rivolta ai rappresentanti di ogni forza politica, presente o non nel consiglio comunale, in modo da poter avviare un'azione concreta e trasparente. Confidiamo in una risposta positiva da parte del mondo della politica tolentinate. Noi ci siamo".
La coach Arianna Ciucci allenatrice delle società e tecnico delle Nazionale Junior di Ginnastica Aerobica partirà domani con tre delle sue atlete alla volta di Antalya, Turchia, per disputare i 13° Campionati Europei che si terranno dal 17 al 19 novembre 2023.Cherubini Guenda e Miceli Matilde rappresenteranno, insieme ad altre compagne e compagni, l'Italia, nella categoria Junior, prendendo parte a ben 6 sesercizi.Cherubini presenterà l'esercizio individuale con il quale ha recentemente ottenuto il primo posto nella Coppa Campioni subito avanti alla compagna di squadra Miceli Matilde, e prenderà parte con quest'ultima anche al trio e al gruppo. L'altleta Miceli prateciperà anche all'esercizio di gruppo della categoria Aerodance.La terza atleta della Ginnastica Macerata che prenderà parte all'Europeo è Ciurlanti Arianna, membro da anni delle Nazionale Senior, che porterà in gara un esercizio in trio e prenderà parte al gruppo della categoria Aerodance.Oltre a Cherubini e Miceli anche Ciurlanti e tutte le atlete della categoria Gold, per un totale di 14 ragazze e 18 esercizi presentati, sono reduci della recente Coppa Campioni svoltasi a Pomigliano d'Arco nel weekend 28-29 Novembre 2023 riportando tutte ottimi piazzamenti, con ben 5 podi.
Divieto di transito nel primo tratto di via San Nicola, a Tolentino. È quanto prevede un'apposita ordinanza dell'amministrazione comunale di Tolentino per consentire i lavori di scarico materiale, in prossimità dell'abitazione sita al civico 36.
Il divieto in via San Nicola resterà in vigore dalle ore 8:00 alle ore 17:00 tutti i giovedì dal 16 novembre sino al 28 dicembre e interesserà tutte le categorie di veicoli dall'intersezione con Corso Garibaldi fino all'intersezione con piazza San Nicola.
L'ordinanza "potrà essere revocata qualora l'istituzione di divieto di transito veicolare risulti incompatibile con esigenze istituzionali richieste dall'amministrazione comunale o con ulteriori modifiche della viabilità richieste da altri cantieri", si precisa in una nota.
“Non solo moda”: è il singolare titolo del meeting sulle nuove terapie e procedure diagnostiche in Medicina e Oncologia organizzato dai dottori Nicola Battelli e Roberto Catalini, direttori delle rispettive U.O.C. dell’ospedale di Macerata, che si svolgerà nella giornata di giovedì 16 novembre all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche.
Nel corso del tempo, in Medicina l’avvento di terapie innovative ha trovato resistenze o, al contrario, ha portato a vere e proprie “mode”, che poi si sono affermate nella prassi ospedaliera oppure sono state abbandonate.
“L’avvento di nuovi farmaci è spesso accompagnato da aspettative e sfide, che bisogna saper cogliere adeguatamente, valutando i vantaggi che possiamo ottenere nella cura dei nostri pazienti - dichiarano i primari delle U.O.C. di Oncologia e Medicina Interna, i dottori Battelli e Catalini –
In campo oncologico il meeting si propone di offrire un aggiornamento nel trattamento del carcinoma ovarico, polmonare, del tratto urogenitale, del tratto gastroenterico e della mammella. Nella sezione internistica, invece, saranno discusse le nuove opportunità nel trattamento delle dislipidemie e del tromboembolismo venoso e i problemi cardiologici dei pazienti in trattamento oncologico”.
“La Medicina deve guardare a terapie innovative efficaci e che riducano l’impatto sul paziente – sottolinea l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – gli eventi informativi e formativi come questo hanno grande utilità”.
Al meeting parteciperanno diversi specialisti tra oncologi, internisti, cardiologi, geriatri, ematologi, reumatologi, endocrinologi, MMG, farmacisti, biologi e personale infermieristico della regione Marche.
