Sul campo neutro “Nicola Tubaldi” di Recanati, la Civitanovese vince e convince 1-3 nel match valido per la 13esima giornata di Eccellenza con il Montefano. A rubare le luci dei riflettori sono Buonavoglia e Spagna, all’esordio da titolari nella formazione rossobl ed autori del tris che premia la Civitanovese con il ritorno in vetta in vetta.
Pronti via e il nuovo acquisto Buonavoglia (9') porta la Civitanovese in vantaggio siglando il gol dello 0-1. Il Montefano non si lascia intimorire e cerca la reazione, costruendo anche un paio di buone occasioni che però non centrano il bersaglio. I ritmi si alzano negli ultimi minuti della prima frazione: prima c’è il raddoppio dei rossoblù ad opera di Spagna (40’), appena rientrato dopo il lungo fermo per infortunio, poi i viola accorciano grazie al gol di Monaco (44’) per l’1-2 parziale.
La ripresa si apre sulla scia del primo tempo con il Montefano aggressivo che arriva a minacciare la porta ospite, senza successo. La Civitanovese si infiamma e riconquista grintosamente metri: al 65’ è Spagna a firmare il tris con la doppietta personale, coronamento di un rientro eccezionale che mette in cassaforte il risultato.
Tabellino
MONTEFANO: David; Morazzini (60' De Luca E.), Postacchini, Monaco, Calamita; Latini (88' Stampella), Guzzini, Camilloni (46' Toro), Bonacci (88' Castignani); Di Matteo (66' Sindic); Papa. A disp: Bentivogli, Valler, Volponi, Cingolani. All: Mariani Nico
CIVITANOVESE: Testa; Pasqualini, Passalacqua, Ballanti, Cosignani; Visciano, Domizi; Buonavoglia, Bagnolo (81' Brunet), Ercoli (60' Strupsceki); Spagna (81' Paolucci). A disp: Cannella, Mangiacapre, Candia, Giordani, Lanari, Ruggeri. All: Alfonsi Sante.
Arbitro: Animento di Macerata (Sannucci e Frapiccini di Macerata) Reti: 9’ Buonavoglia, 40’ Spagna, 45' Monaco, 66' Spagna
Maggiore sicurezza per i pedoni sulle strade di Matelica grazie all’installazione di segnali luminosi che avvertono gli automobilisti della presenza delle strisce pedonali.
Sono state installate in questi giorni, in viale Martiri della Libertà all’altezza dei giardini pubblici Baden Powell e in via Circonvallazione, delle luci di segnalazione disposte proprio a ridosso dei due passaggi pedonali. I lavori sono stati effettuati dalla ditta Spurio Roberto utilizzando fondi comunali.
"Due interventi fortemente voluti per aumentare la sicurezza dei pedoni che erano anche stati richiesti dai comitati di quartiere interessati – ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Viabilità Denis Cingolani – si tratta di due installazioni che vanno ad aumentare la visibilità dei passaggi pedonali, onde evitare incidenti e ricordando comunque che all’interno del centro abitato bisogna prestare massima attenzione all’altezza delle strisce pedonali».
"L'arte e il lavoro degli artisti, come qualsiasi lavoro, va rispettato. Non si può mettere il cappello di Babbo Natale su un quadro di Caravaggio. Con queste luci, la Sfera di Peschi è stata trasformata in un albero di Natale". A sottolinearlo è il consigliere comunale David Miliozzi, capogruppo di "Macerata Insieme".
"Umberto Peschi è uno scultore marchigiano, punto di riferimento per tantissimi artisti del nostro territorio, a cominciare da Dante Ferretti. Questa sfera in ferro è un'opera d'arte modulare, che il Maestro Peschi volle allestire davanti allo Sferisterio, una scultura/mondo che, tra le tante cose, evoca l'internazionalità del nostro più importante monumento", sottolinea Miliozzi.
"Di giorno, quando si può ammirare al meglio la ricerca modulare dell'artista, adesso ci sono fili che penzolano grottescamente intorno all'opera d'arte, rovinandola. Questo ennesimo gesto dissennato è meno grave di tanti altri di questa giunta inadeguata, ma - conclude Miliozzi - va sottolineato il modo di operare, superficiale e arrogante, di questi amministratori che da tre anni dicono: 'qui comando io e faccio come mi pare'. Un disastro, aggiungiamo noi".
Le feste, quelle grandi, quelle più sentite e più suggestive sono alle porte. Il via l’8 dicembre con l’Immacolata e poi fino al 6 gennaio un clima di festa tutti i giorni, ma la Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno e per finire l’Epifania sono quelle che tutti viviamo più intensamente.
È un miscuglio di fede religiosa, tradizioni, suggestioni di costume, auspici per il futuro che coinvolgono l’anima per chi crede, ma anche la mente e il corpo di tutti tra luci, musiche, canti, saluti, abbracci ed auguri.
È un’atmosfera che incanta i bambini, elettrizza i giovani, scioglie i grandi, riempie di nostalgia gli anziani. I regali delle feste di Natale i più attesi, un’attenzione particolare nello sceglierli per le persone care, le aspettative più frementi per chi li riceve.
Questo clima ovattato dove i sentimenti come la solidarietà, l’amicizia, la generosità, l’amore nelle sue più svariate versioni riempiono totalmente la scena, è sicuramente un viatico di benessere. E se la salute è anche benessere come ci insegna l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo è il periodo dove tutti abbiamo l’occasione di stare meglio.
Anche chi è affetto da malattia cronica o grave, attraverso lo stimolo delle sostanze neurogene che tendono a sollevare ed inibire i nostri limiti fisiologici, la serotonina, la dopamina, le endorfine sostanze che si attivano soprattutto quando l’ambiente è vissuto con piacere e serenità. L’incontro con i parenti più cari, con gli amici, con tutta la comunità allegra e festosa, le grandi tavolate piene di ogni ben di Dio.
Ecco, le tavole imbandite delle feste natalizie sono l’immagine più ricorrente e ricordata, forse ancor più delle funzioni religiose nelle chiese. Non c’è casa, famiglia che nei giorni di festa non ricercano le prelibatezze migliori, moltissimi cucinano nelle proprie case, tanti si rivolgono a ristoranti e trattorie.
