Torna per il dodicesimo anno consecutivo “A teatro con mamma e papà, la stagione di spettacoli per bambini e famiglie del comune di Civitanova Marche. Il primo appuntamento è per domenica 26 novembre, con inizio alle ore 17,00, presso il teatro “Annibal Caro”.
“Le domeniche a teatro – spiega il direttore artistico Marco Renzi – ci terranno compagnia per tutto l’inverno e fino al mese di marzo 2024, tornano le famiglie e torneranno le immagini di un teatro pieno di entusiasmo e di persone che vogliono condividere questa esperienza importante con lo spettacolo dal vivo. La campagna abbonamenti si è conclusa venerdì con cinquanta sottoscrizioni che testimoniano di come questo progetto sia davvero entrato nella vita sociale della città e di come tantissime famiglie lo aspettino, per regalarsi domeniche di festa e di partecipazione”.
Primo appuntamento dunque domenica 26 novembre, in scena la compagnia Accademia Perduta-Romagna teatri di Forlì, una formazione che ha oramai mezzo secolo di storia alle spalle, riconosciuta dal MIC-Ministero della Cultura come formazione di rilevanza nazionale.
Porteranno Il lupo e i sette capretti, un loro co-produzione con la compagnia “Tanti Cosi Progetti”, un divertentissimo spettacolo giocato tra attori e pupazzi mossi a vista che racconta dell’intramontabile storia di un Lupo che cerca con ogni stratagemma di mangiarsi sette giovani capretti che la mamma ha lasciato in casa per andare a fare la spesa. Una fiaba popolare europea, pubblicata per la prima volta dai Fratelli Grimm agli inizi del 1800, che da oltre duecento anni incanta grandi e piccoli.
Raid dei ladri in un’abitazione di Villa Potenza di Macerata. Il colpo è stato messo a segno nel fine settimana, quando all’interno dell’appartamento non c’era nessuno. Non ingente il bottino, qualche gioiello e il curioso furto delle lasagne al pomodoro.
Stando a un a ricostruzione, i malviventi hanno scardinato un infisso e si sono introdotti nell'appartamento di via dell’Acquedotto, sito al secondo piano. Rovistando ovunque, e mettendo a soqquadro le stanze, sono riusciti a portar via alcuni anelli e un carillon.
La proprietaria di casa, una 72enne, un volta rientrata nell’abitazione ha capito di essere stata vittima di un furto. “È la terza volta che colpiscono il mio appartamento – racconta la donna – . Ero fuori da mio padre che non è in salute e quando sono tornata ho trovato tutte le stanze a soqquadro. I ladri una volta arraffati alcuni oggetti e anellini, fortunatamente di poco valore, hanno portato via persino alcune porzioni di lasagne e dei pomodori arrosto che avevo lasciato nel congelatore", conclude rassegnata la 72enne.
Sono stati quindi subito allertati i carabinieri, che si sono precipitati sul posto per svolgere un sopralluogo, le indagini sono tuttora in corso. “Abbiamo ricevuto delle segnalazioni relative a una serie di furti in appartamenti e negozi che si sono verificati in questi giorni nelle frazioni di Sforzacosta e Villa Potenza e nel quartiere di Corneto”, afferma il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. “Invitiamo la cittadinanza a fare attenzione e segnalare eventuali soggetti o veicoli sospetti al 112 per permettere delle puntuali verifiche e controlli da parte delle forze dell’ordine”.
Sabato 18 novembre si è svolta la 27^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare. Ben 94 supermercati della provincia di Macerata, dalla costa all’entroterra, hanno aderito all’iniziativa per un gesto di solidarietà verso le persone in difficoltà .
Volontari di tutte le età, riconoscibili per la tradizionale pettorina arancione, si sono ritrovati fianco a fianco a invitare alla Colletta e a ricevere gli alimenti donati .
“Una visita gradita in un supermercato di Collevario quella del sindaco Sandro Parcaroli che ha voluto unirsi alle migliaia di donatori”, si legge in una nota . Un bilancio molto positivo per la Colletta 2023. Nella provincia di Macerata sono stati raccolti 55.800 chili di alimenti, il 10 % in più rispetto al 2022, nonostante le difficoltà che molti stanno incontrando .Lo stesso dato è stato confermato a livello regionale (232 tonnellate, + 6%) e in Italia (7350 tonnellate , +9%)”.
“Un ringraziamento a tutti gli enti , aziende e associazioni e alle persone che hanno donato con grande generosità e ai quasi mille volontari che con il loro impegno hanno reso possibile il manifestarsi di una così grande condivisione e solidarietà. Un gesto semplice, a testimonianza che la solidarietà e il dono rendono realmente umana la convivenza civile”.
“Un plauso speciale alla ditta Chr Ciccioli Helvia Recina di Piediripa, che ha generosamente messo a disposizione il proprio magazzino per la raccolta degli ltre 5000 scatoloni di alimenti ed i suoi TIR per trasportarli al magazzino del Banco Alimentare di San Benedetto, dove saranno distribuiti alle associazioni caritative di Macerata e provincia che sostengono migliaia di persone bisognose” .
Domenica tra territorio, trekking ed enogastronomia grazie alla VI edizione della Marcialonga del Verdicchio di Matelica. Più di 80 persone sono andate alla scoperta dei sapori e dei paesaggi delle colline della sinclinale camerte attraverso due percorsi a piedi, di 11 e 13 chilometri, con due guide escursioniste abilitate che hanno accompagnato i gruppi nella camminata.
Le due proposte hanno previsto per ogni percorso 4 tappe di degustazione: 3 in cantina con vini e prodotti gastronomici locali e una degustazione finale in piazza Mattei curata dal Foyer del teatro. Il percorso da 11 km che si è snodato attraverso le degustazioni presso Vini Gagliardi, in via Merloni, tenuta Cambrugiano delle cantine Belisario in località Cambrugiano, Cantina Provima, in via Raffaello e ritorno in piazza con degustazione del Foyer. La seconda proposta ha previsto invece un percorso di 13 km circa con degustazioni alla Tenuta Piani di Rustano presso l’omonima località di Castelraimondo, Tenuta Grimaldi, presso la cantina in località Terricoli, Agriturismo casa Deimar sempre a Terricoli e infine sempre ritorno in piazza con degustazione a cura del Foyer.
«Una bella domenica che ha visto tante persone impegnate dalla mattina al tramonto in una giornata organizzata alla perfezione dall’associazione Immaginarea in collaborazione con la Pro Matelica e l’associazione Produttori Verdicchio di Matelica – afferma il vicesindaco Denis Cingolani, presente domenica mattina alla partenza dei due gruppi – la giornata di sole ha reso l’evento ancora più eccezionale, regalando ai partecipanti un’esperienza significativa che ha unito trekking, territorio e prodotti tipici».
