PORTO RECANATI – Violento incidente stradale nella serata di oggi lungo via Sorbellini, la strada che collega Porto Recanati a Loreto. Per cause in corso di accertamento, una Smart e una Fiat Punto sono venute in collisione.
Ad avere la peggio è stata la Punto, sulla quale viaggiavano quattro persone, tra cui due bambini. A seguito dell'impatto, l'auto è uscita dalla carreggiata ribaltandosi nel campo adiacente.
Immediata la mobilitazione dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, due pattuglie dei Carabinieri e tre ambulanze, tra cui un mezzo della Croce Rossa, che hanno prestato le prime cure ai feriti.
Le persone coinvolte sono state trasportate agli ospedali di Civitanova Marche e al Salesi di Ancona. Nonostante la violenza dello schianto e il ribaltamento del veicolo, nessuno dei feriti risulterebbe in pericolo di vita.
Spetterà ora ai Carabinieri ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente.
Il Comune di Porto Recanati ha ricevuto la Bandiera Gialla Fiab – ComuniCiclabili, riconoscimento assegnato ai territori impegnati nella promozione della mobilità sostenibile e dell’uso quotidiano della bicicletta.
La cerimonia si è svolta a Rimini, nell’ambito di Velo-city 2026, il summit internazionale dedicato alla mobilità ciclistica, che ha riunito amministratori e rappresentanti istituzionali da tutta Italia. In totale sono stati premiati 171 Comuni italiani distintisi per politiche attive a favore della ciclabilità.
A rappresentare l’Amministrazione comunale di Porto Recanati è stato il consigliere con delega alla Protezione Civile, Gianluigi Serena.
«Ritirare la Bandiera Gialla Fiab non è solo un premio, ma un impegno – ha dichiarato Serena durante la cerimonia, portando anche il saluto del sindaco e dell’Amministrazione comunale –. Questo riconoscimento conferma la volontà della nostra città di mettere la bicicletta al centro della mobilità urbana, con l’obiettivo di ridurre il traffico, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita».
Il Comune proseguirà ora il proprio percorso con interventi mirati al potenziamento della rete ciclabile, al miglioramento dei collegamenti tra quartieri e lungomare e alla promozione dell’educazione stradale, in particolare tra i più giovani.
«Portiamo a casa questa Bandiera Gialla come una promessa – ha aggiunto Serena –. Continueremo a lavorare per una città più sostenibile, insieme ai cittadini e alle associazioni».
I bambini raccontano la bellezza attraverso l'arte. Da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno, i locali della palestra della Scuola Primaria Gramsci-Matteotti ospiteranno la mostra intitolata “Cuori d’Artista”, un’esposizione aperta al pubblico che raccoglie i variegati lavori realizzati congiuntamente dai bambini della sezione H della Scuola dell’Infanzia Gianni Rodari e dagli alunni delle classi terze della Scuola Primaria Gramsci-Matteotti, entrambi plessi facenti capo all’Istituto Comprensivo Enrico Medi.
L'iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un articolato percorso educativo e creativo che ha visto i giovanissimi alunni impegnati in un viaggio didattico attraverso la storia dell’arte occidentale. Nel corso dell'anno scolastico, gli studenti hanno avuto l'opportunità di osservare, scoprire e rielaborare i linguaggi dei grandi maestri del Rinascimento italiano ed europeo, spingendosi fino alle avanguardie del Cubismo e del Fauvismo e alle più recenti espressioni dell’arte contemporanea, interpretando stili e correnti con la spontaneità e la sensibilità tipiche della loro età.
Il progetto si configura come un'importante esperienza formativa incentrata sul valore della bellezza come effettivo strumento di crescita personale, inclusione e sviluppo del pensiero critico dei futuri cittadini. Sull'alto valore della manifestazione è intervenuto il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, che ha espresso il proprio compiacimento per gli stimoli quotidiani offerti dal corpo docente: "Avvicinare i più piccoli all’arte significa aiutarli a sviluppare sensibilità, curiosità, spirito di osservazione e capacità espressiva", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il ruolo cardine della scuola nella crescita dei giovani e rivolgendo un ringraziamento alle insegnanti che hanno guidato gli alunni con passione e competenza.
L’incontro intergenerazionale tra i bambini della scuola dell’infanzia e quelli della primaria ha inoltre creato un ponte educativo fondato sull'arte come linguaggio universale. Per tutti i cittadini, le famiglie e gli appassionati, la mostra rimarrà accessibile liberamente presso la palestra del plesso Gramsci-Matteotti nei giorni indicati a partire dalle ore 16:30, offrendo un'occasione per scoprire la produzione artistica e l'immaginazione dei piccoli studenti.
