PORTO RECANATI – La rete della cardioprotezione cittadina si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello. Mercoledì 4 marzo, in via Sarpi 12, è stato ufficialmente inaugurato un defibrillatore automatico esterno (DAE), un presidio salvavita che rende il quartiere e l'intera comunità più sicuri. L'iniziativa è il frutto della sinergia tra due realtà storicamente attive nel tessuto sociale locale: il Circolo Sociale Anni d’Argento, guidato dal presidente Paolo Bruognolo, e l’associazione Camminiamo Insieme ODV, sotto la presidenza di Angelo Balestrino.
Alla cerimonia di taglio del nastro ha partecipato il sindaco Andrea Michelini, insieme a Don Luca Beccacece che ha impartito la benedizione al nuovo strumento. La collocazione del DAE in via Sarpi non è solo un atto di generosità, ma una scelta strategica di prevenzione: l'apparecchio sarà infatti geolocalizzato e immediatamente individuabile dai soccorritori e dai cittadini tramite l’app DAE Marche, un sistema che permette di abbattere i tempi di intervento in caso di emergenza cardiaca, dove ogni secondo è decisivo.
«Iniziative come questa rappresentano un passo importante nel percorso che stiamo portando avanti per rendere Porto Recanati una città sempre più cardioprotetta», ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini. «La presenza diffusa dei defibrillatori, unita alla formazione, può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Un ringraziamento sincero va al Circolo Anni d’Argento e a Camminiamo Insieme ODV per la sensibilità dimostrata».
Grande emozione in città per un traguardo davvero speciale: Eugenia Pigini, per tutti Nora, ha festeggiato ieri i suoi 100 anni. Il Sindaco, l’Amministrazione comunale e tutte le concittadine e i concittadini hanno rivolto a Nora i più sentiti auguri per questo straordinario compleanno, simbolo di una vita intensa e ricca di significato.
Insieme al marito Dario, Nora ha dato vita allo storico ristorante da Dario di Scossicci, un luogo che nel tempo è diventato parte integrante della storia e dell’identità della città. Non solo un’attività commerciale, ma un punto di riferimento per intere generazioni, capace di unire tradizione, accoglienza e qualità.
Nella foto che la ritrae accanto alla sua famiglia, si legge tutta la forza di un’eredità costruita con passione e sacrificio. Sono proprio i familiari, oggi, a custodire e portare avanti con lo stesso entusiasmo il nome e la tradizione del ristorante, mantenendo vivi quei valori di lavoro, dedizione e impegno che Nora e Dario hanno saputo trasmettere nel tempo.
Il centesimo compleanno di Nora rappresenta non solo un traguardo personale straordinario, ma anche un momento di orgoglio collettivo per l’intera comunità, che riconosce in lei un esempio autentico di perseveranza e amore per il proprio territorio.
Quasi un mese di stop per l’ufficio postale di Porto Recanati. Poste Italiane ha comunicato la chiusura temporanea della sede di Piazza del Borgo dal 5 al 30 marzo 2026 (salvo imprevisti) per permettere l’esecuzione dei lavori legati al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”.
L’intervento mira a trasformare l’ufficio in uno sportello unico dove i cittadini potranno richiedere, oltre ai servizi postali classici, anche certificati anagrafici, documenti Inps e atti giudiziari, facilitando l'accesso alla Pubblica Amministrazione.
Per limitare i disagi alla cittadinanza, Poste Italiane ha predisposto soluzioni alternative per il ritiro della corrispondenza e le operazioni finanziarie vincolate, come quelle legate a conti e libretti. L'ufficio postale di Recanati, in Corso Persiani 56, sarà il punto di riferimento principale dal 9 al 26 marzo, osservando l'orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 e il sabato fino alle 12:35. Presso questa sede sarà possibile il ritiro di pacchi e raccomandate in giacenza.
In alternativa, la clientela potrà usufruire degli uffici vicini di Porto Potenza Picena, in via Roma, aperto la mattina e dotato di ATM H24, oppure della sede di Civitanova Marche Centro in via Duca degli Abruzzi, che garantisce l'orario continuato fino alle 19:05 e dispone anch'esso di sportello automatico esterno.
L’amministrazione comunale ha accolto con favore l’ammodernamento, nonostante lo stop forzato ai servizi. Il sindaco Andrea Michelini ha sottolineato come l'inclusione di Porto Recanati nel progetto Polis rappresenti un intervento significativo che guarda al futuro, migliorando concretamente la qualità dei servizi per giovani e anziani.
Pur consapevole dei disagi legati alla fase dei lavori, il primo cittadino ha ribadito che si tratta di un'opportunità fondamentale per ridurre il "digital divide" e rendere i servizi pubblici più accessibili a tutta la comunità.