Una giornata speciale che ha regalato all’affezionata clientela anche una conferenza dedicata alla fitoterapia e la proposta di un fiore per l’anima, ha salutato l’apertura della nuova sede della Bottega Biosana, negozio di alimentazione biologica, cosmesi naturale, detergenti naturali e prodotti erboristici e prodotti fit food.
La storica attività settempedana gestita da Meri Busetti, si è trasferita da via Gorgonero nei nuovi spazi di via Bigioli, al civico numero 46.
Al taglio del nastro della rinnovata attività anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore allo Sviluppo dei Prodotti Locali, Michela Pezzanesi, il consigliere Alberto Capradossi.
Altra buona prestazione della squadra davanti ai propri tifosi, con gli avversari che hanno faticato sotto la pressione dei biancorossi. Dopo aver conquistato il primo set, Macerata ha avuto un calo nel secondo, bravi gli ospiti ad approfittarne spuntandola di un soffio ai vantaggi ma il resto della partita è stata tutta a tinte biancorosse. Il terzo e quarto set sono stati in pieno controllo della Volley Banca Macerata che grazie a questa vittoria si mantiene al primo posto del Girone Blu. Tra una settimana i biancorossi saranno invece attesi dalla trasferta di Sabaudia.
LA CRONACA – La Volley Banca Macerata in campo con Casaro, Zornetta e Lazzaretto, i centrali Orazi e Fall, il Capitano Marsili, Gabbanelli è il libero. Per l’Aurispa DelCar Lecce Arguelles Sanchez, Mazzone e Ferrini, Lanciani e Matani al centro, il palleggiatore è Monteiro, il libero Cappio. Giocano punto a punto le due squadre ad inizio gara anche se sono i biancorossi a guidare il risultato; con la serie al servizio di Zornetta Macerata riesce però ad allungare 10-6 e coach Pelillo chiama il primo time-out della partita.
Break Lecce che accorcia fino al -1 e apre una fase combattuta poi i padroni di casa ristabiliscono le distanze e provano a controllare il vantaggio con il muro-out di Casaro, 19-16. Macerata gestisce il +3 e chiude il set 25-21. Reazione Lecce che scappa 2-6 alla ripresa dei giochi con il muro di Arguelles, coach Castellano chiama il time-out sul -5; la Volley Banca Macerata reagisce subito e trascinata da due ace di Casaro trova il 7-7, stavolta è Lecce a rifugiarsi nel time-out.
Le squadre si inseguono, Lazzaretto trova il diagonale vincente per il 16-16 ma gli ospiti rispondono con un break che li manda sul 17-20, finale in salita per Macerata: cresce Arguelles e trascina i suoi sul 20-22, non mollano i biancorossi e con il muro di Fall fanno 23-23. Il set si chiude ai vantaggi 24-26, ancora decisivo Arguelles. Riparte con nuova energia la Volley Banca Macerata, avanti 7-4. In difficoltà Lecce sotto la pressione dei biancorossi: Casaro chiude un lungo scambio che esalta Gabbanelli e la difesa di casa, 15-6. C’è solo Macerata in campo, i ragazzi di coach Castellano controllano e allungano, Lecce prova la reazione con un bel punto di Ferrini dopo un gran salvataggio della difesa su Lazzaretto, 21-15.
Non c’è storia in questo set, 25-16 e Macerata di nuovo avanti. I biancorossi riprendono dove avevano concluso e con il muro di Fall allungano 5-2. I padroni di casa mantengono il vantaggio ma sul 12-9 perdono Zornetta per infortunio, al suo posto entra bene Penna chiamato in un momento decisivo. Ci pensa poi Casaro a tenere distanti gli avversari, 17-12 con un diagonale che piega il muro. Con la buona serie al servizio di Pahor, che trova anche un ace, Macerata allunga 21-15 e nonostante gli ultimi sforzi di Lecce chiude 25-18.
I COMMENTI – Orazi commenta la gara, “Abbiamo tenuto un buon gioco per grande parte della gara, abbiamo commesso qualche errore di troppo ad inizio di terzo set ma ci eravamo ripresi”. Il gioco si è mantenuto di buon livello anche dopo l’uscita di Zornetta, merito anche di Penna che conferma, “Non è mai facile entrare a freddo ma in settimana ci alleniamo per farci trovare sempre pronti”.
Il tabellino:
VOLLEY BANCA MACERATA 3 AURISPA DELCAR LECCE 1
PARZIALI: 25-21, 24-26, 25-16, 25-18.
Durata set: 30’, 35’, 28’, 31’. Totale: 124’.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 2, Orazi 7, Pahor 1, Owusu, Fall 14, Penna 3, Casaro 15, Sanfilippo, Ravellino, D’Amato, Gabbanelli, Zornetta 14, Lazzaretto 8. NE: Scrolavezza. Allenatore: Castellano.
AURISPA DELCAR LECCE: Mazzone 9, Mariano 3, Ferrini 14, Cappio, Scaffidi 2, Cipolloni, Arguelles 21, Monteiro 1, Lanciani 5, Matani, Deserio 1. NE: Russo, Coppola, Schiattino, Soncini. Allenatore: Pelillo.
ARBITRI: Morgillo e Stellato.
Si ribalta rimorchio di un tir carico di polli: traffico in tilt sulla A14. L’incidente si è verificato, poco dopo le 8 di questa mattina, tra i caselli di Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio.
Per cause in corso di verifica il camion, che viaggiava in direzione sud, ha perso il rimorchio che conteneva all’interno pollame vivo. Diversi esemplari durante l’impatto sono deceduti,.
Sul posto, i vigili del fuoco di Fermo e di Civitanova con la polizia autostradale. Il rimorchio è stato rimesso in sesto da una gru del personale di Autostrade, mentre i polli saranno trasferiti in un altro mezzo dell’azienda che trasportava i polli. Si registrano code, seppur al momento il traffico procede in due corsie.
(Foto di repertorio)
La sfida fra Maceratese e Montefano, disputata sul campo neutro di Villa San Filippo per “motivi di ordine pubblico”, termina con un pareggio a reti bianche. I biancorossi inanellano il sesto risultato utile consecutivo ma perdono l’occasione per agganciare la zona playoff, conquistata dai viola.
Pronti via e il Montefano arriva a un soffio dal sorpasso: è il 4’ quando De Luca imbecca Bonacci con un traversone ma Gagliardini fa buona guardia e sventa il tentativo. Da lì i ritmi calano e le due formazioni iniziano ad affrontarsi a centrocampo. Poche emozioni fino alle fasi finali del primo tempo, quando sono ancora i viola a provarci con Bonacci e Pjetri, senza però centrare il bersaglio.