Momenti di raccoglimento e memoria domenica mattina a Porto Recanati, dove in Largo Porto Giulio si è svolta la cerimonia organizzata dall'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (ANMI) in occasione della Festa della Marina Militare.
Alla manifestazione hanno partecipato il vicesindaco Casali, l'assessora Alessandrini, la consigliera Zaccari, numerosi soci dell'associazione e la consigliera nazionale ANMI per Marche e Umbria, Bruognolo, a testimonianza del forte legame della città con le tradizioni marinare e con quanti hanno servito il Paese sul mare.
La cerimonia si è aperta con il saluto del presidente dell'ANMI, La Rocca. Successivamente don Luca ha impartito la benedizione alla corona d'alloro che, in uno dei momenti più significativi della commemorazione, è stata affidata al mare in memoria di tutti i marinai che hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere.
La Festa della Marina Militare viene celebrata ogni anno il 10 giugno per ricordare una delle pagine più importanti della storia navale italiana: l'impresa compiuta nel 1918 dal tenente di vascello Luigi Rizzo che, a bordo di un MAS, riuscì ad affondare la corazzata austro-ungarica Szent István. Un'azione che ebbe un ruolo determinante nelle sorti della Prima Guerra Mondiale, limitando le operazioni della flotta austro-ungarica fino alla conclusione del conflitto.
L'iniziativa di Porto Recanati ha rappresentato un'occasione per rendere omaggio a tutti coloro che hanno servito la patria in mare con coraggio, dedizione e spirito di sacrificio, mantenendo vivo il ricordo di chi ha perso la vita nello svolgimento del proprio servizio.
Si sono goduti una cena completa in un noto locale di Porto Recanati, ma al momento di saldare il conto sono spariti nel nulla approfittando di una distrazione del personale. La fuga, però, è durata ben poco: una coppia di origini rumene è stata infatti identificata e denunciata dai carabinieri della locale stazione.
I fatti risalgono alla serata dello scorso 28 maggio, quando un uomo di 32 anni e una donna di 29 anni, entrambi residenti nella provincia di Fermo e già noti alle forze dell'ordine, si sono presentati presso un rinomato ristorante della città adriatica.
Dopo aver consumato il pasto, i due si sono dileguati rapidamente facendo perdere le proprie tracce e lasciando insoluto un conto del valore complessivo di 141,50 euro.
A conclusione di una tempestiva attività di accertamento, supportata da indagini mirate e dalle testimonianze raccolte sul posto, i carabinieri sono riusciti a risalire all'esatta identità dei due clienti morosi, che sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di insolvenza fraudolenta in concorso.
L'operazione sulla costa si inserisce in un quadro più ampio di intensificazione dei servizi di controllo del territorio eseguiti nelle ultime ore dai carabinieri della Compagnia di Macerata, volti al contrasto dei reati contro il patrimonio, allo spaccio di droga e alla sicurezza stradale.
Nell'ambito di questo giro di vite, nella notte, i militari della stazione di Treia sono intervenuti in località Passo di Treia dove, intorno alle ore 03:00, hanno proceduto al controllo di routine di un'autovettura in sosta. All'interno del mezzo sono stati identificati due giovani del posto, rispettivamente di 22 e 19 anni, i quali, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di 1,1 grammi di hashish e 0,8 grammi di cocaina.
Per entrambi è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata per detenzione di stupefacenti per uso personale, con l'aggiunta del ritiro immediato della patente di guida nei confronti del giovane conducente.
Parallelamente, nel capoluogo, una pattuglia della Sezione Radiomobile di Macerata ha fermato un cittadino straniero di 52 anni, anche lui residente nel Fermano, alla guida della propria auto. Sottoposto all'esame dell'etilometro, l'uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0,82 g/l (quasi doppio rispetto ai limiti di legge), rimediando il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.
Ieri è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto presso il complesso residenziale dell’Hotel House di Porto Recanati.
L’operazione ha visto impegnati congiuntamente gli agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e del Vigili del Fuoco. Il servizio è stato disposto dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell’ambito delle attività condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dalla Prefettura.
L’obiettivo dell’operazione era il contrasto all’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio.
Nel corso dei controlli sono state identificate numerose persone, in prevalenza cittadini extracomunitari, alcuni dei quali con precedenti di polizia. Sono stati inoltre verificati due soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, risultati in regola.
Le attività hanno riguardato anche il controllo di decine di veicoli e di alcuni esercizi commerciali presenti nell’area. La presenza dei Vigili del Fuoco ha consentito inoltre la verifica del rispetto delle normative di sicurezza, con particolare attenzione a estintori, idranti e porte tagliafuoco.