Si illumina di giallo il rettorato dell’Università di Camerino, per ribadire il suo no ad ogni forma di guerra e di aggressione, alla luce dell’inasprirsi di tutti i conflitti che stanno caratterizzando questo periodo storico.
“Come Ateneo abbiamo il dovere di tenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo in questo difficilissimo momento storico – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni – e di ribadire il nostro no ad ogni forma di violenza. Abbiamo scelto di 'accendere' il rettorato di giallo, il colore del sole che riscalda e illumina tutti e sorge ogni giorno donando nuova speranza e nuova energia, per sottolineare come sia sempre possibile trovare una soluzione alternativa alla guerra e alla violenza nella gestione dei conflitti”.
In linea con la mozione CRUI redatta in occasione dell’assemblea dei rettori svoltasi all'Unicam lo scorso 19 ottobre, l’Ateneo camerte ribadisce come le Università siano, per la loro stessa natura, luogo di incontro e dialogo fra le culture nonché di sviluppo di pensiero critico e razionale, strumenti ai quali guardare per ogni costruzione di pace.
“Nelle nostre aule ci sono studentesse e studenti provenienti da oltre cinquanta Paesi del mondo - prosegue il rettore Leoni - ogni giorno si confrontano culture, idee, valori, progetti, si parlano lingue diverse, abitudini ed usi differenti si incontrano per arricchire quel bagaglio culturale che caratterizzerà la vita di ognuno. Tutti hanno diritto a un futuro di pace, abbiamo il dovere di lavorare perché esso sia garantito, ognuno nel proprio ambito”.
Unicam esprime inoltre vicinanza e solidarietà sia agli studenti e alle studentesse provenienti dalle zone di guerra presenti in Ateneo, sia a quanti lavorano in ambito universitario e si trovano ad affrontare la guerra nelle aree di crisi
È scomparso alle prime luci dell'alba, Giovanni Petrella, ex maresciallo del disciolto Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, una figura che ha fatto la storia della Squadra Mobile di Macerata negli anni ’70, allorquando gli succedette quale comandante il maresciallo Sebastiano Nuciforo.
Era nato a Campobasso, ma da giovane arruolato nella Pubblica Sicurezza fu trasferito a Macerata e qui è rimasto, complice la conoscenza dell’amore della sua vita, la signora Anna, con la quale ha formato la sua splendida famiglia, circondato dall’amore dei suoi figli, Gabriella, Paola, Vittorio e Letizia.
“Tanti gli episodi della Squadra Mobile, che lo hanno visto protagonista nella indagini”, lo ricorda l’ex questore Giorgio Iacobone. “Al di là di un omicidio avvenuto in piazza Garibaldi, una donna uccisa dal marito, l’attività della squadra mobile si limitava nei primi anni ’70 a prostituzione e gioco d’azzardo, ogni tanto si registrava il raid di furti in appartamento ad opera di ladri in trasferta, di regola provenienti da Roma, facilitati dall’usanza di lasciare le chiavi fuori dalla porta. Poi dalla seconda metà degli ’70 il dramma della droga, in specie eroina, che investì Macerata più di tante altre provincia e colpì in maniera drammatica tanti giovani”.
In un recente filmato realizzato dalla Sezione Anps di Macerata (Associazione Nazionale Polizia di Stato) sull’attività degli ’70 e ’80 il sovrintendente capo Petrella figura accanto a Diego Maradona, una foto risalente agli inizi degli ’80 allorquando il Napoli fece il ritiro estivo a Macerata, alloggiando a Villa Quiete e il maresciallo incaricato di comandare.
"Nonostante i suoi 97 anni curava l’orto sotto casa - ricorda ancora Icobone - ed era solito offrire ai colleghi che andavano a trovarlo i suoi prodotti, che mostrava con orgoglio esaltandone la genuinità. I funerali si terranno domani (15 novembre), alle ore 15, nella nella chiesa del Santissimo Sacramento (Cappuccini).
L’Associazione Polisportiva Aurora Treia aggiunge un elemento di qualità al proprio organico per cercare di superare la crisi. Il trentaduenne jolly della mediana, Matteo Petruzzelli, reduce da ottime stagioni con la maglia del Monturano Campiglione, ritorna nel campionato di Promozione per accasarsi presso la società biancorossa.