Mi vengono in mente i menu della mia famiglia contadina preparati da mia nonna e mia madre quando ero bambino e giovane ragazzo. Nella sera della vigilia pasta riccia con le sarde, stoccafisso al forno con patate arrosto e poi tanti dolci; circa 12 ore dopo il menu del pranzo di Natale si allargava di molto: antipasto con salame lardellato e ciauscolo, stracciatella in brodo, lesso di gallina e galantina, vincisgrassi, arrosti misti e vari contorni, dolci, uno in particolare una bomba calorica: il "pistingo".
E proprio di calorie a proposito di salute dobbiamo parlare. Una volta con una dietologa, durante una trasmissione alla radio abbiamo tentato un calcolo delle calorie del pranzo di Natale e della sera di Capodanno che di solito si somigliano.
Tenendo conto anche dei vini e dei liquori sempre presenti ed abbondanti nelle occasioni citate si poteva arrivare anche all’assunzione di circa 6000 calorie!! Che dire? La soddisfazione ed il piacere sono immensi, una gratificazione per la mente ed il corpo, ma chi ha qualche problema e lo sa deve assolutamente limitarsi o astenersi per evitare brutte sorprese, tutti gli altri devono circoscrivere quel pranzo e quella cena nell’eccezione per la grande festa e la bella compagnia.
Il rischio è prenderci gusto e lasciarsi andare, allora addio ai benefici salutistici delle feste, anzi, se si prosegue nel tempo lo smodato godereccio della tavola i rischi possono essere gravi. Un consiglio dagli esperti: dopo le abbuffate regime alimentare ristretto per un po’ di tempo; se si è abituati intensificare l’attività fisica, se non si è abituati una buona occasione per cominciare: un altro bel regalo delle feste.
In vista del 2024, il Sassuolo Calcio femminile provinerà diverse calciatrici delle squadre giovanili della C.F. Maceratese del presidente Massimiliano Avallone.
Ad essere supervisionate dai tecnici e dai responsabili dei neroverdi, lunedì 4 dicembre a partire dalle ore 15:00 presso l'impianto Mapei, saranno le under 15 Nazionali (2010) Giulia Tomassoni, Lorena Leskaj , Gloria Rita, Lucia Persichini e Aurora Pianesi San Paulesi. Anche le calciatrici della squadra Under 12 esordienti (2011-2012) e della squadra Under 10 dei pulcini (2013-2014) saranno osservate.
"Auguriamo alle nostre ragazze di poter approdare prima o poi a società blasonate di serie Superiori. Tutto dipenderà da quanto le maceratesi riusciranno a convincersi e convincere le società di serie A", sottolinea il presidente Avallone.
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'Avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai rapporti in sede di separazione tra gli ex coniugi.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Monte San Giusto che chiede: "A quali responsabilità va incontro l’ex marito che stacca le utenze dell’abitazione assegnata all’ex moglie?".
Tale circostanza ci porta subito ad applicare il principio giuridico oramai divenuto consolidato espresso dalla Suprema Corte con la sentenza numero 13407 del 2019, secondo il quale "sussiste il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni laddove il diritto poteva essere esercitato dall’agente tramite ricorso al giudice a fronte della contestazione o dell’ostacolo posto da terzi, come nel caso di un ex marito che, a seguito della mancata voltura delle utenze domestiche dell’abitazione familiare assegnata all’ex moglie, aveva provveduto personalmente a staccare i contatori".
Si tratta proprio di un caso simile a quello prospettato dalla nostra lettrice, nel quale l’ex marito, dopo aver intimato più volte all’ex moglie di procedere alla voltura delle forniture di energia elettrica e gas dell’abitazione familiare a lei assegnata in sede di separazione, aveva provveduto personalmente al distacco in quanto le spese in questione erano state accollate all’ex moglie in sede di separazione, costringendo la donna e i figli a stare nell’appartamento senza poter usufruire di tali servizi.
La Corte di Cassazione ha confermato la configurabilità in capo all’imputato del reato di cui all’articolo 393 del codice penale, in quanto, il diritto poteva essere esercitato dall’agente tramite ricorso al giudice. A tal proposito, la Suprema Corte aggiunge che, "non è consentito legittimare l’autosoddisfazione per il superamento degli ostacoli che si frappongono al concreto esercizio del diritto".
Viene, infine, precisato che, "si ritiene legittima la violenza sulle cose solo quando sia esercitata al fine di difendere il diritto di possesso in presenza di un atto di turbativa nel godimento della res, sempre che l’azione reattiva avvenga nell’immediatezza di quella lesiva del diritto, non si tratti di compossesso e sia impossibile il ricorso immediato al giudice, sussistendo la necessità impellente di ripristinare il possesso perduto o il pacifico esercizio del diritto di godimento del bene".
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice si ritiene corretto affermare che, "nel caso dell’ex marito che stacca le utenze dell'abitazione assegnata all'ex moglie, lo stesso commette il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, previsto e punito ai sensi dell’art. 393 c.p., in quanto tale diritto poteva essere esercitato dall’agente tramite ricorso all’Autorità Giudiziaria" (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 13407/19; depositata il 27 marzo).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
La Kappabi Futsal Potenza Picena torna da Prato con i tre punti. Successo largo per i potentini che si impongono con un netto 7-2 sui toscani, allungando ulteriormente la striscia di risultati positivi.
Una prova convincente per i giallorossi bravi ad imporre fin da subito il loro ritmo in un primo tempo tambureggiante chiuso sull’1-7 grazie alle reti di Nunzi, dopo pochi secondi, Gomez, da schema di corner, Pizzo, da palla inattiva, Belleggia, diagonale vincente, Di Iorio, in ripartenza, Del Greco, gol da due passi, Sgolastra, rasoiata a fil di palo, e l’autorete di Raimondi.