Nel corso delle operazioni, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha proceduto all’accompagnamento di un cittadino di origine senegalese di 47 anni presso il Commissariato di Pronto Soccorso di Civitanova Marche e successivamente presso gli uffici di Piediripa per approfondimenti sull’identificazione e sulla posizione sul territorio nazionale.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo risultava destinatario di un provvedimento di rigetto della richiesta di protezione internazionale, con obbligo di rimpatrio e di reingresso sul territorio nazionale. Lo stesso è ora in attesa delle procedure di rimpatrio.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di rafforzamento del controllo del territorio e della sicurezza pubblica nell’area.
Un'infermiera di 57 anni è stata trovata priva di vita questo pomeriggio all'interno della sua abitazione a Porto Recanati. La tragedia si è consumata dopo che la donna aveva terminato il proprio turno di lavoro mattutino all'ospedale di Recanati. A perdere la vita Monia Parisse, fatale un malore.
Secondo una prima ricostruzione, la cinquantasettenne aveva contattato telefonicamente il compagno per avvisarlo che stava rientrando a casa, confidandogli anche di non sentirsi molto bene. Successivamente l'uomo ha tentato più volte di ricontattarla al telefono, senza ricevere alcuna risposta.
Preoccupato dal prolungato silenzio, intorno alle ore 15:00 il familiare ha fatto scattare l'allarme chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti d'urgenza i vigili del fuoco, che hanno dovuto sfondare la porta d'ingresso per accedere nell'abitazione.
Una volta all'interno, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo della donna che giaceva sul letto, ormai priva di vita. I sanitari del 118, giunti sul luogo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, causato con ogni probabilità da un malore fulmineo. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso.
Criticità organizzative e ritardi nella gestione degli esami di idoneità da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. È quanto denuncia la Filins, attraverso il proprio delegato per Marche, Abruzzo e Molise e componente del direttivo nazionale, Salvatore Iorio, che segnala una situazione definita di “grave disorganizzazione” con possibili ricadute su candidati, famiglie e istituzioni scolastiche.
Secondo quanto riportato dall’associazione, solo l’11 maggio 2026 l’Usr Marche avrebbe richiesto alle scuole paritarie l’elenco dei candidati agli esami, fissando la scadenza per la trasmissione al 18 maggio, a distanza di diversi mesi dall’entrata in vigore del decreto ministeriale di riferimento. Le nomine dei presidenti di commissione sarebbero poi state effettuate soltanto il 3 giugno 2026, a ridosso dell’avvio delle sessioni d’esame già programmate dagli istituti.
Filins sottolinea come tale tempistica abbia creato difficoltà organizzative, anche perché diversi dirigenti scolastici nominati risulterebbero già impegnati in altre attività istituzionali. L’associazione ritiene che una programmazione anticipata avrebbe potuto evitare le criticità, evidenziando inoltre la possibilità di ricorrere a soluzioni alternative per la nomina dei presidenti di commissione.
Ulteriori perplessità riguardano il criterio adottato per la distribuzione delle nomine, che avrebbe previsto un presidente ogni 35 candidati. Secondo FILINS, tale parametro non risulterebbe esplicitamente previsto dalla normativa vigente e non avrebbe ricevuto chiarimenti da parte dell’amministrazione, nonostante le richieste formali avanzate dalle istituzioni scolastiche.
L’associazione richiama inoltre il quadro normativo di riferimento, sottolineando come il decreto ministeriale n. 218 dell’11 novembre 2025 non preveda un criterio numerico specifico per la composizione delle commissioni. Viene inoltre ricordato che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione aveva inizialmente proposto un parametro numerico, poi non recepito dal Ministero.
Secondo Filins, la situazione determinatasi nelle Marche sta generando disagi organizzativi e incertezze per studenti e famiglie, oltre a difficoltà operative per le scuole già impegnate nella predisposizione delle attività d’esame.
L’associazione ritiene pertanto necessario un intervento chiarificatore da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di verificare le criticità segnalate e garantire il regolare svolgimento delle prove su tutto il territorio regionale.
La Filins, tramite il delegato Salvatore Iorio, auspica infine una maggiore programmazione nelle procedure amministrative, "per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro".
PORTO RECANATI - Un camion è rimasto incastrato nel sottopasso ferroviario che collega via Scossicci con la stazione di Loreto, dopo che il braccio della gru del mezzo, rimasto sollevato, ha urtato la struttura, causando il blocco del veicolo.