Per Petruzzelli gli ultimi campionati sono stati segnati da prestazioni di alto livello, un bottino di quattordici reti siglate ed una salita in Eccellenza avvenuta a seguito del ripescaggio ottenuto dal Monturano nel corso dell’estate. Per l’Aurora si tratta del secondo innesto che va ad aggiungersi a quello di Manuele Ramadori.
Un acquisto importante che arriva alla corte di mister Stefano Compagnoni in vista della delicata sfida di sabato contro l’Atletico Centobuchi.
Un'altra anteprima e unica data italiana per il MountEcho’, gli Holy Wave saliranno sul palco sabato 19 novembre alle 21.20 al teatro delle Logge, per presentare il loro ultimo album “Five of cups”.
Tra le numerose realtà formatesi intorno alla scena capitanata da Alex Maas e Christian Bland, membri dei famosi Black Angels, e rappresentanti di spicco del movimento neo-psichedelico statunitense tutto incentrato ad Austin, Texas, paradiso progressista nel bel mezzo del Lone Star State, di certo spiccano gli Holy Wave, un quintetto di multistrumentisti che da dieci anni a questa parte pubblica proprio per l’etichetta dei sopracitati The Black Angels.
All'inizio della loro carriera quindicennale, gli Holy Wave si appoggiarono a un tranquillo regno della psichedelia, evitando jam di lunga durata ed eroismo chitarristico per un approccio sognante orientato al pop.
Ma in Five of Cups, sembra che le limitazioni fisiche della vita in quarantena abbiano spinto Holy Wave a vagare ancora più in profondità in nuovi territori sonori, esaminando il costrutto sintetico della felicità nella nostra epoca moderna e come così spesso il raggiungimento del comfort sia privo di un vero senso di gioia, vivace promemoria del fatto che la larghezza di banda dell’esperienza umana richiede intrinsecamente alti e bassi e che l’euforia si trova spesso nella ricerca al di fuori del familiare.
Quella delle piccole scuole, con spesso pochi studenti riuniti insieme in un’unica classe, o meglio, “pluriclasse”, non è un’immagine da cartolina da altri tempi, ma una realtà ancora oggi molto diffusa, soprattutto in quelle zone che risultano più isolate o comunque meno abitate.
Lo dimostra il forte interesse riscosso a livello nazionale dall’incontro sul tema organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo dell’Università di Macerata con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di documentazione, innovazione, ricerca educativa, Indire, della rete Piccole scuole e dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche. Giovedì 16 novembre alle 17 al Polo Bertelli si svolgerà il seminario su curricoli, spazi, tecnologie e soluzioni pedagogiche alternative nelle piccole scuole a partire da due recenti volumi editi da Morcelliana.
Sono oltre 350 le registrazioni finora giunte, di cui il 74% di insegnanti in servizio nelle Marche ma anche in altre regioni italiane, come Piemonte, Lombardia, Campania, Puglia, Abruzzo, Liguria, Calabria, Sicilia e Sardegna. Presente anche una rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi di laurea del Dipartimento. Circa la metà potrà partecipare all’evento in presenza, gli altri potranno seguirlo da remoto tramite piattaforma Teams.
I lavori, coordinati da Juri Meda, docente Unimc di Storia della pedagogia, saranno introdotti dai saluti del rettore John McCourt, dalla presidente di Indire Cristina Grieco, dalla direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche DonatellaD’Amico, la presidente del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria Anna Ascenzi. Interverranno Domenico Simeone dell’Università Cattolica di Milano e Lorella Giannandrea, direttrice del Dipartimento, oltre alle due autrici delle pubblicazioni realizzate nell’ambito del progetto di ricerca dell’Indire “Piccole Scuole”, Giuseppina Rita Jose Mangione e Laura Parigi.
“Nel corso degli ultimi anni – spiega Meda – nei confronti delle piccole scuole sono stati tenuti atteggiamenti eterogenei. In alcuni ambienti, esse erano viste come un lusso, una sorta di privilegio concesso a territori poveri e isolati, un inutile spreco di denaro pubblico. Altri le hanno considerate scuole di serie B. Oggi sono state rivalutate, divenendo un’eccezionale occasione di rilancio delle aree interne e, allo stesso tempo, possono divenire luoghi di straordinarie sperimentazioni pedagogiche, come quelle messe in atto nelle pluriclassi, che costituiscono dei laboratori spontanei di inclusione socio-culturale, educazione tra pari e trasversalità del curricolo”.