La rete di Marangon al 20’ della ripresa serve solo per le statistiche, in un match mai in discussione per i potentini. "Abbiamo approcciato molto bene la gara siamo andati subito in vantaggio dopo 6 secondi - afferma mister Moro - poi abbiamo continuato a mantenere l’intensità alta e siamo riusciti ad allungare il gap su due buone situazioni da palla da fermo. Nel secondo tempo ci siamo limitati a gestire il vantaggio".
"Faccio i complimenti a tutti perché era importante vincere per dare continuità al nostro percorso: lo abbiamo fatto convincendo ma soprattutto siamo stati compatti fino alla fine. Dobbiamo migliorare ancora alcune cose ma sono molto soddisfatto. Nel secondo tempo abbiamo dato l’opportunità di esordire al nostro secondo portiere, classe 2006, Giorgio Tinteanu che ha fatto un’ottima gara: se lo merita perché come tutti sta lavorando sodo e il lavoro fatto bene paga sempre", conclude l'allenatore.
PRATO C5 – KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA 2-7 (1-7 pt)
PRATO C5: Sottosanti, Fazzini, Panchetti, Del Greco, Cellini, Raimondi, Giannattasio, Lo Conte, Tempesti, Marangon, Martini All. Bearzi
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Rossi, Nunzi, Di Iorio, Nikinha, Carnevali, Sgolastra, Babucci, Belleggia, Gomez, Tinteanu, Pizzo Allenatore: Moro-Nikinha
Arbitri: Emanuele Roscini di Foligno e Letizia Fabiola Macca di Imola
Reti: 0-1 Nunzi, 0-2 Gomez, 0-3 Pizzo, 0-4 Belleggia, 0-5 Di Iorio, 1-5 Del Greco, 1-6 Sgolastra, 1-7 aut. Raimondi// 2-7 Marangon
Macerata Jazz inaugura il mese di dicembre con un nuovo appuntamento al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Giovedì 7 alle 21.15 infatti, il Teatro di Piazza della Libertà ospiterà il trio composto da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.
Il quarto appuntamento della rassegna giunta alla sua 54^ edizione, ideata e organizzata dall’associazione Musicamdo e finanziata dal Comune di Macerata e dall’Assessorato alla Cultura, dalla Regione Marche, dal Ministero della Cultura, e sostenuta da numerosi sponsor, vedrà sul palco del Lauro Rossi il collaudato trio alle prese con il nuovo progetto "L’anno che verrà, canzoni di Lucio Dalla".
Il concerto è l’incontro di tre artisti eccezionali: Peppe Servillo, fondatore cantante e autore dei testi degli Avion Travel; Javier Girotto, nativo di Cordoba (Argentina) fondatore e leader degli Aires Tango maestro dei sassofoni con il tango, jazz e musica etnica nel sangue; Natalio Magalavite, pianista argentino con una grande carriera nella musica pop e nel jazz.
Il trio omaggia un grande della canzone italiana, Lucio Dalla artista che sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta. I tre artisti ripercorrono le canzoni dell’artista bolognese.
Dalla ha sempre intercettato il comune sentire traducendolo in forma poetica e popolare, e le sue grandi doti di interprete hanno contribuito non poco a ciò. Il Trio rilegge i suoi brani tenendo conto di tutto questo ritrovando nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale imprescindibile del nostro cercare la vita, del fare poesia.
Alle 19:30 appuntamento con l’aperitivo in jazz al Centrale Macerata con l’omaggio al pianista americano Horace Silver del quintetto di Stefano Conforti ai sassofoni, Fabrizio Caraceni al sax baritono, Tonino Monachesi alla chitarra, Giuseppe Barabucci al contrabbasso e Marco Brandi alla batteria.
Vicolo Consalvi, galleria a cielo aperto dedicata all'arte pubblica, si trasformerà, anche in questa occasione, in uno scenografico palcoscenico per "Marche Jazz Stories: 30 immagini per narrare i luoghi jazz delle Marche".
Si tratta del finissage della mostra fotografica composta da 30 suggestivi scatti realizzati da fotografi marchigiani di talento: Carlo Pieroni, Andrea Feliziani, Viviana Falcioni, Luciano Serafini e Roberto Conti. Questi scatti catturano in brevi istantanee l'affascinante storia di oltre 50 anni di jazz nelle Marche.
A rendere ancora più magica l'atmosfera sarà la presenza del sassofonista Maurizio Gibellieri, che si esibirà con un Sax Borgani in una performance di 30 minuti a partire dalle 19.00.
Le note di Gibellieri risuoneranno nel vicolo, creando un'armonia unica che accompagnerà i visitatori durante l'esplorazione della mostra. Un'esperienza straordinaria che fonde la visione artistica della fotografia con la potenza emozionale della musica live.
Quando inizia il Natale dei musicisti? Il nuovo video di Natale del gruppo vocale maceratese Glissando, appena uscito su YouTube e su Spotify, lo rivela fin dalle prime battute.
Per tanti musicisti l’aria di Natale si comincia a respirare già subito dopo l’estate, quando si iniziano a programmare i concerti e a provare gli immancabili brani della tradizione.
Già da settembre anche i cori rispolverano il repertorio natalizio e si preparano alle feste sapendo che non potranno rilassarsi a casa o andare in vacanza perché dovranno passare da un concerto all’altro sempre col sorriso sulle labbra.
Ma Natale e musica sono un binomio imprescindibile. Senza musica non c’è Natale perché la musica è stata sempre una componente importante durante le festività natalizie, basti pensare a composizioni classiche come l’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, alle Carols della tradizione anglosassone, ma soprattutto a tutti quei canti popolari che ricordano la nascita di Gesù (Tu scendi dalle stelle) o evocano l’atmosfera di Natale (White Christmas, Jingle Bells, O Tannenbaum, etc.).
In questo ultimo video di Natale, il quarto della serie, i Glissando riprendono la canzone It's beginning to look a lot like Christmas scritta nel 1951 da Meredith Willson e conosciutissima nella versione di Michael Bublé.
La tradizione dei video di Natale dei Glissando inizia nel 2020 quando, a causa del Covid, furono annullati tutti i concerti e i Glissando registrarono il brano I’ll be home for Christmas, titolo molto azzeccato per il Natale in lockdown.