Alla guida si trovava un uomo di 53 anni, unico coinvolto nell’incidente, che ha riportato diverse contusioni. Soccorso e stabilizzato sul posto, è stato successivamente trasferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette tramite eliambulanza. Le sue condizioni non sarebbero comunque tali da far temere per la vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari dell’ambulanza infermieristica dell’ospedale di Loreto e i volontari della Croce Gialla di Recanati, che hanno prestato le prime cure al ferito prima del trasferimento.
Attivato anche l’elisoccorso Icaro, che ha provveduto al trasporto del paziente in ospedale.
Presenti inoltre i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella rimozione del mezzo, e la polizia locale di Porto Recanati, che ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità nella zona interessata dall’incidente.
Un principio d'incendio è divampato a Porto Recanati all'interno di un'area privata situata a ridosso della linea ferroviaria, all'altezza dell'Hotel Regina e lungo la strada statale 16 Adriatica. Il rogo ha interessato del materiale di legno accatastato e alcune sterpaglie vicine, sollevando una densa colonna di fumo ma senza fortunatamente estendersi.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno spento rapidamente il focolaio evitando che potesse allargarsi oltre il perimetro del legname. I pompieri hanno poi provveduto alle necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza del tratto, per escludere la presenza di braci nascoste sotto la catasta.
Sebbene l'area colpita sia di dimensioni ridotte, la dinamica dell'accaduto è finita sotto la lente d'ingrandimento. Al momento, infatti, non si esclude che possa essersi trattato di un gesto doloso.
Per fare piena luce sull'episodio e determinare l'esatta origine del fuoco sono ancora in corso gli accertamenti tecnici da parte degli stessi vigili del fuoco, supportati dai carabinieri della locale stazione che hanno presidiato la zona durante le operazioni di spegnimento.
Un doppio incendio ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi due edifici dismessi di Porto Recanati, facendo scattare l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Le fiamme sono divampate intorno alle 18.30 all’interno dell’ex scuola Zanella e dell’ex preventorio, strutture vicine tra loro e attualmente non utilizzate.
Le squadre dei vigili del fuoco di Civitanova Marche sono arrivate rapidamente sul posto, riuscendo a domare i roghi in breve tempo e a limitare i danni. Sul luogo dell’accaduto si è recato anche il sindaco Andrea Michelini, che ha seguito da vicino le operazioni di verifica.
Secondo le prime informazioni raccolte, l’episodio sarebbe riconducibile a un atto doloso. L’ipotesi emerge dalle valutazioni effettuate dai soccorritori intervenuti nelle due strutture.
L’ex Zanella, immobile di proprietà comunale, aveva ospitato fino alla fine del 2024 le associazioni Croce Azzurra e Croce Bianca. Oggi l’edificio è vuoto e inutilizzato. L’altro stabile coinvolto è l’ex preventorio, di proprietà dell’Ast.
I danni più significativi sono stati riscontrati in un locale dell’ex Zanella e in alcune aree del seminterrato. Entrambi gli edifici risultano disabitati e già interdetti all’accesso mediante transenne.
Il sidanco Michelini ha dichiarato che da quanto riferito dai vigili del fuoco si tratterebbe di un gesto doloso.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, che hanno avviato gli accertamenti per individuare eventuali responsabili e chiarire la dinamica del doppio incendio.
Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente.
Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana.
«E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza».
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo.
Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino.
Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione.
Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato.
«Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.
PORTO RECANATI – Grave incidente stradale nella prima serata di oggi, intorno alle ore 20:00, in via Scossicci. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, un furgone e una motocicletta sono entrati in collisione.
Secondo una prima e parziale ricostruzione, l'impatto sarebbe avvenuto mentre il furgone si trovava in fase di svolta. Ad avere la peggio è stato il motociclista, un ragazzo di 29 anni originario di Osimo, che a causa dell'impatto è sbalzato dal mezzo rovinando a terra.
Immediato l'allarme lanciato dagli altri automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Valutate le condizioni del giovane, i medici hanno disposto il trasferimento in ambulanza verso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Sul luogo del sinistro sono intervenute anche le forze dell'ordine per effettuare i rilievi di rito, gestire la viabilità ed espletare le indagini necessarie a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nella mattinata di oggi lungo la costa marchigiana anconetana.
Il sisma, di magnitudo locale (ML) 2.0, si è verificato alle 10:00, nella zona della Costa Marchigiana Anconetana, in provincia di Ancona.
Secondo i dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'evento sismico è stato localizzato alle coordinate geografiche 43.5453 di latitudine e 13.7543 di longitudine, a una profondità di 6 chilometri.
La scossa è stata rilevata e localizzata dalla Sala Sismica INGV di Roma. Data la modesta magnitudo, il terremoto potrebbe essere stato avvertito solo lievemente dalla popolazione nelle aree più vicine all'epicentro.
Non si segnalano danni a persone o cose né particolari criticità sul territorio.