Una scossa di magnitudo 4.0 si è registrata oggi a 22 chilometri di profondità, con epicentro a Montelparo (Fermo), secondo i dati riportati dall'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia).
La scossa, breve ma intensa, è avvenuta intorno alle 17:17 ed è stata avvertita distintamente in tutta la provincia di Fermo, ma anche nel Maceratese, nell'Ascolano e nell'Anconetano. Non si registrano al momento danni a persone o cose, ma sono in corso le verifiche del caso.
Nella mattinata di oggi, 14 novembre, è stata inaugurata a Macerata la sede del consolato onorario della Lituania. La prima domanda che può sorgere è «Quali sono i rapporti tra le due nazioni e perché Macerata come luogo d’elezione?».
A rispondere è il console onorario Antonello De Lucia il quale, per motivi professionali, un paio di anni fa, ha avuto modo di entrare a contatto con la realtà di questo paese scoprendo che c’è una grande attenzione, un ecosistema molto sensibile proprio verso la regione Marche, al suo tessuto culturale e aziendale.
Da qui l’idea di fondare l’unico consolato presente nella città maceratese: “Il nostro territorio col suo brand, nonostante abbia vissuto dei momenti difficili dal punto di vista economico, da fuori, è visto con grande interesse; da tutto ciò è scaturita l’iniziativa di dar vita a questa nuova e bella storia ”, ha affermato De Lucia
Quest’ultimo ha messo in luce le caratteristiche e le potenzialità di un paese piccolo quanto fortemente in crescita che, negli ultimi dieci anni, ha impiegato ingenti risorse nel campo delle innovazioni tecnologiche. Non a caso, ha sottolineato il console, molte aziende inglesi, post brexit, da Londra si sono trasferite a Vilnius e la Lituania stessa è un paese che sta investendo anche nel territorio italiano. Per rendere l’idea, basti citare l’impianto multimilionario di pannelli fotovoltaici che in Campania dà lavoro a centinaia di persone: “c’è una fertilità di rapporti economici: l’Italia importa ed esporta dalla Lituania”.
All’evento inaugurale hanno partecipato le maggiori rappresentanze istituzionali tra cui l’ambasciatrice della Lituania in Italia Dalia Kreiviene, il nuovo prefetto Isabella Fusiello, la vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’assessore regionale Filippo Saltamartini, il comandante provinciale della Finanza Ferdinando Falco, il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court, il comandante provinciale dei carabinieri Nicola Candido.
A prendere la parola dopo Antonello De Lucia, l’ambasciatrice Dalia Kreiviene che ha messo in evidenza come questo nuovo consolato onorario sia l’undicesimo in Italia nel corso degli ultimi trentadue anni di relazioni diplomatiche tra i due paesi. È poi entrata nel vivo del piano d’azione ribadendo l’importanza di instaurare un rapporto capillare, che dal piano nazionale arriva fino alle realtà locali delle singole regioni.
Sul solco di questa linea politica, ha fatto menzione delle aree di cooperazione fra la Lituania e la regione Marche, soprattutto per quanto concerne l’ambito del turismo e del commercio: “Vorrei sottolineare che l’Italia è da tempo un valido partner economico consolidato. Tuttavia, vedrei dei potenziali per estendere ancora di più il campo di collaborazione con un focus particolare sui settori forti di questa regione: quello tessile, la moda, l’arredamento e l’agroalimentare”.
Ha infine ricordato i settecento anni dalla fondazione dell’attuale capitale e di come, già nelle lettere del Gran Duca di Vilnius ai re e granduchi degli stati della vecchia Europa, si evinceva la fisionomia di un paese baltico aperto all’incontro, allo scambio tra culture, tra economie e persone.