L’anno successivo i Glissando annunciavano al mondo umano e animale la buona novella del Natale con il brano God rest ye merry Gentlemen, mentre l’anno scorso hanno ironizzato sui due argomenti principali del Natale marchigiano - il cibo e i parenti- con il brano Un Natale Marchigiano, sulle note del famoso All I want for Christmas is you.
Tanti gli amici e i musicisti che quest’anno hanno preso parte alle riprese: tra loro Luca Scaccabarozzi e Luigi Gnocchini (pianisti e direttori di coro), Cecilia Airaghi (pianista), Laura Conca (percussionista), Fulvio Renzi (violinista), Mauro Navarri (violista), il Ta Néa String Quartet, il Coro Equi-Voci e Fabio Tiberi che, dopo tanti anni passati come direttore dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, per l’occasione ha riportato sul palco il suo fagotto.
Alla realizzazione del video hanno collaborato Edoardo Giunchi per le registrazioni audio, Laura Fiorani per le riprese video, Lorenza Ionni per i costumi, Jessica Cingolani e Clara Salvucci per il trucco.
Il Glissando vocal ensemble è composto da Cristina Picozzi (soprano), Paola Chinellato (mezzo soprano), Giovanna Salvucci (contralto), Christian Crescimbeni (tenore), Gian Marco Gasparrini (baritono) e Massimiliano Fiorani (basso).
I Glissando si esibiranno dal vivo sabato 9 dicembre, alle ore 21:30 presso il teatro comunale di Urbisaglia, in occasione dell’evento “Stelle di Natale AIL”, la raccolta fondi per l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma.
«Da inizio anno a oggi abbiamo preso in carico oltre 33.500 pazienti, penso che chiuderemo il 31 dicembre arrivando a circa 36mila», ci dice Emanuele Rossi, primario del pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Lo incontriamo nel primo pomeriggio, cinque o sei persone attendono nella sala d'attesa del triage e altrettante sono distese sulle barelle, qualcuna con a fianco un familiare, lungo il corridoio da cui si accede agli ambulatori. Sono per la maggior parte anziani che attendono da più o meno tempo di essere ricoverati nei relativi reparti.
Il fenomeno del "boarding", ovvero l'accumulo di persone in coda per essere assistite o dimesse dal pronto soccorso, è in cima alla lista dei problemi che affliggono i nosocomi su tutto il territorio nazionale, non solo a Macerata. Le cause sono diverse e tutte concatenate. «Siamo immersi in un periodo di cambiamento che definirei epocale», afferma il dottor Rossi.
«Da un lato c'è l'invecchiamento generale della popolazione, e di conseguenza bisogni assistenziali diversi rispetto a quelli che potevano esserci negli Anni 80 o 90. Dall'altro, oggi scontiamo anche un'errata programmazione di esigenze di organico medico-sanitario: gli studenti delle facoltà di medicina hanno paura di specializzarsi in urgenza perché è un ambiente imprevedibile, dove si rischiano aggressioni e insulti quotidiani, si sacrificano domeniche e festività».
Attualmente sono una decina i medici operativi nell'ospedale del capoluogo provinciale, due per ogni turno senza differenze tra giorno e notte, con il primario che durante la settimana aiuta a smaltire le dimissioni del mattino e prende in carico i casi Covid, che tuttora devono essere seguiti a parte. L'organico infermieristico è composto da una quarantina di unità. Mentre intervistiamo il dottor Rossi, il pronto soccorso ha in gestione 42 persone: i posti "normali" disponibili sarebbero 33.
Dove non arriva l'organico assunto dal pubblico, sopperisce il personale delle cooperative: un medico con "contratto atipico" può arrivare a percepire anche 100 euro all'ora.
«Allo stato attuale – dice il primario – le cooperative ci consentono di garantire la piena operatività. Le tariffe sono quelle di mercato. La regola fondamentale è rispettare gli standard di professionalità e aggiornamento in materia medica, chi non lo fa va a casa». Questa soluzione, come altre figlia dei ripetuti tagli lineari ai bilanci della sanità avvenuti negli ultimi 30 anni, da temporanea che doveva essere è nei fatti diventata strutturale.
E se anche qualcosa cominciasse a muoversi in senso opposto: «Realisticamente – spiega ancora Rossi – le decisioni prese nel 2023 diventeranno operative nel 2035. Nel frattempo dobbiamo continuare a lavorare di concerto con la direzione dell'Ast e con l'amministrazione regionale per rispondere alle aspettative delle persone perché una grande democrazia occidentale non può prescindere dai fabbisogni sanitari dei propri cittadini».
All'ospedale di Macerata, inoltre, vengono spesso portati anche i malati che ufficialmente dovrebbero essere presi in carico dalla struttura di Camerino: qui, però, mancano diversi reparti specialistici, per cui le persone non riceverebbero comunque le cure necessarie.
Anche l'ospedale di San Severino, che dovrebbe far riferimento a Camerino, finisce per dirottare diversi pazienti su Macerata. A questo tipo di cortocircuito, si aggiunge la pratica ormai consolidata di rivolgersi al pronto soccorso anche per patologie non gravi che, di norma, dovrebbero essere seguite da un medico di base.
Sotto questo profilo, per cercare di rendere più scorrevole le procedure di valutazione delle condizioni di un paziente e capire quali siano i gradi di urgenza in base ai quali intervenire, è stato introdotto un quinto codice azzurro, che si aggiunge ai quattro già esistenti (bianco, verde, giallo, rosso).
Verso le 22, i pazienti ricoverati in pronto soccorso sono diventati 30 mentre sette sono in attesa. Ci affianchiamo a uno dei due medici di turno: ha attaccato alle 20, prendendo subito in carico 12 persone, e andrà avanti almeno fino alle 8 del mattino monitorando i presenti e aprendo le pratiche dei nuovi pazienti.