Un ragazzino di 12 anni è stato investito nel primo pomeriggio di oggi mentre pedalava nel parcheggio del River Village, il maxi complesso residenziale di via Salvo D’Acquisto a Porto Recanati. L'incidente è avvenuto intorno alle 12:30.
Secondo le prime ricostruzioni, il 12enne è stato urtato da un'auto in transito all'interno dell'area di sosta per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che, dopo le prime cure sul posto, ha disposto il trasferimento del giovane all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona.
Nonostante il grande spavento e la dinamica del sinistro, il ragazzo non ha riportato ferite gravi e le sue condizioni non destano preoccupazione. Al vaglio delle forze dell'ordine la dinamica dell'incidente.
Il Circolo Fratelli d’Italia di Porto Recanati esprime un forte rammarico per la decisione presa dall’Amministrazione Michelini, per mercoledì 3 giugno, procedendo all’abbattimento dei pini di Piazza Brancondi, alberi presenti da oltre cent’anni e considerati un elemento distintivo del paesaggio urbano cittadino.
Ancora una volta assistiamo a una scelta che lascia perplessi cittadini e operatori economici.
Purtroppo lo stadio di infestazione della Marchalina Hellenica ( Cocciniglia gigante del pino) è arrivata ad un punto non più recuperabile, come certificato dagli esperti dell’ AMAP. Ma si poteva fare qualcosa per salvare i pini?
Si, se presi in tempo e con le cure giuste si potevano salvare ma l’amministrazione Michelini, che in campagna elettorale aveva fatto del verde un punto fermo, evidentemente il pollice verde sbandierato si è sbiadito.
Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio che vede Porto Recanati perdere progressivamente parte del proprio patrimonio verde. Prima il Viale dei Pini, privato delle sue storiche alberature. Poi piazzale Europa, dove le imponenti chiome che caratterizzavano il parco sono state fortemente ridimensionate. Ora Piazza Brancondi.
Sorge spontanea una domanda: quale idea di città ha questa amministrazione?
Oggi, a inizio stagione estiva il verde pubblico versa in condizioni che molti cittadini giudicano insoddisfacenti e, laddove sarebbe necessario investire nella manutenzione e nella valorizzazione del patrimonio arboreo, si sceglie invece di eliminarlo.
Gli alberi non rappresentano soltanto un elemento decorativo. Producono ombra, mitigano le temperature, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili gli spazi pubblici. In una piazza centrale come Piazza Brancondi, la loro presenza contribuisce a creare un ambiente più fresco e accogliente, particolarmente importante durante i mesi estivi.
L’Amministrazione Michelini rischia così di passare alla storia come l’amministrazione che ha progressivamente impoverito il patrimonio verde cittadino, tradendo le aspettative di chi aveva creduto nelle promesse di una città più curata e più attenta all’ambiente.
Fratelli d’Italia Porto Recanati chiede all'Amministrazione Michelini cosa intendono fare con i restanti pini presenti sulla piazza e su corso Matteotti, se ci sono iniziative per monitorare la salute delle piante o se, come accaduto per i dieci pini, aspettano che la situazione sia irreversibile?
Fratelli d’Italia intende vigilare affinché ogni intervento sul patrimonio arboreo cittadino venga valutato con la massima attenzione, privilegiando sempre la conservazione e la cura degli alberi quando tecnicamente possibile.
PORTO RECANATI – Un intervento doloroso ma inevitabile per la tutela del patrimonio arboreo cittadino. L'Amministrazione comunale di Porto Recanati ha annunciato il necessario abbattimento di alcuni pini presenti in piazza Brancondi, alberi che per decenni hanno rappresentato un elemento distintivo del paesaggio urbano e un simbolo riconosciuto dalla comunità.
La decisione, spiegano dal Comune, è stata assunta al termine di approfondite verifiche tecniche effettuate dall'AMAP e da professionisti specializzati del settore, dopo anni di tentativi finalizzati a salvaguardare gli esemplari colpiti dall'infestazione.
Secondo le relazioni fitosanitarie, gli alberi interessati presentano un avanzato stato di compromissione causato dalla Marchalina hellenica, una cocciniglia esotica che si nutre della linfa di alcune specie di pino. L'insetto, presente nelle Marche dal 2018 e segnalato anche nel territorio di Porto Recanati dal 2023, sta provocando danni sempre più estesi e difficili da contenere.
Le piante mostrano infatti chiome gravemente deteriorate, estese fumaggini, seccumi diffusi e abbondanti secrezioni, con ricadute anche sulla fruibilità e sul decoro della pavimentazione sottostante. Nonostante gli interventi di contenimento messi in atto dall'Amministrazione comunale, attraverso lavaggi e monitoraggi costanti previsti dalle linee guida regionali, per alcuni esemplari la situazione è risultata ormai irreversibile.