Nella ripresa il copione non cambia, poche occasioni salvo sporadiche incursioni del Montefano: al 17’ Di Matteo prova l’eurogol, deviato in corner dall’estremo biancorosso. Colpo di reni della Maceratese poco dopo con D’Ercole che lancia Cirulli, impreciso nella conclusione che termina sopra lo specchio. Nel finale è ancora la Maceratese a cercare di strappare i tre punti con le offensive condotte da Minnozzi ma David non si lascia sorprendere e congela il risultato fino al triplice fischio.
Settima vittoria di fila, primo posto in classifica (a pari punti con Montecchio e Cremona ma con miglior quoziente delle venete e una vittoria in più delle lombarde) e qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia ottenuta con una giornata di anticipo: è il bottino ottenuto della CBF Balducci HR che ha espugnato 3-0 il palasport di Lecce nella sfida con la Narconon Volley Melendugno. Tre punti importantissimi e ottenuti dopo una gara spesso tirata e nervosa, contro una coriacea formazione di casa che non ha mai mollato: decisive le difese della MVP Bresciani e i 16 punti di Alessia Fiesoli, top scorer dell’incontro.
Nel primo set le arancionere subiscono a lungo il gioco di Melendugno, guidato dall’ex Maruotti (7 punti nel parziale) ma poi sul 23-17 piazzano un incredibile parziale di 0-8 sul turno al servizio di Korhonen che capovolge il set consegnandolo alla CBF Balducci HR. Maceratesi che partono in quarta nel secondo set, accumulando nel cuore del parziale un +6 che le salentine pian piano mangiano: le ragazze di Saja tengono saldi i nervi e vanno sullo 0-2. Stesso copione nel terzo set, la CBF Balducci HR scappa e la Narconon prova a risalire proprio nel finale: le arancionere non si scompongono e chiudono la contesa.
LA CRONACA
Coach Saja (con Vittorini e Busolini ancora sulla via del recupero) parte con Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Melendugno schiera Caracuta-Rastelli, Santiago-Maruotti, Biesso-Polesello, Oggioni libero.
L’avvio è punto a punto (5-5), Fiesoli trova l’angolo di posto uno per il 7-8 e Korhonen contrattacca il +2 (7-9) ma Rastelli, Polesello al serveizio e Biesso firmano un break di 4-0: 11-9 per le salentine. La Narconon tiene il vantaggio e allunga ancora con Rastelli (16-13), Santiago però non trova il campo (16-15): la CBF Balducci HR non ne approfitta e, dal 18-17, Melendugno vola sul 23-17 sul turno al servizio di Rastelli che mette in difficoltà la ricezione maceratese mentre Maruotti continua a tenere banco in attacco. Fiesoli prova a suonare la carica (23-20), Bonelli ferma Maruotti (23-21), Biesso spara out (23-22) e Fiesoli ancora firma la parità (23-23). Mazzon mura (23-24) e poi chiude 23-25 completando una grande rimonta con un parziale di 0-8.
Nel secondo set il primo break è di Bolzonetti (4-6), un +2 che le arancionere tengono e allungano ulteriormente con il muro di Korhonen (8-11) e con il contrattacco di Fiesoli (8-13). Napolitano inserisce Campana per Santiago ma il servizio della CBF Balducci HR continua a pungere con Mazzon, Civitico ne approfitta mettendo a terra il 12-18. Korhonen non trova la riga e le salentine risalgono sul 16-19 col servizio insidioso della neo entrata Campana e ancora sul 18-20 con Maruotti. C’è l’esordio in campionato per Morandini in ricezione per Bolzonetti, Fiesoli mura Rastelli (18-22) e l’arbitro chiama out il colpo di Mazzon (20-22). Bolzonetti non passa (23-24) poi Korhonen chiude in pipe 23-25.
Nel terzo parziale Melendugno non vuole mollare la presa sulla gara e firma il primo break con Rastelli (8-6), subito ricucito da Fiesoli (8-8) che però spedisce la palla sull’asta (10-8) per poi murare Rastelli (11-11). Korhonen in contrattacco, Bonelli a muro e Bolzonetti lanciano le arancionere sul 13-17, Fiesoli mette anche la pipe del 13-18. Bonelli ancora ferma Santiago (13-19), le salentine ci riprovano sfruttando l’errore di Korhonen (18-21) e col servizio di Polesello (19-21): Fiesoli tiene il 20-23 e mette giù anche il 20-24, il match si chiude sull’invasione di Melendugno 21-25.
Stefano Saja (allenatore CBF Balducci HR Macerata): “Viva la sostanza. Sulla forma oggi potremmo discutere un po’. Non siamo stati brillantissimi abbiamo giocato a tratti abbiamo salvato un primo set con grande determinazione ma anche con l'aiuto di qualche errore di troppo degli avversari e poi la strada si è resa un pochino più semplice e ci prendiamo assolutamente questi tre punti. Non abbiamo adesso né il tempo né l'occasione per riguardare quello che abbiamo fatto, bisogna pensare subito ad Olbia”.
Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “Siamo partite sicuramente un po’ contratte, abbiamo sofferto tanto in ricezione, abbiamo fatto fatica a trovare continuità in battuta. E poi ci siamo messe un po’ lì, abbiamo sistemato il muro, difesa, battuto con più continuità e siamo riuscite a fare quel parziale che ci è valso la vittoria del primo set e che sicuramente ci ha dato una bella spinta per gli altri due a venire”.
Aurora Morandini (libero/schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sono davvero molto contenta di essere entrata, è stata un'emozione incredibile. Ho cercato di entrare il più tranquilla possibile, poi appena sono scesa in campo ho percepito anche molta fiducia e tranquillità anche da parte delle mie compagne. Sono state molto brave e quindi sono felice di come sia andata”.
Nel 6° turno di Regular Season la Cucine Lube Civitanova centra un’impresa sfuggita nelle ultime due stagioni e si impone al PalaPanini contro i padroni di casa della Valsa Group Modena in tre set (20-25, 19-25, 20-25), rompendo il tabù in Emilia e portandosi a 11 punti in classifica. Davanti a oltre 100 tifosi Predators in trasferta si rinnovano così le ambizioni di un buon piazzamento anche in vista dei Quarti di Del Monte® Coppa Italia.
