Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all’avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al porto di oggetti qualificabili dalla legge come armi o strumenti atti ad offendere, senza giustificato motivo.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Trodica che chiede: “Si può andare incontro ad una responsabilità penale se si trasposta in automobile una mazza da baseball?”
Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, con la sentenza di condanna n. 55037/18 emessa nei confronti di un automobilista al quale era stata sequestrata una mazza da baseball a seguito di un controllo su strada eseguito dal comando locale dei Carabinieri, affermando testualmente quanto segue: “Questa Corte con indirizzo qui condiviso ha già affermato che, in assenza di giustificata e adeguata motivazione, al fine di qualificare l’oggetto sequestrato come offensivo, assumono rilievo le sue caratteristiche oggettive, considerate in relazione alle dimensioni ed alla consistenza, che lo rendano idoneo ad offendere, nonché la potenzialità dell’uso dannoso, come è reso evidente dall’ art. 4, della L. n. 110 del 1975”(Cass. Pen.; sez. I; Sent. n. 55037/18).
Difatti, l’art. 4 della citata legge n. 110/1975, al comma 2° prevede espressamente che: “Senza giustificato motivo, non possono portarsi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche, nonché qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da punta o da taglio, chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo, per l’offesa alla persona”, concedendo alla più autorevole giurisprudenza l’onere di fornire l’esatta definizione di “giustificato motivo” il quale “ricorre solo quando particolari esigenze dell’agente siano perfettamente corrispondenti a regole comportamentali lecite, relazionate alla natura dell’oggetto, alla modalità di verificazione del fatto, alle condizioni soggettive del portatore, ai luoghi dell’accadimento e alla normale funzione del bene” (Cass.Pen.; Sez. I; Sent. n. 18925/2013).
Pertanto, in risposta al nostro lettore ed in linea con l’unanime orientamento giurisprudenziale di legittimità, si può affermare che: “Il porto, senza giustificato motivo e a fronte di ragioni non plausibili ed astratte, fuori dalla propria abitazione, di una mazza da baseball, da ritenersi arma impropria, costituisce reato in ragione della sua chiara utilizzabilità, per dimensioni e consistenza al fine di arrecare offesa alla persona” (Cass. Pen.; Sez. I; Sent. n. 26161; dep. Il 13.06.2019).
Aurora Treia e Cluentina si sono affrontate nell’ultimo turno del Girone B di Promozione.
L’Aurora si presenta alla sfida che vale una stagione senza alternative alla vittoria. La formazione treiese deve solo centrare i tre punti per poter accedere ai playout. Mister Moretti recupera Petruzzelli, Palazzetti e Armellini che vengono schierati dal primo minuto. Dall’altro lato, Mister Canesin deve rinunciare a Scoccia, Brandi e Mancini. Le due squadre hanno giocano a viso aperto e con grande intensità vista l’alta posta in palio.
Parte subito forte l’Aurora che si getta pericolosamente nell’area ospite. I locali reclamano un penalty dopo un solo giro di lancette ma l’arbitro non ravvisa nulla e lascia proseguire. La Cluentina costruisce una buona azione al 4’: Ribichini impegna seriamente Frascarelli che devia in tuffo. I padroni di casa hanno le idee chiare e continuano a spingere con Petruzzelli e compagni per cercare di scardinare la retroguardia ospite. Al 35’ arriva l’episodio che cambia le sorti della partita: Acciarresi, dalla destra, mette in area un pallone che Andreucci gira imparabilmente alle spalle di Rocchi. Per Andreucci è il primo centro della sua seconda esperienza con la maglia dell’Aurora. La Cluentina si getta in avanti alla ricerca del pari impensierendo la retroguardia treiese con una conclusione insidiosa di Mongiello. L’Aurora amministra il vantaggio prima del duplice fischio dell’arbitro.
La compagine ospite esce più determinata dagli spogliatoi cercando di schiacciare l’Aurora all’interno della propria metà campo. Il raddoppio arriva al minuto 54’: Ferreyra si fionda sul pallone, va via di forza su Foglia sulla destra ed una volta entrato in area lascia partire una bordata potente che si insacca per il 2-0. L’Aurora spinta dal tifo incessante dei propri sostenitori protegge il vantaggio con determinazione dagli assalti della Cluentina che tenta di riaprire i giochi. Al minuto 83’ Cammertoni scaglia un destro potente e angolato ma Frascarelli neutralizza deviando in corner. L’arbitro dichiara la fine delle ostilità al termine di sette lunghi minuti di recupero.
La Cluentina libera la propria gioia a seguito della vittoria del Potenza Picena in casa dell’Appignanese e resta aritmeticamente in Promozione. L’Aurora sale a ventisette punti ed accede ai playout. I ragazzi di Mister Moretti affronteranno proprio i mobilieri in una sfida secca che verrà disputata tra due settimane.
(Articolo a cura di Cristiano Lambertucci)
La presenza nelle coppe europee è salva, l’onore biancorosso anche. La Cucine Lube Civitanova chiude la SuperLega Credem Banca 2023/24 con un trionfo nei Play Off 5° Posto. La vittoria in quattro set (25-23, 18-25, 24-26, 22-25) al Pala Agsm AIM contro i padroni di casa della Rana Verona arriva in rimonta e qualifica i vicecampioni d’Italia per l’edizione 2025 della Challenge Cup, kermesse affrontata dai cucinieri una sola volta nella storia, nel 2010/11, con tanto di cavalcata e Coppa in bacheca grazie al successo in Finale contro il Club turco di Izmir. Play Off 5° Posto da eroe per Romano Giannini, al timone della squadra a metà round robin e capace di mettere la firma su un finale di stagione esaltante, ma non va ovviamente dimenticato il grande lavoro di Chicco Blengini durante la sua permanenza.
Conclusione strappalacrime con l’MVP e top scorer (24 punti con 6 ace) Marlon Yant che si infortunato a una gamba nel quarto set, ma resta in campo regalando giocate strepitose fino all’ace della vittoria contro una rivale mai doma. Ben 21 punti per un generosissimo Lagumdzija. In doppia cifra anche Bottolo (13), in campo con una coscia fasciata, e Chinenyeze (10), imbeccati da un grande De Cecco. Gara numero 500 nelle competizioni della Lega Volley per Zaytsev, in campo pochi minuti, ma sempre carismatico. Decisivi i 9 ace dei cucinieri, i 13 muri (5 targati Anzani) e un attacco più costante. Tra gli scaligeri tre atleti in doppia cifra: Keita (19), Amin (18) e Dzavoronok (12).
La partita
Nel primo set (25-23) Verona conduce a lungo il gioco attaccando con il 68% contro il 64% dei biancorossi. Civitanova si riporta sotto nel finale con i 7 punti di Yant e i 5 di Lagumdzija, pagando alla fine dei conti 7 errori di squadra. La Lube trova il break in apertura con l’ace di De Cecco. (3-5), ma Amin annulla dai nove metri (5-5), poi sono i padroni di casa a garantirsi con Keita il doppio vantaggio (10-8) e il colpo del + 3 (12-9), seguito dall’ace di Dzavoronok (13-9). Civitanova non molla e accorcia con la battuta di Yant (15-13). La tenacia biancorossa riporta i marchigiani a -1 dopo l’infrazione al palleggio degli uomini di Stoytchev (22-21).Un mani out millimetrico garantisce due set balla a Verona, che si vede annullato il primo, ma esulta sull’errore cuciniero.
Il secondo set (18-25) è un monologo della Lube, più performante in attacco (60% contro il 52% scaligero), micidiale al servizio (4 ace a 1) e solida a muro (2 a 1 i vincenti). Tutti prolifici gli attaccanti, con Yant che arriva a quota 6. Civitanova inizia con slancio e sull’ace di Bottolo vola a + 3 (4-7). Le giocate di Anzani, seguite dall’ace e l’attacco di Yant consentono ai vice campioni d’Italia di fare il vuoto (7-13). Verona dimezza il divario sfruttando la serie al servizio di Dzavoronok (11-14), ma gli uomini di Giannini si esaltano in attacco e a muro (11-16). Gli scaligeri rosicchiano punti, ma sul pallonetto di Lagumdzija i cucinieri hanno un ampio margine (14-20), che poi aumenta con 2 ace di Yant (15-23). Il tocco beffardo di Bottolo chiude il parziale.
Nel terzo set (24-26) sono le murate (4 vincenti a 1) e l’ardore della Lube a fare la differenza. Non bastano a Verona gli 8 sigilli di Keita, uno in più di Lagumdzija. Civitanova trova il break con un doppio block (7-9), ma i padroni di casa si rimettono in riga con il servizio di Dzavoronok (9-9). La violenza di Lagumdzija in battuta propizia il break targato Bottolo (9-11), ma anche in questo caso il team veneto blocca la fuga (13-13) e riesce tornare avanti con Keita (17-16). Si procede punto a punto con Stoytchev che chiama un time out sul servizio di Lagumdzija (19-19). Sul 21-21 Giannini inserisce Thelle al servizio e il norvegese manda in tilt la seconda linea veronese con un ace e una palla ribattuta nella metà campo biancorossa, poi messa a terra da Yant (21-23). Sul 22-24 Verona annulla due palla set (24-24). Lagumdzija toglie il servizio a Dzavoronok (24-25), Yant chiude con un ace “baciato dal nastro”.
Nel quarto set ricco di emozioni (22-25) la Lube mette il turbo, ma si ritrova braccata nel finale (22-23), prima dell’allungo decisivo. Il primo break della Lube arriva a muro (4-6), ma il risultato torna in parità (7-7). Dopo altri due scambi Stoytchev inserisce Mosca per Grozdanov. Verona centra il doppio vantaggio con due muri (11-9), Civitanova non lascia vie di fuga (11-11). Sul 13-13 il team di casa inserisce Sani al posto di Keita per alcuni scambi, Anzani trova il vantaggio (13-14). Il muro biancorosso continua a funzionare, ne arrivano altri tre (15-17). Yant cade male e il gioco resta fermo, ma il cubano decide di restare in campo. Lagumdzija allunga (15-18). Un claudicante Yant stringe i denti e sigla il +4 per due volte (18-22). Sul possibile attacco di Lagumdzija per +4 (20-24) viene ravvisata un’invasione di piede al Video Check (21-23), poi Cortesia trova l’ace (22-23). La battuta out vale il 22-24. Poi Yant chiude con l’ace della vittoria.
Tabellino
Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 1-3 (25-23, 18-25, 24-26, 22-25)
Rana Verona: Spirito 2, Dzavoronok 12, Grozdanov 3, Esmaeilnezhad 18, Keita 19, Cortesia 9, Mozic (L), Zingel 0, D'Amico (L), Sani 0, Mosca 1. N.E. Jovovic, Bonisoli, Zanotti. All. Stoytchev.
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 3, Yant Herrera 24, Anzani 9, Lagumdzija 21, Bottolo 13, Chinenyeze 10, Thelle 1, Motzo 0, Balaso (L), Zaytsev 0. N.E. Bisotto, Larizza.
ARBITRI: Simbari (MI) e Carcione (RM)
PARZIALI: 28’, 26’, 36’, 36’. Totale: 2h 06’.
Chiude con un pareggio gli impegni casalinghi di campionato la Settempeda che impatta contro il Montecassiano.
Un punto che non cambia nulla nel cammino di avvicinamento all’epilogo della stagione per i biancorossi che sono ormai proiettati alle sfide per il titolo regionale anche se resta da onorare l’ultimo turno contro la Pinturetta in trasferta; conta e pesa invece per i rossoblù ospiti che consolidano la posizione in classifica e la zona playoff anche se dovranno aspettare gli ultimi 90’ per avere la sicurezza aritmetica per l’obiettivo e per conoscere la posizione finale.
Buon ritmo per entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto senza tatticismi e con l’intenzione di superarsi. Manovra fluida e diverse occasioni da ambo le parti con buon approccio da parte dei protagonisti in campo. Formazioni in pratica titolari quelle che aprono le danze: Settempeda con due novità, peraltro già viste a Castelraimondo, Scattolini in porta e Sfrappini in attacco; Montecassiano con l’undici migliore.
Al primo vero affondo i biancorossi di Ciattaglia passano: Sfrappini cattura in scivolata il pallone a centrocampo e fa partire l’azione che vede Castellano dribblare e calciare in diagonale, rasoterra che diventa un assist per Sfrappini che davanti alla porta gira con il destro per il gol del vantaggio. Al 18’, a sorpresa, ecco il pari: pallone fra i piedi di Scattolini che non rinvia subito e quando cerca il dribbling su Maccari, andato in pressione, viene sorpreso dal centravanti avversario che in scivolata toglie palla al giovane portiere e spinge in porta.
23’ Montanari scarica un bolide di sinistro dal limite con palla larga di poco. Un minuto dopo ospiti pericolosi con Vitali che sfrutta un ottimo passaggio e riesce a superare Scattolini con un preciso tocco con pallone intercettato da Mulinari che, bravo nel seguire l’azione, riesce a catturare palla prima che possa entrare nella porta vuota. Al 33’ Settempeda di nuovo avanti e al termine di una pregevole azione. Imbucata in area per Montanari che scavalca l’avversario con un tocco a seguire di contro balzo e poi dal fondo appoggia all’indietro per Dolciotti che è libero e può colpire in maniera egregia con un esterno destro preciso che vale il gol del 2-1.
Al 38’ grande chance per i padroni di casa. In area arriva un pallone nella zona di Sfrappini che viene strattonato da dietro da Pigliacampo(giallo) per un fallo evidente che concede il penalty a Castellano che calcia di destro. Tiro a mezza altezza verso sinistra intuito e respinto in tuffo da Laconi.
Al 43’ è Pistelli a provarci dalla lunga distanza con una punizione che Scattolini è bravo a deviare sopra la traversa. Prima del riposo è Cartechini a tirare dal limite con Laconi che blocca. Ripresa che si apre con il guizzo di Quadrini che effettua un tiro cross respinto in tuffo da Laconi. Dalla parte opposta Maccari tenta il pallonetto da ottima posizione ma colpisce male.
Al minuto 6 il Montecassiano impatta: rinvio svirgolato di Tacconi che viene sfruttato al meglio da Vitali che da distanza ravvicinata trova il diagonale al volo che entra nell’angolino lontano. Rischia grosso Laconi al 13’ quando va al rinvio di piede con palla che sbatte addosso a Silla e finisce di poco sul fondo. Pochi attimi dopo si registra il tentativo di Chiaraberta con presa sicura di Scattolini.
Poco oltre la mezzora di gioco Settempeda ad un passo dal nuovo vantaggio: manovra ben orchestrata e passaggio in area per Dolciotti che prende la mira e va con il destro a giro che si stampa sul palo alla sinistra del portiere. Nel finale Raimondi trova spazio a sinistra da dove serve Pigliacampo che da pochi passi devia sopra la traversa. E’ la Settempeda però ad avere le occasioni giuste per poter trovare il successo.
Si comincia con Wali che lanciato in velocità in verticale arriva davanti a Laconi ma sbaglia il tiro colpendo male la sfera; poi è Cappelletti ad andare in contropiede con diagonale finale che subisce due tocchi prima di entrare in porta, l’ultimo è quello di Dolciotti che è in fuorigioco e dunque la rete viene annullata; infine è Silla, su assist di Dolciotti, a presentarsi in area ed a trovare l’opposizione con il corpo di Laconi che respinge.
E’ l’ultimo spunto di cronaca di un match che sancisce un pareggio che alla fine accontenta tutti. Da segnalare che la Settempeda ha ringraziato tifosi e pubblico presente oggi allo stadio al termine della gara con buffet al quale ha fatto seguito i saluti da parte di dirigenti, mister e giocatori; prima del calcio di inizio, invece, le due squadre sono state accompagnate al centro del campo da alcuni giovanissimi calciatori del settore giovanile biancorosso.
IL TABELLINO
SETTEMPEDA-MONTECASSIANO 2-2
MARCATORI: 10’ Sfrappini, 18. Maccari, 33’ Dolciotti, 51’ Vitali
FORMAZIONI
SETTEMPEDA: Scattolini, Tacconi(54’ Meschini), Montanari, Cartechini(70’ Sigismondi), Gianfelici, Mulinari, Dolciotti, Quadrini, Sfrappini(59’ Cappelletti), Castellano(64’ Wali), Eclizietta(52’ Silla). A disp. Caracci, Farroni, Lazzari, Sfrappini Francesco. All. Ciattaglia
MONTECASSIANO: Laconi, Dario, Lelio(58’ Giubilei), Mosca, Pistelli(46’ Stura), Pigliacampo, Chiaraberta, Giri(90’ Formicola), Maccari, Sbrollini, Vitali(74’ Raimondi). A disp. Cingolani, Azzarone, Flamini, Pizzo, Tomassini. All. Carinelli
ARBITRO: Capriotti di San Benedetto
NOTE: Ammoniti: Mosca, Pigliacampo, Meschini, Chiaraberta, Quadrini. Recupero: pt 2’, st 2’
Grande successo, con oltre 2.000 visitatori in due settimane, per la mostra dedicata alla fabbrica Cecchetti, organizzata dal Rotary Club Civitanova, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
L’esposizione, aperta alla palazzina Sud del Lido Clauna, è stata particolarmente apprezzata dai visitatori e dagli ex dipendenti della storica azienda, che hanno ricevuto un’attestato per l’occasione (chi non è riuscito a ritirare il documento può ancora farlo recandosi all’ufficio turistico di piazza XX Settembre).
Tra i reperto esposti (la mostra è stata fortemente voluta dal presidente del Club Pio Amabili e curata assieme al Centro studi civitanovesi nella persona di Alvise Manni), notevole interesse ha suscitato il libro stampato nel 2001 dall’allora Bcc di Civitanova e Montecosaro (di cui non si trovano più copie) intitolato “La Cecchetti”: per questo è intenzione del Rotary Club di Civitanova, in collaborazione con l'Amministrazione ed eventuali sponsor esterni, di riproporne una ristampa con eventuali aggiornamenti e un dvd con video e testimonianze.
Gli organizzatori, entusiasti della riuscita, stanno ragionando sul riproporre successivi eventi il prossimo anno con le testimonianze dirette dei Cecchettari: nei giorni di apertura della mostra sono state raccolte tantissime testimonianze che invogliano a non far morire la storia di una realtà che è stata cruciale per lo sviluppo dell’economia del territorio. Una richiesta venuta da molti è il ripristino della sirena dell’azienda, magari da azionare una volta a settimana o in altre grandi occasionI: il Rotary Club, in tutto questo, sarà ancora promotore, mantenendo vivo il ricordo della Cecchetti.
Alfonso Iovane, 43 anni, è scomparso la scorsa notte per un malore improvviso. La sera precedente, aveva partecipato a una riunione della Protezione Civile, un impegno che lo accompagnava da molti anni. Alfonso lavorava come operaio presso l’azienda Clementoni; tuttavia, il suo passato racchiudeva anche una carriera da portiere nelle serie minori di calcio a Potenza Picena. La notizia della sua morte prematura ha lasciato nel dolore tutti coloro che lo conoscevano.
Anche il Comune di Potenza Picena, dove l'uomo risiedeva, si unisce al dolore della famiglia: "L’Amministrazione comunale è profondamente addolorata per la perdita di Alfonso Iovane, volontario nel gruppo comunale di Protezione Civile dal 2017. Riconosciamo con immensa gratitudine l’importante contributo che ha dato alla nostra comunità".
Sono stati inaugurati questa mattina, alla presenza del sindaco Patrizio Leonelli e dell’assessore Ilenia Cittadini, i nuovi giochi installati nel giardino dell’asilo nido comunale F. Bartolini di Castelraimondo.
Uno spazio esterno pensato per essere organizzato e attrezzato come ambiente educativo, ludico e che consenta l’esplorazione libera e il gioco strutturato, in modo da rispondere alle esigenze delle diverse età. «Per questo abbiamo pensato a questi nuovi giochi e arredo da esterno – ha spiegato il sindaco Patrizio Leonelli - il giardino è un luogo per trascorrere alcuni momenti della giornata all’aperto e del tempo condiviso in aggregazione positiva tra bambini, operatori e genitori. Come amministrazione comunale ringraziamo le famiglie per la partecipazione e l’entusiasmo e tutti gli operatori dell’asilo nido per l’impegno, la passione e la professionalità nel loro agire quotidiano».
Grande soddisfazione anche per l’assessore Cittadini: «Come amministrazione crediamo molto nel servizio di asilo nido in quanto costituisce non solo un importante servizio educativo e pedagogico per i bambini, ma anche un supporto alle famiglie per rispondere ai loro bisogni sociali, affiancandole nel loro compito educativo e promuovendo la conciliazione delle scelte professionali e familiari di entrambi i genitori in un quadro di pari opportunità – ha aggiunto l’assessore -. Nell’anno scolastico 2023-2024 abbiamo partecipato all’abbassamento della retta a carico della famiglia e con il fondo 0-6 regionale e statale abbiamo deciso di investire risorse per acquistare nuovi giochi da esterno in legno e inclusivi».
Arriva alla mail della nostra redazione una nuova richiesta di aiuto da parte della proprietaria di una gatta scomparsa dallo scorso 20 aprile a Trodica di Morrovalle, nella zona di via Manzoni.
“Il felino, era solito rientrare in casa verso l’ora di cena, ma sabato non è tornato", scrive la proprietaria Francesca.“Si tratta di una gattina di 10 mesi con il manto tigrato e come segno particolare ha una striscia rossa che parte dal naso e arriva fino alle orecchie”.
Chiunque l’ha avvistata può contattare il numero: 3888959155
“La poesia è una canzone che non ha bisogno di musica ma se funziona dovrebbe avere la musica e il ritmo nel suo interno; musica e poesia sono intime cugine.”
Con queste parole, il poeta e scrittore Guido Catalano, ha aperto il secondo concerto live di presentazione dei 18 finalisti di Musicultura 2024, a Recanati, in anteprima nazionale, in diretta su Rai Radio 1 su èTV Marche, con collegamenti e servizi su Rai TgR, in live streaming su Rainews.it e sui social di Musicultura.
Catalano, tra i membri del prestigioso Comitato di Garanzia del Festival, ha offerto un’anticipazione del suo ultimo libro in uscita il 30 aprile “Cosa fanno le femmine in bagno?" una ballata "tristallegra" in versi liberi e con la musica incorporata, che vede protagonista un bambino di 7 anni e mezzo, in missione, svelare i misteri del mondo delle femmine.
Con un reading sul tema dell’amore, dalla “ Pfr “ ovverosia dalla -Poesia di Fine Rapporto- “Ti voglio bene si dice al cane”, passando attraverso “C’era una volta una storia” protagonista dello spettacolo musical poetico con il cantautore Dente, fino a “Teniamoci stretti che c’è vento forte” Catalano ha esplorato con la sua poesia ricca di potente immaginazione e imprevedibile ironia il mondo dei sentimenti amorosi.
Sul palco del teatro Persiani, gli ultimi nove artisti finalisti di Musicultura 2024 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1
I Velia, Irene Cavallo e Matteo Giannaccini Gravante di Roma, si sono esibiti con “Scogli”. “Una canzone nata su uno scoglio in Puglia, sulla paura di diventare grandi e di prendere decisioni senza nessuno che ti insegna a farlo. – Hanno spiegato gli artisti - Lo scoglio è il luogo 'fermo' su cui ci si sente sicuri prima di fare un tuffo. Un monito a superare i propri limiti, senza dimenticare le memorie dell'infanzia che nel nostro caso ritrovano radici al mare”.
Con un particolare e potente timbro vocale, Nico Arezzo di Modica e bolognese di adozione, ha presentato “Nicareddu”, la bellezza di riscoprire le proprie radici: “Nicareddu in siciliano vuol dire “piccolino”, ma è da immaginare tra le labbra di una nonna ad un nipotino. – Ha detto Nico Arezzo - Nicareddu è una leggenda. Vento, fuoco, mare ed un bambino raccontano una storia che non ha tempo, la costante ricerca di un posto in cui sentirsi a casa per poi trovare casa nel posto da cui si è partiti”.
Da Catania sul palco del Festival Anna Castiglia, accompagnata alle tastiere da Simone Matteuzzi, tra i vincitori di Musicultura del 2023, con il brano "Ghali": “La canzone parla, in chiave ironica, di vittime e vittimismo, della necessità di trovare sempre un capro espiatorio sul quale scaricare la colpa dei nostri insuccessi, pur di non prenderci le responsabilità”.
"Venezia di sera" è la canzone d’amore dai toni nostalgici di Sandro Barosi, cantautore di Cremona: “L’ho scritta su suggerimento di un’editrice, un brano d’amore per far si che la mia storia diventasse anche la storia di qualcun altro, ho accettato il consiglio ed è nata la canzone”.
Il rapper FALCE al secolo Alberto Falcetta, di Cumiana (To) ha presentato “In debito”: “E' nata in un momento particolare della mia vita, parla della volontà di non arrendersi, di tornare alla carica dopo una sconfitta, parla di rivalsa, di vergogna e della promessa di non volersi mai più sentire così".
Helle, nome d’arte di Lisa Brunetti di Bologna, si è esibita con "Lisou" dove affronta il senso della mancanza dell’amore come fede in un’inutile attesa. “E’ un brano che ho creato durante la quarantena del Covid, quando ero innamorata di un uomo che non potevo vedere di persona. "Lisou" è "Lisetta" in francese, mi chiamava con questo appellativo”.
PORCE all’anagrafe Emiliano Porcellini di Carugate, ha riscoperto la sua vecchia passione per la musica durante il lockdown ed è nato il brano “La fine della festa”: “Una canzone sulla guerra di ieri, di oggi e di domani, nelle sue manifestazioni ricorrenti di dolore e distruzione e su quel senso di vuoto e disorientamento che vive in tutti noi che in fondo sappiamo che non esiste un rifugio sicuro perché la storia a volte è ineluttabile”.
Il cantante e polistrumentista livornese Eugenio Sournia ha presentato “Il Cielo” dove esplora l’universo emotivo del dolore con una profonda vena poetica. "Parla della necessità di essere duri con noi stessi per dare un senso al dolore che proviamo. Fa riferimento ad un momento in cui ho capito che un mio dolore era dovuto alla mia meschinità e che provarlo era un'occasione per superare quelle stesse ambizioni che mi tenevano ancorato a terra.”
De.Stradis è il progetto solista di Vincenzo Destradis, cantante, autore e produttore bolognese, ha offerto al pubblico “Quadri d’autore”: “un brano nato in momenti molto distanti tra loro. Il testo è stato istantaneo, il ritornello è nato improvvisando con l'harmonizer e la parte strumentale della strofa ha avuto origine molti anni prima con la persona a cui è dedicata. Parti che si sono legate da sole, con una certa magia”.
In chiusura dei concerti dei finalisti 2024 il commento del direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri: “due serate bellissime, crediamo di aver reso un buon servizio alla musica e soprattutto alla bravura e alla creatività dei 18 finalisti, lo abbiamo visto e ascoltato nelle espressioni e negli applausi del pubblico, ce lo confermano anche i numeri delle dirette streaming su Rainews.it e degli ascoltatori di Rai Radio 1 la Radio ufficiale del Festival che da lunedì comincerà a programmare le canzoni finaliste nella playlist giornaliera”.
Le canzoni dei 18 finalisti di Musicultura passeranno ora in mano alla programmazione radiofonica di Rai Radio1 e all’esame del prestigioso Comitato di Garanzia del Festival.
Otto saranno alla fine i vincitori che si esibiranno con i prestigiosi ospiti italiani ed internazionali nelle serate di spettacolo finali del Festival il 21 e il 22 giugno allo Sferisterio di Macerata. Lì sarà il voto del pubblico ad eleggere il vincitore assoluto del Concorso, al quale andrà il Premio Banca Macerata di 20.000 euro.
Una serata di divertimento a spasso per il mondo. È quella che la famiglia Teloni, imprenditori settempedani titolari del relais Villa Teloni, a Cesolo, e del marchio Teloni Travel con agenzie nella stessa San Severino Marche e Perugia con presenze distribuite in tutta Italia, ha offerto ai propri clienti per salutare la bella stagione.
All’appuntamento, dal titolo “Aperitivi… aggiamo”, hanno preso parte in tanti. Tra le presenze anche quelle del consigliere regionale Renzo Marinelli e di molti imprenditori marchigiani. La serata ha presentato, attraverso menù preparati per l’occasione ma anche l’allestimento di stand a tema, alcune destinazioni esclusive: Giappone, Usa, Africa e Brasile.
“Per il 2024 prevediamo un’estate fantastica – sottolinea Alessandro Teloni, general manager di Teloni Travel e responsabile dell’acquisizione di nuove strutture – In molti ci hanno già scelto per le prossime vacanze selezionando i nostri viaggi su misura. Avendo a disposizione una fitta rete di partner che ci permettono di avere il miglior prodotto al miglior costo, possiamo infatti bypassare i grandi intermediari".
"Le nostre ville e dimore storiche, poi, stanno andando davvero molto bene. Abbiamo richieste per quelle che regalano sogni in Italia: dalla costiera amalfitana, alla Sicilia, la Sardegna e la Puglia ma anche per quelle, altrettanto belle, da vivere dell’entroterra marchigiano o umbro o sulle sinclinali toscane. Sono soprattutto gli stranieri a sceglierci, anche per i matrimoni, seppure il turismo in villa ormai registri in bel seguito pure da parte degli italiani. Sono numerose poi le imprese che scelgono le nostre location per meeting ed eventi. Ogni giorno cerchiamo di aggiungere nuove destinazioni alle nostre mete travel, ma anche nuove strutture a quelle che già fanno parte del nostro gruppo”.
Domenica prossima, 28 aprile, piazza Del Popolo ospita la prima edizione del “Criterium settempedano” promosso dall’Acc Pugilistica Settempedana con il patrocinio della città di San Severino Marche.
Dalle ore 9 i piccoli pugili dai 5 ai 12 anni si ritroveranno sul ring per dimostrazioni dedicate alla nobile arte. L’iniziativa è volta a far conoscere la boxe a coloro che volessero avvicinarsi a questa disciplina. Sono previsti percorsi propedeutici con difficoltà che variano a seconda delle fasce di età. Non ci saranno i classici incontri di boxe ma solo esercizi senza contatto. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà all’interno della palestra “Toti Barone”.
L’appuntamento dell’Acc Pugilistica Settempedana è patrocinato dalla Fpi, Federazione Pugilistica Italiana, e dal Coni. L’ingresso è libero.
“Il nostro progetto è di chiunque non si senta rappresentato dal sindaco Calamita e intenda fare la propria parte per dare ad Appignano un futuro migliore . Si esprime così, attraverso una nota, il candidato sindaco di “Tutti insieme per Appignano”, Luca Buldorini, all’indomani del botta e risposta tra alcuni simpatizzanti locali di Forza Italia (che sosterranno lo stesso Buldorini) e i vertici provinciali del partito, compreso il commissario cittadino, che appoggeranno invece sindaco uscente Mariano Calamita (leggi qui).
“Questo non è il tempo delle polemiche – continua Buldorini - è il momento del fare e non intendo alimentare tensioni che non fanno bene né alla politica, tanto meno alla nostra città”.
“Chi ha a cuore il bene di Appignano, non può appoggiare chi in questi anni ha depresso il nostro territorio - va avanti - ringrazio quindi tutte le donne e gli uomini che con coraggio hanno manifestato il loro appoggio alla nostra lista prendendo le distanze da una scelta assurdamente unica sul panorama nazionale”.
“È innegabile che in questi ultimi cinque anni Appignano sia stata vittima della pessima gestione di una sinistra incapace di valorizzarne le potenzialità - sottolinea Buldorini - c’è bisogno di lavorare con serietà in ogni ambito, dalle infrastrutture alla sanità, lo sviluppo economico e l’agricoltura”.
“Noi siamo pronti a dare il massimo per rimediare ai tanti errori fatti dall’amministrazione Calamità - prosegue - per farlo abbiamo bisogno del sostegno di chiunque voglia mettersi al servizio della città dando un contributo concreto per segnare un cambio di passo atteso da troppi anni e che ormai non è più rimandabile se vogliamo ridare vita alla territorio”.
“La nostra squadra è pronta ad accogliere chiunque voglia interrompere il pesante isolamento sociale, economico e politico al quale è stata condannata Appignano da una certa sinistra in questi ultimi anni”, conclude.
Una domenica dedicata al Judo è in arrivo a Camerino. Il 28 aprile alle ore 15.00, infatti, va in scena la prima edizione del Trofeo di Judo “Città di Camerino”, valevole come prima tappa Gran Premio Giovanissimi della Regione Marche. Il trofeo, organizzato dalla Fijlkam Marche Settore Judo, con il patrocinio del Comune di Camerino e in collaborazione con il Cus Camerino, vedrà protagonisti le classi dei “Fanciulli” (2016-2016) e dei “Ragazzi” (2014-2013). Un evento che porterà centinaia di ragazzi in città, provenienti anche da fuori regione.
“L’Amministrazione comunale insieme con la Fijlkam ha deciso di istituire questo Trofeo intitolato alla città – dichiara l’assessore allo Sport, Silvia Piscini – Una collaborazione che è nata qualche mese fa e che arricchisce Camerino di nuovi e importanti eventi sportivi, rendendola sempre di più punto di riferimento per lo sport regionale e nazionale. Un ringraziamento alla Fijlkam Marche che ha scelto la città di Camerino per ospitare una manifestazione di caratura regionale, sono certa che la collaborazione messa in atto continui nel tempo per organizzare ulteriori eventi”.
Il Primo maggio torna l'appuntamento con la "Magnalonga" organizzata dall'associazione Amici di Santa Croce, dal Comune di Mogliano e dalla Confraternita del Santissimo Sacramento. Giunta alla 14a edizione, la passeggiata ecologica si svolgerà lungo un percorso naturalistico di circa sette chilometri che, partendo dal piazzale San Michele, si snoderà lungo vecchie stradine di campagna e caratteristici viottoli di terra.
Strada facendo, si troveranno punti ristoro per degustare gli antichi sapori della tradizione enogastronomica locale e assaggi di vini della cantina Volverino. Il tutto arricchito da visite in luoghi d'arte come la chiesa di Santa Maria con la pala di Lorenzo Lotto, dimostrazioni di artigianato locale e osservazione delle tecniche pittoriche a cura delle artiste Daniela e Adelaide.
La passeggiata si concluderà nella splendida cornice del parco fluviale di Santa Croce dove si pranzerà accompagnati dalla musica del gruppo The Rhumska Lion.
Iniziati questa mattina i lavori di demolizione nel maxi cantiere di via Maffeo Pantaleoni. La prima demolizione ha interessato lo stabile di fronte alla scuola Enrico Fermi, con l’autogrù Liebherr da sei tonnellate e mezzo che ha iniziato a “rosicchiare” una prima parete dell’edificio intorno alle ore 9:30.
I lavori sono iniziati dopo un briefing iniziale fra la polizia locale di Macerata, coordinata dal comandante Danilo Doria, la protezione civile e il direttore tecnico di cantiere. Quest’ultimo si è detto soddisfatto di come l’edificio abbia risposto ai primi interventi di demolizione, che proseguirà a oltranza per i prossimi giorni.
Tanti passanti si sono fermati ad assistere alla demolizione. Presenti sul posto anche gli assessori comunali Paolo Renna, Silvano Iommi e Marco Caldarelli.
Civitanovese padrona del proprio destino in questi 90 minuti finali di campionato. L'ultimo ostacolo da scalare si chiama Jesina, che arriverà al Polisportivo con la possibilità di centrare la salvezza diretta in caso di vittoria. Sarà dunque un duello all’ultimo sangue, in uno stadio che si preannuncia al limite del tutto esaurito.
Dopo un lungo periodo di infortunio, patito in seguito alla rottura del legamento crociato contro l’Osimana, Paolucci torna tra i convocati per la sfida contro i leoncelli. "Sono stati tre mesi lunghi e duri", ammette il capitano. "È bello esserci e non posso che ringraziare chi mi ha aiutato in questo periodo difficile." Il sostegno ricevuto dai compagni di squadra, dal mister e dai tifosi è stato fondamentale per il suo recupero. "Posso dire di non essermi mai sentito solo", aggiunge con gratitudine.
Ora, con l'ultima partita di campionato di fronte a loro, Paolucci e la Civitanovese sono pronti a scrivere la storia. "Domenica abbiamo un appuntamento con la storia a cui non potevo mancare", dichiara con determinazione. "Il nome dell’avversario non conta - sottolinea Paolucci -. Loro non verranno di certo per stenderci un tappeto, ma noi tireremo fuori tutto quello che abbiamo in questi ultimi 90 minuti di campionato, perché il nostro obiettivo è più importante di qualsiasi altra cosa"
La fiducia dell’ex Juventus nella forza della sua squadra è palpabile: "La nostra squadra non ha bisogno di nessuno, ma solo di sé stessa e di contare sulle sue forze". In questo clima di grande palpitazione, la Civitanovese si prepara dunque ad affrontare l’ultima partita di una stagione che potrebbe riportarla in Serie D a 7 anni di distanza dall’ultima volta. La parola spetta ora al campo.
Countdown per l'attesa apertura della "Fiera di Aprile" ad Appignano, in programma domenica 28 aprile dalle ore 9 alle ore 20. Mancano poche ore per l'avvio della giornata di festa che vedrà l'arrivo sulle vie del suggestivo borgo storico di Appignano di numerosi e colorati stand, mercatini contemporanei e vintage per tutti i gusti.
Tanti gli intrattenimenti e gli spettacoli per grandi e piccini in programma, in particolare nella piazza principale Umberto I, tra postazioni di creperie, zuccheri filati e pop corn, alle ore 11 e alle ore 17 il Circo Takimiri offrirà ai presenti le esibizioni dei suoi più famosi artisti de "Le Cirque des arts" tra cui gli equilibristi con spade e pugnali, i funamboli acrobati, i clowns, le jonglerie e tanto altro.
Appuntamento sempre in piazza per un ricco programma ludico a cura dell’associazione Terre di Sogno di Appignano che prevede giochi da tavolo, laboratori creativi, face painting, body tattoo e la prima edizione della "Caccia allo scatto", una caccia al tesoro fotografica a squadre per scoprire un nuovo sguardo sulle bellezze del borgo.
Presenti con apposita postazione l'Associazione Culturale Prometeo della biblioteca comunale che, per l'occasione, proporrà il servizio di prestito librario e i volontari di "Nati per Leggere" per letture animate rivolte ai bambini e alle bambine.
La Fiera d'Aprile offrirà ai visitatori diverse tipologie merceologiche per lo shopping primaverile tra cui abbigliamento, articoli per la casa, animali da cortile, giochi per bambini, materiale per pet e tanto buon cibo. Non mancheranno neanche gli stand dove acquistare i famosi prodotti del territorio. Durante la giornata, passeggiando tra le vie del borgo sarà possibile, infatti, gustare le prelibatezze gastronomiche locali, sapori tradizionali della cultura del territorio.
Saranno a disposizione dei visitatori anche i rinomati ristoranti di Appignano, dove si potranno gustare le specialità locali comodamente seduti e serviti. La Fiera d'aprile ad Appignano, nota anche come fiera delle ochette e paperelle, dove si contrattava la vendita degli animali, affonda le sue origini negli anni del dopoguerra; venditori ambulanti, incantatori di serpenti e fantomatici curatori con unguenti magici si davano appuntamento a questa attesa festa ricca di musica, colori e odori.
Non mancherà la possibilità di visitare le aree museali di Appignano, tra cui il Museo della Tessitura "La Stanza del Telaio" e, per immergersi nell’antica arte ceramica del borgo, il nuovo “Museo d’arte ceramica di Appignano” che racchiude in sé la massima espressione storica dell’artigianato locale.
Un vero e proprio percorso antropologico del territorio che parte da 2000 anni fa con la sezione archeologica e arriva fino ai giorni d’oggi con le ceramiche locali in cui si degustano i prelibati legumi di Appignano. Una giornata conviviale di festa e di allegria tra colori e profumi che permetterà ai cittadini, visitatori e turisti di rilassarsi e divertirsi.
(Credit foto: Fabrizio Redaelli)
Arriva un’altra fondamentale conferma per la Cbf Balducci Hr per la stagione 2024/25: Giulia Bresciani, libero classe 1992, resta in arancionero. Il club maceratese e l'atleta toscana hanno rinnovato infatti l’accordo per il prossimo anno, sarà il terzo campionato che la specialista della seconda linea giocherà con la maglia maceratese, dopo la stagione appena conclusa e la cavalcata vincente del 2021/22 che ha permesso alla Cbf Balducci Hr di conquistare la promozione in Serie A1.
Giulia Bresciani è una delle giocatrici più vincenti nella recente storia della serie A2: nel palmares del libero toscano ci sono infatti ben quattro promozioni ottenute in Serie A1, con le maglie di Bolzano (2015), Chieri (2018), Vallefoglia (2021) e appunto Macerata (2022). Nel suo palmares anche una Coppa Italia di A2 (Bolzano, 2015) e la partecipazione a due campionati di Serie A1 con Chieri (2018/19) e Novara (2022/23).
"Sono felice di restare un altro anno qua a Macerata - dice Giulia Bresciani, dopo la firma del contratto annuale che la legherà ancora al club arancionero -. La stagione appena andata in archivio non si è conclusa come speravamo, è stata un’annata difficile in cui comunque abbiamo raggiunto la semifinale playoff. La società sta lavorando per allestire un ottimo roster 2024/25 e sono molto fiduciosa, oltre che contenta di poter restare ancora in questo ambiente in cui si lavora bene".
"Per affrontare un campionato difficile come la serie A2 servirà tanto sacrificio in palestra che ci porterà spero tanta consapevolezza nei nostri mezzi: tutte le squadre possono darti del filo da torcere, come ad esempio è successo nel girone B dell'ultima stagione dove anche con le squadre nella seconda metà della classifica bisognava lottare fino in fondo per ottenere il successo - conclude Bresciani -. Nel prossimo campionato ci sono tante società che stanno allestendo buoni roster, sarà una stagione davvero competitiva con diverse squadre che punteranno a salire in A1, in corsa ci saremo anche noi e sono molto motivata".
Il centrodestra di Montecassiano unito scioglie le riserve e si schiera al fianco Alberta Giustozzi, prima candidata sindaca del Comune di Montecassiano. Attraverso un comunicato hanno voluto ribadire il loro sostegno i rappresentanti provinciali dell’intera coalizione Massimo Belvederesi per Fratelli d’Italia, Luca Buldorini per la Lega, Gianluca Pasqui per Forza Italia e Luca Marconi per l’Udc.
“A Montecassiano è nato un progetto civico ‘Obiettivo Comune' che vede in Alberta Giustozzi la massima espressione di novità, con una proposta amministrativa altamente innovativa, rispetto al passato. La scelta di appoggiare unitariamente Alberta è venuta dopo un'attenta riflessione e valutazione dei temi oggetto di programma e analisi dei bisogni del territorio”, si legge in una nota congiunta del centrodestra.
“Alberta Giustozzi nella sua proposta amministrativa ha saputo manifestare un’energia coinvolgente, che sta portando i più a condividere il suo percorso, che ha come obiettivo primario essere amministratore di tutti, attraverso l'ascolto attento delle tante necessità dei residenti”.
"Abbiamo voluto rimarcare l'importanza della collaborazione tra i cittadini e lo abbiamo fatto proprio per il bene e per il cambiamento che a Montecassiano dopo 10 anni crediamo sia necessario per tanti motivi. Mi sento di ringraziare tutti coloro che sono riusciti a costruire un progetto così aperto e nuovo”, questo il pensiero espresso dal presidente provinciale di Fratelli d'Italia Massimo Belvederesi.
Da parte sua Luca Buldorini, vicepresidente della Provincia e responsabile provinciale della Lega aggiunge: “Credo che l'importanza geografica di Montecassiano sia fondamentale per lo sviluppo dell'intera valle del fiume Potenza e per il lavoro che Provincia e Regione stanno mettendo in atto per far crescere tutti i territori attraversati dal fiume”.
“La collaborazione tra le varie amministrazioni sarà fondamentale, per questo una figura civica senza appartenenze di partito crediamo sia la scelta giusta per Montecassiano, che dopo 10 anni di palese isolamento amministrativo e mancata partecipazione ai tavoli istituzionali provinciali e regionali, meriti qualcosa in più".
Gianluca Pasqui aggiunge: “Siamo convinti che anche a Montecassiano ci sia voglia di cambiamento. Come Forza Italia, appoggiamo convintamente la candidatura di Alberta Giustozzi, nella consapevolezza che, soprattutto nelle piccole realtà, un volto civico possa essere quello più indicato per dare ai cittadini le risposte che chiedono. Allo stesso tempo, contribuire come centrodestra unito alla vittoria di Alberta Giustozzi garantirebbe a Montecassiano quella filiera istituzionale che partendo dal Comune arriva alla Provincia, passando per la Regione fino ad arrivare al Governo nazionale”.
Luca Marconi rivendica l’importanza di una coalizione unita che possa collaborare in armonia per garantire quei servizi essenziali a chi vive in condizioni socio-economiche difficoltose. “Le categorie economiche, associative e della società civile sono rappresentate nella proposta di Alberta attraverso una libera partecipazione, che le stesse hanno condiviso, fiduciosi nel suo autentico impegno e la sua visione per il territorio di Montecassiano. Di cose da fare ce ne saranno tante, ma con un nuovo spirito unitario, che fonda le sue radici nella diversità delle esperienze e delle sensibilità, allo scopo di favorire il confronto e l'ascolto di tutti".
"Montecassiano, siamo certi, tornerà a essere il vero protagonista e i buoni propositi dovranno tradursi in forza trainante, per il confronto anche con i Comuni limitrofi, con i quali si sta sedimentando un legame fattivo ed autentico, su temi di comune interesse. Insieme si può fare”
"È ben noto come lo stile di Forza Italia sia sempre stato quello di tenere lontane le sterili polemiche e di evitare i botta e risposta sulla stampa, tanto stucchevoli per i cittadini quanto inutili per gli addetti ai lavori. Stavolta, però, non possiamo esimerci dal rispondere alle gravissime accuse". È quanto dichiara Gianluca Pasqui, segretario provinciale Forza Italia Macerata nel replicare a quanto affermato da Roberto Fogante, portavoce del 'comitato spontaneo Forza Italia Appignano'.
Ad Appignano, infatti, nei mesi scorsi è stato nominato come commissario comunale di Forza Italia Rolando Vitali, nomina sottoscritta dallo stesso segretario provinciale Gianluca Pasqui, eletto a dicembre all’unanimità dal congresso provinciale cui hanno partecipato tutti gli iscritti al partito, e dal commissario regionale Francesco Battistoni. "Nessun altro soggetto può millantare di parlare a nome di Forza Italia - spiegano Pasqui e Vitali -. Riteniamo gravissimo che si possa dare spazio a comunicati anonimi, di un fantomatico 'comitato appignanese di Forza Italia', senza prima verificare attraverso le fonti legittimate chi abbia o meno titolo a parlare in nome e per conto del partito".
"Gravissimo adombrare sospetti sulla nomina di una persona stimata e irreprensibile come Rolando Vitali, così come è indecoroso mettere in discussione l’adesione a Forza Italia di un professionista come l’avvocato Stefano Montecchiarini - sottolinea Pasqui -. Queste persone si sono impegnate in prima persona e ci hanno messo la faccia, al contrario di chi manda in giro comunicati anonimi senza alcun valore al solo scopo di avvelenare i pozzi e creare confusione nei cittadini".
"Questo fantomatico comitato appignanese, evidentemente, non sa o finge di non sapere che un paio di mesi fa, iscritti e simpatizzanti di Forza Italia si sono riuniti in un locale di Appignano proprio per legittimare la nomina di Vitali e l’ingresso dell’avvocato Montecchiarini nel partito. Eravamo in tanti e in quell’occasione non c’è stato nessuno che abbia contestato o messo in discussione la legittimità di un'operazione che affonda le sue radici in una profonda analisi politica e valoriale", punge Pasqui.
"Al contrario di ciò che si vorrebbe far credere, Forza Italia ad Appignano è unita e compatta nella scelta di sostenere la candidatura a sindaco di Mariano Calamita. Quello pubblicato è un comunicato farraginoso e contraddittorio, dove addirittura si legge 'come gli elettori di centrosinistra possano continuare a sostenere la lista Calamita, in cui la totalità dei suoi vertici è dichiaratamente di destra' (qui i dettagli). Se così fosse, dunque, per l’anonimo comitato il problema non dovrebbe neanche porsi. Perchè, invece, il fantomatico comitato non spiega come mai alle elezioni politiche e europee, il centrodestra ad Appignano risulta regolarmente ottenere percentuali ben oltre il 50 per cento, mentre alle comunali la lista Calamita ottiene quasi il 55 per cento dei consensi?", si domanda Pasqui.
"Leggiamo di 'mosse strumentali' e di 'espedienti politici utili solo al mantenimento delle solite poltrone'. Noi, vista la tempistica e il modus operandi, crediamo invece che tutto questo sia opera di chi alle poltrone mira animosamente ma non riesce a raggiungerle. Se ne facciano una ragione. il nostro modo di vedere la politica non è il loro e continueremo sulla nostra strada per il bene di Forza Italia e dei cittadini tutti", conclude Pasqui.
Sulla vicenda è poi intervenuto anche, Stefano Montecchiarini, responsabile giustizia Forza Italia della provincia di Macerata. “Il signor Roberto Fogante non risulta iscritto a Forza Italia e pertanto non ha titolo per costituire alcun comitato che contenga nel suo nome Forza Italia e lo diffidiamo pubblicamente a farlo”, incalza il responsabile giustizia di Forza Italia.
“In secondo luogo, ci chiediamo se il firmatario della nota diffusa alla stampa sia lo stesso Roberto Fogante che la sera del 29 febbraio ha partecipato, insieme a tanti altri iscritti e simpatizzanti, alla conviviale durante la quale, presente il sindaco Mariano Calamita, veniva discusso il sostegno al primo cittadino uscente e contestualmente venivano ufficializzati la nomina di Rolando Vitali a commissario comunale e l’ingresso del sottoscritto nel partito”
”Non mi risulta che, salvo improbabili omonimie - ironizza Montecchiarini - il signor Fogante quella sera abbia espresso non solo contrarietà ma neanche perplessità sull’operazione politica che si andava a decidere, posando anche insieme al sottoscritto, al segretario Pasqui e al commissario Vitali per una gradevole foto ricordo. Il signor Fogante ha anche partecipato ad altre riunioni successive a quella conviviale, alla presenza di diversi simpatizzanti, e anche in quelle occasioni non risulta abbia mai espresso contrarietà o dubbi in merito all’appoggio al sindaco Mariano Calamita”.
“Quindi, da dove nasce questa improvvisa folgorazione sulla via di Damasco? Cosa è cambiato da quel 29 febbraio? Da ultimo, una considerazione politica doverosa. Tutto questo interesse su Appignano è sospetto e deve far riflettere. Non si comprende, infatti, come mai il centrodestra si accanisca in tal mondo contro una operazione politica che soltanto pochi giorni fa ha consentito proprio al centrodestra di vincere le regionali in Basilicata. Il sindaco Mariano Calamita, infatti, è un iscritto ad Azione, ovvero quel partito grazie al quale il governatore Bardi è stato confermato”.
“A percentuali invertite, ovvero con il 7,5% di Azione al centrosinistra, il risultato elettorale sarebbe stato capovolto. Ma, evidentemente, in quel caso l’alleanza con Azione per una frangia del centrodestra andava bene. Ad Appignano no. Probabilmente come Forza Italia provinciale abbiamo una visione della politica talmente lungimirante da anticipare anche quella nazionale e questo per qualcuno comincia ad essere un problema. Di certo non lo è per noi che, sempre e comunque, cerchiamo soltanto di essere vicini ai cittadini e alle loro istanze”.