A seguire l’intervento di Alice Pinna, account manager di Lithuania Travel che rappresenta l’Italia nell’ambito del turismo della Lituania tramite un’agenzia di marketing e comunicazione che è B2B: “Siamo felici di essere stati convolti in quest’occasione che a nostro avviso costituisce un ulteriore tassello, un’ulteriore testimonianza di quella che è la stretta relazione tra le due nazioni”. Infine la parola alle suggestive e affascinati immagini di un video incentrato sulle bellezze paesaggistiche e artistiche nonché il corredo delle tradizioni culturali e gastronomiche del paese baltico.
Sedici milioni di euro destinati a edifici storici del centro di Visso e quasi 4 milioni per la torre civica, le mura e costruzioni private del Comune di Petriolo. Sono in totale circa 20 i milioni di euro aggiuntivi destinati alle Marche, e in particolare al Maceratese, dalla Cabina di coordinamento, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e composta dai presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Merito delle misure inserite nelle Ordinanze Speciali in deroga che, nel caso del Comune di Visso, riguarda ulteriori quattro interventi, per un valore complessivo di circa 16 milioni di euro destinati a interventi unitari per gli aggregati pubblico-privati di Palazzo Priori (3,5 milioni), Palazzo Governatori (4,9 milioni), Palazzo Varano (2,7 milioni), la chiesa e Palazzo San Giacomo (5 milioni).
In cabina di coordinamento è stata approvata anche un’ordinanza speciale in deroga per il comune di Petriolo. Qui invece sono stati programmati interventi per 3,8 milioni di euro.
Nel dettaglio, le opere riguardano: il recupero della torre civica (832mila euro), le zone ipogee della torre (91mila euro), le mura storiche castellane (608mila euro), le cisterne murarie ipogee (40mila euro), interventi su parti comuni di edifici privati (1,65 milioni), interventi di finitura (450mila euro) e altri interventi (180mila euro).
Infine, attraverso un'ulteriore modifica all’ordinanza Omnibus, è prevista la realizzazione di una struttura temporanea di supporto agli impianti sciistici di risalita sul Monte Prata, nel Comune di Castelsantangelo sul Nera, prossimi alla riapertura dopo sette anni. Una struttura in grado di offrire ospitalità in sicurezza, la cui realizzazione si rende necessaria in attesa della ricostruzione del rifugio "Nido delle aquile", di cui è stato approvato il progetto definitivo, finanziata dalla Struttura commissariale.
Si tratta di un intervento che rientra nella strategia di rilancio per la destagionalizzazione già delineata all’interno del progetto vincitore del bando “Destination Management Comprensorio dei Sibillini”, incluso nel Piano complementare sisma 2009-2016.
Un progetto, finanziato con 500 mila euro, che rappresenta lo strumento attuativo per una nuova visione strategica per l’alta montagna del cratere marchigiano teso a valorizzare il “marchio” dei Monti Sibillini e finalizzato a raggiungere con maggiore efficacia quelle tipologie di turismo che prediligono esperienze sostenibili, a contatto con la natura e con le comunità locali. Il “Destination Management Comprensorio dei Sibillini” ha visto l’adesione di nove Comuni proprio del territorio dei Monti Sibillini: Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto del lavoro che la cabina sta portando avanti e dei risultati ottenuti da questo ultimo provvedimento, che contribuisce a dare velocizzazione in uno dei centri più colpiti dal sisma come Visso. Le risorse destinate agli edifici storici del centro di Visso, dove sono iniziate le demolizioni da diversi mesi, e del comune di Petriolo, vanno in questa direzione, accelerando sempre di più i tempi di realizzazione degli interventi".
"Oltre alla ricostruzione fisica vi è anche un altro segnale che vogliamo dare a questi territori duramente colpiti ed è quello della speranza per un domani di rinascita sotto molteplici punti di vista: sociale, economica e turistica, per far vivere un centro storico è necessario renderlo fruibile ed abitarlo ma anche innescare un dinamismo che possa stimolare la ripresa economica e l’iniziativa imprenditoriale".
"Infine, rinascita turistica, perché questi centri riportati a un nuovo splendore possano poi attrarre nuovi visitatori. In questo provvedimento c'è anche attenzione alle attività sciistiche sul Monte Prata, nel comune di Castelsantangelo sul Nera, prossime alla riapertura. Una buona notizia che pone le basi per un rilancio di tutto il comprensorio dei Sibillini, di grande valore per l’intero sistema turistico marchigiano”.