Nel primo set Civitanova controlla il gioco con un grande Lagumdzija (12-16), autore di 8 punti, ma lascia la chance di rimonta a Modena (19-19) per poi rimediare legittimando il 71% in attacco (20-25). Al rientro i gialli reggono in avvio (13-13), poi sfornano 11 errori nel set contro una Lube prepotente nel muro-difesa (18-22) e con 4 block vincenti nel tabellino, ma anche insidiosa al servizio (19-25). Nel terzo set i cucinieri volano presto (11-14) e con il passare degli scambi, oltre alle prodezze difensive di Balaso, emerge la potenza di Nikolov (16-22), autore di 6 punti nel parziale. L’orgoglio modenese (19-22) non argina i marchigiani. Chiude il nuovo entrato Diamantini (20-25) con il block personale numero 200 nelle stagioni regolari.
Nonostante i 21 punti di un gigantesco Davyskiba, top scorer schierato opposto da Modena, la palma d’oro del migliore spetta al biancorosso Fabio Balaso, MVP per quantità e qualità delle giocate difensive. Punti importanti in dotazione arrivano dal Lagumdzija (17) e Nikolov (13), con De Cecco bravo a gestire i palloni più complicati, In fasi critiche sono provvidenziali i lampi e i tocchi d'esperienza di Zaytsev. Positivo anche il lavoro dei centrali al servizio e a muro.
Formazioni iniziali
Marchigiani in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Chinenyeze e Anzani centrali, Nikolov e Zaytsev laterali, Balaso libero. Padroni di casa schierati con l’ex cuciniero Bruno al palleggio, Davyskiba utilizzato come opposto, al centro Brehme e Sanguinetti, sulla banda l’ex capitano biancorosso Juantorena e Rinaldi, Gollini libero.
La partita
La Lube inizia convinta, imponendo un gioco forzato ai rivali e andando sul +4 dopo l’errore di Juantorena (4-8). Civitanova lavora bene a muro (8-13), prima con Chinenyeze e Lagumdzija, poi con Nikolov. Modena la riapre con 2 ace di Davyskiba (11-13). I biancorossi riallungano (12-16), la Valsa Group si riprende ancora dai nove metri, questa volta con Sanguinetti (14-16), poi Rinaldi attacca in campo (16-17). Yant entra per Nikolov, ma la Valsa Group trova il pari con Davyskiba (19-19). Nel momento critico gli uomini di Blengini si ricompattano (19-21). Gli sbagli di Modena lanciano i biancorossi (20-23), con Chinenyeze che batte bene agevolando il muro di Anzani e l’attacco decisivo di Lagumdzija (20-25). Gran battaglia tra i posti 2 con Davyskiba autore di 9 sigilli con il 70% e Lagumdzija 8 con il 78%. L’attacco cuciniero (71%) e i 2 muri a 0 fanno la differenza. Bene Chinenyeze al servizio (2 ace).
Nel secondo parziale torna Nikolov dall’inizio. Modena parte forte (3-0), ma Civitanova non si demoralizza e ritorna l’equilibrio (9-9). Gli ospiti trovano anche il break con il servizio (11-13), ma devono fare i conti con Davyskiba (13-13). Due passaggi a vuoto di Juantorena valgono un altro doppio vantaggio biancorosso (13-15). Un tocco appena percettibile dei modenesi sulla giocata della Lube sfocia nel 15-18. Sui palloni importanti Zaytsev lascia il segno (17-20), ma entrambe le squadre per mettere palla a terra devono trovare giocate di qualità. Non sempre è possibile, come dimostra il block di Lagumdzija sull’attacco forzato dei gialli (18-22). Civitanova accelera (18-24) e alla seconda palla set vince con un errore al servizio di Modena (19-25), che zoppica in posto 4.
Nel terzo atto il leit-motiv dell’incontro non cambia. Grande equilibrio in avvio (9-10) e prove tecniche di fuga dei biancorossi (11-14). Il PalaPanini non ci sta e incita i beniamini di casa a più non posso, ma la Lube ha ancora tanta benzina e trova il +4 con Nikolov dopo le prodezze in serie di Balaso (15-19). Il bulgaro si ripete (16-22). Il rigurgito d’orgoglio modenese (19-22) riaccende i tifosi, ma non ferma i marchigiani, che vanno sul 20-24 con Lagumdzija e chiudono alla seconda palla match con il block del nuovo entrato Diamantini (20-25), che mette a referto il suo muro numero 200 nelle stagioni regolari.
GIANLORENZO BLENGINI (allenatore): “Abbiamo raccolto tre punti importanti per la classifica in un campo che conosciamo benissimo, non dobbiamo essere noi a rimarcare la storia di questo palazzetto, di questo pubblico e di questo Club. Stiamo lavorando sull’idea di dare continuità, non solo al gioco. Abbiamo disputato gare importanti già a inizio stagione dimostrando di avere nelle nostre corde un certo livello pallavolo, ma questo torneo richiede anche molta intensità dal punto di vista mentale, dell’approccio, dell’atteggiamento e della capacità di gestire l’alternanza di momenti senza abbassare i ritmi. La nostra è una vittoria importante anche da questo punto di vista e siamo contenti”.
FABIO BALASO: “Do sempre il massimo per la mia squadra e questa sera è andata bene. Non capita spesso che il premio di MVP vada al libero, ma da elogiare è la prestazione del gruppo, ora dobbiamo trovare continuità di gioco e migliorare la mentalità. Se riuscissimo a mantenere questo livello per tutto l’anno potremmo dare fastidio a tanti collettivi avversari. Una vittoria così ci serviva, ora possiamo pensare ai prossimi impegni con serenità”.
ADIS LAGUMDZIJA: “Tornare qui è sempre bello, con un tale spettacolo sugli spalti. Non è affatto semplice giocare in un palas pieno che tifa contro, ma tornare a casa con questi tre punti è importante per la nostra classifica. Ora vogliamo dare continuità al nostro gioco con una bella prova mercoledì a Civitanova nell’esordio europeo contro l’Arcada Galati. Prima voglio ringraziare i supporter che sono venuti a sostenerci in trasferta!”
Al “Michele Gironella” di Villa Potenza va in scena un classico del calcio marchigiano. Maceratese ed Ascoli si ritrovano una settimana dopo la finalissima di Coppa Marche, Eccellenza vinta per 3-2 dalle bianconere, e si ripete lo stesso risultato: le biancorosse cedono il primo match del campionato di Eccellenza per 3-2.
Dopo una prima fase di studio, l’Ascoli prova ad affidarsi alla velocità di Mignini e Marucci ma la retroguardia biancorossa non si scompone. La prima vera occasione arriva al 12’: Salvucci prova la gran botta da calcio di punizione ma il pallone finisce sopra la traversa.