C'è chi ha un femore rotto, chi è a rischio di embolia polmonare, chi lamenta un dolore cardiaco che potrebbe essere il preludio a un infarto, chi ha problemi psichiatrici e potrebbe mentire sul fatto di aver preso o meno i farmaci, chi è in osservazione prima di essere mandato a casa con la diagnosi di mononucleosi. Nel frattempo, è partita un'ambulanza. E domani si ricomincia da capo.
La Teamnetwork Albatro Siracusa vince il primo match point per l’ottavo posto contro la Macagi Cingoli. La squadra siciliana ha vinto 35-39 al PalaQuaresima nell’undicesima giornata della Serie A Gold di pallamano, dopo aver dominato per 40 minuti.
I ragazzi di Palazzi, nonostante un primo tempo sottotono, sono riusciti a riportarsi a -1 per ben due volte nel corso della ripresa, senza riuscire a strappare punti alla formazione sicula anche per via di qualche episodio arbitrale discutibile.
LA CRONACA - L’Albatro Siracusa, infatti, inizia meglio la partita. Sul 2-2 gli ospiti piazzano un break di 0-4 firmato Pauloni, doppio Vinci ed Eyebe, portandosi al 2-6 dopo 7 minuti. In questo frangente Codina ha colpito un palo ed Hermones ha neutralizzato i tiri di Ciattaglia e Shehab. Mangoni accorcia, ma Nemeth ed Eyebe piazzano il +5 sul 3-8, supportati dalle parate del proprio portiere italo-brasiliano su Codina Vivanco.
Gli ospiti riescono a portarsi anche sul +6 grazie alle giocate di Eyebe e Crotti (4-10). Codina e Ciattaglia tengono a galla la Macagi, quindi Strappini e Rossetti strappano il -4 al 18’ dopo il palo di Cantore sul 9-13. Dall’altra parte Marino e Crotti ristabiliscono il +6 (9-15).
Segue un intenso botta e risposta tra le due squadre fino al 13-18, quando un break di 0-3 firmato Sciorci, Eyebe e Cueto porta la Teamnetwork sul 13-21, con Hermones protagonista di due ottimi interventi su Codina. Quest’ultimo e Shehab rendono meno amaro il passivo del primo tempo, chiudendo il parziale sul 15-22.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa si vede tutta un’altra Macagi Cingoli, capace di riaprire il match sfiorando il clamoroso pareggio, dando realizzazione al detto “Ancora non è notte a Cingoli”.
Eppure Siracusa per i primi 10 minuti è sembrata padrona del proprio destino. I locali iniziano il secondo tempo con un break di 4-1 grazie ai gol di Shehab (2), Codina e Mangoni per il 19-23. Un mancato provvedimento degli arbitri propizia il nuovo +6 ospite con Nemeth e Vinci (19-25).
Dopo il 20-25 di Codina, Siracusa trova un break di 1-3 con le reti di Eyebe e Nemeth, ristabilendo il 21-28. Mihal neutralizza la botta di Nemeth, mentre Hermones è provvidenziale su Shehab e Codina. Strappini e D’Agostino trovano le reti del -5 sul 24-29 e solo il palo nega la gioia del -4 al centrale abruzzese.
Qui inizia la rimonta cingolana. Dopo il 24-30 di Eyebe, Ciattaglia riporta a -4 la Macagi (26-30), ancora il terzino camerunense segna il +5 ma dall’altra parte Cingoli trova un break di 4-0 firmato Strappini, D’Agostino, Mangoni e ancora Ciattaglia: al 49’ siamo sul 30-31. In questo frangente Mihal neutralizza un 7 metri a Pauloni, mentre Cueto colpisce un palo.
Mangoni ha la palla del pareggio ma colpisce un palo. Gli arbitri giudicano non meritevole di sospensione una mano sul collo di Codina, così Siracusa può tranquillamente riportarsi a +3 con Marino e Eyebe al 52’. D’Benedetto riporta subito a -1 i locali (32-33), ma il pareggio è solo un’illusione, perché Eyebe e Cueto ristabiliscono il +3 sul 32-35. L’Albatro riesce a manternere il vantaggio fino alla fin, allungando a +4 grazie alle reti di Sciorsci, Nemeth ed Eyebe, attenti a rispondere ai colpi di Codina Vivanco.
Tabellino
Macagi Cingoli 35-39 Teamnetwork Albatro Siracusa (15-22)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Tapuc, D’Agostino 1, Ciattaglia 5, Shehab 5, Ottobri, Mangoni 4, Somogyi, Bordoni, Latini, Strappini 5, D’Benedetto 4, Rossetti 1, Compagnucci, Codina Vivanco 11. All. Palazzi
Albatro Siracusa: Hermones, Martelli, Cueto 5, Eyebe 12, Marino 4, Sciorci 2, Mantisi, Zangri, Cantore 1, Pauloni 1, Vinci 4, Burgio, Nemeth 6, Crotti 4. All. Garralda
Arbitri: Rhim-Plotegher
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
Si conclude lunedì 4 dicembre alle 17:30, presso l’Auditorium della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, il ciclo del festival "De Sidera", voluto dagli assessori Marco Cardarelli e Riccardo Sacchi e diretto da Filippo Davoli e Guido Garufi.
Ospite e relatore il Magnifico Rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, ordinario di letteratura inglese. McCourt, uno dei massimi studiosi di James Joyce, parlerà di un tema affascinante che è quello della lingua (e dello stile) di questo grande autore, ovvero della frammentazione dello stesso linguaggio che lo pongono davvero come punto di riferimento di fondamentale importanza del Novecento non solo europeo.
Si potrebbe dire che l’Ulisse, Finnegans Wake, la Gente di Dublino rappresentino, per così dire, il giro di boa imprescindibile per comprendere e leggere il “moderno” e persino, e soprattutto, la “virata” psicologica e antropologica del secolo che è passato, elementi messi in luce così decisamente da lasciare tracce evidenti anche attualmente.
Ne è prova il grande interesse che Joyce suscitò, tanto per fare un nome, in Borges e nell’area più vasta della psicoanalisi, quella di Lacan, ad esempio e in filosofia. McCourt, nato a Dublino come il “suo” autore , ne ha davvero “attraversato”, passo dopo passo, l’intera bibliografia ed è il presidente della “Fondazione internazionale James Joyce”: potremmo dire “una vita parallela”.