Il commissario straordinario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: "Si tratta di interventi molto importanti che si inseriscono all'interno di quel cambio di passo che stiamo imprimendo alla ricostruzione. Visso, in particolare, di questo cambio di passo è uno degli esempi più concreti dal momento che l'incremento di cantieri e lavori è ben visibile".
"Mi fa poi particolarmente piacere che queste decisioni odierne per Visso riguardino edifici di pregio del suo centro storico, un autentico gioiello dei Monti Sibillini che è nostro dovere riportare agli antichi fasti. Proprio qui questa estate abbiamo compiuto una visita del centro con il presidente Acquaroli, la cui attenzione nei confronti di questi territori è costante. Positive anche le novità rispetto al centro di Petriolo, borgo al quale dedichiamo risorse ingenti".
"Con l’intervento presso Monte Prata, infine, contiamo di mettere l’ultimo tassello per la riapertura dopo sette anni di questi impianti sciistici nell’attesa del ripristino del rifugio che, in un’ottica complessiva, rappresenta il primo presidio della montagna".
"Il rilancio dei nostri territori montani è di particolare importanza: rappresenta una priorità di cui siamo ben consapevoli. Il recupero e la strategia di rilancio dei siti feriti dal sisma fa parte integrante del processo di riparazione. La loro fruibilità, infatti, può creare un circolo virtuoso fatto di incentivazione del flusso turistico il quale, a sua volta, può contribuire a rivitalizzare e a rendere attrattivi i nostri borghi, contrastando il processo di spopolamento”.
Anche quest'anno l'Alam, l'associazione laureati dell'Università di Macerata, organizza la Giornata del laureato, che si terrà la mattina di sabato 2 dicembre. Nata nel 2003, l’iniziativa vuole riunire insieme e festeggiare chi ha conseguito il titolo di dottore 25 e 50 anni fa. Quest’anno Unimc cerca, quindi, tutti coloro che si sono laureati nel 1973 o nel 1998.
Chi si è laureato in quegli anni e vuole partecipare alla cerimonia, può contattare l’Ateneo per comunicare i recapiti attuali, insieme ai dati anagrafici, il corso frequentato, la data di conseguimento della laurea, in modo da ricevere l’invito ufficiale, scrivendo un’email a comunicazione@unimc.it. L’Ateneo invita anche a passare parola ai colleghi di studio per raggiungere il maggior numero possibile di laureati e laureate.
Un pizzico di Macerata alla finale di Miss Italia svoltasi sabato scorso nella consueta location di Salsomaggiore Terme. La seconda classificata, Veronica Lasagna, ha indossato un abito realizzato da Silvia Serafini, giovane stilista maceratese.
La trentenne nel 2020, in piena pandemia, prende il coraggio per dar vita alla sua linea di abbigliamento "SS di Silvia Serafini", un brand di moda che si rivolge a donne sicure di sé stesse e a proprio agio nei capi che indossano, consapevoli della propria femminilità e libere di esprimersi anche attraverso le scelte di stile.
Per il progetto di "Miss Italia" la giovane azienda ha presentato un abito che promuoveva l'ecosostenibilità grazie all'utilizzo di tessuto sostenibile e certificato, nel suo processo, di riciclo per dare il proprio contributo alla riduzione dell'impatto ambientale.
Attraverso la partecipazione ad un bando indetto da Confartigianato per le imprese emergenti di questo settore, Silvia ha avuto la possibilità di mettere in mostra le sue doti sartoriali realizzando un abito unico: "Il tema su cui dovevamo basarci per la creazione dell'abito era legato all'Olimpo e alle sue dee, quindi mi sono ispirata a una dea greca - dice Silvia - per confezionare un vestito bianco con pochi accessori in oro".
La parte più difficile? "Realizzare un abito senza conoscere chi l'avrebbe indossato, non avevo alcuna misura a disposizione". Silvia ai nostri microfoni ha affermato di essere "orgogliosa, perchè dopo tre anni di sacrifici, i primi risultati arrivano". "Nonostante avessi molta paura e sentissi il progetto come una cosa troppo grande - conclude -, non ho mollato e in corso d'opera ho capito di potercela fare".