La Maceratese alza il pressing cercando di approfittare di alcuni errori in uscita dell’Ascoli. Il vantaggio delle locali arriva al 23’: l’Ascoli perde una palla velenosa a centrocampo, Picchio recupera la sfera e serve magistralmente Salvucci che incrocia e mette all’angolino.
L’Ascoli prova a reagire creando grande densità attorno all’area della Maceratese ma senza riuscire ad impensierire particolarmente Ranalli. Il pari ascolano arriva al sesto minuto di recupero del primo tempo: le bianconere conquistano una punizione al limite dell’area ed il cross che ne scaturisce viene ribadito in rete da Serena Mignini che sfrutta tutta la sua abilità nel gioco aereo.
Nell’intervallo la Maceratese perde il portiere Ranalli che viene rimpiazzata da una Tedeschi chiamata agli straordinari. L’Ascoli ribalta il punteggio al 55’ con Cristina Mignini che fa partire una conclusione potente e precisa dai venticinque metri. Nulla da fare per Tedeschi che osserva il pallone depositarsi alle sue spalle.
La Maceratese non ci sta e prova a pareggiare direttamente da calcio piazzato con Fermani che però trova la risposta di una attentissima Vallesi. Al 74’ Fodali raccoglie un pallone in area ma la girata si spegne di pochissimo sul fondo. All’85’ Ruffini effettua un gran gesto tecnico anticipando la sua marcatrice ma la palla si stampa sulla traversa.
L’Ascoli può chiudere la contesa un minuto dopo con Amatucci che però trova sulla sua strada una reattiva Tedeschi. La Maceratese trova il 2-2 al novantesimo con Crispini che non si lascia ipnotizzare da Vallesi dagli undici metri.
Ma le emozioni non sono finite perché l’Ascoli al 92’ sigla il goal che vale i tre punti con Marucci lasciata liberissima nell’area locale. La partita termina con lo stesso punteggio di sette giorni fa. L’Ascoli ottiene i suoi primi tre punti della stagione a discapito di una indomita Maceratese.
Si è svolta sabato 18 novembre, presso la cornice di Villa Giustozzi, la serata di beneficenza dedicata ai minori che vivono situazioni di disagio organizzata dal Kiwanis Club di Macerata.
Il nome “Kiwanis” deriva dall’espressione degli Indiani d’America “Nun- Kee-Wan-Nis, che significa “conoscersi meglio e lavorare insieme” ed è con questo spirito che è stato presentato il sostegno da parte dell’omonimo club maceratese al progetto “La Casa sull’albero. Un rifugio sicuro per minorenni e aiuto alle famiglie” fortemente voluto dalla attuale presidente, Patrizia Papetti.
“La struttura, inaugurata dalla Associazione Piombini Sensini ONLUS di Macerata lo scorso maggio alla presenza di autorità civili ed ecclesiastiche - ha spiegato Andrea Marangoni, responsabile dei servizi socio assistenziali dell’associazione - si trova in via dei Velini ed accoglie in semi-residenzialità bambini e ragazzi che si trovano in difficoltà i quali possono essere così seguiti e assistiti nelle attività di dopo scuola e ricreative, senza dover essere allontanati dalla famiglia”.
La presidente Papetti, nel suo discorso, ha ricordato il motto adottato da Kiwanis: “Serving the Children in the world” e l’imminente data del 20 novembre in cui si celebra in tutto il mondo la giornata internazionaleo dell’infanzia. Ha inoltre sottolineato che, al fine di sostenere il progetto in collaborazione con l’Associazione Piombini Sensini ONLUS, si lavorerà in sinergia con il Comune di Macerata, in particolare con l’assessore ai servizi sociali e vicesindaco Francesca D’Alessandro, presente alla serata.
La presidente ha illustrato le modalità di sostegno al progetto, a partire dalle iniziative di beneficenza durante tutto l’anno fino al prossimo allestimento di un gazebo, nella giornata del 3 dicembre, in centro a Macerata al fine di raccogliere fondi. Ha infine ringraziato i partecipanti per la generosità dimostrata, le autorità civili presenti ed il socio Giuseppe Renzi per aver deciso di devolvere l’intero ricavato del suo libro, edito da Mondadori e intitolato “Mi chiamo Giuseppe anch’io”, al progetto.
Il Tolentino concede il bis davanti al pubblico di casa. Dopo la vittoria in trasferta contro la capolista Urbino, la formazione di coach Possanzini si sblocca anche tra le mura amiche centrando il primo successo interno contro l'Urbania, nella sfida valevole per l'undicesima giornata del campionato di Eccellenza Marche.
A decidere nell'uno a zero finale il gol su punizione di Frulla. Tre punti che danno continuità di risultati e rasserenano l'intero ambiente cremisi, provato da un inizio di stagione complicato. La scelta di intervenire in maniera pesante sul riassetto dell'intera rosa sembra pagare.
LA CRONACA - Possanzini in mediana ritrova Frulla, ma è costretto a rinunciare all'acciaccato Bracciatelli (nemmeno in panchina). A completare il centrocampo sono Nasic e il neo arrivato Cancelli. Esordio immediato da titolare anche per un altro volto nuovo in casa cremisi: l'attaccante Garcia. Gli ospiti si presentano con il tridente Carnesecchi-Mangiarotti-Nouri.
Primo squillo del Tolentino al 6' con l'ottima iniziativa di Borrelli che pesca l'inserimento di Salvucci: il suo colpo di testa termina alto. Due minuti più tardi ci prova Garcia, ma la sua conclusione non crea troppi grattacapi al portiere ospite Stafoggia.
Urbania pericolosa con Nouri al 20'. L'esterno offensivo percorre la fascia destra palla al piede in contropiede e arriva al cross pescando Zingaretti in area, ma il suo tiro non inquadra la porta. Al 33' Mangiarotti disegna una grande parabola su punizione che da' solo l'illusione della rete, ma si spegne sull'esterno.
I ritmi sono piuttosto bassi e lo spettacolo latita. All'intervallo si va sullo zero a zero. Inizio di secondo tempo di marca Urbania. Nouri sfugge alla marcatura di Mercurio e mette in mezzo un pallone al bacio che Paszynski non riesce a convertire in rete di testa (55'). Poco più tardi anche Zingaretti è minaccioso verso i pali difesi da Orsini.
I cremisi ci provano con Cancelli, ma senza troppa convinzione (58'). Un giro di lancette più tardi Borrelli tenta il gol della domenica e non va lontano dal bersaglio grosso con la sua conclusione dalla trequarti.