Dopo l’annuncio del grande evento “A casa” a Livorno, Enrico Nigiotti svela una nuova attesissima data: il “Maledetti Innamorati Summer Tour 2026” farà tappa all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il 14 agosto alle 21:00. Il concerto è organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Il tour estivo, prodotto da A1 Concerti, accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le tappe più significative della carriera di Nigiotti. In scaletta non mancheranno i nuovi brani del disco “Maledetti innamorati”, in uscita il 13 marzo 2026, che racchiude undici canzoni nate negli ultimi due anni, un periodo di profonde trasformazioni personali per l’artista, segnato anche dalla nascita dei suoi due figli.
«Le canzoni attraversano l’amore in tutte le sue forme – afferma Nigiotti –: quello che salva, quello che ferisce, quello che cambia, diventando il diario emotivo di un uomo e di un artista che ha scelto di rallentare, osservare e ascoltare».
Nigiotti, tornato al Festival di Sanremo con il brano “Ogni volta che non so volare”, continua così a confermarsi come una delle voci più autentiche e sensibili del panorama musicale italiano. I suoi concerti dal vivo sono noti per la profonda intensità emotiva, creando ogni sera un legame speciale con il pubblico e rendendo ogni performance unica.
Con collaborazioni di rilievo al fianco di Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Olly e Alfa, Nigiotti porta sul palco una carriera costellata di successi e performance memorabili, con la sua voce capace di emozionare e coinvolgere.
I biglietti sono già disponibili su TicketOne e Ciaotickets, e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.besteventi.it o telefonando al numero 085.9047726.
(Foto profilo Facebook Enrico Nigiotti)
Un furgone fiammante, di nuova immatricolazione, che circolava tranquillamente per le strade della costa nonostante su di esso pendesse un pesante provvedimento di blocco. A individuarlo sono stati i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, impegnati in un servizio di controllo economico del territorio coordinato dal Comando Provinciale di Macerata.
Dagli accertamenti effettuati dai finanzieri, è emerso che il veicolo era sottoposto a fermo amministrativo e pignoramento. Il provvedimento era stato emesso dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione di Ancona a causa di una serie di cartelle esattoriali e avvisi di pagamento rimasti insoluti. La cifra contestata alla società proprietaria del mezzo è di quelle che lasciano il segno: oltre 203.000 euro di debiti maturati nei confronti dello Stato.
L'attività di intelligence, condotta anche attraverso l’incrocio dei dati nelle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di scoprire che il furgone veniva utilizzato in modo improprio. Nonostante il vincolo del fermo amministrativo, la società continuava infatti a impiegare il mezzo per attività extra imprenditoriali, violando apertamente le disposizioni previste dalla legge.
A quel punto, i finanzieri hanno fatto scattare il sequestro immediato. Il furgone è stato prelevato con il supporto di un carro attrezzi e trasferito presso l'Istituto di Vendite Giudiziarie Marche. Qui, il veicolo resterà a disposizione per le procedure necessarie ad assicurare all'Erario il recupero, almeno parziale, delle somme non versate.
E’ stata un’edizione della Ultramaratona del Conero Memorial Mimmo Strazzullo da ricordare per mille motivi. Oltre al record di iscritti, 1.400, è il valore tecnico della manifestazione a fare notizia: lo svizzero Rueeger Pascal frantuma il record della gara e sigla la nuova Migliore Prestazione Svizzera in 6h18m27s nella 100km, l’inglese Sarah Webster uguaglia il record europeo della 100km Donne con il nuovo primato della manifestazione con 7h03m48s. Federica Moroni vince il Campionato Italiano della 50km con la nuova Migliore Prestazione Italiana in 3h24m00s.
A vincere però sono stati tutti coloro che si sono messi al collo la medaglia destinata a chi ha concluso la gara alla quale si sono iscritti, indipendentemente dal risultato, dalla distanza, dalla categoria.
La medaglia, anzi la Coppa, va a tutta la straordinaria organizzazione dell’evento a cura del Grottini Team presieduto dall’infaticabile Paolo Bravi che, con tutto lo staff, ha organizzato un’iniziativa perfetta grazie alla collaborazione concreta del Comune di Porto Recanati, Regione Marche, ed i main sponsor Romcaffè e Amazing Thailand e l’apporto degli straordinari volontari. Si è partiti alle 8.00 con lo start ai 183 partecipanti iscritti alla 100 Km da Piazza Brancordi, per poi dare il via alle gare delle altre distanze, 50km che assegnava il campionato italiano, 30km, 10km senza e la staffetta 10x10.
Quindi le premiazioni. La gara è stata anche un evento mediatico trasmesso per oltre 10 ore in diretta su Oasport con spettatori collegati da tutta Europa anche perché il percorso omologato Silver Label ha reso il risultato omologabile per i corridori stranieri nei propri paesi di appartenenza. La gara dei 10 km è stata vinta dall’atleta del Grottini Team Marsel Provenziani con 31’38’’ mentre tra le donne ha trionfato Nausica Barberini Magnani della Cesena Thriathlon con il tempo di 36’43’’. Nella 30Km primo tempo tra gli uomini per Alessio Milani della Fincantieri Monfalcone con 1h45’18’’ mentre tra le donne Giulia Sommi della Cus Pro Patrima Milano con 1h59’ netti. Ottima Silvia Luna terza con 2h 08’11’’.
Nella 50km il campione italiano è Alessio Terrasi del G.P. Parco Alpi Apuane con 2h 55’50’’ mentre tra le donne Federica Moroni dell’Atl. Rimini Nord Santarcangelo ha battuto quasi in volata l’altra romagnola Sara Ceccolini e ha stabilito il nuovo record mondiale categoria SF50. Nella 100km primo degli italiani e secondo al traguardo Matteo Zucchini del Grottini Team che ha preceduto di quasi un minuto il tedesco Martin Mueller. 5’ al traguardo l’ucraino Serhii Popov. Tra le donne dietro Sara Webster la finlandese Noora Honkala a oltre 23 minuti. Prima delle italiane Elisa Tosi giunta quarta a due ore dalla vincitrice. La staffetta 10x10 l’ha vinta l’IronTeam Sirolo con il tempo di 6h 25’ 10’’ "Ringrazio tutti, atleti, staff, sponsor, volontari perché è stata un’edizione fantastica e anche il meteo ci ha assistito con una giornata fresca ma assolata" – ha detto il presidente Paolo Bravi.
"In un evento così lungo, che dura tante ore con tanti atleti in gara per tanto tempo non è facile gestire tutto ma siamo veramente orgogliosi di come sia andata e grati per l’impegno di tutti. Un grazie particolare al Comune di Porto Recanati, al sindaco Michelini che ha creduto in questo evento e ci sostiene in tutte le esigenze per rendere l’evento perfetto".
Il Grottini Team non si ferma perché domenica 26 aprile ci sarà la Conero Running e il sogno resta lo stesso. "Lavoreremo – conclude Bravi – fin da subito – per portare qui all’Ultramaratona l’assegnazione del titolo Europeo per la prossima edizione".
Due persone sono rimaste intossicate dalle esalazioni di un braciere nelle prime ore di questa mattina a Porto Recanati. L’episodio si è verificato intorno alle 6 in un’abitazione situata in via Scossicci, dove un 23enne e un 40enne sono stati soccorsi dal personale sanitario dopo aver inalato monossido di carbonio.
Secondo i rilievi tecnici effettuati dai vigili del fuoco, a causare l'incidente sarebbe stata la cattiva combustione del braciere acceso per riscaldare la casa. Uno dei due uomini è riuscito ad accorgersi di quanto stava avvenendo e a contattare tempestivamente il 118, evitando che l'esposizione al gas tossico si protraesse ulteriormente.
Una volta sul posto, i soccorritori hanno rilevato una concentrazione di circa 130 ppm (parti per milione), un livello che già dopo poche ore può indurre sintomi severi come nausea e forti emicranie.
Entrambi gli uomini sono stati inizialmente trasportati in codice rosso al pronto soccorso di Civitanova Marche. Considerata la natura dell'intossicazione, i medici hanno successivamente disposto il loro trasferimento verso un centro specializzato per il trattamento necessario in camera iperbarica.
Sul posto, oltre al personale medico e ai vigili del fuoco, sono stati effettuati gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza l'accaduto e mettere in sicurezza l'area.
«Prima di ogni valutazione politica, desidero esprimere la nostra vicinanza agli operatori economici di Scossicci e del lungomare sud. Sappiamo bene cosa significhi vedere compromessa la propria attività a causa dell’erosione e delle mareggiate. A loro va il nostro rispetto e il nostro impegno concreto».
Con queste parole il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, interviene sulla situazione che interessa il tratto meridionale della costa, tornato al centro dell’attenzione dopo la mareggiata del 4 febbraio.
Il primo cittadino invita però a evitare semplificazioni: «Il tratto sud non è diventato fragile il 4 febbraio: è fragile da decenni». Una criticità storica, dunque, che l’ultima mareggiata ha aggravato ma non generato.
Nel dettaglio, il sindaco richiama le valutazioni tecniche effettuate sull’area: «Il cosiddetto “effetto bordo” della scogliera sud ha amplificato l’erosione, concentrando la forza del moto ondoso nel tratto più a nord». Dinamiche costiere complesse, che negli anni sarebbero state accentuate da interventi frammentari e non inseriti in una strategia complessiva, contribuendo agli squilibri oggi evidenti lungo il lungomare sud.
Da qui la scelta dell’amministrazione di non ricorrere a soluzioni tampone: «Non procederemo con interventi improvvisati, che avrebbero un’efficacia temporanea e potrebbero persino peggiorare la situazione». L’obiettivo è invece la predisposizione di un progetto organico di mitigazione dell’erosione, fondato su valutazioni tecniche puntuali.
Il percorso potrà avviarsi concretamente non appena saranno rese disponibili le risorse annunciate dalla Regione Marche e dalla senatrice Elena Leonardi. La progettazione riguarderà sia Scossicci sia il lungomare sud, con l’intento di offrire una risposta strutturale e duratura a tutela del territorio e delle attività economiche
PORTO RECANATI – Momenti di tensione sabato sera nel locale Brace e Farina sito in viale Europa, dove un gruppo di giovani ha dato vita a un parapiglia degenerato in aggressione.
Secondo quanto ricostruito, il gruppo era presente per festeggiare un compleanno e, dopo comportamenti molesti durante la serata, alcuni dei giovani hanno aggredito due lavoratori del locale – il figlio del titolare e un altro dipendente – intervenuti per invitarli a mantenere un certo contegno. Nel corso della colluttazione sono state danneggiate alcune sedie del ristorante.
Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Porto Recanati, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e avviato gli accertamenti. Parte dei giovani si era già allontanata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Il bilancio dell’episodio è di due feriti: un lavoratore ha riportato una commozione cerebrale e problemi alla vista, con sette giorni di prognosi, mentre l’altro ha subito contusioni con quattro giorni di prognosi. Oltre ai danni materiali, la normale attività del locale ha subito rallentamenti e il clima è rimasto segnato dalla forte amarezza per quanto accaduto.
PalaMedi sold out, grande cornice di pubblico e atmosfera da brividi: il derby non tradisce le attese e alla fine a far festa è l’Attila Junior Basket, che supera la Pallacanestro Recanati 2001 per 70-63 e si conferma capolista della Division D di Serie B Interregionale.
L’avvio è tutto di marca leopardiana: Recanati parte con un devastante 0-12 che ammutolisce il palazzetto e chiude il primo quarto avanti 16-20. L’Attila incassa il colpo, ma non perde lucidità. Con pazienza e solidità difensiva, i rivieraschi ricuciono lo strappo e a metà del secondo periodo mettono la freccia. All’intervallo il tabellone dice 30-29 per i padroni di casa: è il primo segnale di una serata destinata a cambiare padrone.
Nella ripresa l’Attila alza i giri del motore. L’intensità cresce, la difesa si fa più aggressiva e l’attacco trova ritmo e soluzioni. Il 53-47 al 30’ certifica l’inerzia tutta dalla parte dei portorecanatesi, che toccano anche la doppia cifra di vantaggio grazie a un parziale costruito con energia e qualità. Recanati, priva di Urbutis, prova a rientrare con orgoglio, ma ogni tentativo viene respinto con maturità e sangue freddo. L’Attila controlla, gestisce e chiude i conti sul 70-63 tra l’entusiasmo del pubblico.
Protagonisti assoluti Gamazo e Farina, entrambi a quota 19 punti: il primo domina sotto i tabelloni con una prova monumentale da 15 rimbalzi, il secondo punisce dall’arco con un chirurgico 5/10 da tre punti. Fondamentali anche i 16 punti di Caroè, prezioso nei momenti chiave del match.
Per Recanati il miglior realizzatore è Pozzetti con 14 punti, seguito da Buzzone (13) e Andreani (12), ma non basta per arginare un’Attila più solida e continua nell’arco dei quaranta minuti.
È una vittoria che pesa doppio: per il prestigio del derby e per una classifica che vede l’Attila saldamente in vetta. Carattere, qualità e identità: i rivieraschi lanciano un messaggio forte al campionato.
Foto: Alfonso Alfonsi
Sale ancora il numero dei resti di animali rinvenuti nel fosso in località Scossicci, a Porto Recanati, nei pressi dell’autostrada A14. Dopo i 28 scheletri scoperti nei giorni scorsi, in serata sono stati individuati altri sacchi contenenti resti ossei che apparterrebbero a cani, morti da molto tempo.
La conta non è ancora definitiva, ma si stima che i nuovi ritrovamenti riguardino 17 animali. Non tutti i resti sono stati recuperati, poiché si trovano in un’area particolarmente impervia e ricca di rovi.
A fare la scoperta sono stati i volontari dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), che nel tardo pomeriggio di oggi hanno effettuato un sopralluogo nella zona. L’obiettivo era verificare la possibile presenza di microchip nei terreni circostanti, collegabili ai resti già rinvenuti nei giorni precedenti: 15 carcasse trovate sabato e altre 13 nella giornata di lunedì.
Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Macerata, che ha aperto un fascicolo per uccisione di animali. Intanto si attendono gli esiti degli accertamenti disposti sulle prime carcasse recuperate. Le analisi sono affidate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche, con sede a Tolentino.
Gli sviluppi delle indagini potrebbero chiarire le cause della morte degli animali e l’eventuale responsabilità di quanto accaduto in un’area che ora è sotto la lente degli investigatori.
L’Ultramaratona del Conero 5’ memorial Mimmo Strazzullo in programma sabato 21 febbraio a Porto Recanati si metterà in vetrina con la presentazione ufficiale nella quale gli organizzatori e promotori faranno il punto riguardo all’attesissima edizione 2026 che ha già superato le 1.000 iscrizioni.
L’appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio dalle ore 17.30 alla Pinacoteca “A.Moroni” presso il Castello Svevo e vedrà il clou con la presentazione del percorso e di tutte le gara sulle varie distanze: dalla 100km, alla 50Km che assegnerà i titoli nazionali sia per le categorie assolute che per quelle master, alla 30 Km a cura di Paolo Bravi, presidente del Grottini Team Recanati.
L’evento prevede i saluti istituzionali di Andrea Michelini, sindaco del Comune di Porto Recanati che ospita l’evento, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, quello della Fidal Marche Fabio Romagnoli, la senatrice Elena Leonardi. All’evento parteciperanno anche i delegati della Regione Marche, del Comune di Recanati, degli sponsor Amazing Thailand e Romcaffè e di tutti coloro che contribuiscono a vario titolo alla riuscita dell’evento.
È prevista anche una finestra illustrativa del successivo grande evento organizzato dal Grottini Team che è la Conero Running, mezza maratona del Conero che parte e arriva a Numana toccando Porto Recanati ed in programma per il 26 aprile. «La presentazione della gara – dice Paolo Bravi, Presidente del Grottini Team - non è solo un momento celebrativo ma anche l’occasione per spiegare bene tutto quanto c’è dietro il semplice evento sportivo, la collaborazione di tanti soggetti pubblici e privati coinvolti, il lavoro dei volontari. Per questo l’evento è aperto a tutti e si tiene nel cuore della città in una location sicuramente prestigiosa in un giorno ed un orario consono alla più ampia partecipazione».
L’Ultramaratona del Conero 5’ memorial Mimmo Strazzullo in programma sabato 21 febbraio a Porto Recanati si metterà in vetrina con la presentazione ufficiale nella quale gli organizzatori e promotori faranno il punto riguardo all’attesissima edizione 2026 che ha già superato le 1.000 iscrizioni.
L’appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio dalle ore 17.30 alla Pinacoteca “A.Moroni” presso il Castello Svevo e vedrà il clou con la presentazione del percorso e di tutte le gara sulle varie distanze: dalla 100km, alla 50Km che assegnerà i titoli nazionali sia per le categorie assolute che per quelle master, alla 30 Km a cura di Paolo Bravi, presidente del Grottini Team Recanati.
L’evento prevede i saluti istituzionali di Andrea Michelini, Sindaco del Comune di Porto Recanati che ospita l’evento, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, quello della Fidal Marche Fabio Romagnoli, la Sen. Elena Leonardi. All’evento parteciperanno anche i delegati della Regione Marche, del Comune di Recanati, degli sponsor Amazing Thailand e Romcaffè e di tutti coloro che contribuiscono a vario titolo alla riuscita dell’evento.
E’ prevista anche una finestra illustrativa del successivo grande evento organizzato dal Grottini Team che è la Conero Running, mezza maratona del Conero che parte e arriva a Numana toccando Porto Recanati ed in programma per il 26 aprile.
«La presentazione della gara – dice Paolo Bravi, Presidente del Grottini Team - non è solo un momento celebrativo ma anche l’occasione per spiegare bene tutto quanto c’è dietro il semplice evento sportivo, la collaborazione di tanti soggetti pubblici e privati coinvolti, il lavoro dei volontari. Per questo l’evento è aperto a tutti e si tiene nel cuore della città in una location sicuramente prestigiosa in un giorno ed un orario consono alla più ampia partecipazione».
Un macabro ritrovamento quello avvenuto lo scorso sabato a Porto Recanati, durante la passeggiata di una ragazza e del cane che le era stato dato in preaffido dall'Associazione Amici Animali di Osimo: la carcassa di un pastore maremmano incaprettato e decapitato, nascosta in mezzo alla vegetazione di una scarpata in località Scossicci.
Dietro l'agghiacciante scoperta, però, si cela una realtà ben più estesa e sistematica. L'intervento dei soccorsi, infatti, ha permesso il rinvenimento di un vero e proprio cimitero a cielo aperto. Sarebbero ben 28 le carcasse trovate a poca distanza dal primo animale, racchiuse all'interno di sacchi di crocchette o di terriccio: 27 cani e, presumibilmente, un gatto.
Con ogni probabilità, dietro l'abbandono dei corpi senza vita, non si celerebbe l'operato di un "killer", ma l'incuria e il tentativo di sbarazzarsi di animali già deceduti evitando così le relative spese: i resti, infatti, presentano vari stati di decomposizione, segno del fatto che risalgono a periodi diversi. Le perizie autoptiche delle carcasse sono state affidate all'istituto zooprofilattico di Tolentino, incaricato di accertare la causa dei decessi.
La volontaria dell'Associazione Amici Animali che ha segnalato la presenza del pastore maremmano, dando il via alle operazioni necessarie al rinvenimento e alla rimozione dei resti degli altri cani, ha deciso di aprirsi dopo la terribile scoperta e di raccontare le dinamiche dell'accaduto: "Era sabato, verso mezzogiorno. Mi trovavo a Porto Recanati per un pre affido di cui ci occupiamo come associazione di volontariato. Il cane, che era insieme alla ragazza che intende adottarlo, ha fiutato la carcassa di un altro animale in prossimità del ponte. Mi sono immediatamente recata sul posto, per effettuare la segnalazione e assicurarmi che venisse rimosso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Solo in un secondo momento mi sono resa conto della gravità della situazione: il cane era a un metro e mezzo dalla strada, ben visibile, e aveva tutte e quattro le zampe legate. Avvicinandomi, mi sono accorta che non aveva più la testa e che all'altezza del collo c'era della plastica".
A quel punto si è attivata la catena di telefonate: il direttivo dell'Associazione Amici Animali, la guardia forestale e la guardia zoofila di competenza. Di lì a poche ore, nella zona, sono state rinvenute altre due carcasse avvolte in sacchi di crocchette - una delle quali trovata vicino ad un altro contenitore pieno cartucce da fucile. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto, hanno messo in moto la macchina istituzionale, occupandosi della rimozione degli animali e della segnalazione dell'area, contaminata non solo dai corpi in putrefazione, ma anche da altre buste piene di eternit e rifiuti vari.
"È davvero agghiacciante rendersi conto di quanto l'essere umano sia capace di spingersi oltre i limiti della decenza" - ha proseguito la volontaria - "Nei giorni successivi sono stati rinvenuti altri corpi: 28, in totale. È impossibile che nessuno si sia accorto di questo scempio. Spero che chiunque sia a conoscenza di altri aspetti inerenti al caso, decida di fare la cosa giusta e di parlare, anche in forma anonima".
La legge Brambilla, in vigore dal 1 luglio 2025, prevede la reclusione da sei mesi a tre anni con una multa che va dai 10.000 ai 60.000 euro per chiunque cagioni la morte di un animale senza necessità o per crudeltà, con eventuali aumenti della pena in caso di aggravanti (come, ad esempio, quello del crimine reiterato).
Nel frattempo, l'associazione Amici Animali ha lanciato un appello: "Stiamo valutando la possibilità di mettere una taglia per chiunque fornirà informazioni utili agli inquirenti. Aiutateci a trovare i colpevoli".
Un concerto unico, imprevedibile e costruito insieme al pubblico. È questa la proposta di Elio e le Storie Tese à la carte, lo spettacolo che farà tappa a Porto Recanati il 15 luglio 2026, nella suggestiva cornice dell’Arena Beniamino Gigli, uno dei luoghi simbolo dell’estate marchigiana.
Dimenticate la classica scaletta: in questo tour saranno gli spettatori a scegliere il “menù” musicale della serata. Ogni concerto proporrà infatti canzoni diverse, selezionate direttamente dal pubblico, rendendo ogni appuntamento irripetibile. Un’idea che rispecchia perfettamente lo spirito di Elio e le Storie Tese, da sempre maestri nel sorprendere, divertire e giocare con la musica senza mai rinunciare alla qualità tecnica e all’ironia intelligente che li ha resi unici nel panorama italiano.
Il live di Porto Recanati si preannuncia come uno degli eventi di punta dell’estate 2026 nel Maceratese, capace di richiamare fan storici e nuove generazioni, accomunati dalla voglia di ascoltare grande musica dal vivo con leggerezza e originalità.
I biglietti sono già disponibili in prevendita su TicketOne e Ciaotickets - sia online che nei punti vendita autorizzati - al prezzo di 80,59 euro (I Settore), 69 euro (II Settore), 57,50 euro (III settore) e 51,75 euro (gradinata non numerata). Un appuntamento da segnare in agenda: il 15 luglio, all’Arena Gigli, la musica si serve “à la carte” e il pubblico diventa protagonista.
Porto Recanati si prepara a vivere un pomeriggio di festa, musica e allegria con "Insieme è Carnevale 2026 – Il Carnevale di Porto Recanati", in programma domenica 15 febbraio a partire dalle ore 16.00.
L’evento prenderà il via con la sfilata lungo Corso Matteotti, con partenza dal piazzale antistante il Comune: protagonisti saranno ballerine e ballerini, che sfileranno accompagnati dalla musica, portando ritmo e colore nel cuore della città.
Alle ore 16.30 è previsto l’arrivo in Piazza Brancondi, dove, ad accogliere la sfilata, si svolgeranno balli di gruppo per bambini e adulti animati dal DJ set di Rafael Nunez. Nello stesso momento, i quartieri di Porto Recanati offriranno castagnole e bibite ai bambini presenti in piazza, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più festosa e conviviale.
Il programma proseguirà alle ore 19.30 con uno spettacolo di samba, fuoco e capoeira, seguito alle ore 20.30 da animazione, balli latini e musica live con il duo cubano "Guarachando". Un pomeriggio e una serata pensati per coinvolgere grandi e piccoli, trasformando il centro cittadino in un palcoscenico di ritmo, colori e sorrisi, all’insegna della condivisione e della partecipazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i commercianti di Porto Recanati e con il patrocinio del Comune, e rappresenta un’occasione speciale per vivere il Carnevale come momento di comunità e divertimento.
Una ferocia inaudita che lascia senza parole le comunità di Porto Recanati e Loreto. In una zona isolata ma frequentata da sportivi, lungo una traversa di via Scossicci nei pressi del cavalcavia dell'A14 e degli stabilimenti ex Pignone, è stato scoperto un vero e proprio "cimitero dell'orrore". Il bilancio è agghiacciante: almeno cinque cani uccisi, tra cui cuccioli e maremmani adulti, alcuni dei quali ritrovati decapitati e incaprettati.
La macabra scoperta è avvenuta nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15. Una volontaria dell’associazione Amici Animali Odv di Osimo si trovava in zona per un sopralluogo di pre-affido insieme a un cucciolo di circa un anno. È stato proprio il fiuto del piccolo animale a guidare la donna verso il ciglio di una scarpata. Tra la vegetazione fitta è emerso il corpo di un maremmano adulto, morto presumibilmente da due o tre giorni: l'animale aveva le zampe legate con delle corde e il collo completamente reciso, coperto da un sacchetto di plastica intriso di sangue.
L'allarme immediato ha portato sul posto un massiccio dispiegamento di forze: Carabinieri Forestali di Ancona e Macerata, Polizia Locale, Digos, Vigili del Fuoco e tecnici del servizio veterinario dell'Ast di Macerata.
Le ricerche, estese a tutta la zona impervia, hanno portato alla luce un quadro ancora più sistematico ed efferato. In alcuni sacchi neri dell’immondizia e in un bustone vuoto di crocchette sono stati rinvenuti i resti di altri quattro esemplari, tra cui un secondo maremmano di grossa taglia, anch’esso decapitato, e alcuni cuccioli.
A differenza del primo ritrovamento, queste carcasse erano in avanzato stato di decomposizione, segno di uno sversamento reiterato nel tempo in quella che è diventata una vera discarica a cielo aperto.
Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato l'attacco di lupi, i veterinari e gli inquirenti hanno subito escluso l'azione dei selvatici. La precisione chirurgica delle mutilazioni e il fatto che gli animali fossero legati ("incaprettati") confermano la matrice umana.
L'ipotesi principale è che gli assassini abbiano rimosso testa e collo per asportare il microchip, rendendo così impossibile risalire ai proprietari. Restano tuttavia aperte piste più oscure legate a riti esoterici o a vendette trasversali.
Le operazioni di recupero, rese complesse dal terreno scosceso, si sono protratte fino a tarda sera. Oltre all'orrore per gli animali, è emerso un grave quadro di degrado ambientale: la scarpata era disseminata di cartucce da caccia, rifiuti di ogni genere e, soprattutto, lastre di amianto. L'intera area è stata posta sotto sequestro giudiziario per reati ambientali e uccisione di animali con crudeltà.
Le autorità procederanno ora con l'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dei capannoni limitrofi per individuare i responsabili di un atto di sadismo che non ha precedenti nel territorio per efferatezza e sistematicità.
Un venerdì sera complicato per la viabilità lungo il tratto maceratese dell’autostrada A14. Intorno alle ore 19:00, si è verificato un incidente stradale al km 249, in corsia sud, nel tratto compreso tra i caselli di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche.
Secondo le prime ricostruzioni, il sinistro sarebbe stato innescato da un’auto ferma in panne, successivamente tamponata da un altro veicolo in transito; l'impatto ha poi finito per coinvolgere più mezzi. Immediato l’allarme alla centrale operativa, che ha inviato sul posto i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi.
Il bilancio è di tre feriti, tra cui una persona trasferita in gravi condizioni all'ospedale Torrette di Ancona.
Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le pattuglie della Polizia Autostradale per i rilievi di rito e per la gestione del traffico, insieme al personale di Autostrade per l’Italia.
L’incidente ha causato pesanti disagi alla circolazione, con la formazione di code che hanno raggiunto i 3 chilometri in direzione sud, rendendo necessari lunghi tempi di attesa per il ripristino della normale viabilità.
La furia del mare non concede tregua e riaccende l'emergenza erosione. Dopo la violenta mareggiata che tra il 4 e il 5 febbraio ha sferzato il litorale, questa mattina le massime autorità regionali e locali si sono riunite per un sopralluogo operativo nelle aree più colpite. L’evento, definito eccezionale per intensità e aggravato da un'alta marea fuori dal comune, ha lasciato dietro di sé una scia di danni ingenti: circa dieci stabilimenti balneari seriamente compromessi, strutture turistico-ricettive danneggiate e infrastrutture pubbliche del Lungomare Sud messe a dura prova.
Al sopralluogo ha partecipato una folta delegazione istituzionale, a testimonianza della gravità della situazione. Erano presenti il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, la senatrice Elena Leonardi, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, oltre ai vertici provinciali delle forze dell'ordine. Ad accoglierli, la giunta comunale rappresentata dal vice sindaco Giuseppe Casali e dagli assessori competenti, insieme al presidente dell'Associazione Balneari Diego Scalabroni, portavoce della disperazione degli operatori che chiedono risposte concrete prima dell'inizio della stagione estiva.
Il grido d'allarme degli operatori è stato chiaro: la situazione non può più essere gestita come un caso isolato. Il tema dell'erosione costiera, che affligge Porto Recanati da decenni, richiede ora un cambio di passo. Su questo punto è intervenuto il sindaco Andrea Michelini: "La protezione dell’intero litorale di Porto Recanati è una priorità assoluta fin dal nostro insediamento. Non parliamo di interventi episodici, ma di una strategia strutturale e di lungo periodo per mettere in sicurezza la costa, tutelare le attività economiche e garantire il futuro della città".
Dall'incontro è emerso l'impegno comune per una tabella di marcia serrata che prevede l'attivazione immediata di un tavolo tecnico per definire le priorità e permettere il ripristino delle strutture in tempo per l'estate. Sarà fondamentale il coinvolgimento del Provveditorato per l'accelerazione sui lavori delle scogliere, con l'obiettivo di una protezione totale che arrivi fino alla foce del Musone.
La regione Marche ha confermato la propria disponibilità ad affrontare la criticità in modo strutturale, riconoscendo che la difesa della costa è un pilastro strategico per l'economia e l'identità stessa di Porto Recanati.
A meno di 24 ore dalla violenta mareggiata che ha colpito il litorale di Porto Recanati, la Provincia ha affidato ieri i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della strada provinciale 100, erosa in diversi tratti. L’arteria, che collega Porto Recanati a Numana, era stata inizialmente interdetta nella notte tra il 4 e il 5 febbraio, per poi essere riaperta ieri intorno alle 13, dopo la pulizia dei marciapiedi e la messa in sicurezza tramite transenne.
A seguito di un sopralluogo, i tecnici dell’Ufficio Viabilità della Provincia hanno deciso di procedere con interventi urgenti volti a consolidare il rilevato stradale e prevenire ulteriori fenomeni di dissesto. La provinciale 100 rappresenta un collegamento strategico per la viabilità locale e sovracomunale, oltre a costituire un’infrastruttura fondamentale in vista della prossima stagione turistica.
I lavori, affidati alla ditta Brutti srl di Porto Recanati, prevedono pulizia della carreggiata e dei marciapiedi dai detriti, posizionamento di massi a protezione della strada e saturazione degli stessi con materiale più piccolo nei tratti di accesso al mare per mezzi pesanti. Inoltre, verranno sistemati i sacconi Big Bag di sabbia, ribaltati o deteriorati dalla mareggiata, e collocati nuovi sacconi nei tratti carenti, così da ripristinare la continuità delle opere di protezione e garantire la sicurezza della circolazione.
L’obiettivo dell’intervento è duplice: tutelare l’incolumità degli utenti e prevenire danni futuri in caso di nuove mareggiate, assicurando al contempo la piena funzionalità di una strada strategica per residenti e turisti.
(Foto di Stefano Alpini)
La violenta mareggiata che ha colpito nella notte il litorale di Porto Recanati ha provocato danni significativi a chalet, strutture turistiche e infrastrutture costiere. Questa mattina, la senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, rientrata da Roma, ha effettuato un sopralluogo sul posto, incontrando gli operatori balneari colpiti per esprimere loro la vicinanza personale e istituzionale.
“Ho voluto verificare direttamente la situazione e portare supporto agli operatori locali – ha dichiarato Leonardi – la sicurezza della costa è una priorità per il turismo, per le attività economiche e per il futuro del territorio”.
Sulla costa di Porto Recanati sono in corso interventi strategici di contrasto all’erosione, grazie all’azione della Regione Marche, con la realizzazione delle prime scogliere a Scossicci. Si tratta del primo stralcio di un progetto più ampio, destinato a proteggere l’intero litorale ancora esposto all’erosione.
Inoltre, nella legge di bilancio approvata a fine anno, grazie all’impegno della senatrice in Senato, sono stati reperiti ulteriori 500.000 euro destinati al rafforzamento dei pennelli e delle protezioni nei tratti di costa non interessati dal primo stralcio degli interventi regionali, rispondendo così alle esigenze degli operatori balneari.
“La tutela della costa non è solo una questione di infrastrutture, ma anche di sviluppo sostenibile e futuro del turismo – ha aggiunto Leonardi – continueremo a lavorare in sinergia con Regione, enti locali e operatori del territorio per completare un percorso fondamentale per la messa in sicurezza del litorale”.
(Foto Porto Recanati di Stefano Alpini)