Le stesse indicazioni tecniche della Regione Marche prevedono, nei casi di piante morte o gravemente compromesse, l'abbattimento degli esemplari maggiormente colpiti per limitare la diffusione dell'infestazione e proteggere il restante patrimonio arboreo.
«Comprendiamo perfettamente il valore affettivo, storico e ambientale che questi alberi hanno avuto per generazioni di cittadini – dichiara il sindaco Andrea Michelini – e condividiamo il sentimento di amarezza espresso da molti porto recanatesi. Tuttavia, amministrare significa anche assumere decisioni difficili quando sono supportate da valutazioni tecniche e necessarie per garantire la sicurezza pubblica e la tutela complessiva del nostro verde urbano».
Il primo cittadino sottolinea come l'intervento non rappresenti la conclusione di un percorso, ma l'inizio di una nuova fase di riqualificazione dell'area.
«Il nostro impegno – prosegue Michelini – sarà quello di programmare la ripiantumazione e la riqualificazione di piazza Brancondi attraverso specie più adatte alle nuove criticità fitosanitarie e ai cambiamenti in corso. Restituiremo alla piazza il suo patrimonio verde con soluzioni sostenibili e durature, seguendo le migliori pratiche agronomiche e intervenendo nel prossimo periodo di fermo vegetativo».
L'Amministrazione comunale ribadisce che la tutela del verde pubblico rappresenta una priorità strategica per la città e che ogni scelta viene adottata con senso di responsabilità, trasparenza e attenzione all'interesse collettivo.
«Proteggere il verde pubblico significa anche affrontare decisioni che nessuno vorrebbe prendere – conclude il sindaco – ma che diventano indispensabili quando è in gioco la salute delle piante, la sicurezza delle persone e la conservazione del patrimonio naturale per le future generazioni».
Una giornata all’insegna dell’impegno civico, dell’integrazione e della tutela dell’ambiente. Si è svolta oggi, sabato 30 maggio, la pulizia della spiaggia libera della Pineta di Porto Recanati, iniziativa promossa dall’Associazione culturale dei senegalesi residenti a Porto Recanati e nei comuni limitrofi, che ha visto una significativa partecipazione di persone e, soprattutto, di numerosi giovani.
Proprio la presenza delle nuove generazioni ha rappresentato il segnale più forte emerso dall’evento. I ragazzi si sono rimboccati le maniche per raccogliere rifiuti e materiale spiaggiato, contribuendo concretamente alla cura di un tratto di litorale.
«La presenza numerosa di tanti giovani rappresenta il segnale più bello e più forte che potessimo dare alla nostra comunità. Oggi non abbiamo soltanto ripulito una spiaggia: abbiamo costruito un esempio concreto di solidarietà, integrazione, rispetto reciproco e tutela dell’ambiente. Abbiamo dimostrato che culture diverse possono intrecciarsi in modo positivo, unite da valori comuni e dal desiderio di prendersi cura della terra e del mare che ci ospitano», ha sottolineato il presidente Diop Bassirou.
«Questa iniziativa assume un significato ancora più importante qui, nella città di Porto Recanati, che da oltre trent’anni accoglie membri della comunità senegalese, diventando casa per tante famiglie, per tanti lavoratori e per tanti giovani nati e cresciuti in questo territorio. È una storia fatta di convivenza, sacrifici, amicizie», hanno evidenziato i promotori.
L’evento arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per il dibattito pubblico nazionale, segnato da episodi drammatici come la recente strage di Modena e da un clima che troppo spesso alimenta contrapposizioni e divisioni. La giornata della Pineta ha invece voluto lanciare un messaggio diverso: quello di una comunità che sceglie di costruire ponti anziché muri, valorizzando la partecipazione e il senso di appartenenza comune.
Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, capace di dimostrare come l’integrazione non sia soltanto una parola, ma una pratica quotidiana fatta di impegno condiviso e responsabilità verso il bene comune.
L’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, ringraziando l’associazione per la proposta e per il lavoro svolto.
«Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta avanzata dall’Associazione culturale dei senegalesi», ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini, «perché rappresenta un esempio concreto di cittadinanza attiva e di amore per Porto Recanati. Vedere tanti giovani impegnati per il bene della città è motivo di orgoglio e dimostra come la partecipazione e l’integrazione possano generare risultati positivi per tutta la comunità. Ringrazio tutti i volontari che hanno dedicato il proprio tempo a questa importante iniziativa».