La prestazione del Tolentino lievita con il passare dei minuti in maniera direttamente proporzionale all'estro di Borrelli. Al 73' arriva il vantaggio. Frulla pennella su punizione e batte Stafoggia con una traiettoria a fil di palo.
I cremisi restano ordinati sino al novantesimo e non rischiano nula: il triplice fischio fa esplodere la gioia dei tifosi. Una vittoria che riporta il sereno e premia il lavoro intrapreso in panchina da Possanzini.
Nel match valido per l’undicesima giornata di Eccellenza, la Civitanovese pareggia 1-1 nella trasferta a Castelfidardo. Per i rossoblù poteva essere l’occasione per consolidare il primo posto ma i padroni di casa non si lasciano sopraffare: le due formazioni si affrontano in una partita molto tattica e povera di occasioni fino al triplice fischio che divide equamente la posta in palio.
L’avvio di gara vede le due squadre studiarsi reciprocamente e bisogna attendere la fine della prima frazione per le prime azioni davvero pericolose: dopo la mezz’ora sono Becker e Bagnolo a minacciare il sorpasso per primi ma a trovare il gol è il Castelfidardo grazie all’imbucata di Nanaperi (38'), bravo a ribattere in rete il cross di Kurti. Si va a riposo sull’1-0.
Nella ripresa la Civitanovese scende in campo determinata a recuperare e solo dopo 2’ dall’inizio trova il pari grazie alla rete di Ruggeri (47'). Dopo il gol i ritmi calano e le due formazioni lottano a centrocampo per riconquistare il pallino del gioco. Nessuna delle due riesce però a prevalere e al rintocco del fischio finale il risultato è ancora fermo sull’1-1.
Un pareggio scomodo per la formazione ospite che, salita a 22 punti, vede il Montegranaro inseguire a un solo punto di distanza. Il Castelfidardo raggiunge invece quota 13, inseguita dal Tolentino a -1.
All’apertura di stagione, lo scorso fine marzo, il nuovo corso del Natural Village guidato dalla civitanovese Alessandra Mori lo aveva annunciato a chiare lettere: "Puntiamo a mettere in campo un progetto di destagionalizzazione facendo rete con il territorio, allargando l’offerta turistica anche ai mesi non canonici".
La struttura di Porto Potenza Picena, con gli oltre 800 posti letto a disposizione, ha chiuso ufficialmente la stagione ad inizio novembre con un resoconto più che lusinghiero: un aumento di oltre il 30% delle presenze, che passano dalle circa 53 mila del 2022 alle oltre 73 mila del 2023.
"Dopo un avvio non brillantissimo, dovuto anche alla messa a regime del villaggio con personale quasi totalmente nuovo - ha riferito la direttrice, Alessandra Mori -, abbiamo registrato un incremento esponenziale, con il pieno fino a metà settembre e numeri importanti sino ad oltre la metà di ottobre".
"Indubbiamente il clima favorevole ci ha aiutati, ma credo che la ricetta vincente sia stata proprio la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici, un rapporto qualità/prezzo apprezzabile, abbinato alla professionalità del nostro personale e ad un attenta gestione del customer care. Un buon viatico per proseguire su questa strada puntando ad attrarre più clientela straniera", ha aggiunto Mori.
Il proprietario del Natural Village Stefan Rubner, a capo di uno dei più importanti gruppi industriali altoatesini, ha puntato molto sulle Marche investendo proprio sul villaggio turistico portopotentino oltre 9 milioni di euro per il suo rilancio.
L’ennesimo successo in campionato, quinto di fila, assume un valore diverso per il Serralta che, grazie ai tre punti conquistati contro la Kairos 3 Monti, si issa al comando della classifica di Terza Categoria in compagnia della corazzata Stese (16 punti).
Il cammino pressoché perfetto e costellato da tante convincenti e larghe vittorie, ha portato a scalare la classifica fino ad un primato che davvero rende merito al momento di grazia vissuto da mister Masciani a dai suoi ragazzi.
Anche nella sfida interna contro la Kairos 3 Monti valida per la settima giornata si è visto un Serralta convinto della propria forza, ben messo in campo, capace di costruire belle trame e che non ha mai rischiato (Palazzetti inoperoso).
Dopo un primo tempo (0-0 al riposo) dove si sono viste poche azioni interessanti, anche se i locali ci hanno provato molto di più, la ripresa ha visto salire in cattedra i gialloblù che hanno preso possesso del campo e sono stati bravi e cinici nel trovare le soluzioni giuste per sbloccare prima il risultato e poi per arrotondare fino al 4-0 conclusivo.
Insomma, un’altra serata ricca di soddisfazioni ed arricchita dal primo posto in graduatoria. Nel prossimo turno, per continuare la marcia e mantenersi in vetta, ci sarà la trasferta a Sforzacosta.
CRONACA – Dopo aver brillantemente passato il turno in Coppa Marche (negli ottavi sfida contro il Monte San Martino), il Serralta si rituffa nel campionato con il match casalingo contro la Kairos 3 Monti Montappone quartultima in classifica.
Sulla carta avversario abbordabile per la squadra di Masciani che sta attraversando un periodo sì ed è in grande condizione psico/fisica nonché capace di mostrare un bel gioco, ma le prime battute mostrano maggior equilibrio del previsto con ospiti attenti a non scoprirsi.
I gialloblù tentano qualche sortita tenendo di più la palla e il primo tentativo è di Moretti (20’) che da centro area scarica addosso al portiere. Al 27’ capitan Lambertucci sfiora l’incrocio, poi tocca a Vissani farsi largo sulla destra con un diagonale finale che esce di poco. La prima frazione è tutta qua, mentre la ripresa si capisce che possa essere diversa fin dai primi minuti.
Al 9’ il punteggio cambia: Bambozzi appostato al limite vede arrivare il pallone e calcia al volo trovando una traiettoria ideale che entra a fil di palo alla sinistra del portiere. Passano sessanta secondi e il bis è servito. Dal limite Raponi trova un gran destro a giro di prima intenzione che si insacca alla sinistra dell’immobile Ercoli.
Match tutto in discesa ora per il Serralta che può giostrare in scioltezza contro un avversario frastornato. Al 22’ Moretti (bella prova la sua) scende sulla destra per poi lasciar partire un tiro cross che scende in porta entrando sotto l’incrocio più lontano con Ercoli sorpreso e scavalcato.
Al 28’ Raponi si ripete siglando la doppietta personale con un altro gol di ottima fattura: doppio dribbling e destro rasoterra che trafigge il portiere fermano: 4-0 in appena diciannove minuti per un Serralta super che si vede annullare la cinquina, peraltro splendida (prodezza di Bambozzi), per un fuorigioco assai dubbio.
