Oggi, 28 marzo, ricorre la Giornata mondiale dell’endometriosi, che si inserisce all’interno del mese dedicato alla prevenzione di questa patologia. In Italia sono circa tre milioni le donne affette da endometriosi, ma solo un milione e mezzo manifesta sintomi tali da richiedere accertamenti specialistici.
Dal 2011 il dottor Mauro Pelagalli, Direttore del Dipartimento per la Salute della Donna e del Bambino dell’Ast di Macerata, insieme alla sua equipe, si occupa di endometriosi a tutti i livelli: dalla diagnosi precoce fino alla terapia chirurgica delle forme più gravi e invasive, comprese quelle intestinali, vescicali e diaframmatiche.
Dal 2025, l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia di Macerata è stata riconosciuta dalla Regione Marche come centro di riferimento per il trattamento dell’endometriosi, centro di formazione per gli operatori sanitari dei centri periferici (“spoke”), centro di ricerca sulla patologia e centro di coordinamento della Rete Endometriosi Marche, insieme all’ospedale Salesi.

“La malattia è cronica nel periodo fertile della donna e i sintomi principali includono dolore pelvico cronico, dismenorrea ingravescente, dispareunia, gonfiore addominale, sterilità, e nei casi più severi deambulazione difficoltosa, stanchezza cronica, tenesmo rettale e occlusione intestinale”, spiega il dottor Pelagalli.
Poiché i sintomi possono sovrapporsi a numerose altre patologie pelviche – come colon irritabile, disturbi posturali, intolleranze alimentari, morbo di Crohn o infezioni pelviche – i ritardi diagnostici sono frequenti e nei casi più gravi possono arrivare fino a sei anni.
“Ringrazio il dottor Pelagalli e la sua équipe di specialisti, capaci di fornire alle donne un approccio scientifico e umano a 360°, aumentando consapevolezza, cura e possibilità di guarigione”, dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.


nubi sparse (MC)
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