Il riflesso italiano è sotto gli occhi di tutti, a partire da Pirandello o Italo Svevo, i due si conobbero come è noto, e il tema dominante, l’equilibrio tra normalità e diversità, tra salute e malattia è talmente attuale da risultare necessario un approfondimento che questo Festival vuole mostrare.
Oggi la lingua è più “sintetica”, “accorciata”, il mondo di internet ha introdotto varianti sia nella comunicazione verbale che in quella scritta, affiora una sorta di sfilacciamento, tra confusione e stordimento, tra velocità e tentativo di comprendere o orientarsi. Forse Joyce con intuì questa condizione tentando di disegnare con il suo celebre “flusso di coscienza” la realtà caotica e frammentata che tutti noi percepiamo.
Grande festa ieri pomeriggio nel quartiere Risorgimento per l’inaugurazione del rinnovato campo da calcio in erba sintetica di ultima generazione intitolato a don Silvestro Contigiani. Un restyling di oltre 700 mila euro che ha portato alla sostituzione del campo principale in erba naturale con un campo in erba sintetica oltre alla realizzazione del drenaggio sottostante, di un nuovo impianto di irrigazione e di una nuova recinzione.
“Dopo il Pattinodromo comunale, il parco Norma Cossetto, piazza Conchiglia - ha detto il Sindaco Fabrizio Ciarapica durante il taglio del nastro - consegniamo oggi ai ragazzi e alle famiglie un’altra struttura sportiva più sicura e funzionale. Un investimento importante di oltre 700 mila euro in un luogo vitale per la nostra comunità. Un luogo dove i ragazzi crescono attraverso lo sport, valido strumento di coesione sociale e grande mezzo educativo. Ringrazio gli assessori Carassai e Morresi, il consigliere comunale Paolo Mercuri Marino per aver sollecitato più volte i lavori e grazie alla società e al Presidente Ilario Morelli per l’impegno con cui seguono questi ragazzi”.
Presenti il vicesindaco Claudio Morresi, l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, i consiglieri comunali Pierpaolo Turchi, Paolo Mercuri Marino, Gianluca Crocetti, Paola Campetelli, Paola Fontana, Piero Gismondi insieme a famiglie, ragazzi e tecnici della A.S.D. United Civitanova che gestisce l'impianto sportivo.
“Uno spazio come questo - ha detto Claudio Morresi vice sindaco e assessore allo sport - offre a tanti ragazzi e ragazze, la possibilità di condividere, in una struttura nuova e più sicura, una passione e praticare attività sportiva e fisica. Lo sport è una leva fondamentale di crescita per questo ai tanti giovani atleti che sono qui oggi, voglio rivolgere il mio augurio: divertitevi, ma sempre con lealtà e nel rispetto dei vostri compagni e dell’avversario”.
Ad illustrare l’intervento di riqualificazione è stato l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai. “I lavori, per un importo di 743 mila euro, sono stati realizzati da una Ati, associazioni temporanea di impresa, la cui capostipite è la Elisport Costruzioni Srl di Senigallia che ha offerto un ribasso d'asta del 3,215%. E’ stato rifatto il manto in erba sintetica di ultima generazione, realizzata una nuova recinzione con rete metallica plastificata, un nuovo impianto di drenaggio per le acque fluviali e di irrigazione. Rifatti vari accessi, panchine e porte gioco. Il campo è stato omologato nell’aprile 2023 e scadrà nel 2027. Progettista e direttore dei lavori l’architetto Marcello Santini. Il responsabile unico del procedimento, il geometra Marco Schiavoni. A loro e agli uffici del comune il mio ringraziamento e quello dell’amministrazione per quanto fatto”.
L'impianto è stato benedetto dal parroco di San Giuseppe Don Andrea Verdecchia.
Al Comunale “Leonardo Capponi” di Treia si affrontano due formazioni che vogliono dare continuità agli importanti risultati ottenuti nell’ultimo turno. Il Monticelli si presenta al “Capponi” con undici fuori quota in distinta. L’Aurora, orfana di Cervigni e Massini, schiera Balloni dal primo minuto e recupera in extremis l’influenzato Petruzzelli.
La partita si apre nel segno dei locali che provano a sfruttare il vento a favore. Al primo giro di lancetta, Melillo viene chiamato in causa con un tiro potente da fuori area. L’Aurora costruisce altre due occasioni importanti con Balloni e Chornopyshchuk senza però riuscire a trovare la via della rete.
La manovra delle due squadre viene condizionata fortemente dalle raffiche di vento che fanno prendere al pallone delle traiettorie imprevedibili. Il Monticelli prova ad approfittare sulla distrazione di Armellini al 38’ ma gli attaccanti ospiti non si dimostrano particolarmente incisivi.
Gli ascolani ci riprovano al 41’ con Panichi che però non riesce a centrare la porta. L’Aurora Treia ha una ghiotta occasione con Chornopyshchuk al 42’. Il centravanti biancorosso viene lanciato direttamente verso la porta ma arriva il provvidenziale salvataggio di Cappelletti che tiene il punteggio in parità.
Nella ripresa il gioco fa fatica a decollare con le due squadre che si fronteggiano soprattutto a centrocampo. La prima occasione degna di nota arriva al 55’ e passa dai piedi di Raffaello che colpisce di prima intenzione senza riuscire a tenere bassa la sfera.
Gli ascolani provano a spingere sugli sviluppi di un corner al 59’ ma Cartechini abbassa la saracinesca con un doppio intervento. L’Aurora crea la sua occasione più pericolosa della ripresa al 62’: Buschittari conclude a botta sicura ma trova di fronte a se un monumentale Melillo.
L’estremo difensore del Monticelli interviene nuovamente in modo provvidenziale a distanza di due minuti. Al 72’ la compagine ospite recrimina un penalty a seguito di un presunto tocco di mano da parte di Pucci. L’arbitro che segue l’azione da pochi passi lascia correre.