È l’ultimo episodio di una gara finita già da tempo che porta in dote l’ennesima vittoria per un Serralta che vola e che gira al meglio puntando su compattezza, grinta, esperienza e coesione del gruppo oltre che sulla qualità di alcuni singoli. Tutto questo si riassume nel magnifico primo posto attuale.
IL TABELLINO
RETI: 54’ Bambozzi, 55’ e 73’ Raponi, 67’ Moretti
SERRALTA: Palazzetti, Sparvoli, Rapaccioni, Lambertucci, Angeloni, Cruciani, Raponi(82’ Fabrizi), Lacchè(76’ Crescenzi), Vissani(70’ Cappellacci), Bambozzi, Moretti(85’ Cambriani). A disp. Spadoni, Pelagalli, Rocci, Sfrappini, Magnapane. All. Masciani
KAIROS 3 MONTI MONTAPPONE: Ercoli, Miti, Ciccioli, Cesetti, Mahmuti, De Minicis, Koci, Miconi, Mariani, Procaccini, Lamaj. A disp. Kumara Enri, Benaducci, Nardi, Wakil, Labsara Ayoub, Tarulli, Costanzi, Kumara Aurel. Lebsara Yahia. All. Pochini
Per anemia si intende una riduzione dei livelli di emoglobina circolante nel sangue; è errato valutare l’anemia con il numero dei globuli rossi in quanto il loro numero risente della loro grandezza: a parità di valore di emoglobina se i globuli rossi sono più piccoli saranno in numero elevato, se sono di dimensioni aumentate saranno in numero più basso.
Ne parliamo con il dottor Riccardo Centurioni, già direttore della U.O. di Medicina Interna dell'ospedale di Civitanova Marche, attualmente mette a disposizione la sua esperienza in consulti ambulatoriali per i cittadini del territorio.
Il dottore ha dedicato molta della sua attività allo studio delle malattie del sangue naturalmente senza trascurare una valutazione ed indagine complessiva del paziente anche in considerazione delle diverse eziologie delle patologie ematiche; la più frequente è sicuramente l’anemia. Ultimamente presta la sua opera anche presso il Centro Medico “Associati Fisiomed” di Sforzacosta.
Dr. Centurioni, le anemie sono tutte uguali?
"Le cause che possono indurre una anemia sono molte. La causa più comune è sicuramente l’anemia da carenza di ferro, che è molto frequente soprattutto nelle donne in età fertile favorita dalle mestruazioni. La perdita di sangue comporta una perdita di ferro; il ferro è la “benzina” che fa produrre i globuli rossi. Poi ci sono le anemie dovute a carenza di vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico; queste sono più frequenti nell’anziano.
Sempre nell’anziano sono poi frequenti le mielodisplasie, malattie che sono dovute ad una alterazione dei normali processi di formazione delle cellule del sangue. Poi abbiamo le anemie congenite di cui la principale è la talassemia. Nella nostra Regione è una anemia abbastanza frequente che può essere trasmessa da uno dei genitori ai figli.
Poi abbiamo le anemie dovute alla insufficienza renale cronica, soprattutto nei soggetti sottoposti a dialisi. Questa anemia è dovuta alla carenza dell’ormone, l’eritropoietina, che stimola la produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo e che è prodotto dal rene: un rene malato produce meno ormone per cui può insorgere anemia".
Abbiamo detto che l’anemia da carenza di ferro è la più frequente. Come si cura? È sufficiente modificare l’alimentazione?
"La dieta può avere la sua importanza nella prevenzione e nella cura dell’anemia. L’assorbimento di ferro dall’intestino è diverso se si tratta di ferro contenuto nella carne o di ferro contenuto nei vegetali. Se il nostro organismo è in grado di assorbire circa il 10% del ferro che introduciamo con la carne, quello contenuto nei vegetali (verdure, legumi, ecc) viene assorbito solo per il 2-3%.
È questo il motivo per cui i soggetti vegetariani hanno più spesso carenza di ferro. Se l’alimentazione non è sufficiente è necessario “aiutarsi” con i farmaci che contengono ferro di cui abbiamo una ampia disponibilità. Solo in caso di mancata efficacia o intolleranza della terapia per os possiamo utilizzare la terapia endovena".
Vittoria doveva essere, e vittoria è stata per la Macagi Cingoli. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno vinto 31-29 contro il Secchia Rubiera, ottenendo il terzo successo stagionale dopo 9 giornate di Serie A Gold Maschile di pallamano.
Dopo aver dominato il primo tempo, Strappini e compagni sono stati rimontati nella ripresa dal +10 al pareggio, ma nei minuti finali i locali sono riusciti a spuntarla grazie alla classe di Piero D’Benedetto.
PRIMO TEMPO - L’inizio della partita è trionfale per la Macagi. Shehab apre le marcature, Naghavialhosseini pareggia ma Mangoni segna il 2-1. D’Benedetto risponde a Boerlegui, tuttavia Kasa realizza il 3-3.
In questo momento i padroni di casa mettono in fila un super-break di 6-0 firmato doppio Codina, Strappini, doppio Shehab e Ciattaglia, portando Cingoli sul 9-3. Kasa aveva sbagliato il 7 metri del potenziale 4-4, mentre Shehab ha colpito un palo.
Kasa, De La Santa e Roberto Bartoli tengono Rubiera a -5 (11-6), dall’altra parte Mangoni e Codina portano i locali sul +7 del 13-6. A questo punto Cingoli gestisce l’ampio vantaggio conquistato, portandolo a +8 con i colpi di Strappini e Rossetti (17-9). Oleari, Ceccarini e De La Santa replicano a Codina, D’Benedetto e Shehab, così il primo tempo termina 21-13.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa mister Fusina decide di marcare a uomo Shehab, schierando una 5+1 che rimette clamorosamente in equilibrio il match, con la Macagi che comincia a sbagliare troppi tiri. Eppure i locali avevano iniziato bene il secondo tempo, portandosi sul +10 grazie ai gol di Codina Vivanco e Ciattaglia per il 24-14.
È qui che inizia la rimonta furente degli ospiti. Ceccarini dai 7 metri apre il break di 0-3 con la collaborazione di Naghavialhosseii e Oleari (24-17) nonostante due ottime parate di Mihail, Shehab accorcia ma doppio Roberto Bartoli e De La Santa trascinano il Secchia Rubiera sul -5 (25-20) al 45° minuto.
D’Benedetto e Mangoni con una bella virgola ribadiscono il +6 sul 27-21, dall’altra parte un super break di 0-6 firmato Davide Bartoli, doppio Kasa, De La Santa, Ceccarini e Roberto Bartoli, così il risultato torna in parità sul 27-27 a quattro minuti dalla fine. In questi istanti Voliuvach compie 4 ottimi interventi sugli attacchi locali, mentre Mihail salva per due volte la Macagi con due interventi a distanza ravvicinata su De La Santa e Kasa.
