"Nessun ritardo, decisione a fine mese”. Il sindaco di Sandro Parcaroli ha rotto il silenzio sulle numerose voci circolate nelle ultime settimane riguardo alla sua possibile ricandidatura alle prossime elezioni amministrative 2026 a Macerata. In una nota ufficiale, Parcaroli ha sottolineato che non esiste alcun ritardo o esitazione nella sua decisione, e che l’annuncio verrà reso pubblico entro la fine del mese.
Il primo cittadino ha voluto chiarire che la sua scelta non è dettata da pressioni mediatiche o spinte politiche, ma nasce da un approccio di responsabilità istituzionale. “Non c’è alcuna fantomatica ‘zona Parcaroli’”, ha affermato, respingendo insinuazioni e ricordando che il suo impegno è sempre stato rivolto "esclusivamente al bene della città".
Parcaroli ha spiegato di voler conciliare la decisione sulla sua eventuale ricandidatura con gli impegni amministrativi e istituzionali ancora in corso, evidenziando come la data ufficiale delle elezioni non sia stata ancora fissata e ricordando che "in passato è stata possibile organizzare una campagna elettorale in tempi brevi".
Il sindaco ha poi invitato gli alleati e gli aspiranti candidati a muoversi con serenità, senza “aspettare Godot”, come ironicamente citato nella sua nota, e ha ribadito che nel frattempo "continuerà a lavorare con serietà e concretezza per la città, ponendo al primo posto le esigenze dei cittadini e il governo quotidiano dell’amministrazione comunale".
La dichiarazione arriva in un momento particolarmente dinamico per la politica cittadina: il centrosinistra ha ormai ufficializzato la candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli, mentre Marco Sigona è stato designato dalla Officina delle Idee per Macerata a sostegno della propria lista e Giordano Ripa è stato il primo ad annunciare ufficialmente la sua discesa in campo. Nel centrodestra, invece, si attende la decisione di Parcaroli prima di definire la linea di coalizione in vista della competizione elettorale.
La Compagnia dei Carabinieri di Macerata ha svolto una serie di servizi mirati a garantire la sicurezza degli studenti negli orari di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, nonché nei luoghi più frequentati dai giovani, come il terminal di Piazza Pizzarello, i Giardini Diaz e la stazione ferroviaria.
L’attività rientra nei progetti “Scuole Sicure” e “Cultura della Legalità”, promossi dai Carabinieri per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo, violenza e spaccio di sostanze stupefacenti tra gli studenti. I controlli sono stati effettuati sia da personale in divisa sia da militari in borghese, supportati dalle unità cinofile con i cani Kevin e One.
Durante le ispezioni, il fiuto del cane Kevin ha permesso di individuare un giovane di 20 anni residente in provincia in possesso di oltre 1 grammo di hashish. Per il ragazzo è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore, mentre la sostanza è stata sequestrata.
L’operazione ha visto l’impiego complessivo di 3 pattuglie e 10 militari. Sono stati controllati 10 veicoli e 52 persone, di cui 21 straniere, con contestazione di diverse violazioni al Codice della Strada.
L’associazione civica Officina delle Idee per Macerata ha ufficializzato, nella riunione del 17 febbraio 2026, la decisione di partecipare alla prossima competizione elettorale con una propria lista a sostegno della candidatura a sindaco del dottor Marco Sigona.
Una scelta che segna anche un passaggio politico rilevante: il gruppo, che in precedenza aveva preso parte al percorso dell’assemblea del centrosinistra cittadino, ha deciso di distaccarsi da quel tavolo per intraprendere un cammino autonomo. Una decisione maturata, spiegano, al termine di una riflessione interna legata alla visione programmatica e alle prospettive per la città.
Officina delle Idee rivendica la coerenza del percorso avviato oltre un anno e mezzo fa, fondato su ascolto, confronto e coinvolgimento delle realtà del territorio. In questo periodo sono stati promossi incontri pubblici e tavoli tematici che hanno portato alla costruzione di un programma definito "innovativo e condiviso per il futuro di Macerata".
Secondo quanto emerso dall’assemblea, la candidatura di Sigona rappresenta la sintesi del lavoro svolto: "un progetto civico, aperto, competente e orientato al futuro. Nella figura del candidato sindaco l’associazione individua le caratteristiche personali e politiche ritenute necessarie per tradurre in azioni concrete le proposte elaborate negli ultimi mesi".
Con questa decisione, Officina delle Idee entra ufficialmente nella campagna elettorale con una propria identità e una proposta autonoma, aprendo un nuovo scenario nel quadro politico cittadino.
Ci fosse ancora Pasqualina si potrebbe chiedere a lei. La Montesanta che tutto vedeva e tutto guariva avrebbe ben aiutato a risolvere l’arcano della candidatura a Sindaco per il Centrodestra. Il Centrosinistra si è portato avanti col lavoro nominando, non senza gli inevitabili distinguo, Gianluca Tittarelli e già comincia a delineare programmi, candidature di eventuali assessori e ha intrapreso, cosa buona e giusta, un’interlocuzione con l’Università primo motore della città anche perché il rettore, professor John Francis McCourt, all’inaugurazione dell’anno accademico non è stato tenero.
Ha posto la questione delle questioni: un ateneo può essere competitivo quanto si vuole, ma se intorno ha un territorio incapace di amplificarne il valore perde. Il Centrodestra invece vola piuttosto "sottobasso" visto che affida la sua proiezione pubblica all’opera omnia dell’assessore Lego che annuncia un po’ di lacrime e sangue ma, novello Mosé, promette, dopo aver speso 8,5 milioni di euro dei contribuenti, di traghettarci al di là dei binari.
Per fare quest’opera che doveva chiudersi in dieci mesi ci sono voluti a oggi due anni, ma trattandosi dell’assessore Lego si sa che i tempi sono una variabile indipendente perché i lavori vanno fatti a “mestiere”. La dimostrazione? Per il “sottobasso” hanno dovuto rifare il progetto, per via dei Velini ci stano rimettendo mano. Però ogni volta si fa un po’ di revisione prezzi che peraltro è lo stile della casa. A Macerata i lavori pubblici funzionano così: ribasso d’asta, poi entro tre mesi rialzo dei prezzi a un valore superiore alla base d’asta così chi deve lavorare lo fa contento. Celermente è avverbio non contemplato, asta è parola oggi sconveniente per Sandro Parcaroli. Avrò modo di tornarci.
Ora ciò che interessa è che il Centrodestra è totalmente immobilizzato aspettando Godo, un candidato imposto da Roma per il diktat di Matteo Salvini e subìto da Macerata perché Francesco Acquaroli così ha ordinato ai suoi. Che cosa ne pensi la base dei partiti maceratesi e la cittadinanza medesima è del tutto ininfluente. Ci sarà modo di domandarsi se questo sia dignitoso per un capoluogo di Provincia (anche in viale della Repubblica aspettano Godo che ha fatto mostra di volersi ricandidare anche lì) che esprime una delle più antiche università d’Europa e che rischia di essere governata per imposizione esterna da un ex commerciante di computer che non è neppure più il soi disant imprenditore della prim’ora visto che tutta la famiglia è ora a libro paga dei nuovi proprietari della fu Med, circondato dal quartetto Festino, Valigetta, Lego e Imballo.
La questione candidatura diventerà spinosa nelle prossime ore; il nostro Godo imitando -si parva licet – Enrico Mattei ha deciso di usare i partiti come un taxi: pago, diceva Mattei, e scendo quando voglio. Domani Godo (è una contrazione dal protagonista del dramma di Samuel Becket aspettando Godot) deve affrontare la sua maggioranza sulla faccenda del mattatoio. Come si ricorderà il 13 il Sindaco ha dato buca ai suoi che dovevano decidere se aderire o meno alla richiesta avanzata dal consigliere Pd Andrea Perticarari di istituire una commissione d’inchiesta sulla mancata partecipazione del Comune all’asta per i locali e i terreni del mattatoio nonostante una delibera unanime del Consiglio comunale che imponeva di presentarsi all’incanto.
L’orientamento della maggioranza è di consentire l’inchiesta anche perché il Sindaco ha spergiurato che “è tutto regolare”. Si viene però a sapere che domani a consiglieri e segretari di partito Sandro Parcaroli chiederà di respingere quella richiesta e semmai di far confluire il dibattito nella commissione consiliare bilancio presieduta dal capogruppo di Fratelli d’Italia e primo sponsor di Parcaroli Pierfrancesco Castiglioni dove la minoranza ha solo due voti. Pare che il Sindaco dirà: o così o non mi ricandido. A poker si chiama all in, ma non sempre va bene.
I dubbi sulla ricandidatura di Parcaroli sono infatti crescenti. Di sicuro Gianluca Micucci Cecchi che guida la lista Pensiero Azione che è ciò che resta della Lista Parcaroli dopo il tradimento del Sindaco che una volta eletto è corso in braccio alla Lega non lo vuole e pone la questione: prima il programma e poi il nome. Parcaroli ha anche raggiunto il poco invidiabile record del più consistente gruppo misto dove due ex della Lega gli sono contro: Claudio Carbonari lavora ad una lista di centro con un supporto dei civici per le Marche assai consistente, Giordano Ripa si è candidato con una sua lista. Forza Italia vive una contraddizione interna.
Riccardo Sacchi ora fa lo chaperon di Parcaroli fidando su una riconferma all’assessorato, ma è pronto però a correre come Sindaco se Parcaroli abdica. La capogruppo Barbara Antolini, da fine giurista qual è, rispetto al caso mattatoio ne fa più una questione di diritto che di maggioranza. Peraltro Forza Italia sa che con la Lega dilaniata da Vannacci assumere l’eventuale leadership di un’area di centro potrebbe portare grande beneficio elettorale e quindi la ricandidatura di Parcaroli non pare automatica. A questa ipotesi starebbero lavorando tanto l’Udc quanto i Popolari.
La Lega è un caso a parte. Il segretario cittadino e capogruppo in Comune avvocato Aldo Alessandrini vuole la commissione d’inchiesta, i vannacciani Luca Buldorini - per interesse molto personale - e Mauro Lucentini vogliono la sua testa e assicurano a Parcaroli massimo sostegno cosa che invece la base del partito e il gruppo consiliare non sono disposti a concedere a scatola chiusa. Un elemento di frizione nella Lega che prevede di diminuire non poco i consensi sono i posti da assessore che Parcaroli ha già promesso a Imballo e Lego.
Oriana Piccioni resterebbe fuori così come Laura Laviano, dimezzati i consiglieri che sin qui sono stati portatori d’acqua e fare una campagna elettorale in ritardo e con truppe decimate non è il massimo. Così la Lega di Macerata va verso il commissariamento. Si pensava tornasse in auge l’onorevole umbro Riccardo Augusto Marchetti, ma con tutta probabilità il tutoraggio sarà affidato a Renzo Marinelli. Mossa indispensabile a Giorgia Latini, l’onorevole segretaria regionale, per evitare di essere logorata dall’interno. E resta sempre l’incognita Anna Menghi che nella Lega ha una solidissima reputazione oltreché un consistente patrimonio di consensi.
Dunque attualmente Sandro Parcaroli potrebbe essere candidato solo da Fratelli d’Italia col rischio concreto che mezzo partito meloniano si ribelli ai dirigenti. Perciò, indiscrezioni dell’ultima ora, dicono che il presidente del consiglio comunale starebbe studiando un cavillo per evitare di votare la richiesta di commissione d’inchiesta lunedì nell’assise cittadina. A Francesco Luciani che era intenzionato a fare una sua lista pare sia stato promesso un posto da assessore (la giunta dovrebbe essere infinita però) dando così la stura al mercato delle vacche.
E di vacche si tratta. La vicenda del mattatoio sta diventando scomodissima. Ieri a Loreto si è riunito presente oltre che Francesco Acquaroli anche il ministro agricolo Francesco Lollobrigida lo stato maggiore agricolo per fare il punto sulle Marche nei campi. Accuratamente si è evitato di parlare di zootecnia che pure è il nerbo agricolo della provincia di Macerata. Perché?
Per tre motivi che riconducono tutti a Sandro Parcaroli. Il primo è che il Sindaco ha fatto vane promesse sulla Raci, la più importante mostra mercato dedicata ala razza Marchigiana di cui la provincia di Macerata è il primo territorio per allevamento. La latitanza sulla Raci ha spostato il mercato in Campania e le Marche si avviano a perdere la leadership sul mercato della carne. Il secondo motivo è proprio la questione del CoZoMa.
Come ha spiegato a più riprese Dino Carnevali che da più vent’anni guida il mattatoio di Villa Potenza: "Nonostante i tentativi di salvarlo, a oggi ci troviamo nella stessa situazione dello scorso aprile, ovvero quando eravamo in procinto di chiudere". Dunque sul mattatoio Sandro Parcaroli ha fatto del “millantato credito politico” se così si può dire atteso che Carnevali sottolinea: “Un mattatoio nuovo, invece, di dimensioni più ridotte, sarebbe molto più economico, moderno e sostenibile. E, in mano al privato, le procedure sarebbero di sicuro più snelle rispetto al pubblico". A tutto concedere il Sindaco non ha misurato la fattibilità del suo piano. E di questo deve averlo convinto Ilario Marcolini nell’incontro che ha preceduto la decisione di non partecipare all’asta.
Ma ora c’è un terzo motivo di cui nessuno parla. Il CoZoMa se un patrimonio ha è il bollo europeo che garantisce la carne. Se chiude gli allevatori maceratesi hanno un problema enorme: si chiama tubercolosi bovina. Non ne vuole parlare nessuno, ma l’epidemia continua e continuano gli abbattimenti forzati dei capi. La Regione ha attivato bandi per il sostegno degli allevamenti colpiti, ma c’è una norma europea che vieta la vaccinazione delle bestie e l’immissione al consumo delle carni.
L’avere messo in difficoltà il CoZoMa – il Comune che è proprietario del CeMaCo da cui il mattatoio aveva in affitto locali e ramo di azienda non ha rinnovato il contratto proprio in vista dell’asta – oggi non consente agli allevatori di razza Marchigiana di macellare. Il danno che è stato provocato è enorme e chiama in causa anche Sandro Parcaroli come presidente della Provincia. C’è un punto molto delicato: se il mattatoio è in mano a un solo privato che non ha le mandrie attaccate dalla tubercolosi e che però si è aggiudicato anche il bollo europeo per la macellazione non si determina un monopolio di fatto?
Era compito specifico di Sandro Parcaroli come Sindaco e come presidente della Provincia salvaguardare il patrimonio zootecnico che solo per le bovine assomma ad oltre 23 mila capi. Per avere un’idea del valore basta dire che un capo di razza Marchigiana costa 3,40 euro al chilo peso vivo, il doppio di una Piemontese. Ogni capo di bestiame vale circa 2600 euro. Come presidente della Provincia Parcaroli aveva l’obbligo di controllare la proliferazione dei cinghiali che sono il primo vettore della tubercolosi bovina, ma anche della peste suina che sta egualmente attaccando gli allevamenti.
Il valore della zootecnia bovina nel maceratese assomma a 60 milioni di euro, ma Parcaroli cerca di cavarsela col suo consueto "e che ne sapio io?". Le misure di contenimento sono state tardive e insufficienti, basti dire che sui 2,5 milioni spesi dalla Regione per rifondere i danni da cinghiali il 40% è erogato in provincia di Macerata. Chissà se domani qualcuno della sua maggioranza gliene chiederà conto e si renderà conto che la vicenda dell’asta del CoZoMa non è solo una bega da azzeccarbugli, ma ha un impatto economico rilevantissimo. Forse però resteranno tutti lì in attesa perché aspettando Godo!
Un controllo di routine si è trasformato in un’operazione di sicurezza urbana nel cuore della città. Nel pomeriggio dello scorso 13 febbraio, gli agenti della polizia locale di Macerata hanno fermato e denunciato un ragazzo di vent’anni trovato in possesso di un'arma a gas potenzialmente offensiva e di sostanze stupefacenti.
L'episodio è avvenuto intorno alle 16:40 in via Piave, una delle zone sottoposte a monitoraggio costante per la prevenzione del degrado e dello spaccio. Il giovane, che sostava su una panchina, ha mostrato inizialmente un atteggiamento collaborativo, ma una sospetta sporgenza sotto gli indumenti ha spinto gli agenti ad approfondire l'accertamento.
Dalla perquisizione sul posto è emersa una pistola a Co2 occultata nella cintura. L'arma, carica con una bomboletta di gas da 12 grammi e priva del tappo rosso identificativo, era pronta all'uso: il caricatore inserito conteneva infatti un mix di proiettili in gomma e proiettili orticanti ad alta efficienza.
Il giovane è stato quindi accompagnato presso il Comando di viale Trieste per ulteriori controlli, che hanno portato al ritrovamento di sostanza stupefacente destinata all'uso personale. Il comandante della polizia locale, Danilo Doria, ha sottolineato come l'intervento rientri in una strategia di presidio capillare del territorio: "L'episodio conferma l’importanza di una vigilanza costante per prevenire situazioni rischiose. Il possesso di strumenti atti a offendere in contesti urbani è una problematica su cui l'attenzione è massima, anche in linea con recenti fatti di cronaca nazionale".
Per il ventenne è scattato il deferimento all'autorità giudiziaria per il possesso senza giustificato motivo di arma atta a offendere. Oltre al sequestro del dispositivo, il ragazzo è stato sanzionato in base al regolamento di Polizia e sicurezza urbana per la detenzione della droga.
Il cuore di Macerata si prepara a una serata all'insegna del divertimento intelligente e della generosità. Mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 21.00, il palcoscenico del Cinema Teatro Italia ospiterà uno dei volti più amati della comicità televisiva nazionale: Gianluca Impastato. L'artista porterà in scena il suo ultimo lavoro teatrale intitolato "Sogno o son Single?", un viaggio esilarante che trasforma una banale serata casalinga in una riflessione acuta e ritmata sugli equilibri, o meglio sui disequilibri, della vita sentimentale moderna.
L'evento, curato da Spettacoli Pro, vede in prima linea l'organizzazione di Solidea Srl, una realtà ormai consolidata nel territorio per la sua capacità di coniugare l'intrattenimento di alto livello con l'impegno sociale. La serata infatti non si limita allo spettacolo, ma assume un valore profondo poiché l'appuntamento è a sostegno di Unicef Macerata, trasformando ogni biglietto venduto in un gesto concreto di aiuto per l'infanzia.
La trama di "Sogno o son Single?" parte da un pretesto narrativo in cui molti si potranno rispecchiare: l'organizzazione della serata perfetta per guardare la finale degli Europei di calcio. Gianluca, stanco della routine "cinema e sushi" proposta dalla fidanzata, decide di radunare gli amici di sempre in un salotto addobbato con le bandiere della Nazionale e imbandito con pizze d'asporto e birre. Tuttavia, una serie di imprevisti e scuse dell'ultimo minuto lasceranno il protagonista solo, dando il via a un monologo brillante che mette a confronto la vita di coppia con quella dei single, cercando di rispondere all'eterno dilemma se sia davvero meglio soli o mal accompagnati.
Gianluca Impastato, celebre per la sua lunga militanza a Colorado e per personaggi iconici come Chicco d'Oliva, conferma in questa prova teatrale la sua straordinaria versatilità. Dalla fondazione del gruppo I Turbolenti nel 1998 fino alle recenti apparizioni in programmi come Only Fun, il comico ha saputo costruire un legame unico con il pubblico, passando con disinvoltura dal piccolo schermo al cinema e al teatro. Per chi volesse assicurarsi un posto in platea al Cinema Teatro Italia di via Gramsci, è possibile richiedere informazioni e biglietti contattando il numero 0736/42568.
Una serie di incidenti stradali ha tenuto impegnati i soccorritori del 118 nel tardo pomeriggio di oggi, con due investimenti di pedoni avvenuti quasi in contemporanea a Macerata e San Severino Marche. Nonostante la dinamica simile e il forte spavento, fortunatamente nessuno dei due giovani coinvolti risulta in gravi condizioni.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 18:00 nel capoluogo, in una delle arterie più trafficate della città. Un ragazzo di 19 anni è stato colpito da un'auto che sopraggiungeva lungo via Enrico Mattei, proprio nei pressi della rotatoria che serve il centro commerciale Oasi. Sul posto è intervenuta prontamente un'ambulanza che ha prestato le prime cure al giovane. Il diciannovenne è stato poi trasferito al vicino ospedale di Macerata in codice giallo per gli accertamenti del caso.
Pochi minuti dopo, alle 18:10, la centrale operativa è dovuta intervenire per un secondo investimento, questa volta a San Severino Marche. L'incidente è avvenuto lungo la Strada Septempedana, nei pressi del distributore di carburante. In questo caso ad avere la peggio è stata una ragazza di 28 anni, colpita da una vettura in transito.
La giovane, rimasta sempre cosciente, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza all'ospedale di Camerino. Anche per lei i medici hanno assegnato un codice giallo: le sue condizioni sono stabili e non destano particolari preoccupazioni.
Le forze dell'ordine sono intervenute in entrambi i siti per effettuare i rilievi planimetrici e regolare il traffico. Restano ancora da chiarire le esatte dinamiche degli incidenti.
Un fine settimana di controlli intensi quello appena trascorso per i carabinieri della Compagnia di Macerata. Un’operazione a largo raggio, coordinata nelle ore serali e notturne, ha visto i militari impegnati nel pattugliamento delle principali arterie stradali, nel contrasto allo spaccio di stupefacenti e nella verifica del rispetto delle norme nei locali pubblici.
L’attività ha coinvolto la sezione radiomobile e le stazioni di Treia, Cingoli e Mogliano, supportate dagli specialisti del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata e del NAS di Ancona. In totale sono stati controllati 100 persone e 60 veicoli.
TREIA - Il bilancio più pesante arriva da un esercizio pubblico di Treia, abituale ritrovo di giovani. I controlli del NIL hanno fatto emergere una situazione di irregolarità. Il titolare, un 49enne residente a Macerata, è stato deferito per l’omessa elaborazione del DVR (Documento Valutazione Rischi), la mancanza di misure antincendio e di primo soccorso, e per aver installato un impianto di videosorveglianza non autorizzato. Stando ai controlli dei carabinieri, è stata riscontrata anche la presenza di un lavoratore in nero.
Durante l'ispezione, i militari hanno anche sorpreso una donna di 50 anni intenta a consumare cocaina. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire oltre 2 grammi della stessa sostanza: per la 50enne è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntrice.
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Le sanzioni totali per il locale sono da 6mila euro, oltre alla sospensione immediata dell’attività in attesa della regolarizzazione.
Sul fronte della sicurezza stradale, i controlli lungo le strade di accesso al capoluogo hanno portato alla denuncia di tre persone sorprese alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.
PETRIOLO - Situazione ancora più critica a Petriolo, dove i carabinieri di Mogliano sono intervenuti per un'auto finita fuori strada. Il conducente, sottoposto all'etilometro, è risultato positivo con un tasso di 1,72 g/l, oltre tre volte il limite consentito. Per l'uomo è scattato il ritiro immediato della patente, mentre il veicolo è stato affidato a terzi.
L'attenzione dei militari è rimasta alta anche sul fronte del degrado urbano. Presso i Giardini Diaz di Macerata, un cittadino egiziano di 26 anni è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. La droga è stata sequestrata e il giovane segnalato alle autorità competenti.
L'operazione, che ha visto l'impiego di 12 militari e 4 pattuglie, conferma l’impegno costante dell'Arma nel garantire una presenza capillare sul territorio provinciale, tutelando sia la sicurezza stradale che la salute pubblica.
Si è conclusa nella notte a Novafeltria la lunga latitanza di un 32enne di origini piemontesi, ricercato dal 2022 per reati contro il patrimonio.
L’uomo era destinatario di condanne definitive per numerose truffe e si era sottratto ai provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria, riuscendo a far perdere le proprie tracce per quasi quattro anni.
L’arresto è avvenuto durante un ordinario servizio di controllo del territorio da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in pattugliamento nel centro cittadino. Fermato per accertamenti, è emerso immediatamente che a suo carico pendeva un provvedimento definitivo di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione.
Sebbene risultasse irreperibile e senza fissa dimora, il 32enne si trovava in zona, presumibilmente per far visita a familiari residenti nell’area.
I militari hanno quindi dato esecuzione al provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Rimini, dove dovrà scontare una pena complessiva di cinque anni di reclusione per truffe commesse nelle province di Torino e Macerata.
Come arginare il baby-bullismo? Come dare una nuova prospettiva al rapporto tra ragazzi che apprendono come coltivare l’amicizia partendo dalla relazione che stabiliscono in classe? Come riportare negli argini della convivenza una spesso sguaiata partecipazione alle lezioni da parte degli alunni? Sono le domande che si sono poste gli insegnanti del Convitto Nazionale G. Leopardi di Macerata e grazie all’opera della professoressa Simona Marconi si sono trasformate in esperimento didattico.
Così questo mercoledì la campionessa mondiale di galateo per l’apparecchiatura della tavola, la maceratese Petra Carsetti – uscita dall’Accademia Italiana del galateo a Roma, ha scritto libri fondamentali sul Galateo, ha seguito corsi da cerimonialista presso l’Ancep Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici, ha svolto stages a Buckingham Palace con il Royal Buttler (il maggiordomo del Re d’Inghilterra), è ospite in varie trasmissioni Tv, da Porta a Porta Uno Mattina – terrà una lezione-laboratorio con gli allievi.
Si partirà dalle regole del come apparecchiare e stare a tavola fino al come coltivare le relazioni con una parte fondamentale dedicata alla Netiquette, ossia l’etichetta del network e del cellulare. Questo è un argomento che cattura molto l’attenzione dei ragazzi, ma è anche uno strumento indispensabile per prevenire fenomeni come lo stalkeraggio elettronico o addirittura il revenge porn, costruendo insieme una autodifesa per i ragazzi e le ragazze che rischiano di cadere nella “rete della rete”.
Da queste necessità è partita da anni l’iniziativa della professoressa Marconi condivisa da tutto il corpo docente e dalla direzione del Convitto e su questi temi insisterà Petra Carsetti che afferma: “Sono sempre più spesso sollecita a intervenire nelle scuole e lo faccio in tutta Italia perché ci si è resi conto che è indispensabile rieducare i ragazzi alla convivenza. Il Galateo a mio modo di vedere dovrebbe essere una parte fondamentale della formazione dei nostri giovani”.
La riforma del voto in condotta voluta dal Ministro Giuseppe Valditara che ha affermato: "Il voto in condotta torna ad essere un importante strumento educativo per far crescere cittadini responsabili e consapevoli”, dimostra quanto la scuola sia oggi attenta alla necessità di fornire più che regola, strumenti formativi alla relazione. Il Galateo in fin dei conti è questo. Non siamo però rimasti fermi ai tempi di Monsignor Della Casa, che pure scrisse il suo manuale sotto forma di raccomandazione proprio a un giovanissimo nipote, ma abbiamo inserito elementi da utilizzare come strumento di “difesa” dei ragazzi sempre più soggetti a offese, enfatizzando gli aspetti della gentilezza, delle buone maniere, della valorizzazione delle diversità. Costruire una relazione empatica fondata sul rispetto che è il primo elemento del Galateo è oggi una elegante rivoluzione del comportamento". La prova? Mercoledì al Convitto Nazionale G. Leopardi.
Sono otto le posizioni aperte per operatori volontari presso l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio, due per ogni presidio (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino), nell’ambito del progetto. Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026
L’attività, della durata di 12 mesi, suddivisi in 25 ore settimanali, riguarderà i servizi di orientamento, informazione e supporto amministrativo. Il contributo mensile previsto è di 519,47 euro. In particolare, i volontari si occuperanno di cura dell'accoglienza di studenti e studentesse, supporto all’espletamento delle pratiche amministrative.
Collaboreranno inoltre alla realizzazione di iniziative di orientamento per l'occupabilità e l'apprendimento, all'organizzazione di stand/desk informativi sui servizi offerti, daranno il loro contributo alla gestione e all’aggiornamento dei sistemi integrati di informazione (bacheche fisiche e virtuali) e all’inserimento e aggiornamento dati nei sistemi informativi.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate per via telematica utilizzando il sistema informatico SIFORM2 della Regione Marche, nel rispetto delle modalità indicate nel Bando per il Servizio Civile Regionale. Quelle risultate ammissibili a seguito della fase istruttoria, saranno sottoposte a una Commissione di valutazione composta da almeno 3 componenti, che procederà, preliminarmente, alla valutazione di eventuali titoli ed esperienze curriculari maturate.
Successivamente verrà fissato un colloquio, necessario alla verifica dell’idoneità e della compatibilità allo svolgimento delle attività previste. Le date, la sede e le modalità di svolgimento della selezione verranno pubblicate sul sito di ERDIS almeno dieci giorni prima del loro inizio. L'obiettivo principale del progetto Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026 è quello di aiutare gli studenti e le studentesse nel processo di integrazione all’interno della realtà universitaria.
Per il secondo anno consecutivo l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio partecipa a questa importante iniziativa, che è anche una scuola di vita capace di arricchire la visione del mondo e le relazioni di ragazzi e ragazze che decidono di impegnarsi in questa esperienza. Per maggiori info e per consultare il Bando visita la pagina dedicata del sito erdis.it, oppure vai all’indirizzo www.regione.marche.it e accedi alla sezione Servizio Civile.
Alessio Allegrini, primo corno dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e artista in residenza Form per la stagione musicale 2026 torna nelle Marche con un nuovo programma per un quartetto di fiati dalla grandissima capacità di interpretazione e raffinatezza espressiva. Un dream team dall’eccellenza assoluta nel panorama internazionale, musicisti che hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo sotto la guida dei più autorevoli direttori.
Il cornista italiano, fondatore del Movimento Musicians for Human Rights, che si occupa di diffondere e promuovere la cultura dei Diritti Umani attraverso la musica, anche in veste di direttore sarà sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana e ad altre tre titolate prime parti dell’orchestra romana: Andrea Oliva al flauto, Francesco Di Rosa, direttore artistico FORM, all’oboe, Andrea Zucco al fagotto.
Form: Allegrini e i fiati di Santa Cecilia è il programma previsto venerdì 20 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, alle ore 21, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Il concerto inizia con l’esecuzione in prima nazionale di un’opera che la Form ha commissionato al compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano, Gianluca Piombo: il Preludio Sinfonico Impressioni Marchigiane. Anche nel precedente concerto di Allegrini era stata presentata per la prima volta un’altra nuova opera, firmata da Andrea Strappa, sempre su commissione Form che evidenzia la linea di attenzione che la Filarmonica Marchigiana e il suo direttore artistico Francesco Di Rosa dedicano alle creazioni contemporanee.
Si prosegue con la Sinfonia Concertante per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra in mi bemolle magg., K. 297b di Wolfgang Amadeus Mozart, pubblicata con questo titolo soltanto nel 1928 dal musicologo tedesco Friedrich Brume, poiché il manoscritto autografo andò perduto. Il quartetto che ascolteremo sui pachi marchigiani conosce molto bene quest’opera che ha eseguito, negli ultimi mesi, per la conclusione di stagione sinfonica 2025 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al parco della Musica di Roma, diretti da Kirill Petrenko.
Come si può leggere dalle cronache anche online è stata un’esecuzione da ricordare; per qualità interpretativa e tecnica è apparsa strepitosa, con una dimostrazione impeccabile della statura dei musicisti. La Sinfonia concertante è stata scritta per i 4 virtuosi strumentisti dell’orchestra di Mannheim, la più importante all’epoca, ed è divenuta un’opera fondamentale nel repertorio dei migliori solisti di fiati, in quanto ne mette alla prova le abilità tecnico-interpretative per le soluzioni musicali adottate da Mozart, sostenute sempre dal trasparente e avvolgente tessuto connettivo di un’orchestra elegante e raffinata.
Chiusura con la Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore, Hob:I:102 di Franz Joseph Haydn, una delle espressioni più compiute del sinfonismo del padre del classicismo viennese. Capolavoro di equilibrio e vitalità, fu composta forse sotto l'impressione della morte di Mozart, e presentata oltre Manica insieme agli ultimi lavori (nn. 99-104), immediatamente salutati dal pubblico londinese come i vertici ineguagliabili di un intero genere musicale.
Nella gara regionale promozionale regionale di scherma svoltasi domenica 15 nella bocciofila di Sambucheto a Montecassiano Giulio Gabrielli ha vinto nella categoria E (nati 2012-2013) superando in finale Nicole Drenova del Club scherma Osimo e Edoardo Bono ha conquistato il primo posto nella categoria D (nati 2014-2015) davanti a Nicholas Barocci del Club scherma Jesi. Entrambi i giovani atleti della Macerata Scherma hanno posto in risalto la qualità della scuola maceratese.
La manifestazione regionale, organizzata dalla Macerata Scherma, ha visto impegnati circa 90 schermidori dai 5 ai 14 anni provenienti da tutte le società schermistiche marchigiane.
Oltre ai due vincitori la compagine di Macerata era composta da Leonardo Cecconi, Filippo Ferranti, Gabriele Graziosi, Chiara Pierluigi, Riccardo Rapari, Letizia Prestigiacomo, Lena Mastrocola, Mattia Stacchiola, Diana Moretti, Tommaso Beccacece, Annibale Buonsanto.
E' stata una festa della scherma ed un opportunità di conoscere le emozioni che questa disciplina riserva anche ai ragazzi e ragazze più giovani.
Alla gara sono intervenuti Katia Acciaresi, sindaca di Montecassiano, Enrico Falistocco, amministratore unico di Fisiomed, Giampiero Virgili, assessore allo sport di Montecassiano, Stefano Angelelli, presidente del comitato marche della Federazione Italiana Scherma. Gli stessi hanno effettuato le premiazioni ufficiali consegnando una coppa a tutti i partecipanti.
Notevole è stato l'afflusso di spettatori che hanno apprezzato l'organizzazione dell'iniziativa nell'impianto di Montecassiano, una struttura che ben soddisfa le esigenze delle competizioni regionali di scherma. Il prossimo appuntamento schermistico nella provincia di Macerata sarà il 21 e 22 Marzo nel Palazzetto dello Sport di Monte San Giusto dove si svolgerà il campionato regionale Under 14.
Niente da fare sul campo delle campionesse del mondo della Savino Del Bene Scandicci per la CBF Balducci HR che esce sconfitta in tre set dal Pala Big Mat di Firenze nella dodicesima e penultima giornata della Regular Season Serie A1 Tigotà. Partita complicata per le ragazze di coach Lionetti, che subiscono in particolare il muro delle padrone di casa, escluso il secondo set dove le arancionere lottano fino al 19-19 per poi cedere ai colpi della MVP Bosetti e compagne, con i 16 punti di Antropova: sono ben 14 muri vincenti messi a segno dalla corazzata toscana. Positiva tra le maceratesi la prova di Decortes, top scorer del match con 17 centri. La corsa per la salvezza si deciderà tutta all’ultima giornata, in programma sabato prossimo alle ore 20.30 con la CBF Balducci HR impegnata sul campo di Bergamo.
Scandicci nel primo set scava il break col muro (13-6) con Antropova protagonista in questo fondamentale (8 i punti totali a fine set per l’azzurra, 5 muri totali per le toscane), le arancionere non riescono a reagire e la Savino Del Bene chiude senza problemi con il 53% in attacco e l’ottima distribuzione di Ognjenovic, Decortes 5 centri per le maceratesi. Molto più equilibrato il secondo set, la CBF Balducci HR non fa scappare stavolta le padrone di casa (dal 9-6 al all’11-11) e gioca punto a punto con le campionesse del mondo con Decortes sugli scudi (7 punti con il 54%) fino al 19-19 ma il finale è tutto delle toscane con Bosetti in evidenza (60% in attacco): 25-20. Il terzo set torna invece tutto di marca Scandicci: le ragazze di coach Gaspari spingono sull’acceleratore in ogni fondamentale e non lasciano spazio alle maceratesi con altri 5 muri vincenti e i 6 punti della neo entrata Ruddins.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Batte-Decortes (Bonelli tenuta a riposo), Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Bresciani libero (Caforio è indisponibile dopo l’infortunio al ginocchio nel match con Novara). Coach Gaspari schiera Ognjenovic-Antropova, Weitzel-Nwakalor, Franklin-Bosetti, Ribechi libero.
Decortes a segno due volte (3-3), errore Weitzel (3-4), Kockarevic a segno (4-5), Franklin contrattacco, 6-5. Antropova a segno (7-5), muro Antropova (8-5), Clothier primo tempo (8-6), Bosetti pallonetto, 10-6. Muro Nwakalor (11-6), contrattacco Antropova (12-6), ancora muro Antropova (13-6), Kokkonen mani out, 13-7. Ancora la finlandese (14-8), Bosetti non passa (15-9), toccato l’attacco Franklin (17-9), Clothier a segno, 17-10. Decortes contrattacco (17-11), Antropova vincente (19-11), Kockarevic mani out (19-12), entra Piomboni per la serba. Clothier a segno (20-13), Decortes mani out (21-14), ancora Decortes (21-15), Weitzel primo tempo (23-15), muro Weitzel (24-15), chiude Antropova 25-15.
Nel secondo set c’è Sismondi in campo per Mazzon, Kokkonen a segno (2-3), di nuovo Kokkonen (3-4), Kockarevic a segno (5-5), Franklin contrattacco (9-6). Sismondi primo tempo (9-7), Decortes lungolinea (10-8, Kokkonen contrattacco (10-9), Decortes diagonale, 11-10. Kokkonen contrattacco (11-11), ancora la finlandese (11-12), poi non trova le mani del muro (13-12), primo tempo Clothier, 13-13. Decortes passa (13-14), ancora lei (14-15), Nwakalor contrattacco (16-15), Decortes pallonetto (16-16), Kockarevic mani out, 16-17. Decortes tocco vincente (17-18), Bosetti contrattacco (19-18), Antropova a segno (21-19), muro Bosetti, 22-19. Bosetti ancora in attacco (23-19), muro Clothier (23-20), chiude il tocco di Ognjenovic, 25-20.
Punto a punto anche l’avvio di terzo set (5-5), muro Weitzel (7-5), le arancionere restano lì (8-7), muro Antropova (10-7), Decortes mani out (11-8), Kockarevic a segno (12-9), muro Weitzel (14-9), Decortes vincente, 14-10. Antropova contrattacco (16-10), entra Mazzon per Clothier, ace Bosetti (18-11), Decortes vincente (18-12), muro della neo entrata Ruddins (20-12), Decortes lungolinea, 20-13. Ruddins contrattacco (22-13), ancora lei (23-13), Piomboni entra in prima linea e va a segno (24-14), ancora Piomboni (24-15), Ruddins non passa (24-16), Decortes contrattacco (24-17), Scandicci chidue 25-17.
SAVINO DEL BENE SCANDICCI - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-15 25-20 25-17)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Franklin 7, Nwakalor 11, Antropova 16, Bosetti 8, Weitzel 11, Ognjenovic 3, Ribechi (L), Ruddins 6, Mancini, Bechis, Traballi, Castillo (L), Graziani, Skinner. Allenatore Gaspari.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Batte, Kokkonen 8, Mazzon 1, Decortes 17, Kockarevic 6, Clothier 5, Bresciani (L), Sismondi 5, Piomboni 2, Ornoch, Bonelli, Crawford. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Brancati, Clemente.
Note - Spettatori: 2821, Durata set: 21', 24', 22'; Totale: 67'. MVP: Bosetti.
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Affrontavamo una formazione di altissimo livello che oggi ha confermato di essere la seconda forza del campionato. Dal punto di vista tecnico e tattico si è vista la loro superiorità, ma noi abbiamo provato in particolare nel secondo set a spostare la partita su situazioni diverse, cercando di giocarla anche con astuzia e con qualche soluzione fuori dagli schemi per metterle in difficoltà. Per quanto riguarda la corsa salvezza, sapevamo che si sarebbe probabilmente decisa all’ultima giornata. Chiuderla prima sarebbe stato forse al di sopra delle aspettative, anche perché le squadre coinvolte stanno facendo tutte molto bene, soprattutto in questo periodo, con risultati anche sorprendenti. Questo significa che dovremo andare a Bergamo con l’obiettivo chiaro di fare punti e giocarci fino in fondo le nostre possibilità”.
Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “Sapevamo che venire qui sarebbe stato difficile, in alcuni frangenti ce la siamo giocata e siamo riuscite a uscire anche da alcuni momenti di difficoltà e questo è un segnale importante. Nel primo set abbiamo sofferto il loro muro, ma nel corso della partita abbiamo trovato soluzioni diverse e ci siamo adattate meglio. Affrontavamo una grande squadra, costruita per palcoscenici importanti, e questo lo sappiamo. Ci portiamo a casa quanto di buono abbiamo fatto e da lì ripartiamo, lavorando durante la settimana in vista dell’ultima sfida contro Bergamo”.
La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Gran Sasso d’Italia”, battuta 1-0 da L’Aquila nella 24ª giornata del girone F di Serie D. Decide un colpo di testa di Sparacello all’82’, al termine di una gara equilibrata e combattuta, in cui i biancorossi avevano anche trovato il gol nel primo tempo, annullato per fuorigioco.
A dieci anni dall’ultima volta la Maceratese torna a L’Aquila e disputa una gara di personalità contro una delle corazzate del girone. Dopo lo 0-0 dei primi 45’, segnati dal gol annullato a Ciattaglia, nella ripresa la sfida resta aperta fino al corner che decide il match a otto minuti dalla fine.
Primo tempo
Partenza aggressiva dei padroni di casa, con De Grazia che al 2’ prova dalla distanza trovando la risposta sicura di Gagliardini. L’Aquila spinge soprattutto sulle fasce, ma la Maceratese si difende con ordine e riparte con qualità.
Al 12’ la prima grande occasione biancorossa: De Angelis recupera alto e serve Marras, che dal limite sfiora il palo con un mancino potente. Poco dopo Ciattaglia viene anticipato dall’uscita di Michelin su imbucata ancora di Marras.
I rossoblù rispondono con conclusioni dalla distanza: Carella impegna Gagliardini al 26’, mentre al 36’ è decisivo l’estremo difensore biancorosso sulla botta di Cioffredi.
L’episodio chiave arriva al 43’: Osorio serve Ciattaglia sul filo del fuorigioco, l’attaccante supera Michelin e segna, ma l’assistente alza la bandierina per una posizione molto dubbia. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo
All’intervallo doppio cambio per L’Aquila, ma è la Maceratese a ripartire con coraggio. Al 59’ errore di rinvio di Michelin, Marras intercetta e calcia a giro: palla alta di poco.
Al 60’ gol annullato anche ai padroni di casa per fuorigioco. La gara resta combattuta, con la Rata che regge l’urto e prova a colpire in ripartenza, mentre Gagliardini si conferma attento sulle conclusioni dalla distanza.
Il match si decide all’82’: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo, dove Sparacello svetta di testa e infila nell’angolino l’1-0.
La Maceratese prova a reagire immediatamente, ma non riesce a rendersi davvero pericolosa nel finale. Dopo sei minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 1-0 per L’Aquila.
Un’altra sconfitta di misura e ancora nel finale per la Maceratese, che paga a caro prezzo un episodio su palla inattiva dopo una prestazione ordinata e coraggiosa. I biancorossi restano a quota 27 punti, con un margine minimo sulla zona playout, ma escono dall’Abruzzo con la consapevolezza di potersela giocare anche contro le squadre di vertice.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0
Rete: 82’ Sparacello.
L’AQUILA (3-5-2): Michelin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (25’ Cioffredi), De Grazia (46’ Konaté), Vecchione (46’ Mantini), Carella (80’ Touré), Trifelli; Di Renzo, Sparacello.
A disp. Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi.
All. Mauro Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (85’ Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (72’ Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (81’ Marchegiani); Marras (79’ Cirulli), Ciabuschi (65’ Gagliardi), Osorio.
A disp. Prugni, Nasic, Papa, Donzelli.
All. Matteo Possanzini.
Arbitro: Francesco Fermo (Torre Annunziata).
Assistenti: Letizia Quartararo (Firenze), Samuele Michele Scellato (Pesaro).
Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konaté, Mantini, Trifelli.
Recupero: 1’ pt, 6’ st.
Se il calendario ha provato a giocare un brutto scherzo sovrapponendo Cupido alle maschere, Macerata ha risposto con un raddoppio di energia. Sabato 14 febbraio, il teatro della Filarmonica si è trasformato in un caleidoscopio di colori e creatività, confermandosi il salotto pulsante della vita sociale cittadina. Dimenticate i soliti travestimenti: quest’anno la fantasia ha preso il volo, letteralmente.
A rubare l'occhio è stata infatti la "Filarmonica Airlines", un’intera crew di soci trasformati in impeccabili operatori di volo, ma non sono mancati i richiami al fascino retrò del mondo Steampunk o le atmosfere "noir" della Famiglia Addams. Il momento delle premiazioni ha regalato sorrisi e applausi. Il premio per la maschera singola più bella è andato a "Ballo Inferno", un travolgente omaggio alla Febbre del sabato sera, mentre tra i gruppi si sono fatti notare i molti operatori di volo della Filarmonica Airlines, premiati per il gruppo più numeroso. Menzione speciale per un elegantissimo Charlie Chaplin e l'ironia del sindaco di Sarnano, sceso in campo (anzi, in teatro) in veste di rugbista, con tanto di moglie cheerleader e figlio di soli 13 mesi trasformato in una tenerissima palla da rugby.
Soddisfatto il Presidente della Filarmonica, Enrico Ruffini, che per l’occasione ha vestito i panni (e la saggezza) del Grillo Parlante: "Siete bellissimi e vi ringrazio per questo calore. Vedere così tante maschere riporta la mente alle storiche feste degli anni ’60, quando la città affollava il bar Venanzetti per veder sfilare chi entrava nella nostra Associazione". Un plauso è arrivato anche dalle istituzioni. Il vicesindaco Francesca d’Alessandro ha lodato il ruolo centrale della Filarmonica, capace di unire cultura e attenzione verso i più fragili.
Presente anche l’assessore al bilancio Oriana Piccioni e la sottosegretaria regionale Silvia Luconi, reduce dal successo della Bit di Milano: "Eventi come questo in palazzi storici sono fondamentali: trattengono i cittadini nei luoghi simbolo e attraggono visitatori, unendo il gioco alla valorizzazione del territorio". Gestire la sovrapposizione con la festa degli innamorati è stata la sfida di Aldo Zeppilli, gestore della ristorazione: "Ci siamo divisi in due: festa di Carnevale qui in Filarmonica e atmosfera romantica al Centrale. Siamo felici della riuscita e della presenza delle istituzioni che sostengono il territorio". La serata, immortalata dagli scatti d'autore del Circolo Fotografico della Provincia di Macerata, è scivolata via tra balli e risate grazie all'animazione travolgente del duo "Attenti a quei due". Un sabato di Carnevale che ha dimostrato come, a Macerata, la voglia di stare insieme sia la maschera più bella di tutte.
MACERATA - Una riflessione amara, condita da una punta di ironia, quella che arriva da Sabrina De Padova, consigliera comunale del gruppo misto. Al centro del dibattito c'è lo strumento dell'accesso agli atti, "la cui percezione sembra mutare a seconda delle convenienze politiche", scrive in una nota De Padova.
La consigliera, che ha seduto tra i banchi della maggioranza prima di passare al misto, rivendica con forza il suo operato: "Da sei anni ho fatto una cosa apparentemente rivoluzionaria: ho letto le carte. Ho chiesto documenti, verificato somme spese, studiato il bilancio". Un lavoro che ha toccato ogni ambito cittadino, dai lavori pubblici al benessere animale, fino al "tempio" della lirica: "Ho approfondito perfino lo Sferisterio di Macerata – tempio della lirica ma, a quanto pare, anche luogo dove le domande possono risultare stonate".
De Padova tiene a precisare che il suo attivismo non è mai stato un esercizio di stile: "Non per hobby. Non per mettermi in mostra. Ma perché noi consiglieri veniamo votati dai cittadini, non nominati per diritto divino dagli assessori".
Il racconto della consigliera si fa poi più denso di retroscena, rivelando le resistenze incontrate durante il suo mandato in maggioranza. Per quello che lei definisce uno "zelo sospetto", sarebbero arrivate "telefonate garbate ma ferme: 'Non sarebbe meglio ritirare quell’accesso agli atti?".
Ma non solo telefonate: sono giunte anche "lettere formali che mettevano in dubbio la mia appartenenza alla maggioranza. Come se controllare fosse un tradimento. Come se studiare fosse un atto di ribellione".
Nonostante le frizioni, la consigliera rivendica la propria identità: "Non mi sono mai sentita una consigliera di minoranza. Mi sono sentita una consigliera che faceva il proprio dovere", nonostante ammetta che spesso, nei corridoi del Comune, si mormori che "per 'crescere' convenga seguire le indicazioni. E possibilmente farlo in silenzio".
Il punto di rottura (o di "miracolo", come lo definisce lei) è arrivato di recente, con l'attenzione sollevata da altri colleghi su questioni calde come il mattatoio comunale. "Improvvisamente l’accesso agli atti diventa nobile. Sacrosanto - sottolinea De Padova, evidenziando il cambio di rotta -. Finalmente! Viene da dire. Peccato che per sei anni fosse considerato inappropriato, eccessivo, quasi fastidioso".
Da qui nascono gli interrogativi che la consigliera pone alla città e all'amministrazione: "È cambiata la sensibilità istituzionale? O forse l’accesso agli atti diventa virtuoso solo quando conviene a determinati equilibri? Perché la trasparenza non può essere a intermittenza".
L'intervento di Sabrina De Padova si chiude con una promessa di continuità e un pizzico di scetticismo verso il futuro degli equilibri maceratesi: "Io continuerò a fare ciò che ho fatto in questi sei anni: vigilare, proporre, stimolare. Con serenità e con un sorriso". E sulla presunta "scoperta" della responsabilità del controllo da parte dei colleghi chiosa: "Forse qualcosa è cambiato. O forse no. Magari è solo cambiato il vento e le rotte devono adeguarsi".
Un 14 febbraio senza regali e, purtroppo, senza punti per la Banca Macerata Fisiomed. Nella sesta giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca, i biancorossi di coach Giannini incappano in una serata opaca, uscendo sconfitti dal palasport veneto per 3-1 contro la Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Una frenata brusca che, dopo tre stop consecutivi, complica i piani della vigilia e costringe i maceratesi a guardarsi nuovamente alle spalle in ottica salvezza.
L'avvio di gara aveva lasciato sperare in un esito diverso. Nel primo set, i ragazzi di Giannini sono partiti con il piglio giusto grazie a un ace di Bara Fall e alla vena realizzativa di Novello, autore di due battute vincenti consecutive per il break del 17-20. Un muro di Diaferia ha sigillato il parziale sul 22-25, portando Macerata in vantaggio.
Tuttavia, la luce si è spenta progressivamente. Nel secondo set, dopo un inizio equilibrato, una serie di errori gratuiti e invasioni ha permesso ai padroni di casa di scappare sul 20-15. Porto Viro, trascinata da un solido Pinali, ha pareggiato i conti (25-19) approfittando di un set letteralmente "gettato alle ortiche" dai biancorossi, imprecisi sia in attacco che in fase di costruzione.
Il terzo e il quarto parziale hanno visto il dominio crescente dei nerofucsia. Nonostante i tentativi di Zhelev e del capitano, Macerata è apparsa inerme di fronte ai colpi di Erati e Magliano. Il terzo set si è chiuso 25-17, mentre l'ultimo atto è stato un vero e proprio monologo veneto: Porto Viro è scappata subito sull'8-2, approfittando di un vistoso calo dei marchigiani in tutti i fondamentali.
A nulla sono valsi i cambi operati da Giannini, come l'inserimento di Garello per un opaco Karyagin. Il match si è concluso con un muro di Eccher (25-18) che ha consegnato i tre punti ai veneti.
La situazione ora si fa delicata. Con questa sconfitta, la Banca Macerata Fisiomed vede assottigliarsi il margine sulla zona calda, complice il rilancio proprio di Porto Viro. Tra le fila maceratesi, i migliori realizzatori sono stati Novello e Zhelev con 16 punti (stesso score per Klobucar sul fronte opposto), ma la prestazione corale è mancata nei momenti decisivi.
I biancorossi dovranno ora resettare immediatamente per ritrovare quella grinta mostrata a gennaio e blindare l'obiettivo salvezza nelle prossime sfide di campionato.
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (22-25, 25-19, 25-17, 25-18)
IL TABELLINO:
Porto Viro: Erati 14, Zonta 1, Magliano 12, Brondolo, Klobucar 16, Mazzon, Eccher 13, Chiloiro, Pinali 13, Morgese (L1). NE: Ferreira Silva, Sperandio, Lamprecht, (L2). All: Bologna, Ass: Zambonin
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 2, Fall 9, Diaferia 6, Zhelev 16, Karyagin 10, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L1). NE: Fabi, Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 28’, 28’, 23’, 28’ per un’ora e 47 minuti. Note: Battute punto Porto Viro 3 con 10 errori, Macerata 6 con 12 errori. Muri punto Porto Viro 10, Macerata 4, Attacco punto Porto Viro 57%, Macerata 50%, Ricezione positiva Porto Viro 47% (29% perfetta), Macerata 45% (19% perfetta).
(Photo Credits: Porto Viro)
Nel ventesimo turno del Girone E di Seconda Categoria, la VR Macerata espugna lo stadio "Ex Enaoli" di Corridonia dove il CSKA difendeva la propria imbattibilità casalinga da oltre un anno.
Tre punti pesantissimi per i maceratesi che blindano la loro posizione all'interno della griglia playoff.
La partita inizia subito con un buon ritmo tra due squadre forti, organizzate e ben allenate.
Prima occasione di marca VR Macerata con Canesin che mette fuori dopo essersi fiondato su una palla respinta da Telloni.
Il CSKA risponde con l'ispirato Messi che dal fondo serve il ben posizionato Taglioni ma Fuscà respinge.
Al 20' la VR sblocca il punteggio: Elisei si trasforma in uomo assist e imbecca verticalmente Canesin che insacca dopo aver superato Telloni.
La reazione dei corridoniani non tarda ad arrivare: Camacci incrocia dal limite ma centra clamorosamente il palo.
La partita cresce di intensità con i padroni di casa che attaccano a testa bassa e la VR che respinge le sortite avversarie con estremo ordine.
Al 40', Danchivsky ruba il tempo a Romagnoli ma viene chiuso dall'ottima uscita di Telloni.
Nella ripresa il ritmo resta altissimo, entrambe le compagini vogliono vincere ma è la VR a centrare il raddoppio.
Al 55', Calabrese riceve sull'out di destra, converge al centro, salta due avversari e conclude trafiggendo Telloni in uscita. Un goal di pregevole fattura che vale lo 0-2 per gli ospiti.
Il CSKA si riversa interamente in avanti e schiera tutta l'artiglieria pesante con Okere, Gueye, Camacci, Messi e Taglioni contemporaneamente in campo.
La VR si difende e regge bene l'urto senza correre particolari rischi.
Al triplice fischio esplode la festa arancio-blu con i ragazzi di Mister Moretti che bissano il terzo successo consecutivo. VR che non subisce reti da tre gare e sale a quota 35 in classifica.
Mastica amaro il CSKA Corridonia che incappa nella quarta sconfitta stagionale e scivola a cinque lunghezze dalla capolista Casette D'Ete.
CSKA CORRIDONIA: Telloni, Zuffati (75' Giacchè), Romagnoli (60' Okere), Moriconi, Martinelli (70' Offidani), Grisogani, Taglioni, Monachesi (78' Macchiati), Messi, Carletta (Gueye).
A disposizione: Caminonni, Eleonori, Filacaro, Pandolfi.
Allenatore: Marco Bonfigli.
VR MACERATA: Fuscà, Calabrese, Ricciotti, Doga, Prenna, Benfatto (80' Intermesoli), Elisei (45' D'Amico), Ciurlanti, Canesin, Danchivsky (77' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli).
A disposizione: Alfei, Gadou, Nicolai, Cardinali, Bertola.
Allenatore: Marco Moretti
MARCATORI: Canesin 20', Calabrese 55'.
ARBITRO:Marco Viglietta - Sezione di Macerata.
NOTE: presenti circa 200 spettatori.
Si è svolto venerdì alle 16.45, presso la Sala Castiglioni di Macerata, l’evento “Vinciamo fuori dal campo: sport, salute e rispetto”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto e docente di Scienze Motorie Sabrina De Padova, con il sostegno dell’Associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata.
Un incontro partecipato che ha ribadito un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione e risultato agonistico, ma rappresenta uno strumento fondamentale di crescita personale, benessere psicofisico, inclusione e costruzione di relazioni sane fondate sul rispetto.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessora Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore sociale ed educativo dell’attività sportiva. Nel ruolo di moderatrice, Sabrina De Padova ha evidenziato il ruolo decisivo dello sport nella prevenzione e nella promozione della salute, anche alla luce del recente riconoscimento dell’obesità come malattia, elemento che rafforza l’importanza dell’attività motoria come presidio di salute pubblica.
Non è mancato un momento di commozione nel ricordo dell’atleta marchigiana Giulia Perugini, storica protagonista del salto in alto, scomparsa la scorsa settimana a 89 anni, esempio di passione e determinazione e testimonianza concreta di come lo sport possa accompagnare l’intero percorso di vita.
Nel corso dell’incontro Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, ha richiamato la responsabilità educativa delle società sportive giovanili, sottolineando come il ruolo dirigenziale significhi essere punto di riferimento per i ragazzi, promuovendo fair play, integrazione e socializzazione. Ha ribadito inoltre il ruolo fondamentale dei genitori, per i quali il rispetto deve prevalere sul risultato.
Fabio Romagnoli, presidente regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha affrontato il tema della dispersione sportiva, spiegando come l’attività fisica non ostacoli il rendimento scolastico ma, al contrario, favorisca concentrazione, disciplina e capacità di superare i propri limiti. Ha inoltre illustrato un progetto federale che coinvolge nutrizionisti e psicologi per sostenere i giovani in un percorso equilibrato tra studio e sport.
Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale, ha evidenziato l’importanza del movimento in ogni fase della vita, dall’infanzia all’età anziana, mentre Mina Sehdev, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata, ha posto l’attenzione sull’aumento del disagio giovanile, legato spesso alla carenza di dialogo familiare. Ha annunciato inoltre l’avvio nei prossimi mesi di un corso di laurea in Scienze Motorie Sportive per l’Inclusione presso l’ateneo maceratese, finalizzato a formare professionisti capaci di utilizzare lo sport come strumento di integrazione sociale.
In chiusura Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, ha affrontato il tema della discriminazione di genere nello sport, evidenziando le disparità ancora presenti in termini di visibilità e riconoscimento. Le testimonianze delle atlete Giulia Bresciani e Asia Bonelli hanno confermato il valore dello sport femminile come motore di crescita e cambiamento culturale. È intervenuta anche Letizia Genovese, delegata CONI per Macerata, sottolineando l’importanza dei progetti territoriali a sostegno della pratica sportiva tra i giovani.
L’incontro si è concluso con un invito semplice ma significativo: dedicare ogni giorno almeno venti minuti al movimento, anche solo con una camminata, per prendersi cura del proprio benessere. L’attività fisica, è stato ricordato, stimola la produzione di endorfine, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio psicofisico e confermando che il movimento resta una delle più efficaci forme di prevenzione.