Il match si sblocca al 74’: Marini pesca il jolly e libera un micidiale sinistro che si deposita sotto la traversa. L’Aurora prova a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio ma non riuscirà a creare occasioni degne di nota fino alla fine.
La rete del definitivo 0-2 arriva in pieno recupero: il direttore di gara assegna un calcio di rigore agli ospiti a seguito di un fallo di mano commesso da Palazzetti. Dal dischetto si presenta Panichi che trasforma nonostante l’intuizione di Cartechini.
Il Monticelli ottiene il secondo successo consecutivo e vola a quota venti in classifica. L’Aurora perde la terza partita stagionale tra le mura amiche e resta ancorata sul fondo del girone.
Nei giorni scorsi sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria di rifacimento del manto stradale nella zona industriale di Montecassiano. Si tratta del primo stralcio che ha riguardato via Don Ezio Cingolani per circa 650 metri e via Deledda per circa 340 metri. L’importo complessivo dell’intervento è di 215mila euro di cui 125mila euro di finanziamenti sovracomunali e il restante importo a carico del Comune di Montecassiano.
I lavori hanno interessato due delle vie che presentavano maggiori criticità e proseguiranno con un secondo e un terzo stralcio che interesseranno le altre vie della zona nei prossimi anni. Le strade della zona industriale sono molto ampie e la manutenzione particolarmente costosa. «Tuttavia – afferma il sindaco Leonardo Catena – dopo tanti anni era necessario intervenire ed è quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare nei prossimi anni. Una buona programmazione è indispensabile anche in ottica di sostenibilità economica degli interventi».
Inoltre parte del finanziamento da 2.500.000 euro ottenuto dal Comune di Montecassiano per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico verrà utilizzato per un intervento che interesserà la stessa zona industriale. Nello specifico è stato previsto un intervento di regimazione idraulica attraverso l'inserimento di nuove canalizzazioni per accogliere e convogliare parte delle acque di deflusso, con lo scopo di evitare o ridurre fenomeni alluvionali ed esondazioni, in caso di eventi meteorologici intensi. Secondo quanto previsto dal decreto di assegnazione del contributo, una volta concluse le procedure di gara, l'affidamento dei lavori dovrà avvenire entro ottobre 2024, almeno il 30% delle opere dovrà essere effettuato entro il 30 settembre 2025, mentre l'intervento dovrà essere concluso entro il 31 marzo 2026, in linea con la conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La morte cardiaca improvvisa è la terza causa di decesso più̀ frequente, se non si interviene entro i primi 5 minuti dall’arresto cardio-circolatorio, somministrando una scarica elettrica al cuore attraverso l’utilizzo di un defibrillatore DAE semiautomatico esterno, le possibilità di salvezza per la persona colpita sono praticamente nulle.
Per garantire una più diffusa cardio protezione di cittadini e turisti prende il via a Recanati la campagna “Sos Cuore” per l’istallazione di totem dotati di defibrillatori di ultima generazione e multilingue, in posizioni strategiche del territorio comunale.
Un’iniziativa proposta dalla Solution Società Cooperativa Sociale che avrà una durata di sei anni, con l’obiettivo di rendere i territori comunali “Cardio-Protetti”, in sinergia tra pubblico e privato, grazie anche alle sponsorizzazioni dei totem.
L’iniziativa, approvata in Giunta nel maggio scorso, permetterà l’utilizzo dei defibrillatori esterni con semplici azioni suggerite dal macchinario da parte di chiunque si trovi ad assistere una persona in arresto cardiaco, senza avere in seguito nessuna conseguenza giuridica.
“Abbiamo avviato questo progetto per formare una comunità attiva e cosciente in grado di aiutare le persone – Ha dichiarato il vice sindaco Mirco Scorcelli - vogliamo diffondere sul territorio la cultura della defibrillazione precoce e informare adeguatamente i cittadini sull’importanza della conoscenza delle manovre di rianimazione cardio-polmonare. Va ricordato che nessun servizio d’emergenza è in grado di intervenire in tempo utile. L’unica possibilità di salvezza in caso di arresto cardiaco è quella di avere subito a disposizione un defibrillatore DAE, accenderlo ed utilizzarlo sul paziente seguendo le istruzioni che l’apparecchio stesso fornisce al soccorritore. Appena installati i totem, proporremmo corsi di formazione affinché il maggior numero possibile di cittadini possano essere in grado di utilizzare i defibrillatori, coinvolgendo soprattutto gli operatori commerciali delle attività presenti nei luoghi pubblici dove verranno istallati”.
Attraverso la mappatura delle postazioni e la collaborazione di cittadini addestrati alle manovre di rianimazione cardio-polmonare è possibile creare una rete di soccorso efficace e perfettamente integrata con i servizi d’emergenza già presenti sul territorio ed offrire la miglior terapia salvavita a chiunque venga colpito da un arresto cardiaco improvviso.
I totem non necessitano di corrente elettrica e sono collegati con Alert al 112 e saranno installati nelle aree della città più frequentate dalla comunità e dai turisti tra cui: piazza G. Leopardi, piazzale del Duomo, Colle dell’Infinito, zona stadio - via Aldo Moro.
“Informarsi e studiare”: è il consiglio rivolto da Carlo Cottarelli alle studentesse e agli studenti delle classi 3°-4°-5° a conclusione dell’incontro dedicato all’Istituto “Alberico Gentili”, tenutosi nella sala Congressi di Sarnano.
L’intervento si iscrive nel ciclo di conferenze sulla situazione economica italiana, anche in relazione al contesto internazionale, nel quadro del programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali (PESES) promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Cottarelli.
"Questo progetto ha offerto ai nostri studenti e studentesse la straordinaria opportunità di confrontarsi con un protagonista assoluto della scena economica italiana. Nella prima parte dell’incontro le ragazze e i ragazzi dell’Istituto “Gentili” hanno apprezzato la possibilità di essere informati su concetti di economia e finanza importanti per la loro vita", come sottolineato dalla dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, "per prepararsi al ruolo di futuri protagonisti della rinascita del territorio duramente colpito dal sisma attraverso la ricostituzione del tessuto economico e sociale, ha aggiunto il vicesindaco di Sarnano Franco Ceregioli.