Nel momento più importante del match, ci pensa l’ex Piero D’Benedetto a togliere le castagne dal fuoco: i suoi due gol riportano a +2 la Macagi (30-28), mentre nel mezzo Del La Santa sbaglia il tiro del possibile 28-28. Boerlegui e Ceccarini tengono in piedi la squadra ospite fino alla fine, ma Mihail fa gli straordinari su Kasa e Codina Vivanco e Ciattaglia chiudono la contesa con il definitivo 31-29.
Macagi Cingoli 31-29 Secchia Rubiera (21-13)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Santamarianova, D’Agostino, Ciattaglia 3, Shehab 6, Ottobri, Mangoni 4, Bordoni, Latini, Strappini 3, D’Benedetto 7, Rossetti 1, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 7. All. Palazzi
Secchia Rubiera: Voliuvach, Meletti, Bartoli D. 1, Benci, Bortolotti, Naghavialhosseini 2, Oleari 3, Kasa 4, Bartoli R. 4, Boerlegui 3, Giovanardi, De La Santa 8, Bonassi, Canelli, Boni, Ceccarini 4. All. Fusina
Arbitri: Bassan – Bernardelle
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
Inaugurata sabato mattina la mostra personale di Riccardo Garbuglia presso il Cag di Corridonia "ex mercato coperto", alla presenza del presidente dell’Ordine degli Architetti di Macerata Vittorio Lanciani e dell’assessore alla cultura del comune di Corridonia Massimo Cesca.
L’esposizione è stata prevista come parte integrante del programma predisposto dall’Ordine provinciale degli Architetti di Macerata nell’ambito dei festeggiamenti per i 100 anni dall’istituzione della figura dell’Architetto in Italia e dei 40 anni della fondazione dello stesso Ordine provinciale.
I tanti professionisti presenti e il numeroso pubblico intervenuto nel corso della giornata sono rimasti incantati dalle opere esposte, tutte di grande impatto rievocativo ed emozionale, ispirate dai vari brani dell’Infinito di Leopardi.
Molti dei presenti conoscevano l’architetto Garbuglia per la sua attività professionale e come uomo di grande cultura, ma non da tutti conosciuto per le sue straordinarie doti artistiche, pienamente emerse nelle opere esposte.
La mattinata era iniziata con una visita degli architetti presso la mostra De Minicis a Petriolo e a seguire la visita guidata alla straordinaria mostra del Maestro Silvio Craia a Corridonia.
"Come amministrazione siamo orgogliosi di aver collaborato con l’Ordine degli Architetti di Macerata per l’organizzazione di questo prestigioso evento che ha portato in città tanti affermati professionisti e di aver permesso a tante persone di ammirare le opere di un grande artista come l’architetto Riccardo Garbuglia - ha sottolineato l'assessore alla cultura Massimo Cesca -. Un ringraziamento particolare agli operai e dipendenti comunali per la preziosa collaborazione e all’architetto Bruno Illuminati per l’instancabile dedizione nell’organizzare una giornata molto intensa ma incredibilmente interessante". La mostra sarà visitabile dal 18 al 23 novembre dalle 10:00 alle 12:00 e nel pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00.
La Kappabi Futsal Potenza Picena espugna il parquet di Lucrezia e torna alla vittoria. I potentini dopo la sconfitta beffa nell'ultimo turno contro il Bologna 1909 FC, colgono punti pesanti su un campo difficile come quello dei gialloblù.
I ragazzi del duo Nikinha - Moro sono stati bravi a recuperare l'iniziale svantaggio e a colpire al momento giusto, mostrando cinismo e grande carattere. Un bel successo, importante per il morale e la classifica.
Primo tempo che vede una buona partenza dei locali bravi a trovare il vantaggio con Napoletano. I giallorossi trovano di fronte una squadra compatta e un Corvatta sempre attento. Sgolastra mette a segno il gol del pari. Il pareggio dà nuova linfa ai potentini che non riescono però a sfondare e si va all'intervallo lungo sul risultato di parità.
Nella ripresa di giallorossi partono bene, con le squadre che in alcuni frangenti trovano spazi interessanti. La svolta arriva al 3’ con la rete di Di Iorio che porta avanti i potentini. Rispondono i padroni di casa con il gol di Taurisano da azione di corner. Sul 2-2 la partita si infiamma e le squadre creano occasioni interessanti ma i portieri sono sempre attenti.
I ragazzi del duo Nikinha - Moro trovano il vantaggio con una bella azione tutta in velocità partita da Sgolastra e chiusa sotto porta da Carnevali. La Buldog Lucrezia si riversa in avanti ma Luciani è decisivo sulla conclusione a botta sicura di Napoletano da due passi. Sul successivo ribaltamento di fronte Gomez in diagonale trova la rete del 4-2 che di fatto chiude i giochi.
"Il campo di Lucrezia è sempre un campo difficile - ammette mister Giuseppe Moro - ma siamo ugualmente riusciti a vincere anche se probabilmente abbiamo fatto meno bene rispetto ad altre occasioni. Siamo contenti di avere una panchina lunga e di poter contare sull’apporto anche dei nostri giovanissimi che danno sempre il massimo".
"C'è stato oggi l'esordio in A2 di Tognetti, oltre a Belleggia e Luciani che ormai hanno acquisito minuti e sicurezza, senza dimenticare Giacomelli e Babucci che oggi non erano convocati. Tutti questi ragazzi in questa parte di stagione hanno fatto comunque molto bene e danno un grosso apporto alla squadra", conclude mister Moro.
BULDOG LUCREZIA – FUTSAL POTENZA PICENA 2-4 (1-1 pt)
BULDOG LUCREZIA: Corvatta, Warid, Copparoni, Campo, Cirillo, Sabatinelli, Enachi, Taurisano, Marinelli, Napoletano, Diotalevi, Pezzolesi All. Renzoni
FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Tognetti, Belleggia, Pizzo, Sgolastra, Carnevali, Nunzi, Rossi, Tinteanu, Gomez, Nikinha, Di Iorio All. Moro - Nikinha
Arbitri: Guadagnini – Soligo
Reti: 5’ Napoletano, 14’ Sgolastra //3’st Di Iorio, 13’ st Taurisano, 17’ st Carnevali, 18’ st Gomez
Note: Ammoniti Sabatinelli, Taurisano, Marinelli, Nunzi, Rossi, Gomez, Sgolastra