Anche l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Riccetti e il consigliere Sampaolesi hanno evidenziato gli aspetti ambientali dell’intervento: «L’iniziativa intrapresa dall’Associazione senegalese consentirà di rendere il materiale spiaggiato pulito e quindi riciclabile esclusivamente come legname al 100%. In caso contrario, quel materiale sarebbe stato conferito come rifiuto indifferenziato, con costi maggiori per la collettività. Mercoledì inizierà la raccolta del legname, che potrà essere avviato al recupero senza incidere sui costi della Tari. Si tratta di un risultato concreto che unisce sostenibilità ambientale e attenzione alle risorse pubbliche».
La giornata si è conclusa con la consapevolezza di aver lasciato una spiaggia più pulita, ma soprattutto con la volontà di continuare a costruire una Porto Recanati sempre più coesa, inclusiva e capace di riconoscere nella partecipazione dei suoi cittadini, indipendentemente dalle origini, una delle sue risorse più preziose.
Presso l'Oratorio Don Bosco si è svolto oggi, sabato 30 Maggio, il convegno "Creatività o innovazione? Un confronto sugli approcci metodologici dell'allenamento nel settore giovanile del calcio", organizzato dall'Adriatica Portorecanati con il patrocinio del CONI e del Comune di Porto Recanati.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di tecnici, preparatori atletici, docenti universitari, studiosi e rappresentanti di numerose società sportive marchigiane, confermandosi come un importante momento di formazione e confronto per gli addetti ai lavori.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti della società organizzatrice e delle autorità presenti, prima di lasciare spazio ai relatori che, attraverso esperienze e competenze differenti, hanno affrontato il tema della crescita del giovane atleta da molteplici punti di vista.
Tra gli ospiti più attesi una nutrita delegazione del Como, reduce da una stagione storica culminata con la qualificazione alla Champions League.
Andrea Cogliati e Marco Moneta, rieducatori in palestra per il vivaio del club lariano, hanno approfondito il tema del "Return to Play", illustrando il percorso che accompagna l'atleta dal termine della riabilitazione al ritorno in campo dopo un grave infortunio. Particolare attenzione è stata riservata alle metodologie di lavoro in sala pesi, all'importanza delle valutazioni iniziali e alla necessità di riportare il giocatore ai parametri fisici registrati prima dell'infortunio, attraverso un percorso graduale e monitorato.
Il focus si è poi spostato sull'allenamento e sulla gestione della performance nei settori giovanili con gli interventi di Francesco Ricciardi, preparatore atletico del settore giovanile del Como, e Niccolò Taroni, allenatore dell'Under 16.
Ricciardi ha aperto la riflessione interrogandosi sull'effettiva utilità dei test da campo e sui momenti più opportuni per somministrarli, evidenziando l'importanza del monitoraggio metabolico e dell'educazione dell'atleta alla gestione del proprio corpo. Ampio spazio è stato dedicato all'utilizzo delle nuove tecnologie, dai sistemi GPS alla raccolta di dati in tempo reale, strumenti ormai fondamentali per valutare i progressi e personalizzare il lavoro.
Taroni ha invece illustrato la filosofia che guida il progetto tecnico del Como, costruito partendo dalla prima squadra e sviluppato in maniera coerente fino alle categorie di base. Un modello che punta non solo alla crescita sportiva ma anche alla formazione della persona, attraverso valori etici condivisi e una forte attenzione allo sviluppo individuale. Videoanalisi, colloqui personalizzati, dati statistici e utilizzo consapevole dei social network rappresentano oggi strumenti complementari all'allenamento tradizionale per favorire l'apprendimento dei giovani calciatori.
Molto apprezzato anche l'intervento di Ivan Fusar Bassini, ex responsabile dell'area performance del settore giovanile dell'Albinoleffe, che ha ripercorso il processo di ristrutturazione del vivaio bergamasco. Attraverso esempi concreti, come quelli di Issa Doumbia e Mohamed Ali Zoma, oggi protagonisti con le maglie di Venezia e Norimberga, Bassini ha evidenziato come percorsi metodologici ben strutturati possano accompagnare alla maturazione atleti con caratteristiche fisiche molto diverse tra loro.
Di grande spessore accademico l'esposizione di Emanuele Ciabocco, docente di metodologia dell'allenamento e presidente del Collegio di Garanzia AIAC, reduce dall'esperienza in Serie D con il Fossombrone.
Partendo da alcune tipiche espressioni negative rivolte agli atleti dopo un errore, Ciabocco ha invitato i presenti a riflettere sull'importanza dei prerequisiti necessari all'apprendimento motorio. Secondo il docente, un giovane non può sviluppare abilità complesse senza aver prima acquisito piena consapevolezza del proprio schema corporeo. Il suo intervento ha inoltre approfondito le differenze metodologiche tra dilettantismo e professionismo, soffermandosi sull'efficacia delle esercitazioni integrate capaci di coinvolgere contemporaneamente aspetti tecnici, tattici e condizionali.
Interessante anche il contributo di Massimo Merazzi, preparatore atletico della Lube Volley, che ha messo a confronto le richieste metaboliche della pallavolo e del calcio, evidenziando differenze e punti di contatto tra due discipline accomunate dalla crescente attenzione alla preparazione fisica e alla prevenzione degli infortuni.
Uno sguardo al futuro è arrivato infine dagli interventi da remoto di Marco Regina e Alberto Ricusati, cofondatori di Performa Sport Srl. Le loro relazioni hanno approfondito il ruolo della valutazione cognitiva, del monitoraggio delle prestazioni e delle opportunità offerte dalla realtà virtuale e dall'intelligenza artificiale. Tecnologie che consentono oggi di raccogliere e confrontare dati sempre più dettagliati, offrendo nuove prospettive per l'allenamento e lo sviluppo delle capacità decisionali degli atleti.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha coinvolto relatori e rappresentanti delle società presenti, dando vita a un confronto aperto sulle possibilità di applicare concretamente nei campi di allenamento le metodologie illustrate durante il convegno.
Nel saluto finale l'Adriatica Portorecanati ha ringraziato relatori, società partecipanti, sponsor e collaboratori che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, confermando la volontà di continuare a promuovere appuntamenti di questo livello per sostenere la crescita del movimento calcistico giovanile e favorire il confronto tra le diverse realtà del territorio.
Con l'approssimarsi della stagione più calda e del picco di presenze turistiche, la città di Porto Recanati si appresta a modificare la viabilità nel proprio centro storico. L'Amministrazione comunale ha informato che, tramite un'apposita ordinanza del Settore V - Polizia Locale, dal 1° luglio al 31 agosto 2026 entrerà ufficialmente in vigore la Zona a Traffico Limitato (Ztl), supportata dal sistema di rilevamento elettronico degli accessi posizionato ai varchi d'ingresso.
Il provvedimento ricalca la formula già collaudata con successo negli anni precedenti e sarà attivo tutti i giorni, sia feriali che festivi, dalle ore 20:30 alle ore 03:00 del giorno successivo. La finalità della misura è quella di decongestionare le aree centrali e maggiormente frequentate della località balneare, riducendo drasticamente la presenza di veicoli a motore. In questo modo si punta a garantire una migliore vivibilità del cuore cittadino, a tutelare la sicurezza dei residenti e dei tantissimi visitatori, favorendo al contempo il passeggio e le attività commerciali.
L'ingresso all'interno del perimetro protetto dalle telecamere sarà consentito esclusivamente ai veicoli in possesso di regolare autorizzazione. I soggetti abilitati avranno l'obbligo di esporre sul cruscotto del mezzo l'apposito pass in modo ben visibile e leggibile, ricordando che la mancata o non corretta esposizione del tagliando comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada.
Una corsia preferenziale viene confermata per la mobilità green: i veicoli immatricolati a sola propulsione elettrica godranno di libero accesso e transito, ma i proprietari dovranno preventivamente comunicare la targa al Comando tramite telefono o posta elettronica.
Disposizioni ancora più stringenti riguarderanno l'arteria principale del centro. Durante gli orari di validità della Ztl, infatti, su Corso Giacomo Matteotti scatterà il divieto assoluto di circolazione per tutte le categorie di veicoli. Da questo blocco totale rimarranno esclusi soltanto i velocipedi a due ruote, i mezzi di soccorso, le Forze dell'Ordine per improrogabili motivi di servizio e i cittadini che siano titolari, locatari o usufruttuari di autorimesse il cui unico accesso si trovi proprio lungo il tratto del Corso.
L'ordinanza prevede comunque una certa elasticità gestionale: il Comando di Polizia Locale si riserva il diritto di adottare modifiche, sospensioni temporanee o integrazioni alle regole della Ztl qualora si presentino particolari esigenze di interesse pubblico, motivi di ordine e sicurezza, o in concomitanza con manifestazioni, mercati, fiere e lavori pubblici urgenti.
L'amministrazione comunale ha rivolto un invito a cittadini, residenti, operatori economici e turisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica stradale verticale e ai pannelli luminosi informativi collocati in prossimità dei varchi elettronici per evitare di incorrere in sanzioni. Per qualsiasi dubbio, chiarimento o per l'espletamento delle pratiche relative al rilascio dei permessi, gli utenti potranno rivolgersi direttamente agli uffici del Comando di Polizia Locale.