Cottarelli ha poi conversato con gli studenti, concedendo ampio spazio alle loro domande di approfondimento, e ha condiviso il suo percorso formativo e la sua esperienza per far comprendere ai ragazzi la centralità del ruolo dello studio.
In chiusura la dirigente scolastica ha ringraziato il professore per la preziosa opportunità, donandogli la cravatta del liceo “Alberico Gentili” (Scientifico, Scienze Applicate, Linguistico e Scienze Umane), simbolo di affetto da parte dell’intera comunità scolastica.
È stata inaugurata, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi e dell’assessore alle Politiche sociali, Elena Lucaroni, la mostra promossa dal CentroArancia, la struttura residenziale e centro diurno per persone diversamente abili di Tolentino.
Le gallerie espositive di Palazzo Sangallo ospitano le opere realizzate da ragazzi e dalle ragazze delle due strutture che, guidati dagli educatori, si sono cimentati nella riproduzione di dipinti realizzate da vari artisti della scena perlopiù contemporanea, Kandinskij, Klee, Rothko, Banksy, Picasso, Mondrian, Mirò ma anche Van Gogh.
Va sottolineato che questa attività è stata un mezzo per stimolare le loro facoltà cognitive, la percezione delle emozioni, le abilità manuali ed espressive, creando uno spazio nel quale ogni riproduzione è stata l'occasione per fare emergere il proprio potenziale, unico e caratteristico per ciascuna individualità.
“Nell’esecuzione dei laboratori artistici, portati avanti per diversi mesi, ogni opera d'arte – ricordano gli organizzatori della mostra - è stata realizzata accompagnata da brani musicali capaci di sottolineare la sfumatura emotiva del momento e anche da poesie ispirate dai nostri utenti per dar risalto al contenuto delle singole interiorità, oltre che come esercizio linguistico".
"Altro aspetto che ha suscitato entusiasmo e interesse è stato la trasformazione degli ospiti da artisti in vere opere d'arte, prestandosi come modelli per fotografie rappresentative di personaggi del mondo dell'arte/cultura (chi è diventato Dante Alighieri, chi Salvador Dalì, chi Vincent Van Gogh, chi La ragazza con l'orecchino di perla ecc)".
L’esposizione sarà aperta e visitabile fino al 10 dicembre, la mattina dalle ore 10 alle ore 12 e nel pomeriggio dalle ore 16 alle ore 18 alle gallerie espositive di Palazzo Sangallo ed è promossa da Comune di Tolentino, Cooss, associazione dei familiari “Volontari Senza Confini”.
Domenica 3 dicembre alle ore 16, a Montefano, una visita straordinaria del Fai al museo Ghergo. Un modo per ricordare la straordinaria figura di Arturo Ghergo (1901-1959) che manifesta nelle sue fotografie una capacità tecnica di tutto rilievo; lo studio viene organizzato per competenze, luce, inquadratura, un uso sapiente e quasi chirurgico del fotoritocco manuale.
Ritratti di donne, solo viso o a figura intera, che trasfigurano, l’obiettivo di Ghergo le trasforma in divinità. Ben presto diviene il fotografo delle grandi star di Cinecittà, e dell'alta nobiltà romana nonché della moda che in quegli anni iniziava ad affermarsi come eccellenza italiana nel mondo. Tutto questo è racchiuso nel museo Ghergo dove una collezione permanente di sue opere testimonia la grandezza di questo fotografo.
Oltre le foto di Ghergo e la sua attrezzatura fotografica, il museo vanta una collezione di opere dei più grandi fotografi italiani di moda, che hanno ricevuto negli ultimi otto anni il premio alla carriera e una selezione di opere dei giovani talenti del Premio Arturo Ghergo, Festival di fotografia che ogni anno si svolge a Montefano e che vede la partecipazione di tanti appassionati di questa arte meravigliosa.
Si rinnova l’appuntamento con la tradizionale strenna natalizia promossa e realizzata dalla Tipografia Linotype di Tolentino con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Pro Loco TCT. Infatti da diversi anni, come si ricorderà, l’azienda tolentinate realizza significativi gadget i cui proventi vengono destinati a sostenere progetti solidali.
Nel 2017 si iniziò con un calendario con le foto della città il cui ricavato fu destinato all’Avis di Tolentino. L’anno successivo, il 2018, seconda edizione del calendario i cui proventi andarono a finanziare la realizzazione del Parco della Rinascita.
Nel 2020 fu l’anno della t-shirt con l’incasso destinato al Centro Alzheimer della Casa di Riposo “Porcelli”. Infine lo scorso 2022 è stata realizzata una simpatica pallina di Natale con all’interno una foto di Tolentino i cui proventi sono stati destinati a sostenere le famiglie in difficoltà.
Per questo 2023, la mente creativa di Gionata Del Pupo ha portato alla realizzazione di un puzzle che riporta immagini di Tolentino. Sessanta pezzi da comporre con le immagini dei più significativi monumenti della Città, tra cui la basilica di San Nicola, il castello della Rancia, la cattedrale di San Catervo, il teatro Nicola Vaccaj. La foto principale è dedicata a piazza della Libertà.
I proventi di questa nuova idea della Linotype saranno destinati all’acquisto di un defibrillatore che sarà messo a disposizione sia degli ospiti del CentroArancia che delle persone che frequentano il Centro sociale per anziani Santa Teresa.
Molte le aziende e gli sponsor che hanno aderito, come negli anni scorsi, a questa significativa iniziativa della Linotype, acquistando la strenna che sarà regalata ai propri clienti: Ales Pelletterie, Pro Loco TCT, Terra Coeli, Sabe, Alimentari Fioretti, ASF Servizi Fiduciari, Edilscavi, Elettro Proget, Dental T, FAvola Beauty Lab, La Cornice, Idrotek, Green Room Pub, Gienne Antincendio, Pizzeria Piccolo Mondo.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa ospitata al Politeama alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, dell’assessore alle Politiche sociali Elena Lucaroni, al titolare della Tipografia Linotype Gionata Del Pupo, e del presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli.